RECENSIONE #463 – GOLFO DI ROBERT WESTALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Una storia sicuramente particolare ci regala la Camelozampa che ringrazio per avermi permesso questa lettura. Sicuramente una lettura peculiare e interessante. Ecco che ve ne parlo subito:

GOLFO-cover-web-768x1089Titolo: Golfo
Autore: Robert Westall
Traduttore:  Sara Saorin
Pagine: 155
Data di uscita: 07 novembre 2020
Link d’acquisto:  https://amzn.to/3lUqsdh
TramaFiggis è diverso dai suoi coetanei. Se c’è qualcuno che soffre, anche lontano migliaia di chilometri, Figgis sta male come se accadesse a lui. Quando scoppia la guerra del Golfo, comincia ad avere strani sogni: dice di chiamarsi Latif e di vivere in Iraq. Ma se nella testa di Figgis c’è Latif, allora dov’è andato Figgis? Nel trentennale della Guerra del Golfo, torna in Italia il capolavoro di Robert Westall, più attuale e importante che mai.

RECENSIONE

character hand wallpaperLa storia ha inizio con Tom che racconta la vita prima che arrivasse suo fratello. Un fratello chiamato Andrew, soprannominato dai genitori Andy e da lui Figgis, come l’amico immaginario che aveva quando era più piccolo. Il fratello maggiore, protagonista di questa storia, ci parlerà del piccolo Figgis e delle sue fisse più strane nel corso della sua crescita, fino alla fissazione più grande in cui Latif sembra prendere il posto di Figgis sempre di più e nessuno riesca veramente a capire cosa succeda se non suo fratello Tom seppur non sappia darsi una vera spiegazione. 

Cosa succederà al piccolo Figgis? Tom cercherà di aiutare suo fratello o asseconderà ancor di più tutto ciò che gli sta accadendo? Chi è Latif e cosa è successo a lui, che vive nel pieno della Guerra del Golfo, dal lato di Saddam?

Volevo bene a mio fratello. Fin dal primo momento. Ma gliene volevo abbastanza? L’ho usato. Non si dovrebbe usare chi si ama. Forse quello che gli è successo è stata tutta colpa mia…

La trama di questo volume è leggera e intuitiva, sicuramente chiarisce molto la storia e mette curiosità nei confronti del lettore. Interessante e ben scritta che rende pan per focaccia alla storia. 

La copertina è davvero molto bella e in tema con la linea della Camelozampa e rispetto alle precedenti copertine e all’originale della copertina di Golfo, dell’autore. Le altre sembrano decisamente terribili rispetto a questa edizione e trovo la versione attuale davvero molto carina e inerente a ciò che viene raccontato nel volume in questione. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale. Devo ammettere che non avendo letto riferimenti alla breve trama in questione credevo che Golfo si riferisse al nome del protagonista, invece no. E’ assolutamente in riga con la storia trattata, posso assicurarvelo.

L’ambientazione è in una piccola cittadina americana nel periodo della Guerra del Golfo dove Saddam Hussein era a capo dell’Iraq e in televisione giungeva ogni tipo di notizia e si seguiva la cosa con interesse.

Qualche volta, quando eravamo da soli, chiamavo lui “Figgis”. Era un gioco tra noi. Avevo tre anni quando arrivò. I miei genitori temevano che fossi geloso. Ma come potevo essere geloso di lui? Lui era mio, come lo era stato Mister Figgis. Non mi limitavo a rendermi utile, come magari andando a prendere un pannolino nel cassetto per portarlo alla mamma, trascorrevo ore a guardarlo mentre dormiva. Domandandomi cosa avrebbe detto, una volta che avesse imparato a parlare. Dove saremmo andati assieme, una volta che avesse imparato a camminare.

soldier walking on wooden pathway surrounded with barbwire selective focus photographyI personaggi di questa storia sono molto pochi e sono sicuramente ben delineati e ben descritti dal punto di vista in prima persona di Tom, il maggiore della famiglia.

Tom è un ragazzino sveglio e perspicace, anche abbastanza tranquillo. A scuola sembra essere bullizzato e non ha molti amici se non suo fratello, Figgis che spera cresca presto per condividere con lui ogni cosa. Ha molto in comune con suo padre, come lo sport e finisce per svegliarsi ogni volta per dare retta al segreto e alla fissa di suo fratello, assecondandolo sempre di più.

Figgis è un ragazzino molto particolare e riesce a connettersi in modo assolutamente particolare con le persone in difficoltà, con le persone distanti nel mondo e che lo colpiscono particolarmente. Latif è uno di questi. Un ragazzino in guerra in Iraq al servizio di Saddam che lotta per un briciolo di vita che gli è stata rubata ed è stata mesa al servizio della guerra che rischia di farlo morire da un momento all’altro. Due personaggi che impareremo a conoscere una pagina dopo l’altra.

Io però non ero sicuro che si trattasse solo di fantasia o di cose viste in televisione. Perché Figgis mi garantiva che quelle nei suoi sogni erano persone vere, e poi lui non guardava mai quel tipo di programmi.
Non ne aveva bisogno. Inoltre, quello che mi raccontava era così particolareggiato: mi aveva mostrato perfino alcuni dei nodi che
usavano per legare le cose assieme. Ho provato più di una volta a coglierlo in fallo.

Il perno centrale di questa storia è il fratello di Tom, Figgis che ha delle strane fissazioni e sembra connettersi perfettamente al mondo attorno a lui. Le sue strane “Fisse” sembrano connetterlo al resto delle persone che lo circondano, in special modo ad un ragazzo della sua stessa età di nome Latif, che si trova sul fronte, in guerra in Iraq.

Lo stile utilizzato è molto fluido e diretto, intuitivo per qualsiasi tipo di ragazzo ed anche di bambino ma che cela dietro di sé un messaggio molto più profondo di quello che sembra trasparire rispetto alla semplicità del testo, come detto in precedenza, in prima persona dal punto di vista di Tom, il fratello maggiore di Figgis o Andy. Chiamatelo come preferite.

La storia è stata carina ma fin dalle prime “Fisse” o connessioni che avvengono fra Figgis e le altre persone tutto sembra molto confuso. Persino dopo, quando la connessione con Latif sembra essere sempre più prepotente, più forte e tutto assume una connotazione diversa rispetto all’inizio, resta comunque tutto molto confuso. Neanche il dottore che prende le redini della situazione sa dare un nome a ciò che sta accadendo. Perché l’autore non si sofferma su tutto questo? Perché lascia che tutto resti inspiegato dall’inizio alla fine? Questa è stata una cosa che è pesata molto all’interno della lettura e per cui faticavo ad andare avanti. Carina l’idea e la connessione ma la motivazione dietro troppo debole a mio avviso e troppo, davvero troppo labile. Si regge su un filo TROPPO sottile.

L’idea della guerra e delle difficoltà, che tutti siamo esseri umani e che dovremmo essere connessi fra noi, rende la cosa sicuramente interessante e ben strutturata. Infatti sono davvero sbalordita della scelta della storia e di cosa ne esce fuori tutto sommato.

L’abuso però che Tom fa dall’inizio alla fine del volume della connessione di suo fratello mi ha alquanto disturbata. Invece di aiutare suo fratello finisce per incuriosirsi lui continuando a sottoporlo a stress continuo. Ho trovato, infatti, questo messaggio tremendamente sbagliato e quando cerca di redimersi sembra essere difficile recuperare ciò che è successo. Per giustificare il tutto poi sopraggiunge il finale che non ho trovato per nulla corretto nei confronti del piccolo Figgis.

C’è un filo anche di razzismo all’interno del volume come tematica trattata ma lasciata parecchio fine a sé stessa. Infatti si capisce la posizione che prende Tom rispetto al resto ma tutto resta così, non muta niente, anzi resta fin troppo leggero nonostante suo padre reputi anche lui che gli iraqeni debbano essere sconfitti. Non prende posizione Tom e ne dice quattro a suo padre. Se ne sta in silenzio a guardare.

Per essere di vecchia data questo volume però mi sento di giustificarlo da queste tematiche sociali che attualmente sono più trattate che in precedenza. Ma non mi sento comunque di farlo del tutto e su tutto.

