RECENSIONE #572 – TU SEI IL PIU’ BEL COLORE DEL MONDO DI GOLO ZHAO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo martedì ho per voi una nuova recensione che spero possiate apprezzare. Il volume è bello voluminoso ma è una somma di più tematiche e di una storia che in fin dei conti vi sorprenderà. Acquistato poco dopo l’uscita ero curiosa, e spero che possa incuriosire anche voi. Ecco che ve ne parlo:

91u1tiktlTitolo: Il sei il più bel colore del mondo
Autore: Golo Zhao
Genere: Romanzo Adolescenziale a Fumetti
Pagine: 550

Uscita: 24 Settembre 2020
Prezzo: € 25,00

Link d’acquisto: https://amzn.to/3uG5xjL
Trama: Zhou Rucheng è uno studente di terza media, con la passione per il disegno e pochi, fidatissimi amici. L’ultimo anno delle medie è psicologicamente intenso, in Cina, perché gli esami finali determinano la qualità delle scuole superiori cui si potrà accedere. Un primo passo verso la vita adulta che può avere conseguenze fondamentali, per una persona. Aggiungiamo i primi batticuori, le angherie di un bullo più grande che umilia i ragazzi e la sensazione, che non abbandona mai Zhou Rucheng, di non essere destinato a nulla di buono perché non è bravo abbastanza nemmeno nella cosa che ama di più. Golo Zhao, uno dei massimi esponenti del romanzo grafico cinese contemporaneo, crea un romanzo di formazione con chiari echi autobiografici, che fa tifare per il suo piccolo protagonista e regala descrizioni emotive così precise, che sembra pescare nel vissuto adolescenziale di chi legge la storia.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una giornata di fine Luglio, in Cina. Zhou Rucheng è uno studente di terza media che ha due soli amici di cui si fida ed ama il disegno, oltre che la sua compagna di disegno che ammira e di cui è segretamente innamorato. Non si tratta della bella Nanà Xue, la bella della classe a cui fa le fina mezza scuola ma la ragazza timida ma ricca di sorprese Liu Yun. E’ una ragazzina che ama anche lei a sua volta disegnare, fare sport – in cui invece Zhou è negato – e riesce a farsi amicizie con molta più facilità di altri. L’ultimo anno delle medie è particolarmente difficile in Cina, vista la quantità di esami e l’intensità con cui i ragazzi devono prepararsi per il loro futuro. In più Zhou Rucheng e i suoi due amici sono particolarmente vessati da un bulletto di quartiere che li demolisce giorno dopo giorno, aggravando anche mentalmente i tre amici.

Cosa succederà ai tre amici? Riuscirà Zhou a conquistare il cuore della piccola Liu? Riuscirà a passare gli esami e ad entrare nella scuola di disegno? Potrà finalmente vedere i colori e vedere cosa gli riserva il futuro?

Tu sei il più bel colore del mondo: recensione di una storia sorprendente

La trama è voluminosa e descrittiva ma ci mostra la storia in senso generale, senza fare alcun tipo di spoiler o racconto che ci finisca per dire troppo. Una storia che racchiude diversi libricini all’interno, un volume che racconta una storia frastagliata e dura ma che segnerà per bene la vita di Zhou Rucheng.

TU SEI IL PIU' BEL COLORE DEL MONDOLa copertina è davvero molto bellina e i disegni sono di sicuro la cosa che si apprezza di più. L’unica cosa che non riesco davvero a comprendere è mettere in copertina Nanà e Liu quando Nanà centra e non centra con il volume in questione. Sarebbe stato più sensato avere in copertina Zhou o almeno una somma di persone. Basti guardare l’esempio di questa copertina originale della storia, che probabilmente riguarda una sola dei volumi che questo grande volume racchiude. Che ne pensate? Non sono a conoscenza di quale sia l’effettivo titolo del volume in questione e spero che se si siano discostati non sia stato di molto. A parte questo, trovo che il titolo sia sinceramente significativo; visto così anche io mi sono detta ma perché? Che significato potrà maia vere? Eppure posso dirvi, dopo aver letto tutto il volume e aver visto le tavole che esso porta al suo interno, di aver capito e compreso il vero significato di questo dolce volume. E’ un significato importante, che ognuno di noi sognerebbe di farselo dire almeno una volta.

L’ambientazione è una piccola cittadina in Cina, l’epoca precisa non c’è, almeno per quanto riguarda l’anno preciso ma la storia avrà inizio a fine Luglio e proseguirà nell’arco dell’anno scolastico dei personaggi della storia.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

I personaggi del volume sono diversi anche se Zhou è il protagonista principale della storia, che trascinerà con se tutto il volume. Avremo modo di conoscere Liu Yun, la cotta di Zhou, una ragazzina interessante dalle mille sorprese, che sarà il migliore personaggio di tutta la storia. Conosceremo il bulletto del quartiere, che si pone ogni volta sempre in maniera peggiore e con punizioni sempre più severe, e Nanà che nonostante sia la bella della scuola e sia quella desiderata, sia una ragazza con problemi famigliari e quant’altro che solo Zhou riesce a comprendere veramente.

Zhou Rucheng è un ragazzino sveglio ma anche piuttosto pigro. Ama il disegno ma non è molto bravo con i colori cosa in cui verrà aiutato da Liu. Ama stare con i suoi due amici e giocare a carte con loro anche se tutti e tre vengono costantemente bullizzati e la vittima è sempre uno dei tre, che viene puntualmente preso di mira. Zhou se ne sta fermo nell’angolo, ha paura e non interviene per il suo amico, preferisce non farlo per non subire anche lui le stesse cose del suo amico, che è una tattica discutibile ma anche da biasimare sotto un certo punto di vista, specialmente per l’età visto che sono dei ragazzini delle medie, molto piccoli. Zhou è innamorato da sempre di Liu e nonostante tutti contino su di lui per i disegni – anche alla lavagna – lui lo fa semplicemente per stare un po’ di più con la sua compagna di studi. E’ un personaggio comune, molto simile a tanti ragazzi che frequentano la scuola e per questo in molti ci si possono ritrovare.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

Il perno centrale di questa storia è davvero vario e abbraccia più tematiche ma di sicuro la linea principale sulla quale si muove è il disegno e il talento che Zhou ha, così come la sua compagna di studi Liu, che gli impara anche un profondo e segreto metodo per catturare i colori, quelli più misteriosi, le ombre più scure, le luci più dense.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto carini e dolci. Apprezzo il fatto che il volume sia così grande perché è una raccolta composta da più volumi riuniti assieme in un unico composto. La cosa che più di ogni altra ha finito per colpirmi è il fatto che le illustrazioni siano a colori, davvero cosa molto inusuale per quanto riguarda manga e simili, che finiscono quasi sempre per essere in bianco e nero. Alcune tavole, in special modo nei colori e nei disegni finiscono per essere davvero molto belle da guardare, oltre che da leggere.

Per quanto riguarda il volume risulta ben corposo e ricco di dettagli così come di tematiche – dalle più importanti alle meno – ma che danno dei motivi di spicco all’intero volume in questione. Cosa importante all’interno del volume è il bullismo: Zhou e i suoi due amici vengono costantemente bullizzati e il bullismo su di loro va mano a mano peggiorando con il passare dei giorni e si intensificano sia nei modi utilizzati – si passa dalle parole alle mani, dal rubare dei soldi a calare le mutande e simili – cose anche particolarmente pesantine, che fossi in loro avrei denunciato con qualcuno di competente (ovviamente non solo il preside o il professore ma anche ai genitori – figure che non sono mai menzionate all’interno del volume quasi non avessero importanza o valore ai fini di ciò che si stava parlando).

Ho trovato anche importante il tema del disegno, dello studio e della dedizione a ciò che si vuole avere nel futuro, di grande importanza in Cina ma che dovrebbe essere magari valorizzato di più in altri Stati, come il nostro ad esempio. Altro tema importante è l’amore, le prime cotte e l’amicizia che non manca mai e finisce per essere un po’ il perno attorno al quale ruota questa storia. Altre piccole cose che sono state poste e sembrano essere volgari riguardano il tema del sesso, dei giornalini e quant’altro avvien all’interno del volume, che comunque fra giovani è normale, è una scoperta e che porta il lettore in un ritorno alle scuole in cui ci sono i compagni di tutte le tipologie disparate.

Ho trovato il mix di volumi equilibrato fra loro e la storia finisce per darci un finale sorprendente ma che un po’ ci si aspetta. Avrei sicuramente voluto saperne di più, quindi trovo che sia del tutto positiva questa cosa e spero magari venga fatta una storia dal punto di vista di Liu, che è dolcissima.

Lucca 2019: Gli annunci Bao Publishing | AnimeClick

Il libro è un raccolta di tanti volumi che spero possiate apprezzare. Per chi ama i manga, gli anime e simili di sicuro non potrete far altro che apprezzare questo volume, così come per chi ama le graphic novel. E’ una storia che spero non perderete.

Golo Zhao è un autore di grande impatto e successo e con questo volume mi spinge alla lettura di altri da lui illustrati. Emotivamente spero vi spingiate a conoscere il piccolo Zhou e l’amore per il disegno, l’arte e la stessa piccola Liu, che finisce per essere il più bel colore del mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto e spero che vi possa piacere! Un caro abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #568 – SEMPRE PRONTI DI VERA BROGSOL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con un nuovo volume che spero possa piacervi. E’ una delle graphic novel che ho trovato più dolce in assoluto oltre ad essere una lettura ricca di tematiche importanti per i giovani lettori. Vi parlo di questo volume, edito Bao Publishing acquistato qualche tempo fa ma che ho letto solo in settimana. Ecco qui he ve ne parlo:

91spozgiz6lTitolo: Sempre Pronti
Autori
: Vera Brosgol

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 29/08/2019
Formato e rilegatura: Cartaceo cartonato 15 X 21 / Ebook
Genere: Non sempre ottenere ciò che vuoi è davvero ciò che volevi
Pagine: 256
Link d’acquisto: https://amzn.to/3w6bxoh
Trama: Dopo l’enorme successo di Anya e il suo fantasma, torna Vera Brosgol con un delizioso libro, basato sulle sue esperienze di adolescente emigrata in America dalla Russia, e questa volta incentrato su un campo scout cui la protagonista non ha proprio nessuna voglia di partecipare. Divertente, tenero, commovente e spietatamente vero, Sempre pronti è un libro pensato per lettori adolescenti, ma che finirà per stregare anche il pubblico adulto, come già è successo con la sua opera precedente.

