RECENSIONE #479 – LA DISTANZA DI COLAPESCE E A. BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi una nuova recensione per voi ovviamente. Questa volta, la graphic novel in questione non è stata ciò che mi aspettavo dal titolo e dall’autore che avevo già scoperto in precedenza. Un volume che ho acquistato durante il lockdown e di cui vi parlo subito:

51gnzw-jkelTitolo: La distanza
Autore: A. Baronciani & Colapesce
Editore: Bao Pablishing
Pagine: 200
Prezzo: 16 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pzAIsJ
Trama: Il primo libro a fumetti scritto da Colapesce e disegnato dal maestro Alessandro Baronciani è un viaggio in Sicilia fatto di amori interrotti, passioni indecise, appuntamenti mancati e la distanza, che rovina sempre le cose. Una storia allo stesso tempo sospesa e concreta, in cui l’uso magistrale delle parole e la perfetta padronanza della luce trasmettono le emozioni e la sospensione dell’estate siciliana in modo dolce e struggente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una telefonata in cui Nicola sente la sua fidanzata che vive lontano da lui e con cui i rapporti, da quando sono a distanza, sembrano essersi raffreddati e cambiati radicalmente. Carla sembra essere schiva, distante non sono fisicamente anche psicologicamente e Nicola, così si sente blindato, stretto in una relazione che sembra non comprenderlo più. Così Nicola si ritrova ad affrontare un viaggio lungo la Sicilia scortando due ragazze ad un festival di musica indie-rock che si tiene a Castelbuono per poi raggiungere l’aeroporto e volare a Londra dritto dalla sua fidanzata.

Cosa succederà a Nicola durante la sua piccola avventura? Chi sono le due ragazze che faranno compagnia a Nicola? Cosa cercano esattamente da lui e dalla sua compagnia? Quali consapevolezze ne deriveranno da questo viaggio prima di partire per raggiungere la propria fidanzata?

Anteprima de “La distanza” di Colapesce e Baronciani – Lo Spazio Bianco

La trama del volume in questione è abbastanza evasiva e poco incentrata sulla presentazione del romanzo in , quanto piuttosto della tematica affrontata all’interno del volume che, nonostante sia presentata dalla trama in maniera piuttosto chiara ed eloquente, non trasmette seriamente quanto detto, una volta letto il volume.

Il titolo del volume sfonda una porta aperta e sicuramente, visto così all’apparenza può sembrare che questo parli di una storia a distanza o qualcosa di simile. In effetti questo c’è ma presenta la distanza sotto un punto di vista completamente differente. La distanza dall’amore che pensavamo fosse per la vita, la distanza dalle cose quotidiane o dalle cose che possono ferirci o stancarci. Una distanza generalizzata, possiamo dirlo così. La copertina è interessante seppur non rappresenti il vero fulcro di questa storia, o perlomeno non dopo aver letto il volume. Non c’entra molto se non per la ragazza seduta, che è una delle due ragazze che Nicola accompagnerà lungo il suo tour ma è quella che fra le due mantiene le distanze.

L’epoca è contemporanea e si nota dalla tecnologia utilizzata o dalle caratteristiche che si aggirano fra i personaggi, per i luoghi e per il vestiario; l’ambientazione è tutta italiana, in un tour che ci porta sulle coste e in zone della Sicilia che il lettore difficilmente conosce se non è del posto. Un libro dove i siciliani possono ritrovarsi e i resto dei lettori sognare di andare lì.

RECENSIONE: “LA DISTANZA” di BARONCIANI-COLAPESCE | Daytripper24

I personaggi non sono così eclatanti e non fanno il loro vero exploit. Nicola è quello che trascina più di tutti la storia ma finisce per annoiare vista la sua loquacità e il fatto che non stia un attimo in silenzio. E’ irritante ed anche le ragazze che lo accompagnano finiscono per essere d’accordo con me, alzando gli occhi al cielo quando diventa troppo. Le due ragazze sono una più scontata dell’altra e finisce per incuriosire più la ragazza castana che la bionda anche se le due sembrano fare più una gara a vincere e a prevaricare l’altra piuttosto che presentarsi come persone con qualche senso effettivo. 

Il fumetto on the road di Baronciani e Colapesce [Recensione] -  Fumettologica

Il perno centrale della storia è la distanza, non solo a livello sentimentale di Nicola – anche perché è si il fulcro ma mantiene comunque un ruolo decisamente marginale – ma sulla scia della vita poco soddisfacente di Nicola e del viaggio che intraprende con due sconosciute per raggiungere un festival musicale e rendere le ore poco prima di raggiungere la sua noiosa fidanzata Carla, più interessanti.

Lo stile del racconto lascia molto a desiderare perché la storia sembra di perdere di vista i punti cardinali andando allo sbaraglio e continuando a muoversi su una strada tortuosa ma che porta ad un vicolo cieco, specialmente per il messaggio da lasciare al lettore. E’ tutto molto fumoso e poco chiaro e non lascia qualcosa di cui rimanere soddisfatti o completi dalla lettura. La grafica utilizzata è sicuramente il punto forte della storia. I disegni di Baronciani sono la cosa che preferisco e i colori accesi delineano la storia nella sua forza e nella sua integrità, illuminando con colori vivaci che illuminano come la terra in cui viene ambientata la storia. Sicuramente fra i due, punti a favore molto più sui disegni e i colori che per quanto riguarda la storia.

La storia più che incentrarsi sulla distanza e sulla relazione amorosa fra Nicola e la sua Carla, che si mantiene sullo sfondo, si concentra sul viaggio e sulla scoperta del nuovo, del cambiamento e di quanto sia infelice la vita attuale di Nicola. Non dovuto dalla distanza con la sua fidanzata ma probabilmente dal suo essere insoddisfatto della vita e della sua monotonia o dalle cose che lo circondano che non sono quelle che magari vorrebbe. Quindi sicuramente non è la distanza il fulcro effettivo di questa storia. I paesaggi però, rendono il libro esteticamente molto bello da vedere.

Cose sicuramente pessime di questo volume, oltre a non essere effettivamente chiaro con il lettore e con quello che vuole comunicare, viaggiando su diverse onde e non cavalcarne neanche mezza effettivamente, ci sono due cose: le poesie di Nicola, veramente pessime e, la scelta degli autori di mettere la scena in cui Nicola dorme e la ragazza bionda prende possesso della situazione (verso la fine del volume di cui non dirò oltre). Perchè? Ho trovato la scena di pessimo gusto e veramente senza alcun senso logico ai fini della storia.

La distanza": Colapesce, Baronciani e la graphic novel

Il libro, quindi, se devo essere sincera, non saprei se consigliarlo. Non rende effettivamente quanto detto dalla trama e non trascina. I disegni sono belli ma non sono quelli soltanto a fare la storia ma occorre una buona trama e una buona storia.

A. Baronciani & Colapesce illustrano e scrivono una storia di un viaggio, della scoperta di qualcosa che probabilmente il protagonista necessitava di ritrovare o che probabilmente non ha mai avuto e desiderava ardentemente. Un viaggio alla scoperta di quanto la distanza dalla vita e dalle cose che prendiamo possa alterare e cambiare la nostra vita.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro. Io non saprei se consigliarvelo, nel frattempo, un abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #477 – INCENDI ESTIVI DI GIULIA SAGRAMOLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa state facendo? Come state passando questi giorni? Oggi vi porto una nuova Graphic novel che mi ha catturato qualche giorno fa. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più ma vi dirò di più nella recensione che scriverò qui sotto. A voi, un altro libro di cui vi parlo:

91zsukuydtlTitolo: Incendi estivi
Autori
: Giulia Sagramola

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Disponibile in digitale
Pagine: 208
Link d’acquisto: https://amzn.to/37DCtii
Trama: Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera d’estate come tante altre. Due sorelle così simili ma al contempo diverse le portano attraverso strade tortuose, a volte quasi proibite. Rachele e Sabrina, vivono l’estate in maniera differente e con amici diversi ma quando gli incendi scoppiano nella foresta e nelle montagne adiacenti per Rachele tutto si rivela un continuo di scoperte, positive o negative che siano per lei e per sua sorella.

Cosa succederà alle due sorelle? Quali segreti e quali cose nascondono l’un l’altra? Quali sono questi incendi estivi che le ragazze, nella loro adolescenza, scoprono su ste stesse e su coloro che le circondano?

Giulia Sagramola, o gli incendi di un'adolescenza in estinzione -  Fumettologica

La trama è piuttosto semplice ed anche molto evasiva, così com’è il libro stesso. Un libro che, visto nel suo complesso ispira sicuramente curiosità sia tra copertina e trama ma che, purtroppo non rende come speravo fosse.

