REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #579 – QUESTA VIOLENTA FINE DI CHLOE GONG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il secondo volume che aspettavate! Siete pronti per questo? Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Martina, e la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito: 

9788804743439_0_536_0_75Titolo: Questa violenta fine
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sjVnVu
Trama: Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

RECENSIONE

Pin on These violent delightsLa storia ha inizio la notte di capodanno, in cui ha inizio l’anno 1927, in cui fra le strade di Shanghai la città è divisa in due e la guerra tra nazionalisti e comunisti si fa sentire sempre di più. Juliette ora è al comando della Gang Scarlatta e dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un terribile crimine, si trova in bilico e deve stare in allerta per chi rischia di prendere il suo posto. Tra Roma e Juliette non scorre buon sangue al momento, anche se i loro sentimenti sono sempre in bilico e rischiano di riaffiorare perché saranno costretti a collaborare per trovare chi sta gestendo i mostri in città e per proteggere ciò che rimane. 

Cosa succederà alla città? Riusciranno i due personaggi a riconciliarsi e ad esprimere quello che provano l’uno per l’altra? Chi si nasconde dietro tutto questo giro di mostri? Cosa succederà in questo secondo volume?

«“Perché esiti?”» lo imitò Juliette, con una profonda amarezza. Delicatamente, lo posò a terra, scostandogli i capelli arruffati dal viso con una carezza. «Perché anche se mi odi, Roma Montagov, io ti amo ancora.»

La trama del volume è ben scritta e descrive ciò che ci troveremo davanti in questo secondo volume, in linea generale. Non si addentra troppo nei dettagli e apre le porte ad una probabile guerra fra Gang in una città già in bilico.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale, ovviamente. In questa seconda c’è qualche cosa che non quadra molto a livello visivo, forse il contrasto di colori che non rende decisamente come il primo volume. Si può vedere un accendino con una fiamma dirompente che finisce per bruciare tutte le rose e arrostire persino il piccolo drago d’oro. Cosa sta a significare lo scopriremo solo nel corso di questo volume. Il titolo, come vi avevo specificato anche per il primo vale per il secondo ovvero, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato solo tradotto. Se si guarda il contesto e la traduzione del volume precedente è ok, ma se si guarda in linea generale questo lascia un po’ meh.

L’ambientazione della storia è sempre Shanghai, come il primo volume ovviamente e l’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

«Finché le nostre spie non riusciranno a capire da dove diavolo provengano queste lettere e io non potrò mettere il ricattatore sottoterra, continuiamo ad accontentarlo.» Lord Cai rimase in silenzio per un secondo, poi un altro. Prese in mano la lettera e la lasciò penzolare fra le dita. «Molto bene» rispose. «Li pagheremo.»

These violent delightsI personaggi che incontreremo all’interno di questo secondo volume, sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo, e a mostrarsi in primo piano sono ovviamente i protagonisti del volume: Roma e Juliette, avversari dal cuore costernato e pieno di sentimenti per l’altro, anche se è difficile da ammettere. I due personaggi hanno un particolare passaggio di maturità che li pone su un gradino leggermente più alto rispetto a prima, visto che finiscono per essere maggiormente consapevoli di ciò che stanno facendo e dei sentimenti che provano così come della forza che hanno sia all’interno della loro gang che verso il mondo che li circonda. E questo l’ho trovato sicuramente un punto di forza nel corso della lettura.

I personaggi secondari hanno una maggiore rilevanza rispetto al primo volume e ho apprezzato molto anche questo, visto che nel primo ci si è concentrato maggiormente sull’aspetto descrittivo della città e di ciò che accadeva, delle dinamiche e poco su chi circondava effettivamente e attivamente i due protagonisti principali. Avremo modo di conoscere meglio Kathleen, Marshall, Rosalind e chi più ne ha più ne metta e sono felice che se ne sia parlato, visto che è in arrivo uno spin off.

Chi l’avrebbe mai detto che avrebbe funzionato persino durante una rivoluzione? «Ahi!» Kathleen si voltò, pensando di aver udito una voce nelle vicinanze. Sembrava quella di una bambina, ma perché mai avrebbe dovuto andarsene in giro nel bel mezzo di quel caos?

Il perno centrale sta tutto nella guerra fra Gang all’interno della stessa società di Shanghai. I mostri imperversano e i peggiori sono quelli nascosti dentro di noi, e i nostri protagonisti dovranno combattere sia per la propria città nonostante appartengano a due Gang che alla fine vogliono la stessa identica cosa per Shangai, sia con il proprio cuore per chiudere un cerchio che è stato aperto tanti anni prima. 

chloe gong fanart | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLo stile utilizzato è stato molto simile al primo volume, sia a livello di struttura narrativa che a livello di lettura. Solo che l’ho trovato più dinamico e di lettura più veloce, cosa che comunque riesce difficilmente con i secondi volumi e tende ad essere il contrario ovvero a funzionare bene il primo e il secondo finisce per perdersi. Qui non è accaduto, anzi l’inverso e sono felice che la lettura sia volata molto più del primo perché stavo finendo per preoccuparmi.

L’unica cosa che mi ha sempre un po’ lasciato un po’ meh, è il fatto di non aver vissuto dei flashback dei due protagonisti principali in merito al loro passato – ma questa è una cosa che vi avevo detto anche con il volume precedente. Nonostante questo Roma e Juliette in questo volume sono stati molto più emotivi, struggenti, sentimentali tanto da sentirlo effettivamente e da viverlo da lettore ma in maniera del tutto vicina e attiva. Di questo mi ritengo personalmente soddisfatta.

«Toglietevi qualunque cosa vi identifichi» specificò. «Poi sbrigatevi e aiutatemi a tirare via di lì Rosalind Lang, così potremo tramortirla.» «Aspetta, cosa?» gridò Marshall. «Tramortirla?» Roma stava già avanzando a passo deciso, brandendo l’asse di legno. «Come altro pensate che potremmo portarla da Juliette?»

Il libro è stato una lettura piacevole, in particolar modo per chi ama Shakespeare e il grande classico di Romeo e Giulietta non può non apprezzare questa storia molto più macabra, attuale e ricca di sentimenti. Consiglio la lettura a chi ama il genere e a chi piacciono le storie più dettagliate con poca dinamicità ma con molto da dire.

Chloe Gong ci porta nelle atmosfere di un vecchio classico con tinte noir e le atmosfere dark delle gang clandestine di una Shanghai moderna. Un autrice che spero si cimenterà ancora in altri volumi young adult, stavolta distaccandosi dal passato e dai retelling, regalandoci qualcosa di veramente suo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, vi raccomando! Noi vi stiamo aspettando:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero sia una lettura che intraprenderete, dal primo col finire i questo secondo volume. Come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #578 – AURORA’S END DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa ed oggi vi parlo di questo ultimo volume della trilogia, che spero possa incuriosirvi come sempre. Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Miriam di Me and Books, e ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito:

downloadTitolo: Aurora’s End
Autore: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 372
Link d’acquisto: https://amzn.to/389VtZ7
Trama: Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest’ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate… Non. Così. In. Fretta.

Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellano!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell’intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l’ultimo strepitoso capitolo della saga “Aurora Cycle”!

RECENSIONE

Pairing Squad 312 with Songs (Aurora Rising) – The Bookish MutantLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Zila, Fin e Scarlett sono finiti in uno strano scherzo del destino, he li ha portati nel 2177 e che li costringe a rivivere un loop di azioni inspiegate in cui continuano a morire. Kal e Auri sono con Caersan, i due grilletti assieme per cercare d convincere quest’ultimo a collaborare per fermare il Raham. Dall’altro lato c’è Tyler che gira per la galassia dopo aver avuto una visione di un esplosione al centro del Congresso della Legione Aurora e cerca di raggiungere per tentare o improvvisare qualcosa che cerchi di fermare il tutto.

Cosa succederà ai vari protagonisti? Riusciranno a ricongiungersi e  trovare la loro strada? Quali cose si nascondono dietro la comparsa dei misteriosi oggetti? Riusciranno a sconfiggere il Ra’aham?

Per favore, aspettate almeno che…» «Fuoco!» Sui sensori appare una sottile linea luminosa. Siamo senza motori, senza navigatore, senza difese. Dovremmo essere già morti, inceneriti insieme ad Aurora e all’Arma. Ma per qualche motivo trovo ingiusto dover morire un’altra volta. La luce si avvicina. «Per favore…» Il missile colpisce. Il fuoco squarcia il ponte. BUM

La trama della storia è lunga ma non particolarmente dettagliata. Infatti cerca di prendere il tutto molto alla larga senza addentrarsi nei fatti che sono accaduti nel volume precedente. Tante volte, nelle trame dei libri successivi al primo, questo non accade e ci sono sempre dei riferimenti ben forbiti. In questo caso i due autori sono stati molto bravi a creare queste trame così innovative e intelligenti. Sicuramente un ottimo lavoro, visto che si evitano anche tanti spoiler indesiderati.

