SEGNALAZIONE #228 – DEEP BLUE DI SABRINA PENNACCHIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuova segnalazione per voi che spero sia interessante. La copertina e il titolo mi incuriosiscono perché rimandano al mare del mio blog, quindi ne sono ancora più entusiasta di parlarvene. Siete pronti? Ecco che vi porto questo nuovo libro per voi:

Deep-blue-FronteTitolo: Deep Blue

Autrice: Sabrina Pennacchio 

Editore: Milena Edizioni

Genere: Urban Fantasy

Pagine:  120 ( con illustrazioni )

Autoconclusivo

Formato: Cartaceo (13,00€) – Ebook (3,99€)

Data di uscita: 

  • 1 Ottobre uscita e-book
  • 8 Ottobre uscita ufficiale in tutte le librerie fisiche e digitali

Book-Trailer: prossimamente

Soundtrack:

-YouTube ( https://youtube.com/playlist?list=PL5TtSPoLEVWVAB6ojbODzN9zSGKF5ewHe )

– Spotify ( https://open.spotify.com/playlist/0xHzzncsGTwz6bp8tpm7P2?si=9f29cc2a990343f0&nd=1 )

TramaSi dice che nelle vicinanze del Triangolo delle Bermuda accadano misteri inimmaginabili. L’infanzia di Sasha è stata scossa da un ricordo doloroso causato proprio da quel luogo, difatti quando era solo una bambina la nave che ospitava in crociera lei e la sua famiglia affondò e lei fu l’unica sopravvissuta di quella tragedia. Il suo salvataggio, però, non fu una casualità o un miracolo: qualcuno le aveva salvato la vita, qualcuno che di umano non aveva davvero nulla.

Passati più di quindici anni dall’avvenimento, la ragazza ormai universitaria decide di affrontare un viaggio con la sua migliore amica Eloise e tornare nel luogo dove tutti i suoi incubi hanno avuto inizio, così da mettersi in qualche modo l’anima in pace e capire una buona volta se i suoi ricordi siano o meno reali. Quella che sembra inizialmente una semplice vacanza, si tramuterà in un incubo quando la morte busserà nuovamente alla sua porta: la creatura che le aveva salvato la vita esiste davvero? E se non fosse in realtà pacifica come aveva pensato?


Biografia Autrice:

Sabrina Pennacchio nasce a Napoli, il 10 febbraio del 1991. Dopo essersi buttata nel mondo del lavoro della beauty care, dedica tutto il suo tempo libero alla sua passione per la scrittura e alla gestione del suo blog letterario.

Nel 2018 si aggiudica il premio della critica letteraria con il suo romanzo d’esordio intitolato At World’s End: Wanted Pirates. Nel 2019 pubblica Dark and Light – Amore Impossibile -, primo capitolo di una saga di tre romanzi, il quale supera le 2000 copie vendute in soli sei mesi, restando primo nella classifica bestsellers Amazon.

Nel 2020 pubblica The Devil and The Lady, divenuto un successo in soli tre mesi e nello stesso anno pubblica Una storia d’inverno, che diventa la favola orientale preferita di più di 500 lettori in sole poche settimane. Il suo successo continua con le sue nuove opere, continuamente in uscita.


Estratti:

Le sue labbra la cercarono quasi con ferocia, quando si unirono alle sue ancora una volta.

I corpi si richiamarono, le mani sfiorarono ogni centimetro di pelle.

E si fusero insieme, divenendo una sola carne e una sola anima.

••

L’uomo davanti a lei aveva una birra in mano e tutta l’aria di essere abbastanza sbronzo. La sua stazza era il doppio di quella di Sasha, ma lei era lucida, quindi forse avrebbe corso lontano senza difficoltà. «Attendo il mio ragazzo e, oh! È laggiù. Buona serata.» Mostrarsi calma era la prima cosa che poteva fare per cambiare strada senza innescare una reazione. Indicò un punto indefinito dietro l’uomo e a passo veloce si avviò verso il falò. «Suvvia, fammi compagnia.» Non capì come, ma la sua mano umida le afferrò il braccio troppo velocemente, nonostante la distanza che li divideva. Come aveva fatto a essere così rapido? «Lasciami, subito.» Forse un calcio dove non batteva il sole sarebbe riuscita a mandarlo via. Perché non aveva mai preso lezioni di autodifesa con Eloise? «Avanti, ho solo molto appetito.» Il grido che uscì dalle labbra di Sasha riecheggiò nel silenzio quasi assordante, quando il volto dell’uomo sembrò distorcersi e i suoi denti diventare affilati come quelli di un animale: l’aveva forse drogata e non se n’era accorta? Forse le aveva iniettato qualcosa quando l’aveva afferrata? Si dimenava, ma più tentava di liberarsi e più provava a prenderlo a calci, più lui stringeva la presa, spingendola indietro, verso l’acqua. I piedi di Sasha toccarono qualcosa e, quando si voltò per guardare cosa, un nuovo grido di terrore uscì dalle sue labbra alla vista di un corpo macerato: cosa diavolo stava accadendo in quel posto maledetto? «Qualcuno mi aiuti!»


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre! Vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – CERCA UN RIFUGIO LONTANO DA ME DI GIOVANNA ROMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui in questo mercoledì di fine mese per parlarvi di una nuova lettura che spero possa interessarvi. Siete pronti? Ecco a voi una nuova uscita con la copertina che scopriamo per la prima volta assieme adesso. Ecco a voi:

TITOLO: Cerca un rifugio lontano da me
Self-publish
AUTRICE: Giovanna Roma
FORMATO: digitale e cartaceo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 09 novembre 2021
Dark cartel
Anti-hero possessivo e st****o
Enemies-to-lovers
Protagonista femminile con gli attributi Angst
Autoconclusivo
TRAMA: 
Diego è cresciuto nella violenza del cartello. Gli hanno insegnato a cavarsela da solo e vive
per risolvere le rogne della gang. Nulla è al di fuori degli affari, finché il fratello si arruola
nella squadra avversaria. Diego sa di dover affrontare l’imprevedibile per tirarlo fuori, ma
Rosa non rappresenta una casualità. Lui è andato a cercarsela.
Se ne è pentito tanto.
Se ne è pentito subito.
L’ultima arrivata nel cartello rivale attira guai, non ha un soldo, il fisco la cerca e il suo lavoro
offre gli stessi sbocchi del sonno eterno. Lottare e assorbire la crudeltà di Diego è la sua
unica difesa. Tra deserto e foresta, la caccia all’uomo è aperta.

