SEGNALAZIONE #95 – IL VOLO DEL GRIFO DI ANGELAROSA WEILER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Risultati immagini per IL VOLO DEL GRIFOTitolo: Il volo del grifo
Genere: Narrativa
Pagine: 172
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 25 Agosto 2018
ISBN: 9788871124360.

E-book: QUI

Breve esposizione del contenuto:
Grifo è un aviatore caduto da eroe al termine della seconda guerra mondiale. Lascia una vedova che porta in grembo sua figlia, una bimba destinata a crescere in un contesto
difficile, a diventare una ragazza insicura. Il desiderio di ritrovare in sé un segno anche minimo del coraggio e della solidità paterne la spinge a percorrere le vie del cielo. Il volo
inizia come una ricerca, ma diventa una passione. Il destino ha però in serbo un percorso
diverso per quella donna, un percorso particolare e complesso che la porterà a sentirsi
vicina ed unita a quel padre mai conosciuto.

SINOSSI

Una famiglia distrutta dalla guerra. Un padre aviatore, nome di battaglia Greif, Grifo, caduto da eroe; di lui, al momento della mia nascita, restano solo fotografie e ricordi. Una madre vedova, capofamiglia, costretta ad occuparsi più di sussistenza che di coccole e carezze. Una nonna austera, volitiva e forte. Il confronto con la sorellastra, nata già grande, raziocinante ed accorta, la figlia che tutti vorrebbero. Un inizio difficile per una piccola vita nel grande caos dell’immediato dopoguerra italiano.

Ben presto mi convinco di essere una perdente nata, di non valere nulla, di non poter
combinare niente di buono. Mi adagio nell’ombra di altre persone, forti, determinate, sicure. Il prezzo da pagare è alto: si tratta di rinunciare al proprio modo di essere, ai propri sogni, alle proprie aspirazioni. L’ombra è una gabbia, una gabbia è una struttura costruita per contenere chi la abita e per privare di uno dei beni più preziosi al mondo: la libertà.

Nell’unico impeto di coraggio della giovinezza, decido di intraprendere quel volo sognato e mai spiccato. In un piccolo aeroclub di provincia, in modo del tutto fortuito, incontro chi mi insegna a percorrere le vie del cielo. Forzo la porta della gabbia, spicco il volo alla ricerca delle emozioni e delle esperienze provate da quel padre tanto grande quanto sconosciuto, con la speranza di scoprire dentro me stessa un segno della sua natura.

Un secondo incontro del tutto fortuito tarpa quelle ali che, appena spuntate, ancora insicure, battono il cielo ed il profondo di me stessa, alla ricerca del mio vero io. Mi innamoro nell’uomo che diverrà mio marito e che da subito assume il ruolo di direttore d’orchestra della mia esistenza. Per potermi accomodare nella sua ombra, per ricevere da lui protezione e sicurezza, cose di cui ancora sento un grande bisogno, mi viene imposto di rinunciare a quel volo appena spiccato. Per amore di lui, per l’insita paura di non farcela da sola, o forse per tutte e due le cose, dico addio alla mia unica passione.

Approdiamo insieme alla maturità, ciascuno nel suo ruolo, poi all’improvviso giunge l’ora di apprendere quella lezione che per troppo tempo ho evitato: devo imparare a fidarmi di me stessa, a cavarmela da sola, a fare delle scelte ed a difenderle. Sono costretta ad uscire dall’ombra, l’uomo che ho sposato è segnato da una grave forma di disabilità che lo rende piccolo e fragile. Per amor suo, dei nostri inseparabili compagni a quattro zampe, della nostra vita insieme, entro in azione. Vengo sorretta da angeli in carne ed ossa miracolosamente apparsi lungo la nostra strada, che mi insegnano a volermi bene per poter a mia volta amare in modo efficace e consapevole. Ricordo le lontane parole di mia madre “La vita è una lotta”. E’ giunto il momento di imparare a combattere. Sbaglio, mi impongo di imparare dagli errori, reagisco contro chi tenta di fermarmi, mi difendo, vengo costretta ad attaccare per prima, deliberatamente, affrontando poi il contrattacco, le conseguenze delle mie azioni. Il seme di quel padre ma conosciuto, impavido e caparbio combattente del cielo, germoglia e fiorisce in quel variegato e vario giardino che è la vita al tempo del mio autunno. Grifo è di nuovo in volo.

