RECENSIONE #538 – EDWARD MANI DI FORBICE – QUALCHE ANNO DOPO DI KATE LETH E DREW RAUSCH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va questo mercoledì? Io spero tutto bene e nel frattempo vi porto una lettura leggera, veloce e che ci riporta indietro nel tempo, negli anni 90 in cui usciva questo meraviglioso film con Johnny Depp. Siete pronti a scoprire una graphic novel che ci porterà nel cuore dolce di Edward diversi anni dopo gli eventi del film? Ecco che ve ne parlo:

81rn0qqie9lTitolo: Edward Mani di forbice – qualche anno dopo
Autore: Kate Leth e Drew Rausch
Pagine: 160 
Prezzo: 19,90 Euro
Data di uscita: 6 luglio 2017
Editore: NPE Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vq1bgH
Trama: Fin da quando fu proiettato per la prima volta nei cinema, nel lontano 1990, Edward Mani di Forbice divenne un film di culto, lanciando un giovane e smunto Johnny Depp come attore di primo piano di Hollywood. Il protagonista era un “essere artificiale” creato da un inventore che lo amava come un figlio. Purtroppo il suo creatore morì prima di poterlo completare, lasciandolo così senza delle vere e proprie mani: con delle forbici provvisorie al posto delle dita. Il volto pallido di Edward, così, è pieno di ferite di taglio, come un bambino che non sappia ancora badare a se stesso. Questa opera non avrebbe potuto non assurgere a simbolo di una generazione: i tratti gotici perfettamente inseriti nei nostri giorni, la malinconica tristezza di un essere creato senza mani, e perciò in un certo senso senza anima, senza identità, che cerca se stesso nelle proprie debolezze e si riscopre più umano delle persone “vere”. Questo fumetto non è un pedissequo adattamento del film, che di per sé avrebbe avuto poco senso data la perfezione della pellicola. Si tratta invece di una storia nuova, poetica come l’originale, gotica e toccante. Sono passati tanti anni, ed Edward non è invecchiato di un giorno. Il suo è sempre lo stesso sguardo triste e pensieroso. Scopre che il suo inventore aveva anche un altro progetto nello scantinato e gli dà vita seguendo le istruzioni che trova sopra un diario. Ma la nuova creatura è di temperamento malvagio, e fugge. Comincia a spaventare gli abitanti della città che si rivolteranno una seconda volta contro Edward, credendo che sia lui la causa di tutto. La storia si apre con Mess, in tutto e per tutto identica alla sua nonna, Kim, che bussa al cancello di Edward e lo incontra. Lui la scambia per la donna che aveva amato un tempo, ma l’equivoco è presto chiarito. Insieme lotteranno contro la nuova creatura, e Mess riscoprirà quanto di vero ci fosse nelle fiabe che la nonna le raccontava quand’era piccola.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Edward nel castello. Non è invecchiato di un giorno e la sua peculiarità è sempre la stessa, oltre alla sua aria triste, sognante ma comunque rassegnata. Ben presto scopre che il suo stesso inventore aveva un vecchio progetto in porto mai portato a termine perché definito difettoso e, una volta messo in moto, il risveglio comincia a creare scompiglio all’interno della piccola cittadina. Solo Mess, nipote di Peggy, crede ancora in Edward e cerca di aiutarlo dandogli una possibilità.

Ma Mess è davvero l’unica ancora di salvezza che ha il nostro Edward per cercare di risultare pacifico agli occhi degli abitanti della città? Come fermeranno questa nuova macchina pericolosa in movimento per la città? Cosa succederà ad entrambi i protagonisti di questa storia?

Edward mani di forbice: un ritorno inaspettato – Lo Spazio Bianco

La trama rimanda molto al passato e ci mostra un recap di quanto ci siamo lasciati alle spalle nel passato. Ovviamente sembra parecchio lunga ma non racconta poi molto del volume che ci troveremo davanti. Nonostante questo, la storia ci mostra diversi anni dopo gli eventi del film e solo nelle ultime righe della trama sapremo di cosa ci parlerà questa storia. Incuriosisce sia per la storia in sé – perché c’è chi ha amato questo film e chi mente – sia perché ci riporta in maniera alternativa e diversa laddove avremo voluto non finisse mai.

La copertina è meravigliosa e rimanda tantissimo al film degli anni 90. Ovviamente si nota fin da subito, come potete anche vedere dalle immagini utilizzate che la copertina del volume nello stile del disegno è completamente differente dallo stile dei disegni all’interno del volume. A prescindere da questo trovo che la copertina sia significativa e che incuriosisce gli amanti del film e della storia. Il titolo è piuttosto basico e semplice rimandando anche in questo caso al 

La città così come l’anno di ambientazione, non vengono specificati all’interno del film, e di rimando anche qui non vengono ne menzionati ne specificati, anche se la nipote di Peggy è ormai adolescente e sembra essere ambientato ai giorni nostri.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo: recensione del fumetto | Isola  Illyon

I personaggi di questa storia non sono tantissimi anche perché la storia è breve e non consente una grande esplosione di personaggi, sia perché, in effetti è anche meglio così. Apprezzabili entrambi i personaggi principali che oltre alle peculiarità di ognuno trascinano le sorti della storia in maniera coinvolgente e decisa. Personaggi che vedremo in modo ricorrente oltre ai protagonisti sono Eli, la nuova macchina che doveva essere creata da colui che ha creato anche lo stesso Edward e la mamma di Mess che ha paura per lei, ricordando sua mamma e i suoi racconti che Edward possa essere pericoloso per la salute di sua figlia e la porta ad essere insistente e persino molesta.

Mess è determinata, sagace e furba. E’ la nipote di Peggy e vuole a tutti i costi la verità per se stessa e per ciò che sua madre cerca di nasconderle con tanta insistenza. E’ un personaggio duro, forte e coraggioso che continua a ribellarsi alla madre cercando di dimostrare, come sua nonna ai tempi, che Edward non è un pericolo per la società, anzi tutt’altro.

Edward è un personaggio adorabile, così come si presenta anche all’interno del film. Si diletta nel suo giardino con le sculture e passa il suo tempo principalmente nella sua villa scura e pericolante, pur non farsi vedere dal mondo esterno. Un personaggio dolce, sensibile e che ha una tremenda paura dell’esterno e della cattiveria delle persone.

Edward mani di forbice - Qualche anno dopo: il sequel a fumetti -  Nerdando.com

Il perno centrale del volume è proprio Eli, l’altra creatura partorita dalla mente del creatore di Edward e mai sviluppata fino in fondo perché danneggiato, ostile e malfunzionante. Nonostante questo, Edward decide di fare una prova, vista la sua solitudine e nel farlo crea un qualcosa che non si aspettava potesse ritorcersi in questa maniera all’interno del paese. Chi è Eli? E cosa combinerà una volta che avrà ripreso vita propria?

Lo stile e la grafica utilizzati per questa storia sono sicuramente peculiari e originali. La scrittura di Leth e il disegno di Rash creano una combo, dopo ben 27 anni dall’uscita del film, riuscitissima che conserva in un modo impressionante la dolcezza e il modo di fare che contraddistingue il protagonista principale, Edward.

Ad alternare e a far comprendere ciò che c’è dietro l’intera storia, sono i colori che passano dal vivace allo spento, in base alle situazioni o a che tipo di cose andremo a leggere. Basti vedere la differenza tra il personaggio di Edward e dove vive e l’esterno dove invece vive Mess in cui è tutto più vivo e colorato. Il disegno anche ha dei tratti assolutamente caratteristici che lo distinguono da qualsiasi altro tipo di disegno proposto fino ad ora: infatti Edward così come gli altri personaggi hanno gli occhi a palla o una particolare resa espressiva.

La storia si muove in un misto fra gotico e fiaba e regala una magia del tutto particolare a chi decide di immergersi nella lettura. A colpirvi ovviamente sarà Edward che, mosso dalla solitudine e dal fatto che non riesce a starsene per sempre solo, decide di riattivare una vecchia scoperta che, lo metterà in serio percolo. La lettura del volume è autoconclusiva ma so che è stato pubblicato soltanto il primo volume che racchiude 5 capitoli. In totale sono dieci che verranno compresi, si spera al più presto anche in Italia, in un secondo volume.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo”: un fumetto di Kate Leth e Drew  Rausch – nonsologotica

Questa graphic novel è un piccolo gioiello per chi ha amato il film e che vi consiglio di leggere. Una storia emozionante, leggera e piacevole che non riuscirete a smettere di leggere se non una volta finito.