RECENSIONE

La storia ha inizio alla festa di Sarah dove Vera partecipa perché invitata ma fa difficoltà a integrarsi con il resto delle sue compagne: perché è russa ed è emigrata in America, perché non è così alla moda, ne ha abiti firmati o giocattoli firmati come le sue compagne. Tant’è che si limita a fare un regalo davvero semplice alla sua compagna: un piccolo e bellissimo disegno in cui lei è davvero portata. Tutte le sue amiche fanno cose davvero belle agli occhi di Vera: fanno le feste di compleanno davvero indimenticabili completi di pigiama party e vanno sempre in vacanza nei camp estivi, quando Vera non ha mai partecipato quasi a nulla di tutto questo e si sente emarginata e diversa dagli altri.

Quando la possibilità di andare in un camp estivo russo si presenta alla porta di Vera, come dire di no? Cosa convincerà la madre di Vera a mandarli al camp? Cosa impareranno Vera – e suo fratello – su questa esperienza? Cosa succederà nelle settimane in cui Vera proverà nuove esperienze?

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro Bao Publishing 2019 | Libraccio.it

La trama è leggera e racconta davvero poco di questo volume che invece nasconde quante più cose di quelle che si credono possibili. Io non ho letto il precedente volume pubblicato dall’autrice ma dopo questa lettura mi piacerebbe leggerlo perché è stata una lettura davvero piacevole. Non si dilunga in maniera particolare ne dice granché ma se avete bisogno di un intro alla storia comunque avete la mia parte iniziale della recensione che vi lascia intendere su cosa verterà questa storia. Spiegarlo in parole semplici e povere è difficile, lo ammetto e poi trattandosi di una Graphic Novel è anche difficile visto che si leggono in poco tempo e si rischia di dire molto di più di quanto poi effettivamente si andrà a leggere. Quindi ammetto che sommariamente è stato fatto un lavoro giusto e corretto.

La copertina rappresenta la protagonista di questa storia al campo estivo russo. E’ nella sua divisa e ci sono tanti piccoli dettagli che noterete bene soltanto una volta che avrete letto il volume: i piccoli scoiattolini davanti in primo piano, il tizio biondo di lato poggiato all’albero, le compagne del camp che sono sia quelle di tenda che la principale tutor del gruppo delle ragazze con tanto di bandiera. E’ una copertina rappresentativa e ben fatta, che di sicuro invoglia la lettura del volume in questione. Il titolo del volume ho ancora un po’ di difficoltà nel percepirlo completamente. Può stare a significare che nel camp estivo ovviamente bisogna sempre essere pronti a tutto e probabilmente è questo ciò che si voleva comunicare anche se non so se sia così scontato. Secondo me si riferisce anche a tante altre sfaccettature che assume Vera nel corso della lettura e che non si riferiscono solo al momento in cui si trova ma nella vita in generale: bisogna essere sempre pronti. Pronti a un cambiamento, pronti ai rischi, pronti alle delusioni, pronti a tutto. Non so se mi spiego, ecco.

L’ambientazione è americana anche se Vera è immigrata in America dalla Russia e la storia si svolge per la maggior parte in un camp organizzato e gestito da russi, in America. Ovviamente l’epoca è abbastanza moderna, forse una decina o quindicina d’anni fa, non di più.

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro - Bao Publishing - | IBS

I personaggi di questa storia sono diversi anche perché la storia non si concentra solo sulla protagonista principale ma si muove su un contesto ampio legato al camp estivo, così come quello famigliare. Avremo modo di conoscere la mamma e il fratello di Vera ma più nel profondo con le quali Vera sarà più a contatto sono le due Sasha, compagne di tenda della ragazza, il biondino che piace a entrambe le ragazze e la ragazza a capo del settore femminile un po’ più grande di tutte le altre anche se piuttosto sbadata e anche un po’ svampitella, seppur i consigli non sono del tutto da sottovalutare.

Vera è una ragazzina che ha l’animo ancora di una bambina e nonostante debba imparare tante cose è giusto che si goda i suoi momenti di fanciullezza e di innocenza. E’ una bambina dal viso buono e gentile e dagli occhiali che sono quasi più grandi del suo stesso viso. Ama disegnare e ama le cose semplici anche se tutto questo tende ad allontanarla dalle sue coetanee che vogliono apparire e avere le cose più belle piuttosto che essere sé stesse, un po’ su come si fonda tutta questa società moderna per capirci. E’ una bambina curiosa, che ama gli animali ed è cresciuta senza vizi e con regole che la portano ad essere felice con poche cose ma giuste e belle così come sono. E’ un personaggio in cui mi sono rivista molto essendo stata anche io così alla sua età e continuando ad essere e sentirmi diversa dalle persone che mi circondano, facendo fatica a farmi degli amici. Quindi è un personaggi in cui gli emarginati o quelli che comunque hanno un carattere che emerge forte e ci rende diversi e lontani dalla banalità delle cose comuni.  Vera in tutto questo è solo una bambina ma dice molto più di quello che sembra.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Il perno centrale si concentra sostanzialmente sul campo estivo russo seppur dietro questo campo ci sono diverse evoluzioni del personaggio di Vera, sia dal lato emotivo, sia dal lato di crescita e di interazione verso gli altri. E questo campo aiuterà Vera a capire maggiormente dove e cosa cambiare nelle piccole cose e come approcciare con gli altri, insomma c’è tanta crescita e tanto cambiamento.

Lo stile e la grafica utilizzate sono semplici, infatti la storia che comunque si aggira su un target di lettura per bambini/ragazzi – e che può leggere chiunque ovviamente – rende il tutto versatile ad ogni età perché ci consente sia di tornare indietro nel tempo, sia di sentirci parte della vita di Vera o addirittura di sentirla come una vera e propria amica di cui fidarci vista la sua bontà d’animo. La colorazione e le tavole si basano sul colore verde e passa da colori tenui a sfumature più decise per momenti più difficili per Vera. Ho trovato questo tipo di colorazione peculiare visto che non mi è mai capitato così ma sono scelte dell’autore e si rispettano. Ammetto che avrei apprezzato molto la lettura completamente a colori così come si presenta la copertina visto che ce lo si aspetta.

Le tematiche affrontate nel corso della lettura sono molteplici, tutte dall’importanza unica da non sottovalutare. Ho trovato infatti il giusto abbinamento fra illustrazioni e storia, specialmente sul margine che si sviluppa tra infanzia e adolescenza e la maturità del personaggio stesso. Il sentirsi diversi è per Vera una vera e propria fonte di disagio e non solo è dovuta dalla provenienza geografica e culturale della stessa e della sua famiglia ma anche dal suo stesso carattere e dalla sua indole poco avvezza alla materialità delle cose, così come alla semplicità delle cose che la caratterizzano, oltre alla sua crescita che ancora non la porta ad essere smaliziata e crudele ma continua a mantenerla sull’onda dell’ingenuità.

Questo sentirsi diverso, dovuto da molteplici fattori, la porta infatti a farsi accettare in diversi modi come il prendere in giro altri compagni persino più deboli di lei o a fare qualcosa per compiacere e quindi di conseguenza ad avere l’attenzione degli altri. Questo la porta su una strada sbagliata ma dalla quale si redime subito e cerca di trovare modi meno crudeli per farsi accettare. Ma la prima accettazione viene da noi stessi e bisogna accettarsi per ciò che si è e sentirsi giusti in ciò che si fa. E’ da lì che non tarderanno ad arrivare persone che di conseguenza ci accetteranno e l’accetteranno per quello che è. Il tutto infatti si fonda su questo: il farsi accettare per ciò che siamo e non per come ci vogliono gli altri.

Ho trovato un’affinità particolare con Vera, protagonista e autrice della storia autobiografica che è questa graphic novel in cui si racconta e mette a nudo una parte di sé. E l’ho trovata vicino a me perché simile a come sono e a come mi sono sentita in passato. E non c’è nulla di meglio che una lettura e un personaggio che ci permette di percorrere un viaggio all’interno di noi stessi.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Questa graphic novel è una piccola perla per chi ama le storie per ragazzi, per chi ama le storie che nonostante sembrino leggere lasciano dei messaggi non indifferenti e a chi ama storie di maturità, di cambiamento fondamentale per lo sviluppo della crescita. Consiglio assolutamente questa lettura per me inaspettata ma dolcissima, davvero.

Vera Brosgol ci ricorda quanto è difficile a volte essere se stessi, farsi accettare e quanto è dura crescere e maturare sentendosi pronti al cambiamento che si vuole essere. Ci porta in un campo estivo che ci regalerà momenti di divertimento e di difficoltà ma che ci consentiranno di vivere una vacanza nel mezzo delle nostre vite frenetiche, soltanto leggendo questo dolcissimo volume.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #564 – TROPPO FACILE AMARTI IN VACANZA DI GIACOMO KEISON BEVILACQUA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa, dove finalmente oggi è giovedì e l’aria del fine settimana comincia ad aleggiare attorno a noi ovviamente. Oggi sono qui per parlarvi di un volume che ho acquistato e che ho voluto leggere visto che Il suono del mondo a Memoria dello stesso autore mi aveva toccato il cuore. Ecco che vi parlo subito di cosa andremo a leggere:

51drcs-ih-l._sx367_bo1204203200_Titolo: Troppo facile amarti in vacanza
Autore: Giacomo Keison Bevilacqua
Pagine: 241
Data di uscita: 13/05/2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sB9FC7
Trama: Tanti narratori raccontano il mondo dopo l’apocalisse. Giacomo Bevilacqua lo racconta mentre l’apocalisse sta avvenendo, ed è un fenomeno lento, silenzioso e inquietante. Più che un libro distopico, un libro sulla disillusione, raccontata attraverso il lungo viaggio a piedi da sud a nord di una ragazza e del suo cane, in un’Italia via via sempre più sommersa dall’acqua. Sincero, malinconico, simbolico e concreto, questo è anche un racconto amaro, in cui la speranza è poco più che un retrogusto, e il futuro va costruito un giorno alla volta, perché non esistono certezze al di là del fatto che il sole sorgerà anche domani.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Roma o tra ciò che ne resta. Linda B. e il suo cane bianco Follia sono in procinto di partire perché questo Paese che è l’Italia non lo sente più suo, non le piace cosa è diventato e cosa è diventata lei e sta finendo lentamente alla rovina, nel degrado più totale. Linda decide quindi di abbandonare Roma, il suo piccolo “porto sicuro”, dirigendosi verso il confine. Lungo la strada e il percorso Linda incontrerà soggetti strani, persone inquietanti e mano a mano che la strada della città lascerà il posto alla campagna sempre più, le cose cambieranno e anche le consapevolezze e il modo di fare di Linda assumerà fattezze differenti a seconda di cosa vivrà e vedrà. E l’incontro con Aman sembra già aver cambiato molto.