BIOGRAFIA

Il mio paese natale, Sesto Calende, si specchia nelle acque del Verbano. Da tempo vivo lontana da quelle sponde, ma le immagini e le emozioni legate all’infanzia ed all’adolescenza trascorse in terra lombarda occupano un posto speciale nel mio cuore e sono oggetto di quotidiana rievocazione. Ho trascorso la giovinezza e l’età adulta lavorando come interprete e traduttrice. A causa del mio lavoro, ho viaggiato molto ed ho dovuto accettare ripetuti spostamenti di sede. La lettura è sempre stata il mio passatempo preferito in assoluto. Ho letto di tutto, avidamente, sin dalla più tenera età. Musica, danza e cinema sono le altre mie passioni. Per converso, non ho mai brillato in
alcuna specialità sportiva: l’unica attività alla quale mi dedico da sempre e con piacere è il trekking, nonché, molto più banalmente, la quotidiana corsa in compagnia dei miei cani in quella splendida campagna toscana che da diverso tempo è la mia casa.
Approdata alla maturità, terminata l’attività lavorativa, ho sentito il desiderio di trasformarmi da lettrice in scrittrice ed ho iniziato quasi per gioco a creare dei personaggi, una trama, un intreccio tra spunti di fantasia e stralci di vita vissuta. Così è nato Il Volo del Grifo, il mio libro di debutto.


Cosa ne pensate? Lo conoscevate? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #226 – LA PREDATRICE DEI MARI DI SARAH DRIVER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi vi porto una nuova recensione, come potete vedere anche dal titolo. Non so se ricordate questo libro uscito poco meno di un mese fa di cui c’è stato un BlogTour. Se non ve lo ricordate, eccolo QUI. Ed ecco che vi parlo di questo libro per ragazzi – come per tutte le età – che vi catturerà:
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Titolo: La predatrice dei mari
Autore: Sarah Driver
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Data di uscita: 4 settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Cz0yJZ
TramaTopo adora la vita a bordo della Predatrice, il veliero che compie scorribande nei mari più lontani sotto la guida di sua nonna, Capitan Codibugnola. Da quando la mamma è morta, è sempre stata Topo a prendersi cura del fratellino, Passerotto, in attesa che si compia il suo destino: diventare la nuova capitana della Predatrice. Ma ora che anche il papà è scomparso e che Passerotto è in pericolo, Topo deve prendere in mano la situazione prima del tempo: c’è sotto qualcosa di strano e tutti gli indizi conducono a Cervo, il nuovo navigatore che mira al comando della Predatrice. Il primo volume di una appassionante trilogia fantasy, per i lettori di Philip Pullman, Katherine Rundell, Frances Hardinge.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a bordo della Predatrice il veliero che sotto il comando della nonna di Topo, Capitan Codibrugnola, solca i mari e compie scorribande. La Predatrice è sotto attacco dei Terodattili e sul più bello, mentre Passerotto canta la canzone per portare a loro le balene, Topo ne uccide uno che caracolla sull’albero della nave e crea scompiglio a bordo.

Quando si fermano al porto, in cui Topo si aspetta di veder tornare suo padre, a salire a bordo è un individuo chiamato Cervo che porta brutte notizie di suo padre. Topo non si fida di Cervo fin da subito e gli da delle sensazioni negative anche se sembra essere uno dei preferiti di sua nonna e si comporta da modello.

Brutte sorprese a bordo e fuori dalla Predatrice e Topo deve essere pronta ad affrontarle? Cosa succederà a Topo? C’è da fidarsi di quel Cervo, che è giunto a bordo? La Predatrice è al sicuro?

Mentre i bambini giocano in mezzo a un groviglio di cime strappate, alcuni uomini della Tribù vacillano sotto il peso del terrodattilo morto, mentre lo trascinano verso la passerella già abbassata sul pontile, lanciando un grido ogni volta che una goccia di sangue li ustiona. Nessuno mi saluta e una sensazione di gelo si assesta nel mio stomaco. Mi giudicano tutti una stupida perché ho sparato a quell’animale…

Risultati immagini per the hunteress seaLa trama è davvero dolce ma allo stesso tempo tosta, quindi sicuramente un bel fantasy per ragazzi. E’ proprio così che si presenta ed è così che è. Un libro particolare ma allo stesso tempo originale e ambientato tra terra e mare. A bordo della Predatrice tutto è possibile.

La copertina è semplice ma molto bella, lasciata uguale all’originale quindi non ci sono particolari sconvolgimenti su questo piano. Non la trovate carinissima anche voi? Il titolo invece è stato cambiato. Era The Huntress: Sea e quindi sarebbe stato letteralmente “La Predatrice: Mare” che non aveva senso, quindi è stato ben adattato e su questo non posso dargli torto. Sono molto curiosa riguardo ai seguiti che spero non vengano storpiati troppo.

L’ambientazione è il mondo di Trianukka, un incontaminato mondo formato da mare e terra popolato da strane creature di cielo, mare e terra, come ad esempio i Terodattili principali e l’epoca è sconosciuta e indefinita, sembra quasi ai tempi dei pirati ma con Terodattili e strane creature che vi renderanno curiosi.

«Topo, sei qui? È ora di presentare le tue offerte» chiama Arvicola. Mi aumentano le pulsazioni. Mi asciugo il naso sulla manica e mi allontano da Nonna, alzando lo sguardo al suo viso. Lei mi respinge i capelli dalla fronte e annuisce brusca.«Vai a conoscere il tuo primo falco.»

I personaggi di questa storia sono tanti fra la ciurma della Predatrice e chi incontrerà Topo a terra ma quelli che conoscerete di più sono i due fratelli che quasi ci nascono a bordo della Predatrice. Di diritto sono loro il futuro della Predatrice e devono preservare se stessi e la loro nave. Ecco che ve li presento.