COVER

cover

ESTRATTO

Non so quanto resto in isolamento. La fame viene e se ne va. La sete resta. Arrivano i cavi elettrici, se ne vanno insieme alle mie unghie dei piedi. Borbotto il giuramento del cartello, però sono troppo stanco. Forse non lo sente, di sicuro perdo i sensi. Mi desta insieme a una secchiata gelida sul petto nudo. La mia testa ciondola di lato. Nello stordimento distinguo il sibilo della fiamma ossidrica. Mi sento il pupazzetto con la testa a molle che ti sorride dal cruscotto. Dei tacchi risuonano nell’androne. Blanca appare alle sue spalle in una giacca di pelle nera, corpetto e jeans attillati. È tanto pazza quanto bella. Era una spedizioniera che ha fatto carriera con l’omicidio di un avversario pericoloso. Da allora è diventata famosa. Un gran paio di tette strette in abiti provocanti e una Glock fumante in mano. Qualunque uomo ci perderebbe la testa. E così è stato. Sbattersela è come sfidare la Santa Muerte, lo so per esperienza personale. Con lei si possono realizzare quelle fantasie che a una moglie nemmeno proporresti. Si scopa mezzo cartello per sbandierare la sua indipendenza dagli uomini, persino dai più potenti. Tutti la prendono, nessuno la trattiene. Le uniche amicizie che le interessano, sono quelle indispensabili per raggiungere uno scopo superiore: diventare una reina. Non punta il suo uomo. Mi sorride con due labbra che svelano: accontentalo e mi inginocchierò per te. È sexy, seppur meno della donna che ho voluto fottermi per settimane. Lui si volta a guardarla, poi scruta me. «Aspetta», interviene Blanca affiancandolo. «Convinco io questo stupido.» Lui si passa la lingua sui denti mentre la squadra, infine annuisce. Lei siede a cavalcioni su di me senza attendere oltre. Il dolore saetta dal basso verso l’alto. «Cosa hai fatto di bello laggiù?» Mi avvolge le braccia intorno al collo. «Mi hai portato un regalo?» Col cazzo che Blanca mi respingerebbe. Un’altra sarebbe disgustata dal sudore, dal sangue e dal piscio, lei invece mi lecca il labbro spaccato, infila la mano nei miei jeans. Perché Rosa non si lascia andare quanto lei? «Ah, sì, eccolo», lo tira fuori con voce sensuale. Il suo pugno inizia a scendere e salire. «Racconta allo zietto cosa hai scoperto e io ti mando in paradiso.» Non mi si rizza nonostante la sega. Troppe scosse elettriche. Ondeggia i fianchi e odio aver perso la sensibilità proprio adesso. Detesto avere le mani legate dietro la schiena. Quelle tette posso solo contemplarle, rievocare la morbidezza del seno di Rosa. Mi avvelenano i pensieri. «Hai scelto una giornata di merda», le sussurro. Sono nel girone dei dannati, a un passo dall’implorare di allungarmi la vita per il tempo di una scorpacciata di burritos – quanto basta per scopare Rosa un’ultima volta. «Che mi dici della donna?» Blanca mette passione quando masturba un uomo. Sospiro per non chiedere di lei. «Questo non ci interessa, Blanca.» «Si dice che sia molto bella, è vero? Più di me?» Non immagini quanto. «Non ti ho mai visto sorridere così.» «Sono solo felice di rivederti.» «Basta, Blanca.» Lui la tira via per una spalla. «La campanella del secondo round è suonata.»

CERCA UN RIFUGIO LONTANO DA ME © Giovanna Roma

LINK DEL PRE-ORDER SU AMAZON: https://amzn.to/3G2hd5g
CONTATTI AUTRICE: Website / Instagram / Pinterest / Youtube / Pagina Amazon / Facebook / Twitter / Goodreads / gruppo Giovanna Roma’s News


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi come lettura? Fatemi sapere, io ovviamente come sempre vi aspetto qui e vi mando un abbraccio grande!

A presto,

Sara ©

THE NEVER BOOK NIGHT TAG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era davvero tanto che non ne facevo un Book Tag, che come ho visto questo ho deciso di farne uno e portarvelo, sia per passatempo, sia perché magari può piacervi e mi potreste dare le vostre risposte. Preso da La Petit Pritt, e Ideato da Captain Nelyafinwee vi ripropongo questo book tag che spero possa piacervi!

🌑 Illuminotte: un libro in cui il ciclo giorno-notte è alterato

Sicuramente nel volume di Wintersong di S. Jae – Jones, quando la nostra Liesl,, protagonista finisce nel Sottosuolo, regno dei Goblin, il ciclo giorno e notte sembra essere alterato. Non sembra più come in superficie e niente sembra essere più lo stesso. Avete mai provato a bere o mangiare qualcosa dei Goblin? Potreste rimanerne incantati o perfino uccisi.

Shadowsong: Il capitolo conclusivo del fantasy di S. Jae-Jones

🌑 Godsgrave: un libro la cui ambientazione richiama un luogo reale

Nonostante sia uno steampunk che si muove tra il fantascientifico e il fantasy, propongo la serie di Macchine Mortali. Le città che si muovono come macchine sono esattamente quelle reali, come ad esempio Londra , la capitale. Ma così come Londra, all’interno della storia ce ne sono tantissime, quindi i riferimenti a città, seppur in maniera del tutto fantastica c’è. Ovviamente ci sono tanti libri che riportano luoghi reali ma volevo per l’appunto rendere la cosa più complessa buttandomi sul fantasy/fantascienza.

Ian McQue(@ianmcque)さん | Twitter | Mortal engines, Concept art, Steampunk  city

🌑 Le Frusciaride: un libro in cui i protagonisti affrontano un luogo impervio

Quale libro non ha un’avventura in cui affrontare un vero e proprio luogo impervio? Difficile non trovarne una. Mi viene in mente così, a bruciapelo Wolf di Ryan Graudin in cui la protagonista si ritrova a fare il giro di vari luoghi del mondo in motocicletta pur di vincere una gara che la porterà da Hitler. La strada è dura e il percorso non da meno, ricco di pericoli e di giocatori che non lasceranno scampo.

13 idee su Wolf by Wolf | libri, ragazza cafe racer, ragazza della  motocicletta

🌑 La Chiesa Rossa: un libro in cui si parla di una setta di assassini

Nona Grey di Mark Lawrence anche se ovviamente la prima risposta che mi era venuta in mente era ovviamente Nevernight. Nonostante Nona Grey, la trilogia, non mi abbia fatto particolarmente impazzire Nona viene allenata per diventare un’assassina ed è davvero pericoloso il posto in cui si trova.

Nona Grey - La trilogia (SPOILER FREE) - Nastorix

🌑 La Biblioteca: un libro che parla di libri

Ci ho messo effettivamente un pochino per ritrovarlo ma è così! C’è! Sorcery of thorns di Margaret Rogertson ci regala una magica avventura in cui la protagonista è una bibliotecaria che protegge i libri dalla magia e da quanto sembra attaccarli. Un volume particolare anche se dalla scrittura e dalla struttura narrativa ricorda molto Harry Potter o simili, più animali fantastici forse.

Tutto sul libro Sorcery of Thorns di Margaret Rogerson

🌑 Mia Corvere: un libro in cui uno dei personaggi esige vendetta

Nazafareen di The Midnight Sea (Il Quarto Elemento) serie di libri di Kat Ross nasce come personaggio che vive esclusivamente per vendetta. Dopo aver assistito da bambina alla morte di sua sorella per via dei demoni, decide ed esige vendetta entrando nei Water Dogg e per cercare di porre fine al tutto. Un personaggio duro e forte, coraggiosa come pochi.

The Midnight Sea (The Fourth Element, #1) by Kat Ross

🌑 Messer Cortese: un libro in cui lə protagonista ha un companion sovrannaturale

Ne Il priorato dell’albero di arance di Samantha Sahannon mi sovviene qualcosa. In una delle protagoniste, c’è un drago come companion. E’ un drago mastodontico, possente ma allo stesso tempo fedele e ben strutturato. Uno dei migliori libri fantasy che ho letto negli ultimi tempi.

33 idee su Il priorato dell'albero delle arance nel 2021 | illustrazioni  cartoon, libri, personaggi

🌑 Tric: un libro in cui un personaggio viene denigrato per le sue origini/disconosciuto

Nella trilogia di Irene Grazzini, Dominant ci sono i dominanti e i recessivi. Ovviamente i recessivi sono la parte che viene denigrata e messa alla gogna all’interno del volume. Un personaggio facente parte di questa fazione è sicuramente Eleanor. Ed è un personaggio messo da parte per via della sua diversità con gli altri.