Cosa succederà lungo il percorso? Quali sono le consapevolezze che assumerà Linda? Cosa scoprirà lungo il percorso e quali sono le cose che le permetteranno di andare avanti?

troppo facile amarti in vacanza recensione

La trama è semplice e non troppo elaborata. Si muove in punta di piedi e ci lascia un quadro generale della situazione visto il fatto della distopia e del mondo che sta crollando è ancora in fase di discesa e il peggio può ancora arrivare. E’ coinvolgente e ci spinge a leggere il volume per cercare di capire cosa può succedere a questa ragazza con il suo fidato compagno di viaggio.

La copertina si rifà ad un evento che accade all’interno del volume stesso, quando tutto sembra essere difficile ma Linda riesce a trovare comunque dell’ironico e un motivo per andare avanti. Niente la può fermare, ne un’inondazione ne altro. La copertina, così come il titolo che si mostra particolare e all’apparenza privo di significato logico, ha un suo perché e intimorisce il lettore che cerca di trovarvi subito un qualche significato. Il titolo, infatti,  parla di amore inteso come per se stessi, per gli altri, e per Aman stesso che Linda scoprirà nel corso della storia, e la pone sotto l’aspetto della vacanza, come se questa fuga fosse una vera e propria vacanza o uno stacco da tutto il resto. E quindi apparentemente può essere o sembrare più facile amare qualcuno in vacanza anche se vacanza poi non è.

Partendo da Roma e passando per i piccoli sobborghi e paesi vicino fino ad allontanarci, Troppo facile amarti in vacanza ci porta in una versione distopica e futuristica in cui vediamo Roma e i paesi attorno dilaniati da piante, acqua e il cambiamento è in atto. Il tutto sembra aver perso il fascino e potere da un pezzo quindi avremo modo di riconoscere dove ci troviamo ma il tutto peggiora drasticamente andando avanti nel corso del volume.

Troppo facile amarti in vacanza: ce ne parla l'autore | Fumetti -  BadTaste.it

I personaggi della storia non sono poi molti anche se andremo ad incontrare diverse persone nel corso del volume stesso che si scontreranno con la nostra Linda e avranno a che cambieranno sia ciò che lei è, sia il punto di vista del lettore riguardo la storia stessa. C’è una serie di personaggi non indifferente su questo e la costruzione è ben fatta anche se finiscono per risultare quasi assurdi vista la loro modo di porsi verso gli altri e nel mondo.

Linda B. è una ragazza sagace e determinata. L’unico compagno degno di nota è il suo cane bianco di nome Follia che viaggia con lei e non chiede nulla, solo amore incondizionato. Linda è determinata ad andare via da un paese che non le appartiene più e in cui non si riconosce ma per cui porta rancore, rabbia e per cui avrebbe ancora tanto da dare (effettivamente però sembra non ci sia più nulla da dare). E’ impulsiva, diretta e nonostante sembri che non si lascia scalfire da nulla ha tanta emotività e tante fragilità nascoste che nel corso della lettura, seppur percettibile, emergeranno.

Aman è un personaggio che segue le vicende di Linda e che con i suoi discorsi oltre a ciò che ha da offrirle risulta più adulto e maturo. E’ una persona pacata e tranquilla nonostante le vicende familiari e personali che ha subito e che confida a Linda aiutandola a comprendere ciò che significa il suo viaggio stesso, le sue azioni e la sua impulsività, cercando di ponderare le scelte fatte. E’ un personaggio che inizialmente non riusciremo a comprendere al meglio ma che si svelerà mano a mano che si leggerà il volume.

BAO Publishing: Giacomo Bevilacqua ci parla di Troppo facile amart...

Il perno centrale si muove su un bilico e in un contesto difficile, in un’epoca in cui tutto è in continuo cambiamento e in cui niente sembra essere al sicuro. E’ proprio quello che ci viene posto: il cambiamento interiore di consapevolezza e di presa coscienza delle cose, del dolore e la maturità che ne consegue nonostante il mondo si stia muovendo completamente nella direzione opposta.

Lo stile e la grafica utilizzati all’interno del volume sono centrati sulla distopia in corso e sul cambiamento in contrapposizione tra il mondo che ci circonda e la protagonista stessa che finiscono in conflitto e sembrano rincorrersi laddove possibile per cercare una soluzione al tutto. La lettura, nonostante la lucidità e la bellezza dei colori delle tavole utilizzate e disegnate dall’autore, è pesantina e non del tutto scorrevole come invece mi aspettavo.

Il viaggio che si sposta sotto diversi aspetti e attraverso differenti luoghi, un racconto malinconico e sconvolgente mentre ci mostra il marcio attraverso tutti gli incontri che Linda avrà nel corso dei suoi spostamenti verso il confine. Ed è proprio lì che si concentra il tutto perché il percorso è impervio e le difficoltà mostrate sembrano quasi rappresentare dei gironi infernali in cui le persone irrimediabilmente si stanno ponendo e serve davvero tanta forza per andare avanti.

Il viaggio stesso finisce per essere un percorso di formazione sia per la protagonista Linda, sia per il lettore stesso che si rende conto di ciò a cui stiamo andando inesorabilmente incontro. Devo ammettere che, nel corso della lettura ho provato anche ribrezzo per determinate cose che Linda ha subito, direttamente o meno e ci si pone la domanda più difficile di tutti ma allo stesso tempo quella che veramente è da porsi: è questo il futuro che ci aspetta? Per questo Linda si trova costretta a fuggire: sia dalla rabbia sia dalle cose che è costretta a vivere e che le fanno male, le provocano rabbia. E’ una lettura che pone sotto i riflettori l’Italia e in cui si nota la visione della società e la piega orribile verso la quale stiamo andando, sottolineando la difficoltà dei pochi di emergere e di trovare il loro posto nel mondo e di difenderlo quando c’è sempre più del marcio che s’insidia in ogni dove. Infatti con questo volume, l’autore sembra quasi denunciare ciò che accade o quantomeno a giustificare la fuga di ciò che di buono rimane, laddove non c’è più niente da prendere o da salvare.

Troppo Facile Amarti In Vacanza, il nuovo fumetto edito BAO Publishing

Il libro rispetto ad altri lavori di Bevilacqua non mi ha convinto pienamente anche se in questo volume è possibile scorgere la frustrazioni e le preoccupazioni dell’autore ora che il mondo sta cambiando, anche in peggio in alcuni casi – visto che comunque questo volume è stato composto nel periodo del lock down. E’ una lettura sicuramente originale anche se devo dire non mi ha colpito come avrei sperato facesse.

Giacomo Keison Bevilacqua ci porta nel cuore dell’Italia, mostrandoci un personaggio e la maturità crescente di questo lungo la scoperta del mondo della circonda e di ciò che si ha al proprio interno come atto d’amore verso se stessi e verso il proprio paese. Un viaggio come una scoperta o come una vacanza che tale non è e che ci consente di amare ogni piccola cosa che non si è riuscita a comprendere davvero. Siete pronti a combattere per voi stessi e per ciò in cui credete anche se il mondo attorno sta cadendo a pezzi?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libri acquistato

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Cosa ne pensate? Può essere un volume che potrebbe interessarvi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #561 – TEEN TITANS: RAVEN DI KAMI GARCIA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era davvero un secolo che volevo leggere questo volume e devo ringraziare il mio “Cicci” (ahahha) per avermelo regalato a Natale. Sono felice di parlarvi di questa nuova uscita che spero possa piacervi, ovviamente. Io non vedo già l’ora di leggere i seguenti. Ve ne parlo subito:

raven_ita_cover-scaled-1Titolo: Teen Titans: Raven
Autore: Kami Garcia
Pagine: 176
Data di uscita: 29 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3JDCcgC
Trama: Un nuovo volume della collana DC Graphic Novels for Young Adults, alla scoperta delle origini del personaggio più iconico dei Teen Titans. Dopo la morte della madre e la perdita della memoria a causa di un incidente, Raven deve ricominciare da zero, in una nuova scuola, con una nuova famiglia. Ma quando eventi inspiegabili iniziano ad accadere intorno a lei, Raven è sconvolta dai dubbi. Chi è davvero? Di chi può fidarsi? E cos’è quell’oscurità che sente crescere dentro?

RECENSIONE

La storia ha inizio con un incidente. Raven sta viaggiando in macchina con la sua mamma adottiva, subisce un incidente stradale che provoca la morte della madre e la perdita di memoria di Raven stessa per via della brutta botta subita. Da quel momento, viene affidata ad una nuova famiglia con una ragazza della sua età che l’aiuterà lungo il percorso di riabilitazione verso il mondo esterno, il liceo in un nuovo posto e tutto ciò che ne conseguirà, persino l’arrivo di uno strano ragazzo, Gar, che sembra conquistarla poco a poco. Strane cose però cominciano ad accaderle e dei poteri cominciano a manifestarsi.

Cosa sta succedendo a Raven? Quali sono le cose che non riesce a ricordare? Cosa si nasconde dietro le visioni e questo strano e forte potere a tratti quasi distruttivo? C’è qualcuno che le sta nascondendo qualcosa? Di chi può veramente fidarsi?

Teen Titans: Raven is a Great Comics Debut for Kami Garcia -

La trama è breve, semplice e lineare. Spiega bene o male in cosa consiste la storia e cosa andremo a leggere senza troppi ninnoli o senza troppi giri di parole visto anche il fatto che la storia è una graphic novel e scrivere di più finisce per sminuire la storia e raccontare tutto. Quindi è giusta così, la trovo equilibrata e ben composta.

La copertina segue la scia della copertina originale e viene mantenuta così com’è. E’ una copertina che mette la protagonista Raven in primo piano mostrando le sue peculiarità: i suoi colori violacei che la contraddistinguono, la piuma del corvo in primo piano e le cuffie per silenziare le voci che costantemente sente. E’ un’immagine che raccoglie molto più di quanto sembri e piace per come è stata pensata e composta. Il titolo, anch’esso viene mantenuto dall’originale. Sappiamo che Raven fa parte dei Teen Titans e che il suo nome da eroina è Raven nonostante il suo nome effettivo sia Rachel Roth. Quindi quale titolo migliore se non quello che riassume tutto il cerchio delle cose?

L’ambientazione è americana e l’epoca sembra essere abbastanza odierna ovviamente, basti guardare determinate caratteristiche che ci portano a pensarlo.

Kami Garcia, reinventando a Raven de los Teen Titans

I personaggi di questa storia non sono particolarmente numerosi e quelli che ci sono arricchiscono particolarmente la struttura del volume stesso, oltre alla storia. Infatti, oltre a trovarci una Raven davvero particolare e originale, ci troveremo a conoscere Gar, il “Beast Boy” soltanto nelle vesti di un liceale e la sorella adottiva – così come sua madre – personaggi ben collegati e strutturati. Anche i plot twist e la cose a essi collegati sono davvero sorprendenti, colpiscono senza dubbio.

