RECENSIONE #261 – IN UN CHIARO, GELIDO MATTINO DI GENNAIO ALL’INIZIO DEL VENTUNESIMO SECOLO DI ROLAND SHIMMELPFENNING.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo con una recensione. Lo so che vi sto riempendo ultimamente ma ho tanti di quei libri da recuperare che penso sarà così per tanto. Sappiatelo. Spero che questa storia possa allietare la vostra giornate ed incuriosirvi fino a spingervi a leggere questo libro. Ringrazi la Fazi per avermi permesso la lettura di questo libro e ve ne parlo subito:

arton151348-c8a48Titolo: In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo
Autore: Roland Schimmelpfennig
Categoria: Narrativa Straniera
Anno di pubblicazione: 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2If2TMC

TramaIn un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso Berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventù; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini… E mentre la città, coperta di neve, s’impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l’animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco. “In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo” è una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della Berlino dei nostri giorni: Schimmelpfennig posiziona i riflettori in modo da illuminare di volta in volta un solo angolo della scena, mostrandoci personaggi incapaci di uscire dalla solitudine del loro cono di luce; sullo sfondo, i fantasmi della DDR incontrano i mostri della gentrificazione.

RECENSIONE

Wolf during WinterLa storia ha inizio nel bosco, in un gelido mattino di gennaio del ventunesimo secolo. Un lupo attraversa il fiume che separa la Germania dalla Polonia e avanza fino a mostrarsi a diverse persone lungo il suo cammino.

Delle persone sono ferme sull’autostrada per via di un grande incidente e tutti sono bloccati in macchina. Tomasz, sotto il cartello che costeggia all’autostrada vede il lupo e lo fotografa. Un ragazzo e una ragazza scappano assieme. Il padre alcolista cerca di ritrovare i due fuggiaschi. Una donna depressa torna e cerca di ricordare la sua gioventù e tanto altro. In tutto questo il lupo appare e scompare nei momenti più impensati e al momento giusto ma nessuno sembra riuscire a prenderlo.

Cosa succederà ai protagonisti? Che fine farà il lupo? Cosa succederà in questa importante fiaba moderna e assolutamente particolare?

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo un lupo solitario attraversò poco dopo il sorgere del sole il fiume ghiacciato che separa la Germania dalla Polonia. Il lupo veniva da est. Avanzò sulla superficie ghiacciata dell’Oder, raggiunse l’altra sponda e proseguì verso ovest. Alle spalle del fiume il sole era ancora basso sull’orizzonte.

Risultati immagini per roland schimmelpfennig one clear ice-cold january morning at the beginning of the 21st centuryLa trama è ben scritta e racconta ciò che è la storia stessa. Non ci sono ghingheri e non ci sono spoiler quindi tranquilli. Sembra lunga ma riassume molto bene questo libro e lascia pensare a cosa possa succedere. 

La copertina mi piace molto. E’ quella che mi ha catturato, lo ammetto. Molto più della trama, almeno inizialmente, senza sapere di cosa parlava il libro. Poi ho notato anche la trama e la curiosità è sicuramente aumentata. Come potete vedere qui di fianco, l’originale è stato assolutamente modificato e stranamente, dico stranamente perchè non mi capita quasi mai di preferire quella italiana, ma è assolutamente più bella quella che la Fazi ha deciso di adottare per l’Italia. Il titolo è assolutamente particolare. E’ stato utilizzato la frase dell’incipit e credo sia assolutamente originale oltre che assolutamente giusta per questo libro. All’inizio del ventunesimo secolo, in una mattina fredda un lupo si aggira fra il confine ed è lui l’assoluto protagonista di questa storia. Quindi questo titolo riassume un inizio incredibile. Bene.

L’ambientazione è tedesca. Ci si sposta sul confine ma si muove per la maggior parte in Germania. L’epoca è specificata anche sul titolo del libro, mi sembra ovvio. L’inizio del ventunesimo secolo.

La serratura del portabagagli era congelata. Sulla destra, davanti a Tomasz, c’era il cartello: ottanta chilometri per Berlino. E poi Tomasz vide il lupo. Il lupo era davanti al cartello, sul bordo della strada innevata, a non più di sette metri da lui. Un lupo, pensò Tomasz, sembra un lupo, probabilmente è un cane molto grande, chi è che lascia libero il proprio cane qui in mezzo. O magari è un lupo sul serio? Fece una foto dell’animale davanti al cartello, in mezzo alla bufera. Un lampo nell’oscurità. Un istante dopo il lupo era sparito.

I personaggi di questa storia sono volubili, miti e scostanti. Tutti diversi ma tutti con un filo conduttore unico che li ha uniti dal primo all’ultimo. Nonostante ci sia chi mi ha colpito di più e chi di meno, la storia è sicuramente interessante.

C’è il lupo che è la figura centrale, appare e scompare quasi non esistesse e che tutti, dalla foto fatta da Tomasz, cominciano a cercare in ogni angolo sperando di vederlo. Tomasz e Agnieszka, sono i due personaggi che ho apprezzato meno in questa storia. Sono una coppia poco affiatata e sono stati i primi a fare la loro apparizione dopo il lupo oltre che i primi a trovarlo e vederlo. C’è la coppia di ragazzi che scappa di casa che si rivelano dei semplici adolescenti in fuga, ala ricerca di qualcosa di migliore. C’è il padre che esce dalla clinica per andare a cercarli, c’è il cileno misterioso e tanto altro. Tutti da scoprire.

Lavoravano dalle sei o le sette di mattina fino a notte tarda, dal lunedì al mezzogiorno del sabato. Il sabato sera andavano a ballare. «Ho fatto una foto». Lei la guardò. «Hai fotografato un lupo». «Te l’ho detto». «Secondo te il lupo l’ha fotografato tanta gente?». «No. Nessuno». «Un lupo sull’autostrada», disse lei. «In mezzo alla neve». «Nell’ingorgo. Un lupo bloccato nell’ingorgo». Lei rise. Voleva essere una spiritosaggine. Tomasz scherzava di rado. Praticamente mai.

Selective Focus Photography of Woman Holding Petaled FlowerIl perno centrale, come ho detto anche prima, è il lupo. E’ lui a primeggiare su tutto, la star indiscussa di questa storia. Il lupo lascia una scia di impronte lungo il suo percorso che lo legano a sua insaputa a tanti personaggi e alle loro vite, tutte diverse ma allo stesso modo importanti.

