RECENSIONE #171 – A SILENT VOICE (V.2-V.7) DI YOSHITOKI OIMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E come sempre, buon lunedì! Sono qui con una nuova recensione. Qui includo più di un volume essendo manga e ho deciso di racchiudere tutto in una recensione generale dal secondo volume al settimo, l’ultimo. Il primo volume è stato recensito QUI e mi trovo molto più comoda nel fare una recensione unica di questa serie che di volumi separati e doverne fare ben sette. Sarebbe uno stress per voi ma anche per voi perché rischierei di fare spoiler inutili.

Titolo: A silent voice (dal volume 2 al volume 7)

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro l’uno.
Serie manga
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Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata col primo volume ma vi riassumo tutto brevemente da capo per non dover fare spoiler.

Risultati immagini per a silent voice gifShoya vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che conosce e che non vedeva da diversi anni, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare. Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacevano le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi. Così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. In un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo e se la prende con la piccola bambina costringendola a cambiare scuola. Shoya viene così allontanato da tutti i suoi compagni e viene visto male da tutti quanti per il suo comportamento ed anche lui allontana tutti di rimando crescendo solo e senza amici, avendo persino paura degli altri. Infatti tutte le persone con cui lui non ha rapporti le classifica semplicemente con una X sul volto.
Cosa succederà alla piccola Shoko ormai adolescente quando si ritroverà davanti Shoya? Shoya vuole effettivamente cambiare e chiedere perdono a Shoko? Vuole davvero creare un rapporto di amicizia con lei? Cosa succederà ad entrambi una volta che si ritroveranno a condividere di nuovo tutto?

Immagine correlata

La trame dei piccoli volumi sono molto brevi e non vi racconterò di cosa parlano ovviamente. Comunque anche se doveste leggerle prima di leggere il volume in questione posso assicurarvi che non contengono spoiler evidenti, anzi si mantengono abbastanza vaghe e lasciano spazio alla lettura del volume.

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Le copertine dei vari volumi sono piuttosto “minimaliste” e semplici. Rispecchiano in parte quello che accade all’interno del volume ed io le trovo molto semplici e di buon gusto anche se la grafica e i colori del film sono decisamente migliori, come è giusto che sia. Il film comunque non si discosta e i personaggi sono esattamente come sono all’interno del libro. Il titolo dei volumi è il medesimo per ognuno, cambia solo la numerazione. All’interno dei volumi invece è possibile trovare i nomi dei vari capitoli che ci sono.

L’ambientazione è il Giappone e l’epoca è senz’altro moderna come si riesce a percepire da ciò che circonda i personaggi.

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I personaggi li ho trovati ben sviluppati, soprattutto tutto quello che riguarda Shoya e Shoko Nishimiya. Sono due persone completamente diverse ma dentro nascondo un animo che si somiglia tantissimo. Sono entrambi soli, emarginati, e alla ricerca di qualcosa.

Shoya e Shoko

Shoya era un ragazzino che si annoiava e per colmare questa sua cosa era diventato bullo nei confronti di Shoko, la ragazzina sorda che va a stare nella sua classe. Quando è adolescente, rimasto solo fin dalle scuole elementari – tutti lo hanno allontanato perchè faceva atti di bullismo nei confronti di Shoko – tenta il suicidio lasciando dei soldi a sua madre, quelli che aveva dovuto restituire alla famiglia di Nishimiya per aver rotto tutti gli apparecchi acustici di Shoko. E’ un ragazzo che è fondamentalmente chiuso e anche un tantino depresso. Non riesce a relazionarsi con gli altri, non riesce a guardarli in faccia e fatica a vivere la sua stessa vita.

Shoko Nishimiya è una ragazza sorprendente. Nonostante le sue difficoltà, nonostante il suo problema, non smette mai di sorridere o di perdonare. Lei vuole essere amica di Shoya e ripristinare i vecchi rapporti con i vecchi compagni di scuola. Una ragazza che nonostante tutto non si arrende, è sveglia e la cosa più importante per lei è la sua famiglia, sopratutto sua sorella. 

Yuzuru si fa dapprima passare per il fidanzato di Shoko Nishimiya e la difende ma non appena vede le buone intenzioni da parte di Shoya nel cercare il perdono da Shoko, le rivela di essere sua sorella minore. E’ una ragazzina intraprendete che ama la fotografia e protegge sua sorella da ogni cosa perchè la vede debole e fragile.

Nagatsuka sarà il primo amico in assoluto che riuscirà a farsi Shoya dopo tanto tempo. Shoya lo difenderà da un bullo e Nagatsuka diventerà il suo fedele scudiero. E’ come un’ombra e lo difende da qualsiasi cosa senza paura. E’ un personaggio forse troppo esuberante ma è un ottimo amico su cui si può fare affidamento.

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Il perno centrale è proprio la voce silenziosa di Nishimiya, proprio come dice il titolo stesso. La ragazza è una vera forza della natura nonostante abbia subito tante ingiustizie e cattiverie nei suoi confronti. E’ una ragazza apparentemente forte anche se nasconde un lato debole, che non mostra neanche a sua sorella.

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La grafica è molto semplice ma ci sono determinate scene che riempiono l’intera pagina o ambedue che sono davvero pazzesche e rendono tanto. Il film sul punto di vista della grafica non è stato modificato, anzi ha mantenuto la bellezza del manga stesso dandone anche i colori.

Il messaggio di questo manga è profondo e di certo non scontato.

La storia pone le difficoltà di una ragazza sorda verso il mondo che la circonda. Pone il bullismo e il perdono al centro di questa complessa storia di tormentata amore/odio. Una storia che racconta come due ragazzi soli ed emarginati possano ritrovare se stessi insieme e quanto possa essere importante la forza del perdono.

La cosa che ho trovato un po’ sottovalutata è stato il trattamento che è stato riservato al suicidio. Chi svolgeva quest’azione è sicuramente depresso e portato a compiere una scelta simile. Questa cosa viene percepita a pieno dal lettore ma risolta praticamente con niente. In questi casi non bastano solo delle scuse per far si che tutto questo cambi, non bastano delle promesse. Per questo infatti è stato troppo veloce e poco affine alla questione delicata che viene proposta. 

