SEGNALAZIONE #63 – TUTTI SCHIAVI IN PORTOGALLO DI ANDREA D’ANGELO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Buon fine settimana a tutti! Sono qui con un nuovo libro per voi. Ammetto che adoro la copertina, non so per quale motivo ma è davvero davvero bella. Non lo credete anche voi! Detto questo, vi lascio tutti i dati di questo libro in modo che vedete tutti i dati. Ecco qui:

Risultati immagini per tutti schiavi in portogalloTitolo: Tutti Schiavi in Portogallo

Autore: Andrea D’Angelo

Casa editrice: Ofelia Editrice –http://www.ofeliaeditrice.it/  

Prezzo: Cartaceo : 13,00 euro // ebook 6,49

Data di uscita: 12 febbraio 2018

Sinossi: Da qualche anno, Marta vive a Lisbona. Partita con un sogno da realizzare, si è ritrovata a lavorare in un call center, lavoro che non ama particolarmente, ma che le permette di guadagnare il necessario per vivere dignitosamente nella capitale lusitana. Tanti sono i dubbi che si affollano nella sua testa: si sente a casa in Portogallo? Perché ha accettato un lavoro che avrebbe potuto fare anche in Italia? È quello il posto ideale per realizzare il suo sogno?
Una serie di storie e di eventi la tengono legata quasi indissolubilmente a Lisbona. Tra pulsioni istintive e inevitabili sbagli, Marta rincorrerà la risposta alla sua fondamentale domanda: cosa l’ha portata realmente a Lisbona?
Biografia

Andrea D’Angelo nasce a Napoli nel 1988. È autore di racconti come “Realia” e “Lucifero Vocifero”, pubblicati online da Orientexpress nel 2014, e del romanzo breve “L’inafferrabile estetica delle scelte azzardate”, pubblicato nel 2015 da Erga Edizioni. Dal 2015 cura il blog “Penelope a pretesto”, che definisce come “un posto fatto di racconti da usare come espedienti”. Ama i viaggi dai ritmi lenti e dagli alberghi confortevoli, la letteratura che indaga gli aspetti agrodolci dell’esistenza e tutti i piaceri della vita. Dal 2009 ha vissuto tra Italia, Germania e Portogallo. È ancora vivo, al momento, a Lisbona.


Cosa ve ne pare? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere ovviamente! Vi aspetto 🙂
A presto,
Sara ©
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QUESTA VOLTA LEGGO… : RECENSIONE A SILENT VOICE (V.1) DI YOSHITOKI OIMA (#150)

BUONA SERA CARE PARTICELLE!

E buona domenica! Oggi inauguro la recensione di una specie di Dominio Letterario // rubrica nata dall’idea di Chiara de La lettrice sulle nuvole e le sue amiche Dolci e Laura La Libridinosa che hanno voluto creare qualcosa di diverso ma molto molto carino:

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Ogni mese sarà scelto un argomento e per ognuno troverete le recensioni di libri sui vari blog partecipanti all’iniziativa. Il bello di tutto questo è che ognuno avrà un titolo diverso dall’altro, tante belle recensioni con un punto in comune, quello di Questa volta leggo.

L’argomento di febbraio è Un libro ricevuto a Natale.
Io vi parlerò di un manga che mi è arrivato per il Secret Santa e mi è stato regalato da Francesca di A tavola coi libri che ringrazio ancora tantissimo.

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Titolo: A silent voice #1

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro
Primo volume di una serie manga.
Link d’acquisto: http://amzn.to/2szwAR2
Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Shoya che vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che riconosce subito dopo, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare.
Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacciono le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi, così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. Da lì, in un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo.
Cosa succederà alla piccola Shoko? Riuscirà a cambiare il comportamento di Shoya? Cosa succederà fra i due?
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La trama rappresenta questo piccolo libricino molto bene. Essendo molto piccolo non potevano che fare una trama breve altrimenti avrebbero finito sicuramente per spoilerare buona parte della storia.
La copertina mi piace molto e fa da contrasto con l’interno del volume che, invece, è in bianco e nero. Rappresenta l’inizio della storia e come erano i due protagonisti di questa storia, da bambini. Il titolo che è stato utilizzato per questa saga mi piace e va dritto al punto di sicuro. Una voce silenziosa, quella di Shoko che nonostante la sua sordità, nonostante quanto si muova silenzioso all’interno del libro.
L’ambientazione è giapponese e la maggior parte della storia si svolge in una scuola dove vanno i due giovani ragazzi. L’epoca sembra essere piuttosto moderna ma non c’è un anno preciso in cui è svolta.Risultati immagini per a silent voice manga

