REVIEW PARTY – LA PRIGIONIERA DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN (#128)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Ecco qui che vi presento un libro edito DeAgostini che ringrazio per avermi permesso la lettura e Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento. Un libro che promette tanto, davvero tanto e che sono stata felice di leggere in anteprima:

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Titolo: La prigioniera del ghiaccio e della neve

Autore: Ruth Lauren

Editore: De Agostini

Genere: Fantasy

Data di uscita: 5 dicembre 2017

Trama: In un mondo di ghiaccio dove la pace tra i regni è costata un caro prezzo, la tredicenne Valor desidera solo farsi catturare e finire in prigione. Essere arrestata è infatti l’unico modo per salvare la sorella gemella Sasha, incastrata per il furto del carillon che rappresenta la pace tra i popoli. Su di lei ora pende una condanna a morte e Valor non intende abbandonarla. Ma è solo quando entrambe si trovano rinchiuse nella fortezza più sicura e blindata al mondo che la ragazza comprende quanto grave sia la situazione. Perché nessuno è mai uscito vivo dalla prigione di Demidova. Nessuno è mai evaso. Valor però non intende arrendersi, e con l’aiuto di Sasha e dei loro improbabili compagni di prigione scopre una verità spaventosa. Una verità che rischia di distruggere per sempre tutto ciò che conosce.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una fredda mattina a Demidova, il Paese dove vive Valor assieme a sua madre e a suo padre e sua sorella gemella Sasha. A Demidova, Sasha ha portato via qualcosa, un Carillon,  il fulcro per la pace tra il popolo di Demidova della Regina Ana e quello di Magadanskya di lady Olegevna, e, per averlo rubato è finita a Tyur’ma. Tyur’ma è una prigione. La peggiore del Paese dove il ghiaccio e la neve si infiltrano fin nelle profondità e il freddo s’insinua fin nelle ossa. Una prigione per ragazzi dai tredici ai sedici anni costretti a fare i schiavi e dove fin’ora nessuno era mai riuscito a scappare. Valor è disposta a tutto pur di riabbracciare sua sorella, persino a mettere in atto un attentato al principe Anatol scoccando una freccia verso di lui, ma senza colpirlo. Il piano è perfetto e dopo aver conosciuto Feliks, un ladruncolo di strada, viene catturata e portata al cospetto della Regina che la costringe a passare l’ergastolo a Tyur’ma.

Riuscirà Valor a ritrovare Sasha? Riuscirà ad attuare il suo piano e riuscire ad evadere assieme a sua sorella dalla prigione di ghiaccio e neve?

Quando ci avviciniamo ai cancelli dorati dei giardini reali, dal palazzo spuntano altre guardie. Vorrei urlare che non sono un’assassina, che non sono pericolosa, che non sono quello che pensano. Ma non posso farlo. I cancelli si aprono. Entro nei giardini e mi faccio coraggio. Presto otterrò quello che voglio.

La trama è stata la prima cosa che mi ha messo curiosità in questa storia. Fin dall’inizio, quando ho letto la mail con le novità mi sono detta: “devo leggerlo!”. E spero che metta la giusta dose di curiosità anche a voi perché è stato davvero un libro molto carino.

Risultati immagini per the princess of ice and snow ruth lawrenLa copertina è assolutamente meravigliosa e in confronto all’originale, che trovate qui di lato, davvero non c’è paragone che tenga. Sono davvero felice quindi, che la DeAgostini abbia fatto un bel lavoro e non vedo l’ora di averlo fra le mani. Il titolo è stato tradotto così come lo vedete dall’originale e non è stato storpiato quindi io trovo che sia stato fatto un lavoro doppiamente ben fatto. 

La storia è ambientata a Demidova, un paese dalle sembianze russe, dove il freddo è la caratteristica principale, governata da Re e Regine. L’epoca è indefinita anche se sembra in parte medioevale o giù di lì. Per non dire baggianate preferisco dirvi che è “incasellabile” all’interno di una fascia temporale. 

In lontananza, le cupole a forma di cipolla del palazzo reale risplendono sulla città. Le case e le botteghe, i moli, le scuole, la piazza acciottolata e i cancelli dorati dei giardini reali… è tutto bellissimo. E così distante da noi. Non riesco a smettere di pensare alla richiesta di Nicolai, ma questo non vuol dire che risponderò. «Non pensavo che si potesse sentire nostalgia di un posto» dico. E invece io la sento. In fondo al cuore, mi manca casa mia. Chissà se riuscirò mai a tornare in città… O se la vedrò per sempre così, da lontano…

I personaggi utilizzati sono stati descritti ma anche misteriosi nel punto giusto, niente da ridire su questo ed io vi parlerò di coloro che troverete maggiormente all’interno di questa lettura:

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Valor è una ragazzina forte e coraggiosa. Sa utilizzare l’arco in maniera egregia, avendo imparato da sua madre, una Cacciatrice. Ed è determinata e disposta a tutto pur di salvare sua sorella.

Sasha è la sorella gemella di Valor. E’ lei che è rinchiusa in prigione per aver rubato il Carillon tanto prezioso per il suo paese. Quando però Valor raggiungerà la prigione non sarà facile come sembra trovare sua sorella perchè lei è finita nelle Mani Nere. Sasha è una ragazzina in gamba e con le parole riesce sempre a sistemare tutto. Ama molto anche lei sua sorella.

Feliks è un piccolo ladruncolo che Valor incontrerà lungo il suo cammino. E’ intelligente, furbo e sprezzante del pericolo. Farà subito squadra con Valor e gli sarà di grande aiuto. Kate, invece, inizialmente non sembrava delle più simpatiche ma è cambiata nel corso del libro. Sarà la compagna di cella di Valor con cui essa stessa si ritroverà a condividere problemi e piani per cercare di evadere.

Trovere anche molti altri personaggi, che conoscerete e apprezzerete, e altri che detesterete. Non vi resta davvero che leggerlo!