Kate Leth e Drew Rausch ci riportano indietro nel tempo con questo amore di graphic novel che ci mostra sia come potrebbe essere stato un ipotetico futuro di Edward, sia come la magia di quel film incanti anche adesso. Una storia che ci trascina in un magico mondo dolce e pericoloso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Amavate Edward Mani di Forbice? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #536 – LE RAGAZZE DEL PILLAR V1 DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi e stavolta vi parlo di un volumino interessante oltre che firmato Bao Publishing. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta e di cosa parla questo volume dalla copertina meravigliosa? Ecco a voi:

915bxa6bv-lTitolo: Le ragazze del Pillar v.1
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Pagine: 152
Data di uscita: 7 novembre 2019
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oyftu0
Trama: Gli autori de «Il porto proibito» vi invitano ad attraccare nuovamente a Plymouth, a conoscere meglio le ragazze del Pillar to Post, a lasciarvi sedurre dalle loro storie.

RECENSIONE

La storia si divide in dei racconti davvero interessanti che seguono la scia de Il porto Proibito ma che possono essere lette autonomamente a parte. Le ragazze del Pillar ci porta di nuovo in quel mondo, riprendendo le storie riguardanti le ragazze che vivono e lavorano al Pillar, un bordello di Playmouth. Le ragazze emarginate dalla società sono prostitute per marinai di un certo rango e vivono sotto lo stesso tetto guadagnandosi da vivere così come le è possibile. Sono donne forti, coraggiose, ironiche che vorrebbero una vita diversa da quella che hanno, desiderandola, sognandola cercando di vivere delle piccole avventure importanti per loro.

Cosa succederà all’interno del Pillar? Cosa cambierà fra le ragazze? A quali consapevolezze giungeranno le bellissime e formose donne del Pillar?

BAO Publishing presenta Le ragazze del Pillar - ComixIsland

La trama, scarna e decisamente breve non dice praticamente quasi nulla al lettore. Riesce però a mantenere un alone di curiosità specialmente per chi ha letto in precedenza il volume dei due autori, riportando l’attenzione sullo stesso mondo ma con protagonisti differenti dal solito. Poteva introdurre maggiormente il volume, questo è certo, ma cosa si può dire di un albo suddiviso in racconti? Si finirebbe per dire troppo, quindi forse è meglio così.

La copertina della storia è qualcosa di unico e inimitabile. Vediamo le ragazze protagoniste delle due storie al centro di tutto, che predominano la scena, assieme all’uomo che proteggerà il Pillar da molestatori eventuali e che troveremo all’interno della prima storia. E’ una copertina ricca di dettagli, che mostra le donne all’interno della struttura così come mostra la visione del mondo dalla finestra, il mare e le navi che partono o attraccano al molo. Il titolo è l’epicentro di tutta la storia, anche perché è d loro che si parlerà: delle Ragazze del Pillar. Due racconti di due donne coraggiose e rivoluzionarie, che cercheranno di cambiare la loro vita. Il connubio fra titolo e copertina è perfetto e rende curiosa la storia sin dal primo approccio visivo.

L’ambientazione è sempre Playmouth, in Inghilterra, una città di mare in cui grandi vascelli approdano e si fermano cercando un porto sicuro sul quale approdare. L’epoca si aggira attorno al 1810 e continua ad aggirarsi attorno a questi anni, come per quanto riguardava Il porto proibito ovviamente.

PASSIONE FUMETTI: Teresa Radice & Stefano Turconi, dal Porto proibito al  Circolo dei Lettori - CentoTorri

I personaggi e le protagoniste di questa storia sono le donne e le ragazze che vivono al Pillar, donne che danno ristoro e divertimento ai marinai e si guadagnano da vivere in questo modo. Entrambe le donne, così differenti fra loro, unite da un destino che le accomuna e dalla vita sotto lo steso tetto, sognano una vita differente e cercano di lottare per una vita migliore.

June ha i tratti orientali, un viso dolce con sempre un fiore tra i capelli. E’ coraggiosa, pronta all’avventura e disposta a fare qualsiasi cosa per aiutare il suo amico Tané, arrivato da terre indigene e pronto a proteggere le donne del Pillar da degli approfittatori o da uomini molesti. In cambio promette al giovane ragazzo che la corteggia che potrebbe persino sposarlo.

Lizzie è una donna bionda, dai suntuosi capelli ricci e da una parlantina non indifferente. E’ una donna che vorrebbe sposare un uomo che la renda felice e che quando si ritrova dei strani inviti da un uomo che sembra un topo da biblioteca, si ritrova ad accettare. Non è usata come un semplice oggetto e si sente finalmente apprezzata per ciò che è. Riuscirà a farsi valere?

Le ragazze del Pillar, ritorno a Plymouth | Intervista

Il perno centrale di questa storia sono le giovani, belle e sensuali ragazze del Pillar. Una delle ragazze che vorrebbe liberare un caro amico, l’altra che vorrebbe innamorarsi e sposarsi ma per il suo lavoro è difficile anche solo pensare di aspirare a tanto. Cosa succederà alle due giovani? Riusciranno ad esaudire i loro desideri e a farsi valere, in una società che cerca di denigrarle sempre di più?

Lo stile e la grafica utilizzati per questo volume si dividono con maestria e leggerezza fra i due autori. Laddove Teresa Radice ci permette di viaggiare sulle onde di una storia di donne che, nei primi anni dell’800 erano emarginate, al limite della società ed erano costrette per vivere a concedersi agli uomini, Stefano Turconi gli dona i colori e le linee leggiadre e meravigliose che solo lui riesce a disegnare. L’albo questa volta, rispetto alla precedente storia in bianco e nero si presenta a colori in tutta la sua bellezza dona ancor più luce da colori tenui, sul pastello, davvero molto leggeri.

Laddove la penna di Teresa Radice e le storie che ricava per questi personaggi sono sia adatte al periodo ed anche in qualche modo rivoluzionarie, i disegni e i colori di Stefano Turcone rendono la storia ancor più magica, leggera e delicata, senza appesantire o rendere volgare la storia. Infatti con il fatto che si parla di un bordello e le protagoniste sono prostitute, sarebbe facile cadere in un contesto volgare e poco fine, invece sia i disegni che il resto della storia risultano leggere e fini. Le due storie prendono due personaggi casuali all’interno della storia

I due racconti vi entreranno nel cuore. Personalmente ho preferito il secondo al primo ma sono entrambi molto belli, dolci e delicati. E sappiate che fra qualche giorno uscirà il secondo volume de Le ragazze del Pillar con delle storie su altre ragazze in questa struttura che non vedo l’ora di scoprire e leggere per saperne di più su di loro.

BAO: Le ragazze del Pillar tra le novità di settembre | Fumetti -  BadTaste.it

Nel corso della lettura non possiamo fare a meno di chiederci a cosa andremo incontro. Una graphic novel che arriva dritta al cuore e che ci permetterà di conoscere al meglio le ragazze del Pillar e ci permetterà che entrino a passo leggero nel cuore del lettore.

