SEGNALAZIONE #232 – LA MASCA DI LAURA RIZZOGLIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, in questo periodo sto decisamente bene sotto determinati aspetti, quindi sono felice di portarvi nuovi volumi. Siete pronti per una nuova novità? Ecco a voi:

La masca - Laura Rizzoglio - Libro - Nati per Scrivere - | IBSTitolo: La masca
Autore: Laura Rizzoglio
Editore: NPS edizioni
Genere: urban fantasy / folclore italiano
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 152
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-415 (cartaceo) – 978-88-31910-408 (digitale)
Uscita: 1 ottobre 2021.

Link acquisto:
Il romanzo è ordinabile sul sito NPS Edizioni e in tutte le librerie e gli store di libri, e acquistabile
su tutte le piattaforme di vendita di ebook.
Sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/la-masca-laura-rizzoglio/
Amazon: https://www.amazon.it/masca-Laura-Rizzoglio/dp/8831910418/

Quarta di copertina:
I Tre Pini, uno scorcio di Langa piemontese del Dopoguerra, una borgata in cui tutti si conoscono tra di loro e dove ancora aleggia il ricordo dei racconti popolari su masche, mascon e maledissiun. Il ritrovamento del cadavere di una ragazzina getta un senso d’impotente terrore su tutta la comunità e mentre gli adulti cercano di fare luce su una cattiveria fin troppo umana, Lorenzo, Laura e la loro banda di amici decidono invece di affrontare la masca, l’anziana tacciata come strega, nel tentativo di avere giustizia per la loro sfortunata compagna di classe, portando alla luce verità scomode e impensabili.

Il romanzo si è classificato secondo alla prima edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” (2019), promosso dall’associazione “Nati per scrivere”.


Estratto:

Non si conosceva il vero nome della masca, ma tutti sapevano chi fosse e nessuno voleva averci a che fare. Per una sciocchezza avrebbe potuto lanciare una maledizione attraverso il tocco fugace di un vestito o tramite una cantilena, appena accennata dal movimento delle labbra, recitata al posto di una liturgia domenicale: antichi giochi di magia in grado di rovinare una persona o un’intera genia.


Biografia autrice:

Laura Rizzoglio nasce ad Asti nel 1973. Cresciuta in un piccolo borgo delle Langhe, si è laureata in lingua tedesca; oggi è impiegata in una ditta enologica. Ritrova la passione per la lettura e la scrittura a seguito di una grande crisi spirituale dalla quale scaturisce “Edenya”, primo capitolo
della “trilogia dell’anima”, edito nel 2019. “Illirya”, il secondo capitolo, uscirà nel 2021. I luoghi natii ispirano il romanzo, “La Masca”, secondo classificato al concorso “Misteri d’Italia”.
Pagina Facebook: Laura Rizzoglio
Profilo Instagram: laurarizzoglio


Che ne pensate di questo nuovo volume? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #230 – ASSENZA DI GIULIA DE GAETANO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Siamo già nei mesi più freschini e ci addentriamo verso l’inverno. E un libro per scaldarci i cuori, che ne pensate? potrebbe piacervi? Spero possa interessarvi, ecco qui a voi:

Titolo: AssenzA

Autrice: Giulia De Gaetano

Editore: LupiEditore

Data uscita: 13/07/2021

Pagine: 197

ISBN: 9798536824917

Trama:

Anna si sveglia una mattina in un corpo che non riconosce: un corpo maschile. Unica cosa rimasta invariata sono i suoi bellissimi boccoli biondi. Presto i suoi ricordi e la sua personalità svaniscono, lasciando il posto a un’identità nuova: Andrea.

Andrea è molto grezzo e volgare. È appena nato ed è quasi allo stadio animale, ma comincia a sentire una voce femminile nella sua testa, che gli dà suggerimenti e lo aiuta a crescere. Si tratta di Anna, rimasta intrappolata in qualche parte della sua psiche.

Andrea dimostra un grande entusiasmo per la vita, che lo porta a ricercare le sue passioni.

Si accorge di amare il canto e scopre di essere veramente bravo. Grazie ad Anna che lo consiglia, trova lavoro in un supermercato come tuttofare notturno e fa amicizia con i suoi due colleghi Bill e Tony, i quali lo sentono cantare e rimangono estasiati.

Il legame con Anna, con cui comunica quotidianamente, diventa sempre piu solido e profondo, e Andrea diventa piu maturo ogni giorno che passa, grazie a lei. 

Anna si risveglia nel suo corpo…


ESTRATTO

“Non si può sopravvivere nella mente di qualcuno, tantomeno nella propria. Prima o poi si svanisce e si va nel nulla. O nell’infinito. Dipende dai punti di vista.”

L’ AUTRICE

Giulia De Gaetano è nata il 19 dicembre 1988. Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, vive a Milano dove studia Psicologia Sociale.


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LE PROBABILITA’ DI AMARTI DI REBEKAH CRANE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì a tutti voi! Come state? Spero tutto bene! Io mi sono riposata per bene questo week end e si riparte alla carica, sperando che anche a voi sia andato tutto – almeno – pe il verso giusto. Intanto, per allietarvi, una nuova uscita per voi che spero possiate gradire:

TITOLO: Le probabilità di amarti
AUTORE: Rebekah Crane
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Young Adult
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – Copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 Novembre 2021

NB: Libro disponibile in libreria e su tutti gli store online

Trama: Secondo la sedicenne Zander Osborne, il “nulla” è un luogo che esiste davvero, e lei ci sta bene. Ma i suoi genitori insistono affinché esca dalla sua testa e cominci a frequentare il Camp Padua, un campo estivo per adolescenti problematici. Zander non si integra, o almeno così crede. Ha una sola parola per descrivere i suoi compagni: pazzi. C’è Cassie, sua compagna di stanza, che si autodefinisce maniaca depressiva anoressica bipolare; Grover Cleveland (sì, come il Presidente), un ragazzo bello ma aggressivo, che prima o poi si aspetta di diventare schizofrenico, vista la sua situazione. E poi c’è Bek, un affascinante e sconcertante bugiardo patologico. Ma tra le sessioni di condivisione terapeutica e le confessioni proibite a notte fonda, si stringono amicizie improbabili, e con l’avanzare dell’estate i quattro ragazzi cominciano a rivelare i propri tragici segreti. Zander
si ritrova inevitabilmente attratta dal fascino ardente di Grover, e inizia a chiedersi se potrà essere felice. Ma per avere qualche speranza di rimettersi in sesto, prima dovrà aprirsi del tutto.