«È stato questo a farti cambiare idea?» Katia abbassa lo sguardo e stringe le mani in grembo. «È stato il modo in cui parlavi di Sasha. Il desiderio che avevi di liberarla. Tutto quello a cui hai rinunciato per cercare di fare qualcosa che, francamente, è impossibile. Io…» Stringe i denti e, quando alza la testa, ha gli occhi lucidi. Si asciuga le lacrime con una mano. «Anch’io avevo una sorella. Eravamo molto unite, come te e Sasha. Ma lei era più piccola di me. Una volta, mia madre mi chiese di restare a casa per badare a lei, ma io non lo feci. Cielo, mi ero messa in testa di andare a una stupida festa, e quando tornai, lei era morta. Era annegata. È solo colpa mia. E poi, tutto quello che ho fatto dopo… scappare, rubare… è per quello che sono qui.» Katia si volta a guardarmi con gli occhi velati di lacrime, ma anche lucenti e speranzosi. «Però posso aiutarti a salvare tua sorella.»

Il perno centrale è, appunto il legame di Valor a sua sorella Sasha. Farebbe di tutto per salvarla e di tirarla fuori dalla prigione, anche se sa che ha rubato qualcosa di importante per il suo paese. Valor ama sua sorella, mettendo sempre prima Sasha a se stessa, un legame famigliare che difficilmente si riesce a trovare nei libri.

Risultati immagini per prigione di ghiaccio e neve gifLo stile utilizzato è stato di grande impatto e semplicemente scorrevole oltre che assolutamente di veloce lettura, tant’è che ho impiegato veramente pochissimo per terminarlo.

La storia è piena di colpi di scena, è interessante e con un valore talvolta importante, che a volte le storie perdono di vista: la famigliaIl cordone ombelicale che lega le due sorelle è talmente grande che nessuno sembra poterle separare. E sono grata che non ci sia stata di mezzo la storiella romantica perchè avrebbe smontato tutto. Finalmente un libro come si deve!

In più pensavo che andando all’interno della prigione il libro diventasse monotono e noioso, invece è stato tutt’altro. Ci sono molti colpi di scena, amicizie inaspettate, Pacificatori, la direttrice, e talmente tante cose che accadranno che lasceranno il lettore a bocca aperta.

L’unica cosa che mi ha sempre un pò frenato è stata questa di cui sto per parlarvi. Nonostante questa sia una storia per ragazzi e la protagonista sia solo una tredicenne non sono mai riuscita ad immaginare Valor come tale. L’ho vista sempre più grande, una sedicenne/diciassettenne al massimo. Perchè è abbastanza difficile immaginare una ragazzina di quell’età essere così furba e scaltra.

Mi fermo. La landa è punteggiata dai cadaveri dei lupi. Chiazze scure macchiano le loro pellicce e la neve. Chino la testa per un attimo, e quando mi volto, vedo la direttrice Kirov immobile, che mi fissa. I Pacificatori si stringono intorno a lei. Mi guardano tutti. «Ve l’avevo detto che… ho una certa dimestichezza con arco e frecce.»

Un libro davvero sorprendente. La prigioniera del ghiaccio e della neve ti trascina in un mondo fantastico, fatto di ragazzi coraggiosi, di sorelle unite e di collaborazione in un ambientazione con fondo russo, pieno di mistero, potere e amore fraterno. E mi stupisco sempre di più di queste storie per ragazzi, perchè appassionano, a volte, molto di più di quanto faccia effettivamente un libro per adulti.

Consiglio assolutamente la lettura di questo libro ed ammetto che sono assolutamente curiosa, adesso, di voler leggere il seguito e di sapere cosa accadrà alle due sorelle andando avanti nel tempo. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo

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Ecco a voi tutti i link partecipanti al Review Party! Mi raccomando, non perdete le altre recensioni!

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Cosa ne pensate cari lettori? Io vi aspetto come sempre con dei bei commenti, visto il libro, molto carino! Su, su, fatemi sapere le vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

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BLOGTOUR E GIVEAWAY: VUOI CONOSCERE UN CASINO DI ALEX ASTRID.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

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Come va? Oggi ho per voi un BlogTour con annesso GiveAway per voi! Di chi sto parlando? Di un libro che  potrebbe sicuramente interessarvi e di cui ringrazio l’autrice per avermi permesso di aiutarla in questo. Vi parlo subito del libro:

vuoi-conoscere-un-casino-369068Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Edizioni il Ciliegio
Collana: Teenager
Pagine: 284
ISBN/EAN: 9788867712878

Un po’ Il giovane Holden e un po’ I ragazzi del muretto: Vuoi conoscere un casino? è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

Trama: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

ACQUISTO:

DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE ONLINE:

IN CARTACEO ED EBOOK:
su Amazon e
su Edizioni il Ciliegio

DALLE RECENSIONI:

DICONO di “Vuoi conoscere un casino?”:
“…Le pagine di Vuoi conoscere un casino? mi hanno riportato, con piacere e dolce nostalgia, dritta alla mia adolescenza, nel calore delle amicizie, l’allegria ancora un po’ spontanea e bambina, tra i banchi di scuola, alle gite fuori porta fatte cantando I Promessi Sposi in dieci minuti, alla voglia di vivere e conoscere questo mondo che all’improvviso appare così grande, nuovo e complicato, per chi non vuole ammettere di essere, sotto sotto, ancora un po’ piccolo…
…Giorgia affida il proprio cuore e il proprio animo alla sua penna, permettendo di entrare fin nella sua intimità, senza mai essere invadenti, e facendo così conoscere e cogliere al lettore le corde più profonde della sua anima. E’ un aspetto che ho apprezzato tantissimo, la fiducia, la sincerità, la spontaneità. Il coraggio di mettersi a nudo e farsi guardare non per mettersi in mostra, ma per porre il lettore davanti a sé, allo stesso livello, e guardarsi a vicenda negli occhi. E’ un personaggio che si arriva a conoscere davvero, sentendola vicina, viva…”   

 “…Non è “un casino” il vero protagonista, ma un corpo che cresce e non si ritrova più, un corpo che prova impulsi ed emozioni profonde, che compie errori e si scontra con la morte per cogliere il senso della vita, le ansie, le insicurezze sconosciute, il bisogno di amicizie profonde o fuggevoli che trasformeranno una giovane ragazzina in una giovane donna…” 

  •     Prof.ssa LOREDANA BONASSI, il Litorale

“..Senza alcun filtro Vuoi conoscere un casino? è l’adolescenza raccontata da un’adolescente, così che ogni pagina, ogni riga, ogni parola, ogni macchia di inchiostro abbiamo un retrogusto così realistico che al lettore riesce difficile non immedesimarsi. 

