TEASER TUEASDAY #50

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? La settimana è ricominciata da poco, lo so, ed io vi porto la rubrica che non vi portavo da un po’… ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

9263848_3791295Sto finendo di leggere L’orso e l’usignolo di Katherine Arden edito Fanucci per l’evento di domani. E’ un libro molto particolare ma lo sto trovando davvero interessante. Domani troverete la recensione online e spero che possa piacervi.

Ecco lo spezzone:

«Se ci fosse un po’ di silenzio» rispose aspramente l’anziana signora. Molto tempo prima, era stata anche la sua balia. «Vorrei ascoltare una storia» disse Marina all’improvviso. Il tono della voce era delicato, ma lo sguardo cupo. Dunja la guardò preoccupata. Fuori sibilava il vento.«Racconta la storia di Nonno Gelo, Dunjaška. Raccontaci del demone del ghiaccio, il re dell’inverno, Karačun. Lui è in giro stanote, ed è infuriato per il disgelo.» Dunja esitò. I bambini più grandi si guardarono l’un l’altro. In russo, Nonno Gelo era chiamato Morozko, il demone delle gelate invernali. Ma molto tempo fa, la gente lo chiamava Karačun, il dio della morte. Con quel nome, era il signore dell’inverno che andava dai bambini cattivi di note e li congelava. Era una parola nefasta, ed era di cattivo auspicio pronunciarla nei periodi in cui spadroneggiava in quelle terre. 

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Libro che invece comincerò in questi giorni è I ribelli di Giugno di Christian Antonini edito Giunti. Ho letto il suo libro precedente e sono felice che l’autore mi abbia ricontattato per permettermi di leggere anche questo.

Ecco un piccolo spezzone dall’incipit:

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. l sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti».


Cosa ne pensate? Vi piacciono? Se riesco a finire I ribelli di Giugno prima del fine settimana ne leggo anche un altro visto che ne ho tantissimi da recuperare. Quali sono le vostre letture? C’è uno spezzone che vi piace tra i due?

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #49

Come state? Che mi raccontate? La settimana è ricominciata col botto e le letture sono tante. La rubrica ideata da Should be Reading io ve la porto ancora, anche dopo tantissimo tempo: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio listadei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

In questa settimana sto leggendo tre volumi che spero siano tutti e tre interessanti. Come prima lettura ho La colpevole di Amanda Robson, un thriller Piemme per cui ci sarà un evento la settimana prossima. Spero vi piaccia questo piccolo pezzo, perchè non posso mettere molto visto che è in anteprimissima.

Una volta lì, la voce della sorella prende a gridarle dentro la testa. Un urlo isterico che si fa sempre più forte, sempre più forte. Sforzandosi di sopprimerlo, si siede accanto a Richard Mimms. Riesce a sentire l’odore del suo dopobarba. Erboristico. Opprimente. L’ispettore Irvine e il sergente Hawkins siedono di fronte a loro, gli sguardi accusatori che la fissano. Lei osserva il dito premere il tasto del registratore. Data. Nomi dei presenti. L’interrogatorio ricomincia. Irvine. «Mi dica, a che ora ha visto sua sorella ieri sera?» Le frasi le ristagnano in bocca. L’urlo la ammutolisce. A un certo punto, tra le lacrime e il buio e l’urlo, risponde alle domande dell’ispettore. A un certo punto, tra le lacrime e il buio e l’urlo, lo sente.

Altro libro che è da diverso tempo che volevo leggere e che è rimasto sepolto tra la pila di quelli da recuperare è La memoria delle tartarughe marine di Simona Binni edito Tenué. Ho acquistato questo libro diverso tempo fa ed è una Graphic Novel per cui vi lascerò un immagine stupenda del libro. Ecco qui:

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Sto leggendo inoltre Quattro – Il risveglio di Luca Farru, un autore emergente. Spero di riuscire a finirlo nel più breve tempo possibile viste le altre letture in vista che ho dovuto rimandare perchè La chimica degli opposti ancora non è disponibile per la lettura in anteprima e Sette giorni perfetti lo leggerò a brevissimo se mi avanza tempo in settimana. Spero arriverà in qualche giorno. Ecco qui un pezzettino:

“Cornelius, ti conviene collaborare, non abbiamo più pazienza, e la tua preziosa figliola sta per essere data in pasto alle bestie di Inferium” disse Bugur minaccioso. Il prigioniero si dimenò inutilmente facendo un gran baccano, nella sua testa riusciva a vedere solo il volto della figlia sconvolto dal terrore, e lui, era profondamente combattuto su che cosa fare; sapeva che quelle creature erano pericolose, ma allo stesso tempo, sentiva cucita addosso l’enorme responsabilità di non violare le leggi della Regina Melania. Le dovevano tutti così tanto, per tutti quei secoli li aveva protetti ed aveva mantenuto la pace in tutto il Regno.