Stefano Turconi e Teresa Radice ci portano tra terra e mare alla ricerca del futuro di donne che non hanno mai avuto troppo dalla vita. Un bordello di donne che vorrebbero solo essere considerate, le storie delle loro vite e delle avventure in uno scenario marittimo. Siete pronti ad ascoltarle?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #531 – LE MALERBE DI KEUM SUK GENDRY-KIM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come continua la settimana? Siete pronti per il week end? Oggi vi porto un nuovo libro che spero possa incuriosirvi. Un’autobiografia semplice nelle illustrazioni ma che vi farà rabbrividire. Ecco a voi che ve ne parlo:

61lexyr7fllTitolo: Le malerbe
Autori: Keum Suk Gendry-Kim

Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 10/10/2019
Pagine: 488
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kW6e3B
TRAMA: La fumettista coreana Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato anni a questo racconto, basato sulla testimonianza diretta di una sopravvissuta, sul dramma delle comfort women, donne che – durante la guerra di conquista che il Giappone mosse contro Corea e Cina nei primi anni Quaranta del Ventesimo secolo – venivano vendute, rapite o costrette con l’inganno a lavorare come prostitute, violentate quotidianamente dai soldati. Questo libro è profondamente doloroso e rivanga un passato che spesso si è cercato di dimenticare o negare, ma che è importante conoscere e ricordare. Molto più che una biografia, Le malerbe è un racconto intimo e sentito, in cui anche la voce della narratrice è riconoscibile e importante, e si intreccia ai racconti, a volte comprensibilmente frammentari, di una donna che sente di non aver avuto un solo istante felice da quando è uscita dal ventre della madre, come dice lei stessa. Una lettura necessaria, che vi farà bene.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel 1996 a Longjing, un piccolo paese della Cina dove Okseon ormai anziana sta per partire con l’aereo. E’ da qui che si ritorna indietro nel tempo, nel 1934 in cui la piccola Okseon era davvero una piccola bambina che badava alla sua famiglia e ai suoi fratelli e che con difficoltà riuscivano a mantenersi. E’ per questo motivo che i genitori decidono di affidarla ad un uomo che le prospetta una vita felice: la scuola, gli studi, cibo e tutto ciò che lei aveva sempre sognato. Un sogno che però non si avvererà visto che il destino di Okseon si prospetta più difficile e crudele del previsto: ragazzine, adolescenti e donne che venivano rapite con l’inganno, costrette a prostituirsi, vendute come merce per divertire gli uomini che andavano in guerra.

Cosa succederà alla piccola ragazzina? Cosa subirà e come riuscirà a salvarsi da tutto questo? Riusciranno lei e le sue compagne, così come altre ragazzine a salvarsi e ad avere una vita dignitosa nonostante le abbiano private di ogni cosa?

Rialzarsi malgrado tutto: le Malerbe di Keum Suk Gendry-Kim | Tropismi

La trama, questa volta rispetto ai volumi precedenti della stessa casa editrice così come per tutte le graphic novel generalmente, è molto più lunga. La trovo giusta, incuriosisce e pone gli argomenti che verranno trattati in questa storia e che uno si aspetta di leggere. Vedendo la copertina così, senza leggere nulla non avrei mai pensato che la storia fosse stata così ma devo dire che la trama in questo caso è utile e ben composta.

La copertina è semplice, così come per quanto riguarda lo stile dell’intero volume. Infatti i tratti, i disegni e i colori sono in bianco e nero e così saranno per tutto il volume. In primo piano vediamo Okseon, la protagonista di questa storia drammatica in cui possiamo vederla da giovane e se si gira sul retro, possiamo vederla da anziana, così come viene anche riportata nel volume. Il titolo è originale e particolare oltre che, se pensato per la storia, davvero brutale. La malerba per chi non la conoscesse è una pianta infestante che va a danneggiare le piante di produzione agricola, finendo per danneggiarle. E’ così che probabilmente si sente Okseon lungo il corso della sua vita, si sente sola, venduta, sporca, usata, delusa e come lei, così tante altre ragazze e donne di quel tempo. Un titolo forte e significativo ma che rende molto bene l’idea.

L’ambientazione si aggira fra Giappone e Cina, partendo da Pusan, un piccolo villaggio, fino ad arrivare a Longjing. L’epoca parte dal 1934 in cui la piccola Okseon è ancora una bambina fino ad arrivare all’anno 1996.

Le Malerbe, storia di una comfort woman coreana. – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono diversi e molto spesso di passaggio, soprattutto per quanto riguarda la protagonista di questa storia, Okseon che si fa strada lungo la sua tortuosa vita dolorosa e nel cuore del lettore. Infatti è proprio la piccola Okseon a prendere tutto il panorama di questa storia difficile e dura da digerire. I personaggi importanti che si aggireranno con lei sono una piccola ragazzina che spesso si ritroverà con lei nel periodo difficile della sua vita e la bambina che la incontra ora che la cara Okseon vive in una casa di riposo.

Okseon è una donna forte, così come è stata coraggiosa da bambina. Una piccola creatura che voleva soltanto crescere come tanti altri, andare a scuola e avere magari le possibilità che avevano anche altre persone. Invece è finita nel vortice della guerra, rapita, venduta e sfruttata da soldati in guerra fin da prima che sviluppasse. Un dramma di una donna che si mette a nudo e che racconta con dolore ciò che ha subito e che non dimenticherà mai. Un animo potente, una donna forte e coraggiosa.

Le Malerbe: Yi Okseon e le "comfort women" - Mio caro fumetto...

Il perno centrale di questa storia è basato sulla testimonianza diretta di una donna sopravvissuta durante il periodo di guerra di conquista che il Giappone attuò verso Corea e Cina, negli anni quaranta. Le donne, venivano abusate, vendute, rapite e quant’altro e ciò che viene mostrato al lettore è la testimonianza di una di loro, che è riuscita a fuggire e a sopravvivere a tutto questo.

Lo stile utilizzato, così come la grafica sono molto semplici: è il bianco e il nero a predominare su tutto il volume, così come accade anche sulla copertina stessa del volume. E’ un volume che nella sua semplicità di colori e di stile di illustrazione riesce a rendere il dolore, la sofferenza e quanto hanno passato queste donne lungo questo tortuoso percorso difficile che la vita le ha imposto.

Una storia che inizia quasi come una semplice storiella per bambini ma che si trasforma presto in quanto di più crudo e difficile da digerire, ci sia. Infatti la storia parte con calma, con Okseon bambina per i campi, con i suoi fratelli e con la vita che una bambina in una famiglia di un villaggio con problemi di soldi può avere e si trasforma presto nella peggiore cosa che potesse mai capitarle. Infatti, sono anche i colori a scurirsi drasticamente mano a mano si procede nel volume perché è il nero a prevalere sul bianco e non viceversa, come era all’inizio. Le tematiche trattate all’interno del volume sono importanti e forti, che colpiscono molto nonostante sia illustrato in maniera del tutto basica e minimalista.

Le Malerbe, storia di una comfort woman coreana. – Lo Spazio Bianco

Il libro è la voce di una donna che racchiude quella di tante altre che hanno vissuto le stesse drammatiche cose e che ognuno di noi dovrebbe ricordare purché queste cose non accadano più. Un libro forte, difficile e doloroso, da leggere.

Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato diversi anni per raccontare e illustrare la dura e cruda storia di queste donne sfruttate e private di ogni cosa fin da bambine. Una lettura difficile ma necessaria, che mi sento di consigliare. Tutti dovrebbero leggere questo volume.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente cosa ne pensate! Vi aspetto come sempre e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #526 – HEARTSTOPPER V.4 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Una volta letto i volumi precedenti, torniamo con questo quarto volume nel pieno della dolcezza. Come non amare Nick e Charlie? Se avete letto i precedenti so che la state aspettando, se non l’avete letta è ora di farlo e di recuperare visto che qui vi parlo del 4 volume. Innanzitutto ringrazio la Mondadori Oscar Vault e ringrazio Miriam di Me and Books per aver organizzato anche questo evento. E’ davvero un piacere legger tutta la saga e spero possa incuriosirvi. A voi:

978880473942HIGTitolo: Heartstopper v.4
Autore: Alice Oseman
Data di uscita: 31 agosto 2021
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jy3CcG
Trama: Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Charlie si sente pronto a pronunciare le due fatidiche parole: “Ti amo”. Anche Nick prova lo stesso sentimento, ma ha qualche pensiero in più: non è ancora riuscito a dirlo a suo padre, e in più teme che Charlie soffra di disturbi alimentari. Mentre l’estate volge al termine e un nuovo anno scolastico sta per cominciare, i due ragazzi impareranno molte cose su cosa significhi amare.

RECENSIONE

La storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata. Charlie vorrebbe dire a Nick che lo ama ma ha paura che non sia ricambiato nonostante i due ormai stiano assieme da un bel po’ e che siano irrimediabilmente dolci e felici. Nick invece sembra essere preso da tutt’altro ed è preoccupato per la salute del suo ragazzo visto che lui gli ha confessato dei suoi disturbi alimentari inerenti l’anoressia. I due sembrano per un momento allontanarsi fino a che non decideranno di utilizzare l’arma più potente di tutte: il dialogo. 