I personaggi per il momento sono ancora pochi ma sicuramente il raggio si allargherà mano a mano che la strada prenderà piede.
Non potrete non amare Shoko Nishimiya. E’ forte, coraggiosa ed ha una forza di volontà notevole. E’ una ragazzina che ama fare tante cose e che vuole impararne tante altre.
Shoya è un ragazzino piuttosto sciocco e petulante. Odia annoiarsi e ama le sfide, quelle dure, quelle che lo spingono a buttarsi nel fiume dal punte e di tornare a casa zuppo. E’ un ragazzino anche piuttosto ingenuo nella sua crudeltà.Risultati immagini per a silent voice manga

Il perno centrale è proprio la piccola Shoko. Anche se la storia gira principalmente su Shoya e sulla sua vita, tutto si concentra e si focalizza su Nishimiya. Lei è una forza, è coraggiosa e trasmette sicuramente tanta forza di volontà e voglia di andare avanti.
La grafica che è stata utilizzata mi è piaciuta molto anche se avrei preferito che fosse a colori ma è soltanto un’opinione. I disegni sono fantastici e il personaggio di Shoko Nishimiya è praticamente unico nel suo genere. Nonostante la ragazza sia sorda trasmette molto di più di quanto non lo facciano gli altri.
L’unica cosa che non mi è piaciuta particolarmente è stato il comportamento verso Shoya Ishida. Ai tempi non era un ragazzino sveglio e se la prendeva con Nishimiya pensando fosse uno stupido gioco quando era del vero e proprio bullismo. Ecco a me ha infastidito colpito il fatto che dapprima la classe sembrava essere complice silenziosamente, poi all’improvviso hanno tutti cominciato a prendersela con Shoya.Immagine correlata

Il piccolo libricino è stato davvero molto carino, infatti sono curiosa di conoscere il seguito di questa saga che, non appena lo leggerò, vi recensirò tutti insieme. Sono talmente piccoli che mi sembra inutile proseguire volume per volume.

Un piccolo manga da una storia profonda, dal significato autentico e reale. Ciò che accade è proprio quello che succede fra i ragazzi di oggi. Il bullismo e prendersela con il più debole, tutte cose che ci toccano da vicino. Una storia che spero diventi sempre più bella.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ecco qui il calendario con il calendario il tutto il mese di febbraio e di tutte le partecipanti, giorno per giorno!26230991_10212845050419362_6634153462267884378_n


Vuoi acquistare A Silent Voice e sostenere il Blog? Acquista da Qui: A silent voice: 1 o dal generico Link Amazon: Amazon
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare dell’iniziativa? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se vi piace questa recensione!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #62 – PICCOLE VITE INFELICI DI STEFANO LABBIA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccoci di nuovo al venerdì e siamo di nuovo prontissimi con una segnalazione tutta esclusivamente per voi! Fatemi ovviamente sapere cosa ne pensate di questo libro, se vi ispira o meno. Ecco i dati e… buon week-end!

Autore:  Stefano Labbia
Titolo: Piccole Vite Infelici
Editore: Elison Publishing
Prezzo: Euro 3,99

Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei
pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva
problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…

Trama: Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni,
fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

Biografia

Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del Cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Questo è il suo primo romanzo.

Link all’acquisto http://www.elisonpublishing.com/index.php/Narrativa


Cosa ve ne pare?

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #61 – SEI ARRIVATO TU DI SUSY TOMASIELLO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Eccomi qui, come solito di venerdì con una nuova segnalazione. Sono felice come sempre, di presentarvi il libro di Susy Tomasiello. Non vi è nuovo questo nome, ovviamente, trovate altri suoi lavori presentati e/o recensiti all’interno del blog.

