RECENSIONE #278 – LA MUSA DIMENTICATA 2, LA STORIA DI HOFFMANN DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per chi fosse interessato alla lettura di questa Graphic Novel, lo invito a leggere la Recensione del PRIMO VOLUME della duologia che trovate QUI. In questa recensione potrebbero esserci spoiler – anche se cerco sempre di farne il meno possibile – quindi invito solo i temerari a leggere questa recensione. Per i restanti vi invito a leggere questi due volumi per poi parlarne insieme qui sotto nei commenti, magari. Ringrazio le due autrici che con me sono state carinissime e che mi hanno permesso di leggere la loro meraviglia. Ecco qui che ve ne parlo:
41FJNM-3dsL._SX345_BO1,204,203,200_Titolo: La Musa dimenticata (#2)
– La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2FMKsMl

Trama: Si conclude la miniserie originale che omaggia i temi e i personaggi del Dio del Manga Osamu Tezuka con una storia di crescita, drammi personali e traboccante di impeto artistico. La vita di Markus Hoffmann, testardo e indomito come molti dei protagonisti delle opere del mangaka, non è stata facile: e adesso, nella Germania bismarckiana sconvolta dalle rivolte popolari, il ragazzo dovrà decidere se sacrificare amicizie e amori per inseguire una carriera da pittore. Al suo fianco è infatti comparsa una inaspettata musa, una presenza sovrannaturale potente e affascinante in grado di realizzare i suoi sogni.., ma che porta con sé una terribile maledizione. Tra volti familiari dello star system e rivelazioni sconvolgenti, con il volume finale de “La musa dimenticata” Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels dimostrano come Osamu Tezuka sia attuale e fondamentale ancora oggi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il secondo volume. Markus Hoffman ritornato alla piccola casa vicino al mare, incontra per la prima volta la sua Musa ispiratrice, la donna che arriva dal mare e che sarà portavoce e d’aiuto nella creazione di opere d’arte lungo la sua carriera da pittore. Quello che Markus non sa è che la sua Musa porta con se una misteriosa maledizione. 

Cosa succederà al giovane pittore? Riuscirà finalmente ad emergere nel mondo dell’arte? Il suo nome sarà ricordato? Cosa farà per lui, la sua Musa?

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La trama, ben strutturata, non lascia spazio a ripensamenti ed è dritta al punto. Non ci sono spoiler evidenti per quanto riguarda il primo volume. In entrambi i volumi, ricordo che si omaggia il grande mangaka Osamu Tezuka con i tratti del disegno attraverso determinate caratteristiche.

La copertina è FAVOLOSA. Persino di più del primo volume. Non che non mi piaccia quella del primo volume ma questa è molto più bella e penso che Deda si sia superata di gran lunga. A prescindere che il soggetto sia una meraviglia anche all’interno del libro, la Musa è ricorrente in tutta la storia, cosa che invece abbiamo trovato solo alla fine del primo volume.

Il titolo non è variato rispetto al precedente, c’è solo il 2. Forse avrei utilizzato dei sottotitoli diversi per questa storia sottolineando così la differenza tra un titolo e l’altro. Sarebbero stati più identificativi del volume, insomma.

L’ambientazione è sempre la Germania Bismarkiana e l’epoca si aggira intorno agli anni novanta.

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I personaggi di questa storia sono gli stessi che troverete nel primo volume. La new-entry che cattura e piace è la Musa che predomina la scena e, con la sua bellezza, riesce a scavalcare anche il giovane Markus.

Markus è il solito giovanotto che abbiamo trovato anche nel volume precedente, solo che avremo un quadro più completo di tutto il suo essere. E’ un uomo diviso a metà: la sua passione per la pittura e i suoi amici e coloro che ama. Ha un talento innato per la pittura ed è un vero mostro nel rappresentare le cose che si trova di fronte. Le sue forme affascinano ogni qualsivoglia tipo di persona e ritroverà vecchi amici lungo il percorso.

