RECENSIONE #188 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ovvi vi porto il libro di cui vi avevo parlato solo qualche giorno fa e che spero vi abbia incuriosito molto. Trovate QUI la segnalazione e ve ne parlo subitissimo con la mia recensione, ringraziando ancora Emilia per avermi inviato il suo piccolo gioiello. Ecco qui che ve ne parlo:

freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JTLwgV
TramaDa che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri?

RECENSIONE

20180619_223034-1[1]La storia ha inizio a casa del piccolo Enrico, chiamato Erri ma con diversi soprannomi. A Cantalupi infatti, dove vivono i suoi nonni e dove trascorre le sue vacanze è chiamato Freccia dai suoi amici. Freccia perché quando corre è veramente velocissimo, sembra – appunto – una freccia.

Quell’estate proprio a Cantalupi dai nonni, i suoi amici non lo vogliono all’interno del loro gruppo perchè ora accadono strane sparizioni nel paese e bisogna avere coraggio, bisogna essere uno dei Senzapaura. Per entrarci Enrico dovrà affrontare una delle sue più grandi paure.

Quale sarà la paura di Enrico? Cosa succede a Cantalupi? Riuscirà Enrico a riavere indietro i suoi vecchi amici? Risolveranno il mistero che incombe sul piccolo paese?

«Cosa mi volevi dire?» «Enrico, stai lontano dai luoghi pericolosi di Cantalupi.» «Eh? Quale pericolo corro a Cantalupi? Persino di notte chiudiamo le porte senza girare la chiave!» «Sai bene cosa intendo. Non venirci mai da solo, qui, presso la Quercia. Non entrare nel Vicolo Buio o nella Casa Storta!»

La trama è ben scritta e rappresentativa della storia in tutto e per tutto. Non ci sono spoiler – e meno male – e spero che metta anche a voi la giusta curiosità, quella che a spinto anche a me a volerlo leggere e recensire.

La copertina la trovo decisamente fantastica sotto tutti i punti di vista. Prima di ogni cosa è stata quella a catturarmi e poi, ovviamente la trama. E’ davvero rappresentativa sia del protagonista che della storia, che della paura del ragazzino stesso. I disegni all’interno mantengono lo stesso stile anche se sono in bianco e nero ovviamente. Il titolo mi piace e come per la copertina rappresenta il libro molto bene. Infatti, insieme, creano il connubio perfetto per presentare questo bel libro. L’unica cosa che non ho amato particolarmente sul lato estetico è il font di scrittura all’interno ma è una cosa decisamente relativa.

La storia è ambientata a Cantalupi, un piccolo paesino dove Enrico, il protagonista, passa le vacanze dalla città a casa dei nonni. L’epoca sembra abbastanza moderna perchè si parla di videogiochi e cellulari quando Enrico racconta della vita in città.

Enrico sedette sul letto, a riflettere su quello che aveva appena detto. Pensava veramente quelle cose. Quando aveva parlato con la mamma al telefono, aveva alzato la voce. Si era sforzato di apparire deciso. Eppure dentro di sé, stava già considerando l’altra possibilità. Restare a Cantalupi. Diventare uno dei Senzapaura. Affrontare il suo terrore più grande, quello che nutriva fin da bambino. Non si trattava soltanto di una prova per essere accettato nel gruppo. Si trattava della Prova. Quella che aveva il sapore di un appuntamento con la vita, un incontro definitivo, lo scontro finale.

20180619_222921[1]I personaggi di questa storia non sono tanti e il più importante è il piccolo Enrico soprannominato Freccia e chiamato anche Erri. Gli altri personaggi sono gli amici di Enrico: Violetta, i gemelli Miccia e Molla e Giorgio, il Capo. Tutti diversi ma accomunati da qualcosa che li rende fortemente amici tutti.

Enrico, o meglio Freccia per gli amici, è un ragazzino intelligente, studioso, che ama leggere e ha tante paure. Sia per come lo chiamano in casa “Erri” che per i suoi grandi occhiali rotondi, a scuola lo chiamano Harry Potter ma a Cantalupi, Enrico è Freccia. Perchè corre velocissimo e batte sempre tutti.Quest’anno, per entrare a far parte dei Senzapaura, Enrico dovrà affrontare le sue più grandi paure e aiutare i suoi compagni a risolvere il mistero che incombe sul piccolo paese di Cantalupi.

Poteva essere un mostro spaventoso, un essere creato da qualcuno animato da una paura folle, una paura immensa. Una creatura simile aveva fatto sparire alcuni animali. Avrebbe potuto fare del male anche ai suoi amici? Questo dubbio non gli permise di addormentarsi sereno.

20180619_223010-1[1]Il perno centrale di questa storia risiede tutta all’interno del protagonista. Enrico dovrà superare una prova una volta arrivato a Cantalupi. Una prova che decreterà se prendere parte alla cerchia dei vecchi amici del paese dei Senzapaura o se restare completamente solo e senza amici e quindi tornare a casa in città.