Non so perché ci andai tanto pesante con Figgis in quel nostro gioco notturno. Forse in un certo senso lo invidiavo. Figgis il visionario, perso in un mondo tutto suo. Figgis, che non si annoiava mai in compagnia
di se stesso, con i suoi pensieri. Io invece ho sempre avuto bisogno degli amici. Se una sera vengo lasciato da solo, apro il frigo e mi rimpinzo di schifezze, accendo la televisione e mi riempio la testa di altre schifezze e alla fine vado a letto di pessimo umore. Ho bisogno che succedano cose, ho bisogno che ci sia dell’azione. Penso che questa storia di Latif fosse come avere un giocattolo nuovo e ne approfittavo il più possibile, una notte dopo l’altra. Figgis stava solo fingendo?

Il libro è sicuramente particolare ma lo consiglio più ad un ragazzo più grande che comprende il messaggio che cela questo volume rispetto ad un bambino che non può capire completamente la storia e ciò che vuole comunicare l’autore in queste pagine. Anche agli adulti perché no.

Robert Westall connette due bambini lontani chilometri, di due fazioni che si combattono mettendo a repentaglio la mente di uno per permettere all’altro e a chi lo circonda di scoprire la brutalità del mondo e di quanto sia dura vivere la guerra e chi la vive per un ideale personale. Siete pronti a connettervi anche voi con Latif?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Fatemi sapere che ne pensate! Sono curiosa di vostre opinioni ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #458 – CARO SIGNOR F. DI ALICE KELLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova lettura che spero possiate  apprezzare, soprattutto per il pubblico dei più piccoli. Ringrazio la Camelozampa per avermi permesso la lettura di cui sto per parlarvi. Ecco a voi:

unnamed (1)Titolo: Caro Signor F.
Autore: Alice Keller
Pagine: 96
Data di uscita: 22 ottobre 2020
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2HUdQ6R
Trama: Uno sgradito ospite in soffitta sconvolge l’esistenza tranquilla di Elvira e Concetta. Prima i rumori sospetti, poi una lettera dell’Agenzia Case e Soffitte indirizzata al signor F.: non c’è dubbio, un fantasma ha preso dimora nella loro mansarda!
Elvira e Concetta decidono di passare all’azione… Una storia di amicizia, di pirati e di viaggi che cambiano la vita.

RECENSIONE

veronica trutteroLa storia ha inizio un giorno come tanti altri nella casa di Elvira e Concetta, due coinquiline che condividono la casa ognuna con i propri spazi e con i propri hobby. Quando all’improvviso Elvira comincia a sentire strani rumori in casa pensa subito sia Concetta a fare confusione. Invece ad attenderle c’è una presenza misteriosa che sembra aver occupato la loro soffitta.

Ma chi è il Signor F.? Cosa vuole? E cosa succederà dopo l’arrivo di questa misteriosa presenza all’interno della casa?

«… non potresti suonare ogni tanto un po’ di rilassante musica classica invece di tutto ‘sto…» No. Non le veniva proprio la parola. «… Invece di tutto questo CAOS!» Non era la definizione migliore, ma poteva andare. Finì di urlare, riprese fiato e alzò la testa in attesa della risposta di Concetta. Ma Concetta… Non stava suonando.

La trama è breve, decisa e concisa. D’altronde come potrebbe essere diversamente visto la brevità dell’opera stessa. Sicuramente mette curiosità e non poteva fare altrimenti, d’altra parte.

La copertina è molto bellina e vediamo proprio la piccola casa sul colle delle due coinquiline, di notte, con la luce della soffitta accesa dove troveremo il Signor F. Una copertina che riassume molto e non ci mostra comunque niente, perché non conosciamo la vera identità di questo nuovo e misterioso coinquilino. Il titolo è semplice. Perché Caro Signor F. come se fosse una lettera? Perché ci saranno delle lettere che scriverà il misterioso Signor F. e che troveremo all’interno del volume. Dovete solo scoprirlo.

L’ambientazione è la casa sulla collina dove le due vivono isolate da tutto il resto. L’epoca sembra essere moderna, ambientato al giorno d’oggi.

La casa in effetti è come descritta nell’annuncio: alta, storta, stretta.
Ma la soffitta parecchio suggestiva e con un’ottima vista. Avrei preferito senza vicini, ma se garantite che non sono invadenti…

libri per bambini e ragazzi da 7 a 9 anni | Libri per bambini e ragazziI personaggi sono le due protagonista principali che faranno parte di questo piccolo libricino ma che lo renderanno particolare viste le loro caratteristiche visto il fatto che non possono essere più diverse fra loro.

Elvira è una donna che ama leggere e starsene fra le sue. Non ama la confusione, soprattutto a tarda notte e vorrebbe che Concetta le credesse da subito. Lei non è matta, ha sentito qualcuno in soffitta! E’ una donnona simpatica e molto paurosa.

Concetta è una sognatrice, ama la musica e non può fare a meno di apprezzare i pirati e parlare di magiche avventure su di esse. Le piace ballare e sembra essere molto più coraggiosa della sua coinquilina.

Il rumore ora sembrava venire da ancora più in alto… sì, dalla soffitta. O dal tetto.

Il perno centrale di questo volume è il Signor F. Come non percepirlo anche dal titolo? Un inquilino arriverà nella soffitta delle due donne ma cosa vuole e chi è quest’inquilino che sembra non farsi vedere?

Lo stile utilizzato è molto semplice, sicuramente alla portata dei bambini anche se le tematiche affrontate sono sicuramente per menti più fini di semplici bambini. Trovo comunque il libro davvero carinissimo e dolcissimo in tutto ciò che vuole cercare di comunicare.

Dico questo perché all’inizio sembra tutto misterioso, è anche interessante e curioso scoprire chi ha preso possesso della soffitta, come reagiranno le due e come cambieranno le cose in casa. Quanto al finale, invece, per i bambini può essere più difficile da comprendere il messaggio per quanto riguarda i sogni delle due donne e il loro modo di trovarsi a contatto col mondo. Lo potrete capire solo leggendo. Per quanto riguarda la storia è comprensibile da qualsiasi bimbo ed è assolutamente simpatico.

Ho apprezzato molto le illustrazioni di Veronica Truttero che rendono la storia ancor più vicina al pubblico dei piccoli lettori e rende la storia ancor più magica di come si presenta. Su questo non posso che esserne felice della scelta fatta, un lavoro interessante, ben studiato e dolcissimo.

«Elvira mi vuoi ascoltare… serenamente?» «Mhmm…» «Secondo me sei solo nervosa. Fai un bel respiro e torna a letto. Non c’è nessun fantasma sopra il tetto».

Il libro è veramente piccolo ed è anche rischioso parlarne approfonditamente perché si rischia di dire anche troppo. Un libro che spero apprezzerete, sicuramente da regalare a dei piccoli lettori.

Alice Keller ci porta in una piccola dimora solitaria sulla collina, con due donne buffe e curiose a cui capita un inquilino abusivo in soffitta. Siete pronti per scoprire chi sia il Signor F.?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ve ne pare? Siete curiosi di scoprire questo piccolo volume o di regalarlo ai vostri piccoli lettori?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #456 – IL TEMPO DEGLI EROI DI CRESSIDA COWELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi perché chiude un cerchio iniziato qualche tempo fa con il primo volume di questa serie. Oggi vi parlo del terzo volume conclusivo della serie di libri per ragazzi edito Rizzoli, che ringrazio per la lettura. Ve ne parlo subito, non vi preoccupate:
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Titolo: Il tempo degli eroi

Autore: Cressida Cowell
Collana: Ragazzi
Prezzo: 17.50 €
Terzo volume della serie iniziata con Il tempo dei Maghi
Pagine: 400

Data di uscita: 01/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35OdKG6
Trama: Dopo Il Tempo dei Maghi e Il Tempo delle Streghe…
Riusciranno a trovare gli ingredienti per l’incantesimo che li libererà dalle Streghe prima che il Re Stregone metta gli artigli sulla Magia-che-ha-potere-sul-ferro? Questa Missione è la più spaventosa e pericolosa di tutte. E QUALCUNO li tradirà…

RECENSIONE

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

La storia inizia laddove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Xar, Desideria e Stiletto stanno scappando dai genitori che li seguono e di sfuggire alle streghe e quant’altro gli sta dando la caccia. Continuano a volare sdraiati sulla porta, con le fiamme alle spalle e tutti alle calcagna: la regina Schyorax, il padre di Xar e le streghe. In una fuga rocambolesca i tre seguiti dagli spiritello e dalle altre creature della foresta cercheranno di salvare il loro mondo restando uniti.

Cosa succederà ai due eredi delle proprie fazioni? Riusciranno a convincere i genitori delle loro azioni? Riusciranno a salvare il regno dalle streghe malvagie e dallo Stregone?