COVER 

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Biografia Autore

Rebekah Crane è l’autrice di The Odds of Loving Grover Cleveland e altri romanzi young adult, genere al
quale si è appassionata quando studiava per diventare insegnante alla Ohio University. È un’insegnante di
inglese alle scuole superiori, un’insegnante di yoga e madre di due bambine. Dopo aver vissuto e insegnato
in sei città diverse, Rebekah si è stabilita sulle colline ai margini delle Rocky Mountains, dove scrive romanzi
e lavora come sceneggiatrice. Adesso passa le sue giornate nascosta dietro al computer a duemilatrecento
metri di altezza, e l’altitudine non fa che migliorare l’esperienza della scrittura.


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre ovviamente! Un abbraccio

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #541 – POLVERE Z DI ROBERTO RISSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Non siete curiosi di sapere di cosa parla questo volume? Io ringrazio tantissimo sia l’autore che la Delos Digital per avermi permesso la lettura del volume del quale sto per parlarvi.

413A2vQhMLLTitolo: Polvere Z
Autore: Roberto Risso
Pagine: 80
Prezzo: 2,99 euro
Data di uscita: 13 aprile 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XnnRBp
Trama: Torino, 2032. Le autorità predispongono un piano per sopperire ai crescenti disordini legati alla crisi economica e alla conseguente malnutrizione dei cittadini. Una polvere sintetica, in grado di integrare la dieta degli abitanti, potrebbe essere la soluzione. Viene scelto un quartiere come luogo per una prima sperimentazione su larga scala, su cavie inconsapevoli che non hanno più nulla da perdere. I risultati sono catastrofici, il sangue dei civili inonda le strade ammantate di follia. I superstiti dovranno unirsi per fuggire e combattere chi è determinato a cancellare tutte le prove dell’accaduto.

RECENSIONE

man leaning on frosted glass panel doorLa storia ha inizio a Torino, nell’anno 2032. La crisi economica divampa e non c’è più né troppo cibo né i soldi per acquistarlo. Le persone hanno fame e non ci sono i soldi per potersi mantenere o mantenere le proprie famiglie. E’ così che in Italia cominciano i disordini e ci sono diversi attacchi in diverse città. A Torino la situazione ancora sembra essere sotto controllo ma la città è al limite, così come i suoi abitanti. Così un consiglio di autorità prospetta l’eventualità di evitare qualsiasi tipo di ribellione e di rivolta, cercando di utilizzare una strana polvere, la Polvere Z, che permette di far assumere dosi alimentari e da sedare allo stesso tempo gli animi.

Cosa contiene davvero, questa Polvere Z? Quali sono i suoi effetti? Riuscirà davvero a calmare gli animi e a permettere di poterla utilizzare anche in altre città per tenere sotto controllo la popolazione o peggiorerà ulteriormente le cose?

Pensò a sua figlia, l’aveva guardata mentre dormiva nella sua tutina rosa, aveva i capelli della madre, color miele, lunghi, lisci. Si chiese in che mondo sarebbe cresciuta. No, piuttosto… scosse il capo, infuriato che il pensiero fosse tornato, quel pensiero assurdo e atroce. Basta.

La trama è lunga ed esplicativa, ci espone la storia in linea generale anche in maniera troppo lunga, trattandosi comunque di un libro di lunghezza breve, che si legge in davvero pochissimo tempo. Infatti, nonostante non ci siano spoiler pressoché evidenti, avrei evitato di allungare e spiegare troppo, abbreviando il tutto e lasciando al lettore la scoperta di ciò che può provocare o meno la polvere in questione.

La copertina è particolare, dai toni e colori scuri che si addicono ad una storia distopica o di fantascienza come in questo caso. Vediamo un uomo correre inseguito dalle autorità con le armi puntate o da altre persone, difficile dirlo con esattezza. Una copertina ricca di dettagli significativi su questa storia a chi ha un occhio attento. Il titolo si limita a rappresentare la storia stessa, ovvero il fatto della Polvere, in questo caso Z. Più azzeccato di così era veramente difficile, e il connubio con la copertina funziona e rende.

L’ambientazione della storia è Torino, non proprio quella che conosciamo seppur non ci siano tanti riferimenti o rimandi che facciano comprendere che città sia. Viene menzionata a differenza di altre città ma basta questo. Per quanto riguarda l’epoca invece, ci troviamo avanti di qualche anno, nel 2032.

– Molto bene. – Il Dottore era soddisfatto. Molto bene un corno! Il Generale digrignò i denti. – In questo quadro così ben congegnato qual è la funzione dell’Esercito, perché è l’Esercito che io qui rappresento, giusto? – L’Esercito, con estrema discrezione, deve monitorare la situazione, nel caso qualcosa andasse… non andasse per il verso giusto

man with respirator on train trackI personaggi di questa storia non si focalizzano esclusivamente su uno o due personaggi che restano fissi e che possono essere chiamai protagonisti. Ci sono diversi personaggi su diversi punti di vista che conosceremo mano a mano che la storia prenderà piede scoprendo la storia da più fronti.

Infatti avremo modo di conoscere Fabio, un uomo che vede sua moglie e suo figlio assumere la Polvere e lui stesso però ne prende una piccola dose non particolarmente significativa. E’ un uomo disperato, che ha ucciso già per portare del cibo a casa e che continua a sentirsi in colpa nonostante abbia fatto tutto pe salvaguardar suo figlio.

Allo stesso modo avremo modo di conoscere la vicina di casa con sua figlia, la cui quest’ultima assume la Polvere e la madre no. Due persone particolari che si trovano su due linee di pensiero diverse sul fatto dell’assunzione di questa sostanza.