Lo stile utilizzato è semplice ma allo stesso tempo accattivante. Essendo soltanto di 120 pagine leggerete questo libro in poco tempo, una manciata di ore è più che sufficiente ma saranno abbastanza per trasportarvi in quel piccolo paese assieme al gruppo e assieme a Enrico o meglio Freccia.

Le illustrazioni scelte all’interno di questo piccolo volume (ne vedete alcune qui, sparse all’interno della recensione) sono a cura di Stephanie Astrid Lucchesi e sono veramente bellissime come potete vedere. Rendono ancor più vera questa storia dandone forza. Io le ho amate in particolar modo.

La storia ha due lati su cui si fonda. Il lato del mistero e della magia: ci sono i succiamorte esseri che percepiscono la paura e se ne nutrono, fantasmi e quant’altro. Vi lascerò scoprirli nella lettura. L’altro lato è quello dei profondi messaggi che trasmette. Sia il fatto di superare le proprie paure che il fatto di non voler crescere è di rilevanza e anche se tutto è mascherato sotto il fatto dei mostri/fantasmi che si aggirano a Cantalupi, non perde la sua sostanza, tutt’altro. Trovo questa storia davvero molto carina e sicuramente da leggere.

C’era un’unica persona in grado di sciogliere i suoi dubbi. Una persona che poteva incontrare soltanto di notte. Enrico sapeva che non poteva tirarsi indietro.

Il libro è stato tenero e incredibilmente veritiero su molti aspetti della vita, sia per quanto riguarda i bambini/ragazzi stessi ma anche gli adulti. Gli adulti che diventiamo e le paure che portiamo con noi sono il frutto di ciò che non abbiamo affrontato quando eravamo bambini. In più, è stato unito il fatto del non voler crescere, di non voler affrontare il futuro e il fatto di non voler cambiare. Consiglio questo libricino a tutti voi lettori del mio blog, una storia davvero molto carina!

Emilia Cinzia Perri scrive di una piccola avventura in un paesino di campagna, rendendo l’avventura di cinque ragazzi un vero e proprio cambiamento verso loro stessi. I personaggi matureranno sotto alcuni aspetti  L’autrice in poche pagine ha scritto una storia tenera all’insegna dell’amicizia e del coraggio sotto una veste magica e misteriosa che incanterà il lettore portandolo a Cantalupi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con i vostri commenti che sono ultra curiosa!

A presto,

Sara ©

 

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SEGNALAZIONE #71 – QUANDO LA NAVE SI INCAGLIA L’HA DECISO IL MARE DI AMANDA FOLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi, in questo inizio del week-end vi porto una novità, una nuova segnalazione letteraria che spero vi piacerà. Ve ne parlo subito. Ecco qui.

Risultati immagini per Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare

Risultati immagini per Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mareTitolo: Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare

Autore: Amanda Foley

Editore: Collana Literary Romance

Genere: Romance storico

Costo: ebook euro 2,99- cartaceo euro 13,90

Pagine: 260

Link Amazon: https://www.amazon.it/dp/B07B4RF49F/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1519924179&sr=8-1&keywords=amanda+foley

SinossiIrlanda 1892. In una terra devasta da una profonda crisi politica e religiosa, nella contea di Gallway, viene trovato il corpo carbonizzato di una donna. Avrà a che fare con l’antica dinastia inglese dei Winslow? Nel frattempo, l’inaspettato matrimonio del facoltoso lord Oliver, rampollo della nobile famiglia, mette a duro confronto il destino di due donne molto diverse: Kathleen, giovane popolana irlandese e lady Emma, superba matriarca degli altolocati Winslow. I continui scontri tra loro spezzano il precario equilibrio della famiglia portando alla luce quei segreti che sarebbero dovuti rimanere tali: come i natali dell’unico erede, Edward, che vive in bilico tra il senso del dovere verso la potente famiglia e il seme ribelle dell’orgoglio irlandese che si scontra con gli ideali di lady Emma, sua nonna. Mentre nei villaggi e nelle città irlandesi si preannuncia una lotta senza quartiere contro l’odiata Inghilterra, Edward è costretto a partire per la Louisiana. Lì, conosce Eleanor, indomita e passionale suffragetta che lo aiuterà a far luce su se stesso, il suo futuro e il segreto che avvolge l’influente famiglia. Tre generazioni a confronto per comprendere che talvolta è necessario tornare al passato per affrontare il futuro.

