SEGNALAZIONE #140 – GRAFFI(TI) DI ME E DI TE DI ARIANNA VENTURINO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon giovedì a voi con una nuova segnalazione che spero possa piacervi e incuriosirvi. Una storia che sa di dolce e amaro allo stesso tempo e si prospetta interessante per gli amanti del genere. Ecco qui:

Risultati immagini per GRAFFI(TI) DI ME E DI TE DI ARIANNA VENTURINOTitolo: Graffi(ti)…di me e di te
Autrice: Arianna Venturino
Data di pubblicazione: 16 settembre 2019
Editore: Self Publishing
Pagine: 267
Prezzo cartaceo: 10,40€
Prezzo ebook: 1,99€
Disponibile in Kindle Unlimited
*Il libro è il primo volume di una dilogia
TRAMA: Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?
Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda.
Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto. In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi. Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro, Tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la
vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva. Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano
a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e che non se n’è mai andato. Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti. Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere. Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?

BIOGRAFIA

Arianna Venturino nasce nel settembre del 1996. Si specializza in grafica editoriale e apre un bookblog (onlybookslover.it) per dar voce a quello che ama di più: il mondo dell’editoria. Con newbook edizioni pubblica il suo primo libro: “Senza più paura”. Un anno dopo, nel settembre 2018, arriva “Ti vengo a prendere” pubblicato con Letteratura Alternativa edizioni. Nuova nel mondo del self – publishing, vuole sperimentare questa via per la dilogia: GRAFFI(TI); fa così uscire nel settembre 2019 il primo volume: GRAFFI(TI)…DI ME E DI TE.


Che ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando che io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LOVE TRAINING DI M. P. BLACK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco a voi un nuovo Cover reveal che spero possa incuriosirvi. Vi parlo subito di questa novità in arrivo, voi non temete. Ecco tutti i dati:

Titolo: Love Training
Autore: M. P. Black
Collana: Spicy Romance (Vol. 2)
Editore: Dri Editore
Genere: Romance Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 230
Lancio: ufficiale 4 novembre (pre-order 2 novembre / cover reveal 30 ottobre)

COVER

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SinossiEvan Taylor è uno  degli attori più famosi di Hollywood con un unico obiettivo: vincere l’Oscar. Mia Ward è la più abile personal trainer di Los Angeles.
Evan, per esigenze di copione, dovrà potenziare il suo fisico, e chi meglio della professionista più in vista di Los Angeles può aiutarlo? Nulla di più semplice, se non fosse per i loro caratteri opposti, le battute al vetriolo, le frecciatine… e un’attrazione irrefrenabile. Aggiungiamo poi uno stalker, minacce di morte, duri allenamenti, shooting fotografici, sesso, balli sfarzosi e fughe improvvise per salvarsi la vita.
Sei pronta a entrare nel mondo di Hollywood?

Nel nuovo libro di M. P. Black (Paola De Pizzol) la commedia si sposa al giallo e alla sensualità, regalando al lettore un romantic suspense ironico, ma anche carico di tensione e di eros.

Biografia

M.P. Black, al secolo Paola De Pizzol, si è affacciata nel mondo dell’editoria nel 2008, pubblicando svariati romanzi sia con case editrici che in self. “I Guardiani delle Anime”, “La rosa e il pugnale” e “Brilliant” hanno vinto importanti riconoscimenti nell’ambito del “Premio Cittadella”. Ha lavorato anche con “Emma Books” col chick lit “Credevo di essere morta (invece mi sbagliavo)”. Con la casa editrice Dri di Treviso ha iniziato una proficua collaborazione ancora nel 2012 con la saga de “I Viaggiatori del tempo”, portata nelle scuole medie del Veneto, che ha riscosso un grande successo. Sempre
per Dri Editore ha pubblicato due romance storici: “Deathless – il Segreto di Lord Brown” e “Deathless – Un lord dal cuore di ghiaccio.” La saga è arrivata ai primi posti della classifica nazionale Amazon. La sua ultima pubblicazione è il romance contemporaneo “Per ogni tuo bacio”, sempre per Dri Editore. Un’avventura che l’ha portata ad ampliare il suo pubblico di lettori, puntando dritta al loro cuore. Il suo motto è: “Vivi ogni giorno una nuova avventura”.

