RECENSIONE #524 – SU UN RAGGIO DI SOLE DI TILLIE WALDEN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e buon mercoledì a tutti voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione, di un libro che ho acquistato in digitale e che spero possiate apprezzare. E’ un libro particolare e di sicuro originale. Edito Bao Publishing, vi parlo di questa enorme graphic novel. Ecco qui:

51ypp3vmg4lTitolo: Su un raggio di sole
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 26 novembre 2020
Pagine: 541
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zzWO4c
Trama: Mia si imbarca su una nave la cui missione è riparare edifici in rovina, ovunque nel cosmo. Mia ha un segreto, e una missione che non osa confessare al resto dell’equipaggio. Mentre impara a ricavarsi un posto nella strana famiglia in mezzo alla quale si è ritrovata, apprendiamo di ciò che le manca, e ciò che sta cercando. Tillie Walden racconta una space opera sui generis che esplora i sentimenti umani come se fossero spazi siderali, e ci restituisce un’umanità incapace di non amare, costruendo un libro lungo, ma perfettamente equilibrato. Un libro da tenere vicino al cuore dopo averlo letto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Mia che viene imbarcata su una nave spaziale la cui missione è riparare edifici in rovina in giro nello spazio. Mia proviene già a un’altra nave, solo che nessuno lo sa e lei sembra molto silenziosa al riguardo. Dall’altro lato ci sono tutti i compagni che incontrerà e con cui stringerà sia amicizia che con i quali si ritroverà ad aprirsi sempre più. I ricordi di Mia però, la portano dietro e ricorda spesso i momenti passati assieme a Grace nel periodo scolastico che le portano in mente ricordi e momenti in cui era un’altra, in cui era veramente felice.

Cosa è successo tra Mia e Grace? Perché Grace non è con lei a condividere la sua nuova esperienza nella riparazione di edifici? Cosa cambierà in Mia? Riuscirà a collaborare e a trovare degli amici veri su questa nuova nave spaziale?

La fantascienza fuori dagli stereotipi di Tillie Walden - Fumettologica

La trama è breve, semplice e giusta. Non spoilera nulla e nonostante si poteva essere leggermente più lunghi nella spiegazione vista la lunghezza non indifferente dell’opera, la trovo onesta e dettagliata quanto basta. Infatti la trama deve mettere curiosità, non spiegare tutto. Quindi lo trovo corretto.

La copertina è particolare, originale e unica nel suo genere dai colori cupi che però riflettono bene i colori utilizzati anche all’interno del volume stesso.  Quindi è una copertina che si adatta benissimo alla storia presentata e ci ritroviamo tutte le cose importanti per questa storia: Mia e Grace, la nave a forma di pesce che vedrete anche all’interno del volume e che non voglio spiegarvi,  il cielo e il pianeta sembrerebbe da dove proviene Grace. E’ una copertina che rispecchia la storia, quindi sicuramente da dei valori aggiunti al volume. Il titolo, nonostante possa sembrare poco chiaro a vedersi così, ha un suo significato che ritroverete all’interno del volume.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti. Sembra di essere in un post apocalittico sicuramente, infatti si fanno dei riferimenti anche alla Terra, così come ad altri pianeti che, nella mente dell’autrice potevano essere popolati ( o  che magari sarebbe bello se fosse stato così). Inoltre l’ambientazione si muove tra la nave spaziale su cui Mia si trova ora, e dove invece lei ha frequentato la scuola e ha conosciuto la sua amica Grace. Ovviamente avremo modo di viaggiare per lo spazio e scoprire posti nuovi, persino il pianeta da dove proveniva quest’ultima.

Su un raggio di sole - I sussurri della vita - Nerdando.com

I personaggi di questo volume sono diversi. Ci saranno diversi personaggi che circonderanno Mia e che si ritroveranno sia a cambiare che a maturare assieme a lei, sia per quanto riguarda il passato che ha vissuto, sia per quanto sta vivendo attualmente. Un mix di personaggi utilizzati che stupiscono e fanno parlare di sé, unici e diversi fra loro, con caratteristiche ben precise e determinate.

Mia è un personaggio che a primo acchito si mostra chiuso, schivo e anche molto indipendente e intraprendente. Non si lascia mettere i piedi in testa anche se si mostra con gli altri molto chiuso e schivo. In solitaria dimostra molto più di quanto sembri e si apre piano piano, con il passare delle pagine e come riesce a comprendere che può fidarsi delle persone che ha accanto. 

Grace, dall’altro lato è un personaggio molto più fragile, che nasconde molti segreti e che riesce ad aprirsi solo con Mia. Le piace leggere, le cose antiche, ama la sua famiglia nonostante sia molto lontana da casa. E’ leggera, spensierata e tiene molto alla sua collana che ha sempre addosso perché le ricorda la sua famiglia e il posto da cui proviene. E’ un personaggio timido e degno di nota.

Le peculiarità di questi due personaggi sta nel fatto che ci si può rispecchiare facilmente in entrambi e l’ho trovata una cosa molto bella. Personalmente ho preferito scoprire molto di più Grace anche se Mia non è da meno e combatte per tenere alto il suo caratterino.

Su un raggio di sole di Tillie Walden in libreria | Daruma View

Il perno centrale di questa storia è il rapporto che viene a crearsi fra Mia e Grace nonostante il contorno spaziale oltre che tutto sembra presentarsi su un piano apocalittico, un mondo strano, scombinato, unico e assolutamente bizzarro immersi nello spazio.

Lo stile e la grafica utilizzati sono sicuramente il pezzo forte del volume perché lo contraddistinguono. I colori vanno dal nero al rosa/fucsia per finire al blu. I stessi tipi di colore li ho riscontrati solo in un’altra opera, almeno fino ad ora e sto parlando de Le Black Holes di Borja González. La differenza però è che qui i colori sono molto più accesi, forti e accentuati rendendo il tutto meno effetto pastello e visivamente più incisivo. La storia ovviamente non c’entra niente, il paragone era solo a livello di colore.

La storia almeno all’inizio non riesce ad avere un vero sbocco e non si capisce dove si vuole andare a parare fino a che Mia non comincia a svelarsi e la storia fra lei e Grace esce allo scoperto, sia sentimentalmente che come legame affettivo vero e proprio. Sul piano del legame fra Mia e Grace il volume è autentico, vero e porta l’amore, l’amicizia e quanto di più vero ci sia fra due ragazze adolescenti. Qui entra in gioco anche la comunità LGBT+, a cui il libro si affaccia in punta di piedi e lo abbraccia rendendo il tutto dolce, inatteso e magico oltre che spaziale.

Per quanto riguarda il contorno della storia, nonostante la mole del libro sia considerevole, viste le 500 e più pagine resta confuso, poco chiaro e non del tutto spiegato a dovere. Infatti la storia all’inizio risulta confusa, poco chiara e non si  riesce veramente a comprendere dove vuole andare a parare. Infatti il fatto dei mondi, delle navicelle e del mondo speciale di Grace è accennato ma non spiegato in maniera da includere un quadro completo e lineare agli occhi del lettore. Ancora dopo averlo letto ho dei dubbi considerevoli che non mi riesco a spiegare completamente. Nonostante questo trovo che la lettura sia stata piacevole e interessante, dopotutto.

SU UN RAGGIO DI SOLE - PLAYHERO.IT BAO Publishing

Il libro è una “space opera” stravagante, ricca di sentimenti quasi spaziali. Un libro complesso, bizzarro ma allo stesso tempo dolce ed emozionante. Consiglio agli amanti delle graphic novel nello spazio che si aspettano una storia diversa dal solito ma comunque ricca di emozioni dolci.

