RECENSIONE #424 – LAURA DEAN CONTINUA A LASCIARMI DI MARIKO TAMAKI E ROSEMARY VALERO-O’CONNELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente eccomi qui a parlarvi di questo bel diamante che la Bao Publishing ci porta nelle librerie e che ringrazio per il regalo e della bella lettura. Sono molto felice di portarvi un volume fresco e che incanala temi importanti al giorno d’oggi. Ecco a voi che vi presento:

91ixgiamolTitolo: Laura Dean continua a lasciarmi
Autrici: Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell

Genere: Commedia LGBT
Pagine: 304
Uscita: 04 Giugno 2020
Prezzo: € 21,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3014cWk

Trama: Essere innamorata della ragazza più popolare della scuola è, per Freddy Riley, un autentico calvario, soprattutto perché Laura Dean continua a illuderla, tradirla e lasciarla. Dalla penna di Mariko Tamaki, già sceneggiatrice di E la chiamano estate, e dai pennelli della talentuosissima Rosemary Valero-O’Connell, una storia di riti di passaggio, identità di genere, illusioni effimere e speranze disilluse. Un libro magistrale, in bianco, nero e rosa.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una mail in cui la giovane protagonista Freddy Riley ad un sito in cui chiede consiglio sulla sua relazione. Laura Dean è la ragazza di cui lei è innamorata oltre ad essere la ragazza più popolare della scuola. Ma Laura è sfuggente e continua ad illudere e manipolare Freddy con messaggi per poi finire miseramente per tradirla.

Riuscirà Freddy ad uscire da questo calvario doloroso? Troverà la pace e si accorgerà di quanto tutto questo sia sbagliato per lei? Quali consapevolezze si faranno strada dentro di lei?

Laura Dean Continua a Lasciarmi
La trama leggera, breve e dolce, ci dona la storia a brevi dosi lasciandoci un quadro generale tutto da scoprire. Coinvolgente come la copertina, il titolo e la storia stessa.

La copertina è stupenda e rappresenta a pieno la storia e ciò che vuole donare al lettore che la osserva. A primo acchito credevo che Laura Dean fosse la ragazza con i capelli neri e quello che si vede di spalle un ragazzo. Ammetto di essere andata a scatola chiusa e di non aver letto neanche la trama. Ero incuriosita su due piedi fin dal primo momento che era stato presentato. E sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che quello che credevo un ragazzo era invece Laura Dean. Mi ha ricordato molto Tuo, Simon trasmettendo comunque la leggerezza dell’adolescenza. Il titolo è artificioso ma inerente alla storia. Sicuramente lunghino ma descrive la storia nel suo complesso presentando – tra titolo e cover – un prodotto che sa dirci tanto.

L’ambientazione non è specificata anche se sembra essere molto “americanizzato“; la storia si barcamena principalmente fra casa e scuola in cui le vicende si sviluppano; l’epoca è assolutamente moderna.

Cosa succede se Laura Dean continua a lasciarmi | Tropismi
I personaggi principali di questo volume sono sicuramente Freddy la protagonista e Laura Dean, la sua presunta fidanzata. Ma troveremo anche gli amici di Freddy che sono davvero importanti nella composizione del volume e creano il complesso sociale in cui la stessa protagonista si trova. Tutti ben strutturati e che si lasciano amare, creano un ambiente e una storia unica ed emozionante basata sugli amori del liceo e su quanto a volte questi, possano essere sbagliati o nocivi.

Freddy Riley è una ragazza insicura ed anche completamente e follemente innamorata. Innamorata di Laura Dean, una ragazza che non la rispetta e non la ama così come lei vorrebbe. È una ragazza dolce, sensibile e che si circonda degli amici più dolci che esistono anche se a volte non è così presente perché sempre distratta da Laura che al momento giusto spunta fuori e la vuole solo per lei.

Laura Dean è sfuggente, scostante e non avvezza ad una storia stabile. Sta con Freddy ma non ha la minima idea di come si stia con una persona. È una ragazza dura, sicura di sé, forte e molto amata nella sua scuola.

marikotamaki Instagram posts - Gramho.com
Il perno centrale di questa storia, nonostante la protagonista sia Freddy, è quella che lei definisce la sua fidanzata Laura Dean. L’amore che Freddy cerca di donarle e che lei non percepisce nemmeno. Laura prende gli attimi e sfrutta ciò che trova consumando le persone come se scartasse caramelle, non avendo neanche il minimo rispetto della persona che ha al suo fianco; allo stesso tempo Freddy, super innamorata si illude di qualche cambiamento della stessa Laura che, invece, non avviene mai.