Lo stile utilizzato è molto semplice ma anche particolare nella costruzione della storia che sbalza da un personaggio all’altro mantenendo il filo conduttore del lupo. I personaggi sono dei più disparati e la storia originale sta proprio nel fatto che il tutto mantiene un aura fiabesca. 

Ho apprezzato molto il fatto che il lupo rimanesse la figura del mistero e che, nonostante si veda poco, sia – almeno personalmente – la più apprezzata. Ad affascinare è proprio il lupo come figura misteriosa, che tutti e nessuno sembrano aver visto e che faccia le sue apparizioni in momenti inaspettati. Interessanti personaggi sono stati inoltre i due ragazzi che scappano da casa per andare a Berlino. Sono loro che hanno fatto da collante in questa storia e che mi hanno tenuta incollata alle pagine fino alla fine di questa storia. Purtroppo, gli altri personaggi li ho trovati lenti e poco funzionali per la storia. 

Altra cosa che non ho amato particolarmente è stato il finale. La storia che si crea è interessante e piace seguire i due fuggitivi, come il fatto di seguire il lupo ma in sostanza la lettura resta in sospeso. E la cosa mi ha completamente spiazzato. Avrei preferito che la cosa coinvolgesse di più, invece mi ha lasciato appesa e senza parole. E non completamente in senso positivo.

La foto del lupo di notte sull’autostrada era in prima pagina, il giornale era lì in giro durante la pausa-colazione delle nove, e Tomasz disse a Marek, il capo, questa foto l’ho fatta io, c’è anche il mio nome. E Marek disse lo vedi, lo vedi, l’ho sempre detto che avresti fatto strada. Diventerai famoso.

Il libro è stato interessante nella sua integrità ed è stato sicuramente alternativo e curioso. Una lettura per palati esigenti, che cercano una storia originale, fiabesca in un clima incredibilmente freddo dal tocco nordico.

Roland Schimmelpfenning scrive una fiaba moderna che ci permette di viaggiare lungo il gelido confine fino alla capitale tedesca inseguendo un lupo che farà le sue apparizioni lungo il percorso. Una storia che unisce diversi personaggi in un fine comune, alla rincorsa di una figura misteriosa, che si fa desiderare e bramare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando, ci tengo!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: IL BLOCCO DELLO SCRITTORE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi del mio blocco dello scrittore e del fatto che non riesco da qualche settimane a non riuscire a scrivere neanche un H nei miei testi.

Pile of Books

So già cosa starete pensando: “E a noi che ce ne frega?” Lo so, ma faccio per parlare. Scordatevi la solita guida del “Cosa fare quando si ha il blocco dello scrittore” perchè se voi fate una cosa state pur tranquilli che io faccio tutt’altro. Non so dirvi se sia spirito di contraddizione o altro ma non sono mai stata una grande fan del segui la massa.

A parte questo volevo solo parlarvi del mio blocco dello scrittore. Mi metto con tutta la buona volontà davanti ai miei testi ma poi inesorabilmente mi metto a fare altro perchè non mi va, ho il rifiuto. Eppure leggo per buona part del giorno, lavoro mi distraggo, ascolto musica e faccio altro. E’ un periodo che forse sono io che sono scazzata – passatemi il termine – ma non so cosa fare.

Light Inside Library

E non mi va di lavorare a nessuno dei due testi a cui sto lavorando. Uno ce l’ho bello che finito peccato che lo ritocco in continuazione perchè non sono mai soddisfatta, incentrato sul realismo magico e l’altro è in lavorazione ed è un distopico. 

Voi avete dei consigli? Magari non li seguirò – perchè sono strana sappiatelo – ma almeno posso provarci a vedere voi cosa fate quando avete un blocco. Scrittori, aiutatemi.

Vi ringrazio per aver ascoltato il mio sfogo 😀


Mi aiutate? Idee, pensieri? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

 

 

RECENSIONE // REVIEW #254 – ECHOES DI ALICE REEDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione. Finalmente sono riuscita a finire questo benedetto libro. Ci ho messo un bel po’ visto che non ha ispirato particolarmente la mia curiosità nel corso della lettura ma ve ne parlerò strada facendo. ATTENZIONE: Il libro è in inglese! Ecco qui la recensione in italiano, in fondo troverete quella inglese:

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Titolo: Echoes
Autore: Alice Reeds
Data di uscita: 7 Agosto 2018
Editore: Entangled Teen
Lingua: Inglese
Pagine: 373
Link d’acquisto: https://amzn.to/2DnZQgQ
TramaThey wake on a deserted island. Fiona and Miles, high school enemies now stranded together. No memory of how they got there. No plan to follow, no hope to hold on to. Each step forward reveals the mystery behind the forces that brought them here. And soon, the most chilling discovery: something else is on the island with them. Something that won’t let them leave alive.

RECENSIONE

Mountain With WaterfallLa storia ha inizio su un isola. Un aereo è appena caduto e Fiona si sveglia fra le macerie. Si sente disorientata e nel caos che n consegue cerca Miles, l’unica persona che lei sa essere lì con lui. Entrambi sono sconvolti e non riescono a credere che l’aereo su cui viaggiavano sia caduto. Entrambi incolumi dall’accaduto si ritrovano ad esplorare l’isola circostante per sopravvivere e i ricordi di Berlino, in cui erano stati prima di partire con quell’aereo. Tutto è strano, l’aereo sembra non essere mai partito, una bestia feroce è nella giungla all’interno dell’isola e dei cadaveri sono all’interno di una grotta. Tutto fa pensare al peggio fino a che Fiona e Miles, che nella loro scuola si odiavano, cominciano a collaborare. Fanno delle scoperte che li lasceranno sconvolti e i ricordi di Berlino saranno sempre più vividi che mai. 

Cos’è successo ai due a Berlino? E cosa succederà sull’isola? Riusciranno a tornare a casa e ad uscirne sani e salvi?

Trust no one. I stood there with my phone glued to my ear, my body frozen. I’d heard of red flags, but this was insane. As far as I knew, Joe didn’t even have a cell phone. And while I didn’t want to give too much credibility to a guy who took seriously whatever conspiracy theories were in the latest Dan Brown book, I couldn’t just ignore his warning.

