WWW WEDNESDAY #79

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

 Prima della fine dell’anno spero di togliermi diverse cosette in arretrato. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

978880473430hig-313x480-1978880473426hig-313x480-1Questa settimana ho intenzione di leggere due bei volumi. Un volume che devo iniziare a leggere per via di un evento è sicuramente questo e che spero possa piacere a me come anche a voi. Sto parlando de Il tensorato di Neon Yang della Mondadori Oscar Vault, almeno la prima parte perché il volume è grandino perché composto dai quattro volumi di cui è formato la serie. Una storia che mi ha incuriosito fin dalla sua presentazione e che spero non deluda. 

Altro volume  di cui sono curiosissima e che sta per uscire? Heartstoppers 3 di Alice Oseman, edito sempre Mondadori Oscar Vault. Siamo rimasti in sospeso con il secondo volume di una serie di graphic novel che sto adorando pagina dopo pagina e che non posso smettere di leggere. Quindi siete pronti a scoprire con me il terzo volume? Io non vedo l’ora di scoprire come continua la storia di Charlie e Nick, sono adorabili e dolcissimi.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

61hciqvqnel71vh9c3rvelHo letto un libro che ho acquistato io tempo addietro e  uno che ho ricevuto dalle case editrici da poco e che volevo assolutamente leggere perché ero curiosa in maniera particolare.

 Non svegliarti di Liz Lawler edito Newton Compton è un volume che mi ha sempre incuriosito e ultimamente mi mancava leggere qualche thriller quindi le mie aspettative erano veramente alte prima di cominciarlo soprattutto perché quanto scritto in copertina, come la copertina stessa mi hanno incuriosito subito.

Il futuro di un altro tempo di Annalee Newitz, edito Fanucci editore, ricevuto dall’editore da poco ed uscito anche in libreria da poco è una mia curiosità profonda. Dopo aver letto Autonomus della stessa autrice diverso tempo fa, come potevo lasciarmi sfuggire questo volume? La copertina è discutibile ma l’inizio della trama che ho letto mi ha incuriosisce subito. Vi farò sapere al più presto con una recensione, non temete!


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

In seguito è la fatidica domanda da un milione di dollari. Se ora vi dico cosa leggo state pur certi che prossima settimana leggerò tutt’altro. Quindi non voglio fare un piano di cosa leggere perché ve lo dirò mano a mano che la settimana comincia e andrà avanti. State tranquilli che saprete cosa sto leggendo e vi terrò aggiornati con recensioni e tutto.


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE # 194 – SULLA SOGLIA DI GIOVANNI PELI E STEFANO TEVINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa e vi presento una nuova lettura che spero possa piacervi o catturarvi. Stavolta è il turno di due autori che scrivono un libro particolare sicuramente. Siete pronti per questo? Ecco a voi:

Amazon.it: Sulla soglia - Peli, Giovanni, Tevini, Stefano - LibriTitolo: SULLA SOGLIA
di Giovanni Peli – Stefano Tevini
Editore: CALIBANO
Pagine: 184
Formato: 13×18
Prezzo: 14.00 €
Pubblicazione: 28/09/2020
ISBN: 9788894992762
Trama: Hanno vinto i buoni, e il futuro è diventato un inferno. Un’imprevedibile presa di coscienza globale ha trasformato il mondo in una dittatura di ciò che costituiva il riscatto morale della borghesia progressista, un vivere etico imposto per legge: politically correct, alimentazione vegan bio, decrescita e risparmio. Su tutto. Anche sulla vita umana. A 64 anni di età, si riceve obbligatoriamente l’eutanasia. Giovanni, 63 anni, ha poco tempo per recuperare il rapporto con ilo figlio Stefano entusiasta del regime, e per sognare una salvezza che sembra impossibile.

BIOGRAFIA

Stefano Tevini nasce nel 1981. Nel 2004 si laurea in Filosofia e subito si
avvicina alla scrittura, entrando a far parte del collettivo “Anonima Scrittori”.
Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, “Vampiro Tossico”, seguito da
“Testamento di una Maschera” nel 2015, entrambi per La Ponga. Sono del
2017 la raccolta di racconti “Riassunto delle puntate precedenti” (Augh!) e il
romanzo “Storia di cento occhi” (Safarà), oltre a diversi racconti in varie
antologie. Attualmente lavora come copywriter, lotta nel circuito del wrestling
indipendente e scrive di libri e fumetti per “Nocturno” e “Duels”, oltre a
collaborare con “Flatlandia”, il programma dedicato ai libri su Radio Onda
d’Urto. 


Giovanni Peli nasce nel 1978, ed è musicista, scrittore, bibliotecario ed
editore. Ha una vasta produzione poetica, musicale e in prosa, tra cui le
raccolte poetiche “Babilonia non dà frutti” (Eretica Edizioni, 2017), e “Incontro
al tuono vicino” (Prospero Editore, 2019), il romanzo “Il candore” (Oedipus,
2016) e i dischi “Sette giorni” (autoprodotto, 2019) e “Tutto ciò che si poteva
cantare” (Kandinsky Records, 2012).


Che ne pensate? Può fare al caso vostro? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,
Sara ©

 

 

 

RECENSIONE #490 – IL CUORE DELLE COSE DI NATSUME SOSEKI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero davvero possa piacervi. Un libro sicuramente particolare e che potrebbe colpire davvero il cuore di ognuno di voi. Un libro che vi spiazzerà. A voi:

51r4ul1wsslTitolo: Il cuore delle cose
Autore: Natsume Soseki
Pagine: 279 
Data di uscita: 10 luglio 2014
Editore: Neri Pozza
Collana: Biblioteca

Link d’acquisto: https://amzn.to/3qinfpO
Trama: Il 30 luglio 1912 si spense in Giappone l’imperatore Meiji. Nei giorni successivi, durante i solenni funerali di Stato, il generale Nogi, in un atto di junshi, di accompagnamento del proprio signore nella morte, si uccise insieme con la propria moglie. I due eventi luttuosi scossero profondamente il Giappone del tempo. Scompariva, infatti, con l’imperatore, non soltanto l’epoca cui il sovrano aveva dato il nome, ma l’intero mondo racchiuso esemplarmente nel gesto del generale: l’universo della tradizione e degli antichi costumi nipponici. Due anni dopo, Natsume Soseki pubblicò Kokoro (Il cuore delle cose), l’opera che è oggi unanimemente riconosciuta come il suo capolavoro, il romanzo in cui si affaccia per la prima volta, nella moderna letteratura giapponese, il malinconico sentimento della fine, del tramonto del cuore stesso delle cose. Protagonista dell’opera è il «maestro», un uomo che nella solitudine e nel distacco dal mondo cerca la via per accedere a sé stesso. Il prezzo, tuttavia, da pagare per essere nati in un tempo saturo di «libertà, di indipendenza e del nostro egoismo», è davvero alto. Come a segnalare la perdita totale dell’identità, nessuno dei personaggi ha, in questo romanzo, un nome. Né il giovane studente che, nella prima parte, descrive il proprio incontro con il maestro, né quest’ultimo o sua moglie e neppure l’amico morto indicato semplicemente come K. Tutti i legami, inoltre, anche quelli più sacri, sono infranti. Il cuore delle cose, tuttavia, non è soltanto la struggente narrazione della fine di un’epoca, poiché indica anche una via di salvezza nel tempo in cui gli antichi dèi sono fuggiti: la prospettiva di un’esistenza dove le passioni umane sono filtrate da un superiore distacco che ne attenua le asperità e le rende più universali.

RECENSIONE

Mt. FujiLa storia ha inizio un giorno come tanti altri. Un giorno in cui un ragazzo incontra un uomo che lo incuriosirà dal primo momento e che chiamerà Maestro. E’ così che si crea un legame fra due uomini di età diverse, quasi come un padre e un figlio, che li unirà in passeggiate, profondi pomeriggi passati a chiacchierare e a discutere sulla vita e sulle possibilità ancora da affrontare e tutte quelle già portate a termine dall’altro. Una storia che è uno scambio di sentimenti reciproci di due persone molto diverse ma che sanno comprendersi molto, anche nel loro reciproco silenzio.