Dall’altra parte anche le autorità, così come ad esempio la Deputata o dei semplici militari dell’Esercito. La storia viene vista su più fronti e vista da diversi punti di vista, sia da chi assume la sostanza ed è costretto per non morire di fame a chi cerca di fare e sperimentare qualcosa per la popolazione cercando di evitare il peggio, che non è detto siano per forza delle rivolte, anche lecite tra l’altro.

– Non pensa che suo figlio e mia figlia dovrebbero prendere la polvere come i figli di tanti disgraziati che abitano là fuori? La Deputata vide che il militare aveva le lacrime agli occhi. Si sentì ancora più sola. – I nostri figli sono dei privilegiati, Generale. Forse non è giusto, ma così va il mondo. – Sussurrò con una nota di rammarico. – Se dovessimo scegliere fra la fame e la polvere sceglieremmo la polvere anche per i nostri figli, Signora. – Speriamo non sia necessario.

Il perno centrale di questa storia è la Polvere Z ovviamente. E’ con questa Polvere sperimentale e messa a disposizione dei cittadini di una zona di Torino, che sperano vengano a crearsi dei riscontri positivi. Ma ci sarà qualcosa di positivo in tutto questo, oppure la cosa finirà per peggiorare la situazione?

Lo stile utilizzato dall’autore è fluido, scorrevole e ben composto. La storia si prospetta in terza persona e ci racconta sotto diversi punti di vista la storia post-apocalittica o comunque distopica / fantascientifica che andremo a leggere. E’ molto breve e di sicuro sarebbe stato più interessante scoprire molto di più, e leggere un libro più lungo di questo.

La storia ci pone diverse tematiche che si pongono sotto un aspetto quasi veritiero o che potrebbero succedere. Le risorse sono da sempre limitate e arriverà il punto che potrebbero non esserci più moneta o risorse disponibili da cui attingere. Quindi in Polvere Z, Roberto Risso pone un problema comune e che potrebbe fuoriuscire da qui a diversi anni. Altro punto importante è la questione della sopravvivenza: cosa si è disposti a fare per la propria sopravvivenza e quella delle persone che amiamo? Sareste disposti anche ad uccidere? Altro punto importante è il punto di vista delle autorità che, per calmare gli animi e salvarsi, cercano di trovare soluzioni alternative a discapito della popolazione stessa.

L’unica cosa che non è esattamente chiara e lascia dei dubbi si trova sul finale e sul sottosuolo, sotto l’ospedale e simili, di cui non vi voglio spoilerare ma di cui la situazione non resta chiara e cristallina e instilla dei dubbi che non sono del tutto chiari al lettore. Infatti inizialmente la storia sembra mantenersi comunque in un ambito reale, nonostante tutto quello che succederà, quando invece il finale lascia un po’ con il naso storto, sia per quanto riguarda uno dei personaggi, sia per la linea generale di comportamento. E’ pur vero che la Polvere dimostra diverse cose ma non dice cosa succederà di conseguenza a tutto questo. Ci sarà un seguito? Vedremo, chi lo sa.

Il ricordo di sé stesso che ammazzava i proprietari del minimarket di via Ormea ritornò come una mazzata. Sono già un mostro, ho assassinato due persone a sangue freddo per un po’ di cibo. Sono già il mostro che ho paura di diventare, si disse mentre guardava come in ipnosi la polvere che si scioglieva.

Il libro è un piccolo volume che ci pone diverse domande e ci mostra un possibile futuro. Una storia distopica che vi colpirà e di cui vi consiglio la lettura.

Roberto Risso ci mette a disposizione una città che conosciamo bene ponendo una situazione non troppo inverosimile. Una storia cruenta, violenta, triste ma forte per ciò che vuole trasmetterci. Un libro che consiglio di leggere, non vi deluderà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Polvere Z e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Polvere Z o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto ovviamente. Vi abbraccio!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – WATCH ME FOLLOW DI HARLOE RAE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state?  E buon lunedì! Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita “pericolosa” che potrebbe tenervi sulle spine. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta? Ecco a voi tutti i dettagli:

TITOLO: Watch me follow
AUTORE: Harloe Rae
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: New Adult
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – Copertina flessibile
PREZZO: € 3,99 – 15,90 CF
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25/03/2021
NB: Libro disponibile nei vari digital store e in libreria

Trama: Mostro. Maniaco. Pazzo.
Ne ho sentite di tutti i colori. Nel corso degli anni, mi hanno sputato addosso qualsiasi nome degradante
esista nel dizionario. I loro insulti si insinuavano in me come un flusso di veleno costante. La rabbia ha
rimpiazzato l’ansia quando ho iniziato a credere alle crudeltà che riempivano il mio cammino.
Finché è arrivata lei, e ha cambiato tutto. Lennon Bennett è innocenza pura, luce calda del sole che
distrugge la mia esistenza tempestosa. È tutto ciò che di buono si può essere, e forse potrei esserlo
anche io. Per lei. Con lei. Grazie a lei.
Lennon non sa che con ogni suo respiro mi attira sempre più vicino a sé. Non è a conoscenza del fatto
che sono completamente consumato dal desiderio. Proteggerla è diventato il mio solo obiettivo, a ogni
costo. Ma se lei scoprisse le profondità della mia ossessione, per me sarebbe la fine. Per questo, rimango
nell’ombra. Aspettando. Guardando. Desiderando.
Lei sarà la mia prima. L’ultima. L’unica.
Watch Me Follow è un romanzo new adult autoconclusivo.

Avvertenza: In questo romanzo si parla di stalking. Si sconsiglia la lettura se l’argomento può
urtare la vostra sensibilità.

La Copertina

Cover

Biografia Autore

Harloe Rae è una ragazza del Minnesota con una forte dipendenza dal Romance, sempre alla
ricerca di un fantastico “e vissero felici e contenti”. Quando non è rinchiusa nel suo antro a
scrivere, la trovi in compagnia di suo marito e suo figlio. Se il tempo lo permette, adora stare in riva
al lago o in campagna con i suoi cavalli. In cima alle classifiche degli autori più venduti, è tra i primi
dieci della classifica di USA Today Bestselling e Amazon. La sua passione per la scrittura e la
lettura ha assunto un significato completamente nuovo. Ogni giorno è un’avventura
indimenticabile.