La copertina della storia segue la scia delle copertine precedenti e mantiene la linea originale. Apprezzo molto che siano state mantenute e che per la versione italiana ci sia la plastica di contorno come sovraccoperta a proteggere sia il volume, che a renderlo unico così come è stato per la precedente saga dei due autori. In primo piano questa volta abbiamo Finian, il betraskano, che stavolta sarà al centro di diverse cose e si spiegherà la presenza sia del suo volto, sia dell’erba dietro di lui, che deriva dal pianeta Octavia e che si è impossessata di Cat così come di tutti quelli che fanno parte del Raham; il titolo dell’opera è stato mantenuto come l’originale e non è stato tradotto, così come vale per i volumi precedenti ovviamente. Ho trovato la scelta già buona all’epoca e continuerò a dirlo – anche perché tradotto sarebbe venuto sicuramente un mezzo scempio.

L’ambientazione è come sempre lo spazio e l’epoca, questa volta si suddivide in due punti completamente differente. Si passerà dall’anno 2830 all’anno 2177 e si agirà sotto due livelli differenti, così come la storia che si chiarirà soltanto dopo aver ricomposto completamente il quadro.

Tutto l’amore che provava per me le ardeva nello sguardo, andato in mille pezzi come vetro quando le dissi che non avremmo dovuto, né potuto, stare insieme dopo quella notte. Avrei dovuto amarla meglio di così. Avrei dovuto amarla di più. E cerco di dirglielo, con il fiato che mi rimane, con le labbra che premo contro le sue, aprendo la mente e riversandola in lei, dicendole che mi dispiace.

7 idee su Aurora cycle | libri, guida al disegno, fandomI personaggi di questa storia sono i medesimi dei volumi precedenti, ovvero tutta la squadra 312.  Dopo aver perso Cat nel primo volume, che è quella che abbiamo conosciuto meno di altri, abbiamo avuto la new entry di Saedii, sorella di Kal, troviamo i vecchi personaggi che cercheranno di rimanere in vita e si ritroveranno costantemente in bilico, non sapendo della sopravvivenza dell’altro, visto che i vari personaggi sono divisi e collocati in diversi luoghi dello spazio.

In questo volume ha mantenuto il ruolo chiave i personaggio di Zila che finalmente, dopo averlo conosciuto e compreso, si schiude e sboccia completamente, riuscendo a coinvolgere il lettore sempre di più, facendoci addirittura emozionare con lei e per lei. Ho trovato questo personaggio molto simile a come sono io, quindi il completo fiorire è stato un processo evolutivo davvero degno di nota. Anche gli altri personaggi hanno assunto una discreta maturità durante il corso di questa trilogia ma il percorso più forte va di sicuro a Zila.

«Ci hai insegnato la guerra» gli dico. «Ci hai insegnato la paura. Ci hai insegnato il sangue e la rabbia e il nemico. Eppure, persino Saedii è riuscita ad amare un umano. (…)» (…) «I tuoi figli sono sempre vissuti all’ombra del tuo odio. Tuttavia Saedii ha fatto una cosa così bella…» Fisso mio padre, scuotendo la testa. «Pensa a cosa avremmo potuto fare, se solo ci avessi amati.»

Il perno centrale di questa storia si aggira attorno alla sconfitta del Raham e di tutto ciò che di negativo sta distruggendo la galassia. In questo volume tutti i nodi verranno al pettine e tutte le cose finiranno per essere spiegate pagina dopo pagina, rendendo tutto chiaro e ricco di dinamicità e azione. Non c’è un secondo in cui vi annoierete in questo volume, ve lo garantisco.

RECENSIONE #569 – AURORA BURNING DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF. | Milioni  di ParticelleLo stile utilizzato utilizzato è il medesimo che è stato utilizzato per i volumi precedenti: scritto in prima persona e ogni capitolo viene suddiviso per protagonista, incentrandosi su ognuno di loro mantenendo però, il seguito della storia e intrecciandosi davvero bene. Ho apprezzato questa cosa fin dall’inizio seppur all’inizio magari la questione poteva confondere. La scrittura si mantiene semplice, fluida rimanendo di piacevole lettura per tutto il volume, per l’intera trilogia.

Il loop temporale iniziale per quanto figo, ad un certo punto all’inizio sembrava di leggere sempre le stesse cose e alla lunga finiva per stancare un pochino. E’ stato descritto benissimo, pensato altrettanto benissimo ma, forse, utilizzato un po’ troppo e finisce per essere ripetitivo. La pecca è sicuramente questa, in special modo nelle prime pagine che servono per l’appunto ad introdurci al volume e a darci un primo segnale della storia. Nonostante la ripetitività, però, ho trovato la cosa geniale specialmente ai fini della storia, che ha sorpreso e che non mi aspettavo assolutamente. Quindi la costruzione complessiva che ne è derivata è stata interessante e ben composta. L’unica cosa che ha finito per lasciarmi perplessa sono stati i cambi continui di Aurora e Kal e quel trattino che su dei pezzi resta sospeso e non si riesce a comprendere bene nel complesso perché sia stato utilizzato effettivamente.

La storia, stavolta, non introduce grandi personaggi se non uno che cambierà un po’ le sorti della storia e ci chiuderà un cerchio non indifferente. Infatti, il finale, per come il tutto si ricollega, punto dopo punto, crea un collage di pezzi che combaciano perfettamente fra loro e di cui non sono riuscita a trovare una pecca, né una cosa che non mi fosse chiara. Su questo, i due autori sono stati davvero molto bravi, niente da dire.

«De’na vosh, aam’nai» dice. «De’na siir.» Guardo verso l’ammiraglia di Saedii che fluttua nel buio al largo del nostro porto, e senza dire nulla lancio un’occhiata interrogativa a Scar. «Non abbiate paura, amici miei» traduce mia sorella. «Non abbiate rimpianti.» «Dun belis tal’dun. Nu belis tal’satha.» «La fine non è una fine. E la morte non è una sconfitta.»
«An’la téli saii.» 
«Ci rivedremo…»
«Sì, questa la conosco.»
«… Ah, sì?»
Annuisco, a voce bassa. «Ci rivedremo tra le stelle.»

Il libro è il volume conclusivo di una trilogia che finisce col botto e lascia il fiato sospeso. Tutto ciò che credevamo impossibile, diventerà possibile. Tutto quello che credevate di sapere e di aver capito, verrà ribaltato completamente. Una storia al limite tra ragazzi e adulti che ci consente di porci ai limiti dello spazio e del tempo, e che vi consiglio di sicuro.

Amie Kaufman & Jay Kristoff ci consentono di volare nello spazio e di viaggiarci attraverso, sfidando confini e leggi della fisica che permetteranno ai nostri protagonisti di combattere la forza più potente della galassia. Due autori che sanno amalgamare bene ogni parola e creano una storia ricca di emozionanti avventure. Siete pronti ad unirvi alla Squadra 312, a combattere e salvare la galassia?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Come sempre, vi aspettiamo, qui:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Se vi interessa, leggete la trilogia ovviamente! Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #577 – QUESTE GIOIE VIOLENTE DI CHLOE GONG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon martedì miei cari lettori belli! Sono felice oggi di parlarvi di un nuovo libro, che spero possiate apprezzare: un retelling della più amata opera di Shakespeare. Una storia particolare, che spero possa piacervi e di cui ringrazio sia l’organizzatrice per l’evento sia la casa editrice Mondadori per avermi permesso la lettura. Ecco che ve ne parlo:

9788804743422_0_536_0_75Titolo: Queste gioie violente
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 396
Editore: Mondado
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Link d’acquisto: https://amzn.to/3vZ8vS0
Trama: Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa spettacolare e originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.

RECENSIONE

THESE VIOLENT DELIGHTS - Presto in uscita in italiano - POPSPACE.ITLa storia ha inizio nel 1926 a Shanghai, in cui due bande criminali si contendono la stessa mandando tutta la città nel caos. Da un lato c’è la Gang Scarlatta, di cui Juliette Cai è l’erede e figlia di uno dei più potenti criminali sopra a legge e dall’altro lato ci sono i Fiori Bianchi , in cui l’erede è Roma Montagov, che era amico della ragazza dell’altra fazione e che lui stesso ha tradito. Juliette, dopo il tradimento di Roma si era allontanata per riportare ordine alla sua vita e si era trasferita lontano, ora è tornata in pista per far pagare a Roma tutto, anche il solo fatto di essere nella fazione nemica. Una storia che non solo pone in evidenza l’astio e la guerra fra due fazioni nemiche ma che pone in evidenza i due protagonisti principali e il pericolo che si sta addentrando in città, visto che un mostro sembra inspiegabilmente prendendo piede.

Cosa succederà a Roma e Juliette? Riusciranno a porre fine al loro astio o la guerra fra le due fazioni continuerà a prosperare? Cosa succederà ai due giovani che sembrano calamitarsi l’uno all’altra?

E ormai è già lontano quando sulle banchine di Shanghai giacciono solo uomini morti, le gole squarciate e gli occhi fissi sul cielo notturno, vitrei nel riflesso della luna.