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I sette piccoli volumi sono tutti assieme una vera chicca che potrete trovare in tutte le fumetterie o online. Avrei sicuramente preferito un’altro tipo di finale ma l’ho trovato comunque giusto – anche se forse piuttosto aperto e lasciato all’interpretazione del lettore.

Yoshitoki Oima ha scritto una storia ambientata fra i banchi di scuola. Una storia sul bullismo, tema attualissimo, e sulla vita adolescenziale stessa e le sue difficoltà di percorso. Una storia di amicizia, riscatto e perdono. Dei manga semplici ma che rimangono nel cuore e che non potete lasciarvi sfuggire.

Il mio voto per questa serie manga è di: 4 balene.

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Ps: quelli che vedete in bianco e nero sono pezzi presi dai volumi manga di cui vi ho parlato. Le gif/immagini a colori sono presi dal film che è stato tratto dai manga uscito nei cinema diverso tempo fa solo in giorni prestabiliti. Potete comunque trovare il film online se volete vederlo si chiama La forma della Voce. Ho sicuramente trovato differenze fra il fumetto e il film. Non si discostano di molto, la base è stata del tutto mantenuta ma alcune cose sono state completamente surclassate o modificate in modo che la storia fosse la più fluida possibile. Sicuramente la visione è consigliata dopo aver letto il manga. Comunque molto bello se si vuole avere un effetto completo del manga.


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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei bei commenti i vostri pareri, sono decisamente curiosa di sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

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#SHARINGBOOKS – AMORE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi partecipiamo ad una iniziativa del blog Vuoi conoscere un casino?. Ringrazio Canti delle Balene per avermi coinvolta in questa iniziativa davvero bella.

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento inizia oggi, lunedì 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: AMORE.

 

Vi propongo questi tre volumi:

non-ho-tempo-per-amarti-anna-premoliNon ho tempo per amarti di Anna Premoli che ha scelto Canti delle Balene e che anche io trovo sia stato un libro davvero bello. “I libri della Premoli sono romanzi rosa non troppo pretenziosi, dove la storia è semplice ma efficace e dritta al punto. L’autrice ti cattura e ti trasporta nel mondo e nella vita del personaggio tanto da sentirti tale anche tu. I sui libri ti prendono e ti fanno innamorare inevitabilmente assieme ai protagonisti stessi. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Divertente, romantico, dolce.

La mia recensione: QUI

Terrence ride di fronte alle mie espressioni stralunate. «Sei buffa, lo sai?» «Certo che lo so! E tu lo sei e nemmeno sospetti di esserlo», gli rinfaccio. «Oh, ma lo so anch’io, invece. E’ per questo che andiamo d’accordo», afferma con un sorriso scintillante. «Ovvero, due strani fanno una persona normale?» «No, in genere due strani fanno sempre e solo due persone strane. Ma almeno non si è da soli». Punto di vista interessante. Credo che anche questo finirà in un mio libro.


noi-gli-unici-al-mondo_8922_x1000Noi, gli unici al mondo di Siobhan Vivian. Un libro che ho adorato in tutto e per tutto.

La Siobhan, con le sue parole, ha costruito un’intera cittadina permettendo di toccarne con mano ogni cosa e vederla piano piano scivolar via. Mentre leggevo mi è sembrato di essere ad Aberdeen per tutto il tempo.

La mia recensione: QUI.

«Tu che ci fai qui?», gli chiesi. «Tuo papà sa che sei tornato? Gli ho appena parlato, gli ho chiesto di te». «No, non ne ha idea. Non avevo intenzione di venire qui, a dire il vero. Ma la scorsa notte, non so. Sono salito in macchina e ho iniziato a guidare. Dieci ore dopo… sono arrivato». Scosse la testa. Penso che fosse ancora sotto shock. «Sono venuto qui per te, Keeley. Solo che non pensavo di trovarti qui».

 


hai-cambiato-la-mia-vita_8539_x1000Hai cambiato la mia vita di Amy Harmon

“Una storia d’amore ma anche una storia di cambiamento, di crescita e di magia. Di sentire se stessi e di vivere cercando consapevolezze. Una scoperta che lascia a bocca aperta e che s’insinua dentro fino a diventare parte di noi stessi.”

La mia recensione: QUI

«L’acqua è bianca quando è incazzata. Blu quando è calma. Rossa al tramonto, nera a mezzanotte. Ed è trasparente quando cade. È trasparente quando inonda la mia testa ed esce dalle mie dita. L’acqua è trasparente e lava via tutti i colori, lava via tutte le immagini». Non mi resi conto che stavo parlando finché Georgia non mi toccò. La spinsi via. Avevo bisogno di concentrarmi. Li stavo abbattendo. I muri stavano iniziando a cadere.



Ecco! Questa settimana nomino:

Se siete curiosi qua potete trovare le scelte del blog organizzatore e la lista di tutti i partecipanti (QUI)



Alla prossima settimana col secondo appuntamento: Fantasy! Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA MADRE PERFETTA DI GIN PHILLIPS (#167)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Dopo queste vacanze di Pasqua e queste abbuffate di cibo immense, vi porto un nuovo libro, un thriller edito Piemme che ringrazio per avermi permesso la lettura. Inoltre, ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi permesso la lettura. Eccolo qui per voi:

8384183_3093469Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GvtO5F
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio alle 16.55 alla Fossa dei Dinosauri dello Zoo, dove Joan e suo figlio Lincoln stanno giocando assieme. La Fossa Dei Dinosauri è umida e lontana dal percorso principale ma è la preferita dai due, che si ritrovano a giocare nella sabbia con i supereroi del piccolo LincolnAccade tutto molto velocemente. Joan avverte dei suoni, somiglianti a dei petardi e non si preoccupa più di tanto, fin quando non si accorge, che è tardi e i due devono uscire dallo zoo prima di rimanere chiusi all’interno. E’ lì che la donna si accorge che non erano semplici petardi ma dei veri e propri spari che provenivano non lontano da dove si trovavano, verso l’uscita. Così, preoccupata per suo figlio, Joan lo prende e corre a nascondersi. 