Il titolo di questo volume è un insieme di cose che rappresentano questo volume. Sono gli effettivi incendi estivi che si ritrovano a dover fronteggiare all’interno del volume, sia in senso letterale e che effettivamente accade nei pressi del paese dove le protagoniste di questa storia, sia gli incendi metaforici, le notizie che si propagano e quello che succede a Sabrina e che Rachele scoprirà strada facendo. La copertina è particolare e rappresenta vita della storia. C’è Rachele in primo piano, il suo migliore amico poco dietro e ancor più sullo sfondo, sua sorella. Non mi fa impazzire ma sicuramente rende l’idea di questa storia o almeno parte di essa, se si fanno caso ai particolari, soprattutto quelli che contraddistinguono le due sorelle.

L’ambientazione è un piccolo paesino italiano del centro Italia, in un’epoca moderno ma che si riferisce a diversi anni fa, fine anni novanta oserei dire.

Incendi estivi (Sagramola) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono poi molti, ne la durata e la brevità di questo volume permettono di allungarsi molto altro. Ci vengono messe in evidenza le due sorelle e l’amico principale di Rachele mentre il gruppo di amici e la famiglia delle due sorelle è sicuramente molto marginale.

Rachele e Sabrina non possono essere più diverse. Rachele sta prendendo la patente ed è una ragazza curiosa nonostante la sua insicurezza. Sabrina è un po’ più spudorata della sorella, se ne sta col suo gruppo di amici e sulle sue,  a volte anche allontanando la sorella. Sicuramente più disinibita e più carina soltanto esteticamente, si rende subito odiosa agli occhi del lettore che ritroverà in Rachele molta più semplicità e vicinanza, rispetto alla sorella.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Il perno centrale di questa storia è misterioso e velato e se devo essere sincera, ancora sto cercando di capirlo a pieno. La storia sembra narrare di un’estate difficile e di un passaggio di età, di incomprensioni e di scoperte che portano due sorelle ad allontanarsi e a riprendersi scoprendo i sentimenti e i loro corpi in maniera del tutto differente e mostrando i segreti che si celano dietro il loro misterioso rapporto.

Lo stile e la grafica utilizzata sono particolari, con una tecnica bicromatica doppia, ovvero che viene usata una tecnica bicolore ma doppia, talvolta sul giallo, talvolta sul rosato tendente all’arancio, quasi.  Un libro che spinge molto sui colori e sui disegni ma non molto sulla storia e sulla trama, perdendosi quanto di più interessante poteva lasciare davvero al lettore.

Rachele inizia a ricevere dei messaggi poco carini da qualcuno che sembra nominarla come una poco di buono ma lei sembra non capire cosa può essere questa cosa e cosa possa volere questa persona da lei. Quello che non sa è che quei messaggi non sono per lei, che i segreti si nascondono nella porta accanto e che gli incendi estivi non sono solo quelli che bruciano sulle colline vicino casa ma anche all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e che basta non permettergli di propagarsi ma di aiutare a spegnerli.

La storia, nonostante comunichi quanto appena detto, non lascia un buon senso, non chiude il cerchio in maniera del tutto logica e lascia tanti ma tanti punti interrogativi, dei buchi e dei vuoti che se non spiegati confondono solo il lettore senza permettergli di comprendere al meglio cosa sta realmente accadendo. La storia ripeto, quindi, non mi ha colpito ne mi ha fatto impazzire.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Una lettura particolare ma che non colpisce, almeno non come mi sarei aspettata. Non mi sento di consigliarlo ma ovviamente, ognuno ha la sua visione e la propria opinione.

Giulia Sagramola ci porta all’interno di un paese italiano in cui un’estate brucia le colline e i cuori di chi vi abita. Cosa si scoprirà e quali sono i segreti? Lo saprete solo leggendo.

Il mio voto per questo libro: 2 balene.

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi? A me non ha convinto, ma se pensate possa piacervi, potete fare un tentativo. Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: IL PODIO, LE TRE LETTURE MIGLIORI E PEGGIORI DEL 2020.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo insieme per questo appuntamento con Il Salotto delle Particelle. Oggi, per chiudere quest’anno ed augurarvi un buon Anno sono qui per chiudere il 2020 parlandovi delle tre migliori letture di quest’anno e delle tre peggiori che ho fatto con il blog. Ovviamente invito caldamente a lasciare delle considerazioni, le vostre letture che avete preferito e quelle che non vi sono piaciute.

Partiamo con le migliori o le peggiori? Io partirei con il meglio così che danno ancor più nell’occhio e poi vi parlo delle tre peggiori letture del 2020 – almeno per quanto mi riguarda.

LE MIGLIORI LETTURE DEL 2020

Ce ne sono stati diversi ma, risfogliando tutte le letture fatte vi lascio quelle su cui ho lasciato più il cuore quest’anno e su cui un pezzo di me. C’è anche un quarto volume che va a pari con il terzo perché è davvero bello e non potevo non metterlo qui. Quest’anno ho preferito molte graphic novel e sono felice di averle lette perchè si sono rivelate davvero un successo e una cosa bellissima da leggere.

1. Ruggine di Francesco Vicentini Organi, Fabiana Mascolo (Illustratore)

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Emozionante. Ecco cosa posso dire per descrivervi con una sola parola questa graphic novel. Descrive esattamente come ci si sente quando si ha di fronte l’amore e ce lo porta in maniera delicata, dolce e raffinata. Una graphic novel delicata che vi emozionerà.

2. A ondate di A.J. Dungo

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Una graphic novel emozionante che parla della biografia dell’autore e che ci lascia senza parole. Una storia commovente che tra le onde del mare, vi trascinerà e vi cullerà in una storia che sentirete fin dentro alle ossa.

2 bis. Laura Dean continua a lasciarmi 

Piccola premessa. Nonostante io li abbia amati allo stesso modo, sia Heartstopper che Laura Dean continua a lasciarmi, vi lascio (al secondo posto in paro con A ondate), quest’ultimo. Sappiate che li ho amati entrambi allo stesso modo. Sono nel mio cuore.

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Una storia sul riconoscere quando l’amore è nocivo e quando è il momento di risvegliarsi dal torpore e seguire davvero il proprio cuore, anche se questo può far male. Una storia di una ragazza che continua ad amare una sua compagna di classe popolare che non la rispetta e la mette sempre per ultima, come se fosse l’ultima ruota del carro continuando ad andare con altre ragazze. Una storia di rivincite e di cogliere quando è il momento di voltare pagina e porgere il cuore altrove.

3 . Qui nel mondo reale di Sara Pennypacker

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Una storia per ragazzi in cui mi sono rivista tantissimo con il protagonista, che avrei voluto abbracciarlo e dirgli lo so, ci sono io con te, ce la faremo in due. Una storia di un bambino che cerca di tirar fuori se stesso mano a mano scegliendo la strada giusta per andare avanti.


LE PEGGIORI LETTURE DEL 2020

Sappiate che anche per questi tre volumi, SCEGLIERE è stato difficile. Perché ho avuto anche altre letture che non mi hanno convinto  quest’anno ma alla fine ho optato per questo trio simpatico. Comunque nessun libro è sprecato e anche i libri che non ci piacciono ci lasciano qualcosa quindi sono comunque – da una parte – felice di averli letti. 

1. Era il mio migliore amico di Gilly MacMillan

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Al primo posto troviamo questo volume: lento, un thriller con poco entusiasmo, scontato e poco scorrevole. Le tematiche che l’autore ha cercato di introdurre secondo me andavano trattati meglio ma pazienza. Una lettura che non ho apprezzato e di cui avevo aspettative più alte almeno a livello di coinvolgimento trattandosi di un thriller che si presenta come psicologico.

2. Darkdeep, I custodi di Buiofondo di Ally Condie e Brendan Reichs

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Al secondo posto, un fantasy per ragazzi che sinceramente lascia con poche parole. Laddove il primo volume non lo avevo trovato il massimo del massimo, questo secondo volume affossa anche il precedente e lo trascina in un vortice di qualcosa che gli autori cercano di costruire ma finiscono per fare una polpetta di cose insensate. Ok, a ragazzi o dei bambini magari potrà piacere ma vi assicuro che ho letto storie e/o  fantasy o ancora libri di avventura per ragazzi sicuramente più belli e avvincenti.

3. Una pesante verità di Nora Roberts

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Al terzo posto lui, che nonostante la storia mi sia fondamentalmente piaciuta – o almeno la parte thriller inserita all’interno seppur marginale – ma che fa flop da tutte le parti specialmente nei personaggi. Speravo fosse migliore, lo ammetto.