🌑 Ashlinn Järnheim: un libro in cui uno dei personaggi è esperto nell’arte del furto

Non troppissimo esperta nel furto ma sicuramente aveva del talento nascosto per fare grandi cose. Sto parlando di Nahri la protagonista de La città di ottone di S.A. Chakraborty che si finge guaritrice per spillare soldi ai nobili. Non pensate sia una trovata geniale? Eppure lei ci è riuscita è, posso assicurarvelo, anche se non è la ladra del secolo.

Tea Reading by simonbon on DeviantArt

🌑 Hush: un libro in cui il vostro personaggio preferito è un personaggio secondario.

Hunger Games di Suzanne Collins, nonostante Katniss in molte cose mi rispecchia persino troppo e mi sento molto simile a lei, il personaggio che preferisco nella trilogia è senza alcun dubbio Peeta. Non nasce come personaggio principale e si lega a quanto accade a Katniss ma è un ragazzo che ho adorato dall’inizio alla fine della storia.

Hotland: dove anche l'occhio ottiene la sua parte – Peeta Mellark


Cosa ve ne pare? Lo farete anche voi? Fatemi sapere cosa rispondereste voi. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #539 – 5MILA WATT DI STELLE DI MINNIE DARKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io un pochino stanca, dopo le corse che ho fatto anche nella pausa pranzo oltre tutto l’accumulo della settimana, che il venerdì mi stende. Oggi vi parlo di un libro che ho letto quest’estate ma di cui ancora vi dovevo parlare e ne approfitto ora. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo. A voi:

91vcq9npgdlTitolo: 5mila watt di stelle
Autore: Minnie Darke
Data di uscita: 2 aprile 2019
Pagine: 459 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lakE1f
Trama: Dodici anni dopo il loro ultimo incontro, Nick e Justine, amici fin dai tempi dell’infanzia, si rivedono per caso tra le bancarelle del mercato coperto di Alexandria Park. Ventisei anni, la ragazza ha un’allergia conclamata per gli errori di ortografia e sogna di diventare giornalista; lui è un brillante attore di teatro, ventisettenne, con le tasche irrimediabilmente troppo vuote. Ma è anche, come Justine viene a sapere con sorpresa, un avido lettore dell’oroscopo pubblicato sulle pagine del mensile “Alexandria Park Star”, la rivista per la quale Justine lavora: crede sul serio alle parole enigmatiche di quella breve colonna ed è questo a farle scattare nella testa un’idea audace: manomettere le previsioni astrologiche, seminando tra le righe velati suggerimenti che “aiutino” Nick a spostare lo sguardo su di lei. Nick tuttavia non è certo il solo ad affidarsi alle indicazioni bisbigliate dalle stelle. Ed è così che gli oroscopi truccati da Justine finiscono per cambiare anche i destini di altre persone, regalandoci una commedia affollata di vite stralunate che a un certo punto si ritrovano a convergere grazie a un’energia invisibile e misteriosa.

RECENSIONE

brown and white printed textile

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Justine e Nick. I due si conoscono fin dall’infanzia, essendo cresciuti insieme ma sono anni che non si rivedono. E’ il destino a farli rincontrare all’Alexandria Park, tra le bancarelle di un mercatino all’interno del parco stesso. I due si riconoscono e si raccontano qualcosa sulla loro vita: lei sogna di diventare finalmente una giornalista per il giornale a cui lavora e lui sogna di diventare un attore professionista come ha sempre sognato, dopo aver fatto qualche piccolo lavoro. La cosa che li accomuna in quel momento, però, è singolare: il famosissimo oroscopo che viene pubblicato sul giornale dove Justine lavora.

Justine è sempre stata innamorata del suo migliore amico dell’epoca e se ci fosse un modo per avvicinarlo a lei? Modificare l’oroscopo a cui Nick crede fermamente e su cui basa tutta la sua vita, la porterà all’obiettivo? Cosa succederà non appena gli oroscopi falsificati verranno pubblicati?

Acquario, lesse. Al principio dell’Era dell’Acquario, la voce suadente di Joni Mitchell non ci implorava forse di tenerci le mele macchiate e il Paradiso senza asfalto? Questo mese proverete una poderosa ondata di nostalgia per il tempo che fu…

Star-Crossed by Minnie Darke: 9781984822833 | PenguinRandomHouse.com: Books

Per quanto riguarda la trama sembra davvero lunghina a guardarla e forse lo è. Raccontare l’incipit di questo volume poteva essere più breve, in realtà, però non ci sono spoiler ne racconta più del dovuto. Si concentra molto sull’inizio e sugli avvenimenti focali che cambieranno le sorti di questa storia. Siete curiosi di scoprire cosa succederà una volta che Justine entrerà in azione?

La copertina del volume è piuttosto semplice, con uno sfondo del cielo blu che ricorda una notte d’estate. Rimanda un po’ alle costellazioni e agli astri che vengono utilizzati per l’oroscopo, quindi si avvicina molto a ciò che la storia in fin dei conti andrà a trattare. Non è vicinissima perché comunque il cielo così c’entra davvero poco ma nell’immaginario comune si può dire che un filo logico ci sia. Se si vede l’originale l’immagine è dolcissima e rimanda molto di più alla storia che si va a leggere, senza ombra di dubbio. Il titolo ha la sua particolarità ed è sicuramente originale per una storia ma non colpisce come dovrebbe. Il riferimento alle stelle e agli astri c’è ma mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Nonostante queste diversità con l’originale, (che tradotto significa Sfortunato) il connubio crea un mix simpatico, che funziona anche se molto simile ad altri volumi.

L’ambientazione è tutta americana, infatti ci sono riferimenti all’Alexandria Park e alla rivista per cui lavora Justine, che è comunque americana almeno per riferimento perché non so se esita davvero; l’epoca è moderna, contemporanea.

«(…) Quello che vorrei sapere è questo: ma chi ti ama veramente, passa il tempo a cercare di trasformarti in qualcosa che non sei?» Aveva funzionato, pensò Justine. Il suo oroscopo aveva funzionato alla grande. Stretta nel bozzolo di lana sformata, quasi non riusciva a credere che quelle parole avessero dato la stura a dubbi già annidati nella mente di Nick; inalò il profumo dolce ma non dolciastro del maglione al sandalo e in silenzio benedisse Katheune Mansfield e tutti i funghi del mondo, velenosi o no.

woman with black hair and silver stud earringsI personaggi su cui si muove la storia principale sono essenzialmente due. Nonostante ci siano diverse persone che Justine si trova a colpire, modificando le loro sorti e le loro vite inevitabilmente con scelte del tutto differenti da quelle che avrebbero fatto se avessero seguito il vero astrologo e non chi si spacciava per lui. La serie di personaggi che andremo a scoprire sono tutti differenti fra loro ma, per la maggiore, sono accomunati dallo stesso segno di Nick, l’Acquario.

Nick, ventisette anni, Acquario. Da sempre sogna di sfondare come attore ma non è mai riuscito troppo nell’intento. Si è lasciato dopo diverso tempo con la sua bellissima fidanzata che cercherà di riconquistare ma che lo vuole più incentrato e maturo, fisso su un obiettivo famigliare e non sulla scia dell’attore che non riesce a guadagnare o ad avere un ingaggio serio. E’ un uomo che vorrebbe avere la sua rivincita nella vita affidandosi quasi esclusivamente al famoso oroscopo: perché Leo non sbaglia mai e saprà affidarsi su qualcosa che non lo deluderà.

