RECENSIONE #509 – VINCENT DI BARBARA STOK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come facevo a non leggere questo volume, io che adoro le opere di Van Gogh e il suo modo di dipingere? La sua storia è stata l’unica di tutti gli autori che mi abbia mai affascinato ai tempi della scuola, sono andata a mostre su mostre ed adoro i suoi dipinti. Per cui questa storia non potevo non leggerla. Ecco che ve ne parlo subito:

71xbwgnyyplAutori: Barbara Stok
Titolo: Vincent
Data di pubblicazione: 17/07/2014
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3weqRgb
Trama: Un ritratto elegante e delicato, che ripercorre con sensibilità alcuni momenti della vita di uno dei pittori più amati della storia dell’arte. In un vortice di immagini a servizio della pittura di Van Gogh, questo libro saprà emozionarvi e mostrarvi la poesia dietro il dolore dell’esistenza di un artista profondamente tormentato. Una straordinaria prova d’autrice per Barbara Stok, autentica stella del fumetto olandese moderno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la partenza di Vincent Van Gogh da Montmartre per la Provenza, in cui vuole dedicarsi alla pittura in tutto e per tutto cercando di trovare le meraviglie del mondo, dipingerle e magari guadagnarci qualcosa, così da non dover pesare ancora su suo fratello Theo. E’ lì che si salutano e Vincent promette di ripagare presto il fratello di tutti i soldi che lui gli sta dando per permettergli di vivere di pittura e di essere l’artista che ha sempre desiderato essere. Purtroppo tutti sappiamo come vanno le cose e per Vincent niente è stato semplice come poteva essere. Il viaggio in Provenza, segna l’inizio del percorso della vita del pittore che lo porterà a dipingere i suoi quadri migliori e che lo renderanno famoso in tutto il mondo, purtroppo solo dopo la sua morte.

Cosa succederà a Vincent? Come avrà, l’autrice, illustrato tutto il suo percorso? Lo scoprirete leggendo questa bellissima graphic novel.

Vincent di Barbara Stok 4 | likemimagazine

La trama è molto semplice che non descrive chissà quali cose ma dubito che ci sia molto altro da dire al riguardo. La storia segue dalla partenza in Provenza, grande cambiamento per la vita dell’autore fino alla fine, coprendo un vasto periodo ma riassunto e illustrato nel migliore dei modi, a mio parere. Una trama semplice ed efficace, che incuriosisce.

La copertina di questa storia è molto minimal e ci mostra il viso in primo piano di Vincent Van Gogh, come in uno dei suoi più famosi quadri, l’autoritratto. La struttura del disegno è piuttosto semplicistica ma ritengo sia il punto di forza di tutto il volume. Il titolo non poteva essere diverso trattandosi di una graphic novel sulla vita di uno dei pittori post-impressionisti più grandi e conosciuti al mondo. E’ un connubio, tra copertina e titolo, davvero interessante e curioso, utilizzando tutti gli accorgimenti possibili che potevano essere utilizzati.

L’ambientazione è la Provenza, correva l’anno 1888, in cui Vincent decide di partire e di dare vita al periodo più florido della sua vita, dove dipingerà più di 300 opere, in un posto che lo ispira in maniera particolare nonostante il tormento continui a seguirlo ancora e non lo renda mai felice. La storia ricopre più anni della vita del pittore.

Vincent by Barbara Stok

I personaggi di questa storia non sono molti, per di più la storia si concentra sul personaggio principale del volume che è il narratore e, quasi, pittore della sua stessa storia. Avremo comunque modo di scoprire sia suo fratello Theo che Paul Gauguin, autore e pittore post-impressionista libertino e particolare.

Van Gogh in questo volume risulta avere un’indole molto profonda, alla ricerca della bellezza vedendo cose magnifiche anche dove c’è una semplice distesa di campi coltivati o da coltivare. Ha un animo buono ma risente della poca vendita delle sue opere, della poca fiducia che riceve nei suoi lavori e nella ricerca estrema della perfezione. Dalla testa calda che ha riceve spesso delle batoste ma sa farsi valere. Viene reso un personaggio forte ma allo stesso tempo fragile e speranzoso di restituire la vita che gli sta permettendo suo fratello Theo. Un personaggio davvero incredibile.

Barbara Stok tekent strip over Vincent van Gogh - Digitale Kunstkrant

Il perno centrale del tutto è proprio Vincent Van Gogh, la parte più importante della sua vita che lo ha cambiato drasticamente sia come uomo che come pittore. Quasi come fosse un’autobiografia, l’autrice ci fa un regalo grandissimo e con le sue illustrazioni mostra diversi aspetti della vita di un artista che non è stato particolarmente amato in vita quando dopo la sua morte, in cui le sue opere hanno spopolato come non mai e ancora oggi sono attuali e di cui chiunque ha sentito parlare almeno una volta nella vita.

Lo stile e la grafica dell’autrice, nel raccontare questa storia è davvero piuttosto minimalista, come potete vedere sia dalla copertina che dalle strisce che vi ho lasciato all’interno della recensione. Nonostante questo l’autrice sembra cogliere l’essenza delle cose e quanto Van Gogh volesse comunicare al mondo con i suoi quadri nonostante il suo carattere difficile e i suoi modi di fare alquanto bizzarri.

Nella storia si parla specialmente del pittore e della sua vita, di come siano stati visti e vissuti i suoi quadri e di come la sua profondità e il suo tormento si ripercossero sulle sue opere. E’ una storia che non solo ci mostra i suoi più famosi quadri ma ce li mostra sotto una luce completamente diversa da come l’abbiamo sempre immaginato. La fantasia di vedere l’idea del quadro e di studiare ogni minimo dettaglio della vita del pittore, cogliendone l’essenza, la forza e la fragilità non mostrando tragicità o comicità ma soltanto la vita di un uomo che ha cambiato le regole della pittura e ha reso al mondo delle opere di valore inestimabile.

Un libro che vi consiglio di leggere, delicato, mai banale e sorprendente.

Vincent”, ritratto a fumetti di Van Gogh – Nicola D'Agostino (.net)

Il libro è una piccola perla per gli amanti di Van Gogh, sia perché ci lascia immaginare come lui possa aver concepito i suoi quadri, sia perché ci regala un bel quadro impressionistico di ciò che è stata la sua vita. Un libro da leggere, ve lo consiglio assolutamente.

Barbara Stok ci regala, nella sua semplicità, un’opera ricca di significato trascinandoci in Provenza assieme al pittore più grande di tutti i tempi. E’ attraverso i suoi disegni che insegna sia la storia di una parte importante della vita di Van Gogh che lascia un’impronta nel panorama delle graphic novel conquistandosi – probabilmente – anche la stima del famoso pittore per essere stato descritto così bene. Un libro da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #507 – FREEZER DI VERONICA VECI CARRATELLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui e buon lunedì per voi! Siete carichi e pronti ad affrontare una nuova settimana? Io non molto ma ce la metto tutta… Almeno questo week end ci sarà Pasqua, che è già qualcosa di diverso dalla routine. Oggi vi parlo di un libro che ho concluso questo fine settimana e che spero possa incuriosirvi. Preparatevi che per questa settimana ne arriveranno altri libri interessanti. A voi:

81fokva7vlTitolo: Freezer
Autore: Veronica Veci Carratello
Data di uscita: 14 luglio 2016
Editore: BAO Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lY9Cel

Trama: Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l’attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio. Questo nuovo libro di Veronica “Veci” Carratello è irresistibile!

RECENSIONE

La storia ha inizio con il rientro a casa del papà di Mina. Assieme lui e la madre cercano di riparare al fatto che sia stata staccata la corrente e il gatto Kafka è stato quasi investito e la madre ha già invitato una compagna di scuola di Mina a casa, visto che non ha molti amici. Tutto quello che Mina detesta, e la sua famiglia allargata, con la nonna in casa e suo zio che ha paura di sedersi sono tutto un programma per presentarsi alla sua compagna di scuola. E’ una ragazzina semplice in una famiglia in cui si sente stretta e a disagio ma dalla quale, non riuscirebbe mai a separarsi nonostante siano tutti così stravaganti e inusuali.

Cosa succederà all’interno della famiglia di Mina? Cosa vedranno i vicini che cercano di spiarli? Cosa succederà a scuola con i compagni della nostra protagonista? Riuscirà lo zio a trovare finalmente l’amore che tanto desidera?

Freezer: un giallo familiare dai toni ironici e surreali – Lo Spazio Bianco

La trama è molto breve e non racconta praticamente nulla di questa storia mantenendosi sul vago, sull’aspetto famigliare di Mina e di cosa accade in maniera del tutto approssimativo. Detto francamente, forse è stata la scelta migliore visto che il volume non è lunghissimo e raccontare ciò che accade è in maniera molto difficile. Quindi ottima scelta anche se ovviamente uno potrebbe chiedersi e farsi domande maggiori su questo volume.

La copertina di questa storia è particolare ma allo stesso tempo originale e lancia dei messaggi velati che soltanto dopo aver letto la storia potete comprendere a pieno. Però se avete un minimo di immaginazione potete comprendere il significando guardando l’immagine nel fumo e qualcos’altro che cattura la vista. Il titolo è una di queste e posso dire che è un titolo singolare per una storia altrettanto singolare. Infatti, il connubio è davvero unico e mi piace il risultato nonostante a guardarlo così possa sembrare che non abbia un senso logico.

L’epoca non è troppo moderna ma non so darvi ne un luogo ne un anno preciso visto che non è specificato all’interno della lettura.

FREEZER - Recensione - Veronica "Veci" Carratello

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti particolari. Il personaggio principale della storia è Mina e di cui seguiremo le vicende nonostante la famiglia e le loro vicende sono al centro di questa storia. E’ una famiglia bizzarra, strampalata ma allo stesso tempo originale e unica nel suo genere sia nella creatività di alcune scelte che nel carattere di ognuno di loro.