Cosa succederà a Joan e a suo figlio Lincoln? Chi incontreranno durante il percorso? Riusciranno a salvarsi?

«Non andate verso l’uscita» dice Joan quasi senza rallentare. «C’è uno che sta sparando alla gente.» «Sparando?» fa la ragazza. Il ragazzo si lascia sfuggire altre parole, troppe, che si perdono nell’aria. «Se vi vede vi ammazza» grida Joan voltando la testa, ma ormai sono lontani.«Andate a nascondervi da qualche parte finché non arriva la polizia. » Non guarda più indietro. L’unica cosa che conta è Lincoln. Lui non può finire sanguinante sul cemento.

Risultati immagini per gin phillips fierce kingdomLa trama è ben scritta e mette la giusta dose di curiosità al lettore curioso che cerca di percepire dalla trama ciò che accade all’interno del libro. Non rivela nulla a livello di spoiler e fa davvero un bel lavoro visivamente perchè, così messa, cattura decisamente.

Tra la copertina italiana e quella originale, detta in tutta franchezza, non saprei definire quale sia la migliore. Nessuna delle due mi cattura visivamente. Però se devo fare un appunto, sicuramente quella italiana c’entra di più con la storia. Non capisco perchè su quella originale siano stati applicati i cavalli come se fosse una giostra. Probabilmente è intesa dal punto di vista degli antagonisti della situazione ma non ce la vedo bene. Ne ho viste diverse in rete utilizzate da altri paesi e sono senz’altro migliori.

Il titolo italiano? Non ne capisco il perfetta che è veramente forzato e poco incline su larga scala. Per quanto riguarda l’originale Fierce Kingdom che ha un senso piuttosto ampio, applicandosi a Robby e a tutta “la messa in scena” all’interno dello zoo ha un senso evocativo ed anche provocatorio. Regno Feroce magari in italiano avrebbe reso poco ma di sicuro si poteva fare meglio rispetto a quello che è stato effettivamente scelto.

L’ambientazione è lo Zoo di Manhattan dove la scena si concentra. Non c’è altro movimento o raggio d’azione. L’epoca è assolutamente moderna. La storia è ambientata ai giorni d’oggi, in una realtà in cui queste cose accadono sempre più spesso.

Prima di perdere Mark, Robby lo ha sentito dire che moriranno, se non escono di qui. Guarda di nuovo i cinghiali. Pensa alla donna sussurrante che ha calpestato mentre correva. Aveva l’uniforme cachi dello zoo, e la metà quasi esatta della sua camicia era diventata di un rosso violaceo. Guarda i cinghiali e pensa a come sarebbe tenerne uno in casa, e pensa la stessa cosa riguardo agli scoiattoli, lo pensa riguardo a tutti gli animali domestici, ma anche a quei due scoiattoli che si inseguono, chissà se è un gioco o una cosa seria, e cosa sentono gli scoiattoli l’uno per l’altro?

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono ben diluiti e costruiti piuttosto bene. La protagonista principale di sicuro spicca di più rispetto a tutti gli altri ma anche gli altri non scherzano a livello di storia.

Joan è una madre premurosa e protettiva. Non lascia suo figlio per niente al mondo e lo protegge con tutto ciò che le è possibile. E’ forte ma anche fragile e ha paura per la sua incolumità ma sopratutto per quella del figlio.

Lincoln è un bambino di quattro anni intelligente e legato con sua madre in maniera indissolubile. Forse il personaggio che è riuscito meglio all’autrice, un bimbo che arriva dritto al cuore con le sue parole e le sue azioni dolci e decise al tempo stesso.

Robby è uno dei soggetti che spara e uccide la gente che si trova all’interno dello zoo in questione. E’ assieme ad altre persone e ve ne parlo proprio perché la storia è vista anche dal suo punto di vista, anche se non molto come Joan. Però conosceremo anche lui e lo troverete un soggetto molto enigmatico e misterioso.

Non è stata chissà che trovata geniale, quella di Joan. Probabilmente ha visto qualcosa del genere in una replica di Top Secret o magari in Predator o in un film d’azione. (…) Di sicuro anche quei due avranno visto un milione di film così, ma lei spera che siano troppo presuntuosi e troppo stupidi per una riflessione seria. Sente ancora i loro passi, sempre più lontani. Ritmici e spigliati sul cemento. Le viene in mente che Lincoln è rimasto così tranquillo… A parte il braccio dolorante e il peso sul fianco, si è quasi dimenticata di averlo qui. «Tesoro?» lo chiama. Il bimbo si limita a stringersi più forte a lei, senza neppure alzare la testa.

Il perno centrale è la gita allo zoo di madre e figlio che si trasforma in una giornata di paura, terrore e il cercare di restare in vita, nascosti da chi li vuole morti, loro e le altre persone all’interno dello zoo. Chi sono gli uomini che stanno uccidendo delle perone innocenti? Cosa succederà all’interno dello zoo?

Risultati immagini per gif sparatoriaLo stile utilizzato è stato in terza persona in diversi punti di vista. All’interno della lettura ci troveremo sbalzati tra Joan e Lincoln a Robby e la sua combriccola di soggetti che seminano il panico all’interno dello zoo in chiusura. 

Sono dei personaggi enigmatici fin da subito che si riveleranno mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Questi soggetti, però, potevano essere sviluppati in maniera sicuramente migliore. In fin dei conti non si riesce a percepire proprio tutto ciò che sono e come siano arrivati a tutto questo e il fatto perde di credibilità ad un certo punto. La cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stato il finale, che è sicuramente lasciato al caso e ad interpretazione del lettore. Non vi dirò di certo che tipo di finale ci sia però su questo versante l’autrice avrebbe potuto lavorare di più.