Cosa succederà a Nick e Charlie? Riuscirà Charlie a farsi aiutare per i suoi problemi alimentari? Riuscirà Charlie a dire a Nick che lo ama da pazzi? Nick lo ama davvero tanto come sembra?

Cattura

La trama è breve, semplice ed efficace. Ovviamente trattandosi di una graphic novel la trama non può essere lunghissima e ovviamente non può neanche rivelare nulla di che. Anzi, in questo anche troppo dice e troveremo esattamente ciò che la trama stessa ci presenta. Non vi incuriosisce? Ovviamente spero che leggerete i volumi precedenti. 

La copertina di questa storia segue la linea dei volumi precedenti e segue anche l’originale stesso mantenendosi sulla linea delicata e dolce che contraddistingue l’intera saga della Oseman. Non le trovate adorabili le copertine? Io trovo che questa sia ancora più significativa visti i due ragazzi che si abbracciano e si tengono l’un l’altro oltre al fatto che si sostengono, come sempre. Il titolo mantiene la versione originale, come per quanto riguarda i precedenti e non è stata modificata ne sono stati aggiunti sottotitoli inutili. Grazie! Finalmente una serie che si contraddistingue.

L’ambientazione del volume è la stessa dei volumi precedenti, ci troviamo dove Nick e Charlie vivono, dove frequentano la scuola e dove si amano dolcemente; l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri, quindi sicuramente una storia contemporanea.

Cattura1

I personaggi di questa storia sono i medesimi dei volumi precedenti, ci sono Nick e Charlie, protagonisti indiscussi della serie e i loro amici, il gruppo che sembra essersi intensificato ancor di più nel terzo volume, con la gita di Parigi. Questi sono uno sfondo forte e determinato che aiuterà i due innamorati a non sentirsi soli.

Nick si trova immerso nella paura costante che possa succedere qualcosa a Charlie per il suo disturbo alimentare e nonostante possa fare ben poco per questo sa chiedere aiuto, sia per se stesso che aiutando la persona che è al suo fianco a capire quale siano i problemi e come risolverli.

Dall’altro lato c’è Charlie che ha paura di dire a Nick quanto lo ama ma al tempo stesso viene sommerso dai problemi che derivano dal fatto che non mangia molto. Queste cose nel corso della lettura tendono a peggiorare e Charlie si sentirà costretto a dover chiedere aiuto, come è giusto che sia.

I due personaggi mano a mano che si va avanti nel corso della lettura sembrano maturare e muoversi in qualcosa che li vede a spostarsi insieme, come coppia, non solo ognuno con la propria individualità.

Cattura2

Il perno centrale della storia stavolta sono l’amore che entrambi provano e che hanno paura di dirsi, così come i disagi alimentari di cui Charlie aveva parlato a Nick. Un mix potente, forte ed esplosivo che metterà i personaggi su un piano nuovo e del tutto nuovo. Siete pronti a scoprire come sono state affrontate queste cose dall’autrice e disegnatrice di questa graphic novel?

Lo stile e la grafica utilizzate in questo volume sono le stesse dei volumi precedenti. I disegni dai lineamenti dolci e teneri, il tutto esclusivamente in bianco e nero e il fatto che molte volte ci siano degli intermezzi come il diario di uno dei due o tutto ciò che accade ai due innamorati.

La storia inizia con Charlie che vorrebbe dire “Ti amo” a Nick ma non sa se lui ricambi, nonostante sia quasi assolutamente palese. Ovviamente viene affrontata la tematica in maniera importante e Charlie sembra aver sempre più paura di voler esprimere i propri sentimenti a Nick.

Per quanto riguarda Nick invece, si trova sempre più preoccupato per i disturbi alimentari di Charlie e cerca di aiutarlo quanto più possibile, cercando anche di insistere a parlare con i propri genitori di questo. Nick si sente sopraffatto da tutto questo, vorrebbe fare di più ma non può e Charlie deve decidere di prendere in mano la sua vita e di affrontare i propri problemi, seppur sia difficile.

Le tematiche affrontate dall’autrice sono sempre importanti, forti e piene di emozioni in cui tutti possono rispecchiarsi almeno una volta nella vita. Però in questo volume la cosa sembra essere pesante e nonostante io sia stata la prima ad essere aiutata per diversi problemi che ho avuto a livello di ansia, ho trovato la storia leggermente più pesante come se l’autrice voglia per forza insistere su diverse problematiche sociali e farle presenti per forza. Trovo che la serie sia unica nel suo genere e mi piace molto quanto viene esposto nei disegni e in tutto ciò che accade, però ho questo presentimento e spero non sia così. Ovviamente vedremo cosa accadrà nel quinto volume e vi saprò dire se poi tutto questo sarà confermato o meno.

Heartstopper saga: recensione

Il libro, quarto volume della serie di Graphic novel che mano a mano stanno giungendo in Italia, ci portano sentimenti ed emozioni sempre più importanti. Per quanto questo volume sia in qualche modo più importante dei precedenti, non mi sento di dare il voto massimo ovvero cinque. La Oseman sembra concentrarsi e sembra voler inculcare per forza all’interno dei volumi delle problematiche serie e laddove all’inizio ne ero entusiasta, così come vi ho anche annunciato prima, adesso sembra voler proprio calcare la mano, non so spiegarvi esattamente.

Alice Oseman ci porta sempre di più nel cuore dei due innamorati esponendo una serie di problematiche importanti che nessuno dovrebbe sottovalutare. L’importanza dell’aiuto, del saper riconoscere una difficoltà e di amare delle persone che ci vogliono bene veramente fanno si che questa storia funzioni. Una serie che mi sento di consigliare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Mi raccomando, seguite le altre recensioni qui, vi aspettiamo:

review party heartstopper


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Cosa ne dite? Avete letto i volumi precedenti a questo? Leggerete la saga? Io aspetto ovviamente vostra opinione al riguardo, tenetevi pronti!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #524 – SU UN RAGGIO DI SOLE DI TILLIE WALDEN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e buon mercoledì a tutti voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione, di un libro che ho acquistato in digitale e che spero possiate apprezzare. E’ un libro particolare e di sicuro originale. Edito Bao Publishing, vi parlo di questa enorme graphic novel. Ecco qui:

51ypp3vmg4lTitolo: Su un raggio di sole
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 26 novembre 2020
Pagine: 541
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zzWO4c
Trama: Mia si imbarca su una nave la cui missione è riparare edifici in rovina, ovunque nel cosmo. Mia ha un segreto, e una missione che non osa confessare al resto dell’equipaggio. Mentre impara a ricavarsi un posto nella strana famiglia in mezzo alla quale si è ritrovata, apprendiamo di ciò che le manca, e ciò che sta cercando. Tillie Walden racconta una space opera sui generis che esplora i sentimenti umani come se fossero spazi siderali, e ci restituisce un’umanità incapace di non amare, costruendo un libro lungo, ma perfettamente equilibrato. Un libro da tenere vicino al cuore dopo averlo letto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Mia che viene imbarcata su una nave spaziale la cui missione è riparare edifici in rovina in giro nello spazio. Mia proviene già a un’altra nave, solo che nessuno lo sa e lei sembra molto silenziosa al riguardo. Dall’altro lato ci sono tutti i compagni che incontrerà e con cui stringerà sia amicizia che con i quali si ritroverà ad aprirsi sempre più. I ricordi di Mia però, la portano dietro e ricorda spesso i momenti passati assieme a Grace nel periodo scolastico che le portano in mente ricordi e momenti in cui era un’altra, in cui era veramente felice.

Cosa è successo tra Mia e Grace? Perché Grace non è con lei a condividere la sua nuova esperienza nella riparazione di edifici? Cosa cambierà in Mia? Riuscirà a collaborare e a trovare degli amici veri su questa nuova nave spaziale?

La fantascienza fuori dagli stereotipi di Tillie Walden - Fumettologica

La trama è breve, semplice e giusta. Non spoilera nulla e nonostante si poteva essere leggermente più lunghi nella spiegazione vista la lunghezza non indifferente dell’opera, la trovo onesta e dettagliata quanto basta. Infatti la trama deve mettere curiosità, non spiegare tutto. Quindi lo trovo corretto.

