COVER REVEAL – LA CACCIATRICE DI ZOMBIE DI ANGELA P. FASSIO.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi abbiamo il Cover Reveal di La cacciatrice di Zombie di Angela P. Fassio. Prima parlerò del libro, poi rivelerò la Cover, per mettervi un pò di Suspance! Ecco qui, a voi:

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Autore: Angela P. Fassio

Titolo: La cacciatrice di Zombie 

ROMANZO

Trama: Lincoln Creek, una piccola città nel nord degli Stati Uniti d’America
La vita di Isabella è serena, simile a quella di tanti altri ragazzi della sua età.
Vive in un piccolo cottage col padre, ricercatore scientifico, dopo che la madre, a seguito del divorzio, si è trasferita in California col nuovo compagno. Isabella frequenta l’ultimo anno delle superiori, ha molti amici, un ragazzo di cui è innamorata, e tanti progetti per il futuro. Tuttavia, la notte di Halloween, durante una festa in maschera a cui partecipano Bella e i suoi amici, dopo una seduta spiritica in cui viene dato un sibillino avvertimento, cominciano ad accadere eventi insoliti e misteriosi delitti che imprimono una svolta imprevista e drammatica alla tranquilla esistenza della piccola città.
Colpita nei suoi affetti più cari, Bella deve affrontare inquietanti rivelazioni, combattere
l’invasione degli zombie armata di tutto il suo coraggio e difendersi da nemici spietati che vogliono carpire il segreto da lei custodito… 

Ecco a voi, la COVER:

la cacciatrice


La cacciatrice di zombie si allaccia idealmente ai precedenti romanzi, disponibili in eBook,Progetto Genesis: Post Mortem e Progetto Genesis: Protocollo Spectrum, per i comuni elementi: gli zombie e le manipolazioni genetiche, ma è una storia sostanzialmente indipendente. In occasione dell’uscita de La cacciatrice di zombie, il 28 agosto sarà possibile scaricare una copia gratuita di Progetto Genesis: Post Mortem dai principali store online.

Dal 28 agosto disponibile in eBook su Amazon e nelle principali librerie online

Genere: Young Adult/Horror/Fantascienza

Prezzo: € 1,99

L’AUTRICE
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le consentono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale. Mistero, avventura, brividi e amore, sono i soggetti che predilige e che ha proposto anche sotto pseudonimo. I suoi libri hanno riscosso successi e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

http://www.angelapescefassio.it


TEASER / ESTRATTI :


Cosa ne pensate? Che ne dite? Vi piace?

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #94 – LA FINE DEL MONDO ARRIVA DI VENERDI’ DI ISABEL C. ALLEY

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una recensione che aspettavate da un pò di tempo. Purtroppo, essendo in vacanza, ho poco tempo per dedicarmi al blog e scrivo non appena mi è possibile. Adesso bando alle ciance ed eccovi la recensione: 

copertina-acinf-sito2b252812529Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì
Autore: Isabel C. Alley
Casa editrice: auto-pubblicato
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 19 maggio 2017
Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)
Prezzo ebook: € 2,99
Pagine: 280
Trama: Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì. 

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine. Giulia si alza e vede lo sguardo di suo marito e si sente bene, completa e amata. Poco dopo, Giulia torna assieme ad Elena alla Teuta Iolair di Monterenzio e Fran, un suo vecchio amore non sembra guardarla nemmeno. Poi dopo  viene spiegato tutto ciò che è l’ha portata fino a quel punto e tutto ciò che le succede cinque anni prima, quando tutto era effettivamente cominciato.

Cosa è successo a Giulia? Chi è Fran e perché cerca di evitare il so sguardo? Cosa cambierà in Giulia in questi cinque anni?

Nel sedermi su un panchetto libero, scambio uno sguardo con Elena. Mi fa un cenno titubante e io le rispondo con un sorriso luminoso, come forse lei non ne vedeva da un anno. Allora alza la lattina davanti a sé e si schiarisce la gola.  «Ai grandi ritorni. Che possano essere duraturi e pieni di allegre soddisfazioni!».  La voce tonante di Claudio fa riecheggiare il motto del nostro gruppo per tutto lo spiazzo d’erba. Molti degli sguardi che mi circondano si posano su di me, ma non mi sento in imbarazzo. Con i miei compagni non ce n’è mai stato bisogno. 

