RECENSIONE #621 – MI STAI ASCOLTANDO? DI TILLIE WALDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, con una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e interessarvi. E’ una graphic novel che vi farà viaggiare lungo una scia di colori psichedelici e di emozioni represse che non vedono l’ora di emergere. Vi parlo subito di questa storia che ho acquistato poco tempo fa e di cui non vedevo l’ora di parlare. Ecco a voi:

81gxtzlazcsTitolo: Mi stai ascoltando?
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 3 giugno 2021
Editore: Bao Publishing

Pagine: 320
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ZMBfdF
Trama: Due amiche partono per un viaggio on the road su un mondo diverso ma al tempo stesso terribilmente simile al nostro. Il viaggio diventa scoperta: di se stesse, del loro rapporto, del mondo in cui vivono. E più vanno avanti, più capiscono che l’unico modo per trovare il proprio posto è guardarsi indietro. Tillie Walden si conferma una delle autrici più mature della propria generazione, capace di creare personaggi e dialoghi degni di Carver calati in universi fantastici specchio delle anime di tutti noi.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un viaggio. Lou si è messa in macchina, in partenza verso un luogo verso i parenti e, d’altra parte c’è Beatrice, Bea per gli amici, che decide di partire per McKinney dove ha amici e si muove a piedi dopo aver perso il suo autobus, con una grande valigia ma in realtà vuole andare lontano, molto lontano. Un viaggio che le farà incontrare, visto che Lou conosce la famiglia di Bea e la incontra per puro caso in un posto di passaggio per entrambe. Sarà questo luogo ad unirle e che le permetterà di unirsi in qualcosa di inimmaginabile, ricco di colori e avventure irrealistiche e magiche. A completare il tutto vi è l’incontro con la gatta Diamond che non è solo quello che sembra e cambierà definitivamente le sorti del loro incontro.

Cosa succederà lungo il loro viaggio verso l’ignoto? Cosa unirà queste due donne? Cosa si nasconde dietro la piccola micia Diamond che si intrufola nelle loro vite? Cosa metterà a rischio le vite delle due donne e cosa cambierà per sempre il loro modo di approcciare verso il mondo esterno? Cosa regalerà ad entrambe, questo viaggio?

Mi stai ascoltando? - In fuga da se stessi - Nerdando.com

La trama di questa storia è molto semplice, almeno quella che ho estrapolato da Amazon e trovo che le due non nascano come due amiche ma come conoscenti e si uniscano sotto tutti gli aspetti possibili, in primis quello di esporsi come persone uniche, vere e senza filtri all’altra persona, interagendo in maniera del tutto differente e ritrovandosi a condividere un avventura diversa da ciò che immaginavano. E’ una trama ben composta ma avrei rivoluzionato almeno questo piccolo dettaglio iniziale, che non è da poco.

La copertina è la cosa che mi piace di più di tutto il volume ed è quello che mi ha sempre attratto di questo volume, fin dalla sua uscita all’estero. E dopo aver letto la storia posso dire che questa copertina, mantenuta esattamente come l’originale, rappresenta assolutamente ciò che troveremo all’interno del volume: un viaggio in auto di due donne e del piccolo gatto che ha necessità di tornare a casa e loro vogliono ritrovare il suo padrone. Il titolo della storia è stato semplicemente tradotto dall’originale e non è stato modificato nulla di particolare. La cosa che si apprezza di più è, di certo, il significato che si cela dietro la domanda che viene posta nel titolo. Entrambe le donne si sentono quasi fuori dal mondo, non ascoltate e piene di emozioni, problemi e sentimenti repressi che fanno fatica ad esternare e quindi la domanda sorge spontanea. Le due si staranno davvero ascoltando? Saranno disposte a venirsi incontro?

L’ambientazione della storia è un Texas magico e reale entro certi limiti mentre l’epoca è decisamente indefinita seppur sembri contemporanea. Non vi è una anno specifico a cui questo volume si affaccia ma è abbastanza contemporaneo e ben strutturato.

Mi stai ascoltando? - In fuga da se stessi - Nerdando.com

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi la storia si concentra su tre soggetti; due di questi si incontrano in un momento in cui la vita richiedeva loro un cambio drastico e per avvenire, avevano bisogno di incontrarsi e che questo avvenisse lungo lo stesso tratto di viaggio. Diamond, la piccola gattina che sembra essersi persa farà da collante per le due ragazze, donne in viaggio attraverso loro stesse in compagnia di qualcuno che possa comprendere e ascoltare il lato oscuro che si nasconde a tutti.

Bea è una ragazza che si trova a voler scappare lontano dalla sua condizione famigliare e da tutto ciò che ne concerne. E’ una ragazza in gamba, piena di entusiasmo e di senso di appartenenza ed è proprio quest’ultimo che cerca, oltre a una sana dose di ascolto di emozioni e problemi che la circondano. Si affeziona tantissimo alla gatta Diamond e cerca a tutti i costi nel ritrovare il suo padrone, anche affrontando percorsi e momenti difficili, pericolosi che mettono quasi a rischio le loro stesse vite.

Lou dice che sta andando a trovare dei parenti ma non è assolutamente pronta a ciò che le aspetta, ne a ciò che troverà ne a dove sta andando esattamente. E’ una donna poco più grande di quanto lo sia Bea e deciderà non solo, con maturità, di non lasciare la ragazza a piedi nel pieno senso di responsabilità ma anche di impararle a guidare o di starle vicino tutto il tempo che le occorre. Nel frattempo, però, finisce per rendersi conto di quanto anche lei avesse bisogno di evadere, di parlare e sentirsi ascoltati da qualcuno.

Category: Tillie Walden - KINDERCOMICS

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo di questo volume: Mi stai ascoltando? E’ una domanda che poniamo persino a noi stessi, immaginate a qualcun altro. Quante volte abbiamo bisogno di essere ascoltati? Quante volte avremo bisogno, in momenti difficili che le persone che ci sono accanto ci ascoltino e a volte la cosa non avviene come noi speriamo? E’ una domanda che ci pone in una condizione per la quale lottiamo, per la quale a volte non ci sentiamo abbastanza compresi e chiediamo aiuto. Ma quante volte troviamo qualcuno disposto a farlo davvero? Quante volte ci siamo sentiti davvero ascoltati? E’ un tema ricorrente all’interno del volume e che si percepisce lungo il viaggio e il percorso strano, originale e particolare che le due dovranno affrontare.

Lo stile e la grafica utilizzate sono uniche e che ci portano in un mondo unico e, per chi conosce la Walden, ci riconducono in un mondo fatto di colori strani, non così omogenei fra loro ma che riescono a catturare l’occhio e l’attenzione del lettore che tra colori e storia unisce due mondi differenti e si crea qualcosa di unico e originale.

I luoghi utilizzati e illustrati dall’autrice sono attuali ed esistenti – visto che ci troviamo in Texas ma in un contesto che contiene della fantasia, dell’irreale, ai limiti del magico dove due donne si incontrano e decidono di intraprendere un viaggio che avrebbero dovuto o voluto fare – dipende dai casi – da sole, e decidano di farlo assieme. Nonostante il precedente volume dell’autrice (Su un raggio di sole) che verte esclusivamente nello spazio abbia la stessa aurea e le stesse colorazioni, per questo ha molto meno aspetto fantascientifico ma incentrato sulla realtà visionaria con abbondanza di un contesto magico e fuori dal normale. E si differenzia totalmente, invece, dal tratto autobiografico che abbiamo visto in Trottole.

Come nei precedenti volumi della stessa autrice, però, non mancano i messaggi e le tematiche importanti che emergono pagina dopo pagina anche se cerca di mescolarle e posizionarle in un contesto differente e difficile dal solito. Il perno centrale, come vi ho già menzionato poco fa, è l’ascolto e – nonostante la diffidenza iniziale fra le due – iniziano ben presto a conoscersi e a parlarsi apertamente su ciò che sono, su ciò che si aspettano, sulle loro paure e si confidano l’una con l’altra. Le tematiche importanti trattate sono – in alcuni casi – similari anche ai volumi precedenti: si veda l’orientamento sessuale, l’accettazione sia di sé stessi che come individuo all’interno della comunità, l’inadeguatezza e il bisogno dell’essere umano come fonte di sfogo e ascolto dei problemi. 

E’ una storia che ci lascia con tanti spunti su cui riflettere e sui quali difficilmente ci soffermiamo.

Le illustrazioni e i disegni sono tipici di Tillie Walden dove si riconosce il tratto sia per la peculiarità nell’utilizzo dei colori, sia per quanto riguarda i tratti che riconosciamo in tutti i suoi libri, dal primo all’ultimo. Per chi ha letto i suoi volumi la sua penna e il suo stile si riconosce ad occhi chiusi e non ci si riesce a non affezionarsi alle due donne protagoniste di questo volume. Le emozioni e le sensazioni delle protagoniste sono le cose che hanno più impatto, all’interno della storia stessa. Si prenda ad esempio lo sguardo degli uomini che cercano il piccolo gatto lasciano intimorite non solo le donne ma lo stesso lettore, specialmente di sesso femminile che si sentono sotto giudizio. Insomma, le emozioni delle protagoniste non vi lasceranno indifferenti. ( o almeno io mi ci sono sentita perché mi ha ricordato in particolar modo tutte le volte in cui mi è accaduto e in cui la paura prende il sopravvento). O si prenda, ad esempio, i momenti in cui le ragazze si confidano fra di loro su cose con cui è difficile parlare con altri.

Nonostante la fantasia sulla quale si sviluppa la storia e il viaggio strano e psichedelico che le due protagoniste dovranno affrontare, le due non hanno un discorso che sembri forzato agli occhi di chi legge. Sono spontanei e impostate con le giuste tempistiche per cui nulla risulta forzato, anzi trovo che i momenti migliori in alcuni punti siano quelli di silenzio in cui si comprende quanto sia importante il contesto, l’ascolto e ciò che accade. Per quanto riguarda i colori, invece, si possono amare o non amare e il chiaroscuro finisce per essere commisurato alla quantità e ai momenti in cui ci sono eventi positivi o negativi – ma questo bene o male avviene in tutte le graphic novel. Qui vengono utilizzati più colori accesi, non pastello ma forti e incentrati con un impatto visivo determinante.

Are You Listening? by Tillie Walden : r/ImaginaryFeels

Il libro è un concentrato caleidoscopico di eventi che racchiudono emozioni e tanto ascolto che porterà queste due ragazze a rapportarsi differentemente con le persone che hanno attorno e con loro stesse. Una storia di accettazione originale e particolare che potrà confondervi per tutti i colori ma non per il messaggio che trasmette. Consiglio molto questa lettura, specialmente agli amanti delle graphic novel oltre a chi vorrebbe essere ascoltato.

Tillie Walden rappresenta una fuga da una quotidianità che ci sta stretta e il bisogno di ascolto spasmodico di qualcuno che ci è vicino ma che non ci sente. Ci illustra il bisogno di raccontarsi e di esporsi con le altre persone in una realtà differente ma non troppo dalla realtà che ci accompagna giornalmente. Un racconto che è una parentesi di un mondo difficile ma in cui occorre lottare per cercare di rimanere saldi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Mi stai ascoltando? e sostenere il Blog? Acquista da Qui:Mi stai ascoltando? o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa avventura dai colori in contrasto tra chiaro/scuro. Io vi aspetto come sempre qui, ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // ENGLISH REVIEW #612 – THE GIRL FROM THE SEA DI MOLLY KNOX OSTERTAG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Questo volume l’ho letto da un po’ e sono assolutamente curiosa di saperne di più sulla vostra opinione. E’ una graphic novel che volevo leggere da un bel po’ e mi trovo a dovervela consigliare ovviamente. Ecco a voi:

71dnpq3tt-lTitolo: The girl from the sea
Autore: Molly Knox Ostertag
Pagine: 256
Lingua: Inglese

Editore: Graphix
Data di uscita: 4 novembre 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3eoSbV3
Trama originale: Fifteen-year-old Morgan has a secret: She can’t wait to escape the perfect little island where she lives. She’s desperate to finish high school and escape her sad divorced mom, her volatile little brother, and worst of all, her great group of friends…who don’t understand Morgan at all. Because really, Morgan’s biggest secret is that she has a lot of secrets, including the one about wanting to kiss another girl.Then one night, Morgan is saved from drowning by a mysterious girl named Keltie. The two become friends and suddenly life on the island doesn’t seem so stifling anymore.But Keltie has some secrets of her own. And as the girls start to fall in love, everything they’re each trying to hide will find its way to the surface…whether Morgan is ready or not.