Logline: Conosci la mano che tesse il tuo destino, giovane Edward…


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento! Io nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #70 – IL SILENZIOSO CADERE DELLE FOGLIE DI ALESSANDRO BARADEL

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Un altro fine settimana ha inizio ed io vi porto una nuova novità solo per voi! Di chi sto parlando? Di questo libro, che spero vi piacerà:
Risultati immagini per il silenzioso cadere delle foglieTitolo: Il silenzioso cadere delle foglie
Autore: Alessandro Baradel
Editore: Edizioni del Faro
Prezzo di copertina: euro 15,50 (cartaceo); euro 4,99 (Ebook)
Genere: contemporary romance
Link d’acquisto: Mondadori – Amazon La FeltrinelliIbs Libreria Universitaria
SinossiStati Uniti, ultimi decenni di un secolo segnato da due guerre mondiali e profondi cambiamenti. Jack, il protagonista di questa storia, è un ragazzo che non ha mai conosciuto sua madre e che vive all’ombra dell’austera figura paterna: il prof. Robert J. Wozniack, un colto e raffinato accademico che, al figlio, nasconde un segreto riguardo la sua nascita. Una vicenda drammatica trascina il giovane nell’abisso della sofferenza, un baratro di solitudine e disperazione. Ma è proprio in questo momento di profonda e angosciosa agonia che Jack, nella precarietà alienante della vita di strada, fa degli incontri che cambieranno per sempre la sua percezione del mondo e della vita in generale. Un incontro, in particolare, fatto la notte di Natale, dove sogno e realtà si confondono, lo porterà a riflettere sulla natura umana, sulle sue origini e la sua funzione nel cosmo aprendogli gli occhi ad una verità inaspettata.

Biografia

Alessandro Baradel nasce a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, il 15 maggio del 1974. Ad un certo punto della sua vita, stanco e oppresso dalla routine, decide di abbandonare gli studi e il lavoro per trasferirsi nel Regno Unito alla ricerca di nuovi stimoli e per confrontarsi con una realtà più cosmopolita. A Londra, incontra e si confronta con svariate persone provenienti da ogni angolo del pianeta: esperienza che lo cambierà profondamente. Il silenzioso cadere delle foglie è il suo primo romanzo.


ESTRATTO

“Molto bene. Continuerò facendoti delle domande, ragazzo. Delle domande che il genere umano si pone dagli arbori della sua esistenza: da che cosa deriva la personalità di un soggetto? Le sue manie? Il suo istinto? Le sue deviazioni e depravazioni? Cosa credi che provochi, in ogni individuo, il manifestarsi di certi comportamenti quali la dolcezza, l’ostinazione, la bontà, la violenza e l’aggressività? Dunque, tu, che cosa pensi? Quali sono le tue risposte?” “Io…non lo so. Questa è roba per gli strizza-cervelli. Credo solo che ognuno ha un suo modo di essere, la cui personalità è indubbiamente influenzata dall’ambiente circostante e dalle esperienze maturate…” “Bravo! Nelle tue ultime parole sta il segreto che spiega il tutto: ambiente circostante ed esperienze maturate. Il punto è che l’uomo, nella ricerca dei perché di certi comportamenti, si arena, a causa della sua limitata conoscenza, e di quello che io chiamo ”illusorio razionalismo illuministico”, nell’esaminare solo lo spettro di vita terrena di un soggetto. Immagina se egli fosse in grado di indagare sulla vita che l’anima, del soggetto in esame, ha condotto in una sua precedente esistenza, sull’ambiente in cui è cresciuta e sulle esperienze da essa maturate influenzandone la personalità. Ecco che si spiegherebbero molti comportamenti di cui la scienza, ad oggi, non sa dare una spiegazione esauriente e soddisfacente. Prova ad ipotizzare, ad esempio, di essere uno psichiatra che cerca di indagare sulla personalità violenta di un individuo e di avere il potere di scoprire chi era o che cos’era egli in una vita precedente. Nella tua indagine scopri, magari, che era un animale selvaggio, forse un felino, ed ecco che ti risulterebbe più chiara la causa della sua indole aggressiva. Cosa ne pensi?”


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: IL SOLE A MEZZANOTTE DI TRISH COOK – PRESENTAZIONE E COVER A CONFRONTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state cari lettori? Oggi abbiamo un bell’evento in partenza per voi! Ringrazio Claudia per avermi invitato a questo BlogTour e la Fabbri che ci ha permesso di leggere questo libro! Di cosa sto parlando? Tenetevi forte! Un film che è in arrivo anche al cinema.
Ecco qui:
Titolo: Il sole a mezzanotte
Autore: Trish Cook
Editore: Fabbri Editore
Genere: Young Adult
Data di uscita: 13 Marzo 2018
Trama: Katie, adolescente con la passione della musica, è affetta da una grave malattia che la rende vulnerabile alla luce del sole: per questo vive reclusa da anni in casa con il padre ed esce soltanto dopo il tramonto. La scuola, le feste, le partite di football non sono per lei altro che delle fantasie, da immaginare da dietro il vetro della finestra. E anche l’amore. Da anni infatti osserva Charlie, il ragazzo per cui ha una cotta, passare ogni giorno davanti a casa sua, sognando una storia romantica ma impossibile. Almeno finché una notte i due si incontrano per caso e tutto cambia…