La trama è molto buona e ben scritta, di sicuro invoglia il lettore.

La copertina è una delle cose che mi ha spinto maggiormente nella lettura di questo romanzo. Un libro self davvero ben curato sotto questo aspetto e vuol dire molto perché in genere se ne vedono davvero di tutti i colori. Invece, questa copertina, merita davvero un applauso perché è molto bella, ben strutturata e rientra molto nella storia. Quindi punto a favore. Anche il titolo anche mi piace tutto sommato. E’ originale e ben pensato.

L’epoca è contemporaneo/moderna e l’ambientazione del libro si aggira per la maggior parte a Monterenzio Celtica.

Presi tra le mani il mio nuovo gioiello e lo osservai da vicino. Si notava come fosse realizzato a mano e alcune parti non erano del tutto rifinite, ma quelle particolarità lo rendevano ancora più speciale. «È meraviglioso… ma non penso sia filologico».  Fran rispose ridendo alla mia battuta. «No, lo credo anche io».  «Allora lo indosserò di sera, quando la gente non lo noterà».  «Affare fatto. È un buon compromesso».  «Perché un’aquila? È disegnata anche sullo stendardo della Teuta».  «Iolair vuol dire “Aquila” in gaelico, appunto. Sono stati i fondatori del gruppo a scegliere il nome: ogni membro è libero e può volare in alto lasciandosi trasportare dal vento delle sue passioni. Trovo che sia molto adatto allo spirito che ci accomuna».  Romantico e appropriato, Teuta Iolair, libero e leggero come un’aquila. Speravo che un giorno lo sarei stata anche io.   

I personaggi sono molti ma vi parlerò comunque di quelli più importanti all’interno di questa lettura.

Giulia è una ragazza benestante. Tutto il suo mondo era il suo appartamento, il suo ragazzo Alex, gli amici ricchi e i suoi studi universitari per diventare avvocato, come volevano i suoi genitori. Nella sua vita sembra essere ogni cosa al proprio posto fino a quando nella sua vita non arriva Lia e tutte le sue certezze cominciano a vacillare. E’ così perfetta la sua vita? E’ questo ciò che vuole veramente?

Lia è particolare. Ironica e spensierata. Fa le cose che più le piacciono e agisce di petto nelle situazioni difficili. E’ lei che farà conoscere a Giulia Monterenzio e la rievocazione storica con la Teuta Iolair.

Elena è una ragazza con la testa sulle spalle. Conosce Giulia alla Teuta, come tutti gli altri ragazzi, e sarà un’ottima confidente per lei.

Fran è uno dei ragazzi della Teuta Iolair di Monterenzio. E’ un ragazzo molto particolare che sembra capire Giulia come nessun altra. E’ dolce, presente e sensibile ma anche particolarmente indeciso e strano.

Alex è il ragazzo di Giulia. Studia per fare il medico ed è il classico belloccio figlio di papà. 

Potevo trovare la risposta alzando lo sguardo verso le piattaforme rialzate dove la gente, tra cui Alex e i nostri amici, stava ancora ballando. “Allora, forse, c’è un altro tipo di problema”  “Ricorda che c’è sempre una scelta”. Potevo brillare anche io come le stelle in quel cielo. Mi bastava soltanto evocare il vento che soffiasse via la nebbia oscura che mi circondava. Ehilà ragazze. Scusate, ma ero fuori con gli altri. Anche io ci sto. Lia, quando, dove e come?  Scrissi quel messaggio a cascata, senza neanche rileggerlo prima di inviarlo.

Il perno centrale è il cambiamento della protagonista Giulia, della consapevolezza che assume con il proseguire della sua vita, la Teuta Iolair e l’amore per Fran. Per la maggior parte del libro mi sono domandata spesso se l’autrice abbia mai partecipato in una di queste tenute alla rievocazione storica di Monterenzio ma immagino di si visto che mi è sembrata conoscerla davvero bene.

