REVIEW PARTY: Recensione #451 – PUMPKINHEAD DI RAINBOW ROWELL & FAITH ERIN HICKS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Stiamo per giungere alla fine delle letture di questo pienissimo periodo di ottobre e sto (QUASI?) per tornare a respirare. Forse. Comunque, detto questo, ringrazio la Mondadori Oscar per averci permesso la lettura in anteprima di questo volume e ringrazio Miriam di Me and Books per avermi invitata a partecipare a questo evento. Ecco a voi:
51uhpts7ppl

Titolo: Pumpkinhead
Autore: Rainbow Rowell & Faith Erin Hicks
Pagine: 228
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 20 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/30T5dQC
Trama: Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni… L’amata scrittrice Rainbow Rowell e l’artista vincitrice dell’Eisner Award Faith Erin Hicks si sono unite per creare questa storia tenera e divertente su due adolescenti che imparano cosa significhi dire addio a un posto – e a una persona – senza rimpianti.

RECENSIONE

Letto tutto in una folata, la storia ha inizio ad una fiera che tutti gli anni si fa nella cittadina di Josiah e Deja e loro sono i due che più di tutti si ono sempre impegnati per essere i primi ed essere reclutati nuovamente alla fiera successiva per poter scegliere di nuovo in quale banchetto poter stare e far parte. Josiah vorrebbe passare l’ultima fiera prima di dover partire per il college in maniera semplice e divertente, alla solita Casetta del Mais e Fagioli. Dall’altra parte Deja vede per lui l’ultima opportunità per rivelarsi finalmente alla ragazza che insegue da tre anni ma che, per vergogna e altro, non ha mai avuto il coraggio di avvicinare e si lascia convincere.

Cosa succederà ai due ragazzi? Riusciranno a raggiungere la ragazza misteriosa su cui fantastica da diversi anni? Cosa cambierà nel loro percorso e nella sera della fiera? Cosa capiranno Josiah e Deja?
Rainbow Rowell's First Graphic Novel Serves Up Comedy and Romance - The New  York Times
La trama è semplice, spontanea e dolcissima. Io non sapevo di cosa parlava perché mi sono lasciata ispirare particolarmente dalla copertina e dal titolo così come per quando era uscito all’estero. Leggere le trame delle graphic novel è sempre difficile perché sono brevi e a volte dicono tanto, quindi mi sono lasciata trascinare dalla corrente e devo dire di essere rimasta colpita positivamente.

La copertina è bellissima e sono davvero felice che la Mondadori abbia mantenuto anche qui l’originale. In primo piano vediamo Josiah e Deja nel campo di zucche, con i vestiti della fiera autunnale che si svolge al loro paese. I due non possono essere più diversi fra loro ma non sanno quanto simili possono essere veramente. Il titolo è stato mantenuto come l’originale anche perché forse era difficile giungere ad una conclusione riguardo ad una traduzione effettiva. Il complesso che fa copertina e titolo è magico così come è per quanto riguarda l’originale.

L’ambientazione è la fiera del paese, una fiera che si svolge tutti gli anni nel periodo di Halloween. L’ultima fiera prima del college per i protagonisti. L’epoca è moderna, ambientato ai giorni d’oggi.

The Perfect Fall Read: Pumpkinheads by Rainbow Rowell, Faith Erin Hicks |  Bookspoils

I personaggi di questa storia sono principalmente due, i due che troviamo in copertina e di cui vi ho parlato fino ad ora. Due personaggi che entrano nel cuore dalla prima all’ultima pagina.

Josiah è un ragazzo timido, che ama la fiera che viene organizzata ogni anno e si ritrova a voler essere sempre il primo dell’annuario per poter stare al passo. È un ragazzo diligente e dedito ad una determinata cosa quando questa le viene affidata. Ma la sua timidezza smonta un po’ la sua forza di farsi avanti nonostante abbia a cuore determinate persone.

Deja è una ragazza molto espansiva, l’esatto contrario di Josiah. È una ragazza che ama il cibo e che ha avuto molti flirt ma con cui è rimasta sempre in buoni rapporti. Un personaggio unico nel suo genere, che vi conquisterà.

Pumpkin heads: Amazon.it: Rowell, Rainbow, Hicks, Faith Erin: Libri in  altre lingue
Il perno centrale di questa storia sembra essere l’infatuazione di Josiah per una ragazza della fiera che, ha sempre visto negli ultimi anni a quello stesso evento ma che non ha mai avuto il coraggio di avvicinare per il suo fare timido. C’è Deja, l’amica che da anni si ritrova a condividere lo stesso banchetto, ad aiutarlo proprio nell’ultima fiera prima di partire per il college.
Lo stile e la grafica utilizzati sono fantastici. Le illustrazioni di Faith Erin Hicks sono incredibili e rendono la storia che la Rowell ha costruito per questi personaggi, davvero unica e speciale.

La costruzione del personaggio di Deja colpisce finalmente la struttura letteraria odierna, così come la bisessualità e quindi l’orientamento sessuale come inserito anche nei volumi precedenti come Carry On. Infatti Deja non ha i tratti ripidi della ragazza ”magra e apparentemente perfetta” che ritroviamo in molti libri ma ha delle caratteristiche comuni, in cui tutti si possono ritrovare e sensibili ad una tematica importante, così come per quanto riguarda la sessualità. Sono felice che finalmente, seppur in maniera marginale e non del tutto analitica questi temi vengano affrontati e vengano scardinati i cardini.

Mi ha fatto sorridere come Deja cercasse costantemente qualcosa da mangiare e finisse miseramente per perderlo solo per cercare di stare al passo con Josiah e i spostamenti della ragazza misteriosa. E teneramente anche lui attende ben disposto le file seppur abbiano fretta di raggiungere la meta.

Nonostante la storia sia di una lunghezza nella media in fatto di pagine, per quanto riguarda la storia è stato davvero breve, racchiuso in troppo poco tempo lasciando molti interrogativi che spero vagano colmati con un prossimo volume magari. La trama e ciò che succede era abbastanza evidente, si riesce a comprendere fin dalle prime pagine dive voglia andare a parare. Nonostante questo speravo in qualcosa di leggermente diverso nel finale, invece no. Quindi bello nei temi, nei disegni e tutto ma la storia è molto semplicistica e fin troppo prevedibile.
La última noche (Sin límites): Amazon.es: Rowell, Rainbow: Libros
Questa graphic novel è dolcissima e sicuramente invito chiunque ami le storie d’amore e chi ama il genere illustrato a leggere questa storia. E’ carinissimo e sicuramente consiglio.

