RECENSIONE #202 – CARAVAL DI STEPHANIE GARBER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con la prima delle tre recensioni che ci aspetta nei prossimi tre giorni! Non siete curiosi degli altri titoli? Oggi vi porto un titolo Rizzoli che mi è piaciuto molto e che sono sicura piacerà molto anche a voi, perfetto da leggere sotto l’ombrellone vista la sua bellissima ambientazione fantastica. Di cosa sto parlando? Eccolo qui:

02356-garber_caravalTitolo: Caraval
Autore: Stephanie Garber

Genere: Fantasy
Prezzo: ebook 9,99 € / cartaceo 18 €
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vHzQrK
Trama: Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga.  E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

RECENSIONE

Risultati immagini per caraval fan artLa storia ha inizio con delle lettere di Rossella a Mastro Legend, il famoso creatore del leggendario Caraval, uno spettacolo itinerante davvero magico e sorprendente. Da sempre Rossella sogna di andare assieme a sua sorella a Caraval ma non ne hanno mai avuto la possibilità non potendo abbandonare l’isola visto che il padre, Governatore dell’isola di Trisda, non le avrebbe permesso di andare.

All’alba dei suoi sedici anni quando Rossella scrive un ultima volta a Legend che ormai sta per sposarsi con un conte che lei non conosce ma con cui intrattiene discorsi tramite lettere è lì che Legend risponde, lasciando un biglietto di accesso a Caraval per lei, per sua sorella Donatella e per il misterioso fidanzato. Quando Rossella corre ad avvisare sua sorella Donatella la trova in compagnia del giovane Julian, un marinaio, e lui si offre di farle fuggire da Trisda e di farle tornare in tempo per il matrimonio di Rossella, che deve tenersi dieci giorni dopo. E’ lì che comincerà la grandiosa avventura delle due sorelle. Non appena approdano a CaravalDonatella scompare e Rossella scopre che Legend vuole giocare con lei e incentra il gioco completamente su Donatella.

Cosa succederà a Caraval? Perchè Mastro Legend avrà deciso di risponderle proprio in quel momento? Riuscirà Rossella a tornare in tempo a casa, prima della data del matrimonio? Quali consapevolezze riceverà Rossella da questo bizzarro viaggio e da questa sorprendente esperienza?

«Benvenuti, benvenuti a Caraval! Il più grande spettacolo della terra del mare. Al suo interno vedrete più meraviglie di quante la maggior parte della gente veda nell’arco di una vita intera, potrete sorseggiare magia da una tazza e comprare sogni in bottiglia. Ma prima di immergervi nel nostro mondo, dovete ricordare che è tutto un gioco. Ciò che succede oltre questo cancello potrebbe essere spaventoso o eccitante, ma non lasciatevi trarre in inganno. Proveremo a convincervi che sia vero, quando in realtà è tutta una messa in scena. Un mondo fatto di finzione. Noi cercheremo di coinvolgervi, e voi state attenti a non farvi coinvolgere troppo. I sogni che diventano realtà posso essere bellissimi, ma anche trasformarsi in incubi quando le persone non vogliono svegliarsi.»

La trama è scritta molto bene ed incuriosisce sicuramente il lettore. Devo ammettere che inizialmente, quando ne annunciarono l’uscita all’estero ero stata catturata molto più dalla copertina, senza leggerne neanche la trama ero già curiosa. La curiosità è comunque rimasta dopo aver letto la trama e sono felice che il libro mi abbia soddisfatto pienamente.

La copertina è stupenda e sono felice che la Rizzoli abbia voluto mantenere l’originale. Ci ho sperato fino all’ultimo e ringrazio il cielo che la scelta non sia ricaduta su qualcosa di incredibilmente inquietante, di cui in Italia siamo più che capaci. E’ stata scelta la versione americana a quella inglese, che ho preferito senz’altro. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale e anche qui non so chi ringraziare del fatto che non sia stato modificato. Caraval rende proprio la giusta idea del libro in se e racchiude tutto nonostante sia solo il nome del posto in cui si svolge tutto. Caraval è magia, finzione ma anche bellezza e raffinatezza. L’unico cambiamento che gli editori italiani hanno apportato è stato il nome della protagonista che è mutato da Scarlett a Rossella. E mi domando del perchè della scelta visto che in genere i nomi non si cambiano.

L’ambientazione della storia passa dall’isola di Trisda a Caraval, dove si svolge tutta la storia. L’epoca è fittizia, ci troviamo nell’Anno 57 della dinastia Elantine ma sembra quasi essere medioevo dalle descrizioni che ne vengono fatte.

«Che cosa stai facendo?» Legend arrivò con un’andatura spavalda, sfoggiando il suo caratteristico cappello a cilindro di velluto blu e uno sguardo carico d’imprevedibili intenzioni. «Sto solo cercando di osservare il gioco.» Rossella si avvolse di più nella tenda, ma Legend gliela strappò via. La sua mano era fredda come la neve, il suo viso giovane nascosto nell’ombra. Una sensazione di gelo le ghiacciò le spalle nude. Legend scoppiò a ridere e le cinse la vita con entrambe le mani. «Non ti ho invitato qui per stare a guardare, tesoro.» Avvicinò la bocca alla sua, come se volesse baciarla. «Voglio che giochi.» Sussurrò. Poi la scaraventò giù dal balcone.

Risultati immagini per caraval fan artI personaggi di questo libro sono davvero tanti e tutti importanti per la storia che ho trovato davvero intrigante ed originale. Nonostante questo credo sia giusto concentrarsi 

Rossella, anche chiamata Sella da sua sorella, è una ragazza intelligente ed estremamente curiosa. Legata a sua sorella in modo particolare, anche dal destino infausto del loro padre che per infliggere la punizione alla colpevole colpisce l’altra per farle soffrire. Rossella è colpita dalla bellezza e dalla magia di Caraval tanto da confondere la finzione con la realtà e non sapere più cosa è vero e cosa non lo è. Una ragazza che farà di tutto per salvare sua sorella, anche se Julian è un bellimbusto davvero niente male.