La trama del volume è innegabilmente interessante e fin dal primo momento che uno si avvicina a questa, riesce ad assaporare ciò di cui andremo a leggere. Ovviamente, trattandosi di un retelling, cogliamo sin da subito la disputa tra le due famiglie, famosa anche in Romeo e Giulietta, e l’amore che i due personaggi mettono in discussione fin dalle prime battute.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale. Si può vedere un pugnale con iscrizioni cinesi e con il tipico drago d’oro cinese e i fiori che avvolgono il tutto. La disputa fra le due bande sono messe in evidenza, per l’appunto, dalla contrapposizione che si ha fra il drago e le rose e che si ripercuote su tutto il corso del volume. Il titolo, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato semplicemente tradotto nulla di più. Se si vede nell’ampio spettro, visto che questo si rifà alla famosa citazione di Frate Lorenzo: “Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.” di Romeo e Giulietta ovviamente – retelling da cui è tratto il romanzo stesso, allora possiamo pensare che sia stato costruito ad hoc. 

L’ambientazione della storia è Shanghai, cosa che l’autrice scrive e pone in maniera piuttosto buona, sia nei tempi che nell’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

Per la prima volta, la città può finalmente avere paura della canna che le preme contro la tempia come una carezza velenosa. Perché, accanto al fiume Huangpu, si sta diffondendo la seconda ondata di follia, a cominciare dai sette cadaveri che giacciono immobili sul ponte principale di una nave russa.

lasq.draws on Twitter: "Juliette and Roma from these violent delights by  @thechloegong Soon posting on my Instagram:) Ps.: sorry for tagging you so  much Chloe 🤧🛐 #art #ArtistOnTwitter #artshare #digitalart #DigitalArtist  https://t.co/59tFGNuDjs" /I personaggi di questa storia sono davvero diversi e numerosi, specialmente per quanto riguarda quelli secondari. Infatti ci sono le due famiglie che circondano i protagonisti principali a stare sempre nel mezzo e a farsi strada sia nelle vite dei due protagonisti, sia nella storia stessa. Trovo che la costruzione delle due famiglie sia stata fondamentale ai fini della storia stessa e i legami così come le cose che accadono, creano il giusto equilibrio tra uno e l’altro personaggio.

Juliette è una ragazza ricca di risorse e sorprese, così come ha tante fragilità. Fuggita via dalla sua città natale per via del tradimento di Roma e di ciò che la cosa le ha provocato, ritorna più forte e consapevole di quanto lui possa manipolare il tutto e di quanto lui possa essere negativo per lei e la sua famiglia. Juliette, però, ha ancora un piccolo spazio nel cuore per il giovane Montagov, e questo potrebbe mettere a rischio ogni cosa, sia che lei decida di riavvicinarsi a lui, sia che lo allontani. E’ un personaggio che sorprende perché sfoggia in alcuni casi una forza incredibile, mentre per altre cose risulta un po’ più debole del normale.

Roma è un ragazzo che si presenta fin da subito duro, forte, determinato: un vero rampollo per casa Montagov. E’ un personaggio che fin dal primo momento si presenta imprescindibile, quasi autoritario ma se uno scava a fondo riesce a percepire quanto sia flebile la copertura dietro la quale si nasconde. Sembra quasi fatto di ghiaccio, che non si scomponga ma dietro la facciata, sembra tutt’altro.

Nonostante in linea principale, difficilmente riesco ad empatizzare con i personaggi femminili nelle storie – ovviamente dipende dai casi e dalla storia in questione, non prendete come questa cosa come dato di fatto -, in questa storia trovo che fra i due a esprimersi nel modo migliore ed a spiccare è Juliette.

Io la riconosco, so che fa parte della Gang Scarlatta» disse in tono pacato. «Qualcosa si sta risvegliando nelle acque che circondano questa città, così come in molti altri posti che non possiamo vedere.» Le dita dell’anziana si serrarono a tal punto che Kathleen non riuscì più a sentire la circolazione nella mano. «Vi prego. Proteggeteci.»

These Violent Delights (These Violent Delights, #1) by Chloe GongIl perno centrale della storia è la faida fra le due bande criminali e l’amore che può sbocciare fra i due protagonisti, o almeno quello che un lettore si aspetta da questa storia. Ebbene sì, perché trattandosi di un retelling di Romeo e Giulietta, opera famosissima di Shakespeare, ci si aspetta anche questo fra le cose che  possono accadere all’interno del volume.

Lo stile utilizzato dall’autrice è in terza persona, molto prolisso di descrizioni e lento nel suo avvio. La causa maggiore che provoca rallentamenti è il semplice fatto che non accadono cose particolarmente eclatanti, non ci sono sorprese e la storia si mantiene decisamente piatta fin quasi alla fine, oltre alle descrizioni che nel volume sono decisamente ricorrenti e in alcuni casi, evitabili. Infatti, a mio avviso poteva anche riassumersi tutto in un unico volume, senza che fosse diviso in due, visto come è stato suddiviso. E non sapere cosa provano nel dettaglio i personaggi, utilizzando la terza persona, piuttosto che la prima a rendere il tutto ancora più difficile. 

La cosa che pesa maggiormente, forse è il fatto che, essendo un retelling ed essendo la storia decisamente famosa, ha del suo che ci si aspetta già qualcosa che bene o male si sà e che la cosa, quindi, crea meno suspance del normale. E forse è questo che ammazza un po’ la lettura in generale: già il tutto si mostra decisamente lento, poco incline ai plot twist, ai cambiamenti e all’energia delle scene, più mettiamoci che sappiamo e conosciamo benissimo il classico. ZAN ZAN.

L’epoca all’interno della quale è strutturata la storia, ovvero il 1926, non viene resa reale effettivamente ma finisce per sembrare molto più moderna del solito. Probabilmente un po’ è derivato dai protagonisti o dalle loro azioni giovanili, nonostante tutto ciò che gira loro attorno ma la storia non riesco a figurarmela nell’epoca stabilita vista la carenza di modi, fatti, cose, descrizioni che si muovono all’interno del volume stesso. E questo lo trovo decisamente un punto a sfavore della storia in generale.

Non dico che non abbia apprezzato la lettura in generale, perchè è stata comunque una piacevole lettura ma avrei apprezzato molta più dinamicità di base.

«Scoprirò la verità in un modo o nell’altro» disse. «Quindi parli ora se spera che le offra clemenza. Altrimenti le strapperò via la risposta arto dopo arto…» «Signorina Cai, non ho davvero idea di cosa stia parlando» la interruppe il signor Zhang.

Questo primo volume apre le porte ad una storia che da un certo punto di vista già conosciamo e che è ineguagliabile, ma che riesce a creare qualcosa di nuovo, in un luogo diverso, con dei personaggi e contesto decisamente differenti oltre che decisamente più moderni. Consiglio la lettura a chi ha amato il grande classico e a chi ama le storie ambientate in oriente, le storie young adult con la giusta dose di sentimentalismo, di caos, mistero e crudeltà fra bande criminali.

Chloe Gong ci porta in una Shangai in completa evoluzione, in cui due ragazzi si incontrano e si scontrano per via di due famiglie rivali e ci porta i Montecchi e i Capuleti moderni, innovativi, non del tutto fuori dall’ordinario, benché ci sono cose che possono accadere tutt’ora, così come diversi anni fa. Una lettura che mescolerà la letteratura moderna al classico indimenticabile, creando sicuramente qualcosa di nuovo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo numerosi! Ecco a voi dove potrete trovare la altre:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, il secondo di questo stesso volume esce in concomitanza, se ne siete curiosi. Ve ne parlerò fra qualche giorno.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #576 – PAX, IL VIAGGIO VERSO CASA DI SARA PENNYPACKER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa e in questa giornata ecco che vi parlo di un libro, secondo volume atteso della storia iniziata con il volume PAX (QUI la recensione del primo volume). In questo volume ritroveremo i vecchi protagonisti in versione molto più matura ed evoluta, che spero possano interessarvi. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di cui sto per parlarvi:download

Titolo: Pax. Il viaggio verso casa
Autore: Sara Pennypacker
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 269
Link d’acquisto: https://amzn.to/377eP0b
Trama: È passato un anno da quando Peter e la sua volpe Pax si sono visti l’ultima volta. Un tempo erano inseparabili, ma ormai conducono vite molto diverse. Pax e la sua compagna Peloritto hanno avuto una cucciolata, che devono accudire e proteggere dai pericoli del mondo. Nel frattempo Peter, ormai orfano di guerra, lascia Vola, la donna che l’aveva accolto in casa sua, perché intende arruolarsi nei Soldati dell’Acqua, un corpo di volontari chiamati a ripulire fiumi e laghi dagli inquinanti che vi sono stati riversati durante la guerra. Il ritorno verso casa porterà Peter e Pax a riannodare quel legame che avevano intrecciato tanto tempo prima e che sembrava ormai reciso… L’atteso seguito di Pax non è solo la storia mozzafiato di una grande amicizia tra una volpe e un ragazzo, ma è anche la celebrazione del potere curativo dell’amore, e della forza che ognuno di noi può trovare in sé per uscire dalla propria solitudine.

RECENSIONE

Pax, Journey Home by Sara Pennypacker, Jon Klassen | Waterstones

La storia ha inizio un anno dopo la brusca separazione fra Peter e la sua volpe Pax. Peter adesso vive in una cittadina assieme a casa di Vola, che lo ospita da diverso tempo ormai e che vuole lasciargli la casa. Peter è sempre più maturo e il ragazzo di ieri e cerca, costruendo, di dimenticare il lato negativo del suo passato. Dall’altro lato c’è Pax che ha trovato una compagna, Peloritto, con la quale ha avuto tre piccoli cuccioli e che cerca di proteggere ad ogni costo. Peter non ha intenzione di rimanere a lungo in quel luogo, vuole tornare a casa e arruolarsi nei Soldati dell’Acqua, un corpo di volontari che ripuliscono le acque dagli inquinanti riversati al loro interno per via della guerra.

