RECENSIONE #151 – SHADOWBLACK IL FUORILEGGE DI SEBASTIEN DE CASTELL

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LIBROSE!

Finalmente ce la faccio a postare questa recensione, penserete voi! E’ così e Sara ce la fa! Sono davvero felice di presentarvi questo libro che avete già visto nella tappa del BlogTour relativo. Ringrazio la Piemme e la collana del Battello a Vapore per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

8162733_2936665Titolo: Shadowblack – Il fuorilegge
Autore: Sebastien De Castell
EditorePiemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 30 Gennaio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2o5cGIX
Trama: Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina, il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. Ferius Parfax appartiene al misterioso popolo Argosi – viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte – è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen…

RECENSIONE

La storia ha inizio con la prima prova. I Maghi si dividono in Jan’Tep e Sha’Tep. I Jan’Tep sono i maghi con la magia, che hanno superato quattro prove per diventarlo mentre gli Sha’Tep sono delle persone che sono nate dai maghi ma senza poteri o comunque troppo flebili per esserlo effettivamente, così diventano servitori per famiglie dei maghi o lavorano nelle miniere. Kellen è all’oasi dove i maghi attingono il loro potere e deve affrontare la prima prova. Tutti cercano di farlo desistere perchè lui non ha magia, è troppo debole per affrontare le prove eppure si sottopone all’incontro contro Tennant, un mago potente e sfacciato che lo maltratta da sempre.

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Ed è lì che Kellen stupirà tutti perchè riuscirà a vincere non con la magia ma grazie alla sua astuzia, ritorcerà la magia contro lo stesso Tennant, che avrà paura e si sentirà attaccato. La paura è una delle più acerrime nemiche della magia e Kellen, dopo averlo scoperto lo fa suo. Viene immediatamente smascherato da sua sorella e poco dopo una donna che si chiama Ferius Parfax si presenta al cospetto dei maghi. Lei ha i capelli rossi e non è una maga. E’ del popolo dei Daroman ed è un Argosi, piena di segreti e misteri con delle carte dai risvolti affascinanti.

Cosa vuole Ferius dai Maghi? Cosa succederà al povero Kellen? Il popolo dei Maghi è al sicuro? Cosa dovrà affrontare Kellen? Si schiererà con i Maghi o seguirà i consigli della strana donna Argosi?

Non mi baciò, non mi chiese scusa né mi promise di restare mia amica. Non mi diede un pegno d’amore né mi bisbigliò una parola in codice. Sapevo che l’indomani avrebbe fatto ciò che aveva detto, proprio come tutti gli altri, perché funziona così quando non ti senti abbastanza forte. Ma per questi pochi secondi in cui la strinsi fra le braccia, sentendo il suo viso premuto sulla mia spalla, e affondai la guancia nei suoi capelli morbidi, non me ne curai. Va bene, non era magia. Ma ci andava molto vicino.

La trama è ben scritta e non lascia presagire nulla di che. Mette la giusta dose di curiosità ma non rivela ciò che accadrà all’interno del libro come gli spoiler. Su questo infatti è ben fatta e ben costruita. Sicuramente un buon punto di partenza.

La copertina è stupenda e sembra proprio una delle tante carte che ha Ferius, la donna Argosi con cui Kellen si ritroverà ad interagire. Son davvero felice che per una volta sia stato portato un bel titolo con la cover mantenuta dall’originale. Voi non pensate lo stesso? Nel titolo c’è qualcosa che non quadra. Il primo di questa saga tra Maghi e Argosi si chiamava Spellslinger e il secondo Shadowblack. A questo punto non capisco perchè abbiano messo il nome del secondo volume al primo. La saga in originale si chiama Spellslinger e noi in Italia cambiamo radicalmente il primo titolo dandogli quello del secondo. Coi titoli (passatemi la battuta) ci hanno giocato proprio a carte.

L’ambientazione e l’epoca sono completamente fantasy. Non abbiamo un epoca precisa su cui ruota questa storia ma di certo i maghi si trovano in villaggi con cui si curano tra pozioni e magia. Capite bene che non è affatto moderno ed è ambientato nella città del Maghi dove Kellen, il nostro protagonista, vive.

La luna era alta e la sua luce fece brillare gli occhi del nekhek. Erano come piccole biglie rosse e scintillanti, circondate dalla pelliccia scura. In quel momento vidi chiaramente il suo dolore. La rabbia.  La paura. E finalmente vidi ciò che Ferius voleva che vedessi. Me stesso. Vidi chi ero e vidi l’uomo che volevo essere. Capii che quell’uomo era diverso dai miei amici, dalla mia famiglia, dalla mia gente. E capii perfettamente cosa avrebbe fatto. Era qualcosa di molto, molto stupido.

Risultati immagini per gif donna capelli rossiI personaggi sono molti nel corso della lettura ma mi pongo di parlarvi solo dei tre che meritano un approfondimento rispetto a tutti coloro che invece girano attorno alla storia.

Kellen è quasi sedicenne e sa che la magia non è il suo forte. Quello che non sa è che il suo mondo è pieno di segreti e di minacce e lui di quella magia ne avrebbe fin troppo bisogno. E’ comunque pronto a tutto pur di non finire fra gli Sha’Tep, è un ragazzo arguto e scaltro sotto tutti i punti di vista. E’ capace a destreggiarsi bene in diversi tipi di situazioni ed è intelligente.

Ferius è una donna Argosi, dai corti capelli rossi, che va in giro a bere fino a tardi per locali ma appare sempre quando c’è bisogno di lei. Le sue carte sono sempre con lei, non ha bisogno di magia per difendersi, anzi ha una soluzione sempre pronta a tutto. L’unica cosa che veramente non le manca è la lingua; quella è anche fin troppo lunga ma è abile e coraggiosa anche se apparentemente strana e misteriosa.

Reichis è un animale. Di che razza sia è tutto dire: c’è chi dica che sia un demone nekhek chi sia un feliscoiattolo de tutto innocuo. Fatto sta che Reichis è si un feliscoiattolo del popolo Nekhek ed è tutt’altro che tranquillo. E’ davvero pronto a tutto, combattivo forte e potente. Sarà un ottimo alleato per Kellen, più di quanto si possa pensare.

Prima che potessi bloccarla si avviò alla porta. -Aspetta – dissi. – Perchè lo fai? Nephenia si fermò. – All’oasi mi hai detto che un giorno avrei scoperto di essere speciale -. Si voltò e mi guardò. Si stagliava contro la pioggia, ponta  rischiare la vita per me. – Sono stufa di aspettare.

Il perno centrale è la magia. La Magia è una grande truffa, proprio come dice la quarta di copertina e Kellen lo capirà vivendolo sulla sua pelle. Da quando Kellen riesce a battere Tennant con l’astuzia, senza magia viene etichettato come traditore, ancor peggio quando conoscerà e proteggerà Ferius. Una storia magica e avvincente.