Trama tradotta: La quindicenne Morgan ha un segreto: non vede l’ora di fuggire dalla piccola isola perfetta dove vive. Non vede l’ora di finire il liceo e scappare dalla sua triste mamma divorziata, dal suo instabile fratellino e, peggio di tutto, dal suo grande gruppo di amici… che non capiscono affatto Morgan. Perché in realtà, il più grande segreto di Morgan è che ha molti segreti, incluso quello sul voler baciare un’altra ragazza. Poi una notte, Morgan viene salvata dall’annegamento da una misteriosa ragazza di nome Keltie. Le due diventano amiche e improvvisamente la vita sull’isola non sembra più così soffocante. Ma Keltie ha alcuni suoi segreti. E quando le ragazze iniziano ad innamorarsi, tutto ciò che stanno cercando di nascondere verrà a galla… indipendentemente dal fatto che Morgan sia pronto o meno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Morgan, una quindicenne che non vede l’ora di fuggire dall’isola sulla quale si trova costretta a vivere e su sente stretta. Vuole finire la scuola e fuggire dalla sua mamma divorziata e triste e del suo fratellino o peggio ancora dal suo gruppo di amici che sono completamente differenti da lei e che non capiscono affatto Morgan, anzi sembrano quasi fingere di essere sue amiche e sembrano non capirla mai davvero. Lei ha tanti segreti, uno dei quali è baciare una ragazza. Quando si ritrova in pericolo e sta rischiando di annegare in mare a salvarle la vita ci pensa Keltie, misteriosa e apparentemente dai comportamenti molto strani seppur sia di una dolcezza disarmante. Ma anche Keltie ha dei segreti e la vita sull’isola non sembrerà più così soffocante.

Cosa succederà nella vita delle due giovani ragazze? Quale sarà il segreto di Keltie? Cosa potrà mai rischiare di allontanarla da Morgan e da tutto ciò che sta imparando? Quali consapevolezze raggiungeranno le due?

REVIEW: A cycle of queer romance defines THE GIRL FROM THE SEA

La trama è sicuramente onesta e rispecchia in tutto e per tutto ciò che andrà a trattare la storia. Anche perché finisce per mantenersi generica ed è molto bello che ci siano delle cose che scopriremo successivamente e non subito, dei segreti che sono nascosti e che si riveleranno pagina dopo pagina rendendo la lettura ancor più magica ed entusiasmante oltre che emozionante. Una trama che rivela il giusto e che ho trovato assolutamente calibrata.

La copertina è davvero ben fatta e bella esteticamente. E’ stata la cosa che mi ha coinvolto di più, è impattante e trovo che nell’illustrazione di ciò che sono i personaggi stessi, le due protagoniste vengano rese decisamente bene. Vediamo in alto Morgan che guarda verso l’acqua, verso il basso e scorge Keltie, la dolcissima e tenera Keltie che adorerete per i suoi occhioni e il suo entusiasmo prorompente. Il titolo è assolutamente rappresentativo della storia che andremo a leggere ed è proprio lì che si cela uno dei maggiori segreti del volume. Non vi resterà che scoprire di cosa si tratta, io l’ho adorato. Spero che se mai arrivi in Italia, questo libro venga mantenuto nella copertina almeno perché è davvero bella e che possa avere un titolo degno, magari semplicemente tradotto o se suona proprio male, magari

L’ambientazione è una piccola isola in mezzo al mare mentre l’epoca sembra essere recente anche se non è specificato in maniera del tutto esatta. In ogni caso la storia ha tematiche attuali quindi mi trovo a collocarla in un periodo contemporaneo e moderno.

Get a Sneak Peek of The Girl from the Sea! | On Our Minds

I personaggi di questa storia non sono poi molti. Le nostre due protagoniste saranno Morgan e Keltie che si fanno portatrici della storia narrata e ci mostreranno tra cielo e terra e attorno a loro avremo modo di scoprire le amiche di Morgan e la sua stessa famiglia che faranno in qualche modo da sfondo a ciò che accade alle due protagoniste seppur siano loro al centro di tutto. Vi parlo delle due protagoniste del volume, che è sicuramente di loro che vorreste sentir parlare:

Morgan è una ragazza insicura e fragile e vorrebbe sentirsi libera di esprimersi come vorrebbe, specialmente davanti alle sue amiche ma non lo fa perché è quasi sicura che loro non possano comprenderla pienamente. In casa si sente soffocata dai genitori e da suo fratello che ne combina di tutti i colori e a volte le sembra letteralmente di soffocare sotto la pressione di tutto. Nonostante questo e per questo, Morgan è un personaggio in cui tutti possiamo rispecchiarsi viste le sue difficoltà ad esprimersi nel modo giusto oltre a non riuscire ad esprimere liberamente  la propria sessualità e fare coming out con le persone a lei vicine.

Keltie è l’esatto opposto di Morgan ed esprime liberamente ciò che è, ha un’aria esuberante e leggera e si lascia coinvolgere da ogni cosa particolare e bella che vede o che può piacerle. E’ entusiasta del mondo che la circonda e non si lascia abbattere dalle difficoltà, anzi si getta a capofitto per cercare di risolverli. Quello che nessuno sa ma che ben presto anche Morgan scoprirà è il suo profondo segreto, che viene dal mare e che spingerà entrambe ad esporsi per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che accade attorno a loro per via di questo segreto. E’ un personaggio tenero, che non si può non amare e apprezzare per la sua esuberanza e vitalità oltre ai suoi bellissimi occhioni luccicanti.

REVIEW: A cycle of queer romance defines THE GIRL FROM THE SEA

Il perno centrale si aggira tutto attorno alla protagonista del volume che, cercando un cambiamento nella propria vita nel pensiero della fuga dalla sua vita sull’isola, finisce davvero per cambiare drasticamente tutto ciò in cui crede. E quello che si ritrova a vivere sembra essere molto più bello ma condito da segreti che potrebbero rivelarsi persino pericolosi, in qualche modo.

Lo stile e la grafica utilizzati sono davvero dolci e ben costruite. Le illustrazioni sono la cosa migliore di tutto il volume sia per i colori utilizzati sia per lo stile con cui sono state delineate le figure e le cose che avvengono all’interno del volume. Per l’insieme della struttura grafica mi ha ricordato molto le Witch, lo stile di Elisabetta Gnone e i colori forti e decisi, sicuramente determinanti a livello visivo.

Le tematiche affrontate all’interno del volume sono differenti fra loro e non passano inosservate, anzi ci pongono il volume e la storia sotto diversi aspetti che sono da affrontare e rendono il tutto ancor più interessante, oltre che coinvolgente – a prescindere poi da quello che è la trama generale, ovviamente.

L’evasione come via di fuga dalla realtà scomode e dal non affrontare i problemi. Questo è quello che bene o male accade molto spesso ai ragazzi e alle persone fin dai tempi ma come ora e questo pone si, una via di fuga facile ma non risolve per la maggior parte delle volte il problema. E’ quello che inizialmente tenta Morgan, laddove si sente stretta si sente di voler fuggire dall’isola e di andare oltre, di cambiare aria e di trovare ciò che spera altrove ed è ancor più importante quando tutto questo si ribalta, dando la possibilità di scoprire che affrontare le cose è meglio che scappare via da tutto.

Le Selkie e la loro figura mitologica non solo ci mostrano una vecchia cultura appartenente all’Irlanda e all’Islanda in cui queste creature sono delle foche e vivono nel mare e a loro piacimento possono rimuovere il manto per diventare umane, ma ci regalano un qualcosa che all’interno del libro dona particolarità e originalità che a volte si perde. Questa lo fa nel modo giusto e ci ricorda in questo modo anche l’importanza del mare e delle sue creature marine e la loro bellezza.

Il lato LGBTQ+ e la voglia di emergere, di cercare di sentirsi accolta per ciò che si è che dovrebbe essere assolutamente normale ma che finisce per essere ancora un tabù e uno sconvolgimento per le persone. Morgan vorrebbe sentirsi libera avanti alle sue amiche di fare coming out e di poter mostrare il suo amore per Keltie oltre a ciò che è veramente. Questo è un punto molto importante e assolutamente apprezzato all’interno dello sviluppo della trama.

Il finale leggermente aperto lascia dei punti in sospeso ma non possiamo che sperare che arrivi presto un secondo volume che torni a parlarci delle due ragazze, perché no. Anche se non accadesse ad ogni modo sono soddisfatta della piega che ha preso la lettura.

REVIEW: A cycle of queer romance defines THE GIRL FROM THE SEA

Questo volume è una graphic novel delicata, leggera e che si lascia leggere pagina dopo pagina permettendoci di vivere con i piedi a terra ma con i ricordi d’estate e con un occhio al mare. E’ una lettura che mi trovo a dover consigliare, seppur sia ancora in inglese quindi per chi lo legge non può lasciarsela sfuggire e per chi vuole tentare, è una buona base di partenza, perché no. Speriamo poi venga anche tradotta in Italia magari.

Molly Knox Ostertag ci illustra e dispiega una storia delicata e che si lascia amare sia per le tematiche affrontate, sia per gli animali, il fatto delle mutaforma e l’amore che porta a prendere consapevolezza di se stessi e a dare forza per proseguire nelle scelte e nella vita. Una storia di due ragazze semplici che finiranno per avere un legame indissolubile.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

RECENSIONE IN INGLESE / ENGLISH REVIEWS

The story begins with Morgan, a fifteen-year-old who can’t wait to escape from the island on which she is forced to live and feels close to her. She wants to finish school and escape from her divorced and sad mother and her little brother or worse still from her group of friends who are completely different from her and who don’t understand Morgan at all, in fact they almost seem to pretend to be her friends and never seem to understand her really. She has many secrets, one of which is kissing a girl. When she finds herself in danger and is in danger of drowning in the sea, Keltie takes care of saving her life, mysterious and apparently with very strange behaviors of hers even though she is of a disarming sweetness. But Keltie also has secrets and life on the island will no longer seem so suffocating.

What will happen in the life of the two young girls? What is Keltie’s secret? What will ever risk to distance her from Morgan and from all that she is learning? What awareness will the two reach?

The plot is certainly honest and reflects in all respects what the story will deal with. Also because it ends up remaining generic and it’s very nice that there are things that we will discover later and not immediately, secrets that are hidden and that will be revealed page after page making the reading even more magical and exciting as well as exciting. A plot that reveals the right and that I found absolutely calibrated.

The cover is really well done and aesthetically beautiful. It was the thing that involved me the most, it has an impact and I find that in illustrating what the characters themselves are, the two protagonists are rendered very well. We see above Morgan who looks towards the water, downwards and sees Keltie, the very sweet and tender Keltie who you will adore for her big eyes and her irrepressible enthusiasm. The title is absolutely representative of the story we are going to read and it is precisely there that one of the greatest secrets of the volume is hidden. You will just have to find out what it is, I loved it. I hope that if it ever arrives in Italy, this book will be kept on the cover at least because it’s really beautiful and that it can have a worthy title, perhaps simply translated or if it sounds really bad, maybe

The setting is a small island in the middle of the sea while the era seems to be recent even if it is not specified in a completely exact way. In any case, the story has current themes so I find myself placing it in a contemporary and modern period.

There aren’t many characters in this story. Our two protagonists will be Morgan and Keltie who will be the bearers of the story told and will show us between heaven and earth and around them we will be able to discover Morgan’s friends and her own family who will somehow be the background to what happens to the two protagonists even if they are at the center of everything. I’m telling you about the two protagonists of the volume, which is surely of them you would like to hear about:

Morgan is an insecure and fragile girl and she would like to feel free to express herself as she would like, especially in front of her friends but she doesn’t do it because she is almost sure that they cannot fully understand her. At home, she feels suffocated by her parents and by her brother who is up to all sorts of things and at times it seems to her that she is literally suffocating under the pressure of everything. Despite this and for this, Morgan is a character in which we can all reflect given her difficulties in expressing herself in the right way as well as not being able to freely express her sexuality and come out to people close to her.

Keltie is the exact opposite of Morgan and freely expresses what she is she, she has an exuberant and light-hearted air and gets involved in every particular and beautiful thing that she sees or that she may like. She is enthusiastic about the world around her and she does not let her difficulties get her down, on the contrary she throws herself headlong into trying to solve them. What no one knows but that Morgan too will soon discover is her deep secret, which comes from the sea and which will push both of them to expose themselves to try to find a solution to everything that happens around them because of this secret. He’s a tender character, who you can’t help but love and appreciate for his exuberance and vitality as well as his beautiful shiny eyes.

The central pivot revolves around the protagonist of the volume who, looking for a change in her life in the thought of her escape from her life on the island, she really ends up drastically changing everything she believes in. And what she finds herself living seems to be much more beautiful but seasoned with secrets that could even prove to be dangerous, in some way.

The style and graphics used are really sweet and well built. The illustrations are the best thing about the whole volume both for the colors used and for the style with which the figures and the things that happen inside the volume have been outlined. For the whole of the graphic structure it reminded me a lot of the Witches, the style of Elisabetta Gnone and the strong and decisive colors, certainly decisive on a visual level.