Cosa ne pensate di queste letture? Vi piacciono? Li avete letti alcuni? Leggerete gli altri? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #92 – SICE, LE BAMBOLE NON HANNO DIRITTI DI FERNANDO SANTINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E’ di nuovo venerdì ed io come di consuetudine in questa giornata vi porto una nuova segnalazione che spero possa interessarvi, colpirvi e piacervi. Ringrazio l’autore per la sua gentilezza e vi lascio qui i dati del suo libro:

Risultati immagini per sice le bambole non hanno dirittiTitolo: SICE Le bambole non hanno diritti

Autore: Fernando Santini

Casa Editrice: Dark Zone Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 224

Data prima edizione Ebook: maggio 2016

Data prima edizione cartacea: 25 ottobre 2017

Sinossi: Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all’uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un’organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.

ESTRATTO

L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando. «Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna. L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.

«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio. «Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero. I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli. «Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato. «Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca. «Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»


Che ve ne pare? Vi ha incuriosito? Vi piace? Fatemi sapere con un commentino che io vi attendo!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #86 – SE NON AVESSI PIU’ TE DI LAURA COSTANTINI E LOREDANA FALCONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi i nuovo qui con delle segnalazioni per voi. Sono felice oggi di portarvi questo libro che era un po’ che dovevo parlarvene ma ho sempre tantissime segnalazioni e come ben sapete ne smaltisco una a settimana quindi ci vuole tempo. Finalmente ho recuperato anche questa e ve ne parlo sperando di incuriosirvi. Ecco qui:

Risultati immagini per se non avessi più te di loredana falcone e laura costantiniTitolo: Se non avessi più te
Autrici: Laura Costantini e Loredana Falcone
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 113 cartaceo, 118 ebook
Editore: autopubblicato
Prezzo: 5,20€ cartaceo su Amazon, 1,99€ ebook su Amazon, gratis in ebook per chi si
iscrive alla newsletter delle autrici (link: http://www.lauracostantini.it/se-non-avessi-piu-te-ebook-in-omaggio/)
Abstract: Vittoria Arduini ha vissuto una vita intera cullandosi il rimpianto per la più difficile delle scelte. Ma la musica che ama, le vecchie canzoni italiane che ascolta tutti i giorni dall’altoparlante quasi esausto di una radio, ha un potere che nessuno può immaginare. E se un ricordo è legato a una canzone, quella canzone può diventare una porta. Basta avere il coraggio di varcarla per capire che non saranno i capelli bianchi e l’incomprensione della famiglia a impedirle di riprendere in mano la propria vita.

BIOGRAFIA

Laura Costantini e Loredana Falcone scrivono insieme dai tempi del liceo (classico) e non hanno mai smesso. Non si dividono personaggi e capitoli. Scrivono insieme nel vero senso della parola, incontrandosi una volta a settimana, tutte le settimane, cascasse il mondo, e mettendosi davanti a una tastiera nella cucina di Lory. Narra la leggenda che sfiorino la telepatia e che alle volte si spaventino, loro per prime, della sintonia raggiunta. Laureate entrambe in Lettere, indirizzo storia moderna e contemporanea, hanno dato ai loro romanzi due caratteristiche fondamentali: documentazione accurata e protagoniste femminili. Nei generi, invece, hanno sempre spaziato.