La mia tappa consiste nel presentarvi il romanzo, come ho appena fatto e di parlarvi delle:

Cover a confronto:


COVER INGLESE (originale)

cover originale
E’ da diverso tempo che ho scoperto questo libro che ho conosciuto proprio tramite Bookspedia e mi sono innamorata della trama da subito anche se ricorda molto Noi Siamo Tutto. Trovo che questa, almeno per me, sia la cover migliore. Infatti sono un po’ rimasta delusa da quella italiana ma è questione di gusti. A voi piace?


COVER ITALIANA

Questa è la cover italiana. E’ stata presa la locandina del film e non dico che sia brutta, perché – per carità – sommariamente è anche carina, ma l’originale non ha rivali. Non si capisce perché noi italiani affibbiamo sempre la locandina dei film ai libri. Forse perché attira visivamente il lettore che ha visto il film e non sapeva del libro?! Spero non sia per quello.


COVER TEDESCA

Midnight Sun
Presa sempre da una scena del film (suppongo anche perchè gli attori sono questi). Comunque Trovo migliore sempre quella originale ma se devo scegliere fra quella italiana e questa tedesca, dieci volte quella italiana.


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando:

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Cosa ve ne pare? Vi piacciono? E sopratutto, quale cover delle tre preferite? Lasciatemi un commentino!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #127 – LA MENZOGNA DI CECELIA AHERN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi devo ringraziare tantissimo innanzi tutto la Rizzoli, per avermi inviato la copia digitale del libro. Adoro la Ahern da sempre e non vedevo l’ora di leggere questo libro ed ho fatto bene, davvero! Ecco che ve ne parlo:

511wbsh52vlTitolo: La menzogna

Autore: Cecelia Ahern

Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Novembre 2017
Trama: «Ci sono tre categorie di ricordi nella mia memoria: le cose che voglio dimenticare, le cose che non riesco a dimenticare e le cose che avevo dimenticato di aver dimenticato finché non mi sono tornate in mente.» Comincia con queste parole la storia di Sabrina, trentenne insoddisfatta divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro in piscina che le risulta noioso e insopportabile, e Fergus, l’anziano padre, ricoverato in una casa di riposo dopo un terribile ictus. E comincia così perché è una storia di ricordi negati e taciuti, di piccoli e grandi segreti famigliari, di momenti che osservati sotto una nuova luce possono assumere colorazioni e significati diversi. La nuova luce passa attraverso il vetro screziato di una collezione di biglie che viene misteriosamente recapitata a Fergus. È da lì che inizia la ricerca di Sabrina, un percorso sofferto eppure illuminante che la porterà ad affacciarsi nell’infanzia del padre, nelle giornate, nelle passioni e nelle storie del bambino che è stato. Scavare nel passato significa per la ragazza sfiorare i nervi scoperti di un rapporto minato da assenze e inquietudini, dalle immagini vivide del matrimonio infelice dei genitori. Un incontro, quello tra il padre e sua figlia, capace di riscrivere le esistenze di entrambi, di riportare ordine in una costellazione famigliare in cui i ricordi, acquistando un peso e un valore diversi, vanno a comporre un nuovo presente. Cecelia Ahern ci accompagna in un racconto a due voci originale e travolgente, mostrandoci quanto sia vero che spesso le persone che conosciamo meno sono proprio quelle a cui siamo sempre stati accanto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con dei ricordi di Sabrina, ricordi strani, ricordi che la gente tende a dimenticare perchè troppo strani o troppo imbarazzanti. Da lì comincia un alternanza di capitoli fra Sabrina e Fergus, suo padre che conosceremo invece, da bambino fino ad oggi.

Fergus è un piccolo bambino insicuro e il prete della sua scuola, lo punisce. Lo chiude in uno sgabuzzino e un altro prete, però gentile, gli lascia delle biglie per dargli forza. Da lì, le biglie diventeranno la sua vita, in tutto e per tutto.

Cosa scoprirà Sabrina di suo padre? Cosa scoprirà di se stessa?

Non dico agli altri di cosa abbiamo parlato io e mamma, e non dico loro nemmeno che abbiamo giocato a biglie insieme. Voglio che rimanga tra lei e me. Quella settimana mamma smette di vestirsi di nero e ci prepara una torta di susine per dolce, ma non dico a nessuno perché. Una cosa che ho imparato, prima tenendo le biglie in tasca nel caso padre Murphy mi chiudesse nello stanzino, poi uscendo con Hamish e facendo credere agli altri bambini che non avevo mai giocato a biglie prima, è che avere dei segreti mi fa sentire potente.