Lo stile e la storia sono incredibili e non si riferiscono soltanto all’amore ma ad una serie di cose che nei libri di oggi dovrebbe essere più presente ma che scarseggia. Sono davvero orgogliosa di questo volume che mi ha emozionato e mi ha regalato gioie.

La grafica è davvero incredibile. Come potete vedere anche dalle immagini qui di lato, i disegni sono in bianco e nero con una to Alita di rosa pastello che rende tutto molto magico e leggero. I disegni sono incredibili e mi sono piaciuti dal primo all’ultimo.
Fin dai primi istanti ci si rende conto di quanto l’amore di Freddy sia malato. Laura non la tratta come fosse una fidanzata, ne tanto meno come se l’amasse. Allo stesso tempo Freddy non riesce a riconoscere quanto sia sbagliato l’atteggiamento di Laura nei suoi confronti. Infatti, quando Freddy comincia a rendersene conto tutto sembra finalmente cambiare e gli occhi verranno aperti.

Le tematiche affrontate sono le più disparate, moderne e ben trattate. Ci troviamo di fronte a dei genitori che sono vicini ai loro figli, all’omosessualità, discorsi sul razzismo e l’amore in generale. Una storia che non dimenticherete tanto facilmente.

Laura Dean continua a lasciarmi”: come uscire da un amore tossico -  Fumettologica
Il libro è interessante e una graphic novel che si lascia amare dalla prima all’ultima pagina. Consiglio assolutamente a chiunque. Dovete leggere questa storia!

Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell scrivono e illustrano un volume dolce, con problematiche adolescenziali e non che rendono questa storia meritevole di essere letta. Una delle più belle graphic Novel lette fino ad ora e vi ho detto tutto.

Il mio voto per questo libro: 5 balene

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Potrebbe piacervi? Io spero di si. Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #413 – UN’ESTATE FA DI JORDIE LAFEBRE E ZIDROU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Il libro l’ho acquistato in digitale ed è della Bao Publishing che sforna tante e belle graphic novel interessanti. Ecco qui che vi parlo di questa che è riuscita a colpirmi ed entrarmi nel cuore. Ve la presento:

51mhrmaznel._sy445_ql70_ml2_Titolo: Un’estate fa
Autori: Jordi Lafebre, Zidrou
Colore o B/N: Colore
Prezzo: 22,00€
Data di pubblicazione: 26/09/2019
Pagine: 176
Link d’acquisto: https://amzn.to/30jMrCj
Trama: Pierre è un fumettista belga, e ogni anno si affanna per consegnare le tavole in tempo per portare la famiglia in vacanza. La moglie, Mado, è paziente con lui, ma i bambini lo sono un po’ meno. I tre capitoli di questo volume vanno a ritroso nel tempo, raccontando tre estati nella vita di questa famiglia unica e allo stesso tempo così simile a tante altre, rivelandone la psicologia e i sogni in un modo deliziosamente poetico. Lo sceneggiatore Zidrou costruisce un racconto corale a più livelli, delicato e vero, rendendo ogni personaggio meravigliosamente tridimensionale, aiutato dai magnifici disegni dello spagnolo Jordi Lafebre. Sebbene la serie sia ancora in corso in Francia, questo primo volume italiano è perfettamente autoconclusivo e, anzi, lascia una sensazione di commossa soddisfazione nel lettore, grazie a un finale che vi strapperà una lacrima di pura, malinconica empatia.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Pierre dove, prima di partire per andare in vacanza, sta cercando di terminare i suoi disegni per presentarli all’editore ed andare poi in ferie. Tutti attendono con ansia di partire e come tutto finisce, la famiglia di Pierre e Mado parte per le vacanze. Un libro che racconta tre estati di questa famiglia, tre passaggi, tre anni fondamentali che segnano le successive estati che questa grande e bella famiglia andrà ad affrontare. 