Topo ha 13 anni ed è la protagonista indiscussa di questa storia. Lei è destinata ad essere la prossima Capitana della Predatrice e spera di diventarlo al meglio. Topo è irrequieta, rissosa e scontrosa. Difficilmente si può cercare di ragionare con lei ed ha a cuore la Predatrice proprio perchè fa parte della sua famiglia da tanto tempo. Ama sua nonna anche se battibeccano sempre ed è protettiva nei confronti di suo fratello.

Passerotto ha 8 anni ed è il fratello di Topo. Lui canta nella lingua delle Balene ed è tenerissimo. Con questo canto può richiamare le balene e fare in modo che queste cullino la Predatrice nel mare, lontano dagli attacchi dei Terodattili. E’ un bambino tranquillo e semplice, molto meno agitato di sua sorella.

Immagine correlataMi tornano a galla le parole di Cervo, una vita fa. È solo una ragazzina che crea problemi, troppo piccola per la sua età. Non sarà mai capitano. Un groppo doloroso mi si ferma in gola. Cervo aveva ragione. Non sono riuscita a tenere mio fratello al sicuro. Come potrò mai essere capitana?

Il perno centrale di questa storia è proprio la Predatrice. Questa è una nave particolare in cui Capitan Codibrugnola, nonna di Topo e Passerotto, ne è la Capitana e ne porta le redini. Una nave forte, imponente e una delle più belle navi su cui io sia salita (con la fantasia almeno 😀 )

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e . Primo di tre libri, La Predatrice dei Mari vi porterà nell’incredibile mondo dei pirati in mezzo a creature particolari, che vi sorprenderanno in positivo e in negativo.

L’unica cosa che può confondere il lettore è il fatto che l’autrice ha attribuito ad ogni personaggio il nome di un animale e questo fa pensare a degli animali parlanti quasi quanto quelli di Narnia ma non è così. Invece, ho apprezzato molto la tenacia e la caparbietà di Topo nonostante sia così piccola. Vuole diventare un buon Capitano ed ha tutte le qualità per riuscirci, ne sono certa.

Per il resto l’avventura a bordo della Predatrice, come intorno a tutta Trianukka è davvero spettacolare. Imparerete ad amare il personaggio di Topo e scoprirete con lei il mondo, imparerete il coraggio e la determinazione che una piccola ragazzina cerca di dare a tutta la sua ciurma. Una ragazzina forte, prepotente e coraggiosa. Una storia che saprà trasportarvi sulla cresta dell’onda e che spero veramente possa interessarvi.

Dove stiamo andando? Le Paludi Gelate sono dall’altra parte! Mi giro a guardare le canne e le palafitte illuminate dalla luna. Devi fidarti di me, risponde. Devo trovare mio fratello. Il piccolo Capelli Arruffati è lontano da qui. Devi essere battagliera per trovarlo. Solo tu puoi rimettere le cose a posto. Sei il suo guardiano. Sei tu che devi portare il fardello. L’ho sempre saputo. Ma il fardello è troppo pesante. Troppo difficile per me.

Il libro è stato davvero accattivante e sono sicuro che una volta a bordo, difficilmente vorrete scendere. Vi consiglio quindi questa lettura, grandi e piccini senza distinzione.

Sarah Driver scrive una storia senza alcun dubbio originale. Seguirete Topo in capo al mondo, sia a bordo della Predatrice che a Terra, pronta a difendere se stessa e il suo onore e la sua nave da tutto e da tutti. A bordo della Predatrice serve coraggio. Se ne hai… benvenuto a bordo!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECAP LETTURE DI AGOSTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio farvi una sottospecie di Recap – cosa che tra l’altro non ho mai fatto prima – delle mie letture di Agosto visto che sono state davvero tante. Ho affrontato diverse letture ad Agosto e ve ne parlerò fra poco.

So che dopo aver visto la lista penserete che io sia folle – sappiate che potrei esserlo – ma mi sono rilassata e mi sono tolta tantissime letture arretrate oltre quelli che volevo leggere da diverso tempo.


9788804677147_0_0_1558_75schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Ho letto come primo libro Tredici di Jay Asher, che è stato carino nel messaggio ma ho preferito molto di più l’adattamento cinematografico della serie TV. Trovate la Recensione QUI.

Subito dopo ho letto La Prova di Joelle Charbonneau, edito Fanucci, un distopico interessante che ricorda in qualche passaggio Hunger Games ma messi a paragone c’è decisamente un abisso. Spero comunque di leggere presto i seguiti del libro essendo il primo di una trilogia. Trovate la Recensione QUI.

02356-garber_caraval9788893442787_0_0_0_75Caraval di Stephanie Garber è stata la terza lettura del mese e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Un libro particolare, pieno di magia e mistero in cui verrete catturati dal mondo che circonda Rossella e sua sorella Donatella. Trovate la Recensione QUI.

