RECENSIONE #249 – LE CENERI DELLA FENICE – THE FADE DI JANE FADE MERRICK.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente… e dico finalmente… eccomi qui con la recensione di questo libro. E’ diverso tempo che dovevo leggerlo e dico finalmente perchè ho trovato un buchino di tempo per leggerlo. Quindi ora ve ne parlo e ringrazio l’autrice per avermi concesso la lettura del suo libro. Ecco qui:

510hbYRrvhLAutore: Jane Fade Merrick
Titolo: Le Ceneri della Fenice – The Fade
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life
Pagine: 196
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00 / Ebook: € 2,99

Link d’acquisto: https://amzn.to/2AJ1GXN
TramaFade è una ventiquattrenne che vive per strada fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo, con l’unica compagnia di un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui. “Le Ceneri della Fenice – The Fade” si impernia sull’aspetto introspettivo dei personaggi e i loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi per relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione della realtà, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio per strada dove Fade è una giovane ragazza con i rollerblade ai piedi, uno coltello sempre nella fodera ed i capelli stranamente acconciati con il gel. Insomma, Fade non passa inosservata ma è anche sola e vive in una casa abbandonata e ruba per tirare a campare. Tutti si chiedono chi è Fade, tutti l’allontanano e nessuno osa avvicinarsi a lei, tranne Jag, un piccolo bambinetto esuberante e rompiscatole con un camice bianco ed i capelli rosa.

Cosa succederà a Fade ora che Jag è entrato nella sua vita? Cosa vuole Jag da lei? E cosa farà lei quando sarà costretta a starsene con i Momuth, famosa band di cui lei non sa nulla?

Scivolava veloce per le strade su dei rollerblade malandati, in costante fuga dalla realtà, allineando il moto all’orchestra dei suoi pensieri. Tutti la conoscevano ma nessuno sapeva chi fosse veramente; viveva di espedienti, non aveva una famiglia e chissà cosa le era capitato per finire vittima di una metropoli che ingoia senza pietà le persone che non ne seguono il ritmo. Non c’era modo di avvicinarla, troppo difficile da seguire. Lasciava solo l’ombra del suo passaggio, tant’è che le era stato dato il nome di ‘The Fade’.

La trama mi piace anche se forse è un tantinello lunga per descrivere il poco che basta per incuriosire il lettore. E’ ben scritta e di sicuro invoglia alla lettura ma alcune cose potevano essere lasciate in un alone misterioso e poteva essere sicuramente più corta, tutto qui.

La copertina è davvero bellissima come tutti i disegni all’interno del libro. Non posso che complimentarmi per la grafica e per i disegni perchè sono davvero molto belli oltre che estremamente rappresentativi della storia in sé. Complimenti davvero alla disegnatrice perchè a Fade sta benissimo questo volto, come a quello di tutti gli altri. E la copertina è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo è azzeccatissimo ed è fantastica anche l’idea dell’autrice di utilizzare il nome per intero della protagonista come pseudonimo da scrittrice. E’ particolare ed una cosa del genere l’ho vista con i due autori delle Lorien Legacies che si facevano chiamare Pittacus Lore, come uno dei più potenti al’interno del libro. Devo ammettere che visivamente è impeccabile, il libro di sicuro tenta che è una meraviglia.

L’ambientazione è apparentemente ignota. La protagonista parla del posto in cui vive e nel posto poi in cui troveranno i Momuth ma nulla di specifico; l’epoca è moderna, la storia è ambientata al giorno d’oggi.

Fade correva fra i vicoli come presa dal panico, come se stesse cercando di sfuggire alla tempesta di congetture che le rimbombava in testa. Correva per scapparne, correva perché lo scivolare lineare sull’asfalto le permetteva di rientrare in sintonia con i suoi pensieri più neutri. Ma non funzionò, tornò a casa a stento e si gettò sul letto tenendosi la testa, ormai ostaggio di un turbinio di strilli, rumori assordanti e raffiche di immagini che si accavallano impazziti in uno spazio troppo stretto per contenerli. Accartocciata come una lattina si lasciò andare a uno straziante urlo di dolore, per poi collassare sul materasso del suo misero monolocale.

Risultati immagini per the fade le ceneri della feniceI personaggi in cui ci imbatteremo non sono moltissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che incontreremo maggiormente all’interno della lettura. Di sicuro la protagonista Fade è stata la mia preferita ma improvvisamente non sarà più sola, ed ecco qui apparire anche in prima fila Jag e Nef, membro amatissimo della band dei Momuth.

Fade ha 24 anni ed il suo vero nome è Jane Merrick anche se a lei non piace, tanto da non dirlo a nessuno. Va sempre in giro con i suoi rollerblade, da quando si alza in piedi al mattino a quando se ne va a dormire la sera. Porta con se un coltello, ha una strana acconciatura e se ne va in giro a rubacchiare per mangiare qualcosa. Si fa chiamare Fade ed è una ragazza dura, chiusa ma anche scontrosa ed evasiva. 

Jag è un soprannome, il suo vero nome è Nathan Obraz ed è un piccolo bambino dall’acconciatura rosa. E’ esuberante e gli piace molto esssere al centro dell’attenzione… E’ un piccolo genio ed è un vero rompiscatole. Si intrufola nella vita degli altri solo perchè ha i soldi per farlo, nulla di più. Ho trovato il personaggio particolarmente fastidioso oltre che poco utile ai fini della storia.

Nef, o meglio Neffen Shaw è il componente di una band musicale di fama, i Momuht. Insieme a Ted, Joana e Jess formano questa band e lui è il rubacuori in tutto e per tutto. Ogni sera ama spassarsela con una diversa ed ama la bella vita. Quando Jag e Fade appariranno nella sua vita, tutto comincerà ad assumere diverse sfumature e Nef comincerà pian piano a cambiare.

Altri pensieri le si insinuarono nel cervello, si domandò il perché fosse arrivata fin lì. Aveva permesso a degli estranei di invadere la sua vita, di conoscere le sue debolezze; soprattutto lo aveva permesso all’unico, in tutto lo studio, con cui non avrebbe dovuto minimamente parlare.