Estratti

I capelli di Nora mi accarezzano il petto. Sono lunghi e soffici e le ricoprono in parte il bel viso cosparso di lentiggini. Sospiro. Per oggi ne ho avuto abbastanza di lei. «Abbiamo scopato tutta la notte. Devo alzarmi, o Burt mi ammazza.» Nora ride. Mi giro a guardarla e mi maledico per averlo fatto. Si sta passando la lingua sulle labbra. Comportamento scorretto. «Mmm…. Credevo ti piacesse fare l’amore con me. E non usare la parola scopare. Mi fa sentire sporca.» Abbiamo fatto sesso, non l’amore, penso. Decido però di tenere per me questa scomoda considerazione.Senza lasciarmi il tempo di ribattere, allontana dai nostri corpi le lenzuola nere di seta. Si mette in ginocchio e afferra dal polso destro un elastico grigio. Continuando a sorridermi con malizia, raccoglie i capelli rossi in una lunga coda di cavallo, quindi si sistema a cavalcioni sopra di me. La risposta del mio corpo è immediata. Le afferro le natiche e punto gli occhi sul suo seno, piccolo e sodo, con i capezzoli turgidi, pronti per essere stuzzicati dalle mie dita.
«Giochi sporco.» Nora fa spallucce, poi, senza proferire parola, scivola lungo il mio corpo per cercare con le labbra il mio pezzo forte. Socchiudo gli occhi, maledicendola, mentre si dà da fare.


Vi incuriosisce? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #343 – L’ULTIMA ESTATE DI ANDREE A. MICHAUD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione online per voi oggi. Innanzitutto, ringrazio tantissimo la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo libro di cui sto per parlarvi. Un thriller sicuramente particolare nella struttura. Ecco che ve lo espongo:

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Autore: Andrée A. Michaud
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OUAvBi
Trama: 1967. A Bondrée, affascinante località di villeggiatura sul confine tra Stati Uniti e Québec, la Summer of Love sembra un’estate come un’altra. Il campeggio sul lago è stracolmo di turisti americani, i cottage sul limitare del bosco ospitano famiglie festanti e allegri barbecue, i residenti canadesi si mescolano senza tensioni ai vacanzieri. L’idillio si rompe dopo che Zaza Mulligan, diciassettenne americana dai capelli rossi, le lunghe gambe abbronzate e il sorriso facile, viene ritrovata senza vita tra gli alberi. Sembra che a ucciderla sia stata una trappola per orsi. Ma quando anche la sua amica Sissy Morgan, bionda lolita che insieme a Zaza attirava gli sguardi di tutti gli uomini di Bondrée, muore in circostanze misteriose, la paura, il sospetto e il senso di colpa si diffondono nella piccola comunità. Le indagini vengono affidate all’ispettore capo Stan Michaud e al suo vice Jim Cusack, accompagnati dall’interprete Brian Larue: all’inedito terzetto spetterà il compito di decifrare i minacciosi silenzi degli abitanti francofoni e di provare ad allentare le tensioni tra americani e canadesi che la morte delle due adolescenti porta alla luce. Tensioni che affondano le proprie radici nella storia del luogo e nell’amore disperato tra un cacciatore solitario e una donna sfortunata. Ma sarà lo sguardo di una bambina ad aiutare davvero gli inquirenti a osservare la realtà da una prospettiva diversa, diradando le nebbie che avvolgono segreti e bugie di una comunità che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato.

