REVIEW PARTY: Recensione (#290) – L’ULTIMA NOTTE DELLA NOSTRA VITA DI ADAM SILVERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una delle uscite più attese degli ultimi periodi e sono felice di essere riuscita a leggere in anteprima questo volume. Ringrazio Il Castoro Editore per la lettura in anteprima e la mia cara e vecchia banana Sara di Bookspedia che mi ha invitato. Sono felice di presentarvelo, eccolo qui:

ultima-notteTitolo: L’ultima notte della nostra vita
Autore: Adam Silvera
Genere: Young Adult
Data di uscita: 2 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2LAJ2cO
Trama: Il 5 settembre, poco dopo mezzanotte, il servizio Death-Cast contatta Mateo Torrez e Rufus Emeterio per dar loro una cattiva notizia: moriranno nel corso della giornata. Mateo e Rufus non si conoscono ma, per diverse ragioni, entrambi cercano un amico per passare l’ultimo giorno della loro vita. Esiste un’app per questo: si chiama Last Friend ed è così che Rufus e Mateo si incontrano. Entrambi sanno che il tempo a loro disposizione è già segnato. Ma non hanno nulla da perdere e resta solo da vivere tutta una vita in un giorno.

RECENSIONE

person holding gray skull illustrationLa storia ha inizio con una telefonata. Nessuno vorrebbe riceverla, soprattutto se arriva da Death-Cast, un servizio che annuncia che entro le prossime 24 ore si morirà. In una sera come tante altre questa telefonata raggiunge diverse persone ma ci sono due ragazzi che vorrebbero ancora vivere la loro vita, sognare, viaggiare e crearsi un futuro. Un futuro che non avranno mai. Quando Mateo riceve la sua telefonata è a casa e cerca di prendere tempo, spera sia uno scherzo ma non lo è. Quando Rufus riceve la sua telefonata sta picchiando a sangue l’attuale fidanzato della sua ex ragazza. Entrambi soli, entrambi con poche ore da vivere si incontreranno su un app, Last Friend e decideranno di essere l’uno l’ultimo amico dell’altro, nella giornata più bella della loro vita.

Cosa succederà ai due giovani ragazzi? Quali consapevolezze riusciranno a ricavarne? Riusciranno, a sentirsi vivi, nonostante stiano per morire? 

Non importa se non ci buttiamo col paracadute per non correre rischi, anche se così non avremo mai l’occasione di volare come i miei supereroi preferiti. Non importa se teniamo la testa bassa quando passiamo accanto a una gang in un quartiere malfamato. Non importa come scegliamo di vivere, alla fine moriamo entrambi.

La trama è incisiva e dritta al punto. Peccato che lasci già intendere l’inevitabile. Nonostante questo io me ne sono innamorata subito, ancora prima che venisse annunciato in Italia. Io l’avevo messo nella mia lista di libri da leggere quando era in inglese, potete figurarvi quando ho saputo che usciva in Italia. Sono abbastanza masochista nel scegliere libri di questo tipo, lo so, ma chi ama libri di questo genere so che può capirmi. 

La copertina è davvero meravigliosa e sono felice che abbiano deciso di lasciarla invariata rispetto all’originale. Come si può notare i due amici sono in giro per la città ma sotto, la loro ombra riflette la morte, ovvero colei che li segue e li accompagna durante il loro viaggio insieme, lungo le ultime ore che gli restano da vivere. Entrambi decidono di volerle vivere uno accanto all’altro. 

graveyard with stones

Il titolo è stato leggermente modificato dall’originale ed è decisamente migliore della traduzione effettiva e letterale che ne sarebbe derivata. They both die at the end, che in italiano sta per Entrambi muoiono alla fine, era decisamente un tantino triste ed anche molto avvilente nei confronti di questa storia. Sono felice del risultato che ne è derivato dall’adattamento italiano perchè dice tutto lo stesso – come l’originale – essendo più elegante e descrivendo la storia per quello che effettivamente è.

L’ambientazione della storia è New York, solo in un’epoca molto più moderna ed evoluta della nostra, in cui c’è un servizio che sa quando stiamo per morire e come una persona può utilizzare tanti servizi e tante cose in riferimento al fatto che si sta per morire.

Non si deve fare beneficenza, aiutare gli anziani ad attraversare la strada o salvare cuccioli nella speranza di essere ripagati. Non troverò mai la cura per il cancro o la soluzione al problema della fame nel mondo, ma piccoli atti di gentilezza possono fare tanto. (…) «Credo che gli abbiamo svoltato la giornata semplicemente non facendo finta che fosse invisibile. Grazie per averlo guardato insieme a me». «Spero che abbiamo aiutato la persona giusta»

person holding Canon DSLR cameraI personaggi della storia sono davvero tanti ma io mi limiterò a parlarvi dei due punti di vista principali, i due veri protagonisti di questa storia di amicizia, di consapevolezza e di morte. Mateo e Rufus non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro.

Mateo veniva preso in giro quando era a scuola ed ha solo la sua migliore amica che con sua figlia gli regalano un po’ di sole nella sua vita poco illuminata. E’ un tipo a cui piace passare del tempo a seguire gli ultimi giorni degli altri su Death Cast e non avrebbe mai pensato che sarebbe stato nche lui protagonista di questa dolorosa ultima avventura. Suo padre è in coma ed è l’unica persona che gli è rimasta al mondo a parte la sua amica e non può fare altro che cercare un amico online per sentirsi meno solo nell’Ultima notte della loro vita.

Rufus è un ragazzo che ha visto morire la sorella e i suoi genitori in un giorno e negli ultimi tempi è cresciuto da affidatario e si è fatto degli amici, i Plutone, dei ragazzi che lo fanno sentire accettato e più a casa possibile. E’ un ragazzo sveglio e intelligente ma non ha paura di usare le mani quando servono, sopratutto se servono per dare una lezione a chi se lo merita. Rufus ha sofferto tanto quando anche Aimee l’ha lasciato e si è sentito ancora più vuoto di prima. Ed è proprio mentre si trova a scappare da tutti i demoni del passato che decide di provare una cosa nuova incontrando quello che sarà il suo ultimo migliore amico.