Riusciranno i due a rincontrarsi e a mettere pace dopo quanto è accaduto? Cosa succederà a Pax e alla sua famiglia e cosa scoprirà Peter su se stesso e sulle persone che lo circondano? Come rimedieranno al passato e come reagiranno al futuro?

A otto anni, Peter era rimasto sconvolto all’idea che una singola azione potesse essere vista in odi diversi, e si era addormentato ragionandoci. A dire la verità, a quasi quattordici anni, gli sembrava ancora una specie di trucco di magia.

La trama è molto semplice, dolce e riassume ciò di cui il libro andrà a parlare. Essendo un secondo volume è normale che ci spieghi qualcosa di prima e che ci riporti a cosa andremo incontro leggendo questo secondo volume. Ero un po’ scettica di cosa avrebbe portato visto che in genere queste storie per bambini e ragazzi si chiudono con un unico volume, eppure ha reso molto bene.

La copertina del volume segue la linea del secondo e trovo che sia del tutto dolce, disegnate come nel primo da John Klassen che si è occupato della parte grafica e di rendere davvero unico questo volume. La cosa più bella infatti sono le volpi che sono disegnate in maniera tremendamente dolce e per gli amanti degli animali questo è sicuramente un punto in più. Il titolo è un reminder del primo volume, visto che in primo piano abbiamo sempre Pax ma con un prosecuzione, un piccolo sottotitolo che ci spiega molto di ciò che verrà trattato in questo volume, ovvero un viaggio verso casa.

L’ambientazione e l’epoca come nel primo volume non sono specificate. Ma sappiamo che ci troviamo nel secondo dopoguerra. Non abbiamo, sembra, altre specifiche al riguardo.

«Hai perso tantissimo per essere così giovane, Peter» disse, come se avesse fatto le prove. «Mi sto facendo preparare i documenti per cederti metà della proprietà. Qualsiasi cosa farai e ovunque andrai, che io sia viva o meno, avrai un posto tuo».

Pax : Pennypacker, Sara, Klassen, Jon: Amazon.it: Libri

I personaggi di questa storia non sono tanto differenti da quanto concerne il primo volume. I protagonisti che si dividono la storia sono sempre Pax e Peter. Stavolta, invece di un viaggio prettamente solitario in cui per la maggiore ci si concentrerà sul legame dei due, si avrà modo di vedere come i due personaggi hanno legato col mondo esterno e come interagiscono con altri della loro specie. Infatti avremo modo di conoscere Vola, la donna che si sta prendendo cura di Peter, i due Soldati dell’Acqua con cui si legherà Peter e la famiglia di Pax, Peloritto e i suoi tre cuccioli.

Pax è diventato adulto, ha una famiglia tutta sua da proteggere: Peloritto, la sua compagna, e i suoi tre cuccioli, due maschi e una piccola femmina. Pax non riesce a smettere di pensare a Peter, è sempre nei suoi pensieri anche se l’abbandono l’ha segnato in particolar modo. Ama la sua famiglia e fa di tutto per proteggere i suoi componenti: sarà sicuramente più legato alla piccola femminuccia che vede più debole e curiosa rispetto ai suoi fratelli che sono decisamente più intraprendenti e sicuro di sé.

Peter non ha mai superato del tutto la perdita di suo padre, così come l’abbandono di Pax per cercare di salvarlo e do renderlo un animale forte e intraprendente. È un ragazzo che è diventato un piccolo uomo e vuole dare il suo contributo al mondo, nonostante abbia ancora tanta insicurezza e non voglia più affezionarsi a qualcosa per paura che questa vada via o che gli sfugga si mano completamente. È un personaggio particolare, molto più complesso di Pax ma nel quale mi sono rispecchiata molto e che ho sentito, in special modo in questo volume, molto più vicino a me. L’empatia a volte nei personaggi è importante e in questo volume ci sono riuscita molto più che nel precedente.

Le intenzioni degli umani sono espresse nelle loro facce, nei loro odori, nelle loro voci, nei loro gesti. Come le volpi?
Si, come le volpi. Ma possono anche essere falsi.
Come fai a sapere di quali umani ci si può fidare?
Pax rifletté. Guardali attentamente, per molto tempo. Te lo faranno vedere.

bookspedia: Recensione

Il perno centrale di questa storia non è tanto il vero e proprio viaggio verso casa ma il percorso del viaggio, il cambiamento che in entrambi i personaggi riuscirà ad emergere e a portare i suoi frutti, portando all’esterno quanto più possibile dei personaggi e di chi gli sta attorno.
Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti. Si divide ogni capitolo tra la voce di Pax, la volpe, e di Peter, l’umano. E questo si può capire sia dalla lettura stessa che dal disegnino ad inizio capitolo che rappresenta o Peter o Pax. La scrittura è fluida, veloce e piacevole. Essendo una lettura per ragazzi ha argomenti anche da più grandi a volte ma trovo che sia interessante e impattante per chi legge, quindi fa do sicuro la differenza.

Questo mi ha dato ancor più emozioni di quanto lo sia stato il primo volume; mentre il primo si concentrava sul legame uomo / animale, questo libro mira quasi esclusivamente alle emozioni che i due provano e dai risentimenti e le paure che entrambi hanno maturato sia per via della crescita personale che per il loro precedente legame.

Trovo che sia forte il cambio e la maturità dei due personaggi che apportano alla storia un cambiamento non indifferente sia nei modi di fare, sia nel modo di porsi con gli altri, sia una vera e propria crescita personale. Questo risulta essere la cosa più importante e in questo volume viene sviluppata benissimo e con maestria poeta il libro ad un livello sicuramente superiore rispetto a come era nato.

Non ho mai avuto paura che il mio ragazzo potesse farmi del male. Dopo aver cominciato ad amarlo, ho avuto spesso paura che potesse essere ferito, paura di perderlo. Si può amare un umano?
Sì.
E questo fa paura?
Sì, dopo avere amato hai paura, confermò Pax.
Come le volpi.

Il libro è un picciolo gioiellino e vi consiglio la lettura, ovviamente, dopo aver letto il primo volume. Spero possiate prendere in considerazione la lettura, visto che non è solo un libro per ragazzi ma è molto di più.

Sara Pennypacker è un autrice davvero in gamba, che sorprende e che con l’aiuto dell’illustratore John Klassen riesce a rendere il tutto magico, tenero e sentimentale. Lasciatevi trasportare dall’amore di un uomo e della sua volpe, riusciranno a toccare le corde giuste fino ad emozionarvi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero sia una lettura che intraprenderete, dal primo col finire i questo secondo volume. Come sempre vi aspetto.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – ELITE (Quinta stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

La serie ormai sta prendendo una piega fin troppo assurda ma si va avanti, quindi ero semplicemente curiosa di sapere com’è. NB: Per chi non ha visto la stagioni precedenti vi consiglio di non leggere questa recensione perché ci sono degli spoiler obbligati. Ecco qui che vi parlo di questa quinta stagione:

1835_5Titolo: Elite
Stagione: 5
Episodi: 8
Durata: 50 min circa

Trama: Un nuovo semestre a Las Encinas significa nuovi triangoli amorosi, nuovi studenti, nuove regole… e un altro misterioso crimine.

TRAILER


RECENSIONE

elitenetflixsource — matteosflorenzi: Ester Expósito as Carla Rosón...La storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata alla fine della stagione precedente. Gùzman ha ucciso Armando che aveva sedotto Mencìa e ha provato a fare del male a sua sorella Auri. Samu e Rebeka avevano cercato di aiutare Gùzman nascondendo il corpo e quest’ultimo se n’è andato assieme ad altri personaggi delle vecchie stagioni. Così rimangono il nuovo preside e i suoi figli, Samu, Rebe e Omar, Cayetana, il principe Philip e due nuove new entry: Isadora, la regina di Ibiza, e Tony, figlio di un calciatore. Gli intrighi sentimentali non mancheranno di certo all’interno della scuola e come al solito si sviluppano nel corso della storia e della trama ma tutto si complica quando il corpo di Armando torna a galla.

Cosa succederà adesso? Come faranno ad insabbiare tutto? Chi risponderà di tutto ciò che è accaduto, visto quanto accaduto alla famiglia del preside e visto quanto il preside era invischiato in affari con Armando?

Isadora GIFs - Get the best GIF on GIPHYI personaggi nuovi non hanno nulla che non avevano anche i precedenti, anzi aggiungono ulteriori problemi. Isadora è la classica ragazza viziata e sola, che vive in hotel lussuosi perché abituata alla bella vita e fa uso di sostanze stupefacenti visto il fatto di essere l’imperatrice e DJ molto famosa di Ibiza. Tony è un ragazzo che inizialmente si presenta l’esatto contrario di suo padre: studioso, serio e non amante delle feste. Quando incontra Patrick nella scuola tutto finisce per essere differente e finisce per mettere in ballo anche la sua stessa sessualità.