Lo stile utilizzato è stato articolato e molto descrittivo. La fluidità non è mai stata di casa anche se per la metà del libro, nonostante la pesantezza di alcune parti, avrei dato un buon voto. Tutto è calato dopo la metà e vi spiegherò il motivo mano mano, non temete.

L’unico “errorino” che ho notato ma è facilmente aggirabile e comprensibile è questo ma non ci do peso poi molto perchè ci sono cose che mi hanno sconcertato” un pò di più:


“All’improvviso, un paio di braccia mi circondò e mi strinse saldo, con così tanta forza da lasciare trasparire la disperazione.”


NB: Potrebbero esserci spoiler per poter spiegare determinate cose. Quindi se state leggendo o se volete leggere il libro non proseguite oltre.

  1. I pensieri di Giulia sono stati corretti almeno per quanto riguarda la prima parte. Dopo essere stata accantonata da Fran tutte le sue elucubrazioni sono state LEGGERMENTE esagerate. Le lettere, la pressione le cose che durano secoli e una vita.
  2. Quando si parlerà di Lia. Alcune cose specialmente ciò che la riguarda si risolve con neanche una pagina scarsa (parlo dell’incidente). Tutto troppo veloce. E lei la dimentica come se niente fosse.
  3. La depressione in cui SEMBRA essere caduta Giulia, non traspare neanche un momento. Certo, lei e pesante e pensa sempre a Fran, non riesce a mettersi l’anima in pace e via dicendo ma per alcune ragazze questo è semplicemente realtà. Ci si innamora e non ci si riesce a dare pace in casi di esiti negativi. Tutto il trasporto di Lia nel suo vortice non è stato minimamente spiegato ne è mai apparso.
  4. La semplicità con cui Giulia cambia le sue cose. Secoli e secoli di pensieri e motivazioni sull’amore, sui pensieri della vita, sulle decisioni. E POCHE RIGHE, RIPETO, POCHE RIGHE per far cadere Giulia dalle nuvole su Lia, per cambiare amicizie, per dimenticare Fran, per farsi una nuova vita.
  5. Il cambio repentino di Alex. A meno che uno non abbia ricevuto una botta in testa di quelle pesanti o non abbia perso la memoria, non cambia così come è cambiato lui. Immaginate un figlio di papà, abituato all’agio e al lusso che non accetta che la sua ragazza faccia determinate cose improvvisamente cambia idee e opinioni e si ritrovi a cambiare drasticamente. No. Non esiste.

«È vero, ma le barriere si innalzano per contenere l’ostilità. Se l’odio non esiste, non c’è bisogno di alcuna barriera».  «Ma come posso convivere con qualcosa che fa così male?».  «Fa male perché sei tu a trattenerlo. Se lo lasciassi andare, sono convinta che finirebbe di tormentarti».  «Non si può smettere di amare, non quando il sentimento è così radicato da essere totalmente parte di te».  «Hai ragione, non si può smettere di amare, ma si può smettere di farsi male. Puoi fare pace con te stessa e con il mondo esterno accettando ciò che Fran ha deciso. Prima te ne convincerai e prima ricomincerà la tua rinascita».  «E ammettere la sconfitta, dopo aver lottato così tanto?». 

Purtroppo dopo la metà, il libro si perde per strada. Tutte le radici che vengono gettate si sciolgono e bastano davvero poche pagine per risolvere tutto il libro e tutto ciò che accade alla nostra protagonista.

Ammetto di essere rimasta non poco delusa. Mi aspettavo davvero tanto e dopo la metà, tutto il mio entusiasmo si è smontato.

Il libro era potenzialmente buono, poteva essere una buona storia, lo ammetto, ma non posso che rimanere coerente con tutte le spiegazioni che ho dato per la mia votazione.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie e mezzo.due-e-mezzo


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Lasciate un bel commento!

A presto,

Sara. ©

 

SEGNALAZIONE #32 – LA FINE DEL MONDO ARRIVA DI VENERDI’ DI ISABEL C. ALLEY.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, invece che di venerdì che ho un altro post tutto per voi, ho deciso di lasciarvi una segnalazione! Di cosa si tratta? Di un libro che leggerò nel mese quindi avrete presto anche una recensione.

