RECENSIONE #588 – RESIDENZA ARCADIA DI DANIEL CUELLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una vecchia uscita ma pur sempre attuale. Avevo acquistato questo ebook diverso tempo fa e ho deciso di recuperarlo, visto che ho indietro diverse cosine. Intanto sto recuperando anche qualche altra lettura e nel frattempo mi dedico anche alle nuove che sono uscite delle piccole meraviglie – o almeno spero lo siano – e che voglio leggere il prima possibile. Una nuova graphic novel per voi:

81tc2dblrglTitolo: Residenza Arcadia
Autore: Daniel Cuello
Data di uscita: 2017
Casa editrice: Bao Publishing

Pagine: 167
Link d’acquisto: https://amzn.to/3B3Oblx
Trama: “Residenza Arcadia” è un microcosmo che pullula di emozioni taciute. Lamentazioni, rivendicazioni e le insondabili profondità di animi che guardano il mondo dal silenzio dello spioncino.

RECENSIONE

La storia ha inizio all’interno del condominio chiamato Residenza Arcadia dove c’è il signor Emilio che fa le foto o la signora Mirta che ha sempre da ridire. C’è l’uomo che aspetta sempre un pacco e l’anziana signora che tutti temono, così come Attilio, l’uomo che si dice risolva diverse cose ma sia andato via da diverso tempo o il nipote rockettaro. Un mix strano e originale, che unisce le vicende di una palazzina e di chi la popola, stranezze complete.

Cosa succederà all’interno della Residenza Arcadia? Di cosa si lamenta ognuno? E quali segreti profondi nascondono i condomini da renderli così petulanti o fastidiosi, impiccioni o quant’altro verso tutti gli altri?

Residenza Arcadia. Un condominio, nella periferia di una… | by Alessandro  Girola | M E L A N G E | Medium

La trama è breve, semplice, senza troppi ricami. In effetti si sa che si parla di una residenza – che è poi ciò di cui si parlerà – però non ci spiega nulla quindi una volta che si decide di leggere il volume si va completamente alla cieca.

La copertina di questo volume è particolare perché ci mostra con un formato dell’abitazione quasi delle bambole, gli abitanti di questa residenza sono particolari e delineati nella loro semplicità, così come questi si presentano. Nulla di particolare neanche nei colori, visto che mantiene la tonalità che viene utilizzata anche all’interno del volume. Il titolo contiene il nome della Residenza a cui andremo a far riferimento, che non è solo un’abitazione qualunque ma quella che potrebbe essere di ognuno di noi nel corso della vita. 

Corre l’anno 1984 e l’ambientazione è una villa o meglio residenza, come un’altra. Poteva essere il palazzo condominiale della tua casa, o della mia o quello dei nonni. Insomma, ne vedremo delle belle.

Residenza Arcadia: storia di un condominio | Eroica Fenice

I personaggi di questa storia sono tutti diversi fra loro anche se alla base delle lamentele e dei comportamenti c’è qualcosa di simile. Come vi ho descritto anche inizialmente i protagonisti narranti di questa storia sono i sopra citati ma quella che maggiormente finisce per essere in risalto è la Signora Mirta, disturbatrice assidua di ogni condomino con un passato triste e doloroso. Lei e l’uomo dei pacchi (di cui ora non ricordo il nome), saranno le persone che finiranno per coinvolgervi maggiormente, sia per la loro storia, sia per tutto il contesto e sono quelli che fanno maggiormente casino e smovono le acque.

Un piccolo mix di persone diverse tra loro che si fanno piccole marachelle e dispetti condominiali ma che finiscono per essere persone con storie simili alle nostre, quindi personaggi con storie comuni che finirete per sentire molto più vicini di quello che credevate possibile.

Aspettando Arcadia #1 ⋆ danielcuello.com

Il perno centrale si concentra sulla vita dei coinquilini della residenza che suonano sia bizzarri nel complesso, sia quasi fuori dal comune. I fatti si svolgono tutti all’interno della palazzina che esula e si isola dal resto del mondo fuori, quasi non esistesse nient’altro che i loro piccoli problemi condominiali o farsi il dispetto per far innervosire l’altro nonostante – alla fin fine – abbiano quasi paura di ciò che succede all’esterno.

La grafica utilizzata è particolare, sia per quanto riguarda la tonalità dei colori, sia per quanto invece riguarda proprio il disegno in sé. Non amo molto la struttura fisica e il metodo di disegno utilizzato nonostante sia quasi sotto forma di caricatura, devo ammettere che nel complesso alla fine rende molto bene nella storia e si adatta il tutto con caparbietà e successo; infatti visti i movimenti e le espressioni, il tutto rene decisamente molto bene. Il disegno e le illustrazioni hanno un colore uniforme e omogenei che si mantengono per tutta la durata del volume, tranne per quando ci sono scene di ricordi o scene più forti, che i colori sono più duri.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare, unico e originale, differente dal resto delle grahic novel che mi è capitato di leggere. Intanto il tutto si concentra in un unico luogo isolato dal resto del mondo e crea un micro cosmo all’interno di un cosmo più grande che non si vede e non si conosce ma che basta all’autore a presentare il tipo di storia che andremo a leggere. Principalmente sembra quasi di leggere di un qualcosa che ha del tragicomico che si muove tra la distopia del mondo esterno e la quotidianità del piccolo mondo della Residenza.

Le scene dei vari personaggi si presentano come dei piccolo sketch ma la storia si mantiene su un binario unico da tutto il resto creando una storia definita che ci mostra un vero e proprio condominio, con i screzi e tutto ciò che ne concerne ad essere vicini di casa. Solo che alcuni dei personaggi finiscono per essere di contorno, quasi banali e non vengono valorizzati così come ci si aspettava dalla storia in sé. Infatti mi aspettavo qualcosa di più che non ho avuto invece, con altri personaggi della storia che hanno lasciato un messaggio, qualcosa di unico contenente persino un messaggio ai fini della storia stessa.

Ho apprezzato, però, più l’idea in sé che l’effettivo svolgimento della storia stessa. L’idea infatti finisce per essere coinvolgente e mostra i lati nascosti sia dei personaggi principali e attori di questa sit-com quasi tenebrosa che della Residenza stessa, portandoci a porci delle domande del tipo: siamo davvero così a volte? Ci si può ridurre davvero in una situazione del genere? Cosa ci porta ad essere così verso gli altri e verso se stessi? Perché quando ci sentiamo incompiuti gettiamo le nostre frustrazioni sugli altri? Tutte domande lecite ovviamente, che il volume ci permetterà di analizzare.

Daniel Cuello on Twitter: "Niente di nuovo, tutta roba già vista. Esiti  compresi. Questo è un dialogo di Residenza Arcadia. Le vere protagoniste  sono proprio loro: paura e ignoranza. Non mostro chi

La graphic novel è un piccolo volume che consiglio, si, ma a chi ha già seguito in precedenza l’autore e i suoi spezzoni, così come chi ama storie con significati misteriosi, nascosti ma da una trama sempre attuale e vicina a noi più di altre cose. Spero possa piacervi, questo si.

Daniel Cuello ci mostra, con questa storia la mancanza del cambiamento e il riversare sugli altri le frustrazioni personali. E’ una storia che pone in evidenza la mancanza di dialogo e l’attacco come miglior difesa oltre a tutti i piccoli significati nascosti e tutte quelle piccole cose che scoprirete leggendo il volume.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui e vi mando un grande abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #585 – DOBUGAWA, LA SUPERFICIE DELL’ACQUA DI AOI IKEBE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui con un’altra storia che spero possa piacervi. Sono stata particolarmente attratta da questo volume da diverso tempo e sono felice di essere riuscita a leggerla. Ecco che ve ne parlo:

dobugawa-la-superficie-dell-acqua-01Titolo: Dobugawa – La Superficie Dell’acqua
Autore: Aoi Ikebe
Colore o B/N: Bianco e nero

Data di pubblicazione: 31/03/2022
Editore: Bao Publishing
Genere: Alcuni ricordi hanno odori e sapori indimenticabili
Pagine: 216
Link d’acquisto: https://amzn.to/3QRUYV2
Trama: Un’anziana donna siede ogni giorno sulla panchina antistante un’ansa di fiume. Le acque hanno un odore insopportabile, che infastidisce tutti gli abitanti del quartiere, ma a lei non sembra dare fastidio. Sogna? Ricorda? Aspetta qualcuno? Intorno a lei si muove un cast variegato e solo apparentemente eterogeneo. Con una maestria quasi poetica, Ikebe sensei ci guida nelle vite degli abitanti di quel quartiere, finché la trama non li fa incontrare, interagire, trovarsi o ritrovarsi. Un volume prezioso, delicato, dalle fragranze inebrianti, in cui i sapori dell’infanzia si mescolano a echi romantici di cucina francese. Volume autoconclusivo.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un’anziana donna che siede ogni giorno sulla panchina che costeggia il fiume. La donna sembra essere confusa ma è semplicemente l’età che la porta lontano con i ricordi a quando era solo una giovane ragazza e con le sue sorelle viveva proprio dietro quella panchina. Intanto, le persone della piccola cittadina sul fiume continuano le loro attività e si lamentano del cattivo odore rilasciato dall’acqua stagnante e notano l’anziana signora che se ne sta lì a borbottare cose insignificanti per loro. Nonostante sembrino apparentemente così lontane, un filo invisibile sembra legarli.

Cosa succederà alla vecchia signora sulla panchina? Riusciranno i cittadini a bonificare il fiume? Riusciranno a cambiare le loro vite? Qual è il legame della signora con i suoi stessi concittadini? Lo scorrere del tempo, riuscirà a riportare alla mente dell’anziana donna, tutto ciò che rischia di dimenticare a poco a poco?

Dobugawa: La superficie dell'acqua - Recensione del manga di Aoi Ikebe |  Nerdevil

La trama è semplice, leggera e non ci mostra troppo anche se dice abbastanza sulla storia che ci troveremo ad affrontare. Rispetto le altre trame della Bao, è fin troppo descrittiva e finisce per regalarci molto più quel che sembra.