Cosa ne pensate? La copertina, secondo me, è molto bella. Fatemi sapere come sempre, io vi aspetto!

A presto,
Sara ©

 

 

 

RECENSIONE #471 – GLI ANSIOSI SI ADDORMENTANO CONTANDO LE APOCALISSI ZOMBIE DI ALEC BOGDANOVIC.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e interessarvi. Personalmente, se mi è piaciuta o meno devo spiegarvelo perché devo ammettere che la questione è difficile. Non siete un minimo curiosi di questa lettura?? Ringrazio l’autore per la copia di cui vi parlo subito:

9788899700416_0_0_626_75Titolo: Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie
Autore: Alec Bogdanovic
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2020
Editore: Rogas Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3qE63Mi
Trama: La depressione è il male della nostra epoca. È la malattia più diffusa al mondo ed è la più temuta dopo il cancro. Il nostro anti-eroe ci si imbatte nell’adolescenza e cerca di liberarsene con la disciplina e il metodo di un ricercatore, peccato che la cavia da laboratorio sia lui stesso. Finirà così per autocondannarsi a un’interminabile escalation di sfortune e miserie umane: queste daranno corpo a un romanzo di formazione in cui tragedia e commedia si intersecano e fondono fino a diventare del tutto indistinguibili.

RECENSIONE

man leaning on counterLa storia riprende la storia di un giovane che, riscontrato il suo fatto di essere depresso, solo e potenzialmente impotente cerca strane soluzioni e spiega come la sua vita sia infelice e potenzialmente circoscritta a tante dosi di ossitocina e quante più altre sensazioni ormonali e emotive riuscissero a tenere il cuore potenzialmente un luogo felice e non del tutto inospitale.

Ma cosa succede davvero ad Alec? Cosa lo rende così depresso e così avvezzo al mondo che lo circonda? Cosa scoprirà di se stesso e cosa cercherà di cambiare da ciò che di sbagliato sembra aver vicino?

Il mio essere sempre controllato la prendeva un po’ come una sfida nei suoi confronti. Pensava la disprezzassi quando in realtà la ritenevo troppo bella per non essere una presa per il culo. Grazie ai miei complessi di inferiorità avevo appena innescato una reazione a catena che l’avrebbe fatta innamorare di me. Col senno di poi forse la più grande, se non l’unica, botta di culo della mia vita.

La trama incuriosisce sicuramente ed è questa che mi ha spinto, stavolta alla lettura di questo volume. Per la maggior parte delle volte, se mi seguite, sapete bene che amo soffermarmi sulla copertina e sulle prime righe della trama per non andare troppo a fondo. Stavolta mi sono lasciata trascinare e convincere dalla trama. Una buona presentazione per questa storia seppur poi a conti fatti ci si trovi di fronte a una storia diversa e alternativa. 

La copertina non fa impazzire, devo essere sincera. Se non fosse stato per il tema della storia non sarei stata tentata dalla lettura di questo volume. Avendo avuto anche io attacchi di panico e avendo sofferto in piccola parte di depressione anche io, mi sono sentita vicina al tema e questo mi ha spinto alla lettura. Il significato della copertina è alquanto discutibile ed in netto contrasto con il titolo. Il titolo è particolare e, seppure mi aspettassi che citasse quantomeno in qualche luogo o momento i famosi zombie del titolo anche solo per sdrammatizzare la situazione, l’ho trovato originale seppur lungo. E’ così che ci si sente in queste situazioni, io per anni ho avuto la terribile paura che potesse sempre succedere qualcosa – di negativo ovviamente – ogni qualvolta che accadeva un’evento o simili.

L’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se ripercorre diversi anni della vita del protagonista. Ambientata nei pressi di Pescara o comunque in Abbruzzo.

Non so se i miei amici mi hanno mai voluto bene, né se io ne ho mai voluto a loro, ma questo chiacchiericcio indistinto intervallato da risate stanche è stato il sottofondo di buona parte della mia vita, è giusto quindi che trovino anche loro spazio in questa storia che tanto leggerò solo io.

I personaggi di questa storia non sono molti e si concentra quasi esclusivamente sulla vita del protagonista principale che descrive la storia. Alcuni personaggi che fanno da sfondo al protagonista sono sembrati inverosimili e poco concreti, come Yoon, si simpatico e tutto ma in fin dei conti molto fine a se stesso. Comparso si e no qualche volta con degli accenni e dai risvolti poco convincenti. Ines e Marina forse sono sembrate più veritiere e reali. Sicuramente Ines per quanto fosse una persona sbagliata per il protagonista, aveva un’evidente sorta di problemi anche lei legati alla strada sbagliata che ha intrapreso o al mondo in cui è cresciuta che l’ha portata ad essere quella che si è presentata ad Alec. Questo infatti viene evidenziato dal fatto che i due hanno pianto assieme senza un evidente motivo.

Alec è sicuramente un personaggio singolare. E’ ansioso e potenzialmente depresso, ha un’impotenza che lo porta a voler cambiare questo di sé e a spingerlo in questa direzione. Ha studiato Economia e si circonda di amici discutibili e sicuramente poco adatti alla sua personalità, che nonostante l’evidente stato emotivo sembra essere un tipo che nella solitudine si trova compensata con una buona dose di sesso che a quanto pare cerca di non farsi mai mancare, arrivati ad una determinata fase della vita. Non è un tipo che ama la compagnia dei suoi genitori ed è particolarmente ostinato e pessimista, sessista e maschilista. E’ un personaggio discutibile che probabilmente, una volta conosciuto, per mancanza di argomenti avrebbe sicuramente annoiato la maggior parte di voi, ma che ha un certo fascino mentale per come pensa di risolvere le cose nel modo – a volte –  più sbagliato possibile.

Dicevo, meno ossitocina provoca più ansia, più ansia frega tutte le altre cose, le quali si fregano di nuovo fra loro continuando a mantenerti fra il 20% degli italiani che soffre di depressione. Esatto, uno su cinque. Quindi, dato che i miei problemi sono così comuni, raccontare la mia esperienza potrà magari aiutare qualcuno a sentirsi meno solo o a trovare qualche strumento in più per combattere? La risposta ovviamente è no.