Vi lascio tutti i dati del suo nuovo libro:

Risultati immagini per sei arrivato tu susy tomasielloTitolo: Sei arrivato tu
Autrice: Susy Tomasiello
Casa Editrice: Self publishing
Genere: Romance contemporaneo
Prezzo: 1.44 ebook / 10.43 cartaceo / Gratis su Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 1/02/2018
SinossiIlaria ama molto il suo lavoro e segretamente ama anche il suo capo Andrea. È convinta che lui si accorgerà di lei e perciò s’impegna molto. La sua vita però cambia quando arriva Simone, un pubblicitario di un’agenzia concorrente. Ilaria è sicura che Simone sia solo uno sbruffone arrogante – un bellissimo sbruffone arrogante – e la sua lealtà è solo per Andrea. Tuttavia le cose non sono come sembrano perché ben presto Ilaria, sarà costretta a scegliere. Credere al suo capo per il quale nutre rispetto e ammirazione, o affidarsi alle parole di qualcuno che la fa sentire speciale? Con ingenua caparbietà, Ilaria capirà che ascoltare il suo cuore sarà l’unica scelta da prendere in considerazione.

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Biografia

Susy Tomasiello nasce a Napoli con una passione per la lettura. Apre infatti il blog I miei magici mondi per condividere tutto ciò che riguarda del mondo dei libri.
Susy ama anche scrivere e ha pubblicato diversi libri in self e con piccole
Case Editrici. Voglio solo te, Puoi fidarti di me, Solo con te non ho
paura, Un marito per la mamma sono i suoi libri. Sei arrivato tu è il
suo ultimo libro, ma non sarà l’ultimo.

Potete contattarla sul suo blog I miei magici mondi, sulla sua Pagina
Facebook: Susy Tomasiello Autrice e Lettrice o su Instagram


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino!

A presto,

Sara ©

PREVIEW REVIEW #144 – BY A CHARM AND A CURSE BY JAMIE QUESTELL.

GOOD DAY READERS!

Today I have for you a novelty that will land in foreign bookstores but also international tomorrow. Sorry if I did not write this afternoon but I have not been home and I had to recover everything quickly now. I hope you are there again! Here is a new edition in English :

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Title: By a Charm And A Curse
Author: Jamie Questell
Publisher: Entangled: Teen
About By a Charm and a Curse:

Le Grand’s Carnival Fantastic isn’t like other traveling circuses. It’s bound by a charm, held together by a centuries-old curse, that protects its members from ever growing older or getting hurt. Emmaline King is drawn to the circus like a moth to a flame…and unwittingly recruited into its folds by a mysterious teen boy whose kiss is as cold as ice.
Forced to travel through Texas as the new Girl in the Box, Emmaline is completely trapped. Breaking the curse seems like her only chance at freedom, but with no curse, there’s no charm, either—dooming everyone who calls the Carnival Fantastic home. Including the boy she’s afraid she’s falling for. 
Everything—including his life—could end with just one kiss. 

Buylinks: https://entangledpublishing.com/by-a-charm-and-a-curse.html

About Jaime Questell:

JAIME QUESTELL grew up in Houston, Texas, where she escaped the heat and humidity by diving into stacks of Baby Sitter’s Club and Sweet Valley High books. She has been a book seller (fair warning: book lovers who become book sellers will give half their paychecks right back to their employers), a professional knitter, a semi-professional baker, and now works as a graphic designer in addition to writing.