La copertina è particolare, originale e unica nel suo genere dai colori cupi che però riflettono bene i colori utilizzati anche all’interno del volume stesso.  Quindi è una copertina che si adatta benissimo alla storia presentata e ci ritroviamo tutte le cose importanti per questa storia: Mia e Grace, la nave a forma di pesce che vedrete anche all’interno del volume e che non voglio spiegarvi,  il cielo e il pianeta sembrerebbe da dove proviene Grace. E’ una copertina che rispecchia la storia, quindi sicuramente da dei valori aggiunti al volume. Il titolo, nonostante possa sembrare poco chiaro a vedersi così, ha un suo significato che ritroverete all’interno del volume.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti. Sembra di essere in un post apocalittico sicuramente, infatti si fanno dei riferimenti anche alla Terra, così come ad altri pianeti che, nella mente dell’autrice potevano essere popolati ( o  che magari sarebbe bello se fosse stato così). Inoltre l’ambientazione si muove tra la nave spaziale su cui Mia si trova ora, e dove invece lei ha frequentato la scuola e ha conosciuto la sua amica Grace. Ovviamente avremo modo di viaggiare per lo spazio e scoprire posti nuovi, persino il pianeta da dove proveniva quest’ultima.

Su un raggio di sole - I sussurri della vita - Nerdando.com

I personaggi di questo volume sono diversi. Ci saranno diversi personaggi che circonderanno Mia e che si ritroveranno sia a cambiare che a maturare assieme a lei, sia per quanto riguarda il passato che ha vissuto, sia per quanto sta vivendo attualmente. Un mix di personaggi utilizzati che stupiscono e fanno parlare di sé, unici e diversi fra loro, con caratteristiche ben precise e determinate.

Mia è un personaggio che a primo acchito si mostra chiuso, schivo e anche molto indipendente e intraprendente. Non si lascia mettere i piedi in testa anche se si mostra con gli altri molto chiuso e schivo. In solitaria dimostra molto più di quanto sembri e si apre piano piano, con il passare delle pagine e come riesce a comprendere che può fidarsi delle persone che ha accanto. 

Grace, dall’altro lato è un personaggio molto più fragile, che nasconde molti segreti e che riesce ad aprirsi solo con Mia. Le piace leggere, le cose antiche, ama la sua famiglia nonostante sia molto lontana da casa. E’ leggera, spensierata e tiene molto alla sua collana che ha sempre addosso perché le ricorda la sua famiglia e il posto da cui proviene. E’ un personaggio timido e degno di nota.

Le peculiarità di questi due personaggi sta nel fatto che ci si può rispecchiare facilmente in entrambi e l’ho trovata una cosa molto bella. Personalmente ho preferito scoprire molto di più Grace anche se Mia non è da meno e combatte per tenere alto il suo caratterino.

Su un raggio di sole di Tillie Walden in libreria | Daruma View

Il perno centrale di questa storia è il rapporto che viene a crearsi fra Mia e Grace nonostante il contorno spaziale oltre che tutto sembra presentarsi su un piano apocalittico, un mondo strano, scombinato, unico e assolutamente bizzarro immersi nello spazio.

Lo stile e la grafica utilizzati sono sicuramente il pezzo forte del volume perché lo contraddistinguono. I colori vanno dal nero al rosa/fucsia per finire al blu. I stessi tipi di colore li ho riscontrati solo in un’altra opera, almeno fino ad ora e sto parlando de Le Black Holes di Borja González. La differenza però è che qui i colori sono molto più accesi, forti e accentuati rendendo il tutto meno effetto pastello e visivamente più incisivo. La storia ovviamente non c’entra niente, il paragone era solo a livello di colore.

La storia almeno all’inizio non riesce ad avere un vero sbocco e non si capisce dove si vuole andare a parare fino a che Mia non comincia a svelarsi e la storia fra lei e Grace esce allo scoperto, sia sentimentalmente che come legame affettivo vero e proprio. Sul piano del legame fra Mia e Grace il volume è autentico, vero e porta l’amore, l’amicizia e quanto di più vero ci sia fra due ragazze adolescenti. Qui entra in gioco anche la comunità LGBT+, a cui il libro si affaccia in punta di piedi e lo abbraccia rendendo il tutto dolce, inatteso e magico oltre che spaziale.

Per quanto riguarda il contorno della storia, nonostante la mole del libro sia considerevole, viste le 500 e più pagine resta confuso, poco chiaro e non del tutto spiegato a dovere. Infatti la storia all’inizio risulta confusa, poco chiara e non si  riesce veramente a comprendere dove vuole andare a parare. Infatti il fatto dei mondi, delle navicelle e del mondo speciale di Grace è accennato ma non spiegato in maniera da includere un quadro completo e lineare agli occhi del lettore. Ancora dopo averlo letto ho dei dubbi considerevoli che non mi riesco a spiegare completamente. Nonostante questo trovo che la lettura sia stata piacevole e interessante, dopotutto.

SU UN RAGGIO DI SOLE - PLAYHERO.IT BAO Publishing

Il libro è una “space opera” stravagante, ricca di sentimenti quasi spaziali. Un libro complesso, bizzarro ma allo stesso tempo dolce ed emozionante. Consiglio agli amanti delle graphic novel nello spazio che si aspettano una storia diversa dal solito ma comunque ricca di emozioni dolci.

Tillie Walden ci porta nello spazio con strane navi spaziali attraverso dei personaggi che si lasciano amare pagina dopo pagina. Una storia alternativa, bizzarra ma ricca di emozioni che si riveleranno lungo il corso della storia. Consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro questa graphic novel? Vi aspetto ovviamente, come sempre e vi auguro una buona giornata.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #520 – CIELO DI CILIEGIE DI JEF AERTS E SANNE TE LOO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Finalmente vi parlo di un nuovo libricino che spero possa colpire voi e i più piccoli, magari figli o per un bel regalo a dei bambini. E’ un libricino davvero adorabile, quindi perché non tentare? Io ringrazio tantissimo la casa editrice Camelozampa per l’invio e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

cielo-di-ciliegie-cover-web-scaled-1Titolo: Cielo di ciliegie
Autore: Jef Aerts e Sanne Te Loo.

Data di uscita: 3 giugno 2021
Pagine: 48 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2S471F2
Trama: Alcuni amici sono molto più che amici. Crescono come ciliegie gemelle attaccate allo stesso gambo. Adin e Dina sono degli amici così. Ma un giorno Adin e la mamma si trasferiscono in città, lontano dai ciliegi… Una storia su chi parte e chi ritorna e su come le vere amicizie possano durare per sempre.

Età di lettura: da 5 anni.

RECENSIONE

La storia è molto breve, semplice e leggera per i più piccoli. La storia di un’amicizia che unirà due bambini molto più di qualsiasi altra cosa. Adin e Dina sono amici da sempre, legatissimi e uniti sotto tutti gli aspetti possibili. Colgono assieme le ciliegie, passano il loro tempo assieme e si divertono l’uno con l’altra. Tutto fra loro potrebbe cambiare, però, quando Adin deve trasferirsi in città per via del lavoro dei suoi genitori.

Cosa succederà fra i due amici? Può durare un’amicizia anche da così lontani oltre che da così piccoli? Cosa li spinge mantenere solido ciò che hanno coltivato per tanto tempo, con amore e dolcezza?

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

La trama è breve e molto semplice ma assolutamente rappresentativa della storia che ci viene presentata. E’ una trama che mi ha conquistato fin dal primo momento e la dolcezza di quanto descritto viene riproposto poi anche all’interno. Una trama che conquisterà gli adulti ed anche i più piccoli.

