RECENSIONE #546 – LA TERRA, IL CIELO, I CORVI DI STEFANO TURCONI E TERESA RADICE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, che spero possa incuriosirvi e piacervi. Siete pronti per una nuova lettura emozionante e ricca di significato? Vi sto parlando di questo libro che ho acquistato e che spero possa piacervi. A voi:

91i5azorujlTitolo: La Terra, il cielo, i corvi
Autore: Teresa Radice, Stefano Turconi
Pagine: 206
Data di uscita: 17 settembre 2020
Editore: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3CNg1jo
Trama: Tre uomini, un russo, un tedesco e un italiano, in fuga da una prigione russa alla fine della Seconda guerra mondiale. Non si capiscono tra di loro, ma soprattutto si riveleranno molto diversi da come appaiono. Il lento disvelamento dei loro segreti, mentre il tempo per mettersi in salvo si riduce sempre di più, porterà alla scoperta della verità più imprevedibile per uno di loro. Una storia interamente all’acquerello.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel bel mezzo della guerra. Un tedesco sta per fuggire da un campo di prigionia russa e l’italiano decide di seguirlo, pur conoscendo i rischi. Il tedesco non sembra prenderla bene, eppure trattiene con sé l’uomo. Il terzo che si aggiungerà a loro accade all’esterno del campo, ed è un giovane ragazzo russo, colto alla sprovvista dai due, viene costretto a seguirli ma si rivelerà particolarmente innocuo. Così parte l’avventura dei tre uomini in fuga che si capiscono poco l’un l’altro ma che si riveleranno essere molto più di ciò che nascondono dietro i loro silenzi o dietro le loro risposte dure.

Cosa succederà lungo il loro percorso? Riusciranno a trovare ciò che cercano ed essere finalmente liberi? Ci riusciranno tutti quanti assieme?

La terra, il cielo, i corvi e l'umanità | Recensione - Orgoglionerd

La trama è semplice, e piuttosto evasiva di ciò che andremo a leggere se non i personaggi in cui ci imbatteremo e l’ambiente in cui ci troviamo. Trovo che questo adattamento sia la cosa migliore perché ci si imbatte in un libro di cui sappiamo poco nonostante siamo a conoscenza della bravura dei due autori che la portano, quindi riponiamo nella storia molta fiducia.

La copertina è davvero molto bella, rappresenta una delle scene della storia e ci mostra in primo piano Attilio che si guarda indietro come fosse in attesa di qualcosa. Avanti a lui, i due uomini che sono con lui, gli altri soldati che sono alla ricerca della libertà o di qualche altra cos e che, assieme a lui, sperano di trovarla. Rappresentativa sicuramente della storia in questione. Per quanto riguarda, invece, il titolo cita un pensiero del giovane protagonista di ciò che resta quando lui si allontana da una persona che incontrerà lungo il suo percorso. E nel mezzo al nulla, fra la guerra, i soldati, il freddo e la neve restano solo la terra, il cielo e i corvi. Un titolo significativo nel contesto in cui viene utilizzato, quindi non potrete che restarne colpiti una volta che lo troverete all’interno del testo.

L’ambientazione è Russa e l’epoca si accentra lungo il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

La terra, il cielo, i corvi e l'umanità | Recensione - Orgoglionerd

I personaggi di questa storia sono i più disparati e diversi fra loro. Si amalgameranno bene per quanto riguarda la situazione complessiva in cui si trovano ma manca la fiducia e c’è sempre di mezzo il fatto che vengono da eserciti separati che sono perlopiù nemici, quindi la diffidenza non è mai troppa. Nonostante questo, non mancheranno momenti in cui questi personaggi si sentiranno più uniti e riusciranno a essere coalizzati e/o a parlare delle loro esperienze personali. Ho trovato l’unione singolare e originale ma ben fatta.

Attilio sembra un uomo visti i disegni ma è soltanto un giovane ragazzo di ventiquattro anni. Riflette molto sulla vita che ha attorno e su ciò che lo ha portato ad essere così sia emotivamente che fisicamente. E’ riflessivo e amava molto la sua famiglia di origine nel suo piccolo paese in Italia, che gli manca incredibilmente. Se la cava con la lingua tedesca, per cui riesce a farsi comprendere abbastanza dall’uomo tedesco e parla in Italiano con il russo, dove in questo caso è lui a capirlo. Un personaggio solitario, emotivo ma allo stesso tempo forte.

La terra, il cielo, i corvi di Teresa Radice e Stefano Turconi | Wander  Allen

Il perno centrale del volume è la libertà, ovvero la cosa che accomuna tutti e tre i personaggi della storia. Più di ogni cosa, sicuramente al protagonista principale del racconto.

Lo stile e la grafica utilizzate all’interno della storia sono molto semplice. Lo stile di Stefano è inconfondibile per chi ha già letto altri volumi degli autori, stavolta il tutto avvolto da colori pastello macchiato quasi come fosse acquerello. I disegni hanno una colorazione abbastanza chiara sui disegni anche se verremo anche avvolti d colori più scuri quando la guerra si accentra attorno ai personaggi principali o se sono particolarmente in difficoltà. Ho trovato la storia particolare, coinvolgente e delicata.

Il tutto si svolge sotto la narrazione dell’italiano, Attilio, su diversi livelli temporali: quando era bambino in cui nascono i ricordi di sua mamma e il rapporto con suo padre, o il periodo in cui era già grande abbastanza per il primo amore, così come per partire per la guerra; ovviamente il tempo attuale in cui racconta l’avventura con i compagni che non avrebbe voluto veramente al proprio fianco. I tre livelli sono gestiti molto bene, senza confusione e vengono incastonati nei momenti in cui Attilio si sente particolarmente preso da qualcosa, da dei dettagli e da delle sensazioni che lo portano indietro nel tempo.

Il tratto storico è evidente all’interno del volume. Si vede che gli autori hanno studiato e hanno preso dei riferimenti e delle fonti storiche, che durante il lock down in cui è stato elaborato, era anche difficile da reperire. Nonostante questo, hanno elaborato scene e luoghi della Russia, così come i riferimenti storici alla fine del libro che vi toccheranno da vicino una volta terminato di leggere il volume.

L’unica pecca del volume è la mancanza di sottotitoli. Almeno nella versione digitale che ho letto, manca e non risulta una cosa particolarmente buona per una persona che vuole avere una lettura bene o male fluida dal punto di vista della storia. Se fosse stato “meno” lingua straniera all’interno del volume e più comprensivo già sarebbe stato meglio a livello generale della storia stessa. Comprendo, però, il punto di vista della scelta effettuata: laddove neanche il lettore riesce a comprendere la lettura, è lì che anche l’italiano non arriva a capire ciò che gli succede attorno. E questo ci riporta ad entrare, magari, più in empatia con il protagonista anche se credo dipenda dai casi.

La terra, il cielo, i corvi di Teresa Radice e Stefano Turconi | Wander  Allen

Il libro è un libro che ci parla di tantissime cose: della guerra, dei sentimenti e delle emozioni che si provano quando si è sempre a un passo dalla fine, della fiducia e del fatto che siamo tutti uguali è solo l’odio a renderci così cattivi. Un libro che ci regala riflessioni, e che consiglio di certo.