La trama è particolarmente curiosa. Fin dal primo istante in cui ho notato questo libro ne sono rimasta colpita e non vedevo l’ora di leggerlo. Aleggia un alone di mistero ed è stato proprio questo ad attrarmi se devo dire la verità. Il fatto che tutto fosse così enigmatico e misterioso mi ha stregata, peccato che non ha rispecchiato per niente le mie aspettative.

La copertina è sicuramente interessante. L’idea dell’isola c’è anche se non la trovo particolarmente coinvolgente in fatto di interesse visivo. Messa così com’è non è che mi cattura particolarmente ma il discorso è sicuramente soggettivo. Voi cosa ne pensate? Con il titolo, purtroppo non è stato fatto un lavoro particolarmente intelligente. Ok… so che a questo punto voi vi starete domandando che ci sta di male nel titolo. Inizialmente neanche io ci ho trovato nulla di male. Ma ho cominciato ad avere il sospetto che il titolo fosse quasi uno spoiler gratuito di parte della storia non appena dice che il cognome di Miles è Echo. Curioso non è vero? Pensate a me, bravo cane da tartufo per queste cose, con l’evidenza che fin dall’inizio Miles o chi per lui potesse entrarci qualcosa? Non so se sia idea dell’autrice o della casa editrice ma hanno sicuramente sbagliato sotto questo aspetto. 

L’ambientazione varia a seconda di dove troveremo i personaggi. Nel momento presente sono su un isola deserta inizialmente non identificata e si passa a repentini cambi in cui da un capitolo all’altro si sbalza dall’isola a Berlino, poco prima che l’aereo cadesse in cui i due ragazzi sono stati chiamati da una società, Briola, per un interessante progetto. Lepoca è moderna ed ambientata ai giorni nostri.

“Miles, stop joking and think for a second. If that thing comes back for us, we need to be ready to run. And I’m not leaving you again—” The beast roared again in the distance. Except the sound wasn’t as loud anymore. Definitely much farther away. Had it changed direction? Lost interest in us? We stood perfectly still, listening , waiting. Afraid to move. Part of me expected the beast to just burst out of the jungle right in front of us, all teeth and claws— did it even have any? Thinking back… I didn’t know, didn’t want to know. But nothing happened. The only things I heard were my labored breathing and the ocean.

Germany Flag in Front of BuildingI personaggi di questa storia sono veramente pochissimi. Ovvero troveremo soltanto Miles e Fiona su cui poter fare un raffronto anche perchè sono gli unici che incontreremo in quasi tutto il libro. Il resto sono personaggi di contorno e ci sarà qualcosina di rilevante soltanto nel finale. Tra i due non saprei dirvi chi ho preferito perchè entrambi non sono stati particolarmente interessanti nel corso della lettura. Miles è prevedibile e scontato, Fiona è sagace ed intelligente ma sembra non avere una connotazione precisa. Sembra quasi che l’autrice non sapesse come gestirla.

Fiona è una campionessa di Kick Boxing dai capelli blu, non ha una famiglia particolarmente benestante ma non se la passa neanche male. Suo padre l’ha abituata ai combattimenti e al dolore quindi sa cavarsela in situazioni difficili. E’ perspicace, intuitiva ed anche molto pratica anche se perennemente confusa sia nei confronti di Miles che verso se stessa. Vi spiegherò tutto più avanti viso che il discorso è molto più ampio di quello che sembra.

Miles è il classico bellimbusto ricco, pieno di se che sa solo frignare e prendersi gioco degli altri. Almeno da come viene descritto da Fiona nelle prime pagine del libro. I due infatti non hanno un trascorso felice ed entrambi nella stessa classe non si parlano mai. Miles vive con suo padre e con i suo soldi sa che può qualsiasi cosa e sa che a suo padre non interessa. E’ un tipo che si svelerà mano a mano nel corso della lettura e sarà lontano da come Fiona l’ha sempre visto. Un personaggio scontato e prevedibile sotto tutti gli aspetti.

“We are completely fucked ,” I said, nothing more than a whisper. “No one will help us; no one can get us back home.”“Don’t worry,” he said, his voice velvet. “We’ll find a way to get home, I promise.” For once, he didn’t sound cold or amused, flirty, or angry, just genuine. He sounded like someone I could like if things had been different. Sure, he looked good as hell, he was smart and more cultured than I’d thought, spoke German to a degree, which had been a huge perk so far, and now he was trying to console me. But really, that didn’t change anything, did it? That didn’t change what he’d done in the past. I pulled myself together. I remembered who he was and why we disliked each other in the first place, that moment during my first week at our school that started it all.

Black and White Palm TreeIl perno centrale della storia risiede proprio nell’isola. Come mai sono precipitati ma l’aereo dalla scatola al suo interno sembra non essere mai partito? Come mai i due a Berlino non trovano la società Briola con cui avevano un appuntamento. Per quale motivo ci sono dei cadaveri sull’isola? Un mistero grande avvolge l’isola e sta ai ragazzi cercare di risolverlo.

Lo stile dell’autrice è particolarmente semplice e veloce da leggere se non fosse che la storia rallenta un po’ tutto e invece di metterci poco il libro sembra durare un’eternità.

Partiamo dall’inizio con le cose che in questo libro hanno dell’incredibile, in senso negativo. Ovvero praticamente tutte. 

Il titolo e ve l’ho detto poco fa. La cosa ha del paradossale perchè andando avanti nella storia in cui sono stata costantemente sul piede di guerra nei confronti di Miles, il discorso cambia. Cambia perchè Miles rivela qualcosa a Fiona che non ha mai detto a nessun altro prima d’ora e allora capisco a cosa si riferisce il titolo e dove la storia andrà a parare. E la cosa più bella? Che ci ho preso in pieno! Grazie per il titolo gente, davvero grazie mille! Un lettore attento capisce dopo due secondi e a fare due più due non ci vuole molto.

La storia ha inizio sull’isola e anche qui la cosa puzza. I due sono caduti da un aereo ma non si sono fatti nulla. Paradossalmente si sono fatti più male in ciò che racconta Fiona di quanto è accaduto a Berlino. Ok che poi verremo a sapere determinate cose sull’aereo e tutto il resto ma doveva essere un po’ realistico anche per i due protagonisti. Possibile che i due siano così stupidi da pensare che siano praticamente oltre che miracolati anche illesi? Ridicolo, non trovate?