Cosa succederà nelle loro vacanze? Dove amano trascorrerle? Cosa succederà da cambiare i loro piani, da sconvolgere le loro cose e da creare delle vere e proprie tradizioni?

Jordi Lafebre on Twitter: "La soir éternelle. Les Beaux Étés ...La trama di questa storia è rappresentativa e assolutamente unica. Io devo ammettere di aver comprato il volume a scatola chiusa e ne sono rimasta completamente soddisfatta. Rileggendo la trama posso dirvi che c’è tutto quello che il libro cerca di trasmettere al lettore. E’ un po’ lunghina per una graphic novel ma è assolutamente ben scritta e ben strutturata per presentare il volume.

La copertina è davvero molto bella mostrandoci i componenti della famiglia belga che andrà a rappresentare nel volume. La trovo molto dolce e che riesce già ad immedesimarci nella lettura. Il titolo 

L’ambientazione di partenza è il Belgio, anche se ci sposteremo nel corso della lettura e seguiremo le strampalate avventure di questa famiglia; l’epoca di questo volume si divide in tre epoche che caratterizzeranno la vita e l’andamento delle vacanze della famiglia stessa.

Il ricordo di Un'estate fa. Intervista a Jordi Lafebre

I personaggi di questa storia sono stati davvero incredibili, sia nei disegni strutturati nei vari anni in cui questa storia è ambientata ma anche nella costruzione caratteriale degli stessi.

Pierre è un ben noto fumettista belga, che nel suo lavoro se la cava sempre sulla cresta dell’onda, poco prima delle vacanze di cui si libera delle sue tavole inviandole all’editore. Sua moglie Mado, è una donna che tiene molto ai suoi figli e alle relative vacanze che ne derivano. E’ una donna che si prodiga molto per i suoi figli – tutti e tre così diversi tra loro – e ama divertirsi assieme a loro nel corso dell’estate. Entrambi amano fare cose sciocche, divertenti e portare allegria nonostante tutte le cose che possono succedere. Ad esempio scopriremo come si instaura la tradizione delle patatine, ma non vi dico di più, dovrete scoprirlo.

Angoulême 2018 Interviews: Jordi Lafebre - Europe Comics

Il perno centrale di questa storia sono le vacanze della famiglia di Pierre e Mado che, con i loro figli riusciranno a strapparci delle risate, a porci problemi reali di tutte le famiglie e a farci divertire con la spontaneità che solo questa famiglia saprà regalarci. Dove passeranno loro, ci sarà allegria.

La grafica e lo stile utilizzato sono molto belli composti da una penna leggera e ricca di dettagli, dai tratti del volto definiti e da colori sgargianti e dolci, melodiosi, ritmici e ben disposti. La storia costruita è originale, strutturata in tre fasi diverse dalla vita della famiglia ma sempre quanto riguarda l’estate ed il periodo delle vacanze.

Una lettura che tutti dovrebbero intraprendere perchè lascia emozioni meravigliose quali la nostalgia e la malinconia, ricordandoci quanto la vita e le persone che ci sono attorno cambiano velocemente; oltre a quanto sia importante costruire dei bei ricordi da portare sempre con noi. Un libro originale, da leggere.

Jordi Lafebre - Character Design III | Concept art books ...

Il libro è una piccola perla preziosa. Un libro semplice, che mi sento di consigliare assolutamente ai miei lettori, a coloro che amano le graphic novel ma anche a chi non le ama molto visto che potrebbero trovare una lettura che regala emozioni incredibili.

Jordi Lafebre, Zidrou scrivono ed illustrano un libro che resterà nel cuore per tanto, tanto tempo. Un libro incredibile che ci farà viaggiare in posti sconosciuti, su una vecchia macchina in un’estate di ieri, di oggi e di domani.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Vi aspetto con vostre opinioni.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #403 – LA TETTONICA DELLE PLACCHE DI MARGAUX MOTIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una lettura davvero singolare che ho apprezzato dalla prima all’ultima pagina. Una lettura semplice, divertente e adatta alla vita di tutti i giorni, davvero da leggere. Un acquisto davvero azzeccato, felice di averlo fatto. Ve ne parlo subito:

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Titolo: La tettonica delle placche
Genere: Humor
Pagine: 256
Uscita: 12 Marzo 2020
Prezzo: € 22,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wecibh

Trama: Sì, è vero, per essere una giovane mamma single che lavora come illustratrice freelance nella distopia urbana che è l’Europa del ventunesimo secolo ci vogliono i superpoteri. Quello che non si dice mai abbastanza, però, è che il più vitale è l’autoironia. Un libro su ciò che conta veramente e su come trovarlo nel caos delle nostre esistenze.