Così quel 4 febbraio 2014 diviene la data di inizio di quel mondo che ora non è più solamente di Giorgia, ma è anche tuo. Di te che ti sei intrufolato a piccoli passi nel diario di una ragazza dalle mille riflessioni, che naufraga tra le speranze e le delusioni della vita, come in balia di una terribile tempesta. Ma le onde degli avvenimenti che sembrano portarla al largo impetuosamente sono le stesse che poi la riportano a riva, che la cullano tra le piccole ed inaspettate gioie. Perché la vita alla fin fine è fatta di alti e bassi, di sorrisi e di lacrime, ed è proprio così che l’autrice la raffigura…”

DA UN’INTERVISTA:

http://neversaybook.blogspot.it/2016/08/quando-la-giovinezza-non-e-un-ostacolo.html

Vuoi conoscere un casino è il tuo secondo romanzo. In quali aspetti è simile e in quali differisce da Guardami, il tuo libro di esordio? 

Probabilmente se qualcuno non sapesse che sono entrambi miei libri… leggendoli non si accorgerebbe che sono stati scritti dalla stessa persona. Ok, dai, forse questa è un affermazione un po’ esagerata, ma io personalmente mi sento una ragazza completamente diversa rispetto a qualche anno fa. 

Un aspetto che hanno sicuramente in comune è la struttura a diario, che in Guardami è solo accennata, mentre in Vuoi conoscere un casino? diventa ben presente, visto che ogni pagina riporta la data in cui viene scritta. Entrambi i romanzi sono la storia di una ragazza: Guardami è l’opera di una “bambina” che sogna di essere più adulta ( a 14 anni volevo averne 17), mentre VCUC? è lo sfogo di una sedicenne che rimpiange l’infanzia, ma che si trova obbligata a crescere. L’impronta autobiografica si fa più marcata in VCUC?, che riporta in maniera molto fedele fatti che davvero mi hanno “turbata” negli ultimi anni… insomma, Guardami era molto un sogno, una fantasia, VCUC? è più reale, più vero, e credo, per questo, suscita più emozioni ed empatia

Come è nata l’idea di questo secondo libro? Ti sei ispirata a qualche particolare evento della tua vita? 

Ho iniziato a scrivere VCUC? per liberarmi di una fastidiosa rabbia, rabbia contro una persona in particolare, una persona dalla quale mi aspettavo molto, di cui mi fidavo, che credevo essere quasi perfetta… ma erano tutti castelli in aria, almeno a quel tempo… Sono stata delusa, l’illusione si è spezzata e io ero furiosa. Ho iniziato a scrivere per vendetta, per rinfacciargli ogni errore. Scrivendo la rabbia è passata, si è dissolta nelle pagine, e l’odio si è trasformato in un romanzo del quale sono davvero fiera.

Saluteresti i miei lettori con un messaggio che li spinga ad inseguire i proprio sogni? 

teoria dell'entropiaC’è una frase di Leo Buscaglia, uno “specialista d’amore”, alla quale sono legatissima, e che ora dedico a tutti voi:

“A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
Solo la persona che rischia è veramente libera.”


GIVEAWAY

PREMIO: copia cartacea del romanzo autografata dall’autrice e segnalibro

REGOLE

Per partecipare al giveaway devi:

  • iscriverti come lettore fisso a tutti i blog che ospitano una tappa del tour;
  • mettere “mi piace” alla pagina Facebook del romanzo;
  • commentare almeno cinque tappe del tour;
  • lasciare il tuo contatto (nome e mail) nel commento della prima (Milioni di Particelle) o nella penultima tappa del tour (Il Ciliegio).

A ogni partecipante verrà assegnato un numero e il vincitore sarà estratto casualmente con l’uso di Random.


Ecco i partecipanti al BlogTour e le date a cui presenteranno le altre tappe:

calendario in verde


Cosa ve ne pare?! Siete curiosi? Volete leggerlo?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #127 – LA MENZOGNA DI CECELIA AHERN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi devo ringraziare tantissimo innanzi tutto la Rizzoli, per avermi inviato la copia digitale del libro. Adoro la Ahern da sempre e non vedevo l’ora di leggere questo libro ed ho fatto bene, davvero! Ecco che ve ne parlo:

511wbsh52vlTitolo: La menzogna

Autore: Cecelia Ahern

Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Novembre 2017
Trama: «Ci sono tre categorie di ricordi nella mia memoria: le cose che voglio dimenticare, le cose che non riesco a dimenticare e le cose che avevo dimenticato di aver dimenticato finché non mi sono tornate in mente.» Comincia con queste parole la storia di Sabrina, trentenne insoddisfatta divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro in piscina che le risulta noioso e insopportabile, e Fergus, l’anziano padre, ricoverato in una casa di riposo dopo un terribile ictus. E comincia così perché è una storia di ricordi negati e taciuti, di piccoli e grandi segreti famigliari, di momenti che osservati sotto una nuova luce possono assumere colorazioni e significati diversi. La nuova luce passa attraverso il vetro screziato di una collezione di biglie che viene misteriosamente recapitata a Fergus. È da lì che inizia la ricerca di Sabrina, un percorso sofferto eppure illuminante che la porterà ad affacciarsi nell’infanzia del padre, nelle giornate, nelle passioni e nelle storie del bambino che è stato. Scavare nel passato significa per la ragazza sfiorare i nervi scoperti di un rapporto minato da assenze e inquietudini, dalle immagini vivide del matrimonio infelice dei genitori. Un incontro, quello tra il padre e sua figlia, capace di riscrivere le esistenze di entrambi, di riportare ordine in una costellazione famigliare in cui i ricordi, acquistando un peso e un valore diversi, vanno a comporre un nuovo presente. Cecelia Ahern ci accompagna in un racconto a due voci originale e travolgente, mostrandoci quanto sia vero che spesso le persone che conosciamo meno sono proprio quelle a cui siamo sempre stati accanto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con dei ricordi di Sabrina, ricordi strani, ricordi che la gente tende a dimenticare perchè troppo strani o troppo imbarazzanti. Da lì comincia un alternanza di capitoli fra Sabrina e Fergus, suo padre che conosceremo invece, da bambino fino ad oggi.

Fergus è un piccolo bambino insicuro e il prete della sua scuola, lo punisce. Lo chiude in uno sgabuzzino e un altro prete, però gentile, gli lascia delle biglie per dargli forza. Da lì, le biglie diventeranno la sua vita, in tutto e per tutto.

Cosa scoprirà Sabrina di suo padre? Cosa scoprirà di se stessa?

Non dico agli altri di cosa abbiamo parlato io e mamma, e non dico loro nemmeno che abbiamo giocato a biglie insieme. Voglio che rimanga tra lei e me. Quella settimana mamma smette di vestirsi di nero e ci prepara una torta di susine per dolce, ma non dico a nessuno perché. Una cosa che ho imparato, prima tenendo le biglie in tasca nel caso padre Murphy mi chiudesse nello stanzino, poi uscendo con Hamish e facendo credere agli altri bambini che non avevo mai giocato a biglie prima, è che avere dei segreti mi fa sentire potente.

La trama è molto accattivante e rappresenta la storia così com’è. Sabrina e Fergus sono due persone che si conoscono da una vita ma sembra quasi che Sabrina non abbia mai conosciuto il suo vero padre. Un racconto a due voci molto interessante.

Risultati immagini per the marble collectorLa copertina è stata cambiata a pie pari come il titolo stesso. Non che io la trovi brutta, anzi, mi piace ma perché renderla completamente differente dall’originale? Il titolo non riesco a capire da dove possa provenire. Dalle bugie del padre? Ok, posso essere d’accordo ma il titolo era The Marble Collector, ovvero Il collezionista di biglie. Perché farlo diventare La Menzogna?! Era tanto bella la traduzione che poteva nascerne. MISTERO.

La storia si svolge come sempre in Irlanda, luoghi preferiti dalla nostra autrice, che come sempre utilizza il suo paese per svolgere le sue storie e l’epoca è moderna per quanto riguarda Sabrina e sessant’anni più vecchia per quanto riguarda Fergus, che scorre gli anni da quando ne aveva solo 5 a quando ne ha più di sessanta.

La collezione di biglie copre tutto il pavimento: sono bellissime, luccicano sul tappeto come un cielo stellato. La casa è silenziosa ma adesso mi ronza la testa. Prendo il primo gruppo di biglie sulla lista. La scatola di bloodies che ho mostrato a papà, quella catalogata con il nome «Alleati». Inizio a lucidarle, come per scusarmi di non aver saputo prima della loro esistenza. Ho un talento speciale per ricordare cose che le persone dimenticano e ora so una cosa importante su papà che lui si è sempre tenuto per sé e che ora ha dimenticato. Cose che vogliamo dimenticare, cose che non riusciamo a dimenticare e cose che avevamo dimenticato di aver dimenticato finché non ci tornano in mente.C’è una nuova categoria. Tutti abbiamo cose che non vorremmo mai dimenticare. E tutti abbiamo bisogno di una persona che le ricordi, nel caso serva.

I personaggi utilizzati e strutturati all’interno della lettura sono molti ma mi sento in dovere di parlarvi specialmente di due persone che hanno composto mano a mano la storia:

Sabrina è una donna insoddisfatta della piega che ha preso la sua vita. Lei è sempre stata molto brava a tenere a mente tutto, ogni particolare che la gente di se non ricorda. Ha dei figli piccoli, un marito e un padre che scoprirà piano piano nel corso del libro: suo padre Fergus non è come lo aveva sempre conosciuto. Ha mentito, ha mentito sempre.

Fergus è il padre di Sabrina. Mano a mano che proseguiremo nella lettura conosceremo Fergus durante tutto il percorso della sua vita: Come è stato, come è e avremo modo anche di capire come sarà. Ama la sua famiglia, soprattuto suo fratello Hamish e sua madre. Ma più di chiunque altro ama le sue biglie, che si ritroverà a collezionare nel corso della sua vita.

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Gli altri personaggi che troverete all’interno del libro, sono molti ma li scoprirete tutti se deciderete di leggere il libro: i fratelli di Fergus e sua madre, Mattie, Gina, Cat, Aidan e molti altri.

«Un giorno arrivò al pub praticamente ballando e offrì da bere a tutti. Jimmy mi dice, prendendomi la testa tra le mani. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Per capire che cosa lo rendesse così euforico, dovetti aspetta- re che mi accadesse qualcosa di simile. Quando è nato il mio primo figlio è stato il giorno più felice della mia vita e sono entrato ballando al pub proprio come aveva fatto tuo papà. E a quel punto mi sono reso conto di che cosa gli fosse capitato: aveva avuto un bambino. È stato un aprile di circa trent’anni fa, forse un po’ di più.» Il mio compleanno. «È vero?» chiedo, incapace di cancellarmi il sorriso dal volto.«Giuro sui miei nipoti» dice lui alzando le mani. E io gli credo.