Per il resto, il libro è stato davvero scorrevole con una storia di sicuro originale. Un thriller dal ritmo veloce e incalzante, che non riuscirete a lasciare in sospeso.

In quel ramo della famiglia dicono di essere cristiani, ma si divertono a fare a pezzi la gente. Sono persone cattive, meschine. Tante persone meschine, un mondo intero, ma nessuno vede l’indecenza degli altri, no, no, sono tutti troppo occupati a pensare che è Robby quello guasto, quello pigro, e sono così ciechi e disgraziati e nemmeno lo sanno. Sono tutti cancellati. È tutto cancellato. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Questo è il coro che si sente sempre più forte mentre la cinepresa arretra, è un ritmo simile a quelli che scandiscono i soldati quando marciano, le voci che si alzano sulla speranza finale, ma per lunghi istanti ci sono solo alberi sullo schermo finché non arriva una sagoma che corre in silenzio.

Il libro è stato un thriller davvero interessante e da tenere d’occhio. Letto in una manciata d’ore, è una storia che trascina in un vortice pieno di emozioni contrastanti, che vi catturerà. Un thriller che mi sento di consigliare.

Gin Phillips ha scritto di una storia profonda che tocca temi attuali ma che racconta anche una storia di un bambino e di sua madre che, insieme, faranno di tutto pur di salvare se stesso e la persona che gli sta accanto. Un thriller adrenalinico, una storia ricca di suspance, che ci chiude in gabbia e ci sfida a lottare per la libertà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le tappe degli altri blog. Trovate i nomi dei blog nella foto qui in basso:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Volete leggerlo? Fatemi sapere nei commenti! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

 

BUONA PASQUA PARTICELLE!

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

 

Comunico che il blog riprenderà il normale corso il 2 Aprile. Io passerò la Pasqua in famiglia a casa, voi invece?


Con questo post, colgo l’occasione per augurarvi una Buona Pasqua e Buona Pasquetta a voi e alla vostra famiglia e vi mando un caloroso abbraccio.

coniglio


A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA PAZIENTE PERFETTA DI JENNY BLACKHURST (#166)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Il fine settimana si avvicina ed io porto con me questo Review Party, sempre a tema thriller. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per aver organizzato questo evento. Ecco il libro di cui vi sto per parlare:

515w7+6cygLTitolo: La paziente perfetta
Autore: Jenny Blackhurst
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 marzo 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2IX5dVd
Trama: Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e che fatica a stare dietro a tutte le cose da fare; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il proprio passato oscuro, considera se stessa la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere…

RECENSIONE

Risultati immagini per gif psichiatraLa storia ha inizio ora, in una seduta dallo psichiatra dove Karen si trova dall’altra parte. Non è lei a fare da psichiatra ma è la paziente.

Dice che lei non può essere curata, esattamente come successe quando andò da lei Jessica Hamilton, sua paziente. Lei si è presentata da subito sprezzante, facendo domande e dicendo di avere una relazione con un uomo sposato e di essere ossessionata dal fatto che sua moglie non riesca a notarlo.

Una storia corale, in cui Karen, Bea, Eleanor e la stessa Jessica si ritroveranno invischiate. Un cerchio che continua a girare e a cui tutte sono legate indissolubilmente. Bea ha un passato burrascoso e difficile che comincerà a venire fuori, Eleanor farà terribili scoperte, Karen è appesa a un filo e Jessica… cosa farà in tutto questo Jessica?

Chi è Jessica Hamilton? Cosa nasconde? Perchè è andata a fare la sua seduta proprio da Karen? E’ una casualità o tutto è ben pianificato? Cosa succederà alle tre amiche?

Le andrebbe di parlarne? Cosa le è successo a quattro anni?
No. Non voglio parlarne e a loro non interessa saperlo. Vogliono solo sapere come è morta.  
Continui.
Lei non può curarmi.  
Come scusi?
È una delle prime cose che Jessica Hamilton mi ha detto, parole che sento ancora nella mia testa. Ricordo di aver pensato che si sbagliava: io curo le persone tutti i giorni, è il mio mestiere. Quello che non avevo realizzato allora era che lei non voleva affatto essere curata; non era mai stato nelle sue intenzioni. Ancora non lo sapevo, ma quella ragazza era lì per curare me.

Risultati immagini per jenny blackhurst before i let you in: a novelLa trama è ben scritta e descrive la storia a pieno. Sicuramente mette la giusta curiosità riguardo rispetto a tutta la situazione che viene a crearsi all’interno del volume.

La copertina è somigliante all’originale che vedete qui di lato ma non propriamente uguale. Non so per quale motivo hanno doppiato il sopra col sotto ma la versione italiana non mi dispiace minimamente. E’ sicuramente migliore di quella che è stata annunciata inizialmente e mi piace. Forse è il colore dello sfondo che rende tutto migliore, non saprei. Il titolo originale era Before I let you in e decisamente non c’entra nulla con ciò che è uscito in Italia. La Newton ha una strana fissazione con il “Perfetta“, lo mette ovunque. Ormai non sono più sorpresa della quantità di ripetizioni che si succedono all’interno del loro catalogo ma fatto sta che il titolo poteva essere diverso. Se proprio non volevano usare Prima di lasciarti entrare, potevano usare un escamotage simile. Comunque sono discorsi soggettivi e di poco conto; ognuno può vederla come preferisce alla fin fine.

L’epoca si aggira su diversi livelli, un periodo che viene chiamato Ora, in cui Karen racconta ad una psichiatra cosa le è successo, e cosa è accaduto prima di tutto questo a lei e alle sue due amiche, Eleanor e Bea.

Nel giardino c’era silenzio; nessuna risatina o rumore di passi che facessero pensare a qualche ragazzata. Poggiò gli oggetti sul divano tremando leggermente, attraversò la stanza e andò ad accertarsi che Michael avesse chiuso la porta d’ingresso quando era uscito. Era chiusa, lei la aprì e diede uno sguardo intorno alla strada deserta, illuminata leggermente dai lampioni a risparmio energetico con cui il comitato aveva deciso di sostituire quelli a luce più forte. Chi aveva buttato lì quelle cose? Stava per richiudere la porta, quando notò che sul vetro colorato c’era un pezzo di carta attaccato con dello scotch. Lo staccò e chiuse la porta a chiave, poi accese la luce dell’ingresso. Le tremarono le mani quando aprì il biglietto e lesse quelle parole, erano scritte a mano, con una calligrafia ordinata. SO COSA STAI FACENDO. SO COS’HAI FATTO.