Rainbow Rowell e Faith Erin Hicks sono una coppia unica e creano un volume magico, dolce che rincorre l’amore per accorgersi che a volte è semplicemente dove non lo credevamo possibile.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Le trovate in questi altri blog:

pumpkinheadscalendario


Vuoi acquistare Pumpkinhead e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Pumpkinhead o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.

Che ve ne pare? Siete curiosi di scoprire questo nuovo volume che arriva in libreria? Io vi aspetto come sempre con opinioni e quant’altro.
A presto,
Sara ©

A PROPOSITO DI… LA SAGA DI DESCENDER DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi dell’ultimo episodio della saga di Descender che avete seguito con questa rubrica. Giunti all’ultimo volume finiamo di seguire le vicende di Tim-21 e ci muoveremo in Ascender seguendo le vicende di un altro personaggio della storia nello stesso mondo ma diversi anni dopo. Cosa succederà nella prossima serie lo sapremo quando pubblicheranno nei prossimi periodi quindi passeremo ad altro nel frattempo.

La saga di Descender è composta da sei volumi:

  1. Stella di latta
  2. Luna meccanica
  3. Singolarità
  4. Macchine orbitali
  5. La rivolta dei robot
  6. La guerra delle macchine

Vi farò una recensione generale che spero apprezzerete!

Descender vol. 3: Singolarità (Lemire, Nguyen) – Lo Spazio Bianco

Questa saga ambientata nello spazio si apre con il risveglio di Tim-21 in un mondo ormai disabitato e privo di popolazione. Tim-21 è un robot rimasto dormiente per dieci anni che si sveglia e cominci la caccia al suo ritrovamento perchè parte importante di una catena di Robot potenti. Ma TIM-21 ha in mente una sola persona da ritrovare: Andy, quello che per lui è stato un fratello dieci anni prima, della famiglia a cui era stato affidato.

Cosa succederà ora che Tim-21 è sveglio? Chi gli darà la caccia? Perchè il mondo è così in pericolo? Come faranno a salvare loro stessi e chi li circonda?

Descender Vol. 2: Luna Meccanica & Descender Vol. 3: Singolarità |  RecensioneIl perno principale di questa serie sono i robot. Anche ora sappiamo tutti anche vedendo diversi film suoi robot che molto spesso vengono rappresentati come quelli che rubano spazio all’uomo e possono prendere il sopravvento sul mondo. Fin da sempre sembra essere una paura comune anche se l’uomo continua ad inseguire lo stesso il progresso tentando di raggiungere la costruzione di queste tecnologie ultra avanzate. Il mondo di Descender è popolato da umani e robot che in alcuni casi vivono in pace fra loro mentre in altri pianeti e in altri casi vengono utilizzati come schiavi, come oggetti che è poi quello che effettivamente sono. Il problema sorge proprio qui. Queste macchine hanno raggiunto un livello tale di consapevolezze e di emozioni che riescono a provare rabbia, risentimento, affetto, paura, vendetta. Emozioni umane che rendono le macchine stesse ancor più pericolose di quanto non lo fossero in precedenza.

La minaccia dei Mietitori resta la maggiore causa di disappunto fra i robot e gli esseri umani. I Mietitori erano venuti per distruggere e lo hanno fatto ed ora l’uomo cerca vendetta per ciò che è stato fatto. Tim-21 sembra essere un portavoce collegato ai misteriosi Mietitori ma effettivamente cosa si nasconde dietro tutto questo? E’ la verità? Cosa succederà a Tim-21 e alle persone, robot  o chiunque lo circondi?

La struttura dei disegni è davvero incredibile. L’acquerello utilizzato è leggero che passa da colori forti ai tenui in base alla situazione in cui ci si trova ed è estremamente interessante la scelta dei colori in questo modo. SI passa dal forte al leggero e quei tratti non colorati che restano bianchi rendono il tutto speciale e unico nel suo genere.

Descender vol 1 - una recensione ammirata - Dimensione FumettoLa storia, invece, in alcuni punti perde di intensità. Si concentra molto sui personaggi che sono il punto forte della storia ma tralascia in alcuni punti la storia principale dandola un po’ troppo per scontata. Ci sono alcune cose, infatti, che non essendo spiegate restano sospese e non comprese al massimo dal lettore. Si parlava di legame fra Tim-21 e i Mietitori. La spiegazione effettiva non c’è, c’è questo legame, c’è il mistero dei robot e tutto ma resta molto enfatizzato. Come per quanto riguarda altre cose. Concentrato molto sulla vita dei personaggi ma poco su ciò che effettivamente serviva a comprendere a pieno la storia.

Il finale è molto bello e aperto a ciò che ci si aspetta da Ascender, la prossima serie ambientata nello stesso molto ma diversi anni dopo con un altro personaggio. Interessante la scelta e vedremo cosa ci riserverà il futuro con questa serie.

Consiglio questa serie agli amanti dei robot, della fantascienza e dello spazio. Ovviamente anche agli amanti delle graphic novel.

Libro acquistato

Vuoi acquistare Descender e sostenere il Blog? Acquista da Qui il primo volume e di seguito la serie completa: Descender v.1 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate di questa Space Saga? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.5 LA RIVOLTA DEI ROBOT DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova puntata di A proposito di… e vi parlo del QUINTO volume di questa serie. Siamo alle battute finali, manca il quinto e il sesto volume poi c’è la nuova serie in corso di Ascender di cui vi parlerò più avanti. Alla fine del sesto volume farò la recensione generale dei volumi letti e spero vi piacerà. Ecco a voi:

Titolo: Descender v.5 – La rivolta dei robot
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Link d’acquisto: 
Trama: Arrivati a questo quinto atto della saga di fantascienza robotica da loro creata, gli autori Jeff Lemire e Dustin Nguyen rivelano che questo è il penultimo atto della storia. Il cast della saga sta convergendo verso il palcoscenico del finale, e il segreto della natura di TIM-21, la cui matrice di codice macchina è così simile a quella dei Mietitori che hanno decimato i pianeti membri del Consiglio sta per essere svelato. Gli acquerelli, poetici ed evocativi, di Dustin Nguyen rendono assolutamente unica la storia creata dal genio di Jeff Lemire, e il crescendo di questo volume è assolutamente irresistibile: se lo leggerete siamo certi che tornerete per il finale.