Tillie Walden ci porta nello spazio con strane navi spaziali attraverso dei personaggi che si lasciano amare pagina dopo pagina. Una storia alternativa, bizzarra ma ricca di emozioni che si riveleranno lungo il corso della storia. Consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro questa graphic novel? Vi aspetto ovviamente, come sempre e vi auguro una buona giornata.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #512 – NONOSTANTE TUTTO DI JORDI LAFEBRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi che spero possa colpirvi. Era davvero un bel po’ che avevo puntato questo libro, sin dalla presentazione dell’uscita della casa editrice Bao Publishing. Vi parlo di questo piccolo ma dolce volume, a voi e spero vi piaccia:
nonostante-tutto

Titolo: Nonostante tutto
Autore: Jordi Lafebre
Data di uscita: 11/02/2021
Pagine: 152
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sv1iEs
Trama: La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d’amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine, dove Ana e Zeno, dopo anni passati a rincorrersi, finalmente anziani riescono a uscire e ritrovarsi come avrebbero voluto fare per anni. Zeno è un eterno sognatore, un libraio, un uomo che ha viaggiato ed è stato in giro per il mondo perché non sa stare fermo e non sa cosa voglia dire fermarsi in un luogo che sente veramente come casa. Ana è sempre stata una donna in carriera, sindaco della sua cittadina e si prodiga per tutti. L’unica cosa che però non è mai riuscita ad avere veramente è una vita con Zeno, nonostante i loro cuori siano sempre stati vicini seppur a mille miglia di distanza.

Come si sono conosciuti Zeno ed Ana? Cosa li ha portati a starsene così lontani, nonostante il loro amore duri da una vita intera? Può un amore durare davvero così tanto?

Nonostante tutto - Jordi Lafebre e un amore che torna indietro con il tempo
La trama di questa storia è molto semplice, scorrevole e tende a mostrarci ciò che ci troveremo a leggere. Una storia che parte dalla fine, dall’incontro di due amanti ormai anziani, adulti, con una vita passata a rincorrersi, di cui scopriremo ogni minimo dettaglio di come poteva andare e non è andata o di come è andata e non sarebbe mai potuta andare. Una storia d’amore che allo stesso tempo d’amore non è, ma è molto di più.
La copertina è meravigliosa e sembra quasi trasportarci all’interno di un film animato o un cartone animato francese di altri tempi. La pioggia, il fatto che sia sbiadita come fosse bagnata dalla pioggia e i due amanti sotto l’ombrello che forma un dolcissimo cuore. La particolarità della copertina sta nel fatto che li vediamo da giovani a camminare sul ponte in cui noi li vedremo, invece, da anziani. E’ una particolarità unica, sensazionale e magica che ci mostra come poteva essere e come invece non è stato. Una storia che è riuscita ad emozionarmi tantissimo e che spero lo farà anche con voi.
Il titolo è quanto di più strano io abbia mai visto nella storia dei titoli, persino nelle graphic novel, eppure è un titolo che rappresenta la storia meglio di qualsiasi altro. Nonostante tutto, l’amore fra Zeno e Ana è ed è rimasto sempre lo stesso e Nonostante tutto i due si sono sempre ritrovati, vita e scelte differenti a parte. Ho trovato la scelta unica, originale e azzeccatissima.

Lafebre, un romantico a fumetti:
I personaggi di questa storia sono sostanzialmente due persone quanto più diverse fra loro e che l’autore poteva immaginare. Due personaggi con uno spirito, una vita e dei progetti differenti ma con un cuore che batte all’unisono. Ve ne parlo subito:

Ana è una persona coscienziosa, determinata e sagace oltre che con i piedi ben piantati a terra. Sindaco della sua città da una vita, ha mandato avanti progetti su progetti cercando di mantenere salda e viva la sua vita personale e matrimoniale così come quella lavorativa impegnandosi quanto più possibile in tutto ciò che fa, dedicando anima e corpo ai cittadini per cui si adopera. Ha sposato Giuseppe ed ha avuto una figlia, una vita tranquilla nonostante il suo cuore sia sempre appartenuto solo e soltanto a Zeno.

Zeno è un sognatore dal principio. Acquisisce una vecchia libreria alla morte di suo padre ma che decide di sfruttare soltanto quando ormai è anziano. Ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo facendo il marinaio così come tantissime altre cose nella vita. Nonostante amasse Ana con tutto se stesso, non è mai stato uno con i piedi piantati laddove erano le sue radici ed ha preferito il mare, il viaggio e l’avventura nella sua vita. Il suo cuore però è rimasto sempre a casa.

Nonostante tutto”: l'amore che inizia dalla fine
Il perno centrale di questa storia è l’amore fra Ana e Zeno. Una storia che resta idilliaca: fatta di strane telefonate programmate e molto lontane fra loro, di lettere a volte mai recapitate e di sogni ad occhi aperti. Entrambi avrebbero voluto condividere la vita con l’altro ma la diversità tra i due è tanta e nessuno dei due permette all’altro di mettere in pausa la propria vita per l’altro. Infatti i due si trovano a rincorrersi per una vita senza riuscire a prendersi mai e questo li porterà ad avvicinarsi solo una volta che i due sono anziani, hanno avuto e goduto le loro rispettive vite e non hanno più nulla da perdere.
Lo stile e la grafica utilizzati all’interno di questa storia sono molto semplici, i disegni limpidi e lineari dai contorni delicati e dolcissimi. I colori si mantengono su tonalità principalmente molto chiare, quasi pastello ma ha anche dei risvolti più scuri mantenendo comunque una tonalità chiara, dolce e decisamente molto semplice.
Il punto di forza di questa storia è l’unicità con cui si compone il volume, ovvero il fatto che la storia sia strutturata partendo dalla fine, dal capitolo finale, risalendo al primo capitolo. La storia si snocciola partendo dall’appuntamento che Zeno ed Ana riescono ad avere nella loro città natale dopo tantissimi anni in cui i due non si vedevano. Sono una coppia sgangherata, poco amalgamata ma che continua ad amarsi per tantissimo anno, da lontano e in maniera silenziosa oltre che alquanto difficile ai tempi d’oggi.
Ana e Zeno si rincorrono nelle pagine, così come si sono rincorsi nella vita e questo li spinge ad un amore ancor più grande l’uno per l’altra, concedendosi con la mente e con il cuore più che con la presenza. Due personaggi diversi, agli antipodi, tra terra e mare e tutto quello di distante che riusciate ad immaginare. Ho apprezzato le lettere, i pensieri, tutto ciò che fra loro è stato costruito e mi piacerebbe rileggerlo anche al contrario per avere la bellezza delle cose ancor più chiare. Le ultime scene, mute e silenziose che rispecchiano quanto l’amore possa essere imprevedibile, un fulmine a ciel sereno e quanto possa cambiare le nostre vite, avvalora ancor di più questa lettura.
Nonostante tutto - La Recensione - Games Academy
Il libro è un piccolo gioiello per gli amanti delle graphic novel così come delle storie d’amore dolci e, con molta probabilità, impossibili. Eterni sognatori di un amore che si spera di trovare una volta nella vita, questo è il libro che fa per voi, così come per me. Ho trovato questa lettura unica nel suo genere, per animi sensibili e che sa come far riflettere sull’importanza di ciò che uno vuole nella vita così come quello che, allo stesso tempo, vuole il proprio cuore.