Innanzitutto non avevo mai visto una Raven così. Abituata al vecchio cartoon che adoravo tra l’altro come personaggio, qui si rifà in un modo completamente differente: è un’adolescente che, nonostante ha perso ogni cosa che possa ricordare, riesce a cavarsela e a farsi spazio nel suo mondo non consentendo a nessuno di sottometterla. Ha un potere innegabilmente potente, antico e pericoloso se non utilizzato a dovere; Sappiamo dai fumetti che oltre a lanciare incantesimi e maledizioni varie, il suo potere si incentra sull’empatia, con la quale riesce a sentire e a controllare le emozioni degli altri oltre a vedere i loro ricordi. Perlopiù, in questa storia la sua forza inizialmente agisce inconsciamente fino a che non si risveglierà del tutto e mano a mano si scorgeranno i poteri che Raven possiede. Non potete non amare il personaggio di Raven: è semplice, spontanea, decisa e grintosa. Anche i suoi colori tra il viola e il nero la rendono unica nel suo genere.

RAVEN, RITORNO ALLE ORIGINI - GIORNALE POP -

Il perno centrale della storia si incentra quasi esclusivamente su Raven, sulla scoperta dei suoi poteri e di ciò che le sta accadendo lungo il suo percorso emotivo e adolescenziale di crescita e di cambiamento. Perché ha questi mal di testa? Perché dorme male e ha delle strane visioni? Tutto questo verrà svelato all’interno di questo carinissimo volume.

Lo stile e la grafica utilizzati sono davvero dolci e armoniosi. I disegni, nonostante vengano utilizzati – specialmente per la protagonista principale – dei colori scuri, il tutto si mantiene leggero e armonioso. La lettura infatti è scorrevole e come graphic novel si lascia leggere nel giro di poco tempo. 

La cosa che colpisce maggiormente sono i plot twist e i risvolti che tutti i personaggi assumono nel corso della storia: questa infatti non risulta mai banale o scontata, i colpi di scena si susseguono e colpisce come il tutto è stato gestito al meglio dall’autrice del volume. Non vedo l’ora di leggere il volume sequel di questa storia!

A catturare l’attenzione ovviamente è Raven e ci incuriosirà a dovere il nostro Beast Boy protagonista del secondo volume della serie che li rivedrà insieme poi nel terzo. I due sembrano andare d’accordo quasi subito nonostante Raven si fidi poco degli altri e si instaura un legame che solo pochi riescono a mantenere. Anche qui il tutto lascia col fiato sospeso per via di tutto ciò che accade ai due e il lettore si sente coinvolto in una storia tra poteri magici, adolescenza, amicizia e amore. Molto fa anche la fiducia e la scoperta del proprio passato ovviamente, ma lo scoprirete nel corso e nello sviluppo della trama.

Q&A with Kami Garcia: TEEN TITANS: RAVEN

Una graphic novel che apre le porte al mondo dei Teen Titans mettendoli finalmente sotto una luce adolescenziale che più si adatta alla loro età e al contesto. Per chi ama questi personaggi e li ha amati in passato nei cartoni animati e nei fumetti, non può che apprezzare questa storia intensa. Consiglio la lettura del volume se amate il genere o se volete scoprire un’eroina diversa dal solito.

Kami Garcia assieme alle illustrazioni di Gabriel Picolo ci regala un volume intenso, ricco di sofferenza per cercare di trovare un punto di rinascita che ci porta alla scoperta della verità su un personaggio amato e tanto riservato, del mondo dei fumetti. Un viaggio nella conoscenza di una ragazza semplice ma altresì potente. Siete pronti ad immergervi e a farvi assorbire dal potere del corvo?

l mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Libro regalato a Natale 😛

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questo primo volume della serie? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #551 – LA MIA ULTIMA ESTATE CON CASS DI MARK CRILLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, di nuovo assieme per una nuova uscita che spero non vi deluderà. Quando ho visto questo volume alla fiera del Libro di Roma, Più libri Più liberi, non potevo non acquistarlo, ne non parlarvene. Ecco che ve ne parlo subito:

la_mia_ultima_estate_con_cass_cover-600x800-1Titolo: La mia ultima estate con Cass
Autore: Mark Crilley
Data di uscita: 24 giugno 2021
Pagine: 256

Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZYCMDq
Trama: Megan e Cass sono cresciute insieme. Ogni anno, le loro famiglie andavano in vacanza nel Michigan, dove le ragazze si rilassavano in riva al lago e disegnavano, dagli scarabocchi da bambine ai ritratti della loro adolescenza. Dopo il trasferimento a New York per la separazione dei genitori, Cass invita Megan a passare l’estate con lei a Brooklin. Megan accetta con gioia, ma la Cass che troverà non è la stessa di quand’erano bambine: è un’artista ribelle, uno spirito libero, senza regole, perfettamente integrata nella grande città. Le ragazze iniziano a collaborare su un dipinto che sarà presentato in una mostra in una prestigiosa galleria locale. Ma quando un segreto viene alla luce e una di loro supera il limite la loro amicizia riuscirà a sopravvivere?

RECENSIONE

La storia ha inizio con Megan e Cass; loro sono amiche fin da quando sono bambine. Si incontrano ogni estate con le loro famiglie, in Michigan e condividono la vacanza assieme e insieme crescono con la passione per l’arte che le accomuna già solo per il fatto di combinare qualche disastro sui muri della loro vecchia casa in affitto. Ma per Cass la vita si farà più dura e le cose cambiano quando lei rivela a Megan del divorzio dei genitori, che si trasferirà a New York e che quella sarà l’ultima estate in Michigan insieme. Una volta ambientata nella metropoli, Cass invita Megan a casa sua per passare l’estate insieme e ritrovarsi finalmente come ai vecchi tempi.

 E’ cambiato il rapporto fra le due amiche? Cosa è successo a Cass, che sembra non essere più la stessa di prima? Riusciranno a ritrovarsi nell’arte e a condividere il loro sogno assieme, seppur si stia solo in vacanza? Cosa succederà alle due amiche?

Comic Book Review – My Last Summer with Cass by Mark Crilley – Muse with Me

La trama è semplice, dolce e ricca di dettagli che andremo a scovare sempre più nel profondo scoprendo le immagini d questa storia. Forse avrei evitato troppi dettagli e mi sarei mantenuta sul vago, non andando a descrivere la storia come accade nelle ultime righe. Sarebbe stato migliore qualcosa di più ristretto, questo poco ma sicuro.

La copertina è stata la cosa che mi ha attirato più di ogni altra cosa verso questa Graphic Novel. Non si tratta solo dei disegni dai tratti delicati e dai colori semplici, non sgargianti e dalla tenuta che si muove attorno al pastello e si mantiene quasi principalmente su questi stessi colori che vedete in primo piano. Ci sono le due ragazze ormai grandi, che guardano lontano come dovrebbe essere guardare la vita stessa e sentirsi comunque infinitamente piccoli. Da lì, le due amiche, sembrano guardare ciò che l’aspetta e che si ritroveranno a condividere. Il titolo sancisce ciò di cui la storia andrà a parlare, ovvero dell’ultima estate che le due amiche andranno a passare insieme, perché in ogni caso sarà l’estate decisiva, quella dei cambiamenti, quella che potrebbe cambiare persino il loro rapporto.

L’ambientazione si sposta dal Michigan, dove questa comincia e dove le due amiche passano le estati assieme, alla grande metropoli di New York, nel quartiere di Brooklyn, in cui le due ragazze si ritrovano a passare l’estate assieme e ad assistere al cambiamento del loro stesso modo di essere e di vedere le cose, così come le stesse opportunità; l’epoca sembra essere moderna, contemporanea. Al giorno d’oggi per capirci.

La mia ultima estate con Cass : Crilley, Mark: Amazon.it: Libri

I personaggi della storia, su cui ci concentreremo saranno sostanzialmente due. Nonostante ci siano altre figure che faranno da contorno alle due amiche, avremo il punto di vista principale che si stabilisce su Megan. Cass verrà seguita dal punto di vista di Megan e scopriremo il cambiamento che è derivato sia dalla separazione dei suoi genitori, sia dall’introduzione ad una scuola d’arte che permette libera espressione alla giovane artista in erba e le permette di liberarsi di determinati scheletri nell’armadio e di dolori che la opprimono.

Megan è una ragazza insicura nonostante le sue piene potenzialità da artista quale è. E’ una ragazza però, poco intraprendente e si lascia condizionare dai suoi famigliari sulle scelte della sua vita, sentendosi in colpa, colpevolizzandosi e avendo paura di ciò che possono pensare di lei se finalmente riuscisse ad esprimere le sue emozioni e le sue piene potenzialità. E’ una protagonista comune, semplice e dolce, potrebbe essere una qualunque di noi così come per quanto riguarda a sua volta, Cass. Non ho apprezzato il suo comportamento nei confronti dell’amica ma da un lato si comprende pure l’adolescenza nei gesti con cui si svolge il tutto.

Cass, dopo la separazione dei genitori sembra essere diventata una ragazza completamente diversa da quella che Megan conosceva. E’ diventata determinata, convinta dei suoi studi e della sua arte utilizzata sia per dire qualcosa che come sfogo per ciò che ha sofferto. In più in una grande città sembra quasi rinascere, cerca di cambiare e di reinventarsi portando la sua passione alla realtà e consentendo di sfogare anche le sue frustrazioni nell’arte. In più cerca di trascinare con se la sua migliore amica.

Comic Book Review – My Last Summer with Cass by Mark Crilley – Muse with Me

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra le due amiche. Si può condividere qualcosa, si può litigare, si può non essere simili ma l’amicizia vera troverà la strada per tornare a galla. Se due persone si vogliono bene davvero troveranno un modo per tornare a condividere quello che era prima, in un modo o nell’altro.

Lo stile e la grafica utilizzate per la storia sono molto semplici e molto delicati, sia nei tratti che per quanto riguarda i colori utilizzati che si muovono dal giallo, passando per il seppia fino al blu, mantenendo una tonalità pastello, che dona quasi una sensazione di benessere e piacevolezza, visti i colori utilizzati all’interno. Le tematiche che si trovano all’interno del volume sono diverse e variegate, di cui vi parlerò:

L’oppressione genitoriale che non consente lo sbocco per via dei pregiudizi sull’arte. Megan è una ragazza talentuosa e intelligente ma i genitori cercano di opprimerla in ogni modo, sia considerando l’arte non un vero sbocco professionale, sia come un qualcosa che la figlia non deve intraprendere perché deve scegliere ciò che vogliono loro. Il ricatto morale poi. Trovo la questione attuale perché tutt’ora come da anni succede che i genitori cercano di decidere per i figli o di anteporre quello che volevano fosse il loro futuro ai propri figli e non è una novità. Infatti questa scelta è stata mossa anche ponendo in evidenza questo problema all’interno del volume. Attuale e ben composto solo che ho trovato poco decisa la protagonista nell’opporsi e di prendere una decisione sulla propria strada nel mondo.