Julian è un marinaio che le due conoscono a Trisda e le aiuterà ad arrivare a Caraval per iniziare il gioco. Julian non dovrebbe proseguire con loro all’interno del gioco ma avendo un biglietto in più per il fantomatico fidanzato di Rossella e lui non c’è, il marinaio ne approfitta e si intrufola nel gioco assieme a Rossella,con il terzo biglietto.

Donatella, o Tella come la chiama sua sorella, la vedremo poco e di lei sapremo molto più di quanto ci si aspetta di sapere, tramite Rossella. Donatella è una ragazza spregiudicata che non si fa problemi nel ribellarsi a suo padre e alle buone maniere, in ogni senso possibile. E’ una ragazza particolare e sicuramente l’esatto opposto di Rossella.

«Quando un gatto vede un topo tende sempre ad inseguirlo, a meno che, a sua volta, non sia inseguito da un animale più grande, come un cane. Noi siamo più o meno uguali. Il futuro è basato su quello che desideriamo. A meno che non ci sia qualcosa di più importante sul nostro cammino che ci fa deviare.» Nigel seguì con il dito un cilindro blu notte che aveva sul polso, mentre Rossella guardava ipnotizzata. Era identico a quello che indossava Legend nel suo sogno, e questo le ricordò i tempi in cui tutto ciò che desiderava era ricevere una sua lettera. Ma il futuro in genere vede anche le cose che possono alterare il nostro cammino. Proseguì Nigel.  «Non è destino, è semplicemente il futuro che osserva quello che desideriamo di più e ognuno ha il potere di cambiare il proprio destino se ha abbastanza coraggio da lottare per quello che desidera più di ogni altra cosa.»

Risultati immagini per caraval fan artIl perno centrale è proprio Caraval e il misterioso soggetto che ne è a capo e che progetta ogni anno una cosa diversa: Mastro Legend. Lui è un tipo misterioso e schivo che non si presenta mai durante i giochi o si può vederlo senza sapere chi fosse davvero – perchè si spaccia per un altro.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e vi dico che ho letto il libro nel giro di qualche ora nonostante non sia poi così piccolo.

Caraval ti entra dentro dalle prime pagine in cui la magia sembra ancora lontana e le ragazze la sognano fin da bambine. Nonostante questo il lettore, curioso, vuole saperne sempre di più ed accompagna le due sorelle alla scoperta di questo magico mondo particolare e unico nel suo genere.

Lo stile della Garber trasporta in un mondo originale in cui sarete completamente in tensione e in agguato. Non riuscirete a placarvi o a stare un secondo in pace perchè verrete sempre presi dai continui plot twist e dalle cose strane che accadranno a Rossella e Julian. Una lettura avvincente in un mondo incantato che vi ammalierà.

Mi sarebbe piaciuto dare cinque a questo libro perchè non ha nulla che non mi sia piaciuto ma, quando non scatta in me la fatidica scintilla che mi spinge ad amare il libro come vorrei non riesco a dargli la massima votazione quindi il mio voto lo vedrete fra poco.

Ogni vestito sembrava raccontare una propria singolare avventura, e altrettanto singolari erano i prezzi:
IL TUO RIMPIANTO PIU’ GRANDE,
LA TUA PEGGIORE PAURA,
IL SEGRETO MAI RIVELATO AD ANIMA VIVA.
Un vestito costava appena un incubo recente ma era viola, l’unico colore che Rossella non sopportava di indossare. «E’ questo il prezzo che devo pagare, comprarti un vestito?» «No, vorrei che tu comprassi tre vestiti per te. Una per ciascuna delle prossime sere del gioco.» Aiko tenne aperta la porta, ma Rossella non varcò la soglia. Succede una cosa curiosa quando la gente sente che sta pagando meno di quanto dovrebbe: all’improvviso il valore dell’oggetto cala. Rossella aveva dato uno sguardo al quaderno, quindi sapeva che era prezioso. Doveva esserci un trucco. «Cosa ci guadagni facendo così? Che cosa vuoi davvero da me?»

Il libro è interessante e sicuramente una bella scoperta. Sarò sicuramente felice di leggere i seguiti che ne verranno anche se prenderanno i punti di vista di altri personaggi, tralasciando quello di Rossella che sembra concludersi qui. Infatti il secondo volume vedrà come protagonista Donatella.

Stephanie Garber scrive una storia originale e unica nel suo genere. Caraval è un luogo magico e alternativo frutto di una mente creativa, che affascina e intriga e del quale non si riesce a fare a meno. Caraval sembra catturare e coinvolgere il giocatore facendo sembrare tutto reale. Ma ricordate… è solo un gioco.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

 

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SEGNALAZIONE #77 – CADENZE D’INGANNO DI ALESSANDRO SBROGIO’.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Arriva un nuovo fine settimana ed io porto con me una nuova segnalazione che spero vi interesserà! Ora ve ne parlo subito. Ecco qui:

Risultati immagini per Alessandro Sbrogiò cadenze d'ingannoAutore: Alessandro Sbrogiò
Titolo: Cadenze d’inganno
Editore: Diastema editrice
Pagine: 160
Prezzo: € 14,00