RECENSIONE

La storia è davvero singolare e ci trascinerà all’interno della vita dell’autrice che è vero-somigliante con molte ragazze / donne di tutte le età perchè, le scene che ci riporta hanno fatto parte del nostro quotidiano almeno una volta. Margaux Motin sarà in grado di trascinarci all’interno della sua vita con scenette reali, divertenti, auto ironiche in cui ogni donna può ritrovarsi. Dalla prima uscita con una persona che ci suscita interesse, al bicchiere di troppo assieme alle amiche, le figuracce fatte e i grandi discorsi dei figli davanti alle altre persone.

Cosa cerca di raccontarci l’autrice con questi suoi disegni? Cosa vuole mostrarci oltre che farci sorridere e mettere a nudo la sua vita?  Qual è il messaggio che cerca di trasmettere al lettore?La tettonica delle placche

La trama ci mostra il volume nella sua semplicità, così come si presenta. Incuriosisce il lettore con il solo fatto di mostrarci l’umanità nella sua più banale verità. Con tanta ironia e leggerezza, questo libro affronta una tematica che rispecchia la maggior parte delle donne e, almeno una di queste piccole perle auto ironiche che l’autrice ci disegna vi sarà sicuramente capitata.

La copertina sotto alcuni aspetti è quasi fuorviante perchè non se ne capisce il vero e proprio significato fino a che non si arriva alla fine del volume. Però, quando questo si raggiunge allora tutto appare decisamente più chiaro agli occhi del lettore. Nonostante questo, trovo che la copertina sia fantastica e assolutamente rappresentativo del messaggio che cerca di lanciare. A primo acchito potrebbe non essere compresa a pieno ma posso solo dirvi che questo libro vi delizierà. Il titolo è allusivo e sicuramente questo è voluto ma si riferisce anche questo ad un lato particolare di questa storia che non voglio spoilerarvi e quindi dovrete leggere per scoprirlo. Trovo sicuramente l’accoppiata titolo-copertina un duo vincente.

First Look at Plate Tectonics: An Illustrated Memoir by Margaux ...

Il personaggio principale di questa storia è l’autrice stessa che da protagonista principale di questa storia racconta quasi fosse un vero e proprio diario le difficoltà di essere una mamma single, il lavoro da freelance, i momenti up e down, le uscite con le amiche, le cotte, le cavolate fatte e quelle ancora da fare. 

Non si preoccupa di spaventare il lettore, si presenta così com’è: vestita con abiti bizzarri, che canta quando ne ha voglia, libera di essere se stessa nella maniera più singolare, unica e bizzarra ma altrettanto vera che c’è. Margaux è un’autrice e un’illustratrice a tutto tondo che ci mostra la sua vita nel pieno della sua crisi portando sia il lato positivo che negativo della cosa.

Nazionale - Corriere Nazionale

Il perno centrale di questa storia è proprio la vita di Margaux che somiglia, in fin dei conti, a quella di tante altre donne visto le scenette che vengono a crearsi e che ci mostra. Un piccolo book di tanti momenti intimi e meno intimi che ci faranno divertire, ci faranno sentire vicino all’autrice o in cui ci rivedremo.

Lo stile e la grafica utilizzati sono semplicistiche, quasi minimaliste e la struttura del volume parte dalla base di una donna che si ritrova sola con una bambina a dover dividere tempi fra lavoro, amiche, figlia e momenti di debolezza oltre il semplice fatto del cercare di restare in piedi e di mandare avanti la propria vita. Nel corso del volume tutto si snoda raccontandoci in piccole pillole la vita dell’autrice in una sorta di autobiografia strampalata ma autentica.

Una lettura piacevole, ci si impiega veramente poco per la lettura nonostante il volume sia abbastanza sostanzioso. Una lettura che, sostanzialmente mi trovo a voler consigliare ai miei lettori.

le blog de guy: La tectonique des plaques. Margaux Motin.