La trama è molto accattivante e rappresenta la storia così com’è. Sabrina e Fergus sono due persone che si conoscono da una vita ma sembra quasi che Sabrina non abbia mai conosciuto il suo vero padre. Un racconto a due voci molto interessante.

Risultati immagini per the marble collectorLa copertina è stata cambiata a pie pari come il titolo stesso. Non che io la trovi brutta, anzi, mi piace ma perché renderla completamente differente dall’originale? Il titolo non riesco a capire da dove possa provenire. Dalle bugie del padre? Ok, posso essere d’accordo ma il titolo era The Marble Collector, ovvero Il collezionista di biglie. Perché farlo diventare La Menzogna?! Era tanto bella la traduzione che poteva nascerne. MISTERO.

La storia si svolge come sempre in Irlanda, luoghi preferiti dalla nostra autrice, che come sempre utilizza il suo paese per svolgere le sue storie e l’epoca è moderna per quanto riguarda Sabrina e sessant’anni più vecchia per quanto riguarda Fergus, che scorre gli anni da quando ne aveva solo 5 a quando ne ha più di sessanta.

La collezione di biglie copre tutto il pavimento: sono bellissime, luccicano sul tappeto come un cielo stellato. La casa è silenziosa ma adesso mi ronza la testa. Prendo il primo gruppo di biglie sulla lista. La scatola di bloodies che ho mostrato a papà, quella catalogata con il nome «Alleati». Inizio a lucidarle, come per scusarmi di non aver saputo prima della loro esistenza. Ho un talento speciale per ricordare cose che le persone dimenticano e ora so una cosa importante su papà che lui si è sempre tenuto per sé e che ora ha dimenticato. Cose che vogliamo dimenticare, cose che non riusciamo a dimenticare e cose che avevamo dimenticato di aver dimenticato finché non ci tornano in mente.C’è una nuova categoria. Tutti abbiamo cose che non vorremmo mai dimenticare. E tutti abbiamo bisogno di una persona che le ricordi, nel caso serva.

I personaggi utilizzati e strutturati all’interno della lettura sono molti ma mi sento in dovere di parlarvi specialmente di due persone che hanno composto mano a mano la storia:

Sabrina è una donna insoddisfatta della piega che ha preso la sua vita. Lei è sempre stata molto brava a tenere a mente tutto, ogni particolare che la gente di se non ricorda. Ha dei figli piccoli, un marito e un padre che scoprirà piano piano nel corso del libro: suo padre Fergus non è come lo aveva sempre conosciuto. Ha mentito, ha mentito sempre.

Fergus è il padre di Sabrina. Mano a mano che proseguiremo nella lettura conosceremo Fergus durante tutto il percorso della sua vita: Come è stato, come è e avremo modo anche di capire come sarà. Ama la sua famiglia, soprattuto suo fratello Hamish e sua madre. Ma più di chiunque altro ama le sue biglie, che si ritroverà a collezionare nel corso della sua vita.

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Gli altri personaggi che troverete all’interno del libro, sono molti ma li scoprirete tutti se deciderete di leggere il libro: i fratelli di Fergus e sua madre, Mattie, Gina, Cat, Aidan e molti altri.

«Un giorno arrivò al pub praticamente ballando e offrì da bere a tutti. Jimmy mi dice, prendendomi la testa tra le mani. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Per capire che cosa lo rendesse così euforico, dovetti aspetta- re che mi accadesse qualcosa di simile. Quando è nato il mio primo figlio è stato il giorno più felice della mia vita e sono entrato ballando al pub proprio come aveva fatto tuo papà. E a quel punto mi sono reso conto di che cosa gli fosse capitato: aveva avuto un bambino. È stato un aprile di circa trent’anni fa, forse un po’ di più.» Il mio compleanno. «È vero?» chiedo, incapace di cancellarmi il sorriso dal volto.«Giuro sui miei nipoti» dice lui alzando le mani. E io gli credo.

Il perno centrale sono le biglie e la scoperta della vita di Fergus sotto diversi punti di vista: quello del diretto interessato e quello di sua figlia che lo scopre piano piano.

Lo stile utilizzato è il medesimo di tutti i libri della Ahern: scorrevole, leggero e semplicemente unico. Il libro finisce alla velocità della luce e come sempre non ci si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

La storia è scritta sotto due punti di vista: quello di Sabrina e quello di Fergus. L’unica pecca che stavolta debbo farle è la parte di Sabrina. All’inizio non mi piaceva particolarmente e preferivo quello del piccolo Fergus. 

Ho adorato la relazione di Fergus con suo fratello Hamish. Sono stati legati tutta la vita da un filo indissolubile, che nessuno potrà mai cancellare.