Di chi vi sto parlando?

copertina-acinf-sito2b252812529Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì

Autore: Isabel C. Alley

Casa editrice: auto-pubblicato

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 19 maggio 2017

Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)

Prezzo ebook: € 2,99

Pagine: 280

Sito web: http://www.isabelcalley.com

Facebook fan page: https://www.facebook.com/DiarioIsabel

Scheda Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/35153623-la-fine-del-mondo-arriva-di-venerd?from_search=true

Link Amazon: http://amzn.eu/4OBb7e1

Disponibile anche su Kindle Unlimited

Trama: Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì. 

Biografia:

Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi. Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti. Ha scritto la serie de “I Diari di Isabel” e il libro “La Boulevard”. “La fine del mondo arriva di venerdì” è il suo quinto romanzo.


Cosa ne pensate? Io lo trovo interessante e spero si riveli tale. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #38 – LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE DI CHIARA PARENTI.

BUONA SERA CARI LETTORI!

So che è tardi stasera ma ho avuto un casino di cose ed ho potuto ultimare l’articolo solo ora! Eccoci anche oggi con una recensione di un libro tutto da leggere edito Garzanti che ringrazio per l’invio. Stiamo parlando di:

Libro La voce nascosta delle pietre Chiara ParentiTitolo: La voce nascosta delle pietre 
Autore: Chiara Parenti
Editore: Garzanti
Pagine: 384 

Data di uscita: 12 gennaio 2017

Sinossi: Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l’agata infonde coraggio, l’acquamarina dona gioia e la giada comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent’anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l’ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con la nostra protagonista Luna, in uno dei suoi ricordi. Suo nonno guarda il cielo e Luna l’osserva mentre ride e scherza con Leonardo o meglio Leo, l’amico di una vita. Luna adesso, però, ha quasi trent’anni e, nella Milano in cui vive, si sente persa nel negozio di pietre di suo nonno dove lavora e pensa che siano solo dei stupidi sassi e niente più. Perché ha perso tutta la magia che credeva venisse dalle pietre, quella che il nonno gli aveva sempre cercato di infondere fin da bambina.

E dopo bene tredici anni il destino le fa un regalo, una sorpresa, qualcosa di inaspettato. Luna rivedrà Leo e scoprirà che il risentimento, l’amore, il dolore e il rancore che nascondeva dentro di se era ancora vivo dentro di lei. Riuscirà la magia delle pietre a cambiare il destino di Luna? 

Dovrete leggerlo per scoprirlo !

Per metà della mia vita ho pensato che la nascita di una gemma fosse una magia. Tutti gli elementi fondamentali, fuoco, aria, acqua e terra partecipano alla sua formazione nelle viscere del pianeta. Mio nonno le ha sempre chiamate «le figlie della terra»: concepite nel suo ventre caldo, perpetuano all’infinito il battito del suo cuore infuocato. Anche il cuore di mio nonno pulsa allo stesso ritmo, e così faceva il mio, fino a che non è andato in mille pezzi. Da allora ho smesso di credere ai sogni e alle fiabe, alle pietre e alla magia.

La trama è assolutamente semplice e corretta. Non cade in eventuali spoiler futuri ed è ben scritta, attira sicuramente alla lettura. Pollicione in su.

La copertina la trovo davvero bella. Non trovate anche voi? Io la trovo decisamente fantastica. E’ semplice ma essenziale e cattura senz’altro. E riassume un pò come è la nostra protagonista, Luna. Bella, semplice e pura come un diamante.

L’epoca e l’ambientazione è tutta italiana e piuttosto moderna, ma non troppo. La storia si muove tra i ricordi da bambina / adolescente della protagonista fino all’effettiva età che ha.