Immagine correlataIl perno centrale della storia risiede tutto dentro la fragile e scontrosa ragazza dai capelli rossi con i rollerblade ai piedi. Lei è un mistero, nessuno riesce a comprenderla pienamente e la conoscerete mano a mano, pagina dopo pagina. Da quando incontrerà Jag troverà la parte di se che non pensava di avere e sarà un crescendo per il personaggio che maturerà sempre di più.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice e particolarmente fluido, ho letto il libro in brevissimo tempo. Ho amato molto il legame che viene a crearsi fra Nef e Fade, è stato un crescendo pagina dopo pagina, come i due si legano inesorabilmente l’una all’altro, veramente molto bello.

Qui arrivano le note dolenti ma prima devo fare una piccola precisazione. Il libro nella sua integrità e nella sua storia mi è piaciuto molto. La cosa che lo “appesantisce” e soffoca/abbassa molto il mio giudizio personale sono diverse cose che ho notato nel corso della storia e di cui ho preso nota perchè volevo parlarvene. Però la cosa che vorrei teneste a mente è che nella sua storia il libro è davvero interessante, è un peccato che io abbia trovato tante cose negative.

Partiamo in maniera graduale. La prima cosa che ho trovato è la troppa frenesia nel testo. Sicuramente se la storia fosse stata scritta in maniera più calma sarebbe stata molto più bella. Con calma intendo distendendo e spalmando la storia su più pagine visto la sua brevità. E’ vero, si può avere una buona storia anche con trenta pagine – non è questo il punto – ma questa storia sembra essere scritta da una persona che va di corsa. Tutto è frenetico, tutto si accavalla, non c’è un momento godibile con calma perchè tutto diventa veloce, si accavalla e la storia perde il suo fascino narrativo.

La storia della setta e del diavolo l’ho trovata veramente banale e inutile oltre che poco credibile. E’ durata due pagine ed è morta come è iniziata. Il legame fra band, Jag e Fade poteva avvenire in diecimila milioni di modi diversi e questo è stato sicuramente il peggiore della storia, perchè oltretutto finisce nel dimenticatoio subito dopo che è iniziato. (Why, people? Why…?)

Il personaggio di Jag è strampalato, di sicuro particolare ed originale ma continuo ancora adesso a domandarmi quale sia il suo senso. E’ apparso a Fade sembrando quasi un illusione, uno strano scherzo della sua mente ma effettivamente come personaggio ha fatto davvero poco e niente se non creare casini e mettere avanti i suoi soldi. Niente di più o di meno.

Altra cosa che mi ha lasciato un po’ nel dubbio è ciò che ha subito Fade  è stato brutale e la rende un personaggio particolarmente fragile. C’è un particolarev(un fatto proprio specifico intendo, non proprio tutto – spero che l’autrice mi capisca perchè non voglio ne fare spoiler ovviamente) che viene descritto e che lei subisce ma la cosa che non mi quadra sta qui: perchè Fade subisce quelle cose e poi con Nef non si fa alcuno scrupolo? – e spero che l’autrice mi abbia capito, in caso contrario ne parleremo in privato. Altra cosa, sempre riguardo ai problemi di Fade: perchè Nef e tutti gli altri quando vengono a conoscenza della verità su di lei, non hanno paura ma addirittura la compatiscono. Ok la pietà ma biasimare e giustificare le sue azioni senza nemmeno conoscere cosa ha fatto? Che poi ritengo davvero assurdo che lei possa aver fatto quello che ha fatto (scusate il gioco di parole) e andarsene in giro con un coltello come se tutto fosse apposto.

Il finale che sembra andare di corsa. Sembrava che non si vedesse l’ora di arrivare ala fine. Per quanto sia rimasta emotivamente scossa da tutte le cose che sono accadute e che il libro a livello emotivo abbia colpito – perchè le frasi sul quaderno di Fade sono veramente stupende come alcune considerazioni che ci sono nel corso della lettura – il finale sembrava correre come se ci fosse qualcuno che avesse puntato la pistola in testa all’autrice. Non c’è pathos e sentimento. Soltanto una fine. Invece credo che si doveva approfondire maggiormente l’aspetto finale che è stato tralasciato alla grande.

Aveva una gran voglia di sbronzarsi, ma anche quel passatempo, ormai, era legato alla ragazza e alle notti in cui si erano ubriacati insieme. Era fottuto: ogni singola abitudine della sua vita era impregnata dal ricordo di lei.

Personalmente, ritengo che l’idea della musica e della band è stata sicuramente una cosa interessante ed un punto di connessione che l’autrice avrebbe potuto sfruttare maggiormente. La musica avrebbe potuto aiutare ed essere un legame incredibile fra i personaggi e fungere da collante per tutta la storia. Invece si è limitato soltanto ad essere un motivo di movimento della band per spostarsi durante le tournée. 

Jane Fade Merrick è sicuramente un’autrice dotata di talento e ritengo che questa storia sia da leggere nonostante tutti i difetti che ho elencato. Fade ha un potenziale che fuoriesce lungo le pagine ed entra nella pelle pagina dopo pagina. Per non parlare dei disegni che sono stupendi.

Il mio voto per questo libro è di:  2 balene e mezzo.

due e mezzo


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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

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SEGNALAZIONE #103 – CIO’ CHE NON VIVIAMO DI MARIA CAPASSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Vi delizio nel periodo post-natalizio e post-capodanno con una nuova segnalazione tutta per voi. Spero che possa interessarvi e piacervi… ecco qui di cosa vi sto parlando.

Risultati immagini per ciò che non viviamo maria capassoTitolo: Ciò che non viviamo.
Autrice: Maria Capasso
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Introspettivo, romantico.
Pagina: 64
Formato: ebook e cartaceo.

Sinossi:  Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi?
Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire.
Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato.
Avranno un epilogo felice oppure incerto?

Estratto

È tristemente bella. Triste come i versi di un poeta crepuscolare ma incantevoli e forti, di cui senti ogni verso come la peluria sulla pelle. Bella esattamente come intendo io la bellezza, ma non l’ho voluta con me e non è bella per me. Ho preferito la sicurezza di una rosa alla stravaganza di un tulipano.