Lo stile utilizzato è  davvero semplice e scorrevole. Kellen entra dritto al cuore fin dalle prime battute e non si può fare a meno di leggere, leggere, leggere. Una storia che si destreggia fra Maghi, Argosi e strane creature felpate che tesseranno un quadro di una storia fantasy ben più grande di loro. Nonostante possa sembrare una semplice storia per ragazzi ha il suo perchè e non è affatto scontata, infatti ha diversi messaggi velati che l’autore ha voluto lasciare al lettore, come quello della forza di volontà. La Magia non è sempre la soluzione a volte nella vita serve ingegno, astuzia e tanta forza di volontà per superare le difficoltà.

Inoltre, la grafica che è stata utilizzata è davvero bella, infatti, all’interno del libro troveremo a tempo stabilito le immagini raffiguranti le carte di Ferius che sono state mantenute rispetto al libro originale.

Mi resi conto allora che qualcosa dentro di me stava cambiando, forse già da un po’. Poteva essere un effetto collaterale dell’erba del fulmine, oppure la conseguenza dello strano legame che si stava formando tra me e il feliscoiattolo. O magari era solo perché ora sapevo, senza ombra di dubbio, che non mi sarei più sentito parte del mio clan o della mia famiglia. Per tutta la vita avevo creduto che, per via dei miei genitorii sarei diventato un grade mago, un eroe Jan’Tep come quelli delle storie con le quali ero cresciuto. Solo che non ero un eroe. Non ero speciale. Ero solo molto, motlo arrabbiato.

Il libro è stato molto fluido e carino nella sua integrità. Sicuramente una bella storia piena di risvolti unici che continueremo con i seguiti, che spero arrivino presto in Italia. Una storia estremamente coinvolgente.

Sebastien De Castell certo non avrà ancora scoperto qual’è il lavoro della sua vita come dice la sua divertente biografia ma una cosa sa farla bene e scrivere si rivela sorprendente se sono questi i risultati. Una storia che si dibatte fra Magia e Ingegno, fra poteri e forza di volontà. Una valanga di sentimenti traboccano dal cuore di Kellen ed arrivano dritti al lettore. Consigliato.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un bel commento quello che ne pensate e se vorrete leggerlo!

A presto,

Sara ©

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QUESTA VOLTA LEGGO… : RECENSIONE A SILENT VOICE (V.1) DI YOSHITOKI OIMA (#150)

BUONA SERA CARE PARTICELLE!

E buona domenica! Oggi inauguro la recensione di una specie di Dominio Letterario // rubrica nata dall’idea di Chiara de La lettrice sulle nuvole e le sue amiche Dolci e Laura La Libridinosa che hanno voluto creare qualcosa di diverso ma molto molto carino:

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Ogni mese sarà scelto un argomento e per ognuno troverete le recensioni di libri sui vari blog partecipanti all’iniziativa. Il bello di tutto questo è che ognuno avrà un titolo diverso dall’altro, tante belle recensioni con un punto in comune, quello di Questa volta leggo.

L’argomento di febbraio è Un libro ricevuto a Natale.
Io vi parlerò di un manga che mi è arrivato per il Secret Santa e mi è stato regalato da Francesca di A tavola coi libri che ringrazio ancora tantissimo.

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Titolo: A silent voice #1

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro
Primo volume di una serie manga.
Link d’acquisto: http://amzn.to/2szwAR2
Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Shoya che vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che riconosce subito dopo, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare.
Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacciono le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi, così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. Da lì, in un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo.
Cosa succederà alla piccola Shoko? Riuscirà a cambiare il comportamento di Shoya? Cosa succederà fra i due?
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La trama rappresenta questo piccolo libricino molto bene. Essendo molto piccolo non potevano che fare una trama breve altrimenti avrebbero finito sicuramente per spoilerare buona parte della storia.
La copertina mi piace molto e fa da contrasto con l’interno del volume che, invece, è in bianco e nero. Rappresenta l’inizio della storia e come erano i due protagonisti di questa storia, da bambini. Il titolo che è stato utilizzato per questa saga mi piace e va dritto al punto di sicuro. Una voce silenziosa, quella di Shoko che nonostante la sua sordità, nonostante quanto si muova silenzioso all’interno del libro.
L’ambientazione è giapponese e la maggior parte della storia si svolge in una scuola dove vanno i due giovani ragazzi. L’epoca sembra essere piuttosto moderna ma non c’è un anno preciso in cui è svolta.Risultati immagini per a silent voice manga

I personaggi per il momento sono ancora pochi ma sicuramente il raggio si allargherà mano a mano che la strada prenderà piede.
Non potrete non amare Shoko Nishimiya. E’ forte, coraggiosa ed ha una forza di volontà notevole. E’ una ragazzina che ama fare tante cose e che vuole impararne tante altre.
Shoya è un ragazzino piuttosto sciocco e petulante. Odia annoiarsi e ama le sfide, quelle dure, quelle che lo spingono a buttarsi nel fiume dal punte e di tornare a casa zuppo. E’ un ragazzino anche piuttosto ingenuo nella sua crudeltà.Risultati immagini per a silent voice manga

Il perno centrale è proprio la piccola Shoko. Anche se la storia gira principalmente su Shoya e sulla sua vita, tutto si concentra e si focalizza su Nishimiya. Lei è una forza, è coraggiosa e trasmette sicuramente tanta forza di volontà e voglia di andare avanti.
La grafica che è stata utilizzata mi è piaciuta molto anche se avrei preferito che fosse a colori ma è soltanto un’opinione. I disegni sono fantastici e il personaggio di Shoko Nishimiya è praticamente unico nel suo genere. Nonostante la ragazza sia sorda trasmette molto di più di quanto non lo facciano gli altri.
L’unica cosa che non mi è piaciuta particolarmente è stato il comportamento verso Shoya Ishida. Ai tempi non era un ragazzino sveglio e se la prendeva con Nishimiya pensando fosse uno stupido gioco quando era del vero e proprio bullismo. Ecco a me ha infastidito colpito il fatto che dapprima la classe sembrava essere complice silenziosamente, poi all’improvviso hanno tutti cominciato a prendersela con Shoya.Immagine correlata

Il piccolo libricino è stato davvero molto carino, infatti sono curiosa di conoscere il seguito di questa saga che, non appena lo leggerò, vi recensirò tutti insieme. Sono talmente piccoli che mi sembra inutile proseguire volume per volume.

Un piccolo manga da una storia profonda, dal significato autentico e reale. Ciò che accade è proprio quello che succede fra i ragazzi di oggi. Il bullismo e prendersela con il più debole, tutte cose che ci toccano da vicino. Una storia che spero diventi sempre più bella.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ecco qui il calendario con il calendario il tutto il mese di febbraio e di tutte le partecipanti, giorno per giorno!26230991_10212845050419362_6634153462267884378_n


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A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: “LUNA 2 DI NICK LAKE” (#148).