RECENSIONE

two women sitting on stream leading to mountainLa storia ha inizio nel 1967 in una località di nome Bondrée. Due affascinanti ragazze sono belle, leggere ed incantano tutto il paese con le loro belle gambe, i loro modi frivoli e la loro avvenenza sono al centro dell’attenzione in paese.
Tutti a Bondrée conoscono le due giovani che non si staccano mai una dall’altra e sono inavvicinabili da qualunque ragazza voglia anche solo cercare di diventare loro amica. All’improvviso, in un giorno come tanti altri a Zaza succede qualcosa nel bosco e Sissy non riesce a darsi pace quando scopre che la sua amica è morta. Quello che non sa, però, è che sta per succedere qualcosa anche a lei e, fra gli abitanti del paese, c’è qualcuno che si muove nell’ombra e mette in allerta chiunque, sopratutto l’ispettore Michaud che cercherà di risolvere il caso.
Cosa è successo a Zaza? Chi si nasconde nel bosco e uccide queste due giovani amiche? Riuscirà l’ispettore a venire a capo e a trovare il colpevole dei due omicidi?
Soltanto nel corso di quell’estate, quando gli eventi sono precipitati e i miei punti di riferimento hanno cominciato a vacillare, ho capito che la fragilità dei piccoli personaggi confinati nella scatola di cioccolatini Lowney’s era sopravvissuta negli anni, al pari di quelle paure sepolte nel cuore di ogni infanzia, che rifanno istantaneamente capolino non appena ci si rende conto che la stabilità del mondo poggia su fondamenta che un semplice colpo di vento può spazzare via.
Risultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverLa trama è ben scritta e sicuramente mette la giusta dose di curiosità. La morte delle amiche, la misteriosa comunità e il contesto. Avrei forse spiegato soltanto la morte di una delle due e accennato al pericolo che può correre l’altra o lo avrei posto in maniera sicuramente più velata. Giusto per dare quel tocco di mistery in più che scompare proprio con la lettura del libro visto che la morte di Sissy c’è nella metà del libro in poi.
La copertina mi piace tantissimo ed è assolutamente in linea con la storia. Le due amiche bellissime, lo sfondo rosso che ricorda la morte o il tramonto delle loro vite. Ne ho trovate diverse di copertine online che si riferiscono al titolo in questione ma non so esattamente quale sia quella originale. In ogni caso trovo molto in linea la prima a sinistra, con la tagliola visto che rispecchia la storia in particolar modo. Anche quella italiana è molto bella. Le altre due sembrano o un thriller sanguinoso o una storia d’amicizia quasi e non sembrano rispecchiare poi così tanto la storia nel volume. Il titolo 
L’ambientazione è la piccola comunità di nome Bondrée, situata tra Stati Uniti e Québec ed il tutto si svolge nel 1967.
Il loro legame veniva dalla sordità di quella musica, del calore dei corpicini incollati sotto le lenzuola rosa. Se una soffriva, l’altra provava il suo stesso dolore lì, dritto al cuore, in modo incomprensibile. Se una piangeva l’altra non poteva ridere, nemmeno sorridere. Prendeva un fazzoletto e asciugava il volto bagnato, il proprio, quello dell’altra non importava.
I personaggi di questa storia sono davvero tanti e avrete modo di scoprirli così come di scoprire la comunità di Bondrée.
Tutti conoscevano Zaza e Sissi. Due ragazzine belle, bellissime, consapevoli del loro fascino sugli uomini. Parlavano fra loro in inglese per la maggior parte ma a comandare alla fine è quasi sempre Zaza. Una bionda e l’altra rossa, sono due ragazze civettuole e senza particolari peculiarità oltre il loro aspetto fisico. Franchie è un’altra ragazzina che si aggiungerà a loro e riuscirà ad entrare nella loro cerchia anche se non riuscirà ad integrarsi mai veramente.
Michaud assieme a Cusack e Larue, saranno l’altra faccia della medaglia perché si occuperanno sia dell’indagine sia il cercare di scoprire cosa sta succedendo all’interno della comunità. Michaud sembra essere un personaggio risoluto e che prende a cuore il lavoro che svolge. Gli indizi sono troppo generici e vaghi e non tutti raccontano la verità. All’interno della comunità succede qualcosa, ma cosa?
Inoltre, c’è anche una ragazzina del paese che racconta il suo punto di vista, così come viene raccontato anche qualcosa da parte dell’assassino che commette questi reati. 
Da un pezzo lui aveva chiaro ciò che io avrei capito soltanto molto tempo dopo, ovvero che la terra era, al pari di noi, un puro e semplice incidente, che il corpo era soltanto polvere e che nessuna volontà, divina o di altro genere, poteva rianimare quella polvere in un qualunque aldilà. Era quaggiù che la polvere riviveva, in mezzo all’assurdità del mondo. Non ero riuscita ad estorcergli la parola che lui rifiutava d’infliggere a una bambinetta di dodici anni (…) ma aveva detto molto. Zaza Mulligan non era più da nessuna parte.
woman in yellow and teal top sleeping beside lavendersIl perno centrale di questa storia è relativa alla morte delle due giovani amiche e al villaggio di Bondrée in cui si insinua il sospetto, la paura e il mistero. Chi è stato e perchè?
Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e non molto fluido come invece avevo sperato. Infatti la lettura resta un tantino pesantina a lungo andare, sopratutto per la quantità descrittiva del testo.
Infatti lo stile e la scrittura utilizzata è sicuramente particolare e mai vista prima d’ora, almeno personalmente. La storia è scritta a capitoli alterni in prima persona o in terza e fin qui niente di eccezionale. Il tutto sta nell’assenza di dialoghi sostituiti da pensieri se riguarda il discorso in prima persona o da semplici discorsi indiretti – ma pur sempre pochi. Infatti la storia si concentra molto di più sulle descrizioni delle scene e di cosa accade, in sostanza, che su tutto il resto. Non ‘è uno straccio di parola, un dialogo o un qualcosa che renda un minimo più leggera la situazione. Per questo, infatti la lettura rallenta un sacco o almeno è quello che ho provato in prima persona.
Il fatto delle due giovani ragazze e delle loro morti mette sicuramente curiosità ed invoglia a proseguire per cercare di scoprire la verità ma il finale è stato piuttosto decadente. Mi sarei aspettata molto più pathos, un finale che che mi facesse rimanere quantomeno soddisfatta della lettura intrapresa. Invece, così non è stato. Infatti la lettura è stata molto più scorrevole all’inizio ma poi ha cominciato a pesare mano a mano.
Nonostante questo, la lettura  è stata sicuramente particolare e originale a livello di struttura del testo. Il mistero in paese colpisce il lettore e s’infittisce sempre più e per essere stato ambientato nel 1967, l’autore è riuscito a rendere bene l’ambientazione, i luoghi, i personaggi e i tempi riferiti sia all’indagine ma anche a cosa è poi effettivamente accaduto.
E forse allora Zaza mi avrebbe risposto, chissà, mi avrebbe detto sommessamente ciò che vedono gli occhi che si chiudono, prima che io me la dessi a gambe precipitosamente, felice di essere viva, felice di essere una bambina.
Una storia che ci porta nel 1967, in uno scenario in cui la polizia si trova sempre più in difficoltà e chi popola la cittadina non facilita di certo le cose. Per gli amanti di piccole località suggestive e misteriose e di letture leggermente più “impegnative” del solito.
Andrée A. Michaud scrive una storia che ci fa addentrare sempre più nella foresta avvicinandoci alla comunità di Bondreée sempre più. Ognuno ha i suoi segreti, ognuno di loro conosceva le vittime ma chi ha veramente qualcosa da nascondere?
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