I personaggi non sono poi così tanti all’interno della storia ma ritengo di dovermi soffermare sulle principali voci di questa storia che sono quattro. Ritengo personalmente che siano anche troppe perchè, in certi casi, alcune erano completamente inutili ma alla fine sono state tutte ben amalgamate creando una storia coinvolgente.

Karen fa la psichiatra e fa della sua vita la perfezione. E’ una donna precisa, ligia al lavoro ma con un passato piuttosto difficile, che almeno all’inizio tenta di nascondere anche piuttosto bene. Adora le sue amiche e farebbe di tutto per aiutarle. Una donna forte ma al contempo fragile che si aggira fra le pagine cercando di lottare contro l’ignoto che l’attende.

Eleanor è madre di due splendidi bambini: Toby e Noah. E’ una donna che vive non preoccupandosi delle piccole cose e questo la rende a volte distratta, a volte disordinata ma comunque una brava madre. Mano a mano che si andrà avanti nella lettura diventerà sempre più insicura e talvolta passiva. Tutto questo però non la lascia indifferente e cerca di combattere per ciò che ha.

Bea non riesce a mettere da parte il suo passato o quanto meno a tirarlo fuori, così annega il suo silenzio nel suo lavoro e nella sua vita in solitaria da single. E’ una donna indipendente ma anche fragile esattamente quanto le altre sue amiche. Si trova più a suo agio con Eleanor la quale non la psicoanalizza come fa invece Karen. 

Jessica è la parte che ho preferito più di tutte. E’ determinata e pronta a tutto, una donna misteriosa, perfida ma stranamente piacevole da leggere. A tratti seriamente psicopatica, sembra una donna difficile che vuole tanto,forse troppo. Una donna ambigua ma creata davvero bene da sembrare reale.

Andai a casa sua. Poi mi sedetti sullo spiazzo in fondo alla strada, in silenzio fremevo di rabbia per esser stata così stupida, per aver disobbedito alle regole che mi ero prefissata. La tua vita, dissi a me stessa a denti stretti, è definita dai principi che hai giurato di rispettare. Se perdi di vista quelli, perdi tutto. Potrebbe crollarti tutto addosso, il cumulo di neve che è la tua vita potrebbe diventare la valanga che ti sotterrerà viva. Non era la paura che potessero scoprirmi a far ribollire la mia faccia come l’asfalto sulla strada calda. Quando ti sono successe anche le cose peggiori, avere quel tipo di paura è ridicolo, sarebbe come temere i mostri sotto al letto. Non mi aveva scoperto nessuno, ma avevo perso il controllo di me stessa.

Risultati immagini per gif amicheIl perno centrale è la rete di paura e terrore che si scatena fra le tre da quando Jessica Hamilton appare nella vita di Karen. I dubbi, le menzogne e quant’altro. Cosa vorrà Jessica dalle tre? Cosa succederà all’interno del romanzo?

Lo stile utilizzato è scorrevole ma allo stesso tempo serrato. Una storia unica e sconvolgente, un thriller da cui difficilmente riuscirete a staccarvi.

Inizialmente, essendo la storia suddivisa su quattro punti di vista, si ha difficoltà a mettere insieme tutto. non si riesce a tessere il filo in maniera lineare, almeno alle prime battute. Agli inizi, infatti, questo continuo cambio di punti di vista confonde il lettore ma mano a mano che si procede e ci si inoltra all’interno della lettura tutto appare più chiaro e intrigante.

Un libro che nonostante sia corposo, si legge in poco tempo per la sua scorrevolezza non appena la storia comincia a prendere piede e i primi dubbi s’insinuano all’interno delle menti delle tre giovani amiche.

«E come ti sei sentita dopo aver pensato queste cose?». Jessica abbassò lo sguardo sull’unghia del pollice, la pelle attorno alla cuticola era flaccida e mangiucchiata. «In colpa. Voglio dire, chi penserebbe una cosa del genere? Mi sono sentita davvero una persona orribile l’ultima volta che mi è successo». E questo è quello che ci distingue dagli psicopatici, pensò Karen. Il senso di colpa. Temiamo sempre che siano i nostri pensieri a definire chi siamo, ma in realtà l’unica cosa che conta davvero sono le nostre azioni. All’improvviso Jessica alzò lo sguardo, fissando Karen dritta negli occhi. «E ho provato anche qualcos’altro». «Che cosa?» «Eccitazione. Quando ho pensato di farle del male, ho provato eccitazione».

Il libro è stato davvero un buon thriller che lascia con il fiato sospeso pagina dopo pagina. E’ sconvolgente quanto un percorso creato e studiato, vero o falso che sia, possa rompere quella perfezione e quella serenità che ci si crea con tanti anni di sacrificio. Una storia piena di emozioni assopite, che si risveglieranno e creeranno risultati devastanti.

Jenny Blackhurst scrive un thriller ritmico, intrigato che coinvolge sempre di più. Jessica è un personaggio emblematico e misterioso ma non si può fare a meno di rincorrerlo durante tutta la lettura. Una storia di amicizia ma anche di verità, di sospetti e di bugie. L’autrice è riuscita a creare una storia forte, che tiene sulle spine dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano. 

Bookspedia – La Stamberga d’inchiostro – Aria’s Wild – Reading At Tiffanys – Il salotto del gatto libraio – L’universo dei libri.  