Jordi Lafebre scrive una storia d’amore che non è mai stata tale. Una storia per la quale i due protagonisti hanno creduto per un’intera vita, rincorrendola seppur viaggiando su due binari completamente diversi. Un amore che va oltre il tempo e lo spazio e che resta nel cuore di chi non smette mai di sognare. Un libro che amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, sono davvero molto curiosa di avere vostre opinioni al riguardo. Come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #509 – VINCENT DI BARBARA STOK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come facevo a non leggere questo volume, io che adoro le opere di Van Gogh e il suo modo di dipingere? La sua storia è stata l’unica di tutti gli autori che mi abbia mai affascinato ai tempi della scuola, sono andata a mostre su mostre ed adoro i suoi dipinti. Per cui questa storia non potevo non leggerla. Ecco che ve ne parlo subito:

71xbwgnyyplAutori: Barbara Stok
Titolo: Vincent
Data di pubblicazione: 17/07/2014
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3weqRgb
Trama: Un ritratto elegante e delicato, che ripercorre con sensibilità alcuni momenti della vita di uno dei pittori più amati della storia dell’arte. In un vortice di immagini a servizio della pittura di Van Gogh, questo libro saprà emozionarvi e mostrarvi la poesia dietro il dolore dell’esistenza di un artista profondamente tormentato. Una straordinaria prova d’autrice per Barbara Stok, autentica stella del fumetto olandese moderno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la partenza di Vincent Van Gogh da Montmartre per la Provenza, in cui vuole dedicarsi alla pittura in tutto e per tutto cercando di trovare le meraviglie del mondo, dipingerle e magari guadagnarci qualcosa, così da non dover pesare ancora su suo fratello Theo. E’ lì che si salutano e Vincent promette di ripagare presto il fratello di tutti i soldi che lui gli sta dando per permettergli di vivere di pittura e di essere l’artista che ha sempre desiderato essere. Purtroppo tutti sappiamo come vanno le cose e per Vincent niente è stato semplice come poteva essere. Il viaggio in Provenza, segna l’inizio del percorso della vita del pittore che lo porterà a dipingere i suoi quadri migliori e che lo renderanno famoso in tutto il mondo, purtroppo solo dopo la sua morte.

Cosa succederà a Vincent? Come avrà, l’autrice, illustrato tutto il suo percorso? Lo scoprirete leggendo questa bellissima graphic novel.

Vincent di Barbara Stok 4 | likemimagazine

La trama è molto semplice che non descrive chissà quali cose ma dubito che ci sia molto altro da dire al riguardo. La storia segue dalla partenza in Provenza, grande cambiamento per la vita dell’autore fino alla fine, coprendo un vasto periodo ma riassunto e illustrato nel migliore dei modi, a mio parere. Una trama semplice ed efficace, che incuriosisce.

La copertina di questa storia è molto minimal e ci mostra il viso in primo piano di Vincent Van Gogh, come in uno dei suoi più famosi quadri, l’autoritratto. La struttura del disegno è piuttosto semplicistica ma ritengo sia il punto di forza di tutto il volume. Il titolo non poteva essere diverso trattandosi di una graphic novel sulla vita di uno dei pittori post-impressionisti più grandi e conosciuti al mondo. E’ un connubio, tra copertina e titolo, davvero interessante e curioso, utilizzando tutti gli accorgimenti possibili che potevano essere utilizzati.

L’ambientazione è la Provenza, correva l’anno 1888, in cui Vincent decide di partire e di dare vita al periodo più florido della sua vita, dove dipingerà più di 300 opere, in un posto che lo ispira in maniera particolare nonostante il tormento continui a seguirlo ancora e non lo renda mai felice. La storia ricopre più anni della vita del pittore.

Vincent by Barbara Stok

I personaggi di questa storia non sono molti, per di più la storia si concentra sul personaggio principale del volume che è il narratore e, quasi, pittore della sua stessa storia. Avremo comunque modo di scoprire sia suo fratello Theo che Paul Gauguin, autore e pittore post-impressionista libertino e particolare.

Van Gogh in questo volume risulta avere un’indole molto profonda, alla ricerca della bellezza vedendo cose magnifiche anche dove c’è una semplice distesa di campi coltivati o da coltivare. Ha un animo buono ma risente della poca vendita delle sue opere, della poca fiducia che riceve nei suoi lavori e nella ricerca estrema della perfezione. Dalla testa calda che ha riceve spesso delle batoste ma sa farsi valere. Viene reso un personaggio forte ma allo stesso tempo fragile e speranzoso di restituire la vita che gli sta permettendo suo fratello Theo. Un personaggio davvero incredibile.

Barbara Stok tekent strip over Vincent van Gogh - Digitale Kunstkrant

Il perno centrale del tutto è proprio Vincent Van Gogh, la parte più importante della sua vita che lo ha cambiato drasticamente sia come uomo che come pittore. Quasi come fosse un’autobiografia, l’autrice ci fa un regalo grandissimo e con le sue illustrazioni mostra diversi aspetti della vita di un artista che non è stato particolarmente amato in vita quando dopo la sua morte, in cui le sue opere hanno spopolato come non mai e ancora oggi sono attuali e di cui chiunque ha sentito parlare almeno una volta nella vita.

Lo stile e la grafica dell’autrice, nel raccontare questa storia è davvero piuttosto minimalista, come potete vedere sia dalla copertina che dalle strisce che vi ho lasciato all’interno della recensione. Nonostante questo l’autrice sembra cogliere l’essenza delle cose e quanto Van Gogh volesse comunicare al mondo con i suoi quadri nonostante il suo carattere difficile e i suoi modi di fare alquanto bizzarri.

Nella storia si parla specialmente del pittore e della sua vita, di come siano stati visti e vissuti i suoi quadri e di come la sua profondità e il suo tormento si ripercossero sulle sue opere. E’ una storia che non solo ci mostra i suoi più famosi quadri ma ce li mostra sotto una luce completamente diversa da come l’abbiamo sempre immaginato. La fantasia di vedere l’idea del quadro e di studiare ogni minimo dettaglio della vita del pittore, cogliendone l’essenza, la forza e la fragilità non mostrando tragicità o comicità ma soltanto la vita di un uomo che ha cambiato le regole della pittura e ha reso al mondo delle opere di valore inestimabile.

Un libro che vi consiglio di leggere, delicato, mai banale e sorprendente.

Vincent”, ritratto a fumetti di Van Gogh – Nicola D'Agostino (.net)

Il libro è una piccola perla per gli amanti di Van Gogh, sia perché ci lascia immaginare come lui possa aver concepito i suoi quadri, sia perché ci regala un bel quadro impressionistico di ciò che è stata la sua vita. Un libro da leggere, ve lo consiglio assolutamente.

Barbara Stok ci regala, nella sua semplicità, un’opera ricca di significato trascinandoci in Provenza assieme al pittore più grande di tutti i tempi. E’ attraverso i suoi disegni che insegna sia la storia di una parte importante della vita di Van Gogh che lascia un’impronta nel panorama delle graphic novel conquistandosi – probabilmente – anche la stima del famoso pittore per essere stato descritto così bene. Un libro da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #507 – FREEZER DI VERONICA VECI CARRATELLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui e buon lunedì per voi! Siete carichi e pronti ad affrontare una nuova settimana? Io non molto ma ce la metto tutta… Almeno questo week end ci sarà Pasqua, che è già qualcosa di diverso dalla routine. Oggi vi parlo di un libro che ho concluso questo fine settimana e che spero possa incuriosirvi. Preparatevi che per questa settimana ne arriveranno altri libri interessanti. A voi:

81fokva7vlTitolo: Freezer
Autore: Veronica Veci Carratello
Data di uscita: 14 luglio 2016
Editore: BAO Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lY9Cel

Trama: Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l’attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio. Questo nuovo libro di Veronica “Veci” Carratello è irresistibile!

RECENSIONE

La storia ha inizio con il rientro a casa del papà di Mina. Assieme lui e la madre cercano di riparare al fatto che sia stata staccata la corrente e il gatto Kafka è stato quasi investito e la madre ha già invitato una compagna di scuola di Mina a casa, visto che non ha molti amici. Tutto quello che Mina detesta, e la sua famiglia allargata, con la nonna in casa e suo zio che ha paura di sedersi sono tutto un programma per presentarsi alla sua compagna di scuola. E’ una ragazzina semplice in una famiglia in cui si sente stretta e a disagio ma dalla quale, non riuscirebbe mai a separarsi nonostante siano tutti così stravaganti e inusuali.