In questo appuntamento settimanale con questa rubrica vi porto qualcosa di leggero e di assolutamente curioso prima della recensione finale della serie. Una serie di immagini dei libri – senza spoiler ovviamente – che vi ritroverete a leggere. Spero che la serie vi incuriosisca molto, proprio come ha incuriosito me. A voi:

Descender: il fumetto di Image Comics diventa una serie TV


BarFumetto


Exclusive preview: Jeff Lemire's Descender Volume 1: Tin Stars | Tin star,  Underwater welder, Abstract artwork


Descender: la recensione della saga di Jeff Lemire e Dustin Nguyen -  ComixIsland


Descender: la favola fantascientifica di Lemire e Nguyen - Fumettologica


Descender 15 | Retcon Punch


graphic novel | Milioni di Particelle


Che ne pensate? Fatemi sapere, io sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: RECENSIONE #443 – HEARTSTOPPER V.2 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono davvero felice di portarvi questo secondo bel volume della serie della Oseman edito Mondadori Oscar Vault. Sono ultra felice di questo arrivo e sono ultra felice di parlarvene perchè questa storia è una delle graphic novel più belle e dolci degli ultimi tempi.

NB: Trattandosi di un secondo volume, potrebbero esserci spoiler riferiti ovviamente al primo. Quindi se volete proseguire, sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.
978880472881higTitolo: Heartstopper V2
Autore: Alice Oseman
Editore: Mondadori
Genere: Graphic Novel
Data di uscita: 6 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35KKCB3
Trama: Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia. Ma l’amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Charlie alla festa ha baciato Nick, dimostrando finalmente di essere innamorato di lui a tutti gli effetti. E’ Nick a reagire a questo bacio andando via e sparendo dalla circolazione. Adesso è Charlie ad aver paura di aver combinato qualcosa di irreparabile, di non poter riavere più indietro il suo amico Nick sentendosi in difetto e sentendo di aver fatto un disastro. I due sono entrambi in un limbo da cui devono cercare di uscire.

Ma come? Cosa succederà fra Nick e Charlie? Riuscirà Nick ad elaborare il tutto e giungere finalmente ad una conclusione su se stesso e su ciò che vuole davvero? Charlie riuscirà finalmente a trovare e ad avere l’amore che tanto desidera?

Heartstopper Volume Two - Alice Oseman, ed 2019 - eMAG.ro

La trama è semplice, breve e poco esplicativa. Essendo un secondo volume e trattandosi di una graphic novel direi che è giustissimo così e non lasciare troppe informazioni è la riuscita migliore per una storia simile. Meglio leggere e restarne rapiti direttamente.

La copertina è adorabile. E’ stata mantenuta come l’originale e sono davvero felice della riuscita che sta avendo, come sono felice che finalmente la Mondadori si stia operando per portare tantissimi bei titoli in Italia con una grafica ben fatta e con il bordo colorato, come sarà anche per questi volumi. Il titolo si adatta al primo volume, mantenuto anche qui come l’originale e non perde niente della serie. C’è infatti scritto Volume 2 ed è ben visibile sulla maglia di Nick. Un connubio copertina e titolo ben fatto.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, una storia attualissima da tematiche davvero importanti!! Quindi attualissimo.

Narlie | Shipping Wiki | Fandom

I personaggi di questa storia sono sempre Charli e Nick che si fanno più smielosi, più uniti e semplicemente meravigliosi pagina dopo pagina. Come non innamorarsi di questi due personaggi? Difficilissimo ed io vi consiglio di iniziare a perdervi fra le loro scene dolcissime, buffe e da giovani ragazzi innamorati quali sono.

Nick è un personaggio che si fa mano a mano sempre più adorabile nel corso della lettura. Sembra il classico orsacchiottone da abbracciare, passatemi il termine ma ha l’aria coccolosa e tenera. E’ un ragazzo che, in questo volume, troveremo confuso e alla ricerca di se stesso. Nonostante apprezzi la compagnia dei suoi amici comincia a rendersi conto di coloro che contano davvero piuttosto delle apparenze. Ha molto a cuore la mamma e il suo cagnolino.

Charlie è un ragazzo fragile che richiede attenzioni continue perchè perennemente insicuro. Nonostante personalmente preferisca Nick, trovo che sia un personaggio davvero singolare e ben sviluppato nel contesto e nella storia. La sua famiglia lo tiene molto in considerazione e accetta qualsiasi tipo di scelta, come dovrebbe essere in ogni famiglia e purtroppo non sempre è così. La voce di Charlie è adorabile ed ha costantemente bisogno di supporto emotivo vista la sua fragilità.

Heartstopper vol.1 - Alice Oseman - Recensione - Appunti di Zelda

Il perno centrale di questa storia è la ricerca di se stessi, l’identità di Nick in questo caso e i valori dell’amore e dell’amicizia. Come l’importanza del coming out. Una secondo volume d’impatto e necessario, in tutti i sensi.

Lo stile e la grafica utilizzato sono i medesimi del volume precedenti: immagini brevi e dirette sulle pagine, significative ed esclusivamente in bianco e nero. La lettura è veloce, si legge nel giro di venti minuti al massimo se vogliamo esagerare.

La tematica all’interno di questo volume è la cosa che me lo ha fatto apprezzare di più. L’identità sessuale di Nick, la ricerca di se stesso, le sue paure e l’accettazione di se stesso e di chi lo ama e gli sta a fianco. Facciamo un passo indietro. Nick ha sempre avuto fidanzate di sesso femminile, quindi resta spiazzato quando in Charlie scopre di più di un amico e comincia a provare qualcosa di più. Si spaventa, non riesce a comprendere, a darsi una spiegazione. Cosa gli sta accadendo? Si è semplicemente innamorato di Charlie ma renderlo effettivamente così e dirlo ad alta voce o dimostrarlo è ben diverso rispetto a cosa si trova a provare. Dall’altra parte ci sono il giudizio degli altri e la paura di questo, la paura della non accettazione da parte degli amici, dai famigliari e dalle persone che gli sono accanto. Riuscirà Nick in tutto questo? E riuscirà a fare coming out esponendo effettivamente se stesso agli altri, sentendosi finalmente pronto?

Una storia che pone tanti piccoli obiettivi e tante piccole domande che si pongono tanti altri ragazzi nel mondo. Una storia che sento attuale, moderna e vicina a me perché è una tematica che ho a cuore. Mi auguro che tanti di voi decidano di leggere questo volume e il precedente perché è davvero molto bello e intenso oltre che leggero.

Heartstopper Volume 1 by Alice Oseman | South Dublin Reads

Il libro è un misto di tenerezza, accettazione, amicizia, amore. Sentimenti ed emozioni che al giorno d’oggi servirebbero sempre un po’ di più. Una serie che mi sento sempre più di consigliare.

Alice Oseman scrive e illustra una storia d’amore potente e tenera allo stesso tempo tra due giovani ragazzi che cercano di scoprire se stessi, il mondo che li circonda e l’amore stesso. Una lettura unica e meravigliosa; un libro dolcissimo.