Il giallo musicale che ha vinto il Premio letterario “Lorenzo da Ponte” 2017 (concorso letterario per romanzi musicali inediti)
Trama: E’ certamente l’evento musicale del secolo: non il ritrovamento di una inedita partitura di Bach, di Vivaldi o di Handel, ma l’incredibile scoperta dell’esistenza di un grande e sconosciuto compositore del 1600: Venanzio Storioni, autore di lavori strumentali e vocali di straordinaria bellezza. Fra queste la più entusiasmante sembra “La Creazione”, una serie di concerti per archi e basso continuo riportati alla luce da Arthur Weller, direttore dell’Orchestra di Musica Antica di Venezia, che si prepara a eseguirli in un tour europeo. Ma pochi giorni prima della partenza un violoncellista del gruppo scompare senza lasciare traccia. Viene chiamato a sostituirlo Sauro Parisi, strumentista parmense da poco disoccupato e con un matrimonio alla deriva. Sin dal suo arrivo a Venezia, Sauro si immerge nell’atmosfera barocca della città lagunare, lasciandosi sedurre dal mistero artistico che circonda Venanzio Storioni, ma anche da quello più prosaico e preoccupante della scomparsa del collega. Non solo, Sauro dovrà fare i conti con L’Ars Magna di Attanasio Kircher e l’arte meno nobile dell’omicidio, realizzando che ci sono vicende umane che, come succede in tutte le musiche, sembrano arrivare a conclusione ma inaspettatamente deviano traiettoria e qualcosa ricomincia. Catanese di nascita e trevigiano di adozione, Alessandro Sbrogiò è diplomato in contrabbasso, è stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra prima e della Magister Espresso Orchestra poi. Attualmente si dedica alla composizione e si occupa di progetti culturali e didattici.

ESTRATTO

Cadenze D’Inganno
Cap. 1

La luce rossa iniziò a lampeggiare furiosamente. Istintivamente osservai gli altri viaggiatori: avevano tutti lo sguardo puntato in avanti, verso la cabina di pilotaggio, ma sembravano tranquilli, potevo addirittura vedere le teste ondeggiare curiosamente tutte insieme, come se stessero cantando, anche se nessun suono si udiva nell’aria. Guardai ancora la luce d’emergenza per essere sicuro di non sbagliare, ma continuava imperterrita a segnalare il pericolo imminente. Cercai così di attirare l’attenzione del mio vicino, un giovanotto in vestaglia e ciabatte, con un asciugamano intorno al collo, che mi sorrise imitando il gesto dell’autostop a pollice alzato. Mi sembrò di riconoscerlo e provai a dire qualcosa, ma nessun suono uscì dalla mia bocca. Tentai allora di urlare, ma nulla poteva scalfire il silenzio soffocante che mi avvolgeva; era materiale e palpabile, una melma trasparente e molliccia, entrava in gola, nelle orecchie; opprimeva tutto il corpo. Un silenzio così non l’avevo mai sentito. Poi accadde qualcosa. All’inizio fu solo una vibrazione grave, un suono bassissimo, lo avvertii con il corpo prima che con le orecchie, un dondolio ancestrale e misterioso. Poi si stratificò, si divise in mille oscillazioni diverse, forse è meglio dire voci, ma solo perché avevano una loro coralità, per il resto erano tutt’altro che umane. Non avevano  neanche una provenienza precisa, erano ovunque, potevo sentirle vibrare dentro di me e contemporaneamente le udivo echeggiare a distanza siderale. La paura lasciò spazio alla meraviglia e alla curiosità. Volevo ‘vedere’ quei suoni, sapevo che era possibile. Guardai fuori da un finestrino dalla forma fluttuante che, intuendo il mio desiderio, s’ingrandì fino a scoperchiare il rottame accartocciato che mi stava portando a zonzo per l’universo e li vidi. In un primo momento mi sembrarono meteoriti, luci viaggianti, erano chiare e accecanti, si muovevano caotiche ma senza mai toccarsi. Una di queste si avvicinò e ne potei distinguere le piume bianche come gigli, fuse l’una all’altra dalla velocità; vidi due occhi azzurri semichiusi e luminosi, i riccioli biondi miracolosamente vaporosi e, con la coda dell’occhio, seguii la lunga tunica, così tesa da sembrare di metallo, dorata di un giallo antico. Erano tante quelle creature, e continuavano a moltiplicarsi, come riflessi di luce a pelo d’acqua. Solo allora mi resi conto che non ero più seduto sulla poltrona dell’aereo. Dell’improbabile velivolo non c’era più traccia e stavo ascendendo al cielo, attraverso una galleria di membra e corpi intrecciati, verso un punto ancora più luminoso. Guardando in alto vedevo la scia infinita di gambe e braccia, come se stessi risalendo da un’apnea in un lembo di mare affollato di bagnanti. Ma non ero in acqua e, a ben guardare, nemmeno in cielo, anzi, avevo i piedi ben piantati a terra. Mi trovavo di nuovo nella mia città, più precisamente all’interno di una chiesa: solo il naso e gli occhi erano all’insù, puntati verso gli spazi trascendentali della cupola del Duomo, in salita libera dietro alla Madonna, con il corpo e le orecchie pieni di una musica mai sentita, dentro a quell’incredibile capolavoro visionario che è l’Assunzione di Antonio Allegri detto il Correggio.