Che ve ne pare? Fatemi sapere ovviamente le vostre letture, sono sinceramente curiosa di conoscerne e di sapere da voi quali sono.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #472 – TROTTOLE DI TILLIE WALDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Ringrazio tantissimo la Mondadori Oscar Vault per questa dolce lettura e spero che possa rientrare nei vostri gusti ovviamente. Siete pronti con i pattini ai piedi a scoprire questa nuova lettura? A voi:

downloadTitolo: Trottole
Autore: Tillie Walden
Pagine: 400
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IgmtJi
Trama: Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie. Ogni mattina prima dell’alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare. Per buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia. Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all’università ma di frequentare la Scuola d’Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei. Dedicato solo apparentemente al mondo del pattinaggio artistico, Trottole è un graphic memoir intenso e delicato sulla fatica di crescere e trovare se stessi. Un racconto per immagini e parole che ha tutta la grazia e la forza di un perfetto salto sulle lame.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Tillie ormai già grande che rimette piede all’interno del palazzetto del ghiaccio. Non conosce nessuno e la guardano con circospezione e i dubbi sul fatto che lei sappia pattinare ancora si insinuano dentro di lei. E’ lì che le torna in mente la scalata e la vita che ha passato sin da quando era piccola sul ghiaccio. Dalla passione dei primi anni, al cambio città, alle amiche trovate e a quelle perse. Alla passione che ha perduto con il tempo e alla fatica, le ore, il sudore e le gare e ha tutte le amiche, le cose che ha lasciato dietro di sé.

Cosa è accaduto lungo l’infanzia di Tillie? Cosa ha significato per lei il pattinaggio sul ghiaccio? Cosa è cambiato da spingerla a lasciarlo e a dedicarsi ad altro? Cosa cambia lungo la vita della giovane protagonista di questo volume?

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

La trama è interessante anche se un po’ lunghina e sarebbe stata meglio più concisa e breve visto già la lunghezza delle Graphic novel e del fatto che siano molto più semplici e veloci da leggere. Se già si scrive tutto nella trama o gran parte non ha senso, quindi sono per la suspense maggiore per quanto riguarda questo tipo di letture.

La copertina è davvero molto bella e rappresentativa della storia che ci troveremo a leggere ovviamente. La protagonista la vediamo fra le tante ragazze che sono in fila ma invece di starsene con lo sguardo sicuro come tutte le altre, se ne sta con lo sguardo incerto di lato. E’ la vera e propria rappresentazione di questa storia, senza alcun dubbio. Il titolo è uno dei “passi” / movimenti che vengono utilizzati e in cui Tillie ha sempre avuto difficoltà maggiore rispetto al resto. E’ una scelta azzardata ma posso comprenderla vista la difficoltà che è stata per Tillie tutto il percorso e il pattinaggio stesso.

L’ambientazione si adatta alla vita di Tillie che parte d una piccola cittadina e si trasferisce in un’altra per via del lavoro dei genitori, in America; l’epoca è ambientata anni fa, si nota e non è troppo moderna. Racconta la storia di Tillie da bambina fino al diventare ragazza, finalmente matura.

Trottole (Tillie Walden) - una banda di cefali

I personaggi di questa storia che si aggirano attorno a Tillie sono diversi ma alla fine quella più importante e su cui ruota tutto, persino il pattinaggio è la protagonista di questa storia e narratrice della sua stessa storia.

Tillie è una ragazzina sveglia ma molto sola. Nonostante sia in una famiglia numerosa e suo padre sia quello più vicino e la madre davvero poco presente, Tillie è quasi sempre sola. Sola agli allenamenti, sola alle gare, sola quasi in ogni piccola cosa se non per la compagnia delle sue amiche. E’ una ragazzina timida e insicura che tenta giorno dopo giorno di continuare a muovere un passo nel mondo, nella scuole a all’interno del pattinaggio su ghiaccio. Una ragazzina come tante altre in cui tanti possono sicuramente identificarsi. 

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

Il perno centrale di questa storia è il pattinaggio sul ghiaccio. Il sudore, le giornate a correre tra una gara e l’altra, gli allenamenti e la vita di Tillie che si è evoluta così come si è evoluto l’amore per questo sport fino a portarla su un’altra strada, allontanandola definitivamente da questo sport.

Lo stile e la grafica utilizzata sono molto dolci e leggeri, specialmente nell’utilizzo dei colori che va sul semplice mantenendo il bianco e il blu, non finendo in cose particolarmente complesse e articolate. I disegni sono leggeri e si muovono leggiadri come le ragazze del pattinaggio sul ghiaccio con le loro atletiche forme ed esibizioni.

Le tematiche importanti in questo volume ci sono tutte: il fatto dei genitori particolarmente assenti e per il quale Tillie ha sempre sentito la mancanza anche solo per pagare le rate del pattinaggio o per assisterla ad una gara. Quindi la solitudine e questo la riguarda per quasi tutto, tranne per il supporto del suo fratello gemello che ogni tanto è l’unico a ricordarsi di lei. Alle gare, alle esibizioni e sul pattinaggio l’assenza dei genitori pesa anche solo per un’acconciatura o sul primo ciclo, su questioni che Tillie avrebbe dovuto avere accanto le persone che ama e non amici e conoscenti. Nonostante questo Tillie non è mai stata una persona molto socievole ed è sempre stata abbastanza solitaria nonostante abbia avuto diverse amiche. C’è un momento in cui vengono esposte anche delle molestie. Ci sono tante tematiche importanti e ovviamente tutte queste cose portano a disamorare Tillie nei confronti del pattinaggio allontanandola sempre di più.

Probabilmente Tillie avrebbe affrontato la cosa in modo migliore se avesse avuto persone più presenti per lei che le avessero dato una spinta e spronandola per questa passione, dimostrando ogni giorno che ci si può innamorare di un nuovo passo o di una nuova avventura sui pattini. Nel finale però questo è presente e percepibile davvero poco. Tillie sembra lasciarsi andare, allentare la presa ma non è così forte la motivazione per ci ha lasciato se non aver intuito quanto vi ho spiegato poco prima.

MYGENERATIONWEB"Trottole", storia di pattinaggio e di crescita

Il libro è davvero un memoir molto carino, leggero e originale. Consiglio agli amanti del pattinaggio e non.

Tillie Walden acconta la sua vita e ci porta in un luogo freddo,
sotto zero, ma è pronto a scaldarci il cuore con la dolcezza di questa protagonista che ci regalerà diversi passaggi della sua vita.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #470 – STRANGE DI YURUCO TSUYUKI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Edito Bao Publishing, una raccolta di racconti in un interessante stile manga che ci porta in diversi luoghi del Giappone, con diverse persone e personaggi diversi fra loro che spero possano piacervi. Ecco a voi:

strange-manga-bao-coverTitolo: Strange
Autore: Yuruco Tsuyuki
Data di uscita: 30/07/2020
Pagine: 224 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kOd8FL
Trama: “Strange” è nato come progetto autoprodotto. L’autrice lo presentò a un Comitia, la grande fiera giapponese dei d?jinshi (i fumetti autoprodotti) originali. Sono storie brevi di coppie di uomini, che si incontrano, si aiutano, si capiscono, si sostengono. Sembra un catalogo di forme sottili di amore, quello che si trova in questo prezioso volumetto autoconclusivo, e le sfumature di sentimento sono di una delicatezza quasi commovente. Il finale del libro tira le somme di tutte le storie, dando una piacevole sensazione di compiutezza, e di speranza per il mondo, e l’umanità.

RECENSIONE

Il volume è una raccolta di racconti che raccolgono le storie di sei coppie di uomini che non solo in alcuni casi sembrano amarsi ma si supportano, si aiutano a vicenda e creano fra di loro un legame molto più profondo di qualsiasi altra cosa. Delle storie che non sono fra loro collegate ma unite da un unico filo invisibile e indissolubile che riuscirà a toccare le corde del lettore e ad emozionarlo.

Nato come un progetto autoprodotto e presentato ad una fiera giapponese, è un volume autoconclusivo su come l’amore e tante altre emozioni quotidiane possono cambiare ogni cosa, basta vederle sotto una prospettiva diversa. 

Cosa succederà all’interno di Strange? Quale coppia riuscirà a colpire maggiormente il vostro cuore? Vi lascerete avvolgere da un’ondata di emozioni positive e interessanti?

Strange (Manga) | AnimeClick.it

La trama è breve, semplice anche se parte dall’inizio e ci coinvolge fino alla fine. E’ pur vero che per conoscerlo a fondo bisogna leggerlo e scoprirlo però sarebbe stato meglio lasciare al lettore le impressioni e ciò che lascia al lettore. Nonostante questo, sicuramente dopo averlo letto vi consiglio la lettura.

La copertina è l’unica cosa a colori che troverete dall’inizio alla fine del volume e rappresenta solo la prima coppia che ci troveremo di fronte. Inizialmente, non avendo letto la trama – come faccio di solito per quanto riguarda le Graphic Novel e mi lascio spingere da titolo e copertina – mi aspettavo si presentasse come esclusivamente la storia dei due personaggi che vedete in copertina, Kuma e il suo migliore amico. Trovando poi la prima storia a parlarmi di loro due credevo fosse incentrata solo su questo. E’ stato il cambiamento a sorprendermi – in positivo – e a lasciare che la storia mi trasmettesse ciò che voleva dirmi fin dall’inizio. Non so da cosa sia spinta la scelta della copertina e perché sia ricaduta sui primi due personaggi però la trovo davvero bella e con i colori, ancor più significativa. Il titolo è particolare e, non so se fosse questo l’esatto originale non conoscendo il giapponese ma è “strano” non solo come traduzione di titolo ma proprio come concezione del titolo stesso. Non so se, per le storie contenute rimanerne delusa o meno e spero sia stata concepito come titolo complessiva dell’opera perché effettivamente e non per le cose all’interno che, in alcuni casi e se visto in termini negativi, se non ben comprese potrebbe ritenersi persino offensivo.