Mina ha paura di crescere, è per questo che controlla costantemente se il suo ciclo sta per arrivare ed ha paura di finire come le sue amiche e di cambiare. Ha il suo taglio di capelli allo stesso modo da quando è bambina ed è costantemente presa di mira dai bulli a scuola. Non è una ragazzina audace, ne tantomeno coraggiosa, anzi è fragile e molto matura per la sua età. Ha un legame unico con ognuno dei componenti della sua famiglia ma quello più bello, a parer mio è quello con suo zio. E scoprirete il motivo di quanto sto dicendo solo leggendo questa storia. 

Non a caso infatti, i miei personaggi preferiti sono proprio nipote e zio che hanno un legame dolce ed entrambi hanno una storia che vi farà sentire vicini a loro allo sfogliare di ogni pagina. Gli altri personaggi sono Kafka, il gatto strampalato e combina guai della famiglia, il fratello di Mina, i genitori della ragazza e la nonna, silenziosa e dolce che non parla mai ma che esprime il tutto con poco, all’interno di questa storia.

Freezer – Veronica Carratello | Gli Amanti dei Libri

Il perno centrale di questa storia sono le vicende famigliari che colpiranno ogni membro della stessa, nessuno escluso. Dai vicini impiccioni, al lavoro che il padre non riesce a trovare, dal ciclo che Mina spera non arrivi mai, allo zio che spera di trovare l’amore online, fino alla nonna che vive con loro per via della pensione.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari e unici. La storia all’interno del volume è a colori e sono stata davvero colpita dall’utilizzo di tonalità sul pastello ma con delle sfumature di disegno incredibili, che ricordano quasi Adventure Time –  il cartone animato – non so se avete presente di cosa sto parlando sia per quanto riguarda la tipologia di disegno utilizzata, le linee sia per lo stile di disegno dell’autore. Ho apprezzato molto le illustrazioni e l’insieme che ne esce fuori dall’integrità del volume stesso.

Le tematiche all’interno del volume sono diverse e tutte al limite dell’assurdo che inducono a divertire il lettore. Dietro tutto questo però, soprattutto per alcune cose ci sono dei risvolti importanti e dei messaggi che l’autore cerca di sottolineare nonostante la bizzarra situazione he ogni volta viene a crearsi.

Il fatto della crescita di Mina, delle prese in giro a scuola e il fatto delle mestruazioni. E’ un tema importante quello della crescita, del bullismo e del cambiamento in una ragazza. E questo è trattato con leggerezza, cosa che ho apprezzato molto, ma allo stesso tempo anche con messaggi profondi e diretti che sono importanti specialmente per un ragazzino di dodici, tredici anni, che leggerà o potrebbe leggere questo volume. E non lo dico in senso negativo, anzi, tutt’altro.

C’è anche l’importanza dell’amore e della famiglia. Per quanto riguarda l’amore è lo Zio di Mina a fare da padrone e nonostante abbia la paura di sedersi e viva alle spalle degli altri, sogna un amore vero come molti altri al mondo. E’ un uomo di altri tempi, che parla con metafore e strane frasi antiquate ma che aprirà le porte del vostro cuore per sentirvi vicino a lui. La famiglia, invece, viene messa in primo piano nonostante le difficoltà evidenti la famiglia resta unita e nessuno tradisce l’altro. E questo credo sia la cosa più importante di tutte e che dovrebbe esserci in qualsiasi famiglia che si rispetti.

E c’è il fatto che i vicini tendano sempre a fare i dispetti, i classici vicini impiccioni che cercano a tutti i costi di screditare l’altro per avere la meglio su non si sa quale cosa. Anche questo, nonostante sia assurda la situazione della storia narrata, ricorre a cose attualmente presenti e veritiere, che possono accadere a chiunque aggiungendo anche una buona dose di prevaricazione sociale che si cerca di avere sull’altro in maniera a volte spasmodica e irritante; senza alcun senso per di più. E trovo siano state gestite con maestria ed eleganza oltre che con una buona dose di divertimento.

Il tutto con il gatto Kafka che fa da contorno alla storia e che si insinua con le sue gag divertenti e i suoi disastri, creandone ulteriori per la famiglia. E’ uno strano gatto che ricorda Scrat dell’Era Glaciale, che appare nei momenti più impensati, fa i suoi danni e poi scompare per riapparire al prossimo danno. E’ una storia davvero originale che vi regalerà un momento di evasione e che spero prendiate in considerazione.

BAO Publishing presenta Freezer di Veronica "Veci" Carratello - anteprima |  Fumetti - BadTaste.it

Il libro è davvero divertente, assurdo e leggero. Una lettura che vi porterà via poco tempo ma che riuscirà a rimanere nel cuore per le avventure mirabolanti di una famiglia come tante altre, adatta per un periodo come questo che richiede proprio frivolezza e di staccare la spina dalla situazione pesante che stiamo vivendo.

Veronica Veci Carratello saprà trasportarvi all’interno di una famiglia stramba e disperata, divertente e quasi criminale! E’ una storia ai limiti dell’inverosimile ma che trasforma la normalità di una famiglia in un caso eccezionale. Consiglio la lettura.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Pensate possa fare il caso vostro? Sicuramente è una lettura alternativa e divertente, che vi permetterà di svagare la mente per qualche ora.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #505 – UP ALL NIGHT DI GIULIA ARGNANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco qui con una nuova lettura che ho intrapreso giorni fa. Un libro che spero possa piacere anche a voi e che vi incuriosisca. Acquistato durante il primo lockdown, in offerta, non vedevo l’ora di leggerlo e ne ho approfittato ora che avevo un buchino piccino piccino. Ecco che ve ne parlo:

51vatanqw9lTitolo: Up all night!
Autore: Giulia Argnani
Data di uscita: 21 giugno 2018
Pagine: 172
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MVKbgp
Trama: La graphic novel d’esordio di Giulia Argnani (Janis Joplin: Piece of My Heart)!
Come in Janis, è la musica il filo che si snoda per le sue pagine e sottolinea la storia d’amore della fotografa Chiara e della musicista Greta, ragazze che passeranno insieme un anno indimenticabile. Un viaggio che tra momenti di grande felicità e delusioni porterà le due a capirsi meglio.
Il volume contiene un capitolo extra inedito!

RECENSIONE

La storia ha inizio con Chiara che rientra a casa, dopo varie commissioni del periodo pre-natalizio ricco e pieno di impegni. E’ stanca e quando si mette a letto non riesce a dormire perché i pensieri sembrano prendere il sopravvento; è così che decide di uscire e di andare in un locale di musica live dove quella sera si esibisce Greta con la sua chitarra e una canzone che conoscerete sicuramente – ma che non vi dirò. E’ in quel momento, questo strano incontro del destino cambierà la vita ad entrambe.

Cosa succederà a Chiara, ora che ha incontrato Greta? E Greta, donna di mondo dalle certezze ferree, riuscirà a mantenere saldi i suoi cardini o vacillerà? Cosa cambierà fra le due?

ARF! 2018, Edizioni BD: Intervista a Giulia Argnani, autrice di Up All Night  | Fumetti - BadTaste.it

La trama di questa storia è molto, molto semplicistica e nella breve descrizione dice quanto più è possibile sul lasciare indizi per questa storia. Scrivere meno era impossibile ma lo era anche farlo di più, altrimenti si sarebbe finiti in una serie di spoiler non necessari.

La copertina è davvero molto carina e rappresentativa della storia che andremo a leggere, seppur sia in bianco e nero mentre la copertina ci lascia immaginare i colori delle nostre due protagoniste: Chiara che fissa il lettore nella speranza di essere salvata, forse? O di raccontarci qualcosa con lo sguardo? Greta invece è immersa nella sua musica e non sembra neanche accorgersi della ragazza al suo fianco talmente è concentrata. Il titolo della storia è ciò che rappresenta un po’ questa storia. Up all night! ovvero In piedi tutta la notte, è quello che fanno le due protagoniste per via dei concerti e delle serate di Greta che suona in vari locali e Chiara che i ritrova a seguirla fotografando le loro imprese e avventure. Ma non è solo questo che le terrà sveglie, c’è anche l’amore l’una per l’altra che le trascinerà in un vortice che le fa fare le ore piccole praticamente ogni sera.

L’epoca è abbastanza moderna e contemporanea, forse siamo solo indietro di qualche anno, non di più.

a clacca piace leggere...: anteprima ~ up all night

I personaggi di questa storia sono molto pochi e il campo si ristringe alle due protagoniste della storia che ci ritroveremo a leggere, che ci condurranno un passo dopo l’altro attraverso l’incontro tra due persone terribilmente diverse che si trovano in un momento in cui entrambe cercano l’evasione e qualcosa da condividere con una persona dissimile ma terribilmente unica e da non lasciarsi scappare.

Chiara è una ragazza molto chiusa, riservata che vive in casa con i suoi parenti e sua nonna anche se ha una parte esclusivamente per lei. Per la nonna farebbe di tutto infatti annulla spesso tante cose per lei. Ama la fotografia e ha suonato anche dei strumenti seppur sia accaduto quando andava all’oratorio. E’ una ragazza semplice, vulnerabile e anche piuttosto fragile.

Greta fin dal primo momento si presenta come un fiume in piena: le piace divertirsi, viaggiare in diverse parti del mondo e conoscere quanta più gente possibile, si adatta a qualsiasi luogo per vivere e adora la sua musica e dove questa la porta ogni giorno. E’ uno spirito libero, una ragazza di mondo che sente, dopo aver incontrato Chiara, di aver forse trovato il posto in cui fermarsi.

Up all night: musica, passioni e lunghe notti insonni – Lo Spazio Bianco

Il perno centrale di questa storia non è solo la musica o la fotografia, passioni delle due protagoniste ma molto, molto di più. Questa storia è l’imprevedibilità della vita e le sorprese che a volte questa può riservarci. Possono arrivare amore o amicizia, dolore o condivisione, emozioni positive o negative che possono arrivare cos’, all’improvviso. 

Lo stile e la grafica utilizzati sono belli, leggeri e delicati. La storia, come potete vedere dalle immagini allegate in recensione potete vedere che la storia si struttura in bianco e nero ed è molto molto carino nonostante mi aspettavo fosse a colori.