BIOGRAFIA

Alessandro Sbrogiò è nato a Catania nel 1963. A 21 anni si è trasferito nel Veneto, dove ha
conseguito il diploma in contrabasso al Conservatorio di Venezia. E’ stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra, con cui ha inciso per Sony Americana e DDG e collaborato con nomi di primo piano nell’ambito della musica antica. Abbandonata l’attività concertistica, si è occupato di progetti culturali e didattici nell’ambito della rete Doc. Contemporaneamente ha proseguito la sua attività di musicista dedicandosi alla composizione, con specifico interesse per il teatro, la danza e il cinema. E’ uno dei fondatori di Magister Espresso Orchestra e con questa formazione ha registrato e prodotto un CD di sue composizioni: Banda Vaga, edizioni Freecom Music.
“Cadenza d’inganno”, vincitore del Premio Da Ponte 2017, indetto dalla Casa Editrice Diastema, è la sua prima pubblicazione.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei bei commentini che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #174 – TI ASPETTO DA SEMPRE DI AVA DELLAIRA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, ancora una volta con una recensione librosa solo ed esclusivamente per voi! Un grazie grandissimo alla Sperling&Kupfer per avermi permesso di leggere questo splendido libro. Ve ne parlerò fra poco, non temete. Ecco qui:
424978882006HIG_1_227X349_exactTitolo: Ti aspetto da sempre
Autore: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Young Adult
Data di uscita: 6 marzo 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FsiTnV
Trama: Tutti siamo in cerca di qualcosa. Un amore, un nuovo inizio, un futuro. Angie, per esempio, è in cerca di risposte. Ha diciassette anni, ama la storia e le scienze (biologia, in particolare), la corsa, il formaggio alla piastra con i bordi bruciacchiati, il calcio, il caffè schiumato con il latte di soia, i dischi in vinile, la musica hip-hop sparata a palla nelle cuffie; ma tutto questo non le basta per dire chi è veramente. Vive sola con la madre nel New Mexico. Il padre non l’ha mai incontrato, ma sa di assomigliargli molto. E l’unica cosa che la madre riesce a raccontarle, senza affogare tra le lacrime, è che è morto prima che lei nascesse. Un giorno, però, in fondo a un cassetto nella camera di sua madre, Angie trova una fotografia che le fa pensare che finora tutta la sua vita possa essere stata una bugia. Così decide di partire alla volta di Los Angeles, con la speranza che cercare la verità sulle sue origini e sul padre possa aiutarla a capire meglio se stessa. Cosa ci sarà in fondo alla strada, Angie ancora non lo sa. Ma è determinata a scoprirlo.

RECENSIONE

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La storia ha inizio un giorno qualunque, in una casa qualunque, in New Mexico, dove una diciassettenne di nome Angie che ama biologia, la corsa e la musica hip-hop, come tanto tanto altro, ma ha bisogno di sapere chi è veramente. Non riesce a decidere il suo futuro scolastico ne lavorativo ne riesce a dire che ama ad un ragazzo con cui si rincorre da una vita. Tutto perché lei ha una carnagione scura mentre sua madre è bianco latte e tutti gli ripetono sempre che probabilmente lei è stata adottata. Tutto perchè lei non ha mai conosciuto suo padre, che sua madre Marilyn dice morto, ma di cui non dice nulla più delle lacrime che ogni volta sgorgano prima di riuscire a parlare.

Marilyn da ragazza ha avuto un’adolescenza difficile e combattuta, sua madre voleva farla diventare una star del cinema ma lei non ci ha mai creduto perchè lei voleva solo andarsene lontano e scappare via. Quando però si trasferisce con sua madre a Los Angeles conosce un ragazzo, James, di cui si innamorerà e che le cambierà la vita completamente.

Cosa scoprirà Angie di così grande da farla scappare di casa assieme a Sam alla ricerca di suo padre? Cosa è successo negli anni in cui Marilyn ha conosciuto James? Cosa succederà a madre e figlia, messe di fronte alla dura realtà da affrontare e dalla quale non possono tirarsi indietro?

Adesso James la sta fissando in quel suo modo indecifrabile. Lei non aveva mai detto a nessuno delle sue foto immaginarie, e comincia a chiedersi se non avesse dovuto continuare a farlo. Ma poi lui sorride. Marilyn si rende conto che è la prima volta che le sorride davvero, mostrando i denti e tutto il resto, e probabilmente è una delle cose più belle che abbia mai visto. Tutto il suo viso si anima, ed è così luminoso da squarciare la foschia quasi la bruciasse. «Figo, quello che fai», le dice. «Ti ammiro». Marilyn è raggiante. «Se voi diventare bravo a fare qualcosa, l’unica soluzione è esercitarsi, fare pratica», continua lui. «Vero. (…) Quando ho cominciato io a scattare fotografie, è stato come rimettere insieme dei pezzetti di me».

La trama è molto pertinente e la trovo davvero molto buona e adatta a descrivere questo romanzo. Mi piace molto ed è quella che sicuramente mette curiosità.

Risultati immagini per in search of us ava dellairaLa copertina originale è quella che trovate qui di fianco ma ho potuto vedere che ce n’è una versione estera utilizzata, che è esattamente uguale a quella usata in Italia. Solo nei colori è leggermente più forte quella italiana mentre l’altra è più spenta. Comunque adoro la versione originale che vi ho lasciato qui. Non ha nulla di speciale eppure è davvero unica nel suo genere, non credete?

Il titolo è stato modificato totalmente. Noi abbiamo deciso di far diventare In search of us ovvero “In cerca di noi” in Ti aspetto da una vita. Carino ma, almeno secondo me, poteva essere semplicemente tradotto, no?

L’ambientazione di partenza è il New Mexico precisamente ad Albuquerque e si sposta fino a Los Angeles, nel quartiere di Hollywood dove si svolge quasi tutta la storia. L’epoca si sposta a seconda della protagonista con cui si verrà a contatto. Si passa da oggi con Angie a diciassette anni prima, con Marilyn sua madre.

Marilyn le rilegge, ancora e ancora; comincia a pensare alla bambina di sette anni seduta sulle ginocchia di sua madre, guarda se stessa in tv, con in mano un My Little Pony nuovo di zecca. (…) Pensa anche alla ragazzina di tredici anni che si era spaventata a morte quando aveva cominciato a crescerle il seno. Alla ragazzina che, per un periodo di tempo, aveva smesso di mangiare per vedere se si sarebbe appiattito di nuovo, scomparendo nel suo corpo. Alla ragazzina che non riusciva più a recitare le sue battute senza farsi prendere dal panico. Diventare un’altra persona non è una cosa che succede in un istante. No: i passi per reinventarsi sono lenti. Marilyn pensa alla migrazione verso ovest: chilometri interminabili da percorrere, un carro coperto come unico riparo. Ma se sopravvivevi, i freddi inverni dell’Est diventavano un ricordo lontano. E arrivavi da un’altra parte. Dove diventavi un’altra persona. Eppure. Ciò che la mente con il tempo lascia andare, il corpo se la ricorda. Sempre.