Il libro è davvero molto carino e sono sicuro che lo apprezzerete anche voi. Sicuramente consiglio la lettura a tutti i miei lettori che cercano un momento di leggerezza, degli sketch divertenti ed ironici, una lettura che vi resterà nel cuore.

Margaux Motin si mette a nudo e dimostra, con ironia e ilarità schiettezza e semplicità la vita di una donna qualunque alle prese con le cose di tutti i giorni. Un libro dolce, malizioso, tenero, ironico e tanto tanto altro.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Libro acquistato

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #388 – QUANDO TUTTO DIVENTO’ BLU DI ALESSANDRO BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi che spero possa davvero interessarvi. In questi giorni ne ho approfittato per leggere graphic novel e portarmi avanti tanti di quei nuovi acquisti che ho fatto quindi ve ne parlerò nei prossimi giorni, recuperando anche qualche bella lettura e leggendo qualche libro in arretrato. Ecco che vi parlo di:

5007651_1138_quando_tutto_divento_blu_minTitolo: Quando tutto diventò blu
Autore: Alessandro Baronciani
Casa editrice: Bao publishing
Pagine: 128
Prezzo: 17 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAsefC
Trama: Chiara, la protagonista di questo libro, ha paura di tante cose, ma soprattutto di ammettere di avere un problema. Desidera fortemente che qualcuno dia un nome alla sua malattia per non dover ammettere di avere paura di avere paura. Alessandro Baronciani sviscera il processo emotivo che porta Chiara sempre più nell’abisso della rimozione della realtà, per non sentirsi costretta ad affrontare la propria condizione, e poi mostra al lettore uno spiraglio, sperando che anche Chiara lo veda, e decida di agire. Una storia di paura e di coraggio, e di come debbano coesistere, perché la guarigione sia possibile. Un racconto così intimo da sembrare il diario di una persona vera, e non un racconto di invenzione.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un’immersione o è semplicemente quello che sembra a Chiara. La protagonista di questa storia si sente come nella fase di decompressione che è costretto a fare chi fa sub. Ci servono quei lunghi 20 minuti fermi ad aspettare nel silenzio e nell’immobilità più totale che tutto passi. Ed è in quei venti minuti di silenzio che i pensieri si fanno più intensi, più forti e si aggrovigliano. Quindi star fermi in quel limbo è difficile e sembra persino difficile uscirne. E’ l’inizio di tutto ciò che Chiara non credeva possibile o a cui, probabilmente, non aveva pensato, l’inizio del momento in cui c’è bisogno di rendersi conto di un problema, di accettarlo e di trovare un modo per risolverlo.

Cosa succederà a Chiara? Come si renderà conto del suo problema? Come rimediare? E come uscirne? Qual’è la strada giusta e quali sono le criticità? Riuscirà Chiara ad uscire da tutto questo?

Blue Monday: Alessandro Baronciani presenta Quando tutto diventò blu

La trama è semplice e dritta al cuore della storia. Ovviamente non spiega nulla di ciò che succede all’interno del volume ne di cosa soffre Chiara e sono felice che non sia stato fatto perchè sicuramente è migliore il fatto che il lettore debba scoprirlo da solo.

La copertina è assolutamente meravigliosa e ammetto di aver comprato il libro completamente a scatola chiusa. Nel senso che mi ispirava tantissimo la copertina e il titolo. In genere non capita quasi mai ma, in questo caso, sono sempre stata attirata dalla pubblicità che è stata fatta al volume dalla pagina della casa editrice che ho deciso di acquistarlo e di provare solo per il semplice fatto che mi aveva attirato. La copertina scelta è meravigliosa e credo che rappresenti tutto il volume. La felicità della protagonista assieme al suo animale ma nonostante questo si può notare nei bordi vicino al titolo come il suo corpo sfuma e sembra annegare lentamente nell’abisso. Una copertina potente e significativa. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina, inerente alla storia, colpisce e rende tutto vero, forte e intenso. Quando tutto diventò blu è l’esatto momento in cui tutto per Chiara cambia, cambia colore e diventa difficile, in cui entra in un vortice di emozioni difficili e complicate da gestire. Un titolo e una copertina perfetti.