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere il vostro parere con un commentino!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #165 – UNO DI NOI STA MENTENDO DI KAREN MCMANUS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi, in questo mercoledì con una nuova recensione tutta per voi. Avete seguito l’evento dedicato a questo libro? Io ho partecipato su Instagram e non vi rivelerò se le mie supposizioni sono state corrette o meno altrimenti finirei con fare spoiler. Comunque devo ammettere che è stato davvero un bel thriller e non posso far altro che ringraziare la Mondadori per avermi dato questa possibilità. Ecco il libro:

978880468575HIG-312x480Titolo: Uno di noi sta mentendo
Autore: Karen McManus
Editore: Mondadori
Data: 6 marzo 2018
Pagine: 298
Prezzo: 15 euro

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Trama“Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.” Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dal lato di Bronwyn che è la ragazza modello a scuola. E’ al suo armadietto che sta guardando le novità di Senti Questa e incontra Simon, il più odiato di tutta la scuola proprio per aver creato l’app Senti Questa in cui lui posta i segreti dei studenti ed afferma “Se la gente non mentisse e non fosse disonesta, io dovrei chiudere“. Entrambi si recano nell’ora di punizione per essere stati beccati dal Professor Avery con il cellulare. Quando arrivano in aula scoprono che ci sono altri studenti lì a scontare la stessa ora di punizione: Nate, Addy e CooperEd è in quell’aula che da cinque studenti ne usciranno soltanto in quattro. Simon si sente male perchè allergico alle arachidi e l’acqua sembra essere stata contaminata con del burro d’arachidi. Le EpiPen erano scomparse dall’infermeria e Simon viene misteriosamente a mancare. Ci sono delle buone ragioni perché tutti volessero Simon morto e tutti hanno un qualcosa che stanno nascondendo.

Chi ha ucciso Simon? Chi di loro sta mentendo?  Cosa è successo in quell’aula? Cosa nascondono i quattro sospettati?

«A ogni modo, la pressione è forte e tu sei già in libertà vigilata, per cui hai… hai bisogno di qualcuno bravo dalla tua parte.» Tu sei l’evidente reietto, il capro espiatorio. È questo che vuole dire, è solo troppo educata per dirlo. Allontano la sedia dal tavolo e la inclino sulle gambe posteriori. «È una buona notizia per te, no? Se si concentrano su di me.» «No!» Lo dice così forte che la gente al tavolo a fianco si volta a guardarla e lei abbassa la voce. «No, è orrenda. Ma stavo pensando… hai mai sentito parlare di Presunto Innocente?» «Cosa?» «Presunto Innocente. Quel gruppo di avvocati a patrocinio gratuito dell’Università della California. Ricordi, hanno fatto scarcerare quel senzatetto condannato per omicidio? (…)» 

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La trama è ben scritta e racconta ciò che accade proprio all’inizio di questa storia. Non ci sono spoiler e mette sicuramente la giusta dose di curiosità, come il libro stesso. 

Sulla copertina credo io abbia da dirne molte. Non so come si sia potuta ridurre in questo modo, almeno nella versione italiana. Ne ho viste diverse in rete e sono davvero tutte molto belle, la nostra italiana è piuttosto raccapricciante. Non so chi si sia occupato della copertina ma questa volta ha fatto flop. Probabilmente era impossessato dello spirito del grafico della Newton Compton (scherzo :-P). Il titolo, per fortuna, è stato solamente tradotto, come vedete da One of Us is Lying. Quindi almeno su questo nessuna modifica, ed è un bene.

L’ambientazione è Bayview e la sua scuola superiore; tutto ruota attorno ad essa. L’epoca è moderna, infatti Simon ha l’app Senti Questa, ed utilizza Tumblr, un sito molto conosciuto tra gli adolescenti.

Quattro giorni dopo la nostra apparizione sui notiziari locali, la storia approda alla rete nazionale, in “Le indagini di Mikhail Powers”. Sapevo che sarebbe successo, dal momento che i produttori di Mikhail hanno cercato di contattare la mia famiglia per tutta la settimana. Non abbiamo mai risposto, per semplice buon senso ma anche grazie ai consigli legali di Robin. Neanche Nate l’ha fatto, e Addy ha detto che anche lei e Cooper si sono rifiutati di parlare. Per cui la trasmissione andrà in onda tra quindici minuti senza i commenti di nessuna delle persone coinvolte. A meno che uno di noi stia mentendo. Che è sempre una possibilità.

I personaggi di cui vi parlerò sono i portavoce di questa storia e i quattro sospettati per la morte del loro compagno di studi, Simon. Ognuno di loro nasconde un qualcosa di potenzialmente compromettente e ognuno di loro è stato assolutamente ben descritto e sviluppato in maniera chiara e trasparente. Si possono distinguere i personaggi e protagonisti senza che vengano confusi ed ognuno nella loro parte all’interno della storia ha un qualcosa da mettere in discussione. Eccoli qui:

Immagine correlataNate è un ragazzo problematico. Ha precedenti per spaccio di droga ed ha una famiglia praticamente assente. E’ un ragazzo chiuso, adora Stan, il suo animale domestico ed è un tipo a cui basta poco per conquistare e portare a letto una ragazza. E’ stato il mio preferito, assieme a Bronwyn, non so dirvi per quale motivo ma è un tipo che è tutto fumo e niente arrosto.

Bronwyn è la classica ragazza modello. Si occupa del comitato studentesco ed è sempre la migliore della classe. E’ determinata, sfrontata e nasconde il suo lato ribelle molto bene. Ha una famiglia che la adora e una sorella molto intelligente.

Addy è la bella. E’ fidanzata con Jake, uno dei migliori ragazzi della scuola. E’ una tipa apatica, asociale e che si lascia comandare dal suo lui. Una ragazza che ama andare in bicicletta e che si riscoprirà nel libro mano a mano che si andrà avanti.

Cooper è una promessa del football. E’ oppresso un po’ da suo padre che si aspetta sempre molto da lui e nasconde un profondo segreto che non vorrebbe rivelare. Un ragazzo particolare ma buono e ingenuo sotto diversi aspetti.