Estratto: “Quella radio era l’unica battaglia che avesse vinto”

Con gli occhi umidi di pianto, Vittoria fissava l’alone di grasso rossiccio che il sugo aveva lasciato sull’acciaio immacolato del lavello. Si chinò per prendere lo sgrassatore, ma un’improvvisa fitta lombare e  la consapevolezza che anche quel gesto sarebbe stato il pretesto per l’ennesimo conato di rancore da parte di sua figlia, le diedero la spinta a desistere. Lasciò tutto com’era per andare a cercare conforto dalla sola amica nelle lunghe giornate di solitudine: una vecchia Radiomarelli. Era stato suo marito, Mario, a regalargliela il giorno che aveva compiuto trent’anni. Da quell’altoparlante dietro la griglia di plastica un tempo dorata aveva ascoltato la musica dell’Italia che cambiava. Si era affezionata al guscio di bachelite, alle manopole stinte dall’usura, alla difficoltà di individuare le frequenze con la sola guida di un ago cursore rosso. Quella radio era l’unica battaglia che avesse vinto tra le tante combattute con Lidia, il riconoscimento del suo diritto di cittadinanza in quella casa. Sua figlia aveva tentato più volte di convincerla a disfarsi del residuato bellico in favore di un apparecchio digitale che si intonasse all’arredamento ipertecnologico della cucina. Ma non l’aveva spuntata. La Radiomarelli era rimasta al suo posto. Il cursore fisso sull’unica stazione che trasmetteva canzoni delle quali fosse in grado di capire il testo e che ogni tanto le regalava il brivido di un ricordo. Come accadde in quel momento quando la voce potente del ragazzo di Monghidoro riempì il silenzio sulle note di Se non avessi più te, meglio morire…

Estratto: “Era vestita esattamente come il giorno che gli aveva detto addio”

Il tailleur, sotto il paletot color pervinca, era il suo preferito. Quello in lana spigata color panna, dal giacchino a sacchetto sulla gonna stretta al ginocchio. Era vestita esattamente come il giorno del suo ultimo appuntamento con Alberto. Il giorno che gli aveva detto addio. Nello specchio i suoi occhi, intonati al paletot, videro il volto di una bella donna di trent’anni, truccata con l’eye-liner e il rossetto opaco, con i capelli biondi acconciati a banana a mettere in risalto gli orecchini di madreperla, l’unico regalo che avesse accettato dal suo unico e vero amore. A Vittoria mancò l’aria e dovette appoggiarsi al bancone. “Signora Arduini, si sente male?”, chiese sollecita Lia abbandonando la cassa per sorreggerla. Alfredo uscì da dietro il bancone e le offrì una sedia e un cordiale. Il solo odore del liquore le diede la nausea. Rifiutò con garbo. “È passato”, riuscì a dire. “Deve essere stato il freddo.” “Sicura?” Il sorrisetto malizioso che accompagnò il ritorno di Alfredo al suo posto fu illuminante e rischiò di darle il colpo di grazia.
“Beh, che ci sarebbe di male?”, la difese Lia. “Ormai i primi due sono grandicelli…”
La voce le giungeva come da un mondo lontano. E in fondo quello era un mondo lontano, un mondo che apparteneva al passato. Non riusciva a capire come potesse essere accaduto. Forse era morta nella sua cucina e  ciò che stava vivendo poteva essere il suo personale purgatorio. Oppure era scivolata, sull’onda della voce di Gianni Morandi, in uno di quei mondi paralleli di cui aveva sentito parlare a Voyager.

Estratto:“Anche la realtà può avere un lieto fine”

Le luci dell’intervallo si accesero insieme alla brace delle loro sigarette. Vittoria aveva fumato da ragazza, per lo più di nascosto. Dopo il matrimonio Mario le aveva chiesto di smettere e lei lo aveva assecondato nel ritenere quel vizio poco femminile. Con Alberto si sentiva libera di trasgredire e di godersi l’aroma della candida Muratti che Alberto le aveva acceso con un Ronson cromato. “…che sciocchezza.” Le parole di lui la distolsero dall’osservazione del fumo che si srotolava verso l’alto soffitto. “Cosa?” “Il film intendo. Sappiamo bene come andrà a finire.” “Forse siamo qui per questo, perché i film d’amore finiscono sempre bene.” “Anche la realtà può avere un lieto fine.” “Davvero? Nessuno ti spiega mai cosa succede dopo il bacio appassionato e il viva gli sposi quando la quotidianità spegne la passione.” Alberto la costrinse a voltare il viso dalla sua parte. “Non deve essere sempre così”, obiettò.
Un lampo di tristezza attraversò gli occhi color pervinca. Se c’era una cosa che Vittoria aveva ben chiara in mente era l’usura che la vita imprimeva sugli esseri umani e sui loro sentimenti. Il tempo stendeva una patina di ruggine su ciò che si era stati, su ciò che si sarebbe voluto essere, su ciò che si credeva di aver provato. Forse quella che stava vivendo non era una seconda occasione, ma solo la dimostrazione che aveva custodito un rimpianto  inutile. Guardò Alberto come se lo vedesse per la prima volta, sperando di trovarlo meno bello, meno perfetto, meno desiderabile di quanto i suoi ricordi lo avessero conservato. “Io ti amerò come ti amo oggi perché mi sei necessaria come l’aria che respiro”, lo sentì sussurrarle contro l’orecchio. Sorrise. “È bello sentirtelo dire anche se non è vero. Il tempo guarisce tutto e nessuno di noi è veramente necessario agli altri… io lo so.”