Le tematiche affrontate sono tante, a partire dagli attacchi di panico di Chiara, dall’amore fra le due donne ed io apprezzo molto il fatto che la storia abbia tematiche LGBTQ+, così come si parla di amicizia, di dolore e di grandi sentimenti importanti. Il più importante sembra essere il destino: ogni giorno ci confrontiamo con diverse realtà e incontriamo tante persone ma quanti sono davvero in grado di cambiare la nostra vita seppur per un breve e intenso attimo?

Questa è la storia di due donne in cui il destino regala qualcosa di intenso e bellissimo che può durare un secondo o una vita. Ma che importa? L’importante è viverlo a pieno, no? Una storia che saprà catturarvi, fidatevi.

IoVoceNarrante - Dalla parola all'immagine: Up all night una storia d'amore  a ritmo di musica

Il libro in questione è stata una lettura inaspettata. Nonostante il finale non sia come me lo aspettavo mi è piaciuto molto di più di come invece poteva finire. Una graphic novel romantica e dolorosa che affronta diverse tematiche importanti e che ci lascia con un dolce velo di malinconia.

Giulia Argnone ci fa viaggiare quasi fossimo su una giostra mostrandoci tanti sentimenti quanto un inverno può darci e quanto la vita stessa riesce a donarci, regalandoci persone, ricordi da costruire, la musica e tantissime cose belle ma che può regalarci contemporaneamente anche il dolore, la nostalgia e la malinconia del tempo che scorre – a volte fin troppo veloce.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Se amate le graphic novel e la musica, questa storia fa per voi! Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #503 – IL VECCHIO E IL MARE DI LAPROVITERA E LOCASCIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per questo bel volume debbo ringraziare la casa editrice Edizioni NPE per avermi permesso la lettura. Dal romanzo di Hemingway, passione sfrenata degli autori, ne nasce questa graphic novel unica e dalla copertina magnifica. Ecco a voi che ve ne parlo:

91p5mrnvi9lTitolo: Il vecchio e il mare
Autore: Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio
EditoreEdizioni NPE
Pagine: 96
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rOlD82
Trama: Uno splendido ed elegante cartonato. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L’ultima sfida di un uomo. Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway.

Ambientato sull’isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi. Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l’enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, ad eccezione dei suoi occhi che erano rimasti del colore del mare. La sua lotta con il pesce afferma il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostra combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il pesce catturato ha una notevole rilevanza nel romanzo. Si tratta di un marlin enorme, lungo circa 5 metri e mezzo, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti è calmo e infonde nel marinaio un senso di nobiltà; sembra che, nonostante la situazione, tra i due si sia instaurato un rapporto quasi paritetico.

RECENSIONE

La storia ha inizio dal vecchio Santiago che rientra al porto dopo la pesca. Il vecchio non ha avuto una pesca fruttuosa per ben ottantaquattro giorni e al rientro, il giovane Manolin, che prima navigava con lui e che sembra essere l’unico che si fida di quest’uomo, chiede all’uomo se può tornare a pescare con lui, se ne ha voglia ma il vecchio sceglie che per lui è saggio restare con chi ha fortuna e una buona pesca. L’uomo sembra essere stanco e provato e viene denigrato da molti altri pescatori della zona. Così, decide di uscire per l’ottantacinquesimo giorno in cui non sembra essere poi così sfortunato.

Cosa succederà in questo nuovo giorno di pesca? Perchè l’uomo parte da solo e non si lascia accompagnare dal giovane Manolin? Riuscirà a pescare qualcosa e tornare a casa con un bel bottino? Cosa cambierà nella vita del vecchio e in quella del giovane Manolin?

Il vecchio e il mare" diventa un fumetto - Quotidianpost

La trama è molto semplice, ben scritta e ben strutturata. Forse ci dice un po’ troppo della storia se qualcuno non ha mai letto la storia originale da cui proviene quest’adattamento dei due autori italiani, ma trovo che sia molto bella. Personalmente, non avendo letto il racconto originale la trovo descrittiva e interessante se la si legge prima della lettura del volume, mentre se la si legge dopo aver letto il volume, forse è anche troppo. Viene esplicitato anche troppo e spoilera un po’ quello che è tutto il volume. Sicuramente io sarò una dei pochi a non aver letto il capolavoro in questione ma se c’è qualcun altro come me la trama dice anche troppo.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Trovo che sia una delle copertine più belle degli ultimi tempi in fatto di graphic novel, sia per quanto riguarda i colori che per il volto dell’uomo da cui si percepisce tutto quello che sta cercando di comunicare al lettore. Sicuramente un lavoro fantastico ne è uscito fuori da questi disegni anche se mi ha un po’ deluso il fatto che la copertina attiri e si presenti in tutto il suo colore e la storia sia stata lasciata in bianco e nero. Mi aspettavo una risoluzione a colori che sicuramente sarebbe stata di maggiore impatto per il lettore, così come lo è la copertina stessa. Il titolo di questa storia, essendo una graphic novel basata su il premio pulizer di E. Heminghway, si intitola nello stesso modo, rendendogli omaggio con questa lettura che anima il vecchio pescatore e la sua pesca miracolosa e al tempo stesso strana.

L’ambientazione è il porto di Cuba, laddove era ambientato anche il romanzo originale, credo sviluppata negli anni 80.

Il vecchio e il mare diventa un fumetto

I personaggi di questa storia non sono tantissimi vista anche la brevità dell’opera che andremo a trattare. Sicuramente la parte più importante della storia va al vecchio pescatore Santiago che trascinerà tutto il corso degli eventi a suo favore. Una storia che non ha tanti personaggi ma che con poco sa comunicare molto.

Santiago è un uomo dai profondi occhi azzurri del colore del mare, che adora la pesca e non si arrende nonostante sia sfortunato con questa. E’ un uomo determinato, sfrontato e che non si lascia abbattere nonostante venga deriso e preso in giro. E’ un uomo duro ma profondamente devoto alla vita che fa ed è un vero pescatore anche quando si trova a bordo della sua barchetta a cercare di portare a tutti il pesce più grande che nessuno abbia mai pescato.

Manolin è un giovane ragazzo particolarmente affezionato al vecchio pescatore. E’ stato in barca con lui per alcuni tempi ma poi ha cambiato per via dei suoi genitori che l’hanno spinto a cercare altrove la soluzione ai suoi problemi. Nonostante questo Manolin è un ragazzo semplice, che si preoccupa e che sembra voler molto bene all’uomo che gli ha imparato cosa volesse dire essere un pescatore, ad essere resiliente e al non arrendersi mai davanti alle difficoltà della vita.

Il grande marlin, gioca anche lui un fattore molto importante, specialmente per Santiago. Non solo perché tenta di riportare a casa un pesce davvero enorme ma perché per pescarlo ci vuole tutta la forza del mondo e il pesce a modo suo non sembra arrendersi tanto facilmente.

Il vecchio e il mare: Nicola Pesce Editore ripropone il fumetto tratto da  Hemingway

Il perno centrale di questa lettura è la vita del pescatore e il fatto che non si arrenda alla sfortuna che la vita sembra avergli lasciato. Una storia di una pesca miracolosa e di una vita ad inseguire un sogno cercando di realizzarlo, nonostante il fatto di essere sempre esclusivamente alla ricerca di qualcosa per cui viene continuamente deriso.

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto semplici, quasi minimaliste. Infatti potete vedere come i disegni siano in bianco e nero quasi fossero esclusivamente fatti a penna nera su sfondo bianco. Guardando la copertina, se devo essere sincera mi aspettavo che la storia fosse a colori e su questo la delusione ha giocato un pochino. Comunque , anche così è ben disegnato e le illustrazioni colpiscono al punto giusto.

Non posso fare paragoni con la narrazione di Hemingway e la storia stessa ma posso dire che si, l’opera originale era poco più di un racconto, che prima o poi leggerò, però seppur nella sua brevità, gli autori hanno colto il senso di quello che voleva dire Hemingway o almeno quello che avevano gli autori dentro di loro, facendo arrivare attraverso i gesti del vecchio pescatore la sua forza di volontà, il suo dolore e l’orgoglio che lo porta ad allontanarsi dalla costa fin troppo al largo; una storia semplice con una rappresentazione ancor più semplice che da modo di vedere e toccare con mano i personaggi di un racconto famoso.

Il Vecchio e il Mare - Edizioni NPE

Il libro è una graphic novel che riesce a comunicare tutta la passione con cui gli autori hanno amato lo scritto di Hemingway, sia le emozioni del vecchio pescatore. Un volume che mi sento di consigliare agli amanti del genere e agli amanti del grande autore, in cui potranno ritrovare uno scorcio di quello che hanno letto in precedenza, avendo la possibilità di viverlo anche con gli occhi e dare un volto ai personaggi.

Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio illustrano un volume che h avuto una rilevanza non importante e lo fanno con una delicatezza e una spontaneità disarmante che tocca il cuore del lettore perfino con poche pagine. Una lettura interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate che potrebbe piacervi? Avete letto il libro di Hemingway? Fatemi sapere ovviamente io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // ENGLISH REVIEW #499 – DELICATES DI BRENNA THUMMLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui per parlarvi di una nuova recensione seguito di Sheets, che ho recensito diverso tempo fa. Siete curiosi di scoprire la recensione del primo volume QUI e sono felice di parlarvi di questo secondo volume. Ecco a voi:

71ubcz43blTitolo: Delicates (Sequel di Sheets)
Autore: Brenna Thummler
Data di uscita: 16 marzo 2021
Pagine: 317
Lingua: Inglese

Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7RMsx
Trama: Following the events of the bestselling graphic novel, Sheets, Delicates brings Brenna Thummler’s beloved characters, artwork, and charm back to life. Marjorie Glatt’s life hasn’t been the same ever since she discovered a group of ghosts hiding in her family’s laundromat. Wendell, who died young and now must wander Earth as a ghost with nothing more than a sheet for a body, soon became one of Marjorie’s only friends. But when Marjorie finally gets accepted by the popular kids at school, she begins to worry that if anyone learns about her secret ghost friends, she’ll be labeled as a freak who sees dead people. With Marjorie’s insistence on keeping Wendell’s ghost identity a secret from her new friends, Wendell begins to feel even more invisible than he already is. Eliza Duncan feels invisible too. She’s an avid photographer, and her zealous interest in finding and photographing ghosts gets her labeled as “different” by all the other kids in school. Constantly feeling on the outside, Eliza begins to feel like a ghost herself. Marjorie must soon come to terms with the price she pays to be accepted by the popular kids. Is it worth losing her friend, Wendell? Is she partially to blame for the bullying Eliza endures? Delicates tells a powerful story about what it means to fit in, and those left on the outside. It shows what it’s like to feel invisible, and the importance of feeling seen. Above all, it is a story of asking for help when all seems dark, and bringing help and light to those who need it most.