L’amicizia le divergenze di opinioni e i caratteri contrastanti. Le due amiche fin da bambine sembrano avere la stessa passione ma mostrano due caratteri differenti in cui una si dimostra remissiva e l’altra determinata a farsi sentire; l’una l’opposto dell’altra ed è questo che con il crescere verrà ad intensificarsi e le porterà a divergenze e effetti collaterali da cui è difficile uscire veramente. L’amicizia in genere va sempre oltre tutto questo e si trova un punto d’incontro ma, fra le due, sembra persino difficile andare d’accordo. Infatti sembra che più di un’amicizia, sia Cass a voler cambiare la sua migliore amica a propria immagine e l’altra abbia paura dei genitori e di tutto ciò che la circonda, del giudizio e ha sempre più terrore di ogni cosa. L’età è difficile ma anche le due non riescono ad andare d’accordo su qualcosa il che le porta a dilaniare il loro rapporto ancor di più. Infatti anche l’amicizia è difficile su questo piano e viene rappresentata con varie sfaccettature che ognuno può cogliere all’interno di questa storia.

Arte come percorso personale e espressione personale di se stessi. L’arte, non solo come espressione ma come percorso di vita, viene messo al centro delle vite delle due ragazze e le pone sullo stesso livello, visto che assieme riescono a rendere ancor di più del normale. Solo che come l’arte riesce ad unirle, può anche dividerle e questo rende tutto ancor più complesso. E come mezzo per tutto è davvero una bella costruzione.

La mia ultima estate con Cass : Crilley, Mark: Amazon.it: Libri

Questa graphic novel è un piccolo gioiello, sia per quanto riguarda i disegni, sia per la storia che essa stessa tramette. Una lettura che mi sento di consigliare assolutamente.

Mark Crilley ci regala delle illustrazioni dolci e dei colori tenui portandoci anche una storia difficile e che su diversi livelli ci metterà davanti a delle tematiche forti. Una storia di amicizia e arte che amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero lo prendiate in considerazione ovviamente. Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #549- LA LUNGA NOTTE DI DURANTE ALIGHIERI DI EMILIA CINZIA PERRI E GIOVANNA LA PIETRA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo sabato uggioso, con una nuova lettura per voi, tra l’altro veloce e particolare, che spero vi possa incuriosire. Ringrazio a casa editrice, che mi ha fornito la copia, e l’autrice che come sempre è gentile e si ricorda di me. Ve ne parlo subito:

giovannaTitolo: La lunga notte di Durante Alighieri

Titolo: La lunga notte di Durante Alighieri
Autore: Emilia Cinzia Perri con i disegni di Giovanna La Pietra
Genere: Graphic Novel

Prezzo: € 10,00
Pagine: 84
Editore: Poliniani Editore
Link d’acquisto: https://www.poliniani.com/product-page/la-lunga-notte-di-durante-alighieri
Trama:
Firenze, Luglio 1295. Durante Alighieri ha trent’anni e ha già vissuto molte vite: soldato nella battaglia di Campaldino, autore di raffinatissime poesie d’amore, marito di Gemma Donati e padre dei suoi figli. Ora però, morta una donna amata e mai dimenticata, Beatrice, si arrende a un senso di vuoto che lo divora. L’amico Lapo Gianni lo sprona a trovare una nuova ragione di vita, prendendo parte alla lotta delle fazioni politiche fiorentine. Dante accetta, dando inizio al faticoso cammino per trovare se stesso. Ma il diavolo lo viene a cercare…

RECENSIONE

La storia ha inizio dapprima nel 1274, quando Durante è solo un ragazzino e scorrazza fra le strade di Firenze assieme a suo fratello e il quale cerca di coprire le sue malefatte. E’ sempre da bambino che si ritrova a intravedere per la prima volta Beatrice, una giovane ragazzina dai capelli Biondi e dagli occhi lucenti. Troveremo Durante, solo successivamente, nel 1295, in cui è ormai un uomo e quelle giornate sembrano solo un lontano ricordo seppur di un periodo spensierato.

Cosa succederà ora a Durante Alighieri? Riuscirà a trovare nuovamente la sua Beatrice? Cosa cambierà nella sua vita? Quali tentazioni e pericoli incombono nel suo percorso?


La trama è ben scritta e, per la storia che ci viene presentata anche troppo ben composta. Si è riuscito a creare qualcosa di straordinariamente coinvolgente in delle righe che colpiscono il lettore e ci spingono a cercare di capire su cosa verterà questa storia e cosa ci metterà davanti. E’ una trama che mi ha catturato, devo essere sincera e non mi capita molto spesso. Quindi, ottimo lavoro.
La copertina è suggestiva e rimanda a come abbiamo sempre saputo o immaginato visivamente Dante Alighieri, ovvero con la sua tonaca rossa e con il classico abito quasi cerimonioso. Il vestito, però, verrà utilizzato ben poco all’interno del volume stesso bensì il protagonista si presenterà in tutt’altra maniera. Il bosco oscuro che lo circonda sta a simboleggiare diverse cose, pericoli o persino paure nascoste che logorano all’interno il nostro personaggio. Una copertina ben fatta, su questo non c’è dubbio. Per quanto riguarda il titolo, ci siamo addentrati nel poco in cui si svolgerà la storia, anche se non sembra svolgersi in una singola notte.
L’ambientazione è Firenze ovviamente, dove nasce e vive il famoso scrittore Alighieri; l’epoca ovviamente si aggira alla fine del 1200, inizi 1300 più precisamente nel 1295.


I personaggi di questa storia sono pochi, vista la brevità dell’opera ovviamente, e al centro avremo sempre Durante Alighieri nonostante sia comunque circondato di persone attorno a lui di cui non sempre si potrà fidare o dal quale lui non riuscirà a contenersi o a mettere un freno.
Durante Alighieri, detto e conosciuto come Dante, è un trentenne ormai e sembra aver vissuto diverse cose che lo hanno reso l’uomo che è adesso: ha scritto versi d’amore, ha amato Beatrice, è padre di un bambino e marito di Gemma Donati, così come ha partecipato alla guerra di Campaldino. E’ un uomo forte, ma poco autoritario e al contempo fragile e poco deciso. Non sa cosa fare della sua vita e lo troveremo in un periodo di profondi cambiamenti che lo metteranno di fronte a scelte discutibili (?), forse, ma che gli permetteranno di costruire un nuovo capitolo della sua vita.


Il perno centrale di questa storia è il periodo della vita di Dante Alighieri in cui vorrebbe una svolta nella sua vita e le cose cominciano a cambiare quando accetta il consiglio del suo amico Lapo Gianni, cominciando a dare un senso diverso alla sua vita, pensando a cose differenti buttandosi nella politica di Firenze e nelle sotto trame che si celano al suo interno.
Lo stile e la grafica utilizzati sono abbastanza semplici, con una grafica lineare e dai colori quasi sgargianti in determinate occasioni. La struttura del volume è piuttosto breve e quindi si legge in pochissimo tempo, passando da un Durante giovane a un uomo adulto che sta cambiando mano a mano che si prosegue il corso dei suoi giorni.
La bellissima caratteristica di questa casa editrice e di questo volume è che i libri vengono creati principalmente con carta 100% riciclata, infatti la fattura della carta è particolare al tatto, molto liscia e il formato del volume contenuto e decisamente tascabile. Ed oltre ad essere una lettura carina è anche ecosostenibile e aiuta la natura, quindi il meglio del meglio.
La cosa curiosa è stata che non è stata presa la classica cosa che ci si sarebbe potuta aspettare da un volume su Dante, ovvero l’amore di Beatrice. Nonostante sia interessante la scelta fatta, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più su di loro visto che ci sono a malapena incontri fugaci e sguardi, nulla di più sul quale ci si possa veramente soffermare.
Il volume non è un autobiografia, né il racconto vero e proprio di quanto sia successo a Dante Alighieri ma una storia che prende un personaggio antico e importante per la storia della letteratura italiana. Il tutto immaginando un momento in cui la sua vita possa essere stata ad un bivio, come accade a molti di noi anche oggi, e che lo ha messo di fronte a scelte differenti dal solito.

Emilia Cinzia Perri assieme a Giovanna La Pietra, scrivono e illustrano una storia che ripercorre un piccolo pezzo di una vita di un grande autore e che le autrici hanno reinterpretato regalandocene un volume unico e da leggere. La pecca è che finisce fin troppo velocemente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia omaggio

Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa lettura differente dal solito e che vi permetterà di immergervi visivamente assieme al più famoso Alighieri della storia.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #548 – STELLE O SPARO! DI NOVA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa! Sono qui di nuovo con voi per una nuova recensione che spero possa farvi piacere leggere. Una graphic novel che ho acquistato diverso tempo fa, e che finalmente ho recuperato. Ecco a voi:

81rtxmxjsvl-1Titolo: Stelle o Sparo!
Autore: Nova
Data di uscita: 24/05/2018
Pagine: 144
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DdHJ8V
Trama: Stella ed Ed sono amiche da sempre. Stella è bloccata nelle sue paranoie da un po’, così Ed la costringe a partire per un viaggio. Si ritrovano su un’isola che il turismo ha dimenticato, e ne conoscono gli abitanti. Passano le giornate come se fossero pirati, esplorando e carpendo ciò che possono da ciò che le circonda, per capire ciò che hanno dentro. A osservarle, presente ma quasi invisibile, c’è Cosmo, un bambino “figlio dell’isola”, con un enorme dolore dentro. Per Stella diventerà importante. Perché forse è solo prendendo in mano il dolore degli altri che comprendiamo la forma del nostro. E se accendiamo le stelle, non esiste oscurità capace di farci paura. Il debutto di Nova, un’autrice con un mondo da raccontare. Una voce davvero diversa, davvero preziosa.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Stella. Le paranoie e i problemi che la buttano giù sembrano essere molteplici (l’intro non so per quale motivo mi ricordato molto Elliott di Mr. Robot per come si pone la protagonista per chi di voi l’ha visto). Il suo mondo la costringe ad essere trascinata in un vortice di pensieri negativi dal quale non riesce ad uscire se non quando Ed, la sua migliore amica, le propone una vacanza assieme in un posto sperduto e lontano da tutto e tutti. Fra pensieri negativi e l’oasi di pace, le due si troveranno a vivere dei momenti strani, conosceranno nuove persone e si ritroveranno ad affezionarsi a cose e persone quanto più si possa credere.

Cosa succederà in questa strana vacanza? Riuscirà Stella a mettere in ordine la sua testa e a credere che, in qualche modo, c’è una speranza e c’è qualcosa anche per lei? Chi conosceranno nel corso di questa esperienza di vita?