Stefano Turconi e Teresa Radice scrivono e illustrano una storia che nasce quasi come una barzelletta, con un italiano, un russo e un tedesco che non si capiscono e che non vogliono neanche capirsi, anzi non ci si impegnano affatto. Nonostante questo la loro unione porterà a scuotere gli animi degli altri che si troveranno di fronte a persone che non si sarebbero mai aspettati, creando un mix esplosivo, emozionante e a tratti anche divertente.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare  e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La Terra, il cielo, i corvi o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere io come sempre vi aspetto con commenti e tanto altro. Un abbraccio!

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #85

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui in un nuovo mercoledì assieme a voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova serie di letture che sto intraprendendo e che spero possano incuriosirvi. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

5394650-9788817157193-285x424-191i5azorujlAl momento, in questa settimana leggerò due libri – spero. Ultimamente sto andando a rilento sia perché il week end esco spesso, sia perché il tempo è davvero poco. Leggerò una graphic novel, La terra, il cielo, i corvi di Stefano Turcone e Teresa Radice perché è una di quelle letture che volevo fare da diverso tempo e ancora non avevo avuto modo. Sembra, come tutti i loro volumi precedenti, davvero una bella storia e non vedo l’ora di scoprirla, ovviamente.

Altro libro che vorrei leggere è il secondo volume di Pax, il viaggio verso casa di Sara Pennypacker, edito Rizzoli. Il primo volume è stato dolcissimo e molto bello nella struttura narrativa sia nella storia di amicizia fra animale e uomo. Spero che qui si ritrovi la bontà e l’animo che c’era nel primo volume. Voi siete pronti a scoprirlo con me?


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

9788856680713_0_536_0_7581rtxmxjsvlHo finito di leggere Stelle o sparo di Nova della Bao Publishing. E’ una graphic novel interessante e ben costruita, di stile molto similare a Zerocalcare, soprattutto nel modo di scrittura e in come si pone la protagonista della nostra storia. La linea generale è stata apprezzata ma vi dirò di più in una recensione ovviamente, quindi tenetevi pronti.

Altra lettura della settimana è Il cacciatore di nubi di Christian Antonini edito Il battello a Vapore. Sono stata stra-felice della notizia dell’uscita di questo volume e ancor più di leggerlo vista la dolcezza dell’autore e il fatto che ho amato i suoi volumi precedenti. Sono contenta di parlarvi anche di questo.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Mi piacerebbe scoprire con voi tante belle novità e altrettante ne ho da leggere per le prossime settimane. Ho delle pile da smantellare e mi devo muovere. Sono consapevole che questo periodo sono rimasta più indietro del solito ma procederò a recuperare quanto prima i libri che ho da leggere.

Vi terrò aggiornati strada facendo di cosa ho intenzione di leggere, ovviamente!


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #543 – PELLE D’UOMO DI HUBERT E ZANZIM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. E questa volta è una graphic novel quella di cui voglio parlarvi. E’ una storia originale e particolare di cui voglio assolutamente parlare e che spero prendiate in considerazione. Edito Bao Publishing, spero possa affascinare anche voi e che possa catturarvi. Ecco che ve ne parlo:

716dfrzr0nsTitolo: Pelle d’uomo
Autori
: Hubert, Zanzim

Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 15/04/2021
Formato e rilegatura: Cartonato 21 X 28
Pagine: 160
Edizione: Prima ristampa
Link d’acquisto: https://amzn.to/3GH5MjE
Trama: Bianca e Giovanni sono promessi in sposi, ma non si conoscono. Il matrimonio è visto solo come una transazione d’affari, ma la giovane non ci sta, vuole conoscere l’uomo che sposerà. Così la sua madrina le confida che nella loro famiglia c’è un segreto che le donne si tramandano: una pelle d’uomo, per muoversi indisturbate nel mondo dei maschi. Bianca la indossa, diventa Lorenzo, e scoprirà un mondo che mai avrebbe immaginato.
Dall’immaginazione del compianto Hubert e dalla matita del bravissimo Zanzim, un libro importante, che sconvolge gli stereotipi e getta luce sull’ipocrisia dei rapporti tra i generi. Una storia geniale e necessaria.

RECENSIONE

La storia ha inizio al palazzo di Bianca. Lei è promessa sposa ad un uomo, Giovanni, che non ha mai visto. Il matrimonio con questo giovane è l’unica cosa che consente una transazione d’affari cospicua per la sua famiglia. Ma Bianca non vuole un uomo che non ama e vorrebbe conoscere meglio Giovanni prima di sposarlo per davvero. E’ la sua madrina a compiere qualcosa che può avvicinare la ragazza al suo futuro marito ed è legato ad un segreto che la famiglia di Bianca tramanda da generazioni: una pelle d’uomo di nome Lorenzo, nascosta in un baule e che è di Bianca per diritto. Quello che non si aspetta è che con Lorenzo riesca a far uscire la parte migliore di Giovanni, in ogni sua forma.

Piacerà a Bianca, quello che scoprirà di Giovanni? Vorrà ancora sposare quest’uomo dopo averlo conosciuto meglio o la cosa finirà per peggiorare la loro situazione? Cosa cambierà dopo che Bianca indossa i panni e conduce la vita di Lorenzo per un po’?

Pelle d'Uomo - Hubert, Zanzim e gli stereotipi di genere

La trama della storia non è particolarmente lunga e si adatta bene per riassumere una graphic novel. In genere per molte storie simili sono ancora più corte quindi non posso che dirmi soddisfatta del mix che ne è uscito. E’ una trama che incuriosisce e che vi permetterà di avvicinarvi ad una storia che tocca tematiche importanti e spesso sottovalutate. 

La copertina è meravigliosa e propone in tutto e per tutto ciò che ci troveremo a leggere. Bianca che indossa la pelle di Lorenzo e impersona lui in ogni sua forma, in ogni suo movimento così come per ogni altra cosa. Non poteva essere creata copertina migliore di questa, su questo non v’è dubbio e dopo aver letto il volume capirete ciò che vi dico. Il titolo è diretto ma non poteva crear un connubio migliore con la copertina. Devo ammettere che non avendo letto la trama prima di leggere il volume, ero rimasta perplessa di ciò che si sarebbe voluto rappresentare con questa storia, invece devo dire di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.

L’epoca è Medioevale, in una Firenze di allora in cui le donne erano costrette a sposarsi per affari e per la famiglia, non per amore. 

Pelle d'Uomo, il graphic novel pluripremiato arriva anche in Italia

I personaggi di questa storia sono diversi e variegati. Si passa da quelli secondari come le amiche di Bianca e la madrina e il fratello ai personaggi principali di questa storia e protagonisti di ciò che ci troveremo davanti. Questi sono dei bei personaggi secondari e tessono una sotto-trama che non passerà inosservata. Specialmente per quanto riguarda la madrina che porge l’abito a Bianca e le permette di scoprire tante cose di sé stessa e su come gira il mondo, così come il fratello che cerca di inneggiare all’abominio e porge la religione come unica scelta in cui le donne non devono mostrarsi e non devono essere volgari. Questo permetterà a Bianca di aprirsi ancor di più e di vedere il mondo a 360° per quanto le è possibile all’interno della sua cittadina.