“Mi chiedo se si possa dire che gli alberi hanno un cervello. Di certo imparano… e solo perchè imparano con le radici questo basta a dire che non hanno un cervello come gli umani e i giganti?” Poi però si fermò di colpo. Appoggiò l’orecchio all’albero più vicino. Il suo volto, pieno di rughe come un’antica mappa, di norma gentilmente interessato al mondo che lo circondava, assunse un’espressione preoccupata. Lentamente, si piegò verso i suoi compagni animali. «Ora, non voglio allarmarvi creature della foresta» disse Frantumo «ma gli alberi stanno urlando».

La trama è semplice e breve, concisa, diretta. Fondamentalmente credo sia una trama interessante e ben sviluppata per il fatto che sia per un terzo volume. Si evitano spoiler dei volumi precedenti e del volume in corso. Apprezzo sicuramente la scelta.

La copertina di questo volume segue la scia dei precedenti e resta tale e quale ai volumi originali spostandoci sul colore rosso accesso che simboleggia le fiamme che bruciano la foresta, che inseguono i nostri protagonisti dalle prime pagine del volume. I tre oltretutto sulla porta che cercano di salvarsi, proprio all’inizio della nostra avventura che li porterà lungo una scia particolarmente ricca di pericoli. Il titolo, anch’esso segue i precedenti ma si distanza molto dall’originale. Quest’ultimo è composto dal titolo originale Wizard of once e ha I relativi sottotitoli, in questo terzo volume Knock three tones.

Il cuore di Desideria batteva talmente forte che credette le potesse saltar via dal petto. “Cosa stiamo facendo? Ci stiamo fidando di quest’orsa che abbiamo appena conosciuto e che ci sta portando chissà dove.” Eppure sapeva che poteva fidarsi di quell’orsa perchè stava dalla loro parte (…).

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

I personaggi all’interno di quest’ultimo volume sono gli stessi dei precedenti volumi con qualche aggiunta considerevole. Infatti oltre Caliburn troveremo sua sorella Perdita che sarà un personaggio importante all’interno di questo volume che chiude il cerchio.

Xar e Desideria sono sempre gli stessi, più maturi e sicuramente più consapevoli di ciò che sono e di ciò che possono fare. Ho apprezzato ancor di più la forza di spirito dei due e l’affermazione del personaggio di Stiletto che viene ancor più compreso soprattutto da Xar che tendeva a bullizzarlo un pochino. Stiletto diventa ancor più coraggioso, determinato nelle sue scelte e determinato a diventare ciò che voleva essere fin dall’inizio.

Quadro importante in questo volume, lo svolgono anche personaggi come i capoclan, il padre e la madre di Xar e Desideria. Entrambi i personaggi ricostruiscono la loro storia e finalmente viene a galla riportando alla luce ciò che era successo anni prima e come sono venuti alla luce Xar e Desideria. Due personaggi che sembrano enigmatici ma allo stesso tempo uniti da un passato fatto d’amore e cuori di pietra.

Perdita divenne bianca come un cencio. (…) Perfino i suoi occhi avevano smesso di scintillare. «Ha la Magia-che-ha-potere-sul-ferro…» sussurrò Perdita. E rivolgendosi a Caliburn disse: «Oh, fratello, cosa sta succedendo qui? Fratello, cos’hai fatto?»

Il perno centrale di questo volume chiude il cerchio iniziato con Il tempo dei maghi. È una lettura che unisce ancor di più i personaggi e affina i poteri, le amicizie e i legami chiudendo con determinazione un cerchio importante che da secoli divideva maghi e popolo del ferro.
Checkmate — yv-sketches: yv-sketches: Xar and Wish or...

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti e incuriosisce il lettore ancor di più creando atmosfera cercando di capire chi sia il narratore misterioso.

Le illustrazioni sono ancora il punto forte della storia che dolcemente ci accompagna e rende la lettura agevole e interessante. L’autrice che si dispiega sia per illustrare che per scrivere la storia è sensazionale e rende unicamente ciò che vuole cercare di comunicare.

Le tematiche affrontate all’interno del volume sono davvero interessanti e potenti. Il fatto di Xar e Stiletto ad esempio, che non vi svelerò cosa succede ma si parla in parte di bullismo e di mettersi nei panni dell’altro è potente e una tematica che tocca i giovani di oggi. C’è il tradimento, c’è l’amore passato e c’è il coraggio di cambiare, di essere più forti, l’amicizia e tanto altro che rende questo libro già magico di per sé, una vera e propria perla di lettura per ragazzi come per gli adulti.

A volte è solo quando stiamo per perdere qualcosa che lo vediamo e lo apprezziamo per davvero. Lo shock elettrico dell’attacco aveva scaraventato Xar in uno stato di lucida consapevolezza così che tutti i suoi sensi erano profondamente all’erta, e mentre attraversava correndo l’amato, caotico amichevole mondo del Colle di Pook coi piedi nudi di maazapegul (…) ebbe la stranissima e spaventosissima sensazione che stesse vedendo tutto questo per la prima volte e anche per l’ultima. Non era voluto venire qui. Ma ora non voleva andarsene.

Il libro è una chiusura di serie che colpisce e fa riflettere ancora una volta il pubblico dei giovani lettori ma anche un pubblico adulto che capisce ancor di più le finezze dei messaggi che vuole lasciare al lettore. Una trilogia che consiglio sicuramente ai più piccoli, da leggere assolutamente.

Cressida Cowell chiude questa trilogia regalandoci una fotta di nostalgia per questi personaggi che sanno entrare nel cuore del lettore. Una trilogia magica che emoziona e arricchisce l’animo. Consiglio.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi questa serie? E’ un ottimo regalo per i più piccoli. Vi aspetto!
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR – SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE DI KERRI MANISCALCO: CHI E’ L’AUTRICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova tappa del nostro evento presentandovi e aprendo con il BlogTour de il primo volume. Spero che vi piacerà. Ringrazio la Mondadori per la lettura e Deborah e Mariarita per l’organizzazione dell’evento. Ecco qui:

978880472405higTitoloSulle tracce di Jack Lo Squartatore
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Pagine372
Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Apro questo BlogTour con una tappa che ci introduce nel mondo che viene trascritto e descritto dalla penna di questa autrice ed io vi parlerò, proprio di lei.

CHI E’ L’AUTRICE, KERRI MANISCALCO?

Interview and Giveaway with Kerri Maniscalco - Under the Covers Book Blog

Kerri Maniscalco è cresciuta in una casa semistregata nei dintorni di New York, dove è iniziata la sua passione per le atmosfere gotiche. Nel tempo libero legge tutto ciò che le capita a tiro, cucina ogni sorta di cibo con amici e familiari, e beve davvero troppo tè mentre discute delle sottigliezze della vita con i suoi gatti. I romanzi con protagonista Audrey Rose Wadsworth (Sulle tracce di Jack lo SquartatoreAlla ricerca del Principe DraculaIn fuga da Houdini e A caccia del Diavolo), tutti bestseller nella classifica del “New York Times”, uniscono il suo amore per la scienza forense all’interesse per i misteri irrisolti della storia.


Seguite le altre tappe, mi raccomando. Vi aspetto, come sempre:


Cosa ne pensate? Siete curiosi di scoprire sempre di più? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY – Recensione in anteprima #414 : MOMO DI JONATHAN GARNIER E RONY HOTIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una recensione di un libro che è riuscito davvero ad emozionarmi e che mi ha lasciato una sensazione piacevole, un libro che conserverò con assoluto piacere. Ringrazio la casa editrice Tenué per la lettura in anteprima e l’organizzatrice che ci ha coinvolto in quest’evento. Ve ne parlo subito:

momo_cover_store-330x534-1Titolo: MOMO
Autore: Jonathan Garnier e Rony Hotin
Casa editrice: Tunué
Collana: Tipitondi
Pagine: 176
Prezzo: Euro 16,90
Link d’acquisto:
Trama: Momo è una bambina di cinque anni, vive con la nonna in un piccolo villaggio portuale della Normandia. Ditanto in tanto la bambina va sul ponte per riuscire a vedere la barca del padre, marinaio d’altura obbligato dal lavoro a passare lunghi periodi in mare. 