L’ambientazione non è del tutto specificata, perché dividendosi in più racconti è anche difficili collocarli tutti in un luogo solo. L’epoca sembra essere quantomeno attuale, sicuramente.

Bao annuncia Strange di Tsuyuki Yuruco – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono il più variegati possibile ed è incredibile come questi si amalgamino bene fra di loro e rendano tutta questa raccolta preziosa e leggera. Ve ne parlo un po’:

Kuma e il suo migliore amico sono dei personaggi agli antipodi ma che ho adorato tantissimo. Kuma è un crossdresser, ama vestirsi da donna e sentirsi tale e con la sua grandezza in fatto di muscolosità sovrasta di una spanna il suo amico che è sempre pronto a difenderlo, che c’è sempre e che farebbe di tutto per lui. Una storia che apre un volume ricco di sensibilità.

C’è RyojiHonjo che entrambi amano lo stesso videogame ma allo stesso tempo il primo cerca di nascondere l’altro e di tenerlo a distanza. I due riscopriranno qualcosa che tenevano nascosto l’un l’altro. 

La storia che mi ha colpito di più e che ho nel cuore è quella di Yukihauru e Lino. Un padre sfiduciato, che non ha il coraggio di affrontare la propria figlia e di riscoprirsi come uomo e incontra Lino, un ragazzo che lo porterà a scoprire il mondo attorno.

Hiromasa Kamitano ragazzo a scuola che si veste come gli pare e Otaki, un ragazzo timido che lo avvicina e si ritrova a condividere la passione per la lettura, lo porterà su una strada in cui nessuno avrebbe mai creduto. Una storia semplice ma dolcissima.

I due che ho apprezzato meno sono Tsuchiya e il professor Hinoda, con entrambi la passione per i cani in comune.

STRANGE - Recensione del manga di di Yuruco Tsuyuki

Il perno centrale di questa storia non è solo un tema in particolare ma diversi: l’amicizia, il ritrovare se stessi, l’amicizia, l’accettazione dell’altro e i piccoli gesti che possono cambiare tanto nella nostra vita.

Lo stile e la grafica utilizzata dall’autrice è armoniosa e leggera, i tratti dei disegni sono dolci e caratteristici dei manga giapponesi. Le storie, seppur tutte differenti e distanti l’una dall’altra, si accostano l’un l’altra regalando al lettore la semplicità e la genuinità delle emozioni che i stessi protagonisti regalano ad ogni storia, breve e intensa che racchiude molto più di quello che mostra. Lascia molto sia alla sensibilità del lettore e all’immaginazione nel cercare cosa cerca di comunicare, lasciando spazio e libertà di movimento tra le relazioni dei vari personaggi ma allo stesso tempo crea un vulcano esplosivo di cose che si vogliono comunicare e che il lettore non tarderà a comprendere.

Letto come prevede il classico stile giapponese, i capitoli sono brevi così come le storie che ci troveremo a leggere a cui il lettore non tarderà ad affezionarsi. Ovviamente ci troveremo di fronte a diverse storie fra loro di cui potrete affezionarvi di più a una rispetto ad un’altra o quantomeno avere preferenze differenti ma sono tutte con uno sfondo comune

Strange - Yuruco Tsuyuki Libro - Libraccio.it

Il libro è una raccolta di racconti illustrati di tutto rispetto. Vi consiglio la lettura di questo volume se amate i manga giapponesi leggeri, che raccolgono storie, emozioni e significati diversi. Consiglio sicuramente.

Yuruco Tsuyuki ci porta una raccolta che racchiude al suo interno una storia al maschile di una sensibilità sorprendente. Ci mostra la quotidianità e quanto anche gli uomini si possono emozionare ed emozionano in realtà che a volte non riusciamo a concedergli davvero. Un messaggio davvero ben strutturato e curato.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume possa fare al caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando che io aspetto sempre vostre opinioni. Non siate timidi!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM: THE OLD GUARD – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, come promesso, a portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. E’ un film che ho visto qualche settimana fa ma di cui non sono riuscita a parlarvi prima. Spero possa comunque farvi piacere ora.

the-old-guard-netflixTitolo: The old guard
Durata: 2h e 5m
Cast:
Charlize Theron (Andy) / Harry Melling ( Steven Merrick) / KiKi Layne (Nile Freeman) / Matthias Schoenaerts (Sebastian Le Livre) / Chiwetel Ejiofor (James Copley)

Trama: Andromaca, è una guerriera immortale, che guida un gruppo di mercenari formato da Booker, Nicky e Joe, anche loro secolari immortali in grado di guarire da qualsiasi ferita. Vivono nell’ ombra e cercano di rendere la loro esistenza il meno nota possibile.

TRAILER

RECENSIONE

the old guard – Alix Attraverso Lo SpecchioLa storia ha inizio con un nuovo compito per questo gruppo strano e sicuramente ben assortito di mercenari. Si vede che sono molti amici e che assieme ne hanno passate tante. Infatti accettano una nuova missione che li porterà in un bunker in un luogo sperduto. Presto il gruppo, composto da Andromaca che ne è la leader, scopre che laddove sono stati inviati era solo una trappola e finiscono per essere vittime e colpiti da una strana scarica di proiettili. La cosa più strana non sarà vederli morire ma rialzarsi di lì a poco. E’ lì che ha inizio la nostra storia, che conosceremo gli Old Guard, ovvero le vecchie guardie.

Chi sono e cosa ci si aspetta da loro? Perchè si cerca tanto di catturarli vivi e nessuno sembra riuscirci? 

Nessuno sembra riuscirci perché loro sono immortali o almeno lo sono in un tempo che sembra indefinito. Guariscono con un processo velocissimo ma non sanno quando smetteranno di farlo. Ogni volta potrebbe essere l’ultima e nessuno di loro sa quando accadrà mai veramente. Andromaca è la prima e sembra essere la più vecchia e, in questo momento, qualcuno sta per aggiungersi al gruppo sempre più minacciato in una società dalla quale è ormai difficile nascondersi.The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211374 - Gif Abyss

Il cast è sicuramente ben costruito e ben amalgamato. Charlize Theron spicca sicuramente fra tutti ma nonostante rappresenti un personaggio molto chiuso e non di facile interpretazione a dar spazio anche a tutti gli altri attori. L’unico personaggio che non ha coinvolto me più di tanto è la nuova che si aggiungerà al gruppo di mercenari, Nile. I personaggi sono incredibili e sicuramente quello che colpirà tutti è Andromaca, leader e protagonista indiscussa di questa storia. Sembra aver vissuto epoche difficili, aver visto morire amici e compagni ed essere rimasta per secoli sola prima di aver incontrato gli altri che ora vivono assiduamente con lei ogni momento della vita. E’ enigmatica, misteriosa e solitaria ma ha comunque un cuore grande, qualcosa che solo scavando a fondo si riesce davvero a percepire. I personaggi che la circondano sembrano essere i più disparati ed ho apprezzato ognuno degli altri componenti della squadra, specialmente Nick e James e il loro amore spropositato e incredibilmente dolce, che resiste da secoli.

The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211380 - Gif AbyssLa storia è sicuramente interessante. Quando vidi il trailer per la prima volta non ne rimasi particolarmente colpita ma il fatto che venisse da una graphic novel e non lo sapessi, attivò i miei sensori da lettrice per andare comunque a vedere il film e dare una possibilità alla questione. Anche perché accadde lo stesso anche con I kill giants. Per curiosità sono andata a scoprire il film e ho trovato una storia interessante e un film ben costruito – sicuramente anche più della GN che è anch’essa molto bella edita Bao Publishing. La trama, riportata da quella che si trova su netflix o sotto i trailer è una trama semplice, che non spiega molto ma lascia le basi per mettere curiosità. Sicuramente è un film che per capirci effettivamente qualcosa va visto e sono felice sommariamente di averlo fatto. Recupererò appena mi sarà possibile anche la serie a fumetti su questo film sperando che escano anche di questo – spero – i seguiti.