«Non vado da nessuna parte, conferma Mateo». Ha un sorriso gentile. «Cosa facciamo?» «Quello che vuoi». «Andiamo a vivere un momento speciale?» «Pensavo lo stessimo già facendo, ma perchè no».

Il perno centrale di questa storia è ciò che sta nel mezzo fra la vita e la morte. E’ il tempo che pensiamo di avere ma che non basta mai e che ci accorgiamo di aver sprecato nel momento in cui ci rendiamo conto di essere arrivati alla fine. E’ questo che accompagna i due protagonisti lungo questa storia, la consapevolezza di essere arrivati alla fine ma di avere – nonostante tutto – ancora un giorno per rimediare, un giorno da vivere come se fosse tutta la vita.

two men clapping each other on shoreLo stile utilizzato dall’autore è diretto e dritto al punto, semplice e scorrevole. La struttura narrativa dei personaggi si divide sia nei due protagonisti principali che in altri personaggi che vedremo per una pagina o due ma che costruiranno tutto ciò che circonderà il cuore principale della storia.

La storia funziona molto dal lato malinconico e della tristezza e lascia dei messaggi esaustivi e profondi su come soltanto nell’ultimo giorno ci si renda effettivamente conto di ciò che avevamo e di ciò che stiamo perdendo. Nonostante, comunque, sia stata scorrevole e fluida dal punto di vista della lettura e la storia sia stata toccante e lasci intendere quanto le persone non prendano sul serio la propria vita o non la vivano abbastanza a pieno, ci sono state delle cose che mi hanno lasciato in bilico e con una piccolissima parte di insoddisfazione. 

Pensavo che alla fine del libro avrei versato fiumi di lacrime – e lo so di per certo perchè con questo tipo di libri o comunque con una storia triste, difficilmente riesco a trattenermi – invece non è stato così. Non dico che sono rimasta delusa da questa cosa, ci mancherebbe, ma sono rimasta delusa proprio dalla mancanza di pathos nel finale che ti lascia l’amaro in bocca e ti fa stringere lo stomaco. 

L’inserimento di troppi personaggi che hanno incontrato i due protagonisti ma che sono decisamente superflui. Per qualcuno devo dire che potevano starci ed erano posizionati anche ad hoc ma alcuni lasciano dei dubbi esistenziali che fanno sorgere delle domande, come il tipo alla fine che si ricollega poi ad un altro personaggio secondario.

Ciò che nasce fra i due protagonisti non era davvero necessario. Secondo me si poteva tenere una profonda amicizia che li lega per via della morte. Ho trovato la cosa molto forzata e quindi ha smontato tutto ciò che per me era la parte importante della storia, in fin dei conti, ovvero quando i due protagonisti arrivano alle battute finali della storia. L’importante era vivere quell’ultimo giorno, uscirne vincitori (per quanto sia possibile considerarla tale), cambiati, diversi e un po’ meno soli.

In più c’era la possibilità che almeno un personaggio spiegasse come effettivamente fa Death Cast a sapere quando si muore. Ok che non nasce come un fantasy o una storia per cui quello sia effettivamente necessario ma forse anche questo ha contribuito nella mia insoddisfazione generale. Già il fatto di sapere quando si muore una cosa è effettivamente strana e praticamente impossibile, ma se avesse avuto una spiegazione anche misera probabilmente mi sarei accontentata. Invece sembra quasi che neanche l’autore sappia spiegarsi questa cosa o che lo ha ritenuto superfluo anche se è poi su questo servizio che nasce la storia e su cui si basa.

A parte questo ho trovato la storia davvero significativa a livello emotivo e di emozioni che trasmette. Il tema principale è importante e condivido il fatto di vivere una vita ricca di avventure che ci lasceranno soddisfatti di quello che abbiamo fatto, non solo cose che ci fanno andare avanti tanto per. E’ una storia che vi farà entrare nel cuore i due personaggi principali e che custodirete nel cuore per un bel po’ di tempo.

«Hai ragione. Hai proprio ragione. Stanno sparendo un sacco cose, tutto, tutti stanno morendo. Gli esseri umani fanno proprio schifo. Pensiamo di essere indistruttibili e immortali (…)». «Non agiamo mai», afferma Mateo, «reagiamo soltanto quando ci rendiamo conto che il tempo sta per scadere».

Il libro è sicuramente una lettura che vi lascerà tante emozioni coinvolgenti. Quella predominante è sicuramente la tristezza e la malinconia come la speranza costante che i due possano salvarsi, che Death Cast per loro possa essersi sbagliato. E voi, cosa fareste se vi dicessero che questo è il vostro ultimo giorno di vita?

Adam Silvera arriva al cuore del lettore dalla prima all’ultima pagina lasciando quell’alone di tristezza che stringe il cuore. Una lettura coinvolgente ed emozionante che vi porterà in giro per New York in un ultimo giorno che ci trascina in un avventura malinconica e dolcissima.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni mi raccomando! Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere che ve ne sembra e se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – INSIEME A MEZZANOTTE DI JENNIFER CASTLE (#240)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi una novità che spero apprezzerete. Un libro edito Il Castoro, una storia fatta di piccole cose e di gentilezza. Ringrazio l’editore per la copia e per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per insieme a mezzanottTitolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q8pdez
Trama: Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio che entrambi considerano “un errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso persone sconosciute prima del nuovo anno, insieme. La sfida porterà i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria, e ad avvicinarsi sempre di più.