La copertina è decisamente molto bella nei colori sgargianti, che ricordano quasi quelli di un drago cinese. Non so perché ma mi ricorda esattamente questo anche se non c’entra nulla in tutto questo. In risalto abbiamo modo di notare le sorelle che si divertono fra di loro. La cosa che non si nota è il fiume o qualcosa in riferimento, quindi la copertina è fuorviante e non si capisce granché di questa scelta. Il titolo è strano e viene lasciato il riferimento giapponese così come viene aggiunto un sottotitolo aggiuntivo in italiano, la superficie dell’acqua. Questo, rispetto alla copertina invece, da un senso sicuramente maggiore alla copertina anche se non mi fa impazzire completamente, debbo essere sincera.

L’ambientazione non è specificata, non viene data alcun punto di riferimento se non il fiume che passa all’interno di questa cittadina misteriosa; l’epoca si muove sotto diversi aspetti, si concentra sulla vita delle ragazze nel passato e nel presente (non tanto moderno da come sembra).

Dobugawa: La superficie dell'acqua - Recensione del manga di Aoi Ikebe |  Nerdevil

I personaggi di questa storia non sono definiti in particolar modo. Nessuno ha un nome, neanche l’anziana signora che siede sulla panchina e ricorda il suo passato, sua madre e le sue sorelle. Così come tutte le persone che nel paese svolgono le loro attività o vorrebbero un posto migliore per il luogo in cui vivono. Le ragazze, tutte sorelle, hanno un tenore di vita molto alto – lo si nota dal palazzo, dalle vesti e dai camerieri che le servono – e sono tutte così carine e aggraziate oltre che leggere e tutte diverse ma unite da un legame unico e inimitabile.

La maggior parte dei passanti che vivono in città sono intenti in qualcosa, tanto che la signora non viene quasi minimamente notata, o diventa fonte di discussione così come lo è anche il fiume stesso che diventa una vera e propria problematica per i cittadini. A prevalere maggiormente sono i due ragazzini amici, di cui uno dei due continua a mandare messaggi all’amministrazione comunale da anni per far si che si faccia qualcosa per l’odore del fiume.

Dobugawa: in arrivo con BAO il nuovo manga di Aoi Ikebe - Nerdface.it

Il perno centrale del volume è a tratti quasi misterioso, anche se in fin dei conti non è esattamente così. Il tutto si mostra e si rivela lento e inesorabile come lo scorrere del fiume lento che ci ricorda un po’ anche la vita.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici. La struttura narrativa è quella di un manga, quindi si legge da destra, verso sinistra e si struttura tutto in bianco e nero. La storia si concentra quasi esclusivamente sulla signora anziana ma in fin dei conti 

La storia e la sua originalità risiedono nell’ordinario e nella quotidianità che da al tutto un qualcosa di migliore rispetto al resto: vi basta vedere i bellissimi vestiti, il cibo e la lentezza degli eventi che caratterizzano tutto il volume e non lo uniscono particolarmente ma lo rendono solo strano e unico nel suo genere. Tutto  è definito e realistico anche se la storia, in fin dei conti resta sospesa e non rende la giustizia che doveva. Tutto è soave, melodioso e poetico in cui vengono mostrati vari personaggi. La nota negativa è che come questi vengono introdotti, vengono altresì perduti e rendono il tutto poco incline ad una lettura lineare e giusta. L’idea è bella ma non è stata resa nella maniera corretta, seppur i disegni e la continuità della vita dell’anziana signora siano corrette e ben rappresentate.

Dobugawa - La superficie dell'acqua, in Italia la nuova opera di Ikebe

Il libro è una lettura leggera ed incline specialmente ad un pubblico adulto, che mi sento di consigliare fino ad un certo punto. Per chi vuole leggere un manga che può ricordarvi la vostra nonna e che può portarvi un’ondata di malinconia e nostalgia che non credevate possibile.

Aoi Ikebe ci illustra come una breve poesia, questo racconto quotidiano, sia – a volte – qualcosa che dimentichiamo del tutto e alla quale dovremo fare più attenzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate di questa graphic novel/ manga? Potrebbe fare al caso vostro? Io come sempre vi aspetto qui, sono curiosa.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #580 – REVERIE DI GOLO ZHAO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, e sto per parlarvi di un nuovo volume che spero possa incuriosirvi. Ho acquistato questo volume diverso tempo fa e l’ho letto diverse settimane fa, ho dovuto meditare abbastanza per recensirlo, ve lo assicuro. Ecco qui che ve ne parlo:

9788865436172_0_536_0_75-1Titolo: Reverie
Autore: Golo Zhao
Data di uscita: 29 giu 2017
Pagine: 234
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3LJ69vb
Trama: Golo Zhao è uno dei più apprezzati giovani maestri del fumetto cinese moderno. Con Reverie ci regala una storia abbastanza surreale da renderne i temi di fondo universali, ma radicata quanto basta nella realtà da rendere impossibile non empatizzare con il protagonista, un giovane scrittore alla ricerca del proprio stile, alla scoperta della propria identità. Tenero, poetico e ricco di incanto profondo per le piccole meraviglie del quotidiano, questo libro è una prova d’autore straordinaria.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri, a Parigi. Z-Jun è un ragazzo sveglio, intraprendente e studioso. E’ proprio per questo che, nel suo ultimo giorno di permanenza a Parigi, ancora in cerca di ispirazione per i suoi romanzi, ha un incontro con Dominique, una ragazza di origine cinese dolce e intraprendente che si trova davvero a suo agio con Z-Jun e sulla quale lui stesso si ritrova a fantasticare tante cose strane, alternative, quasi facesse parte di un sogno strano e contorto che solo lui può cercare di decifrare.

Ma cosa è accaduto veramente nel corso dell’appuntamento? Cosa pensa Z-Jun di Dominique e come può far capire ciò che gli passa per la testa senza sembrare un folle? Come terminerà con la giovane Dominique ora che il tutto sta per giungere al termine?

Reverie

La trama, devo dire, che non è qualcosa che aiuta nella lettura del volume: cioè, sappiate che se decidete di leggere questo volume alla cieca, potrete avere bisogno di qualche aiutino e questa finisce per essere necessaria. Il problema è che non risulta di grande aiuto visto che finisce per non dire praticamente nulla della storia che finiamo per trovarci davanti. Un’infarinatura così generale, può essere sufficiente per questo volume? Per me, no.

La copertina rappresenta il protagonista in primo piano, con gli occhi chiusi, quasi  fosse dormiente. Tutto ciò che ha attorno è tutto ciò che vedremo all’interno della sua testa e in ciò che accade in questo volume. E’ una copertina bizzarra proprio come è bizzarro il volume stesso, per le sue avventure e per ciò che racconta. Il titolo è quello che finisce per rappresentare la storia, visto come questa si compone. Reverie è sia il titolo di un brano di Debussy che sia Dominique che Z-Jun adorano, sia il fatto che questo significhi “Sogno ad occhi aperti”. Ed è proprio così che la storia si presenta, quindi non vi è titolo più identificativo per questa storia che questo che è stato scelto. Apprezzo molto che sia stato mantenuto tale anche in Italia, senza aver subito storpiature di qualche tipo.

L’ambientazione è Parigi che si capisce sia da ciò che i due ci racconteranno sia dai scorci dei luoghi che si ritroveranno a visitare nel corso del loro appuntamento. L’epoca finisce per non essere definita, quindi posso dirvi che sembra essere abbastanza moderno ma non so darvi riferimenti precisi.

a clacca piace leggere...: giugno 2017

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi e come ben sapete è difficile, per le graphic novel creare un cast molto vasto, visto che comunque questo genere di storie si contengono e mantengono molto anche per via che sono più visive che letterarie – passatemi il termine nell’ambito del mio discorso. Trovo che la storia venga mantenuta dal protagonista Z-Jun e Dominique. I due sembrano essere molto affini fin da subito e sono diretti, spontanei, semplici nella loro pienezza.

Z-Jun è un aspirante scrittore e cerca ispirazioni fin dalle cose più piccole e/o banali. Lo si vede da come Dominique diventa tante piccole cose magiche e riesce a crearle attorno tante storie diverse da un appuntamento e una chiacchierata assieme. Si capisce sin dal primo momento che Z-Jun è un tipo sveglio e intelligente ma con la testa fra le nuvole: è proprio questo che finisce per renderlo dolce e interessante agli occhi del lettore.

Dominique è una ragazza cresciuta in Francia ma di origini cinesi, che studia lingue e cultura cinese. Di lei scopriamo ben poco se non che sembra essere molto dolce, anche perché perla maggior parte delle volte la vediamo protagonista delle storie mentali di Z-Jun e dei suoi sogni ad occhi aperti.

Rêverie, un hommage de Golo Zhao à La France chez Casterman, 28 Mai 2019 -  Manga news

Il perno centrale è strano e a malapena percettibile, infatti il tutto si mantiene al limite tra le fantasticherie che vengono prodotte dalla testa di Z-Jun e la realtà che viene gettata qui e là per dare una parvenza di normalità alla storia. E’ un qualcosa di difficile da definire e che potrete comprendere a pieno se deciderete di leggere questa storia. Io stessa faccio fatica a trovare un vero e proprio filo conduttore da raccontarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica ci trasmettono l’aria sognante e onirica della testa del protagonista. Ad aiutare al meglio è l’atmosfera stessa che il volume ci regala o con la quale tende a stravolgere i canonici standard delle graphic novel: il color seppia sul quale si basa tutto il libro e dal quale la copertina finisce per traviarci. Infatti guardandola ci aspettiamo una storia a colori, invece le tavole sembrano essere state fatte sulla carta da pacchi, quel marrone atipico, antico e nostalgico che finisce per rendere il tutto ancor più particolare di ciò che ci si aspettava. All’interno, inoltre, non mancheranno riferimenti e citazioni, che gli intenditori potranno apprezzare.

E’ una storia senza alcun dubbio, molto particolare e non dovete aver paura di sentirvi confusi, frastornati e in cerca di rispose, perché lo sarete per la maggior parte della lettura del volume. Quasi come il flusso di coscienza nello stile letterario, qui è il disegno e le illustrazioni che fanno la loro e ci trascinano in mondi alternativi, in mini e brevi storie che vedono protagonista sempre Dominique e la plasmano in base a come la testa di Z-Jun decide di vederla in quel preciso istante.