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon mercoledì! Sono qui con una novità davvero particolare che per gli amanti dello spazio sarà una vera scoperta. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e Sara, la bananosa di Bookspedia che dopo varie rotture di balls mi ha assecondato su questo libro. Ecco che ve ne parlo ovviamente:

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Titolo: Luna 2
Autore: Nick Lake
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fy
Data di uscita: 13 Febbraio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EjEJdD
Trama: Leo ha quindici anni e non ha mai messo piede sulla terra. Come i suoi migliori amici, i gemelli Orion e Libra, è nato e cresciuto su Luna 2, una stazione spaziale che orbita a una distanza di 250 miglia dalla terra, viaggia a quasi 18.000 miglia orarie ed è in grado di compiere un’intera orbita intorno al nostro pianeta ogni novanta minuti. Questa è la sola e unica casa che i tre amici abbiano mai conosciuto.
Ora che stanno per compiere sedici anni, è arrivato il momento di affrontare il loro primo volo verso la terra, un luogo dove non sono mai stati e che conoscono solo indirettamente, attraverso i contatti video con le loro famiglie. Questa missione li metterà alla prova fisicamente e soprattutto emotivamente ma consegnerà loro l’opportunità di una nuova vita. Quello che Leo e gli altri non possono sapere, però, è che il loro “ritorno” scatenerà delle conseguenze terribili. Quello raccontato dalla sapiente e originale penna di Nick Lake è il viaggio epico e straordinario di tre ragazzi alla ricerca, e alla scoperta, di loro stessi, del loro destino e di un luogo in cui sentirsi finalmente a casa. Una storia commovente, piena di stupore e poesia che appassionerà i ragazzi ma anche gli adulti e che sembra scritta per diventare un film per il grande schermo.

RECENSIONE

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La trasmissione ha inizio sulla base spaziale Luna 2. Leo guarda la base girare intorno alla terra come accade più volte durante il giorno, da quindici lunghi anni. Ebbene si, perchè Leo è nato su Luna 2 assieme a Orion e Libra e non potranno tornare sulla terra non appena saranno ritenuti idonei, ovvero a sedici anni. 

Luna 2 è stata creata dall’INDNAS, una Compagnia formata dalla fusione di NASA, di una compagnia privata che gestisce un pioniere dello shopping online e dell’Agenzia spaziale indiana; fluttua nello spazio da tanto tempo, è tutto ciò che i tre ragazzi conoscono oltre alla Terra – che vedono ogni giorno dagli oblò – e dalla cultura che si sono fatti del pianta sottostante. Mancano poche settimane alla partenza per andare sulla Terra e vivere finalmente una vita che sognano da sempre e sono più emozionati che mai. La madre di Leo, il comandante Freeman atterra sulla base assieme ad un altro astronauta, Brown, che li aiuteranno per il giorno del rientro. 

Riusciranno i ragazzi ad arrivare a Terra sani e salvi? Cosa scopriranno sul pianeta che sognano da una vita? Riusciranno finalmente a vivere la vita che sognano da bambini? Riusciranno a trovare loro stessi in un posto lontano dallo spazio, lontano da ciò che è sempre stato la loro “casa”?

«Orion sta afferrando il flauto» riprende lei. «dice che non vuole cambiarlo con 1 altro. vuole solo sentire come suona nell’aria.» silenzio. «assaggiare le fragole selvatiche» dico.«scendere da uno scivolo. salire con l’ascensore. » lei sorride.«saltare su un trampolino. fare un bagno caldo. cerimonia di diploma & cappello che vola in aria. » «bagno caldo, bella questa. » «grazie. » «il diploma non tanto, un po’ da sfigati. » mi tira un pugno al braccio. segue un momento un po’ strano.«bene» dice, adesso toccandomi il braccio con più delicatezza.«credo sia ora di andare. »

La trama è ben scritta e, per fortuna, non racconta niente di troppo, anzi si mantiene su una linea abbastanza misteriosa sotto questo punto di vista. Una storia davvero strana ma unica nel suo genere.

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La copertina italiana è assolutamente fantastica. Come l’ho vista mi ha colpito ma forse l’originale esprime molto meglio il libro in se. Esprime l’amore di Leo per lo spazio e quello che ha per la Terra e come lui stesso si senta un satellite del nostro pianeta. Il titolo non so perchè sia stato variato dall’originale ma questa variazione non è che mi dispiaccia poi molto. Alla fine Luna 2 ci sta bene dopo tutto. 

L’ambientazione balza tra lo spazio, su Luna 2 e il pianeta Terra mentre la storia si svolge in un periodo sicuramente futuristico. La Terra ha mancanza di acqua, i ghiacciai si sono sciolti e non c’è quasi più possibilità di vita su di essa.

lì restiamo a galla, senza parlare. sembra che non ci sia nulla da dire. guardo fuori dalla finestra, mi sembra importante farlo. cerco di assorbire l’assenza di confini dell’oscurità, scintillante di stelle, x potermela portare dentro. cerco di imprimermi l’orbita risplendente della terra nella mente, x non dimenticarla mai. la luna grigia, x metà in ombra. lo spazio. la mia casa. no, ricordo a me stesso.no. adesso sto tornando a casa. sì

Risultati immagini per gif astronautaI personaggi sono ben delineati e senz’altro ben costruiti. Non ho potuto fare a meno di detestare la madre di Leo e di amare Comet, il cane del nonno di Leo.

Leo è un ragazzo davvero speciale. Ama lo spazio e considera Luna 2 la sua casa anche se tutti si ostinano a dire che casa è sulla Terra, dove lui invece non c’è mai stato. Ama la fisica e la scienza e vorrebbe fare l’astronauta proprio come sua madre. Per questo ama tanto stare su Luna 2. Ma vorrebbe anche abbracciare finalmente suo nonno. Un ragazzo 

Libra è una ragazza intelligente che ama la natura. Vuole andare sulla terra e fare la biologa. E’ una ragazza davvero sorprendente, la amerete.

Orion è il gemello di Libra. Lui non ama particolarmente lo studio ma adora la musica e le poesie, specialmente E. E. Cummings. Nonostante siano presenti solo in diversi punti e non in tutto il percorso di Leo, amaerete questi due personaggi.

guardo, & non riesco a chiudere la bocca. poi altre. altre sensazioni. sento qualcosa di umido sul viso; tolgo le dita dalla terra & le uso x sfiorarmi la mascella & il mento. sono bagnati. gli occhi. gli occhi mi pungono. sono lacrime.lacrime, che scendono giù. sempre giù. tutto su 1 asse solo, tutto che segue 1 solo vettore. a parte quell’uccello. a parte il sole, che sta sorgendo. a parte il mio cuore, più alto delle stelle. meraviglia. meraviglia. meraviglia. 

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Il perno centrale è lo spazio, è Luna 2 ed è Leo stesso. Una storia che parla di Casa, di libertà e finalmente di vita sul pianeta terra. Una storia che nasce dallo spazio ma che cerca di condurci nei segreti più reconditi dell’animo umano. Una storia piena di tante cose che insieme creano un mix abbastanza vincente.

Lo stile utilizzato è stato strano. Tutta la storia è scritta dal punto di vista in prima persona di Leo ma non è questo ad aver causato stranezze. E’ stato proprio lo stile utilizzato che ha creato, all’inizio, un po’ di disagio e fastidio ma poi ci si abitua nel corso della lettura. Le “e” sono scritte così: &. Cosi come gli uno, ovvero 1 e i per scritti con la x. Oltretutto non ci sono maiuscole in questa storia, proprio come se Leo stesse scrivendo ciò che gli è successo ma come fosse un diario personale o giù di lì. All’inizio si può far fatica ma ci si prende mano abbastanza velocemente nel corso della lettura. 