Il perno centrale sono le biglie e la scoperta della vita di Fergus sotto diversi punti di vista: quello del diretto interessato e quello di sua figlia che lo scopre piano piano.

Lo stile utilizzato è il medesimo di tutti i libri della Ahern: scorrevole, leggero e semplicemente unico. Il libro finisce alla velocità della luce e come sempre non ci si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

La storia è scritta sotto due punti di vista: quello di Sabrina e quello di Fergus. L’unica pecca che stavolta debbo farle è la parte di Sabrina. All’inizio non mi piaceva particolarmente e preferivo quello del piccolo Fergus. 

Ho adorato la relazione di Fergus con suo fratello Hamish. Sono stati legati tutta la vita da un filo indissolubile, che nessuno potrà mai cancellare.

E’ questo che sta cercando di dirmi mio fratello maggiore? Continuo per un po’ a cercare dei segnali cifrati, poi mi rendo conto che è tutto alla luce del sole: c’è davvero un messaggio nella bottiglia. Hamish non l’ha scritto su un biglietto che ha infilato all’interno, ha semplicemente trovato una bottiglia con dentro una biglia. È quella il messaggio nella bottiglia. E mi arriva forte e chiaro. Dice: Ci sono ancora, Fergus. Non ti ho dimenticato, non ho dimenticato le biglie come tutti gli altri, so quanto sono importanti per te. Ho visto questa e ho pensato a te. Non ho ancora smesso di farlo. Mi dispiace per tutto quel che è successo. Possiamo essere amici. Il messaggio dice: Tregua.

Cecelia Ahern è una garanzia, come sempre. Ho adorato il suo libro, come tutti i precedenti. Mi sono commossa nella parte finale, un libro che rileggerei di nuovo, sicuramente. 

Un libro che vi consiglio, che entra nel cuore piano piano e ne esce difficilmente. Leggetelo, mi raccomando!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io adoro e ho sempre adorato la Ahern ma lo giuro, non sono di parte per questo libro. Era tanto che non leggevo qualcosa di suo – a parte Flawed ma è un altro genere -. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine e non potete perderlo. Veramente.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #51 – COLPITA DALL’AMORE DI SARA BEZZECCHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Il week-end è arrivato – finalmente – ed io sono qui per lasciarvi un’altra segnalazione per voi! Ovviamente è tutto qui sotto e potrete trovare le info relative al libro di cui vi sto per parlare:

Titolo: Colpita dall’amore Risultati immagini per Colpita dall'amore di Sara Bezzecchi
Autore: Sara Bezzecchi
Editore: Delos Digital 
On line dal 14 novembre 2017. 
Pagine: 95
Prezzo: € 2,99. 
Link di acquisto su Amazon: 
Trama: 
Quanto si è disposti a perdere, per amore? Il lavoro, la serenità, le prospettive per il futuro, e poi? O forse tutto questo vale poco, di fronte al valore infinito di un amore sincero?

Greta è l’assistente di un ricco imprenditore milanese. Ha una vita sociale pari a zero e non ha un fidanzato da tempo. Le uniche persone con le quali ha ancora rapporti sono le due amiche di sempre, Alice e Samantha. La sua vita viene stravolta quando il suo capo, il dottor Manfredi, le chiede di andare nella villa sul lago di Como per una settimana, per organizzare, seguire e tenere sotto controllo una trattativa importante che Manfredi stesso condurrà con un suo amico, l’avvocato Dal Mas. Greta, bisognosa di un’entrata extra, accetta, seppur non troppo entusiasta, di dover lavorare sette giorni su sette, non stop. Il suo soggiorno, però, viene dolcemente scombussolato da una serie di divertenti eventi che l’avvicineranno pericolosamente a Luca Dal Mas, figlio dell’avvocato, con il quale lei avrebbe dovuto rapportarsi con estrema professionalità, visto che entrambe le famiglie, essendo di alto rango e piuttosto snob, tengono molto ai propri ruoli sociali. Ma nulla può contro un amore appena sbocciato, a parte le malelingue di una domestica che porteranno i due giovani a doversi separare bruscamente e che costeranno a Greta il posto di lavoro. Dopo diversi mesi, i due di incontreranno di nuovo. Alle prese con le loro nuove vite e nuove consapevolezze, sapranno passare sopra ogni convenzione sociale per tornare ad amarsi?


Biografia:

Sara Bezzecchi nasce a Roma nel 1984. Studia ragioneria e, appena diplomata, comincia a lavorare in ambito contabile. Tutt’oggi, dopo diversi anni, lavora ancora con in numeri. Nel 2009 decide di lasciare Roma e di trasferirsi in provincia di Milano per raggiungere il marito, originario del posto. L’amore per la scrittura nasce tanti anni prima, come valvola di sfogo principalmente, ed è direttamente proporzionale alla sua passione per la lettura. Non è mai stata brava a esprimere le sue emozioni a parole, così decide di farlo tramite le sue storie. Il suo idolo letterario? Terry Pratchett, che con il suo Mondo Disco le ha regalato momenti di puro divertimento. All’attivo ha tre romanzi: E alla fine arrivi tu, edito dalla Genesis Publishing nel 2015, è un romance classico; Come il mare in tempesta, edito da Rizzoli nel 2016 è un romance classico con venature gialle; Ti dispiace se ti amo?, scritto a quattro mani con Grazia Cioce, edito da Rizzoli sempre nel 2016, si colloca nel genere chick lit.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino qui sotto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “IL SEGNO DELLA TEMPESTA DI FRANCESCA NOTO” (#124)

BUONA SERA CARI LETTORI!