Il film si prospetta con una funzione interessante, mettendo in primo piano l’immortalità di questo gruppo e la speranza che venga tenuto e rimanga sempre nascosto. Eppure in questo mondo è sempre più difficile restare nell’ombra e molti bramano il loro potere per cambiare la medicina, la chimica e le produzioni mondiali. Eppure la curiosità ancor più grande è che questa immortalità sembra non durare per sempre ma ha un limite non definito e non preciso. Prima o poi moriranno. Prima o poi non guariranno più. Solo che non si sa effettivamente quando. Charlize Theron Fight GIF by NETFLIX - Find & Share on GIPHY

Cosa ne penso? Sono sempre affascinata sulle storie in cui il tempo o l’immortalità sembrano essere il perno centrale della storia e costruiscono punto sia di riflessione che di coinvolgimenti emotivi e di azione. Anche Come fermare il tempo, libro di Matt Haig è riuscito, ad esempio, a scolpirsi nel mio cuore. Questo è sicuramente una tematica che mi colpisce molto e non potevo lasciarmi sfuggire la visione di questo film. Oltre questo ritengo che sia una storia molto carina , particolare e misteriosa, soprattutto sulla parte della morte che può avvenire in qualsiasi momento, come per qualsiasi essere umano solo non si sa quando nei secoli e nel corso della loro immortalità. Penso che sia un film ben strutturato e ben calibrato e sono curiosa di scoprire la Graphic Novel da cui è tratto per poter chiudere il cerchio e fare un raffronto effettivo su cosa i veri autori della storia volessero comunicare. Vi dirò presto anche questo. Nel frattempo, però, vi invito alla visione.

Invito sicuramente alla visione del film e spero che possiate sia scoprire un film carino con cui passare il tempo, specialmente se amate le storie con cose fantastiche o non scientificamente possibili. Una storia, inoltre, di cui spero arrivi presto il secondo, già annunciato.

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Che ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Fatemi sapere, che ne pensate! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #467 – SOMETHINGS IS KILLING THE CHILDREN DI JAMES TYNION IV E WERHER DELL’EDERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Eccoci qui con una nuova recensione per voi che farò in contemporanea con il caro Chiedilo all’Orango, QUI la sua recensione con cui abbiamo fatto una lettura di questo volume assieme. Una graphic novel forte, vi stupirà:something-is-killing-the-children

Titolo: Something is Killing the Children 1
Autore: James Tynion IV, Werther Dell’Edera
Formato: 17×25
Pagine: 144 pp
Editore: BD Comics

Brossurato, Colori
Prezzo: 15,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JttGpv
Trama: Nella cittadina di Archer’s Peak c’è qualcosa che rapisce i bambini. Pochi fanno ritorno, raccontando storie orribili a cui nessuno crede. Ma un giorno fa la sua comparsa Erica Slaughter, una donna enigmatica che dichiara di voler eliminare la minaccia mostruosa che si nasconde in città…

RECENSIONE

La storia ha inizio nella piccola città di Archer’s Peak dove l’unico ragazzino sopravvissuto racconta alla polizia quanto successo. E’ stato crudele e atroce e ha visto morire anche la persona di cui era innamorato in quel momento. Nel frattempo, una strana ragazza appare in città, una certa Erica Slaughter che appare alla polizia come una donna di poche parole ma di molti fatti, soprattutto per quanto riguarda cosa uccide i bambini di questo piccolo paesino.

Riuscirà Erica a fermare queste barbarie? Ma perché questo succede? Cosa c’è che condanna questi bambini ad una morte così violenta e inspiegabile?

Something is Killing the Children 1: Non Andate nel Bosco - Recensione |  Nerdevil

La trama è breve, concisa ma incuriosisce ma riassume la storia che ci troveremo di fronte parlandoci delle basi e delle fondamenta. Ovviamente non dice molto e mi sembra ovvio anche perché altrimenti finirebbe per dire troppo e non va bene.

La copertina è fantastica e, come quelle utilizzate per ogni piccolo volume in inglese che ho letto. (ho letto la versione inglese di cinque volumi separati mentre questa versione italiana ne contiene 5, ovvero la prima parte) Riassume semplicemente la situazione e cosa ci troveremo davanti nel corso di questa storia. Si vede Erika che guarda la foresta dove si nasconde il ”Qualcosa” che uccide i bambini. E questo riposta al titolo, rimasto così come la versione integrale, trovata assolutamente intelligente per non incorrere in titoli che possano risultare stupidi o poco congeniali alla storia.

L’ambientazione è un piccolo paesino di nome Archer’s Peak e l’epoca è assolutamente moderna, ambientato ai giorni nostri o forse indietro di qualche anno rispetto a noi. Comunque tutto straordinariamente ordinario.

We Have a First Look at SOMETHING IS KILLING THE CHILDREN #4 — GeekTyrant
I personaggi di questo volume non sono tantissimi ma i pochi che ci sono, riescono a coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina senza staccare mai gli occhi dalla lettura. Ci sono diversi personaggi che si fanno strada in questo volume e faranno da supporto e saranno da scoprire ma i più determinanti sono sicuramente tre.

Erica Slaughter è sicuramente un personaggio complesso e misterioso. Sembra lavorare in solitaria, con la sua canotta bianca, la sua arma e la benda nera in volto. Quando non uccide diventa un personaggio chiuso, che cerca persino di nascondersi con quel giubbotto verde militare da cui si intravedono solo i suoi grandi occhi verdi. Porta con se un pupazzo a forma di polipo con cui riesce a comunicare. Un personaggio singolare e curioso.

Il ragazzino sopravvissuto è colui che connetterà i fili in tutta la storia. Lui ha visto cosa è successo ai suoi compagni, lui sa ma allo stesso tempo oltre ad aver paura, viene bullizzato, arrivando persino a pensare che fosse complice di queste barbarie. Quando Erica si avvicina a lui le cose cambiano e finalmente riuscirà a prendere una vera posizione in questa vicenda.

Tommy è un personaggio che incontreremo più avanti, nel corso della storia ma che sembrerà farci compagnia da qui ai prossimi volumi che leggeremo. E’ un personaggio impulsivo ma che tiene molto ad una dei ragazzini che risultano scomparsi.

Something is Killing the Children 1: Non Andate nel Bosco - Recensione |  Nerdevil
Il perno centrale di questa storia sono le morti e le sparizioni di bambini che accade improvvisamente ad Archer’s Peak destabilizzanti l’intera cittadina. Da cosa è dovuto non ci è dato saperlo ma possiamo scoprirlo solo leggendo.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari, misteriosi e originali al punto giusto. La storia la trovo ben sviluppata seppur ci siano ancora molte cose da scoprire e la grafica è accattivante di sicuro. Si concentra su più punti di vista e parte da un personaggio marginale per poi ricostruire punto per punto cosa è accaduto, lasciando ogni volta sul filo del rasoio il lettore.

Sicuramente i colori sono quelli che fanno da padroni al tutto, rendendo il volume ancor più misterioso, tetro e particolarmente pericoloso. Ci sono dei momenti in cui i disegni e i colori sono più vividi e più chiari ma, quando si passa all’azione e i mostri prendono possesso della situazione – specialmente di notte quindi – tutto cambia e i colori diventano scuri, marcati, pesanti.

Ancora molte domande da cui spero di ottenere una risposta. Questo primo volume ci pone davanti una serie di domande a cui si vorrebbe ricevere risposta: il fatto di Erica e del perché lei riesca ad avere la possibilità di vedere i “mostri“, seppur si intraveda qualcosa in questo primo volume; oppure, ancora non è chiarissimo il fatto di come queste cose che prendono e uccidono i bambini si presentano in una città piuttosto che in un’altra; e questa specie di società che sembra presentarsi con un’immagine ancora non troppo chiara al lettore. Tante domande da cui aspetto fiduciosa una risposta nei prossimi volumi.

Affascina molto il personaggio di Erica Slaughter. Sembra essere un personaggio caduto dalle nuvole per come si presenta, oltre che piuttosto fuori dal comune, per la sua calma serafica ma allo stesso tempo il modo di porsi e alla combattività, freddezza e al coraggio con cui si ritrova a dover fare i conti. Le basta avere in mano la sua arma, e la sua benda nera sul viso con i denti bianchi per diventare una spietata killer a sangue freddo.

Il fatto dei mostri è sicuramente affascinante e se cercate un horror – non troppo pesante seppur abbia scene abbastanza splatter – questa è la serie di libri che fa sicuramente per voi. 

Orrore rurale e shonen manga:

Questo primo volume è sicuramente un libro che intriga e regala al lettore la giusta suspance da scoprire anche nei prossimi volumi. Un volume che mi sento di consigliare agli amanti delle graphic novel potenti, e alle storie con un retroscena horror, che riportano molto allo stile della serie tv Stranger Things e simili.