L’inizio del libro è stato abbastanza interessante ai fini della comprensione della storia anche se forse troppo dettagliato nei minimi particolari. Non fraintendetemi, l’ho trovato interessante anche perchè gli astronauti, i pianeti e tutto ciò che riguarda lo spazio mi ha sempre affascinato ma per chi non la pensa come me all’inizio può trovare difficoltà.

Ho trovato un pò lento il centro del libro. Da quando i ragazzi giungono sul pianeta Terra tutto si fa improvvisamente lento e sembra non procedere mai. Nonostante lo sforzo che l’autore ha fatto, cercando di mettere elementi che incuriosissero, c’è stato una fase di stallo fino a che diverse rivelazioni non verranno a galla e allora tutto riprende un ritmo carismatico.

si volta verso Orion.«& tu?» gli chiede. tira una boccata di ossigeno, poi solleva la maschera. «casa è dove sei» dice. un altro sibilo mentre la sedia ruota. «& tu» aggiunge. ma non abbastanza velocemente. silenzio. «non ti lasceranno ancora andare» dice Libra. come se questo sistemasse le cose.«chi lo dice. gliel’avete chiesto?» «no» risponde. «& tu?» una falena atterra sulla sua sedia a rotelle. le sorride, la tocca con il dito indice & la fa volare via gentilmente.

Il libro è stato molto carino sopratutto dalla metà in poi e mi ha fatto anche commuovere per il suo significato, per la forza che cerca di trasmettere e per il modo in cui tutto si svolge.

Nick Lake ha creato una storia profonda nonostante la stranezza della narrazione. Una storia che parla di amicizia ma anche di vita, della scoperta di se stessi, di destino ma sopratutto di appartenenza. In quale luogo possiamo dirci veramente a casa? Un libro che parla di amore, proprio come la luna ama la terra.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Segui le altre tappe del Review Party e non te ne pentirai! Ecco qui il calendario:

Luna 2 - calendario


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Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere con un bel commentino, ci tengo!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

RECENSIONE #147 – LA MANUTENZIONE DEI SENSI DI FRANCO FAGGIANI

BUONA SERA PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Sono qui di nuovo con un libro edito Fazi Editore, che ringrazio per questa lettura e per l’entusiasmo dimostrato nei miei confronti. Di cosa vi sto parlando? Con calma, un bel caffè alla mano ed ecco che vi lascio tutto:

9788893252744_0_0_0_75Titolo: La manutenzione dei sensi
Autore: Franco Faggiani
Collana: Le strade
Pagine: 254
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Prezzo ebook: € 5,99 
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EmtvZR
TramaLeonardo Guerrieri, vedovo, un passato brillante e un futuro alla deriva, prende in affido temporaneo Martini Rochard, un ragazzino taciturno che sembra affrontare in solitudine le proprie instabilità emotive. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse ma la stessa indole un po’ misantropa. Così come il padre adottivo, Martini non chiede, non pretende, non racconta: al ragazzo però è diagnosticata la sindrome di Asperger. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di trasferirsi in una grande casa in mezzo ai boschi e ai pascoli d’alta quota delle Alpi piemontesi. E’ proprio nella solitudine della montagna, a contatto con le cose più semplici e le persone genuine, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif montagneLa storia ha inizio con Leonardo Guerrieri, un brillante scrittore, dal meccanico. La macchina non funziona e lui deve con urgenza tornare a casa dove stanno per andare a prendere tutte le loro cose per effettuare il trasloco. Purtroppo l’uomo deve tornare a casa a piedi ma si ritrova ad attendere i traslocatori per un bel po’ di tempo. Dopo anni di tempo passati a rimuginare sul suo passato e sulla sua vita, Leonardo ha deciso di andare a vivere a Fenils, un piccolo paesino montano in provincia di Cesana Torinese. Ha fatto ristrutturare la casa acquistata da un architetto e ci si trasferisce assieme a Tommaso e Nina, i suoi due figli. Nina è la sua vera figlia, Tommaso è un curioso ragazzo che è stato preso in affido da Nina e Leonardo da poco tempo, dopo la morte di Chiara, moglie di Leonardo. E’ proprio a Fenils che la vita di Leonardo e Tommaso, a seguito della partenza di Nina, cambierà.

Cosa succederà a padre e figlio? Cosa scopriranno in quei monti? Cosa troveranno che cambierà loro la vita?

Ogni volta che arrivavo in quel punto mi fermavo e stavo lì a lungo, quasi senza respirare. Sapevo che non avrei mai più sentito il calore delle dita intrecciate quando ci prendevamo per mano o il gelo dei suoi piedi quando, stando sdraiati sull’erba, me li ficcava sotto il maglione per scaldarli. Ero consapevole che i ricordi sarebbero stati sempre più ovattati. Ma a volte, tendendo l’orecchio, mi sembrava di sentire chiaramente, sul sentiero, appena dietro di me, lo scricchiolio del suo passo lento e regolare e perfino il suo respiro. Quieto, nonostante lo sforzo per la salita. Quel prato nascosto dagli abeti, ma molto vicino al cielo, era un po’ il mio piccolo luogo solitario della memoria. Il posto dove il dolore si era tramutato prima in rimpianto e poi, col tempo, in nostalgia. Con quest’ultima almeno provavo a conviverci, a volte riusciva perfino a piacermi. Il dolore e il rimpianto, per le cose a lei mai dette o con lei mai fatte, mi erano invece insopportabili. Ma poi, col tempo, s’erano attenuati fin quasi a sparire dentro la terra.

La trama è ben scritta, rappresenta bene il libro e presenta la storia così com’è. Una trama che mette sicuramente curiosità, così come ha fatto per me.

La copertina è davvero carina. In perfetto stile Fazi ma anche assolutamente in tema con la storia. Un’ottima copertina, davvero soddisfatta di questo lavoro grafico. Il titolo mi piace davvero tanto. Questo libro è stato tutto concentrato all’interno del titolo stesso. E’ un viaggio, un percorso e una manutenzione di se, dei sensi e dell’animo stesso. Un’adorabile biglietto da visita.

L’ambientazione della storia si svolge principalmente a Fenils, un piccolo paesino montano in provincia di Cesana Torinese. Tutto parte da Canessa e ogni tanto i due si recheranno anche a Milano ma è molto raro. L’epoca è assolutamente moderna e contemporanea, adattata ai nostri giorni.

Quel suo modo particolare di prendere il bicchiere mi aveva ricordato che pure io lo avevo spesso afferrato e stretto a due mani nei mesi successivi alla morte di Chiara, con l’intento di farmi compagnia e annegare i ricordi nel liquido violaceo versato fino all’orlo. Per fortuna Nina, il dover provvedere a lei, mi aveva fatto mollare presto la presa. Quando il buio aveva preso possesso dei boschi e dei pascoli, i due erano ancora dentro. Sarebbe stato interessante capire almeno le intenzioni del professore, così avevo lentamente aperto la porta, dopo aver bussato timidamente.