The issues addressed within the volume are different from each other and do not go unnoticed, on the contrary they place the volume and the story under different aspects that are to be addressed and make everything even more interesting, as well as engaging – regardless of what it’s the general plot, of course.

Escapism as an escape from uncomfortable realities and not facing problems. This is what for better or worse happens very often to kids and people since the times but like now and this poses an easy escape route but most of the time it doesn’t solve the problem. This is what initially tempts Morgan, where she feels cramped she feels like she wants to escape from the island and go beyond, to change the scene and find what she hopes for elsewhere and it is even more important when all this is reversed, giving the possibility of discovering that facing things is better than running away from it all.

The Selkies and their mythological figure not only show us an old culture belonging to Ireland and Iceland in which these creatures are seals and live in the sea and at their pleasure they can remove their coat to become human, but they give us something inside the book it gives particularity and originality that is sometimes lost. This one does it right and in this way also reminds us of the importance of the sea and its marine creatures and their beauty.

The LGBTQ+ side and the desire to emerge, to try to feel welcomed for what one is that should be absolutely normal but still ends up being a taboo and an upheaval for people. Morgan would like to feel free in front of her friends to come out and to be able to show her love for Keltie beyond who she really is. This is a very important and absolutely appreciated point within the development of the plot.

The slightly open ending leaves some loose ends but we can only hope that a second volume will soon come back to tell us about the two girls, why not. Even if it doesn’t happen, in any case, I’m satisfied with the turn the reading has taken.

This volume is a delicate, light graphic novel that can be read page after page, allowing us to live with our feet on the ground but with summer memories and with an eye to the sea. It’s a reading that I find myself having to recommend, even if it’s still in English so for anyone who reads it can’t miss it and for anyone who wants to try, it’s a good starting point, why not. Let’s hope it will also be translated into Italy maybe.

Molly Knox Ostertag illustrates and unfolds a delicate story that lets us love both for the issues addressed and for the animals, the fact of shapeshifters and the love that leads to becoming aware of oneself and giving strength to continue in choices and in life. A story of two simple girls who will end up having an unbreakable bond.

My rating for this story: 5 stars


Vuoi acquistare The girl from the sea e sostenere il Blog? Acquista da Qui: The girl from the sea o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare di questo volume? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere, ne sono curiosa e come al solito mi trovate qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #609 – ISOLA V.1 DI BRENDEN FLETCHER E KARL KERSCHL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come vi vanno le letture? Io sono qui per portarvi una nuova lettura che ho davvero apprezzato e di cui sono felice di parlarvi. Acquistato anche qui tempo fa, ho finalmente preso coraggio nel leggerlo e mi chiedo ancora perché non l’abbia fatto prima. Spero possa incuriosire anche voi:

isola-bao-publishing-670x1020-1Titolo: Isola
ISBN:
978-88-3273-395-2

Autori: Brenden Fletcher, Karl Kerschl
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 04/06/2020
Disponibile in digitale: Sì
Formato e rilegatura: Cartonato 17 X 26
Genere: La natura dell’amore e la crudeltà della natura
Pagine: 160
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tiGx1x
Trama: Una ragazza e una tigre, improbabili viandanti per lande desolate dopo una lunga guerra, in un paesaggio allo stesso tempo devastato e bucolico. Ma la ragazza è il capitano della guardia della regina di Maar, e la tigre… è molto più di quello che sembra. Tra intrighi di palazzo, guerre millenarie e misticismo dai risvolti terrificanti, Isola è una serie creata da Brenden Fletcher e Karl Kerschl, nominata a più premi Eisner, che si lascia scoprire lentamente, che non ha fretta di scoprire tutte le proprie carte. Un modo di narrare sontuoso, consapevole e maturo, per una storia che si dipana con l’inesorabile, letale maestosità di un’onda che si erge per infrangersi sulla battigia.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un incubo. La capitana Rook sente dei rumori nel bosco e, dopo aver sentito il guaito di una volpe che sembra osservarla nota la tigre nera che sta proteggendo trafitta da un mare di frecce e giace morta in una palude. E’ lì che si sveglia e nota ancora la sua tigre lì, accanto a lei per cui si prodiga a preparare pasti e quant’altro chiamandola Regina o Sua Maestà. Si rivolge a lei in questo modo perché la tigre nasconde la sovrana Olwyn, creduta morta e Rook è considerata una traditrice quando vorrebbe solo raggiungere la salvezza per se stessa e per la sua regina. Fuggono dal Regno di Maar e sono a quattro giorni di cammino da Kasing e le due stanno cercando di arrivare a Isola perse stesse e per cercare di trovare le spiegazioni che servono loro per tutto ciò che le sta accadendo.

Cosa è successo alla regina di Maar? Come potrà un semplice capitano non addestrato a tutto questo a cercare di salvare la regina da un destino crudele che non le appartiene davvero? Quali consapevolezze raggiungeranno nel corso del loro viaggio?

Isola volumen 1 | Zona Negativa

La trama è piuttosto vaga e se uno deve decidere se leggere questo volume o meno e basarsi su queste informazioni vi assicuro che resterà sempre piuttosto titubante. A convincermi alla lettura sono state le immagini della storia trovate su internet al riguardo perché ha delle illustrazioni davvero magnifiche e dei colori che catturano pagina dopo pagina. 

La copertina la trovo ben fatta anche se tra le tante presentate e mostrate alla fine del volume ne ho vista qualcuna che avrei apprezzato decisamente di più. Sulla copertina vediamo la regina Olwyn con la testa da tigre che è ciò che è poi, e la Capitana Rook che la protegge pur di portarla a destinazione. Spalla a spalla riusciamo a notare meglio la regina piuttosto che il capitano ma le due nascondono più segreti di quello che sembra e li scopriremo solo leggendo. Il titolo è la destinazione stessa delle due protagoniste di questa storia e sembra essere non solo una semplice e mera isola ma qualcosa di più che sembra essere diventata persino più pericolosa e desolata di quanto invece speravano. Un titolo in piena linea con la storia e insieme alla copertina creano un volume degno di essere letto.

L’ambientazione è del tutto fantastica, ci troviamo fuori dal Regno di Maar lungo le terre desolate mentre l’epoca non è specificata ma in ogni caso non andiamo oltre spade, archi e frecce e non mancherà anche qualche sciamano e della strana magia o maledizione, chiamiamola come preferite, ecco.

Isola Vol. 1 review: A magical adventure to a mystical land

I personaggi di questa storia sono differenti e diversi fra loro e lungo il cammino delle due donne incontreremo molte persone ostili e/o di aiuto. Nonostante questo, alla fin fine i personaggi più importanti e centrali per questa storia sono due massimo tre di cui vi parlerò qui sotto e che seguiremo lungo il loro viaggio verso una speranza di futuro migliore rispetto a dove si trovavano.

Olwyn è la regina di Maar ed è un personaggio piuttosto controverso seppur sia quella che tesse le fila di tutta la storia Vittima di un sortilegio che l’ha resa la tigre nera e blu che Rook finisce per scortare, che non può parlare ma che è fedele al suo regno e alle sue terre nonostante ci si devono allontanare perchè le danno la caccia. E’ un personaggio forte, determinato e caratteristico con una capigliatura che piace e di cui mi sono innamorata. Insomma non si può non amare il mistero che questo personaggio nasconde ma che impareremo a conoscere e a portare con noi pagina dopo pagina. Suo fratello Asher è qualcuno che non conosceremo da subito che ma che capiremo presto finirà per essere molto importante ai fini del libro e della storia stessa, visto che da questo derivano poi tante altre cose che accadono pagina dopo pagina.

Capitano Rook è una ragazza che è più che esserne troppo consapevole, in alcuni momenti sembra essere stata lanciata nella protezione della tigre/regina all’ultimo momento. Ma mano a mano che si procede nel corso della lettura si riesce a comprendere quanto le due siano estremamente legate da un filo importante e dolce. Rook è determinata alla salvezza e pone prima la sua regina che di lei stessa, farebbe di tutto. E’ devota, innamorata, forte e coraggiosa. Non si lascia buttare giù ed ho apprezzato la sua determinazione più di ogni altra cosa. Nonostante la sua deferenza verso la regina sembra a volte essere troppo, alla fine il personaggio finisce per essere più coinvolgente del dovuto perché reso umano dai suoi comportamenti impulsivi, frettolosi, a volte anche sbagliati per entrambe.

Isola: in arrivo un nuovo, affascinante fumetto fantasy

Il perno centrale di questa storia è il viaggio verso Isola dopo la guerra che ha sconvolto tutte le terre e ha sconvolto l’ordine di Marr e privato del potere autoritario la Regina al trono. Dietro tutto questo ci sono spiegazioni ben più grandi e Asher, il fratello della Regina Olwyn sembra avere molte più cose da dire in tutto quello che è successo.

Lo stile e la grafica utilizzati sono davvero eccezionali. Poche volte mi è capitato di rimanere sbalordita per via dei disegni e dei colori all’interno di una graphic novel e questa è decisamente una di quelle storie con colori e illustrazioni che preferisco in assoluto sia come stile che nel suo complesso. I colori passano da tonalità tenui a colori più forti e determinati che lasciano piacevolmente colpiti soprattutto nell’ultima parte del volume che riporta tutte tonalità tra l’azzurro e il blu che riescono a rendere l’acqua quasi reale, così come i disegni stesi visto che sembra di esserci immerso all’interno del volume una volta che si decide di intraprendere la lettura.

La storia inizialmente non si riesce a comprendere benissimo il motivo per cui la guardia e la tigre finiscono per essere in fuga: da cosa scappano? Perché sono dirette a Isola? Come mail il mondo sembra così desolato e privo di vita? Inizialmente le domande sono davvero molteplici e non si può fare a meno di chiederselo per buona parte del volume cosa sia successo al palazzo di Maar da cui le due fuggono e sembrano essere ricercate. Il tutto viene dispiegato mano a mano, a volte anche troppo lento il che consente si di comprendere le dinamiche fra le due ma di lasciare che non si capisca il vero motivo di diverse cose che finiscono per trascinarci fino alla fine del libro in cerca di ulteriori spiegazioni che possiamo avere solo aspettando il volume successivo. L’unica cosa che non sono riusciti a combinare davvero bene è stato il mix di trama tra quello dei personaggi e le loro relazioni, sentimenti e quello che invece deriva dalla trama che resta con delle domande di cui attendiamo una risposta. 

Ho trovato, nonostante questo, il volume completamente dinamico e ricco di azione e colore cosa che non mi è affatto dispiaciuta e mi porta a voler legger il volume successivo per saperne sempre di più. Probabilmente è anche l’effetto che speravano gli autori o chissà ma sapremo con Isola 2 il volume successivo.

Don't Miss This: “Isola” by Fletcher, Kerschl, and MSassyK – Multiversity  Comics

Questa graphic novel è stata davvero un’ottima lettura per chi ama questo genere di lettura, sia per chi apprezza il fantasy, l mistero e la magia che si aggira ai limiti tra sciamanico e demoniaco anche se effettivamente le due categorie differiscono particolarmente l’una dall’altra. E’ stata una lettura coinvolgente e interessante, consiglio.

Brenden Fletcher e Karl Kerschl riescono a creare un connubio unico e coinvolgente che sia visivamente che emotivamente coinvolge e cattura. Non si può non amare le due protagoniste di questa storia che ci porteranno alla ricerca di un posto sicuro anche se – apparentemente – di sicuro non sembra esserci molto per loro. Unitevi a Rook e Olwyn, due bellissime e coraggiose donne che non si lasciano scoraggiare da quanto accaduto ma cercano di combattere per un mondo migliore cercando di ottenere anche la giustizia che meritano. Siete pronti ad unirvi a loro?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare Isola V.1 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Isola V.1 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Potrebbe fare al caso vostro? Io non vedo l’ora di leggere anche il secondo di questa serie che mi ispira davvero molto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #605 – TRILOGIA FUMETTI THE UMBRELLA ACADEMY (LA SUITE DELL’APOCALISSE / DALLAS / HOTEL OBLIVION) DI GABRIEL BA’ E GERARD WAY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e, in questa settimana si va avanti a testa alta con una nuova recensione che spero possa farvi piacere. Ho messo tre libri in una sola recensione per evitare di essere ridondante al riguardo della serie e creare una cosa omogenea quindi spero possiate apprezzare lo sforzo e anche la lunghezza della recensione che punta a descrivere non solo una graphic novel ma bensì tre, un’intera trilogia. Pubblicata da Bao Publishing vi lascio questo:

umbrella-academy-1200x675-1Titolo volume uno: Umbrella Academy –La suite dell’apocalisse
Titolo Volume due: Umbrella Academy – Dallas
Titolo volume tre:
Umbrella Academy – Hotel Oblivion
Autore:
Gabriel Bá e Gerard Way
Data di uscita: 2017 – 2020
Pagine primo volume: 184 – Pagine secondo volume: 168 – Pagine terzo volume: 168

Link d’acquisto: https://amzn.to/3TJB5QM / https://amzn.to/3gBK2xc / https://amzn.to/3zdn6e6 .
Trama: Gerard Way ha creato, con Umbrella Academy, un concetto postmoderno di supereroe, diventando uno dei fumetti più dirompenti e famosi degli anni Duemila. BAO inizia ,con questo volume, un programma in tre volumi che culminerà nel 2018 con l’attesissimo terzo capitolo della saga, ancora inedito negli USA e in corso di ultimazione da parte degli autori. Questo è uno dei progetti più attesi da tutti i veri amanti del fumetto americano e supereroistico in particolare, e l’edizione BAO sarà da non perdere.