Trama (tradotta da me): Dopo gli eventi del romanzo grafico bestseller, Sheets, Delicates riporta in vita gli amati personaggi, le opere d’arte e il fascino di Brenna Thummler. La vita di Marjorie Glatt non è più stata la stessa da quando ha scoperto un gruppo di fantasmi nascosti nella lavanderia a gettoni della sua famiglia. Wendell, che morì giovane e ora deve vagare per la Terra come un fantasma con nient’altro che un lenzuolo per corpo, divenne presto uno degli unici amici di Marjorie. Ma quando alla fine Marjorie viene accettata dai ragazzi popolari a scuola, inizia a preoccuparsi che se qualcuno viene a conoscenza dei suoi amici fantasmi segreti, verrà etichettata come un mostro che vede persone morte. Con l’insistenza di Marjorie nel mantenere segreta l’identità fantasma di Wendell ai suoi nuovi amici, Wendell inizia a sentirsi ancora più invisibile di quanto non sia già. Anche Eliza Duncan si sente invisibile. È un’appassionata fotografa e il suo zelante interesse nel trovare e fotografare i fantasmi la fa etichettare come “diversa” da tutti gli altri bambini della scuola. Sentendosi costantemente fuori, Eliza inizia a sentirsi lei stessa come un fantasma. Marjorie deve presto fare i conti con il prezzo che paga per essere accettata dai ragazzi popolari. Vale la pena perdere la sua amica, Wendell? È parzialmente da incolpare per il bullismo che Eliza sopporta? Delicates racconta una storia potente su cosa significa adattarsi e su quelli che rimangono all’esterno. Mostra cosa vuol dire sentirsi invisibili e l’importanza di sentirsi visti. È soprattutto una storia di chiedere aiuto quando tutto sembra buio e portare aiuto e luce a coloro che ne hanno più bisogno.

RECENSIONE

La storia ha inizio qualche periodo dopo gli eventi di Sheets. Marjorie ha una comitiva di amici molto popolari adesso e finalmente oltre al lavoro alla lavanderia riesce ad avere una vita sociale, riesce non solo a vedere dei fantasmi ma qualcuno di reale che la considera e la porta con se agli eventi e alle feste più gettonate. E’ per questo che Marjorie ha paura che i suoi amici scoprino dei fantasmi e che possano abbandonarla per le sue stranezze incomprese. Wendell, d’altro canto, è il solito fantasma burlone che vorrebbe sempre giocare e divertirsi con la sua amica ma, per la prima volta comincia a sentirsi più solo di quel che è, comincia a sentirsi come Eliza, arrivata a scuola da poco e che cerca nelle sue fotografie di catturare fantasmi perché è proprio così che si sente: invisibile e un fantasma che cammina. E’ nei pressi della zona dove Wendell e Marjorie che le due si incontrano per la prima volta e si scontreranno nel corso della storia.

Cosa vuole Wendell da Marjorie? Riuscirà la ragazza della lavanderia a rendersi conto di quanto sia sbagliato per lei il suo nuovo gruppo di amici? Riuscirà ad avere la forza che le serve per maturare, cambiare ed essere se stessa veramente?

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

La trama di questa storia è molto lunga e ci mostra anche più di quello che dovrebbe, mi sarei limitata a raccontare meno lasciando curiosità al lettore; magari la cosa migliore sarebbe stata quella di mettere meno dettagli e inserire invece le ultime frasi che spingono curiosità riguardo cosa tratta la storia in questo secondo volume.

La copertina di questo secondo volume riprende la linea del primo volume sui colori e sui tratti della storia ma stavolta in primo piano troviamo l’obiettivo di Eliza, una ragazza che crede ai fantasmi e non vede l’ora di trovarne uno da fotografare. Infatti al centro dell’obiettivo c’è Wendell che non potrebbe essere un fantasma più reale ed esplosivo. Trovo la copertina giusta e in linea con ciò che accadrà all’interno del libro e che non vi rivelerò ovviamente. Il titolo è molto semplice e come per il volume precedente si compone di un’unica parola che racchiude tutto: Delicati, ovvero uno dei tipi di lavaggi che vengono fatti in lavatrice ed è proprio quello su cui questa storia si fonda. Stavolta la storia è delicata, con tematiche ancora più importanti di quelle del legame umano e fantasma e della solitudine. Qui c’è molto molto di più.

L’ambientazione e l’epoca sono le stesse del volume precedente: una piccola cittadina non definita anche perchè di questa vedremo ben poco: la casa e lavanderia dove vive e lavora Marjorie e la scuola che quest’ultima frequenta, in una storia fine anni 90, una ventina di anni fa probabilmente per abbigliamenti e via discorrendo.

Delicates — Brenna Thummler

I personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente, con qualche aggiunta sinceramente degna di nota. In questo volume ho trovato la ragazza del volume precedente più spenta nonostante abbia degli amici e di quanto fosse più felice sola con Wendell e i suoi amici fantasmi.

Marjorie sta diventando grande e lascia sempre più da parte la lavanderia. Sente le responsabilità da adolescente, sente le responsabilità verso il suo fratellino anche se il padre cerca di allontanarla dal lavoro per farle vivere la sua adolescenza nel migliore dei modi possibili. Nonostante ora abbia degli amici popolari nella scuola, Marjorie non sembra essere così felice ed è  perennemente in disaccordo con ciò che fanno e dicono i suoi compagni nonostante non glielo dica apertamente e si tenga tutto dentro, mantenendosi distante e distaccata. La cosa che più infastidisce è il fatto che non agisca e non tira fuori ciò che invece vorrebbe dire e si nasconde dietro la paura dei fantasmi e di come sarebbe giudicata senza pensare che già quello che fanno lei lo trova tremendamente sbagliato anche se continua a stare accanto a quelle persone.

Wendell è un fantasma di un ragazzino morto e non sembra essere cambiato molto dal primo volume se non per il fatto che vorrebbe continuare a fare i giochi e le cose che faceva prima non rendendosi conto di quanto la sua amica Marjorie sta cambiando e crescendo ed essere un fantasma non è così facile nel mondo umano. Comincia quindi a sentire un velo di solitudine che lo rende ancor più infantile nella speranza di attirare l’attenzione su di lui non solo della sua vecchia amica ma del lettore stesso.

 Eliza è una ragazza che ha un professore nella sua stessa scuola e che ama tantissimo la fotografia. Più di ogni cosa nelle sue fotografie vorrebbe catturare dei fantasmi e spera di poterne finalmente vedere uno davvero. Perchè i fantasmi? Perchè Eliza si sente sola, emarginata e completamente invisibile, come se camminasse fra le strade, nella scuola e ovunque lei andasse e nessuno potesse vederla davvero. Eliza è un personaggio che potrebbe essere ognuno di noi e in cui tutti possono rispecchiarsi e a cui mi sono sentita particolarmente legata.

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

Il perno centrale di questa storia è molto diversa dal volume precedente. Questa storia ci mostra l’importanza di essere visti almeno una volta, e il lato invisibile che buona parte di noi può aver vissuto almeno una volta nella vita. Un racconto e una graphic novel potente su quelli che rimangono fuori dal coro, degli emarginati, la storia di qualcuno che vorrebbe ardentemente essere visto.

Lo stile utilizzato è molto semplice e l’autrice si riconferma davvero strabiliante, meravigliosa e semplice sia per quanto riguarda le tavole e la grafica dai colori leggeri, dai toni pastello che sembrano sul cromato rosso sia per quanto riguarda questa storia che colpisce ogni punto che vuole colpire.

Ho apprezzato tantissimo la tematica dell’essere invisibile e del sentirsi emarginato, il personaggio di Eliza alla ricerca del fantasma da fotografare nella speranza di sentirsi meno sola e apprezzata da qualcuno come lei. Eppure le sue foto sono dei semplici paesaggi e l’unica che sembra avere con se dei veri fantasmi è Marjorie che ora se ne sta con degli amici che non apprezzano molto la sua compagnia e viceversa. In effetti Marjorie sembra stare con loro solo per il semplice fatto di essere in e popolari e di sentirsi per una volta parte di un gruppo, non perchè li ritiene davvero degli amici allontanando come tutti Eliza seppur dandole uno spiraglio.

Non ho apprezzato molto questo cambiamento di Marjorie e il cambio di posizione. Anche lei ha sofferto le stesse cose, anche lei si sentiva sola e poco amata, specialmente dopo il dolore famigliare e tutto ciò che le è successo. Mi ha stupito che in alcune occasioni non abbia fatto nulla per Eliza, che non sia intervenuta nelle prese in giro dei suoi amici verso altre persone e che non abbia cercato o quantomeno provato a far capire che stavano sbagliando. Si è limitata al semplice silenzio. Posso capire questa posizione, che è la stesa che molti giovani di oggi assumono pur di far parte di un gruppo e si lasciano trascinare dagli altri ma è sinonimo di poca personalità e di non essere veramente qualcosa di forte. Questo l’ho trovato avvilente per il suo personaggio, un cambio strano e particolare che in alcuni punti me l’ha fatta persino odiare; avrei voluto dirle “Sveglia e guardati attorno!”. Mi sono sentita molto affine al personaggio di Eliza che prende piede pagina dopo pagina e fa il suo esordio portando al centro di tutto l’emarginazione e la solitudine, tema attuale e potente che ho apprezzato tantissimo.