Justine, ventisei anni, Sagittario. E’ una donna che fin da quando era piccola aveva una piccola mania per l’ortografia e le cose assolutamente in linea grammaticalmente parlando. E da qui la scelta di proseguire gli studi verso il giornalismo e la carriera che essa stessa sta cercando di intraprendere lavorando sodo all’interno della rivista. E’ una grande lavoratrice, si fa in quattro pur di aiutare gli altri. In amore non è molto fortunata e la cotta per Nick sembra riaffiorare non appena i due si rincontrano dopo tanto tempo. Solo che Justine non ama molto l’oroscopo come invece fa Nick, anzi non ci crede nemmeno e finisce per sminuirlo o crederlo un’enorme cavolata che influenza le persone che ci credono e basta.

Perché l’amore non potevi farlo succedere. Era una scintilla di magia, e si poteva solo sperare di trovarsi, chissà come, chissà dove e chissà quando, al posto giusto quando l’acciarino colpiva la pietra focaia.

Il perno centrale di questa storia si basa tutto sull’oroscopo. Nick basa molte delle sue scelte su ciò che le viene suggerito dall’oroscopo di Leo Thornbury. E’ un astrologo molto rinomato e lui si fida ciecamente delle sue parole tanto da seguirle, per la maggior parte delle volte, fedelmente, ritrovandosi anche ad interpretare dei segnali che a volte sono fin troppo generici. Non sempre l’oroscopo è fatto su misura, eppure Nick riesce sempre a trovare qualcosa che sia esclusivamente rivolto a lui. Justine non crede all’oroscopo ma cosa non si fa per amore? Arrivare a truccare l’oroscopo del grande Thornbury pur di conquistare il cuore del suo vecchio migliore amico.

silhouette of person sitting on car under starry nightLo stile utilizzato all’interno del volume è piuttosto semplice, fluido e assolutamente scorrevole. Perfetto da leggere in momenti in cui si cerca una lettura che ci faccia svagare un po’ la mente. Scritto in terza persona ma dal punto di vista dei personaggi principali, così come per quanto riguarda i vari personaggi secondari che si muoveranno all’interno del volume e che cambieranno la loro vita seguendo l’oroscopo e le parole di Justine.

Gli intramezzi delle altre persone/personaggi secondari, sono simpatiche e ben strutturate ma possono avere dei risvolti sia negativi che positivi. E’ curiosa la scelta di prendere in considerazione altri punti di vista, così come quello di scoprire quante persone, a volte, seguono e si lasciano influenzare dall’oroscopo e ci credono al punto da cambiare la giornata o di prendere decisioni essendone assolutamente condizionati. E ce ne sono, così come per tutte le cose nella vita. Non avevo mai pensato a una storia in questo senso, quindi non ho potuto che restarne colpita il che mi ha portato a riflettere su questo. Il risvolto negativo è che finisce per rendere statica la storia allungandola laddove poteva essere molto, molto più corta. Sembra quasi sia stata allungata di proposito con questi personaggi per allungare un po’ e non farla risultare troppo stringata.

Storia sempliciotta seppur divertente e piacevole sotto alcuni aspetti, le vicende risultano prevedibili almeno per quanto riguarda i due protagonisti principali del volume. Infatti, seppur divertente, per come si pone tra i due personaggi principali, si capisce come andrà a finire. Nonostante questo però la storia non risulta pesante, anzi il tutto è stato reso piacevole e leggero da farci sognare un amore come i due che, si realizzi o no, ci porta indietro nel tempo e ci fa sognare almeno un pochino.

L’originalità sta nel suddividere la storia in un intero anno utilizzando come periodi non i mesi ma i segni zodiacali così da portare il lettore a focalizzarsi anche su periodi e segni di persone che conosciamo per capire di che periodo stiamo parlando. I riferimenti comunque non mancheranno all’interno della lettura, quindi non temete. La cosa risulta in ogni caso originale e particolare, mai incontrata nei libri.

«Forse…» riattaccò Justine. «Forse non capisco cos’è che manca perché è qualcosa che non ho mai avuto, e che per quanto ne so potrebbe anche non esistere». Poi sentì Tara che faceva un sospirone. «Non contenta di avere Daniel Griffin ai propri piedi, la mia migliore amica vuole anche un unicorno, cazzo».

Il libro ci regala una storia d’amore delicata, all’insegna di un amore fra due ragazzi che non hanno mai smesso veramente di amarsi, ma che devono soltanto riscoprirsi. Consiglio  la lettura a chi vuole svagarsi con qualcosa di alternativo e poco incline alle ripetizioni, almeno per come è strutturato e su cosa i concentra il volume.

Minnie Darke ci regala una storia in cui il sogno astratto incontra il concreto e ci regala una storia fuori dal comune. Un punto d’incontro in cui l’astro e i segni zodiacali incontrano il genio creativo che è pronto a sovvertire le regole. E voi, credete ai segni e all’oroscopo? Siete più simili a Nick o a Justine?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Potrebbe fare il caso vostro? Voi credete all’oroscopo? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #227 – POLVERE Z DI ROBERTO RISSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va? In questo giovedì di fine ottobre, andiamo sempre più verso il freddo. Oggi un libro particolare, che ho letto e di cui vi parlerò, per gli amanti del distopico e della fantascienza. Siete curiosi? Ecco cosa vi lascio:

413A2vQhMLLTitolo: Polvere Z
Autore: Roberto Risso
Genere: Fantascienza – Romanzo breve
Collana a cura di Delos Veronesi

Trama: C’è un piano per combattere la fame, ma si rivelerà un completo disastro. Torino, 2032. Le autorità predispongono un piano per sopperire ai crescenti disordini legati alla crisi economica e alla conseguente malnutrizione dei cittadini. Una polvere sintetica, in grado di integrare la dieta degli abitanti, potrebbe essere la soluzione. Viene scelto un quartiere come luogo per una prima sperimentazione su larga scala, su cavie inconsapevoli che non hanno più nulla da perdere. I risultati sono catastrofici, il sangue dei civili inonda le strade ammantate di follia. I superstiti dovranno unirsi per fuggire e combattere chi è determinato a cancellare tutte le prove dell’accaduto.

L’AUTORE

Roberto Risso (1978) torinese, laureato e addottorato in letteratura italiana, ha pubblicato numerosi saggi accademici e un racconto su Granta Italia nel 2012. Fra il 2006 e il 2013 è stato due volte finalista al Premio Italo Calvino con una raccolta di racconti e un romanzo. Dall’inizio del 2010 vive e lavora negli Stati Uniti dove è docente universitario. Si occupa prevalentemente di prosa narrativa italiana dal Cinquecento al Duemila. Appassionato di letteratura del disastro, ha ideato il progetto Universo Torino 2050, un luogo virtuale di storie e immagini ambientate nella Torino e nel mondo del
futuro prossimo e remoto. Dal 2015 risiede a Clemson, nella Carolina del Sud (USA) e sta scrivendo romanzi e racconti autoconclusivi e indipendenti, ambientati nel futuro (e nel passato) della sua città e dell’ Italia. Un modo efficace per colmare le distanze.