La copertina è meravigliosa. Oltre a rappresentare la scena migliore all’interno di questa storia, rappresenta sia l’amicizia di Adin e Dina, sia il fatto dei ciliegi. Così per quanto riguarda il titolo. E’ una copertina dolce e caratteristica per questa storia così come lo è il titolo, intenso, dritto al punto e dolce come le ciliegie che porta. E’ un connubio interessante e davvero unico per un libro per bambini. Si presenta in un formato quadrato e più grande del formato normale, che saprà conquistarvi tra illustrazioni e la storia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, sono soltanto due e la storia è molto breve. Adin e Dina sono due bambini e molto dolci. Adin e Dina sono uniti dalle ciliegie e da molto altro. La loro amicizia vaga tra gli alberi di ciliegio a cui i due sono molto legati. Non sapremo molto di loro se non che sono molto uniti e lo saranno anche se la distanza porta Adin in città e lascia a lui una scia di ossi di ciliegie e a Dina un piccolo uccellino nero che le fa compagnia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra Adin e Dina. I due sono veramente legati e nonostante la lontananza, i due sapranno cosa vuol dire e sapranno spiegare cos’è l’amicizia molto più di quanto facciano gli adulti. Una storia molto breve ma sicuramente intensa.

Lo stile utilizzato è diretto, quasi poetico. Il libro, essendo un volume per bambini conquista per le sue illustrazioni in primis, che con i colori pastello tenue, regalano qualcosa di unico e incredibile. L’amicizia, tema centrale di questa storia, è la cosa migliore che si possa prendere in considerazione, specialmente all’età di questi  due giovani protagonisti. 

Ho trovato la lettura emozionante e leggera, così come consiglio questo piccolo volume a tutti i piccoli lettori che vogliono intraprendere una lettura unica e indimenticabile. Regalate questo volume ai più piccoli, perché ne vale davvero la pena.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il piccolo libricino per bambini è una piccola perla che tutti i più piccoli dovrebbero leggere. Coloro che cambiano scuola, che pensano di poter perdere un amico o chiunque creda che l’amicizia sia il valore assoluto della vita. Un piccolo diamantino da leggere.

Jef Aerts e Sanne Te Loo illustrano e scrivono una storia per bambini che conquisterà i più piccoli e si farà amare pagina dopo pagina. Una storia breve ma che dice molto più di quello che sembra sul valore incredibile dell’amicizia.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate che sono davvero curiosa di avere vostre opinioni al riguardo! E vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #512 – NONOSTANTE TUTTO DI JORDI LAFEBRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi che spero possa colpirvi. Era davvero un bel po’ che avevo puntato questo libro, sin dalla presentazione dell’uscita della casa editrice Bao Publishing. Vi parlo di questo piccolo ma dolce volume, a voi e spero vi piaccia:
nonostante-tutto

Titolo: Nonostante tutto
Autore: Jordi Lafebre
Data di uscita: 11/02/2021
Pagine: 152
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sv1iEs
Trama: La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d’amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine, dove Ana e Zeno, dopo anni passati a rincorrersi, finalmente anziani riescono a uscire e ritrovarsi come avrebbero voluto fare per anni. Zeno è un eterno sognatore, un libraio, un uomo che ha viaggiato ed è stato in giro per il mondo perché non sa stare fermo e non sa cosa voglia dire fermarsi in un luogo che sente veramente come casa. Ana è sempre stata una donna in carriera, sindaco della sua cittadina e si prodiga per tutti. L’unica cosa che però non è mai riuscita ad avere veramente è una vita con Zeno, nonostante i loro cuori siano sempre stati vicini seppur a mille miglia di distanza.

Come si sono conosciuti Zeno ed Ana? Cosa li ha portati a starsene così lontani, nonostante il loro amore duri da una vita intera? Può un amore durare davvero così tanto?

Nonostante tutto - Jordi Lafebre e un amore che torna indietro con il tempo
La trama di questa storia è molto semplice, scorrevole e tende a mostrarci ciò che ci troveremo a leggere. Una storia che parte dalla fine, dall’incontro di due amanti ormai anziani, adulti, con una vita passata a rincorrersi, di cui scopriremo ogni minimo dettaglio di come poteva andare e non è andata o di come è andata e non sarebbe mai potuta andare. Una storia d’amore che allo stesso tempo d’amore non è, ma è molto di più.
La copertina è meravigliosa e sembra quasi trasportarci all’interno di un film animato o un cartone animato francese di altri tempi. La pioggia, il fatto che sia sbiadita come fosse bagnata dalla pioggia e i due amanti sotto l’ombrello che forma un dolcissimo cuore. La particolarità della copertina sta nel fatto che li vediamo da giovani a camminare sul ponte in cui noi li vedremo, invece, da anziani. E’ una particolarità unica, sensazionale e magica che ci mostra come poteva essere e come invece non è stato. Una storia che è riuscita ad emozionarmi tantissimo e che spero lo farà anche con voi.
Il titolo è quanto di più strano io abbia mai visto nella storia dei titoli, persino nelle graphic novel, eppure è un titolo che rappresenta la storia meglio di qualsiasi altro. Nonostante tutto, l’amore fra Zeno e Ana è ed è rimasto sempre lo stesso e Nonostante tutto i due si sono sempre ritrovati, vita e scelte differenti a parte. Ho trovato la scelta unica, originale e azzeccatissima.

Lafebre, un romantico a fumetti:
I personaggi di questa storia sono sostanzialmente due persone quanto più diverse fra loro e che l’autore poteva immaginare. Due personaggi con uno spirito, una vita e dei progetti differenti ma con un cuore che batte all’unisono. Ve ne parlo subito:

Ana è una persona coscienziosa, determinata e sagace oltre che con i piedi ben piantati a terra. Sindaco della sua città da una vita, ha mandato avanti progetti su progetti cercando di mantenere salda e viva la sua vita personale e matrimoniale così come quella lavorativa impegnandosi quanto più possibile in tutto ciò che fa, dedicando anima e corpo ai cittadini per cui si adopera. Ha sposato Giuseppe ed ha avuto una figlia, una vita tranquilla nonostante il suo cuore sia sempre appartenuto solo e soltanto a Zeno.

Zeno è un sognatore dal principio. Acquisisce una vecchia libreria alla morte di suo padre ma che decide di sfruttare soltanto quando ormai è anziano. Ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo facendo il marinaio così come tantissime altre cose nella vita. Nonostante amasse Ana con tutto se stesso, non è mai stato uno con i piedi piantati laddove erano le sue radici ed ha preferito il mare, il viaggio e l’avventura nella sua vita. Il suo cuore però è rimasto sempre a casa.

Nonostante tutto”: l'amore che inizia dalla fine
Il perno centrale di questa storia è l’amore fra Ana e Zeno. Una storia che resta idilliaca: fatta di strane telefonate programmate e molto lontane fra loro, di lettere a volte mai recapitate e di sogni ad occhi aperti. Entrambi avrebbero voluto condividere la vita con l’altro ma la diversità tra i due è tanta e nessuno dei due permette all’altro di mettere in pausa la propria vita per l’altro. Infatti i due si trovano a rincorrersi per una vita senza riuscire a prendersi mai e questo li porterà ad avvicinarsi solo una volta che i due sono anziani, hanno avuto e goduto le loro rispettive vite e non hanno più nulla da perdere.
Lo stile e la grafica utilizzati all’interno di questa storia sono molto semplici, i disegni limpidi e lineari dai contorni delicati e dolcissimi. I colori si mantengono su tonalità principalmente molto chiare, quasi pastello ma ha anche dei risvolti più scuri mantenendo comunque una tonalità chiara, dolce e decisamente molto semplice.
Il punto di forza di questa storia è l’unicità con cui si compone il volume, ovvero il fatto che la storia sia strutturata partendo dalla fine, dal capitolo finale, risalendo al primo capitolo. La storia si snocciola partendo dall’appuntamento che Zeno ed Ana riescono ad avere nella loro città natale dopo tantissimi anni in cui i due non si vedevano. Sono una coppia sgangherata, poco amalgamata ma che continua ad amarsi per tantissimo anno, da lontano e in maniera silenziosa oltre che alquanto difficile ai tempi d’oggi.
Ana e Zeno si rincorrono nelle pagine, così come si sono rincorsi nella vita e questo li spinge ad un amore ancor più grande l’uno per l’altra, concedendosi con la mente e con il cuore più che con la presenza. Due personaggi diversi, agli antipodi, tra terra e mare e tutto quello di distante che riusciate ad immaginare. Ho apprezzato le lettere, i pensieri, tutto ciò che fra loro è stato costruito e mi piacerebbe rileggerlo anche al contrario per avere la bellezza delle cose ancor più chiare. Le ultime scene, mute e silenziose che rispecchiano quanto l’amore possa essere imprevedibile, un fulmine a ciel sereno e quanto possa cambiare le nostre vite, avvalora ancor di più questa lettura.
Nonostante tutto - La Recensione - Games Academy
Il libro è un piccolo gioiello per gli amanti delle graphic novel così come delle storie d’amore dolci e, con molta probabilità, impossibili. Eterni sognatori di un amore che si spera di trovare una volta nella vita, questo è il libro che fa per voi, così come per me. Ho trovato questa lettura unica nel suo genere, per animi sensibili e che sa come far riflettere sull’importanza di ciò che uno vuole nella vita così come quello che, allo stesso tempo, vuole il proprio cuore.