Il perno centrale di questa storia se considero la trama, sembra essere la depressione e l’ansia, tutto ciò che il protagonista di questa storia sembra provare nel corso del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Leggendolo però sembra quasi che la concentrazione di questo problema sia principalmente dovuto dall’impotenza e questo lo rende credibile, si, ma fino ad un certo punto. Vi spiegherò comunque questa cosa fra poco.

Lo stile utilizzato è particolare ma del tutto discutibile. E’ senza alcun dubbio scorrevole ma sembra, per la maggior parte del testo, di leggere un testo di giornale e nonostante il protagonista si metta completamente a nudo (in tutti i sensi, perdonatemi l’ironia xD) non riesca a coinvolgere del tutto specialmente quando si mette a fare il *Wikipedia* della situazione. Nonostante questo, sono rimasta comunque piacevolmente sorpresa del fatto che la stessa mi abbia spinto comunque alla lettura all’inizio alla fine, quindi senza ombra di dubbio positivo.

Apprezzo l’ironia, nonostante l’evidente difficoltà del protagonista, con cui si compone la storia e apprezzo il fatto che la storia insinui il dubbio che questa sia una sorta di autobiografia dell’autore stesso, visto il nome utilizzato – anche se personalmente la trovo improbabile viste una serie di cose che penso di aver calcolato tra tempistiche e la biografia stessa dell’autore. Magari è vera solo in parte, magari per niente, chissà. Comunque ho apprezzato molto questo e il fatto che leggendo si cerchi di voler comprendere come vada a finire il percorso del protagonista e della sua vita fatta di eventi principalmente travagliati.

Ci sono una serie di problematiche che invece, nonostante l’ironia non sono riuscita a digerire; odiatemi pure signori ma c’è un evidente problema di maschilismo e sessismo. Ok, posso comprendere che sia, in parte, l’ovvio frutto per la riuscita del personaggio nei suoi discorsi e – se fosse stata contenuta – avrei persino lasciato correre questo tipo di commento; la cosa, invece, si è protratta a lungo, su diversi fronti e su diverse fasce di accadimenti. Sia per quanto riguarda il fatto che le donne non pensano al sesso o al maschio/uomo in quanto tale ma solo ai soldi ripercorso più e più volte, così come l’exploit del fatto di Ines e di tutta un’altra sorta di categorie che vengono utilizzate a fini dispregiativi. E qui ci sarebbe anche da dire al protagonista che non è tutta colpa delle donne ma anche di che tipo di donne e di che tipo di ambiente – malsano e/o sbagliato probabilmente – si crea attorno a lui. O anche dalle persone di cui ci circondiamo: amicizie sbagliate, non parlare con qualcuno che veramente possa comprenderci, ecc… Ci sta il vedere tutto negativo quando si è depressi, ci sono passata e so benissimo come funziona ma nonostante questo se si usa comunque un po’ di cervello si riesce a vedere una visione più completa del mondo e non solo il lato che fa completamente schifo e anche se se ne vuole uscire veramente. In questo personaggio ho trovato serie difficoltà a trovare affinità o quantomeno empatia seppur la storia non mi sia dispiaciuta del tutto.

Il personaggio principale, nonostante sia triste, lontano dalla vita e – potenzialmente –  depresso ha una serie di caratteristiche che ho trovato che la depressione, lo stato di angoscia e ansietà era per la maggior parte assorbito dal suo stato di impotenza. Infatti per buona parte della lettura sembra quasi che il suo unico problema sia legato al sesso e al fatto che, avendo avuto ragazze tardi, non riuscendo a soddisfarle e non riuscendo a soddisfare se stesso, abbia bisogno di rendere tutto più semplice cercando di risolvere questo problema. Il fatto è che, laddove il problema sembra risolto mano a mano che va avanti nel corso della storia sembra non essere comunque soddisfatto perché la spirale della felicità – continuando a legarla al sesso e non al semplice fatto che probabilmente cerca e ha attorno persone sbagliate e ricade nelle stesse persone che non l’hanno aiutato all’inizio. Da soli in situazioni di depressione, di malessere o qualsiasi cosa essa sia, non servono equazioni o strane cose matematiche, serve forza di volontà e il circondarsi di cose positive, anche una sola per quanto questo sia difficile.

Senza offesa per l’autore ovviamente ma sembra, in alcuni punti e ripeto, solo in alcuni punti (non fraintendetemi please!), scritto da chi non abbia provato realmente depressione o che sia stato veramente male ma che sia semplicemente una storia per esorcizzare e ironizzare sul fatto che nonostante la società di oggi ci veda sempre più depressi e sempre più lobotomizzati dagli eventi che si susseguono, se le cose possono andare male potrebbero farlo ugualmente e non serve a nulla cercare di migliorarle.

Apprezzato molto, quasi dimenticavo, il modo in cui l’autore parla con tranquillità del sesso che per quanto questo per la maggior parte dei casi qui sia utilizzato a scopo ludico o errato dal protagonista, è descritto così com’è, così come per quanto riguarda l’impotenza. Questa risulta schietta, alla luce del sole e senza alcun tipo di problemi ad esporla come a tutto ciò che ne verrà dopo. Non c’è nulla di scandaloso in ciò che viene riportato ma per alcuni può risultare pesante o quasi crudo e privo di sentimenti, per cui se non siete avvezzi a questo, non è la storia che fa per voi.

L’adrenalina ti accelera il battito del cuore e ti rende i respiri ancora più corti, ciò aumenta ancora di più la paura, quindi il cervello aumenta ancora di più l’adrenalina e così via. Non è una bella esperienza. Per cercare di descriverla a chi non l’ha mai vissuta diciamo che è un po’ come se ogni dieci secondi stessi per morire, ma con il non trascurabile svantaggio di continuare a rimanere vivi.

Il libro lascia fin dall’inizio il dubbio che questa possa essere o meno autobiografica anche se per la maggior parte delle cose non credo, o almeno a mio parere, ovviamente. Solo l’autore potrà smentire o confermare, mi sembra logico. Una storia che deve piacere seppur sia originale, a modo suo.