Nonostante tutto questo preambolo in cui la storia sembra affascinare, vi assicuro che ho avuto delle immense difficoltà nel metabolizzare il tutto e nel scrivere una recensione, per almeno un paio di settimane. Non perché il volume sia brutto ma perché concentrandosi sull’onirica, finisce per creare scompiglio e confondere quelle poche idee che il lettore aveva dall’inizio del volume alla fine. Questo passare dalla realtà ai sogni e quindi passare a queste strane storie che vedono protagonista la ragazza dei sogni di Z-Jun , finisce per spiazzare completamente e non si riesce ad avere una visione completa della storia. Personalmente, dopo la lettura, più che interpretarla come sogno ad occhi aperti l’avevo immaginata come una vera e propria follia del personaggio principale che aveva finito per vedere Dominique in tanti modi diversi senza che lei non fosse del tutto reale. Meditando e pensandoci su, ho compreso al meglio i sogni ad occhi aperti e ho capito come, proprio perché lui finisce per essere innamorato e provasse dei sentimenti per lei, la vedeva come protagonista di ogni sua questione, di ogni sua stramba/o storia/sogno.

La cosa che finisce per essere dolce e tenera è che in tutti questi racconti Dominique finisce per essere una ragazza misteriosa e affascinante, la protagonista finisce per essere la ragazza che viene da Marte, o il mero caso investigativo.

a clacca piace leggere...: giugno 2017

Il libro

È stata una lettura piacevole nel complesso, ma se devo essere sincera non ne sono rimasta particolarmente colpita, dopo aver letto l’altro suo volume, Tu sei il più bel colore del mondo. Mi aspettavo qualcosa di strano e differente ma non pensavo mi destabilizzasse e così tanto da lasciarmi interdetta su diversi fronti, tanto da dover tornare indietro nel corso della lettura per cercare dei collegamenti, che non ci sono poi alla fin fine. Una lettura che consiglio solo agli amanti del genere e a chi apprezza i distaccamenti dalla realtà.

Golo Zhao sarà in grado di riuscire a farvi perdere ogni contatto con la realtà. Siete pronti a perdere i sensi e ad immergervi in una storia che è strana e finisce per essere molto più un vero e proprio sogno? E voi, quali storie immaginate quando siete persi nei vostri pensieri e vedete una persona che vi ispira delle strane storie nella testa? Siete pronti a vivere un momento come questo?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe essere un volume che vi piace? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #572 – TU SEI IL PIU’ BEL COLORE DEL MONDO DI GOLO ZHAO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo martedì ho per voi una nuova recensione che spero possiate apprezzare. Il volume è bello voluminoso ma è una somma di più tematiche e di una storia che in fin dei conti vi sorprenderà. Acquistato poco dopo l’uscita ero curiosa, e spero che possa incuriosire anche voi. Ecco che ve ne parlo:

91u1tiktlTitolo: Il sei il più bel colore del mondo
Autore: Golo Zhao
Genere: Romanzo Adolescenziale a Fumetti
Pagine: 550

Uscita: 24 Settembre 2020
Prezzo: € 25,00

Link d’acquisto: https://amzn.to/3uG5xjL
Trama: Zhou Rucheng è uno studente di terza media, con la passione per il disegno e pochi, fidatissimi amici. L’ultimo anno delle medie è psicologicamente intenso, in Cina, perché gli esami finali determinano la qualità delle scuole superiori cui si potrà accedere. Un primo passo verso la vita adulta che può avere conseguenze fondamentali, per una persona. Aggiungiamo i primi batticuori, le angherie di un bullo più grande che umilia i ragazzi e la sensazione, che non abbandona mai Zhou Rucheng, di non essere destinato a nulla di buono perché non è bravo abbastanza nemmeno nella cosa che ama di più. Golo Zhao, uno dei massimi esponenti del romanzo grafico cinese contemporaneo, crea un romanzo di formazione con chiari echi autobiografici, che fa tifare per il suo piccolo protagonista e regala descrizioni emotive così precise, che sembra pescare nel vissuto adolescenziale di chi legge la storia.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una giornata di fine Luglio, in Cina. Zhou Rucheng è uno studente di terza media che ha due soli amici di cui si fida ed ama il disegno, oltre che la sua compagna di disegno che ammira e di cui è segretamente innamorato. Non si tratta della bella Nanà Xue, la bella della classe a cui fa le fina mezza scuola ma la ragazza timida ma ricca di sorprese Liu Yun. E’ una ragazzina che ama anche lei a sua volta disegnare, fare sport – in cui invece Zhou è negato – e riesce a farsi amicizie con molta più facilità di altri. L’ultimo anno delle medie è particolarmente difficile in Cina, vista la quantità di esami e l’intensità con cui i ragazzi devono prepararsi per il loro futuro. In più Zhou Rucheng e i suoi due amici sono particolarmente vessati da un bulletto di quartiere che li demolisce giorno dopo giorno, aggravando anche mentalmente i tre amici.

Cosa succederà ai tre amici? Riuscirà Zhou a conquistare il cuore della piccola Liu? Riuscirà a passare gli esami e ad entrare nella scuola di disegno? Potrà finalmente vedere i colori e vedere cosa gli riserva il futuro?

Tu sei il più bel colore del mondo: recensione di una storia sorprendente

La trama è voluminosa e descrittiva ma ci mostra la storia in senso generale, senza fare alcun tipo di spoiler o racconto che ci finisca per dire troppo. Una storia che racchiude diversi libricini all’interno, un volume che racconta una storia frastagliata e dura ma che segnerà per bene la vita di Zhou Rucheng.

TU SEI IL PIU' BEL COLORE DEL MONDOLa copertina è davvero molto bellina e i disegni sono di sicuro la cosa che si apprezza di più. L’unica cosa che non riesco davvero a comprendere è mettere in copertina Nanà e Liu quando Nanà centra e non centra con il volume in questione. Sarebbe stato più sensato avere in copertina Zhou o almeno una somma di persone. Basti guardare l’esempio di questa copertina originale della storia, che probabilmente riguarda una sola dei volumi che questo grande volume racchiude. Che ne pensate? Non sono a conoscenza di quale sia l’effettivo titolo del volume in questione e spero che se si siano discostati non sia stato di molto. A parte questo, trovo che il titolo sia sinceramente significativo; visto così anche io mi sono detta ma perché? Che significato potrà maia vere? Eppure posso dirvi, dopo aver letto tutto il volume e aver visto le tavole che esso porta al suo interno, di aver capito e compreso il vero significato di questo dolce volume. E’ un significato importante, che ognuno di noi sognerebbe di farselo dire almeno una volta.

L’ambientazione è una piccola cittadina in Cina, l’epoca precisa non c’è, almeno per quanto riguarda l’anno preciso ma la storia avrà inizio a fine Luglio e proseguirà nell’arco dell’anno scolastico dei personaggi della storia.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

I personaggi del volume sono diversi anche se Zhou è il protagonista principale della storia, che trascinerà con se tutto il volume. Avremo modo di conoscere Liu Yun, la cotta di Zhou, una ragazzina interessante dalle mille sorprese, che sarà il migliore personaggio di tutta la storia. Conosceremo il bulletto del quartiere, che si pone ogni volta sempre in maniera peggiore e con punizioni sempre più severe, e Nanà che nonostante sia la bella della scuola e sia quella desiderata, sia una ragazza con problemi famigliari e quant’altro che solo Zhou riesce a comprendere veramente.

Zhou Rucheng è un ragazzino sveglio ma anche piuttosto pigro. Ama il disegno ma non è molto bravo con i colori cosa in cui verrà aiutato da Liu. Ama stare con i suoi due amici e giocare a carte con loro anche se tutti e tre vengono costantemente bullizzati e la vittima è sempre uno dei tre, che viene puntualmente preso di mira. Zhou se ne sta fermo nell’angolo, ha paura e non interviene per il suo amico, preferisce non farlo per non subire anche lui le stesse cose del suo amico, che è una tattica discutibile ma anche da biasimare sotto un certo punto di vista, specialmente per l’età visto che sono dei ragazzini delle medie, molto piccoli. Zhou è innamorato da sempre di Liu e nonostante tutti contino su di lui per i disegni – anche alla lavagna – lui lo fa semplicemente per stare un po’ di più con la sua compagna di studi. E’ un personaggio comune, molto simile a tanti ragazzi che frequentano la scuola e per questo in molti ci si possono ritrovare.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

Il perno centrale di questa storia è davvero vario e abbraccia più tematiche ma di sicuro la linea principale sulla quale si muove è il disegno e il talento che Zhou ha, così come la sua compagna di studi Liu, che gli impara anche un profondo e segreto metodo per catturare i colori, quelli più misteriosi, le ombre più scure, le luci più dense.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto carini e dolci. Apprezzo il fatto che il volume sia così grande perché è una raccolta composta da più volumi riuniti assieme in un unico composto. La cosa che più di ogni altra ha finito per colpirmi è il fatto che le illustrazioni siano a colori, davvero cosa molto inusuale per quanto riguarda manga e simili, che finiscono quasi sempre per essere in bianco e nero. Alcune tavole, in special modo nei colori e nei disegni finiscono per essere davvero molto belle da guardare, oltre che da leggere.

Per quanto riguarda il volume risulta ben corposo e ricco di dettagli così come di tematiche – dalle più importanti alle meno – ma che danno dei motivi di spicco all’intero volume in questione. Cosa importante all’interno del volume è il bullismo: Zhou e i suoi due amici vengono costantemente bullizzati e il bullismo su di loro va mano a mano peggiorando con il passare dei giorni e si intensificano sia nei modi utilizzati – si passa dalle parole alle mani, dal rubare dei soldi a calare le mutande e simili – cose anche particolarmente pesantine, che fossi in loro avrei denunciato con qualcuno di competente (ovviamente non solo il preside o il professore ma anche ai genitori – figure che non sono mai menzionate all’interno del volume quasi non avessero importanza o valore ai fini di ciò che si stava parlando).

Ho trovato anche importante il tema del disegno, dello studio e della dedizione a ciò che si vuole avere nel futuro, di grande importanza in Cina ma che dovrebbe essere magari valorizzato di più in altri Stati, come il nostro ad esempio. Altro tema importante è l’amore, le prime cotte e l’amicizia che non manca mai e finisce per essere un po’ il perno attorno al quale ruota questa storia. Altre piccole cose che sono state poste e sembrano essere volgari riguardano il tema del sesso, dei giornalini e quant’altro avvien all’interno del volume, che comunque fra giovani è normale, è una scoperta e che porta il lettore in un ritorno alle scuole in cui ci sono i compagni di tutte le tipologie disparate.