Ho avuto modo di finire Less di Andrew Sean Greer, un libro edito La Nave di Teseo che ho trovato molto singolare e particolare ma allo stesso tempo interessante sotto diversi aspetti. La storia comune di un uomo in crisi di mezz’età. Una storia semplice ma non scontata come possa sembrare. Trovate la Recensione QUI.

enrica-polemiobeautiful-girls-x1000Ho avuto modo di leggere una piccola raccolta di poesie: Vaniglia francese di Enrica Polemio, un emergente italiana che dedica tutto il suo lavoro a suo nonno. E’ una raccolta carina nel complesso anche se in partenza mi aspettavo molto di più. Trovate la Recensione QUI.

Altro libro, legato ad un evento è stato Beautiful Girls di Lynn Weingarten edito Newton Compton editori. E’ stato un thriller particolare ma non emozionante come mi sarei aspettata. Bello ma poteva essere meglio, ecco. Trovate la Recensione QUI.

51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Altra lettura emozionante è stato Sacrifice di Barbara Bolzan, secondo libro della Rya Series che emoziona e regala tantissime novità. L’unica cosa è che rispetto al primo c’è stato un leggerissimo calo perchè diventato piuttosto statico, concentrato quasi esclusivamente in un luogo. Resta comunque scorrevole e molto bello, voglio sicuramente sapere cosa succede nei prossimi volumi.

Lalbero-delle-ossa-copertina

L’albero delle ossa di Kim Ventrella è stato molto carino peccato che la trama dica già tutto. Qui colpa probabilmente della scelta dell’editore che lascia presagire già tutto ciò che accadrà all’interno della storia quindi non c’è un minimo di suspance o di sorpresa. Si sa già cosa succede. Infatti se volete leggerlo ho date uno sguardo solo alle prime righe della trama o evitate di leggerla e lo prendete a scatola chiusa.

51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Tutta colpa delle meduse di Ali Benjamin è STUPENDO. Se non l’avete letto dovete correre ai ripari perchè davvero spettacolare, intenso e incredibilmente dolce. Una storia emozionante, unica e ve ne parlerò presto non appena ci sarà la recensione. Per il momento vi dico solo che dovete metterlo in lista e acquistarlo perchè è davvero meraviglioso.

28254326Poi sono passata a Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli che è stato un po’ una delusione. Cioè la storia sarebbe stata carina se fosse stata di cento pagine al massimo. Non di più. Il protagonista era insopportabile sotto tutti gli aspetti e il testo pesante. Ve ne parlerò a breve ma non sarà bello, ve lo dico.

fino-a-tardi-per-vedere-lalba-x1000Fino a tardi per vedere l’alba di Kody Keplinger è stato carino ma mi aspettavo molto di più sotto diversi punti di vista. Il messaggio c’è ma la storia in fin dei conti è fine a se stessa. Trovate la Recensione QUI.

 

7419677feae84f25ab27a5c5687c483264388j-4z96mknp9788809810747_0_0_1524_75Ecco qui che passo ai due libri che Rebel – Il deserto in fiamme Rebel – Il tradimento entrambi di Alwyn Hamilton sono i primi due capitoli di una trilogia davvero avvincente. Non c’è un singolo momento in cui tirerete un sospiro di sollievo, questa storia è un continuo movimento, sorprese, emozioni, intrighi e magia. Una saga davvero bellissima che dovete leggere se non avete ancora avuto modo di farlo. Adesso aspetto l’uscita del terzo in formato flessibile e poi divorerò anche quello.

978882006464hig-250x380Il grande fuoco di Krysten Ritter è stato un bel thriller. Una scoperta sicuramente e spero di leggere altro di quest’autrice. Si vede che il testo è stato molto curato e studiato nei minimi dettagli – in alcuni momenti anche fin troppo. Psicologicamente però fa il suo effetto ed è quello che conta dopotutto. Trovate la Recensione QUI.

61cw2vhskjlInfine ho letto The last Namsara di Krysten Ciccarelli è stato davvero una scoperta sensazionale. Libro in inglese ricevuto con la Fairyloot diverso tempo fa ed ero da tempo curiosa di leggerlo ma mai mi sarei aspettato che mi piacesse così tanto. Una storia che conquista con una protagonista ammazza draghi alla stregua di un padre quanto potente tanto tiranno e al popolo che la tiene a distanza nonostante sia la loro principessa. Lei è un Iskari, quasi un porta sventura. Vi innamorerete di lei.

Avevo iniziato anche Echoes di Alice Reeds e sono arrivata al 20% ma devo continuarlo. Lo finirò passato settembre che sono nel marasma di libri da leggere ed eventi. Anche questo in inglese inviatomi dall’editore.