RECENSIONE

Man and Woman Holding HandsLa storia ha inizio il 26 dicembre, sia a casa di Kendall che a casa di Max. Kendall è appena tornata da un viaggio studio in Europa e casa gli sta stretta, così decide all’ultimo momento di accodarsi al fratello Emerson e al suo compagno Andrew – che fanno ritorno a New York – per stare qualche giorno lontano da casa. Max è a New York, a casa di Big E, suo nonno e si ritrova a dover fare da badante per qualche giorno in attesa che i parenti trovino una vera badante per suo nonno. Così, entrambi i ragazzi che si conoscono molto bene perchè l’estate precedente si sono persino baciati, si rincontreranno in circostanze casuali. I due si ritroveranno ad assistere ad un incidente del quale resteranno particolarmente colpiti e decideranno di prendere parte ad una specie di sfida. Dovranno compiere 7 gesti di gentilezza estemporanea.

Riusciranno i due nell’impatto? Cosa succederà a Kendall e Max? Cosa comporterà loro, nell’aiutare tutte queste persone?

«Che c’è?», chiedo. «Così tanta gente», dice scrollando la testa. «E’ una cosa che ti fa riflettere». «Potresti essere più specifica?» «Be’, più o meno tutti hanno due occhi, un naso e una bocca, giusto? Come possono esserci così tante varianti da dare a ognuno una faccia assolutamente unica?» Analizzo la folla che ci cammina accanto. Ci sono tante persone perché qui i marciapiedi sono molto più affollati  di turisti. Hanno facce di ogni dimensione, forma e colore. Costruite con gli stessi materiali di base, eppure ognuna diversa dall’altra. Non ci avevo mai pensato prima. «Già, impressionante».

Risultati immagini per jennifer castle together at midnightLa trama di questo libro è particolarmente intrigante e cattura proprio per la sua semplicità. E’ una storia che nella sua forma e nella sua piccola idea si concretizza meglio di quanto speravo. Davvero un libro dolce.

La copertina originale è davvero molto bella. Ovviamente, quella italiana è sicuramente più realistica ma non mi colpisce come avrebbe dovuto. Invece quella estera è sicuramente più bella, come potete vedere qui di lato. Fa molto stile cartone animato ma io la trovo davvero semplice e d’effetto. Il titolo in italiano è stato semplicemente tradotto, visto che in originale era Together at Midnight. Questo non è stato cambiato ed avrà senso soltanto quando 

L’epoca è moderna, ambientati ai giorni nostri, a New York. Tutto è ben descritto e sembra di essere proprio lì con loro a camminare fra la neve dei mesi di dicembre, fra le strade di New York gelida e fredda ma allo stesso tempo ricca di particolari unici che ti fanno venire voglia di partire nell’immediato.

«Non mi sento di averlo aiutato. Lo abbiamo solo ascoltato». «Esatto!» Il sorriso si Max è così pieno di energia che è difficile non arrendersi. Sono passata di fianco a centinaia di persone come Josh. Non solo a New York, ma anche a casa. C’è un tizio che praticamente abita in Mail Street con il suo carrello e una pitbull di nome Lulu. E poi in Europa. Così tanti che ho perfezionato l’abitudine di “distogliere lo sguardo senza sentirsi in colpa”. Non so cosa provo quando penso a tutti loro insieme. Ma adesso so come si chiama questo tizio, che ha delle idee e scrive delle poesie che non sono poi così terribili.

Woman in Gray and Black Zip-up Hoodie Raising Her Right Handpersonaggi di questa storia sono principalmente due e questi due sono così diversi ma in fondo in fondo, molto simili. Sono due protagonisti diretti e che vi entreranno nel cuore come non mai ed oltre ad entrare in contatto in modo particolare con il lettore lo faranno anche fra di loro e con le persone che incontreranno lungo il loro percorso. Ci saranno tante persone che incontreranno nel corso del libro e che conosceremo attraverso pochissime pagine ma saranno sufficienti a comprendere tante, tantissime cose. Devo ammettere, perchè che è la prima volta che mi capita, che mi trovo a preferire entrambi i protagonisti e non soltanto uno dei due.

Max è un ragazzo semplice, che ha rinunciato ad un anno di studi per aspettare la ragazza che sembra piacergli, anche se ormai non sa più se l’ha fatto per se stesso o per lei. Amava sua nonna e gli manca, mentre di suo nonno, il burbero Big E lo detesta. E’ un tipo difficile da gestire e lui si costringe semplicemente a dirgli di si pur di toglierselo da torno. E’ un ragazzo insicuro, che cerca certezze e ne vede molte in Kendall, che lo aiuterà ad essere persino migliore di quello che è.

Kendall è una ragazza a cui è stato dato un nome da uomo ed è l’unica e l’ultima femmina fra tutti i fratelli. Il suo affezionato/ quello che vedremo di più è Emerson, che ha un legame particolare con sua sorella. Kendall si sente un po’ uno spirito libero ed in casa si sente incatenata. Le piace viaggiare e gli piace Jamie, amico di Max, che anche se l’ha fatta soffrire vuole riprovarci con lui. E’ una ragazza sveglia che sa il fattarello suo, anche se è pur sempre timida e impacciata.

Ci fermiamo in attesa del verde. Metto le punte delle scarpe sul bordo del marciapiedi, guardo giù e penso che forse un precipizio non è diverso da un angolo di strada. A volte basta un passo, a volte ci vuole un salto, ma in un caso o nell’altro, l’importante è non stare fermi.

Statue of LibertyIl perno centrale di questa storia sono proprio gli atti di gentilezza che i ragazzi si pongono come obiettivo entro Capodanno, tra le strade innevate di New York, riscoprendo le persone ed anche loro stessi. 

Lo stile del volume è piuttosto semplice e scorrevole oltre al fatto che il libro è scritto veramente largo quindi si legge in pochissimo tempo. E’ leggero, autentico e dolcissimo. vi perderete nelle sue pagine.