RECENSIONE

La storia di Momo ha inizio al faro, dove lei e la nonna cercano in lontananza il padre della piccola partito ormai diverso tempo addietro. Momo  ha al mondo solo suo padre e sua nonna. Quest’ultima si occupa di lei a tempo pieno anche se è anziana e con una bambina di cinque anni vivace come Momo, niente è semplice. In più, nel piccolo paese la ragazzina avrà modo di conoscere e farsi amici le persone più bizzarre a cui si andrebbe mai a pensare. Momo è intraprendente, bizzarra, furba e molto sveglia ma anche molto sola.
Riuscirà la piccola bambina a farsi degli amici? Chi incontrerà al paese che  si affezionerà lei? Cosa succederà tanto da sconvolgere il suo piccolo mondo da bambina? 

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

La trama è ben scritta anche se mi sono trovata a dover cancellare le ultime righe – per questa recensione – perchè ci sono davvero dei spoiler che sarebbe bello scoprire e leggere senza doverli trovare sulla trama. Sono sicura che non avrebbe avuto la stessa valenza leggere le cose dalla trama quindi siete al sicuro. Vi ho abbreviato e potrete leggere tranquillamente di cosa tratta questo volume.

La copertina del libro è davvero meravigliosa e rappresenta la vera essenza di questo libro mostrandoci Momo in tutta la sua tenerezza e semplicità. Momo è una piccola bambina dai capelli rossi e scombinati, vestita alla maschiaccio e che non ha molti amici. E’ una ragazzina tenerissima che vi saprà conquistare. Il titolo è semplice e non è stato ne tradotto ne modificato dall’originale. Momo è il nome della nostra dolcissima protagonista che riesce ad emozionare il lettore solo con il suo visino adorabile. Un connubio tra copertina e titolo davvero unico.

L’ambientazione è in Normandia, in Francia, in un piccolo paese in cui molte persone si conoscono fra loro, quindi una circoscrizione molto piccola mentre l’epoca sembra riferirsi intorno al 1990, quando Dragon Ball, il cartone animato che tutti conosciamo sembrava spopolare molto più di ora (ve lo dico perchè all’interno del fumetto verrà citato).

Critique d'album : Momo - Tome 1/2, par Jonathan Garnier, Rony ...

I personaggi di questa storia sono diversi a partire dalla protagonista principale a tutti coloro che faranno parte della sua cerchia. Dei personaggi che dalla nonna al pescatore, al barbone misterioso ai piccoli ragazzini amanti di Dragon Ball fino ad arrivare alla ragazzina adolescente con il gruppo di ragazzini annessi interagiscono con lei, riusciranno tutti ad entrarvi nel cuore.

Momo è una ragazzina di cinque anni adorabile. Come tutti i bambini cerca di fare di testa sua, di ribellarsi e di andare contro – a volte – a sua nonna solo per il gusto di contraddirla. Nonostante questo è una bambina che adora sua nonna e che ama le piccole cose anche se vorrebbe avere suo padre più vicino visto che è lontano da tanto e le manca terribilmente. E’ una bambina dai capelli sempre scombinati, dallo zaino giallo che con tanta ingenuità e bontà e tenerezza saprà conquistarvi pagina dopo pagina.

Rony HOTIN-sous-bois, ville fleurie*: HUM, NEW WORKS FROM THE BEYOND

Il perno centrale di questa storia sono i cinque anni di Momo, il suo animo da bambina, la bontà e l’amore per la sua nonna e per il suo papà. Una storia commovente che saprà regalarvi emozioni profonde, ve lo assicuro.

Lo stile e la grafica utilizzata in questa storia sono estremamente semplici e, con dei colori che si mantengono su una colorazione più tenue rispetto al solito. E’ un libro molto veloce che si legge in pochissimo tempo e che sono sicura potrete amare. 

L’unica cosa che inizialmente non riuscivo a comprendere è dove tutto sarebbe andato a parare ma mano a mano la storia inizia a prendere una direzione univoca anche se parte mostrando i personaggi e lasciandoci un quadro generale completo e sicuro di ciò che sta mostrando al lettore.

La storia, che seguirà le vicende della piccola Momo e percependo tutte le sue emozioni, i sentimenti e consapevolezze che – nonostante la sua tenera età – riuscirà a stupirvi. Una storia che riesce a trasmettere tanti valori: l’amicizia, l’amore per i nonni, il dolore della perdita e la nostalgia di essere bambini. Una storia che vi lascerà tante emozioni, tante consapevolezze e un’infinità di cose belle, vi stupirà non ve ne pentirete.

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

Il libro è una piccola gemma preziosa, una delle più belle graphic novel che abbia letto ricordandoci quante cose siano importanti fin da quando si è bambini. Un libro che mi sento di consigliare a grandi e piccini, davvero una bella lettura.

Jonathan Garnier e Rony Hotin scrivono e disegnano una storia tenera, dolce ricca di consapevolezze e di sentimenti. Una lettura che ci riporta alla tenera età di Momo consentendoci di provare malinconia e nostalgia per le cose che abbiamo passato anche noi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni! Spero vi piacciano, le trovate qui:
Momo

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #395 – UN SOLO MONDO DI MICHAEL FOREMAN.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io tutto bene, finalmente giunge il week end ed io posso parlarvi di un’altra lettura intrapresa in questa settimana. Ringrazio la Camelozampa per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:

un-solo-mondo-cover-webTitolo: Un solo mondo
Autore e illustratore: Michael Foreman
traduzione di Sara Saorin
età: 4+
Collana: Le Piume
Prezzo: euro 15,00
ISBN: 9788899842895
Stampato su carta ecologica FSC
Link d’acquisto Amazon: Ancora non disponibile (aggiornerò appena possibile)
Trama: Due bambini raccolgono un secchiello di acqua del mare e ne fanno il loro mondo in miniatura.
Ben presto però comprendono quanto, per dar vita al loro gioco, hanno sottratto al mondo reale. Capiscono come sia compito di tutti noi proteggere il nostro pianeta, tanto meraviglioso quanto fragile. Perché il mondo è uno solo, e davvero il suo futuro è nelle nostre mani.

RECENSIONE

Farvi una descrizione dettagliata di questo volume è davvero difficile anche per via della sua brevità quindi farò una recensione diversa dal solito e vi parlerò delle cose principali che caratterizzano questo libricino meraviglioso.

La copertina e il titolo già lasciano presagire la bellezza dell’opera che ci troveremo davanti e – personalmente parlando – non potevo lasciarmelo sfuggire sia perchè rientra a tema con il blog sia perchè mi ha incuriosito particolarmente a prima vista. La balena, l’azzurro, i rifiuti che navigano nel mare e il titolo che primeggia ciò che abbiamo e che, sovente, ci dimentichiamo.

Un solo mondo - Casa Editrice Camelozampa

Un poetico racconto fatto di disegni a colori artistici e sorprendenti, questo piccolo libro per bambini è di una visibilità sorprendente che, di sicuro, non lascia indifferenti.

Personalmente, seppur un libro per bambini lo trovo davvero molto corto ed avrei preferito che il messaggio che i due bambini cercano di dare a chi legge, fosse di maggiore impatto per un occhio da bambino. Perché, per quanto un adulto possa ritrovare il messaggio che l’autore cerca di donarci e su cui farci riflettere, per un bambino è difficile capirne a pieno il significato.

Visivamente, però, non posso dire che il volume non sia d’impatto. I disegni e la grafica utilizzata, i colori pastello tenui e il blu che caratterizzano il libro creano un punto a favore per questa storia e sicuramente un punto i cui i più piccoli possono perdersi, concentrarsi e ricordarne la bellezza con semplicità.