Cosa succederà all’interno della famiglia di Mina? Cosa vedranno i vicini che cercano di spiarli? Cosa succederà a scuola con i compagni della nostra protagonista? Riuscirà lo zio a trovare finalmente l’amore che tanto desidera?

Freezer: un giallo familiare dai toni ironici e surreali – Lo Spazio Bianco

La trama è molto breve e non racconta praticamente nulla di questa storia mantenendosi sul vago, sull’aspetto famigliare di Mina e di cosa accade in maniera del tutto approssimativo. Detto francamente, forse è stata la scelta migliore visto che il volume non è lunghissimo e raccontare ciò che accade è in maniera molto difficile. Quindi ottima scelta anche se ovviamente uno potrebbe chiedersi e farsi domande maggiori su questo volume.

La copertina di questa storia è particolare ma allo stesso tempo originale e lancia dei messaggi velati che soltanto dopo aver letto la storia potete comprendere a pieno. Però se avete un minimo di immaginazione potete comprendere il significando guardando l’immagine nel fumo e qualcos’altro che cattura la vista. Il titolo è una di queste e posso dire che è un titolo singolare per una storia altrettanto singolare. Infatti, il connubio è davvero unico e mi piace il risultato nonostante a guardarlo così possa sembrare che non abbia un senso logico.

L’epoca non è troppo moderna ma non so darvi ne un luogo ne un anno preciso visto che non è specificato all’interno della lettura.

FREEZER - Recensione - Veronica "Veci" Carratello

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti particolari. Il personaggio principale della storia è Mina e di cui seguiremo le vicende nonostante la famiglia e le loro vicende sono al centro di questa storia. E’ una famiglia bizzarra, strampalata ma allo stesso tempo originale e unica nel suo genere sia nella creatività di alcune scelte che nel carattere di ognuno di loro.

Mina ha paura di crescere, è per questo che controlla costantemente se il suo ciclo sta per arrivare ed ha paura di finire come le sue amiche e di cambiare. Ha il suo taglio di capelli allo stesso modo da quando è bambina ed è costantemente presa di mira dai bulli a scuola. Non è una ragazzina audace, ne tantomeno coraggiosa, anzi è fragile e molto matura per la sua età. Ha un legame unico con ognuno dei componenti della sua famiglia ma quello più bello, a parer mio è quello con suo zio. E scoprirete il motivo di quanto sto dicendo solo leggendo questa storia. 

Non a caso infatti, i miei personaggi preferiti sono proprio nipote e zio che hanno un legame dolce ed entrambi hanno una storia che vi farà sentire vicini a loro allo sfogliare di ogni pagina. Gli altri personaggi sono Kafka, il gatto strampalato e combina guai della famiglia, il fratello di Mina, i genitori della ragazza e la nonna, silenziosa e dolce che non parla mai ma che esprime il tutto con poco, all’interno di questa storia.

Freezer – Veronica Carratello | Gli Amanti dei Libri

Il perno centrale di questa storia sono le vicende famigliari che colpiranno ogni membro della stessa, nessuno escluso. Dai vicini impiccioni, al lavoro che il padre non riesce a trovare, dal ciclo che Mina spera non arrivi mai, allo zio che spera di trovare l’amore online, fino alla nonna che vive con loro per via della pensione.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari e unici. La storia all’interno del volume è a colori e sono stata davvero colpita dall’utilizzo di tonalità sul pastello ma con delle sfumature di disegno incredibili, che ricordano quasi Adventure Time –  il cartone animato – non so se avete presente di cosa sto parlando sia per quanto riguarda la tipologia di disegno utilizzata, le linee sia per lo stile di disegno dell’autore. Ho apprezzato molto le illustrazioni e l’insieme che ne esce fuori dall’integrità del volume stesso.

Le tematiche all’interno del volume sono diverse e tutte al limite dell’assurdo che inducono a divertire il lettore. Dietro tutto questo però, soprattutto per alcune cose ci sono dei risvolti importanti e dei messaggi che l’autore cerca di sottolineare nonostante la bizzarra situazione he ogni volta viene a crearsi.

Il fatto della crescita di Mina, delle prese in giro a scuola e il fatto delle mestruazioni. E’ un tema importante quello della crescita, del bullismo e del cambiamento in una ragazza. E questo è trattato con leggerezza, cosa che ho apprezzato molto, ma allo stesso tempo anche con messaggi profondi e diretti che sono importanti specialmente per un ragazzino di dodici, tredici anni, che leggerà o potrebbe leggere questo volume. E non lo dico in senso negativo, anzi, tutt’altro.

C’è anche l’importanza dell’amore e della famiglia. Per quanto riguarda l’amore è lo Zio di Mina a fare da padrone e nonostante abbia la paura di sedersi e viva alle spalle degli altri, sogna un amore vero come molti altri al mondo. E’ un uomo di altri tempi, che parla con metafore e strane frasi antiquate ma che aprirà le porte del vostro cuore per sentirvi vicino a lui. La famiglia, invece, viene messa in primo piano nonostante le difficoltà evidenti la famiglia resta unita e nessuno tradisce l’altro. E questo credo sia la cosa più importante di tutte e che dovrebbe esserci in qualsiasi famiglia che si rispetti.

E c’è il fatto che i vicini tendano sempre a fare i dispetti, i classici vicini impiccioni che cercano a tutti i costi di screditare l’altro per avere la meglio su non si sa quale cosa. Anche questo, nonostante sia assurda la situazione della storia narrata, ricorre a cose attualmente presenti e veritiere, che possono accadere a chiunque aggiungendo anche una buona dose di prevaricazione sociale che si cerca di avere sull’altro in maniera a volte spasmodica e irritante; senza alcun senso per di più. E trovo siano state gestite con maestria ed eleganza oltre che con una buona dose di divertimento.

Il tutto con il gatto Kafka che fa da contorno alla storia e che si insinua con le sue gag divertenti e i suoi disastri, creandone ulteriori per la famiglia. E’ uno strano gatto che ricorda Scrat dell’Era Glaciale, che appare nei momenti più impensati, fa i suoi danni e poi scompare per riapparire al prossimo danno. E’ una storia davvero originale che vi regalerà un momento di evasione e che spero prendiate in considerazione.

BAO Publishing presenta Freezer di Veronica "Veci" Carratello - anteprima |  Fumetti - BadTaste.it

Il libro è davvero divertente, assurdo e leggero. Una lettura che vi porterà via poco tempo ma che riuscirà a rimanere nel cuore per le avventure mirabolanti di una famiglia come tante altre, adatta per un periodo come questo che richiede proprio frivolezza e di staccare la spina dalla situazione pesante che stiamo vivendo.

Veronica Veci Carratello saprà trasportarvi all’interno di una famiglia stramba e disperata, divertente e quasi criminale! E’ una storia ai limiti dell’inverosimile ma che trasforma la normalità di una famiglia in un caso eccezionale. Consiglio la lettura.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Pensate possa fare il caso vostro? Sicuramente è una lettura alternativa e divertente, che vi permetterà di svagare la mente per qualche ora.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #505 – UP ALL NIGHT DI GIULIA ARGNANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco qui con una nuova lettura che ho intrapreso giorni fa. Un libro che spero possa piacere anche a voi e che vi incuriosisca. Acquistato durante il primo lockdown, in offerta, non vedevo l’ora di leggerlo e ne ho approfittato ora che avevo un buchino piccino piccino. Ecco che ve ne parlo:

51vatanqw9lTitolo: Up all night!
Autore: Giulia Argnani
Data di uscita: 21 giugno 2018
Pagine: 172
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MVKbgp
Trama: La graphic novel d’esordio di Giulia Argnani (Janis Joplin: Piece of My Heart)!
Come in Janis, è la musica il filo che si snoda per le sue pagine e sottolinea la storia d’amore della fotografa Chiara e della musicista Greta, ragazze che passeranno insieme un anno indimenticabile. Un viaggio che tra momenti di grande felicità e delusioni porterà le due a capirsi meglio.
Il volume contiene un capitolo extra inedito!