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono tutti essenziali all’interno di questa storia. Questo romanzo si basa su due protagoniste unite da parentela, con un passato che le unisce, la vita di Marilyn e quella di Angie. Personaggi sviluppati decisamente molto bene ma anche vagamente somiglianti, non a caso sono madre e figlia. Entrambe non sanno cosa le aspetta nel futuro e sono insicure.

Marilyn è una donna apparentemente forte che ha cresciuto sua figlia come meglio ha potuto e che ha avuto un adolescenza difficile, a tratti tormentata ma con un amore per James davvero unico. Quando lei è con James tutto è diverso, quando è con la sua famiglia si sente a casa e sente di appartenere a qualcosa, finalmente.

Angie è una ragazza che ha sempre amato Sam ma non è mai riuscito a dimostrarglielo, non  mai riuscita a dirgli che lo ama come vorrebbe. Si sente ancorata e non sa qual’è il futuro che l’attende. Quindi parte alla ricerca di se stessa, del suo passato e della verità.

La vede anche Sam; senz’altro, perchè accelera per raggiungerla. Sono ancora indietro di un paio di isolati, quando l’auto nera svolta a destra in una strada secondaria. Sam la segue, e percorrono una via piena di auto parcheggiate, buia e silenziosa, una strada come tante. Quanti, tra i sette miliardi di abitanti della Terra, hanno la testa annebbiata? Quanti hanno un desiderio struggente nel cuore? Quanti stanno inseguendo degli estranei? Quanti stanno cercando il loro padre? 

Risultati immagini per gif hollywoodIl perno centrale è la ricerca del suo passato da parte di una delle due protagoniste, Angie. Nel suo passato, inoltre, ricerca anche se stessa e spera che trovando suo padre o qualcosa che lo colleghi a lui, lei possa finalmente crescere, comprendere e cambiare.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e decisamente fluido sotto molti aspetti. La storia si divide su due livelli differenti e su due personaggi che sono estremamente connessi ma che hanno avuto una vita differente. La storia si divide tra Marilyn, di cui conosceremo il suo periodo felice, in cui ha scoperto l’amore e ha avuto sua figlia ed Angie, la quale non riesce a crescere perchè in cerca della verità su suo padre.

Una storia ricca di sentimenti e di emozioni completamente contrastanti. Una storia che vi farà innamorare, vi farà piangere e vi farà emozionare. Da un lato l’adolescenza tormentata di Marilyn che vive in una casa con un giocatore di poker incallito che si ubriaca ogni giorno e con sua madre che vuole farla diventare una star e la usa a suo piacimento, costringendola a lunghi digiuni e a estenuanti provini a cui non vorrebbe mai partecipare. Dall’altro lato Angie che è cresciuta senza un padre e trova una fotografia di sua madre e suo padre, e si mette in cerca del suo stesso passato e delle sue origini.

Clic. «Sembri pronta per spiccare il volo», le dice, sottovoce. E’ radiosa, sullo sfondo rosa del cielo della sera. «In certe sere che ho trascorso qui, ho provato esattamente quella sensazione…» Angie guarda la Città degli Angeli, e si ricorda della domanda che le aveva rivolto Sam: «Non credi che, se tuo padre fosse qui, cioè, se potesse parlare con te, ti direbbe che per amore ne vale la pena? Indipendentemente da quanto possa durare?» Si, pensa adesso. Le direbbe così. 

Il libro è stato davvero bello, molto più di quanto effettivamente mi aspettassi. E’ stata una scoperta davvero molto bella, che consiglio di sicuro ad ogni lettore che voglia intraprendere una lettura non troppo impegnativa ma piena di significato, che sappia emozionare sotto ogni sua forma.

Ava Dellaira scrive una storia con valori importanti. Una storia famigliare, di rinascita e di scoperta del proprio passato, delle proprie origini ma anche della scoperta di se stessi. Perchè sulla Terra ci sono miliardi di persone ma a volte l’unica che rincorriamo per tutta la vita è quasi sempre quella che ha iniziato la corsa, ma non ce ne accorgiamo quasi mai.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #71 – QUANDO LA NAVE SI INCAGLIA L’HA DECISO IL MARE DI AMANDA FOLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi, in questo inizio del week-end vi porto una novità, una nuova segnalazione letteraria che spero vi piacerà. Ve ne parlo subito. Ecco qui.

Risultati immagini per Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare

Risultati immagini per Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mareTitolo: Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare

Autore: Amanda Foley

Editore: Collana Literary Romance

Genere: Romance storico

Costo: ebook euro 2,99- cartaceo euro 13,90

Pagine: 260

Link Amazon: https://www.amazon.it/dp/B07B4RF49F/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1519924179&sr=8-1&keywords=amanda+foley

SinossiIrlanda 1892. In una terra devasta da una profonda crisi politica e religiosa, nella contea di Gallway, viene trovato il corpo carbonizzato di una donna. Avrà a che fare con l’antica dinastia inglese dei Winslow? Nel frattempo, l’inaspettato matrimonio del facoltoso lord Oliver, rampollo della nobile famiglia, mette a duro confronto il destino di due donne molto diverse: Kathleen, giovane popolana irlandese e lady Emma, superba matriarca degli altolocati Winslow. I continui scontri tra loro spezzano il precario equilibrio della famiglia portando alla luce quei segreti che sarebbero dovuti rimanere tali: come i natali dell’unico erede, Edward, che vive in bilico tra il senso del dovere verso la potente famiglia e il seme ribelle dell’orgoglio irlandese che si scontra con gli ideali di lady Emma, sua nonna. Mentre nei villaggi e nelle città irlandesi si preannuncia una lotta senza quartiere contro l’odiata Inghilterra, Edward è costretto a partire per la Louisiana. Lì, conosce Eleanor, indomita e passionale suffragetta che lo aiuterà a far luce su se stesso, il suo futuro e il segreto che avvolge l’influente famiglia. Tre generazioni a confronto per comprendere che talvolta è necessario tornare al passato per affrontare il futuro.