Consiglio questa lettura come regalo per i piccoli lettori, ai figli di tutti coloro che magari avranno modo di leggere questa recensione. Una lettura semplice, veloce, che i più piccoli apprezzeranno per i colori e per il modo in cui tutti sapranno 

Michael Foreman ci porta sui fondali del mare con gli occhi di un bambino che, da innocente, cerca di salvare ciò che altri stanno tristemente distruggendo. Una visione che molte persone dimenticano ma che sarebbe giusto ricordare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

 


Cosa ve ne pare miei cari lettori? Un bel regalo per i più piccoli. Io nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #385 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO. IL CLAN DELLE TIGRI DI CASSANDRA O’DONNELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione di un secondo volume di una serie fantasy per ragazzi ma che possono leggere anche gli adulti volendo. Targato Il battello a vapore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ora ve ne parlo, spero possa incuriosirvi. A voi:

519t5dailbl._sy445_ql70_ml2_Titolo: La leggenda dei quattro – Il clan delle tigri
Autore: Cassandra O’Donnell
Editore: Il battello a vapore
Genere: Fantasy
Data di uscita: 18 Febbraio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UAlw0C
Trama: Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya erede del clan Lupai, Bregan principe dei Taigan, Wan re dei Serpai e Nel principessa dei Rapai sono impegnati in una doppia battaglia: contro gli umani, che hanno rialzato la testa dopo secoli di servaggio, e contro le regole che governano i clan. E in gioco c’è molto di più del futuro del proprio popolo…

RECENSIONE

wolf with open mouthLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata col volume precedente. Bregan e suo fratello sono alle prese con il loro clan che vogliono mettergli sempre più i bastoni fra le ruote. Wan se ne sta calmo e tranquillo con il suo popolo, Nel viene tenuta sotto controllo da sua madre anche se riesce a destreggiarsi bene con l’aiuto dei corvi che hanno occhi e orecchie ovunque mentre la sorte va male per la piccola e tenera Maya, erede dei Lupai. E’ confinata in casa in attesa che il branco decida la sua sorte. Mentre accade ciò anche Bregan ha il suo da fare e i quattro saranno costretti ad incontrarsi di nuovo.

Cosa faranno i quattro per incontrarsi di nuovo alle spalle dei loro genitori? Cosa scopriranno e cosa decideranno di fare per la salvezza delle loro specie e dei loro branchi? Cosa stanno architettando gli umani?

Cook gli rivolse un sorriso acido. – Appunto. So che sei un capo e che i capi devono fare ciò che è necessario, ma non diventare una canaglia senza cuore come me. Me lo prometti? (…) – Si può sempre medicare una ferita  o un morso, ma un’anima spezzata è incurabile. Fidati, ne so qualcosa…

La trama è molto vaga e non lascia presupporre nulla di ciò che è accaduto nel volume precedente quindi non c’è alcun problema riguardo Spoiler. Potete stare tranquilli, se non avete letto il primo volume, non vi troverete in grandi difficoltà leggendo questa recensione. Ovviamente consiglio sempre di leggere quella del primo volume se ancora non lo avete letto, se avete invece letto il primo volume, state tranquilli, non ci saranno spoiler neanche qui.

La copertina riprende la linea del volume precedente anche se, laddove nel primo volume avevamo scovato quello che sono Bregan e Maya, speravo che l’autrice avesse pensato a rappresentare le altre due fazioni. Ok che queste sono quelle predominanti rispetto alle altre nel volume, ma le altre due che in questo volume sono molto più presenti, le avrei messe anche per delineare la loro presenza e il fatto che siano importanti anche loro (anche perchè sul libro è proprio così).Il titolo riprende la linea del primo volume come per quanto riguarda la copertina, solo che stavolta a cambiare è il sottotitolo. Laddove nel primo volume si sottolineava Il clan dei lupi, qui abbiamo Il clan delle Tigri. Ripeto, anche gli altri due meritano l’importanza degli altri due quindi sono abbastanza delusa che l’autrice stessa non abbia pensato a tutto questo. Perché non è che tutto questo è idea dell’editore italiano ma è frutto da tutto ciò che c’è prima, dall’originale. Ebbene si.

brown and black snakeL’ambientazione e l’epoca sono fantastiche, in un post apocalittico che comincia a delinearsi sempre di più, pagina dopo pagina. Gli umani cercano di tornare alle vecchie origini perdute e i clan cercano di difendere ciò che sono e la terra su cui vivono. Anche a costo di doverla difendere tutti assieme.

– Conosco i bipedi e so di cosa sono capaci. Hanno distrutto il dono che gli fece la madre creatrice di tutte le cose. Con la loro avidità e le loro guerre incessanti hanno devastato il mondo. Sono malvagi. Il corvo non era del tutto d’accordo. Gli umani potevano mostrarsi egoisti e violenti e talvolta comportarsi come demoni, ma osservandoli aveva visto in loro anche dell’altro:  tenerezza, amore, gioia e persino generosità.

I personaggi di questa storia sono i stessi della precedente ed avremo modo di approfondire molto di più i quattro eredi dei clan oltre ad alcuni loro compagni di viaggio e di villaggio. Conosceremo meglio il padre di Maya, una delle amiche di Maya e il migliore amico i Bregan. Questi ultimi due si uniranno ai nostri compagni d’avventura creando ancora più unione nel gruppo e rendendo tutto molto più divertente e combattivo.

Quello che ritengo spicchi più in questo libro è sicuramente Wan che nonostante sia sempre messo da parte, riesce a farsi strada nel cuore del lettore. Nonostante sia risultato schivo, chiuso e particolarmente irritante è un personaggio interessante ed enigmatico come è il suo stesso clan. Maya inizia debole e fragile e si riscopre forte e determinata anche per la vicinanza con Wan.

Per quanto riguarda Bregan risulta essere molto più odioso di quanto sia effettivamente Wan. Si primeggia, crede di essere al centro dell’attenzione e vuole Maya tutta per se non facendola scegliere ma scegliendo lui per lei. Un personaggio davvero scialbo se devo dirla tutta. Per quanto riguarda Nel mi piacerebbe approfondirla ancor di più, sempre troppo marginalizzata.

 

Albino tigerWan voltò lentamente la testa verso di lui. – Non capisco proprio cosa ci trovi in lei. E’ una debole. – Provare emozioni non è una debolezza, Serpai. Non riuscire a dominarle lo è – replicò seccamente Maya, che poi mutò e si lanciò a tutta velocità nella foresta.

Il perno centrale di questa storia sono i quattro clan e il loro viaggio per scoprire come fermare l’attacco degli umani ai loro popoli e alla razza dei Yokai. Una storia di scoperta, di salvaguardia e di unione l’uno con l’altro.

Lo stile utilizzato è semplice ed adatto ai ragazzi, non a caso questa lettura è sicuramente indicata per un pubblico di ragazzi e giovani lettori, così come per il volume precedente.

Ho apprezzato molto il fatto che i quattro si uniscano nuovamente e si ritrovino i nuovo ad affrontare ciò che li sta mettendo in pericolo passando prima per loro stessi. Si ritrovano a cambiare, a sentirsi forti e diversi anche avvicinandosi nelle loro più profonde diversità. Ognuno con le proprie capacità e caratteristiche sicuramente i quattro eredi affascinano uno dopo l’altro anche se, tra tutti, trovo davvero scialbo Bregan – messo in risalto invece dall’autrice la quale sembra metterlo davvero in evidenza.

eagle flying over a calm body of water

Ho amato molto il fatto che Wan sia stato molto più presente e siano sia lui che Nel entrati a far parte molto di più della storia. Nonostante questo, nella copertina e nel titolo sono sempre emarginati, lasciando tutto agli altri eredi. Si, ok che Bregan e Maya possano sembrare i più forti ma non sono da sottovalutare neanche gli altri due. Preferirei molto di più se tutti fossero posti alla pari ed in questo libro c’è stato sicuramente molto di più rispetto al volume precedente.

L’unica cosa che non ho davvero compreso è il perchè tutti partono alla ricerca degli umani per cercare di fermarli e poi si torna tutti al proprio posto prima di finire ciò che è stato cominciato. Perchè non portare prima a termine ciò che doveva essere? Forse per lasciare tutto sospeso per il gran finale? Staremo a vedere.

– Sarai un re orribile – sospirò la Rapai. – E perchè mai? Perché se fosse al posto non permetterei a quegli sciocchi vigliacchi di decidere il mio destino? – No. Perché pensi sempre che il fine giustifichi i mezzi – Che vuoi che ti dica? La gente non cambia. 

Il libro è un secondo volume che conferma il primo e lo rende persino più entusiasmante. Consiglio la lettura di questa serie ai giovani lettori che leggeranno la recensione o a dei genitori che cercano una serie carina da far leggere al proprio figlio.