Jordi Lafebre scrive una storia d’amore che non è mai stata tale. Una storia per la quale i due protagonisti hanno creduto per un’intera vita, rincorrendola seppur viaggiando su due binari completamente diversi. Un amore che va oltre il tempo e lo spazio e che resta nel cuore di chi non smette mai di sognare. Un libro che amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, sono davvero molto curiosa di avere vostre opinioni al riguardo. Come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #509 – VINCENT DI BARBARA STOK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come facevo a non leggere questo volume, io che adoro le opere di Van Gogh e il suo modo di dipingere? La sua storia è stata l’unica di tutti gli autori che mi abbia mai affascinato ai tempi della scuola, sono andata a mostre su mostre ed adoro i suoi dipinti. Per cui questa storia non potevo non leggerla. Ecco che ve ne parlo subito:

71xbwgnyyplAutori: Barbara Stok
Titolo: Vincent
Data di pubblicazione: 17/07/2014
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3weqRgb
Trama: Un ritratto elegante e delicato, che ripercorre con sensibilità alcuni momenti della vita di uno dei pittori più amati della storia dell’arte. In un vortice di immagini a servizio della pittura di Van Gogh, questo libro saprà emozionarvi e mostrarvi la poesia dietro il dolore dell’esistenza di un artista profondamente tormentato. Una straordinaria prova d’autrice per Barbara Stok, autentica stella del fumetto olandese moderno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la partenza di Vincent Van Gogh da Montmartre per la Provenza, in cui vuole dedicarsi alla pittura in tutto e per tutto cercando di trovare le meraviglie del mondo, dipingerle e magari guadagnarci qualcosa, così da non dover pesare ancora su suo fratello Theo. E’ lì che si salutano e Vincent promette di ripagare presto il fratello di tutti i soldi che lui gli sta dando per permettergli di vivere di pittura e di essere l’artista che ha sempre desiderato essere. Purtroppo tutti sappiamo come vanno le cose e per Vincent niente è stato semplice come poteva essere. Il viaggio in Provenza, segna l’inizio del percorso della vita del pittore che lo porterà a dipingere i suoi quadri migliori e che lo renderanno famoso in tutto il mondo, purtroppo solo dopo la sua morte.

Cosa succederà a Vincent? Come avrà, l’autrice, illustrato tutto il suo percorso? Lo scoprirete leggendo questa bellissima graphic novel.

Vincent di Barbara Stok 4 | likemimagazine

La trama è molto semplice che non descrive chissà quali cose ma dubito che ci sia molto altro da dire al riguardo. La storia segue dalla partenza in Provenza, grande cambiamento per la vita dell’autore fino alla fine, coprendo un vasto periodo ma riassunto e illustrato nel migliore dei modi, a mio parere. Una trama semplice ed efficace, che incuriosisce.

La copertina di questa storia è molto minimal e ci mostra il viso in primo piano di Vincent Van Gogh, come in uno dei suoi più famosi quadri, l’autoritratto. La struttura del disegno è piuttosto semplicistica ma ritengo sia il punto di forza di tutto il volume. Il titolo non poteva essere diverso trattandosi di una graphic novel sulla vita di uno dei pittori post-impressionisti più grandi e conosciuti al mondo. E’ un connubio, tra copertina e titolo, davvero interessante e curioso, utilizzando tutti gli accorgimenti possibili che potevano essere utilizzati.

L’ambientazione è la Provenza, correva l’anno 1888, in cui Vincent decide di partire e di dare vita al periodo più florido della sua vita, dove dipingerà più di 300 opere, in un posto che lo ispira in maniera particolare nonostante il tormento continui a seguirlo ancora e non lo renda mai felice. La storia ricopre più anni della vita del pittore.

Vincent by Barbara Stok

I personaggi di questa storia non sono molti, per di più la storia si concentra sul personaggio principale del volume che è il narratore e, quasi, pittore della sua stessa storia. Avremo comunque modo di scoprire sia suo fratello Theo che Paul Gauguin, autore e pittore post-impressionista libertino e particolare.

Van Gogh in questo volume risulta avere un’indole molto profonda, alla ricerca della bellezza vedendo cose magnifiche anche dove c’è una semplice distesa di campi coltivati o da coltivare. Ha un animo buono ma risente della poca vendita delle sue opere, della poca fiducia che riceve nei suoi lavori e nella ricerca estrema della perfezione. Dalla testa calda che ha riceve spesso delle batoste ma sa farsi valere. Viene reso un personaggio forte ma allo stesso tempo fragile e speranzoso di restituire la vita che gli sta permettendo suo fratello Theo. Un personaggio davvero incredibile.

Barbara Stok tekent strip over Vincent van Gogh - Digitale Kunstkrant

Il perno centrale del tutto è proprio Vincent Van Gogh, la parte più importante della sua vita che lo ha cambiato drasticamente sia come uomo che come pittore. Quasi come fosse un’autobiografia, l’autrice ci fa un regalo grandissimo e con le sue illustrazioni mostra diversi aspetti della vita di un artista che non è stato particolarmente amato in vita quando dopo la sua morte, in cui le sue opere hanno spopolato come non mai e ancora oggi sono attuali e di cui chiunque ha sentito parlare almeno una volta nella vita.

Lo stile e la grafica dell’autrice, nel raccontare questa storia è davvero piuttosto minimalista, come potete vedere sia dalla copertina che dalle strisce che vi ho lasciato all’interno della recensione. Nonostante questo l’autrice sembra cogliere l’essenza delle cose e quanto Van Gogh volesse comunicare al mondo con i suoi quadri nonostante il suo carattere difficile e i suoi modi di fare alquanto bizzarri.

Nella storia si parla specialmente del pittore e della sua vita, di come siano stati visti e vissuti i suoi quadri e di come la sua profondità e il suo tormento si ripercossero sulle sue opere. E’ una storia che non solo ci mostra i suoi più famosi quadri ma ce li mostra sotto una luce completamente diversa da come l’abbiamo sempre immaginato. La fantasia di vedere l’idea del quadro e di studiare ogni minimo dettaglio della vita del pittore, cogliendone l’essenza, la forza e la fragilità non mostrando tragicità o comicità ma soltanto la vita di un uomo che ha cambiato le regole della pittura e ha reso al mondo delle opere di valore inestimabile.

Un libro che vi consiglio di leggere, delicato, mai banale e sorprendente.

Vincent”, ritratto a fumetti di Van Gogh – Nicola D'Agostino (.net)

Il libro è una piccola perla per gli amanti di Van Gogh, sia perché ci lascia immaginare come lui possa aver concepito i suoi quadri, sia perché ci regala un bel quadro impressionistico di ciò che è stata la sua vita. Un libro da leggere, ve lo consiglio assolutamente.

Barbara Stok ci regala, nella sua semplicità, un’opera ricca di significato trascinandoci in Provenza assieme al pittore più grande di tutti i tempi. E’ attraverso i suoi disegni che insegna sia la storia di una parte importante della vita di Van Gogh che lascia un’impronta nel panorama delle graphic novel conquistandosi – probabilmente – anche la stima del famoso pittore per essere stato descritto così bene. Un libro da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #507 – FREEZER DI VERONICA VECI CARRATELLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui e buon lunedì per voi! Siete carichi e pronti ad affrontare una nuova settimana? Io non molto ma ce la metto tutta… Almeno questo week end ci sarà Pasqua, che è già qualcosa di diverso dalla routine. Oggi vi parlo di un libro che ho concluso questo fine settimana e che spero possa incuriosirvi. Preparatevi che per questa settimana ne arriveranno altri libri interessanti. A voi:

81fokva7vlTitolo: Freezer
Autore: Veronica Veci Carratello
Data di uscita: 14 luglio 2016
Editore: BAO Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lY9Cel

Trama: Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l’attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio. Questo nuovo libro di Veronica “Veci” Carratello è irresistibile!