E’ questo che sta cercando di dirmi mio fratello maggiore? Continuo per un po’ a cercare dei segnali cifrati, poi mi rendo conto che è tutto alla luce del sole: c’è davvero un messaggio nella bottiglia. Hamish non l’ha scritto su un biglietto che ha infilato all’interno, ha semplicemente trovato una bottiglia con dentro una biglia. È quella il messaggio nella bottiglia. E mi arriva forte e chiaro. Dice: Ci sono ancora, Fergus. Non ti ho dimenticato, non ho dimenticato le biglie come tutti gli altri, so quanto sono importanti per te. Ho visto questa e ho pensato a te. Non ho ancora smesso di farlo. Mi dispiace per tutto quel che è successo. Possiamo essere amici. Il messaggio dice: Tregua.

Cecelia Ahern è una garanzia, come sempre. Ho adorato il suo libro, come tutti i precedenti. Mi sono commossa nella parte finale, un libro che rileggerei di nuovo, sicuramente. 

Un libro che vi consiglio, che entra nel cuore piano piano e ne esce difficilmente. Leggetelo, mi raccomando!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io adoro e ho sempre adorato la Ahern ma lo giuro, non sono di parte per questo libro. Era tanto che non leggevo qualcosa di suo – a parte Flawed ma è un altro genere -. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine e non potete perderlo. Veramente.

A presto,

Sara ©

COVER & SINOSSI REVEAL: UNO SCATTO DI TROPPO DI EVELINE DURAND.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho per voi il Cover Reveal del terzo romanzo della frizzante serie Too Much di Eveline Durand. Una fotografa, un inviato televisivo, due famiglie legate indissolubilmente e uno scatto di troppo:

TITOLO: Uno scatto di troppo
AUTORE: Eveline Durand
SERIE: Too much series #3
COLLANA: Vega
EDITORE: Delrai Edizioni
GENERE: Romance contemporaneo
PREZZO: 2,99 ebook
DATA DI USCITA: 30 Novembre 2017

Lo conosco da sempre e so di desiderarlo da quando i miei ormoni hanno iniziato la loro prospera carriera. Mentre mi piega alla sua volontà con il tocco della sua lingua, reagisco irrigidendomi. L’unica cosa che riesco a fare è stringere le cosce, afflitta dal bisogno di sentire il suo tocco. Non sono ancora convinta, temo che sia l’ennesima messinscena per stuzzicarmi. È sempre stato così tra noi. «Se mi stai prendendo in giro, te la farò pagare» lo minaccio debolmente. «Non vedi come mi hai ridotto? Sei tu quella che mi provoca sempre» ribatte. «Mi sono stancato di guardare e basta. Sai da quanto tempo sogno di farti questo?» insiste, provocandomi una sorta di capogiro. «Lo hai nascosto molto bene…» «Chiudi il becco. Sei l’unica che mi riduce in questo stato, sei l’unica che sa tenermi testa così. Abbiamo bisticciato abbastanza. Adesso. Si. Fa. Sul. Serio.»

Ecco a voi La Cover:

Trama: Una Bonet e un Roche, insieme. Quattro sorelle e un solo ragazzo.  Quale di loro sarà destinata a stare con l’unico figlio dei Roche? Da sempre Roche e Bonet condividono ogni evento mondano, comprese le chiassose feste di Natale. Ed è proprio durante una di queste che una giovanissima Juniper sente le crudeli parole del ragazzo che segretamente ama: Tutte tranne lei. Anni dopo, Juniper è fuggita dal passato e si è trasferita a Brooklyn, diventando una promettente fotografa. Renè lavora come reporter in un noto programma di gossip, Blink Eye. Quando l’occhio della sua insolente telecamera colpisce Simon, il migliore amico di Juniper, i due sono costretti a scontrarsi. Determinata e con la lingua tagliente, lei tira fuori gli artigli e affronta il ragazzo che le ha spezzato il cuore.  Come spesso accade, niente è come sembra, una rivelazione scioccante può sconvolgere i piani. Ma si può dimenticare il vero amore quando esplode l’attrazione?


La serie è composta da: 
 
#1 Una scrittrice troppo bugiarda
5 settembre 2016
 
#2 Troppo giovane per me
1 ottobre 2017
 
#3 Uno scatto di troppo
30 novembre 2017
 
#4

febbraio 2018


L’autrice: Eveline non ama molto parlare di sé. Come autrice, tanta riservatezza è da lei stessa giustificata con l’esigenza di lasciarsi andare alla scrittura, ma in realtà la sua è solo timidezza. Grande sognatrice a occhi aperti, ha sempre con sé un quaderno per prendere appunti, veste sempre di nero e le piace andare al cinema da sola. La sua libreria occupa l’intero soggiorno. Scrivere romanzi rosa è il suo modo per esprimere al meglio una sua teoria: l’amore romantico è molto più divertente se condito con una buona dose di torbida passione.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino! Lo aspettavate?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “IL BAMBINO E IL FALEGNAME – STORIA DI UN’AMICIZIA SULLE ALI DI MILLE COLORI DI MATILDA WOOD (#119)