HIATUS — melis-ash: Elite season 4 trailer CayetanaLa storia, rispetto alle stagioni precedenti, sussegue la precedente e aggiunge solo pochi personaggi, non scombinando troppo la questione. Le tematiche che invece sono state utilizzate finiscono per andare sempre più nel trash assoluto, mettendo anche argomenti particolarmente pesanti in discussione. Isadora difende Philip per via dell’accusa di stupro quando lui sa benissimo di essere colpevole e per salvaguardare il tutto gli autori decidono di farlo passare anche per quello bravo, in un secondo frangente della storia. Questo punto è stato quello che mi ha lasciato più perplesso di tutti, e ha fatto cadere la serie sempre più nel baratro. 

La Biblioteca de la Bella e la Bestia: Speciale Netflix: Élite (stagione 1)Per non parlare del personaggio di Samuel, che nasce con dei principi nella primissima stagione e cominciamo a perdercelo sempre di più con il passare delle stagioni. Il suo personaggio diventa inconsistente, passa da una cosa all’altra in base alla convenienza, non sa realmente cosa voglia dire amare perché si fa corrompere dalla prima cosa che gli capita a tiro, basta che respira e non riesce a mantenere in piedi neanche le amicizie buone. Passa dalla sorella di Guzman a Carla a Ari, e non riesce ne a mantenerne una seriamente, ne ad amare in maniera decente chi ha al proprio fianco, non che poi le sue scelte fossero delle migliori visto che cosa succede e visto come sono i personaggi delle ragazze che lo affiancano. Il personaggio ha subito un calo drastico e poi, parliamoci chiaro, possibile capiti tutto a lui e tutto all’interno di questa scuola? A un certo punto diventa quasi ridicolo e penso fermamente che la serie doveva terminare con la terza stagione, che era già oltre lo standard previsto, a mio avviso.

manu rios gifs | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirInsomma, non che questa serie sia mai stata una serie di grande valore, però laddove i primi due potevano essere visti, questa ultima stagione che è uscita si presenta davvero male e finisce ancora peggio, lasciando tutti in sospeso senza avere l’opportunità di sapere come è davvero andata. Quindi ci sarà una sesta stagione? Spero di no e spero che lo strazio, in caso affermativo, sia breve.

Vi consiglio la serie nella sua prima e seconda stagione, poi la terza se ci vogliamo allargare. Le ultime due, non guardatele, farete un favore a voi stessi, e sappiate che ve lo dico con tutto il cuore.


Cosa ne pensate? Avete visto questa stagione o avete deciso saggiamente di lasciar perdere? Cosa ne pensate? Fatemi sapere, sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #575 – CITTA’ IN FIAMME DI DON WISLOW.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi di nuovo su questi schermi per una nuova recensione, stavolta misteriosa e oscura, che ci porta e ci consente di immergerci in piccoli racconti horror di cui ringrazio l’autore per la lettura. Ecco che ve ne parlo subito:

9788869059667_0_536_0_75Titolo: Città in fiamme
Autore: Don Wislow
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 400
Primo romanzo di una trilogia
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kAD7Ts
Trama: Due imperi criminali si spartiscono il controllo del New England. Finché una bellissima Elena di Troia dei giorni nostri non si mette in mezzo tra irlandesi e italiani, scatenando una guerra che li spingerà a uccidersi a vicenda, distruggerà un’alleanza e metterà a ferro e fuoco l’intera città. Se potesse scegliere, Danny Ryan vorrebbe una vita senza crimine e un posto al sole tutto per sé. Ma quando quel sanguinoso conflitto si inasprisce, mettendo i fratelli l’uno contro l’altro, la conta dei morti sale vertiginosamente e lui si ritrova costretto a mettere da parte i suoi desideri e a prendere una decisione che cambierà per sempre la sua esistenza: per salvare gli amici a cui è legato da sempre e la famiglia che ha giurato di proteggere assume il comando, diventa uno stratega spietato, l’eroe di un gioco insidioso in cui chi vince vive e chi perde muore. E forgerà una dinastia che dalle strade polverose di Providence arriverà fino agli studios di Hollywood e agli scintillanti casinò di Las Vegas.

RECENSIONE

red and black basketball hoopLa storia ha inizio a bordo piscina. Danny è con sua moglie Terry quando improvvisamente una donna bellissima entra in scena in una piscina. Ha un fisico statuario e tutto il suo corpo dice una sola cosa: sesso. Danny lo nota subito ma anche sua moglie non è da meno e capiranno molto presto che è proprio questa donna a portare i guai a Providence. Questa donna infatti, sta con i noto figlio dei Moretti con cui Danny e tutta la famiglia di Terry, i Murphy, sono in combutta. E’ anche noto che Liam, fratello di Terry e famoso per rompere le uova nel paniere al figlio dei Moretti, non riesca a tenere a freno le mani ed è da qui che tra le due famiglie si riapriranno vecchie faglie mai del tutto sanate.

Cosa succederà a Danny? Cosa scopriranno sul conto dei Moretti e cosa vogliono dai Murphy? Da quanto tempo questa guerra va avanti e a cosa serve tutto questo? Riuscirà Liam e la bella donna di nome Pam a portare scompiglio e a scatenare una nuova guerra fra clan?

E’ vero, pensa Danny. Liam ama i propri scherzi e se la cava sempre senza un graffio. Gli piace soprattutto far incazzare Paulie, probabilmente perché riuscirci è facile. E Danny si sente come quando ha visto Pam per la prima volta mentre usciva dall’acqua. Lei porterà guai. Le donne così belle di solito li portano.

La trama è abbastanza lunghina e devo ammettere che nel leggerla non ero riuscita a focalizzare bene di cosa avrebbe trattato questa storia se non una disputa fra clan mafiosi in cui al centro sembra esserci una bella donna, come Elena fu a Troia. La trama ci mostra un punto di vista differente, ben composto e strutturato in maniera da porre molte curiosità al lettore.

La copertina italiana, devo dire, non mi fa particolarmente impazzire. La versione estera, seppur più semplice ha dei colori che tengono maggiormente e nel quadro generale almeno visivamente attira di più. La versione italiana è stata scelta un po’ per la continuità delle copertine con i vecchi volumi dello stesso autore, un po’ per l’imprinting della casa editrice che ha in Italia e che fornisce un quadro definitivo. Vediamo il protagonista di questa storia, o almeno così sembra – Danny – che corre verso un molo o un ponte, non è ben chiaro. E’ chiara però la fuga del personaggio e il rosso che ci pone in evidenza il fuoco emanato dello stesso titolo. Quest’ultimo, invece, non ha subito modifiche dall’originale se non la mera traduzione letterale del testo. Trovo che sia azzeccato visto che la città viene messa a ferro e fuoco in base alle necessità che hanno i vari clan. Essendo il primo di una trilogia si presenta piuttosto bene e sono curiosa di sapere come si sviluppano gli altri volumi, specialmente a livello di copertina.

L’ambientazione è una città, attualmente a capo del Rhode Island, in America; dico attualmente perché si sviluppa in un’epoca differente visto che ci troviamo nel 1986 e i tempi sia in America, come nel resto del mondo erano decisamente differenti, cosa che noteremo molto all’interno del volume stesso, nel corso della lettura.

Nessuno, dalla Stip di Las Vegas, a Sunset Boulevard, a Pennsylvania Avenue, voleva che Madeline McKay scrivesse le sue memorie. Intorno a Danny Ryan fu stesa una rete di protezione. Intorno a suo figlio, che la odiava.

bridge over water under cloudy sky during daytimeI personaggi all’interno del volume sono davvero molteplici che, almeno all’inizio della lettura, finiscono per confondere un pochino. Infatti c’è una pressoché infinita lista di nomi che vengono menzionati almeno inizialmente e si fa fatica ad incasellare ma poi si riesce ad avere un quadro abbastanza chiaro della situazione.

Danny è il personaggio principale di questa storia che lo vede marito di Terry, figlia del potente Murphy. Nonostante sia il marito di un potente clan della zona, non viene visto molto bene e fa fatica a farsi un nome, così come a farsi semplicemente rispettare. E’ stato abbandonato fin da piccolo a suo padre e non ha conosciuto sua madre finché non è diventato grande ma che odia perché è stato abbandonato. Madeline infatti è un personaggio forte e determinato, devoto molto più ai soldi e a venere il proprio corpo che a ciò che ha davanti ma fa di tutto per aiutare suo figlio che ora sembra essere in difficoltà. Danny ama sua moglie e farebbe di tutto per lei, ma sa che per stare nella famiglia deve dare molto di più, mettersi in gioco e prendere le redini di tutto ciò che potrebbe capitare da un momento all’altro. Un personaggio circondato da altri che sono degni di nota e che ci trascineranno in una storia pericolosa.

D’inverno lì non c’è nessuno. Nessuno lo vede. L’acqua è gelida, il mare lo avvolge e lo prende. Sal lotta tra le onde, perché ha cambiato ida e ora vuol vivere, ma ora la decisione spetta all’oceano, non a lui. Il mare restituisce solo quello che non vuole tenersi. Lo getta sulla riva e Sal si afferra agli scogli scivolosi, fin quando raccoglie abbastanza forze per tirarsi su. Decide che vale la pena vivere per uccidere Pat Murphy.