Logline: Conosci la mano che tesse il tuo destino, giovane Edward…


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento! Io nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: IL SOLE A MEZZANOTTE DI TRISH COOK – PRESENTAZIONE E COVER A CONFRONTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state cari lettori? Oggi abbiamo un bell’evento in partenza per voi! Ringrazio Claudia per avermi invitato a questo BlogTour e la Fabbri che ci ha permesso di leggere questo libro! Di cosa sto parlando? Tenetevi forte! Un film che è in arrivo anche al cinema.
Ecco qui:
Titolo: Il sole a mezzanotte
Autore: Trish Cook
Editore: Fabbri Editore
Genere: Young Adult
Data di uscita: 13 Marzo 2018
Trama: Katie, adolescente con la passione della musica, è affetta da una grave malattia che la rende vulnerabile alla luce del sole: per questo vive reclusa da anni in casa con il padre ed esce soltanto dopo il tramonto. La scuola, le feste, le partite di football non sono per lei altro che delle fantasie, da immaginare da dietro il vetro della finestra. E anche l’amore. Da anni infatti osserva Charlie, il ragazzo per cui ha una cotta, passare ogni giorno davanti a casa sua, sognando una storia romantica ma impossibile. Almeno finché una notte i due si incontrano per caso e tutto cambia…

La mia tappa consiste nel presentarvi il romanzo, come ho appena fatto e di parlarvi delle:

Cover a confronto:


COVER INGLESE (originale)

cover originale
E’ da diverso tempo che ho scoperto questo libro che ho conosciuto proprio tramite Bookspedia e mi sono innamorata della trama da subito anche se ricorda molto Noi Siamo Tutto. Trovo che questa, almeno per me, sia la cover migliore. Infatti sono un po’ rimasta delusa da quella italiana ma è questione di gusti. A voi piace?


COVER ITALIANA

Questa è la cover italiana. E’ stata presa la locandina del film e non dico che sia brutta, perché – per carità – sommariamente è anche carina, ma l’originale non ha rivali. Non si capisce perché noi italiani affibbiamo sempre la locandina dei film ai libri. Forse perché attira visivamente il lettore che ha visto il film e non sapeva del libro?! Spero non sia per quello.


COVER TEDESCA

Midnight Sun
Presa sempre da una scena del film (suppongo anche perchè gli attori sono questi). Comunque Trovo migliore sempre quella originale ma se devo scegliere fra quella italiana e questa tedesca, dieci volte quella italiana.


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando:

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Cosa ve ne pare? Vi piacciono? E sopratutto, quale cover delle tre preferite? Lasciatemi un commentino!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #134 – AUTONOMOUS DI ANNALEE NEWITZ

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto vi auguro un buon 2018, che quest’anno vi porti tante belle cose! Recensione in arrivooooo! E stavolta ringrazio la Fanucci Editore per l’invio e per avermi permesso la lettura, che è stata davvero interessante e particolare. Sono felice di presentarvi una delle mie ultime letture:
ae974-autonomous_annalee_newitzTitolo: Autonomous
Autore: Annalee Newitz
Editore: Fanucci
Pagine: 263
Anno: 2017
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BJK6kR

Trama: Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con Judith Chen detta Jack che si ritrova a guardare dal suo sottomarino nascosto uno dei tanti casi che impazza al momento, una ragazza che anche collegata ad un tubo all’ospedale, non riesce a smettere di studiare e stava chinata come se stesse digitando qualcosa ad un apparecchio inesistente. I dottori dicevano ai reporter che probabilmente si trattava di abuso di droga ma Jack conosceva troppo bene quella cosa.  
La “missione” di Jack è piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una partita del medicinale Zacuity, farmaco che lei ha piratato è andata male e adesso Eliasz e Paladin, due agenti che cominceranno la caccia all’impostore. 
Riuscirà Jack a scamparla e a salvare chi ha assunto i medicinali? Cosa succederà a Paladin ed Eliasz? Riusciranno a trovare Jack?
«Io sono Trezeta» rispose infine il ragazzo, strappandola alle sue riflessioni. Aveva trangugiato metà del brodo e il suo volto non appariva più vacuo come prima. Era però difficile non notare il fatto che gli ultimi due caratteri del marchio sul suo collo erano un tre e una zeta. Quella cicatrice era anche il suo nome. Jack incrociò le braccia come per contenere un’improvvisa ondata di compassione che le trafisse il petto. «Piacere di conoscerti, Trezeta».
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La trama è ben scritta e descrive a pieno la storia in se. Non ricade in spoiler ed è ben strutturata tanto da invogliare alla lettura. Personalmente mi ha incuriosito da subito e ne sono rimasta abbastanza soddisfatta. 

La copertina non so perchè è stata adottata questa versione per l’italiano mette inquietudine e trovo che sia stata una scelta sbagliata non utilizzare la stessa dell’originale che trovo davvero originale e bella (la vedete qui di lato. Il titolo mi piace molto e rende anche l’idea stessa del libro e il fatto che la società sia essa stessa robotizzata ma anche basata sul fatto di essere autonomi. Come anche scritto nella copertina: “Come si può essere liberi in una società che controlla anche la mente?“.

L’ambientazione è la Terra ma in una versione, molto molto futuristica e l’epoca è, per l’appunto come vi ho appena detto, futuristica.

«Oh, hai vent’anni?» Med annuì e Trezeta sorrise. «Anch’io.» Jack si sforzò di aggiungere qualcosa che non desse l’idea che non ne sapeva niente al riguardo. «Ho letto di bot costruiti per essere autonomi, ma non mi ero resa conto che eravate…» «Autonomi e liberi di andare in giro per il mondo?» Med rise. «Si». Jack rise con lei. «In realtà la robotica non è il mio campo. Mi interesso più di genomi e cose del genere». «Anch’io» replicò il bot.