Il realismo sull’isola. Miles e Fiona non sono stupidi, questo mi sembra chiaro ma sembravano troppo pronti per una cosa del genere. Il fuoco, l’acqua, la pesca e anche la ricerca del cibo è sembrato TROPPO facile. A questo punto credo che io debba riconsiderare il caro e vecchio Robinson Crusoe (che mi aveva a suo tempo rotto le palle su quell’isola con le sue minuziose descrizioni) ma che è sicuramente REALISTICO. Cioè, non mi è sembrato chiedere troppo ma è così. Se deciderete di leggere questo libro – che sicuramente io vi sconsiglio – ve ne accorgerete con i vostri occhi.

La cosa peggiore di tutte è la confusione. Sappiamo che i due sono andati a Berlino per andare da questa società chiamata Briola. Sappiamo poco e niente di questa società perchè i due ne parlano vagamente e sembrano sapere a malapena perchè stanno andando lì. I due finiscono sull’isola e non sappiamo ne come ci sono finiti (ok l’aereo ma nel finale non c’è neanche un briciolo di spiegazione su come siano arrivati lì e in che modo) ne tutto il resto relativo al fantomatico paracadutista che poi troverete andando avanti. Avrei preferito ci fosse un capitolo di una persona esterna ai protagonisti che spiegasse tutto ciò che c’era dietro. Non che restasse tutto così TREMENDAMENTE CONFUSO. La Briola non ha ne capo ne coda e tutta la storia di Joe ha veramente poco senso per come è stata piazzata. Sarebbe stato più intelligente introdurlo in un altro modo.

La storia d’amore evitabile in tutto e per tutto. Non c’era bisogno di aggiungere carne al fuoco. Dopo tutto il caos che l’autrice ha creato sarebbe stato intelligente cercare di mantenere i due protagonisti amici, con collaborazione intelligente e produttiva. Non con “sbaciucchiamenti” che non servono a nessuno.

L’unica cosa che tiene in piedi tutto è la curiosità di sapere se i due torneranno mai a casa. Ho trovato positivo solo il fatto del finale che si diversifica dai classici finali di genere (anche qui comunque è stato prevedibile ad un occhio attento).

A smile spread across Miles’s face, one that told me he was more than ready to turn things around, to make them see that we weren’t just pawns in their game, whatever game it was, and whichever rules applied. “What are you thinking?” His smile grew wider. “I think I’m tired of running. Let’s make a plan.”

Il libro è stato davvero deludente. Non c’è curiosità, pathos o emozione in questa storia. Mi ritrovo a dare due stelle anche se avrei voluto dare meno ma non posso perchè non è grave grammaticalmente parlando o cose di questo genere. Però a livello di storia, Echoes, non ha ne capo ne coda.

Alice Reeds sembra brancolare nel buio molto più dei suoi due protagonisti. Alla fine del libro sarete ancor più confusi di quando lo avete cominciato. Ancora adesso non riesco a capire dove voleva andare a parare, chi sono tutti e perchè è stato fatto ciò che succede all’interno di questo libro. Un mistero dopo l’altro che resteranno inspiegabilmente irrisolti.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione in inglese / English Review:

The story begins on an island. An airplane has just fallen and Fiona wakes up in the rubble. She feels bewildered and in the chaos that follows she seeks out Miles, the only person she can be there with him. They are upset and can not believe that the plane they were traveling on has fallen. Both unscathed by the incident will be found for the surrounding island to survive and the memories of Berlin, in which they had been before leaving with that plane. Everything is strange, the plane seems never to have left, a ferocious beast is in the jungle inside the island and the corpses are inside a cave. Fiona and Miles, who hated each other in their school, start a collaboration. They make discoveries that will leave them shocked and memories of Berlin will always be more vivid than ever.

What happened to the two in Berlin? And what will happen on the island? Will they be able to go home and get out safely?

The plot is particularly curious. From the first moment I considered this book I was impressed and could not wait to read. Only one mystery is alive and this is what attracted me if I have to tell the truth. The fact that everything was so enigmatic and mysterious bewitched me, too bad that it did not reflect my expectations at all.

The cover is certainly interesting. The idea of ​​the island is even if I do not find it particularly involving in terms of visual interest. Mass as it is is never so important. What do you think about it? With the title, unfortunately, no particularly intelligent work has been done. Ok … so that at this point you’re wondering what’s wrong with the title. Initially I also did not find anything wrong. My role is almost a free spoiler of part of the story as soon as it is said that Miles is Echo. Curious is not it? Think of me, good truffle dog for these things, with the evidence I do not know if it is the idea of ​​the author or the publishing house but they certainly made a mistake in this respect.

The setting varies depending on where we will find the characters. In the present moment I’m on an unidentified desert island and we move on to sudden changes in which we talk about an episode from the island to Berlin, just before the plane fell where the two young, Briola, for an interesting project. The era is modern and set in our day.

The characters in this story are really very few. That is, we will only find Miles and Fiona on which we can make a comparison because they are the only ones we will meet in almost the whole book. The rest are contour characters and there will be a little something relevant only in the final. Between the two I can not tell you who I preferred because both were not particularly interesting during the reading. Miles is predictable and obvious, Fiona is shrewd and intelligent but does not seem to have a precise connotation. It almost seems that the author did not know how to handle it.

Fiona is a blue-haired Kick Boxing champion, she does not have a particularly wealthy family but she does not even get hurt. His father has accustomed her to fighting and pain so she can get away with it in difficult situations. She is perspicacious, intuitive and also very practical even if perpetually confused both towards Miles and towards herself. I will explain to you all further on face that the speech is much wider than it seems.

Miles is the classic rich dude, full of himself who knows how to whimper and make fun of others. At least as described by Fiona in the first pages of the book. The two in fact do not have a happy past and both in the same class never speak. Miles lives with his father and with his money he knows he can do anything and he knows his father is not interested. He’s a guy who will unfold as he reads and will be far from how Fiona has always seen him. A discounted and predictable character in all respects.

The author’s style is particularly simple and quick to read if it were not that the story slows down a bit ‘everything and instead of putting a little book seems to last an eternity.