Cosa succederà nella vita del ragazzo e cosa cambierà frequentando il vecchio Maestro? E cosa cambierà nel Maestro ora che ha conosciuto questo ragazzo curioso e incline a saperne molto di più del suo silenzio interiore che ormai lo perseguita da anni? Cosa succederà ad entrambi?

Era una persona completamente sconosciuta al mondo. Nessuno, quindi, lo considerava per il suo sapere e per le sue idee, all’infuori di me che avevo con lui un rapporto di stretta amicizia. E gli dicevo sempre che me ne dispiaceva molto. Lui, senza farci caso, rispondeva soltanto che non aveva senso che le persone come lui parlassero in pubblico.

La trama nonostante non sembra coinvolgere completamente, mi ha colpito per questo “Due anni dopo, Natsume Soseki pubblicò Kokoro (Il cuore delle cose), l’opera che è oggi unanimemente riconosciuta come il suo capolavoro, il romanzo in cui si affaccia per la prima volta, nella moderna letteratura giapponese, il malinconico sentimento della fine, del tramonto del cuore stesso delle cose”. E’ un pezzo che mi ha incuriosito profondamente e mi ha spinto a voler leggere ancor di più, questo volume. Una trama giusta, che non racconta molto della storia ma che ci lascia un quadro di cosa ci si aspetta da questa lettura e vi assicuro che non ve ne pentirete.

La copertina è semplice, leggera e ricorda proprio uno dei giardini e dei posti che vengono visitati dai due durante le loro camminate. Un luogo che appare pacifico, silenzioso e in cui uno può perdersi completamente nei silenzi e nelle riflessioni per anni. Una copertina che comunica tantissimo, in special modo della storia seppur possa sembrare lontano anni luce dalla stessa racconta di una Tokyo o di un qualsiasi altro luogo del Giappone fermo dagli sbalzi del tempo impervio che scorre inesorabilmente. Il titolo è stata la cosa che più di tutte mi ha spinto a leggere il volume. Ho scoperto questo volume per puro caso, mentre guardavo un manga, Voglio mangiare il tuo pancreas, e ne sono rimasta affascinata da questo. E’ stato proprio il titolo a spingermi a cercarlo ed eccomi qui, una delle prime letture di questo 2021 che veramente mi hanno colpito l’anima. Un titolo che colpisce proprio nel cuore delle cose, che racconta la malinconia che ci si porta dentro una volta che si arriva alla fine di tutto, al tramonto inequivocabile di tutte le cose.

L’ambientazione è tutta orientale, ci troviamo a Tokyo e ci muoviamo fra i piccoli paesi limitrofi nel periodo prima delle guerre mondiali. Un’epoca che segna, come dice la trama stessa, un cambiamento molto importante per il Giappone e per i suoi abitanti che seguivano assiduamente una morale etica e un codice dettato da chi era al comando in quel momento.

«C’è davvero colpa, nell’amore?» domandai all’improvviso. «Certamente». Il tono della risposta era forte, come lo era stato prima. «Ma perché?» «Lo capirai presto. Anzi, dovresti già averlo capito. Il tuo cuore non è stato reso inquieto dall’amore, qualche tempo fa?» Provai a cercare dentro di me, ma vi trovai il vuoto. Non c’era niente che io potessi ricordare. «Dentro di me non c’è nemmeno una ragione d’amore. Maestro, non intendo nasconderle niente». «Proprio perché non hai una ragione d’amore, ti muovi. Se tu fossi innamorato di qualcuno, invece non sentiresti il bisogno di muoverti». «Ora non mi sto muovendo». «Non ti sei forse mosso verso di me perché ti sentivi insoddisfatto?» «Si, forse è così. Ma questo non ha nulla a che vedere con l’amore». «E’ un gradino verso l’amore».

silhouette of man near outsideI personaggi di questo volume non sono molti ma sono ben costruiti e donano al lettore molto di più che se fossero stati tanti e diversi. Il ragazzo e il Maestro sotto diversi aspetti sono molto similari fra loro ma c’è una sostanziale differenza che si assottiglia mano a mano che il volume prende a scorrere e pagina dopo pagina si scopre la verità delle cose, il vero motivo per cui il Maestro è così chiuso e perché anche sua moglie abbia paura di non essere mai stata abbastanza per lui. Due personaggi iconici che si cercano e si scoprono parola dopo parola e che entreranno nel cuore del lettore per via della semplicità ma anche per il modo di vedere la vita – che si può condividere o meno – ma che sicuramente spinge il lettore a pensare ancor di più a ciò che abbiamo intorno, ciò che ci spinge ad essere ciò che siamo e nelle scelte che facciamo.

Il ragazzo è curioso e si lega molto facilmente al maestro in maniera altrettanto curiosa, per caso. Trova molto più affinità con lui che con i propri famigliari da cui si è allontanato proprio per il semplice fatto di non condividere quasi nulla con loro e sentircisi quasi sempre in estrema difficoltà. E’ un personaggio studioso e caparbio ma anche inesperto della vita in generale cercando curiosità in quella altrui e nel passato del Maestro che incontrerà lungo il suo percorso di vita.

Il Maestro è un personaggio piuttosto enigmatico. E’ chiuso e spesso quando gli si fanno su di lui tende molto ad evadere e a portare la discussione su tutt’altro. Non gli piace che ci si concentri su di lui ed è un uomo che, affezionato al ragazzo spinge per farlo riflettere sulle cose a cui lui non presta attenzione o che tende a trattare con superficialità. E’ un uomo dal passato misterioso, che ha perso un suo amico quando era ancora uno studente e che non lavora, vive con sua moglie in maniera agiata e la tratta in maniera educata oltre che con rispetto. E’ una figura misteriosa, di cui scopriremo la sua storia solo nella terza parte del volume.

Quando ho letto la tua lettera – (…) – ho capito di avere agito male. Ho pensato che avrei dovuto scriverti. Ho preso in mano il pennello, ma l’ho deposto sul tavolo prima ancora di avere tracciato una riga. Ti avrei scritto le stesse cose che ti scrivo ora, ma allora era troppo presto  e vi ho rinunciato. Questo è il motivo per cui ti ho mandato quel semplice telegramma dicendoti che non era necessario il tuo arrivo.

White cherry blossom hanging from a tree over an Asian-style roofIl perno centrale di questa storia sta tutta nel titolo. Il cuore delle cose e quanto, queste, alle volte possano sembrare difficili sia da sopportare che da portare avanti nel corso della vita. Una storia che parla di un amore quasi fraterno, una chiusura che deriva da tanta nostalgia e tanti sentimenti racchiusi in un angolo del cuore e che il giovane ragazzo riesce a far emergere dal cuore del Maestro. Una storia che parla di un tramonto che, in tutta sincerità, non poteva essere scritta in maniera più egregia di questa.

Lo stile utilizzato dall’autore non è di certo fluido ma riflessivo e ben scritto oltre che ben costruito per un romanzo dei primi del novecento. Per quanto all’inizio la caratteristica dei capitoli brevissimi spalmati in un massimo di due o tre pagine pensavo mi avrebbero disturbato, invece ha reso la lettura migliore di quanto credevo. La storia si divide in tre parti: Il maestro e io in cui i due protagonisti faranno la loro conoscenza e si avvicineranno sempre di più; I miei genitori e io, una breve parte in cui il ragazzo torna a casa per la malattia di suo padre ed è costretto a separarsi dalla quotidianità e dalla routine che ha ormai imparato a condividere assieme al suo Maestro; e la parte finale e la più lunga, ovvero Il maestro e il suo testamento morale in cui il Maestro si racconta e svela quelle parti di lui che lo mostravano chiuso e così distante dalle cose che lo circondano. All’inizio, non sapendo questo non riuscivo davvero a comprendere dove volesse andare a parare questa storia ma l’ho trovata davvero interessante e ricca di spunti significativi una volta che avviene la svolta della terza e ultima parte.