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi ho per voi un nuovo Review Party del quale devo ringraziare la Rizzoli per averci permesso la lettura e a Sara di Bookspedia per avermi coinvolto! Ecco a voi che vi parlo di questo libro carinissimo:
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il-bambino-e-il-falegnameTitolo: Il bambino e il falegname: Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori
Autore: Matilda Woods 
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 novembre 2017
Trama: Nel piccolo paese di Alors, dove il vento fa volare i pesci fuori dal mare e le case brillano come gioielli, il falegname Albert vive chiuso in una cortese ma ferma solitudine. Fino al giorno in cui nella sua cucina si intrufolano un bimbo misterioso di nome Tito in cerca di un rifugio e il suo magico uccellino. Tito è timoroso e schivo, però a mano a mano che l’inverno si fa sempre più freddo e buio, la casa di Tito diventa più calda e luminosa. Riuscirà Albert a proteggere Tito da ciò da cui fugge e dal suo passato? Una storia che racconta della vita e la morte, e di come l’amicizia e la speranza siano spesso in grado di spazzare le ombre più buie.

 

RECENSIONE

Questo è un libro per bambini e ragazzi davvero fantastico. La storia ha inizio ad Alors, un piccolo paesino modesto ma colorato dove tutto è tutt’altro che normale. Albert è un falegname molto rinomato, sa fare davvero di tutto. Di giorni compone mobilio per gli abitanti di Alors, di notte intaglia giochi per i suoi tre figli. Ha una splendida famiglia e vive felicemente. Tito irrompe in casa di Albert di nascosto assieme a Fia, il suo uccellino colorato, in cerca di cibo dopo la morte di sua madre. Albert è in un periodo negativo della sua vita ed è diventato il compositore delle casse da morto per il paese. Tito è tutto solo e non ha niente da mangiare. Così, fra varie peripezie, Albert riesce a fermare Tito e fra loro nasce una grande amicizia.

Riuscirà Albert a tenere al sicuro Tito dalle voci che girano frenetiche in paese? Riuscirà a proteggerlo dal suo passato, che sta venendo a prenderlo?

«Non poteva permettersi da mangiare, Albert, figuriamoci una cassa da morto. » La voce di Vincent prese il tono di un uomo iero quando sta per chiedere un favore. «Io però ricordo ‘come potrei dimenticarlo’ che aiutasti mio padre quando non potevamo permetterci.» «Ma certo, ma certo» disse Albert.«Non c’è nemmeno bisogno di chiederlo, Vincent. Non preoccuparti. Mi prenderò cura io di lei, adesso.» «Grazie, Albert.» Vincent gli strinse la mano.«Sapevo che questa donna in te avrebbe trovato un amico.»

La trama è semplice e giusta. Non eccede e non svela niente di che, anzi lascia la storia in sospeso, in modo che sia tutta da scoprire. E a voi, che ve ne pare?

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La copertina è molto carina ed è stata utilizzata una delle varianti dell’originale. E’ molto esplicativa e rappresenta molto bene il libro. Questa che ho trovato online è un’altra variante molto carina ma più semplice rispetto a questa e la trovate qui di lato.

Il titolo non l’ho amato particolarmente, sopratutto per il sottotitolo: Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori. L’originale, come avrete notato anche dall’immagine che della copertina qui di fianco è: The boy, the bird and the Coffin Maker. Posso capire che magari non era il massimo tradurre il Coffin Maker essendo il costruttore di Casse da morto ma poteva essere benissimo: Il bambino, l’uccellino e il falegname. O soltanto Il Bambino e il Falegname senza dilungarsi troppo. 

L’ambientazione è una piccola e magica cittadina sul mare chiamata Alors, dove i tetti sono colorati e i pesci volanti. L’epoca non è stata specificata ma sicuramente non è moderna.

Il pescatore sciocco sospirò e guardò l’uccellino in cielo. Sì, era stato uno stupido a venire in questa cittadina a cercar fortuna. Ma sapeva che sarebbe stato persino più sciocco andarsene. Perché quale altro luogo al mondo avrebbe potuto essere più magico di quello? Dove altro avrebbe potuto passare la notte a guardare pesci argentei piovere dal cielo e uccelli arcobaleno così rari che nessuno li aveva mai visti? Ecco perché Alexandre Duport aveva deciso di restare in una cittadina in cui tutti lo chiamavano sciocco. Aveva deciso di restare perché quando arrivavi ad Alors ti bastava alzare gli occhi verso il cielo per vedere magia, fosse il pieno giorno, o la notte più profonda.

I personaggi non sono tantissimi ma sono fondamentali all’interno della lettura. Ci tengo a precisare che sono stati tutti ben strutturati e studiati, descritti ed analizzati al punto giusto.