La cosa triste è che Wendell diventa una specie di soprammobile, un ripiego che l’autrice sembra aver messo in mezzo per via dei fantasmi che Eliza voleva fotografare ma non gli ha dato un vero ruolo fondamentale se non quello metaforico della tematica stessa. Infatti anche Wendell cerca di farsi notare così come Eliza.

Delicates — Brenna Thummler

Il libro è di una potenza strabiliante e lo apprezzerete persino di più del primo volume sentendovi almeno come uno dei personaggi di questa storia. Non potete non rispecchiarvi in uno di loro. La storia è sicuramente da leggere, seppur in inglese e spero che arrivi presto anche in Italia visto che il primo volume è stato tradotto. Consiglio assolutamente, soprattutto ai giovani lettori.

Brenna Thummler si conferma ancor di più, oltre che illustratrice, una vera e propria narratrice di una storia interessante, da tematiche moderne. Una storia di amicizia, di accettazione e della rinascita, dell’emarginazione e del sentirsi invisibili in mezzo a tanta gente. Una storia reale, semplice e genuina che fa riflettere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins sometime after the events of Sheets. Marjorie has a group of very popular friends now and finally in addition to working at the laundry she manages to have a social life, she not only manages to see ghosts but someone real who considers her and takes her with them to the most popular events and parties. This is why Marjorie is afraid that her friends will discover ghosts and that they may abandon her for her misunderstood weirdness. Wendell, on the other hand, is the usual prankster ghost who always wants to play and have fun with her friend but, for the first time, he begins to feel more alone than he is, he begins to feel like Eliza, recently arrived at school and who tries to capture ghosts in his photographs because that’s exactly how he feels: invisible and a walking ghost. It is near the area where Wendell and Marjorie that the two meet for the first time and will clash over the course of the story.

What does Wendell want from Marjorie? Will the laundry girl realize how wrong her new group of friends is for her? Will she be able to have the strength she needs to mature, change and truly be herself?

The plot of this story is very long and shows us even more than it should, I would have limited myself to telling less, leaving the reader curious; maybe the best thing would have been to put fewer details and instead insert the last sentences that prompt curiosity about what the story is about in this second volume.

The cover of this second volume takes up the line of the first volume on the colors and traits of the story but this time in the foreground we find the lens of Eliza, a girl who believes in ghosts and can’t wait to find one to photograph. In fact, at the center of the lens is Wendell who couldn’t be a more real and explosive ghost. I find the right cover and in line with what will happen inside the book and which I will not reveal to you obviously. The title is very simple and as for the previous volume it consists of a single word that encompasses everything: Delicates, which is one of the types of washes that are done in the washing machine and that is precisely what this story is based on. This time the story is delicate, with themes even more important than those of the human and ghost bond and loneliness. There is much much more here.

The setting and the time are the same as in the previous volume: a small town not defined also because we will see very little of it: the house and laundry where Marjorie lives and works and the school she attends, in a story at the end of the years 90, about twenty years ago probably for clothing and so on.

The characters in this story are the same as in the previous volume, with some genuinely noteworthy additions. In this volume I found the dullest girl from the previous volume despite having friends and how happier she was alone with Wendell and her ghost friends.

Marjorie is growing up and is leaving the laundry more and more aside. She feels the responsibilities as a teenager, she feels the responsibilities towards her little brother even if her father tries to take her away from work to make her live her adolescence in the best possible way. Although she now has popular friends in the school, Marjorie doesn’t seem to be that happy and is perpetually at odds with what her classmates do and say despite not telling her openly and keeping it all inside, keeping aloof and detached. The thing that bothers the most is the fact that she does not act and does not bring out what instead she would like to say and hides behind the fear of ghosts and how she would be judged without thinking that already what they do she finds it terribly wrong even if she continues to stay. next to those people.

Wendell is a ghost of a dead kid and he doesn’t seem to have changed much since the first volume except for the fact that he would like to keep doing the games and things he did before not realizing how much his friend Marjorie is changing and growing and being. a ghost is not that easy in the human world. He then begins to feel a veil of loneliness that makes him even more childish in the hope of drawing attention to him not just from his old friend but from the reader himself.

Eliza is a girl who has a teacher in her own school and who loves photography very much. More than anything in his photographs he would like to capture ghosts and hopes to finally be able to see one for real. Why ghosts? Because Eliza feels alone, marginalized and completely invisible, as if she were walking in the streets, in the school and everywhere she went and no one could really see her. Eliza is a character who could be each of us and in which everyone can reflect and to which I felt particularly attached.

The central pivot of this story is very different from the previous volume. This story shows us the importance of being seen at least once, and the invisible side that most of us may have experienced at least once in our life. A powerful tale and graphic novel about those who stay out of the crowd, the marginalized, the story of someone who longs to be seen.

The style used is very simple and the author reconfirms herself as truly amazing, wonderful and simple both in terms of the tables and graphics in light colors, with pastel tones that appear on the red chrome and in terms of this story that affects every point that wants to hit.

I really appreciated the theme of being invisible and feeling marginalized, the character of Eliza in search of the ghost to photograph in the hope of feeling less alone and appreciated by someone like her. Yet her photos are simple landscapes and the only one who seems to have real ghosts with her is Marjorie who is now with friends who do not appreciate her company very much and vice versa. In fact, Marjorie seems to be with them only for the simple fact of being in and popular and for once feeling part of a group, not because she really considers them friends, distancing Eliza like everyone else, albeit giving her a glimmer.

I didn’t really appreciate this change of Marjorie and the change of position. She also suffered the same things, she too felt lonely and unloved, especially after the family pain and all that happened to her. I was amazed that on some occasions she did nothing for Eliza, that she did not intervene in the teasing of her friends towards other people and that she did not try or at least try to make them understand that they were wrong. It limited itself to mere silence. I can understand this position, which is the same that many young people today take in order to be part of a group and let themselves be carried away by others but it is synonymous with little personality and not really being something strong. I found this disheartening for her character, a strange and peculiar change that in some places even made me hate her; I wanted to say “Wake up and look around!”. I felt very close to the character of Eliza who takes hold page after page and makes her debut bringing to the center of all marginalization and loneliness, a current and powerful theme that I appreciated very much.

The sad thing is that Wendell becomes a kind of ornament, a makeshift that the author seems to have put in the middle because of the ghosts that Eliza wanted to photograph but did not give him a real fundamental role other than the metaphorical one of the theme itself. In fact, even Wendell tries to get noticed as well as Eliza.

The book is of astonishing power and you will appreciate it even more than the first volume by feeling at least like one of the characters in this story. You cannot fail to reflect yourself in one of them. The story is definitely worth reading, albeit in English and I hope it will soon arrive in Italy as the first volume has been translated. I absolutely recommend, especially to young readers.

Brenna Thummler is even more confirmed, as well as an illustrator, a real narrator of an interesting story, with modern themes. A story of friendship, acceptance and rebirth, marginalization and feeling invisible in the midst of so many people. A real, simple and genuine story that makes you think.

My rating for this book is: 4 stars and a half .


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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre con le vostre opinioni.

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #496 – HEARTSTOPPER V3 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un volume che non vedevo l’ora che uscisse. Amo tantissimo questa serie e i due protagonisti principali di questa storia e ringrazio sia Oscar Vault per la lettura in anticipo sia Miriam per aver organizzato l’evento per questo volume. Un libro di una serie che adoro tantissimo. Potete scoprire le recensioni dei primi due volumi se cercate nel blog. Ecco:

978880473430hig-313x480-1Titolo: Heartstopper v.3
Autore: Alice Oseman
Data di uscita: 2 Marzo 2021
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3aDzTKH
Trama: Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. I due sono innamorati e Nick ha trovato conferme con sua madre nel suo coming out così come Charlie ha confermato ai suoi genitori che Nick è il suo fidanzato. Entrambi stanno superando delle fasi importanti nella loro vita e le paure per ognuno di loro stanno lentamente venendo a galla, così come i due non sono ancora pronti a mettere in piazza il loro amore parlandone con gli amici. L’inaspettata gita a Parigi arriva proprio al momento giusto per mescolare tutte le carte.

Saranno finalmente pronti Nick e Charlie a lasciare liberi i propri sentimenti e a mostrarsi per quello che realmente provano? Cosa scoprirà Nick su Charlie che ancora non sapeva? Quali sono le paure di Charlie per la relazione e per Nick oltre che per tutto ciò che li circonda? Riusciranno ad amarsi liberamente, come dovrebbe essere?

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La trama è molto semplicistica ma assolutamente in linea per questa storia. Heartstopper non è solo amore ma un’insieme di messaggi forti e potenti che l’autrice cerca di trasmettere al lettore della serie. Mentre nel primo era più concentrato sulla scoperta dell’amore fra i due, dal secondo volume la storia va nel crescendo delle tematiche e tutto si fa più interessante, più importante, più potente.

La copertina, come per le precedenti, è in linea e perfettamente mantenuta come l’originale. Ed è assolutamente adorabile come le precedenti. Stavolta troviamo Charlie e Nick per mano con una piantina in mano di Parigi, fra le strade della grande capitale dell’amore. Una copertina che rappresenta gran parte di questa storia. Il titolo del volume mantiene l’onda dei precedenti, così come l’originale e aggiunge soltanto il numero del volume relativo, concentrando il tutto e per tutto sulla differenziazione della copertina in cui si nota il vero e proprio cambiamento della coppia protagonista di questa storia.

L’epoca è susseguente ai volumi precedenti, ambientato tra l’Inghilterra e la Francia, in questo volume e che ci permette di vedere anche Parigi fra gli scorci delle pagine illustrate dalla Oseman.