Author Links:

Author Website: jaimequestell.com

Author Instagram: https://www.instagram.com/jaimequestell/

Author Twitter: http://www.twitter.com/jaimequestell

Author Goodreads: https://www.goodreads.com/author/show/15396319.Jaime_Questell

Newsletter: http://jaimequestell.com/events/

Blog Tour Giveaway Widget:

http://www.rafflecopter.com/rafl/display/1cb554951221/

Excerpt from By a Charm and a Curse:

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Leslie smiles at the girl with a mixture of pride and tentative hope. “It took us a few days to get Sidney set up somewhere else, and I’m sorry about that. But this wagon belongs to the occupant of the box.” Leslie strokes the side of the ladder that leads to the door. “What you’re going through is terrible, we know it is, though we can never truly understand. It’s a small comfort, but we want you to have a place that’s just your own, a place that you can use to escape.” A weak, wobbly smile lifts the corners of the girl’s mouth as her gaze roves over the outside of the wagon, a shadow of the smile I saw the other night, when she was with her friend. I wonder what it would take to get her to smile for real. “What about Sidney?” “Sidney can make do.” Leslie’s smile broadens into a grin. “Have you seen the way he’s been eating? I wouldn’t be surprised to see him waddle out of the cook shack one of these mornings like Templeton the Rat.” She dangles a small copper key from the end of a length of faded red ribbon. “It’s like I said—the carnival owes the person in the box. This is the least we can do for you in return.” The girl’s hand shakes as she reaches for the key, and she wraps her slender fingers around it tightly, as though she’s afraid of dropping it. I lose sight of her as she steps inside, and all I can do now is hope she likes the wagon. I turn to head home and feel the sickening lurch as my foot lands in a slick patch of mud and whips out from beneath me. I throw out my arm. A flash of white-hot pain flares through my hand, but I manage to keep my footing. I step out of the mud that had nearly sent me sprawling on my ass, unsure as to how I even missed it in the first place. Then my hand begins to throb. A gash runs diagonally across my palm. Blood wells from the wound, filling my cupped hand. The pain sets in, a deep pulsing starting in my palm and radiating up my arm. I glance over at the trailer and see a splash of red smeared along a sharp flap of metal. I must have sliced my hand on that as I tried to grab onto something to keep from slipping. Falling on carnival grounds doesn’t happen; the charm sees to that. But my bloodied hand begs to differ.

REVIEW

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The story begins from the point of view of Emmaline. Just arrived in town from her father, in Claremore, OklahomaLe Grand’s Carnival Fantastic is in town and Emmaline and her friend Jules are about to enter and see the beautiful circus waiting for her. Everything is colorful, there are wigs, bright clothes and make-up and really amazing shows. Emmaline is divided by Jules and that’s where a mess will happen. Emmaline will know a young boy who will love her, take her to a ferris wheel and kiss her. Emmaline’s first kiss is not what she expects: she feels cold and the body stiffens irremediably. A little later, Emmaline will discover that she is the victim of the curse of the circus herself and that she will be the new “Girl in the Box“, she can not leave her and will have to give up her family, her father, her brother and her mother.
What will happen to Emmaline? Will Benjamin help the young Emma on her way inside the circus? What will happen to our characters? How will they get rid of the curse and charm of Le Grand’s Carnival Fantastic?

“From right now until the minute you pass on the curse, we are linked,” Leslie says. “The Carnival thrives when you thrive. It suffers when you suffer. We need you and you need us, and there is nothing that will change that fact”.

The plot is well written even if the final part I would have saved myself to keep a little ‘more of suspense for the story itself. However, I find it well done for the purposes of reading and curiosity of the volume in question.

I find the cover really fantastic. this is the plot that led me to want to read this book. The color of the title in contrast with the background makes it all attractive and beautiful. I think it’s a really beautiful cover, I really like it a lot. Do not you believe it too?

The title is the fulcrum of the whole book. and I think it is well built for the purposes of history, in fact for this reason I was immediately tempted to read this book. You do not like?

In terms of setting we move from Claremore to various places where the circus moves, that is Texas. The era in which this story is set seems modern enough even if it is not precisely specified a period in which it takes place.

I want my home. I want my bed and four walls I’ve made mine. And if I can’t have that, then I want the room in my dad’s house with its shittygarage-sale bed and the water stain on the ceiling. I want to hear Dad and Thomas argue about which college team does or doesn’t deserve a spot in the playoffs. Hell, right now, I’d walk across a fire pit of Jonah’s Legos and smile like a pageant queen when I got to the other side if it meant I could wake up from this nightmare tomorrow.

The characters that we will meet in the reading are many but the two most important are the protagonists themselves of this story. Between the two, the best built is definitely Benjamin but we will also find Emmaline .