La Musa – di cui non vi dirò il nome – è una donna dai tratti meravigliosi che incanta il lettore pagina dopo pagina. E’ veramente un carattere disegnato in maniera sublime e fa il suo dovere, di catturare l’occhio del lettore. E’ intraprendente, dolce, con gli occhi solo per il nostro giovane Markus. E’ una donna che si fa notare e che si lascia desiderare nonostante resti fedele al nostro giovane pittore. La maledizione di cui lei è portatrice vi terrà sulle spine e… non posso dirvi di più.

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Il perno centrale di questa storia è ancora una volta Markus Hoffman solo che, in questo volume lo troveremo adulto e alle prese con la propria vita e le scelte, seppur difficili, a cui la vita lo sottoporrà. E’ giusto sacrificare i propri sentimenti per inseguire la propria carriera e le proprie ambizioni?

La grafica utilizzata è sicuramente migliorata rispetto al secondo volume e si fa notare oltre al cambio di stile della mano utilizzata. Dove i disegni sono rimasti gli stessi e non hanno subito cambiamenti, nel primo volume abbiamo riscontrato più una struttura più incentrata sull’emozione e sul cambio di colore dovuta ai sentimenti dei personaggi. Inutile dire che il primo volume è si, più introduttivo, ma una base solida per ciò che accade in questo secondo volume. Quindi ci si sofferma più sui ricordi e tutto ciò che succede al giovane Markus. In questo secondo volume si punta molto di più sulla storia e sulla Musa che appare come un qualcosa di inspiegabile oltre che perfettamente eterea nella sua essenza.

Nella grafica inoltre, troveremo molto più intenso lo stile – passatemi il termine non so come si dice tecnicamente – del “puntinato”. Ci sono molti più puntini a sottolineare l’intensità di alcune scene. Non so se la scelta sia stata voluta o meno – immagino di si – ma ha reso tutto molto particolare.

La storia si concentra molto più in questo secondo volume ed ogni domanda che il lettore si è posta con il primo volume verrà svelata. Questo, a partire dalla Musa che, vedendo il nome del libro del primo volume, ci domandiamo “Chi è ‘sta benedetta Musa?“. Ebbene sì, perché nel primo volume la Musa appare solo nell’ultima pagina ma non sappiamo assolutamente nulla di lei. Qui invece tutto sarà più chiaro e, a partire da quell’evento, la conosceremo sempre di più.

La storia scritta da Emilia quindi, crea un connubio vincente assieme ai disegni di Deda, trascinando visivamente il lettore in una storia ambientata in un luogo reale, in un periodo storico importante, con quel pizzico di magia che rende tutto più armonioso e misterioso.

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Il libro è una scoperta continua dopo l’altra. Consiglio sicuramente questa lettura agli amanti delle Graphic Novel in generale e, ovviamente, a chi ha amato Osamu Tezuka ma anche a chi volesse sperimentare una lettura molto carina.

Deda Daniels ed Emilia Cinzia Perri creano assieme un mix esplosivo che rende questa graphic novel sicuramente vincente. Se il primo volume era soltanto di introduzione, preparatevi per questo secondo libro, pieno di magia, di speranza e di pittura. Un percorso incredibile quello di Markus Hoffman, da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Che ve ne pare di questo secondo volume? Spero che prendiate in considerazione questa Graphic Novel perchè le due autrici se lo meritano molto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #232 – LA MUSA DIMENTICATA #1 DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi un’altra delle mie letture che mi ha colpito e catturato. Le due autrici sono state gentilissime e le ringrazio per avermi donato una copia della loro opera e sono felice di parlarvene qui sul mio blog. Ecco a voi:
image002Titolo: La Musa dimenticata (#1) – La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
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TramaUna storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura. In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Àtom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, “La musa dimenticata” è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?