Infatti l’unico che riesce ad aprire il cuore del Maestro è proprio il ragazzo che, nel corso della loro frequentazione, nonostante fosse curioso del suo passato ed è spinto più volte a chiedere sia a lui che a sua moglie il perché di tanta riservatezza e risolutezza, non riceve alcuna risposta concreta. In fin dei conti è l’unico che riesce a ricevere una risposta a tutte quelle domande alla fine di un’epoca segnata dalla morte di un imperatore, di una guida per il paese in cui tanti avevano creduto fermamente. Un ragazzo che riesce a scalfire il cuore più duro di tutti fino a farsi raccontare, mettendo a nudo ogni cosa, anche bella o crudele che sia.

Le riflessioni sono importanti non solo per il ragazzo che viene spinto a pensare a tutto ciò che potrebbe e non deve lasciarsi sfuggire nel corso della sua vita ma anche per il lettore stesso. Il Maestro è una figura importante per tutto il corso del volume, sia per il suo passato difficile, sia per le sue scelte poco convenzionali, sia per la malinconia e la tristezza che porta con sé da una vita e che non riesce veramente ad abbandonarlo se non dopo aver svelato finalmente tutto quello che di pesante aveva portato nel cuore per anni e anni. Un uomo dalle radici ferme, dal cuore forte ma allo stesso tempo con una fardello che sembra accompagnarlo da sempre. Infatti l’uomo sembra essere depresso e non voglio utilizzare questo termine con leggerezza perché ci sono passata anche io; però è proprio così che l’ho visto. Un uomo che non lascia andare il suo passato e si lascia cullare ogni giorno dal rimorso e da ciò che nella vita poteva essere migliore per lui e che invece non ha fatto. Una storia difficile, sicuramente non per tutti ma che spero decidiate di leggere con la delicatezza che merita.

Forse ripeto cose notissime, ma io penso che perché nasca l’amore ci debba inizialmente essere il senso della novità, e che questo stimolo possa non essere avvertito da due persone che sanno tutto l’uno dell’altra. Come l’odore dell’incenso si sente solo nell’attimo in cui comincia a bruciare, e come il sapore del sakè viene avvertito nell’istante in cui si inizia a berlo, allo stesso modo c’è nell’amore un attimo nel quale si avverte tutto il suo potere. Ci potrà forse essere affetto, ma non amore, fra due persone che sono arrivate a conoscersi senza mai avere afferrato quell’attimo.

Il libro è davvero una piccola perla dei primi del Novecento arrivato in Italia molti anni dopo. Ultimamente è stato rivisitato ed è uscito in questa edizione che trovo completa e interessante. Un libro che, per chi ama la narrativa e la letteratura orientale è sicuramente un must che dovete leggere, così come chi ama libri riflessivi e importanti. Io non ho mai letto troppi libri di questo tipo ma l’ho adorato. Un libro da leggere.

Natsume Soseki scrive un libro significativo e potente, dall’inizio alla fine entrando nel cuore del lettore in punta di piedi ed insediandosi pagina dopo pagina. Un libro che nasce per far riflettere il lettore e che ci mostra la bellezza della fine, la malinconia delle cose perdute e di un’epoca importante per il Giappone. Una storia che farà riflettere anche i cuori più duri. 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questo volume da leggere? Fatemi sapere, è molto bello ed, io ovviamente, vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL: L’ULTIMA CREATURA – REGNI DISTRUTTI DI ERICA PRONTERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana a tutti! Oggi ho una nuova news per voi, stavolta magica ma dai tratti romantici. Siete pronti a scoprire di che si tratta? Curiosi? Ecco a voi:

Titolo: L’ultima Creatura – Regni distrutti
Autore: Erica Prontera
Editore: Elpìs Editore
Genere: Fantasy
Pagine: 380

Data di uscita: 18 Marzo 2021
Trama: Lenora ha sedici anni quando il suo mondo viene capovolto in maniera irreversibile: suo padre ha ottenuto un lavoro prestigioso a Monry ed entrambi sono costretti a trasferirsi al castello reale. Gli abitanti del luogo, però, si dimostreranno subito disgustati da lei, da quello che si nasconde all’interno del suo corpo. Lenora, infatti, non è un mutamorfo come tutti gli altri. L’essere che vive dentro di lei si nutre delle paure altrui, condizionando il suo modo di vivere. Inoltre, alcuni componenti della famiglia reale sono diabolici, senza scrupoli. Tra quelle mura si nascondono enormi segreti che verranno a galla e contro cui Lenora dovrà combattere. Non è l’unica a non trovare conforto in quel luogo: anche Jannik, un ragazzo che lavora al castello, prova la stessa sensazione. Quando si incontrano, lui sembra sempre sul
punto di scappare. Nei suoi occhi chiari si nasconde un tormento che non può rivelare a nessuno. Neppure a Lenora. Sono ancora molte, infatti, le cose che lei non sa, come il vero motivo di quel trasferimento: lei.
L’ultima creatura di una specie estinta.

Qui di seguito vi lascio la copertina che spero apprezzerete:
LA COPERTINA

post creatura REVEAL


Che ve ne pare?? Fatemi sapere, sono curiosa di avere vostre opinioni! Vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #193 – DEDICATO DI PAOLO BIAGIOLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui giunti ad un altro fine settimana in cui vi lascio una nuova lettura da scoprire. Siete curiosi? Io di parlarvene si, quindi ecco a voi:

Vi segnalo un libro! - Dedicato di Paolo Biagioli ~ Passione LibriTitolo: Dedicato
AutorePaolo Biagioli
Genereraccolta
Casa editriceSelf-publishing
Formatoebook
Pagine31

Un viaggio bellissimo e commovente, a tratti persino struggente, che fa di Dedicato la cornice perfetta per una meravigliosa dichiarazione d’amore.

TRAMA:

Dedicato raccoglie le lettere d’amore piu belle, quelle piu intense, travolgenti e appassionate, scritte
dall’autore alla ragazza di cui e da sempre innamorato. Dedicato ripercorre, attraverso queste lettere,
gli anni di scuola che vanno dal loro primo incontro fino al giorno dell’addio, quando le loro strade
si dovranno, purtroppo, separare. 
Un viaggio bellissimo e commovente, a tratti persino struggente, che fa di Dedicato la cornice
perfetta per una meravigliosa dichiarazione d’amore.

BIOGRAFIA

Paolo Biagioli nasce a Jesi nel 1988. Tra le sue passioni c’è la lettura di romanzi e la chitarra. Dopo gli studi superiori si è buttato subito nel mondo del lavoro, coltivando però sempre la sua passione per la scrittura.


Vi aspetto, come sempre, qui con tantissimi libri. Fatemi sapere ovviamente che ne pensate! 
A presto,

Sara ©

COVER REVEAL: FIREFLIES – STELLE SULLA TERRA DI DEBORA GUZZO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi come state? Io bene! Sono qui per portarvi un nuovo libro che uscirà il prossimo mese in libreria e negli store online. Siete curiosi di sapere di cosa si tratta?
Ecco a voi:

Titolo: Fireflies – stelle sulla terra
Autore: Debora Guzzo
Editore: Elpìs Editore
Genere: Romance
Pagine: 330

Data di uscita: 11 marzo 2021
Trama: Ogni mattina, dopo essere uscita da casa, Effie mette su le sue cuffie rosse. Un po’ rovinate e con una R incisa sopra, impediscono al mondo esterno di mescolarsi al suo. Ogni volta che la musica è in pausa, il distante vociare degli studenti le ricorda di essere rimasta sola. A farle compagnia, soltanto le lucciole che brillano in riva al lago. Dell’artefice di quella
situazione non le resta che quella reliquia, il ricordo dei suoi sorrisi e una rabbia immensa che non sa contro chi sfogare. Effie, al sicuro dentro la bolla di musica dentro la quale si è
nascosta, non immagina neanche che il proprietario di quelle cuffie sta per tornare e che si ricorda perfettamente di lei. Non sa che, al di là di ogni suo sforzo, la storia che le ha portato
via le sue migliori amiche è destinata a ripetersi.
Ma questa volta con un finale ben diverso.