Let’s start with the things that in this book are incredible, in a negative sense. That is practically all.

The title and I said it a while ago. The thing is paradoxical because going forward in the history in which I was shot. Change because Miles reveals something to Fiona who has never said anyone else before and then I understand a story the title and where the story will go. And the most beautiful thing? What I got in full! Thanks for the title A careful reader understands after two seconds and a longer rate does not take long.

The story begins in and even here the thing stinks. The two fell from an airplane but nothing is done. Paradoxically, they are made more masculine in what Fiona tells of what happened in Berlin. Ok that then we will know certain on the plane and everything else was a bit ‘realistic even for the two protagonists. Is it possible that I should have been so stupid enough to think that they are practically as well as miraculous, even unharmed? Ridiculous, do not you find?

Realism on the island. Miles and Fiona are not stupid, this seems clear to me but seems too ready for something like that. Fire, water, fishing and even the search for food seemed TOO easy. I believe that I reconsider the dear and old Robinson Crusoe (who has had his time broken the balls on that island with his detailed instructions) but that is surely REALISTIC. That is, I did not seem to ask too much but it is so. If you decide to read this book – which I certainly advise you – you will notice with your own eyes.

The worst thing of all is the confusion. We know that I should do in Berlin to go to this company called Briola. We know little and nothing about this company because I had to talk vaguely and they seem to know how hard we are going there. I should finish it and I do not know how they got there (ok the plane but in the end there is not even a shred of answers on how they got there in that way) nor the rest related to the elusive paratrooper that then please Going forward. I would have preferred there was a chapter of a person in the open to the protagonists who explained all that was behind it. Not that everything would remain so TREMENDLY CONFUSED. The Briola has no head or tail and the whole story of Joe has very little sense for how it was placed. It would have been smarter to introduce it in another way.

The love story that can be avoided in all respects. No need to add meat to the fire. After all the chaos that the author created would have been clever trying to keep the two protagonists friends, with intelligent and productive collaboration. Not with “kiss, kiss and kiss” that is not used by anyone.

The only thing that keeps standing is the curiosity to know if I ever come home. I found positive the fact of the ending that differs from the classic final genre. (even here however it was predictable to a careful eye).

The book was really disappointingThere is no curiosity, pathos or emotion in this story. I find myself giving two stars even if I wanted to give less but I can not because it is not serious grammatically speaking or things like that. But at the level of history, Echoes, has no head or tail.

Alice Reeds seems to grope in the dark much more than her two protagonists. At the end of the book you will be even more confused than when you started it. Even now I can not figure out where he wanted to go, who they are all and why what happened in this book was done. One mystery after another that will remain inexplicably unsolved.

My rating for this book: Two stars.


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Cosa ve ne pare? Vi piace l’idea? Fatemi sapere nei commenti i vostri pareri al riguardo!

A presto,

Sara ©

 

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: 5 MANGA CHE VOGLIO VEDERE / LEGGERE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui perchè voglio portarvi assolutamente qualcosa di differente dal solito e, di cosa parlarvi? E’ stata spontanea come cosa e spero di fare questa rubrica sempre più spesso per parlare ed interagire con voi un po’ di più. Così voglio parlarvi di manga che voglio vedere e leggere visto che sono molto curiosa. Spero di vederli e leggerli al più presto 😀 Pregate per me visto che spero di riuscire a vederli in breve tempo anche se la vedo dura.

1. Your Name (Kimi no na wa)

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Questo è assolutamente in cima alla lista. E’ tanto che mi dico di voler vedere questo film e di leggere il manga ma ancora non sono mai riuscita a trovare un momento per mettermi lì e godermelo in santa pace.

Your Name è uno di quei manga che mi ha affascinato fin dal primo momento in cui ho visto la pubblicità per l’uscita del film al cinema nelle giornate speciali. La sua storia mi ha messo fin da subito curiosità e non vedo l’ora sia di acquistare il piccolo cofanetto composto dai tre volumi di M. Shinkai, sia 

Trama: Giappone, anno 2010. Mitsuha Miyamizu è una studentessa delle superiori che vive nella piccola cittadina montana di Itomori, vicino Tokyo. Stanca della sua vita monotona, vorrebbe infatti essere un ragazzo della metropoli. Vive in un tempio insieme alla sorella minore, Yotsuha, e all’anziana nonna Hitoha, sacerdotessa. Parallelamente Taki Tachibana, liceale che vive nel centro di Tokyo e svolge un lavoro part-time nel ristorante italiano Il giardino delle parole (riferimento alla precedente opera di Shinkai), si sveglia nel corpo di Mitsuha, senza sapere che quest’ultima si è invece svegliata nel suo.

TRAILER


2. Oltre le nuvole, il luogo promessoci (Kumo no mukō, yakusoku no basho)

Ecco qui un altro manga che vorrei vedere oltre che leggere 😀 Anche per questo è un po’ che spero di recuperarlo e spero di farlo al più presto. Ho notato questo manga per caso, tra le locandine del cinema subito dopo che fosse passato e l’immagine mi ha colpito. Non mi importava della storia, mi è bastato vedere l’immagine a farmi dire: “Io devo vedere questo film e devo conoscere questa storia, questo manga.” Ed ecco che è in lista e ancora non riesco a leggerlo xD

Trama: Il Giappone dopo la seconda guerra mondiale si è diviso in due parti, una sotto il controllo degli Stati Uniti e una legata all’Unione Sovietica. Negli anni novanta il paese si riunisce e soltanto Hokkaidō rimane occupata dai sovietici, i quali costruiscono una torre smisurata che è in realtà un’arma in grado di trasformare il mondo in un universo completamente differente. Hiroki Fujisawa e Takuya Shirakawa, due amici all’ultimo anno di scuola media, stanno costruendo un aereo per realizzare il loro sogno di volare vicino alla Torre di Hokkaido, imponente costruzione visibile anche a molti chilometri di distanza.

TRAILER


3. La voce delle stelle (Hoshi no koe)La voce delle stelle  - Makoto Shinkai, Sahara Mizu Libro - Libraccio.it

Ho visto che di questa c’è anche la serie animata ma non che mi interessi particolarmente. Sono rimasta particolarmente attratta dalla storia e spero che risulti interessante come sembra.