È un’innocua conversazione mondana a paragone di quella del pranzo di ieri, quando ci siamo scambiate gli aggiornamenti sul mio colloquio con la polizia, sulla madre di Nate e sul fatto che anche Addy è stata convocata in commissariato, per rispondere di nuovo ad altre domande sulle EpiPen mancanti. Ieri eravamo indiziate di omicidio con vite personali complicate, oggi siamo solo ragazze. Finché una voce acuta alcuni tavoli più in là interrompe la nostra conversazione.«È quel che gli ho detto» sta dicendo Vanessa Merriman.«Quali voci su quali persone sono sicuramente vere? Chi è andato completamente a pezzi dopo la morte di Simon? Quella persona è l’assassino che cercate.» «Di che parla ora?» mormora Addy, sbocconcellando un crostino gigante, come uno scoiattolo.

Immagine correlataIl perno centrale è la morte misteriosa di Simon che porta ad indagare e a sospettare dei quattro compagni di classe con lui presenti in quel momento. E il fulcro risiede proprio nel suo titolo; uno di loro sta mentendo, CHI?

Lo stile utilizzato è stato molto semplice ed essenzialmente fluido. E’ scritto di diversi quattro punti di vista che si suddividono in intervalli regolari nel corso della narrazione. Ognuno con i propri segreti e i propri misteri.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stata la superficialità su cui la polizia ha fondato le sue accuse. Non tanto sui ragazzi in questione ma il fatto di non pensare minimamente anche al professore che era in classe, presente come tutti gli altri.

Per il resto, la vita dei quattro studenti all’interno della scuola ma anche fuori si trova a cambiare drasticamente e ognuno deve combattere coi mostri nell’armadio se vuole uscirne sano e salvo. Personaggi si uniscono, si creano un’infinità di dubbi e di sospetti ma chi è l’assassino? Su questo, non posso che complimentarmi con l’autrice che ha fatto davvero un’ottimo lavoro non essendo mai scontata e sempre sul pezzo.

Alza una mano di fronte alle sopracciglia sollevate di Addy. «Ehi, non sei tu il nuovo indiziato numero uno, okay? Io sono disperato.» Non stiamo andando da nessuna parte con questa discussione. Ma mi colpiscono due cose mentre li ascolto parlare.Primo: mi piacciono tutti più di quanto avrei pensato. Bronwyn ovviamente è stata la sorpresa più grande e dire che mi piace non è abbastanza. Ma anche Addy è diventata una tipa tosta e Cooper non è monodimensionale come pensavo. (…)

Il libro è stato sorprendente e davvero molto bello. Non posso far altro che consigliarvelo, un thriller davvero ben strutturato che vi farà stare sulle spine per tutto il tempo. Un libro incredibilmente particolare che vi consiglio.

Karen McManus parla di una storia macabra ma allo stesso tempo unica nel suo genere. La storia si muove e stravolge l’opinione del lettore pagina dopo pagina. Un thriller intenso, pieno di segreti, misteri e scoperte sconvolgenti che vi terranno con gli occhi incollati al libro fino a quando non sarà finito.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Cosa ve ne pare? Vi intriga questo thriller? Io spero di si perchè è stato davvero molto bello.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #162 – TI HO TROVATO FRA LE STELLE DI FRANCESCA ZAPPIA.

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Non vedo l’ora di parlarvi di questo libro! Come state? Io molto bene e sono super euforica di parlarvi di una delle uscite più belle dell’ultimo periodo edita Giunti che ringrazio per l’opportunità che mi ha dato e per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

8097372_3058918Titolo: Ti ho trovato fra le stelle
Autore: Francesca Zappia
Editore: Giunti
Genere: Young Adult
Data di uscita: 7 Marzo 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2IyrB73
Trama: Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi – online e offline – vanno in frantumi..

RECENSIONE

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La storia ha inizio con Eliza Mirk. Eliza è una ragazza semplice, che ama le felpe e adora disegnare e postare il suo fumetto Mare di Mostri, online sul suo sito web dove è letta da milioni di persone. Online lei è LadyConstellation “sotto copertura”, ovvero nessuno sa che dietro quel nickname si cela lei.

Mare di Mostri narra di un popolo, i Nocturniani, nel cui sangue scorrono le stelle. Questo popolo è abile nel tracciare costellazioni e stelle ed è la loro missione. Per Eliza questo è tutto il suo mondo e le va bene così.
Fino a quando a scuola arriva Wallace, un ragazzo silenzioso ma che è un fan di Mare di Mostri e ne sta scrivendo una Fanfiction. Quando Eliza scoprirà tutto questo si ritroverà catapultata in un mondo in cui il confine tra realtà e il mondo virtuale sono appesi ad un filo e dovrà riconsiderare tutto ciò che è sempre stata.

Cosa succederà ad Eliza? Chi è Wallace, l’unico che sembra capirla veramente? Cosa succederà fra i due? Cosa succederà a LadyConstellation ed a Mare di Mostri?

Non ho creato Mare di Mostri perchè diventasse un fenomeno, l’ho fatto perchè era la storia che volevo. E continuo a farlo perchè c’è qualcosa dentro di me che mi preme sul cuore e mi dice di andare avanti. Sono venuta sulla Terra per creare questo, per me e per i miei fan. Questa storia. E’ mia ed è mio dovere farla venire al mondo. Vi sembro presuntuosa? Non mi importa. E’ la verità.

La trama è ben scritta. Non capisco solo perchè è stato chiamato «Monstrous Sea» quando all’interno del libro è chiamato propriamente Mare di Mostri. Cioè, non ha senso logico, ma va bene. Comunque l’ho trovata molto buona ai fini della descrizione della storia, solo che quando viene svelata l’identità di Lady Constellation è passata la metà del libro quindi magari questo particolare l’avrei evitato ai fini della lettura. Per il resto nulla da dire visto che mette la giusta curiosità.Risultati immagini per eliza and her monster

La copertina, nonostante quella inglese forse è più azzeccata in termini di rappresentazione, trovo che quella italiana sia davvero fantastica. Fa un effetto davvero meraviglioso e colpisce di sicuro. Anche all’interno, il libro è assolutamente identico all’originale che ho potuto visionare tramite l’anteprima di Amazon. Un ottimo lavoro di sicuro. L’originale la trovate qui di fianco così da poter avere un’idea completa della situazione e farmi sapere un’opinione magari. Il titolo mi piace ugualmente ma avrebbe fatto sicuramente più effetto se avessero deciso di tradurre l’originale: Eliza and her Monster che sarebbe venuto Eliza e i suoi Mostri.