Emmaline is a stubborn, impulsive and not at all nice girl. At least this is presented at the beginning then change during the reading, I must admit, becoming pleasant compared to how it was before. she’s a girl who loves the circus so much that she finds herself inside as a girl in the box.
Benjamin is a young circus who will find himself immediately fascinated by the young and new girl in the box. He can not help contradicting his mother, so much so as to make the exact opposite of what he was ordered to do. From the beginning I thought it was a really nice and good character.

I don’t have the nerve to ask Sidney why he chose me — I kow what he’ll say and I don’t think my delicate ego can take it. I was alone and I was gullible as hell. In a word – perfect. None of the patrons so far fit that description.

The central pivot is precisely the charm and curse that surround this circus for years. Nothing seems to be able to break it and anyone who works for the circus can not grow old or get hurt. Emmaline will find herself involved in this situation and will have to convince us ?!

Immagine correlataThe style used was not fluid enough, far from it. Initially I did not bear much Emmaline, it is not an easy to digest type of way of narrating has helped in the course of reading.
There are several things that have not gone down during the reading and I will explain to you step by step.
Emmaline is not a problem about the curse? Is it possible that everything is so normal for you? Do not try to escape and support those who keep you in a place that is not your home. the curse hit her is true but when the police come looking for you you even force yourself to stay “because there is something strange in this curse”. But what? What do you say Emmaline? The author here has decided not to identify with the female protagonist.
The beginning is essentially very slow and repetitive. Ok the explanations but nothing happens in the first 30%; the most interesting thing was the arrival of the police to look for Emmaline, but even then everything did not last long, all too easy.
The solution of the story is far too obvious. I can not, I want to make spoilers about it but I found it all very simplistic. Is it possible that everything is so simple? What is reduced all this? That there is not a bit more emphasis, plot and history? possible that this plot and this beautiful cover have deluded me so much?
I was really positive about this book when I was released on Netgalley. Unfortunately it did not convince me as it should and I’m sorry because I had huge expectations about it.
The context of the circus created by Questell was all very nice pity the banality on which revolves around. Unfortunately, and I’m really sorry, the book disappointed me with quite high expectations about it. The fact is still subjective but I do not know if I would advise you to read it. maybe just as light reading and nothing else.

 

My vote for this book is: 2 and a half whales.


What you think? You like it? Do you read it?

See you soon,

Sara©

SEGNALAZIONE #60 – MONDI (IM)POSSIBILI DI ANDREA TORTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon week-end a tutti voi! Come state? Io bene e sto per lasciarvi una segnalazione interessante che spero vi piacerà. L’autore è stato molto cortese e sono felice di segnalare questa raccolta di racconti.

Ecco a voi, non vi resta che scoprirlo:

Trama:
Il progresso delle Scienze cambierà non solo le nostre vite, ma anche tutti i nostri concetti di Bene e Male, Libertà, Umanità.
In sei racconti, a prima vista slegati fra loro, percorriamo un possibile futuro in cui ogni società, di fronte ai dilemmi della tecnologia, deve trovare una sua “normalità”, non priva però di sviluppi inquietanti: nuovi totalitarismi, cyber-terrorismi, o utopiche fughe dalla realtà.
Tutte strade “impossibili”, ognuna a suo modo, e tutte condannate dall’arrivo di un’Apocalisse inevitabile e terrificante.
Bio dell’autore:
Nato nel 1990, ho alle spalle percorsi di studio e di lavoro diversi; l’unica costante, la compagnia di qualche buon libro.
Dopo ventisette anni da lettore, mi sono chiesto che cosa si provi a passare dall’altra parte.
Oggi cerco di scrivere storie che aiutino chi legge a riflettere sui problemi e sulle paure del presente.  
Estratto:

Intanto, sistemata alla meno peggio la situazione interna, i potenti della Terra si misero sulle tracce degli intrusi sgraditi, cercando di snidarli e di assicurarli alla Giustizia – o almeno alla loro idea di giustizia.