Il mio voto per questo volume è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo:

Immagine.2020.09.17.220701.jpg


Vuoi acquistare Heartstopper V2 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Heartstopper V2  o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #442 – STELLA DI MARE DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui finalmente per portarvi una nuova recensione. Oggi vi porto di nuovo in un ambiente e un luogo di mare in cui spero possiate ritrovarvi bene o male. Un libro che ho acquistato in digitale per curiosità e di cui sono rimasta sorpresa sia in senso negativo che positivo. Ve ne parlerò qui:

85048-445x634-1Autore: Giulio Macaione
Titolo: Stella di mare
Editore: Bao Publishing
Genere: NARRATIVA A FUMETTI
Pagine: 180
Uscita: 04/10/2018
Prezzo: € 18,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/33duW7X
TRAMA: Un vecchio che non vuole ricordare il passato e un ragazzo che non è capace di pensare al futuro si incontrano, prigionieri di un segreto custodito dal mare. Le verità da cui si nascondono entrambi li costringeranno a guardarsi dentro, per poter ricominciare a guardare avanti.

RECENSIONE

La storia si dirama in due situazioni ma il protagonista finisce per essere quasi esclusivamente uno, Stefano. Il giovane protagonista vive a Cefalù, un luogo che lascia il segno e in cui lui spera di ritrovare l’amore che aspetta, quello della sola amica d’infanzia, Marina, che ama e ha sempre amato. Nel frattempo, Stefano comincia a rimanere incuriosito dallo strano pescatore solitario di nome Vico che tutti allontanano e prendono in giro al paese. Tutti lo credono pazzo per il solo fatto che crede nelle sirene e sostiene che esse siano presenti nel mare. Quando anche Stefano comincia a fare strani sogni al riguardo cerca di avvicinarsi sempre di più all’uomo.

Cosa succederà fra i due? Le sirene esistono veramente? Cosa cerca di mostrarci l’autore con questa storia misteriosa e magica ma allo stesso tempo, reale?

Stella di mare – Giulio Macaione | Leggendo a Bari

La trama è leggera, semplice e audace. Non dice praticamente nulla e lascia molto alla scoperta di questa storia. Quindi, io nel raccontarvi l’inizio di questo volume vi ho già detto anche troppo, no?

La copertina è assolutamente meravigliosa. Ho acquistato questo volume quasi principalmente per la copertina misteriosa e il titolo che lasciavano presagire qualcosa di interessante che non mi aspettavo minimamente. Non la trovate anche voi bellissima? Il titolo è interessante, che richiama una vecchia canzone di Lucio Dalla. Non la conoscevate? Nemmeno io, ma ho scoperto questa cosa cercando il titolo del volume e ritrovandomi davanti la canzone, come trovando anche riferimenti al fatto che sia proprio così. Una scelta interessante e leggendo il volume capirete anche il significato di questa scelta dell’autore.

L’ambientazione è Cefalù, una bella cittadina siciliana, quindi tutto italiano e questa volta giochiamo in casa ritrovando luoghi e spazi evocativi e caratteristici dei borghi marini del nostro paese; l’epoca è moderna, ambientato ai giorni d’oggi, nonostante la piccola città sembra incatenata ad una sorta di magia che pare quasi riportare indietro nel tempo, all’epoca dei nostri nonni – anche se non è così effettivamente. Un luogo che incanta e in cui il lettore può perdersi nei suoi nei vicoli.

Le sirene raccontate da Giulio Macaione in “Stella di mare” - OUTsiders  webzine

I personaggi di questa storia non sono molti e non voglio parlarvi di tutti per non spoilerarvi più cose del dovuto. Quindi, oltre a Vico il pescatore, Marina e la sorella del protagonista, il vero fulcro di questa storia risiede proprio in lui, Stefano.

Stefano è un ragazzo semplice ma che non ha intenzione di fare un passo verso il futuro cercando di rimanere ancorato al presente. Non riesce e neanche vuole, inizialmente, trovare la sua strada nel mondo accontentandosi delle estati di Cefalù in cui Marina torna a fargli visita, incatenandolo in un mondo in cui tutto sembra fermo a quei giorni d’infanzia. Quello che Stefano non riesce a vedere è oltre e questo sarà quello che poi si ritroverà ad affrontare lui stesso assieme al lettore.

Sirene e attesa in Stella di mare, il nuovo romanzo grafico di Giulio  Macaione

Il perno centrale di questa storia – tralasciando da parte le sirene che sono la parte fantastica di questo volume – è la storia di Stefano, del suo amore e della ricerca di se stesso dal primo all’ultimo momento. Con l’aiuto della sua famiglia e del pescatore,

Lo stile dei disegni e la grafica di Giulio Macaione è sicuramente il suo punto di forza. Per questa storia l’autore adotta due soli colori con le loro sfumature: il blu e il giallo. I tratti sono definiti, presenti dall’inizio alla fine e delicati sotto ogni sfumatura possibile.

Sicuramente a colpire maggiormente in questa Graphic Novel é l’ambientazione. Cefalù viene disegnato e descritto come un luogo magico e ricco d’incanti, persino senza le sirene. Leggendo questa storia effettivamente avrei voluto essere lì per come questa storia riesca a gettarti effettivamente all’interno del volume.

Però, c’è un però. Nonostante l’ambientazione sia molto bella e incanta visivamente, la storia in alcuni punti è davvero confusa e carente di un vero e proprio significato. Ovvero, mi spiego meglio… il significato c’è ma il fatto delle sirene viene aggiunto in un contesto in cui non servivano davvero e confonde il lettore doppiamente. Infatti, il lettore inconsciamente, si ritroverà a dover decidere a cosa credere: se rimanere sulla via della ragione o seguire l’istinto e credere che esistano queste incantatrici marine. E’ pur vero che queste sirene possono essere ben interpretate come un mero simbolo di Marina e della tentazione che essa può provocare – come l’ho pensata io effettivamente – però lascia davvero a desiderare nel contesto della storia e nel complesso della struttura del volume.

Stella di Mare non è solo la storia di Stefano, ma anche dei personaggi che lo circondano specialmente la sorella Luisa e il pescatore Vico. Però ameno per quanto riguarda Vico sono rimasta sinceramente perplessa riguardo la sua storia. Ok, è stata spiegata, ma poteva essere vera? Vico ha perso il nume della ragione? Qual è e dov’è la verità? Questo resta e resterà un mistero.

Stefano si ritroverà ad affrontare un vero e proprio percorso di crescita personale lungo questa storia che affascinerà e sedurrà il lettore, nonostante il personaggio non si faccia amare poi così tanto, rispetto a quelli che lo circondano. Quindi la storia non parla solo di amore, famiglia e sirene, ma anche di ricerca di se stessi , di maturità e di consapevolezza. L’unica pecca di questo discorso restano le sirene che si dimostrano ancora una volta un punto a sfavore non ben compreso e non ben catalogato all’interno del volume e il finale che resta MOLTO, perfino TROPPO sospeso e aperto. Non mi è andato davvero giù questo, devo ammetterlo. Avrei preferito un piccolo spiraglio in questo senso, almeno per il lettore che ha seguito l’evoluzione dei personaggi in corso.