Ho trovato il mix di volumi equilibrato fra loro e la storia finisce per darci un finale sorprendente ma che un po’ ci si aspetta. Avrei sicuramente voluto saperne di più, quindi trovo che sia del tutto positiva questa cosa e spero magari venga fatta una storia dal punto di vista di Liu, che è dolcissima.

Lucca 2019: Gli annunci Bao Publishing | AnimeClick

Il libro è un raccolta di tanti volumi che spero possiate apprezzare. Per chi ama i manga, gli anime e simili di sicuro non potrete far altro che apprezzare questo volume, così come per chi ama le graphic novel. E’ una storia che spero non perderete.

Golo Zhao è un autore di grande impatto e successo e con questo volume mi spinge alla lettura di altri da lui illustrati. Emotivamente spero vi spingiate a conoscere il piccolo Zhou e l’amore per il disegno, l’arte e la stessa piccola Liu, che finisce per essere il più bel colore del mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #568 – SEMPRE PRONTI DI VERA BROGSOL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con un nuovo volume che spero possa piacervi. E’ una delle graphic novel che ho trovato più dolce in assoluto oltre ad essere una lettura ricca di tematiche importanti per i giovani lettori. Vi parlo di questo volume, edito Bao Publishing acquistato qualche tempo fa ma che ho letto solo in settimana. Ecco qui he ve ne parlo:

91spozgiz6lTitolo: Sempre Pronti
Autori
: Vera Brosgol

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 29/08/2019
Formato e rilegatura: Cartaceo cartonato 15 X 21 / Ebook
Genere: Non sempre ottenere ciò che vuoi è davvero ciò che volevi
Pagine: 256
Link d’acquisto: https://amzn.to/3w6bxoh
Trama: Dopo l’enorme successo di Anya e il suo fantasma, torna Vera Brosgol con un delizioso libro, basato sulle sue esperienze di adolescente emigrata in America dalla Russia, e questa volta incentrato su un campo scout cui la protagonista non ha proprio nessuna voglia di partecipare. Divertente, tenero, commovente e spietatamente vero, Sempre pronti è un libro pensato per lettori adolescenti, ma che finirà per stregare anche il pubblico adulto, come già è successo con la sua opera precedente.

RECENSIONE

La storia ha inizio alla festa di Sarah dove Vera partecipa perché invitata ma fa difficoltà a integrarsi con il resto delle sue compagne: perché è russa ed è emigrata in America, perché non è così alla moda, ne ha abiti firmati o giocattoli firmati come le sue compagne. Tant’è che si limita a fare un regalo davvero semplice alla sua compagna: un piccolo e bellissimo disegno in cui lei è davvero portata. Tutte le sue amiche fanno cose davvero belle agli occhi di Vera: fanno le feste di compleanno davvero indimenticabili completi di pigiama party e vanno sempre in vacanza nei camp estivi, quando Vera non ha mai partecipato quasi a nulla di tutto questo e si sente emarginata e diversa dagli altri.

Quando la possibilità di andare in un camp estivo russo si presenta alla porta di Vera, come dire di no? Cosa convincerà la madre di Vera a mandarli al camp? Cosa impareranno Vera – e suo fratello – su questa esperienza? Cosa succederà nelle settimane in cui Vera proverà nuove esperienze?

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro Bao Publishing 2019 | Libraccio.it

La trama è leggera e racconta davvero poco di questo volume che invece nasconde quante più cose di quelle che si credono possibili. Io non ho letto il precedente volume pubblicato dall’autrice ma dopo questa lettura mi piacerebbe leggerlo perché è stata una lettura davvero piacevole. Non si dilunga in maniera particolare ne dice granché ma se avete bisogno di un intro alla storia comunque avete la mia parte iniziale della recensione che vi lascia intendere su cosa verterà questa storia. Spiegarlo in parole semplici e povere è difficile, lo ammetto e poi trattandosi di una Graphic Novel è anche difficile visto che si leggono in poco tempo e si rischia di dire molto di più di quanto poi effettivamente si andrà a leggere. Quindi ammetto che sommariamente è stato fatto un lavoro giusto e corretto.

La copertina rappresenta la protagonista di questa storia al campo estivo russo. E’ nella sua divisa e ci sono tanti piccoli dettagli che noterete bene soltanto una volta che avrete letto il volume: i piccoli scoiattolini davanti in primo piano, il tizio biondo di lato poggiato all’albero, le compagne del camp che sono sia quelle di tenda che la principale tutor del gruppo delle ragazze con tanto di bandiera. E’ una copertina rappresentativa e ben fatta, che di sicuro invoglia la lettura del volume in questione. Il titolo del volume ho ancora un po’ di difficoltà nel percepirlo completamente. Può stare a significare che nel camp estivo ovviamente bisogna sempre essere pronti a tutto e probabilmente è questo ciò che si voleva comunicare anche se non so se sia così scontato. Secondo me si riferisce anche a tante altre sfaccettature che assume Vera nel corso della lettura e che non si riferiscono solo al momento in cui si trova ma nella vita in generale: bisogna essere sempre pronti. Pronti a un cambiamento, pronti ai rischi, pronti alle delusioni, pronti a tutto. Non so se mi spiego, ecco.

L’ambientazione è americana anche se Vera è immigrata in America dalla Russia e la storia si svolge per la maggior parte in un camp organizzato e gestito da russi, in America. Ovviamente l’epoca è abbastanza moderna, forse una decina o quindicina d’anni fa, non di più.

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro - Bao Publishing - | IBS

I personaggi di questa storia sono diversi anche perché la storia non si concentra solo sulla protagonista principale ma si muove su un contesto ampio legato al camp estivo, così come quello famigliare. Avremo modo di conoscere la mamma e il fratello di Vera ma più nel profondo con le quali Vera sarà più a contatto sono le due Sasha, compagne di tenda della ragazza, il biondino che piace a entrambe le ragazze e la ragazza a capo del settore femminile un po’ più grande di tutte le altre anche se piuttosto sbadata e anche un po’ svampitella, seppur i consigli non sono del tutto da sottovalutare.

Vera è una ragazzina che ha l’animo ancora di una bambina e nonostante debba imparare tante cose è giusto che si goda i suoi momenti di fanciullezza e di innocenza. E’ una bambina dal viso buono e gentile e dagli occhiali che sono quasi più grandi del suo stesso viso. Ama disegnare e ama le cose semplici anche se tutto questo tende ad allontanarla dalle sue coetanee che vogliono apparire e avere le cose più belle piuttosto che essere sé stesse, un po’ su come si fonda tutta questa società moderna per capirci. E’ una bambina curiosa, che ama gli animali ed è cresciuta senza vizi e con regole che la portano ad essere felice con poche cose ma giuste e belle così come sono. E’ un personaggio in cui mi sono rivista molto essendo stata anche io così alla sua età e continuando ad essere e sentirmi diversa dalle persone che mi circondano, facendo fatica a farmi degli amici. Quindi è un personaggi in cui gli emarginati o quelli che comunque hanno un carattere che emerge forte e ci rende diversi e lontani dalla banalità delle cose comuni.  Vera in tutto questo è solo una bambina ma dice molto più di quello che sembra.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Il perno centrale si concentra sostanzialmente sul campo estivo russo seppur dietro questo campo ci sono diverse evoluzioni del personaggio di Vera, sia dal lato emotivo, sia dal lato di crescita e di interazione verso gli altri. E questo campo aiuterà Vera a capire maggiormente dove e cosa cambiare nelle piccole cose e come approcciare con gli altri, insomma c’è tanta crescita e tanto cambiamento.

Lo stile e la grafica utilizzate sono semplici, infatti la storia che comunque si aggira su un target di lettura per bambini/ragazzi – e che può leggere chiunque ovviamente – rende il tutto versatile ad ogni età perché ci consente sia di tornare indietro nel tempo, sia di sentirci parte della vita di Vera o addirittura di sentirla come una vera e propria amica di cui fidarci vista la sua bontà d’animo. La colorazione e le tavole si basano sul colore verde e passa da colori tenui a sfumature più decise per momenti più difficili per Vera. Ho trovato questo tipo di colorazione peculiare visto che non mi è mai capitato così ma sono scelte dell’autore e si rispettano. Ammetto che avrei apprezzato molto la lettura completamente a colori così come si presenta la copertina visto che ce lo si aspetta.

Le tematiche affrontate nel corso della lettura sono molteplici, tutte dall’importanza unica da non sottovalutare. Ho trovato infatti il giusto abbinamento fra illustrazioni e storia, specialmente sul margine che si sviluppa tra infanzia e adolescenza e la maturità del personaggio stesso. Il sentirsi diversi è per Vera una vera e propria fonte di disagio e non solo è dovuta dalla provenienza geografica e culturale della stessa e della sua famiglia ma anche dal suo stesso carattere e dalla sua indole poco avvezza alla materialità delle cose, così come alla semplicità delle cose che la caratterizzano, oltre alla sua crescita che ancora non la porta ad essere smaliziata e crudele ma continua a mantenerla sull’onda dell’ingenuità.

Questo sentirsi diverso, dovuto da molteplici fattori, la porta infatti a farsi accettare in diversi modi come il prendere in giro altri compagni persino più deboli di lei o a fare qualcosa per compiacere e quindi di conseguenza ad avere l’attenzione degli altri. Questo la porta su una strada sbagliata ma dalla quale si redime subito e cerca di trovare modi meno crudeli per farsi accettare. Ma la prima accettazione viene da noi stessi e bisogna accettarsi per ciò che si è e sentirsi giusti in ciò che si fa. E’ da lì che non tarderanno ad arrivare persone che di conseguenza ci accetteranno e l’accetteranno per quello che è. Il tutto infatti si fonda su questo: il farsi accettare per ciò che siamo e non per come ci vogliono gli altri.

Ho trovato un’affinità particolare con Vera, protagonista e autrice della storia autobiografica che è questa graphic novel in cui si racconta e mette a nudo una parte di sé. E l’ho trovata vicino a me perché simile a come sono e a come mi sono sentita in passato. E non c’è nulla di meglio che una lettura e un personaggio che ci permette di percorrere un viaggio all’interno di noi stessi.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Questa graphic novel è una piccola perla per chi ama le storie per ragazzi, per chi ama le storie che nonostante sembrino leggere lasciano dei messaggi non indifferenti e a chi ama storie di maturità, di cambiamento fondamentale per lo sviluppo della crescita. Consiglio assolutamente questa lettura per me inaspettata ma dolcissima, davvero.