RECENSIONE

La storia ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento in cui Markus, dopo essere fuggito dall’orfanotrofio, si mette a bighellonare sulla spiaggia. Un pescatore nota le sue doti particolarmente rilevanti per quanto riguarda il disegno e decide di adottare il giovane ragazzo. L’uomo lo aiuta, gli consente di crescere in una famiglia, di coltivare ciò che a lui piace e di sentirsi parte di qualcosa di importante: una famiglia. Markus si ritroverà a fare nuove esperienze, a crescere e ad incontrare nuove persone lungo la sua strada.

Cosa succederà a Markus? Quali consapevolezze avrà nel corso degli anni? Cosa cambierà nella sua vita?

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La trama è inusuale e altrettanto particolare, come il libro stesso. Posso dirvi che è si, singolare ma allo stesso tempo rappresenta molto bene questo libro. Quindi non vi resta che leggerlo per saperne di più.

La copertina è davvero meravigliosa e credo che Deda Daniels abbia creato un disegno piuttosto rappresentativo anche se solo del finale. Spero che dal prossimo volume questa Musa sia chiara al lettore e si capisca tutto di lei e di cosa accade nella storia. Il titolo è molto bello e anche qui sicuramente ben pensato. Ovviamente il sottotitolo, La storia di Hoffmann da modo di comprendere che questo è solo un primo volume e si spera che il secondo arrivi presto, sono davvero curiosa.

L’ambientazione è tedesca e si aggira in due città ma ha inizio in una spiaggia vicino Lubecca, ad Amburgo e l’epoca si aggira tra il 1910 in cui ha inizio la storia ed il 1867 in cui si comincia. Ai tempi di Von Bismark.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono veramente interessanti. Sicuramente il migliore è proprio il protagonista principale di questa storia. Tutti ben delineati ed ognuno con il proprio scopo e la propria causa. Klara è una ragazzina intelligente e bellissima che diventerà una donna responsabile, matura ma sempre dolcissima o Rock, “acerrimo” nemico di Markus.

Markus Hoffmann è un ragazzino chiuso, che disegna in maniera incredibile con ciò che trova e dice spesso di essere Nessuno per il fatto che è cresciuto in un orfanotrofio. E’ intelligente, scaltro e nonostante non voglia affezionarsi, qualcuno bussa alle porte del suo cuore e piano piano si sente accettato, parte di un qualcosa e di poter diventare finalmente qualcuno. E’ un personaggio davvero unico nel suo genere, che apprezzerete. Infatti nel corso della storia e degli anni vedrete come Markus riuscirà a maturare, crescendo e cambiando mano a mano le scelte che lo porteranno ad intraprendere diversi percorsi.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il giovane Markus e la libertà e la vita che scorrono dentro di lui. Infatti, quest’ultimo si trova a dover affrontare diverse fasi della sua vita con paura, coraggio, amore, tanti timori e con una dose di amicizie e rivalità abbastanza cospicua. E l’arrivo di una giovane e bellissima Musa. Cosa vorrà dire per Markus? Cosa ci rivelerà il secondo volume?

La grafica utilizzata è meravigliosa e vi posso assicurare che la disegnatrice è davvero bravissima. Ha reso omaggio a Tezuka utilizzando delle cose caratteristiche del suo tipo di disegno – ovviamente non copiandolo ma solo prendendone spunto – e utilizza un personaggio in modo che lui sia presente all’interno della struttura narrativa della storia seppur in un modo piuttosto marginale. Infatti, non si limitano ad utilizzare ambientazioni e strutture giapponesi ma ambientano la storia in Germania e utilizzano una storia innovativa e originale.

Sono sicuramente curiosa di sapere come svilupperanno la seconda parte di questa storia nel prossimo volume e di vedere come Markus possa finalmente trovare se stesso.

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Il libro in questione è un piccolo gioiello per chi cerca una Grapich Novel leggera ma al contempo con una storia particolare ed assolutamente originali. Vi consiglio la lettura di questa storia e spero che possa piacervi.

Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sono due autrici sorprendenti. Questa storia è dolce, leggera ed incredibilmente magica. La storia è originale, nuova, dolce e semplice. Tanto il disegno di Deda scivola lungo questa storia e ne delinea i contorni, tanto la penna e la storia sviluppata da Emilia risulta a tratti timida seppur sempre chiara.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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BOOKTRAILER


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: PRESENTAZIONE LA MUSA DIMENTICATA DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi con il salotto delle particelle voglio parlarvi dell’incontro con Deda Daniels ed Emilia Cinzia Perri per la presentazione del loro nuovo libro assieme.


Deda Daniels disegnatrice a tutto tondo, nella vita insegna a Singapore ed ha girato il mondo. E’ una Storyboard Artist, Background Designer e Product Designer per Disney, Hasbro, Mattel e Nickelodeon. E’ la disegnatrice di questa storia particolare, che dovete assolutamente leggere e di cui vi parlerò nelle prossime recensioni.

Emilia Cinzia Perri è un insegnante di italiano ed ha scritto altri libri tra cui Freccia Senzapaura che non so se lo ricordate ma è davvero un libro per ragazzi molto carino. Eccolo QUI per chi è curioso e non l’aveva visto e per chi se lo fosse dimenticato.


image002Il libro è stato presentato a Roma in una piccola Libreria vicino a Vittorio Emanuele e mi sono incontrata con le autrici prima della presentazione per conoscerci – finalmente – e devo dire che sono entrambe due persone deliziose e simpatiche. Emilia è quella un po’ più riservata ma tranquilli che Deda fa per due, è un vulcano in tutto e per tutto e la sua energia e il suo entusiasmo sono coinvolgenti.

Nonostante il luogo fosse piccolo è stato davvero bello perchè raccolto e concentrato; le autrici, inoltre, sono state simpatiche, alla mano e davvero coinvolgenti.

Abbiamo conosciuto storie come quelle del Gallo Adolfo, disegnata da Deda in  non mi ricordo quale sito in cui racconta l’avventura da bambina con il suo gallo che lei chiamava Adolfo perchè territoriale e abbastanza “nervoso” se così vogliamo definirlo. Insomma è stato tutto molto divertente e leggero.

La storia de La Musa Dimenticata, primo volume di una duologia Graphic Novel, quindi interamente illustrata da Deda Daniels con la storia di Emilia Cinzia Perri, è una storia che nasce nella mente di Emilia tanto tempo fa ma prima che ne venisse fuori qualcosa ma con il passare del tempo è diventato sempre più una certezza fino a diventare il prodotto finale che poi è in vendita negli store e che, fra qualche giorno vi recensirò.

Osamu Tezuka è la fonte d’ispirazione di entrambe per questo libro ed è un omaggio proprio a questo autore che ha fatto tanto nel mondo dei fumetti giapponesi. Infatti anche all’interno del volume, sia nello stile dei disegni richiamano lo stile dell’autore, sia con la presenza del personaggio fatto fumetto che come signore  si aggira in città.

Risultati immagini per la musa dimenticataQuindi abbiamo avuto una bella introduzione su questo autore, sulle sue opere e su tutto ciò che lo riguarda, coinvolgendo La Musa Dimenticata in tutto questo. La Musa Dimenticata è una storia storica, ambientata in Germania, che sono sicura che apprezzerete. Ringrazio ancora le autrici per la loro simpatia e per aver condiviso con me un pezzo del loro bellissimo lavoro assieme.

Vi lascio qui la trama:

Una storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura.
In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Atom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, La Musa Dimenticata è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando. Io spero che deciderete di leggere questo volume!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #188 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ovvi vi porto il libro di cui vi avevo parlato solo qualche giorno fa e che spero vi abbia incuriosito molto. Trovate QUI la segnalazione e ve ne parlo subitissimo con la mia recensione, ringraziando ancora Emilia per avermi inviato il suo piccolo gioiello. Ecco qui che ve ne parlo:

freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JTLwgV
TramaDa che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri?