Qui di seguito vi lascio la copertina che spero apprezzerete:
LA COPERTINA

post fireflies REVEAL


Che ne pensate? Fatemi sapere, sono curiosa di avere vostre opinioni sul libro in questione! Vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #488 – IL REGNO CAPOVOLTO DI MARIE LU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Dopo aver letto questo libro sono rimasta colpita della quantità di cose che ho scoperto e di cui non ero a conoscenza sula vita di W. A. Mozart. E’ stata una lettura originale, musicale e magica. Ringrazio la casa editrice Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura e Miriam di Me and Books per avermi coinvolto nell’evento. Ve ne parlo subito:

9788804735175_0_0_626_75Titolo: Il regno capovolto
Autore:
Marie Lu
Genere:
fantasy
Data di uscita: 2 febbraio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tuvX6u
Trama: NATA CON UNO STRAORDINARIO DONO musicale, la piccola Nannerl Mozart ha un solo desiderio: essere ricordata per sempre. Ma, anche se incanta le platee con le sue straordinarie interpretazioni, ha poche speranze di diventare una celebre compositrice. È una ragazza nell’Europa del Diciottesimo secolo, e ciò significa che comporre per lei è proibito. Suonerà fino a quando avrà raggiunto l’età da marito: su questo il suo tirannico padre è stato ben chiaro. Ogni anno che passa le speranze di Nannerl si fanno più sottili, mentre il talento del suo amato fratellino Wolfgang diventa sempre più brillante, e finisce per oscurarla. Ma un giorno giunge un misterioso straniero da una terra magica, con un’offerta irresistibile: può far diventare il sogno di Nannerl realtà. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Nel suo primo romanzo storico, l’autrice bestseller del “New York Times” Marie Lu intesse una storia rigogliosa e poetica che parla di musica, magia e dell’indissolubile legame tra un fratello e una sorella.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art marie the kingdom of backLa storia parla di un talento. Conoscete tutti Wolfgang Amadeus Mozart o almeno una volta nella vita vi è capitato di poter ascoltare almeno una delle sue composizioni. Questa è la storia di sua sorella Maria Anna Mozart, meglio conosciuta come Nannerl che ha paura di essere dimenticata nonostante la sua musica sia importante tanto quella di suo fratello Wolferl. Una storia in cui due fratelli che vivono di musica sotto un padre che cerca di coltivare con dedizione il loro talento, di come entrambi amino la musica e di quanto vogliano che continui sempre a far parte della loro vita.

Ma se a Nannerl venisse offerta un’occasione irripetibile? Se un misterioso essere fatato le proponesse di realizzare il suo sogno e di fare in modo che non venga mai dimenticata? Cosa succederà a lei e a suo fratello? E cosa vorrà in cambio da lui questo misterioso ragazzo fatato di nome Hyacinthus?

«Mamma» le chiesi infine. «Di che cosa hai paura, tu?» Lei rise e si avvicinò per darmi un buffetto sul naso. La sua voce era ricca di vibrato, come il suono di un buon violoncello. «Ho paura del freddo, piccolina, perché mi fanno male le ossa. Provo paura quando sento storie di guerre e di pestilenze.» Un’ombra di serietà attraversò il suo sguardo, come succedeva spesso quando parlava della propria infanzia. «Ho paura per te e per Woferl, come tutte le mamme.» «E tu?» (…) «Ho paura di essere dimenticata» dissi. La verità emerse, perfetta, e resa ancora più forte dall’essere stata espressa a voce alta. 

La trama è ben costruita, interessante e coinvolgente. Avendola letta, come mi capita quasi sempre, dopo aver letto il volume la trovo adeguata alla storia e non ci sono spoiler, ne altro. Sicuramente coinvolgente, questa storia racchiude musica, luoghi magici e desideri che tutti vorrebbero realizzare. E voi, siete curiosi di entrare a scoprire Il regno capovolto?

La copertina la trovo davvero stupenda. E’ stata mantenuta come la versione originale con, in primo piano, l’albero capovolto simbolo per l’appunto del Regno Capovolto citato anche nel titolo stesso. Il titolo originale era leggermente diverso ” The Kingdom Of Back” che trovo anche molto difficile da tradurre letteralmente, quindi trovo che la scelta è stata adeguata, sicuramente un buon compromesso. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e racchiudono tutto ciò che la storia ci vuole comunicare, seppur visto così non sembra dirci un granché, ve ne do atto. All’inizio anche io non sapevo cosa aspettarmi dal significato di copertina e titolo ma devo dire di trovarlo giusto e in linea con la storia proposta.

Risultato immagini per the kingdom of back fandomL’ambientazione e l‘epoca di questa storia, si aggira nel XVIII secolo in cui i due fratelli Mozart, ancora bambini,  iniziano la loro scoperta verso la musica e le tournée che li portano in giro per vari luoghi in giro tra Germania e Austria.

«Io sono il tuo custode, Nannerl. Dimmi cosa vuoi. Troverò il modo di dartelo.» “Dimmi cosa vuoi.” Nessuno mi aveva mai offerto queste parole. Una lenta e strisciante sensazione di gelo mi serpeggiò nelle dita e mi appesantì le braccia, intorpidendole. Gli occhi del ragazzo mi stavano ipnotizzando. «Ma fai attenzione a ciò che desideri» continuò lui. «I desideri finiscono spesso per prendere di sorpresa chi li formula.»

personaggi di questa storia non sono tantissimi e seguono le vicende dei fratelli Mozart. Per cui conosceremo al meglio la sorella, e protagonista principale oltre che voce narrante, del famoso compositore, rivisitata come una donna a cui le è stato impedito di emergere visto l’epoca e visto il fatto che per le donne era impossibile anche solo pensare di comporre musica. Una voce forte e autentica, scritta da una penna ormai conosciuta anche dal panorama italiano per altri volumi fantasy e distopici molto conosciuti. Vi parlerò di loro e di come sono stati impostati.

Nannerl è la sorella maggiore di Wolfgang, che ama la musica fin da bambina. Suo padre la spinge sempre a suonare meglio di quanto può e lei non si sottrae anche se sa di essere costantemente sotto esame, molto di più di quanto poi accade al fratello minore. E’ una ragazza coscienziosa, che adora suo fratello ma di cui prova anche molto invidia visto che lui può comporre, potrà essere ricordato per il suo talento, mentre lei con la crescita è destinata a diventare moglie e madre interrompendo tutti i suoi sogni sul futuro.

Wolferl è il piccolo prodigio, quello che in futuro sarà il famoso compositore. E’ un bambino fragile, che si ammala spesso e che ha un talento per la musica fin da piccolino. Ricorda la musica in maniera sorprendente e compone come mai prima. E’ un ragazzino sveglio, audace e, come ogni bambino si getta a capofitto nelle cose con l’innocenza che contraddistingue i più piccoli. E’ un ragazzino esuberante e fantasioso sia con la musica che di persona. E’ protettivo verso sua sorella e sa mantenere i segreti.

Hyacinthus è il personaggio principale del Regno Capovolto. Si presenta la prima volta a Nannerl in sogno e da lì, nascerà uno scambio fitto di incontri e di misteriose creature che popolano un mondo con gli alberi che crescono al contrario e in cui qualcosa di brutto sembra essere accaduto. Ma cosa vuole esattamente Hyacinthus lo scopriremo solo leggendo, non posso di certo rivelarlo io. E’ una creatura fatata, magica, che si circonda di piccole creaturine magiche ed è legato indissolubilmente al nostro mondo e ai Mozart dalla musica.