Biografia

Mi chiamo Maria. Sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992. Da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con la fabbrica del cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diversi tipologie di letteratura, e biografie su miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto le colonne sonore). Ho frequentato l’Istituto di scienze umane e lavoro nell’azienda di famiglia. Ho iniziato a scrivere per distaccarmi dalla realtà, fin da bambina. Ho collaborato col blog
di Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. Ho pubblicato con: Les Flâneurs Edizioni: Nulla si dissolve (solo e-book). Edizioni Pink: Un giorno di primavera (solo e-book). Due racconti con Historica Edizioni: Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. Ho pubblicato con Collana floreale: Cinque minuti a mezzanotte. Ho pubblicato con Un cuore per capello: Sere d’autunno a Firenze, Dove cadono le emozioni, Dove sarà tutta questa felicità?, e, a breve, uscirà la novella Ciò che non viviamo. Ho collaborato con Logokrisia con racconti su tematiche femminile. Ho pubblicato con Edizioni Ensemble: Album di famiglia. Sto per pubblicare con la Butterfly Edizioni: Tra le pagine di un sogno. Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti
e non. Recensisco per il Pink Magazine. Attualmente sto frequentando un corso per ampliare i miei orizzonti sull’editoria. Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale – Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giura alla nuova edizione del concorso. Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.


Spero vi piaccia! Tenetevi pronti, domani nuova recensione per voi!!!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #101 – GLI AVVOLTOI, IL SEGRETO DELLA MONTAGNA DI ALESSANDRO PROIETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Stamani ho avuto l’incontro con la casa editrice Newton Compton ed ora sono alla laurea del mio ragazzo. Non temete, perchè comunque non vi abbandono e spero che questa segnalazione che sto per portarvi possa davvero interessarvi. E’ un libro che personalmente mi incuriosisce molto e spero un giorno di riuscire a leggere, se ce ne sarà possibilità. Ecco qui tutti i dati:

Risultati immagini per Gli avvoltoi - Il segreto della montagna.Titolo: Gli avvoltoi – Il segreto della montagna.

Autore: Alessandro Proietti

Pagine: 349

Prezzo: 1,99 ebook

Link d’acquisto: Amazon

TramaConquistare la frontiera americana non è stato semplice per i coloni che tentarono l’avventura, ormai tanti anni fa. Quando, senza apparente spiegazione, creature di ogni tipo invasero quelle terre l’impresa divenne ancora più ardua e pericolosa. Alcuni pistoleri decisero di fondare un’organizzazione, denominata poi dalla gente “Gli Avvoltoi”, per occuparsi della sicurezza delle frontiere americane; in poco tempo i loro servigi furono richiesti ovunque seppur molti non erano favorevoli all’utilizzo di figure del genere. Durante la normale risoluzione di un contratto, John Clifton, scopre di poter porre fine all’invasione e così si imbarca insieme ai suoi colleghi verso le Montagne Rocciose, rifugio di pericolosi sciamani indiani, per risolvere la cosa una volta per tutte.

Biografia

Mi chiamo Alessandro Proietti ho ventidue anni, vivo a Roma e sono laureato in
Scienze della Comunicazione. Scrivo da quando ne avevo quindici. La passione per
la scrittura non mi ha mai abbandonato e, anche se all’attivo non ho nessuna
pubblicazione, ho qualche racconto nel cassetto e due romanzi. Leggo molto, ovviamente, spaziando dal Fantasy al Noir alla Fantascienza. Non scrivo per fama
ma per il piacere di farlo.

Estratto

Il saloon era gremito di avventori, il pianista suonava allegramente mentre fumava un sigaro fatto con le sue mani e sorrideva alle signore che lo guardavano rapite. Quella sera, venerdì, Wolfang, il proprietario, era talmente pieno da non poter far più entrare nessuno. Non era mai accaduto in cinque anni di onorata attività e persino suo fratello aveva deciso di aiutarlo a servire ai tavoli insieme a due cameriere. Alla fine della serata avrebbe avuto in cassa una bella fortuna, ne era sicuro. Aveva contato almeno quaranta persone in due ore e la folla non era intenzionata a diminuire. “Heinrich, questi sono per quei tre” disse mentre metteva su un vassoio tre bicchieri di whisky. “Quali?” “Quelli accanto alla porta” disse l’uomo indicando tre ragazzi. Il più vecchio aveva i capelli lunghi fino alle spalle e la prima barba di chi è ancora troppo giovane per averne una folta ma troppo voglioso di sfoggiarla. “Hanno già pagato?” “Sì, molto bene. Hanno lasciato una lauta mancia” rispose Wolfang mostrando il denaro.

“E dove diavolo li hanno presi tutti quei soldi tre sbarbatelli del genere?”
“Non fare domande inutili e portagli quello per cui hanno pagato!” chiuse la questione mentre tornava alle bottiglie. Heinrich non se lo fece ripetere due volte e si diresse vicino all’ingresso. Quando arrivò fu squadrato dai tre che sorrisero nello stesso istante. “Grazie” rispose quello con i capelli lunghi mentre prendeva un bicchiere. “Come ti chiami, ragazzo?” “John” rispose mantenendo quell’espressione quasi di sfida. Heinrich sperava in una risposta più accurata, decise di lasciarla in sospeso quando suo fratello lo chiamò a gran voce. “Heinrich muoviti. Non abbiamo tutta la serata!” Il servizio proseguì senza intoppi fino alla fine. Quando ormai erano rimasti pochi avventori nel saloon e stavano per chiudere, Heinrich si accorse che i giovani erano ancora lì allo stesso posto. “Wolfang, sono rimasti per tutto il tempo lì?” “Sì, hanno ordinato altre tre volte.” “Molto strano” rispose aggrottando la fronte. “Piantala con queste congiure!” Proprio mentre finiva la frase si udì uno sparo nella sala. Quando il proprietario alzò lo sguardo vide i tre ragazzi disposti agli angoli della stanza. “Per i pochi che se lo stanno ancora domandando. Questa è una rapina” disse John che si era coperto il volto con un fazzoletto. “Te l’avevo detto che non me la raccontavano giusta quei tre” disse Heinrich mentre alzava le mani.“Se nessuno di voi vorrà fare l’eroe andrà tutto bene” disse mentre guardava sprezzante ognuno di quelli seduti in sala. “Tu” disse guardando Wolfang “apri la cassa e prendi tutti i soldi. Poi togliti il grembiule, con molta calma, e avvolgi il denaro.” “Non così in fretta, ragazzo” disse un avventore solitario. Aveva un lungo spolverino nero, cappello e guanti dello stesso colore. Una camicia bianca con gilet scuro completava l’abbigliamento. Il volto era coperto dal cappello. Non aveva ancora alzato lo sguardo. “Vuoi fare l’eroe?” domandò il rapinatore in tono di sfida. “No. Forse tu non hai capito in che razza di guaio ti stai cacciando.”
“Siamo tre contro uno, vecchio.” “Non è importante il numero” disse l’uomo rimanendo immobile. “E cosa è importante quando ti puntiamo una pistola da tre lati diversi.” “Conosci il poker?” “Cosa c’entra?” disse il ragazzo che cominciava a perdere la pazienza. Gli occhi correvano per la stanza alla ricerca di qualche mano in movimento. Il sudore colava dalla fronte. “Bisogna essere rapidi di mente e” ad interromperlo furono tre spari in rapida successione. Caddero a terra i due compagni del ragazzo dai capelli lunghi. Colpiti in mezzo agli occhi. John si toccava la mano destra sanguinante senza urlare. “E di mano” disse l’uomo mentre si alzava dalla sedia. “Come diavolo ha fatto?” domandò stupito Wolfang mentre guardava il ragazzo a terra sanguinante. 