EDIZIONE EBOOK
Data di uscita: 13 aprile 2021
Editore: Delos Digital srl
Collana: Dystopica n. 6
Pagine (stimate): 61
Formati: epub, kindle
Prezzo: Euro 2,99
Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825414844/polvere-z

Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825414844&tag=fantascienzac-21

ISBN: 9788825414844

ESTRATTO POLVERE Z

– No, Dottore. No. Non ci siamo. – Il Generale esitò, pallido, le occhiaie scure di un uomo che ha perso troppe ore di sonno. La voce era ferma ma gli occhi lo tradivano. Arrossati, mobili. Incerti. – Ha idee migliori, Generale? – La voce del Dottore sembrava una sfida. Lievemente curvo, con la barba e i capelli ricci spolverati di grigio, sorrideva senza traccia di allegria. – Calmatevi. Temo che non si tratti di avere idee migliori. – La Deputata era intervenuta per evitare
uno scontro di potere – dobbiamo risolvere un problema la cui gravità è oltre ogni possibilità di speranza.  – La soluzione proposta è peggiore del problema! – La voce del militare aveva riacquistato durezza. – Non possiamo combattere questa minaccia aggrappandoci alla follia. La donna fece una smorfia. Il sorriso del Dottore si allargò. Divenne provocante. La stanza era stretta, senza finestre, uno sgabuzzino riadattato. I tre erano seduti attorno a un tavolo scheggiato, davanti a loro c’erano tre cartelline con dei fogli scritti a mano, calligrafia fitta, inchiostro nero. C’era un forte odore di disinfettante, pungente ma non sgradevole. Il profumo dolce della donna aveva abbandonato l’idea di prevalere e si era accontentato degli angoli. Il Generale scosse il capo, l’uniforme era fresca di lavanderia, le piastrine erano state lucidate a dovere, ma si vedevano ai gomiti dei punti usurati. – Dottore, non possiamo fare quanto ci ha proposto. – Se la proposta del mio gruppo di ricerca le pare peggiore del problema, aspetti di avere novecentomila torinesi affamati che assaltano i depositi. Quale soluzione proporrà, allora? Mi auguro nulla di simile al suo collega Bava Beccaris centoquarant’anni fa. La stoccata era dura e colse nel segno. – Siamo nel 2032, non nel 1898 – la Deputata si stropicciava nervosamente l’orlo della giacca – è passato più di un secolo e mezzo, i tempi sono cambiati. – Lo dica ai suoi colleghi giù a Napoli, o a Palermo, o a Roma.


Cosa ve ne pare? Potrebbe essere il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io ve ne parlo prossima settimana con una recensione.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #538 – EDWARD MANI DI FORBICE – QUALCHE ANNO DOPO DI KATE LETH E DREW RAUSCH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va questo mercoledì? Io spero tutto bene e nel frattempo vi porto una lettura leggera, veloce e che ci riporta indietro nel tempo, negli anni 90 in cui usciva questo meraviglioso film con Johnny Depp. Siete pronti a scoprire una graphic novel che ci porterà nel cuore dolce di Edward diversi anni dopo gli eventi del film? Ecco che ve ne parlo:

81rn0qqie9lTitolo: Edward Mani di forbice – qualche anno dopo
Autore: Kate Leth e Drew Rausch
Pagine: 160 
Prezzo: 19,90 Euro
Data di uscita: 6 luglio 2017
Editore: NPE Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vq1bgH
Trama: Fin da quando fu proiettato per la prima volta nei cinema, nel lontano 1990, Edward Mani di Forbice divenne un film di culto, lanciando un giovane e smunto Johnny Depp come attore di primo piano di Hollywood. Il protagonista era un “essere artificiale” creato da un inventore che lo amava come un figlio. Purtroppo il suo creatore morì prima di poterlo completare, lasciandolo così senza delle vere e proprie mani: con delle forbici provvisorie al posto delle dita. Il volto pallido di Edward, così, è pieno di ferite di taglio, come un bambino che non sappia ancora badare a se stesso. Questa opera non avrebbe potuto non assurgere a simbolo di una generazione: i tratti gotici perfettamente inseriti nei nostri giorni, la malinconica tristezza di un essere creato senza mani, e perciò in un certo senso senza anima, senza identità, che cerca se stesso nelle proprie debolezze e si riscopre più umano delle persone “vere”. Questo fumetto non è un pedissequo adattamento del film, che di per sé avrebbe avuto poco senso data la perfezione della pellicola. Si tratta invece di una storia nuova, poetica come l’originale, gotica e toccante. Sono passati tanti anni, ed Edward non è invecchiato di un giorno. Il suo è sempre lo stesso sguardo triste e pensieroso. Scopre che il suo inventore aveva anche un altro progetto nello scantinato e gli dà vita seguendo le istruzioni che trova sopra un diario. Ma la nuova creatura è di temperamento malvagio, e fugge. Comincia a spaventare gli abitanti della città che si rivolteranno una seconda volta contro Edward, credendo che sia lui la causa di tutto. La storia si apre con Mess, in tutto e per tutto identica alla sua nonna, Kim, che bussa al cancello di Edward e lo incontra. Lui la scambia per la donna che aveva amato un tempo, ma l’equivoco è presto chiarito. Insieme lotteranno contro la nuova creatura, e Mess riscoprirà quanto di vero ci fosse nelle fiabe che la nonna le raccontava quand’era piccola.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Edward nel castello. Non è invecchiato di un giorno e la sua peculiarità è sempre la stessa, oltre alla sua aria triste, sognante ma comunque rassegnata. Ben presto scopre che il suo stesso inventore aveva un vecchio progetto in porto mai portato a termine perché definito difettoso e, una volta messo in moto, il risveglio comincia a creare scompiglio all’interno della piccola cittadina. Solo Mess, nipote di Peggy, crede ancora in Edward e cerca di aiutarlo dandogli una possibilità.

Ma Mess è davvero l’unica ancora di salvezza che ha il nostro Edward per cercare di risultare pacifico agli occhi degli abitanti della città? Come fermeranno questa nuova macchina pericolosa in movimento per la città? Cosa succederà ad entrambi i protagonisti di questa storia?

Edward mani di forbice: un ritorno inaspettato – Lo Spazio Bianco

La trama rimanda molto al passato e ci mostra un recap di quanto ci siamo lasciati alle spalle nel passato. Ovviamente sembra parecchio lunga ma non racconta poi molto del volume che ci troveremo davanti. Nonostante questo, la storia ci mostra diversi anni dopo gli eventi del film e solo nelle ultime righe della trama sapremo di cosa ci parlerà questa storia. Incuriosisce sia per la storia in sé – perché c’è chi ha amato questo film e chi mente – sia perché ci riporta in maniera alternativa e diversa laddove avremo voluto non finisse mai.

La copertina è meravigliosa e rimanda tantissimo al film degli anni 90. Ovviamente si nota fin da subito, come potete anche vedere dalle immagini utilizzate che la copertina del volume nello stile del disegno è completamente differente dallo stile dei disegni all’interno del volume. A prescindere da questo trovo che la copertina sia significativa e che incuriosisce gli amanti del film e della storia. Il titolo è piuttosto basico e semplice rimandando anche in questo caso al 

La città così come l’anno di ambientazione, non vengono specificati all’interno del film, e di rimando anche qui non vengono ne menzionati ne specificati, anche se la nipote di Peggy è ormai adolescente e sembra essere ambientato ai giorni nostri.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo: recensione del fumetto | Isola  Illyon

I personaggi di questa storia non sono tantissimi anche perché la storia è breve e non consente una grande esplosione di personaggi, sia perché, in effetti è anche meglio così. Apprezzabili entrambi i personaggi principali che oltre alle peculiarità di ognuno trascinano le sorti della storia in maniera coinvolgente e decisa. Personaggi che vedremo in modo ricorrente oltre ai protagonisti sono Eli, la nuova macchina che doveva essere creata da colui che ha creato anche lo stesso Edward e la mamma di Mess che ha paura per lei, ricordando sua mamma e i suoi racconti che Edward possa essere pericoloso per la salute di sua figlia e la porta ad essere insistente e persino molesta.