Cosa ne pensate? Vi piacciono questi libri? Spero di si, che vi piacciano molto e che possiate leggere anche voi tanti di quelli che ho letto anche io. Di alcuni ve ne parlerò nelle prossime settimane e spero che metterete in lista parecchia robetta perchè ci sono dei libri davvero bellissimi. Vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #171 – A SILENT VOICE (V.2-V.7) DI YOSHITOKI OIMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E come sempre, buon lunedì! Sono qui con una nuova recensione. Qui includo più di un volume essendo manga e ho deciso di racchiudere tutto in una recensione generale dal secondo volume al settimo, l’ultimo. Il primo volume è stato recensito QUI e mi trovo molto più comoda nel fare una recensione unica di questa serie che di volumi separati e doverne fare ben sette. Sarebbe uno stress per voi ma anche per voi perché rischierei di fare spoiler inutili.

Titolo: A silent voice (dal volume 2 al volume 7)

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro l’uno.
Serie manga
Link d’acquisto primo volume: http://amzn.to/2szwAR2
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Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata col primo volume ma vi riassumo tutto brevemente da capo per non dover fare spoiler.

Risultati immagini per a silent voice gifShoya vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che conosce e che non vedeva da diversi anni, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare. Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacevano le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi. Così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. In un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo e se la prende con la piccola bambina costringendola a cambiare scuola. Shoya viene così allontanato da tutti i suoi compagni e viene visto male da tutti quanti per il suo comportamento ed anche lui allontana tutti di rimando crescendo solo e senza amici, avendo persino paura degli altri. Infatti tutte le persone con cui lui non ha rapporti le classifica semplicemente con una X sul volto.
Cosa succederà alla piccola Shoko ormai adolescente quando si ritroverà davanti Shoya? Shoya vuole effettivamente cambiare e chiedere perdono a Shoko? Vuole davvero creare un rapporto di amicizia con lei? Cosa succederà ad entrambi una volta che si ritroveranno a condividere di nuovo tutto?

Immagine correlata

La trame dei piccoli volumi sono molto brevi e non vi racconterò di cosa parlano ovviamente. Comunque anche se doveste leggerle prima di leggere il volume in questione posso assicurarvi che non contengono spoiler evidenti, anzi si mantengono abbastanza vaghe e lasciano spazio alla lettura del volume.

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Le copertine dei vari volumi sono piuttosto “minimaliste” e semplici. Rispecchiano in parte quello che accade all’interno del volume ed io le trovo molto semplici e di buon gusto anche se la grafica e i colori del film sono decisamente migliori, come è giusto che sia. Il film comunque non si discosta e i personaggi sono esattamente come sono all’interno del libro. Il titolo dei volumi è il medesimo per ognuno, cambia solo la numerazione. All’interno dei volumi invece è possibile trovare i nomi dei vari capitoli che ci sono.

L’ambientazione è il Giappone e l’epoca è senz’altro moderna come si riesce a percepire da ciò che circonda i personaggi.

Immagine correlata

I personaggi li ho trovati ben sviluppati, soprattutto tutto quello che riguarda Shoya e Shoko Nishimiya. Sono due persone completamente diverse ma dentro nascondo un animo che si somiglia tantissimo. Sono entrambi soli, emarginati, e alla ricerca di qualcosa.

Shoya e Shoko

Shoya era un ragazzino che si annoiava e per colmare questa sua cosa era diventato bullo nei confronti di Shoko, la ragazzina sorda che va a stare nella sua classe. Quando è adolescente, rimasto solo fin dalle scuole elementari – tutti lo hanno allontanato perchè faceva atti di bullismo nei confronti di Shoko – tenta il suicidio lasciando dei soldi a sua madre, quelli che aveva dovuto restituire alla famiglia di Nishimiya per aver rotto tutti gli apparecchi acustici di Shoko. E’ un ragazzo che è fondamentalmente chiuso e anche un tantino depresso. Non riesce a relazionarsi con gli altri, non riesce a guardarli in faccia e fatica a vivere la sua stessa vita.

Shoko Nishimiya è una ragazza sorprendente. Nonostante le sue difficoltà, nonostante il suo problema, non smette mai di sorridere o di perdonare. Lei vuole essere amica di Shoya e ripristinare i vecchi rapporti con i vecchi compagni di scuola. Una ragazza che nonostante tutto non si arrende, è sveglia e la cosa più importante per lei è la sua famiglia, sopratutto sua sorella. 

Yuzuru si fa dapprima passare per il fidanzato di Shoko Nishimiya e la difende ma non appena vede le buone intenzioni da parte di Shoya nel cercare il perdono da Shoko, le rivela di essere sua sorella minore. E’ una ragazzina intraprendete che ama la fotografia e protegge sua sorella da ogni cosa perchè la vede debole e fragile.

Nagatsuka sarà il primo amico in assoluto che riuscirà a farsi Shoya dopo tanto tempo. Shoya lo difenderà da un bullo e Nagatsuka diventerà il suo fedele scudiero. E’ come un’ombra e lo difende da qualsiasi cosa senza paura. E’ un personaggio forse troppo esuberante ma è un ottimo amico su cui si può fare affidamento.

Immagine correlata

Il perno centrale è proprio la voce silenziosa di Nishimiya, proprio come dice il titolo stesso. La ragazza è una vera forza della natura nonostante abbia subito tante ingiustizie e cattiverie nei suoi confronti. E’ una ragazza apparentemente forte anche se nasconde un lato debole, che non mostra neanche a sua sorella.