“Anni di addestramento.” “Lei è…” disse come una sentenza il proprietario del saloon. Non poteva essere altrimenti, il completo nero non ingannava, doveva esserlo. “Un Avvoltoio.” “Si porti via questo ragazzino dal mio locale e se ne vada. Assassino di ragazzi” disse scatarrando per terra. “Chi sputa sulle buone azioni altrui deve essere pronto alle conseguenze. Se vuoi segnalarmi allo sceriffo io sono Bill Lancaster” disse l’uomo mentre trascinava fuori dalla porta, di peso, il ragazzo dolorante.


Cosa ve ne pare? Vi incuriosisce? Io lo spero proprio, visto che sembra molto interessante. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #240 – DAVANTI AGLI OCCHI DI ROBERTO EMANUELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Eccoci qui con una nuova recensione tutto per voi. Purtroppo questo libro, letto in vacanza quest’estate, non mi è piaciuto molto ma comunque è giusto che ve ne parli. Primo libro dell’autore, edito Rizzoli, è stato sopratutto su spinta di mia madre se l’ho letto, devo essere sincera. Ecco qui di cosa vi sto parlando:
28254326Titolo: Davanti agli occhi
Autore: Roberto Emanuelli
Editore: Rizzoli
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TramaSuccede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all’improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent’anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.

RECENSIONE

Photo of Man Standing on Rock Near SeashoreLa storia ha inizio come tante altre storie. Luca fa il broker assicurativo, ha una vita modesta ma gli manca qualcosa nella sua vita: l’amore. Quando incontra Mary per la prima volta è amore a prima vista ma lei non si lascia scomporre poi troppo essendo già fidanzata con un altro uomo. Luca cerca in ogni modo la conquista ma improvvisamente Mary non si fa più sentire e Luca ripercorre tutti i momenti con lei e cerca di capire dov’è che ha sbagliato.

Cosa farà Luca per ritrovare Mary? Riuscirà finalmente ad amarla come vuole? Mary si accorgerà finalmente del suo profondo e irrinunciabile amore per Luca?

Incrocio il suo sguardo appena entrato: è un colpo al cuore. Sbam. Steso. Quando ci presentiamo, sono già perdutamente innamorato di lei. Senza sapere perchè, senza sapere come, senza sapere quando. E’ successo in una frazione di secondo, o forse meno, come quando inizia a piovere o a nevicare, come quando arriva un terremoto o esplode un vulcano, succede e basta, c’è un momento in cui succede e on c’è niente che possa cambiare quello che sta accadendo, perché è semplicemente già accaduto.

La trama è di sicuro accattivante ed incentiva la curiosità. Peccato che la storia poi non rappresenti poi così tanto questa cosa. Già dopo il primo capitolo, la voglia è quella di prendere il libro, chiuderlo e lasciarlo lì a marcire per il resto dei tempi. La storia che rappresenta la trama è esattamente quella che troverete all’interno… peccato che nel libri diventa magicamenteeeeeeee… pesante.

La copertina non è il massimo della bellezza, devo ammetterlo, ma alla fin fine credo che il grafico della Rizzoli per queste copertine abbia bisogno di oggetti da mettere in primo piano, visto che le altre copertine sono anonime e non particolarmente accattivanti come questa. Il titolo di questo libro è particolarmente velato ma sembra essere la voce portante in questa storia e la rappresenta piuttosto bene. Per Luca è tutto davanti agli occhi, sopratutto Mary, che per lui sembra essere la risposta ad ogni cosa, è la sua musa ispiratrice, 

L’ambientazione di questa storia è la mia città, dove io abito, ovvero Roma e dove penso che abiti anche l’autore stesso; l’epoca è recente, la storia ha inizio nel 2015 e quindi è moderna, ai giorni nostri.

Voglio ballare quando sento la musica, anche da solo. E adesso sono solo, nella mia vita, mi sento perdutamente solo. Anche con tutta questa musica dentro.

Closeup Photo of Woman With Brown Coat and Gray TopI personaggi di questa storia non sono molti visto che per la maggior parte ci ritroveremo sempre a fare i conti con Luca. Mary è l’altra faccia della medaglia e l’unica persona che vedremo oltre lei è la migliore amica di Luca, Valeria.

Luca fa il broker assicurativo, è un uomo chiuso che vuole amare ad ogni costo ed appunta i suoi pensieri su un piccolo quadernino mentre in cuffia passano diverse canzoni a lui care, che creeranno un percorso in questa storia. Luca è un personaggio emblematico, sognatore e romantico. Un uomo d’altri tempi, che sogna l’amore vero e spera che questo possa chiamarsi Mary.

Mary la vedremo soltanto attraverso gli occhi del giovane Luca. E’ una donna in carriera, fidanzata con un altro uomo. E’ una donna molto più cinica rispetto a Luca e vede la vita in maniera più realistica. E’ una persona comunque dolce seppur non particolarmente romantica, almeno non come Luca.

Qualche volta l’immagine impressa nello specchio è solo il riflesso di quello che abbiamo bisogno di vedere. E allora avrai voglia di scappare e correre forte, come non hai mai fatto, ma a un certo punto, esausta, dovrai fermarti e, voltandoti, ti renderai conto che tutto quel dolore e tutto quell’amore sono ancora lì, mischiati e confusi l’uno nell’altro, attaccati al tuo cuore.