L’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri ed è assolutamente comprensibile da cosa circonda Chiara nella sua normalità e nelle sue cose, nei suoi gesti e nei suoi movimenti.

Alessandro Baronciani - Home | Facebook

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi. La malattia prende la scena di tutto, per qualche momento persino di Chiara.

Chiara è sia l’epicentro di tutto che il mistero su cui tutto si svolge. Chiara è la protagonista ma viene presentata molto più per il problema che ha che per quello che effettivamente è. Chiara è forte ma allo stesso tempo fragile, vulnerabile e la sua malattia sembra caratterizzarla molto più di quanto non voglia sembrare. Chiara è una protagonista in cui ognuno si può rispecchiare, in cui io mi sono rivista molto più del normale visti i suoi problemi e le sue difficoltà che sono appartenute anche a me, in passato. Un personaggio chiave fondamentale per questa storia.

Quando tutto diventò blu, la storia di Chiara e i suoi attacchi di ...

Il perno centrale di questa storia, come vi dicevo anche in precedenza, è la malattia di Chiara che in un momento della sua vita prende il sopravvento e lei deve cercare di combattere per se stessa e per la sua vita per cercare di stare meglio. Chiara dovrebbe accettare di avere un problema e affrontarlo a testa alta oppure lasciarsi trascinare dalla corrente e vedere dove può portarla. Cosa deciderà per se stessa?

Lo stile dell’autore è semplice, di poche parole ma incisive che trasmettono potenza ed ogni  pagina rappresenta la fase successiva ed ogni step che Chiara supera, ogni piccola cosa positiva o negativa con cui essa essa si ritrova a convivere. 

[Voglio aprire una piccola parentesi ed è, in genere, una cosa che non faccio mai e mi limito alla recensione del volume. Ho sofferto anche io dei stessi problemi di Chiara e ne sono uscita proprio come lei. Ho assunto solo una parte dei medicinali che ha assunto lei  ma so cosa vuol dire e so come ci si sente in ogni singolo momento di questo volume. Nelle domande che Chiara si pone, nelle sue “crisi” e in ciò che accade mi ci sono rivista e dentro di me mi sono detta “Cavolo, Baronciani non poteva descriverlo meglio”].

La cosa che non mi ha convinto pienamente però, alla fine del libro è che credevo che tutto avesse un’incisività diversa e che fosse rappresentato anche qualcosa DOPO. Qualcosa che rappresentasse Chiara, qualcosa che dimostrasse il cambiamento e che le permettesse il cambio radicale delle cose, non solo a livello della malattia ma anche livello personale. Infatti alla fine della storia, nonostante sia assolutamente rappresentativa e mi ci sia ritrovata in con tutte le scarpe, mi sarei aspettata qualcosa di più. Probabilmente è soltanto una questione di gusto personale.

Per quanto riguarda la grafica utilizzata dall’autore è sicuramente bizzarra e particolare, soprattutto nei suoi colori che restano nel blu e nelle sue sfumature. Devo essere sincera, mi sarei aspettata un cambio di colore che invece non è avvenuto. Credevo che l’utilizzo del blu fosse utilizzato per la parte in cui Chiara è dentro il problema e non riesce ad affrontarlo e che cambiasse nelle fasi della sua malattia, che variasse in base al fatto che come tutto può cambiare, anche i colori potessero rappresentare questa fase. Invece il colore è stato mantenuto dall’inizio alla fine e, a questo punto non so se sia stato mantenuto invariato per il semplice gusto estetico o perchè da quello che ha Chiara se ne esce ma può ripresentarsi in ogni momento della vita. Mi piacerebbe tanto saperne di più su questo punto, è una curiosità che mi ha colpito molto.

Quando tutto diventò blu

Il libro è un piccolo volume che parla di un problema, e di come la protagonista di questo volume lo abbia accettato, affrontato e reso suo muovendosi nelle difficoltà che questo porta con sé. Un volume che consiglio a tutti coloro che hanno difficoltà ad affrontare o ad ammettere di avere un problema. Sappiate che non c’è niente di sbagliato in voi e ne uscirete, anche se è difficile, anche se a volte sembra che sia impossibile.

Alessandro Baronciani è sicuramente un illustratore originale sia nella sua storia che nei suoi disegni. Una storia che non può passare inosservata, una storia semplice, difficile ma necessaria.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©