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La grafica è molto semplice ma ci sono determinate scene che riempiono l’intera pagina o ambedue che sono davvero pazzesche e rendono tanto. Il film sul punto di vista della grafica non è stato modificato, anzi ha mantenuto la bellezza del manga stesso dandone anche i colori.

Il messaggio di questo manga è profondo e di certo non scontato.

La storia pone le difficoltà di una ragazza sorda verso il mondo che la circonda. Pone il bullismo e il perdono al centro di questa complessa storia di tormentata amore/odio. Una storia che racconta come due ragazzi soli ed emarginati possano ritrovare se stessi insieme e quanto possa essere importante la forza del perdono.

La cosa che ho trovato un po’ sottovalutata è stato il trattamento che è stato riservato al suicidio. Chi svolgeva quest’azione è sicuramente depresso e portato a compiere una scelta simile. Questa cosa viene percepita a pieno dal lettore ma risolta praticamente con niente. In questi casi non bastano solo delle scuse per far si che tutto questo cambi, non bastano delle promesse. Per questo infatti è stato troppo veloce e poco affine alla questione delicata che viene proposta. 

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I sette piccoli volumi sono tutti assieme una vera chicca che potrete trovare in tutte le fumetterie o online. Avrei sicuramente preferito un’altro tipo di finale ma l’ho trovato comunque giusto – anche se forse piuttosto aperto e lasciato all’interpretazione del lettore.

Yoshitoki Oima ha scritto una storia ambientata fra i banchi di scuola. Una storia sul bullismo, tema attualissimo, e sulla vita adolescenziale stessa e le sue difficoltà di percorso. Una storia di amicizia, riscatto e perdono. Dei manga semplici ma che rimangono nel cuore e che non potete lasciarvi sfuggire.

Il mio voto per questa serie manga è di: 4 balene.

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Ps: quelli che vedete in bianco e nero sono pezzi presi dai volumi manga di cui vi ho parlato. Le gif/immagini a colori sono presi dal film che è stato tratto dai manga uscito nei cinema diverso tempo fa solo in giorni prestabiliti. Potete comunque trovare il film online se volete vederlo si chiama La forma della Voce. Ho sicuramente trovato differenze fra il fumetto e il film. Non si discostano di molto, la base è stata del tutto mantenuta ma alcune cose sono state completamente surclassate o modificate in modo che la storia fosse la più fluida possibile. Sicuramente la visione è consigliata dopo aver letto il manga. Comunque molto bello se si vuole avere un effetto completo del manga.


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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei bei commenti i vostri pareri, sono decisamente curiosa di sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

#SHARINGBOOKS – AMORE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi partecipiamo ad una iniziativa del blog Vuoi conoscere un casino?. Ringrazio Canti delle Balene per avermi coinvolta in questa iniziativa davvero bella.

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento inizia oggi, lunedì 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: AMORE.

 

Vi propongo questi tre volumi:

non-ho-tempo-per-amarti-anna-premoliNon ho tempo per amarti di Anna Premoli che ha scelto Canti delle Balene e che anche io trovo sia stato un libro davvero bello. “I libri della Premoli sono romanzi rosa non troppo pretenziosi, dove la storia è semplice ma efficace e dritta al punto. L’autrice ti cattura e ti trasporta nel mondo e nella vita del personaggio tanto da sentirti tale anche tu. I sui libri ti prendono e ti fanno innamorare inevitabilmente assieme ai protagonisti stessi. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Divertente, romantico, dolce.

La mia recensione: QUI

Terrence ride di fronte alle mie espressioni stralunate. «Sei buffa, lo sai?» «Certo che lo so! E tu lo sei e nemmeno sospetti di esserlo», gli rinfaccio. «Oh, ma lo so anch’io, invece. E’ per questo che andiamo d’accordo», afferma con un sorriso scintillante. «Ovvero, due strani fanno una persona normale?» «No, in genere due strani fanno sempre e solo due persone strane. Ma almeno non si è da soli». Punto di vista interessante. Credo che anche questo finirà in un mio libro.


noi-gli-unici-al-mondo_8922_x1000Noi, gli unici al mondo di Siobhan Vivian. Un libro che ho adorato in tutto e per tutto.

La Siobhan, con le sue parole, ha costruito un’intera cittadina permettendo di toccarne con mano ogni cosa e vederla piano piano scivolar via. Mentre leggevo mi è sembrato di essere ad Aberdeen per tutto il tempo.

La mia recensione: QUI.

«Tu che ci fai qui?», gli chiesi. «Tuo papà sa che sei tornato? Gli ho appena parlato, gli ho chiesto di te». «No, non ne ha idea. Non avevo intenzione di venire qui, a dire il vero. Ma la scorsa notte, non so. Sono salito in macchina e ho iniziato a guidare. Dieci ore dopo… sono arrivato». Scosse la testa. Penso che fosse ancora sotto shock. «Sono venuto qui per te, Keeley. Solo che non pensavo di trovarti qui».