Trama: Noboru è da sempre innamorato della compagna Mikako e, terminate le scuole medie, sogna di poter frequentare insieme a lei le superiori. Ben presto, però, scopre che la ragazza è stata selezionata per una missione spaziale ai confini della galassia per svolgere delle ricerche sugli alieni… Una volta che Mikako sarà in viaggio nello spazio, come farà Noboru a comunicare con lei? Le sue preoccupazioni e i suoi dubbi sono destinati ad aumentare in proporzione alla distanza che l’astronave della sua amata percorrerà giorno dopo giorno...


4. A un passo da te (Ao haru ride)

A un passo da te.jpgQuesto ho scoperto solo ora che c’è sia il film animato che il live action giapponese ma sono stata sempre particolarmente attratta dai volumini, che non sono neanche pochi tra l’altro. Quindi per acquistarli so già che ci metterò del tempo, sappiatelo, visto che ho altri acquisti da fare in precedenza. Ne ho sentito parlare solo che bene e spero che piacerà anche a me 😀

Trama: Alle scuole medie, Futaba Yoshioka finisce per essere isolata dalle altre ragazze a causa della sua bellezza e popolarità tra i maschi. Inoltre la sfortuna vuole che Futaba, a causa di un malinteso, non riesca neanche a dichiarare propriamente i suoi sentimenti all’unico ragazzo che le sia mai piaciuto: il suo compagno di scuola Kō Tanaka. Ben determinata a cambiare sia la sua immagine sia la sua vita, al liceo la ragazza cerca subito di apparire il meno femminile possibile, in maniera tale da non poter essere invidiata dalle sue nuove amiche. 


5. Voglio mangiare il tuo pancreas (Kimi no Suizō o Tabetai)

Risultati immagini per voglio mangiare il tuo pancreas locandinaQuesto è stato nei cinema nei giorni scorsi ma siccome non sono potuta andare a vederlo spero di vederlo presto e spero di leggere il suo relativo manga al più presto visto che mi incuriosisce. Lo so, ho un debole per le cose tristi e drammatiche quindi questo proprio non posso lasciarmelo sfuggire. 

Inizialmente avevo notato soltanto il nome di questo manga e devo ammettere che pensavo fosse qualcosa di scabroso e inguardabile visto il titolo che porta. Ma devo dire che come ho visto il trailer mi sono assolutamente ricreduta e non vedo l’ora di vedere e leggere, ovviamente.

Trama: La giovane Sakura è gravemente malata e non le restano molti giorni da vivere, ma nessuno lo sa. Finché il timido e introverso Haruki non lo scopre, in maniera del tutto casuale. Tra i due nasce un complicato rapporto di amicizia, che insegnerà molto a entrambi sulla vita e sull’affetto reciproco.

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Comunque, in tutti i casi recensirò film e manga non appena avrò recuperato tutto, non temete. Spero di avervi fatto scoprire qualcosa di interessante o che se amate i manga mi diciate quali avete preferito voi o che vorreste leggere.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – UN MILIONE DI VOLTE BUONANOTTE DI KRISTINA MCBRIDE (#250)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità della Newton compton che ringrazio per averci permesso quest’evento e la lettura in anteprima e un grazie alle altre ragazze che mi hanno aiutato a rendere bellissimo questo evento. Siamo qui per portarvi la recensione in anteprima di questo libro nelle librerie proprio oggi, che spero possa catturarvi come ha fatto con me. Ecco qui: 

41nI2uvdO4LTitolo: Un milione di volte buonanotte
Autore: Kristina McBride
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Gennaio 2019
Link d’acquisito: https://amzn.to/2TNrcm5
Trama: La notte della festa prima delle vacanze, la diciassettenne Hadley prende “in prestito” l’auto di Ben, il suo ragazzo.Ovviamente senza dirglielo. Peccato che Ben non sia un tipo che lascia correre, e si vendica postando sui social una foto compromettente di Hadley senza veli, a beneficio di tutta la scuola. Quando viene avvertita di quello che sta succedendo, Hadley si trova a dover prendere una decisione. Può tornare indietro alla festa e costringere Ben a eliminare la foto oppure vendicarsi a sua volta portando la sua adorata macchina il più lontano possibile dalla sperduta cittadina dell’Ohio in cui vivono. Nel primo caso il piano per vendicarsi potrebbe portare alla luce segreti sconvolgenti. Nell’altro Hadley si ritroverebbe intrappolata nell’auto con il suo ex, Josh, costretta a rivivere con lui tutti gli errori commessi nel passato, incluse le cause della loro rottura. Hadley è di fronte al bivio e può scegliere solo una delle due strade… o forse no?

RECENSIONE

White FlowersLa storia ha inizio in Ohio, una piccola cittadina ed è sera. Hadley e le sue amiche si stanno dirigendo su una vecchia collina perchè è l’anniversario della morte di Penny, migliore amica di Hadley, Mia e Brooklyn con la macchina dell’attuale ragazzo di Hadley, Ben. Quando arrivano alla torre però, incontrano Josh, l’ex di Hadley che ora tutti odiano nella sua scuola ed Hadley riceve una notifica sui social in cui Ben, per ripicca al fatto che Hadley ha preso la sua auto senza permesso, ha messo una foto in cui lei è praticamente nuda. Ben dice che fino a che non riavrà la macchina, non toglierà la foto. Le tre si rimettono in macchina dando un passaggio anche a Josh e fanno per tornare alla festa in città ma si ritrovano di fronte a un bivio. Tornare in città ed andare alla festa restituendo a Ben la macchina o andarsene a fare un giro ancora per un po’. E’ lì che incontrano una macchina che sale e rischia di prenderli e in quell’esatto momento il tempo sembra dividersi ed in un solo istante entrambe le scelte sembrano realizzarsi.

Cosa succederà ad Hadley? Come sarà e cosa scoprirà lungo il viaggio con il suo ex Josh, in macchina? Cosa potrebbe succedere invece se tutti fossero rimasti in città e fossero andati alla festa? 