Risultati immagini per gif robot combattenteI personaggi sono descritti molto bene e hanno tutti una struttura fantastica e ben definita.

Judith “Jack” Chen è una pirata. O meglio, pirata farmaci.

Trezeta è un ragazzo che Jack salva dalla schiavitù di un testafusa, un essere pieno di squame, che cercava di rubarle i medicinali. E’ un ragazzo semplice, molto

Paladin è un robot agente. E’ un robot molto sagace e intelligente. Ha un cervello nel suo carapace, che fa solo da abbellimento estetico ma che la rende estremamente particolare e unica al tempo stesso. E’ un robot che si fa tanti problemi, si informa di tutto e prende a cuore il giovane Eliasz.

Eliasz è l’agente a cui è stato assegnato Paladin e il caso di Jack. E’ un osso duro ed è un agente davvero furbo, scaltro e sveglio. Sa difendersi bene e sa mimetizzarsi fra la gente come infiltrato con altrettanta facilità. E’ un uomo interessante sotto diversi punti di vista e lo conosceremo profondamente.

Conosceremo anche altri personaggi ma volevo parlarvi solo di coloro che sono i principali e snodano questa storia fra robotica ed emozioni, pirati e medicinali, fughe e salvataggi. Una storia innovativa.

Mentre decifrava i suoi segnali biologici attraverso i sensori sulla spalla, sorprese Eliasz a fissarlo intensamente e girò la faccia per puntarla verso la sua, in modo da fargli sapere che lo stava guardando a sua volta. Per un periodo di due interi secondi i sensori visivi di Paladin si concentrarono sugli occhi di Eliasz per ragioni che il bot non fu in grado di decifrare. O forse, come avrebbe prontamente commentato Eliasz, quelle ragioni erano evidenti. Forse si piacevano semplicemente a vicenda. Pensò a ciò che questo poteva significare mentre si dirigevano ai moli in cerca del prossimo bersaglio per le sue esercitazioni di INFUM.

Il perno centrale è la continua rincorsa fra i due agenti Paladin ed Eliasz e Jack. Loro continuano a cercarla e lei continua a scappare. E’ una rincorsa, sembra un gioco ma non lo è e sono in ballo vite di centinaia di persone.

Lo stile utilizzato è stato davvero strano ma allo stesso tempo interessante. La storia è stata al contempo strettamente tecnica, piena di termini scientifici (sia per quanto riguarda i medicinali, sia per quanto riguarda la robotica in generale) ma allo stesso tempo giusta e decisa. 

La trama e la storia non si è persa dietro ai termini e alle spiegazioni facendolo diventare un “saggio” come è accaduto con Now di Stephan R. Meier, sempre edito Fanucci, che perde la storia dietro i termini e narrazioni tecniche e specifiche tralasciando la storia. Su questo la Newitz è stata davvero brava. E’ riuscita a creare un misto ben omogeneo e non ha mai smesso di tenerlo fino alla fine.

L’unica cosa che forse non ho apprezzato poi molto sono stati i sentimenti fra Paladin ed Eliasz. Mi è piaciuta sopratutto nel primo periodo. Verso la fine, invece, è rimasta inspiegata e molto “campata per aria”. Sul finale, infatti, è stato un po’ carente sopratutto dal lato di Paladin. Come fa, dopo tutto quello che è successo a provare quelle sensazioni, ancora? Perchè Eliasz fa quella scelta? E come è possibile questo tipo di relazione fra umano e robot?

Ho adorato, inoltre, la intro utilizzata, L’ultimo pirata di Saskatchewan, davvero molto, molto bella. 

Mentre testava i nuovi driver, scoprendo aromi nell’aria e la capacità di effettuare minuti movimenti con le dita, Paladin si sentì diversi, e dovette ammettere di essere confusa. «Non capisco come questo mi aiuterà nella missione» vocalizzò. Lee sorrise e le solleticò il palmo della nuova mano. «A volte fai cose tecniche solo per dimostrare che le puoi fare. Del resto, questo non ti danneggerà e potrebbe tornarti utile». «Non sembra molto utile poter sentire il sapore di cose che non sono in grado di mangiare». Il bot admin si fece serio e posò il saldatore.

A parte quella piccola parentesi, il libro è stato davvero ben scritto e molto, molto singolare.

La Newitz mi ha davvero affascinato. Tra robot e medicine, ha creato un mondo in cui per sopravvivere occorre denaro ed anche la libertà ha un prezzo. Un mondo dove i robot sono parte integrante della società e possono relazionarsi con gli esseri umani. Un libro tecnico con una storia davvero molto bella e interessante. Un libro che consiglio vivamente agli amanti della fantascienza e a chi voglia provare ad avvicinarsi a questo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere nei commentini!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #125 – WILL TI PRESENTO WILL DI JOHN GREEN E DAVID LEVITHAN

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

In questo fine settimana un sacco di novità per voi! Ci sono recensioni in arrivo e siccome devo recuperarne parecchie, eccone un’altra per voi. Edito Piemme, che ringrazio per l’invio, in una ristampa che veste tutta nuova, ecco che ve ne parlo:

978885666342HIG_060cee0fd0f38715981351c1bcf6a214Titolo: Will ti presento Will
Autore: David Levithan & John Green
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 10 ottobre 2017
È difficile credere ad una coincidenza, ma è più difficile credere a qualsiasi altra cosa.
Trama: Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

RECENSIONE

La storia ha  inizio con Will Grayson o almeno uno dei due e si alterna capitolo per capitolo con la vita dell’altro Will Grayson. I due si incontreranno a Chicago, per puro caso e, dopo l’incontro, i due saranno segnati da qualcosa, qualcosa di piccolo ma che se coltivato può cambiare la vita di entrambi.