Scusate il ritardo ma oggi è stata una giornataccia ed io dovevo finire di scrivere la recensione che ho finito solo poco fa. Sono dolorante e stanchissima ma non vi abbandono sappiatelo. Oggi per voi ho pronto un bel Review Party di cui ringrazio la Saper Scrivere e la Astro Editore per l’invio e per avermi invitato a partecipare! Ecco che ve ne parlo:

cover_il-segno-della-tempesta-2Titolo: Il segno della tempesta
Autore: Francesca Noto
Data d’uscita: 18 Aprile 2016
Editore: Astro Edizioni
Prezzo: € 2,99 Ebook / € 12,67 Cartaceo
Trama: Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent’anni prima. Ciò che non sa è che quel viaggio – come il suo dono – fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Lea. Lea è una ragazza fragile ma allo stesso tempo forte: convive da sempre con un dono speciale: percepisce le emozioni degli altri e la cosa si fa prepotente nel momento in cui conosceremo la protagonista. 

La ragazza è stanca di ciò che gli succede, di vivere le emozioni altrui e di sogni premonitori e decide di partire con una destinazione davvero curiosa: le Everglades. Partendo per la zona più selvaggia della Florida, Lea conosce Sven, un ragazzo con cui entra subito in empatia, il quale non ha emozioni particolarmente negative per lei e da cui lei si sente attirata da un legame invisibile.

Chi è Sven? Cosa succederà a Lea una volta giunti a destinazione? Cosa succederà ai due una volta che scopriranno la verità su ciò che sta accadendo?

Quel cavallo sembrava aver perso ogni fiducia nel genere umano, tornato alla natura selvaggia delle sue origini. Raido, l’avevano chiamato, come la runa del viaggio e della scoperta. Un nome significativo, scelto da Kenneth in uno dei suoi inspiegabili, intuitivi impulsi.«Ehi, bello…», mormorò piano, guardandolo, provando con cautela a stendere una mano verso di lui. Una profferta di pace. I suoi occhi verdi risplendevano di una luce gentile, mentre cercava lo sguardo scuro e guizzante dello stallone.«Raido, siamo qui per aiutarti. Non c’è più niente di cui avere paura…». In realtà, le parole non avevano importanza. Era il tono, quello che contava. 

Immagine correlataLa trama è avvincente e invoglia sicuramente alla lettura.

La copertina è carina ma forse avrei preferito che fosse meno “cartoonizzata”. Sarebbe stato sicuramente migliore qualcosa di effettivamente reale, misto a qualcosa di fantastico, com’è il libro stesso, ecco. Il titolo mi piace molto. Ovviamente si deve entrare nel vivo della storia per capire effettivamente a cosa si riferisce ma è ben pensato e, come ho detto poco fa, mi piace.

Essendo un Urban fantasy c’è del fantastico nelle ambientazioni, sappiatelo ma ci sono anche posti e ambienti effettivamente esistenti: Sven è New Yorkese, Lea è italiana e l’epoca è moderna: urban da questo.

Attraverso quali occhi aveva guardato il mondo, pochi istanti prima? “Non ero io”, questo continuava a ripeterle la sua mente paralizzata dallo spavento.“E allora chi?”. Per un attimo, se lo domandò: stava facendo bene a partire da sola verso un posto dall’altra parte del mondo, seguendo le suggestioni di un sogno? Le sembrò la più grande follia che avesse mai deciso di vivere. Ma lentamente il cuore calmò i battiti, e smise di sbattere contro le sue costole come un animale impazzito contro le sbarre della sua gabbia. Riprese fiato, rendendosi conto di quanto fosse facile respirare, e uscì sul pianerottolo. La normalità fece breccia nel guscio di inquietudine che le si era chiuso intorno, permettendole di pescare le chiavi dalla borsa senza che le tremassero troppo le mani, e di aprire la porta al secondo tentativo. Non capiva.

personaggi sono molti e sono ben costruiti.

Lea è una ragazza dolce e decisamente fragile. Lei è la Runa Bianca ed è un elemento importante all’interno di questa storia. Inoltre, ha un dono davvero particolare: riesce a percepire le emozioni delle persone che la circondano tanto da diventare sue. Sembra essere trascinata nel vortice delle vite degli altri e devo dire che questo mi ha suscitato curiosità perchè volevo capire come questo potesse essere utile ai fini della storia stessa.

Sven è un ragazzo dapprima misterioso ma mano a mano che si va avanti si scoprono tante cose di lui. E’ uno scrittore famoso in incognita ed ha molte cicatrici sul corpo. E’ molto misterioso ma a Lea da pace e sembra essere in sintonia con lui, come se lo conoscesse da sempre.

Trovarono un piccolo chiosco che preparava daiquiri, e si fermarono lì. Per un po’, Lea succhiò la bevanda ghiacciata dalla cannuccia senza parlare, osservando Sven di sottecchi. Lui invece guardava il mare, le barche che esponevano cartelli per le brevi gite intorno alla baia, e aveva nelle ombre sotto agli zigomi due pozzi pensosi, chiaroscuri di perplessità.«Sai, stavo pensando che è un bellissimo caso, quello che ci ha fatti incontrare qui, in questo posto». Lei si ritrovò a sorridere.«A due passi dalle Everglades», mormorò piano, in risposta.«Lo penso anch’io, Sven. Solo che forse non è stato un caso»

Il perno centrale sono Lea, che è la Runa Bianca, e Sven, che sono legati da un filo indissolubile che li lega fin nel profondo.

Lo stile utilizzato è abbastanza complesso e poco fluido. L’autrice preferisce focalizzarsi molto di più sulle descrizioni che su altro e a, volte, lo ha reso più o meno pesante. Analizzerò qui di seguito i punti che più ritengo opportuni:

Fino alla prima metà del libro ciò che accade è tutto molto confuso e tu sei più confuso dei protagonisti stessi. Lo dico perché mi è successo. E nella prima parte è ancora più accentuato, dopo la metà comincia un po’ di azione (e meno male).