Mi tirai le coperte fino al mento e mi immaginai il principe che dondolava il capo di qua e di là osservandomi con i suoi occhi luminosi dall’altro lato della camera. Speravo che ci fosse. Mi strinsi ancora più forte il quaderno al petto e spalancai gli occhi cercandolo nel buio, poi mi addormentai con quell’immagine ancora stampata nei pensieri.

Risultato immagini per fan art marie the kingdom of backIl perno centrale di questa storia sembra essere la musica a primo acchito conoscendo la figura di Mozart, ma non è così. Questa è la storia di due fratelli, della loro forza e della loro passione per la musica e del desiderio ardente di una donna che desidera diventare qualcuno, proprio come aspira suo fratello. Il non essere dimenticati, questo è il fulcro del volume insieme a molto, molto altro.

Lo stile dell’autrice è molto delicato e semplice, fluido e scorrevole. La storia, scritta in prima persona dal punto di vista di Nannerl Mozart, ci mostra la storia dagli occhi della sorella del compositore più famoso di tutti i tempi sotto una veste speciale, magica.

Devo fare una piccola premessa, ammettendo che, prima di leggere questo libro, non sapevo che Wolfgang avesse una sorella e tantomeno che avesse un talento musicale come suo fratello. Non sapevo che Mozart la implorò di inviarle le sue composizioni ne che in una tournée tirarono fuori insieme un mondo fantastico e immaginario. L’autrice ha unito questo ad una buona dose di fantasy e ha creato una storia magica e potente, dando una possibilità, quella di essere qualcuno e di essere ricordata anche alla sorella Nannerl. Un messaggio che sembra forte, importante, persino per quella che hai tempi era una bambina ma che vede superare giorno dopo giorno dalla forza dirompente di suo fratello, con la “fortuna” di essere nato uomo e con la possibilità di tirare fuori il proprio talento alla luce del sole.

Alle donne di quel secolo come prima era impossibile anche solo immaginare che potessero comporre e l’autrice riesce a dare una voce importante per il personaggio di Nannerl, così come riesce a descrivere la donna, la pubertà e i problemi relativi al fatto che la donna non nascesse per emergere ma soltanto per essere una brava moglie, per trovare un marito e per fare dei figli. Nonostante la storia fosse ambientata diversi secoli addietro, trovo che sia stata scritta con precisione e solerzia, cosa importante per improntare una storia di questo calibro storico. Sicuramente su questo la storia ha tanti punti a favore.

Ci sono dei punti in cui la storia mi ha lasciato dei punti interrogativi non riuscendo a comprendere il vero fantasy e dove volesse andare a parare veramente. Il tutto sembra essere confuso, sconclusionato e non si comprende veramente se Nannerl veda tutto come un mero sogno partorito dalla sua mente o se sia qualcosa di più forte e potenzialmente magico. Così come non si capisce il vero significato delle apparizioni di Hyacinthus e di ciò che le chiede ogni volta che la incontra. Questo lato è davvero misterioso, incuriosisce ma mette anche a dura prova il lettore che si sente frastornato e continua a non comprendere il vero significato fino a che non si giunge quasi alla fine. Questo disturba un pochino ma tutto si chiude nel migliore dei modi ed è questo ciò che conta. Temevo rimanesse più sospeso, invece chiude un cerchio in maniera profonda e ben costruita.

E’ interessante la scelta del nome Hyacintus che riporta un personaggio che verrà utilizzato all’interno di una delle più famose sonate di Mozart, così come anche la citazione di alcune che poi saranno per lui delle grandi idee e delle grandi opere, come citare il famoso Papageno.

La cosa he sicuramente colpisce più del fantasy, più della musica e più di ogni altra cosa all’interno di questo volume è il rapporto tra fratello e sorella, il legame fraterno. E, quest’ultimo è qualcosa di forte, autentico, veritiero, fatto di scaramucce, invidie ma comunque e sempre tanto amore. Quello che colpisce maggiormente di questo rapporto è quanto sia reale e tocchi il lettore pagina dopo pagina non risultando mai pesante e mai sottotono. Mantiene sempre la sua veridicità e chiunque abbia un fratello può rispecchiarsi in tutto ciò che accade a questi due personaggi.

Era stato abbandonato, dimenticato, come temevo di esserlo anch’io un giorno, e anelava con tutto il suo animo a un mondo in cui non gli era possibile ritornare. «Questo accade ai bambini che vengono dimenticati, Woferl» conclusi abbassandomi per dagli un bacio sulla fronte. Ero esausta e il castello ora mi pareva fin troppo reale. Gettando uno sguardo a Woferl, notai che per fortuna si era riaddormentato. «Sono perduti per sempre» mormorai a me stessa, «null’altro che un ricordo svanito.»

Il libro è originale, musicale e fantastico. Un’opera mantenuta segreta nel cassetto per tanto tempo e che coltiva mentre venivano pubblicati altri suoi grandi volumi che colpisce con una audacia e una magia fuori dal comune. Consiglio agli amanti di musica, specialmente classica, agli amanti del fantasy e a chiunque creda che al mondo ci sia una possibilità per ognuno di noi. Un libro che spero leggiate.

Marie Lu scrive una storia fatata che ci porta, a ritmo di una musica leggera e armoniosa, nell’illusione e nei sogni dei due fratelli Mozart. Una storia che, tra realtà e fantasia sovrasta ogni confine e ci porta in un Regno incredibile e illusorio. Siete pronti per finire anche voi nel Regno Capovolto?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di quest’evento per sapere anche altre opinioni al riguardo del volume in questione. Siete curiosi? Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Pensate possa piacervi questo volume? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #487 – NON POSSO ESSERE TUA DI VERONICA VARIATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con un volume che ho ricevuto secoli addietro vinto in un giveaway e che ho sempre rimandato. Essendo questo l’anno in cui cercherò di rimediare a più cose rimandate possibili, ho deciso finalmente di recuperarlo e mettere la parola letto a questo libro. Siete pronti a saperne di più? Ringrazio l’autrice per la copia del volume. Ecco che ve ne parlo:

51zmhightwlTitolo: Non posso essere tua
Autore: Veronica Variati
Pagine: 376
Prezzo: 15 euro cartaceo / 1,99 euro ebook
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MrJDid
Trama: «Mi ha sciolto i capelli e io mi sento come se mi avesse sfilato il vestito…» Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia – lei – alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi… Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d’amore.

RECENSIONE

white boat on beach shore during daytimeLa storia ha inizio con una telefonata tra Bunny e la sua migliore amica Mel. San Valentino è nell’aria e la giovane donna non ha intenzione di passare serate per locali ma cerca un modo per evadere e perché non approfittare tentando di partire per una meta esotica? Così Bunny propone alla sua amica più stretta che ha e anche più vicina alla famiglia che ha di partire con lei per la Thailandia. Mel declina, così Bunny si ritrova a partire per una vacanza rigenerante in totale solitudine. E’ in aeroporto che fa la conoscenza di Marzio, un uomo affascinante e seducente ma da cui si allontana subito nonostante ne sia decisamente attratta. Ma la vita a volte riserva delle sorprese e i due sono destinati a rincontrarsi.

Cosa succederà fra Marzio e Bunny? Riuscirà Bunny a lasciarsi finalmente andare con un uomo dopo tutto quello che ha passato? Riuscirà Marzio a trovare una donna con cui restare per la vita invece di fugaci e sfuggenti occasioni?

Dimentico tutto quanto intorno a noi e vengo completamente invasa da una sensazione di familiare serenità: con lui sono al sicuro.

La trama di questa storia è molto schietta e ci presenta la storia nuda e cruda, così come la troveremo all’interno di questo volume. Non ci sono cose particolari se non che vengono già presentati nella trama come due nobili ed io non avendo letto la trama l’ho scoperto più tardi e mi sono goduta gli eventi.