Vera Brosgol ci ricorda quanto è difficile a volte essere se stessi, farsi accettare e quanto è dura crescere e maturare sentendosi pronti al cambiamento che si vuole essere. Ci porta in un campo estivo che ci regalerà momenti di divertimento e di difficoltà ma che ci consentiranno di vivere una vacanza nel mezzo delle nostre vite frenetiche, soltanto leggendo questo dolcissimo volume.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #564 – TROPPO FACILE AMARTI IN VACANZA DI GIACOMO KEISON BEVILACQUA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa, dove finalmente oggi è giovedì e l’aria del fine settimana comincia ad aleggiare attorno a noi ovviamente. Oggi sono qui per parlarvi di un volume che ho acquistato e che ho voluto leggere visto che Il suono del mondo a Memoria dello stesso autore mi aveva toccato il cuore. Ecco che vi parlo subito di cosa andremo a leggere:

51drcs-ih-l._sx367_bo1204203200_Titolo: Troppo facile amarti in vacanza
Autore: Giacomo Keison Bevilacqua
Pagine: 241
Data di uscita: 13/05/2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sB9FC7
Trama: Tanti narratori raccontano il mondo dopo l’apocalisse. Giacomo Bevilacqua lo racconta mentre l’apocalisse sta avvenendo, ed è un fenomeno lento, silenzioso e inquietante. Più che un libro distopico, un libro sulla disillusione, raccontata attraverso il lungo viaggio a piedi da sud a nord di una ragazza e del suo cane, in un’Italia via via sempre più sommersa dall’acqua. Sincero, malinconico, simbolico e concreto, questo è anche un racconto amaro, in cui la speranza è poco più che un retrogusto, e il futuro va costruito un giorno alla volta, perché non esistono certezze al di là del fatto che il sole sorgerà anche domani.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Roma o tra ciò che ne resta. Linda B. e il suo cane bianco Follia sono in procinto di partire perché questo Paese che è l’Italia non lo sente più suo, non le piace cosa è diventato e cosa è diventata lei e sta finendo lentamente alla rovina, nel degrado più totale. Linda decide quindi di abbandonare Roma, il suo piccolo “porto sicuro”, dirigendosi verso il confine. Lungo la strada e il percorso Linda incontrerà soggetti strani, persone inquietanti e mano a mano che la strada della città lascerà il posto alla campagna sempre più, le cose cambieranno e anche le consapevolezze e il modo di fare di Linda assumerà fattezze differenti a seconda di cosa vivrà e vedrà. E l’incontro con Aman sembra già aver cambiato molto.

Cosa succederà lungo il percorso? Quali sono le consapevolezze che assumerà Linda? Cosa scoprirà lungo il percorso e quali sono le cose che le permetteranno di andare avanti?

troppo facile amarti in vacanza recensione

La trama è semplice e non troppo elaborata. Si muove in punta di piedi e ci lascia un quadro generale della situazione visto il fatto della distopia e del mondo che sta crollando è ancora in fase di discesa e il peggio può ancora arrivare. E’ coinvolgente e ci spinge a leggere il volume per cercare di capire cosa può succedere a questa ragazza con il suo fidato compagno di viaggio.

La copertina si rifà ad un evento che accade all’interno del volume stesso, quando tutto sembra essere difficile ma Linda riesce a trovare comunque dell’ironico e un motivo per andare avanti. Niente la può fermare, ne un’inondazione ne altro. La copertina, così come il titolo che si mostra particolare e all’apparenza privo di significato logico, ha un suo perché e intimorisce il lettore che cerca di trovarvi subito un qualche significato. Il titolo, infatti,  parla di amore inteso come per se stessi, per gli altri, e per Aman stesso che Linda scoprirà nel corso della storia, e la pone sotto l’aspetto della vacanza, come se questa fuga fosse una vera e propria vacanza o uno stacco da tutto il resto. E quindi apparentemente può essere o sembrare più facile amare qualcuno in vacanza anche se vacanza poi non è.

Partendo da Roma e passando per i piccoli sobborghi e paesi vicino fino ad allontanarci, Troppo facile amarti in vacanza ci porta in una versione distopica e futuristica in cui vediamo Roma e i paesi attorno dilaniati da piante, acqua e il cambiamento è in atto. Il tutto sembra aver perso il fascino e potere da un pezzo quindi avremo modo di riconoscere dove ci troviamo ma il tutto peggiora drasticamente andando avanti nel corso del volume.

Troppo facile amarti in vacanza: ce ne parla l'autore | Fumetti -  BadTaste.it

I personaggi della storia non sono poi molti anche se andremo ad incontrare diverse persone nel corso del volume stesso che si scontreranno con la nostra Linda e avranno a che cambieranno sia ciò che lei è, sia il punto di vista del lettore riguardo la storia stessa. C’è una serie di personaggi non indifferente su questo e la costruzione è ben fatta anche se finiscono per risultare quasi assurdi vista la loro modo di porsi verso gli altri e nel mondo.

Linda B. è una ragazza sagace e determinata. L’unico compagno degno di nota è il suo cane bianco di nome Follia che viaggia con lei e non chiede nulla, solo amore incondizionato. Linda è determinata ad andare via da un paese che non le appartiene più e in cui non si riconosce ma per cui porta rancore, rabbia e per cui avrebbe ancora tanto da dare (effettivamente però sembra non ci sia più nulla da dare). E’ impulsiva, diretta e nonostante sembri che non si lascia scalfire da nulla ha tanta emotività e tante fragilità nascoste che nel corso della lettura, seppur percettibile, emergeranno.

Aman è un personaggio che segue le vicende di Linda e che con i suoi discorsi oltre a ciò che ha da offrirle risulta più adulto e maturo. E’ una persona pacata e tranquilla nonostante le vicende familiari e personali che ha subito e che confida a Linda aiutandola a comprendere ciò che significa il suo viaggio stesso, le sue azioni e la sua impulsività, cercando di ponderare le scelte fatte. E’ un personaggio che inizialmente non riusciremo a comprendere al meglio ma che si svelerà mano a mano che si leggerà il volume.

BAO Publishing: Giacomo Bevilacqua ci parla di Troppo facile amart...

Il perno centrale si muove su un bilico e in un contesto difficile, in un’epoca in cui tutto è in continuo cambiamento e in cui niente sembra essere al sicuro. E’ proprio quello che ci viene posto: il cambiamento interiore di consapevolezza e di presa coscienza delle cose, del dolore e la maturità che ne consegue nonostante il mondo si stia muovendo completamente nella direzione opposta.

Lo stile e la grafica utilizzati all’interno del volume sono centrati sulla distopia in corso e sul cambiamento in contrapposizione tra il mondo che ci circonda e la protagonista stessa che finiscono in conflitto e sembrano rincorrersi laddove possibile per cercare una soluzione al tutto. La lettura, nonostante la lucidità e la bellezza dei colori delle tavole utilizzate e disegnate dall’autore, è pesantina e non del tutto scorrevole come invece mi aspettavo.

Il viaggio che si sposta sotto diversi aspetti e attraverso differenti luoghi, un racconto malinconico e sconvolgente mentre ci mostra il marcio attraverso tutti gli incontri che Linda avrà nel corso dei suoi spostamenti verso il confine. Ed è proprio lì che si concentra il tutto perché il percorso è impervio e le difficoltà mostrate sembrano quasi rappresentare dei gironi infernali in cui le persone irrimediabilmente si stanno ponendo e serve davvero tanta forza per andare avanti.

Il viaggio stesso finisce per essere un percorso di formazione sia per la protagonista Linda, sia per il lettore stesso che si rende conto di ciò a cui stiamo andando inesorabilmente incontro. Devo ammettere che, nel corso della lettura ho provato anche ribrezzo per determinate cose che Linda ha subito, direttamente o meno e ci si pone la domanda più difficile di tutti ma allo stesso tempo quella che veramente è da porsi: è questo il futuro che ci aspetta? Per questo Linda si trova costretta a fuggire: sia dalla rabbia sia dalle cose che è costretta a vivere e che le fanno male, le provocano rabbia. E’ una lettura che pone sotto i riflettori l’Italia e in cui si nota la visione della società e la piega orribile verso la quale stiamo andando, sottolineando la difficoltà dei pochi di emergere e di trovare il loro posto nel mondo e di difenderlo quando c’è sempre più del marcio che s’insidia in ogni dove. Infatti con questo volume, l’autore sembra quasi denunciare ciò che accade o quantomeno a giustificare la fuga di ciò che di buono rimane, laddove non c’è più niente da prendere o da salvare.

Troppo Facile Amarti In Vacanza, il nuovo fumetto edito BAO Publishing

Il libro rispetto ad altri lavori di Bevilacqua non mi ha convinto pienamente anche se in questo volume è possibile scorgere la frustrazioni e le preoccupazioni dell’autore ora che il mondo sta cambiando, anche in peggio in alcuni casi – visto che comunque questo volume è stato composto nel periodo del lock down. E’ una lettura sicuramente originale anche se devo dire non mi ha colpito come avrei sperato facesse.

Giacomo Keison Bevilacqua ci porta nel cuore dell’Italia, mostrandoci un personaggio e la maturità crescente di questo lungo la scoperta del mondo della circonda e di ciò che si ha al proprio interno come atto d’amore verso se stessi e verso il proprio paese. Un viaggio come una scoperta o come una vacanza che tale non è e che ci consente di amare ogni piccola cosa che non si è riuscita a comprendere davvero. Siete pronti a combattere per voi stessi e per ciò in cui credete anche se il mondo attorno sta cadendo a pezzi?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libri acquistato

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Cosa ne pensate? Può essere un volume che potrebbe interessarvi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #561 – TEEN TITANS: RAVEN DI KAMI GARCIA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era davvero un secolo che volevo leggere questo volume e devo ringraziare il mio “Cicci” (ahahha) per avermelo regalato a Natale. Sono felice di parlarvi di questa nuova uscita che spero possa piacervi, ovviamente. Io non vedo già l’ora di leggere i seguenti. Ve ne parlo subito:

raven_ita_cover-scaled-1Titolo: Teen Titans: Raven
Autore: Kami Garcia
Pagine: 176
Data di uscita: 29 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3JDCcgC
Trama: Un nuovo volume della collana DC Graphic Novels for Young Adults, alla scoperta delle origini del personaggio più iconico dei Teen Titans. Dopo la morte della madre e la perdita della memoria a causa di un incidente, Raven deve ricominciare da zero, in una nuova scuola, con una nuova famiglia. Ma quando eventi inspiegabili iniziano ad accadere intorno a lei, Raven è sconvolta dai dubbi. Chi è davvero? Di chi può fidarsi? E cos’è quell’oscurità che sente crescere dentro?