Risultato immagini per heartstopper 3

I personaggi di questa storia sono diversi e stavolta ci concentriamo sempre su più personaggi. Restano comunque i due principali, colonne portanti della serie e dell’amore reciproco che hanno l’uno per l’altro ma ci concentreremo e conosceremo anche i loro amici, i loro amori, le loro storie, così come le redenzioni, i cambiamenti, e i legami e le difficoltà che riserbano l’uno per l’altro. Avremo anche modo di scoprire legami fra due professori e il loro modo di interagire all’interno della gita scolastica, pensate un po’!

Nick e Charlie restano il fulcro su cui girerà la storia e conosceremo molto l’uno dell’altro approfondendo sia cose di cui non si era a conoscenza e a problematiche che si presenteranno all’interno del volume. Conosceremo il fratello di Nick, completamente diverso caratterialmente da suo fratello e scopriremo che Nick parla fluentemente francese per via di suo padre. Scopriremo le paure di Charlie di esporre i suoi sentimenti agli altri e del fatto che metterebbe a rischio anche Nick. Del fatto dell’alimentazione e che mangia poco e che questo si riflette sulla sua salute. Una serie di cose che scopriremo dei due protagonisti e che ci permetteranno di avvicinarci a loro ancor di più.

Risultato immagini per heartstopper 3

Il perno centrale di questa storia verte sia sull’amore ma anche sul valore dell’amicizia, sull’omofobia, sui problemi alimentari e su tanto tanto altro che scoprirete all’interno di questo volume e che non voglio spoilerarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica di questo libro continuano e seguono la scia dei volumi precedenti, con la storia illustrata in bianco e nero ma dalla composizione delle pagine colorate e dalle copertine sgargianti e ricche di allegria. Un volume che racconta la storia di un amore adolescenziale e che con questo porta molto altro, di cui vado fierissima e di cui sono felice di parlare. 

La curiosità del volume, che sicuramente in pochi hanno notato è la consequenzialità delle pagine che non contano quelle del volume in corso ma continuano imperterrite e seguono e scorrono come se fosse un unico e lunghissimo volume. E’ una cosa che non mi è mai capitata, personalmente, o di cui forse non avevo mai fatto caso prima ma è assolutamente originale e peculiare. Chissà il perché di questa scelta.

A parte questo che è una cosa a livello grafico, la storia anche stavolta concentra dei temi profondi e che fanno riflettere e che spingono il lettore in argomenti spinosi nonostante mantenga leggerezza e dolcezza in ogni pagina mostrando e trasmettendo ogni emozione che si cela in ogni dubbio, incertezza o discussione in cui la questione è in essere. C’è molto in questo volume, che  l’autrice vuole farci sapere: le paure di Charlie riguardo Nick e ciò che ha passato e che potrebbe peggiorare; il fatto dei problemi alimentari o dei tagli; dell’amore e dei problemi legati all’amicizia; dell’omofobia e dei silenzi. Le tematiche affrontate sono tante, tutte ugualmente importanti e che credo affronteremo ancor più approfonditamente nei seguiti di questa serie. La cosa meravigliosa è che l’autrice affronta tutto questo con una leggerezza disarmante e che piace tantissimo.

Oltre ad affezionarsi ai due protagonisti, il lettore si trova a fare il tifo per loro, a sentirsi nei loro stessi panni affrontando le loro problematiche così da vicino che sembra quasi che questi due protagonisti siano reali e che siano accanto a noi. Adoro Nick e Charlie ogni pagina che passa.

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Il libro è un’ottima prosecuzione per questa serie che sto adorando sempre di più e che amo pagina dopo pagina. Un terzo volume che mette tutti con i piedi per terra ma che lascia volare con i sentimenti permettendoci di legare con i personaggi più che mai. Una serie che consiglio assolutamente sia agli amanti delle graphic novel così come agli amanti delle storie d’amore, delle storie di amicizia, di scoperta e di tante tematiche attuali importanti.

Alice Oseman illustra e scrive una serie che entra nel cuore del lettore passo dopo passo, delicatamente ammaliando d’amore e di sentimenti e domande forti, che ognuno di noi dovrebbe farsi. Un libro che inneggia alla forza dell’amore e alla forza di essere se stessi senza paure, anche se combattere con il mondo odierno è difficile. Una serie che adorerete e di cui vi innamorerete, statene pur certi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, che, come me hanno pubblicato e sono uscite quest’oggi. Siete pronti a scoprire anche altri punti di vista? Ecco a voi i nomi dei blog dove potete andare a trovarle:

Review Party Heartstopper 3


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Cosa ve ne pare? Pensate di leggerlo e di continuare la serie o di scoprirla per la prima volta? Io spero che se ancora non avete letto i precedenti, deciderete di dargli un’opportunità. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #493 – IL CANE CHE GUARDA LE STELLE DI TAKASHI MURAKAMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, con un nuovo libro per voi. Sono felice di averlo letto e vi auguro un buon lunedì. Un libro che volevo leggere da tanto, acquistato diverso tempo fa e che mi ha emozionato tantissimo. Quindi di sicuro mi sento di consigliarlo già da qui. Ecco che ve ne parlo:

Titolo: Il cane che guarda le stelle
Autore: Takashi Murakami61pkjelz-l._sy346_
Data di uscita: 18 novembre 2015
Editore: Edizioni BD 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ay6DFl
Trama: Il volume racconta la commovente storia del cane Happy e del suo padrone, chiamato affettuosamente “Papà”, nel loro viaggio per il Giappone.
Un racconto tenero, splendidamente disegnato, dedicato a tutti gli amanti del migliore amico dell’uomo (e non solo). Un successo in patria, con oltre 400.000 copie vendute e una trasposizione cinematografica. Arrivato negli Stati Uniti sull’onda di Hachiko, ha ricevuto ottime recensioni dalla stampa di settore (Publisher’s Weekly) ed è stato inserito nella lista dei dieci migliori manga pubblicati nel 2011 dal sito di riferimento “Comics Worth Reading”.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri, quando delle persone trovano una macchina abbandonata in un campo con due corpi all’interno. E’ qui che si torna indietro e nasce la storia di una famiglia come tante altre. La storia di un uomo e del suo cane, che ama guardare le stelle. Un padre è in giro con sua figlia e lei nota il piccolo cagnolino che non può fare a meno di portare via con sé. Il padre non è molto d’accordo per la scelta ma alla fine è l’unico realmente affezionato al piccolo cagnolino, chiamato dalla famiglia Happy. Il piccolo cane crescerà nella famiglia e si ritroverà a vivere varie fasi della famiglia condividendo sempre più tempo con quello che lui chiamerà per sempre “Papà“.

Cosa succederà al cane e al suo padrone? Quali cose li accompagneranno nel corso della loro vita e nel corso della crescita dell’animale? Quali consapevolezze raggiungerà l’uomo e quanto amore avranno da donarsi due esseri soli?

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

La trama di questo volume è molto breve ma significativa. Non vi pentirete se deciderete di dare un’occasione a questa storia. Dolce. emozionante e commovente.

La copertina è meravigliosa e la trovo molto semplice ma efficace e d’effetto. Non sembra molto significativo e in netto contrasto con quello che è il titolo ma il campo di girasoli è un punto molto importante sia per il piccolo cane Happy che per la storia stessa che scoprirete leggendo. Il titolo è semplice ma d’effetto. Mi ha conquistato tutto assieme donando semplicità e bellezza alla lettura, ancor più di quanto mi aspettassi. Il titolo è significativo e la spiegazione la troverete sia all’interno del volume con la storia stessa, sia qui sotto che vi ho inserito la frase che viene citata all’inizio della lettura del volume.

L’ambientazione dove ha inizio è poco fuori Hokkaido, in Giappone ma come tutta la storia che gira più luoghi che spero possano colpirvi, dei paesi molto piccoli, specialmente nei pressi della costa; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non molto. Più anni fa che ora, primi anni duemila ecco. Una storia che vi colpirà.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, anzi tutt’altro ma sono la colonna portante di questa storia in tutto e per tutto. E’ la storia di una famiglia e di un uomo, protagonista principale, che si ritrova solo con il suo animale, l’unico e il solo che sembra amarlo ancora. Un uomo semplice, di poche pretese e che amava la propria famiglia, la figlia, la moglie e il suo piccolo animale. Un uomo solitario e riflessivo, dolce e ricco di sorprese oltre che tanto malinconico e nostalgico.

Voce narrante è il piccolo cane Happy è un animale docile e dolcissimo che ama il suo principale padrone e che non ha occhi che per lui. Adora le lunghe passeggiate in cui il suo padrone adora raccontare cose e parlare con lui o anche solo passare dei momenti assieme. E’ un cane che in questa storia trasmetterà quanto di più vero e sincero donino questi animali all’uomo. Happy è un cane dolcissimo, tenero e affezionato al burbero e solitario uomo che ha deciso di tenerlo e portarlo con sé.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

Il perno centrale di questa storia è l’amore del cane verso il suo padrone e, nonostante tutto quello che possa accaderci nella vita, il cane sarà sempre lì accanto a noi. La fedeltà del cane è qualcosa di assolutamente indescrivibile e l’amore che l’uomo e il suo animale provano reciprocamente è qualcosa di toccante ed emozionante.

La grafica e le illustrazioni sono tipiche dei manga e con la lettura da destra verso sinistra, assolutamente in bianco e nero. Vista e narrata dal punto di vista del piccolo cane Happy, la storia dice molto sull’amore e sulla generosità, sull’amore, la fiducia e il legame reciproco che si crea fra un cane e il suo padrone. Lo stile dell’autore è molto semplice e dai lineamenti e dai tratti marcati per alcune cose, come per il disegno stesso del padrone ma assolutamente leggeri per altro, specialmente per il cane che trasmette qualcosa di unico e inimitabile.

Mi ha colpito molto la descrizione iniziale che dice molto della storia stessa, ovvero questo:

IL CANE CHE GUARDA LE STELLE
Indica una persona che desidera ciò che non può avere,
dall’immagine di un cane che continua a osservare le stelle con smania.