Cassandra O’donnell scrive una storia magica che unisce ciò che è l’uomo con la natura  e unisce clan di appartenenze diverse pur di combattere per lo stesso fine. Una storia che riflette anche la vita di tutti i giorni in cui si dovrebbe essere uniti perchè, in fondo, siamo tutti uguali.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #353 – ARLO FLINCH (#2), IL LAGO DELLA LUNA DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco che vi porto una nuova recensione per voi che spero possiate apprezzare. Ricordate Arlo Finch, La valle di fuoco? Per chi non dovesse ricordare il primo volume può rileggere la recensione QUI. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura. Per chi lo avesse scoperto solo ora vi consiglio comunque di leggere la recensione del primo volume. Ecco a voi il secondo volume:978880471969hig-628x965

Titolo: Arlo Finch. Il lago della luna

Autore: John August
Secondo volume della serie
ISBN: 978880471969
Pagine: 336
Link d’acquisto: https://amzn.to/31LGk6Z

Trama: È arrivata l’estate. Arlo Finch si prepara a un nuovo campo con il reparto di Pine Mountain e a mille avventure con gli amici: in quelle due settimane, infatti, i Ranger non solo accenderanno falò, andranno in canoa o faranno camminate nei boschi, ma impareranno anche a conoscere gli spiriti che abitano la natura e a praticare la pinomanzia, la magica arte di leggere i tronchi degli alberi. Quello che il ragazzo ancora non sa è che nel passato del reparto si nasconde un capitolo oscuro, e proprio a lui toccherà risolvere il mistero della Squadriglia Gialla, inspiegabilmente scomparsa e dimenticata. Seguendone le tracce, Arlo partirà per un vertiginoso viaggio nel tempo, che dal Campo Readfeather porta al passato della sua stessa famiglia. Quando persino le leggende possono rivelarsi reali, nulla è più scontato, se non il pericolo.

RECENSIONE

person using compass that leads to Loch Ness place

La storia ha inizio dove abbiamo lasciato la prima, qualche periodo più avanti. Arlo è sul ponte spezzato e sta aspettando i suoi amici Indra e Wu. In lontananza ha visto qualcosa e non vede l’ora di parlarne con i suoi migliori amici. Quando questi lo raggiungono riescono a vedere tutti dall’altra parte del ponte spezzato, loro stessi. Ci sono tutti tranne Connor ed Arlo e Wu sembra essere il capo squadriglia. Nulla sa cosa sta accadendo o cosa voglia dire fino a che tutte le squadriglie non partono per il Campo Readfeather. È lì che si trovano le sfide più ardue, ma cosa c’entra Arlo? 

Cosa succederà al Campo Readfeather? Quali segreti riuscirà a portare a galla il giovane ranger? Cosa nasconde il lago e l’alone misterioso che lo circonda e che circonda il campo stesso? Arlo ed i suoi amici riusciranno a restare uniti in questa avventura?

«Ho dodici anni» protestò Arlo. «Quasi tredici». «E io ne ho quasi quaranta. Ma dentro, nel profondo, sono la ragazza di sempre. Le persone non cambiano mai davvero. Diventano solo più simili a ciò che sono».

La trama sicuramente incuriosisce. Lo ero già di mio avendo già letto il primo volume e la trama di questo mi ha messo ancor più curiosità. Effettivamente vista con l’occhio di chi ha letto il libro, posso dire che racconta un po’ di quello che è la storia, però posso anche ammettere che è tutto molto vago e si scopriranno i dettagli succosi solo se si decide di leggere il volume.

La copertina mantiene lo standard della storia precedente e ispira molto di più rispetto al volume precedente. E’ stata mantenuta come una delle versioni originali quindi non posso che ritenermi soddisfatta della scelta fatta. L’immagine rappresenta proprio quello che si troverà poi all’interno del volume: il lago della luna, il mostro Ekafos che vive nel lago ed Arlo e Indra a bordo della canoa alla ricerca delle risposte tanto attese. Il titolo del volume è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi non ci sono stati sconvolgimenti repentini o chissà quale cambiamento. Quindi devo dire che graficamente è ottimo, rispecchia molto l’originale ed è fatto molto bene.sailing boat in body of water

L’ambientazione di questa storia passa da Pine Mountain al Campo Readfeather dove il giovane Arlo trascorrerà alcuni giorni con le altre squadriglie e gli altri ranger per affinare le sue abilità e scoprire nuove cose; l’epoca sembra essere moderna, ai giorni nostri.

«Se c’è una cosa che ho imparato nel Regno è che non ci si può fidare di nessuno». «Neanche di te?» domandò Arlo con un sorrisetto. «Per quanto ne so, forse loro volevano che te lo dicessi. Mi sono chiesta se dovevo venire o no. «Allora perchè l’hai fatto?» Lei scrollò le spalle. «Ho la sensazione che in questa cosa siamo dalla stessa parte».

photography of two person riding kayak during daytime

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, solo che avremo modo di scoprire nuovi dettagli ed il carattere si affinerà molto di più rispetto ad ora.

I personaggi sono decisamente più maturi e più grandi. In primis Arlo che sembra fare delle sue stranezze e delle creature che vede, il suo punto di forza. Niente lo spaventa più ormai, anzi è il primo a buttarsi a capofitto quando le cose si fanno ancora più misteriose. Quella che invece ho visto un po’ ‘regredire’ (se così vogliamo metterla) è Indra. Laddove è sempre stata quella saggia, o comunque quasi la Hermione del gruppo di amici, in questo volume risulta piagnucolosa e poco avvezza a risolvere i problemi. Infatti in questo volume ha spiccato un po’ di più il piccolo Wu e il nuovo compagno di avventura che entra a far parte della squadriglia solo per questo campo: Thomas.

Arlo è il fulcro di questa storia e con i suoi occhi di colore diverso riesce a catturare il cuore del lettore per la sua bontà, ingenuità e per il suo intrepido e piccolo coraggio. In questo libro riuscirà ad avvicinarsi molto di più a sua madre e dovrà schierarsi fra i due suoi amici. Per Arlo niente sembra essere facile ma la ragione per la maggior parte delle cose prevale su tutto. A volte, forse, il personaggio sembra molto più grande di quello che effettivamente è ma si lascia amare pagina dopo pagina.

«Ti sei trovato un bel posticino, qui» disse. «Ma d’altra parte non sei davvero qui, e questa è l’origine del problema».

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel Campo Readfeather. Un grande mistero ruota attorno ad Arlo e attorno al campo ed il giovane ranger cercherà di risolvere e di rimettere al proprio posto ogni tassello di questa storia. Misteriose creature, il lago della luna e una misteriosa parte del campo chiusa ormai da anni. Cosa succederà in questo secondo volume?

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo del libro precedente, dal punto di vista del giovane Arlo Finch, anche se ho notato che la storia è stata sia molto più leggera che molto più originale di quanto non lo fosse stata la precedente.

Il fattore del tempo, il questo secondo volume è stato dominante e ho trovato la cosa oltre che magica, davvero ben costruita. Non c’è stato momento nel corso della lettura in cui non avrei voluto essere con Arlo. Il mistero del Campo e della famosa squadriglia gialla avvolge ancor di più Arlo ed i suoi compagni e tutto ciò che lo circonda spingendo sempre più a cercare di trovare una soluzione al tutto.

Il fattore magico è sicuramente molto più sorprendente del volume scorso. Personalmente se non fosse perché anche gli altri componenti del gruppo vedono ciò che vede Arlo, avrei quasi pensato che fosse tutto nella sua testa, quasi avesse qualche visione o qualcosa che non andava effettivamente. Invece anche Indra e Wu credono e vedono le stesse cose di Arlo così come tutto il personale del Campo quando parla degli esseri magici e degli spiriti. Infatti la magia di questo volume surclassa quella del primo e rende la lettura eccitante e originale in ogni sua insenatura.

Consiglio sicuramente la lettura di questa trilogia, ancor di più di questo secondo volume che è stato di gran lunga migliore del precedente. Leggero e magico, Arlo ci trasporterà sulle sponde del lago della luna per trascinarmi in una profonda e misteriosa avventura.

«Invece secondo me ha ragione» disse Thomas. «Il futuro è incerto, d’accordo. Ma il passato è bloccato. Non puoi cambiarlo. Tutto quello che è successo, è successo. Perciò immagina di vivere quindici anni fa… Cavolo, immagina di vivere trent’anni fa, quando hanno scattato questa foto… Puoi dire che il futuro è incerto. Ma il loro futuro, quello dei ragazzi nella foto, è già passato per noi. E’ successo. Non cambierà». (…) «E qualunque cosa sia successa, ci ha portati qui. Perciò non è “incerto” il fatto che Julie sarebbe nata. Neanche un po’. (…)»

E’ stata sicuramente una lettura interessante, particolare e originale, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Consiglio questa trilogia ai giovani lettori ma anche ai più grandi, in special modo a chi ha fatto gli scout che potrà ritrovare le avventure nei campeggi all’aria aperta ma con tantissima magia.