«Sapete che cos’è il vero amore, ragazzi?» ci chiese, ma poi fu lui stesso a darci la risposta.«È la persona che ci fa brillare. L’unica in grado di smussare gli angoli, in modo che la luce esalti tutta la nostra bellezza. » Passò lo sguardo prima su Leo e poi su di me.«Sa tirare fuori la bellezza che abbiamo dentro, perché è la sola che riesce davvero a vederla. Per questo è così raro. » Il nonno prese un respiro profondo, come se quelle sue parole avessero un peso particolare per lui, che noi non riuscivamo a cogliere fino in fondo.«La vita con le sue difficoltà trasforma le persone. Come diamanti grezzi, ci taglia, ci smussa, ci lucida. Ma è solo l’amore che ci fa brillare», aggiunse con tono solenne, poi prese l’anello e me lo porse.«Tieni, provalo, Luna. »

I personaggi non sono molti ma sono decisamente importanti.

Luna, la protagonista e voce narrante. Lei sente le pietre come sente le persone. Luna è sensibile, testarda, ostinata. Ma ama incondizionatamente la sua famiglia, suo nonno sopra ogni cosa. Luna è una pietra preziosa, è il diamante forte, bello e deciso. Quello che non si può scalfire eppure lei è così fragile…

Nonno Pietro è un pilastro davvero fondamentale. Colui che ha un rapporto bellissimo con sua nipote Luna e con le pietre. Colui che rende tutto speciale e diverso. Una persona testarda, molto simile a sua nipote ma decisamente bella.

Leonardo, o Leo, ve lo descrivo così, con le parole dell’autrice stessa: è fuoco e roccia, è il sentiero che riporta a casa quando si va lontano. E’ un leone, un guerriero, un pirata, l’unico capace di trasformare la vita in una grande avventura. Ed è una meraviglia, l’unico amico che si vorrebbe avere. E anche molto, molto di più. Perchè Leo…Leo è un diamante.

Giulio è il ragazzo della nostra protagonista. E’ gentile, premuroso, attento. L’uomo che tutte vorrebbero ecco. Lui è una pietra che da sicurezza e forza: il quarzo rosa.

tutti loro si fonderanno assieme ad altri personaggi secondari che dovrete solo che scoprire, come Alfredo, un uomo davvero forte e determinato. Insomma, dovrete leggerlo per conoscerli!

«Insomma, sono sempre a sussurrarsi paroline dolci e a rassicurarsi sui loro sentimenti», gli spiegai come fosse una cosa ovvia, e invece lui mi guardò come se avessi detto che mangiavano sushi di marmotte per tutto il tempo.«E che vuol dire?» Sollevai un sopracciglio, incredula che non cogliesse l’evidenza.«Che si amano?!» Leo rise.«Due persone possono amarsi anche senza farsi venire il diabete. » «Come noi?» azzardai.«Noi siamo un’altra cosa», sentenziò, serio.«E cosa siamo?» «Due diamanti. Noi non abbiamo bisogno di parole. » Lo disse incatenando gli occhi ai miei.

Lo stile e la scrittura sono stati piuttosto scorrevoli. Il fatto che ci fosse ad ogni inizio capitolo un tipo di pietra con tutte le proprietà relative mi ha incuriosito ancora di più. Il libro è stato decisamente semplice e senza troppi colpi di scena o sconvolgimenti. Per la maggior parte è stato un’alternanza fra la vita vera di Luna e tutti i suoi ricordi assieme a Leo. 

Il perno centrale sono le Pietre e la connessione con ogni cosa. Il destino a volte ci prende alla sprovvista ed – che qualcuno ci metta lo zampino o meno – prima o poi tutto torna indietro. Tutto deve tornare in ordine, al suo posto. E le pietre troveranno la strada per ricordare a Luna che non è sola e che deve prendere in mano la sua vita.

E’ il viaggio alla ricerca di se stessi quello che dovrà intraprendere Luna. Un viaggio alla scoperta di pietre magiche e sentimenti reali, vivi e veri.

«A volte non so chi sono», confidò a mezza voce.«Io so chi sei», gli dissi con fermezza. Al mio tono risoluto, lui sollevò la testa e mi guardò con un misto di paura e sollievo negli occhi neri.«E chi sono?» “Sei fuoco e sei roccia, sei il sentiero che mi riporta a casa. Sei un leone, sei un guerriero, sei un pirata, sei l’unico capace di trasformare la mia vita in una grande avventura. Sei la cosa migliore che mi sia mai successa. Sei l’unico amico che vorrei mai avere. ” Ma ovviamente non lo dissi ad alta voce.«Un diamante», risposi.«Ti spezzi ma non ti pieghi. Sei la persona più forte, coraggiosa e occasionalmente fastidiosa che io conosca.» 