RECENSIONE

La storia si basa sulle vicende di bambini adottati alla nascita da Hargraves, scienziato di fama mondiale e ricco imprenditore, dopo notizia che 43 donne single diverse in tutto il mondo  avevano partorito in giro per il mondo dei bambini quando nel corso di quella stessa giornata neanche erano incinte. A bordo de La Minerva, Sir Reginald Hargraves detto Il Monocolo ne reclutò sette ma il motivo dell’adozione fu sempre piuttosto vago se non quello del salvare il mondo. Da cosa non ci è dato saperlo. Resta il fatto che di questi sette ragazzini, sei avevano delle capacità non indifferenti e il numero sette era sempre colei che se ne stava in disparte e il loro padre adottivo è colui che non solo li metterà in risalto ma finirà per sfruttarli fin dai primi albori. La storia però comincia vent’anni dopo, quando tutti e sette ormai con vite apparentemente separate si ritrovano sotto il tetto della loro vecchia casa, l’Umbrella Academy, per la morte del loro padre.

Cosa scopriranno dopo la morte del loro padre? Quali cose sono state tenute nascoste all’interno della loro stessa famiglia? Quali misteriose cose continueranno ad accadere e per cosa dovranno lottare i sette fratelli per cercare di evitare l’Apocalisse imminente e tutto ciò che sta accadendo nel loro mondo?

The Umbrella Academy Vol. 1-2, la recensione - SpaceNerd.it

La trama del primo volume, così come quella dei volumi successivi, è semplice e ci mostra i due autori della serie e nella struttura di tutte e tre le brevi sinossi si mostra ciò che andrà ad accadere all’interno del volume stesso. Il primo infatti si concentra sull’apocalisse, il secondo fa riferimento a Dallas e all’assassinio di Kennedy e il terzo volume all’Hotel Oblivion, misteriosa struttura fondata da Hargraves lasciata anch’essa in eredità dei sette che dovranno scoprirne di più.

La copertina per quanto riguarda tutta la trilogia si basa sugli eventi salienti e sui personaggi che per quel volume saranno sicuramente un cardine fermo e un punto su cui riferirsi o, se così si può dire, i motivi di ciò che accadrà. Ecco che vediamo Vanya nella prima copertina, così come viene soprannominata da suo padre adottivo, ovvero Il Violino Bianco nella sua lucentezza e colore che la contraddistingue. Sulla seconda notiamo i tratti del Numero Cinque, il fratello viaggiatore del tempo che rischia di mettere ancor più problemi nell’ambito temporale perché potrebbe finire per uccidere Kennedy. Ma perché succederà questo? Lo scopriremo ovviamente. La terza invece ci pone in evidenza Voce, ovvero numero Due Allison, nel cui ventre notiamo l’Hotel Oblivion di cui scopriremo di più mano a mano che si proseguirà all’interno della lettura. Il titolo dei volumi sono, come potete vedere, strettamente collegati alle copertine che vi ho appena spiegato. E’ un connubio ben strutturato e composto in modo tale che visivamente sia piuttosto semplice e diretto al lettore.

La storia si struttura su più livelli ed ha inizio con la nascita dei vari componenti della Umbrella Academy nell’anno 1989, in un mondo alternativo rispetto al nostro e si compone su più livelli e anni, passando subito venti anni dopo.

Umbrella Academy, spiegata - Fumettologica

personaggi che si trovano all’interno del volume sono decisamente tanti e, parlandovi di tutti i volumi assieme, è anche difficile non riuscire a trovare tutto il mix abbastanza confusionario. Su quello che non c’è da temere sono i sette fratelli tutti importanti per la realizzazione della storia ma cui devono la loro crescita forte e misteriosa a Sir Hargreves. E’ un personaggio emblematico, chiuso in se stesso e del tutto misterioso ma ha il suo fascino e trovo che fra la versione del film e quella del fumetto gli sia stata data una versione anche più umana nella serie TV che nel fumetto. Viene presentata anche la madre robot dei ragazzi e Pogo, la scimmia degli esperimenti dello stesso che si è curata della crescita dei ragazzi fin dall’infanzia. Fulcro di tutto, però, sono i vari personaggi del fumetto ovvero i sette fratelli, dati per ordine di numero ma non di importanza:

Numero Uno: Luther. E’ la forza bruta e il capo squadra oltre che capo famiglia anche se non riesce a gestire bene né l’uno nell’altra cosa. E’ un testone dal fisico enorme, scimmiesco e tante volte con la zucca vuota. Nonostante questo resta un bonaccione.

Numero Due: Diego. Maestro dei coltelli, è il fratello impulsivo che non riflette minimamente prima di agire. E’ un personaggio che è legato molto alla figura femminile del robot che loro chiamano mamma ed è un personaggio che cerca sempre di mettersi in mostra per cercare di superare gli altri, cercando di dimostrare sempre qualcosa di cui, alla fin fine, non ha bisogno.

Numero Tre: Allyson detta anche Voce. Voce proprio perché il suo potere è lì, nel cercare di persuadere gli altri con delle frasi particolari a fare ciò che lei stessa vuole. Un potere davvero sorprendente se ci pensate ma non utilizzato – spesso – nel modo giusto. Si pensi che Allyson ha una figlia che non vede quasi mai e ha da sempre avuto un debole per suo fratello Luther.

Numero Quattro: Klaus. E’ anche detto il medium perché vede i morti e può parlare e comunicare con loro così come può fare tante altre cose relativi alla morte che non vi spoilero perché è carino e interessante scoprirlo con lo stesso personaggio all’interno della lettura e / o della serie TV. Era un personaggio sicuramente più interessante all’interno della serie che all’interno del fumetto che viene messo da parte e a malapena considerato.

Numero Cinque è un personaggio che apparentemente non sembra avere un soprannome o un nome alternativo. Ritorna all’Umbrella Academy nelle vesti di un ragazzo nel pieno della sua pubertà come quando era sparito da casa per i suoi viaggi ma con sessant’anni sulle spalle vissuti in un altro arco temporale, diverso da quello che conosceva.

Numero Sei: Ben. Ben lo vedremo molto poco, solo quando era bambino perché è il fratello venuto a mancare da bambino. E’ lì che i sette fratelli ormai rimasti in sei hanno subito una profonda rottura e sono rimasti sconvolti. Ben aveva il potere di creare dei tentacoli dalla pancia e far sì di creare un mostro potente e devastante. Peccato che ora Ben possa vederlo solo Medium e non sia affatto piacevole, almeno non sempre visto che si tratta di tuo fratello.

Numero Sette: Vanya detta anche Violino Bianco è quella che fino a un certo momento della propria vita credeva di non avere alcun potere. Viene finalmente convinta a mostrare il proprio potenziale nella musica essendo bravissima e portata per il Violino ed è lì che si trasforma in ciò che è finendo quasi per distruggere ogni cosa. Il suo potere è davvero sorprendente e forte, tutti ne devono stare in guardia ed è uno dei personaggi che nella serie a fumetti se non nel primo, vedremo molto poco. E mi dispiace di non vederla perché nella serie merita.

The Umbrella Academy - Fumetto vs Serie TV parte 1: i personaggi -  MegaNerd.it

Il perno centrale dei fumetti sta nel risolvere una serie di rocamboleschi eventi lasciati in eredità dal proprio padre adottivo ai vari componenti della Umbrella Academy che finiranno per metterli a dura prova ma che riusciranno in qualche modo a riunire una famiglia ormai separata e decisamente non amalgamata. Se riusciranno negli eventi ci è dato saperlo solo se si deciderà di leggere i volumi, ovviamente.

La grafica della trilogia del fumetto non fa impazzire, ricorda lo stile alla Batman o simili nel suo essere decisamente cupo, per i suoi tratti e per lo stile di disegno ha linee meno spigolose e più morbide rispetto molti altri. La storia, se non avessi visto prima la serie TV, difficilmente l’avrei presa in considerazione visto lo stile e la penna utilizzata per i disegni e trovo che sia nei colori che nella composizione della storia il tutto renda molto di più all’interno della serie TV.

La serie mi ha coinvolta seppur nella terza stagione abbia trovato delle incongruenze e non abbia una trama che cattura e ci faccia dire: Wow! In questo, mi tocca dire che anche nella storia generale c’è molta meno confusione e molti più dettagli all’interno della serie TV che non troviamo spiegati nel volume e la cosa riguarda specialmente i personaggi visto che non sono per nulla resi al loro meglio e in alcuni punti sembrano essere lasciati al loro destino. Nonostante nella serie TV a trascinare tutto è Cinque, trovo che in questi tre volumi abbia avuto difficoltà anche lui ad emergere nel giusto modo, sia per quanto riguarda l’apocalisse, sia per tutto il resto e lo notiamo leggermente più presente nel secondo volume. Altro personaggio carente all’interno del fumetto ma presente nella serie è Vanya che finisce non solo per essere la portatrice di un potere fuori dal normale ma che non si vede quasi per nulla perché si dà spazio a tutta un’altra serie di cose, mettendola da parte. Stessa fine viene fatta da Klaus, decisamente più forte e determinante nella serie TV seppur non sia il personaggio più In del mondo. L’unico che si nota maggiormente nei fumetti oltre Luther è Cinque ma su questo fronte mi aspettavo molto di più. Così come l’inserimento nella terza stagione della Sparrow Academy che nei fumetti vedremo solo nell’ultima pagina e che mi crea maggiori domande al riguardo ponendo punti interrogativi e domande ancora maggiori rispetto a tutto quello che ne è derivato, invece, dall’altra parte.

Dal fronte della storia immaginavo il tutto completamente differente da cosa invece sono andata a leggere, visto sempre che per prima ho visto la serie. Nonostante le varie stranezze e molte cose totalmente differenti da quello che ci si aspetta – e che mi aspettavo visti i presupposti della storia generale concentrata molto anche sull’aspetto temporale, dei viaggi e quant’altro (cosa che vedremo poco) posso dire di essere rimasta colpita e incuriosita da come sia stato presentato Hargreves e di come tutto ciò che ruotava attorno a lui sia stato per la maggiore Bypassato – cose che non erano necessarie e quindi posso comprendere la scelta – ma interessanti da scoprire per conoscere meglio la realtà effettiva in cui nascevano ed erano inquadrati i vari personaggi della storia.

The Umbrella Academy vol 2 - Dallas: La recensione - ComixIsland

La trilogia di fumetti finisce per essere una storia degna di essere letta ma, caso più unico che raro, se dovessi consigliare finirei per dire per questa volta guardate prima la serie e poi leggete i fumetti. So che con questa affermazione magari gli amanti della serie fumetto mi potrebbe volere male, ma almeno per come l’ho vissuta io e per la tipologia di vari fumetti letti nel corso del tempo posso dire questo. Consiglio in ogni caso la conoscenza della storia e la lettura della stessa se ne siete curiosi e se amate storie su strani poteri, fantascienza e simili.

Gabriel Bá e Gerard Way creano una storia originale, particolare, fantascientifica e piena di poteri strani e misteriosi fratelli che assieme possono cambiare loro stessi, il mondo che li circonda e tutto ciò che neanche loro credevano possibile. Riusciranno anche a ritrovare loro stessi e a combattere il giusto anche dentro di loro? Siete pronti ad unirvi alla Umbrella Academy?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezza.

tre e mezzo

Volumi acquistati

Vuoi acquistare Umbrella Academy trilogia Bao Publising e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Volume uno: https://amzn.to/3TJB5QM / Volume due: https://amzn.to/3gBK2xc / Volume tre: https://amzn.to/3zdn6e6 . o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io come sempre son qui che vi aspetto e vi mando un bacione grande!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #599 – SCIROCCO DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmenteeeeeeeeeeee eccoci qui con una nuova uscita! Sono davvero felice di parlarvi di questo volume che non mi aspettavo così dolce e bello, ricco di emotività. Siete pronti a scoprirlo? Ve ne parlo subito:

9788832734867_0_536_0_75Titolo: Scirocco
Autore: Giulio Macaione
Data di uscita: 
Pagine: 217
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3RamgWt
Trama: Tre generazioni di una famiglia atipica, tra Venezia e la Sicilia. Mia studia danza, ha un padre affettuoso che non si concede di lasciarsi amare, e una nonna straordinaria che la sprona a cercare la propria strada a ogni costo. Una notizia inattesa sconvolgerà le esistenze di queste tre persone, costringendole a cambiare le loro vite in modi inaspettati. Giulio Macaione costruisce – alternando visivamente due bicromie, come a voler demarcare i due luoghi dell’anima di questa storia – un racconto allo stesso tempo intimo e corale, doloroso e pieno di speranza. Una storia coraggiosa, sul rapporto con la malattia e la libertà di scelta, anche a costo di ferire i propri cari, che dimostra una volta per tutte la caratura dell’autore, e la sua capacità di cogliere aspetti talvolta ineffabili dell’animo umano, e di raccontarli con poetica precisione.