Stelle o sparo, il nuovo fumetto di Nova - Smemoranda

La trama è la cosa che ho apprezzato di più anche se l’ho trovata davvero molto lunga, per cui finisce per dire anche troppo di ciò che ci troviamo a leggere. Infatti sarebbe stato preferibile più breve, anche perchè ci racconta quasi tutto di ciò che andremo a leggere seppur i dettagli vengano omessi, ovviamente.

La copertina è particolare e sicuramente colorata rispetto a quanto invece troveremo all’interno del volume stesso. I colori e le tonalità sono scure, contrastanti tra giallo e nero e fortemente particolari così come si pone la storia stessa, seppur al suo interno sia un semplice bianco e nero. Il contrasto che viene a crearsi, però, è molto buono e mette in evidenza il volume, sicuramente. La protagonista viene posta in evidenza che fuoriesce da un turbinio di acque nere, strane, quasi stellari che all’interno del volume verranno percepite come l’insieme dei film e dei problemi mentali che la protagonista si fa, finendo in un tunnel in quale a volte è difficile riemergere con le mani nel simbolo di uno sparo quasi fosse un tentativo di fermare tutto ciò che la sta sommergendo. Il titolo non passa inosservato, così come per quanto riguarda la copertina. Infatti Stelle o sparo può avere persino più significati, o perlomeno così li ho identificati io. Può essere inteso come o ci sono solo cose “buone” intese come Stelle oppure niente, che quindi viene qualificato come lo Sparo, oppure Stelle perché la nostra protagonista si chiama Stella e tutto quello che viene a proporsi come dice lei sono Stelle e i suoi pensieri negativi e le cose che cercano di non farla sembrare se stessa possono essere uccise da uno sparo. Insomma, non so se mi avete capito, sembra contorto ma tale è. Non lo sapremo comunque, a meno che l’autrice non ce ne darà merito.

L’ambientazione parte dall’Italia fino ad arrivare in un piccolo paese in Grecia dove le due amiche, Stella ed Ed finiranno per passare delle vacanze; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non del tutto specificata.

Stelle o sparo" e il post-Zerocalcare | Il Foglio

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, infatti la graphic novel si strutturerà in maniera quasi del tutto esclusiva su Stella. Avremo modo di conoscere anche altre persone che circonderanno questo personaggio in maniera passeggera e avremo modo di conoscere al meglio anche Ed, la sua migliore amica e Cosmo, un bambino del posto dove le due erano finite in vacanza.

Stella è una donna di trent’anni, insoddisfatta e sull’orlo di una crisi emotiva, quasi fosse in una precoce crisi di mezz’età. Si sente sola e non riesce a sentirsi soddisfatta della propria vita, così decide di evadere quel poco che basta per cercare di ritrovarsi almeno un po’. E’ lì che interviene Ed, sua ex compagna di scuola e amica che la porta lontano, tra le isole del Mar Egeo, dove non solo potrà rimettere in ordine i propri pensieri, ma avrà l’opportunità di confrontarsi con persone totalmente diverse da lei e che possono farle vedere oltre. Un personaggio solo e solitario che non ha paura di mostrarsi fragile nel suo cinismo beffardo.

Stelle o sparo, il nuovo fumetto di Nova - Smemoranda

Il perno centrale di questa storia è racchiusa nell’animo e nella psiche di Stella. Non solo ci racconta la vacanza ma si ritrova ad analizzare se stessa, e il suo personaggio di trentenne insoddisfatta della propria vita, che rischia di finire in un vortice sempre più nero. Dall’altro lato ci saranno figure inaspettate ad attenderla, che magari la capiscono o che si sentono come lei e la solitudine può finire per sembrare sempre più lontana.

Lo stile e il formato della grafica utilizzata sembrano quasi somigliare a dei tatuaggi dal taglio pop che, sotto questo punto di vista, può conquistare o meno a seconda degli amanti di questo tipo di illustrazione. I disegni ricordano quelli di Freezer, un fumetto sempre targato Bao Publishing ma con dei sottolivelli di trama e storia che sembrano seguire il filone di Zerocalcare. Ovviamente, per come viene posto sembra quasi facile fare questo tipo di paragone e dire che sembra una cosa raffazzonata in alcuni punti specialmente se si prende come metro e parametro il cinismo e le cose dirette che Stella dice e/o pensa. Ovviamente non mi sento di fare un paragone, ne lo farei perché non è mia abitudine ma la storia risulta un mix di cose che potenzialmente potevano essere e non sono state.

Il libro ci racconta la storia di una ragazza comune, che potrebbe essere anche una di noi. Una ragazza che non riesce a dare un senso alla propria vita e che cerca di trovare spiegazioni a tutto il resto per cercare di spiegare anche un briciolo di sé stessa. Per questo la voglia di fuggire dal quotidiano e la conoscenza di un bambino che la cambierà drasticamente. A onor del vero che a volte sono proprio le piccole cose a cambiarci, quando meno ce lo aspettiamo. La storia, tra flashback e la vacanza odierna si ritrova ad essere una specie di diario per la nostra protagonista seppur finisca per scendere in cliché e in una storia che sembra quasi incompleta o perfino ripetitiva. Infatti il tema non si mostra come una vera e propria novità e il mix che Nova cerca di dirci finisce per essere quasi superfluo nonostante le emozioni arrivino forti e chiare al lettore.

Nova, dall'autoproduzione al mainstream... sulle orme di Zerocalcare

Insomma, questa graphic novel finisce per dividere i lettori. A coloro a cui piace molto, ed altri a cui piace troppo poco. Io sono riuscita a sentirmi vicino alla protagonista emotivamente parlando, visto che in ogni caso Stella è una donna comune solo che a livello di storia mi ha colpito poco e, a tratti, è riuscito persino ad annoiare. Quindi empaticamente si ma a livello di storia no, non ci siamo granché.

Nova sarà capace di trascinarci nell’animo di una trentenne insoddisfatta mettendo a nudo tutte le sue insicurezze e debolezze in una vacanza strana, particolare, con personaggi bizzarri ma che consentiranno di cambiare anche gli animi più profondi. Siete pronti ad immergervi nella testa di Stella?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro Acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente se vi piacerebbe leggerlo. Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #546 – LA TERRA, IL CIELO, I CORVI DI STEFANO TURCONI E TERESA RADICE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, che spero possa incuriosirvi e piacervi. Siete pronti per una nuova lettura emozionante e ricca di significato? Vi sto parlando di questo libro che ho acquistato e che spero possa piacervi. A voi:

91i5azorujlTitolo: La Terra, il cielo, i corvi
Autore: Teresa Radice, Stefano Turconi
Pagine: 206
Data di uscita: 17 settembre 2020
Editore: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3CNg1jo
Trama: Tre uomini, un russo, un tedesco e un italiano, in fuga da una prigione russa alla fine della Seconda guerra mondiale. Non si capiscono tra di loro, ma soprattutto si riveleranno molto diversi da come appaiono. Il lento disvelamento dei loro segreti, mentre il tempo per mettersi in salvo si riduce sempre di più, porterà alla scoperta della verità più imprevedibile per uno di loro. Una storia interamente all’acquerello.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel bel mezzo della guerra. Un tedesco sta per fuggire da un campo di prigionia russa e l’italiano decide di seguirlo, pur conoscendo i rischi. Il tedesco non sembra prenderla bene, eppure trattiene con sé l’uomo. Il terzo che si aggiungerà a loro accade all’esterno del campo, ed è un giovane ragazzo russo, colto alla sprovvista dai due, viene costretto a seguirli ma si rivelerà particolarmente innocuo. Così parte l’avventura dei tre uomini in fuga che si capiscono poco l’un l’altro ma che si riveleranno essere molto più di ciò che nascondono dietro i loro silenzi o dietro le loro risposte dure.

Cosa succederà lungo il loro percorso? Riusciranno a trovare ciò che cercano ed essere finalmente liberi? Ci riusciranno tutti quanti assieme?

La terra, il cielo, i corvi e l'umanità | Recensione - Orgoglionerd

La trama è semplice, e piuttosto evasiva di ciò che andremo a leggere se non i personaggi in cui ci imbatteremo e l’ambiente in cui ci troviamo. Trovo che questo adattamento sia la cosa migliore perché ci si imbatte in un libro di cui sappiamo poco nonostante siamo a conoscenza della bravura dei due autori che la portano, quindi riponiamo nella storia molta fiducia.

La copertina è davvero molto bella, rappresenta una delle scene della storia e ci mostra in primo piano Attilio che si guarda indietro come fosse in attesa di qualcosa. Avanti a lui, i due uomini che sono con lui, gli altri soldati che sono alla ricerca della libertà o di qualche altra cos e che, assieme a lui, sperano di trovarla. Rappresentativa sicuramente della storia in questione. Per quanto riguarda, invece, il titolo cita un pensiero del giovane protagonista di ciò che resta quando lui si allontana da una persona che incontrerà lungo il suo percorso. E nel mezzo al nulla, fra la guerra, i soldati, il freddo e la neve restano solo la terra, il cielo e i corvi. Un titolo significativo nel contesto in cui viene utilizzato, quindi non potrete che restarne colpiti una volta che lo troverete all’interno del testo.

L’ambientazione è Russa e l’epoca si accentra lungo il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

La terra, il cielo, i corvi e l'umanità | Recensione - Orgoglionerd

I personaggi di questa storia sono i più disparati e diversi fra loro. Si amalgameranno bene per quanto riguarda la situazione complessiva in cui si trovano ma manca la fiducia e c’è sempre di mezzo il fatto che vengono da eserciti separati che sono perlopiù nemici, quindi la diffidenza non è mai troppa. Nonostante questo, non mancheranno momenti in cui questi personaggi si sentiranno più uniti e riusciranno a essere coalizzati e/o a parlare delle loro esperienze personali. Ho trovato l’unione singolare e originale ma ben fatta.

Attilio sembra un uomo visti i disegni ma è soltanto un giovane ragazzo di ventiquattro anni. Riflette molto sulla vita che ha attorno e su ciò che lo ha portato ad essere così sia emotivamente che fisicamente. E’ riflessivo e amava molto la sua famiglia di origine nel suo piccolo paese in Italia, che gli manca incredibilmente. Se la cava con la lingua tedesca, per cui riesce a farsi comprendere abbastanza dall’uomo tedesco e parla in Italiano con il russo, dove in questo caso è lui a capirlo. Un personaggio solitario, emotivo ma allo stesso tempo forte.

La terra, il cielo, i corvi di Teresa Radice e Stefano Turconi | Wander  Allen

Il perno centrale del volume è la libertà, ovvero la cosa che accomuna tutti e tre i personaggi della storia. Più di ogni cosa, sicuramente al protagonista principale del racconto.