Monochrome Photo of Couple Holding HandsIl perno centrale di questa storia è l’amore di Luca per Mary e la speranza che la loro possa sbocciare in una bella storia d’amore. Ma cosa succederà veramente fra Mary e Luca?

Lo stile utilizzato è stato ridondante, pesante ed a tratti – Dio me ne perdoni – illeggibile. Scritto in prima persona da parte di Luca, questo libro è una storia d’amore in cui l’autore ha cercato di raccogliere dei suoi vecchi scritti sulla pagina Facebook – attraverso il quale l’autore stesso è divenuto famoso – ed infilarli forzatamente in questo lavoro.

Dico forzatamente perché il fatto del quadernino poteva anche starci bene se la cosa fosse stata sporadica e non instillata per forza. Ci sono troppi punti in cui Luca instilla forzatamente delle perle di saggezza che sono alquanto inutili, non perchè non siano belle, per carità ma perchè… già ci siamo sentiti la rottura di scatole di Luca che si fa mille pensieri – problemi – paturnie peggio di un’adolescente innamorata del primo ragazzo. Quante domande dobbiamo ancora porci? Quante volte Luca deve ripeterci come vede l’amore per vederlo veramente? Io l’avevo capito da subito che Luca era perdutamente innamorato e non servivano tutte queste scene lamentose e discorsi inutili.

Infatti la parola magica per descrivere questo libro è: Ripetitivo. Ripetitivo. Ripetitivo.      Il libro sommariamente, sarebbe stato una bella storia e un bel libro se invece di 370 pagine quale è, fosse stato di 150 pagine. Allora a quel punto la storia di sicuro sarebbe stata più carina, più leggera e fluida in maniera che la storia sbocciasse per quello che era. La storia è stata pedante, pesante e confusionaria su quasi tutti i fronti.

L’unica cosa che poi alla fine mi è piaciuta è stata il finale. Per cui se la storia fosse stata breve, di sicuro il finale avrebbe avuto più senso e sarebbe stato sicuramente migliore.

Mary, di una cosa sono certo: non mi basta stare bene, io voglio proprio te. Senza di te, tutto quello che resta è un treno che non passa, una chitarra che non suona. Pioggia che non cade, e una canzone mai scritta.

Il libro sarebbe stato carino se fosse stato meno pesante. E’ una storia d’amore che purtroppo non vi consiglio ma sono comunque curiosa di sapere vostre opinioni se avete letto questo libro.

Roberto Emanuelli scrive una storia d’amore lunga e travagliata. Non c’è stato un solo momento in cui io mi sia sentita sollevata se non nel finale. Mi sento di dover dire che di spero che Emanuelli migliorerà sotto questo punto e che alleggerisca prima se stesso così da scrivere una storia meno pesante e piacevole da leggere. 

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #237 – DARKEST MINDS 2. UNA RAGAZZA PERICOLOSA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per un nuovo evento che vede il sequel della serie iniziata con Darkest Minds. Mi raccomando, se non avete letto il primo volume non vi consiglio di leggere questa recensione se volete cominciare la saga per evitare spoiler non graditi ma ovviamente necessari per parlarvi di questa storia. Se poi siete temerari, benvenuti. Ringrazio ancora molto la Sperling&Kupfer per la lettura e vi invito a leggere le tappe del BlogTour che ne è stato fatto. Trovate la mia QUI. Ecco qui che ve ne parlo:

darkest20mind202_300x__exactTitolo: Darkest Minds 2. Una ragazza pericolosa
Autore: Alexandra Bracken
Data di uscita: 30 ottobre

Link d’acquisto: https://amzn.to/2KrnuuV
TramaDi fronte alla decisione più difficile della sua vita, Ruby ha fatto una scelta: ha sacrificato se stessa. E ora si trova costretta a usare ogni giorno le sue abilità per irrompere nella mente di prigionieri nemici o per condurre delicatissime operazioni sul campo. Abilità che non ha mai né chiesto né desiderato, ma che la rendono preziosa e temuta al tempo stesso. Gli altri ragazzi della Lega dei Bambini la chiamano Leader, eppure lei si sente semplicemente un mostro. Quando poi le viene affidato un segreto esplosivo, s’imbarca nella sua missione più pericolosa: attraversare un Paese disperato e senza legge in cerca di risposte sulla malattia che ha decimato la popolazione e squarciato la sua vita e l’America. Ma per trovarle dovrà prima trovare Liam. Perché la verità è in una memory card nelle sue mani. La riuscita della missione potrebbe cambiare il destino di un’intera generazione, e di un intero Paese. Non c’è spazio per errori. E Ruby, ancora una volta, farà di tutto per proteggere le persone che ama, fino all’ultimo.

RECENSIONE

Risultati immagini per darkest minds gifLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Ruby si trova all’interno della Lega dei Bambini, ha svolto un periodo di addestramento e si è integrata – o almeno sembra – con i nuovi ragazzi all’interno. Gli vengono affidate delle missioni periodiche che deve svolgere e portare a termine come Leader della sua piccola squadra di ragazzi. Quando però si accorge che le cose prendono una brutta piega ed all’interno della Lega ci sono persone disposte ad uccidere i ragazzi per nessun motivo in particolare,Ruby si convince a dar retta a Cole Stewart, fratello di Liam. Lui ha perso un oggetto in una missione e quest’oggetto è sicuro che ce l’abbia suo fratello e lei deve aiutarlo a riprenderlo se vuole salvare se stessa e gli altri componenti della sua squadra e della Lega.

Cosa dovrà fare adesso Ruby? Cosa succederà quando si troverà di nuovo davanti Liam? lo troverà? Riuscirà in questa folle missione, sempre più pericolosa per lei?

Perché chiamare un’organizzazione Lega dei Bambini se i bambini venivano aiutati solo per finta? La domanda mi accompagnava ogni giorno, durante ogni lezione, ogni operazione. (…) Era diventata una sorta di dipendenza: ogni volta che mi sedevo, era come se mi ritrovassi con gli altri intorno al falò a East River, ad ascoltare Liam che ci diceva con passione che toccava a noi aiutarci gli uni gli altri, che nessuna organizzazione avrebbe mai messo in discussione le proprie priorità o la propria immagine per aiutarci. Ovviamente aveva ragione, e la cosa era diventata sempre più evidente nel corso degli ultimi sei mesi. Gli avevo creduto. Avevo creduto in lui. Ma lo avevo anche messo fuori strada quando ci eravamo separati: toccava a me proseguire.