RECENSIONE

20180619_223034-1[1]La storia ha inizio a casa del piccolo Enrico, chiamato Erri ma con diversi soprannomi. A Cantalupi infatti, dove vivono i suoi nonni e dove trascorre le sue vacanze è chiamato Freccia dai suoi amici. Freccia perché quando corre è veramente velocissimo, sembra – appunto – una freccia.

Quell’estate proprio a Cantalupi dai nonni, i suoi amici non lo vogliono all’interno del loro gruppo perchè ora accadono strane sparizioni nel paese e bisogna avere coraggio, bisogna essere uno dei Senzapaura. Per entrarci Enrico dovrà affrontare una delle sue più grandi paure.

Quale sarà la paura di Enrico? Cosa succede a Cantalupi? Riuscirà Enrico a riavere indietro i suoi vecchi amici? Risolveranno il mistero che incombe sul piccolo paese?

«Cosa mi volevi dire?» «Enrico, stai lontano dai luoghi pericolosi di Cantalupi.» «Eh? Quale pericolo corro a Cantalupi? Persino di notte chiudiamo le porte senza girare la chiave!» «Sai bene cosa intendo. Non venirci mai da solo, qui, presso la Quercia. Non entrare nel Vicolo Buio o nella Casa Storta!»

La trama è ben scritta e rappresentativa della storia in tutto e per tutto. Non ci sono spoiler – e meno male – e spero che metta anche a voi la giusta curiosità, quella che a spinto anche a me a volerlo leggere e recensire.

La copertina la trovo decisamente fantastica sotto tutti i punti di vista. Prima di ogni cosa è stata quella a catturarmi e poi, ovviamente la trama. E’ davvero rappresentativa sia del protagonista che della storia, che della paura del ragazzino stesso. I disegni all’interno mantengono lo stesso stile anche se sono in bianco e nero ovviamente. Il titolo mi piace e come per la copertina rappresenta il libro molto bene. Infatti, insieme, creano il connubio perfetto per presentare questo bel libro. L’unica cosa che non ho amato particolarmente sul lato estetico è il font di scrittura all’interno ma è una cosa decisamente relativa.

La storia è ambientata a Cantalupi, un piccolo paesino dove Enrico, il protagonista, passa le vacanze dalla città a casa dei nonni. L’epoca sembra abbastanza moderna perchè si parla di videogiochi e cellulari quando Enrico racconta della vita in città.

Enrico sedette sul letto, a riflettere su quello che aveva appena detto. Pensava veramente quelle cose. Quando aveva parlato con la mamma al telefono, aveva alzato la voce. Si era sforzato di apparire deciso. Eppure dentro di sé, stava già considerando l’altra possibilità. Restare a Cantalupi. Diventare uno dei Senzapaura. Affrontare il suo terrore più grande, quello che nutriva fin da bambino. Non si trattava soltanto di una prova per essere accettato nel gruppo. Si trattava della Prova. Quella che aveva il sapore di un appuntamento con la vita, un incontro definitivo, lo scontro finale.

20180619_222921[1]I personaggi di questa storia non sono tanti e il più importante è il piccolo Enrico soprannominato Freccia e chiamato anche Erri. Gli altri personaggi sono gli amici di Enrico: Violetta, i gemelli Miccia e Molla e Giorgio, il Capo. Tutti diversi ma accomunati da qualcosa che li rende fortemente amici tutti.

Enrico, o meglio Freccia per gli amici, è un ragazzino intelligente, studioso, che ama leggere e ha tante paure. Sia per come lo chiamano in casa “Erri” che per i suoi grandi occhiali rotondi, a scuola lo chiamano Harry Potter ma a Cantalupi, Enrico è Freccia. Perchè corre velocissimo e batte sempre tutti.Quest’anno, per entrare a far parte dei Senzapaura, Enrico dovrà affrontare le sue più grandi paure e aiutare i suoi compagni a risolvere il mistero che incombe sul piccolo paese di Cantalupi.

Poteva essere un mostro spaventoso, un essere creato da qualcuno animato da una paura folle, una paura immensa. Una creatura simile aveva fatto sparire alcuni animali. Avrebbe potuto fare del male anche ai suoi amici? Questo dubbio non gli permise di addormentarsi sereno.