I personaggi non sono tantissimi ma sono ben studiati. Sicuramente il mio preferito è Tommaso, senza ombra di dubbio.

Tommaso è il figlio affidatario di Leonardo, un ragazzo speciale in tutti i sensi. E’ intelligente, sa fare origami fantastici, sa lavorare il legno in maniera fantastica e se ne intende di computer. E’ un ragazzo da mille qualità. Ha anche la Sindrome di Asperger che a volte lo rende scontroso e irritabile, chiuso e non ama essere abbracciato ma è anche tremendamente bravo in ogni cosa che fa. E’ curioso e il punto che ha in comune con Leonardo è il fatto di essere piuttosto chiuso.

Leonardo è un uomo solitario, chiuso e taciturno. Ama la natura ed ama sua figlia come amava sua moglie Chiara. Imparerà ad amare anche il piccolo Tommaso stando a contatto con la natura e assieme ad altri personaggi che lo aiuteranno ad aprirsi e a diventare una persona migliore, più aperta.

Chiara in questa storia non è effettivamente presente ma è dentro Leonardo in ogni suo movimento, in ogni suo gesto, in ogni suo ricordo. Chiara si muove all’interno della storia in punta di piedi e si lega ad ogni passo di Leonardo.

Come i rami sottili d’arbusto che tremolano al vento lieve, un cumulo di neve che diventa liquido e trasparente e si immerge nella terra, un pipistrello in caccia che sfreccia silenzioso tra gli alberi. I nostri sicuri cammini notturni, ben diversi da certi nebbiosi e inquietanti ritorni a casa nelle serate milanesi, erano contemplati da Martino come “la manutenzione dei sensi”. 

Risultati immagini per gif padre e figlioIl perno centrale risiede tutto nel titolo: La manutenzione dei sensi. Come dargli torto?! Questa storia è un mix di sentimenti e di emozioni contenute e rivelate.

Lo stile utilizzato è stato decisamente semplice ma poco fluido, sopratutto in certi momenti. E’ stato piuttosto carino il tema di fondo che è stato trattato dall’autore. Il fatto che vivere fra quelle montagne aiuti Leonardo ad elaborare il lutto di sua moglie, che impari ad amare Tommaso come se fosse suo figlio e che il piccolo ricambi senza remore. Una storia famigliare che rivela tanto ma che in certi momenti non mi ha catturato.

A lungo andare il libro mi è sembrato ripetitivo. Non è mai successo granché ed oltre determinate frasi – bellissime fra l’altro – e di manutenzione dei sensi, a livello di contenuti è stato piuttosto scarno. In certi momenti non vedevo l’ora di andare e più leggevo più il libro sembrava allungarsi drasticamente.

Lo stile narrativo è si semplice ma anche molto lento, sopratutto in determinati momenti. Forse questo, però, è influenzato dal fatto che il libro sia sembrato ripetitivo e non ha aiutato nello scorrere.

«Dico che le stesse cose cambiano se si vedono in occasioni o in momenti diversi. Che non c’è un solo punto di vista». «Oh là, Guerrieri, ci siamo, quasi quasi la promuovo. Ancora una domandina, facile: tutto questo, trasferito su un ragazzo che ha la sindrome di Asperger, come lo tradurrebbe?». Ci avevo pensato un po’. «Che l’imprevedibilità fa parte del gioco». «L’imprevedibilità, Guerrieri, fa parte del mondo. Cambiano le luci, gli effetti, le nuvole, i colori degli alberi, le persone, le loro storie. Ma tutto è marchingegno di un progetto armonico».

Il libro è stato carino e sommariamente buono, peccato che non mi abbia convinto fino in fondo. Consiglio comunque la lettura di questo libro perché pieno di significato a livello comunicativo.

Franco Faggiani scrive una storia di un padre che si ritrova ad esserlo per la seconda volta nonostante non fosse quello che voleva. Una storia che parla di rinascita e di amore verso la propria famiglia e verso le persone che non lo sono ma sanno esserlo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Cosa ne pensate di questo libro? Fatemi sapere, vi aspetto con tante opinioni.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “L’AMORE ADDOSSO DI SARA RATTARO” – RECENSIONE (#146)

BUONGIORNO LETTORI BELLI E BUONA DOMENICA!

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Voi vi sarete appena alzati come me ma io ho per voi, in questa bella settimana, una recensione per voi per il BlogTour di questo bel libro, uscito già nel 2017 ma che la Sperling ci ripresenta nella versione in brossura. Ringrazio la Casa editrice e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa iniziativa.  Ecco che ve ne parlo:

Titolo: L’amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: Cartaceo 16.90 € // Ebook 9.99 €
Uscita brossura: 
Pagine: 252
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BKOfbV
Trama: Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d’ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d’urgenza l’uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un’altra ala dell’ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d’auto. Non era con lui al momento dell’impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c’era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall’altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell’essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d’amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l’amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L’unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

RECENSIONE

La storia ha inizio in spiaggia. Giulia è in compagnia di Federico e lui si sente male. In quel momento tutte le sicurezze di Giulia vacillano e si sente fragile, come se un pezzetto di lei è andato perso. Questo perchè, in ospedale, deve fingere che lei sia solo una passante per il giovane uomo che ama. La moglie di Federico, Flavia, arriva presto così Giulia comincia a sentirsi inutile e fuori posto. Prega che Federico si riprenda presto così comincia il suo calvario nel andare di nascosto a trovarlo. Quando torna a casa, trafelata, riceve una telefonata di sua sorella: il marito di Giulia, Emanuele, ha avuto un incidente con l’auto ed è in ospedale. Lei torna immediatamente indietro ma non per suo marito quanto all’idea di scoprire qualcosa in più su Federico. Flavia ringrazia Giulia per aver salvato suo marito e chiede a Giulia se può portarla nel luogo dove suo marito si è sentito male.Risultati immagini per gif amore uomo e donna

 

Cosa succederà in quel momento alla nostra protagonista, moglie e amante? Quale Giulia sarà in quel momento? Quanto l’amore ci rende ciò che siamo? Quanto l’amore che ha addosso Giulia, cambierà la sua vita?

È sempre bello innamorarsi. Sì, è sempre bello anche se non puoi vivere l’amore, se ti devi nascondere o se sai che da adesso in poi non dormirai più. Ma, nonostante le avvertenze scritte in rosso, ti senti appagato, vivo e così giovane da pensare di ipotecarti ancora il futuro. Perché a innamorarsi e a fare follie non sei quasi mai tu, ma la parte migliore di te, e questa a volte sembra essere più che sufficiente per infilarsi in un mare di guai.

La trama di questo libro è ciò che effettivamente questa storia tende a narrare, niente di più, niente di meno. Fin dalla sua uscita l’anno scorso sono stata attratta da questo libro ma non l’ho mai comprato perchè ho sempre avuto altri acquisti da fare. Quando mi hanno proposto di leggerlo per questo BlogTour ne sono rimasta entusiasta ed era un’occasione per leggerlo finalmente. 