 

SEGNALAZIONE #139 – EDENYA DI LAURA RIZZOGLIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui cari miei! Oggi vi segnalo un nuovo libro che spero possa piacervi. Vi lascio tutti i dati, come sempre:

Risultati immagini per EDENYA DI LAURA RIZZOGLIO.Titolo: Edenya

Autore: Rizzoglio Laura
Edito : Lettere Animate

GenereUrban Fantasy
Data di pubblicazione: 25/06/2019
Pagine: 388
SinossiE se gli angeli esistessero veramente, ma non fossero quegli esseri alati che il nostro immaginario collettivo ci ha sempre fatto credere? Due mondi legati indissolubilmente da secoli, un paradiso che pare tale, ma nasconde in fondo crudeltà, amori proibiti e divinità assetate di sangue e potere. Due ragazze troveranno in loro stesse e nella loro amicizia la forza per perdonare e combattere il male, scoprendo infine un segreto che le porterà alla vittoria.


Canelli | Presentazione del romanzo fantasy "Edenya" di Laura Rizzoglio

BIOGRAFIA

Nata a Asti il 21/12/1973 e laureata a Torino in Lingue e Letteratura Tedesca moderna. Sposata, con due fantastici figli e una vita dedicata al conseguimento della loro felicità. Proprio dal legame intenso e speciale con la mia bambina, che ora bambina non è più, è nata l’idea di raccontare Edenya, di riscoprire il mio lato adolescenziale del quale avevo così disperatamente bisogno, senza neanche saperlo!


Che ve ne pare? Vi ho incuriosito? Spero di si! Fatemi avere vostri pareri 😀 Vi aspetto!