La prolissità. Per carità, non posso dire che il libro fosse scritto male, anzi, tutt’altro. L’autrice ha uno stile particolare e piuttosto ben strutturato. Il problema è che appensantivano la lettura e la scorrevolezza del testo. In più ho trovato ridondante il fatto che, da quando Lea ha incontrato Sven, l’inizio dei capitoli è un susseguirsi: passarono giorni, passarono giorni, passarono giorni. Ci sta una via lì? :O

L’inverosimile di alcune scene. Sven è bello e bla bla bla ma la sua storia ha dell’infondato: ti risvegli dal coma, ok non hai i genitori e tutto il resto ma addirittura nessuno riesce a risalire a chi sei? Tanto da doverti inventare un nuovo te stesso? Non saprei quanto possa essere veritiero. In più i due si conoscono, (tralasciando che Lea si trovi a suo agio con ciò che lui le trasmette) ti fidi ciecamente di questo appena conosciuto? E lui di te? Come  alcuni discorsi… li ho trovati incompresi. Belli, ma incompresi, tipo questo che trovate subito qui sotto.

«Poco fa. Ti ho vista che già correvi. Prima… mi sono svegliato da un sogno. Un sogno in cui c’era il mare, e l’alba… e mi sembrava di vederti, ma di colpo ho aperto gli occhi e ho sentito che dovevo venire qui. E quando ti ho vista correre sulla spiaggia, allora ho capito. Luce… tantissima luce. Sembrava che il mondo mi stesse parlando, che stesse cercando di dirmi qualcosa. Ero certo che tu stessi provando le stesse cose, che avessi sentito quello che avevo sentito io. Era il suono del mondo». Lea annuì in silenzio. Era una bella sensazione, stare distesi su quella spiaggia e sapere che si provava lo stesso sentimento.

Insomma, il libro si è mantenuto su una linea abbastanza strana. E’ stato interessante ma ha avuto molti punti con cui non mi trovo. 

Una storia con una trama accattivante con un tipo di scrittura interessante ma che non mi ha catturato come speravo. Consiglio? Non so dirvi,  si e no ma l’aspetto e l’essenza è sempre singolare e soggettivo quindi non sarò io a frenarvi se avete tanta voglia di leggerlo, sappiatelo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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Ecco la locandina con i blog partecipanti che dovete andare a trovare, mi raccomando:Noto_review-party-def_locandina


Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #123 – LA FORZA IMPREVEDIBILE DELLE PAROLE DI CLARA SANCHEZ.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi sono qui con una nuova recensione. Abbiate pazienza, lo so che l’avete avuta una anche ieri ma dovevo recuperare un pò di letture terminate e quindi eccomi qui che sforno recensioni come se non ci fosse un domani. Ringrazio la Garzanti per avermi inviato la copia digitale del romanzo. Ecco che ve ne parlo:
88116753919788811675396-4-300x460Titolo: La forza imprevedibile delle parole
Autore:  Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 6 Novembre 2017
Trama: All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Natalia. Ha appena portato le figlie all’aeroporto e la casa è avvolta in un silenzio innaturale. La donna è sposata da tanti anni con Costantino, un uomo spesso in viaggio per lavoro. Lei si sente sola e comincia a sentirsi insoddisfatta della sua vita. Sente che manca qualcosa e così una sera, invece di restare nuovamente sola, accetta l’invito di una sua vecchia amica.

Con questo invito Natalia incontra Raúl, che la conquista subito grazie al suo sguardo, ai suoi riccioli scuri e alla sua aria misteriosa mista a qualche parola di circostanza. Natalia, comincia a pensare a Raúl e vuole fare in modo di incontrarlo nuovamente e conquistarlo.

Cosa accadrà a Natalia? Riuscirà ad incontrare nuovamente Raúl? Riuscirà a conquistare l’uomo di cui si è innamorata?

 «E perché questa spinta a spostarsi continuamente da un luogo all’altro?» gli chiese lei facendosi girare intorno al collo la catena d’oro intervallata da piccole perle. Perché lui era così. Paesi nuovi, gente nuova, lingue nuove, altre usanze: quella era la sua vita. Il whisky gli aveva dato forza e sprigionava attraverso gli occhi tutto il suo essere. 

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La trama è veloce e semplice e descrive la scena anche meglio di quanto sia scritto all’interno del libro, e vi ho detto tutto. Questo pezzo, sembra invece non entrarci molto nel contesto, ne all’interno della storia: “E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.”

La copertina mi piace molto l’adattamento italiano visto che l’originale lascia molto a desiderare ed anche il titolo è stato completamente stravolto e modificato. L’originale Piedras Preciosaspietre preziose è diventato La forza imprevedibile delle parole. Perchè? Era sostanzialmente molto semplice tradurre questo titolo. Invece no, ma va bene, sorvoliamo.

L’ambientazione è tutta spagnola, come l’autrice tra l’altro, anche se non specificata e l’epoca è relativamente moderna, forse una ventina di anni fa, o almeno è l’idea che ha dato a me.

Sorsi lenti, lunghi e assaporati con calma, che iniziarono a trattenerlo al bancone per le tre ore della durata delle lezioni. E ci fu un momento in cui Amando chiuse anche con le lezioni, ma valeva la pena andare nei pressi della scuola, sedersi a un tavolo del bar, veder entrare piccole ondate di allievi e professori senza futuro e conservare la labile speranza che con loro prima o poi entrasse Raquelita. 

I personaggi non sono moltissimi e non sono poi molto ben costruiti. L’unica che sono riuscita ad inquadrare è stata la protagonista. Gli altri sono stati molto sfuggenti e poco compresi.

Abbiamo Natalia, una donna che si sente sola, trascurata da suo marito, e quindi decide di provare a cambiare andando alla festa della sua amica. Lì conosce Raúl con cui scambia al massimo due parole ma si sente subito coinvolta e attratta. Natalia è una tipa piuttosto ingenua e credulona.

Raúl è un uomo che conosceremo molto poco all’interno della lettura per poterlo effettivamente dargli un tono. E’ un tipo molto strano ma non riesco a dirvi molto di più visto che è stato un personaggio piuttosto emblematico e trattato in modo molto schivo.