Il messaggio di questa storia – che poi è venuto fuori da una cosa realmente accaduta all’autrice –  è davvero profondo e ci pone davanti all’evidenza che al giorno d’oggi le persone sono malfidate e che anche davanti ad un gesto di pura gentilezza disinteressata si riesce a trovare il lato negativo o si riesce a vedere del male. Questo libro ci lascia riflettere su quanto possa essere difficile compiere un gesto di gentilezza, anche il più stupido di tutti, come quello di dare semplici indicazioni stradali o aiutare una coppia che litiga. Le persone preferiscono starsene a guardare, senza fare nulla, senza agire o senza aiutare. La gentilezza si sta perdendo come il semplice buonsenso. E questa storia ce lo fa riscoprire a piccole dosi, presentandoci questi singolari protagonisti e ponendoci davanti alla vita delle persone che vengono – più o meno – aiutate. Non è facile fidarsi, no è facile essere ascoltati e non è facile essere gentili al giorno d’oggi. Ma se vi sfido a fare un atto di gentilezza che non comprenda l’utilizzo dei soldi (come comprare qualcosa o dare dei spiccioli ad un barbone) voi accettereste?

A fare da contorno è la storia d’amore che sboccia fra i due protagonisti, a mano a mano mentre si sfiorano e condividono assieme questa bellissima avventura. I due piacciono al lettore e si piacciono fra di loro. Ma riusciranno a scoprire cosa provano veramente l’uno per l’altra?

Il finale è abbastanza aperto e devo dire che con il tempo ho imparato ad apprezzare anche questo genere di finali. Prima li detestavo molto di più, ora l’unica cosa a lasciarmi l’amaro in bocca è il non sapere come finirà veramente. Questo finale mi ha ricordato molto Tutta la verità su Gloria Ellis e spero che nella testa e nel cuore dell’autrice tutti i personaggi di questo libro abbiano la vita che meritano. Non fatevi spaventare dal finale di questo genere, queste storie sono molto belle anche se è aperto.

Questa bambina non ha bisogno di niente. Questa bambina ha bisogno di provare il senso della perdita. DI capire che le regole che valgono per tutti valgono anche per lei. Le regole non sono giuste. Ma tutto sommato a lei sono capitate quelle più giuste. Se di tanto in tanto gliene capiterà qualcuna di quelle meno giuste, se la caverà. So di essere sembrata crudele a quei ragazzi. Hanno visto solo una parte della storia, ma mi sta bene così.

Il libro è stato semplice, una storia da leggere e da vivere. Una storia leggera, che intreccerà gentilezza, amore in un vortice di emozioni tutte da riscoprire. Ve lo consiglio.

Jennifer Castle con questa storia abbraccia completamente la realtà ponendo il lettore davanti alla società odierna e alle sue difficoltà anche nel compiere piccoli e semplici gesti di gentilezza. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno, questo libro è un inno alla speranza che in qualche modo possiamo migliorare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #227 – L’ALBERO DELLE OSSA DI KIM VENTRELLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, di un libro che ho letto in vacanza e – scusate il ritardo – di cui vi parlerò oggi. Sto cercando a mano a mano di andare avanti e di smaltirle tutte anche se sono veramente tante ed intervallarle in tutti gli articoli che faccio uscire è veramente un casino. Quindi ecco qui, spero vi piaccia:
Lalbero-delle-ossa-copertinaTitolo: L’albero delle ossa
Autore: Kim Ventrella
Editore: Il Castoro
Data di uscita: 22 marzo 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CUZAYF

Trama: Quando Stanly trova un osso in giardino, non potrebbe essere più felice. È una scoperta sensazionale, che gli farà vincere di sicuro un importante concorso fotografico per giovani archeologi. Certo, trovare un osso in giardino è piuttosto strano. Ancora più strano è il fatto che l’osso cresca e in pochi giorni diventi uno scheletro intero, capace di saltare fuori dal terreno, ballare e fare numeri buffi: Mentre Stanly è dubbioso, la sua sorellina, Miren, è contentissima di avere uno scheletro per amico, e i due diventano presto inseparabili. Soprattutto quando la salute di Miren comincia a peggiorare, e il suo amico speciale è l’unico che riesca a farla stare meglio. Stanly ha paura, e farebbe qualsiasi cosa per allontanarlo dalla sorella, ma lo scheletro è lì per un motivo, e forse è arrivato il momento di comprendere quale. 

RECENSIONE

boy wearing black and white skeleton-printed crew-neck sweatshirt while standing on logLa storia ha inizio con uno strano evento nel giardino di Stanley Stanwright, in cui lui fa una delle più grandi scoperte del secolo. Un osso fuoriesce dal terreno del giardino e la cosa lo colpisce immediatamente rendendolo un esploratore fiero e orgoglioso della sua scoperta.

Peccato che l’osso ogni giorno sembra fuoriuscire sempre più dal terreno e laddove sembrava essere un semplice osso di una falange, uno scheletro umano comincia a crescere nel giardino. La cosa che sconvolge Stanly è che solo poche persone riescono a vederlo e fra quelle c’è il suo migliore amico, che lo trova inquietante, e sua sorella Miren, che lo trova buffo e divertente. Mentre Stanly cercherà di fotografare la sua scoperta per il concorso archeologico, tutto comincia a prendere una strana piega.

Chi è questo scheletro e cosa vuole da loro? Perchè è proprio nel loro giardino? Riuscirà a vincere il concorso? Perchè Miren apprezza sempre di più la compagnia di quello scheletro?

Premette il naso contro il vetro come aveva fatto tata Francine poco prima. Vide i pezzi della sua macchinetta fotografica abbandonati sul prato. Lo scheletro della mano ondeggiava nel vento, e dalle ossa si levava il ticchettio di una strana musica. Il fango che aveva usato per seppellire la mano era sparito nel nulla. «Come mai tu lo vedi e la mamma non ci riesce?» Tata Francine strinse la spalla di Stanly con la sua mano rugosa. «Vediamo solo quello che vogliamo vedere», disse tata Francine, e andò in cucina a preparare la cioccolata.

La trama è accattivante e di sicuro incuriosisce. L’unica pecca è il fatto che nelle ultime righe si capisce già dove vuole andare a parare il libro e la storia in se. Io, purtroppo, per questo libro l’avevo letta tutta – come in genere non faccio – e mi sono, diciamo in parte, rovinata il finale. Se ancora non l’avete letta tutta non fatelo (evitate le ultime righe) e godetevi la lettura.