Bianca è una ragazza curiosa nei riguardi dell’amore oltre che nella vita in generale. E’ una donna dolce, gentile e semplice e vorrebbe sposarsi per amore, conoscere l’altra parte e non per convenienza della sua famiglia. E’ un personaggio peculiare, che nasce come timido e chiuso ma che matura e si sviluppa pagina dopo pagina, interagendo con le persone che ha vicino sia in veste di Bianca, sia come Lorenzo. Lorenzo è ciò che è Bianca non ha ma che allo stesso tempo è. Lorenzo è un ragazzo ingenuo, buono, timido ma che si rivela presto intraprendente e sicuro di sé, vista la sua avvenenza. E’ un ragazzo che non ha paura di interagire con gli altri seppur Bianca si trovi in un corpo che non è il suo e che non le appartiene. Due personaggi del sesso opposto ma che compensano l’uno la parte dell’altro meravigliosamente e in maniera che persino il lettore riesca a dimenticare che talvolta sono la stessa persona.

Giovanni è il futuro marito di Bianca e inizialmente si presenta quasi come un poco di buono, uno con cui Bianca sicuramente soffrirà. E’ quando Giovanni conosce Lorenzo che le cose cambiano e si evolvono portando la conoscenza di Giovanni sotto un aspetto differente, inaspettato che scopriremo innamorato di Lorenzo e non particolarmente felice di voler sposare Bianca. Quello che non sa è che sono la stessa persona.

Graphic novel: storia di un abito che anziché fare il monaco rende libera  una coppia di sposi – ilLibraio.it

Il perno centrale della storia è lo sposalizio senza amore, è la scoperta dello stesso, della propria sessualità e dell’amore incondizionato seppur nei panni di qualcun altro. E’ una storia alla scoperta di sé stessi, dell’amore e di tutto ciò che circonda e riguarda l’amore in ogni sua forma. Un fulcro vasto che accoglie e abbraccia diverse tematiche.

Lo stile e la grafica utilizzate all’interno della graphic novel è molto semplice, lineare dai colori color pastello. Si passa a colori più scuri nei momenti decisivi e dai toni chiari quando tutto sembra muoversi più leggero. La peculiarità che fin dall’inizio colpisce il lettore e che lungo tutto il libro non si riesce a dare una vera e propria spiegazione è il colore della pelle di Bianca. Probabilmente così creata per dare l’effetto che con la pelle di Lorenzo possa esserci differenza e senza altri motivi ma dal quale non si può fare a meno di notare la differenza – visto che tutti gli altri hanno una pelle che tende al rosa e nessuno sia bianco latte; questa cosa sembra quasi penalizzare Bianca in virtù del fatto che anche Lorenzo sembri quanto di più simile agli altri. Ma probabilmente è solo un punto di vista marginale ed estremamente soggettivo.

Per quanto riguarda le tematiche affrontate, sono felice che ci sia quanto più modernità in questa storia e che ci sia amore, seppur nella Firenze Medioevale ovviamente si trovano anche tutte le difficoltà relative al caso. Infatti per Giovanni, amare un tipo come Lorenzo può essere pericoloso e portare perfino alla morte se non al fatto di essere emarginato dalla società. Oltre ad esserci una storia che accoglie e abbraccia la comunità LGBTQ+, ci troviamo anche di fronte alla gogna della chiesa che emargina la donna in quanto tentatrice, quasi come fosse un oggetto e non una persona; in più anche l’amore fra due uomini o fra due donne era visto come qualcosa di quanto più vicino al male. Per i tempi in cui è sviluppata la storia posso dire che su questo punto è stato fatto un buon lavoro ed è stato reso ancor più importante vista la voce di Bianca che prende posizione contro la chiesa e contro il credo del proprio fratello.

La cosa della “PELLE” però, per quanto sia stata strana e assurda non mi ha convinto a livello generale. Possibile che la stessa pelle di Lorenzo trasformi Bianca totalmente in un’altra persona e che l’altra che le è accanto non se ne accorga nemmeno in momenti particolarmente intimi? Questo punto è stato sviluppato come se la pelle prendesse parte del tutto e lo vediamo anche dal fatto che Bianca riesce ad utilizzare l’organo riproduttivo maschile come fosse il suo. Questo però resta comunque un mistero di come la pelle aderisca a Bianca e di come il tutto si sviluppi sotto questo punto di vista, quasi come se Lorenzo prendesse completamente piede e ci si dimenticasse di Bianca. Questa è stata la cosa che mi ha lasciata perplessa se presa in senso lato.

Ai fini della storia ho trovato per il resto tutto molto lineare, deciso e che mi ha coinvolto tantissimo. Ho apprezzato lo sviluppo e anche la scelta finale della storia che è apprezzabile e mette d’accordo l’una e l’altra parte. Quindi vi consiglio assolutamente la lettura di questo volume, non ve ne pentirete.

Pelle d'uomo, l'ultimo lavoro di Hubert – Lo Spazio Bianco

Il libro in questione è davvero un piccolo gioiello che spero possiate prendere in considerazione viste sia le tematiche affrontate, sia per come si sviluppa la storia in generale. Consiglio la lettura di questo volume, necessaria sotto certi punti di vista.

Hubert e Zanzim creano il giusto mix tra illustrazione e storia creando un libro che funziona e che trascina il lettore lungo un viaggio fatto di sentimenti, di forza di volontà, di scoperte di se stessi e della sessualità. Una storia che oscilla fra una profonda e intensa storia d’amore e un matrimonio che può essere solo tale ma che i due sapranno coronare al meglio delle loro possibilità.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

Vuoi acquistare Pelle d’uomo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Pelle d’uomo o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Che ve ne pare? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, che vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #536 – LE RAGAZZE DEL PILLAR V1 DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi e stavolta vi parlo di un volumino interessante oltre che firmato Bao Publishing. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta e di cosa parla questo volume dalla copertina meravigliosa? Ecco a voi:

915bxa6bv-lTitolo: Le ragazze del Pillar v.1
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Pagine: 152
Data di uscita: 7 novembre 2019
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oyftu0
Trama: Gli autori de «Il porto proibito» vi invitano ad attraccare nuovamente a Plymouth, a conoscere meglio le ragazze del Pillar to Post, a lasciarvi sedurre dalle loro storie.

RECENSIONE

La storia si divide in dei racconti davvero interessanti che seguono la scia de Il porto Proibito ma che possono essere lette autonomamente a parte. Le ragazze del Pillar ci porta di nuovo in quel mondo, riprendendo le storie riguardanti le ragazze che vivono e lavorano al Pillar, un bordello di Playmouth. Le ragazze emarginate dalla società sono prostitute per marinai di un certo rango e vivono sotto lo stesso tetto guadagnandosi da vivere così come le è possibile. Sono donne forti, coraggiose, ironiche che vorrebbero una vita diversa da quella che hanno, desiderandola, sognandola cercando di vivere delle piccole avventure importanti per loro.

Cosa succederà all’interno del Pillar? Cosa cambierà fra le ragazze? A quali consapevolezze giungeranno le bellissime e formose donne del Pillar?

BAO Publishing presenta Le ragazze del Pillar - ComixIsland

La trama, scarna e decisamente breve non dice praticamente quasi nulla al lettore. Riesce però a mantenere un alone di curiosità specialmente per chi ha letto in precedenza il volume dei due autori, riportando l’attenzione sullo stesso mondo ma con protagonisti differenti dal solito. Poteva introdurre maggiormente il volume, questo è certo, ma cosa si può dire di un albo suddiviso in racconti? Si finirebbe per dire troppo, quindi forse è meglio così.