Il perno centrale di questo primo volume è la guerra tra clan che viene a strutturarsi all’interno del volume. Niente all’inizio lascia presagire i sotterfugi e la politica che si nasconde dietro ai Murphy e dietro ai Moretti, così come l’astio che c’è fra le due famiglie e i due gruppi. E’ una storia che lascia 

Lo stile utilizzato è scorrevole, fluido e altamente leggibile, scritto in terza persona e incentrato dal punto di vista di Danny seppur ci mostri diverse storie e diversi personaggi, nel corso della lettura. Nonostante mi piacciano thriller – specialmente psicologici – e gialli e, nonostante questo tipo di storie con mafia e quant’altro non sia esattamente il mio genere preferito, posso dire che alla fine si è lasciato leggere e i personaggi diventano coinvolgenti abbastanza da gettare nel tritacarne anche il lettore, tanto da farlo sentire parte integrante di ciò che sta succedendo a Providence e ai due clan che si fronteggiano. In special modo, per quanto riguarda determinati personaggi che riescono a rendere scorrevole la lettura e a consentire l’immedesimazione. Un po’ meno per quanto riguarda la struttura della storia e di quanto ci si aspettava dalla trama ed ora vi spiego perché.

Il paragone dell’Iliade moderna, è ricorrente sia all’interno della trama così come all’interno dei paragrafi nel volume anche se il riferimento sembra essere meramente iniziale e poi continuo sul punto di vista della guerra fra clan, niente di più. Pam, la bella donna che dovrebbe fungere da punto di rottura e di caos, fa il suo lavoro solo all’inizio e poi sparisce quasi del tutto di scena, lasciando che siano gli uomini a gestire la scena completa. E’ giusto in parte che sia così visto la tematica e visto come è stata incentrata la storia. Un po’ meno visto che sembrava essere lei il vero fulcro intorno al quale si aggirava tutto e attorno al quale si poteva pensare che la storia potesse girare. Invece, la delusione sotto questo punto di vista ha influito abbastanza, viste le precedenti diciture e visto quanto fosse decantato all’inizio.

Ho trovato, invece, egregio – anche se un pochino superato con i tempi di oggi ma in linea con quello in cui è ambientato il volume – le tematiche utilizzate, il rispetto dei tempi utilizzati in cui c’era razzismo, omofobia e la versione della donna come ancora un oggetto o un trofeo da conquistare. Anche l’ambientazione e i luoghi citati sembravano così ben curati, reali e sembrava di poterci camminare bene, tanto erano ben realizzati, così come le singole storie dei personaggi che vengono citati e menzionati all’interno della lettura: si guardi Danny che riesce a trascinare il lettore lungo tutto il libro e la storia di sua madre Madeline oppure Sal. Questa è stata senza dubbio la cosa che ho apprezzato molto più della guerra fra clan, molto più di diverse dinamiche. Infatti, come ho già detto e ribadisco: la struttura dell’ambiente così come le tematiche e le singole storie dei personaggi catturavano molto più di altre cose.

La storia nasce e si struttura in maniera interessante, anche se non riesce a coinvolgermi mai completamente. Mi sono sentita molto vicina al personaggio di Danny e alle sue scelte ma ho sentito, lungo il corso della lettura, come se mi mancasse qualcosa, come se mancasse qualcosa nella storia, come se ci fosse qualcosa che crea una buca che non viene, poi, completamente coperta. Infatti, nonostante il complesso di cose e vite dei rispettivi personaggi che compongono questa storia, la storia è abbastanza fine a sé stessa, una guerra di luoghi da conquistare, di droga e di guerra fra clan che finiscono quasi per essere simile a tante altre – o almeno è l’impressione che mi ha suscitato.

Poi è gennaio, il 1988, cazzo, e ricomincia la guerra.

Il libro è stato un buon primo volume, con il mix necessario che serve a stimolare il lettore a proseguire con i volumi successivi e questo è di certo un punto a favore. Mi sento però di consigliare questa lettura solo agli amanti del genere, magari chi non ama particolarmente storie di mafia e/o simili, non so quanto possa addentrarsi in una storia simile, seppur i personaggi facciano il loro egregio lavoro e coinvolgano tantissimo il lettore.

Don Wislow è stata una scoperta, almeno personalmente parlando, non conoscendo l’autore ed essendomi approcciata ad una sua lettura per la prima volta in assoluto. E’ un autore che spicca nel panorama e di cui spero prendiate in considerazione la lettura di questo libro come punto di partenza verso il suo piccolo mondo fatto di corruzione, clan pericolosi e famiglie che cercano un disperato equilibrio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #574 – PILLOLE DI TENEBRE DI RONALD ARKHAM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi di nuovo su questi schermi per una nuova recensione, stavolta misteriosa e oscura, che ci porta e ci consente di immergerci in piccoli racconti horror di cui ringrazio l’autore per la lettura. Ecco che ve ne parlo subito:

41ygxqi86el._sx342_sy445_ql70_ml2_Titolo: Pillole di Tenebre
Autore: Ronald Arkham
Data di uscita: 12 dicembre 2021
Pagine: 130

Link d’acquisto: https://amzn.to/3KgUeEB
Trama: Un calderone con 9 racconti dark humor. Storie imprigionate in questo libro:

– MORSO DI LUNA: Microracconto di 2000 parole per il concorso RuleDesigner Racconti Liberi 2021 di Historica Edizioni. Letto da VIR La forza delle parole su Youtube
– TOMBA: Microracconto di 300 parole per il concorso 300 Parole per un incubo di Scheletri.com
– LA NOTTE DEGLI SPIRITI SANGUINANTI: Microracconto di 1000 parole per il concorso Halloween all’Italiana 2021 di LetteraturaHorror.it
– STRAORDINARI: Microracconto di 1000 parole per il concorso Racconti Fantasy 2021 di Historica Edizioni
– SOL INVICTUS: Microracconto di 1000 parole per il concorso Un Natale Horror 2021 di LetteraturaHorror.it
– ANIME IN POLVERE: Racconto post-apocalittico di 5000 parole
– ISOLA DELLE OMBRE: Racconto soprannaturale di 7000 parole
– RUBIN LAKE: Racconto del mistero di 6000 parole
FIOCCHI DI SANGUE: Racconto horror di 8000 parole

RECENSIONE

closeup photo of person's handPer questa raccolta di racconti non posso darvi un vero e proprio punto d’inizio o dire di cosa parla perché è un mix e un insieme di racconti horror e paranormali davvero ben scritti. Fin dal primo racconto si respira un’aria tetra, buia, oscura e misteriosa. Le capacità dell’autore sono proprio quelle di farci sentire all’interno di un vero e proprio racconto macabro, senza tralasciare nulla, anzi trascinandoci all’interno con violenza e determinazione. Le storie parlano di morte, di strane creature e di pericoli che si celano anche dietro la persona o la cosa che può apparirvi migliore di ogni altra con una tinta di humor, diciamo, sarcastico.

Siete pronti ad entrare nelle tenebre? Siete sicuri di voler affrontare un viaggio pericoloso e avvincente?  

Il sangue annaffiò le orchidee e Mordred, inerme, pensò che quel pezzettino di merda stava rovinando i fiori per sua moglie. Mentre l’uomo percepiva che la sua anima veniva spolpata, vide una bambina bionda, bella come una visione angelica, che timidamente si avvicinava. Sembrava la cucciola di una divinità.

La trama non vi è una vera e propria trama per questa storia, trattandosi di una raccolta di racconti. Vi sono descritti solo brevemente i racconti e il relativo titolo, con lunghezza e brevi dettagli. C’è una breve introduzione che, considerato anche la brevità dell’opera è giusto che ci sia un riferimento a questi senza parlarne troppo e finire per spoilerare una cosa già abbastanza breve.

La copertina mantiene la linea di tutte le copertine precedenti dell’autore. Se dovessi dire la mia, le copertine sono fuori tema rispetto i racconti e la linea utilizzata non mi fa impazzire. Non so e non conosco il perché della scelta dell’autore ovviamente ma trovo che si piazzi bene e si presti con la storia semplicemente per i colori che porta con sé e non per tutto il resto. Il titolo è semplice e ben composto. Visti i racconti che vengono raccolti all’interno, il titolo sembra avere una valenza puramente dimostrativa e fa il suo lavoro mostrandoci, in anteprima, a cosa ci troveremo di fronte.

L’ambientazione e l’epoca non sono specificate nel dettaglio, ma variano di storia in storia; in alcune è talmente tanto breve che è anche solo difficile comprendere dove siamo, pensate!

Vecchi sdentati vestiti di stracci che cantavano in gaelico, gatti decapitati che facevano le fuse a bambini senza volto.

person with red and silver eyeshadowI personaggi di questa storia sono dei più disparati. Non c’è soltanto un personaggio, ma essendo molti ne conosceremo di diversi. E’ ovvio che laddove la storia è più lunga, riusciamo a comprendere meglio il personaggio e le ragioni che lo spingono ad agire in determinati modi. Quando invece la storia è molto breve, si ha poca empatia con il personaggio e comprendere le motivazioni o tutto ciò su cui si aggira la storia finisce per essere maggiormente difficile. In linea generale le storie hanno tutte un filo comune e dei personaggi interessanti e ben strutturati, che l’autore riesce a comporre molto bene.