RECENSIONE

La storia ha inizio con il rientro a casa del papà di Mina. Assieme lui e la madre cercano di riparare al fatto che sia stata staccata la corrente e il gatto Kafka è stato quasi investito e la madre ha già invitato una compagna di scuola di Mina a casa, visto che non ha molti amici. Tutto quello che Mina detesta, e la sua famiglia allargata, con la nonna in casa e suo zio che ha paura di sedersi sono tutto un programma per presentarsi alla sua compagna di scuola. E’ una ragazzina semplice in una famiglia in cui si sente stretta e a disagio ma dalla quale, non riuscirebbe mai a separarsi nonostante siano tutti così stravaganti e inusuali.

Cosa succederà all’interno della famiglia di Mina? Cosa vedranno i vicini che cercano di spiarli? Cosa succederà a scuola con i compagni della nostra protagonista? Riuscirà lo zio a trovare finalmente l’amore che tanto desidera?

Freezer: un giallo familiare dai toni ironici e surreali – Lo Spazio Bianco

La trama è molto breve e non racconta praticamente nulla di questa storia mantenendosi sul vago, sull’aspetto famigliare di Mina e di cosa accade in maniera del tutto approssimativo. Detto francamente, forse è stata la scelta migliore visto che il volume non è lunghissimo e raccontare ciò che accade è in maniera molto difficile. Quindi ottima scelta anche se ovviamente uno potrebbe chiedersi e farsi domande maggiori su questo volume.

La copertina di questa storia è particolare ma allo stesso tempo originale e lancia dei messaggi velati che soltanto dopo aver letto la storia potete comprendere a pieno. Però se avete un minimo di immaginazione potete comprendere il significando guardando l’immagine nel fumo e qualcos’altro che cattura la vista. Il titolo è una di queste e posso dire che è un titolo singolare per una storia altrettanto singolare. Infatti, il connubio è davvero unico e mi piace il risultato nonostante a guardarlo così possa sembrare che non abbia un senso logico.

L’epoca non è troppo moderna ma non so darvi ne un luogo ne un anno preciso visto che non è specificato all’interno della lettura.

FREEZER - Recensione - Veronica "Veci" Carratello

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti particolari. Il personaggio principale della storia è Mina e di cui seguiremo le vicende nonostante la famiglia e le loro vicende sono al centro di questa storia. E’ una famiglia bizzarra, strampalata ma allo stesso tempo originale e unica nel suo genere sia nella creatività di alcune scelte che nel carattere di ognuno di loro.

Mina ha paura di crescere, è per questo che controlla costantemente se il suo ciclo sta per arrivare ed ha paura di finire come le sue amiche e di cambiare. Ha il suo taglio di capelli allo stesso modo da quando è bambina ed è costantemente presa di mira dai bulli a scuola. Non è una ragazzina audace, ne tantomeno coraggiosa, anzi è fragile e molto matura per la sua età. Ha un legame unico con ognuno dei componenti della sua famiglia ma quello più bello, a parer mio è quello con suo zio. E scoprirete il motivo di quanto sto dicendo solo leggendo questa storia. 

Non a caso infatti, i miei personaggi preferiti sono proprio nipote e zio che hanno un legame dolce ed entrambi hanno una storia che vi farà sentire vicini a loro allo sfogliare di ogni pagina. Gli altri personaggi sono Kafka, il gatto strampalato e combina guai della famiglia, il fratello di Mina, i genitori della ragazza e la nonna, silenziosa e dolce che non parla mai ma che esprime il tutto con poco, all’interno di questa storia.

Freezer – Veronica Carratello | Gli Amanti dei Libri

Il perno centrale di questa storia sono le vicende famigliari che colpiranno ogni membro della stessa, nessuno escluso. Dai vicini impiccioni, al lavoro che il padre non riesce a trovare, dal ciclo che Mina spera non arrivi mai, allo zio che spera di trovare l’amore online, fino alla nonna che vive con loro per via della pensione.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari e unici. La storia all’interno del volume è a colori e sono stata davvero colpita dall’utilizzo di tonalità sul pastello ma con delle sfumature di disegno incredibili, che ricordano quasi Adventure Time –  il cartone animato – non so se avete presente di cosa sto parlando sia per quanto riguarda la tipologia di disegno utilizzata, le linee sia per lo stile di disegno dell’autore. Ho apprezzato molto le illustrazioni e l’insieme che ne esce fuori dall’integrità del volume stesso.

Le tematiche all’interno del volume sono diverse e tutte al limite dell’assurdo che inducono a divertire il lettore. Dietro tutto questo però, soprattutto per alcune cose ci sono dei risvolti importanti e dei messaggi che l’autore cerca di sottolineare nonostante la bizzarra situazione he ogni volta viene a crearsi.

Il fatto della crescita di Mina, delle prese in giro a scuola e il fatto delle mestruazioni. E’ un tema importante quello della crescita, del bullismo e del cambiamento in una ragazza. E questo è trattato con leggerezza, cosa che ho apprezzato molto, ma allo stesso tempo anche con messaggi profondi e diretti che sono importanti specialmente per un ragazzino di dodici, tredici anni, che leggerà o potrebbe leggere questo volume. E non lo dico in senso negativo, anzi, tutt’altro.

C’è anche l’importanza dell’amore e della famiglia. Per quanto riguarda l’amore è lo Zio di Mina a fare da padrone e nonostante abbia la paura di sedersi e viva alle spalle degli altri, sogna un amore vero come molti altri al mondo. E’ un uomo di altri tempi, che parla con metafore e strane frasi antiquate ma che aprirà le porte del vostro cuore per sentirvi vicino a lui. La famiglia, invece, viene messa in primo piano nonostante le difficoltà evidenti la famiglia resta unita e nessuno tradisce l’altro. E questo credo sia la cosa più importante di tutte e che dovrebbe esserci in qualsiasi famiglia che si rispetti.

E c’è il fatto che i vicini tendano sempre a fare i dispetti, i classici vicini impiccioni che cercano a tutti i costi di screditare l’altro per avere la meglio su non si sa quale cosa. Anche questo, nonostante sia assurda la situazione della storia narrata, ricorre a cose attualmente presenti e veritiere, che possono accadere a chiunque aggiungendo anche una buona dose di prevaricazione sociale che si cerca di avere sull’altro in maniera a volte spasmodica e irritante; senza alcun senso per di più. E trovo siano state gestite con maestria ed eleganza oltre che con una buona dose di divertimento.

Il tutto con il gatto Kafka che fa da contorno alla storia e che si insinua con le sue gag divertenti e i suoi disastri, creandone ulteriori per la famiglia. E’ uno strano gatto che ricorda Scrat dell’Era Glaciale, che appare nei momenti più impensati, fa i suoi danni e poi scompare per riapparire al prossimo danno. E’ una storia davvero originale che vi regalerà un momento di evasione e che spero prendiate in considerazione.

BAO Publishing presenta Freezer di Veronica "Veci" Carratello - anteprima |  Fumetti - BadTaste.it

Il libro è davvero divertente, assurdo e leggero. Una lettura che vi porterà via poco tempo ma che riuscirà a rimanere nel cuore per le avventure mirabolanti di una famiglia come tante altre, adatta per un periodo come questo che richiede proprio frivolezza e di staccare la spina dalla situazione pesante che stiamo vivendo.

Veronica Veci Carratello saprà trasportarvi all’interno di una famiglia stramba e disperata, divertente e quasi criminale! E’ una storia ai limiti dell’inverosimile ma che trasforma la normalità di una famiglia in un caso eccezionale. Consiglio la lettura.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Pensate possa fare il caso vostro? Sicuramente è una lettura alternativa e divertente, che vi permetterà di svagare la mente per qualche ora.

A presto,

Sara ©