Lo stile e la grafica utilizzate all’interno della storia sono molto semplice. Lo stile di Stefano è inconfondibile per chi ha già letto altri volumi degli autori, stavolta il tutto avvolto da colori pastello macchiato quasi come fosse acquerello. I disegni hanno una colorazione abbastanza chiara sui disegni anche se verremo anche avvolti d colori più scuri quando la guerra si accentra attorno ai personaggi principali o se sono particolarmente in difficoltà. Ho trovato la storia particolare, coinvolgente e delicata.

Il tutto si svolge sotto la narrazione dell’italiano, Attilio, su diversi livelli temporali: quando era bambino in cui nascono i ricordi di sua mamma e il rapporto con suo padre, o il periodo in cui era già grande abbastanza per il primo amore, così come per partire per la guerra; ovviamente il tempo attuale in cui racconta l’avventura con i compagni che non avrebbe voluto veramente al proprio fianco. I tre livelli sono gestiti molto bene, senza confusione e vengono incastonati nei momenti in cui Attilio si sente particolarmente preso da qualcosa, da dei dettagli e da delle sensazioni che lo portano indietro nel tempo.

Il tratto storico è evidente all’interno del volume. Si vede che gli autori hanno studiato e hanno preso dei riferimenti e delle fonti storiche, che durante il lock down in cui è stato elaborato, era anche difficile da reperire. Nonostante questo, hanno elaborato scene e luoghi della Russia, così come i riferimenti storici alla fine del libro che vi toccheranno da vicino una volta terminato di leggere il volume.

L’unica pecca del volume è la mancanza di sottotitoli. Almeno nella versione digitale che ho letto, manca e non risulta una cosa particolarmente buona per una persona che vuole avere una lettura bene o male fluida dal punto di vista della storia. Se fosse stato “meno” lingua straniera all’interno del volume e più comprensivo già sarebbe stato meglio a livello generale della storia stessa. Comprendo, però, il punto di vista della scelta effettuata: laddove neanche il lettore riesce a comprendere la lettura, è lì che anche l’italiano non arriva a capire ciò che gli succede attorno. E questo ci riporta ad entrare, magari, più in empatia con il protagonista anche se credo dipenda dai casi.

La terra, il cielo, i corvi di Teresa Radice e Stefano Turconi | Wander  Allen

Il libro è un libro che ci parla di tantissime cose: della guerra, dei sentimenti e delle emozioni che si provano quando si è sempre a un passo dalla fine, della fiducia e del fatto che siamo tutti uguali è solo l’odio a renderci così cattivi. Un libro che ci regala riflessioni, e che consiglio di certo.

Stefano Turconi e Teresa Radice scrivono e illustrano una storia che nasce quasi come una barzelletta, con un italiano, un russo e un tedesco che non si capiscono e che non vogliono neanche capirsi, anzi non ci si impegnano affatto. Nonostante questo la loro unione porterà a scuotere gli animi degli altri che si troveranno di fronte a persone che non si sarebbero mai aspettati, creando un mix esplosivo, emozionante e a tratti anche divertente.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere io come sempre vi aspetto con commenti e tanto altro. Un abbraccio!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #543 – PELLE D’UOMO DI HUBERT E ZANZIM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. E questa volta è una graphic novel quella di cui voglio parlarvi. E’ una storia originale e particolare di cui voglio assolutamente parlare e che spero prendiate in considerazione. Edito Bao Publishing, spero possa affascinare anche voi e che possa catturarvi. Ecco che ve ne parlo:

716dfrzr0nsTitolo: Pelle d’uomo
Autori
: Hubert, Zanzim

Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 15/04/2021
Formato e rilegatura: Cartonato 21 X 28
Pagine: 160
Edizione: Prima ristampa
Link d’acquisto: https://amzn.to/3GH5MjE
Trama: Bianca e Giovanni sono promessi in sposi, ma non si conoscono. Il matrimonio è visto solo come una transazione d’affari, ma la giovane non ci sta, vuole conoscere l’uomo che sposerà. Così la sua madrina le confida che nella loro famiglia c’è un segreto che le donne si tramandano: una pelle d’uomo, per muoversi indisturbate nel mondo dei maschi. Bianca la indossa, diventa Lorenzo, e scoprirà un mondo che mai avrebbe immaginato.
Dall’immaginazione del compianto Hubert e dalla matita del bravissimo Zanzim, un libro importante, che sconvolge gli stereotipi e getta luce sull’ipocrisia dei rapporti tra i generi. Una storia geniale e necessaria.

RECENSIONE

La storia ha inizio al palazzo di Bianca. Lei è promessa sposa ad un uomo, Giovanni, che non ha mai visto. Il matrimonio con questo giovane è l’unica cosa che consente una transazione d’affari cospicua per la sua famiglia. Ma Bianca non vuole un uomo che non ama e vorrebbe conoscere meglio Giovanni prima di sposarlo per davvero. E’ la sua madrina a compiere qualcosa che può avvicinare la ragazza al suo futuro marito ed è legato ad un segreto che la famiglia di Bianca tramanda da generazioni: una pelle d’uomo di nome Lorenzo, nascosta in un baule e che è di Bianca per diritto. Quello che non si aspetta è che con Lorenzo riesca a far uscire la parte migliore di Giovanni, in ogni sua forma.

Piacerà a Bianca, quello che scoprirà di Giovanni? Vorrà ancora sposare quest’uomo dopo averlo conosciuto meglio o la cosa finirà per peggiorare la loro situazione? Cosa cambierà dopo che Bianca indossa i panni e conduce la vita di Lorenzo per un po’?

Pelle d'Uomo - Hubert, Zanzim e gli stereotipi di genere

La trama della storia non è particolarmente lunga e si adatta bene per riassumere una graphic novel. In genere per molte storie simili sono ancora più corte quindi non posso che dirmi soddisfatta del mix che ne è uscito. E’ una trama che incuriosisce e che vi permetterà di avvicinarvi ad una storia che tocca tematiche importanti e spesso sottovalutate. 

La copertina è meravigliosa e propone in tutto e per tutto ciò che ci troveremo a leggere. Bianca che indossa la pelle di Lorenzo e impersona lui in ogni sua forma, in ogni suo movimento così come per ogni altra cosa. Non poteva essere creata copertina migliore di questa, su questo non v’è dubbio e dopo aver letto il volume capirete ciò che vi dico. Il titolo è diretto ma non poteva crear un connubio migliore con la copertina. Devo ammettere che non avendo letto la trama prima di leggere il volume, ero rimasta perplessa di ciò che si sarebbe voluto rappresentare con questa storia, invece devo dire di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.

L’epoca è Medioevale, in una Firenze di allora in cui le donne erano costrette a sposarsi per affari e per la famiglia, non per amore. 

Pelle d'Uomo, il graphic novel pluripremiato arriva anche in Italia

I personaggi di questa storia sono diversi e variegati. Si passa da quelli secondari come le amiche di Bianca e la madrina e il fratello ai personaggi principali di questa storia e protagonisti di ciò che ci troveremo davanti. Questi sono dei bei personaggi secondari e tessono una sotto-trama che non passerà inosservata. Specialmente per quanto riguarda la madrina che porge l’abito a Bianca e le permette di scoprire tante cose di sé stessa e su come gira il mondo, così come il fratello che cerca di inneggiare all’abominio e porge la religione come unica scelta in cui le donne non devono mostrarsi e non devono essere volgari. Questo permetterà a Bianca di aprirsi ancor di più e di vedere il mondo a 360° per quanto le è possibile all’interno della sua cittadina.

Bianca è una ragazza curiosa nei riguardi dell’amore oltre che nella vita in generale. E’ una donna dolce, gentile e semplice e vorrebbe sposarsi per amore, conoscere l’altra parte e non per convenienza della sua famiglia. E’ un personaggio peculiare, che nasce come timido e chiuso ma che matura e si sviluppa pagina dopo pagina, interagendo con le persone che ha vicino sia in veste di Bianca, sia come Lorenzo. Lorenzo è ciò che è Bianca non ha ma che allo stesso tempo è. Lorenzo è un ragazzo ingenuo, buono, timido ma che si rivela presto intraprendente e sicuro di sé, vista la sua avvenenza. E’ un ragazzo che non ha paura di interagire con gli altri seppur Bianca si trovi in un corpo che non è il suo e che non le appartiene. Due personaggi del sesso opposto ma che compensano l’uno la parte dell’altro meravigliosamente e in maniera che persino il lettore riesca a dimenticare che talvolta sono la stessa persona.

Giovanni è il futuro marito di Bianca e inizialmente si presenta quasi come un poco di buono, uno con cui Bianca sicuramente soffrirà. E’ quando Giovanni conosce Lorenzo che le cose cambiano e si evolvono portando la conoscenza di Giovanni sotto un aspetto differente, inaspettato che scopriremo innamorato di Lorenzo e non particolarmente felice di voler sposare Bianca. Quello che non sa è che sono la stessa persona.

Graphic novel: storia di un abito che anziché fare il monaco rende libera  una coppia di sposi – ilLibraio.it

Il perno centrale della storia è lo sposalizio senza amore, è la scoperta dello stesso, della propria sessualità e dell’amore incondizionato seppur nei panni di qualcun altro. E’ una storia alla scoperta di sé stessi, dell’amore e di tutto ciò che circonda e riguarda l’amore in ogni sua forma. Un fulcro vasto che accoglie e abbraccia diverse tematiche.

Lo stile e la grafica utilizzate all’interno della graphic novel è molto semplice, lineare dai colori color pastello. Si passa a colori più scuri nei momenti decisivi e dai toni chiari quando tutto sembra muoversi più leggero. La peculiarità che fin dall’inizio colpisce il lettore e che lungo tutto il libro non si riesce a dare una vera e propria spiegazione è il colore della pelle di Bianca. Probabilmente così creata per dare l’effetto che con la pelle di Lorenzo possa esserci differenza e senza altri motivi ma dal quale non si può fare a meno di notare la differenza – visto che tutti gli altri hanno una pelle che tende al rosa e nessuno sia bianco latte; questa cosa sembra quasi penalizzare Bianca in virtù del fatto che anche Lorenzo sembri quanto di più simile agli altri. Ma probabilmente è solo un punto di vista marginale ed estremamente soggettivo.

Per quanto riguarda le tematiche affrontate, sono felice che ci sia quanto più modernità in questa storia e che ci sia amore, seppur nella Firenze Medioevale ovviamente si trovano anche tutte le difficoltà relative al caso. Infatti per Giovanni, amare un tipo come Lorenzo può essere pericoloso e portare perfino alla morte se non al fatto di essere emarginato dalla società. Oltre ad esserci una storia che accoglie e abbraccia la comunità LGBTQ+, ci troviamo anche di fronte alla gogna della chiesa che emargina la donna in quanto tentatrice, quasi come fosse un oggetto e non una persona; in più anche l’amore fra due uomini o fra due donne era visto come qualcosa di quanto più vicino al male. Per i tempi in cui è sviluppata la storia posso dire che su questo punto è stato fatto un buon lavoro ed è stato reso ancor più importante vista la voce di Bianca che prende posizione contro la chiesa e contro il credo del proprio fratello.