RECENSIONE

La storia ha inizio con Chiara che rientra a casa, dopo varie commissioni del periodo pre-natalizio ricco e pieno di impegni. E’ stanca e quando si mette a letto non riesce a dormire perché i pensieri sembrano prendere il sopravvento; è così che decide di uscire e di andare in un locale di musica live dove quella sera si esibisce Greta con la sua chitarra e una canzone che conoscerete sicuramente – ma che non vi dirò. E’ in quel momento, questo strano incontro del destino cambierà la vita ad entrambe.

Cosa succederà a Chiara, ora che ha incontrato Greta? E Greta, donna di mondo dalle certezze ferree, riuscirà a mantenere saldi i suoi cardini o vacillerà? Cosa cambierà fra le due?

ARF! 2018, Edizioni BD: Intervista a Giulia Argnani, autrice di Up All Night  | Fumetti - BadTaste.it

La trama di questa storia è molto, molto semplicistica e nella breve descrizione dice quanto più è possibile sul lasciare indizi per questa storia. Scrivere meno era impossibile ma lo era anche farlo di più, altrimenti si sarebbe finiti in una serie di spoiler non necessari.

La copertina è davvero molto carina e rappresentativa della storia che andremo a leggere, seppur sia in bianco e nero mentre la copertina ci lascia immaginare i colori delle nostre due protagoniste: Chiara che fissa il lettore nella speranza di essere salvata, forse? O di raccontarci qualcosa con lo sguardo? Greta invece è immersa nella sua musica e non sembra neanche accorgersi della ragazza al suo fianco talmente è concentrata. Il titolo della storia è ciò che rappresenta un po’ questa storia. Up all night! ovvero In piedi tutta la notte, è quello che fanno le due protagoniste per via dei concerti e delle serate di Greta che suona in vari locali e Chiara che i ritrova a seguirla fotografando le loro imprese e avventure. Ma non è solo questo che le terrà sveglie, c’è anche l’amore l’una per l’altra che le trascinerà in un vortice che le fa fare le ore piccole praticamente ogni sera.

L’epoca è abbastanza moderna e contemporanea, forse siamo solo indietro di qualche anno, non di più.

a clacca piace leggere...: anteprima ~ up all night

I personaggi di questa storia sono molto pochi e il campo si ristringe alle due protagoniste della storia che ci ritroveremo a leggere, che ci condurranno un passo dopo l’altro attraverso l’incontro tra due persone terribilmente diverse che si trovano in un momento in cui entrambe cercano l’evasione e qualcosa da condividere con una persona dissimile ma terribilmente unica e da non lasciarsi scappare.

Chiara è una ragazza molto chiusa, riservata che vive in casa con i suoi parenti e sua nonna anche se ha una parte esclusivamente per lei. Per la nonna farebbe di tutto infatti annulla spesso tante cose per lei. Ama la fotografia e ha suonato anche dei strumenti seppur sia accaduto quando andava all’oratorio. E’ una ragazza semplice, vulnerabile e anche piuttosto fragile.

Greta fin dal primo momento si presenta come un fiume in piena: le piace divertirsi, viaggiare in diverse parti del mondo e conoscere quanta più gente possibile, si adatta a qualsiasi luogo per vivere e adora la sua musica e dove questa la porta ogni giorno. E’ uno spirito libero, una ragazza di mondo che sente, dopo aver incontrato Chiara, di aver forse trovato il posto in cui fermarsi.

Up all night: musica, passioni e lunghe notti insonni – Lo Spazio Bianco

Il perno centrale di questa storia non è solo la musica o la fotografia, passioni delle due protagoniste ma molto, molto di più. Questa storia è l’imprevedibilità della vita e le sorprese che a volte questa può riservarci. Possono arrivare amore o amicizia, dolore o condivisione, emozioni positive o negative che possono arrivare cos’, all’improvviso. 

Lo stile e la grafica utilizzati sono belli, leggeri e delicati. La storia, come potete vedere dalle immagini allegate in recensione potete vedere che la storia si struttura in bianco e nero ed è molto molto carino nonostante mi aspettavo fosse a colori.

Le tematiche affrontate sono tante, a partire dagli attacchi di panico di Chiara, dall’amore fra le due donne ed io apprezzo molto il fatto che la storia abbia tematiche LGBTQ+, così come si parla di amicizia, di dolore e di grandi sentimenti importanti. Il più importante sembra essere il destino: ogni giorno ci confrontiamo con diverse realtà e incontriamo tante persone ma quanti sono davvero in grado di cambiare la nostra vita seppur per un breve e intenso attimo?

Questa è la storia di due donne in cui il destino regala qualcosa di intenso e bellissimo che può durare un secondo o una vita. Ma che importa? L’importante è viverlo a pieno, no? Una storia che saprà catturarvi, fidatevi.

IoVoceNarrante - Dalla parola all'immagine: Up all night una storia d'amore  a ritmo di musica

Il libro in questione è stata una lettura inaspettata. Nonostante il finale non sia come me lo aspettavo mi è piaciuto molto di più di come invece poteva finire. Una graphic novel romantica e dolorosa che affronta diverse tematiche importanti e che ci lascia con un dolce velo di malinconia.

Giulia Argnone ci fa viaggiare quasi fossimo su una giostra mostrandoci tanti sentimenti quanto un inverno può darci e quanto la vita stessa riesce a donarci, regalandoci persone, ricordi da costruire, la musica e tantissime cose belle ma che può regalarci contemporaneamente anche il dolore, la nostalgia e la malinconia del tempo che scorre – a volte fin troppo veloce.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Se amate le graphic novel e la musica, questa storia fa per voi! Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #503 – IL VECCHIO E IL MARE DI LAPROVITERA E LOCASCIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per questo bel volume debbo ringraziare la casa editrice Edizioni NPE per avermi permesso la lettura. Dal romanzo di Hemingway, passione sfrenata degli autori, ne nasce questa graphic novel unica e dalla copertina magnifica. Ecco a voi che ve ne parlo:

91p5mrnvi9lTitolo: Il vecchio e il mare
Autore: Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio
EditoreEdizioni NPE
Pagine: 96
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rOlD82
Trama: Uno splendido ed elegante cartonato. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L’ultima sfida di un uomo. Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway.

Ambientato sull’isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi. Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l’enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, ad eccezione dei suoi occhi che erano rimasti del colore del mare. La sua lotta con il pesce afferma il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostra combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il pesce catturato ha una notevole rilevanza nel romanzo. Si tratta di un marlin enorme, lungo circa 5 metri e mezzo, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti è calmo e infonde nel marinaio un senso di nobiltà; sembra che, nonostante la situazione, tra i due si sia instaurato un rapporto quasi paritetico.

RECENSIONE

La storia ha inizio dal vecchio Santiago che rientra al porto dopo la pesca. Il vecchio non ha avuto una pesca fruttuosa per ben ottantaquattro giorni e al rientro, il giovane Manolin, che prima navigava con lui e che sembra essere l’unico che si fida di quest’uomo, chiede all’uomo se può tornare a pescare con lui, se ne ha voglia ma il vecchio sceglie che per lui è saggio restare con chi ha fortuna e una buona pesca. L’uomo sembra essere stanco e provato e viene denigrato da molti altri pescatori della zona. Così, decide di uscire per l’ottantacinquesimo giorno in cui non sembra essere poi così sfortunato.

Cosa succederà in questo nuovo giorno di pesca? Perchè l’uomo parte da solo e non si lascia accompagnare dal giovane Manolin? Riuscirà a pescare qualcosa e tornare a casa con un bel bottino? Cosa cambierà nella vita del vecchio e in quella del giovane Manolin?