La copertina è molto semplice, nulla di particolarmente eccessivo e richiama alla protagonista, in special modo per via del vestito bianco che contraddistingue l’abbigliamento di Bunny. Non attira visivamente in modo particolare ma, sinceramente, la trovo migliore di molte altre copertine di romance o di altre storie d’amore, su questo non c’è dubbio. Il titolo riporta una frase che Bunny dice a Marzio ma che comunque si ripete costantemente perché convinta che nessuno possa amarla, per via del suo passato e di ciò che l’ha portata ad essere così schiva e così diffidente, chiusa. Un titolo azzeccato con la storia proposta, ben fatto.

person holding white and green frog figurineL’ambientazione si sposta da New York e la Thailandia, fino a ritornare a New York ma conosceremo anche l’Italia, dove vive Marzio e la famiglia di Bunny, quindi viaggeremo molto per il mondo; l’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, solo qualche anno fa.

Mi ha sciolto i capelli ed io mi sento come se m’avesse sfilato il vestito…

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e la storia si divide principalmente in due, così come i protagonisti di cui si compone questa storia. La storia si divide su due punti di vista, scritti ognuno in prima persona ed ognuno di loro ci mostra la sua visione delle cose, la sua vita e l’amore che improvvisamente colpisce entrambi.

Bunny è una ragazza che sembra averne passate tante ed è così. In passato ha sofferto molto e questo la porta a chiudersi ancor di più. E’ una ragazza che veste sempre di bianco e vive a New York fin da adolescente dove ha conosciuto la sua migliore amica Mel che è anche la sua famiglia. E’ una ragazza forte ma allo stesso tempo fragile.

Marzio è un uomo apparentemente affascinante, vestito elegantemente che viene attratto subito dall’aspetto di Bunny e dalle sue curve vertiginose. E’ un uomo che vive in Italia assieme ad altre persone e condivide un lavoro e un progetto importante per lui.

Allora finalmente alza lo sguardo, mi fissa per qualche istante, e dice: «Non mi sono mai fidata di nessun altro al mondo come mi sono fidata di te Marzio, fin dal primo istante che ti ho conosciuto».

Il perno centrale di questa storia è l’amore che prevale su entrambi i personaggi e, nonostante il loro passato li porta ad emergere, a far uscire la parte di loro sopita e ciò che credevano di non provare mai veramente per  qualcun altro.

man and woman hugging near sea during golden hourLo stile utilizzato è molto semplice e fluido, la storia si legge nel giro di pochissimo tempo ed è molto veloce nella lettura e nella storia stessa. Ci sono cose che mi sono piaciute ed avrei preferito che fossero approfondite ed altre abolite completamente. Oltre a dei refusi molto fugaci e sparsi qui e lì per il libro ma su cui si può semplicemente soprassedere, trovo alcune cose non digeribili. Piccola premessa: non sopporto molto l’insta-love fra due personaggi, sia perché non credo molto in queste cose sia perché lo ritengo inverosimile specialmente in determinate o nella maggior parte delle occasioni. Comunque, la storia non sarebbe stata male se non fosse per determinate cose:

Alcune affermazioni di Marzio o la sua iperprotettività, gelosia, chiamatela come volete. E’ esagerata e, trovo le frasi e le esultanze – sul fatto che questa sia vergine ad esempio – una cosa che mi ha profondamente disturbato. Non posso spiegarlo meglio perché uno dovrebbe leggerlo per capire di cosa sto parlando ma lo trovo davvero avvilente e stupido che anche solo lo pensi. Infatti ho trovato il punto di vista di Marzio molto futile se non ai fini della storia e per capire al meglio il quadro generale della situazione. Ma sembra uno fin dall’inizio molto attaccato all’aspetto estetico, al fisico, alle tette, al culo e sta sempre a soffermarsi su queste cose come se: uno una donna fosse solo questo e due come se non sapesse pensare altro. Oltre questo, Marzio, cos’è? Lo trovo un po’ uno sciattone e sinceramente per quanto nobile possa sembrare all’inizio mi è sembrato un vero cafone. La storia gli consente di riprendersi verso il finale migliorando molto ma non ho apprezzato molto il personaggio e ciò che pensa. Forse perché non cadrei mai fra le braccia di un uomo simile, non so, ma non ho davvero proprio trovato un qualcosa che lo rendesse interessante.

Bunny dall’altro lato mette curiosità ed è un personaggio che in fin dei conti nasconde più di ciò che sembra ma è esasperante. C’erano modi e modi per rendere il fatto che avesse avuto diverse problematiche in passato più reale, più vero. Ma cadere fra le braccia di lui come una polla subito, neanche lo conosci, poi scappi e ci ripensi, però discuti, cambi. Trova pace, figlia bella. Io capisco tutti i problemi del mondo ma la problematica, per quanto seria e importante, non è stata resa a sufficienza dal personaggio. Il suo modo di comportarsi sembra più insicurezza dovuta al fatto di non sentirsi abbastanza per un nobile, che tutto il resto. Sul finale anche qui la situazione si riprende ma avrei preferito che l’approccio fosse diverso e più autentico.

Dall’altra parte invece ho trovato interessante la storia di Mel e di ciò che le accade e per cui Bunny le sta accanto. Così come il passato che nasconde anche Bunny. E’ stato il tratto, a mio parere, più interessante di tutta la storia e poco approfondito, lasciato all’ultimo minuto e buttato lì come se avesse poca importanza. Vorrei che la storia fosse stata principalmente incentrata su questo e avesse approfondito questo più della vacanza in Thailandia. Infatti la storia migliora drasticamente da quando i due tornano a casa in poi.

Richiuso la custodia e butto il telefono sul sedile di fianco, ma resisto per poco. Lo riprendo e apro l’applicazione, scelgo l’album Thailandia. Eccola: Bunny in primo piano che mi sorride, bellissima e raggiante, con gli occhi piedi di sole e i capelli mossi dal vento.

Il libro è stata una ventata di leggerezza in mezzo a tanti fantasy e letture più pesanti che sto leggendo e mi ha fatto piacere spezzare la routine. Sicuramente un libro adatto in questo periodo visto l’avvicinarsi di San Valentino ma non mi sento di consigliarlo completamente.

Veronica Variati scrive una romance ricco di sensualità, mistero e amore. Una storia di un amore difficile che si può costruire solo se entrambi decideranno di avvicinarsi l’un l’altro e affrontare la vita di petto, non fuggendo. Riusciranno davvero a trovare loro stessi?

Il mio voto per questo libro è: 3 balene scarse.

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Si ringrazia l’autrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questo volume? Adatto sicuramente al clima di San Valentino. Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #486 – IL GIARDINO DELLE PAROLE DI MAKOTO SHINKAI E MIDORI MOTOHASHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana! Finalmente vi porto un nuovo volume di cui ho già visto il film ma di cui ero curioso nella lettura. Voi lo avete letto o avete visto il film relativo? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre. Eccolo:

61nkv8-dhrl._sx359_bo1204203200_Titolo: Il giardino delle parole
Autore: Makoto Shinkai e Midori Motohashi
Anno: 17/06/2015
Pagine: 208
Editore: Edizioni Star Comics
Link d’acquisto: https://amzn.to/36reGRH
Trama:
Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire..

RECENSIONE

La storia ha inizio sul treno che conduce Takao a scuola. Lo prende tutte le mattine ma, nelle mattine di pioggia, il giovane ragazzo tarda sempre ed entra in seconda ora recandosi al parco sotto un gazebo per disegnare scarpe, ovvero i suoi progetti che lo spingono a voler diventare uno stilista di calzature o un semplice calzolaio. E’ in una di quelle mattine piovose in cui fugge dall’entrata a scuola che Takao incontra Yukai Yukino, una donna che se ne sta sotto il gazebo in cui se ne sta tutte le volte, a bere  birra e a mangiare schifezze. La donna sembra strana e pare incuriosirlo ed anche lei appare curiosa di quel giovane ragazzo più piccolo di lei.

Cosa succederà fra i due? Avranno il coraggio di condividere le loro curiosità e le loro vite e del perché entrambi evitano qualcosa in quei giorni di pioggia? Si incontreranno nuovamente o sarà stata la cosa fugace di un attimo e non si vedranno più?