La trama di questo libro è sicuramente coinvolgente ed un lettore, preso dalla storia dopo aver letto il primo volume di questa serie vuole sicuramente saperne sempre di più. Voi non siete curiosi di questa storia e di che piega prenderà?

La copertina del libro, per quanto riguarda questo secondo libro, è stata utilizzata la stessa versione dell’estero, differenziandosi dalla prima, in cui se ricordate è stata utilizzata la locandina del film. Ho visto che anche per il terzo volume si seguirà la scia del secondo e mi domando perchè sia stata fatta questa scelta visto che adesso due volumi hanno una copertina similare ed il primo libro è completamente diversa. Mah… perplessità. Il titolo è stato lasciato come il precedente con l’aggiunta di un sottotitolo quando per quanto riguarda gli originali i titoli erano completamente diversi.

L’ambientazione di questa storia è sempre l’America, precisamente i Stati Uniti in un epoca post apocalittica, in cui un virus ha infettato e ucciso milioni di giovani e ne ha costretti alla sopravvivenza molti altri convivendo con dei poteri che non hanno mai voluto e cacciati da chiunque se li trovi di fronte.

Terminavano sempre le operazioni al momento giusto. Le cose non sarebbero cambiate, ne ero sicura. Cate e qualche altro agente potevano provare compassione per noi ragazzi, ma per quanto ancora? Se fossimo diventati un peso, se non fossimo stati altro che un guaio da sistemare, sarebbero ancora rimasti dalla nostra parte? (…) Ero io il Leader. Ogni pensiero di fuggire non appena avuta notizia di Liam e degli altri sparì come un sogno al mattino. Jude era vivo, Nico era vivo, e io ero viva. E per il momento, dovevo concentrare ogni particella di energia a fare in modo che rimanessimo così. 

Risultati immagini per darkest minds gifI personaggi di questa storia saranno in parte quelli del volume precedente, in parte dei nuovi personaggi che aiuteranno Ruby lungo questa incredibile e pericolosa avventura che sembra metterli sempre più sotto pressione ad ogni passo.

Ruby è sempre la stessa e cambia ben poco la situazione rispetto al volume precedente se non per quanto riguarda i suoi poteri, nei quali raggiunge consapevolezze maggiori e nuove sorprese. Ruby è sempre chiusa anche se maggiormente determinata nelle sue scelte e nelle sue cose. 

Vida è una Blu, quindi con poteri di telecinesi. E’ una ragazza che si trova con la Lega dei Bambini da molto tempo ed è una tipa particolarmente tosta. Con i suoi capelli blu non passa di sicuro inosservata. E’ una tipa a cui piace litigare, provocare ed avere praticamente l’ultima parola praticamente in tutto. E’ una tipa tosta, che non si lascia piegare da nulla, darà del filo da torcere a Ruby ma anche 

Jude è un Giallo, quindi ha poteri legati all’elettricità, proprio come la cara piccola Zu, se ve la ricordate dal primo volume. E’ un ragazzo insicuro, ha quasi quindici anni e non è un tipo particolarmente sveglio. Nel corso di questa storia lo vedremo maturare e cambiare prendendo sempre più consapevolezza verso se stesso, verso gli altri e verso i suoi stessi poteri. E’ sicuramente un personaggio positivo all’interno della lettura.

Ritroveremo Cate, la donna che ha cercato di far uscire Ruby da Turmond nel primo volume e che fa parte della Lega dei Bambini; Ciccio in versione completamente diversa rispetto al primo volume, più sicuro e consapevole delle proprie risorse e della propria vita e Liam che nonostante tutto non è mai cambiato veramente.

Non c’era proprio nessuno di cui potersi fidare in tutta la Lega? Su quella gente proprio non si poteva contare. Tutte le loro promesse si trasformavano in bugie. Cole scosse la testa, posando i palmi sul tavolo, rivolti verso l’alto. Era una richiesta di scuse silenziosa e debole, ma almeno mi mostrava che aveva capito. Era bastato spostare quel singolo pezzo sulla scacchiera per cambiare completamente il gioco. 

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Il perno centrale di questo secondo volume è trovare una soluzione al virus che ha sterminato la maggior parte dei bambini e ragazzi, ha ridotto i restanti in vita a sopravvivere con i propri poteri e contro chi gli da la caccia, in un America che si spezza sempre di più. Una chiavetta, una nuova missione per Ruby che la scaraventa nuovamente nella cruda realtà, in mezzo a pericoli e nuovi incontri, che siano più o meno piacevoli.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. L’autrice, purtroppo, non si distingue di certo per la sua fluidità, anzi, il volume risulta lento anche se pieno di azione. In effetti l’autrice è particolarmente prolissa ed a lungo andare la cosa riesce persino a stancare il più accanito dei lettori. Quindi non posso proprio dirvi che questi libri siano il massimo della leggerezza, eppure la storia non è poi così male, tutto sommato. Quindi le lentezza è compensata da una bella storia, avvincente e coinvolgente sotto il punto di vista dell’azione e degli avvenimenti che accadono a questi poveri ragazzi.

La cosa che non ho gradito particolarmente è stata proprio il personaggio di Ruby che, per quanto mi piaccia nel suo complesso, nel corso del suo addestramento e nel periodo condiviso all’interno della Lega non è cambiata praticamente per niente. E’ sempre insicura, si sente sempre un mostro e rinchiude il lettore in vorticoso bozzolo in cui lei ripete continuamente di sentirsi uno schifo, un mostro ed una persona orribile. Come cosa potrebbe anche starci ma non così continuativamente, altrimenti diventa solo un’ansia per chi si ritrova a leggere.

Comunque, nel complesso è stato un secondo degno di nota anche se avrei voluto sapere di più di alcuni personaggi che sono completamente stati accantonati per fare spazio ad altri e spero che nel terzo volume non mancherà occasione in cui questi personaggi si ripresentino. Una storia che mette nuovamente i nostri protagonisti fra le strade americane, fra milioni di pericoli tra cui tracciatori,ed FPS che continueranno a dar loro del filo da torcere.