Il vecchio e il mare" diventa un fumetto - Quotidianpost

La trama è molto semplice, ben scritta e ben strutturata. Forse ci dice un po’ troppo della storia se qualcuno non ha mai letto la storia originale da cui proviene quest’adattamento dei due autori italiani, ma trovo che sia molto bella. Personalmente, non avendo letto il racconto originale la trovo descrittiva e interessante se la si legge prima della lettura del volume, mentre se la si legge dopo aver letto il volume, forse è anche troppo. Viene esplicitato anche troppo e spoilera un po’ quello che è tutto il volume. Sicuramente io sarò una dei pochi a non aver letto il capolavoro in questione ma se c’è qualcun altro come me la trama dice anche troppo.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Trovo che sia una delle copertine più belle degli ultimi tempi in fatto di graphic novel, sia per quanto riguarda i colori che per il volto dell’uomo da cui si percepisce tutto quello che sta cercando di comunicare al lettore. Sicuramente un lavoro fantastico ne è uscito fuori da questi disegni anche se mi ha un po’ deluso il fatto che la copertina attiri e si presenti in tutto il suo colore e la storia sia stata lasciata in bianco e nero. Mi aspettavo una risoluzione a colori che sicuramente sarebbe stata di maggiore impatto per il lettore, così come lo è la copertina stessa. Il titolo di questa storia, essendo una graphic novel basata su il premio pulizer di E. Heminghway, si intitola nello stesso modo, rendendogli omaggio con questa lettura che anima il vecchio pescatore e la sua pesca miracolosa e al tempo stesso strana.

L’ambientazione è il porto di Cuba, laddove era ambientato anche il romanzo originale, credo sviluppata negli anni 80.

Il vecchio e il mare diventa un fumetto

I personaggi di questa storia non sono tantissimi vista anche la brevità dell’opera che andremo a trattare. Sicuramente la parte più importante della storia va al vecchio pescatore Santiago che trascinerà tutto il corso degli eventi a suo favore. Una storia che non ha tanti personaggi ma che con poco sa comunicare molto.

Santiago è un uomo dai profondi occhi azzurri del colore del mare, che adora la pesca e non si arrende nonostante sia sfortunato con questa. E’ un uomo determinato, sfrontato e che non si lascia abbattere nonostante venga deriso e preso in giro. E’ un uomo duro ma profondamente devoto alla vita che fa ed è un vero pescatore anche quando si trova a bordo della sua barchetta a cercare di portare a tutti il pesce più grande che nessuno abbia mai pescato.

Manolin è un giovane ragazzo particolarmente affezionato al vecchio pescatore. E’ stato in barca con lui per alcuni tempi ma poi ha cambiato per via dei suoi genitori che l’hanno spinto a cercare altrove la soluzione ai suoi problemi. Nonostante questo Manolin è un ragazzo semplice, che si preoccupa e che sembra voler molto bene all’uomo che gli ha imparato cosa volesse dire essere un pescatore, ad essere resiliente e al non arrendersi mai davanti alle difficoltà della vita.

Il grande marlin, gioca anche lui un fattore molto importante, specialmente per Santiago. Non solo perché tenta di riportare a casa un pesce davvero enorme ma perché per pescarlo ci vuole tutta la forza del mondo e il pesce a modo suo non sembra arrendersi tanto facilmente.

Il vecchio e il mare: Nicola Pesce Editore ripropone il fumetto tratto da  Hemingway

Il perno centrale di questa lettura è la vita del pescatore e il fatto che non si arrenda alla sfortuna che la vita sembra avergli lasciato. Una storia di una pesca miracolosa e di una vita ad inseguire un sogno cercando di realizzarlo, nonostante il fatto di essere sempre esclusivamente alla ricerca di qualcosa per cui viene continuamente deriso.

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto semplici, quasi minimaliste. Infatti potete vedere come i disegni siano in bianco e nero quasi fossero esclusivamente fatti a penna nera su sfondo bianco. Guardando la copertina, se devo essere sincera mi aspettavo che la storia fosse a colori e su questo la delusione ha giocato un pochino. Comunque , anche così è ben disegnato e le illustrazioni colpiscono al punto giusto.

Non posso fare paragoni con la narrazione di Hemingway e la storia stessa ma posso dire che si, l’opera originale era poco più di un racconto, che prima o poi leggerò, però seppur nella sua brevità, gli autori hanno colto il senso di quello che voleva dire Hemingway o almeno quello che avevano gli autori dentro di loro, facendo arrivare attraverso i gesti del vecchio pescatore la sua forza di volontà, il suo dolore e l’orgoglio che lo porta ad allontanarsi dalla costa fin troppo al largo; una storia semplice con una rappresentazione ancor più semplice che da modo di vedere e toccare con mano i personaggi di un racconto famoso.

Il Vecchio e il Mare - Edizioni NPE

Il libro è una graphic novel che riesce a comunicare tutta la passione con cui gli autori hanno amato lo scritto di Hemingway, sia le emozioni del vecchio pescatore. Un volume che mi sento di consigliare agli amanti del genere e agli amanti del grande autore, in cui potranno ritrovare uno scorcio di quello che hanno letto in precedenza, avendo la possibilità di viverlo anche con gli occhi e dare un volto ai personaggi.

Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio illustrano un volume che h avuto una rilevanza non importante e lo fanno con una delicatezza e una spontaneità disarmante che tocca il cuore del lettore perfino con poche pagine. Una lettura interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate che potrebbe piacervi? Avete letto il libro di Hemingway? Fatemi sapere ovviamente io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // ENGLISH REVIEW #499 – DELICATES DI BRENNA THUMMLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui per parlarvi di una nuova recensione seguito di Sheets, che ho recensito diverso tempo fa. Siete curiosi di scoprire la recensione del primo volume QUI e sono felice di parlarvi di questo secondo volume. Ecco a voi:

71ubcz43blTitolo: Delicates (Sequel di Sheets)
Autore: Brenna Thummler
Data di uscita: 16 marzo 2021
Pagine: 317
Lingua: Inglese

Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7RMsx
Trama: Following the events of the bestselling graphic novel, Sheets, Delicates brings Brenna Thummler’s beloved characters, artwork, and charm back to life. Marjorie Glatt’s life hasn’t been the same ever since she discovered a group of ghosts hiding in her family’s laundromat. Wendell, who died young and now must wander Earth as a ghost with nothing more than a sheet for a body, soon became one of Marjorie’s only friends. But when Marjorie finally gets accepted by the popular kids at school, she begins to worry that if anyone learns about her secret ghost friends, she’ll be labeled as a freak who sees dead people. With Marjorie’s insistence on keeping Wendell’s ghost identity a secret from her new friends, Wendell begins to feel even more invisible than he already is. Eliza Duncan feels invisible too. She’s an avid photographer, and her zealous interest in finding and photographing ghosts gets her labeled as “different” by all the other kids in school. Constantly feeling on the outside, Eliza begins to feel like a ghost herself. Marjorie must soon come to terms with the price she pays to be accepted by the popular kids. Is it worth losing her friend, Wendell? Is she partially to blame for the bullying Eliza endures? Delicates tells a powerful story about what it means to fit in, and those left on the outside. It shows what it’s like to feel invisible, and the importance of feeling seen. Above all, it is a story of asking for help when all seems dark, and bringing help and light to those who need it most.