La storia alla fine riprende un personaggio che sembra essere esterno alla storia seppur anche lui sia molto riflessivo. Comunque credo che questo personaggio sia legato anche lui alla storia stessa e doni anche lui qualcosa al lettore, esattamente come tutti gli altri personaggi di questa storia.

Una tematica potente, a volte sottovalutata e magari anche banale potrebbero dire alcuni, ma che non morirà mai. Di famoso ricordiamo sicuramente Hachiko, la storia del cane che rimase fedele al suo  padrone nonostante questo fosse morto e lui lo aspettasse con tanta speranza. Questa storia colpisce con la stessa intensità e la stessa emozione coinvolgente, nostalgica e malinconica. Una storia d’amore potente, più di tante altre.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

Il libro è una piccola perla e uno di quei manga che porterò sempre con me nel cuore. Un libro che vi consiglio assolutamente e spero che leggerete in molti perché è semplice ma toccante. Consigliatissimo.

Non conoscevo Takashi Murakami  prima di leggere questo volume e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso.Una storia di fedeltà, di due solitudini e di un’emozionante amore che dura tutta la vita. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #486 – IL GIARDINO DELLE PAROLE DI MAKOTO SHINKAI E MIDORI MOTOHASHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana! Finalmente vi porto un nuovo volume di cui ho già visto il film ma di cui ero curioso nella lettura. Voi lo avete letto o avete visto il film relativo? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre. Eccolo:

61nkv8-dhrl._sx359_bo1204203200_Titolo: Il giardino delle parole
Autore: Makoto Shinkai e Midori Motohashi
Anno: 17/06/2015
Pagine: 208
Editore: Edizioni Star Comics
Link d’acquisto: https://amzn.to/36reGRH
Trama:
Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire..

RECENSIONE

La storia ha inizio sul treno che conduce Takao a scuola. Lo prende tutte le mattine ma, nelle mattine di pioggia, il giovane ragazzo tarda sempre ed entra in seconda ora recandosi al parco sotto un gazebo per disegnare scarpe, ovvero i suoi progetti che lo spingono a voler diventare uno stilista di calzature o un semplice calzolaio. E’ in una di quelle mattine piovose in cui fugge dall’entrata a scuola che Takao incontra Yukai Yukino, una donna che se ne sta sotto il gazebo in cui se ne sta tutte le volte, a bere  birra e a mangiare schifezze. La donna sembra strana e pare incuriosirlo ed anche lei appare curiosa di quel giovane ragazzo più piccolo di lei.

Cosa succederà fra i due? Avranno il coraggio di condividere le loro curiosità e le loro vite e del perché entrambi evitano qualcosa in quei giorni di pioggia? Si incontreranno nuovamente o sarà stata la cosa fugace di un attimo e non si vedranno più?

Il giardino delle parole” di Shinkai Makoto e Motohashi Midori*

La trama di questo volume è molto semplice e ci presenta questo volume nella sua completa interezza, niente di più, niente di meno. Io ho iniziato a leggerlo dopo aver visto il film e sinceramente è stata la scelta migliore. Mi ero già innamorata del film ma ci sono dei piccoli dettagli differenti nel volume che è sicuramente meglio scoprire dopo che restare delusi di non aver trovato. Quindi sicuramente vi consiglio prima la visione del film e poi il manga ma se siete tipi che poi non leggete il volume per via del film allora leggete prima il libricino.

La copertina del volume è splendida e porta dei colori meravigliosi che lasciano molto all’immaginazione. Sono colorate anche le prime due pagine del piccolo manga e poi ci lasciamo cullare da questa storia in bianco e nero immaginando come i colori possano rendere ancor più bello questo volume. In effetti nel film che ne è stato fatto, i colori sono azzeccatissimi e piacciono molto. Il titolo di questo volume è incredibile e adoro la metafora e tutto ciò che contiene. In effetti è di questo che parla questa storia e non solo. E’ un giardino in dei giorni di pioggia in cui i due si incontrano per caso ed è lì che iniziano le parole e i due cominciano a parlare e a condividere, conoscendosi sempre di più.

L’ambientazione è giapponese, a Tokyo, precisamente a Shinjuku Gyoen, un grande giardino a Shinjuku e Shibuya nel centro di ; l’epoca sembra essere abbastanza moderno, seppur non sia specificato ovviamente, quindi su questo restano dei dubbi.

Il giardino delle parole (Makoto Shinkai, Motohashi) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi, tutt’altro. Il manga essendo tutto circoscritto ad un unico e solo volume concentra le proprie energie nei due protagonisti principali che catturano la scena come solo loro possono, facendosi amare per ciò che sono.

Takeo è un ragazzo dolce e sensibile, studioso e un grande lavoratore. Sua madre non è mai a casa e suo fratello maggiore ormai non vive più con loro. E’ un ragazzo che ama le calzature e che spera di diventare un calzolaio e di creare le proprie calzature come uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e amante della pioggia dove, nel parco mentre la osserva riesce a lavorare dando il meglio di sè.

Yukari Yukino è una donna che ha avuto delle difficoltà e che amava il proprio lavoro. Le cose che però sono accadute la portano ad essere insicura, a non voler più andare a lavorare e a sentirsi una fallita. E’ una persona fragile e ciò che le è successo sembra destinato a ripetersi. E’ una donna dolce, che ama le poesie e il waka, specialmente quello che dice all’interno del volume che io – tra l’altro – adoro.

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il perno centrale di questa storia è il ritrovare se stessi e la condivisione che porta a tutto ciò che era perduto o ciò che nella vita può arrivare. Una condivisione di attimi, di cose differenti che portano due persone così diverse fra loro a amarsi in un modo quasi etereo, assieme alle cose che i due amano e che vogliono fare nella vita. Una storia singolare e originale.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici e tipici delle scelte di Shinkai. Nonostante i disegni siano dell’altra autrice, l’autore per le sue storie dolci e ricche di significato si circonda di disegnatori bravissimi e tutti molto simili fra loro. Basta guardare Your Name, Weatherin with You e questo volume qui, ovviamente. Ci sono anche altri volumi che vorrei leggere di quest’autore e adoro i suoi manga.

La storia è decisamente bizzarra e particolare, sicuramente molto strana dal punto di vista dell’età, visto che la signorina Yukino che è molto più grande di Takeo, di ben dodici anni. Takeo mano a mano che comincia a conoscere la signorina Yukino si ritrova a voler condividere molto di più, si ritrova a sperare che fuori piova per rivedere ancora una volta la donna tutte le mattine. Yukino lo stesso, e spera che lui capisca di chi si tratti visto che lui va ancora a scuola ed è solo un ragazzo.

Una storia di similitudini che si incontrano e si scontrano, si trovano e si perdono ma allo stesso tempo il tutto lascia tante consapevolezze in più e la forza sia per andare avanti che per inseguire i propri sogni.

“Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso forse pioverà e, quando accadrà resterai con me?
Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te”
Man’yōshū

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il libro è un piccolo volume dolce, che fa riflettere e che manda al lettore diversi messaggi. Un libro unico nel suo genere, che si lascia amare pagina dopo pagina, che consiglio vivamente, specialmente se amate i manga di cuore.

Makoto Shinkai e Midori Motohashi scrivono e illustrano un volume tenero, ricco di significato nonostante per la distanza di età sembri strano. Io credo che il messaggio vada oltre e arrivi dritto al cuore del lettore che può rispecchiarsi sia nelle aspettative e nell’amore, nel futuro del ragazzo da vedere con occhi privi di malizia e pregiudizi sia in quello della donna matura ma al contempo fragile che ci mostra quanto la vita può essere dura e buttarci giù, persino da adulti.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ve ne pare di questo volume? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #479 – LA DISTANZA DI COLAPESCE E A. BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi una nuova recensione per voi ovviamente. Questa volta, la graphic novel in questione non è stata ciò che mi aspettavo dal titolo e dall’autore che avevo già scoperto in precedenza. Un volume che ho acquistato durante il lockdown e di cui vi parlo subito:

51gnzw-jkelTitolo: La distanza
Autore: A. Baronciani & Colapesce
Editore: Bao Pablishing
Pagine: 200
Prezzo: 16 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pzAIsJ
Trama: Il primo libro a fumetti scritto da Colapesce e disegnato dal maestro Alessandro Baronciani è un viaggio in Sicilia fatto di amori interrotti, passioni indecise, appuntamenti mancati e la distanza, che rovina sempre le cose. Una storia allo stesso tempo sospesa e concreta, in cui l’uso magistrale delle parole e la perfetta padronanza della luce trasmettono le emozioni e la sospensione dell’estate siciliana in modo dolce e struggente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una telefonata in cui Nicola sente la sua fidanzata che vive lontano da lui e con cui i rapporti, da quando sono a distanza, sembrano essersi raffreddati e cambiati radicalmente. Carla sembra essere schiva, distante non sono fisicamente anche psicologicamente e Nicola, così si sente blindato, stretto in una relazione che sembra non comprenderlo più. Così Nicola si ritrova ad affrontare un viaggio lungo la Sicilia scortando due ragazze ad un festival di musica indie-rock che si tiene a Castelbuono per poi raggiungere l’aeroporto e volare a Londra dritto dalla sua fidanzata.

Cosa succederà a Nicola durante la sua piccola avventura? Chi sono le due ragazze che faranno compagnia a Nicola? Cosa cercano esattamente da lui e dalla sua compagnia? Quali consapevolezze ne deriveranno da questo viaggio prima di partire per raggiungere la propria fidanzata?

Anteprima de “La distanza” di Colapesce e Baronciani – Lo Spazio Bianco

La trama del volume in questione è abbastanza evasiva e poco incentrata sulla presentazione del romanzo in , quanto piuttosto della tematica affrontata all’interno del volume che, nonostante sia presentata dalla trama in maniera piuttosto chiara ed eloquente, non trasmette seriamente quanto detto, una volta letto il volume.