John August ci trasporta lungo strade che conosciamo, lungo percorsi tortuosi nel nostro mondo che si fondono con esseri e creature magiche lungo tempi e luoghi sconosciuti che esploreremo assieme al giovane Arlo. Una storia avvincente e ricca di dettagli unici tanto da rendere questo viaggio nella natura divertente, spaventoso e tremendamente affascinante.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? lo leggerete? Io, nel frattempo, vi aspetto qui, come sempre!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #348 – INVISIBILE DI ELOY MORENO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo con voi e scusate il ritardo nella pubblicazione. Siccome settimana scorsa ho recuperato un sacco di belle letture che volevo intraprendere e questa è una di quelle, spero che vi piaccia davvero. Ringrazio la Mondadori ragazzi /Contemporanea per avermi permesso la lettura di questo bel libro davvero unico e sorprendente. Ve ne parlo subito:

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Titolo: Invisibile
Autore: Eloy Moreno
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JpjGuJ
TramaQuesta storia comincia con un ragazzo che prende il suo zaino, scende le scale e si incammina verso scuola. Sarebbe potuto essere un venerdì come tanti, se non ci fosse stato il compito di matematica all’ultima ora. E se, in quell’occasione, il ragazzo avesse dato un’altra risposta forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma quella risposta gli cambia la vita. Da un giorno all’altro, il suo mondo si popola di mostri: mostri che se ne vanno per poi tornare, mostri che feriscono, umiliano, sbeffeggiano. Mostri che guardano, che girano la testa dall’altra parte. Il ragazzo sente crescere dentro di sé la rabbia e l’odio, ma non sa come buttare fuori il fuoco che gli brucia dentro. Vorrebbe trasformarsi in un supereroe: come loro, vorrebbe avere un potere, un potere molto grande, capace di impedire che gli si faccia di nuovo del male. E alla fine quel potere lo trova. L’invisibilità.

RECENSIONE

person waving reflecting shadow on teal wall paintLa storia inizia con un drago. Una donna che sta per farsi tatuare un drago sulla schiena e, quel drago, le sarà utile. Dall’altra parte abbiamo un giovane ragazzo che continua ad avere attacchi di panico, che continua a ricordare tutto ciò che ha subito nei giorni precedenti. Che continua a pensare a tutto ciò che ha subito e hai poteri che ha acquisito, come quello dell’invisibilità. E poi c’è MM, un ragazzino di cui tutti a scuola hanno paura e che non osano contraddire. Un ragazzino che, siccome pensa che tutto gli sia dovuto, comincia a prendersela con il più debole. Questa è la storia di un bambino invisibile che cerca di farsi ascoltare, che cerca di sentirsi visibile almeno per un attimo ma che trova sempre chi è pronto ad affossarlo ancora di più. 

Cosa è successo al piccolo protagonista? Perchè continua a subire tutte queste cattiverie? Ma sopratutto, perchè nessuno si preoccupa per lui e si limitano tutti a non dire nulla?

«Be’, posso seguire una conversazione da molto lontano, posso vedere perfettamente al buio; sono capace di muovermi più veloce di qualsiasi altra persona. Però, nonostante tutti questi poteri, i mostri non se ne andavano, cioè se ne andavano per poi tornare, così ho deciso di trovare un nuovo potere, uno talmente grande da impedirgli di farmi di nuovo del male. E alla fine l’ho trovato». «Di quale potere parli?» «Dell’invisibilità».

La trama è assolutamente unica. Mi ha incuriosito fin da subito ed avrei voluto tanto vedere lo sviluppo della storia. La trama è assolutamente in linea con la storia e mette curiosità, tanto da spingere a leggere questo libro da subito, non appena si ha fra le mani. Una trama ben sviluppata, ottimo punto di partenza.

La copertina è davvero molto, molto bella. E’ stata lasciata così come l’originale quindi non ho granché da dirvi se non molto rappresentativa della storia che si andrà a leggere. Voi che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi niente di particolare, penso solo che l’accoppiata copertina e titolo siano semplicemente vincenti e che la Mondadori abbia fatto davvero bene a lasciarle così come sono. Una vera meraviglia per gli occhi.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui la società diventa sempre più opprimente e in cui i ragazzi riescono ad essere sempre più perfidi verso il prossimo. 

Adesso, invece, non è lui a essersi fatto male, ma il suo amico, e il problema è che le sue ferite sono più difficili da vedere, perché sono di quelle che si formano dentro, di quelle che non si sa se il tempo potrà guarire. E questa non è l’unica differenza fra adesso e allora.

black haired boy cryingI personaggi di questa storia non sono poi molti ed in sostanza si suddividono e si concentrano sui tre punti di vista che prende poi la storia. I tre soggetti analizzati sono ben scritti ed ognuno con le proprie difficoltà, con i propri “demoni”, ognuno con il proprio carattere e il vissuto che permette ad ognuno di svilupparsi in maniera completamente diversa rispetto all’altro.

Il protagonista di questa storia è un ragazzo silenzioso, dolce, studioso e intelligente. Soffre di attacchi di panico ed è convinto che dopo essere stato colpito dalle vespe, sia diventato come uno dei supereroi che lui ama tanto; per questo lui riesce a correre più veloce degli altri, ha una super vista e riesce a diventare invisibile all’occorrenza. 

MM e la donna con il drago sono due personaggi completamente agli antipodi. MM è un ragazzo che non è considerato in casa e cerca le attenzioni dove non dovrebbe nascondendo le sue fragilità e le sue paure dietro la forza, l’arroganza sovrastando chi passa lungo il suo cammino. La donna con il drago è una persona che ha subito e incassato ma adesso il suo drago le da forza e, dopo aver combattuto per anni la sua battaglia, cerca di vincere quella di qualcun altro aiutandolo e dimostrando che nessuno deve restarsene in silenzio. Si deve reagire di fronte alle ingiustizie, si deve essere amici. Due personaggi interessanti che apprezzerete, come il protagonista stesso.

Quando erano ormai così vicini da poter vedere perfettamente la rabbia sulle loro facce, avevo chiuso gli occhi. Avevo stretto le palpebre più forte che potevo e avevo desiderato con tutto me stesso di scomparire. Mi ero rannicchiato, mettendo la testa tra le gambe ed ero rimasto in attesa di un colpo che non sarebbe mai arrivato. Niente. Silenzio. Dopo qualche secondo avevo aperto gli occhi. Qualcosa di incredibile era successo.

Il perno centrale di questa storia è il bullismo. Il piccolo protagonista ha dei super poteri o, almeno, crede di averli sviluppati grazie al semplice fatto di essere stato punto da una vespa o dal perchè nessuno a scuola o a casa si accorge di lui.

silhouette photography of boy beside womanLo stile utilizzato dall’autore è molto semplice e fluido, essendo un libro per ragazzi. La storia si suddivide sotto diversi punti di vista. Il nostro protagonista principale, il bullizzato, la donna col drago ovvero la professoressa della scuola e MM, il ragazzino che bullizza e che trascina con sé altri componenti della sua stessa classe. Nonostante all’inizio non sia ben chiaro come sia strutturato fra i tre, la storia prende piede velocemente e, con i suoi piccoli capitoli brevi, tutto diventa ultra scorrevole.

La storia tratta una tematica davvero importante al giorno d’oggi. Questa, inoltre, è strutturata in maniera particolare dal punto di vista del personaggio che nonostante subisca vessazioni e bullismo di ogni tipo, sia verbale, che cyber che fisico prende tutto ciò che gli succede come se avesse assunto dei super poteri. Il Bullismo oggi giorno è sempre più diffuso fra i ragazzi, nelle scuole e non ci si rende mai effettivamente conto dell’impatto che ha emotivamente su chi lo subisce. E chi sta in silenzio, è complice. 

In certi momenti la storia diventa completamente brutale e mostra sia gli effetti che ha il bullismo sul soggetto colpito, sia le cattiverie in sé. Non c’è stato un singolo momento in cui non mi sia sentita vicina al personaggio in questione, avrei voluto essere lì a difenderlo io, le cattiverie erano davvero orribili. Infatti credo che sia doveroso che questo libro venga letto nelle scuole e dai ragazzi. Tutti devono capire cosa significa. Tutti sono bravi ad essere i più forti ma se foste voi quello “debole”, cosa fareste?

Questa storia mi è entrata subito nel cuore perchè anche io ho subito del bullismo ai tempi della scuola, io una volta ero quella invisibile. Non nei modi in cui colpiscono il protagonista ma ho subito parecchie cose e posso assicurarvi che non tanto l’aiuto di qualcuno ma se anche solo qualcuno avesse reagito in maniera differente, se anche solo qualcuno si fosse opposto sarebbe stato tutto completamente diverso.