Alec Bogdanovic ci lascia una storia particolare, che può lasciare di stucco o può sconvolgere i nostri punti di vista sul mondo che ci circonda. Una storia ironica, forte e intensa.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia l’AUTORE per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente, io sono curiosa di avere vostre opinioni al riguardo.

A presto,
Sara ©

COVER REVEAL # – BE MY SEROTONIN DI CARENZA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per un nuovo libro? Ecco a voi una nuova scoperta che spero possa piacervi e che possa allietare le vostre giornate. Pronti a scoprire anche la copertina? A voi tutti i dettagli:

Titolo: Be my Serotonin
Autore: Carenza 
Genere: Young Adult F/F
Data di uscita: 03/11/2020
Link: nd
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: 304
Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 14,90€
Trama: Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la
maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di
rinunciare a lei. In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione
personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

COVER

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Biografia autore:

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.


Che ne pensate? Fatemi sapere che ne pensate mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #440 – QUI C’E’ TUTTO IL MONDO DI CRISTIANA ALICATA E FILIPPO PARIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita proprio da oggi in libreria che spero vi incuriosisca davvero tanto. Una graphic novel emozionante e dolcissima di cui ringrazio la Tunué per la lettura in anteprima e Federica per l’organizzazione dell’evento. Ecco che ve ne parlo:

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Autore: Cristiana Alicata e Filippo Paris
Pagine: 196
Data di uscita: 24 Settembre 2020
Genere: Graphic Novel

Link d’acquisto: https://amzn.to/2EjiQ3j
Trama: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. “Qui c’è tutto il mondo” è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l’energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi. Un graphic novel di formazione delicato e coinvolgente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un ricordo di Anita, a casa di suo nonno che si occupa della vigna e le spiega delle rose. La rosa tiene lontano determinati organismi e protegge le viti durante il loro percorso di crescita; Anita sa che la rosa l’aiuterà nella sua vita è Tina, con cui condivide l’amicizia e la forza del sopravvivere al mondo adulto e ai genitori che, con diversi problemi possono non essere così vicini ai loro figli. Altra loro amica è Elena, una ragazzina dai lineamenti e dai modi di fare meno rudi e mascolini rispetto alle altre due. Le tre cercano di farsi forza fra di loro cercando di supportarsi, da stringersi e condividere i loro dolori, le loro problematiche famigliari e quelle personali.

Cosa riusciranno a combinare le tre amiche? Cosa le spingerà tanto in là da cercare una via di fuga dal mondo che conoscono? Dove sarà il loro mondo?

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

La trama è semplice e diretta al cuore del lettore che cercherà nel volume di lasciare con tutta la leggerezza e la tenerezza possibile, tanti temi importanti per dei giovani protagonisti e per il lettore stesso.

La copertina è molto bella, incentrata sia sul personaggio principale che si vede ritratta nella sua interezza, sia il punto in cui tutto sembra voler cambiare per i personaggi di questa storia. Il titolo riprende una frase che dice Tina sul molo che vedete in copertina. E’ una frase che, vista così nel titolo non si riesce a dargli un vero senso, mentre quando lo troveremo nel testo ci ricondurrà a un posto dove effettivamente in quel momento sembra esserci l’essenziale, o come dice Tina, il mondo. Un titolo significativo ed evocativo. Un connubio perfetto tra

L’epoca non è ai giorni nostri ma torniamo indietro, in una via di mezzo fra la nostra epoca e quella dei giorni nostri, nell’anno 198.

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

I personaggi di questa storia sono importanti, ben determinati e con costruzione determinata, che arriva dritta al cuore del lettore. Personaggi intrigati e interessanti, una storia con sfumature anche LGBT, sull’identità di genere e sulla scoperta di se stessi.

Anita è una ragazzina che cerca molto l’approvazione di suo padre. Si sente costretta nei panni di una ragazza e vorrebbe vestirsi e sentirsi a suo agio anche con dei vestiti da ragazzo e con atteggiamenti da ragazzo. A casa, sua madre ha tanti problemi legati alla depressione e Anita non vuole condividere i suoi spazi con lei che la maltratta e la impaurisce. Elena è un’amica speciale per lei e si sente particolarmente attratta dalla sua presenza.

Tina è un’amica vera, una di quelle che trovi una volta e difficilmente troverai ancora. Ha una vita famigliare frastagliata ed è sempre stata abituata a doversi battere per rimanere in piedi e combattere con la giungla che la circonda. Non si fa problemi a sfidare i maschi e ha un posto tutto suo dove poter stare in pace assieme alla sua amica Anita. Più di tutto, però, vuole fuggire e andarsene via di casa, lontano e non tornare mai più.

Qui c'è tutto il mondo, recensione: il buio dell'anima | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è la crescita, l’identità, il cercare finalmente se stessi e dare un senso alla propria vita. Un romanzo su un’età difficile e di passaggio in cui ogni piccola cosa è importante per crescere, cambiare e determinare 

Lo stile e la grafica utilizzato è molto delicato. A colori, questa graphic novel cattura l’essenza dell’essere bambini e del cercare di carpire le paure, i dolori, gli amori e le insicurezze che ci accompagnano quando siamo ancora piccoli. La grafica è ben strutturata e delineata, i colori sono forti e smunti al tempo stesso, dipende dal momento in cui ci incontreremo ma avremo modo di concentrarci su vari accadimenti che succederanno in questa storia.

Le tematiche affrontate sono difficili ma al tempo stesso importanti, sia per i protagonisti che si ritroveranno a fronteggiare delle situazioni non semplici, sia per il lettore che potrebbe ritrovarsi in determinate occasioni o anche solo sentirsi vicino a queste dolci bambine che cercano di trovare il loro spazio nel mondo.

La depressione – o almeno quello che sembra essere – della madre di Anita. Questo è uno dei punti forti che spingeranno Anita a voler fuggire di casa e che vedremo in modo del tutto evidente nel corso del volume. Il fatto che lei la veda come un mostro, che dorma sempre o che la maltratti. Ho trovato la questione importante anche se avrei preferito fosse affrontata in maniera migliore dai figli della donna – parlo dopo il rientro e non posso dire altro.