La copertina della storia è qualcosa di unico e inimitabile. Vediamo le ragazze protagoniste delle due storie al centro di tutto, che predominano la scena, assieme all’uomo che proteggerà il Pillar da molestatori eventuali e che troveremo all’interno della prima storia. E’ una copertina ricca di dettagli, che mostra le donne all’interno della struttura così come mostra la visione del mondo dalla finestra, il mare e le navi che partono o attraccano al molo. Il titolo è l’epicentro di tutta la storia, anche perché è d loro che si parlerà: delle Ragazze del Pillar. Due racconti di due donne coraggiose e rivoluzionarie, che cercheranno di cambiare la loro vita. Il connubio fra titolo e copertina è perfetto e rende curiosa la storia sin dal primo approccio visivo.

L’ambientazione è sempre Playmouth, in Inghilterra, una città di mare in cui grandi vascelli approdano e si fermano cercando un porto sicuro sul quale approdare. L’epoca si aggira attorno al 1810 e continua ad aggirarsi attorno a questi anni, come per quanto riguardava Il porto proibito ovviamente.

PASSIONE FUMETTI: Teresa Radice & Stefano Turconi, dal Porto proibito al  Circolo dei Lettori - CentoTorri

I personaggi e le protagoniste di questa storia sono le donne e le ragazze che vivono al Pillar, donne che danno ristoro e divertimento ai marinai e si guadagnano da vivere in questo modo. Entrambe le donne, così differenti fra loro, unite da un destino che le accomuna e dalla vita sotto lo steso tetto, sognano una vita differente e cercano di lottare per una vita migliore.

June ha i tratti orientali, un viso dolce con sempre un fiore tra i capelli. E’ coraggiosa, pronta all’avventura e disposta a fare qualsiasi cosa per aiutare il suo amico Tané, arrivato da terre indigene e pronto a proteggere le donne del Pillar da degli approfittatori o da uomini molesti. In cambio promette al giovane ragazzo che la corteggia che potrebbe persino sposarlo.

Lizzie è una donna bionda, dai suntuosi capelli ricci e da una parlantina non indifferente. E’ una donna che vorrebbe sposare un uomo che la renda felice e che quando si ritrova dei strani inviti da un uomo che sembra un topo da biblioteca, si ritrova ad accettare. Non è usata come un semplice oggetto e si sente finalmente apprezzata per ciò che è. Riuscirà a farsi valere?

Le ragazze del Pillar, ritorno a Plymouth | Intervista

Il perno centrale di questa storia sono le giovani, belle e sensuali ragazze del Pillar. Una delle ragazze che vorrebbe liberare un caro amico, l’altra che vorrebbe innamorarsi e sposarsi ma per il suo lavoro è difficile anche solo pensare di aspirare a tanto. Cosa succederà alle due giovani? Riusciranno ad esaudire i loro desideri e a farsi valere, in una società che cerca di denigrarle sempre di più?

Lo stile e la grafica utilizzati per questo volume si dividono con maestria e leggerezza fra i due autori. Laddove Teresa Radice ci permette di viaggiare sulle onde di una storia di donne che, nei primi anni dell’800 erano emarginate, al limite della società ed erano costrette per vivere a concedersi agli uomini, Stefano Turconi gli dona i colori e le linee leggiadre e meravigliose che solo lui riesce a disegnare. L’albo questa volta, rispetto alla precedente storia in bianco e nero si presenta a colori in tutta la sua bellezza dona ancor più luce da colori tenui, sul pastello, davvero molto leggeri.

Laddove la penna di Teresa Radice e le storie che ricava per questi personaggi sono sia adatte al periodo ed anche in qualche modo rivoluzionarie, i disegni e i colori di Stefano Turcone rendono la storia ancor più magica, leggera e delicata, senza appesantire o rendere volgare la storia. Infatti con il fatto che si parla di un bordello e le protagoniste sono prostitute, sarebbe facile cadere in un contesto volgare e poco fine, invece sia i disegni che il resto della storia risultano leggere e fini. Le due storie prendono due personaggi casuali all’interno della storia

I due racconti vi entreranno nel cuore. Personalmente ho preferito il secondo al primo ma sono entrambi molto belli, dolci e delicati. E sappiate che fra qualche giorno uscirà il secondo volume de Le ragazze del Pillar con delle storie su altre ragazze in questa struttura che non vedo l’ora di scoprire e leggere per saperne di più su di loro.

BAO: Le ragazze del Pillar tra le novità di settembre | Fumetti -  BadTaste.it

Nel corso della lettura non possiamo fare a meno di chiederci a cosa andremo incontro. Una graphic novel che arriva dritta al cuore e che ci permetterà di conoscere al meglio le ragazze del Pillar e ci permetterà che entrino a passo leggero nel cuore del lettore.

Stefano Turconi e Teresa Radice ci portano tra terra e mare alla ricerca del futuro di donne che non hanno mai avuto troppo dalla vita. Un bordello di donne che vorrebbero solo essere considerate, le storie delle loro vite e delle avventure in uno scenario marittimo. Siete pronti ad ascoltarle?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Le ragazze del Pillar v.1 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Le ragazze del Pillar V.1 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #531 – LE MALERBE DI KEUM SUK GENDRY-KIM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come continua la settimana? Siete pronti per il week end? Oggi vi porto un nuovo libro che spero possa incuriosirvi. Un’autobiografia semplice nelle illustrazioni ma che vi farà rabbrividire. Ecco a voi che ve ne parlo:

61lexyr7fllTitolo: Le malerbe
Autori: Keum Suk Gendry-Kim

Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 10/10/2019
Pagine: 488
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kW6e3B
TRAMA: La fumettista coreana Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato anni a questo racconto, basato sulla testimonianza diretta di una sopravvissuta, sul dramma delle comfort women, donne che – durante la guerra di conquista che il Giappone mosse contro Corea e Cina nei primi anni Quaranta del Ventesimo secolo – venivano vendute, rapite o costrette con l’inganno a lavorare come prostitute, violentate quotidianamente dai soldati. Questo libro è profondamente doloroso e rivanga un passato che spesso si è cercato di dimenticare o negare, ma che è importante conoscere e ricordare. Molto più che una biografia, Le malerbe è un racconto intimo e sentito, in cui anche la voce della narratrice è riconoscibile e importante, e si intreccia ai racconti, a volte comprensibilmente frammentari, di una donna che sente di non aver avuto un solo istante felice da quando è uscita dal ventre della madre, come dice lei stessa. Una lettura necessaria, che vi farà bene.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel 1996 a Longjing, un piccolo paese della Cina dove Okseon ormai anziana sta per partire con l’aereo. E’ da qui che si ritorna indietro nel tempo, nel 1934 in cui la piccola Okseon era davvero una piccola bambina che badava alla sua famiglia e ai suoi fratelli e che con difficoltà riuscivano a mantenersi. E’ per questo motivo che i genitori decidono di affidarla ad un uomo che le prospetta una vita felice: la scuola, gli studi, cibo e tutto ciò che lei aveva sempre sognato. Un sogno che però non si avvererà visto che il destino di Okseon si prospetta più difficile e crudele del previsto: ragazzine, adolescenti e donne che venivano rapite con l’inganno, costrette a prostituirsi, vendute come merce per divertire gli uomini che andavano in guerra.

Cosa succederà alla piccola ragazzina? Cosa subirà e come riuscirà a salvarsi da tutto questo? Riusciranno lei e le sue compagne, così come altre ragazzine a salvarsi e ad avere una vita dignitosa nonostante le abbiano private di ogni cosa?