E non appena il professore si gira per scrivere, MM guarda il resto della classe e nota che in molti gli restituiscono il risolino. Ecco la benzina che lo accende, che lo fa andare avanti.

Una lettura che commuove ed emoziona, che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, sopratutto nelle scuole. Una storia che non passa sicuramente inosservata e che merita di essere letta. Io, di sicuro, ve la consiglio.

Eloy Moreno scrive una vera e propria lotta con e contro il bullismo. Essere “Invisibile” non è un potere ma un’arma di difesa che non dovrebbe esistere. Una storia che denuncia il bullismo di chi non riesce ad accettare se stesso e se la prende con gli altri, il silenzio dei complici e tutto ciò che nessuno dovrebbe mai passare.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #342 – STELLA AZZURRA DI MARIO LODI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Oggi vi parlo di un piccolo libricino che ho letto ieri in giornata e che ho trovato in offertissima sul Kindle, e curiosa ho voluto provare a leggerlo. E’ stata sicuramente una lettura dolce. Ve ne parlo subito subito:

stella-azzurraTitoloStella azzurra
AutoreMario Lodi
GenereLibri per bambini
Data di Pubblicazione: 26 marzo 2019
Pagine136
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JaWZul

Trama: U3 non è nè astronauta nè esperto scienziato, è solo un bambino, ma nel suo mondo è proprio ai bambini che è affidata la scoperta dell’Universo. I bambini, immersi in uno stato di ibernazione profonda, vengono lanciati nello spazio attraverso la dimensione sogno. Qui esplorano. E tutto ciò che i loro occhi chiusi vedono viene trasmesso al Governo centrale. Ma le cose cambiano quando U3 si stacca dal gruppo e atterra su uno strano pianeta chiamato Terra. Qui U3 conosce Laura, una ragazzina che vive in un’immensa biblioteca fatta di torri altissime e scaffali luminosi. Laura e U3 diventano amici inseparabili, fino a quando U3 non viene risvegliato e gli adulti lo convincono che niente di quanto ha visto esiste realmente. Ma U3 è un bambino determinato e curioso e non ha intenzione di rimettersi a dormire. E adesso che sa dov’è la Terra è pronto all’avventura. 

RECENSIONE

Risultati immagini per Stella azzurra Mario LodiLa storia ha inizio a bordo di una delle città spaziali dove vengono concepiti e cresciuti feti in laboratorio, dove la scuola viene imposta tramite dei strani marchingegni in cui i bambini, immersi in uno stato di ibernazione profonda, vengono lanciati nello spazio attraverso la dimensione sogno.  Nella città spaziale è vietato divertirsi e usare la fantasia. Tutto sembra essere impostato per essere fatto in un determinato modo, preciso e impeccabile ed ognuno deve esserlo. Peccato che U3 sia diverso da tutti i suoi compagni e che non riesca ad assimilare lo studio come gli altri essendo molto più fantasioso, audace e temerario. U3 è curioso e vuole saperne di più su quello strano pianeta chiamato Terra, dove riuscirà a farsi persino una nuova amica.

Cosa succederà a U3? Riuscirà a passare gli esami con tutte le sue difficoltà? Stella Azzurra esiste veramente? Cosa combinerà il giovane e coraggioso ragazzino?

Sotto la bara una lastra di platino portava incise, nella vecchia lingua, le parole del suo ultimo discorso: “Esplorare l’universo e scoprire i suoi confini e il perché del suo esistere. La missione è senza ritorno perché l’uomo nuovo non potrebbe più vivere nel piccolo spazio di un pianeta destinato a morire con la morte del sole. L’uomo è immortale ormai e sceglie lo spazio universale come sua dimora vitale…”.

La trama è ben scritta anche se racconta un po’ troppo. Già la storia è breve e il libro è piccolo di per , per cui avrei evitato di raccontare quasi tutto ciò che succede all’interno del libro. Altrimenti, che gusto c’è?

La copertina è davvero adorabile, proprio come i disegni che si trovano all’interno. La storia a quanto ho potuto notare è vecchia ed è stata rifatta questa nuova edizione dando una nuova veste alla copertina. Le illustrazioni all’interno non so se sono stata un’aggiunta odierna o meno ma sono davvero tenere e lo stile dei disegni è dolce e ben costruito, proprio in linea con la storia.  Il titolo è l’emblema della storia. U3 continua a vedere la Stella Azzurra che un tempo era la Terra e continua a sognare di poter andarci, un giorno.

L’ambientazione è lo spazio ma è anche a Terra. U3 vive in una città spaziale immaginaria quindi l’ambientazione è per la maggiore fantastica ma assolutamente ben costruita seppur sia molto breve questa storia. L’epoca sembra quasi essere post-apocalittica o comunque in un futuro lontano.

«Non insistere! Dovresti saperlo perché nelle lezioni del sonno è stato ripetutamente spiegato. E tu ricordi poco o niente. Mentre gli altri imparano, tu che cosa fai?» «Boh!» dice U3. «Cosa significa “boh”? Nella nostra lingua questa parola non esiste.» «L’ho inventata io!» «Inventare! Nella nostra città lo sai che è proibito inventare, sognare, giocare… tutto è indirizzato allo scopo che il nostro Grande Capo…»

I personaggi di questa storia non sono tanti ed io vi parlerò di U3, il ragazzino protagonista di questa storia breve ma originale e tutta particolare.

U3 è un ragazzino che ama la fantasia, la scoperta e il guardare oltre quello che si ha attorno. E’ un giovane ostinato e determinato che si butta a capofitto in ciò che vuole e non si lascia mettere i piedi in testa da niente e da nessuno. E’ un piccolo “astronauta” coraggioso che sfida le leggi della sua città pur di inseguire la Stella Azzurra, pur di trovare le risposte e pur di cercare qualcosa di più per se stesso. Un personaggio che entrerà nel cuore dei piccoli lettori.

«…Ma io no. Mi nascosi nella foresta perché volevo restare qui a giocare con la fantasia. Sai, questo piccolo mondo io lo amo. E quando vidi le città spaziali sparire nel cielo, entrai in questa biblioteca abbandonata che diventò la mia casa. Capito?» Laura gli strinse la mano: «Resta qui con me. Io e te saremo felici. Ricominceremo a popolare Stella azzurra con i nostri bambini, giocheremo con la fantasia, scriveremo altre storie, le nostre…»

Risultati immagini per Stella azzurra Mario LodiIl perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo del volume. La Stella Azzurra che lo guarda da lontano e sembra chiamare il giovane U3, curioso. Una

Lo stile utilizzato dall’autore è molto semplice. Nonostante all’inizio ci sia più una specie di introduzione su come è composta la città spaziale, la storia di U3 è sicuramente particolare e si fa apprezzare sia dai piccoli amanti dello spazio sia dagli amanti di storie per bambini.

Le illustrazioni sono davvero ben fatte e arricchiscono la lettura in maniera sia simpatica che dolce. Infatti, donano un valore aggiunto alla lettura e la rendono speciale e ricca di dolcezza aggiunta.

Una lettura veloce e leggera che cattura con i colori e con la storia che dona ai piccoli lettori la bellezza delle illustrazioni, la speranza e il coraggio di affrontare con la propria testa ciò che si desidera più di ogni altra cosa al mondo.

«Ma la cosa che più di tutto ti piace nei tuoi sogni, qual è?» «Non è una cosa» disse lui tranquillo. «Una persona?» chiese il dottore. U3 fece cenno di sì e intanto la vedeva col pensiero mentre gli stringeva la mano e gli diceva: “Ti aspetterò!” «Una persona vera?» «Sì.» «Ha un nome?» «Sì.» «Ce lo vuoi dire?» «No.» Quel nome amato U3 lo tenne per sé, nel segreto del suo cuore.

Il libro è stato semplice, dolce e simpatico. Una storia per bambini particolare e sicuramente diversa dal solito, ottima per i più piccoli amanti dello spazio.

Mario Lodi sembra scrivere questa storia per ricordare ad ognuno di noi quanto sia importante la fantasia, l’essere bambini ma specialmente il sentirsi un po’ bambini anche da adulti. Una storia che attraverso le stelle ci insegna ad amare ciò che abbiamo e che a volte dimentichiamo di apprezzare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate che possa essere una buona lettura per un piccolo bambino che sia vostro figlio, un alunno o un nipotino? Un libro carino e piacevole. Vi aspetto!

A presto,

Sara ©