L’ambientazione è americana e ci muoviamo tra casa di Eliza e la scuola, insomma, i piccoli impegni di un adolescente; l’epoca è moderna, la storia è ambientata oggi, con tutte le situazioni del caso: i social network, …

Wallace si copre gli occhi con le mani. Quanto sarebbe facile adesso chinarmi su di lui e dargli un bacio… ma non mi pare il momento adatto. Che magari non arriverà mai. Non arriverà mai perchè io sono Eliza Mirk, campionessa nell’evitare la vita e tutte le sue conseguenze. Com’è possibile desiderare così tanto una cosa e allo stesso tempo sentirsi paralizzati al solo pensiero di averla?

Di personaggi ce ne sono diversi all’interno della lettura ma penso sia importante focalizzarmi su i due principali che si muovono all’interno di questo romanzo con un passo simile fino ad incrociarsi e a trovarsi complici di un mondo virtuale e reale al tempo stesso.

Eliza è una ragazza chiusa ma dotata di un talento innato: sa disegnare in maniera fantastica. Infatti lei è conosciuta sul suo sito come Lady Constellation, una vera e propria star sul web dove pubblica pagine e pagine del suo fumetto chiamato Mare di Mostri. Ecco, Mare di Mostri è proprio la sua casa, in tutti i sensi. Eliza ama disegnare tanto da farlo anche a scuola lontano dagli occhi indiscreti dei compagni e a casa dove passa la maggior parte del tempo online. Ama le felpe,

Wallace è un tipo chiuso anche lui. E’ quando conoscerà Eliza che comincerà ad aprirsi. Inizialmente si scriveranno con dei bigliettini, poi inizieranno a dialogare sempre di più aprendosi l’una con l’altro. Wallace è un ragazzone piazzato, con il fisico da giocatore di football ed ama scrivere. E’ la sua più grande passione e lo fa con cura e dedizione, come Eliza ama i suoi fumetti.

Due ragazzi così simili, due storie che si uniranno e che creerà scompiglio nelle loro vite e in quelle di coloro che li conoscono e li circondano.

C’erano anche momenti bui, ovviamente. Lui cercava di tenerceli nascosti, ma un paio di volte sono andato in cucina di notte e l’ho trovato chino sul tavolo con la testa fra le mani. (…) E’ successo anche a te, con i tuoi genitori? Renderti conto che non sono solo i tuoi genitori, ma sono persone? Io credo di si. E’ una sensazione che ti prende alle spalle, di sorpresa, non è così? Il giorno prima sono i tuoi genitori, e quello dopo li scopri razzisti, o magari si fanno un taglio che non guarisce mai, o fanno un errore stupidissimo al volante, mandando in frantumi quella facciata perfetta e rivelandosi per la prima volta mortali come tutti noi. E quando crolla la facciata, è impossibile ritirarla su. Quel buio l’ha reso mortale.

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Il perno centrale è Mare di Mostri, il fumetto che impazza sul sito web, la storia di Lady Constellation (Eliza) che è per tutti un vero mistero e prodigio al tempo stesso. Una storia che colpisce milioni di lettori in tutto il mondo e li unisce come non mai.

Lo stile utilizzato è leggero e fluido, tanto che il libro si riesce a leggerlo davvero in poche ore. Scritto in prima persona dal punto di vista di Eliza, questa storia è intervallata da messaggi, email e i disegni / storia di Mare di Mostri della nostra protagonista Eliza.

Inoltre, questa storia porta con se un tema molto profondo che, oltretutto, mi è particolarmente a cuore avendolo vissuto in prima persona. Gli attacchi di panico che Eliza avrà nel corso del libro sono cose che sono successe in prima persona anche a me e mi sono rivista in lei sotto questo profilo psicologico. E’ veramente difficile interagire in quei momenti, il cuore batte forte ed ogni cosa sembra andare per la propria strada, a rotoli, non come avevi previsto. Il mondo si sfalda e sembra non si riassembli più. Credo che in Eliza ci sia anche un principio di fattore depressivo e che tutto questo la porta su un binario che sembra apparentemente in disuso. Conoscerete una ragazza chiusa, che ama la sua passione più di ogni cosa e il suo cambiamento. Una storia commovente, ironica, riflessiva e tenera al tempo stesso. Una storia da non sottovalutare.

«Perchè hai disegnato proprio questa?» gli chiese lei. «Perché questa è la tua». Faren le prese il foglio dalle mani e lo girò nel verso giusto. Non c’è, in realtà, una direzione giusta per le costellazioni, ma in basso aveva scritto AMITY. «L’ho trovata qualche anno fa. Prima del Guardiano. Amity non è il suo vero nome, ovviamente. Non so quale sia. Mi piacerebbe potertelo dire. Ma ho pensato che… per questa volta si poteva fare un’eccezione». Lei guardò di nuovo il disegno. «Tu… tu hai trovato il mio nome in una costellazione?».

Il libro è stato una fonte inesauribile di perle e di frasi davvero profonde che fanno da sfondo ad una storia tenera, forte e decisa. Un libro che rileggerei nuovamente e che ogni adolescente dovrebbe leggere ma che consiglio vivamente anche ad ognuno di voi. A tutti voi, se avete amato Fangirl, questo lo amerete ancor di più.

Francesca Zappia racconta una storia, quella di Eliza e dei suoi mostri del web come quella di tutti i Mostri che nella nostra vita popolano il nostro mare e navigano assieme a noi. Una storia profonda che narra le difficoltà relazionali di un’adolescente attraverso disegni e parole meravigliose.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Spero di si. Vi aspetto come sempre fra i commentini!
A presto,
Sara ©