Sara ©

RECENSIONE #342 – STELLA AZZURRA DI MARIO LODI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Oggi vi parlo di un piccolo libricino che ho letto ieri in giornata e che ho trovato in offertissima sul Kindle, e curiosa ho voluto provare a leggerlo. E’ stata sicuramente una lettura dolce. Ve ne parlo subito subito:

stella-azzurraTitoloStella azzurra
AutoreMario Lodi
GenereLibri per bambini
Data di Pubblicazione: 26 marzo 2019
Pagine136
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JaWZul

Trama: U3 non è nè astronauta nè esperto scienziato, è solo un bambino, ma nel suo mondo è proprio ai bambini che è affidata la scoperta dell’Universo. I bambini, immersi in uno stato di ibernazione profonda, vengono lanciati nello spazio attraverso la dimensione sogno. Qui esplorano. E tutto ciò che i loro occhi chiusi vedono viene trasmesso al Governo centrale. Ma le cose cambiano quando U3 si stacca dal gruppo e atterra su uno strano pianeta chiamato Terra. Qui U3 conosce Laura, una ragazzina che vive in un’immensa biblioteca fatta di torri altissime e scaffali luminosi. Laura e U3 diventano amici inseparabili, fino a quando U3 non viene risvegliato e gli adulti lo convincono che niente di quanto ha visto esiste realmente. Ma U3 è un bambino determinato e curioso e non ha intenzione di rimettersi a dormire. E adesso che sa dov’è la Terra è pronto all’avventura. 

RECENSIONE

Risultati immagini per Stella azzurra Mario LodiLa storia ha inizio a bordo di una delle città spaziali dove vengono concepiti e cresciuti feti in laboratorio, dove la scuola viene imposta tramite dei strani marchingegni in cui i bambini, immersi in uno stato di ibernazione profonda, vengono lanciati nello spazio attraverso la dimensione sogno.  Nella città spaziale è vietato divertirsi e usare la fantasia. Tutto sembra essere impostato per essere fatto in un determinato modo, preciso e impeccabile ed ognuno deve esserlo. Peccato che U3 sia diverso da tutti i suoi compagni e che non riesca ad assimilare lo studio come gli altri essendo molto più fantasioso, audace e temerario. U3 è curioso e vuole saperne di più su quello strano pianeta chiamato Terra, dove riuscirà a farsi persino una nuova amica.

Cosa succederà a U3? Riuscirà a passare gli esami con tutte le sue difficoltà? Stella Azzurra esiste veramente? Cosa combinerà il giovane e coraggioso ragazzino?

Sotto la bara una lastra di platino portava incise, nella vecchia lingua, le parole del suo ultimo discorso: “Esplorare l’universo e scoprire i suoi confini e il perché del suo esistere. La missione è senza ritorno perché l’uomo nuovo non potrebbe più vivere nel piccolo spazio di un pianeta destinato a morire con la morte del sole. L’uomo è immortale ormai e sceglie lo spazio universale come sua dimora vitale…”.

La trama è ben scritta anche se racconta un po’ troppo. Già la storia è breve e il libro è piccolo di per , per cui avrei evitato di raccontare quasi tutto ciò che succede all’interno del libro. Altrimenti, che gusto c’è?

La copertina è davvero adorabile, proprio come i disegni che si trovano all’interno. La storia a quanto ho potuto notare è vecchia ed è stata rifatta questa nuova edizione dando una nuova veste alla copertina. Le illustrazioni all’interno non so se sono stata un’aggiunta odierna o meno ma sono davvero tenere e lo stile dei disegni è dolce e ben costruito, proprio in linea con la storia.  Il titolo è l’emblema della storia. U3 continua a vedere la Stella Azzurra che un tempo era la Terra e continua a sognare di poter andarci, un giorno.

L’ambientazione è lo spazio ma è anche a Terra. U3 vive in una città spaziale immaginaria quindi l’ambientazione è per la maggiore fantastica ma assolutamente ben costruita seppur sia molto breve questa storia. L’epoca sembra quasi essere post-apocalittica o comunque in un futuro lontano.

«Non insistere! Dovresti saperlo perché nelle lezioni del sonno è stato ripetutamente spiegato. E tu ricordi poco o niente. Mentre gli altri imparano, tu che cosa fai?» «Boh!» dice U3. «Cosa significa “boh”? Nella nostra lingua questa parola non esiste.» «L’ho inventata io!» «Inventare! Nella nostra città lo sai che è proibito inventare, sognare, giocare… tutto è indirizzato allo scopo che il nostro Grande Capo…»

I personaggi di questa storia non sono tanti ed io vi parlerò di U3, il ragazzino protagonista di questa storia breve ma originale e tutta particolare.