Giulio Macaione

Il libro è una piccola perla per gli amanti del mare anche se non mi ha catturato come doveva. Ho apprezzato molto Alice di Sogno in sogno e spero di leggere presto Basilicò, ma questo non ha avuto in me l’effetto che speravo. Resta comunque una lettura leggera, da affrontare in periodi di vacanza o per sentirsi anche solo in vacanza per qualche ora, rimanendo affascinati dai luoghi.

Giulio Macaione è un grande artista, un fumettista dai disegni da invidia che riescono ad immergerti nella storia e nel luogo da lui desiderato. Nonostante questa storia non sia la mia preferita, vi lascerò immergervi nelle sue acque, richiamati dalle sue sirene che vi trascineranno a fondo di questa storia. Siete pronti?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Libro acquistato

Vuoi acquistare Stella di mare e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Stella di mare o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.3 – SINGOLARITA’ DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova “puntata” di A proposito di… e continuo con la serie di Descender parlando del terzo volume davvero Singolare sotto ogni aspetto. Vi lascio i dettagli qui di seguito, seguitemi se vi fa piacere e se vi piace la serie. A voi:

Titolo: Descender v.3 – Singolarità
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 130
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HeiRGZ
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Un’odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium. Sweet Tooth e Little Gotham.

Il titolo di questo volume è tutto un programma e, l’approfondimento in questo caso è IL PASSATO

Per i vari personaggi che troveremo all’interno del volume e di cui seguiremo le storie, ci troveremo davanti al loro passato e a ciò che li rende unici e che li ha portati fino a lì. Quindi vi elenco e vi mostro brevemente di chi andremo a scovare il passato portando a galla le loro più profonde SINGOLARITA’.

Recensione Descender vol.3 Singolarità, il fumetto di Jeff Lemire  pubblicato dalla Bao Publishing - Mauxa.com

Tim-22 è un robot similare e complementare a quello di Tim-21. Creato in serie, sviluppa le stesse capacità e le stesse qualità fisiche di Tim-21. Nonostante questo Tim-22 sembra meno avvezzo ai sentimentalismi e si è formato in maniera più rude, scappando da ogni tipo di rottamatore e venendo salvato da un robot che finirà per spacciarsi per suo padre. Tim-22 è un robot attento e dedito alla violenza pur di rimanere lui primo fra tutti.


First Impressions: Descender is Dense but Inviting [#30 Review]

Tesla è uno dei personaggi principali. Figlia del capo del CGU ha visto sua madre morire quando era solo una bambina nell’attacco dei Mietitori. Allevata e cresciuta da suo padre viene costantemente messa sotto una bolla di cristallo mentre lei vuole arruolarsi e combattere nel CGU. Quindi, si farà forza, andrà contro suo padre e, cambiando identità si iscriverà all’accademia scomparendo dalla circolazione pur di fare ciò che più desidera. E’ una tipa tosta, forte e coraggiosa.

The Blackest of Suns — Andy and Effie Descender #15 (September 2016) Jeff...


Andy, è un altro protagonista di questa storia disperso e in giro nella galassia con i rottamatori, contro ogni tipo di vita robotica. Per quanto riguarda il suo passato, dopo aver lasciato Tim-21 di cui era affezionato sul suo pianeta dopo l’attacco e dopo aver perso sua madre si ritrova solo su Nyrata e conoscerà Effi che diventerà un punto focale e importante per la sua vita, come per questa storia. Un legame unico ed indissolubile che li legherà per gli anni a venire. Sicuramente i miei personaggi – al momento – preferiti oltre Tim-21.


Descender: 1: Amazon.it: Lemire, Jeff, Nguyen, Dustin, Foschini, M., Favia,  L.: LibriAltro personaggio di cui scopriremo il passato è Trivella, il robot che ha aiutato Tim-21 fin dagli albori del primo volume. Trivella è un robot da trivellazione e serviva nelle miniere dove lavorava anche la mamma di Andy. Insieme ad un altro robpt si ritroveranno a condividere la dura vita delle miniere così come la vita da robot. E qui la storia è inaspettata e tutta da scoprire, una delle storie che mi ha colpito maggiormente.

 


Cosa ve ne pare? Vi ha ispirato anche questo volume? Che ne pensate? Fatemi sapere, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: Recensione #440 – QUI C’E’ TUTTO IL MONDO DI CRISTIANA ALICATA E FILIPPO PARIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita proprio da oggi in libreria che spero vi incuriosisca davvero tanto. Una graphic novel emozionante e dolcissima di cui ringrazio la Tunué per la lettura in anteprima e Federica per l’organizzazione dell’evento. Ecco che ve ne parlo:

51v4diBJHYL._SX354_BO1,204,203,200_Titolo: Qui c’è tutto il mondo 
Autore: Cristiana Alicata e Filippo Paris
Pagine: 196
Data di uscita: 24 Settembre 2020
Genere: Graphic Novel

Link d’acquisto: https://amzn.to/2EjiQ3j
Trama: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. “Qui c’è tutto il mondo” è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l’energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi. Un graphic novel di formazione delicato e coinvolgente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un ricordo di Anita, a casa di suo nonno che si occupa della vigna e le spiega delle rose. La rosa tiene lontano determinati organismi e protegge le viti durante il loro percorso di crescita; Anita sa che la rosa l’aiuterà nella sua vita è Tina, con cui condivide l’amicizia e la forza del sopravvivere al mondo adulto e ai genitori che, con diversi problemi possono non essere così vicini ai loro figli. Altra loro amica è Elena, una ragazzina dai lineamenti e dai modi di fare meno rudi e mascolini rispetto alle altre due. Le tre cercano di farsi forza fra di loro cercando di supportarsi, da stringersi e condividere i loro dolori, le loro problematiche famigliari e quelle personali.

Cosa riusciranno a combinare le tre amiche? Cosa le spingerà tanto in là da cercare una via di fuga dal mondo che conoscono? Dove sarà il loro mondo?

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

La trama è semplice e diretta al cuore del lettore che cercherà nel volume di lasciare con tutta la leggerezza e la tenerezza possibile, tanti temi importanti per dei giovani protagonisti e per il lettore stesso.