Mi sembrò bello – incredibilmente bello – essere viva, essere alla guida di quell’auto con le mie migliori amiche. Avvolte dalla musica, dall’aria fresca e dalla luce della luna. Era uno di quei momenti che non avrei mai dimenticato. Immaginai ci fosse anche Penny in macchina, con il vento a scompigliarle i capelli color caramello, gli occhi chiusi, le braccia alzate fuori dal tettuccio e le mani che si muovevano al ritmo del basso. La sentii con noi, la sua leggerezza e meraviglia, il modo in cui avrebbe riso della paura di Mia e di quella di Brooklyn, che ne aveva ma cercava di nasconderla; tutto questo mentre si congratulava con me per aver lasciato la festa.

Risultati immagini per a million times goodnight bookLa trama fornisce un quadro completo della situazione e vi consiglio di leggerla bene se non avete idea di cosa può darvi questo libro. Inizialmente come di mio solito che non leggo tutta la trama non capivo perchè nei capitoli succedevano due cose diverse in contemporanea. Mea culpa, lo so. Ma è stata brevissima e abbiamo subito compreso cosa stesse succedendo. A parte questo buona trama.

La copertina italiana la trovo davvero adorabile seppur la faccia sembrare quasi una tenera storia d’amore quando non lo è affatto. Comunque preferisco molto quella italiana a quella originale – che vedete qui di lato – che lascia intendere ovviamente lo sliding door ma non è poi così accattivante. In effetti mi trovo ad ammettere che questa volta a catturarmi, molto prima della trama è stata la copertina della Newton. La trama è servita a convincermi del tutto a voler leggere questo libro, tutto qui. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, niente di più niente di meno. E da una parte è un bene che non sia diventato altro visto la bellezza in cui questa frase viene compresa all’interno del volume.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana, ad Oak Grove in Ohio e l’epoca è assolutamente moderna, una storia ambientata ai giorni nostri ma davvero particolare sotto tutti i punti di vista.

Mia emise un grido acuto. Brooklyn urlò qualcosa menzionando Gesù. Josh mi afferrò il braccio stringendolo con forza. Tutto accadde al rallentatore, dando alla scena una sorta di distacco onirico. Ero seduta lì, intrappolata, senza un posto in cui andare. Sentii l’eco di un urlo mentre fissavo i fari bluastri della macchina in arrivo, vidi lunghe ciocche di capelli fluttuare fuori dal tettuccio aperto e guardai il logo della BMW sul cofano scivolarmi contro. Josh lasciò cadere il sacchetto delle Skittles e un’esplosione di colori invase la macchina. Poi ci fu una travolgente folata di vento, la sensazione di galleggiare nello spazio. Il mondo intorno a me si frantumò in milioni di minuscoli pezzi. Svoltai a destra e poi a sinistra nell’arco di un solo respiro.

Man and Woman Wearing Jackets Near Seaside Under Cloudy SkyI personaggi di questa storia non sono tantissimi e ritengo sia necessario soffermarsi sulle figure più importanti nella lettura.

Hadley ovviamente è un cardine importante e trasporta questa storia sotto due aspetti completamente diversi ed inaspettati che la condurranno lungo un percorso che si infittisce sempre di più. Hadley è insicura ed ama Josh anche se non stanno più insieme da dopo la morte di Penny. E’ una ragazza determinata e decide per una sera di essere avventata e impulsiva proprio come avrebbe fatto la sua migliore amica Penny se fosse ancora viva.

Josh è l’altra parte della storia. Seppur non vediamo la storia dal suo punto di vista, possiamo osservare quanto gran parte delle cose girino attorno a lui e lo rendano un protagonista interessante e dolce. Brooklyn e Mia sono le due migliori amiche di Hadley e insieme a Penny formavano un quartetto interessante. Entrambe sono quasi la voce della coscienza di Hadley e, seppur i due personaggi sembrano a volte assomigliarsi fra loro, sono indispensabili in alcuni passaggi della storia per far si che questa si svolga nel migliore dei modi possibili. Hadley, Josh, Brooklyn e Mia condividono la perdita di Penny e sarà proprio lei ad avvicinarli lungo questa avventura in parte piuttosto pericolosa.

Quando anche Mia mi raggiunse, le afferrai la mano e me la tirai dietro, cercando di dimenticare cos’era successo l’ultima volta che eravamo state insieme sotto quegli alberi. Eravamo noi quattro – Mia, Brooklyn, Penny e io –, circondate da musica e risate, con l’energia della festa che vibrava nell’aria notturna. Penny era davanti a me, lo sguardo assente, quando ci disse che se ne stava andando. Quando ci eravamo salutate, avevo notato una sorta di brivido nella sua voce; ma avevo deciso di ignorarlo, godendomi il calore del suo abbraccio.

White Light House in the Middle of SeaIl perno centrale di questa storia è, nonostante agli inizi sembri solo una cosa di passaggio, la morte di Penny. Quella è stato il principio di una serie di scoperte che la protagonista farà in entrambe le parti che vedremo all’interno del libro. Il volume infatti è diviso in due parti: una in cui Hadley parte con Josh e non riporta la macchina a Ben e l’altra in cui lei riporta la macchina al legittimo proprietario. Entrambe sono scelte che Hadley potrebbe percorrere, entrambe diversissime fra loro ma con una consapevolezza comune. Sicuramente una storia da leggere.

Lo stile utilizzato è semplice e super fluido. Ho letto questo libro nel giro di qualche ora al massimo e sono davvero davvero felice di averlo letto. E’ stato sicuramente nuovo ed innovativo sia nella storia che nella struttura del libro che è davvero particolare.

Non mancherà sicuramente l’adrenalina e la suspance. Vi sentirete trascinati all’interno di questa storia e mano a mano che si scoprono le cose comincerete a volerne sapere sempre di più. Le due storie si dividono,una in quella del viaggio – fuga che porterà alla luce dapprima i sentimenti tra Josh e Hadley prima ancora della storia, l’altra nel semplice rientro e al relativo caos che ne sussegue. Personalmente ho trovato molto più realistica la parte in cui Hadley ritorna alla festa e non quella in cui fugge ma devo ammettere che entrambe sono state ben costruite e ben pensate.