RECENSIONE

La storia si divide in tre fasi generazionali di una stessa famiglia che includono la giovane Mia appassionata di danza che si allena con costanza e determinazione pur di riuscire ad entrare a La Scala di Milano, suo padre Gianni single ormai da tanti anni che cerca un riscatto nella sua vita monotona al Caffé Scirocco e sua nonna Elsa che nonostante abbia già sconfitto un brutto male, questo decide di ritornare più aggressivo di prima. Elsa non vuole rovinare la carriera nascente della nipote Mia e condizionare quella di suo figlio, quindi decide di tornare in Sicilia, rincorrendo un passato che aveva abbandonato ma mai dimenticato.

Cosa succederà alla donna e come cambierà la vita di tutti i componenti della famiglia? Riuscirà a raggiungere San Mauro e viaggiare da Venezia alla Sicilia per rincorrere un sogno che aspetta da anni? Mia riuscirà a vedere i suoi sogni realizzarsi? Riuscirà suo padre a riscoprirsi e a cambiare, finalmente?

Scirocco di Giulio Macaione - Un intimo racconto familiare tra Venezia e la  Sicilia | Recensione

La trama è semplice, leggera e molto vaga almeno per quanto riguarda la storia in sé: infatti ci mostra su quali luoghi viaggerà e si muoverà la storia e su quali personaggi si concentrerà, non sulla portata principale su cui farà perno il volume. E’ una trama delicata, così come si presenta il volume stesso nella sua veste grafica e nei suoi colori – oltre che nella storia in sé. Ho apprezzato molto la trama perché ci mostra generalmente ciò di cui andremo a parlare ma non ci svela granché, cosa che nelle graphic novel, per la maggiore, è difficile da fare.

La copertina è davvero una piccola meraviglia. Si vede sui ponti dei canali di Venezia la dolce Mia, co-protagonista di questo volume assieme a sua nonna e a suo padre di una storia dolce, che si muove quasi come la danza classica: in punta di piedi. I colori utilizzati per la copertina sono gli stessi che troveremo all’interno del volume e lo stile utilizzato da Macaione colpisce e piace come sempre, forse anche meglio del solito. Il titolo si rifà al Caffé che è in gestione di Giulio, padre di Mia. Non capisco a pieno la scelta del nome del Caffé se non fosse che comunque i bar sono un punto di ritrovo e di partenza ed è lì che i personaggi arrivano, si riuniscono, partono. Così come lo Scirocco è il vento della Sicilia, un vento caldo proveniente da sud-est che scalda i cuori e gli animi, dove poi tornerà la nostra dolce Elsa. Un connubio ben costruito, visivamente accattivante e dolce nella sua composizione.

L’ambientazione di questo volume si divide fra Venezia, in Veneto, e San Mauro in Sicilia; l’epoca è moderna e questo si percepisce dalle piccole cose che circondano Mia e i suoi famigliari, così come il suo migliore amico.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

I personaggi principali sono pochi e strutturati oltre che ben composti trattandosi di poche figure su cui concentrarsi. Per ogni protagonista principale c’è un personaggio di supporto fondamentale e costruttivo: vedi il migliore amico di Mia, l’uomo delle lettere per Elsa e Lorenzo, il vecchio insegnante di danza di Mia che si frequenta con Giulio.

Mia è una ragazza che aspira a diventare una grande ballerina de La Scala di Milano, è per questo che si impegna maggiormente giorno dopo giorno nonostante tutto sia difficile. E’ insicura e ogni piccola cosa la rende ancor più fragile: sa che partendo lascerà suo padre da solo al Caffè Scrirocco e che non potrà avere sua nonna vicino, dopo tutte le difficoltà che ha avuto. Resta comunque determinante il rapporto che questa ha sia con sua nonna che con suo padre e finisce per far da collante anche fra i due che si parlano davvero molto poco.

Elsa è una donna madre e nonna forte, determinata, sagace.  Ha un forte desiderio di evasione dovuto da anni di pesanti cure dal cancro e il fatto che non possa più svolgere la sua professione né in quanto tale né per sfogo. Infatti Elsa era una scultrice piuttosto conosciuta e questo dolore nel non potersi sfogare nella sua arte la spinge alla fuga nel suo paese natio, oltre alle lettere verso l’uomo che amava da ragazza e che, partendo, aveva abbandonato. E’ una donna coraggiosa, che non si lascia piegare neanche dalla malattia che ha sulle spalle.

Giulio è un uomo tendenzialmente molto insicuro, specialmente con i partner e nella sfera intima. Pensa di non essere più all’altezza, di non aver bisogno di un compagno eppure è la cosa sulla quale il suo pensiero ricade maggiormente. Ha un rapporto bellissimo con sua figlia Mia e sono molto legati, un po’ meno con sua madre sulla quale non riesce ad avere minimamente polso, anzi si lascia abbattere (in senso buono).

La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi - Scirocco di Giulio Macaione

Il perno centrale si divide in tre parti, visto che anche la storia stessa si divide poi in tre parti provocate dalle generazioni su cui si basa la storia stessa. Il fulcro centrale si focalizza sul passato per Elsa che la riporta a San Mauro ai vecchi ricordi e all’amore che credeva di aver perduto, sul presente per Giulio e la sua vita al Caffè così come quella sentimentale e sul futuro per quanto riguarda Mia, visto che è per costruirsi qualcosa che decide di dedicarsi alla danza cosa che vorrebbe fare nella vita, tra l’altro. Il tutto è accumunato dalla libertà di prendere piede nelle proprie scelte, facili o difficili che siano.

La grafica utilizzata è molto delicata e leggera sia nei colori tenui, pastello, che passano dal predominante azzurro al giallo quando si passa ai ricordi ma si finisce per mantenere sempre lo stesso standard dolce, leggero, unico e inimitabile che contraddistingue i tratti di Macaione, rispetto a tanti altri autori.

Lo stile della storia viene racchiuso nella trama su più livelli, raccontato coralmente da più punti di vista su fronti di tre generazioni completamente differenti e ciascuna con i suoi piccoli grandi problemi. La forza viene racchiusa quasi esclusivamente all’interno delle scene di pathos o dai dialoghi fra i personaggi che non sono mai ridondanti, mai fuori posto, che finisce per seguire una linea fluida che funziona agli occhi di chi legge. Carico di atmosfera riesce anche lo stesso silenzio perché le immagini finiscono per trasmettere molto più di quello che si pensa.

Il personaggio che colpisce il lettore e che ha finito inesorabilmente per colpire anche me è stato quello di Elsa e la sua immagine da ragazza che viene rappresentata benissimo e viene res ancora tale nello spirito che ha a quando era una bambina. Altor momento apprezzato è il finale in cui Mia con i suoi passi e con la danza riesce a trasmettere molto più della semplice bravura ma l’emozione e i sentimenti tali da sembrare di vedere i movimenti all’interno di semplici fotogrammi disegnati dall’autore, quindi per questo non posso non fare i miei complimenti all’autore.

Con i colori così come per le scene illustrate non si può far a meno di notare la differenza tra Venezia, i colori più freddi e lo sviluppo che intercorre in ciò che accade al Nord Italia, rispetto al calore che trasmette la Sicilia e i suoi abitanti – si vedano le sorelle di Elsa e il loro modo di esprimersi così come il calore che trasmettono rispetto a come viene visto il nord. E lo stesso tratto, oltre i colori, ci mostrano la leggerezza e come la storia stessa sembra muoversi su passi di danza.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

Il libro è un piccolo gioiello che merita di essere letto anche da chi non ama particolarmente le graphic novel per la sua autenticità, originalità e leggerezza nel trasmettere un messaggio evocativo, forte e importante che colpisce ognuno di noi nel suo piccolo, trattando una pezzo di vita famigliare. Consiglio assolutamente la lettura in questione.

Giulio Macaione è con questa storia allarga il suo panorama e si spinge in una storia familiare che unisce tre generazioni differenti con vite e problemi differenti sotto un unico comune legame che finisce per unirli molto più di quanto anche loro stessi credevano. Con questo volume, surclassa persino i precedenti e ci porta un legame nonna-padre-nipote sorprendente. Siete pronti ad entrare al Caffè Scirocco?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

Vuoi acquistare Scirocco e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Scirocco o dal generico Link Amazon: Amazon

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate possa piacervi questa dolce Graphic Novel? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #588 – RESIDENZA ARCADIA DI DANIEL CUELLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una vecchia uscita ma pur sempre attuale. Avevo acquistato questo ebook diverso tempo fa e ho deciso di recuperarlo, visto che ho indietro diverse cosine. Intanto sto recuperando anche qualche altra lettura e nel frattempo mi dedico anche alle nuove che sono uscite delle piccole meraviglie – o almeno spero lo siano – e che voglio leggere il prima possibile. Una nuova graphic novel per voi:

81tc2dblrglTitolo: Residenza Arcadia
Autore: Daniel Cuello
Data di uscita: 2017
Casa editrice: Bao Publishing

Pagine: 167
Link d’acquisto: https://amzn.to/3B3Oblx
Trama: “Residenza Arcadia” è un microcosmo che pullula di emozioni taciute. Lamentazioni, rivendicazioni e le insondabili profondità di animi che guardano il mondo dal silenzio dello spioncino.

RECENSIONE

La storia ha inizio all’interno del condominio chiamato Residenza Arcadia dove c’è il signor Emilio che fa le foto o la signora Mirta che ha sempre da ridire. C’è l’uomo che aspetta sempre un pacco e l’anziana signora che tutti temono, così come Attilio, l’uomo che si dice risolva diverse cose ma sia andato via da diverso tempo o il nipote rockettaro. Un mix strano e originale, che unisce le vicende di una palazzina e di chi la popola, stranezze complete.

Cosa succederà all’interno della Residenza Arcadia? Di cosa si lamenta ognuno? E quali segreti profondi nascondono i condomini da renderli così petulanti o fastidiosi, impiccioni o quant’altro verso tutti gli altri?

Residenza Arcadia. Un condominio, nella periferia di una… | by Alessandro  Girola | M E L A N G E | Medium

La trama è breve, semplice, senza troppi ricami. In effetti si sa che si parla di una residenza – che è poi ciò di cui si parlerà – però non ci spiega nulla quindi una volta che si decide di leggere il volume si va completamente alla cieca.

La copertina di questo volume è particolare perché ci mostra con un formato dell’abitazione quasi delle bambole, gli abitanti di questa residenza sono particolari e delineati nella loro semplicità, così come questi si presentano. Nulla di particolare neanche nei colori, visto che mantiene la tonalità che viene utilizzata anche all’interno del volume. Il titolo contiene il nome della Residenza a cui andremo a far riferimento, che non è solo un’abitazione qualunque ma quella che potrebbe essere di ognuno di noi nel corso della vita. 

Corre l’anno 1984 e l’ambientazione è una villa o meglio residenza, come un’altra. Poteva essere il palazzo condominiale della tua casa, o della mia o quello dei nonni. Insomma, ne vedremo delle belle.

Residenza Arcadia: storia di un condominio | Eroica Fenice

I personaggi di questa storia sono tutti diversi fra loro anche se alla base delle lamentele e dei comportamenti c’è qualcosa di simile. Come vi ho descritto anche inizialmente i protagonisti narranti di questa storia sono i sopra citati ma quella che maggiormente finisce per essere in risalto è la Signora Mirta, disturbatrice assidua di ogni condomino con un passato triste e doloroso. Lei e l’uomo dei pacchi (di cui ora non ricordo il nome), saranno le persone che finiranno per coinvolgervi maggiormente, sia per la loro storia, sia per tutto il contesto e sono quelli che fanno maggiormente casino e smovono le acque.

Un piccolo mix di persone diverse tra loro che si fanno piccole marachelle e dispetti condominiali ma che finiscono per essere persone con storie simili alle nostre, quindi personaggi con storie comuni che finirete per sentire molto più vicini di quello che credevate possibile.