La copertina mi piace davvero tanto. Rende molto l’idea di ciò che è Giulia stessa. E’ un insieme di cose insieme, è amore, tradimento, dolore, sofferenza, e così via, come i colori che le circondano il viso senza un apparente forma. Giulia è tutto questo ma anche molto altro. Il titolo riassume, come la copertina stessa, l’emblema di questo libro. L’amore ci sta addosso, ci riveste e ci avvolge. Noi siamo disposti a coglierlo e a volerlo tenere con noi? Davvero un’accoppiata vincente sotto questo punto di vista.

L’ambientazione è italiana e l’epoca è assolutamente moderna, ambientato ai giorni nostri. Una storia moderna e fin troppo reale.

Ti avrei voluto vedere mentre fai le facce buffe e affronti la vita seriamente, mentre ti ostini per ottenere quello che vuoi e ti accendi una sigaretta, anche se forse non hai il vizio del fumo. Ti vorrei sapere indeciso su come toglierti da un guaio in cui ti sei infilato in buona fede, piuttosto che terrorizzato di sbagliare. Potrei andare avanti all’infinito, ma la cosa peggiore che mi porto addosso è solo questa: la paura che tu non mi creda, perché so che pochi secondi, forse qualche minuto, possono non essere sufficienti per fidarsi di qualcuno, ed è per questo motivo, e soltanto questo, che la cosa che più preme sul mio cuore è la certezza che, se tornassi indietro, lotterei con le unghie e con i denti per te. Per noi. Perdonami.

I personaggi che sono presenti all’interno della lettura sono molti. Ci sposteremo tra la Giulia di oggi e quella di due anni prima, quando ha conosciuto Federico o quando era ancora una sedicenne ed è stata a Londra con sua madre. La più importante è assolutamente la nostra protagonista:

Giulia è una donna e prima di essere donna è umana. Per quanto io non apprezzi generalmente lo status di amante, Giulia è difficile da odiare, anzi. Ama Federico come non ha amato mai, tanto da metterlo al primo posto per ogni cosa. Giulia è una donna forte, coraggiosa e porta un vuoto nel cuore da tantissimo tempo. E’ una donna che potrete solo amare nel corso della lettura e che vi trascinerà nei suoi ricordi, nella sua famiglia e nella sua vita che vi sembrerà di aver preso il suo posto. Un personaggio che infonde tanti messaggi profondi e belli, davvero belli.

Ecco cos’è il tradimento. Saper tacere. Non solo il silenzio della vigliaccheria, ma l’impossibilità di poter condividere qualcosa che può fare molto male.

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Il perno centrale risiede tutto nel titolo. Il fulcro di questa storia è l’amore, quello che teniamo nascosto, inciso addosso. Un amore che anche se non lo mostriamo, siamo fieri di averlo tutto per noi.

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido all’inverosimile. A leggere questo libro ci ho messo poche ore e l’ho semplicemente divorato. La struttura del libro è posta dal punto di vista in prima persona di Giulia stessa e non ho potuto fare a meno di apprezzare i suoi pensieri nonostante non ami particolarmente le persone come lei: traditrici, amanti. Non si può fare a meno di amare la protagonista in tutto e per tutto perchè è semplice, genuina e nonostante i suoi sbagli ama e tiene l’amore stretto con se, addosso, proprio come dice il titolo.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente è stato un evento che è successo all’interno del libro che ha compromesso il successivo comportamento di Giulia. Non posso dirvi di che si tratta altrimenti farei uno spoilerone ma da quel punto, in alcuni tratti, la protagonista doveva assumersi le sue responsabilità ed essere donna, non nascondersi ed arrampicarsi sugli specchi.

Chi siamo noi per decidere della vita degli altri? Chi siamo per pretendere di capire qualcosa di inspiegabile come l’amore? Tutto quello di cui possiamo sentirci sicuri si riduce a un cumulo di ricordi più o meno sbiaditi e a qualche certezza non ancora smentita. Tutto qua. Perché l’amore, quando ti arriva addosso, è il migliore dei tranelli. Improvvisamente le parole non ti bastano più, ti rendi conto che difficilmente riuscirai a rendere vera l’immagine che hai dentro. L’amore è come la colpa, ti fa sentire sempre al centro dell’attenzione. È un problema senza soluzione, una canzone senza finale, un sonno che non ti lascia riposare. L’unica cosa certa è che, se è amore vero, quando cadi nella trappola te lo senti addosso.

Il libro, nonostante tutto, mi ha completamente conquistato. Sicuramente leggerò altro di questa autrice ed esorto voi a leggerla perchè in punta di piedi riesce a fare tanto, troppo. Un libro che consiglio, senza ombra di dubbio.

Sara Rattaro mi è entrata nel cuore fin dalle prime pagine. Questa storia racconta di una donna che è figlia, moglie, amante e madre che, quando tutto cambia, si palesa davanti ai suoi occhi e lei deve farci i conti. Perchè quando l’amore chiama, a chiunque sia destinato o da chiunque lo riceviamo, occorre rispondere. Giulia si troverà a dover lottare tra passato, presente e futuro, persino contro se stessa. Una storia d’amore non solo verso chi si ama ma sopratutto verso se stessi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

 


Seguite le altre tappe del BlogTour attraverso il nostro calendario e resta sintonizzato su questo libro assieme a noi! Siamo felici se decidi di leggerci tutte!

calendario tappe


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Cosa ne pensate? Vi piace? E’ un libro davvero carino che vi consiglio! Fatemi sapere.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – VOLDEMORT THE ORIGIN OF THE HEIR SU YOU TUBE.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Non so se avete avuto modo di notare su YouTube il nuovo fan-film che impazza nella rete, basato sulla serie di Harry Potter e creato appositamente dai fan:

Voldemort The Origins Of the Heir.

L’ho visto subito dopo la sua uscita ma non ho potuto postare prima questo post per motivi tecnici e perchè altre cose erano più urgenti diciamo. Qui di seguito, vi riporto il trailer in modo che possiate farvi un’idea tuta vostra della sceneggiatura finale che ne è venuta fuori.

TRAILER


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Mi sono trovata a guardare questo “film” su YouTube per pura curiosità riguardo alla serie di Harry Potter. Sono una fan della serie della Rowling, quindi come perdere un’occasione simile? E mi sono detta: figo, perchè, no?

L’unica cosa che dovevo pormi fra me prima di fare questo enorme sbaglio:

MA ANCHE NO!

Avevo visto i famosi trailer di questo mini-film online già da parecchio tempo. Giravano su Facebook in una versione che sembrava quasi un fake e pensavo fossero solo cavolate che girano in rete. Quando ho sentito che era effettivamente uscito prima mi sono fatta una risata perchè pensavo fosse uno scherzo, poi dopo essermi assicurata che così non fosse, lo sono andata a vedere.