RECENSIONE

La storia ha inizio con un incidente. Raven sta viaggiando in macchina con la sua mamma adottiva, subisce un incidente stradale che provoca la morte della madre e la perdita di memoria di Raven stessa per via della brutta botta subita. Da quel momento, viene affidata ad una nuova famiglia con una ragazza della sua età che l’aiuterà lungo il percorso di riabilitazione verso il mondo esterno, il liceo in un nuovo posto e tutto ciò che ne conseguirà, persino l’arrivo di uno strano ragazzo, Gar, che sembra conquistarla poco a poco. Strane cose però cominciano ad accaderle e dei poteri cominciano a manifestarsi.

Cosa sta succedendo a Raven? Quali sono le cose che non riesce a ricordare? Cosa si nasconde dietro le visioni e questo strano e forte potere a tratti quasi distruttivo? C’è qualcuno che le sta nascondendo qualcosa? Di chi può veramente fidarsi?

Teen Titans: Raven is a Great Comics Debut for Kami Garcia -

La trama è breve, semplice e lineare. Spiega bene o male in cosa consiste la storia e cosa andremo a leggere senza troppi ninnoli o senza troppi giri di parole visto anche il fatto che la storia è una graphic novel e scrivere di più finisce per sminuire la storia e raccontare tutto. Quindi è giusta così, la trovo equilibrata e ben composta.

La copertina segue la scia della copertina originale e viene mantenuta così com’è. E’ una copertina che mette la protagonista Raven in primo piano mostrando le sue peculiarità: i suoi colori violacei che la contraddistinguono, la piuma del corvo in primo piano e le cuffie per silenziare le voci che costantemente sente. E’ un’immagine che raccoglie molto più di quanto sembri e piace per come è stata pensata e composta. Il titolo, anch’esso viene mantenuto dall’originale. Sappiamo che Raven fa parte dei Teen Titans e che il suo nome da eroina è Raven nonostante il suo nome effettivo sia Rachel Roth. Quindi quale titolo migliore se non quello che riassume tutto il cerchio delle cose?

L’ambientazione è americana e l’epoca sembra essere abbastanza odierna ovviamente, basti guardare determinate caratteristiche che ci portano a pensarlo.

Kami Garcia, reinventando a Raven de los Teen Titans

I personaggi di questa storia non sono particolarmente numerosi e quelli che ci sono arricchiscono particolarmente la struttura del volume stesso, oltre alla storia. Infatti, oltre a trovarci una Raven davvero particolare e originale, ci troveremo a conoscere Gar, il “Beast Boy” soltanto nelle vesti di un liceale e la sorella adottiva – così come sua madre – personaggi ben collegati e strutturati. Anche i plot twist e la cose a essi collegati sono davvero sorprendenti, colpiscono senza dubbio.

Innanzitutto non avevo mai visto una Raven così. Abituata al vecchio cartoon che adoravo tra l’altro come personaggio, qui si rifà in un modo completamente differente: è un’adolescente che, nonostante ha perso ogni cosa che possa ricordare, riesce a cavarsela e a farsi spazio nel suo mondo non consentendo a nessuno di sottometterla. Ha un potere innegabilmente potente, antico e pericoloso se non utilizzato a dovere; Sappiamo dai fumetti che oltre a lanciare incantesimi e maledizioni varie, il suo potere si incentra sull’empatia, con la quale riesce a sentire e a controllare le emozioni degli altri oltre a vedere i loro ricordi. Perlopiù, in questa storia la sua forza inizialmente agisce inconsciamente fino a che non si risveglierà del tutto e mano a mano si scorgeranno i poteri che Raven possiede. Non potete non amare il personaggio di Raven: è semplice, spontanea, decisa e grintosa. Anche i suoi colori tra il viola e il nero la rendono unica nel suo genere.

RAVEN, RITORNO ALLE ORIGINI - GIORNALE POP -

Il perno centrale della storia si incentra quasi esclusivamente su Raven, sulla scoperta dei suoi poteri e di ciò che le sta accadendo lungo il suo percorso emotivo e adolescenziale di crescita e di cambiamento. Perché ha questi mal di testa? Perché dorme male e ha delle strane visioni? Tutto questo verrà svelato all’interno di questo carinissimo volume.

Lo stile e la grafica utilizzati sono davvero dolci e armoniosi. I disegni, nonostante vengano utilizzati – specialmente per la protagonista principale – dei colori scuri, il tutto si mantiene leggero e armonioso. La lettura infatti è scorrevole e come graphic novel si lascia leggere nel giro di poco tempo. 

La cosa che colpisce maggiormente sono i plot twist e i risvolti che tutti i personaggi assumono nel corso della storia: questa infatti non risulta mai banale o scontata, i colpi di scena si susseguono e colpisce come il tutto è stato gestito al meglio dall’autrice del volume. Non vedo l’ora di leggere il volume sequel di questa storia!

A catturare l’attenzione ovviamente è Raven e ci incuriosirà a dovere il nostro Beast Boy protagonista del secondo volume della serie che li rivedrà insieme poi nel terzo. I due sembrano andare d’accordo quasi subito nonostante Raven si fidi poco degli altri e si instaura un legame che solo pochi riescono a mantenere. Anche qui il tutto lascia col fiato sospeso per via di tutto ciò che accade ai due e il lettore si sente coinvolto in una storia tra poteri magici, adolescenza, amicizia e amore. Molto fa anche la fiducia e la scoperta del proprio passato ovviamente, ma lo scoprirete nel corso e nello sviluppo della trama.

Q&A with Kami Garcia: TEEN TITANS: RAVEN

Una graphic novel che apre le porte al mondo dei Teen Titans mettendoli finalmente sotto una luce adolescenziale che più si adatta alla loro età e al contesto. Per chi ama questi personaggi e li ha amati in passato nei cartoni animati e nei fumetti, non può che apprezzare questa storia intensa. Consiglio la lettura del volume se amate il genere o se volete scoprire un’eroina diversa dal solito.

Kami Garcia assieme alle illustrazioni di Gabriel Picolo ci regala un volume intenso, ricco di sofferenza per cercare di trovare un punto di rinascita che ci porta alla scoperta della verità su un personaggio amato e tanto riservato, del mondo dei fumetti. Un viaggio nella conoscenza di una ragazza semplice ma altresì potente. Siete pronti ad immergervi e a farvi assorbire dal potere del corvo?

l mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Libro regalato a Natale 😛

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questo primo volume della serie? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #551 – LA MIA ULTIMA ESTATE CON CASS DI MARK CRILLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, di nuovo assieme per una nuova uscita che spero non vi deluderà. Quando ho visto questo volume alla fiera del Libro di Roma, Più libri Più liberi, non potevo non acquistarlo, ne non parlarvene. Ecco che ve ne parlo subito:

la_mia_ultima_estate_con_cass_cover-600x800-1Titolo: La mia ultima estate con Cass
Autore: Mark Crilley
Data di uscita: 24 giugno 2021
Pagine: 256

Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZYCMDq
Trama: Megan e Cass sono cresciute insieme. Ogni anno, le loro famiglie andavano in vacanza nel Michigan, dove le ragazze si rilassavano in riva al lago e disegnavano, dagli scarabocchi da bambine ai ritratti della loro adolescenza. Dopo il trasferimento a New York per la separazione dei genitori, Cass invita Megan a passare l’estate con lei a Brooklin. Megan accetta con gioia, ma la Cass che troverà non è la stessa di quand’erano bambine: è un’artista ribelle, uno spirito libero, senza regole, perfettamente integrata nella grande città. Le ragazze iniziano a collaborare su un dipinto che sarà presentato in una mostra in una prestigiosa galleria locale. Ma quando un segreto viene alla luce e una di loro supera il limite la loro amicizia riuscirà a sopravvivere?

RECENSIONE

La storia ha inizio con Megan e Cass; loro sono amiche fin da quando sono bambine. Si incontrano ogni estate con le loro famiglie, in Michigan e condividono la vacanza assieme e insieme crescono con la passione per l’arte che le accomuna già solo per il fatto di combinare qualche disastro sui muri della loro vecchia casa in affitto. Ma per Cass la vita si farà più dura e le cose cambiano quando lei rivela a Megan del divorzio dei genitori, che si trasferirà a New York e che quella sarà l’ultima estate in Michigan insieme. Una volta ambientata nella metropoli, Cass invita Megan a casa sua per passare l’estate insieme e ritrovarsi finalmente come ai vecchi tempi.

 E’ cambiato il rapporto fra le due amiche? Cosa è successo a Cass, che sembra non essere più la stessa di prima? Riusciranno a ritrovarsi nell’arte e a condividere il loro sogno assieme, seppur si stia solo in vacanza? Cosa succederà alle due amiche?

Comic Book Review – My Last Summer with Cass by Mark Crilley – Muse with Me

La trama è semplice, dolce e ricca di dettagli che andremo a scovare sempre più nel profondo scoprendo le immagini d questa storia. Forse avrei evitato troppi dettagli e mi sarei mantenuta sul vago, non andando a descrivere la storia come accade nelle ultime righe. Sarebbe stato migliore qualcosa di più ristretto, questo poco ma sicuro.

La copertina è stata la cosa che mi ha attirato più di ogni altra cosa verso questa Graphic Novel. Non si tratta solo dei disegni dai tratti delicati e dai colori semplici, non sgargianti e dalla tenuta che si muove attorno al pastello e si mantiene quasi principalmente su questi stessi colori che vedete in primo piano. Ci sono le due ragazze ormai grandi, che guardano lontano come dovrebbe essere guardare la vita stessa e sentirsi comunque infinitamente piccoli. Da lì, le due amiche, sembrano guardare ciò che l’aspetta e che si ritroveranno a condividere. Il titolo sancisce ciò di cui la storia andrà a parlare, ovvero dell’ultima estate che le due amiche andranno a passare insieme, perché in ogni caso sarà l’estate decisiva, quella dei cambiamenti, quella che potrebbe cambiare persino il loro rapporto.