Risultati immagini per the skeleton treeLa copertina è stupenda e sono davvero felice che l’editore abbia scelto di mantenerla proprio come l’originale. Non c’è cosa più bella quando le copertine sono così meravigliose. Il titolo è una traduzione dell’originale “Skeleton Tree“, riadattata e fatta diventare L’albero delle ossa e non Scheletro Albero o cose simili. E sicuramente è migliore così e credo che graficamente questo libro sia davvero impeccabile. Una cosa che noterete saranno anche dei piccoli scheletri a bordo della pagina, in basso a destra dove in genere c’è il numero della pagina. Se muoverete velocemente le pagine dall’inizio alla fine vedrete lo scheletro muoversi, camminare e persino salutare.

L’ambientazione è una piccola cittadina e l’epoca è moderna e contemporanea, infatti Stanly cerca di partecipare al concorso archeologico su internet, a dimostrazione del fatto che sono i giorni nostri.

«Stanly, sai che alcune persone hanno scritto nei commenti che l’immagine si muoveva? Prima che sparisse, ovviamente. Be’ ecco… un istante prima che sparisse lo stavo guardando e potrei giurare di aver visto…» «Un mucchio d’ossa?», disse Stanly. «Che cosa?» A Jaxon andò di traverso il succo, ma sembrava così sollevato di non dover concludere. «E’ così che mi sento».

greyscale photography of skeletonI personaggi non sono poi molti e ritengo sia importante parlarvi sia del protagonista di questa storia, sia di sua sorella essendo fondamentali per questa storia. La mamma dei due ragazzi in questione è vista poco e male ma sono davvero felice di Tata Francine, che è fantastica sotto tutti gli aspetti e che scoprirete se deciderete di leggere il libro. Ecco che ve ne parlo:

Stanly è un ragazzino intelligente, che ha sempre badato a sua sorella vista la sua malattia ed ha cercato di fare l’ometto di casa dopo la separazione dei genitori. Nonostante la madre sia sempre nervosa e la maggior parte delle frustrazioni le sfoga su di lui, Stanly non si lascia intimorire. E’ un ragazzino curioso che ama esplorare e trovare rarità, esattamente come quella che gli capita nel giardino di casa. Stanly vorrebbe di nuovo suo padre e per far colpo su di lui vuole vincere il concorso da esploratore fotografando lo scheletro in giardino. Tra le cose più belle di Stanly? Riesce a far ridere Miren quando è triste.

Miren è una ragazzina sveglia e furbetta, è sempre piuttosto malata ma quando Stanly comincia ad esplorare – fra una scusa e l’altra – riesce ad intromettersi e lo scheletro che ne verrà fuori sarà in grado di farla divertire e sorridere a differenza di come invece fa con suo fratello che è diffidente nei suoi confronti. E’ una bambina dolcissima e tenera, vi innamorerete di lei.

Stanly premette la guancia contro il freddo caminetto di mattoni, mentre la rabbia gli bruciava sotto la pelle. La mamma non credeva che potesse prendersi cura di Miren. Non sapeva proprio un bel niente. Era stato lui a mettere il cerotto a sua sorella quando si era sbucciata il polso scivolando sul ghiaccio. Le aveva insegnato a lanciare i gavettoni, ad andare sul triciclo e a mangiare un cono gelato alla velocità della luce. Era tutta la vita che si prendeva cura di Miren. La mamma era troppo impegnata con il suo stupido lavoro per accorgersene, ecco la verità.

girl's face covered in white creamIl perno centrale è proprio lo scheletro che Stanly trova in giardino. Dapprima pensa sia uno scherzo, poi cerca di farne una scoperta archeologica da finire su un concorso per poi passare alle consapevolezze finali, che non vi rivelerò. Lo scheletro non dice nulla ma sembra presentarsi in modo diverso e sotto diversi aspetti agli occhi di Stanly mentre sua sorella Miren lo vede come un essere buffo e divertente.

Lo stile utilizzato è semplice ed è scritto principalmente per una fascia di età che riguarda specialmente i bambini. Questo non vuol dire che il libro non può essere letto anche dagli adulti essendo comunque pieno di significato e pieno di emozioni.

La storia è comunque molto carina anche se prevedibile sotto certi aspetti. Infatti, come vi ho già detto, la trama è rivelatrice, quindi se non l’avete letta tutta avete fatto la cosa migliore. Nonostante questo punto resta una storia davvero bellissima, toccante e commovente che tutti dovrebbero leggere.

Lo scheletro, chiamato da Miren Princy, ha un ruolo fondamentale all’interno della storia ed è un profondo mistero che solo Stanly può risolvere. E’ una figura enigmatica, simpatica ma allo stesso tempo inquietante. Sta a voi scoprire cosa succederà in casa.

Jaxon prese in prestito il libro, e ogni volta che incontrava Stanly aggiungeva nuovi dettagli sul Tristo Mietitore. Ma non aveva importanza; Stanly sapeva già tutto su quello che doveva sapere. Princy, o qualunque fosse il suo vero nome, stava combinando qualcosa di brutto. Anche se sorrideva, danzava e si comportava come uno smidollato. Una volta a casa, Stanly avrebbe cercato Princy e si sarebbe assicurato che lasciasse in pace Miren. Falce o non falce.

L’albero delle ossa è un libro dolce, commovente e tenero. Sicuramente un libro che vi consiglio e che dovete assolutamente leggere. Un libro che vi entrerà nel cuore e che vi emozionerà.