Mess è determinata, sagace e furba. E’ la nipote di Peggy e vuole a tutti i costi la verità per se stessa e per ciò che sua madre cerca di nasconderle con tanta insistenza. E’ un personaggio duro, forte e coraggioso che continua a ribellarsi alla madre cercando di dimostrare, come sua nonna ai tempi, che Edward non è un pericolo per la società, anzi tutt’altro.

Edward è un personaggio adorabile, così come si presenta anche all’interno del film. Si diletta nel suo giardino con le sculture e passa il suo tempo principalmente nella sua villa scura e pericolante, pur non farsi vedere dal mondo esterno. Un personaggio dolce, sensibile e che ha una tremenda paura dell’esterno e della cattiveria delle persone.

Edward mani di forbice - Qualche anno dopo: il sequel a fumetti -  Nerdando.com

Il perno centrale del volume è proprio Eli, l’altra creatura partorita dalla mente del creatore di Edward e mai sviluppata fino in fondo perché danneggiato, ostile e malfunzionante. Nonostante questo, Edward decide di fare una prova, vista la sua solitudine e nel farlo crea un qualcosa che non si aspettava potesse ritorcersi in questa maniera all’interno del paese. Chi è Eli? E cosa combinerà una volta che avrà ripreso vita propria?

Lo stile e la grafica utilizzati per questa storia sono sicuramente peculiari e originali. La scrittura di Leth e il disegno di Rash creano una combo, dopo ben 27 anni dall’uscita del film, riuscitissima che conserva in un modo impressionante la dolcezza e il modo di fare che contraddistingue il protagonista principale, Edward.

Ad alternare e a far comprendere ciò che c’è dietro l’intera storia, sono i colori che passano dal vivace allo spento, in base alle situazioni o a che tipo di cose andremo a leggere. Basti vedere la differenza tra il personaggio di Edward e dove vive e l’esterno dove invece vive Mess in cui è tutto più vivo e colorato. Il disegno anche ha dei tratti assolutamente caratteristici che lo distinguono da qualsiasi altro tipo di disegno proposto fino ad ora: infatti Edward così come gli altri personaggi hanno gli occhi a palla o una particolare resa espressiva.

La storia si muove in un misto fra gotico e fiaba e regala una magia del tutto particolare a chi decide di immergersi nella lettura. A colpirvi ovviamente sarà Edward che, mosso dalla solitudine e dal fatto che non riesce a starsene per sempre solo, decide di riattivare una vecchia scoperta che, lo metterà in serio percolo. La lettura del volume è autoconclusiva ma so che è stato pubblicato soltanto il primo volume che racchiude 5 capitoli. In totale sono dieci che verranno compresi, si spera al più presto anche in Italia, in un secondo volume.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo”: un fumetto di Kate Leth e Drew  Rausch – nonsologotica

Questa graphic novel è un piccolo gioiello per chi ha amato il film e che vi consiglio di leggere. Una storia emozionante, leggera e piacevole che non riuscirete a smettere di leggere se non una volta finito.

Kate Leth e Drew Rausch ci riportano indietro nel tempo con questo amore di graphic novel che ci mostra sia come potrebbe essere stato un ipotetico futuro di Edward, sia come la magia di quel film incanti anche adesso. Una storia che ci trascina in un magico mondo dolce e pericoloso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Amavate Edward Mani di Forbice? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – AZOTH EXPRESS DI ELIA P. ANSALONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon mercoledì a voi! Io tutto bene, sono stata con il raffreddore ma per il resto ora sto bene e sono felice. Vi porto un nuovo volume che sarà presto negli store e nelle librerie online:

Azoth Express
Elia P. Ansaloni

Data di uscita: 2 dicembre 2021
e-book: 4,99 euro
cartaceo: 14,50 euro
Casa editrice: Delrai Edizioni

Disponibile in libreria e in tutti gli store online

Invitato a una traversata notturna sull’Azoth Express, un treno misterioso di cui sembra impossibile reperire informazioni, il professor Volfram Volkov, accademico di prestigio affetto da una bizzarra licantropia, fuma pensieroso la sua immancabile pipa a bolle di sapone. Salito a bordo, fa la conoscenza degli altri strambi ospiti, anch’essi completamente all’oscuro della situazione: Mercedes, una famosa e avvenente attrice televisiva; gli aristocratici Ravencroft, un’inquietante famiglia in lutto; la giovane esploratrice Lyra, con una grande conoscenza degli abissi oceanici; Zohn, un signore tarchiato che non sembra volersi staccare dalla sua macchina da scrivere; Maddox, un pittoresco e chiacchierone croupier di Las Vegas; e infine i signori Yong, che trasportano un carico misterioso. È il signor Swapan, proprietario della compagnia, a spiegare ai passeggeri che stanno per prendere parte a un singolare gioco: se scopriranno dove è diretto il treno, ciascuno riceverà un premio di immenso valore. Riusciranno a risolvere l’enigma e, soprattutto, ad arrivare tutti a destinazione?

LA COPERTINA


Elia P. Ansaloni nasce a Modena nel 1990. Dopo essersi laureato in Chimica, decide di far danni anche nel mondo umanistico. La città vuota è il suo esordio letterario.


Cosa ve ne pare? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #537 – L’AMORE E’ SEMPRE IN RITARDO DI ANNA PREMOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io oggi finalmente vi porto questo nuovo libro di cui spero vi faccia piacere sentirmi parlare. E’ un libro che avrei voluto leggere ai tempi dell’uscita ma che ho sempre rimandato per darmi il tempo di acquistarlo e di leggerlo con calma. E così è stato. Ecco che ve ne parlo subito:

41f3uvhgymlTitolo: L’amore è sempre in ritardo
Autore: Anna Premoli
Data di uscita: 27 settembre 2018
Pagine: 227
Serie: (È solo una storia d’amore Vol. 3) Ma si può leggere anche da solo.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3mk0AIY
Trama: I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede… 

RECENSIONE

close-up photography of heart shaped fairy lite on brown sandLa storia ha inizio con Alex. Da sempre, fin da bambina, il suo amore più grande è sempre stato quello per Norman Morrison,  il migliore amico e ormai agente editoriale di suo fratello Aidan. Ma, non avendo mai avuto alcun riscontro da parte sua ed essendo Norman un tipo strano e poco avvezzo a rapporti con le donne, Alex si rassegna e vive ogni storia che le arriva con entusiasmo seppur il cuore non abbia mai più battuto in quel modo se non per lui, che neanche le rivolge parola dopo un incidente avvenuto anni prima.

I due si ritrovano a riavvicinarsi per puro caso, ma cosa succederà con questo? Alex prova ancora qualcosa per lui? Norman lascerà sciogliere il suo cuore oppure non ci sarà modo di scalfirlo? Riuscirà il loro amore a toccare finalmente la superficie?

«No, fa pure», mi dice avvicinandomi il piatto. «Perché sono la festeggiata, eh?» «Alexandra, ti darei l’ultimo pancake anche gli altri trecentosessanta quattro giorni dell’anno», se ne esce ad un certo punto, facendomi andare di traverso il boccone che stavo masticando.