Rialzarsi malgrado tutto: le Malerbe di Keum Suk Gendry-Kim | Tropismi

La trama, questa volta rispetto ai volumi precedenti della stessa casa editrice così come per tutte le graphic novel generalmente, è molto più lunga. La trovo giusta, incuriosisce e pone gli argomenti che verranno trattati in questa storia e che uno si aspetta di leggere. Vedendo la copertina così, senza leggere nulla non avrei mai pensato che la storia fosse stata così ma devo dire che la trama in questo caso è utile e ben composta.

La copertina è semplice, così come per quanto riguarda lo stile dell’intero volume. Infatti i tratti, i disegni e i colori sono in bianco e nero e così saranno per tutto il volume. In primo piano vediamo Okseon, la protagonista di questa storia drammatica in cui possiamo vederla da giovane e se si gira sul retro, possiamo vederla da anziana, così come viene anche riportata nel volume. Il titolo è originale e particolare oltre che, se pensato per la storia, davvero brutale. La malerba per chi non la conoscesse è una pianta infestante che va a danneggiare le piante di produzione agricola, finendo per danneggiarle. E’ così che probabilmente si sente Okseon lungo il corso della sua vita, si sente sola, venduta, sporca, usata, delusa e come lei, così tante altre ragazze e donne di quel tempo. Un titolo forte e significativo ma che rende molto bene l’idea.

L’ambientazione si aggira fra Giappone e Cina, partendo da Pusan, un piccolo villaggio, fino ad arrivare a Longjing. L’epoca parte dal 1934 in cui la piccola Okseon è ancora una bambina fino ad arrivare all’anno 1996.

Le Malerbe, storia di una comfort woman coreana. – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono diversi e molto spesso di passaggio, soprattutto per quanto riguarda la protagonista di questa storia, Okseon che si fa strada lungo la sua tortuosa vita dolorosa e nel cuore del lettore. Infatti è proprio la piccola Okseon a prendere tutto il panorama di questa storia difficile e dura da digerire. I personaggi importanti che si aggireranno con lei sono una piccola ragazzina che spesso si ritroverà con lei nel periodo difficile della sua vita e la bambina che la incontra ora che la cara Okseon vive in una casa di riposo.

Okseon è una donna forte, così come è stata coraggiosa da bambina. Una piccola creatura che voleva soltanto crescere come tanti altri, andare a scuola e avere magari le possibilità che avevano anche altre persone. Invece è finita nel vortice della guerra, rapita, venduta e sfruttata da soldati in guerra fin da prima che sviluppasse. Un dramma di una donna che si mette a nudo e che racconta con dolore ciò che ha subito e che non dimenticherà mai. Un animo potente, una donna forte e coraggiosa.

Le Malerbe: Yi Okseon e le "comfort women" - Mio caro fumetto...

Il perno centrale di questa storia è basato sulla testimonianza diretta di una donna sopravvissuta durante il periodo di guerra di conquista che il Giappone attuò verso Corea e Cina, negli anni quaranta. Le donne, venivano abusate, vendute, rapite e quant’altro e ciò che viene mostrato al lettore è la testimonianza di una di loro, che è riuscita a fuggire e a sopravvivere a tutto questo.

Lo stile utilizzato, così come la grafica sono molto semplici: è il bianco e il nero a predominare su tutto il volume, così come accade anche sulla copertina stessa del volume. E’ un volume che nella sua semplicità di colori e di stile di illustrazione riesce a rendere il dolore, la sofferenza e quanto hanno passato queste donne lungo questo tortuoso percorso difficile che la vita le ha imposto.

Una storia che inizia quasi come una semplice storiella per bambini ma che si trasforma presto in quanto di più crudo e difficile da digerire, ci sia. Infatti la storia parte con calma, con Okseon bambina per i campi, con i suoi fratelli e con la vita che una bambina in una famiglia di un villaggio con problemi di soldi può avere e si trasforma presto nella peggiore cosa che potesse mai capitarle. Infatti, sono anche i colori a scurirsi drasticamente mano a mano si procede nel volume perché è il nero a prevalere sul bianco e non viceversa, come era all’inizio. Le tematiche trattate all’interno del volume sono importanti e forti, che colpiscono molto nonostante sia illustrato in maniera del tutto basica e minimalista.

Le Malerbe, storia di una comfort woman coreana. – Lo Spazio Bianco

Il libro è la voce di una donna che racchiude quella di tante altre che hanno vissuto le stesse drammatiche cose e che ognuno di noi dovrebbe ricordare purché queste cose non accadano più. Un libro forte, difficile e doloroso, da leggere.

Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato diversi anni per raccontare e illustrare la dura e cruda storia di queste donne sfruttate e private di ogni cosa fin da bambine. Una lettura difficile ma necessaria, che mi sento di consigliare. Tutti dovrebbero leggere questo volume.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare Le malerbe e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Le malerbe o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente cosa ne pensate! Vi aspetto come sempre e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #524 – SU UN RAGGIO DI SOLE DI TILLIE WALDEN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e buon mercoledì a tutti voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione, di un libro che ho acquistato in digitale e che spero possiate apprezzare. E’ un libro particolare e di sicuro originale. Edito Bao Publishing, vi parlo di questa enorme graphic novel. Ecco qui:

51ypp3vmg4lTitolo: Su un raggio di sole
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 26 novembre 2020
Pagine: 541
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zzWO4c
Trama: Mia si imbarca su una nave la cui missione è riparare edifici in rovina, ovunque nel cosmo. Mia ha un segreto, e una missione che non osa confessare al resto dell’equipaggio. Mentre impara a ricavarsi un posto nella strana famiglia in mezzo alla quale si è ritrovata, apprendiamo di ciò che le manca, e ciò che sta cercando. Tillie Walden racconta una space opera sui generis che esplora i sentimenti umani come se fossero spazi siderali, e ci restituisce un’umanità incapace di non amare, costruendo un libro lungo, ma perfettamente equilibrato. Un libro da tenere vicino al cuore dopo averlo letto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Mia che viene imbarcata su una nave spaziale la cui missione è riparare edifici in rovina in giro nello spazio. Mia proviene già a un’altra nave, solo che nessuno lo sa e lei sembra molto silenziosa al riguardo. Dall’altro lato ci sono tutti i compagni che incontrerà e con cui stringerà sia amicizia che con i quali si ritroverà ad aprirsi sempre più. I ricordi di Mia però, la portano dietro e ricorda spesso i momenti passati assieme a Grace nel periodo scolastico che le portano in mente ricordi e momenti in cui era un’altra, in cui era veramente felice.

Cosa è successo tra Mia e Grace? Perché Grace non è con lei a condividere la sua nuova esperienza nella riparazione di edifici? Cosa cambierà in Mia? Riuscirà a collaborare e a trovare degli amici veri su questa nuova nave spaziale?

La fantascienza fuori dagli stereotipi di Tillie Walden - Fumettologica

La trama è breve, semplice e giusta. Non spoilera nulla e nonostante si poteva essere leggermente più lunghi nella spiegazione vista la lunghezza non indifferente dell’opera, la trovo onesta e dettagliata quanto basta. Infatti la trama deve mettere curiosità, non spiegare tutto. Quindi lo trovo corretto.