La copertina è molto bella, incentrata sia sul personaggio principale che si vede ritratta nella sua interezza, sia il punto in cui tutto sembra voler cambiare per i personaggi di questa storia. Il titolo riprende una frase che dice Tina sul molo che vedete in copertina. E’ una frase che, vista così nel titolo non si riesce a dargli un vero senso, mentre quando lo troveremo nel testo ci ricondurrà a un posto dove effettivamente in quel momento sembra esserci l’essenziale, o come dice Tina, il mondo. Un titolo significativo ed evocativo. Un connubio perfetto tra

L’epoca non è ai giorni nostri ma torniamo indietro, in una via di mezzo fra la nostra epoca e quella dei giorni nostri, nell’anno 198.

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

I personaggi di questa storia sono importanti, ben determinati e con costruzione determinata, che arriva dritta al cuore del lettore. Personaggi intrigati e interessanti, una storia con sfumature anche LGBT, sull’identità di genere e sulla scoperta di se stessi.

Anita è una ragazzina che cerca molto l’approvazione di suo padre. Si sente costretta nei panni di una ragazza e vorrebbe vestirsi e sentirsi a suo agio anche con dei vestiti da ragazzo e con atteggiamenti da ragazzo. A casa, sua madre ha tanti problemi legati alla depressione e Anita non vuole condividere i suoi spazi con lei che la maltratta e la impaurisce. Elena è un’amica speciale per lei e si sente particolarmente attratta dalla sua presenza.

Tina è un’amica vera, una di quelle che trovi una volta e difficilmente troverai ancora. Ha una vita famigliare frastagliata ed è sempre stata abituata a doversi battere per rimanere in piedi e combattere con la giungla che la circonda. Non si fa problemi a sfidare i maschi e ha un posto tutto suo dove poter stare in pace assieme alla sua amica Anita. Più di tutto, però, vuole fuggire e andarsene via di casa, lontano e non tornare mai più.

Qui c'è tutto il mondo, recensione: il buio dell'anima | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è la crescita, l’identità, il cercare finalmente se stessi e dare un senso alla propria vita. Un romanzo su un’età difficile e di passaggio in cui ogni piccola cosa è importante per crescere, cambiare e determinare 

Lo stile e la grafica utilizzato è molto delicato. A colori, questa graphic novel cattura l’essenza dell’essere bambini e del cercare di carpire le paure, i dolori, gli amori e le insicurezze che ci accompagnano quando siamo ancora piccoli. La grafica è ben strutturata e delineata, i colori sono forti e smunti al tempo stesso, dipende dal momento in cui ci incontreremo ma avremo modo di concentrarci su vari accadimenti che succederanno in questa storia.

Le tematiche affrontate sono difficili ma al tempo stesso importanti, sia per i protagonisti che si ritroveranno a fronteggiare delle situazioni non semplici, sia per il lettore che potrebbe ritrovarsi in determinate occasioni o anche solo sentirsi vicino a queste dolci bambine che cercano di trovare il loro spazio nel mondo.

La depressione – o almeno quello che sembra essere – della madre di Anita. Questo è uno dei punti forti che spingeranno Anita a voler fuggire di casa e che vedremo in modo del tutto evidente nel corso del volume. Il fatto che lei la veda come un mostro, che dorma sempre o che la maltratti. Ho trovato la questione importante anche se avrei preferito fosse affrontata in maniera migliore dai figli della donna – parlo dopo il rientro e non posso dire altro.

I tratti mascolini utilizzati per Anita e Tina rispetto ad Elena risaltano  una sfumatura che gli autori hanno cercato di inserire nel volume e di cui lasciano che sia il lettore a cercare di scoprire il resto. Ad accentuare questo è ciò che sembra provare Anita per Elena quando sono vicine o quando condividono cose assieme. Questa sfumatura LGBT+ è stata inaspettata ma apprezzatissima perché spalanca le porte anche ai bambini oltre a chi vorrà leggere questo volume.

Ho trovato questa lettura delicata, dolce e ricca di tratti del passato, della vita di bambini che vogliono fuggire da una vita che sembra difficile, non appartenergli. Una storia che parla di identità, di amicizia e di molto altro.

Questa graphic novel è davvero un volume di formazione. Una storia semplice ma allo stesso tempo di tematiche importanti che meritano la lettura dalla prima all’ultima pagina. Un libro che mi sento di consigliare assolutamente.

Cristiana Alicata e Filippo Paris ci consentono di tornare bambini, di pensare a quanto almeno una volta ci siamo sentiti stretti nella nostra vita e nei nostri panni tanto da voler fuggire. Tanto da voler essere in qualsiasi altro posto, anche Qui , dove, c’è tutto il mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero che leggerete le altre recensioni e che andrete a scovare altre opinioni e pareri al riguardo. A voi gli altri partecipanti:

120113011_2555301244692241_15078019786287420_o


Vuoi acquistare Qui c’è tutto il mondo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Qui c’è tutto il mondo o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #436 – IL RE DELLE FATE DI ANDREA MEUCCI ED ELENA TRIOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per lasciarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Attratta da questo volume sotto il lock down l’ho acquistato in offerta su Amazon e ho avuto modo di leggerlo in vacanza, ad agosto. Sono felice di potervene parlare. A voi:

51xaqu0q18lTitolo: Il re delle fate
Autore: Andrea Meucci e Elena Triolo
Pagine: 120
Editore: BD Comics
Uscita: 16 novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lUdAUR
Trama: Obi si trascina annoiato tra la scuola e una vita sociale inesistente, con la sola compagnia di Rita, la “ragazza strana” che protegge dalle angherie dei compagni di classe. Finché per sbaglio non abbatte con un elicotterino uno strano essere alato, che si rivela essere il re delle fate! Per le leggi della magia ora tocca a Obi succedergli al trono, ma la sua immaturità e i conflitti interni del reame delle fate minacciano di rendere il suo regno breve… e doloroso.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri per Obi che assieme alla sua compagna di studi Rita, passa i pomeriggi a bighellonare e a far volare un elicottero telecomandato. E’ quando quest’ultimo colpisce un essere alato e lo uccide che tutto per loro inizia inesorabilmente a cambiare. Ebbene perché questo essere fatato sembra essere stato il re delle fate e, per le leggi magiche, chiunque uccida il re delle fate debba prenderne il posto. Obi si ritrova così incastrato tra mondo umano e fatato mettendolo a dura prova.

Cosa combinerà Obi? Capirà il peso di quella responsabilità o penserà che tutto sia uno scherzo? Cosa scoprirà del mondo fatato? Come farà a mantenere il trono fatato e la sua vita fra i comuni mortali?

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

La trama rispecchia in tutto e per tutto ciò che questo volume intende regalarci, niente di più, niente di meno. La trovo ben articolata e ci pone in oche parole cosa accadrà ad Obi e alla sua amica Rita che lo accompagna da sempre nelle sue giornate. Cosa succederà veramente avrete modo di scoprirlo solo leggendo il volume.