La cosa che di più è riuscita a colpirmi di questo libro è stata la semplicità con cui tutto veniva narrato ed i ricordi che ha suscitato anche dentro di me.

Ho avuto la fortuna di avere come amico il mio vicino di casa per molti anni, eravamo inseparabili per un periodo l’ho anche amato ma siamo sempre rimasti amici. Per me e’ stato un fratello, il primo che c’è stato quando il mio amore mi ha lasciato. Il primo che si preoccupava per ogni singola cosa, io sapevo tutto di lui e lui tutto di me. Questi sono legami che non si possono descrivere. Tutto era bello fin quando non si creò una crepa ed in parte è anche colpa mia ma non me ne pento. Adesso siamo due estranei. Un saluto e due convenevoli di circostanza. Lo so, vi state annoiando a sentir parlare di me ma è per farvi capire che questo libro mi ha riportato indietro nel tempo.

In più il legame di Luna e suo nonno è stato meraviglioso. Uno la faccia della medaglia dell’altro. 

Ho sorriso e mi sono persino commossa. Se avete avuto un legame del genere non potete far altro che apprezzare questa storia sicuramente come ho fatto io. Se non avete avuto questo tipo di legami potrete scoprirli attraverso questo magico libro che attraverso la magia delle pietre riesce a coinvolgere, trascinarti e farti sognare. Un libro che consiglio vivamente, e che rileggerei volentieri. Non potete perderlo!

 Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Vi ho almeno un pò incuriosito?
Lasciate un bel commento!!!
A presto,
Sara.©

SEGNALAZIONE #11 – UN TACCO PER FARLI INNAMORARE DI ASIA PICHIERRI.

BUONASERA CARI LETTORI!

Eccoci qui questa sera con una nuova segnalazione. Cosa state facendo? Io sono arrivata a casa di mia nonna a studiare, è da mercoledì che sono qui perchè questi giorni sarò a farle compagnia perchè stanno operando mio nonno.

Titolo: Un tacco per farli innamorare

Autore: Asia Pichierri

Editore: self-publishing

Prezzo: 0,99 EURO; gratis nel mese di Gennaio.

Sinossi:  Cosa succederebbe se una ragazza comune incontrasse il ragazzo dei suoi sogni a causa di un tacco rotto?

Allison è una giornalista, amante delle borse, delle scarpe e inguaribile sognatrice. Ama i romanzi di Jane Austen e sogna di diventare una scrittrice. La sua vita sentimentale è piatta e non ha ancora dimenticato Andrea, il suo storico ex-fidanzato che le ha spezzato il cuore.. Ma una sveglia non suonata, un taxi in ritardo, una storta ed una caduta le faranno incontrare l’uomo dei suoi sogni. Con tutte le sue paranoie di ricevere un’ altra delusione riuscirà ad oltrepassare i suoi limiti e ad essere semplicemente se stessa con Daniel?


Biografia dell’autore: Asia Pichierri nasce il 1 ottobre del 2000 a Taranto, in Puglia. Fin dalla tenera età di 5 anni è attratta dai libri. Suo padre le compra i  primi fumetti e da lì la sua passione ha origine. Al liceo riprende in mano i libri dopo un lungo periodo di pausa e Il diario del vampiro di Lisa Jane Smith la lega nuovamente alla lettura, che aveva trascurato per tanto tempo. Divoratrice di storie e insaziabile scribacchina, inizia a scrivere il suo primo romanzo nell’ estate del 2016, ispirata dal personaggio di Daniel Sharman, che sceglie come protagonista del libro “Tra di noi un universo”, titolo iniziale di “Un tacco per farli innamorare”. Ad agosto dello stesso anno, scoperta la sua passione per la scrittura, apre un blog, Il libro sulla finestra. Lunatica, bipolare, dipendente dalle serie tv e  complicata, si definisce, oltre che eccessivamente testarda.


Cosa ne pensate? Io vi aspetto con commenti!