Trama (tradotta da me): Dopo gli eventi del romanzo grafico bestseller, Sheets, Delicates riporta in vita gli amati personaggi, le opere d’arte e il fascino di Brenna Thummler. La vita di Marjorie Glatt non è più stata la stessa da quando ha scoperto un gruppo di fantasmi nascosti nella lavanderia a gettoni della sua famiglia. Wendell, che morì giovane e ora deve vagare per la Terra come un fantasma con nient’altro che un lenzuolo per corpo, divenne presto uno degli unici amici di Marjorie. Ma quando alla fine Marjorie viene accettata dai ragazzi popolari a scuola, inizia a preoccuparsi che se qualcuno viene a conoscenza dei suoi amici fantasmi segreti, verrà etichettata come un mostro che vede persone morte. Con l’insistenza di Marjorie nel mantenere segreta l’identità fantasma di Wendell ai suoi nuovi amici, Wendell inizia a sentirsi ancora più invisibile di quanto non sia già. Anche Eliza Duncan si sente invisibile. È un’appassionata fotografa e il suo zelante interesse nel trovare e fotografare i fantasmi la fa etichettare come “diversa” da tutti gli altri bambini della scuola. Sentendosi costantemente fuori, Eliza inizia a sentirsi lei stessa come un fantasma. Marjorie deve presto fare i conti con il prezzo che paga per essere accettata dai ragazzi popolari. Vale la pena perdere la sua amica, Wendell? È parzialmente da incolpare per il bullismo che Eliza sopporta? Delicates racconta una storia potente su cosa significa adattarsi e su quelli che rimangono all’esterno. Mostra cosa vuol dire sentirsi invisibili e l’importanza di sentirsi visti. È soprattutto una storia di chiedere aiuto quando tutto sembra buio e portare aiuto e luce a coloro che ne hanno più bisogno.

RECENSIONE

La storia ha inizio qualche periodo dopo gli eventi di Sheets. Marjorie ha una comitiva di amici molto popolari adesso e finalmente oltre al lavoro alla lavanderia riesce ad avere una vita sociale, riesce non solo a vedere dei fantasmi ma qualcuno di reale che la considera e la porta con se agli eventi e alle feste più gettonate. E’ per questo che Marjorie ha paura che i suoi amici scoprino dei fantasmi e che possano abbandonarla per le sue stranezze incomprese. Wendell, d’altro canto, è il solito fantasma burlone che vorrebbe sempre giocare e divertirsi con la sua amica ma, per la prima volta comincia a sentirsi più solo di quel che è, comincia a sentirsi come Eliza, arrivata a scuola da poco e che cerca nelle sue fotografie di catturare fantasmi perché è proprio così che si sente: invisibile e un fantasma che cammina. E’ nei pressi della zona dove Wendell e Marjorie che le due si incontrano per la prima volta e si scontreranno nel corso della storia.

Cosa vuole Wendell da Marjorie? Riuscirà la ragazza della lavanderia a rendersi conto di quanto sia sbagliato per lei il suo nuovo gruppo di amici? Riuscirà ad avere la forza che le serve per maturare, cambiare ed essere se stessa veramente?

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

La trama di questa storia è molto lunga e ci mostra anche più di quello che dovrebbe, mi sarei limitata a raccontare meno lasciando curiosità al lettore; magari la cosa migliore sarebbe stata quella di mettere meno dettagli e inserire invece le ultime frasi che spingono curiosità riguardo cosa tratta la storia in questo secondo volume.

La copertina di questo secondo volume riprende la linea del primo volume sui colori e sui tratti della storia ma stavolta in primo piano troviamo l’obiettivo di Eliza, una ragazza che crede ai fantasmi e non vede l’ora di trovarne uno da fotografare. Infatti al centro dell’obiettivo c’è Wendell che non potrebbe essere un fantasma più reale ed esplosivo. Trovo la copertina giusta e in linea con ciò che accadrà all’interno del libro e che non vi rivelerò ovviamente. Il titolo è molto semplice e come per il volume precedente si compone di un’unica parola che racchiude tutto: Delicati, ovvero uno dei tipi di lavaggi che vengono fatti in lavatrice ed è proprio quello su cui questa storia si fonda. Stavolta la storia è delicata, con tematiche ancora più importanti di quelle del legame umano e fantasma e della solitudine. Qui c’è molto molto di più.

L’ambientazione e l’epoca sono le stesse del volume precedente: una piccola cittadina non definita anche perchè di questa vedremo ben poco: la casa e lavanderia dove vive e lavora Marjorie e la scuola che quest’ultima frequenta, in una storia fine anni 90, una ventina di anni fa probabilmente per abbigliamenti e via discorrendo.

Delicates — Brenna Thummler

I personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente, con qualche aggiunta sinceramente degna di nota. In questo volume ho trovato la ragazza del volume precedente più spenta nonostante abbia degli amici e di quanto fosse più felice sola con Wendell e i suoi amici fantasmi.

Marjorie sta diventando grande e lascia sempre più da parte la lavanderia. Sente le responsabilità da adolescente, sente le responsabilità verso il suo fratellino anche se il padre cerca di allontanarla dal lavoro per farle vivere la sua adolescenza nel migliore dei modi possibili. Nonostante ora abbia degli amici popolari nella scuola, Marjorie non sembra essere così felice ed è  perennemente in disaccordo con ciò che fanno e dicono i suoi compagni nonostante non glielo dica apertamente e si tenga tutto dentro, mantenendosi distante e distaccata. La cosa che più infastidisce è il fatto che non agisca e non tira fuori ciò che invece vorrebbe dire e si nasconde dietro la paura dei fantasmi e di come sarebbe giudicata senza pensare che già quello che fanno lei lo trova tremendamente sbagliato anche se continua a stare accanto a quelle persone.

Wendell è un fantasma di un ragazzino morto e non sembra essere cambiato molto dal primo volume se non per il fatto che vorrebbe continuare a fare i giochi e le cose che faceva prima non rendendosi conto di quanto la sua amica Marjorie sta cambiando e crescendo ed essere un fantasma non è così facile nel mondo umano. Comincia quindi a sentire un velo di solitudine che lo rende ancor più infantile nella speranza di attirare l’attenzione su di lui non solo della sua vecchia amica ma del lettore stesso.

 Eliza è una ragazza che ha un professore nella sua stessa scuola e che ama tantissimo la fotografia. Più di ogni cosa nelle sue fotografie vorrebbe catturare dei fantasmi e spera di poterne finalmente vedere uno davvero. Perchè i fantasmi? Perchè Eliza si sente sola, emarginata e completamente invisibile, come se camminasse fra le strade, nella scuola e ovunque lei andasse e nessuno potesse vederla davvero. Eliza è un personaggio che potrebbe essere ognuno di noi e in cui tutti possono rispecchiarsi e a cui mi sono sentita particolarmente legata.

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

Il perno centrale di questa storia è molto diversa dal volume precedente. Questa storia ci mostra l’importanza di essere visti almeno una volta, e il lato invisibile che buona parte di noi può aver vissuto almeno una volta nella vita. Un racconto e una graphic novel potente su quelli che rimangono fuori dal coro, degli emarginati, la storia di qualcuno che vorrebbe ardentemente essere visto.

Lo stile utilizzato è molto semplice e l’autrice si riconferma davvero strabiliante, meravigliosa e semplice sia per quanto riguarda le tavole e la grafica dai colori leggeri, dai toni pastello che sembrano sul cromato rosso sia per quanto riguarda questa storia che colpisce ogni punto che vuole colpire.

Ho apprezzato tantissimo la tematica dell’essere invisibile e del sentirsi emarginato, il personaggio di Eliza alla ricerca del fantasma da fotografare nella speranza di sentirsi meno sola e apprezzata da qualcuno come lei. Eppure le sue foto sono dei semplici paesaggi e l’unica che sembra avere con se dei veri fantasmi è Marjorie che ora se ne sta con degli amici che non apprezzano molto la sua compagnia e viceversa. In effetti Marjorie sembra stare con loro solo per il semplice fatto di essere in e popolari e di sentirsi per una volta parte di un gruppo, non perchè li ritiene davvero degli amici allontanando come tutti Eliza seppur dandole uno spiraglio.