La trama della storia è piuttosto lunghina ed esprime ciò che andremo a leggere, non ci sono spoiler seppur sia lunghetta e finisce per dire anche troppo. Per essere convincente bastavano poche righe e per descrivere ciò che succede ancor meno. Se poi si prendono la schiera di lettori che hanno letto anche i volumi precedenti, c’è poco da dire riguardo ai due. Nonostante questo trovo che sia ben composta e incuriosisce sicuramente anche lettori che decidono di prenderlo come volume a se stante.

La copertina della storia segue la linea delle storie precedenti così come la linea editoriale della Newton compton per quanto riguarda i romanzi rosa. Questi disegni sono quanto di più bello sia stato mai prodotto dalla stessa casa editrice e per la linea della Premoli sono azzeccatissime: adoro lo sfondo bianco e la protagonista della storia in primo piano. In questo caso troviamo Alex che si scalda davanti al camino della casa in montagna in cui va a lavorare, cosa che non poteva essere migliore. La scelta di tenere quasi sempre il disegno di una donna in copertina rende il tutto ancor più “rosa”, se vogliamo metterla così seppur i protagonisti siano comunque un uomo e una donna. Il titolo è azzeccato, anche perché nel caso di Alex l’amore arriva non in ritardo, in ritardissimo. Quindi di sicuro non c’è titolo migliore che potesse essere attribuito. Connubio decisamente ben costruito.

L’ambientazione è sempre New York seppur poi ci si sposta in altre zone del globo per via degli studi in Geologia di Alex; l’epoca è moderna, contemporanea.

Norman solleva le mani in segno di resa e io approfitto del suo momento di ritrovata serenità per stampargli un velocissimo bacio sulla guancia. «Grazie. Dico davvero». (…) «Non c’è di che», gli sento rispondere. E sarà forse la situazione improbabile, sarà il freddo di prima che potrebbe avergli raggelato il cervello, ma pare che nella sua voce ci sia affetto. Un affetto che riattiva per un brevissimo istante una zona del mio cuore che pensavo si fosse addormentata per sempre.

a bride and groom kiss in the rain under an umbrellaI personaggi di questa storia non sono tantissimi. Troveremo come personaggi secondari, coloro che abbiamo avuto come personaggi principali negli altri due libri della linea che seguono la storia: E’ solo una storia d’amore e Non ho tempo per amarti). Per il resto i principali che si muoveranno all’interno del volume sono i protagonisti e voci narranti del volume:

Alexandra (Alex per gli amici) è una donna che ha sempre avuto un debole per Norman, migliore amico di suo fratello Aidan. Nonostante que4sto è una donna caparbia, decisa nelle scelte di studio e nella vita quanto insicura per quanto riguarda i sentimenti. Infatti a far vacillare ogni cosa è l’amore che non è mai riuscita a renderla soddisfatta e amanta veramente. Un personaggio particolare ma che non fa impazzire particolarmente per come è stato posto.

Norman è un uomo di altri tempi. Si veste come un nonnetto e mantiene un garbo e una gentilezza che ormia pochi uomini possiedono ancora. Non è molto bravo con i sentimenti, anzi possiamo dire che praticamente è una frana nonostante nel suo lavoro sia davvero bravo. Un personaggio sicuramente fuori dall’ordinario che piace per una storia come questa ma che uno vorrebbe prendere a pugni per il solo fatto che dovrebbe darsi una svegliata.

Trovare la propria anima gemella è raro, fin troppo raro, e di certo impossibile al primo colpo. Non si possono posare gli occhi su una persona a nove anni ed esclamare: “eccolo, il mio destino!”. Punto primo, perché il concetto di destino è una grande stronzata. Punto secondo, perché affidare così tanto potere a una persona è sbagliato. Uno deve bastare a se stesso. Se arriva qualcuno, bene. Se non arriva, bene uguale.

Il perno centrale di questo romanzo è la storia d’amore fra Norman e Alex o almeno l’amore platonico che ha Alex nei confronti di Norman. Non si riesce a comprendere veramente cosa prova Norman fino a che non riusciremo ad entrare in contatto con il suo personaggio. Una storia d’amore che ricorda i tempi del liceo, in cui il primo amore non si scorda mai.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti, semplice, scorrevole e fluido. La storia si divide per capitoli in cui a narrare sono i due personaggi principali, ovvero Norman e Alexandra. Nonostante la storia sc0orra velocissima e si legga nel giro di pochissime ore, non si può fare a meno di voler quasi “picchiare” i due protagonisti. Ma vi volete dare una mossa? Cosa state aspettando? Erano queste le domande che mi perseguitavano e quello meno sveglio tra i due è sicuramente Norman.

La storia ricorda un po’ un amore adolescenziale ma trattandosi di due persone adulte e mature, ciò che passa fra i due finisce per essere sminuito un po’. Mi ha riucordato l’infanzia e l’amore profondo che avevo per il mio migliore amico ai tempi ma se dovessi pensare a lui come una cosa di oggi probabilmente la vedrei lontanissima e poco probabile anche perchè i miei sentimenti si ridurrebbero a semplice affetto. Invece il legame che Alex ha con Norman sembra essere quasi morboso e nonostante poi alla fine all’interno della storia finisca per essere risolutivo, lo vedo davvero poco possibile e improbabile.

Quindi trovo che l’amore per i due personaggi mi ha spinto a volerlo leggere assolutamente, visto che avrei veramente voluto leggere dei due, solo che non me lo aspettavo così.

«Alexandra non è esattamente una donna. Più che altro è….» Mi blocco, perché non so davvero come definirla. Semplicemente è. Non conosco nessuno che sia più di lei. Più vibrante. Più vitale. Più testarda. Più importante.

Il libro in questione è stata una piacevole lettura anche se i volumi precedenti dell’autrice mi avevano convinto maggiormente. Un amore dolce, che vi porterà un po’ indietro nel tempo se avete avuto almeno per una volta una persona che da più piccoli avete amato molto.

Anna Premoli ci trascina nuovamente nel mondo di E’ solo una storia d’amore, con Julie, Aidan e Laurel, portandoci la storia che tutti fin dall’inizio volevano leggere. Una storia d’amore che, per come è pura e semplice, ci riporta ai tempi del liceo. Una storia d’amore piacevole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Io vi aspetto come sempre ovviamente, vi aspetto e vi abbraccio!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #226 – MAGNETE DI STEFANIA MENEGHELLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finally!!!! E di nuovo sono qui per voi a portarvi tante nuovissime novità che i nostri autori emergenti mi propongono e che io vi mostro. Un nuovo volume tutto italiano è qui che vi sta aspettando e spero possa fare davvero il caso vostro. Vi lascio questo volume:

Titolo: Magnete

Autore: Stefania Meneghella

Formato: 15×21 cm

Pagine: 297

Lingua: Italiano

Editore: Ego Valeo Edizioni

Collana: Antology

ISBN: 9788894853025

Anno: 2020

Prezzo di copertina: Euro 15,00

Tipologia: Romanzo

TramaCosa accadrebbe se ci ritrovassimo nel cervello di chi ci ha fatto soffrire? È quello che succede a Virginia che, catapultata improvvisamente nella mente di Sofia, riporta alla memoria i momenti vissuti con lei con cui, in un tempo passato, era legata da un’amicizia profonda ma enigmatica. Ha inizio così un viaggio, ad occhi chiusi, nel suo cervello e nelle variegate aree che parlano delle sue storie raccontate indossando maschere. Dinnanzi a tutto questo, un solo specchio su cui poter scorgere il suo vero volto fatto di magnete.