Aspettando Arcadia #1 ⋆ danielcuello.com

Il perno centrale si concentra sulla vita dei coinquilini della residenza che suonano sia bizzarri nel complesso, sia quasi fuori dal comune. I fatti si svolgono tutti all’interno della palazzina che esula e si isola dal resto del mondo fuori, quasi non esistesse nient’altro che i loro piccoli problemi condominiali o farsi il dispetto per far innervosire l’altro nonostante – alla fin fine – abbiano quasi paura di ciò che succede all’esterno.

La grafica utilizzata è particolare, sia per quanto riguarda la tonalità dei colori, sia per quanto invece riguarda proprio il disegno in sé. Non amo molto la struttura fisica e il metodo di disegno utilizzato nonostante sia quasi sotto forma di caricatura, devo ammettere che nel complesso alla fine rende molto bene nella storia e si adatta il tutto con caparbietà e successo; infatti visti i movimenti e le espressioni, il tutto rene decisamente molto bene. Il disegno e le illustrazioni hanno un colore uniforme e omogenei che si mantengono per tutta la durata del volume, tranne per quando ci sono scene di ricordi o scene più forti, che i colori sono più duri.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare, unico e originale, differente dal resto delle grahic novel che mi è capitato di leggere. Intanto il tutto si concentra in un unico luogo isolato dal resto del mondo e crea un micro cosmo all’interno di un cosmo più grande che non si vede e non si conosce ma che basta all’autore a presentare il tipo di storia che andremo a leggere. Principalmente sembra quasi di leggere di un qualcosa che ha del tragicomico che si muove tra la distopia del mondo esterno e la quotidianità del piccolo mondo della Residenza.

Le scene dei vari personaggi si presentano come dei piccolo sketch ma la storia si mantiene su un binario unico da tutto il resto creando una storia definita che ci mostra un vero e proprio condominio, con i screzi e tutto ciò che ne concerne ad essere vicini di casa. Solo che alcuni dei personaggi finiscono per essere di contorno, quasi banali e non vengono valorizzati così come ci si aspettava dalla storia in sé. Infatti mi aspettavo qualcosa di più che non ho avuto invece, con altri personaggi della storia che hanno lasciato un messaggio, qualcosa di unico contenente persino un messaggio ai fini della storia stessa.

Ho apprezzato, però, più l’idea in sé che l’effettivo svolgimento della storia stessa. L’idea infatti finisce per essere coinvolgente e mostra i lati nascosti sia dei personaggi principali e attori di questa sit-com quasi tenebrosa che della Residenza stessa, portandoci a porci delle domande del tipo: siamo davvero così a volte? Ci si può ridurre davvero in una situazione del genere? Cosa ci porta ad essere così verso gli altri e verso se stessi? Perché quando ci sentiamo incompiuti gettiamo le nostre frustrazioni sugli altri? Tutte domande lecite ovviamente, che il volume ci permetterà di analizzare.

Daniel Cuello on Twitter: "Niente di nuovo, tutta roba già vista. Esiti  compresi. Questo è un dialogo di Residenza Arcadia. Le vere protagoniste  sono proprio loro: paura e ignoranza. Non mostro chi

La graphic novel è un piccolo volume che consiglio, si, ma a chi ha già seguito in precedenza l’autore e i suoi spezzoni, così come chi ama storie con significati misteriosi, nascosti ma da una trama sempre attuale e vicina a noi più di altre cose. Spero possa piacervi, questo si.

Daniel Cuello ci mostra, con questa storia la mancanza del cambiamento e il riversare sugli altri le frustrazioni personali. E’ una storia che pone in evidenza la mancanza di dialogo e l’attacco come miglior difesa oltre a tutti i piccoli significati nascosti e tutte quelle piccole cose che scoprirete leggendo il volume.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Residenza Arcadia e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Residenza Arcadia o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui e vi mando un grande abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #585 – DOBUGAWA, LA SUPERFICIE DELL’ACQUA DI AOI IKEBE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui con un’altra storia che spero possa piacervi. Sono stata particolarmente attratta da questo volume da diverso tempo e sono felice di essere riuscita a leggerla. Ecco che ve ne parlo:

dobugawa-la-superficie-dell-acqua-01Titolo: Dobugawa – La Superficie Dell’acqua
Autore: Aoi Ikebe
Colore o B/N: Bianco e nero

Data di pubblicazione: 31/03/2022
Editore: Bao Publishing
Genere: Alcuni ricordi hanno odori e sapori indimenticabili
Pagine: 216
Link d’acquisto: https://amzn.to/3QRUYV2
Trama: Un’anziana donna siede ogni giorno sulla panchina antistante un’ansa di fiume. Le acque hanno un odore insopportabile, che infastidisce tutti gli abitanti del quartiere, ma a lei non sembra dare fastidio. Sogna? Ricorda? Aspetta qualcuno? Intorno a lei si muove un cast variegato e solo apparentemente eterogeneo. Con una maestria quasi poetica, Ikebe sensei ci guida nelle vite degli abitanti di quel quartiere, finché la trama non li fa incontrare, interagire, trovarsi o ritrovarsi. Un volume prezioso, delicato, dalle fragranze inebrianti, in cui i sapori dell’infanzia si mescolano a echi romantici di cucina francese. Volume autoconclusivo.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un’anziana donna che siede ogni giorno sulla panchina che costeggia il fiume. La donna sembra essere confusa ma è semplicemente l’età che la porta lontano con i ricordi a quando era solo una giovane ragazza e con le sue sorelle viveva proprio dietro quella panchina. Intanto, le persone della piccola cittadina sul fiume continuano le loro attività e si lamentano del cattivo odore rilasciato dall’acqua stagnante e notano l’anziana signora che se ne sta lì a borbottare cose insignificanti per loro. Nonostante sembrino apparentemente così lontane, un filo invisibile sembra legarli.

Cosa succederà alla vecchia signora sulla panchina? Riusciranno i cittadini a bonificare il fiume? Riusciranno a cambiare le loro vite? Qual è il legame della signora con i suoi stessi concittadini? Lo scorrere del tempo, riuscirà a riportare alla mente dell’anziana donna, tutto ciò che rischia di dimenticare a poco a poco?

Dobugawa: La superficie dell'acqua - Recensione del manga di Aoi Ikebe |  Nerdevil

La trama è semplice, leggera e non ci mostra troppo anche se dice abbastanza sulla storia che ci troveremo ad affrontare. Rispetto le altre trame della Bao, è fin troppo descrittiva e finisce per regalarci molto più quel che sembra.

La copertina è decisamente molto bella nei colori sgargianti, che ricordano quasi quelli di un drago cinese. Non so perché ma mi ricorda esattamente questo anche se non c’entra nulla in tutto questo. In risalto abbiamo modo di notare le sorelle che si divertono fra di loro. La cosa che non si nota è il fiume o qualcosa in riferimento, quindi la copertina è fuorviante e non si capisce granché di questa scelta. Il titolo è strano e viene lasciato il riferimento giapponese così come viene aggiunto un sottotitolo aggiuntivo in italiano, la superficie dell’acqua. Questo, rispetto alla copertina invece, da un senso sicuramente maggiore alla copertina anche se non mi fa impazzire completamente, debbo essere sincera.

L’ambientazione non è specificata, non viene data alcun punto di riferimento se non il fiume che passa all’interno di questa cittadina misteriosa; l’epoca si muove sotto diversi aspetti, si concentra sulla vita delle ragazze nel passato e nel presente (non tanto moderno da come sembra).

Dobugawa: La superficie dell'acqua - Recensione del manga di Aoi Ikebe |  Nerdevil

I personaggi di questa storia non sono definiti in particolar modo. Nessuno ha un nome, neanche l’anziana signora che siede sulla panchina e ricorda il suo passato, sua madre e le sue sorelle. Così come tutte le persone che nel paese svolgono le loro attività o vorrebbero un posto migliore per il luogo in cui vivono. Le ragazze, tutte sorelle, hanno un tenore di vita molto alto – lo si nota dal palazzo, dalle vesti e dai camerieri che le servono – e sono tutte così carine e aggraziate oltre che leggere e tutte diverse ma unite da un legame unico e inimitabile.

La maggior parte dei passanti che vivono in città sono intenti in qualcosa, tanto che la signora non viene quasi minimamente notata, o diventa fonte di discussione così come lo è anche il fiume stesso che diventa una vera e propria problematica per i cittadini. A prevalere maggiormente sono i due ragazzini amici, di cui uno dei due continua a mandare messaggi all’amministrazione comunale da anni per far si che si faccia qualcosa per l’odore del fiume.

Dobugawa: in arrivo con BAO il nuovo manga di Aoi Ikebe - Nerdface.it

Il perno centrale del volume è a tratti quasi misterioso, anche se in fin dei conti non è esattamente così. Il tutto si mostra e si rivela lento e inesorabile come lo scorrere del fiume lento che ci ricorda un po’ anche la vita.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici. La struttura narrativa è quella di un manga, quindi si legge da destra, verso sinistra e si struttura tutto in bianco e nero. La storia si concentra quasi esclusivamente sulla signora anziana ma in fin dei conti 

La storia e la sua originalità risiedono nell’ordinario e nella quotidianità che da al tutto un qualcosa di migliore rispetto al resto: vi basta vedere i bellissimi vestiti, il cibo e la lentezza degli eventi che caratterizzano tutto il volume e non lo uniscono particolarmente ma lo rendono solo strano e unico nel suo genere. Tutto  è definito e realistico anche se la storia, in fin dei conti resta sospesa e non rende la giustizia che doveva. Tutto è soave, melodioso e poetico in cui vengono mostrati vari personaggi. La nota negativa è che come questi vengono introdotti, vengono altresì perduti e rendono il tutto poco incline ad una lettura lineare e giusta. L’idea è bella ma non è stata resa nella maniera corretta, seppur i disegni e la continuità della vita dell’anziana signora siano corrette e ben rappresentate.

Dobugawa - La superficie dell'acqua, in Italia la nuova opera di Ikebe

Il libro è una lettura leggera ed incline specialmente ad un pubblico adulto, che mi sento di consigliare fino ad un certo punto. Per chi vuole leggere un manga che può ricordarvi la vostra nonna e che può portarvi un’ondata di malinconia e nostalgia che non credevate possibile.

Aoi Ikebe ci illustra come una breve poesia, questo racconto quotidiano, sia – a volte – qualcosa che dimentichiamo del tutto e alla quale dovremo fare più attenzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare Dobugawa – La superficie dell’acqua e sostenere il Blog? Acquista da Qui:La superficie dell’acqua o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate di questa graphic novel/ manga? Potrebbe fare al caso vostro? Io come sempre vi aspetto qui, sono curiosa.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #580 – REVERIE DI GOLO ZHAO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, e sto per parlarvi di un nuovo volume che spero possa incuriosirvi. Ho acquistato questo volume diverso tempo fa e l’ho letto diverse settimane fa, ho dovuto meditare abbastanza per recensirlo, ve lo assicuro. Ecco qui che ve ne parlo:

9788865436172_0_536_0_75-1Titolo: Reverie
Autore: Golo Zhao
Data di uscita: 29 giu 2017
Pagine: 234
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3LJ69vb
Trama: Golo Zhao è uno dei più apprezzati giovani maestri del fumetto cinese moderno. Con Reverie ci regala una storia abbastanza surreale da renderne i temi di fondo universali, ma radicata quanto basta nella realtà da rendere impossibile non empatizzare con il protagonista, un giovane scrittore alla ricerca del proprio stile, alla scoperta della propria identità. Tenero, poetico e ricco di incanto profondo per le piccole meraviglie del quotidiano, questo libro è una prova d’autore straordinaria.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri, a Parigi. Z-Jun è un ragazzo sveglio, intraprendente e studioso. E’ proprio per questo che, nel suo ultimo giorno di permanenza a Parigi, ancora in cerca di ispirazione per i suoi romanzi, ha un incontro con Dominique, una ragazza di origine cinese dolce e intraprendente che si trova davvero a suo agio con Z-Jun e sulla quale lui stesso si ritrova a fantasticare tante cose strane, alternative, quasi facesse parte di un sogno strano e contorto che solo lui può cercare di decifrare.

Ma cosa è accaduto veramente nel corso dell’appuntamento? Cosa pensa Z-Jun di Dominique e come può far capire ciò che gli passa per la testa senza sembrare un folle? Come terminerà con la giovane Dominique ora che il tutto sta per giungere al termine?

Reverie

La trama, devo dire, che non è qualcosa che aiuta nella lettura del volume: cioè, sappiate che se decidete di leggere questo volume alla cieca, potrete avere bisogno di qualche aiutino e questa finisce per essere necessaria. Il problema è che non risulta di grande aiuto visto che finisce per non dire praticamente nulla della storia che finiamo per trovarci davanti. Un’infarinatura così generale, può essere sufficiente per questo volume? Per me, no.