Il giardino delle parole” di Shinkai Makoto e Motohashi Midori*

La trama di questo volume è molto semplice e ci presenta questo volume nella sua completa interezza, niente di più, niente di meno. Io ho iniziato a leggerlo dopo aver visto il film e sinceramente è stata la scelta migliore. Mi ero già innamorata del film ma ci sono dei piccoli dettagli differenti nel volume che è sicuramente meglio scoprire dopo che restare delusi di non aver trovato. Quindi sicuramente vi consiglio prima la visione del film e poi il manga ma se siete tipi che poi non leggete il volume per via del film allora leggete prima il libricino.

La copertina del volume è splendida e porta dei colori meravigliosi che lasciano molto all’immaginazione. Sono colorate anche le prime due pagine del piccolo manga e poi ci lasciamo cullare da questa storia in bianco e nero immaginando come i colori possano rendere ancor più bello questo volume. In effetti nel film che ne è stato fatto, i colori sono azzeccatissimi e piacciono molto. Il titolo di questo volume è incredibile e adoro la metafora e tutto ciò che contiene. In effetti è di questo che parla questa storia e non solo. E’ un giardino in dei giorni di pioggia in cui i due si incontrano per caso ed è lì che iniziano le parole e i due cominciano a parlare e a condividere, conoscendosi sempre di più.

L’ambientazione è giapponese, a Tokyo, precisamente a Shinjuku Gyoen, un grande giardino a Shinjuku e Shibuya nel centro di ; l’epoca sembra essere abbastanza moderno, seppur non sia specificato ovviamente, quindi su questo restano dei dubbi.

Il giardino delle parole (Makoto Shinkai, Motohashi) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi, tutt’altro. Il manga essendo tutto circoscritto ad un unico e solo volume concentra le proprie energie nei due protagonisti principali che catturano la scena come solo loro possono, facendosi amare per ciò che sono.

Takeo è un ragazzo dolce e sensibile, studioso e un grande lavoratore. Sua madre non è mai a casa e suo fratello maggiore ormai non vive più con loro. E’ un ragazzo che ama le calzature e che spera di diventare un calzolaio e di creare le proprie calzature come uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e amante della pioggia dove, nel parco mentre la osserva riesce a lavorare dando il meglio di sè.

Yukari Yukino è una donna che ha avuto delle difficoltà e che amava il proprio lavoro. Le cose che però sono accadute la portano ad essere insicura, a non voler più andare a lavorare e a sentirsi una fallita. E’ una persona fragile e ciò che le è successo sembra destinato a ripetersi. E’ una donna dolce, che ama le poesie e il waka, specialmente quello che dice all’interno del volume che io – tra l’altro – adoro.

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il perno centrale di questa storia è il ritrovare se stessi e la condivisione che porta a tutto ciò che era perduto o ciò che nella vita può arrivare. Una condivisione di attimi, di cose differenti che portano due persone così diverse fra loro a amarsi in un modo quasi etereo, assieme alle cose che i due amano e che vogliono fare nella vita. Una storia singolare e originale.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici e tipici delle scelte di Shinkai. Nonostante i disegni siano dell’altra autrice, l’autore per le sue storie dolci e ricche di significato si circonda di disegnatori bravissimi e tutti molto simili fra loro. Basta guardare Your Name, Weatherin with You e questo volume qui, ovviamente. Ci sono anche altri volumi che vorrei leggere di quest’autore e adoro i suoi manga.

La storia è decisamente bizzarra e particolare, sicuramente molto strana dal punto di vista dell’età, visto che la signorina Yukino che è molto più grande di Takeo, di ben dodici anni. Takeo mano a mano che comincia a conoscere la signorina Yukino si ritrova a voler condividere molto di più, si ritrova a sperare che fuori piova per rivedere ancora una volta la donna tutte le mattine. Yukino lo stesso, e spera che lui capisca di chi si tratti visto che lui va ancora a scuola ed è solo un ragazzo.

Una storia di similitudini che si incontrano e si scontrano, si trovano e si perdono ma allo stesso tempo il tutto lascia tante consapevolezze in più e la forza sia per andare avanti che per inseguire i propri sogni.

“Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso forse pioverà e, quando accadrà resterai con me?
Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te”
Man’yōshū

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il libro è un piccolo volume dolce, che fa riflettere e che manda al lettore diversi messaggi. Un libro unico nel suo genere, che si lascia amare pagina dopo pagina, che consiglio vivamente, specialmente se amate i manga di cuore.

Makoto Shinkai e Midori Motohashi scrivono e illustrano un volume tenero, ricco di significato nonostante per la distanza di età sembri strano. Io credo che il messaggio vada oltre e arrivi dritto al cuore del lettore che può rispecchiarsi sia nelle aspettative e nell’amore, nel futuro del ragazzo da vedere con occhi privi di malizia e pregiudizi sia in quello della donna matura ma al contempo fragile che ci mostra quanto la vita può essere dura e buttarci giù, persino da adulti.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ve ne pare di questo volume? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #482 – LA STIRPE DELLA GRU DI JOAN HE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente in Italia è arrivato e sono felicissima di averlo letto e di parlarvene in super anteprima. Ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso la lettura di questo volume in anteprima e ringrazio Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. Ecco a voi il volume e la recensione:

978880472880HIGTitolo: La stirpe della Gru
Autore: Joan He
Pagine: 455
Prezzo:€ 22,00
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3il7HOY
Trama: La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?

RECENSIONE

Descendant of the Crane Fanart Sticker by CW - Art From A Friend - White  Background - 3"x3" | Fan art, Art, Canvas printsLa storia ha inizio una notte come tante altre nel regno di Yan, solo che è una notte in cui Hesina, erede al trono di Yan dopo la morte di suo padre, è in cerca di risposte. Sembra che la ragazza pensi che suo padre non possa essere semplicemente morto ma possa essere stato addirittura assassinato. Ma da chi, non è dato saperlo ed è per questo che la giovane Hesina va in cerca di risposte al quartiere delle lanterne rosse, dove degli indovini sono lì nascosti e di cui lei si vuole servire per scoprire la verità sulla scomparsa di suo padre.  Solo che collaborare con gli indovini viene considerato tradimento, punibile anche con la morte visto che la magia nel regno di Yan è vietata da secoli. 

Riuscirà Hesina di Yan a diventare la regina di Yan e allo stesso tempo scoprire se suo padre sia stato davvero assassinato? Cosa sta succedendo all’interno del Regno? Riuscirà Hesina a ripristinare la pace, a combattere i fantasmi del passato e destreggiarsi fra la falsità e una politica che rende il suo paese instabile?

La cortigiana parlò prima che potesse farlo Caiyan. «Dunque dimmi, principessa Hesina.» Appallottolò il fazzoletto insanguinato e lo gettò nel braciere ai loro piedi, dove fu subito avvolto da una vampata di fiamme. «Cosa desideri vedere?»

La trama della storia è lunga ma rappresenta un quadro della storia in via generale e molto inquadrato. Non ci fa spoiler ma ci dona una linea e il punto di partenza di questa storia molto leggero, intraprendente e incuriosisce il lettore dalla prima all’ultima riga. Pronti dopo questa trama a gettarvi in questa storia?

Il titolo è interessante ed è un risultato della traduzione originale, leggermente modificata. “Descendant of the crane” è letteralmente Discendente della Gru, ma credo che il risultato che ne è derivato sia giusto e ben strutturato, rendendo sicuramente di più che della scelta di traduzione letterale. La copertina è unica ed incredibile. Amata già dalla versione originale e mantenuta anche nella versione italiana, la copertina è quanto di più bello ci sia nelle copertine degli ultimi tempi; sia per la rappresentazione della storia stessa, sia perché rappresenta Hesina, la sua paura di addentrarsi nel buio in cui dovrà brancolare per trovare la verità e la gru, simbolo della sua famiglia e del ninnolo che suo padre le aveva regalato.