Estratto

Nel mare, infatti, le maschere non esistono.  L’acqua sciacqua via la cattiveria, l’orgoglio, l’accidia, il sogno di sentirsi grandi, il passato, l’amarezza. E si ritorna ad essere bambini.  Io, bambina, sono tornata tante volte nella mia vita e, bambina, lo sono un po’ anche ora che scrivo questa storia.


Cosa mi dite di questo libro? Lo leggerete? Potrebbe fare il caso vostro? Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #536 – LE RAGAZZE DEL PILLAR V1 DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi e stavolta vi parlo di un volumino interessante oltre che firmato Bao Publishing. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta e di cosa parla questo volume dalla copertina meravigliosa? Ecco a voi:

915bxa6bv-lTitolo: Le ragazze del Pillar v.1
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Pagine: 152
Data di uscita: 7 novembre 2019
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oyftu0
Trama: Gli autori de «Il porto proibito» vi invitano ad attraccare nuovamente a Plymouth, a conoscere meglio le ragazze del Pillar to Post, a lasciarvi sedurre dalle loro storie.

RECENSIONE

La storia si divide in dei racconti davvero interessanti che seguono la scia de Il porto Proibito ma che possono essere lette autonomamente a parte. Le ragazze del Pillar ci porta di nuovo in quel mondo, riprendendo le storie riguardanti le ragazze che vivono e lavorano al Pillar, un bordello di Playmouth. Le ragazze emarginate dalla società sono prostitute per marinai di un certo rango e vivono sotto lo stesso tetto guadagnandosi da vivere così come le è possibile. Sono donne forti, coraggiose, ironiche che vorrebbero una vita diversa da quella che hanno, desiderandola, sognandola cercando di vivere delle piccole avventure importanti per loro.

Cosa succederà all’interno del Pillar? Cosa cambierà fra le ragazze? A quali consapevolezze giungeranno le bellissime e formose donne del Pillar?

BAO Publishing presenta Le ragazze del Pillar - ComixIsland

La trama, scarna e decisamente breve non dice praticamente quasi nulla al lettore. Riesce però a mantenere un alone di curiosità specialmente per chi ha letto in precedenza il volume dei due autori, riportando l’attenzione sullo stesso mondo ma con protagonisti differenti dal solito. Poteva introdurre maggiormente il volume, questo è certo, ma cosa si può dire di un albo suddiviso in racconti? Si finirebbe per dire troppo, quindi forse è meglio così.

La copertina della storia è qualcosa di unico e inimitabile. Vediamo le ragazze protagoniste delle due storie al centro di tutto, che predominano la scena, assieme all’uomo che proteggerà il Pillar da molestatori eventuali e che troveremo all’interno della prima storia. E’ una copertina ricca di dettagli, che mostra le donne all’interno della struttura così come mostra la visione del mondo dalla finestra, il mare e le navi che partono o attraccano al molo. Il titolo è l’epicentro di tutta la storia, anche perché è d loro che si parlerà: delle Ragazze del Pillar. Due racconti di due donne coraggiose e rivoluzionarie, che cercheranno di cambiare la loro vita. Il connubio fra titolo e copertina è perfetto e rende curiosa la storia sin dal primo approccio visivo.

L’ambientazione è sempre Playmouth, in Inghilterra, una città di mare in cui grandi vascelli approdano e si fermano cercando un porto sicuro sul quale approdare. L’epoca si aggira attorno al 1810 e continua ad aggirarsi attorno a questi anni, come per quanto riguardava Il porto proibito ovviamente.

PASSIONE FUMETTI: Teresa Radice & Stefano Turconi, dal Porto proibito al  Circolo dei Lettori - CentoTorri

I personaggi e le protagoniste di questa storia sono le donne e le ragazze che vivono al Pillar, donne che danno ristoro e divertimento ai marinai e si guadagnano da vivere in questo modo. Entrambe le donne, così differenti fra loro, unite da un destino che le accomuna e dalla vita sotto lo steso tetto, sognano una vita differente e cercano di lottare per una vita migliore.

June ha i tratti orientali, un viso dolce con sempre un fiore tra i capelli. E’ coraggiosa, pronta all’avventura e disposta a fare qualsiasi cosa per aiutare il suo amico Tané, arrivato da terre indigene e pronto a proteggere le donne del Pillar da degli approfittatori o da uomini molesti. In cambio promette al giovane ragazzo che la corteggia che potrebbe persino sposarlo.

Lizzie è una donna bionda, dai suntuosi capelli ricci e da una parlantina non indifferente. E’ una donna che vorrebbe sposare un uomo che la renda felice e che quando si ritrova dei strani inviti da un uomo che sembra un topo da biblioteca, si ritrova ad accettare. Non è usata come un semplice oggetto e si sente finalmente apprezzata per ciò che è. Riuscirà a farsi valere?

Le ragazze del Pillar, ritorno a Plymouth | Intervista

Il perno centrale di questa storia sono le giovani, belle e sensuali ragazze del Pillar. Una delle ragazze che vorrebbe liberare un caro amico, l’altra che vorrebbe innamorarsi e sposarsi ma per il suo lavoro è difficile anche solo pensare di aspirare a tanto. Cosa succederà alle due giovani? Riusciranno ad esaudire i loro desideri e a farsi valere, in una società che cerca di denigrarle sempre di più?

Lo stile e la grafica utilizzati per questo volume si dividono con maestria e leggerezza fra i due autori. Laddove Teresa Radice ci permette di viaggiare sulle onde di una storia di donne che, nei primi anni dell’800 erano emarginate, al limite della società ed erano costrette per vivere a concedersi agli uomini, Stefano Turconi gli dona i colori e le linee leggiadre e meravigliose che solo lui riesce a disegnare. L’albo questa volta, rispetto alla precedente storia in bianco e nero si presenta a colori in tutta la sua bellezza dona ancor più luce da colori tenui, sul pastello, davvero molto leggeri.

Laddove la penna di Teresa Radice e le storie che ricava per questi personaggi sono sia adatte al periodo ed anche in qualche modo rivoluzionarie, i disegni e i colori di Stefano Turcone rendono la storia ancor più magica, leggera e delicata, senza appesantire o rendere volgare la storia. Infatti con il fatto che si parla di un bordello e le protagoniste sono prostitute, sarebbe facile cadere in un contesto volgare e poco fine, invece sia i disegni che il resto della storia risultano leggere e fini. Le due storie prendono due personaggi casuali all’interno della storia

I due racconti vi entreranno nel cuore. Personalmente ho preferito il secondo al primo ma sono entrambi molto belli, dolci e delicati. E sappiate che fra qualche giorno uscirà il secondo volume de Le ragazze del Pillar con delle storie su altre ragazze in questa struttura che non vedo l’ora di scoprire e leggere per saperne di più su di loro.

BAO: Le ragazze del Pillar tra le novità di settembre | Fumetti -  BadTaste.it

Nel corso della lettura non possiamo fare a meno di chiederci a cosa andremo incontro. Una graphic novel che arriva dritta al cuore e che ci permetterà di conoscere al meglio le ragazze del Pillar e ci permetterà che entrino a passo leggero nel cuore del lettore.

Stefano Turconi e Teresa Radice ci portano tra terra e mare alla ricerca del futuro di donne che non hanno mai avuto troppo dalla vita. Un bordello di donne che vorrebbero solo essere considerate, le storie delle loro vite e delle avventure in uno scenario marittimo. Siete pronti ad ascoltarle?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©