Feci un lungo sospiro, cercando di trovare le parole giuste. Jude si limitò ad alzare le spalle e infilarsi la bussola sopra la testa, facendola scomparire sotto la giacca. Ecco la differenza, pensai. Ecco la differenza fondamentale tra noi due. Una volta scoperta la verità, io non ero riuscita a tornare al sogno; ma Jude era ancora in grado di nutrire nel cuore la speranza che quel sogno sarebbe rimasto ad attenderlo al suo ritorno. Dopotutto, credeva ancora che la Lega potesse cambiare, diventare migliore, guarire.

Immagine correlataUna trilogia che mano a mano si fa sempre più interessante e che spero abbia un finale esplosivo ma sopratutto convincente sotto diversi aspetti. Una storia che ci pone davanti a diverse difficoltà e che ci da speranza sul fatto che mai e poi mai ci si debba arrendere.

Alexandra Bracken è un autrice che si cimenta sotto diversi generi e con questa trilogia ci porta in un post apocalittico da brividi. Una storia a tratti cruda, violenta e pericolosa che metterà in pericolo chiunque si trovi sulla strada di questi giovani. Nero è il nostro colore, il colore dell’unione e tu, di che colore sei?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #232 – LA MUSA DIMENTICATA #1 DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi un’altra delle mie letture che mi ha colpito e catturato. Le due autrici sono state gentilissime e le ringrazio per avermi donato una copia della loro opera e sono felice di parlarvene qui sul mio blog. Ecco a voi:
image002Titolo: La Musa dimenticata (#1) – La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
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TramaUna storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura. In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Àtom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, “La musa dimenticata” è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?

RECENSIONE

La storia ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento in cui Markus, dopo essere fuggito dall’orfanotrofio, si mette a bighellonare sulla spiaggia. Un pescatore nota le sue doti particolarmente rilevanti per quanto riguarda il disegno e decide di adottare il giovane ragazzo. L’uomo lo aiuta, gli consente di crescere in una famiglia, di coltivare ciò che a lui piace e di sentirsi parte di qualcosa di importante: una famiglia. Markus si ritroverà a fare nuove esperienze, a crescere e ad incontrare nuove persone lungo la sua strada.

Cosa succederà a Markus? Quali consapevolezze avrà nel corso degli anni? Cosa cambierà nella sua vita?

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La trama è inusuale e altrettanto particolare, come il libro stesso. Posso dirvi che è si, singolare ma allo stesso tempo rappresenta molto bene questo libro. Quindi non vi resta che leggerlo per saperne di più.

La copertina è davvero meravigliosa e credo che Deda Daniels abbia creato un disegno piuttosto rappresentativo anche se solo del finale. Spero che dal prossimo volume questa Musa sia chiara al lettore e si capisca tutto di lei e di cosa accade nella storia. Il titolo è molto bello e anche qui sicuramente ben pensato. Ovviamente il sottotitolo, La storia di Hoffmann da modo di comprendere che questo è solo un primo volume e si spera che il secondo arrivi presto, sono davvero curiosa.

L’ambientazione è tedesca e si aggira in due città ma ha inizio in una spiaggia vicino Lubecca, ad Amburgo e l’epoca si aggira tra il 1910 in cui ha inizio la storia ed il 1867 in cui si comincia. Ai tempi di Von Bismark.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono veramente interessanti. Sicuramente il migliore è proprio il protagonista principale di questa storia. Tutti ben delineati ed ognuno con il proprio scopo e la propria causa. Klara è una ragazzina intelligente e bellissima che diventerà una donna responsabile, matura ma sempre dolcissima o Rock, “acerrimo” nemico di Markus.

Markus Hoffmann è un ragazzino chiuso, che disegna in maniera incredibile con ciò che trova e dice spesso di essere Nessuno per il fatto che è cresciuto in un orfanotrofio. E’ intelligente, scaltro e nonostante non voglia affezionarsi, qualcuno bussa alle porte del suo cuore e piano piano si sente accettato, parte di un qualcosa e di poter diventare finalmente qualcuno. E’ un personaggio davvero unico nel suo genere, che apprezzerete. Infatti nel corso della storia e degli anni vedrete come Markus riuscirà a maturare, crescendo e cambiando mano a mano le scelte che lo porteranno ad intraprendere diversi percorsi.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il giovane Markus e la libertà e la vita che scorrono dentro di lui. Infatti, quest’ultimo si trova a dover affrontare diverse fasi della sua vita con paura, coraggio, amore, tanti timori e con una dose di amicizie e rivalità abbastanza cospicua. E l’arrivo di una giovane e bellissima Musa. Cosa vorrà dire per Markus? Cosa ci rivelerà il secondo volume?

La grafica utilizzata è meravigliosa e vi posso assicurare che la disegnatrice è davvero bravissima. Ha reso omaggio a Tezuka utilizzando delle cose caratteristiche del suo tipo di disegno – ovviamente non copiandolo ma solo prendendone spunto – e utilizza un personaggio in modo che lui sia presente all’interno della struttura narrativa della storia seppur in un modo piuttosto marginale. Infatti, non si limitano ad utilizzare ambientazioni e strutture giapponesi ma ambientano la storia in Germania e utilizzano una storia innovativa e originale.

Sono sicuramente curiosa di sapere come svilupperanno la seconda parte di questa storia nel prossimo volume e di vedere come Markus possa finalmente trovare se stesso.

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Il libro in questione è un piccolo gioiello per chi cerca una Grapich Novel leggera ma al contempo con una storia particolare ed assolutamente originali. Vi consiglio la lettura di questa storia e spero che possa piacervi.

Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sono due autrici sorprendenti. Questa storia è dolce, leggera ed incredibilmente magica. La storia è originale, nuova, dolce e semplice. Tanto il disegno di Deda scivola lungo questa storia e ne delinea i contorni, tanto la penna e la storia sviluppata da Emilia risulta a tratti timida seppur sempre chiara.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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BOOKTRAILER


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #97 – LA GRANDE CASA BIANCA DI MAURIZIO GRAMOLINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana. Oggi iniziamo col botto visto che abbiamo una segnalazione nuova di zecca di un libro che è uscito da poco e che spero vi possa interessare. Come sempre, buona lettura alla scoperta di un nuovo libro:

Titolo: La grande casa bianca 
Autore: Maurizio Gramolini
Pagine: 204 
Data di uscita: 31 ottobre 2018
Prezzo: 18 euro
SinossiIl romanzo, ambientato in un lasso di tempo che va dall’epoca etrusca ai giorni nostri, racconta la storia di un luogo leggendario, in Toscana, che consente il passaggio delle anime dei morti. Il flusso si blocca e la famiglia residente sul colle in questione rischia di subirne le conseguenze. Sarà necessario un viaggio in un’altra dimensione, coadiuvato dall’intervento di un potente medium e un estremo sacrificio per chiudere il varco tra la terra dei morti e quella dei vivi.

Quarta di copertina: Una grande casa sulla sommità di un colle a picco sul mar Tirreno, teatro dell’epopea di una famiglia, custode inconsapevole dei segreti di un’antica leggenda, attraverso anni e generazioni, in una Toscana misteriosa e incantata. Dall’Era degli Etruschi, un varco aperto per il passaggio delle anime dei morti…
Un potente medium che catalizzerà le forze nel tentativo di chiudere il varco.
Una lotta epica tra il Bene e il Male, al termine di un terribile viaggio in una dimensione parallela. “…Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte.”

ESTRATTO

Il colle
Si staglia nitido sull’orizzonte. L’azzurro del Tirreno, sullo sfondo, a ovest, e la macchia mediterranea delle colline metallifere a est. All’occhio del passante quasi sempre sfugge il bianco della strada sterrata, delle poche curve che rapide conducono alla sommità e altrettanto spesso sfugge il nero metallo del cancello che apre la via alla grande casa bianca. Ma a volte anche l’occhio distratto coglie un movimento, un biancore che si agita in cima al colle, e guardando con attenzione appare, anche se fugacemente, per un solo istante, l’insieme della casa, delle grandi finestre e delle tende bianche che ondeggiano nella brezza, e che per prime hanno attirato il nostro sguardo.  Molto più raramente un passante che si avventuri fino a lambire l’ombra del colle, percepisce quelle sensazioni che si provano entrando in un grande tempio antico, che lascia intuire le imponenti dimensioni del tempo trascorso e le tracce di coloro che, in epoche diverse, ne hanno attraversato le navate. E a volte quel passante così sensibile alza lo sguardo, senza sapere il perché, e per qualche istante osserva Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte.
Prologo – Etruria – VI secolo a.C.
Le fiamme delle torce, agitate dal vento, illuminavano la scena, creando ombre in movimento sulla spianata alla cui sommità si trovava il tempio con il suo portale -OH>OM (Mundus), il varco per l’oltretomba. Il suppliziato fu condotto al cospetto del Sacerdote Tagete, innanzi al Mundus; l’uomo, di corporatura robusta, incatenato e circondato da soldati, appariva sereno e del tutto indifferente sia alla propria sorte
che a quanto lo circondava. «Tuchulcha, stai per ritornare negli Inferi ai quali appartieni. Il Mundus del colle di Altraga sarà sigillato con il tuo sangue e tornerà ad essere il varco attraverso il quale i morti lasciano questo mondo, e dal quale nessuno potrà tornare.» proclamò Tagete guardando il suppliziato negli occhi.
«Nessuno potrà varcare il Mundus e tornare nel mondo dei vivi, neanche i demoni come te Tuchulcha.» continuò. E con queste parole aprì il portale del tempio e tracciò con una lancia un solco sulla soglia, a delimitare il Mundus. Tuchulcha sorrise e parlò con la voce di mille bambini: «tu non puoi nulla contro di noi…» il vento aumentò facendosi impetuoso e rischiando di spegnere le torce. «Il varco sarà riaperto.» continuò il demone con voce di moltitudine. Tagete fece un cenno ai soldati che fecero inginocchiare il suppliziato in prossimità del solco sulla soglia del tempio ed estrasse dalla veste un lungo coltello sacrificale. «Demone lascerai questo corpo insieme alla vita che lo abbandonerà e tornerai negli Inferi dai quali sei venuto!» esclamò Tagete afferrando Tuchulcha per i capelli, poggiandogli la lama sulla gola. Il vento si fece tempesta mentre si levarono sempre più assordanti le voci delle moltitudini emesse dal demone: «Non ci fermerete, il varco sarà riaperto. Non oggi. Non domani. Un uomo inconsapevole sarà il fulcro
che aprirà il Mundus e i morti cammineranno sulla terra». E mentre la lama del coltello di Tagete apriva la giugulare di Tuchulcha, o per meglio dire del simulacro umano che il demone aveva posseduto, le grida delle moltitudini non cessavano di uscire dalle labbra del suppliziato, mentre il sangue si riversava sul solco tracciato sulla soglia del Mundus. Incredulo Tagete affondò la lama nel collo, tranciando la trachea e affondando tra le vertebre, mentre le grida assordanti e disumane del demone sembravano aumentare…il sacerdote continuò a infierire con la lama tagliando muscoli e tendini, tirando il cranio per i capelli…fino a che la testa del suppliziato non si staccò completamente dal corpo. Il sacerdote la resse per qualche istante per i capelli, osservando incredulo il volto contorto dalla rabbia con la bocca che ancora si muoveva producendo una terribile cacofonia di voci e versi animaleschi. Terrorizzato come tutti gli astanti, Tagete gettò lontano la testa urlante del demone, afferrò gli anelli dei due grandi battenti e chiuse con un tonfo sordo il portale del Mundus.

BIOGRAFIA

Nato a Milano parecchi anni fa, troppi per dichiararli, dice lui.
Da sempre grande lettore, afferma che scrivere lo ha sempre divertito, infatti, dalle
elementari alle medie, i suoi temi venivano regolarmente pubblicati sui vari giornalini
scolastici. Al Liceo no, pare fosse antipatico all’insegnante d’italiano. Ha tentato le prime pubblicazioni incoraggiato dalla moglie e, dopo che alcuni suoi racconti erano stati selezionati in qualche concorso letterario, ha ritenuto giusto fargliela pagare scrivendo un romanzo di cui lei è coprotagonista, così impara. Lavora in un azienda di Telecomunicazioni nella divisione Information Technology. Suona la chitarra elettrica in una band di musica hard rock anni ’70 con il figlio.


Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere.

A presto,

Sara ©