Amando è un tipo con due facce, un abile manipolatore, uno stratega molto intelligente. In questa storia, questo personaggio comincia in punta di piedi e mano a mano si sviluppa in modo sempre più contorto.

Quell’incombenza si concluse quando un giorno la voce le rispose che Raúl Montenegro era lì. Natalia riagganciò. Lui era lì: e adesso che cosa avrebbe fatto? Cosa avrebbe fatto una qualunque delle altre al posto suo? Era capitato anche a loro? Non poteva lasciar passare i giorni sapendo che lui si muoveva e respirava sotto il suo stesso cielo, a mezz’ora dalla Colonia Blanca.

Il perno centrale è Natalia e la sua insoddisfazione, è la ricerca di un qualcosa di diverso in Raul e gli incontri che cerca di organizzare per rincontrarlo.

Lo stile utilizzato è stato pesantissimo. Inizialmente non si riusciva neanche a capire dove eravamo collocati, tant’è che ho riletto la trama per cercare di raccapezzarmi e trovo che la cosa sia senz’altro sconvolgente.

La forza imprevedibile delle parole è stato il romanzo d’esordio di Clara Sànchez, in Italia ormai conosciutissima, in Spagna è stato pubblicato nel 1989 e arriva da noi soltanto oggi, ne sono stati pubblicati prima altri di questo.

Diverso tempo fa comprai uno dei suoi libri: La voce invisibile del vento. Lessi il primo capitolo e mi annoiai tremendamente così che lo lasciai lì, mentre mia madre prese coraggio e lo lesse. Confermò la mia tesi e lo trovò veramente pesante, quindi non fui convinta di riprendere la lettura nemmeno così. Con questo, voglio dire che ho cercato con La forza imprevedibile delle parole di dare una seconda chance alla Sanchez, cosa che, probabilmente, non avrei dovuto dare.

Doveva indicare un indirizzo al tassista e gli disse di andare all’aeroporto. “L’aeroporto è un buco in tutte le città da dove scappare verso altre città”, pensò Raúl, e il tassista si voltò e lo guardò come se lo avesse sentito. Andava verso l’aeroporto sotto la pioggia del pomeriggio, fra strade che scomparivano disfatte dai vetri sporchi e bagnati…

Questo piccolo libro è stato davvero pesante e noioso: invece di 150 pagine mi è sembrato di leggerne 700. L’unica cosa che, invece, non posso rimproverare all’autrice è il suo modo ricercato di scrivere e di porsi perché si differenzia molto da tanti altri scrittori.

Detto questo non posso che concludere la recensione lasciando la mia sentenza, purtroppo, negativa. Consiglio? Non saprei, se volete osare sappiate che ogni giudizio è assolutamente soggettivo e non preclude la lettura se uno voglia tentare.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie.

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Cosa ne pensate cari lettori? Concordate con me? Fatemi sapere le vostre opinioni se lo avete letto o magari cosa ne pensate dell’autrice se avete letto altri suoi libri!

A presto,

Sara ©

 

COVER REVEAL: “IL COLORE DEL CAOS” DI GIOVANNA ROMA.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho una novità per voi! Ritorna Giovanna Roma, con un libro che uscirà fra qualche tempo ma avete modo di vincerne un anteprima e di scoprire cover e trama oggi con me! Cosa stiamo aspettando? Proseguiamo:

 

È con grande emozione che vi svelo la cover de Il colore del caos, standalone di genere forbidden romance. Ancora una volta Letitia – RBA Designs ha dato vita a una copertina fedele al romanzo!

Ora vi lascio alla trama e a un irripetibile giveaway!

TITOLO: Il colore del caos

Self-publish
AUTRICE: Giovanna Roma 

GRAFICA:  RBA Designs – Romantic Book Affairs

FORMATO: digitale e cartaceo

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 dicembre 2017

 

BLURB REVEAL

Lui indossa jeans e tatuaggi. Io una divisa scolastica. Lui ha un lavoro che ama, io una vita che odio. Scott Turner è uno stronzo ventisettenne. Io, Allison Newborn, ammetto di essere una sedicenne difficile da gestire.

Gli sono caduta tra capo e collo e per questo crede di dettare le regole.
Certo, continua a ripetertelo. 
Abbandonata al lusso di una vita agiata, con due genitori sempre presi da sé
stessi, è difficile obbedire agli ordini.
Tutto in lui gli urla di starmi lontano.
Tutto in me prega di combattere dei sentimenti che dovrei rinnegare.
Non abbiamo scelta, siamo costretti a trovare l’armonia in questo caos.
A volte gli incontri avvengono nel tempo sbagliato.
Ci trasformano per sempre.
Ci costano tutto.

 

Cos’altro può accadere a un amore proibito? 

✧ BOOKTRAILER ✧ 

Le sorprese non finiscono qui! *-*

Tutti coloro (bloggers letterari e non) che desiderano leggere & recensire in anteprima Il colore del caos, possono partecipare al contest:


ARC (Advanced Review Copy). 
Non sapete di cosa si tratta?

Semplice. 😉 L’autore consegna un numero di copie del suo romanzo inedito in cambio di una recensione onesta (su blog, goodreads, kobo, amazon e tanti altri).

In palio ci sono solo copie digitali e l’invio della scheda, non comporta l’immediata e certa consegna del romanzo.

Avete tempo fino al 02/12/17 per rispondere.


Allora, cosa ne pensate? Ho stuzzicato la vostra curiosità? 

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BIOGRAFIA AUTRICE: Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi “La mia vendetta con te, il suo sequel “Il Siberiano”, lo storico “Il patto del marchese” e la serie dark “Deceptive Hunters”.

Amazon – Autrice Giovanna Roma


Cosa ne pensate? Partecipate in tanti! Vi aspetto come sempre per i vostri pareri!

A presto,

Sara ©