Il titolo del volume sfonda una porta aperta e sicuramente, visto così all’apparenza può sembrare che questo parli di una storia a distanza o qualcosa di simile. In effetti questo c’è ma presenta la distanza sotto un punto di vista completamente differente. La distanza dall’amore che pensavamo fosse per la vita, la distanza dalle cose quotidiane o dalle cose che possono ferirci o stancarci. Una distanza generalizzata, possiamo dirlo così. La copertina è interessante seppur non rappresenti il vero fulcro di questa storia, o perlomeno non dopo aver letto il volume. Non c’entra molto se non per la ragazza seduta, che è una delle due ragazze che Nicola accompagnerà lungo il suo tour ma è quella che fra le due mantiene le distanze.

L’epoca è contemporanea e si nota dalla tecnologia utilizzata o dalle caratteristiche che si aggirano fra i personaggi, per i luoghi e per il vestiario; l’ambientazione è tutta italiana, in un tour che ci porta sulle coste e in zone della Sicilia che il lettore difficilmente conosce se non è del posto. Un libro dove i siciliani possono ritrovarsi e i resto dei lettori sognare di andare lì.

RECENSIONE: “LA DISTANZA” di BARONCIANI-COLAPESCE | Daytripper24

I personaggi non sono così eclatanti e non fanno il loro vero exploit. Nicola è quello che trascina più di tutti la storia ma finisce per annoiare vista la sua loquacità e il fatto che non stia un attimo in silenzio. E’ irritante ed anche le ragazze che lo accompagnano finiscono per essere d’accordo con me, alzando gli occhi al cielo quando diventa troppo. Le due ragazze sono una più scontata dell’altra e finisce per incuriosire più la ragazza castana che la bionda anche se le due sembrano fare più una gara a vincere e a prevaricare l’altra piuttosto che presentarsi come persone con qualche senso effettivo. 

Il fumetto on the road di Baronciani e Colapesce [Recensione] -  Fumettologica

Il perno centrale della storia è la distanza, non solo a livello sentimentale di Nicola – anche perché è si il fulcro ma mantiene comunque un ruolo decisamente marginale – ma sulla scia della vita poco soddisfacente di Nicola e del viaggio che intraprende con due sconosciute per raggiungere un festival musicale e rendere le ore poco prima di raggiungere la sua noiosa fidanzata Carla, più interessanti.

Lo stile del racconto lascia molto a desiderare perché la storia sembra di perdere di vista i punti cardinali andando allo sbaraglio e continuando a muoversi su una strada tortuosa ma che porta ad un vicolo cieco, specialmente per il messaggio da lasciare al lettore. E’ tutto molto fumoso e poco chiaro e non lascia qualcosa di cui rimanere soddisfatti o completi dalla lettura. La grafica utilizzata è sicuramente il punto forte della storia. I disegni di Baronciani sono la cosa che preferisco e i colori accesi delineano la storia nella sua forza e nella sua integrità, illuminando con colori vivaci che illuminano come la terra in cui viene ambientata la storia. Sicuramente fra i due, punti a favore molto più sui disegni e i colori che per quanto riguarda la storia.

La storia più che incentrarsi sulla distanza e sulla relazione amorosa fra Nicola e la sua Carla, che si mantiene sullo sfondo, si concentra sul viaggio e sulla scoperta del nuovo, del cambiamento e di quanto sia infelice la vita attuale di Nicola. Non dovuto dalla distanza con la sua fidanzata ma probabilmente dal suo essere insoddisfatto della vita e della sua monotonia o dalle cose che lo circondano che non sono quelle che magari vorrebbe. Quindi sicuramente non è la distanza il fulcro effettivo di questa storia. I paesaggi però, rendono il libro esteticamente molto bello da vedere.

Cose sicuramente pessime di questo volume, oltre a non essere effettivamente chiaro con il lettore e con quello che vuole comunicare, viaggiando su diverse onde e non cavalcarne neanche mezza effettivamente, ci sono due cose: le poesie di Nicola, veramente pessime e, la scelta degli autori di mettere la scena in cui Nicola dorme e la ragazza bionda prende possesso della situazione (verso la fine del volume di cui non dirò oltre). Perchè? Ho trovato la scena di pessimo gusto e veramente senza alcun senso logico ai fini della storia.

La distanza": Colapesce, Baronciani e la graphic novel

Il libro, quindi, se devo essere sincera, non saprei se consigliarlo. Non rende effettivamente quanto detto dalla trama e non trascina. I disegni sono belli ma non sono quelli soltanto a fare la storia ma occorre una buona trama e una buona storia.

A. Baronciani & Colapesce illustrano e scrivono una storia di un viaggio, della scoperta di qualcosa che probabilmente il protagonista necessitava di ritrovare o che probabilmente non ha mai avuto e desiderava ardentemente. Un viaggio alla scoperta di quanto la distanza dalla vita e dalle cose che prendiamo possa alterare e cambiare la nostra vita.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Copia Acquistata

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro. Io non saprei se consigliarvelo, nel frattempo, un abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #477 – INCENDI ESTIVI DI GIULIA SAGRAMOLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa state facendo? Come state passando questi giorni? Oggi vi porto una nuova Graphic novel che mi ha catturato qualche giorno fa. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più ma vi dirò di più nella recensione che scriverò qui sotto. A voi, un altro libro di cui vi parlo:

91zsukuydtlTitolo: Incendi estivi
Autori
: Giulia Sagramola

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Disponibile in digitale
Pagine: 208
Link d’acquisto: https://amzn.to/37DCtii
Trama: Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera d’estate come tante altre. Due sorelle così simili ma al contempo diverse le portano attraverso strade tortuose, a volte quasi proibite. Rachele e Sabrina, vivono l’estate in maniera differente e con amici diversi ma quando gli incendi scoppiano nella foresta e nelle montagne adiacenti per Rachele tutto si rivela un continuo di scoperte, positive o negative che siano per lei e per sua sorella.

Cosa succederà alle due sorelle? Quali segreti e quali cose nascondono l’un l’altra? Quali sono questi incendi estivi che le ragazze, nella loro adolescenza, scoprono su ste stesse e su coloro che le circondano?

Giulia Sagramola, o gli incendi di un'adolescenza in estinzione -  Fumettologica

La trama è piuttosto semplice ed anche molto evasiva, così com’è il libro stesso. Un libro che, visto nel suo complesso ispira sicuramente curiosità sia tra copertina e trama ma che, purtroppo non rende come speravo fosse.

Il titolo di questo volume è un insieme di cose che rappresentano questo volume. Sono gli effettivi incendi estivi che si ritrovano a dover fronteggiare all’interno del volume, sia in senso letterale e che effettivamente accade nei pressi del paese dove le protagoniste di questa storia, sia gli incendi metaforici, le notizie che si propagano e quello che succede a Sabrina e che Rachele scoprirà strada facendo. La copertina è particolare e rappresenta vita della storia. C’è Rachele in primo piano, il suo migliore amico poco dietro e ancor più sullo sfondo, sua sorella. Non mi fa impazzire ma sicuramente rende l’idea di questa storia o almeno parte di essa, se si fanno caso ai particolari, soprattutto quelli che contraddistinguono le due sorelle.

L’ambientazione è un piccolo paesino italiano del centro Italia, in un’epoca moderno ma che si riferisce a diversi anni fa, fine anni novanta oserei dire.

Incendi estivi (Sagramola) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono poi molti, ne la durata e la brevità di questo volume permettono di allungarsi molto altro. Ci vengono messe in evidenza le due sorelle e l’amico principale di Rachele mentre il gruppo di amici e la famiglia delle due sorelle è sicuramente molto marginale.

Rachele e Sabrina non possono essere più diverse. Rachele sta prendendo la patente ed è una ragazza curiosa nonostante la sua insicurezza. Sabrina è un po’ più spudorata della sorella, se ne sta col suo gruppo di amici e sulle sue,  a volte anche allontanando la sorella. Sicuramente più disinibita e più carina soltanto esteticamente, si rende subito odiosa agli occhi del lettore che ritroverà in Rachele molta più semplicità e vicinanza, rispetto alla sorella.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Il perno centrale di questa storia è misterioso e velato e se devo essere sincera, ancora sto cercando di capirlo a pieno. La storia sembra narrare di un’estate difficile e di un passaggio di età, di incomprensioni e di scoperte che portano due sorelle ad allontanarsi e a riprendersi scoprendo i sentimenti e i loro corpi in maniera del tutto differente e mostrando i segreti che si celano dietro il loro misterioso rapporto.

Lo stile e la grafica utilizzata sono particolari, con una tecnica bicromatica doppia, ovvero che viene usata una tecnica bicolore ma doppia, talvolta sul giallo, talvolta sul rosato tendente all’arancio, quasi.  Un libro che spinge molto sui colori e sui disegni ma non molto sulla storia e sulla trama, perdendosi quanto di più interessante poteva lasciare davvero al lettore.

Rachele inizia a ricevere dei messaggi poco carini da qualcuno che sembra nominarla come una poco di buono ma lei sembra non capire cosa può essere questa cosa e cosa possa volere questa persona da lei. Quello che non sa è che quei messaggi non sono per lei, che i segreti si nascondono nella porta accanto e che gli incendi estivi non sono solo quelli che bruciano sulle colline vicino casa ma anche all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e che basta non permettergli di propagarsi ma di aiutare a spegnerli.

La storia, nonostante comunichi quanto appena detto, non lascia un buon senso, non chiude il cerchio in maniera del tutto logica e lascia tanti ma tanti punti interrogativi, dei buchi e dei vuoti che se non spiegati confondono solo il lettore senza permettergli di comprendere al meglio cosa sta realmente accadendo. La storia ripeto, quindi, non mi ha colpito ne mi ha fatto impazzire.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Una lettura particolare ma che non colpisce, almeno non come mi sarei aspettata. Non mi sento di consigliarlo ma ovviamente, ognuno ha la sua visione e la propria opinione.

Giulia Sagramola ci porta all’interno di un paese italiano in cui un’estate brucia le colline e i cuori di chi vi abita. Cosa si scoprirà e quali sono i segreti? Lo saprete solo leggendo.

Il mio voto per questo libro: 2 balene.

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi? A me non ha convinto, ma se pensate possa piacervi, potete fare un tentativo. Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©