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[Ora non voglio aprire una parentesi infinita ma ho notato molta gente rispondersi male sulla questione della lingua utilizzata all’interno della storia e dell’origine degli attori oltre che della produzione. E’ stato scelto di girare il film in italiano e mettere l’audio completamente in inglese – basta avere un pò occhio e si vede che il labiale è assolutamente identico ai sottotitoli – con l’aggiunta di questi ultimi per varie lingue. Ora, io posso anche guardarlo in inglese perchè bene o male me la cavo e riesco a capirlo e uno può anche usare i sottotitoli ma mi accodo al pensiero di una ragazza che ha commentato con un’osservazione molto logica ma che tutti hanno criticato: “Perchè il fanmade è di produzione italiana e la lingua deve essere in inglese?”. Ho visto gente rispondergli: Comprati un dizionario o roba simile. Ok, l’inglese lo conosce mezzo mondo ed anche io, ripeto non mi faccio problemi a guardarlo in lingua, ma non è questo il fatto. Gli altri non possono semplicemente adattarsi con i sottotitoli? Perchè siamo noi ad adattarci? No sense, almeno sotto il mio punto di vista.]

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Tralasciando questo, passo ad altro e vi narro il succo della questione. Oltre la storia degli Eredi dei fondatori delle Quattro casate di Hogwarts – Serpeverde, Tassorosso, Corvonero e Grifondoro – questa è la storia di Voldemort o almeno una parte, a partire da Hogwarts a come ha creato gli Horcrux. E attenzione attenzione, di come in MINIMISSIMA parte anche il famoso Signor Riddle avesse un cuore. O a chi avesse il cuore che batte per lui.

Per quanto gli effetti sian ben fatti con una spesa benchè minima e decisamente mediocre rispetto a tutto ciò che c’è stato per gli effettivi film di Harry e per il risultato ottenuto da questi giovani ragazzi italiani, il film in sé non mi ha lasciato alcunché. Alcuni fatti sembrano essere addirittura scollegati da ciò che il film narra effettivamente. Voldemort era si un bravissimo studente ed eccelleva in tutto ma aveva anche una propensa dote ad essere gentile e garbato con gli altri e a circondarsi di una certa schiera di gente che lui preferiva anche se non gliene importava poi molto.

Risultati immagini per GIF VOLDEMORT ORIGINS OF THE HEIRAddirittura circondarsi degli altri Eredi ed avercela con loro? E’ una scelta che non saprei definire. Che era un collezionista possiamo ben dirlo… ecco perchè la scelta degli Horcrux e perchè sia ricaduta sia su i suoi oggetti personali, sia su oggetti che qualificavano altre casate.

Comunque questo non spiega il giovane attaccamento dell’Erede di Grifondoro che addirittura lo difende. Mi è sembrato smieloso sotto questo aspetto, anzi avrei preferito sapere di più su come aveva conosciuto/scelto i suoi discepoli come Bellatrix Lestrange o Lucius Malfoy e volete mettere Severus Piton? Questo sarebbe stato decisamente più interessante ecco tutto. 

Ho potuto notare una schiera di commenti ultra positivi al riguardo e se c’è chi la pensa come me palesatevi che fino ad ora siamo solo io e il mio ragazzo che dice di non essere riuscito ad arrivare a metà proprio perchè era inguardabile. Io non lo definisco inguardabile, è stato un punto di vista – che io non condivido pienamente questo è ovvio – ma pur sempre un lavoro che è costato fatica e una certa dose di lavoro.

Hanno smontato un pochino il Voldemort che ho sempre visto e vissuto, uno di quei cattivi che piace e che rende perchè un cattivo vero. Un cattivo che tutte le storie ben fatte dovrebbero avere.


Nella maniera più categorica mi trovo a doverlo consigliare, tutt’altro ma siete comunque liberi di farvi il vostro pensiero e venirmelo a dire, come è giusto che sia. Insomma, un po’ una delusione. Se proprio ci tenete a guardarlo, lo trovate qui sotto.


FILM COMPLETO


Lo avete già visto? Vi sembra ben fatto? Lo vedrete? Gli darete un’opportunità? Opinioni? Fatemi sapere, sono piuttosto curiosa al riguardo di ricevere un vostro parere.

A presto,

Sara © 

RECENSIONE #145 – L’UOMO DI GESSO DI C.J. TUDOR.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE BELLE!

Vi ho parlato di questo thriller che è approdato in libreria già nella mia tappa del BlogTour. Adesso vi tocca anche la recensione e non vedo l’ora di parlarvene visto che mi ha assolutamente rapito. Un thriller davvero avvincente. Non vi resta che leggere, così vi sarà tutto chiaro:

8237395_2966707Titolo: L’uomo di gesso
Autore: C.J. Tudor
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 30 Gennaio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EyOWDW
Trama: Guardandosi indietro, tutto è cominciato quel giorno alla fiera, con il terribile incidente sulla giostra. Il giorno in cui Ed, dodicenne, ha incontrato per la prima volta l’Uomo di Gesso. È stato proprio lui, l’Uomo di Gesso, a dargli l’idea di utilizzare quei disegni per i messaggi con il suo gruppo di amici. E all’inizio era uno spasso, per tutti. Fino a quando non è stato ritrovato il cadavere di una ragazzina. Ma sono passati trent’anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle. Poi, per posta, riceve una busta: un gessetto, e il disegno di un uomo stilizzato. Certe storie non finiscono. Il gioco, per Ed e i suoi amichetti di un tempo, ricomincia da capo. L’Uomo di Gesso è di nuovo tra loro.

RECENSIONE

Risultati immagini per c.j. tudorTutto comincia nel bosco. C’è una ragazza morta, distesa fra le foglie secche e qualcuno si avvicina, la guarda. Sembra quasi esserne incantato poi, quando si accorge che nessuno lo sta osservando, prende la testa della donna e la ripone in uno zaino pieno di gessetti. Qui ha inizio il tutto. L’Uomo di Gesso e la vita di quattro bambini – che ora sono tutti adulti – e tutto ciò che essi nascondono. 

La storia si divide tra il 1986 in cui i ragazzi hanno più o meno dodici anni e il 2016 quando ne hanno quarantadue. Ed Munster, soprannome che gli è stato dato dai suoi amici da bambino, è la voce narrante di un thriller mozzafiato, di una storia che lo riporterà indietro nel tempo ripercorrendo cose che lui non vorrebbe ricordare. Riceve nella cassetta della posta una busta contenente un omino stilizzato su un foglio e un gessetto bianco. Il gioco ricomincia da capo e si ritorna a quando erano dei bambini, negli anni in cui è cambiata la vita di tutti loro: Ed Munster, Nicky, Gav la Palla, Mickey Metallo e Hoppo.

Cosa significa? L’uomo di Gesso è tornato a tormentarli? Cosa vuole ancora da lui e dai suoi amici? Cosa è che li tormenta così tanto?

«E c’è dell’altro. » «Cosa?» Sorride, e in un attimo mi rendo conto che tutto quello che ha detto sui ritorni, sulla necessità di affrontare le proprie paure, erano tutte stronzate. Solo una montagna di merda puzzolente. «Io so chi l’ha uccisa davvero.»

La trama mi piace ed è quella che mi ha messo molta curiosità quando ho dato l’ok. Non l’ho letta tutta, come faccio sempre perché cerco di evitare spoiler ma posso garantire che qui non ce ne sono di evidenti, anzi tutt’altro. E’ tutto nascosto e ben costruito. Mette la giusta dose di curiosità.