Estratto video

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con i vostri commentini, che io vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #68 – L’EREDITA’ DELLA SPADA E LA SPIA E IL GUARITORE DI CRISTINA AZZALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Ed eccoci in un altro venerdì pieno di letture. Come sempre vi porto una segnalazione e stavolta ritengo che il libro sia davvero interessante. Ringrazio l’autrice per la cortesia e per avermi scritto. Sono entusiasta di parlare del suo libro. Eccolo qui:

Risultati immagini per Cristina AzzaliTitolo: L’eredità della spada
Serie: L’eredità della spada – Vol. I
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2015
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 630
Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un’esistenza sicura, ma monotona, e un’avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

Link acquisto: QUI

ESTRATTO

Era una notte piuttosto temperata per il mese di Marzo, con la luna ridotta a uno spicchio opaco, stagliato sul limpido cielo; la temperatura si era abbassata di pochi gradi appena rispetto al giorno e non tirava vento. Tuttavia, Lenya Dalen voleva che il camino nella sua casa restasse acceso, quasi che la sua luce rossastra e rassicurante potesse proteggere quelle mura dal buio e dagli oscuri presagi che incombevano all’esterno.

“L’eredità della spada” – Prologo

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Titolo: La spia e il guaritore
Serie: L’eredità della spada – Vol. II
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2017
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 462
Trama: Una notte di tempesta. Una corsa contro il tempo. La vita di un cavaliere appesa a un filo. L’agguato subito dal giovane Arthur si abbatte come un fulmine improvviso sul gruppo dei viandanti, sconvolgendone dinamiche e piani. La missione incombe, ora impossibile da rimandare. Cedere ai sensi di colpa sarà rischioso, poiché ad attenderli c’è un viaggio avventuroso verso l’assolata Vhalesia; qui, Gwinneth e gli altri dovranno stringere nuove, curiose alleanze, muovendosi con cautela nel dominio di un avversario insidioso e potente. Un gioco fatto di astuzie, sotterfugi e inganni, che potrebbe mutare le sorti dell’intero Continente.

Link acquisto: QUI

ESTRATTO

Fu quando, dopo una notte penosamente trascorsa a lottare contro una violenta tosse, sul guanciale di seta del sovrano furono trovate delle tracce di sangue, che Wilbur, Wilfred e Yorick Balfour compresero che al padre non sarebbe rimasto molto da vivere. Nonostante la crescente preoccupazione dei medici e dei figli, Re Wynstan rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura gli venisse proposta, poiché ogni rimedio prevedeva un elemento che nessun reggente avrebbe mai potuto permettersi, nemmeno alla veneranda età di ottantadue anni: il riposo. Nulla pareva capace di farlo ricredere, né gli accessi di tosse che gli squassavano le membra, riducendolo spesso sulle ginocchia, né le notti insonni, quando il dolore lo assaliva con spaventosa ferocia, lasciandolo solo a lottare contro la bestia che sentiva agitarsi nel petto, mordendo e lacerando le sue carni infuocate. Le urla strazianti, le imprecazioni e le preghiere, i gemiti convulsi emessi quando si affannava per trovare un po’ d’aria appartenevano al buio, all’intimità dei suoi appartamenti, non potevano trovare posto nelle vaste e sfarzose sale del suo palazzo, accompagnarlo nell’adempimento dei suoi doveri di re, né, tantomeno, agitarsi nei pensieri e sulle bocche dei suoi sudditi. Tuttavia, malgrado la tenacia con cui le si opponeva, la malattia consumava il suo corpo in maniera lenta ma inesorabile, così come i venti gelidi erodono le cime delle montagne, e finì per abbattere anche il suo spirito.