La copertina è particolare, originale e unica nel suo genere dai colori cupi che però riflettono bene i colori utilizzati anche all’interno del volume stesso.  Quindi è una copertina che si adatta benissimo alla storia presentata e ci ritroviamo tutte le cose importanti per questa storia: Mia e Grace, la nave a forma di pesce che vedrete anche all’interno del volume e che non voglio spiegarvi,  il cielo e il pianeta sembrerebbe da dove proviene Grace. E’ una copertina che rispecchia la storia, quindi sicuramente da dei valori aggiunti al volume. Il titolo, nonostante possa sembrare poco chiaro a vedersi così, ha un suo significato che ritroverete all’interno del volume.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti. Sembra di essere in un post apocalittico sicuramente, infatti si fanno dei riferimenti anche alla Terra, così come ad altri pianeti che, nella mente dell’autrice potevano essere popolati ( o  che magari sarebbe bello se fosse stato così). Inoltre l’ambientazione si muove tra la nave spaziale su cui Mia si trova ora, e dove invece lei ha frequentato la scuola e ha conosciuto la sua amica Grace. Ovviamente avremo modo di viaggiare per lo spazio e scoprire posti nuovi, persino il pianeta da dove proveniva quest’ultima.

Su un raggio di sole - I sussurri della vita - Nerdando.com

I personaggi di questo volume sono diversi. Ci saranno diversi personaggi che circonderanno Mia e che si ritroveranno sia a cambiare che a maturare assieme a lei, sia per quanto riguarda il passato che ha vissuto, sia per quanto sta vivendo attualmente. Un mix di personaggi utilizzati che stupiscono e fanno parlare di sé, unici e diversi fra loro, con caratteristiche ben precise e determinate.

Mia è un personaggio che a primo acchito si mostra chiuso, schivo e anche molto indipendente e intraprendente. Non si lascia mettere i piedi in testa anche se si mostra con gli altri molto chiuso e schivo. In solitaria dimostra molto più di quanto sembri e si apre piano piano, con il passare delle pagine e come riesce a comprendere che può fidarsi delle persone che ha accanto. 

Grace, dall’altro lato è un personaggio molto più fragile, che nasconde molti segreti e che riesce ad aprirsi solo con Mia. Le piace leggere, le cose antiche, ama la sua famiglia nonostante sia molto lontana da casa. E’ leggera, spensierata e tiene molto alla sua collana che ha sempre addosso perché le ricorda la sua famiglia e il posto da cui proviene. E’ un personaggio timido e degno di nota.

Le peculiarità di questi due personaggi sta nel fatto che ci si può rispecchiare facilmente in entrambi e l’ho trovata una cosa molto bella. Personalmente ho preferito scoprire molto di più Grace anche se Mia non è da meno e combatte per tenere alto il suo caratterino.

Su un raggio di sole di Tillie Walden in libreria | Daruma View

Il perno centrale di questa storia è il rapporto che viene a crearsi fra Mia e Grace nonostante il contorno spaziale oltre che tutto sembra presentarsi su un piano apocalittico, un mondo strano, scombinato, unico e assolutamente bizzarro immersi nello spazio.

Lo stile e la grafica utilizzati sono sicuramente il pezzo forte del volume perché lo contraddistinguono. I colori vanno dal nero al rosa/fucsia per finire al blu. I stessi tipi di colore li ho riscontrati solo in un’altra opera, almeno fino ad ora e sto parlando de Le Black Holes di Borja González. La differenza però è che qui i colori sono molto più accesi, forti e accentuati rendendo il tutto meno effetto pastello e visivamente più incisivo. La storia ovviamente non c’entra niente, il paragone era solo a livello di colore.

La storia almeno all’inizio non riesce ad avere un vero sbocco e non si capisce dove si vuole andare a parare fino a che Mia non comincia a svelarsi e la storia fra lei e Grace esce allo scoperto, sia sentimentalmente che come legame affettivo vero e proprio. Sul piano del legame fra Mia e Grace il volume è autentico, vero e porta l’amore, l’amicizia e quanto di più vero ci sia fra due ragazze adolescenti. Qui entra in gioco anche la comunità LGBT+, a cui il libro si affaccia in punta di piedi e lo abbraccia rendendo il tutto dolce, inatteso e magico oltre che spaziale.

Per quanto riguarda il contorno della storia, nonostante la mole del libro sia considerevole, viste le 500 e più pagine resta confuso, poco chiaro e non del tutto spiegato a dovere. Infatti la storia all’inizio risulta confusa, poco chiara e non si  riesce veramente a comprendere dove vuole andare a parare. Infatti il fatto dei mondi, delle navicelle e del mondo speciale di Grace è accennato ma non spiegato in maniera da includere un quadro completo e lineare agli occhi del lettore. Ancora dopo averlo letto ho dei dubbi considerevoli che non mi riesco a spiegare completamente. Nonostante questo trovo che la lettura sia stata piacevole e interessante, dopotutto.

SU UN RAGGIO DI SOLE - PLAYHERO.IT BAO Publishing

Il libro è una “space opera” stravagante, ricca di sentimenti quasi spaziali. Un libro complesso, bizzarro ma allo stesso tempo dolce ed emozionante. Consiglio agli amanti delle graphic novel nello spazio che si aspettano una storia diversa dal solito ma comunque ricca di emozioni dolci.

Tillie Walden ci porta nello spazio con strane navi spaziali attraverso dei personaggi che si lasciano amare pagina dopo pagina. Una storia alternativa, bizzarra ma ricca di emozioni che si riveleranno lungo il corso della storia. Consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Su un raggio di sole e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Su un raggio di sole o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro questa graphic novel? Vi aspetto ovviamente, come sempre e vi auguro una buona giornata.

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #61

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì a tutti voi! Oggi sono qui con una serie di nuove letture! Mi sto piano piano riprendendo dal periodo down da lettura ed oggi, per cambiare un po’ vi porto questa rubrica, che ormai è un po’ che non vedete! Ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday in cui vi lascio un piccolo estratto delle mie attuali letture! Lo spiego sempre in cosa consiste (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


In questa settimana leggerò due volumi che spero mi piaceranno molto e che possano incuriosire anche voi. Il primo volume, appena iniziato è:

41afyzb2ows._sx350_bo1204203200_The Time song di Chroma Key edito Altromondo editore. Il libro non avendo una trama precisa ma soltanto un piccolo estratto non è chiaro di cosa parli fino a che non si decide di prenderlo in mano e leggerlo. Ha molti riferimenti alla musica degli anni 60-70 e sono curiosa di scoprire  se questo volume possa fare il caso mio. Vi lascio qui l’estratto utilizzato nella trama, magari può piacervi:

Ogni giorno, da mesi, è la stessa cosa. Avverto un’onda di calore intenso salire dallo stomaco alla testa e mi butto esattamente al centro del palco, a malapena cosciente dell’oceano di teste, di facce. Sento, oltre il rumore di fondo, quello che fanno i miei compagni. E poi il mio corpo comincia a muoversi, e la voce a fare la sua parte, senza che io spinga in alcun modo in una direzione o nell’altra. Eddie dice che è una specie di trance, la mia, uguale a quella che viene indotta nel pubblico. Di fatto, ho la sensazione che nulla mi appartenga, e di non appartenere a nessuno. È sorprendente, meraviglioso. Non sono consapevole di quello che succede. Come ho detto, ignoro il dolore.


Altro libro che sto cercando di recuperare è Le malerbe di Keum Suk Gendry-Kim che volevo recuperare da diverso tempo. Una graphic novel che racconta una storia potente basato sulla testimonianza di una sopravvissuta durante la guerra a soprusi e violenze. Una storia dura, forte, molto più di una graphic novel che sono curiosissima di leggere. 