I tratti mascolini utilizzati per Anita e Tina rispetto ad Elena risaltano  una sfumatura che gli autori hanno cercato di inserire nel volume e di cui lasciano che sia il lettore a cercare di scoprire il resto. Ad accentuare questo è ciò che sembra provare Anita per Elena quando sono vicine o quando condividono cose assieme. Questa sfumatura LGBT+ è stata inaspettata ma apprezzatissima perché spalanca le porte anche ai bambini oltre a chi vorrà leggere questo volume.

Ho trovato questa lettura delicata, dolce e ricca di tratti del passato, della vita di bambini che vogliono fuggire da una vita che sembra difficile, non appartenergli. Una storia che parla di identità, di amicizia e di molto altro.

Questa graphic novel è davvero un volume di formazione. Una storia semplice ma allo stesso tempo di tematiche importanti che meritano la lettura dalla prima all’ultima pagina. Un libro che mi sento di consigliare assolutamente.

Cristiana Alicata e Filippo Paris ci consentono di tornare bambini, di pensare a quanto almeno una volta ci siamo sentiti stretti nella nostra vita e nei nostri panni tanto da voler fuggire. Tanto da voler essere in qualsiasi altro posto, anche Qui , dove, c’è tutto il mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero che leggerete le altre recensioni e che andrete a scovare altre opinioni e pareri al riguardo. A voi gli altri partecipanti:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #435 – DRAGON PEARL DI HA LEE YOON.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto nello spazio con questa lettura intrigante e leggera ma pericolosa e piena di misteriosi poteri e pianeti interessanti. Siete pronti a viaggiare? Io ringrazio per questo la Giunti Editore per questa lettura e spero che possa piacere anche a voi. Ve ne parlo subito:

fbe8e2b7abe64c08b43bd03aedb58090Titolo: Dragon Pearl
Autore: Ha Lee Yoon
Editore: Giunti
Genere: Narrativa Ragazzi
Pagine: 306
Data di pubblicazione:  2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3grIjFJ
Trama: La tredicenne Min proviene da una lunga stirpe di spiriti volpe, nonostante all’apparenza sembri una ragazza come tutte le altre. Per mantenere al sicuro la famiglia, sua madre le ha proibito di usare la magia. Min si sente oppressa da tutte le regole, dagli interminabili lavori quotidiani, dagli invadenti cugini e dalle zie che continuano a giudicarla. Vorrebbe solo fuggire da Jinju, il suo polveroso e dimenticato pianeta. Per questo conta i giorni che mancano a quando potrà finalmente seguire suo fratello maggiore, Jun, nelle Forze Spaziali ed esplorare i pianeti dei Mille Mondi. Quando, però, scopre che suo fratello è sospettato di essere un disertore, Min capisce che qualcosa non va. Così decide di partire alla ricerca di Jun. Alle prese con giocatori d’azzardo, pirati e fantasmi vendicativi, Min sarà costretta a ricorrere alla magia e a fare affidamento su tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Vivienne ToLa storia ha inizio sul pianeta di Jinju dove Min e la sua famiglia sono una delle ultime spiriti volpi rimaste, nonostante sembri una ragazza come tutte le altre. La loro magia è proibita e cerca di mantenere la vita in equilibrio assieme a tutto il resto. Quando suonano alla sua porta e dicono che suo fratello Jun è accusato di essere un disertore delle Forze Speciali dei Mille Mondi, per essere partito alla ricerca della Perla di Drago, si sente subito di dover partire alla ricerca di suo fratello. Non è possibile che suo fratello abbia fatto quello di cui viene accusato e Min vuole provarlo.

Cosa è successo veramente a Jun? Cosa succederà a Min durante il suo percorso? Sarà costretta ad utilizzare il suo potere? Riuscirà a ritrovare suo fratello?

Da sempre mi avevano avvertito di non mostrare agli altri la magia delle volpi, che era la nostra eredità. Vivevamo camuffate da esseri umani e usavamo di rado la nostra capacità di mutare forma o incantare le persone. (…) Un tempo, le volpi giocavano brutti scherzi, trasformandosi in splendidi esseri umani per ammaliare i viaggiatori solitari e succhiare loro l’energia vitale. La nostra famiglia però, non lo faceva. Quell’antico pregiudizio su di noi, mi infastidiva.

La trama di questa storia è descrittiva e articolata; ci mostra sicuramente la storia da un punto di vista generale e ci lascia un quadro generale di ciò che ci ritroveremo davanti. Fin dalla sua uscita in originale questa storia mi aveva incuriosito, spero che ora incuriosisca voi come è successo con me.

La copertina è fantastica e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale anche nella versione originale. In primo piano troviamo Min nella tuta delle Forze Speciali dei Mille Mondi il suo spirito di volpe su un pianeta desolato – che troverete all’interno della lettura ma di cui non posso parlarvi oltre. E’ sicuramente un’ottima rappresentazione della storia e un bellissimo biglietto da visita. Il titolo è rimasto invariato rispetto l’originale e credo che sia stata scelta assolutamente saggia. Farlo diventare La Perla di Drago era davvero pessima e sono felice della scelta fatta. Il risultato è, come potete notare anche voi, sorprendente e il connubio copertina e titolo è unico e ben fatto. Punto sicuramente a favore.

L’ambientazione della storia è tutta fantastica. Si parte dal pianeta Jinju dove vive la protagonista per volare attraverso diversi pianeti per cercare di scoprire come e se Jun possa aver fatto quello di cui risulta accusato;  l’epoca è indefinita, in un futuro di chissà quale mondo, spazio o tempo.

“NON GIOCATE A DADI DA NARI” era scritto in quel graffito. Mi domandai cosa fosse successo alla persona che aveva lasciato quell’avvertimento. “Sono una volpe anch’io” pensai ” e sono in grado di fare qualunque cosa da Nari”. E se mi stavo sbagliando?