“La spia e il guaritore” – Capitolo Uno

BIOGRAFIA AUTRICE:

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l’amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. “L’eredità della spada” è il suo romanzo d’esordio, seguito nel 2017 da “La spia e il guaritore”.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ereditadellaspada/


Che ne pensate? Vi piace? A me tantissimo e spero di leggerlo (prima o poi) fra tutto il marasma di libri che ho da leggere. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

COVER REVEAL: SOMNIUM DI FELISCIA SILVA E GLORIA CREDALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono molto felice di presentarvi il libro in questione perchè una delle due autrici è una blogger che seguo e che mi piace molto. Non sapevo che avesse scritto un libro e sono altrettanto felice di presentarlo sul mio blog. Il libro in questione ancora non è uscito ufficialmente ma ve lo presento così che possiate segnarvelo. Dovete farlo! 🙂

Ecco qui che ve lo presento:

somnium copertina ufficiale.pngTitolo: Somnium

Autore: Feliscia Silva & Gloria Credali

Genere: Fantasy

Serie: Somnium #1

Data di uscita: 2018

TRAMAQuando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale.
Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma, un dolore lancinante che si propaga in tutto il corpo.
Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?
Un emozionante viaggio attraverso un mondo fantastico, nel primo capitolo della saga fantasy Somnium.

ESTRATTO

“Ora sei una Donna-Aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo Spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.”

Per saperne di più visitate il sito https://illettorecurioso.com/ e https://somniumsite.com/


Cosa ve ne pare? Io non vedo l’ora di leggerlo, sappiatelo! Aspetto tanti bei commentini curiosi!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #52 – ALICE DI ELSA HYSTERIA.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

E’ venerdì ed io come sempre porto una bella segnalazione per voi. Questa, lo devo ammettere, la trovo molto molto interessante. Ecco a vi che ve ne parlo:

Titolo: Alice

Autore: Elsa Hysteria

Copertina flessibile: 280 pagine

Editore: Youcanprint

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2017

Collana: Youcanprint Self-Publishing

Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/elsahysteria

TramaA ventisette anni Alice scopre di non sapere nulla dell’amore, della morte, né della vita. Grant, il suo fidanzato, è morto, ma Alice non amava Grant e ora ci ha pensato uno stupido incidente stradale a levarle il pensiero di ciò che sarebbero o non sarebbero potuti essere. Invece di affogare il dolore nelle lacrime, in quelle lacrime lei affoga il senso di colpa per il fatto che in realtà si senta liberata da un peso. E improvvisamente Alice è sveglia, come se fino a quel momento si fosse trovata sotto l’effetto di qualche strana anestesia, e si rende conto che per la sicurezza di una vita fatta di routine, lei ha sacrificato tutto il resto. E allora, dove può trovare le risposte a tutte le proprie domande, una guida alla quale aggrapparsi? Nelle opere di Shakespeare, dalle quali è ossessionata? Alice vuole amare e vuole vivere, e imparerà piano piano a farlo grazie ad Andrea – amico d’infanzia ritrovato -, Simone – che sembra custodire fra le sue mani il segreto più oscuro dell’amore – e Riccardo – quello che vive alla giornata. E alla fine, riuscirà perfino a comprendere Grant, ritrovandosi più vicina a lui ora, di quanto lo sia mai stata mentre era ancora in vita.

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/Alice-Elsa-Hysteria/dp/889269104X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1511736870&sr=8-1&keywords=alice+di+hysteria

Estratto

Al funerale di Grant c’erano stati solo abiti neri, giacche e cravatte nere, visi neri, sguardi annoiati e trucchi e acconciature da copertina patinata. Lo sapevo perchè quando hai solo ventisette anni, muori in un incidente stradale e sei il figlio di uno degli avvocati penali più accreditati della città, il tuo funerale finiva inevitabilmente per coprire d’inchiostro qualche pagina di giornale, oltre a meritarsi perfino un paio di servizi in televisione. E Grant non era uno di quei ragazzi che lasciava il segno ovunque passasse, era piuttosto uno di quei ragazzi lasciati pascolare in mezzo ai soldi per compensare alla completa assenza dei genitori (…).


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Cosa ne pensate? Io penso sia molto interessante. Fatemi sapere con i vostri commenti!

A presto,

Sara ©