 


hai-cambiato-la-mia-vita_8539_x1000Hai cambiato la mia vita di Amy Harmon

“Una storia d’amore ma anche una storia di cambiamento, di crescita e di magia. Di sentire se stessi e di vivere cercando consapevolezze. Una scoperta che lascia a bocca aperta e che s’insinua dentro fino a diventare parte di noi stessi.”

La mia recensione: QUI

«L’acqua è bianca quando è incazzata. Blu quando è calma. Rossa al tramonto, nera a mezzanotte. Ed è trasparente quando cade. È trasparente quando inonda la mia testa ed esce dalle mie dita. L’acqua è trasparente e lava via tutti i colori, lava via tutte le immagini». Non mi resi conto che stavo parlando finché Georgia non mi toccò. La spinsi via. Avevo bisogno di concentrarmi. Li stavo abbattendo. I muri stavano iniziando a cadere.



Ecco! Questa settimana nomino:

Se siete curiosi qua potete trovare le scelte del blog organizzatore e la lista di tutti i partecipanti (QUI)



Alla prossima settimana col secondo appuntamento: Fantasy! Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA MADRE PERFETTA DI GIN PHILLIPS (#167)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Dopo queste vacanze di Pasqua e queste abbuffate di cibo immense, vi porto un nuovo libro, un thriller edito Piemme che ringrazio per avermi permesso la lettura. Inoltre, ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi permesso la lettura. Eccolo qui per voi:

8384183_3093469Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GvtO5F
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio alle 16.55 alla Fossa dei Dinosauri dello Zoo, dove Joan e suo figlio Lincoln stanno giocando assieme. La Fossa Dei Dinosauri è umida e lontana dal percorso principale ma è la preferita dai due, che si ritrovano a giocare nella sabbia con i supereroi del piccolo LincolnAccade tutto molto velocemente. Joan avverte dei suoni, somiglianti a dei petardi e non si preoccupa più di tanto, fin quando non si accorge, che è tardi e i due devono uscire dallo zoo prima di rimanere chiusi all’interno. E’ lì che la donna si accorge che non erano semplici petardi ma dei veri e propri spari che provenivano non lontano da dove si trovavano, verso l’uscita. Così, preoccupata per suo figlio, Joan lo prende e corre a nascondersi. 

Cosa succederà a Joan e a suo figlio Lincoln? Chi incontreranno durante il percorso? Riusciranno a salvarsi?

«Non andate verso l’uscita» dice Joan quasi senza rallentare. «C’è uno che sta sparando alla gente.» «Sparando?» fa la ragazza. Il ragazzo si lascia sfuggire altre parole, troppe, che si perdono nell’aria. «Se vi vede vi ammazza» grida Joan voltando la testa, ma ormai sono lontani.«Andate a nascondervi da qualche parte finché non arriva la polizia. » Non guarda più indietro. L’unica cosa che conta è Lincoln. Lui non può finire sanguinante sul cemento.

Risultati immagini per gin phillips fierce kingdomLa trama è ben scritta e mette la giusta dose di curiosità al lettore curioso che cerca di percepire dalla trama ciò che accade all’interno del libro. Non rivela nulla a livello di spoiler e fa davvero un bel lavoro visivamente perchè, così messa, cattura decisamente.

Tra la copertina italiana e quella originale, detta in tutta franchezza, non saprei definire quale sia la migliore. Nessuna delle due mi cattura visivamente. Però se devo fare un appunto, sicuramente quella italiana c’entra di più con la storia. Non capisco perchè su quella originale siano stati applicati i cavalli come se fosse una giostra. Probabilmente è intesa dal punto di vista degli antagonisti della situazione ma non ce la vedo bene. Ne ho viste diverse in rete utilizzate da altri paesi e sono senz’altro migliori.

Il titolo italiano? Non ne capisco il perfetta che è veramente forzato e poco incline su larga scala. Per quanto riguarda l’originale Fierce Kingdom che ha un senso piuttosto ampio, applicandosi a Robby e a tutta “la messa in scena” all’interno dello zoo ha un senso evocativo ed anche provocatorio. Regno Feroce magari in italiano avrebbe reso poco ma di sicuro si poteva fare meglio rispetto a quello che è stato effettivamente scelto.

L’ambientazione è lo Zoo di Manhattan dove la scena si concentra. Non c’è altro movimento o raggio d’azione. L’epoca è assolutamente moderna. La storia è ambientata ai giorni d’oggi, in una realtà in cui queste cose accadono sempre più spesso.

Prima di perdere Mark, Robby lo ha sentito dire che moriranno, se non escono di qui. Guarda di nuovo i cinghiali. Pensa alla donna sussurrante che ha calpestato mentre correva. Aveva l’uniforme cachi dello zoo, e la metà quasi esatta della sua camicia era diventata di un rosso violaceo. Guarda i cinghiali e pensa a come sarebbe tenerne uno in casa, e pensa la stessa cosa riguardo agli scoiattoli, lo pensa riguardo a tutti gli animali domestici, ma anche a quei due scoiattoli che si inseguono, chissà se è un gioco o una cosa seria, e cosa sentono gli scoiattoli l’uno per l’altro?