James Tynion IV e Werther Dell’Edera illustrano una storia pericolosa, misteriosa e ricca di suspance. State attenti ai mostri, solo se non ci credete potrete essere salvi. Se avete paura, però, potrete chiamare Erica e risolverà tutto. O ci proverà almeno.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate di questa lettura? Pensate che possa fare il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente! Io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW (#465) – THE ADOPTION DI ZIDROU & MONIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel che è riuscita ad emozionarmi, a toccare delle corde fantastiche e di cui ringrazio sia Netgalley che la Casa editrice Diamond Book per avermi permesso la lettura. E’ un piccolo gioiello che spero verrà portato in Italia. Merita tantissimo. A voi:

81tzdiexlklTitolo: The adoption
Autore: Zidou, Arno Monin
Data di uscita:  
Editore: Diamond Book Distributors
Lingua: INGLESE

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kPWlCh (Su Amazon è suddiviso in due volumi separati ma io ho letto la versione integrale comprensiva di entrambi i volumi)
Trama originale: When aging Gabriel’s son and daughter adopts an orphaned girl from Peru, Gabriel doesn’t know what to think of this foreign child who isn’t of his own blood. Besides, he was barely much of a father to his own son… how is he going to take to being a grandfather? The story is made up of moments of sharing between the grandfather and the granddaughter, as well as various interactions around this dilemma with his wife, his lifelong friends, and his own son himself. But when surprise twists complicate matters, true feelings blossom and Life takes on a whole new palette. A comic book filled with love in which we discover this old man gradually becoming a grandfather and allowing himself to be tamed by an absolutely adorable little girl.

Trama tradotta da me: Quando il figlio e la figlia di Gabriel, anziani, adottano una ragazza orfana dal Perù, Gabriel non sa cosa pensare di questa bambina straniera che non è del suo stesso sangue. Inoltre, era a malapena un padre per suo figlio… come pretenderà di essere un nonno? La storia è composta da momenti di condivisione tra il nonno e la nipote, nonché varie interazioni su questo dilemma con sua moglie, i suoi amici di una vita e suo figlio stesso. Ma quando colpi di scena a sorpresa complicano le cose, i veri sentimenti sbocciano e la vita assume una tavolozza completamente nuova. Un fumetto pieno di amore in cui si scopre questo vecchio gradualmente diventando un nonno, lasciandosi conquistare con una bambina assolutamente adorabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Arequipa, in Perù. Un terremoto di 8.4 in scala Richter ha devastato il paese e il signor Gabriel, un signore ultra settantenne,  lontano miglia e miglia da lì in un altro paese, guarda le notizie non immaginando che a breve conoscerà sua nipote adottiva, arrivata proprio da quella terra devastata. Il suo nome è Quinaia e questa dolce e piccola bimba non sembra andargli a genio, non apprezzando le scelte di suo figlio che si distanziano molto dalle sue. Nonostante quanto detto e sostenuto dall’anziano signore si avvicina molto alla piccola Quinaia riscoprendo valori che credeva perduti e cose che non credeva fossero possibili. Ma anche questo strano equilibrio verrà stravolto prima o poi.

Cosa succederà a Gabriel e alla piccola Quinaia? Di quali consapevolezze si farà carico l’anziano nonno? Cosa avremo modo di scoprire nel corso di questa dolcissima e bellissima lettura?

The Adoption – Magnetic Press

La trama è semplice e spiega velocemente ciò che ci troveremo di fronte. E’ semplice e intuitiva, così come dovrebbe essere per una graphic novel, ovvero non raccontare troppo per non evitare di dire troppo.

La copertina è qualcosa di sensazionale e unico nel suo genere. Mi ha chiamato a sé già solo guardandola. Racchiude molto più di quello che vuole dire e riassume un po’ buona parte di questo volume. E’ una copertina dolcissima, con un nonno che guarda la nipote adottiva con uno sguardo strano, quasi fosse una cosa misteriosa e incomprensibile. Il titolo, da un valore aggiunto alla copertina e rende l’idea di ciò che cerca di comunicare anche se la storia dice molto di più e le tematiche trattate si concentrano non solo sul fatto dell’adozione ma sull’essere nonno, sull’essere una persona e sul riscoprire parte di se stessi. Una connubio indistruttibile a mio parere.

L’ambientazione si divide in due parti e non posso dire quali perché spoilererei parte del volume. Posso dire che inizia a casa del nonno Gabriel e si concentra agli inizi nella città dove lui vive per poi spostarsi per via di vicissitudini legate alla storia; l’epoca è moderna, contemporaneo, ai giorni nostri.

The Adoption – Magnetic Press

I personaggi di questa storia sono diversi anche se quelli assolutamente centrali ed effettivi sono pochi e si contano effettivamente sulle dita di una mano. Trovo incredibile la leggerezza del personaggio di Quinaia ed il cambiamento che subisce colui che si ritrova come nonno acquisito. A fare da sfondo i figli di Gabriel e sua moglie che cerca di dissuaderlo dall’essere così distante da tutto, la comitiva dei Gee Gee, gli amici di Gabriel e l’uomo che andremo a scoprire nella seconda parte del volume.

Gabriel, infatti, è un nonno ormai in pensione e si presenta fin da subito come scorbutico, poco incline all’adozione di questa nipote, restio a veder suo figlio fare un lavoro diverso dal suo e di aver mandato perduta l’attività di famiglia, nella macelleria dove lui lavorava da 50 anni. E’ un uomo che riscopre se stesso all’interno di un legame particolare, davanti agli occhi di una bambina che sembra adorarlo nonostante lui cerca a tutti i costi di mantenerla a distanza. Un personaggio che si scopre pagina dopo pagina, cambiamento dopo cambiamento.

The Adoption' Coming From Magnetic Press This Summer | Hollywood Reporter

Il perno centrale di questo volume non è solo il semplice rapporto nonno – nipote ma anche il cambiamento che tutto questo apporta nell’uomo che si troverà ad affrontare determinate situazioni e determinati scalini che non credeva di avere davanti a sé. Una storia completa e particolare, assolutamente da scoprire.

Lo stile e la grafica proposte e utilizzate in questo volume sono uniche e meravigliose. Si nota il tocco di Zidrou dopo aver letto per Bao Un’estate fa, in cui il tratto distintivo è lo stesso, unico e inimitabile. Queste illutrazioni hanno il suo marchio e si vede a un miglio di distanza. Apprezzo molto il suo tratto, i suoi disegni e i colori utilizzati in questa storia che rendono giustizia alla storia che Monin sembra aver strutturato assieme al disegnatore Zidrou.

La storia sembra essere suddivisa in due parti. Infatti su Amazon (In Italia almeno) ho notato che ci sono due diversi volumi di questa storia raccolti in un unico volume per Netgalley. Sinceramente vi consiglio la lettura di entrambi anche perché altrimenti non saprete mai come andrà a finire. In questa versione non c’è uno stacco a livello grafico ma a livello di storia, non rappresentato e quindi non annunciato ma che si capisce prendendo piede con la storia, che ci spiega cosa succederà. La divisione è repentina ma la storia non perde il messaggio o la validità delle tematiche trattate mantenendosi sullo stessa storia ovviamente.

Le tematiche sono semplici ma allo stesso tempo decise e forti agli occhi del lettore. E’ un viaggio alla scoperta dell’essere nonno ma anche di diverse cose: di ciò che ha sempre valutato in maniera sbagliata, di ciò che non è stato abbastanza e di ciò che vuole essere adesso, fino alla fine dei suoi giorni. La rinascita e le scoperte di un uomo che si era chiuso in un mondo in cui difficilmente lasciava entrare qualcun altro. Ed è proprio l’arrivo della piccola Quinaia a smontare gli equilibri e a permettere al nonno Gabriel di cambiare. Ci saranno anche delle scoperte che mineranno questo rapporto ma tutto colpisce e piace per come viene trattato e sistemato a livello di storia e illustrazioni.

The Adoption – Magnetic Press

Il libro è unico e inimitabile, assolutamente tenera e da leggere. Consiglio a tutti gli amanti delle grapich novel – e di chi legge in inglese con la speranza che venga portato presto in Italia – di leggere questo volume. Consiglio, consiglio, consiglio.

Zidou e Monin scrivono e illustrano una storia di amore, scoperta e  redenzione. Una storia adorabile su tutti i fronti che ho apprezzato tantissimo. Aprite il cuore anche voi alla piccola Quinaia, vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia Netgalley e la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in Arequipa, Perù. An 8.4 Richter scale earthquake devastated the country and Mr. Gabriel, a gentleman over seventy, miles and miles away from there in another country, watches the news not imagining that he will soon meet his adopted granddaughter, who came from that very land devastated. Her name is Quinaia and this sweet and little girl does not seem to like him, not appreciating the choices of his son that are far removed from his. Despite what was said and maintained by the elderly gentleman, she is very close to little Quinaia, rediscovering values ​​that she believed lost and things she did not believe were possible. But even this strange balance will be upset sooner or later.

What will happen to Gabriel and little Quinaia? Which awareness will the elderly grandfather take on? What will we be able to discover in the course of this sweet and beautiful reading?

The plot is simple and quickly explains what we will face. It is simple and intuitive, as it should be for a graphic novel, that is, don’t tell too much so as not to avoid saying too much.