Non ho apprezzato molto questo cambiamento di Marjorie e il cambio di posizione. Anche lei ha sofferto le stesse cose, anche lei si sentiva sola e poco amata, specialmente dopo il dolore famigliare e tutto ciò che le è successo. Mi ha stupito che in alcune occasioni non abbia fatto nulla per Eliza, che non sia intervenuta nelle prese in giro dei suoi amici verso altre persone e che non abbia cercato o quantomeno provato a far capire che stavano sbagliando. Si è limitata al semplice silenzio. Posso capire questa posizione, che è la stesa che molti giovani di oggi assumono pur di far parte di un gruppo e si lasciano trascinare dagli altri ma è sinonimo di poca personalità e di non essere veramente qualcosa di forte. Questo l’ho trovato avvilente per il suo personaggio, un cambio strano e particolare che in alcuni punti me l’ha fatta persino odiare; avrei voluto dirle “Sveglia e guardati attorno!”. Mi sono sentita molto affine al personaggio di Eliza che prende piede pagina dopo pagina e fa il suo esordio portando al centro di tutto l’emarginazione e la solitudine, tema attuale e potente che ho apprezzato tantissimo.

La cosa triste è che Wendell diventa una specie di soprammobile, un ripiego che l’autrice sembra aver messo in mezzo per via dei fantasmi che Eliza voleva fotografare ma non gli ha dato un vero ruolo fondamentale se non quello metaforico della tematica stessa. Infatti anche Wendell cerca di farsi notare così come Eliza.

Delicates — Brenna Thummler

Il libro è di una potenza strabiliante e lo apprezzerete persino di più del primo volume sentendovi almeno come uno dei personaggi di questa storia. Non potete non rispecchiarvi in uno di loro. La storia è sicuramente da leggere, seppur in inglese e spero che arrivi presto anche in Italia visto che il primo volume è stato tradotto. Consiglio assolutamente, soprattutto ai giovani lettori.

Brenna Thummler si conferma ancor di più, oltre che illustratrice, una vera e propria narratrice di una storia interessante, da tematiche moderne. Una storia di amicizia, di accettazione e della rinascita, dell’emarginazione e del sentirsi invisibili in mezzo a tanta gente. Una storia reale, semplice e genuina che fa riflettere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins sometime after the events of Sheets. Marjorie has a group of very popular friends now and finally in addition to working at the laundry she manages to have a social life, she not only manages to see ghosts but someone real who considers her and takes her with them to the most popular events and parties. This is why Marjorie is afraid that her friends will discover ghosts and that they may abandon her for her misunderstood weirdness. Wendell, on the other hand, is the usual prankster ghost who always wants to play and have fun with her friend but, for the first time, he begins to feel more alone than he is, he begins to feel like Eliza, recently arrived at school and who tries to capture ghosts in his photographs because that’s exactly how he feels: invisible and a walking ghost. It is near the area where Wendell and Marjorie that the two meet for the first time and will clash over the course of the story.

What does Wendell want from Marjorie? Will the laundry girl realize how wrong her new group of friends is for her? Will she be able to have the strength she needs to mature, change and truly be herself?

The plot of this story is very long and shows us even more than it should, I would have limited myself to telling less, leaving the reader curious; maybe the best thing would have been to put fewer details and instead insert the last sentences that prompt curiosity about what the story is about in this second volume.

The cover of this second volume takes up the line of the first volume on the colors and traits of the story but this time in the foreground we find the lens of Eliza, a girl who believes in ghosts and can’t wait to find one to photograph. In fact, at the center of the lens is Wendell who couldn’t be a more real and explosive ghost. I find the right cover and in line with what will happen inside the book and which I will not reveal to you obviously. The title is very simple and as for the previous volume it consists of a single word that encompasses everything: Delicates, which is one of the types of washes that are done in the washing machine and that is precisely what this story is based on. This time the story is delicate, with themes even more important than those of the human and ghost bond and loneliness. There is much much more here.

The setting and the time are the same as in the previous volume: a small town not defined also because we will see very little of it: the house and laundry where Marjorie lives and works and the school she attends, in a story at the end of the years 90, about twenty years ago probably for clothing and so on.

The characters in this story are the same as in the previous volume, with some genuinely noteworthy additions. In this volume I found the dullest girl from the previous volume despite having friends and how happier she was alone with Wendell and her ghost friends.

Marjorie is growing up and is leaving the laundry more and more aside. She feels the responsibilities as a teenager, she feels the responsibilities towards her little brother even if her father tries to take her away from work to make her live her adolescence in the best possible way. Although she now has popular friends in the school, Marjorie doesn’t seem to be that happy and is perpetually at odds with what her classmates do and say despite not telling her openly and keeping it all inside, keeping aloof and detached. The thing that bothers the most is the fact that she does not act and does not bring out what instead she would like to say and hides behind the fear of ghosts and how she would be judged without thinking that already what they do she finds it terribly wrong even if she continues to stay. next to those people.

Wendell is a ghost of a dead kid and he doesn’t seem to have changed much since the first volume except for the fact that he would like to keep doing the games and things he did before not realizing how much his friend Marjorie is changing and growing and being. a ghost is not that easy in the human world. He then begins to feel a veil of loneliness that makes him even more childish in the hope of drawing attention to him not just from his old friend but from the reader himself.

Eliza is a girl who has a teacher in her own school and who loves photography very much. More than anything in his photographs he would like to capture ghosts and hopes to finally be able to see one for real. Why ghosts? Because Eliza feels alone, marginalized and completely invisible, as if she were walking in the streets, in the school and everywhere she went and no one could really see her. Eliza is a character who could be each of us and in which everyone can reflect and to which I felt particularly attached.

The central pivot of this story is very different from the previous volume. This story shows us the importance of being seen at least once, and the invisible side that most of us may have experienced at least once in our life. A powerful tale and graphic novel about those who stay out of the crowd, the marginalized, the story of someone who longs to be seen.

The style used is very simple and the author reconfirms herself as truly amazing, wonderful and simple both in terms of the tables and graphics in light colors, with pastel tones that appear on the red chrome and in terms of this story that affects every point that wants to hit.

I really appreciated the theme of being invisible and feeling marginalized, the character of Eliza in search of the ghost to photograph in the hope of feeling less alone and appreciated by someone like her. Yet her photos are simple landscapes and the only one who seems to have real ghosts with her is Marjorie who is now with friends who do not appreciate her company very much and vice versa. In fact, Marjorie seems to be with them only for the simple fact of being in and popular and for once feeling part of a group, not because she really considers them friends, distancing Eliza like everyone else, albeit giving her a glimmer.

I didn’t really appreciate this change of Marjorie and the change of position. She also suffered the same things, she too felt lonely and unloved, especially after the family pain and all that happened to her. I was amazed that on some occasions she did nothing for Eliza, that she did not intervene in the teasing of her friends towards other people and that she did not try or at least try to make them understand that they were wrong. It limited itself to mere silence. I can understand this position, which is the same that many young people today take in order to be part of a group and let themselves be carried away by others but it is synonymous with little personality and not really being something strong. I found this disheartening for her character, a strange and peculiar change that in some places even made me hate her; I wanted to say “Wake up and look around!”. I felt very close to the character of Eliza who takes hold page after page and makes her debut bringing to the center of all marginalization and loneliness, a current and powerful theme that I appreciated very much.

The sad thing is that Wendell becomes a kind of ornament, a makeshift that the author seems to have put in the middle because of the ghosts that Eliza wanted to photograph but did not give him a real fundamental role other than the metaphorical one of the theme itself. In fact, even Wendell tries to get noticed as well as Eliza.

The book is of astonishing power and you will appreciate it even more than the first volume by feeling at least like one of the characters in this story. You cannot fail to reflect yourself in one of them. The story is definitely worth reading, albeit in English and I hope it will soon arrive in Italy as the first volume has been translated. I absolutely recommend, especially to young readers.

Brenna Thummler is even more confirmed, as well as an illustrator, a real narrator of an interesting story, with modern themes. A story of friendship, acceptance and rebirth, marginalization and feeling invisible in the midst of so many people. A real, simple and genuine story that makes you think.

My rating for this book is: 4 stars and a half .


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