U3 è un ragazzino che ama la fantasia, la scoperta e il guardare oltre quello che si ha attorno. E’ un giovane ostinato e determinato che si butta a capofitto in ciò che vuole e non si lascia mettere i piedi in testa da niente e da nessuno. E’ un piccolo “astronauta” coraggioso che sfida le leggi della sua città pur di inseguire la Stella Azzurra, pur di trovare le risposte e pur di cercare qualcosa di più per se stesso. Un personaggio che entrerà nel cuore dei piccoli lettori.

«…Ma io no. Mi nascosi nella foresta perché volevo restare qui a giocare con la fantasia. Sai, questo piccolo mondo io lo amo. E quando vidi le città spaziali sparire nel cielo, entrai in questa biblioteca abbandonata che diventò la mia casa. Capito?» Laura gli strinse la mano: «Resta qui con me. Io e te saremo felici. Ricominceremo a popolare Stella azzurra con i nostri bambini, giocheremo con la fantasia, scriveremo altre storie, le nostre…»

Risultati immagini per Stella azzurra Mario LodiIl perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo del volume. La Stella Azzurra che lo guarda da lontano e sembra chiamare il giovane U3, curioso. Una

Lo stile utilizzato dall’autore è molto semplice. Nonostante all’inizio ci sia più una specie di introduzione su come è composta la città spaziale, la storia di U3 è sicuramente particolare e si fa apprezzare sia dai piccoli amanti dello spazio sia dagli amanti di storie per bambini.

Le illustrazioni sono davvero ben fatte e arricchiscono la lettura in maniera sia simpatica che dolce. Infatti, donano un valore aggiunto alla lettura e la rendono speciale e ricca di dolcezza aggiunta.

Una lettura veloce e leggera che cattura con i colori e con la storia che dona ai piccoli lettori la bellezza delle illustrazioni, la speranza e il coraggio di affrontare con la propria testa ciò che si desidera più di ogni altra cosa al mondo.

«Ma la cosa che più di tutto ti piace nei tuoi sogni, qual è?» «Non è una cosa» disse lui tranquillo. «Una persona?» chiese il dottore. U3 fece cenno di sì e intanto la vedeva col pensiero mentre gli stringeva la mano e gli diceva: “Ti aspetterò!” «Una persona vera?» «Sì.» «Ha un nome?» «Sì.» «Ce lo vuoi dire?» «No.» Quel nome amato U3 lo tenne per sé, nel segreto del suo cuore.

Il libro è stato semplice, dolce e simpatico. Una storia per bambini particolare e sicuramente diversa dal solito, ottima per i più piccoli amanti dello spazio.

Mario Lodi sembra scrivere questa storia per ricordare ad ognuno di noi quanto sia importante la fantasia, l’essere bambini ma specialmente il sentirsi un po’ bambini anche da adulti. Una storia che attraverso le stelle ci insegna ad amare ciò che abbiamo e che a volte dimentichiamo di apprezzare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate che possa essere una buona lettura per un piccolo bambino che sia vostro figlio, un alunno o un nipotino? Un libro carino e piacevole. Vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #138 – L’ARTE DI SPARIRE DI CLAUDIO VAINIERI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Lettori belli! Come state? Eccoci con una nuova segnalazione per voi che spero possa interessarvi. Vi lascio tutti i dati del libro con tanto di un estratto bello corposo. Che state aspettando, ecco qui:

Titolo: L’Arte di Sparire
Autore: Claudio Vainieri
Editore: Calibano Editore

Sinossi: Il giovane Marco Nidal si trova coinvolto in un caso di sparizioni seriali di persone, tra le quali suo padre. Coadiuvato dall’Ispettore di polizia Perduto e da una
stagista nella redazione di un giornale, Marco cercherà di far luce sulle inspiegabili sparizioni, mentre i muri della città si riempiono di manifesti di persone scomparse. In una narrazione grottesca e surreale, Claudio Vainieri accompagna il lettore in un’indagine avvincente i cui risvolti si fanno via via più inquietanti, fino alla sorprendente soluzione dell’enigma.