20180619_223010-1[1]Il perno centrale di questa storia risiede tutta all’interno del protagonista. Enrico dovrà superare una prova una volta arrivato a Cantalupi. Una prova che decreterà se prendere parte alla cerchia dei vecchi amici del paese dei Senzapaura o se restare completamente solo e senza amici e quindi tornare a casa in città.

Lo stile utilizzato è semplice ma allo stesso tempo accattivante. Essendo soltanto di 120 pagine leggerete questo libro in poco tempo, una manciata di ore è più che sufficiente ma saranno abbastanza per trasportarvi in quel piccolo paese assieme al gruppo e assieme a Enrico o meglio Freccia.

Le illustrazioni scelte all’interno di questo piccolo volume (ne vedete alcune qui, sparse all’interno della recensione) sono a cura di Stephanie Astrid Lucchesi e sono veramente bellissime come potete vedere. Rendono ancor più vera questa storia dandone forza. Io le ho amate in particolar modo.

La storia ha due lati su cui si fonda. Il lato del mistero e della magia: ci sono i succiamorte esseri che percepiscono la paura e se ne nutrono, fantasmi e quant’altro. Vi lascerò scoprirli nella lettura. L’altro lato è quello dei profondi messaggi che trasmette. Sia il fatto di superare le proprie paure che il fatto di non voler crescere è di rilevanza e anche se tutto è mascherato sotto il fatto dei mostri/fantasmi che si aggirano a Cantalupi, non perde la sua sostanza, tutt’altro. Trovo questa storia davvero molto carina e sicuramente da leggere.

C’era un’unica persona in grado di sciogliere i suoi dubbi. Una persona che poteva incontrare soltanto di notte. Enrico sapeva che non poteva tirarsi indietro.

Il libro è stato tenero e incredibilmente veritiero su molti aspetti della vita, sia per quanto riguarda i bambini/ragazzi stessi ma anche gli adulti. Gli adulti che diventiamo e le paure che portiamo con noi sono il frutto di ciò che non abbiamo affrontato quando eravamo bambini. In più, è stato unito il fatto del non voler crescere, di non voler affrontare il futuro e il fatto di non voler cambiare. Consiglio questo libricino a tutti voi lettori del mio blog, una storia davvero molto carina!

Emilia Cinzia Perri scrive di una piccola avventura in un paesino di campagna, rendendo l’avventura di cinque ragazzi un vero e proprio cambiamento verso loro stessi. I personaggi matureranno sotto alcuni aspetti  L’autrice in poche pagine ha scritto una storia tenera all’insegna dell’amicizia e del coraggio sotto una veste magica e misteriosa che incanterà il lettore portandolo a Cantalupi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con i vostri commenti che sono ultra curiosa!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #78 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libricino di cui ringrazio l’autrice. Ve ne avevo parlato su Instagram, per chi l’ha letto, e ve ne parlerò anche qui sia ora che fra qualche giorno con la recensione. Ringrazio ancora molto l’autrice per avermi inviato il suo piccolo libro, è stata davvero gentilissima. Ecco qui di cosa vi sto parlando:
freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
In vendita sugli store digitali Ibs, Feltrinelli, Unilibro e Libreria universitaria. 
Trama: Da che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri?

Biografia

Emilia Cinzia Perri, nata a Cosenza, vive tra Roma e Bologna. Fin da piccola si innamora di fumetti, cinema e letteratura, anche grazie alla nonna cantastorie e dispensatrice di libri. Una volta cresciuta, alterna il lavoro di insegnante nei licei all’attività di scrittrice per ragazzi e sceneggiatrice di fumetti. Ancora oggi cerca, inventa e racconta storie ai suoi compagni di viaggio, per rischiarare insieme il cammino. 

Cosa ne pensate? Uscirà la recensione fra qualche giorno quindi tenetevi pronti!
A presto,
Sara ©