La storia che più mi ha catturato e del quale ho apprezzato particolarmente la protagonista è stata la prima storia, MORSO DI LUNA, visto che ha un retroscena particolare e incuriosisce molto.

In un tempo lontano tutta la sua esistenza era racchiusa nel suo laptop. Foto, film, serie tv, libri, musica, documenti. Tutto digitalizzato. Teneva una copia del materiale più importante nel cellulare, per non rischiare mai di perdere nulla. Con un solo zainetto poteva portarsi appresso tutta la sua vita ovunque. Era l’era di Internet, un’epoca infame ritenuta falsamente di sviluppo e innovazione, dove tutta la conoscenza e le informazioni vivevano in una gigantesca nuvola invisibile di elettroni.

Il perno centrale delle storie si muove su una base chiaramente horror, con dei piccoli riferimenti humor molto dark, quasi al limite. E’ ovvio che l’allegoria dell’humor è collegato proporzionalmente a quanto accade nell’’horror e quanto questo a volte sa bizzarro o ai limiti dell’inverosimile. Il fulcro della storia si incentra sulla tenebra, sulle piccole pillole che l’autore ci racconta e che ha raccolto per i lettori in questo volume.

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo di volumi precedenti. E’ lineare, fluido e molto particolare, in special modo nei dettagli. Le storie sono tutte molto macabre, cruente, determinate e, ad ogni modo, soprattutto originali. Il testo completo si legge in pochissimo tempo, quindi sappiate che potete leggerlo in qualsiasi contesto, anche fra una pausa e l’altra.

La pecca principale di questa raccolta di racconti è che molti sono talmente brevi che non si fa in tempo ad elaborarli o non si fa in tempo a carpire tutto ciò che l’autore sta cercando di comunicarci, perché è dato per scontato. Come se già si conoscesse. Ed è per questo che essendo troppo breve non si riesce né a comprendere a fondo il contesto effettivo, né i movimenti e le dinamiche che si aggirano attorno alla storia. Non che i racconti non siano leggibili, o non si comprendano, non fraintendetemi. Semplicemente c vorrebbe, almeno in qualche caso, qualche riga in più. Dall’altro lato ovviamente comprendo che il testo è stato utilizzato per un contest e raccolto appositamente qui quindi è normale che abbia questa valenza.

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Una vacanza per fuggire dai propri demoni.
Entrambe le donnine avevano bisogno di staccare la spina e svuotare la mente da pensieri cupi ed angosciosi. Volevano godersi un viaggio spensierato per voltare pagina dalle loro vecchie vite ed iniziare un nuovo capitolo. Pillolina aveva finalmente deciso di usufruire delle sue ferie arretrate e, per non essere disturbata, aveva impostato il cellulare per bloccare tutte le telefonate. Era davvero stufa di vendere impianti fotovoltaici e bici elettriche. Sapeva che stava contribuendo a salvare il pianeta, ma la sua anima aveva bisogno di un altro tipo di nutrimento.

Il libro è una piccola raccolta per gli amanti del genere horror, ma una scoperta per chi vuole approcciarsi al genere e non ha avuto modo di provare fino ad ora, o non ne è mai troppo convinto. L’autore ci permette di avvicinarci al genere con determinazione e l’abilità di chi naviga in questo genere già da un po’. Consiglio la lettura, veloce e sicuramente originale.

Ronald Arkham scrive dei racconti che spaventano ma che al contempo stesso contengono un humor spiazzante e non così scontato come sembra. Una lettura che vi porterà in posti differenti, tutti con un finale drammaticamente sconvolgente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – BLANCA SU RAI PLAY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova serie che ho visto qualche tempo fa. L’ho scoperta tramite mia madre e siamo rimaste colpite dalla serie; anzi, spero proprio che vengano fatte altre stagioni, perché l’ho trovata davvero carina. Voi l’avete vista? Se non l’avete fatto e siete curiosi, ve ne parlo adesso:

1637627210688_1536x2048logoTitolo: Blanca
Piattaforma: Rai Play
Lingua: Italiano
Episodi: 6
Durata media: 1h 40 circa a episodio
Trama: Dopo aver perso la vista a dodici anni, Blanca si trova ad un passo dal realizzare il sogno della sua vita: lavorare in polizia. Ma, una volta arrivata in commissariato per uno stage, si scontra contro la diffidenza di tutti.

TRAILER


RECENSIONE

Le fiction italiane da (ri)vedere in streaming | TV Sorrisi e Canzoni

La storia ha inizio con l’assunzione della giovane stagista Blanca all’interno del reparto di Polizia di Genova, lavoro che ama da una vita. Blanca ha perso la vista in un incidente a dodici anni in cui ha perso anche sua sorella. Da quel momento il suo sogno di entrare in polizia la spinge fino a diventare stagista addetta alle fotocopie accompagnata dalla sua fedele compagna canina Inneo. E’ dal momento in cui entra in polizia che la sua vita subirà un cambiamento drastico, sia per quanto riguarda la risoluzione di determinati casi a cui le piace indagare, sia sul suo passato, perché l’assassino della sorella sembra ancora essere in circolazione.

Cosa succederà a Blanca? Cosa scoprirà lungo la sua esperienza all’interno delle forze dell’ordine? Riuscirà a districarsi nonostante le sue evidenti difficoltà? Riuscirà a scioglier ei cuori degli Ispettori e del Commissario?

Blanca, chi sono gli attori (e il cane) presenti nel cast della serieIl cast, interamente italiano, è abbastanza variegato. Abbiamo già incontrato l’attrice protagonista Maria Chiara Giannetta in altre serie, come ad esempio quella con Raul Bova, così come in altre mini serie italiane. In altre, però, non mi ha fatto particolarmente impazzire se devo essere onesta ed ero alquanto titubante, ma qui è riuscita persino a sorprendermi. Non solo per il fatto che il personaggio di Blanca, da lei interpretato, si lascia amare dall’inizio alla fine ma anche per l’interpretazione e per come il tutto è stato sviluppato. Altro attore che abbiamo visto di recente è Spollon, che in Doc ha spopolato ed è riuscito a fare breccia nel cuore di molte. In questa serie è misterioso, schivo e molto diverso dal dolce medico a cui ero abituata. Comunque è stato una scoperta visto che trovo sia molto meglio questo ruolo che il precedente, gli si addice di più e riesce a rendere meglio in una parte più enigmatica.

Blanca: le foto più belle degli attori e del set della nuova serie tv di  Rai 1 - AmicaIl fatto che Blanca sia cieca, con una disabilità, la rende intraprendente, spiritosa e forte, oltre che speciale per come riesce a risolvere i vari casi che si annidano all’interno della trama principale della storia, che pone proprio lei al centro di tutto. La disabilità viene posta in evidenza in special modo dal Commissario che non perde tempo per denigrare ed offendere Blanca – e l’ho trovato non solo offensivo ma alle volte fuori luogo e addirittura male interpretato dall’attore –la rende speciale nel momento della risoluzione di casi. Infatti Blanca ha modo di scorgere dettagli a cui nessun altro sembra far caso, odori, rumori e si accorge quanto prima di cose che per gli altri appaiono persino scontate. Per questo viene non solo posta in evidenza in quanto disabilità, interpretata egregiamente dall’attrice, ma come punto di forza per tutte quelle persone che si lasciano abbattere o che pensano che la disabilità sia qualcosa per cui sentirsi sbagliati.

BLANCA, anticipazioni prima puntata 22 novembre 2021 | Fiction

Il coraggio e la forza di Blanca la spingono anche a sciogliere il cuore del più duro dei suoi colleghi. L’Ispettore Liguori in special modo che la prende sotto la sua ala protettrice e non si sbaglia perché troverà in lei non solo una persona ma una collega potenziale e valida per il lavoro in polizia. Ho trovato questo personaggio ben fatto e non particolarmente scontato come credevo, ma che nasconde i suoi bei segretucci anche lui.

Il punto focale di questa serie non sono tanto i singoli casi ma il mistero della morte della sorella di Blanca e sui ricordi di lei al riguardo. Infatti torna il padre di quello che è stato dichiarato l’assassino, tornano i flashback, così come qualcuno sta minacciando Blanca e puntata dopo puntata diventa sempre più forte ed evidente di chi si tratti.