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #8 – L’EPOCA DELLA LAVANDA IN FIORE DI VALENTINA BINDI

BUONASERA CARI LETTORI!

Questa sera ho in serbo per voi la segnalazione del nuovo romanzo. Potete trovare in basso nell’articolo tutti i siti di riferimento.

Ecco a voi:

Titolo: L’epoca della lavanda in fiore.

Autore: Valentina Bindi.

Categoria : Romanzi Rosa.

Anno: 2016

Formato: Ebook

Prezzo: 0.99 Euro.

Isbn: 9788822873835

Sinossi: Ellie è una donna di trentatré anni appena trasferitasi a Parigi, ma è originaria di Boston decidendo però di lasciarla nel 2014, circa due anni prima per cause non dipendenti dalla sua volontà. Aveva perso ogni cosa, aveva perso la famiglia e soprattutto la voglia di vivere, decide così di andarsene e ricominciare una vita nuova lontano da tutto e tutti, lontano dai quei luoghi che le hanno distrutto il cuore e che tutt’ora le fanno un male indescrivibile. A Boston era moglie di John e madre di una bellissima bambina di nome Lily di cinque anni, aveva davanti a lei gli anni migliori della giovinezza e li ha vissuti serenamente fino al compimento dei suoi trentuno anni quando è finita ogni cosa, quando l’incidente le ha portato via il suo mondo, la sua realtà e ha creato solo oscurità dentro di lei, così ricordando quello che le raccontava la nonna Colette di origini francesi decide di fare le valigie e andare per qualche tempo a Parigi. Proprio a Parigi viene assunta da Gilbert un ristoratore poco più piccolo di lei, comincerà una nuova vita, scoprendo luoghi e persone fantastiche fino a quando farà conoscenza di una bottega molto particolare con una proprietaria stravagante di nome Reneè. Grazie all’amicizia che sboccerà tra le due e con l’aiuto di Gilbert, Ellie proverà a cambiare ed a ritornare lentamente alla vita normale, la sua passione di fotografa sarà alimentata dall’incoraggiamento della giovane Reneè, che tra aromi di caffè molto particolari e una gita nei campi di lavanda, lascerà il suo eccentrico e ipnotico sorriso nel cuore di tutti. È sostanzialmente una storia di amicizia che scopre il profondo e tormentato abisso del dolore della perdita, viaggiando per le idilliache piantagioni di lavanda e per la Provenza, Ellie scoprirà un legame e un dolore che affligge Reneè cambiando completamente il suo mondo, ancora una volta si ritroverà a doversi confrontare con qualcosa di molto più grande di lei, con un male incurabile e con la consapevolezza e la paura costante di perdere un’altra persona con cui aveva stretto forse la più importante delle amicizie che possano esistere al mondo. Scorci come quelli dell’affascinante Francia accompagneranno la protagonista dando vita ai colori e i sapori di quei luoghi magici e inconfutabilmente unici. Questo romanzo non chiede di più, vuole solo far capire come il dolore della perdita, della morte e della difficoltà ad andare avanti possano essere superati grazie all’unione che non deve per forza essere l’amore, ma di come in realtà l’amicizia sia quella spinta e quell’aiuto che riesce a far superare il più terribile dei mali.


Siti

https://www.bookrepublic.it/book/9788822873835-lepoca-della-lavanda-in-fiore/

https://stores.streetlib.com/it/valentina-bindi/lepoca-della-lavanda-in-fiore

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Ringrazio Valentina per essere passata di nuovo per il mio blog e per la sua cortesia. Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto, 

Sara. ©

Recensione #7 Il mare d’inverno di Salvatore Carvelli.

Buon pomeriggio Cari Lettori!

Oggi parto carica e pronta con la recensione di un nuovo libro che ho terminato in settimana.

Titolo : Il mare d’inverno.
Autore : Salvatore Carvelli
Pagine : 117
Editore : Giuliano Ladolfi Editore.
Sinossi : Intenso, toccante, motivo di molteplici riflessioni, questo romanzo racconta il rapporto di una famiglia che si ritrova a dover valicare le rocciose alture di una condizione sociale e famigliare difficile. Due fratelli adolescenti, la malattia, due destini distanti che si uniranno come mai prima in una storia per nulla scontata, da percorrere insieme.