La copertina rappresenta il protagonista in primo piano, con gli occhi chiusi, quasi  fosse dormiente. Tutto ciò che ha attorno è tutto ciò che vedremo all’interno della sua testa e in ciò che accade in questo volume. E’ una copertina bizzarra proprio come è bizzarro il volume stesso, per le sue avventure e per ciò che racconta. Il titolo è quello che finisce per rappresentare la storia, visto come questa si compone. Reverie è sia il titolo di un brano di Debussy che sia Dominique che Z-Jun adorano, sia il fatto che questo significhi “Sogno ad occhi aperti”. Ed è proprio così che la storia si presenta, quindi non vi è titolo più identificativo per questa storia che questo che è stato scelto. Apprezzo molto che sia stato mantenuto tale anche in Italia, senza aver subito storpiature di qualche tipo.

L’ambientazione è Parigi che si capisce sia da ciò che i due ci racconteranno sia dai scorci dei luoghi che si ritroveranno a visitare nel corso del loro appuntamento. L’epoca finisce per non essere definita, quindi posso dirvi che sembra essere abbastanza moderno ma non so darvi riferimenti precisi.

a clacca piace leggere...: giugno 2017

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi e come ben sapete è difficile, per le graphic novel creare un cast molto vasto, visto che comunque questo genere di storie si contengono e mantengono molto anche per via che sono più visive che letterarie – passatemi il termine nell’ambito del mio discorso. Trovo che la storia venga mantenuta dal protagonista Z-Jun e Dominique. I due sembrano essere molto affini fin da subito e sono diretti, spontanei, semplici nella loro pienezza.

Z-Jun è un aspirante scrittore e cerca ispirazioni fin dalle cose più piccole e/o banali. Lo si vede da come Dominique diventa tante piccole cose magiche e riesce a crearle attorno tante storie diverse da un appuntamento e una chiacchierata assieme. Si capisce sin dal primo momento che Z-Jun è un tipo sveglio e intelligente ma con la testa fra le nuvole: è proprio questo che finisce per renderlo dolce e interessante agli occhi del lettore.

Dominique è una ragazza cresciuta in Francia ma di origini cinesi, che studia lingue e cultura cinese. Di lei scopriamo ben poco se non che sembra essere molto dolce, anche perché perla maggior parte delle volte la vediamo protagonista delle storie mentali di Z-Jun e dei suoi sogni ad occhi aperti.

Rêverie, un hommage de Golo Zhao à La France chez Casterman, 28 Mai 2019 -  Manga news

Il perno centrale è strano e a malapena percettibile, infatti il tutto si mantiene al limite tra le fantasticherie che vengono prodotte dalla testa di Z-Jun e la realtà che viene gettata qui e là per dare una parvenza di normalità alla storia. E’ un qualcosa di difficile da definire e che potrete comprendere a pieno se deciderete di leggere questa storia. Io stessa faccio fatica a trovare un vero e proprio filo conduttore da raccontarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica ci trasmettono l’aria sognante e onirica della testa del protagonista. Ad aiutare al meglio è l’atmosfera stessa che il volume ci regala o con la quale tende a stravolgere i canonici standard delle graphic novel: il color seppia sul quale si basa tutto il libro e dal quale la copertina finisce per traviarci. Infatti guardandola ci aspettiamo una storia a colori, invece le tavole sembrano essere state fatte sulla carta da pacchi, quel marrone atipico, antico e nostalgico che finisce per rendere il tutto ancor più particolare di ciò che ci si aspettava. All’interno, inoltre, non mancheranno riferimenti e citazioni, che gli intenditori potranno apprezzare.

E’ una storia senza alcun dubbio, molto particolare e non dovete aver paura di sentirvi confusi, frastornati e in cerca di rispose, perché lo sarete per la maggior parte della lettura del volume. Quasi come il flusso di coscienza nello stile letterario, qui è il disegno e le illustrazioni che fanno la loro e ci trascinano in mondi alternativi, in mini e brevi storie che vedono protagonista sempre Dominique e la plasmano in base a come la testa di Z-Jun decide di vederla in quel preciso istante.

Nonostante tutto questo preambolo in cui la storia sembra affascinare, vi assicuro che ho avuto delle immense difficoltà nel metabolizzare il tutto e nel scrivere una recensione, per almeno un paio di settimane. Non perché il volume sia brutto ma perché concentrandosi sull’onirica, finisce per creare scompiglio e confondere quelle poche idee che il lettore aveva dall’inizio del volume alla fine. Questo passare dalla realtà ai sogni e quindi passare a queste strane storie che vedono protagonista la ragazza dei sogni di Z-Jun , finisce per spiazzare completamente e non si riesce ad avere una visione completa della storia. Personalmente, dopo la lettura, più che interpretarla come sogno ad occhi aperti l’avevo immaginata come una vera e propria follia del personaggio principale che aveva finito per vedere Dominique in tanti modi diversi senza che lei non fosse del tutto reale. Meditando e pensandoci su, ho compreso al meglio i sogni ad occhi aperti e ho capito come, proprio perché lui finisce per essere innamorato e provasse dei sentimenti per lei, la vedeva come protagonista di ogni sua questione, di ogni sua stramba/o storia/sogno.

La cosa che finisce per essere dolce e tenera è che in tutti questi racconti Dominique finisce per essere una ragazza misteriosa e affascinante, la protagonista finisce per essere la ragazza che viene da Marte, o il mero caso investigativo.

a clacca piace leggere...: giugno 2017

Il libro

È stata una lettura piacevole nel complesso, ma se devo essere sincera non ne sono rimasta particolarmente colpita, dopo aver letto l’altro suo volume, Tu sei il più bel colore del mondo. Mi aspettavo qualcosa di strano e differente ma non pensavo mi destabilizzasse e così tanto da lasciarmi interdetta su diversi fronti, tanto da dover tornare indietro nel corso della lettura per cercare dei collegamenti, che non ci sono poi alla fin fine. Una lettura che consiglio solo agli amanti del genere e a chi apprezza i distaccamenti dalla realtà.

Golo Zhao sarà in grado di riuscire a farvi perdere ogni contatto con la realtà. Siete pronti a perdere i sensi e ad immergervi in una storia che è strana e finisce per essere molto più un vero e proprio sogno? E voi, quali storie immaginate quando siete persi nei vostri pensieri e vedete una persona che vi ispira delle strane storie nella testa? Siete pronti a vivere un momento come questo?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Libro acquistato

Vuoi acquistare Reverie e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Reverie o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe essere un volume che vi piace? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #572 – TU SEI IL PIU’ BEL COLORE DEL MONDO DI GOLO ZHAO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo martedì ho per voi una nuova recensione che spero possiate apprezzare. Il volume è bello voluminoso ma è una somma di più tematiche e di una storia che in fin dei conti vi sorprenderà. Acquistato poco dopo l’uscita ero curiosa, e spero che possa incuriosire anche voi. Ecco che ve ne parlo:

91u1tiktlTitolo: Il sei il più bel colore del mondo
Autore: Golo Zhao
Genere: Romanzo Adolescenziale a Fumetti
Pagine: 550

Uscita: 24 Settembre 2020
Prezzo: € 25,00

Link d’acquisto: https://amzn.to/3uG5xjL
Trama: Zhou Rucheng è uno studente di terza media, con la passione per il disegno e pochi, fidatissimi amici. L’ultimo anno delle medie è psicologicamente intenso, in Cina, perché gli esami finali determinano la qualità delle scuole superiori cui si potrà accedere. Un primo passo verso la vita adulta che può avere conseguenze fondamentali, per una persona. Aggiungiamo i primi batticuori, le angherie di un bullo più grande che umilia i ragazzi e la sensazione, che non abbandona mai Zhou Rucheng, di non essere destinato a nulla di buono perché non è bravo abbastanza nemmeno nella cosa che ama di più. Golo Zhao, uno dei massimi esponenti del romanzo grafico cinese contemporaneo, crea un romanzo di formazione con chiari echi autobiografici, che fa tifare per il suo piccolo protagonista e regala descrizioni emotive così precise, che sembra pescare nel vissuto adolescenziale di chi legge la storia.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una giornata di fine Luglio, in Cina. Zhou Rucheng è uno studente di terza media che ha due soli amici di cui si fida ed ama il disegno, oltre che la sua compagna di disegno che ammira e di cui è segretamente innamorato. Non si tratta della bella Nanà Xue, la bella della classe a cui fa le fina mezza scuola ma la ragazza timida ma ricca di sorprese Liu Yun. E’ una ragazzina che ama anche lei a sua volta disegnare, fare sport – in cui invece Zhou è negato – e riesce a farsi amicizie con molta più facilità di altri. L’ultimo anno delle medie è particolarmente difficile in Cina, vista la quantità di esami e l’intensità con cui i ragazzi devono prepararsi per il loro futuro. In più Zhou Rucheng e i suoi due amici sono particolarmente vessati da un bulletto di quartiere che li demolisce giorno dopo giorno, aggravando anche mentalmente i tre amici.

Cosa succederà ai tre amici? Riuscirà Zhou a conquistare il cuore della piccola Liu? Riuscirà a passare gli esami e ad entrare nella scuola di disegno? Potrà finalmente vedere i colori e vedere cosa gli riserva il futuro?

Tu sei il più bel colore del mondo: recensione di una storia sorprendente

La trama è voluminosa e descrittiva ma ci mostra la storia in senso generale, senza fare alcun tipo di spoiler o racconto che ci finisca per dire troppo. Una storia che racchiude diversi libricini all’interno, un volume che racconta una storia frastagliata e dura ma che segnerà per bene la vita di Zhou Rucheng.

TU SEI IL PIU' BEL COLORE DEL MONDOLa copertina è davvero molto bellina e i disegni sono di sicuro la cosa che si apprezza di più. L’unica cosa che non riesco davvero a comprendere è mettere in copertina Nanà e Liu quando Nanà centra e non centra con il volume in questione. Sarebbe stato più sensato avere in copertina Zhou o almeno una somma di persone. Basti guardare l’esempio di questa copertina originale della storia, che probabilmente riguarda una sola dei volumi che questo grande volume racchiude. Che ne pensate? Non sono a conoscenza di quale sia l’effettivo titolo del volume in questione e spero che se si siano discostati non sia stato di molto. A parte questo, trovo che il titolo sia sinceramente significativo; visto così anche io mi sono detta ma perché? Che significato potrà maia vere? Eppure posso dirvi, dopo aver letto tutto il volume e aver visto le tavole che esso porta al suo interno, di aver capito e compreso il vero significato di questo dolce volume. E’ un significato importante, che ognuno di noi sognerebbe di farselo dire almeno una volta.

L’ambientazione è una piccola cittadina in Cina, l’epoca precisa non c’è, almeno per quanto riguarda l’anno preciso ma la storia avrà inizio a fine Luglio e proseguirà nell’arco dell’anno scolastico dei personaggi della storia.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

I personaggi del volume sono diversi anche se Zhou è il protagonista principale della storia, che trascinerà con se tutto il volume. Avremo modo di conoscere Liu Yun, la cotta di Zhou, una ragazzina interessante dalle mille sorprese, che sarà il migliore personaggio di tutta la storia. Conosceremo il bulletto del quartiere, che si pone ogni volta sempre in maniera peggiore e con punizioni sempre più severe, e Nanà che nonostante sia la bella della scuola e sia quella desiderata, sia una ragazza con problemi famigliari e quant’altro che solo Zhou riesce a comprendere veramente.

Zhou Rucheng è un ragazzino sveglio ma anche piuttosto pigro. Ama il disegno ma non è molto bravo con i colori cosa in cui verrà aiutato da Liu. Ama stare con i suoi due amici e giocare a carte con loro anche se tutti e tre vengono costantemente bullizzati e la vittima è sempre uno dei tre, che viene puntualmente preso di mira. Zhou se ne sta fermo nell’angolo, ha paura e non interviene per il suo amico, preferisce non farlo per non subire anche lui le stesse cose del suo amico, che è una tattica discutibile ma anche da biasimare sotto un certo punto di vista, specialmente per l’età visto che sono dei ragazzini delle medie, molto piccoli. Zhou è innamorato da sempre di Liu e nonostante tutti contino su di lui per i disegni – anche alla lavagna – lui lo fa semplicemente per stare un po’ di più con la sua compagna di studi. E’ un personaggio comune, molto simile a tanti ragazzi che frequentano la scuola e per questo in molti ci si possono ritrovare.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

Il perno centrale di questa storia è davvero vario e abbraccia più tematiche ma di sicuro la linea principale sulla quale si muove è il disegno e il talento che Zhou ha, così come la sua compagna di studi Liu, che gli impara anche un profondo e segreto metodo per catturare i colori, quelli più misteriosi, le ombre più scure, le luci più dense.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto carini e dolci. Apprezzo il fatto che il volume sia così grande perché è una raccolta composta da più volumi riuniti assieme in un unico composto. La cosa che più di ogni altra ha finito per colpirmi è il fatto che le illustrazioni siano a colori, davvero cosa molto inusuale per quanto riguarda manga e simili, che finiscono quasi sempre per essere in bianco e nero. Alcune tavole, in special modo nei colori e nei disegni finiscono per essere davvero molto belle da guardare, oltre che da leggere.