Book Cover: DESCENDANT OF THE CRANE on BehanceL’epoca non sembra essere specificata e trattandosi di una storia fantastica e di luoghi inventati non saprei darvi un’epoca, senza ombra di dubbio posso dirvi che non è moderna; l’ambientazione è il regno di Yan, essenzialmente immaginario ma ambientato su base orientale affacciandosi ad un quadro generico similare a Cina o Giappone di secoli fa.

«A volte…» La voce di Hesina si bloccò. Provò di nuovo. «A volte ho paura di scoprire segreti che non dovrei conoscere.» O che era reputata indegna di conoscere, nel caso di sua madre. «Ma voglio essere più coraggiosa. Più forte. Voglio essere degna della verità. E mi piacerebbe… mi piacerebbe moltissimo se tu potessi aiutarmi.» “Per favore.”  Dopo un lungo istante, Akira annuì. Poi si sottrasse al suo tocco. La mano di Hesina precipitò, ma il suo cuore no. Era l’inizio della loro collaborazione, non la fine.

I personaggi di questa storia sono unici e originali, sicuramente ricchi di carattere, forza e determinazione. Non vi parlerò di tutti ma vi lascerò un quadro generale di con chi avremo a che fare. Il personaggio principale è sicuramente la futura erede al trono di Yan, Hesina, ma l’accompagneranno in questo viaggio diverse figure: abbiamo Cayan fratellastro e colui di cui Hesina si fida ciecamente e che diventerà suo vice-consigliere, Lilian, sorella gemella di Cayan e un’amica per la nostra protagonista principale. Abbiamo Sanjing, fratello di Hesina e combattente in prima linea sempre pronto a farsi avanti per lei e il misterioso Akira, il ragazzo con l’asta che, come da indicazioni del Gaggiolo argenteo (l’indovino) ladro e criminale, imprigionato nelle segrete ma liberato e utilizzato come rappresentante nel processo che indice Hesina per la morte del padre. Ci saranno anche tanti altri personaggi minori ma tutti questi hanno una struttura e una composizione molto brillante e con dei tratti distintivi per ognuno di loro. Personaggi quindi ben caratterizzati.

Hesina di Yan è una ragazza che pensava solo a voler fuggire dalle proprie responsabilità ma l’improvvisa morte del padre sconvolge tutti i suoi piani e si ritrova più determinata che mai a cercare i colpevoli della morte di suo padre con tutte le armi a sua disposizione. Hesina era molto attaccata a suo padre, molto più di quanto non lo fosse con sua madre, lui la chiamava Uccellino e cercava sempre di aprirle gli occhi, di farle imparare quanto più possibile e di renderla preparata a un’eredità futura. Per quanto Hesina sia giovane e inesperta alla guida del suo popolo, si ritrova più determinata che mai e si incastra alla perfezione nel cerchio di menzogne e falsità che girano all’interno della corte, dove ognuno cerca di prevalere l’altro. E’ un personaggio forte, una protagonista determinata a scoprire la verità con un amore viscerale verso il proprio padre. E’ forte, coraggiosa e non si tira indietro, neanche se si tratta di sfidare le leggi imposte dal popolo e di tentare la sorte con degli indovini.

«Ma l’hai visto con i tuoi occhi? Ha davvero preso fuoco?» «No, ma è quello che mi hanno detto gli uomini!» Le voci si placarono quando Hesina spalancò le braccia. «Il mondo è pieno di imbroglioni» urlò sopra il crepitio alle sue spalle. «E non c’è imbroglione più grande della paura. Stanotte, siamo caduti vittime della paura. Le abbiamo permesso di accecarci. Abbiamo creduto di stare dando la caccia ai mostri…»

Il perno centrale di questa storia e che spinge Hesina alla verità, alla forza e al governo di un regno subdolo e pieno di persone che tentano di distruggerlo, è la verità sulla morte di suo padre. Non c’è niente che valga di più della verità, seppur sia difficile, seppur sembra non venire mai a galla, seppur nessuno dopo tutto le ridarà indietro suo padre. Hesina ci mette tutta se stessa per ritrovare se stessa assieme a suo padre.

Author Spotlight | Behind The Pages With Hayley Chewins – Tale Out LoudLo stile utilizzato dall’autore non è ne particolarmente complesso ne articolato, è una storia semplice e scorrevole seppur con un disegno orientale e un mondo, così come lo stesso regno di Yan, deciso e decisamente affascinante. Scritto in terza persona, la storia segue principalmente le vicende di Hesina e i suoi movimenti, le sue scelte e tutti coloro che la circondano consentendoci di avvicinarci sempre di più a lei.

L’ambientazione e la struttura del luogo basato su luoghi e tradizioni orientali sono il punto forte di questo libro e rendono la lettura magica e potente. Quello che sicuramente avrei voluto vedere di più poteva essere qualche riferimento al cibo orientale o a delle vere e proprie tradizioni. Allora si che avrebbe fatto la differenza. 

C’è una breve attrazione/ amore ma che non diventa il perno centrale e resta defilato, non facendo cadere questa storia nel banale. E’ ben scritto e l’ideale di Hesina, quello del padre e della sua morte, la forza e il coraggio di scovare la verità spingono la ragazza a fare delle scelte anche politicamente sbagliate o particolarmente prevedibili però rendono la storia ancor più interessante e particolare, unica e originale.

La confusione finale non aiuta il lettore, soprattutto nella parte finale. Per come era stato presentato all’origine il volume sembrava essere uno stand-alone e speravo lo fosse. Per la confusione che invece viene proposta e per la parte finale sembra che ci sia una prosecuzione di qualche tipo. Tutto resta confuso, persino molti dettagli sui personaggi, come ad esempio Akira. A lui viene data fiducia solo per via della predizione dell’indovino (e non l’ho trovata una mossa completamente intelligente da parte della futura regina di Yan) ma per quale motivo lui continua ad assecondarla? Perché resta? Si, nel libro viene spiegato qualcosa e Akira si apre con la regina, ma siamo sicuri sia la verità? E cosa lo spinge a continuare quando potrebbe andarsene? Sicuramente nasconde molto più di quello che da a vedere e la storia non chiarisce questa cosa. Quindi sicuramente confusione su alcune cose che si potranno chiarire solo se uscirà un volume successivo. E spero sia così perché solo così potrò rendere più alto il volume di questo libro. Il senso finale è veramente sconcertante così proposto, troppo confuso e spero che l’autrice chiarisca al più presto tutto per il bene dei suoi lettori e della sua stessa storia.

Nonostante questo, la lettura è stata piacevole e scorrevole, ho apprezzato la storia e i meccanismi politici all’interno del volume, come la forza del personaggio principale di sfidare chiunque si trovi sul cammino anche se si ritrova a rischiare in primo piano. La storia mi ha ricordato molto La battaglia delle tre corone per l’intrigo politico preposto ma solo per questo. 

«Ho paura» ammise. «Se do al lupo un pezzo di ciò che vuole, non ne bramerà ancora?» Ma non era un lupo quello che dava la caccia a Hesina. Era la paura del popolo. O la governava o ne sarebbe stata governata. A ogni modo, il sangue era destinato a scorrere.

Il libro sicuramente è un volume ricco di azione, politica, poteri di corte e processi reali che tendono ad incastrare sempre qualcuno. Una storia che mi sento di consigliare a chi ama il genere e a chi vuole approcciarsi ad una realtà orientale in modo semplice ma al contempo forte e deciso. Un libro che apre le porte all’oriente e vi trascina a corte.

Joan He ci porta nelle terre orientali alla ricerca della verità sulla morte del re. Sarete pronti a scendere in campo con la regina di Yan per scoprire non solo la verità sulla morte di suo padre ma sulle radici nascoste del suo popolo e scoprire di più sulla magia degli indovini? 

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni collegate all’evento in questione. Vi aspettano anche loro con la loro opinione. 

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Sara ©