ESTRATTO

La visibilità era limitata, una fitta nebbia avvolgeva il paesaggio. Difficile guidare in quelle condizioni senza l’utilizzo di fendinebbia, luce bianca e fascio luminoso
orientato verso il basso, in modo tale da forare la nebbia. Circondati da aloni biancastri, era impossibile vedere il viso del conducente dell’automobile vicina. La circolazione era ferma in attesa della luce verde al semaforo, quando il verde scattò, le macchine con cautela ricominciarono la loro corsa. Le luci dei semafori erano appena percettibili. Le radici degli alberi erano nascoste dalla brina in via di formazione e sui marciapiedi le persone che camminavano erano poco più che ombre. Marco parcheggiò, erano circa le sette di sera. Lungo il viale, palazzine da poco costruite si alternavano offuscate dalla nebbia. Solo dopo qualche centinaio di metri trovò un bar aperto. Dall’esterno la luce era debole e l’aspetto non sembrava dei migliori. Guardandosi intorno capì che non aveva altre soluzioni, l’umidità si faceva sentire e l’aria fredda graffiava i suoi occhi. Entrò. Vicino al bancone si trovava un uomo, non molto alto e con pochi capelli, carnagione scura sulla cinquantina. “Buona sera” disse Marco. “Buona sera a lei” rispose l’uomo che con le mani in tasca aveva lo sguardo perso nel vuoto. “Posso chiedere a lei?” domandò Marco. “Sì, il barista è uscito per delle commissioni, ma non si preoccupi. Chieda pure a me” rispose l’uomo che andò dietro al bancone. “Una coca cola, grazie.” “Eccola, vuole altro?” “Sì, prendo quel pacchetto di patatine.” “Prenda pure e si accomodi.” Non aveva molta scelta, c’era solo un tavolino con tre sedie. L’arredamento era essenziale: un bancone, la macchinetta del caffè, qualche bevanda e poco altro. Nello spazio comune, oltre al tavolo dove era seduto, un mobiletto per la televisione. Può darsi che il bar fosse aperto da poco tempo, o che fosse in corso una ristrutturazione, certo così gli affari non potevano andare gran bene. Marco era l’unico cliente e sedeva con le spalle rivolte alla porta d’ingresso. L’uomo poco propenso alla conversazione accese il televisore. Trasmettevano un reality, la sua attenzione fu presto catturata. Seducenti giovani ragazze e uomini col sorriso smagliante intrattenevano i telespettatori. Il sonoro era un insieme di urla diffuse. Sentì un rumore provenire dalla porta, Marco continuò a fissare il video, mentre sgranocchiava patatine e beveva coca cola. Era il momento delle immagini migliori della settimana e la presentatrice annunciò una piccante novità. Marco aveva già visto alcune di quelle scene negli spezzoni che vengono trasmessi ogni tanto in settimana. La porta del bar venne chiusa con maggiore energia e causò un rumore tale da farlo voltare, ma la nebbia all’esterno era sempre più fitta e la sagoma della persona che l’aveva causata non era riconoscibile. La presentatrice, intanto, aveva chiamato una concorrente. “Maria, sei pregata di recarti nella stanza del consiglio” disse la conduttrice. “Arrivo subito” rispose lei. “Bene, Maria. Come sai, in questa stanza gli altri concorrenti non possono sapere cosa stiamo dicendo. Sei sola con me e col pubblico in studio e a casa.” “Sì, lo so” rispose, facendo trasparire una certa emozione per lo spazio interamente dedicato a lei. “Dobbiamo mostrarti delle immagini che ti riguardano, sei pronta?” “Sì, sono pronta.” Si abbassarono le luci e la musica di sottofondo creò la suspense. Partirono le immagini. Il ragazzo con cui Maria aveva una relazione nel reality era stato sorpreso in atteggiamenti sospetti con un’altra partecipante. Stavano solo parlando, ma fra i due si notava una certa intimità. Le immagini si fermarono e la parola tornò alla presentatrice. “Maria, non avevi mai fatto caso a quello che abbiamo visto?” “No… No…” rispose, evidenziando il suo stato confusionale. “Bene, andiamo avanti.” Dalle parole erano passati ad altro. Sdraiati su un letto, focosi baci e palpeggiamenti; le telecamere non censuravano nessun particolare. Quando Maria cominciò a piangere, lo schermo mostrava in contemporanea la sua immagine parallela a quella dei due amanti. Il tutto andò in onda senza interruzioni per svariati minuti. La presentatrice riprese la parola. “Maria, ci rendiamo conto che non è un momento facile per te, ma davvero pur vivendo nella stessa casa, non avevi mai visto o sospettato qualcosa?” Maria continuava a piangere, balbettava, singhiozzava e non riuscì a rispondere. La conduttrice sollecitò la ragazza a fare almeno una considerazione, ma nessuna risposta arrivò da parte dell’interessata. Fu così che vennero presentati gli
ospiti, appositamente invitati per discutere di quella che inizialmente era stata introdotta come la novità della serata.  Dalle lacrime di Maria, ai sorrisi e gli applausi delle presentazioni. Importanti direttori e direttrici delle più vendute testate di costume e società e personaggi dello spettacolo più o meno noti, dibattevano di quanto era stato proiettato. Qualcuno sosteneva che non era possibile non percepire segnali dell’accaduto, altri pensavano che lei avesse già capito, tenendosi dentro il peso della situazione. Un ospite, rivolgendosi alla ragazza, le disse che doveva essere felice di ciò che le avevano mostrato, aveva ora la prova che quel ragazzo non provava per lei l’amore vero. Quest’ultima considerazione fu quella che riscosse il maggior numero di applausi da parte del pubblico presente. Arrivò la pubblicità, il dibattito fu interrotto. Marco guardò l’orologio, era trascorsa più di un’ora dal suo arrivo. Voltandosi notò che il bar era vuoto. Assorto dal programma, non si era accorto di essere rimasto da solo.