Dragon Pearl | Riordan Wiki | FandomI personaggi di questa storia non sono molti e i principali con cui ci troveremo a fronteggiare sono pochi. Sicuramente a far breccia nel cuore del lettore è Min, la protagonista principale di questa storia. A fare compagnia a Min ci saranno due compagni di camerata e un piccolo fantasma curioso che lei aiuterà lungo il suo percorso.

Min è una ragazzina spirito volpe. La sua stirpe è l’ultima rimasta di questa specie e si dice che chi possiede questo spirito sia particolarmente ingannevole e da cui stare alla larga. E’ vero, le volpi non hanno una buona reputazione ma Min sa che non è così che funziona. E’ tutta la vita che su Jingu si nasconde e si comporta come una normale umana lasciando che la magia le si allontani per non dare nell’occhio. Eppure riesce a mutarsi in oggetti e a prendere la forma e le sembianze di altre persone soltanto per scopi semplici e per cercare di ritrovare suo fratello. Min ha la capacità di mutare forma, di influenzare le menti e – tutte queste abilità forse non hanno del tutto aiutato nella sua impresa.

Dico questo perché ok i poteri a vantaggio ma deve esserci anche un lato negativo, devono esserci delle cose che sbaglia, devono esserci delle cose non facili da superare. Nella maggior parte dei casi, superare gli ostacoli è stato fin troppo semplice. Ho trovato decisamente tutto molto facile e conveniente dal punto di vista del lettore che si trova davanti a determinate cose: il potere quando conviene, il fantasma quando conviene, mutare forma quando conviene, e influenzare le menti quando conviene. 

Mentre ero sicura che mio fratello non avesse avuto particolari motivi per allontanarsi senza permesso, non potevo dire lo stesso per i suoi compagni. Sapere qualcosa in più su di loro mi sarebbe stato utile. Dovevo assolutamente parlarne con Jang.

Il perno centrale di questa storia si nasconde tutto dietro il fatto di ritrovare Jun in un modo o nell’altro ma lo spirito di avventura e di voglia di cambiare vita è forte, presente e determinante nel personaggio di Min. Quindi si, il fulcro è dare una spiegazione al gesto di suo fratello e cercare di ritrovarlo – se possibile – ma anche quello di andare incontro al proprio destino. Di sicuro anche la “Dragon Pearl” ovvero la Perla di Drago che tutti cercano è un punto focale per questa storia.

Lo stile utilizzato è stato molto semplicistico, in prima persona dal punto di vista, per l’appunto, di Min. La storia fin dalle prime battute non manca di colpi di scena e di avventura sfrenata da parte della protagonista che sembra affamata di questo e più si prosegue nel corso della lettura, più noteremo quanto ne avesse effettivamente bisogno.

La cosa che più di tutte ho apprezzato è stato l’utilizzo dell’autrice della cultura e mitologia cinese, che sicuramente le appartiene. L’accostamento, infatti, dei vari personaggi ad uno spirito animale e che questi animali siano prettamente caratteristici della mitologia cinese con le loro caratteristiche, rende la lettura magnetica ed affascinante sotto diversi aspetti. La volpe, la tigre, il drago anche se dispersivo sotto diversi punti ed avrei preferito fosse più approfondito e dettagliato. Molte cose sono state lasciate al caso.

Nonostante la storia sia assolutamente ricca di avventura, magia, strani poteri e misteriose creature che popolano i vari mondi e l’universo in cui vive Min, la storia non ha avuto l’effetto che speravo ed è sempre suonata con una nota “infantile”. Quasi fosse troppo leggero, troppo per ragazzi / bambini e non veramente per tutti i tipi di lettori per il genere in cui si presenta. Forse a dare credito a tutto questo è il tipo di scrittura giovanile, semplicistica e basica che si utilizza in libri per bambini e ragazzi. Ovviamente so che il volume nasce in una categoria per ragazzi – quindi parlo per cognizione di causa e ovviamente non è il primo fantasy libro per ragazzi che leggo ed è veramente scritto bene – ma probabilmente quello che è stato a fregarmi sono state le alte aspettative che riponevo nel libro, che sono state soddisfatte solo in parte.

Comunque, per un lettore giovane sicuramente questo è un libro interessante, ricco di avvenimenti e avventure fantastiche. Sicuramente se lo avessi letto allora mi sarebbe piaciuto tantissimo; ora come ora lo trovo molto scontato e banalotto.

Il primo ufficiale, dunque, aveva ragione. Allora mi venne in mente qualcos’altro. «Tu non faresti niente del genere, vero? Maledire la nave…» No la risposta, però, arrivò dopo un attimo di pausa. Quando pensai di chiedergli il motivo di quella esitazione, Jang era già svanito di nuovo.

Una storia che consiglio per una fascia di giovani lettori che vogliono addentrarsi nel fantasy in maniera leggera, sfiziosa e sicuramente interessante. Un libro avventuroso.

Ha Lee Yoon ci porta su Jinju e sui vari pianeti che circondano i Mille Mondi alla ricerca di Jun e della Perla del Drago. Tutti sono partiti alla sua ricerca per estorcerne il suo famoso potere. E voi, siete pronti per una nuova avventura per cercare di averla?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #152 – RACCOMANDATA SEMPLICE DI ELEONORA PERSICHETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene per tutti voi. Io sono qui, come sempre, per aggiornarvi sulle nuove uscite e sulle segnalazioni per voi, quindi vi porterò anche questa uscita per voi, se non vi dispiace. Ecco qui:

Risultato immagini per RACCOMANDATA SEMPLICE AUTORE: ELEONORA PERSICHETTITitolo: Raccomandata semplice

Autore: Eleonora Persichetti

Editore: Lettere animate

Genere: Romanzo- Fiction

Prezzo: 7,99 cartaceo – 2,99 ebook

Pagine: 100

SINOSSI:

Adele è una ragazza come tante, finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Sorpresa e completamente disorientata, intraprende un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità, che la porterà a Tenerife, teatro e cornice di avvincenti avventure. Incontrerà persino l’Amore, quello con la A maiuscola. Tuttavia niente è come sembra. E quando sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.


Che ne pensate? Vi aspetto come sempre e fatemi sapere!

A presto,

Sara ©