Kim Ventrella scrive una storia che può sembrare inquietante o un tantino macabra ma racconta una realtà sotto una prospettiva diversa, un bellissimo testo che ci insegna sia il valore della famiglia sia quanto la morte possa essere vista in maniera significativa ed importante nello stesso modo in cui può esserlo la vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #215 – TUTTA COLPA DELLE MEDUSE DI ALI BENJAMIN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi vi lascio la recensione di uno dei libri che ho letto quest’estate al mare. Ce ne saranno tanti altri di cui arriverà la recensione, sappiatelo. Tenetevi pronti perché ho semplicemente adorato questo libro e potrete solo amarlo! Un libro per ragazzi che mi ha conquistato pagina dopo pagina, dal messaggio profondo e dalla storia tenera e importante. Ecco qui che ve ne parlo:
51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Titolo: Tutta colpa delle meduse
Autore: Ali Benjamin
Editore: Il castoro
Data di uscita: 21 settembre 2017

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TramaSuzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi. 

RECENSIONE

Boy Standing in Front Of Jelly Fish Aquarium With Purple LightLa storia ha inizio con un battito, il pulsare di una medusa nel mare proprio come un cuore. Noi siamo al mondo da milioni di anni e in media per un ottantenne, il cuore batte tre miliardi di volte e la questione sembra essere abbastanza importante per Suzy. Il cuore batte sempre, incessante e costante anche quando si fanno le cose più stupide. Ma la cosa che la sconvolge è che per alcuni batte solo 412 milioni di volte, che potrebbe sembrare un numero enorme, ma ti fa arrivare solo a dodici anni. Franny, la migliore amica di Suzy, è morta affogata in vacanza ma Suzy non crede ad una parola sulla sua morte. Suzy, sapendo che la sua migliore amica era un’ottima nuotatrice, si convince che ad uccidere Franny sia stata la puntura della medusa più velenosa al mondo, l’Irukandji, e ne vuole dimostrare la teoria.

Riuscirà nel suo intento? Perchè Suzy si sente in colpa nei confronti di Franny? Cosa scoprirà lungo la sua ricerca?

«A te chi piace?». Non so cosa rispondere. Se anche fosse stata quella, la cosa di cui volevo parlare, ci sono un mucchio di cose possibili. Mi piace Caffellatte. Mi piaci tu. Mi piace Aaron. Mi piacciono mia mamma e mio papà, anche se sono arrabbiatissima con loro perché stanno divorziando. Mi piace il picchio che fa toc toc con il becco contro l’albero fuori dalla finestra di camera mia. Mi piace la luna quando è sottile e crescente e sembra il disegno di un occhio chiuso in un cartone animato, come se il cielo ti stesse strizzando gli occhi.

Immagine correlataLa trama è interessante e colpisce direttamente il cuore del lettore. Come ho avuto fra le mani questo libro ho fatto difficoltà a resistergli e l’ho comprato immediatamente. Un libro commovente e dolce proprio come la trama lascia intendere.

La copertina è davvero stupenda e rende l’idea del libro in tutto e per tutto. E’ stata lasciata come l’originale come potete vedere di lato ed oltre a trovarla meravigliosa posso dirvi che anche all’interno troverete delle pagine con delle meduse disegnate che rende ancor più bello il piccolo libro in se. Il titolo originale è The thing about jellyfish e credo che l’adattamento italiano che ne è stato fatto è anch’esso bellissimo e azzeccato.

La storia è ambientata in epoca moderna, ai giorni nostri tanto che Suzy, per esempio si informa sulle meduse anche su Internet.

Ci sono così tante meduse, adesso,  che alcuni centrali elettriche sparse per il mondo hanno chiuso i battenti perchè centinaia di migliaia  di creature hanno intasato i loro sistemi di raffreddamento ad acqua marina. (…) Uno scienziato è convinto che un giorno le meduse potrebbero portare addirittura all’estinzione delle balene, che morirebbero di fame. Nessuno lo sa. Nessuno ci pensa o ne parla. Si, insomma, si tratta di una delle notizie più sensazionali in circolazione, e quand’è stata l’ultima volta in cui avete anche solo visto una medusa in televisione? Ma loro sono là fuori, ve lo dico io. Sono là fuori in questo preciso momento. Si spostano silenziose, innumerevoli, tutte insieme, attraverso l’oscurità del mare.

Photo Of Jelly FishI personaggi non sono poi moltissimi e quello che regge tutta la storia è proprio Suzy. Incontreremo e avremo modo di conoscere anche Franny tramite i ricordi di Suzy. Franny non arriverà al lettore come Suzy che è combatutta fra millemila sensi di colpa nonostante Franny non sia stata, nell’ultimo periodo, così carina con lei.

Suzy è una ragazzina chiusa ma incredibilmente intelligente che dice ciò che pensa fregandosene degli altri. E’ una dodicenne che conosce moltissime cose, che ha sempre parlato ininterrottamente; Franny è l’unica amica che lei abbia mai avuto. Ha deciso di smettere di parlare da quando ha saputo che la sua vecchia amica e compagna di scuola è morta annegata. Suzy vuole cercare qualcuno che l’aiuti a supportare la sua teoria e che affermi che Franny non può essere morta annegata – lei era una brava nuotatrice – ma è stata punta da un raro esemplare di medusa nonostante l’amicizia fra le due s fosse incrinata. Suzy è divertente, dolce e incredibilmente testarda e puntigliosa. Dentro di sé porta un fardello da non poco e si sente colpevole di non aver parlato o chiarito con Franny come doveva.  Vi innamorerete di lei.

La cosa che io e te capiamo, Jamie, è che non è il fatto di avere del veleno che rende cattiva una creatura. Il veleno è una difesa. Più fragile è l’animale e più ha bisogno di proteggersi. Perciò, più veleno ha una creatura e più dovremmo riuscire a perdonare quell’animale. E’ lui quello che ne ha più bisogno. E, in realtà, cosa c’è di più fragile di una medusa, che non ha nemmeno le ossa? Credo che tu lo capisca, questo. Volevo solo farti sapere che lo capisco anch’io. Vorrei che potessimo sederci a un tavolo a parlare di queste cose. Di bruciature e veleni, inizi e fini, e di tutte le creature che nessun altro sembra comprendere.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sono le meduse. Suzy è sia affascinata che intimorita e ne conosce un’infinità di tipi; farà tantissime ricerche e nonostante siano pericolose imparerete ad amare quest’animale o quantomeno a vederlo con degli occhi diversi. 