BIOGRAFIA

Claudio Vainieri, classe 1982, vive in provincia di Milano. Laureato in Storia contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi interessi: la storia contemporanea, il cinema, la letteratura e la psicologia del profondo. “ L”Arte di Sparire “ è il suo primo romanzo.


Che ne pensate di questa lettura? Fatemi sapere che ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – I DISCENDENTI DELLE ARTI TERRENE DI ESTER KOKUNJA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Dovete scusarmi se non ho pubblicato nulla ne venerdì, ne sabato ma sto cercando di recuperare più libri possibili e il tempo fra il lavoro e le tante cose da fare in questi giorni è stato davvero poco. Le recensioni torneranno da domani a giorni alterni, non vi preoccupate! Ora, torniamo a noi. Eccoci qui con una nuova novità per voi, che spero possiate apprezzare. La copertina sembra davvero molto bella e spero che possiate essere curiosi di questo volume che sta per uscire, penso a breve. L’autrice ha lasciato questi dettagli. Curiosi? 

Titolo: I Discendenti delle Arti Terrene

Saga; PD Saga 1

Autore: Ester Kokunja

LA COVER.

I Discendenti delle Arti Terrene (PD Saga 1)_Ester Kokunja.jpg

In un mondo in cui il sangue conta più di tutto, può chi è giusto e diverso trovare ancora un posto?

TramaLontano dagli uomini c’è una dimensione dominata dal sovrannaturale, dove solo i Discendenti della Magia possono controllare le quattro Arti Terrene.
Ayra Selendor, un Erede senza più un titolo e con delle abilità magiche scarsissime, si prepara al suo primo anno all’Istituto Aüequos: un zolla di terra fluttuante nello spazio stellato della Sottointradimensione, un luogo neutrale, un rifugio per ogni discendenza.
Questo solo durante il giorno. Di notte l’atmosfera muta drasticamente. La scuola si trasforma in un un campo di battaglia intriso di rune antiche, marchi letali, incantesimi arcani e trabocchetti a ogni angolo, dove le più oscure delle creature girano indisturbate, pronte a rivendicare il potere. Mentre il caos consuma e annebbia le menti degli studenti, Ayra dovrà trovare la forza di schierarsi dal lato giusto. E non è cosa facile quando i buoni diventano cattivi, i cattivi non lo sono mai stati e l’unico segreto della sua vita rischia di essere rivelato ad un mondo non poi così tollerante: nessuno deve sapere di Sebastian, l’essere che da sempre le è accanto, incastrato da troppo in un limbo di specchi.

Data di uscita: L’autrice rivelerà la data d’uscita del romanzo sui suoi social: https://www.instagram.com/esterk21/


Che ne pensate? Vi interessa questo bel libro? Fatemi sapere, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©