L’ambientazione si sposta dal Michigan, dove questa comincia e dove le due amiche passano le estati assieme, alla grande metropoli di New York, nel quartiere di Brooklyn, in cui le due ragazze si ritrovano a passare l’estate assieme e ad assistere al cambiamento del loro stesso modo di essere e di vedere le cose, così come le stesse opportunità; l’epoca sembra essere moderna, contemporanea. Al giorno d’oggi per capirci.

La mia ultima estate con Cass : Crilley, Mark: Amazon.it: Libri

I personaggi della storia, su cui ci concentreremo saranno sostanzialmente due. Nonostante ci siano altre figure che faranno da contorno alle due amiche, avremo il punto di vista principale che si stabilisce su Megan. Cass verrà seguita dal punto di vista di Megan e scopriremo il cambiamento che è derivato sia dalla separazione dei suoi genitori, sia dall’introduzione ad una scuola d’arte che permette libera espressione alla giovane artista in erba e le permette di liberarsi di determinati scheletri nell’armadio e di dolori che la opprimono.

Megan è una ragazza insicura nonostante le sue piene potenzialità da artista quale è. E’ una ragazza però, poco intraprendente e si lascia condizionare dai suoi famigliari sulle scelte della sua vita, sentendosi in colpa, colpevolizzandosi e avendo paura di ciò che possono pensare di lei se finalmente riuscisse ad esprimere le sue emozioni e le sue piene potenzialità. E’ una protagonista comune, semplice e dolce, potrebbe essere una qualunque di noi così come per quanto riguarda a sua volta, Cass. Non ho apprezzato il suo comportamento nei confronti dell’amica ma da un lato si comprende pure l’adolescenza nei gesti con cui si svolge il tutto.

Cass, dopo la separazione dei genitori sembra essere diventata una ragazza completamente diversa da quella che Megan conosceva. E’ diventata determinata, convinta dei suoi studi e della sua arte utilizzata sia per dire qualcosa che come sfogo per ciò che ha sofferto. In più in una grande città sembra quasi rinascere, cerca di cambiare e di reinventarsi portando la sua passione alla realtà e consentendo di sfogare anche le sue frustrazioni nell’arte. In più cerca di trascinare con se la sua migliore amica.

Comic Book Review – My Last Summer with Cass by Mark Crilley – Muse with Me

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra le due amiche. Si può condividere qualcosa, si può litigare, si può non essere simili ma l’amicizia vera troverà la strada per tornare a galla. Se due persone si vogliono bene davvero troveranno un modo per tornare a condividere quello che era prima, in un modo o nell’altro.

Lo stile e la grafica utilizzate per la storia sono molto semplici e molto delicati, sia nei tratti che per quanto riguarda i colori utilizzati che si muovono dal giallo, passando per il seppia fino al blu, mantenendo una tonalità pastello, che dona quasi una sensazione di benessere e piacevolezza, visti i colori utilizzati all’interno. Le tematiche che si trovano all’interno del volume sono diverse e variegate, di cui vi parlerò:

L’oppressione genitoriale che non consente lo sbocco per via dei pregiudizi sull’arte. Megan è una ragazza talentuosa e intelligente ma i genitori cercano di opprimerla in ogni modo, sia considerando l’arte non un vero sbocco professionale, sia come un qualcosa che la figlia non deve intraprendere perché deve scegliere ciò che vogliono loro. Il ricatto morale poi. Trovo la questione attuale perché tutt’ora come da anni succede che i genitori cercano di decidere per i figli o di anteporre quello che volevano fosse il loro futuro ai propri figli e non è una novità. Infatti questa scelta è stata mossa anche ponendo in evidenza questo problema all’interno del volume. Attuale e ben composto solo che ho trovato poco decisa la protagonista nell’opporsi e di prendere una decisione sulla propria strada nel mondo.

L’amicizia le divergenze di opinioni e i caratteri contrastanti. Le due amiche fin da bambine sembrano avere la stessa passione ma mostrano due caratteri differenti in cui una si dimostra remissiva e l’altra determinata a farsi sentire; l’una l’opposto dell’altra ed è questo che con il crescere verrà ad intensificarsi e le porterà a divergenze e effetti collaterali da cui è difficile uscire veramente. L’amicizia in genere va sempre oltre tutto questo e si trova un punto d’incontro ma, fra le due, sembra persino difficile andare d’accordo. Infatti sembra che più di un’amicizia, sia Cass a voler cambiare la sua migliore amica a propria immagine e l’altra abbia paura dei genitori e di tutto ciò che la circonda, del giudizio e ha sempre più terrore di ogni cosa. L’età è difficile ma anche le due non riescono ad andare d’accordo su qualcosa il che le porta a dilaniare il loro rapporto ancor di più. Infatti anche l’amicizia è difficile su questo piano e viene rappresentata con varie sfaccettature che ognuno può cogliere all’interno di questa storia.

Arte come percorso personale e espressione personale di se stessi. L’arte, non solo come espressione ma come percorso di vita, viene messo al centro delle vite delle due ragazze e le pone sullo stesso livello, visto che assieme riescono a rendere ancor di più del normale. Solo che come l’arte riesce ad unirle, può anche dividerle e questo rende tutto ancor più complesso. E come mezzo per tutto è davvero una bella costruzione.

La mia ultima estate con Cass : Crilley, Mark: Amazon.it: Libri

Questa graphic novel è un piccolo gioiello, sia per quanto riguarda i disegni, sia per la storia che essa stessa tramette. Una lettura che mi sento di consigliare assolutamente.

Mark Crilley ci regala delle illustrazioni dolci e dei colori tenui portandoci anche una storia difficile e che su diversi livelli ci metterà davanti a delle tematiche forti. Una storia di amicizia e arte che amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero lo prendiate in considerazione ovviamente. Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #549- LA LUNGA NOTTE DI DURANTE ALIGHIERI DI EMILIA CINZIA PERRI E GIOVANNA LA PIETRA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo sabato uggioso, con una nuova lettura per voi, tra l’altro veloce e particolare, che spero vi possa incuriosire. Ringrazio a casa editrice, che mi ha fornito la copia, e l’autrice che come sempre è gentile e si ricorda di me. Ve ne parlo subito:

giovannaTitolo: La lunga notte di Durante Alighieri

Titolo: La lunga notte di Durante Alighieri
Autore: Emilia Cinzia Perri con i disegni di Giovanna La Pietra
Genere: Graphic Novel

Prezzo: € 10,00
Pagine: 84
Editore: Poliniani Editore
Link d’acquisto: https://www.poliniani.com/product-page/la-lunga-notte-di-durante-alighieri
Trama:
Firenze, Luglio 1295. Durante Alighieri ha trent’anni e ha già vissuto molte vite: soldato nella battaglia di Campaldino, autore di raffinatissime poesie d’amore, marito di Gemma Donati e padre dei suoi figli. Ora però, morta una donna amata e mai dimenticata, Beatrice, si arrende a un senso di vuoto che lo divora. L’amico Lapo Gianni lo sprona a trovare una nuova ragione di vita, prendendo parte alla lotta delle fazioni politiche fiorentine. Dante accetta, dando inizio al faticoso cammino per trovare se stesso. Ma il diavolo lo viene a cercare…

RECENSIONE

La storia ha inizio dapprima nel 1274, quando Durante è solo un ragazzino e scorrazza fra le strade di Firenze assieme a suo fratello e il quale cerca di coprire le sue malefatte. E’ sempre da bambino che si ritrova a intravedere per la prima volta Beatrice, una giovane ragazzina dai capelli Biondi e dagli occhi lucenti. Troveremo Durante, solo successivamente, nel 1295, in cui è ormai un uomo e quelle giornate sembrano solo un lontano ricordo seppur di un periodo spensierato.

Cosa succederà ora a Durante Alighieri? Riuscirà a trovare nuovamente la sua Beatrice? Cosa cambierà nella sua vita? Quali tentazioni e pericoli incombono nel suo percorso?


La trama è ben scritta e, per la storia che ci viene presentata anche troppo ben composta. Si è riuscito a creare qualcosa di straordinariamente coinvolgente in delle righe che colpiscono il lettore e ci spingono a cercare di capire su cosa verterà questa storia e cosa ci metterà davanti. E’ una trama che mi ha catturato, devo essere sincera e non mi capita molto spesso. Quindi, ottimo lavoro.
La copertina è suggestiva e rimanda a come abbiamo sempre saputo o immaginato visivamente Dante Alighieri, ovvero con la sua tonaca rossa e con il classico abito quasi cerimonioso. Il vestito, però, verrà utilizzato ben poco all’interno del volume stesso bensì il protagonista si presenterà in tutt’altra maniera. Il bosco oscuro che lo circonda sta a simboleggiare diverse cose, pericoli o persino paure nascoste che logorano all’interno il nostro personaggio. Una copertina ben fatta, su questo non c’è dubbio. Per quanto riguarda il titolo, ci siamo addentrati nel poco in cui si svolgerà la storia, anche se non sembra svolgersi in una singola notte.
L’ambientazione è Firenze ovviamente, dove nasce e vive il famoso scrittore Alighieri; l’epoca ovviamente si aggira alla fine del 1200, inizi 1300 più precisamente nel 1295.


I personaggi di questa storia sono pochi, vista la brevità dell’opera ovviamente, e al centro avremo sempre Durante Alighieri nonostante sia comunque circondato di persone attorno a lui di cui non sempre si potrà fidare o dal quale lui non riuscirà a contenersi o a mettere un freno.
Durante Alighieri, detto e conosciuto come Dante, è un trentenne ormai e sembra aver vissuto diverse cose che lo hanno reso l’uomo che è adesso: ha scritto versi d’amore, ha amato Beatrice, è padre di un bambino e marito di Gemma Donati, così come ha partecipato alla guerra di Campaldino. E’ un uomo forte, ma poco autoritario e al contempo fragile e poco deciso. Non sa cosa fare della sua vita e lo troveremo in un periodo di profondi cambiamenti che lo metteranno di fronte a scelte discutibili (?), forse, ma che gli permetteranno di costruire un nuovo capitolo della sua vita.