A voi un’immagine estratto:

La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi | Le malerbe di Keum Suk  Gendry-Kim


Cosa ne pensate? Potrebbero piacervi come volumi? Io spero di si e spero che piacciano in primis anche a me. Vi aspetto come sempre qui ovviamente!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

Vuoi acquistare Il mare verticale e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il mare verticale o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #512 – NONOSTANTE TUTTO DI JORDI LAFEBRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi che spero possa colpirvi. Era davvero un bel po’ che avevo puntato questo libro, sin dalla presentazione dell’uscita della casa editrice Bao Publishing. Vi parlo di questo piccolo ma dolce volume, a voi e spero vi piaccia:
nonostante-tutto

Titolo: Nonostante tutto
Autore: Jordi Lafebre
Data di uscita: 11/02/2021
Pagine: 152
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sv1iEs
Trama: La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d’amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine, dove Ana e Zeno, dopo anni passati a rincorrersi, finalmente anziani riescono a uscire e ritrovarsi come avrebbero voluto fare per anni. Zeno è un eterno sognatore, un libraio, un uomo che ha viaggiato ed è stato in giro per il mondo perché non sa stare fermo e non sa cosa voglia dire fermarsi in un luogo che sente veramente come casa. Ana è sempre stata una donna in carriera, sindaco della sua cittadina e si prodiga per tutti. L’unica cosa che però non è mai riuscita ad avere veramente è una vita con Zeno, nonostante i loro cuori siano sempre stati vicini seppur a mille miglia di distanza.

Come si sono conosciuti Zeno ed Ana? Cosa li ha portati a starsene così lontani, nonostante il loro amore duri da una vita intera? Può un amore durare davvero così tanto?

Nonostante tutto - Jordi Lafebre e un amore che torna indietro con il tempo
La trama di questa storia è molto semplice, scorrevole e tende a mostrarci ciò che ci troveremo a leggere. Una storia che parte dalla fine, dall’incontro di due amanti ormai anziani, adulti, con una vita passata a rincorrersi, di cui scopriremo ogni minimo dettaglio di come poteva andare e non è andata o di come è andata e non sarebbe mai potuta andare. Una storia d’amore che allo stesso tempo d’amore non è, ma è molto di più.
La copertina è meravigliosa e sembra quasi trasportarci all’interno di un film animato o un cartone animato francese di altri tempi. La pioggia, il fatto che sia sbiadita come fosse bagnata dalla pioggia e i due amanti sotto l’ombrello che forma un dolcissimo cuore. La particolarità della copertina sta nel fatto che li vediamo da giovani a camminare sul ponte in cui noi li vedremo, invece, da anziani. E’ una particolarità unica, sensazionale e magica che ci mostra come poteva essere e come invece non è stato. Una storia che è riuscita ad emozionarmi tantissimo e che spero lo farà anche con voi.
Il titolo è quanto di più strano io abbia mai visto nella storia dei titoli, persino nelle graphic novel, eppure è un titolo che rappresenta la storia meglio di qualsiasi altro. Nonostante tutto, l’amore fra Zeno e Ana è ed è rimasto sempre lo stesso e Nonostante tutto i due si sono sempre ritrovati, vita e scelte differenti a parte. Ho trovato la scelta unica, originale e azzeccatissima.

Lafebre, un romantico a fumetti:
I personaggi di questa storia sono sostanzialmente due persone quanto più diverse fra loro e che l’autore poteva immaginare. Due personaggi con uno spirito, una vita e dei progetti differenti ma con un cuore che batte all’unisono. Ve ne parlo subito:

Ana è una persona coscienziosa, determinata e sagace oltre che con i piedi ben piantati a terra. Sindaco della sua città da una vita, ha mandato avanti progetti su progetti cercando di mantenere salda e viva la sua vita personale e matrimoniale così come quella lavorativa impegnandosi quanto più possibile in tutto ciò che fa, dedicando anima e corpo ai cittadini per cui si adopera. Ha sposato Giuseppe ed ha avuto una figlia, una vita tranquilla nonostante il suo cuore sia sempre appartenuto solo e soltanto a Zeno.

Zeno è un sognatore dal principio. Acquisisce una vecchia libreria alla morte di suo padre ma che decide di sfruttare soltanto quando ormai è anziano. Ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo facendo il marinaio così come tantissime altre cose nella vita. Nonostante amasse Ana con tutto se stesso, non è mai stato uno con i piedi piantati laddove erano le sue radici ed ha preferito il mare, il viaggio e l’avventura nella sua vita. Il suo cuore però è rimasto sempre a casa.

Nonostante tutto”: l'amore che inizia dalla fine
Il perno centrale di questa storia è l’amore fra Ana e Zeno. Una storia che resta idilliaca: fatta di strane telefonate programmate e molto lontane fra loro, di lettere a volte mai recapitate e di sogni ad occhi aperti. Entrambi avrebbero voluto condividere la vita con l’altro ma la diversità tra i due è tanta e nessuno dei due permette all’altro di mettere in pausa la propria vita per l’altro. Infatti i due si trovano a rincorrersi per una vita senza riuscire a prendersi mai e questo li porterà ad avvicinarsi solo una volta che i due sono anziani, hanno avuto e goduto le loro rispettive vite e non hanno più nulla da perdere.
Lo stile e la grafica utilizzati all’interno di questa storia sono molto semplici, i disegni limpidi e lineari dai contorni delicati e dolcissimi. I colori si mantengono su tonalità principalmente molto chiare, quasi pastello ma ha anche dei risvolti più scuri mantenendo comunque una tonalità chiara, dolce e decisamente molto semplice.
Il punto di forza di questa storia è l’unicità con cui si compone il volume, ovvero il fatto che la storia sia strutturata partendo dalla fine, dal capitolo finale, risalendo al primo capitolo. La storia si snocciola partendo dall’appuntamento che Zeno ed Ana riescono ad avere nella loro città natale dopo tantissimi anni in cui i due non si vedevano. Sono una coppia sgangherata, poco amalgamata ma che continua ad amarsi per tantissimo anno, da lontano e in maniera silenziosa oltre che alquanto difficile ai tempi d’oggi.
Ana e Zeno si rincorrono nelle pagine, così come si sono rincorsi nella vita e questo li spinge ad un amore ancor più grande l’uno per l’altra, concedendosi con la mente e con il cuore più che con la presenza. Due personaggi diversi, agli antipodi, tra terra e mare e tutto quello di distante che riusciate ad immaginare. Ho apprezzato le lettere, i pensieri, tutto ciò che fra loro è stato costruito e mi piacerebbe rileggerlo anche al contrario per avere la bellezza delle cose ancor più chiare. Le ultime scene, mute e silenziose che rispecchiano quanto l’amore possa essere imprevedibile, un fulmine a ciel sereno e quanto possa cambiare le nostre vite, avvalora ancor di più questa lettura.
Nonostante tutto - La Recensione - Games Academy
Il libro è un piccolo gioiello per gli amanti delle graphic novel così come delle storie d’amore dolci e, con molta probabilità, impossibili. Eterni sognatori di un amore che si spera di trovare una volta nella vita, questo è il libro che fa per voi, così come per me. Ho trovato questa lettura unica nel suo genere, per animi sensibili e che sa come far riflettere sull’importanza di ciò che uno vuole nella vita così come quello che, allo stesso tempo, vuole il proprio cuore.