Cosa succederà ai due Will Grayson? E cosa c’entra in tutto questo l’eccentrico Tiny Cooper? Come cambieranno le loro vite?

Mi sento come se la mia vita fosse sparsa qua e là. Come se ci fossero tutti questi pezzetti di carta e qualcuno avesse acceso il ventilatore. Ma quando parlo con te mi sento come se il ventilatore venisse spento per un po’. Come se le cose potessero avere davvero un senso. Tu mi rimetti insieme, ed è una cosa bellissima. DIO QUANTO SONO INNAMORATO

Risultati immagini per Will ti presento WillLa trama è inerente alla storia ma non è proprio il fulcro della questione. In teoria nel momento in cui collidono i due, e si conoscono le loro vite cambiano ma i due si incontreranno al massimo due volte, non di più. Quindi scordatevi che i due abbiano un qualche rapporto di amicizia o cose simili, perchè non sarà così.

La copertina mi piace senza ombra di dubbio più della precedente, che non so se vi ricordate ma ve la metto qui di lato. Ebbene si, perchè questa è la seconda ristampa ed è stato rimesso in circolazione con questa copertina che vedete in alto nella presentazione del volume.

Il titolo è stato leggermente modificato dall’originale ma alla fine ci sta anche se la scelta dei due Will non mi ha fatto particolarmente impazzito. Vi faccio sapere più avanti cosa ne penso su questo.

L’ambientazione si sposta da Chicago al piccolo paesino dove vive l’altro Will ed è una storia moderna.

Forse c’è qualcosa che avete paura di dire, o qualcuno che avete paura di amare,
o un posto in cui avete paura di andare. E farà male. Farà male perchè è importante.

Risultati immagini per FAN ART WILL TI PRESENTO WILLI personaggi sono assolutamente ben delineati e strutturati in modo che ognuno non possa essere confuso con l’altro.

Will Grayson, il primo, vive a Chicago ed è migliore amico di Tiny Cooper un ragazzo enorme e tremendamente gay. Non è bravo con le relazioni sociali tant’è che non ha mai avuto neanche una ragazza.

L’altro Will Grayson soffre di depressione che cerca di annullare con le pillole giornaliere. Ha sua madre e Maura, un’amica di scuola e odia il mondo attorno a lui. Ma lui non preferisce niente di tutto questo, anzi. Lui ama un ragazzo di nome Isaac a cui scrive praticamente tutti i giorni. 

Tiny Cooper, come vi ho già detto è amico di Will Grayson, è tremendamente favoloso – come lui stesso si descrive, è anche tremendamente enorme e tremendamente gay. E’ un ragazzo che urla in corridoio, che ama attirare l’attenzione tanto da scrivere uno spettacolo teatrale incentrato esclusivamente su se stesso e sulla sua vita.

Jane è amica di Tiny e di Will. E’ una ragazza chiusa ma anche molto gentile e simpatica. Nel libro si parlerà di lei ed entrerà in scena in punta di piedi fino ad insinuarsi completamente nelle pagine.

Quando le cose si rompono, non è la rottura in sè che impedisce loro di tornare com’erano prima. E’ perché si perde un pezzettino e le due parti che restano non si potrebbero incastrare nemmeno se lo volessero. E’ la forma nel suo insieme a essere cambiata.

Il perno centrale è stato assolutamente distorto da quanto sembra far trasparire la trama. Non sono i due Will Grayson al centro di tutto, ma proprio Tiny Cooper. E’ attorno all’amico gay di Will Grayson su cui si basa tutta la storia. C’entra anche quando i due Will si incontrano per la prima volta. Quindi, pollicioni alti per Tiny!

Lo stile utilizzato è il medesimo che ho riscontrato in tutti i libri di John Green che ho letto almeno per quanto riguarda i personaggi. L’esagerata dose di Tiny Cooper, l’adolescenza trattata come se l’autore stesso volesse essere adolescente ma non lo è; e ci riesce non troppo bene. Levithan non lo conoscevo fino ad ora ma alla fine è stato bello leggere qualcosa di spiritoso, leggero ma con tematiche importanti e da non sottovalutare come l’omosessualità.

Ritorno poi alla questione dei due Will che vi ho accennato prima. Secondo me potevano benissimo chiamarsi Ben e Will, Adam e Liam e così via. Il fatto che si chiamino nello stesso modo è relativo perchè si può ricollegare nella storia in episodi contati e non era essenziale se non per il finale del libro.

La dose eccessiva in cui si tuffa Green è non evidente, di più! I personaggi versano in  una situazione criticamente esagerata, tipo… (uno a caso…) Tiny che sembra un tantino esagerato. In più le profonde frasi che ci sono nel corso della lettura, sono si, molto profonde, vere e belle ma poco credibili a quell’età che uno possa pensarle o tanto meno metterle in pratica.

Penso a quanto sia importante un migliore amico. Quando ti svegli la mattina e metti le gambe fuori dal letto e appoggi i piedi per terra e ti alzi in piedi. Non è che ti avvicini al bordo del letto e guardi giù per assicurarti che il pavimento sia ancora lì. Il pavimento c’è sempre. E poi a un certo punto non c’è più. 

Sommariamente, non mi è dispiaciuto (nonostante Green non si proprio il mio scrittore preferito alias non lo reggo proprio). L’ho letto in poche ore ed è stato divertente, mi sono ritrovata a ridere più di una volta, come mi è capitato più di una volta di sentirmi un pò come entrami i Grayson messi insieme.

Il libro è stato ironico e leggero. Green e Levithan hanno creato una storia davvero particolare, una storia di due ragazzi che incontrandosi scatenano una serie di eventi che cambieranno per sempre le loro vite. Una storia che consiglio di leggere… vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di:  4 conchiglie.

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 Cosa ne pensate, cari lettori? Vi piace? Lo avete mai letto? Lasciate un bel commentino perchè… me curiosa ❤

A presto,

Sara ©