The cover is something sensational and one of a kind. He called me to him just by looking at her. It encompasses much more than it means and sums up a good part of this volume. It is a very sweet cover, with a grandfather who looks at his adoptive granddaughter with a strange look, as if it were a mysterious and incomprehensible thing. The title gives an added value to the cover and gives an idea of ​​what it tries to communicate even if the story says much more and the issues dealt with focus not only on the fact of adoption but on being a grandfather, on being a person and about rediscovering a part of themselves. An indestructible combination in my opinion.

The setting is divided into two parts and I can’t say which ones because I would spoil part of the volume. I can say that it starts at the home of grandfather Gabriel and initially focuses on the city where he lives and then moves on through vicissitudes linked to history; the era is modern, contemporary, to the present day.

The characters of this story are different even if those absolutely central and effective are few and can actually be counted on the fingers of one hand. I find it incredible the lightness of Quinaia’s character and the change that the one who finds himself as grandfather undergoes. In the background the children of Gabriel and his wife who tries to dissuade him from being so distant from everything, the group of Gee Gee, Gabriel’s friends and the man that we will discover in the second part of the volume.

Gabriel, in fact, is a grandfather now retired and immediately presents himself as grumpy, not inclined to adopt this granddaughter, reluctant to see his son do a different job from his and to have sent the family business lost, in the butcher shop where he had worked for 50 years. He is a man who rediscovers himself within a particular bond, in front of the eyes of a little girl who seems to adore him despite the fact that he tries at all costs to keep her at a distance. A character who is discovered page after page, change after change.

The central pivot of this volume is not only the simple grandfather-grandson relationship but also the change that all this brings to the man who will face certain situations and certain steps that he did not believe he had in front of him. A complete and particular story, absolutely to be discovered.

The style and graphics proposed and used in this volume are unique and wonderful. You notice the touch of Zidrou after reading for Bao A summer ago, where the distinctive trait is the same, unique and inimitable. These illutrations have his own brand and it shows from a mile away. I really appreciate his stroke, his drawings and the colors used in this story that do justice to the story that Monin seems to have structured together with the illustrator Zidrou.

The story appears to be divided into two parts. In fact on Amazon (In Italy at least) I noticed that there are two different volumes of this story collected in a single volume for Netgalley. I honestly recommend reading both of them also because otherwise you will never know how it will end. In this version there is no detachment on a graphic level but on a story level, not represented and therefore not announced but which can be understood by taking hold with the story, which explains what will happen. The division is sudden but the story does not lose the message or the validity of the issues dealt with, obviously keeping on the same story.

The themes are simple but at the same time decisive and strong in the eyes of the reader. It is a journey of discovery of being a grandfather but also of different things: of what he has always evaluated incorrectly, of what has not been enough and of what he wants to be now, until the end of his days. The rebirth and the discoveries of a man who had closed himself in a world where he hardly let anyone else enter. And it is precisely the arrival of little Quinaia to break the balance and allow grandfather Gabriel to change. There will also be discoveries that will undermine this relationship but everything is striking and pleasing for how it is treated and arranged at the level of story and illustrations.

The book is unique and inimitable, absolutely tender and worth reading. I advise all lovers of graphic novels to read this volume. Advice, advice, advice.

Zidou and Monin write and illustrate a story of love, discovery and redemption. A lovely story on all fronts that I really enjoyed. Open your heart to little Quinaia, she will win you over.

My rating for this book: 5 stars.

**I received this book from Netgalley
and the publisher in exchange
to an Honest reviews**

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #462 – CHESIRE CROSSING DI ANDY WEIR E SARAH ANDERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una bella e nuova lettura di cui ringrazio la Mondadori Oscar Vault per l’opportunità. Non mi aspettavo davvero niente di simile, un universo in cui tre ragazze di tre grandi capolavori letterari si ritrovano assieme in un mix divertente e diverso dal solito. A voi: 

51ztgbo7n4lTitolo: Chesire Crossing
Autore: Andy Weir & Sarah Anderson
Pagine: 131
Data di uscita: 17 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pIymsz
TramaSono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull’Isola-che-non-c’è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici. Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po’ di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell’Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica. Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso! Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertentissimo e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Alice addormentata in un campo dove suo padre l’ha ritrovata, nel 1904 e dopo anni in varie strutture psichiatriche, finisce a Cheshire Crossing dove pensa di essere trattata come negli altri posti in cui è stata in precedenza. Quello che non sa è che in quella struttura stanno per arrivare altre due ragazze molto simili che sono andate in mondi fantastici e pericolosi, proprio come il suo. Dorothy de Il mago di Oz, Alice di Alice nel Paese delle Meraviglie e Wendy di Peter Pan, si uniscono in una versione adattata diversa dal solito, in un mix di magia, divertimento e pericolo.

Cosa succederà alle tre giovani protagoniste? Cosa succederà loro in questo viaggio fantastico e pericoloso? Cosa scopriranno e cosa dovranno combattere? 

Sarah Andersen on Twitter: "Some people have been asking about whether Cheshire  Crossing will be coming back. The answer: yes, and we're hard at work.…  https://t.co/sfjZvJxfaS"

La trama di questo volume è semplice, dolce e invita alla lettura immediatamente. Devo dire che ero piuttosto curiosa della lettura più che altro perché sapevo che era una graphic novel e che c’erano in ballo diverse protagonisti di grandi classici e che hanno viaggiato in posti particolari e magici. Sicuramente una lettura che incuriosisce anche i meno curiosi.

La copertina è stata utilizzata quella nella stessa versione originale. E’ particolare e ricorda molto i libri dei classici, almeno per quanto riguarda i colori utilizzati. Nel disegno vediamo le tre protagoniste principali di quest’avventura che, nonostante sembrino diverse da come le ricordiamo, le troveremo davvero agguerrite. Il titolo è, anche qui, come l’originale e non modificato riportando semplicemente il nome della struttura dove le ragazze si troveranno assieme.

L’ambientazione è il Cheshire Crossing, una scuola speciale dove le ragazze saranno studiate per questi poteri e finalmente vengono credute in qualche modo. L’epoca si adatta in qualche modo a quando sono strutturate le storie originali.

Cheshire Crossing: Amazon.it: Weir, Andy, Andersen, Sarah: Libri in altre  lingue

I personaggi di questa storia, come vi ho già preannunciato sono le tre protagoniste dei tre grandi classici. Un trio di personaggi particolari, con un crossing di anche altri mix di personaggi dove troveremo anche Mary Poppins e via discorrendo, che non sto qui a dirvi perchè dovrete scoprirlo.

Alice è in versione sicuramente molto diversa da come la conosciamo nel grande classico di Caroll, che comunque non dispiace. E’ puntigliosa, spocchiosa e irriverente. Non ha peli sulla lingua, senza filtri ma è comunque coraggiosa e pronta a tutto per salvare se stessa e chi le sta a cuore anche se sembra non darlo a vedere.

Wendy è totalmente diversa da come la ricordavamo. Capello corto, forte e determinata, con i pantaloni che a quell’epoca per una donna erano davvero difficili da immaginare. E’ forte, coraggiosa e non teme il giudizio delle altre.

Dorothy è la più similare all’originale seppur le sue scarpette sono argentate e non rosse (o almeno così io ricordo ma non ho letto Il mago di Oz quindi mi perdonerete se dico un’eresia). E’ una ragazzina tenace ma anche con la testa sulle spalle che cerca di fare di tutto pur di non tornare ad Oz e cercare di salvaguardare la vita delle altre coinquiline.

Sarah Andersen on Twitter: "Cheshire Crossing, a story coming to @tapas_app  written by @andyweirauthor illustrated by me and colored by @phalluson  coming soon!… https://t.co/AKAbNaBTwh"

Il perno centrale, per l’appunto, è il Cheshire Crossing, il luogo dove le ragazze si ritroveranno assieme, con ciò che le unisce e ciò che le permette di spostarsi da un luogo magico all’altro.

Se vi aspettate la Alice, Wendy e Dorothy dei grandi classici dimenticatele immediatamente. Ho letto tante e diverse opinioni riguardo il volume in questione e ammetto che ci sono cose, specialmente una/due che non mi sono piaciuti per niente. Ma nonostante questo, non giudico la scelta del cambio di capigliatura ad Alice o all’utilizzo dei pantaloni per Wendy o per il semplice fatto che la strega del mago di Oz non fosse brutta. Ci sono stati dei cambi repentini e credo che la scelta sia stata voluta, non casuale. Se l’autore avesse voluto riprendere per fila e per segno tutte le cose dei tre classici avrebbe fatto un semplice mix a fumetti delle tre storie e basta.

Per quanto riguarda lo stile e la grafica, quindi, potete reputarli assolutamente lontani dal quadro dei vecchi classici ma si discosta completamente su entrambi i fronti. Questo non lo vedo per forza un male, anzi, credo sia ottimale per un punto di vista diverso e originale di questi tre personaggi e di queste storie.