Albert è un uomo davvero eccezionale. E’ abile con ogni tipo di legno e sa creare cose eccezionali da mobili a giocattoli fino alle casse da morto. E’ un uomo modesto, buono e sensibile.

Tito Bonito è un ragazzino chiuso e schivo ma ha un lato nascosto che mostrerà soltanto ad Albert. Ha un passato difficile ed è molto legato al suo piccolo uccellino colorato, che è l’unico che le è rimasto accanto dopo tutto ciò che gli è successo.

Fia è l’uccellino colorato di Tito. Da quando lo ha aiutato con un’ala, l’uccellino non si è mai separato da lui. E’ un uccellino intelligente e particolarmente affascinante. E’ tutto colorato ed è un animale speciale oltre che intelligente.

Ci sono parecchi personaggi secondari, come il sindaco, Vincent ma li approfondirete da soli. Avrete modo di scoprire una storia fantastica.

La paura che aveva irrigidito Tito per settimane si dissolse. Le spalle gli si incurvarono, e una profonda tristezza riempì i suoi occhi. Fia gli si posò sulla spalla e gli sfregò il capino contro la guancia. Ma Tito era così immerso nella tristezza che non se ne accorse neppure.«So quant’è difficile perdere qualcuno a cui si vuole bene» disse Albert, «ma cerca di non pensare a lei in questa stanza. Pensala invece prima che venisse qui. Pensala quando sorrideva, e scoppiava a ridere e ti leggeva un libro per farti addormentare la sera. Non servirà a cancellare tutta la tristezza, ma ti aiuterà a concentrarti su pensieri più felici.» Tito annuì adagio, eppure la tristezza non abbandonò i suoi occhi. Albert avrebbe tanto voluto rallegrarlo, ma non conosceva nessuna parola capace di fare tanto. Per guarire, al bambino sarebbe servito tempo, proprio come era servito a lui. 

Risultati immagini per the boy the bird and the coffin makerIl perno centrale è nascosto tutto in Tito. Arriva e scombina la vita di Albert da capo a piedi e rende tutta la storia avvincente ed unica al tempo stesso.

Lo stile utilizzato è stato semplice e dritto al punto. I capitoli non sono lunghissimi ed è scritto in terza persona. Questo libro è molto veloce da leggere, io ci ho messo due ore al massimo e sa tenerti col fiato sospeso. Ti spinge in una spirale di eventi che si susseguono l’un l’altro e non si riesce a fare a meno di staccare gli occhi dal volume.

Ci si affeziona ai personaggi immediatamente ed, almeno con Albert mi sono sentita subito legata quasi fosse parte della mia famiglia. Un uomo davvero umile e dolce. Tito smuove il suo mondo e sarà magnifico entrare nel loro paese e scoprirne i segreti: il sindaco spendaccione e le due vicine di casa che non possono fare a meno di spettegolare.

Quella sera, quando Albert tornò al laboratorio, mise da parte la sua cassa e fece un trenino con cinque carrozze. La sera dopo intagliò degli uccellini in miniatura che stavano uno dentro l’altro, come una matrioska. Presto, i giocattoli di Tito divennero così tanti che il costruttore di casse dovette fabbricare una grossa cassapanca per tenerceli tutti. Se Albert passava le notti a costruire giochi per Tito, i giorni li trascorreva giocando insieme a lui. Giocavano a biglie in cucina, a mosca cieca in laboratorio e a nascondino per tutta la casa. Nemmeno un suono sfuggiva loro dalla labbra per paura che le sorelle alla porta accanto potessero sentirli, ma nonostante il silenzio, le loro giornate erano piene fino all’orlo di divertimento, e per la prima volta in trent’anni la casa in cima a Colle Alors fu di nuovo luminosa e felice.

Il libro è stato davvero unico nel suo genere non solo per la storia in se, molto fantasiosa, ma anche per la grafica che è stata utilizzata: all’interno del libro troverete immagini rappresentative di scene particolarmente salienti ed ogni pagina è decorata ai bordi con pesci o fiori.

Per questo mi ha ricordato molto Pax, sempre edito Rizzoli, di Sara Pennypacker e trovate qui la recensione, se non lo ricordate: QUI. Le immagini erano somiglianti ed è stato ugualmente dolce, forse anche di più.

Un libro principalmente per bambini e per ragazzi ma è una lettura gradevole per tutti. Ci ricorda quanto possa essere bello ritrovare se stessi e sentirsi a casa ovunque, basta essere con le persone a cui si vuole bene. Alors vi rimarrà nel cuore, come tutti i personaggi di questa storia, questa fiaba, con una morale incredibile. La speranza, l’amore e l’amicizia sanno cancellare l’oblio in cui pensavamo di aver chiuso il nostro cuore e ci permettono di tornare a vivere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io ve lo stra-consiglio! Aspetto i vostri commenti!

A presto,

Sara ©