Per quanto riguarda il volume risulta ben corposo e ricco di dettagli così come di tematiche – dalle più importanti alle meno – ma che danno dei motivi di spicco all’intero volume in questione. Cosa importante all’interno del volume è il bullismo: Zhou e i suoi due amici vengono costantemente bullizzati e il bullismo su di loro va mano a mano peggiorando con il passare dei giorni e si intensificano sia nei modi utilizzati – si passa dalle parole alle mani, dal rubare dei soldi a calare le mutande e simili – cose anche particolarmente pesantine, che fossi in loro avrei denunciato con qualcuno di competente (ovviamente non solo il preside o il professore ma anche ai genitori – figure che non sono mai menzionate all’interno del volume quasi non avessero importanza o valore ai fini di ciò che si stava parlando).

Ho trovato anche importante il tema del disegno, dello studio e della dedizione a ciò che si vuole avere nel futuro, di grande importanza in Cina ma che dovrebbe essere magari valorizzato di più in altri Stati, come il nostro ad esempio. Altro tema importante è l’amore, le prime cotte e l’amicizia che non manca mai e finisce per essere un po’ il perno attorno al quale ruota questa storia. Altre piccole cose che sono state poste e sembrano essere volgari riguardano il tema del sesso, dei giornalini e quant’altro avvien all’interno del volume, che comunque fra giovani è normale, è una scoperta e che porta il lettore in un ritorno alle scuole in cui ci sono i compagni di tutte le tipologie disparate.

Ho trovato il mix di volumi equilibrato fra loro e la storia finisce per darci un finale sorprendente ma che un po’ ci si aspetta. Avrei sicuramente voluto saperne di più, quindi trovo che sia del tutto positiva questa cosa e spero magari venga fatta una storia dal punto di vista di Liu, che è dolcissima.

Lucca 2019: Gli annunci Bao Publishing | AnimeClick

Il libro è un raccolta di tanti volumi che spero possiate apprezzare. Per chi ama i manga, gli anime e simili di sicuro non potrete far altro che apprezzare questo volume, così come per chi ama le graphic novel. E’ una storia che spero non perderete.

Golo Zhao è un autore di grande impatto e successo e con questo volume mi spinge alla lettura di altri da lui illustrati. Emotivamente spero vi spingiate a conoscere il piccolo Zhou e l’amore per il disegno, l’arte e la stessa piccola Liu, che finisce per essere il più bel colore del mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

Vuoi acquistare Tu sei il più bel colore del mondo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Tu sei il più bel colore del mondo o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto e spero che vi possa piacere! Un caro abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #568 – SEMPRE PRONTI DI VERA BROGSOL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con un nuovo volume che spero possa piacervi. E’ una delle graphic novel che ho trovato più dolce in assoluto oltre ad essere una lettura ricca di tematiche importanti per i giovani lettori. Vi parlo di questo volume, edito Bao Publishing acquistato qualche tempo fa ma che ho letto solo in settimana. Ecco qui he ve ne parlo:

91spozgiz6lTitolo: Sempre Pronti
Autori
: Vera Brosgol

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 29/08/2019
Formato e rilegatura: Cartaceo cartonato 15 X 21 / Ebook
Genere: Non sempre ottenere ciò che vuoi è davvero ciò che volevi
Pagine: 256
Link d’acquisto: https://amzn.to/3w6bxoh
Trama: Dopo l’enorme successo di Anya e il suo fantasma, torna Vera Brosgol con un delizioso libro, basato sulle sue esperienze di adolescente emigrata in America dalla Russia, e questa volta incentrato su un campo scout cui la protagonista non ha proprio nessuna voglia di partecipare. Divertente, tenero, commovente e spietatamente vero, Sempre pronti è un libro pensato per lettori adolescenti, ma che finirà per stregare anche il pubblico adulto, come già è successo con la sua opera precedente.

RECENSIONE

La storia ha inizio alla festa di Sarah dove Vera partecipa perché invitata ma fa difficoltà a integrarsi con il resto delle sue compagne: perché è russa ed è emigrata in America, perché non è così alla moda, ne ha abiti firmati o giocattoli firmati come le sue compagne. Tant’è che si limita a fare un regalo davvero semplice alla sua compagna: un piccolo e bellissimo disegno in cui lei è davvero portata. Tutte le sue amiche fanno cose davvero belle agli occhi di Vera: fanno le feste di compleanno davvero indimenticabili completi di pigiama party e vanno sempre in vacanza nei camp estivi, quando Vera non ha mai partecipato quasi a nulla di tutto questo e si sente emarginata e diversa dagli altri.

Quando la possibilità di andare in un camp estivo russo si presenta alla porta di Vera, come dire di no? Cosa convincerà la madre di Vera a mandarli al camp? Cosa impareranno Vera – e suo fratello – su questa esperienza? Cosa succederà nelle settimane in cui Vera proverà nuove esperienze?

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro Bao Publishing 2019 | Libraccio.it

La trama è leggera e racconta davvero poco di questo volume che invece nasconde quante più cose di quelle che si credono possibili. Io non ho letto il precedente volume pubblicato dall’autrice ma dopo questa lettura mi piacerebbe leggerlo perché è stata una lettura davvero piacevole. Non si dilunga in maniera particolare ne dice granché ma se avete bisogno di un intro alla storia comunque avete la mia parte iniziale della recensione che vi lascia intendere su cosa verterà questa storia. Spiegarlo in parole semplici e povere è difficile, lo ammetto e poi trattandosi di una Graphic Novel è anche difficile visto che si leggono in poco tempo e si rischia di dire molto di più di quanto poi effettivamente si andrà a leggere. Quindi ammetto che sommariamente è stato fatto un lavoro giusto e corretto.

La copertina rappresenta la protagonista di questa storia al campo estivo russo. E’ nella sua divisa e ci sono tanti piccoli dettagli che noterete bene soltanto una volta che avrete letto il volume: i piccoli scoiattolini davanti in primo piano, il tizio biondo di lato poggiato all’albero, le compagne del camp che sono sia quelle di tenda che la principale tutor del gruppo delle ragazze con tanto di bandiera. E’ una copertina rappresentativa e ben fatta, che di sicuro invoglia la lettura del volume in questione. Il titolo del volume ho ancora un po’ di difficoltà nel percepirlo completamente. Può stare a significare che nel camp estivo ovviamente bisogna sempre essere pronti a tutto e probabilmente è questo ciò che si voleva comunicare anche se non so se sia così scontato. Secondo me si riferisce anche a tante altre sfaccettature che assume Vera nel corso della lettura e che non si riferiscono solo al momento in cui si trova ma nella vita in generale: bisogna essere sempre pronti. Pronti a un cambiamento, pronti ai rischi, pronti alle delusioni, pronti a tutto. Non so se mi spiego, ecco.

L’ambientazione è americana anche se Vera è immigrata in America dalla Russia e la storia si svolge per la maggior parte in un camp organizzato e gestito da russi, in America. Ovviamente l’epoca è abbastanza moderna, forse una decina o quindicina d’anni fa, non di più.

Sempre pronti - Vera Brosgol - Libro - Bao Publishing - | IBS

I personaggi di questa storia sono diversi anche perché la storia non si concentra solo sulla protagonista principale ma si muove su un contesto ampio legato al camp estivo, così come quello famigliare. Avremo modo di conoscere la mamma e il fratello di Vera ma più nel profondo con le quali Vera sarà più a contatto sono le due Sasha, compagne di tenda della ragazza, il biondino che piace a entrambe le ragazze e la ragazza a capo del settore femminile un po’ più grande di tutte le altre anche se piuttosto sbadata e anche un po’ svampitella, seppur i consigli non sono del tutto da sottovalutare.

Vera è una ragazzina che ha l’animo ancora di una bambina e nonostante debba imparare tante cose è giusto che si goda i suoi momenti di fanciullezza e di innocenza. E’ una bambina dal viso buono e gentile e dagli occhiali che sono quasi più grandi del suo stesso viso. Ama disegnare e ama le cose semplici anche se tutto questo tende ad allontanarla dalle sue coetanee che vogliono apparire e avere le cose più belle piuttosto che essere sé stesse, un po’ su come si fonda tutta questa società moderna per capirci. E’ una bambina curiosa, che ama gli animali ed è cresciuta senza vizi e con regole che la portano ad essere felice con poche cose ma giuste e belle così come sono. E’ un personaggio in cui mi sono rivista molto essendo stata anche io così alla sua età e continuando ad essere e sentirmi diversa dalle persone che mi circondano, facendo fatica a farmi degli amici. Quindi è un personaggi in cui gli emarginati o quelli che comunque hanno un carattere che emerge forte e ci rende diversi e lontani dalla banalità delle cose comuni.  Vera in tutto questo è solo una bambina ma dice molto più di quello che sembra.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Il perno centrale si concentra sostanzialmente sul campo estivo russo seppur dietro questo campo ci sono diverse evoluzioni del personaggio di Vera, sia dal lato emotivo, sia dal lato di crescita e di interazione verso gli altri. E questo campo aiuterà Vera a capire maggiormente dove e cosa cambiare nelle piccole cose e come approcciare con gli altri, insomma c’è tanta crescita e tanto cambiamento.

Lo stile e la grafica utilizzate sono semplici, infatti la storia che comunque si aggira su un target di lettura per bambini/ragazzi – e che può leggere chiunque ovviamente – rende il tutto versatile ad ogni età perché ci consente sia di tornare indietro nel tempo, sia di sentirci parte della vita di Vera o addirittura di sentirla come una vera e propria amica di cui fidarci vista la sua bontà d’animo. La colorazione e le tavole si basano sul colore verde e passa da colori tenui a sfumature più decise per momenti più difficili per Vera. Ho trovato questo tipo di colorazione peculiare visto che non mi è mai capitato così ma sono scelte dell’autore e si rispettano. Ammetto che avrei apprezzato molto la lettura completamente a colori così come si presenta la copertina visto che ce lo si aspetta.

Le tematiche affrontate nel corso della lettura sono molteplici, tutte dall’importanza unica da non sottovalutare. Ho trovato infatti il giusto abbinamento fra illustrazioni e storia, specialmente sul margine che si sviluppa tra infanzia e adolescenza e la maturità del personaggio stesso. Il sentirsi diversi è per Vera una vera e propria fonte di disagio e non solo è dovuta dalla provenienza geografica e culturale della stessa e della sua famiglia ma anche dal suo stesso carattere e dalla sua indole poco avvezza alla materialità delle cose, così come alla semplicità delle cose che la caratterizzano, oltre alla sua crescita che ancora non la porta ad essere smaliziata e crudele ma continua a mantenerla sull’onda dell’ingenuità.

Questo sentirsi diverso, dovuto da molteplici fattori, la porta infatti a farsi accettare in diversi modi come il prendere in giro altri compagni persino più deboli di lei o a fare qualcosa per compiacere e quindi di conseguenza ad avere l’attenzione degli altri. Questo la porta su una strada sbagliata ma dalla quale si redime subito e cerca di trovare modi meno crudeli per farsi accettare. Ma la prima accettazione viene da noi stessi e bisogna accettarsi per ciò che si è e sentirsi giusti in ciò che si fa. E’ da lì che non tarderanno ad arrivare persone che di conseguenza ci accetteranno e l’accetteranno per quello che è. Il tutto infatti si fonda su questo: il farsi accettare per ciò che siamo e non per come ci vogliono gli altri.

Ho trovato un’affinità particolare con Vera, protagonista e autrice della storia autobiografica che è questa graphic novel in cui si racconta e mette a nudo una parte di sé. E l’ho trovata vicino a me perché simile a come sono e a come mi sono sentita in passato. E non c’è nulla di meglio che una lettura e un personaggio che ci permette di percorrere un viaggio all’interno di noi stessi.

Sempre pronti. L'estate americana di una giovane russa — Tra le Righele

Questa graphic novel è una piccola perla per chi ama le storie per ragazzi, per chi ama le storie che nonostante sembrino leggere lasciano dei messaggi non indifferenti e a chi ama storie di maturità, di cambiamento fondamentale per lo sviluppo della crescita. Consiglio assolutamente questa lettura per me inaspettata ma dolcissima, davvero.

Vera Brosgol ci ricorda quanto è difficile a volte essere se stessi, farsi accettare e quanto è dura crescere e maturare sentendosi pronti al cambiamento che si vuole essere. Ci porta in un campo estivo che ci regalerà momenti di divertimento e di difficoltà ma che ci consentiranno di vivere una vacanza nel mezzo delle nostre vite frenetiche, soltanto leggendo questo dolcissimo volume.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

Vuoi acquistare Sempre pronti e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Sempre pronti o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©