La copertina è davvero molto interessante oltre che molto bella. Peccato che in primo piano non ci sia un personaggio esattamente principale ma secondario, che aiuterà Obi durante il suo percorso ma che non sarà determinante per questo. Trovo comunque che sia molto bella e che sia curioso il gioco di colori utilizzato che è lo stesso che viene mantenuto all’interno del volume con un aggiunta – all’interno – di nero e grigio. Il titolo è l’emblema di questa storia. Obi diventerà il re delle fate quindi quale titolo è più azzeccato per questa storia se non questo? Trovo che il connubio titolo e copertina sia vincente sia per attirare e spingere il lettore ad acquistare curioso il volume, sia perché contiene già di per sé tutte le informazioni necessarie a comprenderne almeno un minimo il contenuto e cosa aspettarsi da esso.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui si possono notare tutte le caratteristiche delle scuole moderne, dei comportamenti dei giovani di oggi e in cui i ragazzi possono ritrovarsi, con un pizzico di magia, quel tanto che basta.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

I personaggi di questa storia non sono poi molti e trovo che quelli inseriti siano ben caratterizzati e interessanti anche se non del tutto approfonditi. Il libro essendo molto contenuto si concentra molto di più sulla storia in sé che sulle storie e le vite effettive dei personaggi lasciandocene un assaggio interessante e gradito ma non effettivamente coinvolgente.

Obi è un ragazzo immaturo e poco incline allo studio e alla serietà. Non voglio dirvi molto di lui perchè rischierei di parlarvi di ciò che combina e di ciò che succede, quindi vi avviso solo che ci saranno delle belle e avremo modo di vedere l’evoluzione di un personaggio principale, in maniera non del tutto indifferente. 

Rita è la migliore amica di Obi e sa che lui è l’unico amico di cui possa fidarsi visto che tutti la trattano male e la denigrino solo perché si comporta diversamente, si veste diversamente e fa cose diverse dagli altri. E’ una ragazza superficiale sotto certi aspetti ma ritengo sia un personaggio d’effetto e chiave in questa storia nonostante non sia presente concretamente sempre.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

Il perno centrale di questa storia è Obi e il fatto di essere diventato il prossimo re delle fate. Il trono è sempre a rischio, così come la sua vita ora che ha preso il posto del vecchio re, uccidendolo. A sua volta Obi rischia la pelle costantemente per via del regno delle fate e deve difendersi nella vita vera di tutti i giorni dalle persone che lo circondano. Riuscirà a destreggiarsi su questo?

Lo stile utilizzato in questa storia intriga in modo particolare dal punto di vista strutturale. La storia ci mostra il mondo delle fate e il fatto che Obi si ritrova a dover essere un re di un posto in cui non c’entra nulla e tutti i poteri che ne derivano, la magia e bla bla bla. La cosa a colpire, però è il personaggio di Obi che si presenta come un tipo poco avvezzo a questo genere di cose, molto immaturo e spavaldo. Catapultato in questa situazione si trova a dover affrontare – oltre la questione vera e propria – anche se stesso e, quindi, a dover crescere e maturare. Ebbene sì, perchè si ritroverà a dover gestire i suoi studi ma anche quello di avere la responsabilità – per quanto difficile da accettare – di un popolo sulle spalle.

In più ho trovato affascinante e ben costruita la tematica di Rita che viene bullizzata, denigrata e messa da parte da tutti tranne che da Obi, che lui la difenda e che la apprezza e la consideri per ciò che veramente è, ovvero una ragazza dolce e buona. 

Per quanto riguarda la grafica, invece, nonostante sia molto minimal e composta da pochi colori quali il verde, il marroncino chiaro, il nero, grigio e il bianco, risulta accattivante. Gran parte della penna utilizzata per disegnare e illustrare i personaggi mostra un evidente tratto colorato a mano, semplice e basilare molto spesso esclusivamente colorato a matita. Ho trovato questo stile sicuramente unico ed originale fino a questo momento – visto che non mi è mai capitato fin’ora di trovare una storia con tratti simili – ma allo stesso tempo molto spoglio. Se notate la copertina e poi le immagini qui citate, comprenderete ben da soli che ciò che ci si trova davanti non appena si apre il volume è totalmente differente dalle aspettative create in copertina, ma ritengo che sia un tratto distintivo della storia e ne porta i suoi vantaggi – nonostante sia rimasta momentaneamente colpita dalla differenza.

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

Questa graphic novel è breve, leggera e magica. Si legge nel giro di pochissimo tempo ed è sicuramente un buon passatempo sia per chi ama le graphic novel, sia per chi voglia trovare una storia diversa dal solito e gettarsi su qualcosa che mischia realtà a fantasia. Consiglio.

Andrea Meucci e Elena Triolo scrivono e illustrano una storia che è in grado di unire realtà e tematiche importanti alla magia delle fate. Un mix che rende questa storia simpatica, affascinante e piacevole da leggere.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare Il re delle fate e sostenere il Blog? Acquista da Qui:  o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Che ve ne pare? Che ne pensate di questo volume? Fatemi sapere , vi aspetto con opinioni!

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.2 LUNA MECCANICA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torno con il secondo appuntamento con A proposito di… e continuo con il volume due della serie fantascientifica di libri illustrati da due grandi menti. Un libro che prospetta tante novità rispetto al primo volume e che vi stupirà. Una serie che fino ad ora mi sento di consigliare e di cui vi porto un nuovo approfondimento. A voi:

Titolo: Descender v.2 – Luna Meccanica
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 120
Link d’acquisto: https://amzn.to/3hsTAFa
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Una emozionante odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium, Sweet Tooth e Little Gotham.

Per questo secondo volume voglio parlarvi del personaggio principale che ci accompagnerà nel corso di questi volumi.

TIM 21

Tim-21 - Descender (Dustin Nguyen), in Geoff Kidwell's Dustin Nguyen Comic  Art Gallery RoomTim-21 è un robot da compagnia di Classe A creato dal Dr. Jin Quon anche se non da una sua vera e propria idea. E’ stato originariamente progettato per aiutare, per compagnia e assistenza agli umani e alla famiglia a cui viene assegnato. 

Tim-21 era stato costruito e affidato alla famiglia Tavers, composta dalla mamma e dal figlio Andy della colonia locale di Dirishu. Sin da subito Andy crea un forte legame con Tim-21 tanto da considerarlo quasi un vero e proprio fratello.