Lo stile utilizzato è semplice e dritto al punto. Non è ne scritto solo per ragazzi ne solo per adulti ma è una storia che si posiziona nel mezzo e può essere letta a qualsiasi età perchè vi emozionerà comunque, in ogni caso.

Scritta in prima persona, la storia narra delle ricerche di Susy, del suo dolore e riporta a galla come l’amicizia fra Suzy e Franny era finita. Le due era già diverso tempo che non andavano d’accordo e mostra in evidenza, anche il difficile percorso lungo l’adolescenza e i cambiamenti che ne derivano. Suzy però non riesce a darsi pace, sia perchè sa che Franny era davvero la sua unica amica, sia perchè anche lei per rispondere a delle provocazioni di Franny, l’ha trattata male. Quindi all’interno del volume si sviluppano diverse direzioni ma che portano in un unico grande canale: il coraggio di andare avantiLa difficoltà di Suzy risiede proprio in questo e pagina dopo pagina e percorrendo la sua sofferenza Suzy scoprirà come dire addio a Franny e come tutto questo l’aiuterà nella vita.

Bellissime sono anche le parti in cui si raccontano delle notizie sulle meduse – di cui almeno io, di alcune cose, non ne avevo la più pallida idea. Quindi oltre a raccontare una storia lascerà tantissime cose interessanti da imparare.

Chissà, forse la fine di ogni persona non è il giorno in cui muore, ma l’ultima volta che qualcuno parla di te. Forse quando muori non scompari per davvero, ma ti dissolvi in un’ombra, buia e indefinita, si vede solo il tuo contorno. E con il tempo, man mano che la gente si dimentica di te, poco alla volta la tua sagoma si confonde con l’oscurità, fino all’ultima volta in cui  qualcuno pronuncia il tuo nome su questo pianeta. E’ in quel momento che il tuo ultimo tratto – la punta lentigginosa del naso, o la forma a cuore delle tue labbra – sparisce per sempre. Se questo è vero, è una buona ragione per astenersi dal pronunciare il nome di qualcuno dopo la sua morte. Perchè non si può mai sapere. Non si può mai sapere quale volta in cui lo pronunci potrebbe essere l’ultima. E allora quel qualcuno sparirà per sempre.

Il libro è originale, semplice ma bellissimo. Il dolore di Suzy è autentico, viscerale e vi entrerà dentro. Anche voi assieme a lei vorrete sapere gli esiti di questa ambiziosa ricerca che porta la ragazzina a cercare fra diversi studiosi, quale faccia il caso suo. Vi dico solo una cosa: LEGGETE QUESTO LIBRO. Non ve ne pentirete!

Ali Benjamin è una scrittrice di vero talento, una scoperta incredibile. Questa storia è un inno a rialzarsi, passo dopo passo, davanti le sofferenze e le difficoltà della vita. Un libro per ragazzi che insegna molto sul lutto e sull’elaborazione della perdita. Una storia che ci insegna che non è importante quando dire addio ma che ci ricorda che si può sempre andare avanti, in un modo o nell’altro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #55

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon mercoledì! Torna questa rubrica, ogni tanto fa le sue comparse sempre più raramente. Come state? Spero bene ed io sono qui ancora in vacanza ma in fase di ritorno e… non voglio tornare a casa!! Spero voi comprendiate la questione 😀 Comunque vi aggiorno, se volete leggere l’articolo, delle mie letture. Ecco le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

978882006464hig-250x380Attualmente sto leggendo Il grande fuoco di Krysten Ritter edito Sperling&Kupfer che avevo ricevuto diverso tempo addietro dalla casa editrice (che ringrazio ancora molto) e dovevo assolutamente recuperare perchè non voglio trascinarmelo ancora dietro. Un thriller che promette davvero bene e che spero rispecchi le mie aspettative. Vi farò sapere presto.

Ho letto anche il libro di Roberto Emanuelli, Davanti agli occhi che personalmente non mi ha colpito per niente, è stato lento e particolarmente pesante ma vi spiegherò nella recensione.

Inoltre sto leggendo Rebel – Il tradimento e Rebel – Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton edito Giunti, che avevo acquistato diverso tempo fa, quando era uscita la versione in tascabile molto più economica della precedente in rigida. Il terzo ancora non è uscito in formato tascabile e lo acquisterò non appena sia disponibile in quella versione. Sono molto curiosa riguardo questa saga perchè molti ne hanno parlato bene e spero sia così e che non mi deluda 😀

 


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere diversi libri ora che mi trovo nel periodo vacanziero.

51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_La settimana scorsa ho letto Tutta Colpa delle Meduse di Ali Benjamin edito Il Castoro editore che avevo comprato a Milano al Salone e del quale vorrei assolutamente parlarvi al più presto visto che l’ho trovato dolce e tenerissimo. E assolutamente ve lo consiglio, lo amerete. Ne saprete di più ala recensione che arriverà a breve!

beautiful-girls-x1000Inoltre ho affrontato altre due letture di cui vi parlerò sempre a breve. Una delle due ve ne parlo domani nell’evento a cui parteciperò e l’altro in una recensione che arriverà anch’essa a breve.

Ecco qui il libro che ho letto per l’evento che si terrà domani: Beautiful Girls di Lynn Weingarten edito Newton Compton editore. Desideravo leggere questo libro già da quando ne era stato annunciato l’arrivo in casa in Italia dalla Casa editrice e speravo che mantenessero la copertina che avevano dichiarato agli albori ma alla casa editrice piace cambiare e… ahimè ecco qui di lato cosa ne è uscito fuori.  51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Un thriller incentrato sull’amicizia tossica e pericolosa.