Personalmente ho apprezzato molto il lato adolescenziale che si cela all’interno della storia e come l’autrice mette in mostra il causa -> conseguenza che tante volte – sopratutto i giovani – si dimentica molto facilmente. O come i social network possano rovinare una vita e cambiare un’intera esistenza, ruolo fondamentale in questa lettura.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stato il finale in cui – forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso, non so – avrei voluto più spiegazioni e non un semplice mix delle cose. Spiegazioni che ci tenevo ad avere sia in merito alle scelte, che magari alla scelta di una o l’altra cosa. Non fraintendetemi, non ha un finale aperto o “brutto” ma mi aspettavo di sicuro qualcosa di diverso. Posso soltanto dire che il libro mi ha gasato dall’inizio alla fine ed il finale ha spento un po’ ciò che si era creato nel corso della lettura. Oltretutto non posso spiegarvi nel dettaglio perchè non voglio farvi spoiler ovviamente e quindi mi mantengo sul vago.

Altra cosa negativa è stata la non caratterizzazione forte e predominante di Hadley rispetto a tutte le altre. Hadley è di sicuro un personaggio interessante ma poco di spicco all’interno della lettura; Josh, invece, è quello che mi ha letteralmente coinvolto all’interno della storia. A controbilanciare le cose è stata Penny, di cui si sentiva forte e chiara la mancanza, anche se la conosceremo solo tramite le parole di Hadley per la maggior parte – è colei che trascinerà tutta la storia e la manterrà viva.

Mentre percorrevo il corridoio e salivo le scale che portavano al secondo piano fui assalita dai ricordi: Penny che mi preparava a mezzanotte i pancake con le gocce di cioccolato, ballando in continuazione; che saltava sul letto del fratello, cantando e usando la spazzola come microfono, solo per infastidirlo; che sorrideva con malignità mentre architettava un’altra delle sue avventure losche. La sicurezza incredibile che emanava quando si muoveva, la facilità con cui scoppiava a ridere, il modo che aveva di vivere ogni momento senza paura o rimpianto. Mi fermai davanti alla porta della stanza di Penny e respirai a fondo. Dovevo sapere la verità, ma non ero felice di mettere sottosopra la stanza della ragazza che avevo pianto per tutto l’anno. Brooklyn e Mia mi seguivano, così silenziose che non le sentivo; avvertivo più che altro la loro presenza. 

Il libro è molto bello, non sono riuscita a staccare gli occhi dall’inizio alla fine dalla lettura e mi sento di consigliarlo a tutti coloro che cercano una storia nuova, unica e intrigante. Non sarà il libro dell’anno ma è sicuramente una lettura curiosa.

Kristina McBride scrive una storia particolare, originale e avvincente. Un libro che prende contemporaneamente due strade e ce le mostra nei punti in cui si discostano ma anche nei punti in cui si avvicinano. Una storia di scelte, una storia che vale come due. Vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le recensioni degli altri blog che trovate qui sotto. Saranno online oggi e domani:

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

 

TEASER TUESDAY #49

Come state? Che mi raccontate? La settimana è ricominciata col botto e le letture sono tante. La rubrica ideata da Should be Reading io ve la porto ancora, anche dopo tantissimo tempo: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio listadei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

In questa settimana sto leggendo tre volumi che spero siano tutti e tre interessanti. Come prima lettura ho La colpevole di Amanda Robson, un thriller Piemme per cui ci sarà un evento la settimana prossima. Spero vi piaccia questo piccolo pezzo, perchè non posso mettere molto visto che è in anteprimissima.

Una volta lì, la voce della sorella prende a gridarle dentro la testa. Un urlo isterico che si fa sempre più forte, sempre più forte. Sforzandosi di sopprimerlo, si siede accanto a Richard Mimms. Riesce a sentire l’odore del suo dopobarba. Erboristico. Opprimente. L’ispettore Irvine e il sergente Hawkins siedono di fronte a loro, gli sguardi accusatori che la fissano. Lei osserva il dito premere il tasto del registratore. Data. Nomi dei presenti. L’interrogatorio ricomincia. Irvine. «Mi dica, a che ora ha visto sua sorella ieri sera?» Le frasi le ristagnano in bocca. L’urlo la ammutolisce. A un certo punto, tra le lacrime e il buio e l’urlo, risponde alle domande dell’ispettore. A un certo punto, tra le lacrime e il buio e l’urlo, lo sente.

Altro libro che è da diverso tempo che volevo leggere e che è rimasto sepolto tra la pila di quelli da recuperare è La memoria delle tartarughe marine di Simona Binni edito Tenué. Ho acquistato questo libro diverso tempo fa ed è una Graphic Novel per cui vi lascerò un immagine stupenda del libro. Ecco qui:

Risultati immagini per la memoria delle tartarughe marine

Sto leggendo inoltre Quattro – Il risveglio di Luca Farru, un autore emergente. Spero di riuscire a finirlo nel più breve tempo possibile viste le altre letture in vista che ho dovuto rimandare perchè La chimica degli opposti ancora non è disponibile per la lettura in anteprima e Sette giorni perfetti lo leggerò a brevissimo se mi avanza tempo in settimana. Spero arriverà in qualche giorno. Ecco qui un pezzettino:

“Cornelius, ti conviene collaborare, non abbiamo più pazienza, e la tua preziosa figliola sta per essere data in pasto alle bestie di Inferium” disse Bugur minaccioso. Il prigioniero si dimenò inutilmente facendo un gran baccano, nella sua testa riusciva a vedere solo il volto della figlia sconvolto dal terrore, e lui, era profondamente combattuto su che cosa fare; sapeva che quelle creature erano pericolose, ma allo stesso tempo, sentiva cucita addosso l’enorme responsabilità di non violare le leggi della Regina Melania. Le dovevano tutti così tanto, per tutti quei secoli li aveva protetti ed aveva mantenuto la pace in tutto il Regno.


Cosa ne pensate di queste letture? Vi piacciono? Li avete letti alcuni? Leggerete gli altri? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

BUON ANNO NUOVO!

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Con questo avviso vi rinnovo il fatto che il blog resterà chiuso il 31 e il 1 gennaio per ovvi motivi di festività.

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Vi auguro dunque un anno pieno di cose belle, di serenità ma sopratutto ricco di tantissimi libri e letture. Che non vi manchino mai tutte queste cose. Un buon 2019 a tutti voi, che possa regalarvi soddisfazioni e tanti sogni realizzati.

Non dimenticate mai di essere felici, perchè un sorriso vale più di ogni altra cosa. Siate gentili. Siate onesti e sopratutto siate curiosi.


A presto!

Sara ©