In quel caso, però, l’impresa si rivelò piuttosto ardua, persino per i migliori servizi di intelligence: chiunque fossero quei piantagrane, agivano in modo impeccabile, muovendosi con rapidità fra la Rete ufficiale e quella sommersa, reclutando nuovi adepti nel massimo riserbo, e offrendo pochissimi indizi sul loro quartier generale e sui loro leader.

Certo, qualche arresto ci fu, e a quanto pare gli agenti segreti ci andarono anche piuttosto pesante (qualche arto dislocato, qualche sessione di elettroshock, una o due morti “sospette” in carcere, si disse ai tempi): ma sia che quei poveri diavoli fossero dei semplici pesci piccoli, sia che si trattasse di mitomani, non se ne cavò un ragno dal buco.


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #59 – CINQUE MINUTI A MEZZANOTTE DI MARIA CAPASSO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sta per arrivare il Week-end ed io vi lascio una nuova segnalazione, come ogni venerdì. Stavolta vi lascio una commedia romantica di cui la copertina mi ha colpito subito. Ecco qui:

Titolo: Cinque minuti a mezzanotte
Autrice: Maria Capasso
Casa Editrice: Collana Floreale
Genere: Commedia Romantica
Prezzo e-book: 2,99 euro
Prezzo cartaceo: A breve disponibile

SinossiNelle vie di Montmartre, in epoca moderna, abita Cloe. Lavora alla reception
di un noto hotel parigino.  Dopo aver scoperto che il suo ex la tradiva, non si è
lasciata uccidere dalla rabbia e dal dolore: ha iniziato ad amare solo se stessa.
Una sera, grazie al libro di Flaubert, Madame Bovary, conosce Martin in gruppo facebook dedicato alla letteratura francese, e da lì inizia l’avventura
che restituirà a Cloe la gioia di ballare e tenersi per mano sotto la pioggia.

Estratto

Visualizza e non risponde come gli ho chiesto. Anche tu, lettore, avrai modo di
scoprire. Stava aspettando che lo contattassi. Vuol dire che stava aspettando
me perché mi pensa come io penso lui. Senza inutili promesse. Senza finte
cene di cortesia. Senza falsi sorrisi. Il nostro conoscersi è una scoperta
continua senza copione. Nessuno dei due è interessato a far colpo perché non
ci aspettiamo niente. Noi accogliamo quello che viene e se non ci piace, che
venga pure dell’altro. Non siamo tragici, ma comici dei nostri drammi. Lui è
come me, lo sento. Sono pochi giorni che ci scriviamo, eppure non mi sembra
un estraneo. Potrei scrivergli di me e delle mie debolezze senza vergogna.
Potrei raccontargli del mio bisogno di fare l’amore con me stessa, senza
temere il suo giudizio. Ancora non è il momento, ma sento che avverrà così
naturale confrontarmi con lui che non ci rifletterò su.


Biografia autrice

Mi chiamo Maria, sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992.
Fin da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove
anni con La fabbrica di cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato
passioni come la scrittura e approfondimenti su diverse tipologie di
letteratura e biografie sui miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è
necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte
passione per il cinema e la musica (soprattutto per le colonne sonore). Ho
frequentato l’Istituto di Scienze Umane, ma da sempre ho cercato un distacco
dalla realtà. Ho collaborato col blog Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri.  Ho pubblicato con Les Flâneurs Edizioni Nulla si dissolve (solo e-book).
Per le Edizioni Pink Un giorno di primavera (solo e-book).
Due racconti con Historica Edizioni Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. 
Sto per pubblicare con Butterfly Edizioni Tra le pagine di un sogno.
Ho pubblicato: Sere d’autunno a Firenze con Un cuore per capello
Sto per pubblicare Ritrovarsi in un giorno qualunque con Un cuore per
capello. Scrivo per un sito web Logokrisia tematiche femminili. 
Ho collaborato con la rivista scientifica Espressivamente di Perugia scrivendo
racconti e recensendo saggi.  Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti e non. Recensisco anche per il Pink Magazine. Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale – Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giuria alla nuova edizione del concorso. Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.


Che ve ne pare? Vi piace questo bel libro? Fatemi sapere se siete interessati con un commentino!

A presto,

Sara ©