Il perno centrale di questa storia è il periodo della vita di Dante Alighieri in cui vorrebbe una svolta nella sua vita e le cose cominciano a cambiare quando accetta il consiglio del suo amico Lapo Gianni, cominciando a dare un senso diverso alla sua vita, pensando a cose differenti buttandosi nella politica di Firenze e nelle sotto trame che si celano al suo interno.
Lo stile e la grafica utilizzati sono abbastanza semplici, con una grafica lineare e dai colori quasi sgargianti in determinate occasioni. La struttura del volume è piuttosto breve e quindi si legge in pochissimo tempo, passando da un Durante giovane a un uomo adulto che sta cambiando mano a mano che si prosegue il corso dei suoi giorni.
La bellissima caratteristica di questa casa editrice e di questo volume è che i libri vengono creati principalmente con carta 100% riciclata, infatti la fattura della carta è particolare al tatto, molto liscia e il formato del volume contenuto e decisamente tascabile. Ed oltre ad essere una lettura carina è anche ecosostenibile e aiuta la natura, quindi il meglio del meglio.
La cosa curiosa è stata che non è stata presa la classica cosa che ci si sarebbe potuta aspettare da un volume su Dante, ovvero l’amore di Beatrice. Nonostante sia interessante la scelta fatta, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più su di loro visto che ci sono a malapena incontri fugaci e sguardi, nulla di più sul quale ci si possa veramente soffermare.
Il volume non è un autobiografia, né il racconto vero e proprio di quanto sia successo a Dante Alighieri ma una storia che prende un personaggio antico e importante per la storia della letteratura italiana. Il tutto immaginando un momento in cui la sua vita possa essere stata ad un bivio, come accade a molti di noi anche oggi, e che lo ha messo di fronte a scelte differenti dal solito.

Emilia Cinzia Perri assieme a Giovanna La Pietra, scrivono e illustrano una storia che ripercorre un piccolo pezzo di una vita di un grande autore e che le autrici hanno reinterpretato regalandocene un volume unico e da leggere. La pecca è che finisce fin troppo velocemente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia omaggio

Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa lettura differente dal solito e che vi permetterà di immergervi visivamente assieme al più famoso Alighieri della storia.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #548 – STELLE O SPARO! DI NOVA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa! Sono qui di nuovo con voi per una nuova recensione che spero possa farvi piacere leggere. Una graphic novel che ho acquistato diverso tempo fa, e che finalmente ho recuperato. Ecco a voi:

81rtxmxjsvl-1Titolo: Stelle o Sparo!
Autore: Nova
Data di uscita: 24/05/2018
Pagine: 144
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DdHJ8V
Trama: Stella ed Ed sono amiche da sempre. Stella è bloccata nelle sue paranoie da un po’, così Ed la costringe a partire per un viaggio. Si ritrovano su un’isola che il turismo ha dimenticato, e ne conoscono gli abitanti. Passano le giornate come se fossero pirati, esplorando e carpendo ciò che possono da ciò che le circonda, per capire ciò che hanno dentro. A osservarle, presente ma quasi invisibile, c’è Cosmo, un bambino “figlio dell’isola”, con un enorme dolore dentro. Per Stella diventerà importante. Perché forse è solo prendendo in mano il dolore degli altri che comprendiamo la forma del nostro. E se accendiamo le stelle, non esiste oscurità capace di farci paura. Il debutto di Nova, un’autrice con un mondo da raccontare. Una voce davvero diversa, davvero preziosa.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Stella. Le paranoie e i problemi che la buttano giù sembrano essere molteplici (l’intro non so per quale motivo mi ricordato molto Elliott di Mr. Robot per come si pone la protagonista per chi di voi l’ha visto). Il suo mondo la costringe ad essere trascinata in un vortice di pensieri negativi dal quale non riesce ad uscire se non quando Ed, la sua migliore amica, le propone una vacanza assieme in un posto sperduto e lontano da tutto e tutti. Fra pensieri negativi e l’oasi di pace, le due si troveranno a vivere dei momenti strani, conosceranno nuove persone e si ritroveranno ad affezionarsi a cose e persone quanto più si possa credere.

Cosa succederà in questa strana vacanza? Riuscirà Stella a mettere in ordine la sua testa e a credere che, in qualche modo, c’è una speranza e c’è qualcosa anche per lei? Chi conosceranno nel corso di questa esperienza di vita?

Stelle o sparo, il nuovo fumetto di Nova - Smemoranda

La trama è la cosa che ho apprezzato di più anche se l’ho trovata davvero molto lunga, per cui finisce per dire anche troppo di ciò che ci troviamo a leggere. Infatti sarebbe stato preferibile più breve, anche perchè ci racconta quasi tutto di ciò che andremo a leggere seppur i dettagli vengano omessi, ovviamente.

La copertina è particolare e sicuramente colorata rispetto a quanto invece troveremo all’interno del volume stesso. I colori e le tonalità sono scure, contrastanti tra giallo e nero e fortemente particolari così come si pone la storia stessa, seppur al suo interno sia un semplice bianco e nero. Il contrasto che viene a crearsi, però, è molto buono e mette in evidenza il volume, sicuramente. La protagonista viene posta in evidenza che fuoriesce da un turbinio di acque nere, strane, quasi stellari che all’interno del volume verranno percepite come l’insieme dei film e dei problemi mentali che la protagonista si fa, finendo in un tunnel in quale a volte è difficile riemergere con le mani nel simbolo di uno sparo quasi fosse un tentativo di fermare tutto ciò che la sta sommergendo. Il titolo non passa inosservato, così come per quanto riguarda la copertina. Infatti Stelle o sparo può avere persino più significati, o perlomeno così li ho identificati io. Può essere inteso come o ci sono solo cose “buone” intese come Stelle oppure niente, che quindi viene qualificato come lo Sparo, oppure Stelle perché la nostra protagonista si chiama Stella e tutto quello che viene a proporsi come dice lei sono Stelle e i suoi pensieri negativi e le cose che cercano di non farla sembrare se stessa possono essere uccise da uno sparo. Insomma, non so se mi avete capito, sembra contorto ma tale è. Non lo sapremo comunque, a meno che l’autrice non ce ne darà merito.

L’ambientazione parte dall’Italia fino ad arrivare in un piccolo paese in Grecia dove le due amiche, Stella ed Ed finiranno per passare delle vacanze; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non del tutto specificata.

Stelle o sparo" e il post-Zerocalcare | Il Foglio

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, infatti la graphic novel si strutturerà in maniera quasi del tutto esclusiva su Stella. Avremo modo di conoscere anche altre persone che circonderanno questo personaggio in maniera passeggera e avremo modo di conoscere al meglio anche Ed, la sua migliore amica e Cosmo, un bambino del posto dove le due erano finite in vacanza.

Stella è una donna di trent’anni, insoddisfatta e sull’orlo di una crisi emotiva, quasi fosse in una precoce crisi di mezz’età. Si sente sola e non riesce a sentirsi soddisfatta della propria vita, così decide di evadere quel poco che basta per cercare di ritrovarsi almeno un po’. E’ lì che interviene Ed, sua ex compagna di scuola e amica che la porta lontano, tra le isole del Mar Egeo, dove non solo potrà rimettere in ordine i propri pensieri, ma avrà l’opportunità di confrontarsi con persone totalmente diverse da lei e che possono farle vedere oltre. Un personaggio solo e solitario che non ha paura di mostrarsi fragile nel suo cinismo beffardo.

Stelle o sparo, il nuovo fumetto di Nova - Smemoranda

Il perno centrale di questa storia è racchiusa nell’animo e nella psiche di Stella. Non solo ci racconta la vacanza ma si ritrova ad analizzare se stessa, e il suo personaggio di trentenne insoddisfatta della propria vita, che rischia di finire in un vortice sempre più nero. Dall’altro lato ci saranno figure inaspettate ad attenderla, che magari la capiscono o che si sentono come lei e la solitudine può finire per sembrare sempre più lontana.

Lo stile e il formato della grafica utilizzata sembrano quasi somigliare a dei tatuaggi dal taglio pop che, sotto questo punto di vista, può conquistare o meno a seconda degli amanti di questo tipo di illustrazione. I disegni ricordano quelli di Freezer, un fumetto sempre targato Bao Publishing ma con dei sottolivelli di trama e storia che sembrano seguire il filone di Zerocalcare. Ovviamente, per come viene posto sembra quasi facile fare questo tipo di paragone e dire che sembra una cosa raffazzonata in alcuni punti specialmente se si prende come metro e parametro il cinismo e le cose dirette che Stella dice e/o pensa. Ovviamente non mi sento di fare un paragone, ne lo farei perché non è mia abitudine ma la storia risulta un mix di cose che potenzialmente potevano essere e non sono state.

Il libro ci racconta la storia di una ragazza comune, che potrebbe essere anche una di noi. Una ragazza che non riesce a dare un senso alla propria vita e che cerca di trovare spiegazioni a tutto il resto per cercare di spiegare anche un briciolo di sé stessa. Per questo la voglia di fuggire dal quotidiano e la conoscenza di un bambino che la cambierà drasticamente. A onor del vero che a volte sono proprio le piccole cose a cambiarci, quando meno ce lo aspettiamo. La storia, tra flashback e la vacanza odierna si ritrova ad essere una specie di diario per la nostra protagonista seppur finisca per scendere in cliché e in una storia che sembra quasi incompleta o perfino ripetitiva. Infatti il tema non si mostra come una vera e propria novità e il mix che Nova cerca di dirci finisce per essere quasi superfluo nonostante le emozioni arrivino forti e chiare al lettore.

Nova, dall'autoproduzione al mainstream... sulle orme di Zerocalcare

Insomma, questa graphic novel finisce per dividere i lettori. A coloro a cui piace molto, ed altri a cui piace troppo poco. Io sono riuscita a sentirmi vicino alla protagonista emotivamente parlando, visto che in ogni caso Stella è una donna comune solo che a livello di storia mi ha colpito poco e, a tratti, è riuscito persino ad annoiare. Quindi empaticamente si ma a livello di storia no, non ci siamo granché.

Nova sarà capace di trascinarci nell’animo di una trentenne insoddisfatta mettendo a nudo tutte le sue insicurezze e debolezze in una vacanza strana, particolare, con personaggi bizzarri ma che consentiranno di cambiare anche gli animi più profondi. Siete pronti ad immergervi nella testa di Stella?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro Acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente se vi piacerebbe leggerlo. Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©