Tim-21 nonostante sia stato progettato per tutto quello che è stato elencato, dimostra delle abilità molto diverse dagli altri robot. Sa e riesce quasi a provare emozioni umane e sostiene di riuscire a sognare. Infatti, una sera vuole essere spento dalla famiglia Tavers perché vorrebbe provare a sognare e quella notte succede l’inverosimile, la colonia viene attaccata dai Mietitori, e Tim-21 rimane tale per i prossimi 10 anni.

E quando si risveglia la prima cosa è ritrovare Andy e sperare che lui sia ancora vivo. Un personaggio che sembra essere abbastanza ingenuo, tenero e a cui il lettore tende a legarsi molto facilmente perché sembra molto più un bambino di un robot. Ho l’impressione che questo piccolo e apparentemente dolce e docile robot nasconda delle belle sorprese che non tarderanno ad arrivare.

E voi, siete curiosi di scoprirlo? 

BAO Publishing presenta Descender vol. 4: Meccaniche Orbitali, di Lemire e  Nguyen | Fumetti - BadTaste.it


Cosa ve ne pare del personaggio principale di questa serie? Nel prossimo appuntamento vi parlerò dei personaggi secondari e molto molto altro per ogni volume che leggerò. Spero vi interessi.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.1 STELLA DI LATTA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova rubrica che vedrete nelle prossime settimane a farvi compagnia parlando di saghe di fumetti e Graphic Novel. Siccome non mi piace essere scontata e parlarvi della solita recensione del fumetto che dopo qualche volume diventa inconsistente e ripetitiva – non come i volumi più descritti – ho deciso di proporvi approfondimenti per ogni volume della serie, portandovi curiosità, motivi per leggerlo, approfondimenti e chi più ne ha, ne metta pur di rendervi piacevole e confortevole la scoperta di nuove letture. Quindi nasce A PROPOSITO DI… E SPERO VI PIACCIA! Quest’oggi vi porto un volume che su Instagram è stato richiesto dopo un sondaggio e di cui sono felice di parlarvi. Ecco a voi:

DESCENDER-1_f-1Titolo: Descender v.1 – Stella di latta
ISBN:
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 11/12/2015
Edizione: Regular
Formato e rilegatura: Cartonato 17 X 26
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 144
Trama: Dieci anni dopo che giganteschi robot, i Mietitori, hanno decimato la popolazione di ciascuno dei principali pianeti abitati e che gli umani superstiti hanno distrutto per reazione all’ecatombe ogni robot esistente, su uno sperduto avamposto minerario si risveglia Tim-21, un androide-bambino da compagnia, insieme al suo cane-robot Bandit. Purtroppo da poco si è scoperto che la matrice dei Mietitori era la stessa degli androidi della serie Tim, e quindi il segnale vitale di quel singolo androide attira da ogni angolo dei mondi persone che lo vogliono smontare, o distruggere o replicare. Grande universo. Piccolo robot. L’acclamatissima serie di Jeff Lemire, dipinta da Dustin Nguyen, che sta già diventando un film.

Per questo primo volume, che introduce molto questa saga che promette molte cose interessanti, vi parlerò dei mondi sulle quali esso è strutturato. Tim-21 si risveglia e fin dalla sua richiesta di aiuto su un pianeta desolato di cui lui è l’unico superstite robot, ha inizio una fuga rocambolesca fra i pianeti e l’inseguimento di chi cerca di catturarlo perchè troppo importante. I pianeti fin dal primo momento sembrano essere dei più differenti e variegati, portando e mostrando anche diverse razze e specie che popolano l’universo in cui Descender è ambientato. 

Non si riesce a non pensare alla struttura di una visione determinata e precisa, pensata e strutturata dopo diverso tempo di lavoro. Vi spiego qui sotto i pianeti – che riprenderò sia dal volume in lettura che ho riscontrato, sia aiutandomi con il piccolo atlante spiegato in fondo al volume, utile per comprendere la storia al meglio. Eccolo qui.

ATLANTE DEI PIANETI NUCLEO DEL CONSIGLIO GALATTICO UNITO.

Descender' and 'Ascender' Confront and Condemn Humanity's Perpetual  Dismissal of Their Offspring
NIYRATA

Anche detto il cuore tecnologico e culturale del CGU (un’associazione militare intergalattica) e casa delle Nove Città Ambasciata. Ciò che ne resta è un piccolo mondo devastato in cui vi è solo il Consiglio che continua a detenere il potere.

GNISH

E’ il pianeta più grande oltre a quello con la forza militare più influente degli altri pianeti. Un popolo guidato da – come vengono definiti sul volume – zeloti luddisti che proclamano indipendenza ma che sono sotto la guida di un re non troppo congeniale. E’ la Casa dei Rottamatori e delle Pozze di Fusione, delle grandi arene in cui i robot sono costretti a scontrarsi fino a che non resta di loro nient’altro che ciarpame inutile.

KNOSSOS

Il pianeta nucleo più piccolo di Megacosmo.

SILENOS

L’atmosfera unica di questo pianeta rende impossibile qualsiasi vibrazione o suono in cui persino i suoi abitanti, vivendo nel silenzio più totale, comunicano  proiettando geroglifici telepatici in aria. Un popolo davvero originale che spero di incontrare nel corso delle prossime letture.

Descender": la fantascienza di Lemire che dialoga con Spielberg -  Fumettologica

PHAGES

E’ il mondo infestato e fantasma patria dei PAGHES, degli esseri misteriosi che, con il loro aspetto spettrale hanno spaventato per diverso tempo diversi esploratori. Tutti pensavano fosse un pianeta infestato e, in effetti, lo è. Un pianeta fatto di esseri inconsistenti come il gas di cui gli unici non gassosi sono dei giganti alti sei metri, particolarmente ostili.

MATA

E’ un mondo acquatico che un tempo era patria dell’impero barocco e rinascimentale. Le rovine si trovano ancora sott’acqua e i superstiti, dopo l’inondazione, vivono su un regno galleggiante dove cercano di sopravvivere a ciò che ne resta.

AMUN

Una razza di alieni insetto che vive in alveari alleata con i Ghishiani del pianeta Gnish. 

OSTRANOK

Un desolato deserto senza vita che conserva in sé antiche rovine di civiltà ormai estinte.


In questo volume avremo modo di mettere piede su diversi pianeti tutto in una sola botta e quindi avremo modo di conoscere il tipo di popolazione, intravedere le abitudini e il tenore di vita su i pianeti esplorati. Sicuramente troveremo Gnish e scoprirete sia la sua popolazione poco cordiale e particolarmente incline al guadagno oltre che alla distruzione. Incontreremo anche popolazione di Niyrata.


Dovrete scoprire questi mondi con i vostri occhi. Che state aspettando. Parleremo del secondo volume la prossima settimana, tenetevi pronti.

A presto,

Sara ©