RECENSIONE: mareinverno

La storia ha inizio in una fredda mattina d’inverno in cui i due fratelli Simone e Paolo giocano fra la neve gelida e pungente come la storia che sto per presentarvi.

Il protagonista centrale, il fulcro diciamo, è il figlio e fratello più grande tra i due – per l’appunto – Simone.

Simone è fragile e solo oltre che vittima della sua stessa famiglia e delle loro stesse condizioni. 

Il padre Giorgio è un padre perso e sbandato, senza un lavoro, che logora i rapporti con i membri della famiglia perchè troppo orgoglioso per affrontarne i problemi.

La madre Valentina è buona e paziente e cerca sempre di ricucire il sottile filo che tiene ancora unita tutta la famiglia.

Paolo, il fratello minore, è quello colpito dalla malattia dalla nascita, quindi il più coccolato ed il più ben voluto agli occhi di Simone.

E Simone ne risente pesantemente della situazione in cui riversa la famiglia perchè, per il padre, lui è il capo espiatorio a cui si rifilano tutte le colpe dei dispetti e dei battibecchi con il piccolo Paolo.

«Perché mi fai sempre i dispetti e mi tratti male? ». Simone sgranò gli occhi. Accusò la domanda, si rattristò, ma fece finta di niente, continuando a giocare e simulando una concentrazione una concentrazione ormai svanita. E non rispose.

Ma il filo che conduce alla storia porta ad una drammatica svolta nel corso degli eventi. Che cambierà le sorti di Paolo e di Simone come di tutta la famiglia.

Paolo aveva sentito tutto, aveva visto tutto. Era uscito dalla cameretta quando aveva sentito la madre rientrare; però si era formato dietro la porta del soggiorno. E quando i genitori erano andati in bagno per sciacquarsi, lui fuggì di nuovo in camera per non far sapere che era là.


Il tutto è ambientato in un epoca moderna in cui le tasse, le spese per mantenere una famiglia e il lavoro scarseggiano.

Dopo aver introdotto la parte che sostanzialmente ho trovato modestamente scorrevole e proficua – quindi la storia, anche se drammatica fino al limite e la scorrevolezza del testo – voglio aggiungere altro senza togliere nulla a ciò che ho detto precedentemente.

Ho trovato ai fini della storia, due tipi di mancanze su cui l’autore ha sorvolato.

  • Gli aspetti fisici dei personaggi molto sottovalutati. Ci sono pochi accenni all’aspetto del protagonista come di tutti coloro che lo circondano. E ai fini di una buona immaginazione del personaggio, non può essere una cosa estremamente superflua ma determinante e volitiva.
  • Le descrizioni in generale. [Premetto che non sono un’amante accanita delle descrizioni ma devono esserci per rendere chiaro un po’ il senso generale della storia. ] I luoghi, l’ambiente che circonda la storia, i posti visitati; insomma, non c’è una descrizione fondamentale, un qualcosa su cui ci si sia potuto soffermare o anche solo immaginare. La cosa è non molto di disturbo ma influenza l’andamento longilineo della storia. Nel corso della storia mi sono più volte chiesta : come sarà il posto in cui vivono? come sono i luoghi che lo circondano? Che emozioni prova il protagonista quando vedeva sua madre soffrire o quando arrecava disturbo a suo fratello Paolo?

Sono stati estremamente sottovalutati. Avrei voluto saperne molto di più e mi è dispiaciuto che sia stato sottovalutato così.

 


Sinceramente, ho trovato molto più interessante QUESTO ROMANZO di Salvatore Carvelli che il libro di poesie Verso te del medesimo autore che ho recensito agli inizi del blog.

Nel complesso e nell’integrità ho apprezzato questo romanzo. La storia non era scontata anche se molto triste.

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Una storia che trascina nella sua infinita tristezza e che culla come il dolce mare d’inverno che la caratterizza.

Con questo vi auguro una buona permanenza sul blog e una buona serata a tutti voi.

Il mio voto per questo libro è di : 3 pesciolini.

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Alla prossima,

Sara. ©