Ho trovato potente, invece, il mix che l’autore e l’illustratrice sono riusciti a creare. Ci sono delle differenze – assolutamente vero e sono evidenti – ci sono anche dei termini di cui sono rimasta perplessa e che avrei preferito fossero posti in modo diverso ma probabilmente tratta anche l’originale, non riguarda solo la traduzioni. 

Non ho apprezzato due semplici fatti. In primis, quello di Peter Pan che sembra voler soddisfare ad ogni costo dei desideri sessuali. Questa è sicuramente la cosa più disagiata di questa storia e di questo volume in generale. Avrei evitato se fossi stato l’autore di mettere un fattore simile. In seconda battuta quello di reputare le ragazze – dopo essere state vittime di abusi in diverse strutture, di essere dichiarate pazze e quant’altro di entrare a far parte di un’altra struttura in cui si sentono prigioniere e solo alla fine a casa o se così possono veramente chiamarla. 

Nonostante questo che ho appena enunciato, ho apprezzato molto la semplicità della lettura e il fatto che tutto fosse così leggero, semplice, dolce e ricco di azione e avventura. Ci porta in tre mondi in contemporanea dove si segue ogni spostamento rincorrendo i personaggi da un posto all’altro sperando che tutto si sistemi. Una lettura entusiasmante.

Cheshire Crossing by Andy Weir

Il libro è una lettura particolare e divertente. Consiglio a chi ha amato questi grandi classici ma che allo stesso tempo sa che si trova di fronte una lettura assolutamente leggera, frivola che mixa diverse cose e regala un momento di semplicità o comunque che si ha la consapevolezza che sia qualcosa di completamente frivolo.

Andy Weir e Sarah Anderson creano un crossing over tra diversi libri, diverse storie mescolando fra loro varie cose e inventandone di nuove, cambiando particolari frullando tutto in un mix particolare e unico, assolutamente originale.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Chesire Crossing e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Chesire Crossing o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne pensate di questa graphic novel? Fatemi sapere mi raccomando, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #451 – PUMPKINHEAD DI RAINBOW ROWELL & FAITH ERIN HICKS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Stiamo per giungere alla fine delle letture di questo pienissimo periodo di ottobre e sto (QUASI?) per tornare a respirare. Forse. Comunque, detto questo, ringrazio la Mondadori Oscar per averci permesso la lettura in anteprima di questo volume e ringrazio Miriam di Me and Books per avermi invitata a partecipare a questo evento. Ecco a voi:
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Titolo: Pumpkinhead
Autore: Rainbow Rowell & Faith Erin Hicks
Pagine: 228
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 20 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/30T5dQC
Trama: Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni… L’amata scrittrice Rainbow Rowell e l’artista vincitrice dell’Eisner Award Faith Erin Hicks si sono unite per creare questa storia tenera e divertente su due adolescenti che imparano cosa significhi dire addio a un posto – e a una persona – senza rimpianti.

RECENSIONE

Letto tutto in una folata, la storia ha inizio ad una fiera che tutti gli anni si fa nella cittadina di Josiah e Deja e loro sono i due che più di tutti si ono sempre impegnati per essere i primi ed essere reclutati nuovamente alla fiera successiva per poter scegliere di nuovo in quale banchetto poter stare e far parte. Josiah vorrebbe passare l’ultima fiera prima di dover partire per il college in maniera semplice e divertente, alla solita Casetta del Mais e Fagioli. Dall’altra parte Deja vede per lui l’ultima opportunità per rivelarsi finalmente alla ragazza che insegue da tre anni ma che, per vergogna e altro, non ha mai avuto il coraggio di avvicinare e si lascia convincere.

Cosa succederà ai due ragazzi? Riusciranno a raggiungere la ragazza misteriosa su cui fantastica da diversi anni? Cosa cambierà nel loro percorso e nella sera della fiera? Cosa capiranno Josiah e Deja?
Rainbow Rowell's First Graphic Novel Serves Up Comedy and Romance - The New  York Times
La trama è semplice, spontanea e dolcissima. Io non sapevo di cosa parlava perché mi sono lasciata ispirare particolarmente dalla copertina e dal titolo così come per quando era uscito all’estero. Leggere le trame delle graphic novel è sempre difficile perché sono brevi e a volte dicono tanto, quindi mi sono lasciata trascinare dalla corrente e devo dire di essere rimasta colpita positivamente.

La copertina è bellissima e sono davvero felice che la Mondadori abbia mantenuto anche qui l’originale. In primo piano vediamo Josiah e Deja nel campo di zucche, con i vestiti della fiera autunnale che si svolge al loro paese. I due non possono essere più diversi fra loro ma non sanno quanto simili possono essere veramente. Il titolo è stato mantenuto come l’originale anche perché forse era difficile giungere ad una conclusione riguardo ad una traduzione effettiva. Il complesso che fa copertina e titolo è magico così come è per quanto riguarda l’originale.

L’ambientazione è la fiera del paese, una fiera che si svolge tutti gli anni nel periodo di Halloween. L’ultima fiera prima del college per i protagonisti. L’epoca è moderna, ambientato ai giorni d’oggi.

The Perfect Fall Read: Pumpkinheads by Rainbow Rowell, Faith Erin Hicks |  Bookspoils

I personaggi di questa storia sono principalmente due, i due che troviamo in copertina e di cui vi ho parlato fino ad ora. Due personaggi che entrano nel cuore dalla prima all’ultima pagina.

Josiah è un ragazzo timido, che ama la fiera che viene organizzata ogni anno e si ritrova a voler essere sempre il primo dell’annuario per poter stare al passo. È un ragazzo diligente e dedito ad una determinata cosa quando questa le viene affidata. Ma la sua timidezza smonta un po’ la sua forza di farsi avanti nonostante abbia a cuore determinate persone.

Deja è una ragazza molto espansiva, l’esatto contrario di Josiah. È una ragazza che ama il cibo e che ha avuto molti flirt ma con cui è rimasta sempre in buoni rapporti. Un personaggio unico nel suo genere, che vi conquisterà.

Pumpkin heads: Amazon.it: Rowell, Rainbow, Hicks, Faith Erin: Libri in  altre lingue
Il perno centrale di questa storia sembra essere l’infatuazione di Josiah per una ragazza della fiera che, ha sempre visto negli ultimi anni a quello stesso evento ma che non ha mai avuto il coraggio di avvicinare per il suo fare timido. C’è Deja, l’amica che da anni si ritrova a condividere lo stesso banchetto, ad aiutarlo proprio nell’ultima fiera prima di partire per il college.
Lo stile e la grafica utilizzati sono fantastici. Le illustrazioni di Faith Erin Hicks sono incredibili e rendono la storia che la Rowell ha costruito per questi personaggi, davvero unica e speciale.

La costruzione del personaggio di Deja colpisce finalmente la struttura letteraria odierna, così come la bisessualità e quindi l’orientamento sessuale come inserito anche nei volumi precedenti come Carry On. Infatti Deja non ha i tratti ripidi della ragazza ”magra e apparentemente perfetta” che ritroviamo in molti libri ma ha delle caratteristiche comuni, in cui tutti si possono ritrovare e sensibili ad una tematica importante, così come per quanto riguarda la sessualità. Sono felice che finalmente, seppur in maniera marginale e non del tutto analitica questi temi vengano affrontati e vengano scardinati i cardini.

Mi ha fatto sorridere come Deja cercasse costantemente qualcosa da mangiare e finisse miseramente per perderlo solo per cercare di stare al passo con Josiah e i spostamenti della ragazza misteriosa. E teneramente anche lui attende ben disposto le file seppur abbiano fretta di raggiungere la meta.

Nonostante la storia sia di una lunghezza nella media in fatto di pagine, per quanto riguarda la storia è stato davvero breve, racchiuso in troppo poco tempo lasciando molti interrogativi che spero vagano colmati con un prossimo volume magari. La trama e ciò che succede era abbastanza evidente, si riesce a comprendere fin dalle prime pagine dive voglia andare a parare. Nonostante questo speravo in qualcosa di leggermente diverso nel finale, invece no. Quindi bello nei temi, nei disegni e tutto ma la storia è molto semplicistica e fin troppo prevedibile.
La última noche (Sin límites): Amazon.es: Rowell, Rainbow: Libros
Questa graphic novel è dolcissima e sicuramente invito chiunque ami le storie d’amore e chi ama il genere illustrato a leggere questa storia. E’ carinissimo e sicuramente consiglio.

Rainbow Rowell e Faith Erin Hicks sono una coppia unica e creano un volume magico, dolce che rincorre l’amore per accorgersi che a volte è semplicemente dove non lo credevamo possibile.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Le trovate in questi altri blog:

pumpkinheadscalendario


Vuoi acquistare Pumpkinhead e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Pumpkinhead o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Che ve ne pare? Siete curiosi di scoprire questo nuovo volume che arriva in libreria? Io vi aspetto come sempre con opinioni e quant’altro.
A presto,
Sara ©