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La copertina per una volta su un milione, ma lo devo ammettere, è migliore la versione italiana. Quella originale, detta molto francamente non mi dice niente invece quella italiana rispecchia in tutto e per tutto il libro. Un semplice omino di gesso ma che dice molto di più di quando possa dire qualsiasi altra cosa. E sembra una lavagna lisa e cancellata dal tempo, un bel lavoro Rizzoli, complimenti!

Il titolo è stato semplicemente tradotto e cosa meglio de L’uomo di gesso, rappresenta questo libro? Questa volta, devo dirlo, ci siamo! E finalmente ci siamo superati. Sono davvero felice di aver aderito per il BlogTour di questo libro e di averlo letto. Sono completamente soddisfatta e devo dire solo poche parole: bello, bello, bello.

L’ambientazione è Anderbury, un piccolo paesino (che ho cercato su internet ma non sono riuscita a trovare probabilmente è inventato) ma sembra essere nel territorio inglese e l’epoca in cui è ambientata la storia si alterna tra il 1986 e il 2016. 

Qualcosa nel suo volto ‘ gli occhi, forse la voce ‘ mi rendeva impossibile mentire di nuovo. Scossi la testa, sentii le lacrime che si affacciavano ai miei occhi, minacciavano di sgorgare. «Come pensavo.» Strinse le labbra. «Non c’è nulla al mondo che odi più dei bulli. Ma sai qual è il segreto dei bulli?» Scossi la testa. In quel momento non sapevo nulla di nulla. Mi sentivo debole, sconvolto. Lo stomaco e la testa mi facevano male, mi sentivo pieno di vergogna. Avevo voglia di sciacquarmi la bocca con il detersivo e pulirmi e lavarmi e grattarmi via la pelle fino a scorticarmi. «Sono dei codardi» disse il signor Halloran. «E i codardi alla fine si beccano sempre quello che meritano. Karma. Sai che cos’è?»

I personaggi che troveremo all’interno di questa storia sono abbastanza e anche piuttosto variegati. Tutti hanno un carattere ben definito, tutti si faranno o amare o odiare. Ve li racconterò nella versione del 1986 in cui sono ancora dei bambini.

Ed Munster è un ragazzino piuttosto singolare. Gli piace collezionare piccoli oggetti ed ha occhi solo per Nicky, l’unica ragazza del loro gruppo. Ha un gruppo di amici davvero singolare di cui vi parlerò tra poco. Diventa famoso per aver salvato la vita al luna park, alla Ragazza del Valzer insieme al signor Halloran. Quando conoscerà meglio quest’uomo proporrà ai suoi amici un gioco particolare con i gessetti, in cui per incontrarsi avrebbero utilizzato un codice strano disegnando omini di gesso con diversi colori.

Nicky è la figlia del Parroco di Anderbury. E’ una ragazza che si circonda di ragazzi ed essa stessa si comporta come se lo fosse. Nonostante questo, è una ragazzina forte che non si piega di fronte a niente, nonostante tutto quello che le accade nel corso della storia.

Hoppo è un ragazzino davvero tenero. Non c’è momento in cui non amerete questo personaggio. Ha una madre che si occupa di lui e si fa in quattro ed un piccolo cagnolino che adora. E’ un personaggio che non si espone particolarmente ma che ho apprezzato molto, assieme a Nicky.

Gav la Palla Mickey Metallo sono completamente diversi uno dall’altro e li scoprirete se deciderete di leggere il romanzo. Sono gli unici due che non ho sopportato molto all’interno della lettura. All’interno del gruppo c’è sempre uno che, per quanto possa sembrare amico, non si sopporta fino in fondo. Ecco, Ed e Mickey non lo sono mai stati completamente per certi momenti ma anche tra Ed e Gav è stato lo stesso come lo sarà fra Gav e Mickey stesso.

Il signor Halloran, l’Uomo di Gesso di questa storia che non è un segreto ne uno spoiler quindi state tranquilli. Un uomo albino, un professore d’inglese e un uomo piuttosto singolare. E’ un uomo che ama disegnare utilizzando dei gessetti. Per questo il soprannome Uomo di Gesso.

L’uomo di gesso era ancora lì. «Ehi, facciadimerda. Che ne dici di un tuffo? Andiamo, l’acqua è meravigliosa. Da morire.» Avrei potuto lasciarlo lì. Magari avrei dovuto. Invece afferrai la bacinella per il bucato di mamma da sotto il lavello e la riempii. Poi la rovesciai fuori, affogando l’uomo di gesso nell’acqua fredda e nei rimasugli di schiuma e sapone. Cercai di ripetermi che doveva essere stato uno degli altri a disegnarlo. Gav la Palla, magari. Hoppo. Una specie di scherzo malato. Solo a metà del tragitto per andare a scuola mi resi conto di una cosa. Avevamo tutti un colore per i gessi. Gav la Palla il rosso, Mickey Metallo il blu, Hoppo il verde, Nicky il giallo e io l’arancione. Nessuno di noi utilizzava il bianco.

Il perno centrale è l’Uomo di Gesso. Il signor Halloran è un uomo strano, che porta con se dei gessetti e con cui ne fa dei ritratti. E oltre questo anche tutto il mistero che si cela dietro la ragazza ritrovata morta nel bosco all’inizio del libro. 

Immagine correlataLo stile utilizzato è stato da subito semplice e fluido. Non c’è momento in cui la storia diventa pesante o che prenda una piega difficile.

Ogni capitolo si alterna fra il 1986 e il 2016 ed ognuno di questi è una completa sorpresa, rivelazioni su rivelazioni, sorprese su sorprese. Un thriller che vi terrà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Non ho molte altre parole per descrivervi questo libro, se non dirvi: leggetelo!

«Mai fare supposizioni» mi disse una volta mio padre.«Perché le cose vere vanno da una parte, e le supposte…» Lo fissai senza capire e lui proseguì: «La vedi questa sedia? Credi che sarà ancora qui dove si trova adesso, domattina?». «Sì.» «Dunque lo supponi.» «Penso di sì.» Papà prese la sedia e la mise sopra il tavolo.«L’unico modo per essere sicuri che questa sedia rimanga in questa esatta posizione è incollarla al pavimento.» «Ma non è come barare?» Mi rispose con voce più seria.«La gente barerà sempre, Eddie. E mentirà. È per questo che è importante non dare mai nulla per scontato. Tieni sempre gli occhi aperti. Dubita di tutto. E guarda sempre cosa c’è dietro quello che ti sembra ovvio.

Un libro sorprendente. Consiglio vivamente la lettura di questo libro, non potete perdervelo!

C. J. Tudor ha creato un thriller davvero degno di nota. L’uomo di Gesso è un uomo, eppure è tante altre cose. L’uomo di Gesso è nei gessetti colorati della piccola combriccola ed è nascosto dentro ognuno di noi. Un libro che consiglio a tutti gli amanti di genere ma anche a chi vuole imbarcarsi per la prima volta nei thriller. Una storia sconvolgente, piena di suspance. Bellissima.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene!

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Cosa ne pensate di questo thriller? Vi piace? Lo leggerete! Dovete farlo assolutamente perchè ne vale davvero la pena!

A presto,

Sara ©