Ho letto Sacrifice di Barbara Bolzan edito Delrai edizioni ed è il secondo della serie Rya Series iniziata con Fracture (QUI recensione) ve lo ricordate? Uno dei libri più belli che io abbia letto nel 2017. Spero di acquistare gli ultimi due a Dicembre quando la casa editrice verrà a Roma al Più libri, Più liberi. Posso soltanto dirvi che anche qui la Bolzan non delude, forse un po’ più lento ma pur sempre davvero molto bello. L’autrice cattura in questo mondo fantastico davvero bellissimo.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

61cw2vhskjl36065377Attualmente ho ancora diverse letture in sospeso che devo iniziare e finire nel giro di Agosto. Ad esempio devo terminare di leggere Echoes di Alice Reeds edito Entangled Teen che almeno fin dove ho letto sembra essere interessante e devo iniziare The Last Namsara di Kristen Ciccarelli entrambi in inglese che chiuderanno il cerchio delle letture di agosto.

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Ci sarà poi anche il libro di Matt Haig, Come fermare il tempo, in arrivo in Italia per Edizioni E/O ma ancora non ho ricevuto notizie riguardo all’evento e quindi vi dirò di più non appena saperemo qualcosa!


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: TEMPO DI LIBRI 2018, UN TEMPO BELLISSIMO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza a Milano in Tempo di Libri 2018. Scusate per il ritardo ma non potevo prima per via di doversi eventi in corso ma adesso sono qui per raccontarvi tutto, tutto.


Sono arrivata a Milano Venerdì 09 a 12.10 in stazione ed io e il mio ragazzo siamo corsi per raggiungere la fiera per arrivare ad incontrare Patrignani. Il peccato è che, nonostante la DeAgostini mi avesse assicurato che era lì per due ore, quando sono arrivata a 12.40 era già andato via. Sogno in frantumi 😦 .

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Io e Sara Rattaro.

Il pomeriggio siamo ritornati in fiera perchè non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di incontrare Sara Rattaro, che presentava il nuovo libro Uomini che Restano per la Sperling&Kupfer.

L’autrice si è rivelata dolcissima e sensibile e sono stata davvero felice di averla incontrata e sono altrettanto curiosa di sapere come sarà questo secondo volume che ha scritto.

Subito dopo ci siamo dovuti dileguare perché dovevamo prepararci per andare al concerto dei The Script (la mia solita fortuna) che poi abbiamo saputo è stato cancellato e successivamente rimandato per una bronchite del cantante.

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In compenso ho mangiato una cotoletta enorme e ho partecipato a Tempo di Libri, un’esperienza davvero bella e nuova per me. Non ha davvero niente a che vedere con Più Libri, Più Liberi di Roma, questo è poco ma sicuro.

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Io e le due banane, Sara e Chiara 🙂

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Con Feliscia de Il Lettore Curioso

Ho avuto modo di conoscere diverse blogger, come Feliscia de Il lettore Curioso; Rachel di Rachel Sandman che ha esordito per la Delrai Edizioni con il suo primo libro: Echo; la mia banana preferita ovvero Sara di Bookspedia con cui abbiamo passato la giornata; Chiara di Chiara in Bookland, una ragazza davvero simpatica che sono felice di aver incontrato assieme a tutte le altre. 

Ho avuto modo di incontrare anche doversi autori oltre la Rattaro che vi avevo annunciato prima.

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Io e Barbara Bolzan

Ho avuto modo di conoscere Barbara Bolzan, autrice di della Rya Series, che qui sul blog ho iniziato con Fracture e si concluderà con altri tre volumi di cui ho riportato a casa con me il secondo e non vedo l’ora di leggerlo. Ho incontrato, come vi ho già detto, Rachel Sandman. Avrei preferito incontrare molti altri autori ma il programma in alcuni punti  per gli incontri ha lasciato un po’ a desiderare almeno sugli autori esteri. Avrei preferito ci fosse qualcosa di più sostanzioso, invece no.

Ho incontrato anche molte delle addette all’ufficio stampa come Margot della DeAgostini che è davvero carinissima, Giulia della Rizzoli, Giulia della Sperling, Chiara della Giunti e Malia della Delrai che ormai già conoscevo da Più Libri, Più Liberi.

La giornata è stata intensa, piena di libri e di incontri. C’è stato l’incontro allo stand della Sperling per l’uscita di Begain Again di Mona Kasten a cui hanno rilasciato a tutte il libro da leggere e recensire. Ma ho riportato a casa tanti bei libricini che volevo assolutamente. Ecco qui sotto il bottino della mia giornata. Anzi, manca il libro della Rattaro qui in mezzo e me ne sono accorta solo ora. Quindi aggiungete anche quello. I due storici non sono i miei ma del mio ragazzo (che sono felice di convertire alla lettura sempre di più!).

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Ho riportato a casa:

  • Sacrifice di Barbara Bolzan (Delrai Edizioni);
  • Tutta Colpa delle Meduse di Ali Benjamin (Il Castoro);
  • Begin Again di Mona Kasten (Sperling&Kupfer);
  • Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia (Giunti Editore);
  • Uomini che restano di Sara Rattaro (Sperling&Kupfer)
  • E allora baciami di Roberto Emanuelli (Rizzoli) – per mia madre che lo voleva-

Avrei voluto riportarmi mezzo mondo ma sono già tanti questi, non credete? 😛


Devo ammettere, inoltre, che ho addirittura partecipato ad un video per la campagna di Oscar Mondadori #allenamente, dalla quale mi hanno rilasciato una shopper bag davvero carinissima e l’intervista sul Coraggio alla Giunti per il libro The Hate U Give da cui ho ricevuto una fantastica maglietta con la copertina del libro. In genere non partecipo a questo genere di iniziative, la telecamera non è mai stata una mia grande amica ma ci ho provato ed è stato divertente.


Un’avventura davvero meravigliosa, ho incontrato persone fantastiche che spero di rivedere al più presto, assolutamente. E voi siete mai andati a Tempo di Libri? Fatemi sapere cosa ne pensate, come vi siete trovati e se ci siete andati quest’anno e non ci siamo beccati!

A presto,

Sara ©