Jordi Lafebre scrive una storia d’amore che non è mai stata tale. Una storia per la quale i due protagonisti hanno creduto per un’intera vita, rincorrendola seppur viaggiando su due binari completamente diversi. Un amore che va oltre il tempo e lo spazio e che resta nel cuore di chi non smette mai di sognare. Un libro che amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Nonostante tutto e sostenere il Blog? Acquista da Qui:

Nonostante tutto o dal generico Link Amazon: Amazon

.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, sono davvero molto curiosa di avere vostre opinioni al riguardo. Come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #509 – VINCENT DI BARBARA STOK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come facevo a non leggere questo volume, io che adoro le opere di Van Gogh e il suo modo di dipingere? La sua storia è stata l’unica di tutti gli autori che mi abbia mai affascinato ai tempi della scuola, sono andata a mostre su mostre ed adoro i suoi dipinti. Per cui questa storia non potevo non leggerla. Ecco che ve ne parlo subito:

71xbwgnyyplAutori: Barbara Stok
Titolo: Vincent
Data di pubblicazione: 17/07/2014
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3weqRgb
Trama: Un ritratto elegante e delicato, che ripercorre con sensibilità alcuni momenti della vita di uno dei pittori più amati della storia dell’arte. In un vortice di immagini a servizio della pittura di Van Gogh, questo libro saprà emozionarvi e mostrarvi la poesia dietro il dolore dell’esistenza di un artista profondamente tormentato. Una straordinaria prova d’autrice per Barbara Stok, autentica stella del fumetto olandese moderno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la partenza di Vincent Van Gogh da Montmartre per la Provenza, in cui vuole dedicarsi alla pittura in tutto e per tutto cercando di trovare le meraviglie del mondo, dipingerle e magari guadagnarci qualcosa, così da non dover pesare ancora su suo fratello Theo. E’ lì che si salutano e Vincent promette di ripagare presto il fratello di tutti i soldi che lui gli sta dando per permettergli di vivere di pittura e di essere l’artista che ha sempre desiderato essere. Purtroppo tutti sappiamo come vanno le cose e per Vincent niente è stato semplice come poteva essere. Il viaggio in Provenza, segna l’inizio del percorso della vita del pittore che lo porterà a dipingere i suoi quadri migliori e che lo renderanno famoso in tutto il mondo, purtroppo solo dopo la sua morte.

Cosa succederà a Vincent? Come avrà, l’autrice, illustrato tutto il suo percorso? Lo scoprirete leggendo questa bellissima graphic novel.

Vincent di Barbara Stok 4 | likemimagazine

La trama è molto semplice che non descrive chissà quali cose ma dubito che ci sia molto altro da dire al riguardo. La storia segue dalla partenza in Provenza, grande cambiamento per la vita dell’autore fino alla fine, coprendo un vasto periodo ma riassunto e illustrato nel migliore dei modi, a mio parere. Una trama semplice ed efficace, che incuriosisce.

La copertina di questa storia è molto minimal e ci mostra il viso in primo piano di Vincent Van Gogh, come in uno dei suoi più famosi quadri, l’autoritratto. La struttura del disegno è piuttosto semplicistica ma ritengo sia il punto di forza di tutto il volume. Il titolo non poteva essere diverso trattandosi di una graphic novel sulla vita di uno dei pittori post-impressionisti più grandi e conosciuti al mondo. E’ un connubio, tra copertina e titolo, davvero interessante e curioso, utilizzando tutti gli accorgimenti possibili che potevano essere utilizzati.

L’ambientazione è la Provenza, correva l’anno 1888, in cui Vincent decide di partire e di dare vita al periodo più florido della sua vita, dove dipingerà più di 300 opere, in un posto che lo ispira in maniera particolare nonostante il tormento continui a seguirlo ancora e non lo renda mai felice. La storia ricopre più anni della vita del pittore.

Vincent by Barbara Stok

I personaggi di questa storia non sono molti, per di più la storia si concentra sul personaggio principale del volume che è il narratore e, quasi, pittore della sua stessa storia. Avremo comunque modo di scoprire sia suo fratello Theo che Paul Gauguin, autore e pittore post-impressionista libertino e particolare.

Van Gogh in questo volume risulta avere un’indole molto profonda, alla ricerca della bellezza vedendo cose magnifiche anche dove c’è una semplice distesa di campi coltivati o da coltivare. Ha un animo buono ma risente della poca vendita delle sue opere, della poca fiducia che riceve nei suoi lavori e nella ricerca estrema della perfezione. Dalla testa calda che ha riceve spesso delle batoste ma sa farsi valere. Viene reso un personaggio forte ma allo stesso tempo fragile e speranzoso di restituire la vita che gli sta permettendo suo fratello Theo. Un personaggio davvero incredibile.

Barbara Stok tekent strip over Vincent van Gogh - Digitale Kunstkrant

Il perno centrale del tutto è proprio Vincent Van Gogh, la parte più importante della sua vita che lo ha cambiato drasticamente sia come uomo che come pittore. Quasi come fosse un’autobiografia, l’autrice ci fa un regalo grandissimo e con le sue illustrazioni mostra diversi aspetti della vita di un artista che non è stato particolarmente amato in vita quando dopo la sua morte, in cui le sue opere hanno spopolato come non mai e ancora oggi sono attuali e di cui chiunque ha sentito parlare almeno una volta nella vita.

Lo stile e la grafica dell’autrice, nel raccontare questa storia è davvero piuttosto minimalista, come potete vedere sia dalla copertina che dalle strisce che vi ho lasciato all’interno della recensione. Nonostante questo l’autrice sembra cogliere l’essenza delle cose e quanto Van Gogh volesse comunicare al mondo con i suoi quadri nonostante il suo carattere difficile e i suoi modi di fare alquanto bizzarri.

Nella storia si parla specialmente del pittore e della sua vita, di come siano stati visti e vissuti i suoi quadri e di come la sua profondità e il suo tormento si ripercossero sulle sue opere. E’ una storia che non solo ci mostra i suoi più famosi quadri ma ce li mostra sotto una luce completamente diversa da come l’abbiamo sempre immaginato. La fantasia di vedere l’idea del quadro e di studiare ogni minimo dettaglio della vita del pittore, cogliendone l’essenza, la forza e la fragilità non mostrando tragicità o comicità ma soltanto la vita di un uomo che ha cambiato le regole della pittura e ha reso al mondo delle opere di valore inestimabile.

Un libro che vi consiglio di leggere, delicato, mai banale e sorprendente.

Vincent”, ritratto a fumetti di Van Gogh – Nicola D'Agostino (.net)

Il libro è una piccola perla per gli amanti di Van Gogh, sia perché ci lascia immaginare come lui possa aver concepito i suoi quadri, sia perché ci regala un bel quadro impressionistico di ciò che è stata la sua vita. Un libro da leggere, ve lo consiglio assolutamente.

Barbara Stok ci regala, nella sua semplicità, un’opera ricca di significato trascinandoci in Provenza assieme al pittore più grande di tutti i tempi. E’ attraverso i suoi disegni che insegna sia la storia di una parte importante della vita di Van Gogh che lascia un’impronta nel panorama delle graphic novel conquistandosi – probabilmente – anche la stima del famoso pittore per essere stato descritto così bene. Un libro da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Vincent e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Vincent o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©