La cosa della “PELLE” però, per quanto sia stata strana e assurda non mi ha convinto a livello generale. Possibile che la stessa pelle di Lorenzo trasformi Bianca totalmente in un’altra persona e che l’altra che le è accanto non se ne accorga nemmeno in momenti particolarmente intimi? Questo punto è stato sviluppato come se la pelle prendesse parte del tutto e lo vediamo anche dal fatto che Bianca riesce ad utilizzare l’organo riproduttivo maschile come fosse il suo. Questo però resta comunque un mistero di come la pelle aderisca a Bianca e di come il tutto si sviluppi sotto questo punto di vista, quasi come se Lorenzo prendesse completamente piede e ci si dimenticasse di Bianca. Questa è stata la cosa che mi ha lasciata perplessa se presa in senso lato.

Ai fini della storia ho trovato per il resto tutto molto lineare, deciso e che mi ha coinvolto tantissimo. Ho apprezzato lo sviluppo e anche la scelta finale della storia che è apprezzabile e mette d’accordo l’una e l’altra parte. Quindi vi consiglio assolutamente la lettura di questo volume, non ve ne pentirete.

Pelle d'uomo, l'ultimo lavoro di Hubert – Lo Spazio Bianco

Il libro in questione è davvero un piccolo gioiello che spero possiate prendere in considerazione viste sia le tematiche affrontate, sia per come si sviluppa la storia in generale. Consiglio la lettura di questo volume, necessaria sotto certi punti di vista.

Hubert e Zanzim creano il giusto mix tra illustrazione e storia creando un libro che funziona e che trascina il lettore lungo un viaggio fatto di sentimenti, di forza di volontà, di scoperte di se stessi e della sessualità. Una storia che oscilla fra una profonda e intensa storia d’amore e un matrimonio che può essere solo tale ma che i due sapranno coronare al meglio delle loro possibilità.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

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Che ve ne pare? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, che vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #538 – EDWARD MANI DI FORBICE – QUALCHE ANNO DOPO DI KATE LETH E DREW RAUSCH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va questo mercoledì? Io spero tutto bene e nel frattempo vi porto una lettura leggera, veloce e che ci riporta indietro nel tempo, negli anni 90 in cui usciva questo meraviglioso film con Johnny Depp. Siete pronti a scoprire una graphic novel che ci porterà nel cuore dolce di Edward diversi anni dopo gli eventi del film? Ecco che ve ne parlo:

81rn0qqie9lTitolo: Edward Mani di forbice – qualche anno dopo
Autore: Kate Leth e Drew Rausch
Pagine: 160 
Prezzo: 19,90 Euro
Data di uscita: 6 luglio 2017
Editore: NPE Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vq1bgH
Trama: Fin da quando fu proiettato per la prima volta nei cinema, nel lontano 1990, Edward Mani di Forbice divenne un film di culto, lanciando un giovane e smunto Johnny Depp come attore di primo piano di Hollywood. Il protagonista era un “essere artificiale” creato da un inventore che lo amava come un figlio. Purtroppo il suo creatore morì prima di poterlo completare, lasciandolo così senza delle vere e proprie mani: con delle forbici provvisorie al posto delle dita. Il volto pallido di Edward, così, è pieno di ferite di taglio, come un bambino che non sappia ancora badare a se stesso. Questa opera non avrebbe potuto non assurgere a simbolo di una generazione: i tratti gotici perfettamente inseriti nei nostri giorni, la malinconica tristezza di un essere creato senza mani, e perciò in un certo senso senza anima, senza identità, che cerca se stesso nelle proprie debolezze e si riscopre più umano delle persone “vere”. Questo fumetto non è un pedissequo adattamento del film, che di per sé avrebbe avuto poco senso data la perfezione della pellicola. Si tratta invece di una storia nuova, poetica come l’originale, gotica e toccante. Sono passati tanti anni, ed Edward non è invecchiato di un giorno. Il suo è sempre lo stesso sguardo triste e pensieroso. Scopre che il suo inventore aveva anche un altro progetto nello scantinato e gli dà vita seguendo le istruzioni che trova sopra un diario. Ma la nuova creatura è di temperamento malvagio, e fugge. Comincia a spaventare gli abitanti della città che si rivolteranno una seconda volta contro Edward, credendo che sia lui la causa di tutto. La storia si apre con Mess, in tutto e per tutto identica alla sua nonna, Kim, che bussa al cancello di Edward e lo incontra. Lui la scambia per la donna che aveva amato un tempo, ma l’equivoco è presto chiarito. Insieme lotteranno contro la nuova creatura, e Mess riscoprirà quanto di vero ci fosse nelle fiabe che la nonna le raccontava quand’era piccola.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Edward nel castello. Non è invecchiato di un giorno e la sua peculiarità è sempre la stessa, oltre alla sua aria triste, sognante ma comunque rassegnata. Ben presto scopre che il suo stesso inventore aveva un vecchio progetto in porto mai portato a termine perché definito difettoso e, una volta messo in moto, il risveglio comincia a creare scompiglio all’interno della piccola cittadina. Solo Mess, nipote di Peggy, crede ancora in Edward e cerca di aiutarlo dandogli una possibilità.

Ma Mess è davvero l’unica ancora di salvezza che ha il nostro Edward per cercare di risultare pacifico agli occhi degli abitanti della città? Come fermeranno questa nuova macchina pericolosa in movimento per la città? Cosa succederà ad entrambi i protagonisti di questa storia?

Edward mani di forbice: un ritorno inaspettato – Lo Spazio Bianco

La trama rimanda molto al passato e ci mostra un recap di quanto ci siamo lasciati alle spalle nel passato. Ovviamente sembra parecchio lunga ma non racconta poi molto del volume che ci troveremo davanti. Nonostante questo, la storia ci mostra diversi anni dopo gli eventi del film e solo nelle ultime righe della trama sapremo di cosa ci parlerà questa storia. Incuriosisce sia per la storia in sé – perché c’è chi ha amato questo film e chi mente – sia perché ci riporta in maniera alternativa e diversa laddove avremo voluto non finisse mai.

La copertina è meravigliosa e rimanda tantissimo al film degli anni 90. Ovviamente si nota fin da subito, come potete anche vedere dalle immagini utilizzate che la copertina del volume nello stile del disegno è completamente differente dallo stile dei disegni all’interno del volume. A prescindere da questo trovo che la copertina sia significativa e che incuriosisce gli amanti del film e della storia. Il titolo è piuttosto basico e semplice rimandando anche in questo caso al 

La città così come l’anno di ambientazione, non vengono specificati all’interno del film, e di rimando anche qui non vengono ne menzionati ne specificati, anche se la nipote di Peggy è ormai adolescente e sembra essere ambientato ai giorni nostri.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo: recensione del fumetto | Isola  Illyon

I personaggi di questa storia non sono tantissimi anche perché la storia è breve e non consente una grande esplosione di personaggi, sia perché, in effetti è anche meglio così. Apprezzabili entrambi i personaggi principali che oltre alle peculiarità di ognuno trascinano le sorti della storia in maniera coinvolgente e decisa. Personaggi che vedremo in modo ricorrente oltre ai protagonisti sono Eli, la nuova macchina che doveva essere creata da colui che ha creato anche lo stesso Edward e la mamma di Mess che ha paura per lei, ricordando sua mamma e i suoi racconti che Edward possa essere pericoloso per la salute di sua figlia e la porta ad essere insistente e persino molesta.

Mess è determinata, sagace e furba. E’ la nipote di Peggy e vuole a tutti i costi la verità per se stessa e per ciò che sua madre cerca di nasconderle con tanta insistenza. E’ un personaggio duro, forte e coraggioso che continua a ribellarsi alla madre cercando di dimostrare, come sua nonna ai tempi, che Edward non è un pericolo per la società, anzi tutt’altro.

Edward è un personaggio adorabile, così come si presenta anche all’interno del film. Si diletta nel suo giardino con le sculture e passa il suo tempo principalmente nella sua villa scura e pericolante, pur non farsi vedere dal mondo esterno. Un personaggio dolce, sensibile e che ha una tremenda paura dell’esterno e della cattiveria delle persone.

Edward mani di forbice - Qualche anno dopo: il sequel a fumetti -  Nerdando.com

Il perno centrale del volume è proprio Eli, l’altra creatura partorita dalla mente del creatore di Edward e mai sviluppata fino in fondo perché danneggiato, ostile e malfunzionante. Nonostante questo, Edward decide di fare una prova, vista la sua solitudine e nel farlo crea un qualcosa che non si aspettava potesse ritorcersi in questa maniera all’interno del paese. Chi è Eli? E cosa combinerà una volta che avrà ripreso vita propria?

Lo stile e la grafica utilizzati per questa storia sono sicuramente peculiari e originali. La scrittura di Leth e il disegno di Rash creano una combo, dopo ben 27 anni dall’uscita del film, riuscitissima che conserva in un modo impressionante la dolcezza e il modo di fare che contraddistingue il protagonista principale, Edward.

Ad alternare e a far comprendere ciò che c’è dietro l’intera storia, sono i colori che passano dal vivace allo spento, in base alle situazioni o a che tipo di cose andremo a leggere. Basti vedere la differenza tra il personaggio di Edward e dove vive e l’esterno dove invece vive Mess in cui è tutto più vivo e colorato. Il disegno anche ha dei tratti assolutamente caratteristici che lo distinguono da qualsiasi altro tipo di disegno proposto fino ad ora: infatti Edward così come gli altri personaggi hanno gli occhi a palla o una particolare resa espressiva.

La storia si muove in un misto fra gotico e fiaba e regala una magia del tutto particolare a chi decide di immergersi nella lettura. A colpirvi ovviamente sarà Edward che, mosso dalla solitudine e dal fatto che non riesce a starsene per sempre solo, decide di riattivare una vecchia scoperta che, lo metterà in serio percolo. La lettura del volume è autoconclusiva ma so che è stato pubblicato soltanto il primo volume che racchiude 5 capitoli. In totale sono dieci che verranno compresi, si spera al più presto anche in Italia, in un secondo volume.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo”: un fumetto di Kate Leth e Drew  Rausch – nonsologotica

Questa graphic novel è un piccolo gioiello per chi ha amato il film e che vi consiglio di leggere. Una storia emozionante, leggera e piacevole che non riuscirete a smettere di leggere se non una volta finito.

Kate Leth e Drew Rausch ci riportano indietro nel tempo con questo amore di graphic novel che ci mostra sia come potrebbe essere stato un ipotetico futuro di Edward, sia come la magia di quel film incanti anche adesso. Una storia che ci trascina in un magico mondo dolce e pericoloso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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A presto,

Sara ©