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono ben diluiti e costruiti piuttosto bene. La protagonista principale di sicuro spicca di più rispetto a tutti gli altri ma anche gli altri non scherzano a livello di storia.

Joan è una madre premurosa e protettiva. Non lascia suo figlio per niente al mondo e lo protegge con tutto ciò che le è possibile. E’ forte ma anche fragile e ha paura per la sua incolumità ma sopratutto per quella del figlio.

Lincoln è un bambino di quattro anni intelligente e legato con sua madre in maniera indissolubile. Forse il personaggio che è riuscito meglio all’autrice, un bimbo che arriva dritto al cuore con le sue parole e le sue azioni dolci e decise al tempo stesso.

Robby è uno dei soggetti che spara e uccide la gente che si trova all’interno dello zoo in questione. E’ assieme ad altre persone e ve ne parlo proprio perché la storia è vista anche dal suo punto di vista, anche se non molto come Joan. Però conosceremo anche lui e lo troverete un soggetto molto enigmatico e misterioso.

Non è stata chissà che trovata geniale, quella di Joan. Probabilmente ha visto qualcosa del genere in una replica di Top Secret o magari in Predator o in un film d’azione. (…) Di sicuro anche quei due avranno visto un milione di film così, ma lei spera che siano troppo presuntuosi e troppo stupidi per una riflessione seria. Sente ancora i loro passi, sempre più lontani. Ritmici e spigliati sul cemento. Le viene in mente che Lincoln è rimasto così tranquillo… A parte il braccio dolorante e il peso sul fianco, si è quasi dimenticata di averlo qui. «Tesoro?» lo chiama. Il bimbo si limita a stringersi più forte a lei, senza neppure alzare la testa.

Il perno centrale è la gita allo zoo di madre e figlio che si trasforma in una giornata di paura, terrore e il cercare di restare in vita, nascosti da chi li vuole morti, loro e le altre persone all’interno dello zoo. Chi sono gli uomini che stanno uccidendo delle perone innocenti? Cosa succederà all’interno dello zoo?

Risultati immagini per gif sparatoriaLo stile utilizzato è stato in terza persona in diversi punti di vista. All’interno della lettura ci troveremo sbalzati tra Joan e Lincoln a Robby e la sua combriccola di soggetti che seminano il panico all’interno dello zoo in chiusura. 

Sono dei personaggi enigmatici fin da subito che si riveleranno mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Questi soggetti, però, potevano essere sviluppati in maniera sicuramente migliore. In fin dei conti non si riesce a percepire proprio tutto ciò che sono e come siano arrivati a tutto questo e il fatto perde di credibilità ad un certo punto. La cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stato il finale, che è sicuramente lasciato al caso e ad interpretazione del lettore. Non vi dirò di certo che tipo di finale ci sia però su questo versante l’autrice avrebbe potuto lavorare di più.

Per il resto, il libro è stato davvero scorrevole con una storia di sicuro originale. Un thriller dal ritmo veloce e incalzante, che non riuscirete a lasciare in sospeso.

In quel ramo della famiglia dicono di essere cristiani, ma si divertono a fare a pezzi la gente. Sono persone cattive, meschine. Tante persone meschine, un mondo intero, ma nessuno vede l’indecenza degli altri, no, no, sono tutti troppo occupati a pensare che è Robby quello guasto, quello pigro, e sono così ciechi e disgraziati e nemmeno lo sanno. Sono tutti cancellati. È tutto cancellato. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Questo è il coro che si sente sempre più forte mentre la cinepresa arretra, è un ritmo simile a quelli che scandiscono i soldati quando marciano, le voci che si alzano sulla speranza finale, ma per lunghi istanti ci sono solo alberi sullo schermo finché non arriva una sagoma che corre in silenzio.

Il libro è stato un thriller davvero interessante e da tenere d’occhio. Letto in una manciata d’ore, è una storia che trascina in un vortice pieno di emozioni contrastanti, che vi catturerà. Un thriller che mi sento di consigliare.

Gin Phillips ha scritto di una storia profonda che tocca temi attuali ma che racconta anche una storia di un bambino e di sua madre che, insieme, faranno di tutto pur di salvare se stesso e la persona che gli sta accanto. Un thriller adrenalinico, una storia ricca di suspance, che ci chiude in gabbia e ci sfida a lottare per la libertà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Volete leggerlo? Fatemi sapere nei commenti! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

 

BUONA PASQUA PARTICELLE!

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

 

Comunico che il blog riprenderà il normale corso il 2 Aprile. Io passerò la Pasqua in famiglia a casa, voi invece?


Con questo post, colgo l’occasione per augurarvi una Buona Pasqua e Buona Pasquetta a voi e alla vostra famiglia e vi mando un caloroso abbraccio.

coniglio


A presto,

Sara ©