Blanca: le anticipazioni della terza puntata - Panorama

Ho trovato questa serie ben strutturata, con tematiche ricche e con una trama abbastanza valida. Non si tratta della serie dell’anno ma per essere un poliziesco italiano, ha una protagonista forte e determinata oltre che spiritosa e sagace. Vi appassionerete sicuramente nella visione, una volta vista la prima puntata. La trovate gratuitamente su Rai Play, basta registrarvi. Spero possa piacervi e se l’avete già vista, raccontatemi le vostre impressioni. Io nel frattempo, consiglio!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? L’avete vista? Fatemi sapere che io comunque vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #573 – THE IN BETWEEN, NON TI PERDERO’ DI MARC KLEIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Sono qui per parlarvi di questa nuova uscita che spero possiate ovviamente apprezzare. Il film sta arrivando su Netflix (e non vedo l’ora di vederlo) e il libro è uscito da pochissimo. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima di questo volume e Miriam per aver organizzato quest’evento in cui mi ha inclusa. Vi parlo subito del volume in questione:41vsql4cdcl._sx324_bo1204203200_

Titolo: The in between, non ti perderò
Autore: Marc Klein
Data di uscita: 5 aprile 2022
Pagine: 216
Link d’acquisto: https://amzn.to/3uejpCx
Trama: Tessa ha diciassette anni, non ha mai conosciuto l’amore né, così pensa, lo conoscerà mai. Dopotutto, una come lei, abbandonata dai genitori e catapultata per anni in una girandola di famiglie affidatarie, probabilmente non se lo merita nemmeno. Poi però, un giorno, incontra Skylar e tutto cambia. Perché questo ragazzo così bello, profondo e sicuro di sé, con ostinazione e pazienza, riesce a vincere le sue resistenze e a mostrarle quanta gioia si può provare se solo si trova il coraggio di aprire il proprio cuore. E così tra loro nasce, e cresce, un amore potente, e grande, uno di quegli amori che la gente può solo sognare o vedere nei film. Ma una notte succede qualcosa che rompe l’incanto. Tessa si risveglia da sola in ospedale. Non ricorda niente. Poi arriva la doccia fredda: Skylar è morto. Incapace di accettare la scomparsa del ragazzo, Tessa va alla ricerca di spiegazioni. Cosa è successo quella notte? E perché da allora intorno a lei accadono eventi inspiegabili? Forse Skylar sta cercando un modo per mettersi in contatto con lei dall’Aldilà? Se è così, allora, forse c’è ancora la possibilità di rivederlo un’ultima volta e di scoprire la verità sulla notte terribile in cui il suo cuore si è spezzato.

RECENSIONE

man and woman with bone fire sitting on seashore

La storia ha inizio con il nero. Tessa ama il nero, un colore in cui si ritrova a vagare da quando ha perso Skylar, il colore dell’assenza. Tessa è una diciassettenne che ama la fotografia e farebbe di tutto pur di fare una buona foto. Una mattina mentre era intenta nelle fotografie, si addentra nel piccolo cinema del paese e paga un biglietto a scatola chiusa: è lì che conosce il bel Skylar, un ragazzo atletico, dolce e ricco di sorprese. Tessa da quel momento non riesce a dimenticarlo e cerca ad ogni modo di trovarlo, fino a che non ha inizio una dolcissima, breve ma intensa storia d’amore.

Cosa succederà a Skylar? Riusciranno ad amarsi? Cosa succederà ai due giovani e teneri amanti? Cosa li avvicinerà e cosa succederà dopo l’incidente che cambierà per sempre la vita di Tessa?

Nero. Era sempre stato il colore preferito di Tessa. E non perché fosse il colore imprescindibile dei ricchi e famosi, a detta degli influencer. E tanto meno per quegli imbecilli dei fashionisti che continuavano a porsi il proverbiale dilemma: il “new black” è il grigio? O il bianco? O il fucsia? No, a Tessa il nero piaceva perché rappresentava l’assenza. L’assenza di colore, l’assenza di luce, l’assenza di forma. In altre parole, il nero non attirava l’attenzione. Era invisibile. Proprio come Tessa aveva desiderato essere per tutta la vita: invisibile. Ma il nero che la circondava in quel momento non era invisibile. Era un nero di presenza.

La trama della storia è lunga, descrittiva, forse fin troppo visti i margini della storia. Non l’avevo letta fino a che non ho finito di leggere il volume, come di mio solito ma ero rimasta incuriosita un pochino dal trailer del film che avevano annunciato. La trovo lunghina per come la storia si presenta, tutto qui.
La copertina utilizzata in Italia è quella che si presta per la locandina del film Netflix che è arrivato anche sulle piattaforme italiane. La scelta è furba sicuramente per chi sceglie prima di vedere il film e incuriosito scopre che è basato sul libro. Per il resto trovo che se fosse stata utilizzata la versione originale sarebbe stato tanto di guadagnato visto che la copertina estera è davvero molto bella e valeva la pena di avercela così. Purtroppo è stata fatta una scelta quasi sicuramente commerciale, da questo punto di vista, ed è andata così. Il titolo è stato mantenuto come l’originale con l’aggiunta di una specie di “sottotitolo” in italiano. La scelta non fa impazzire ma la trovo di certo migliore di ciò che è stato fatto per la copertina, mettiamola così.

L’ambientazione è la piccola cittadina di Margate, sul mare, e la storia si muove principalmente o quasi esclusivamente lì; l’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, sicuramente contemporaneo.

«Sai, una volta Sally Mann ha detto: “Prima di trovare la tua voce, devi trovare un soggetto che ami…”. Tu cosa o chi ami, Tessa?» Si rese conto che non sapeva rispondere a quella domanda.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma sono ben costruiti con cui ci si riesce a costruire una certa empatia. La protagonista principale e voce narrante è Tessa ma ci sono personaggi che saranno con lei molto spesso e che avremo modo di conoscere così come conosceremo lei: c’è Shannon la sua migliore amica, differenti in tutto ma è una presenza importante che c’è sempre per lei; Skylar, il ragazzo buono, dolce e sportivo che si è innamorato di Tessa e che lei ricambia con tutta se stessa nonostante il suo passato difficile; i genitori affidatari di Tessa, che svolgono una figura molto importante all’interno del volume considerandola come una vera figlia e di cui lei si accorgerà molto presto.

Tessa è una diciassettenne che ama la fotografia, si butterebbe anche sotto un punte pieno di acqua putrida pur di fare la migliore foto di sempre. Ha un passato burrascoso, sbalzata da una famiglia affidataria all’altra dopo essere stata abbandonata dalla sua vera famiglia. Nel ha deciso di prenderla con sé e la tratta come una vera figlia e lei non riesce a comprenderlo veramente, specialmente nel modo in cui lei cerca di difendersi in tutti i modi. È un personaggio solo e fragile che ha bisogno di amore e di sentirsi per una volta a casa, anche se fosse soltanto nelle braccia di qualcuno. È con Skylar che riesce a fare cadere tante delle sue barriere protettive nelle quali si rinchiude, ed è con lui che cambierà ogni cosa.

Senza spiegarselo, le uscirono le lacrime. All’inizio pensò che fossero lacrime di felicità, ma poi si rese conto che erano lacrime di paura. In cuor suo, sentiva di essersi innamorata per la prima volta. E questo non solo la spaventava, ma la terrorizzava. Perché per Tessa l’amore significava una cosa sola: dolore. Aveva sofferto talmente tanto da bambina da restarne segnata a vita. E non era mai un dolore volontario. I responsabili della sua sofferenza erano sempre gli altri. (…) Ma i suoi sentimenti per Skylar erano una cosa diversa. Se le cose fossero diventate serie e le avesse spezzato il cuore, avrebbe potuto prendersela solo con se stessa.

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Il perno centrale di questa storia è l’amore dei due giovani protagonisti che sembra andare oltre anche alla morte, ai confini dell’impossibile. È una storia semplice ma emotivamente impattante. Non riuscirete a non sentire l’amore dei due protagonisti, non riuscirete a non sentirvi parte integrante della loro storia.
Lo stile utilizzato è semplice, fluido e lineare, in terza persona dal punto di vista di Tessa. La storia sembra ben scritta nonostante l’autore nasca come sceneggiatore più che come scrittore e per alcune cose si nota, visto che sembra essere più una storia a livello cinematografico che di stesura di libri.

La storia sin destreggia fra il prima e il dopo l’evento X, ovvero l’incidente che causa la morte di Skylar e la miracolosa sopravvivenza di Tessa. Infatti il volume si divide tra prima e dopo con una sequenza di numerazione di giorni che si alternano e costruiscono la storia a sbalzi, non in maniera lineare e concisa. Non vi fate spaventare, questi passaggi rendono la lettura accattivante e interessante non avendo dei veri e propri plot Twist ne particolarità evidenti. Quindi almeno su questo la storia piace anche se non c’è qualcosa che fa dire esattamente wow, anche perché tra trama e trailer così come dalla struttura del libro stesso sappiamo che Skylar muore. Quindi se vi aspettate sorprese, non ne avrete da questo punto di vista. Trovo che sia interessante come sia stato sviluppato tutto il resto e il finale della storia che risulta ben composto.

Quando accadono cose simili è una tragedia, non v’è dubbio e trovo che l’autore sia riuscito a estrapolare dalla morte di Skylar qualcosa di buono, a trovarne un senso. Così come ho trovato ben composta la struttura di Tessa e la difficoltà delle sue relazioni che la portano a cambiare e a maturare sotto diversi aspetti. Questi sono i punti forti del volume e spero che possiate valutarlo anche voi, se deciderete di leggerlo.

«Ti ricordi quando nella camera oscura mi hai detto che vedo cose che gli altri non vedono?» «Sì.» «Non sei la prima persona che me lo dice. Quello che nessuno capisce è che non sono nata così. È una dote acquisita, un meccanismo di sopravvivenza. Quando vivi con degli estranei che possono ferirti, devi fare attenzione a tutto. Devi stare attenta allo sguardo che hanno negli occhi quando tornano a casa dal lavoro. Hanno avuto una brutta giornata? Il loro alito sa di alcol? Devi stare in uno stato di allerta costante, pronta a adattare i tuoi comportamenti all’istante. Quando sei un bambino in affido, impari sulla tua pelle a tenere…» «Le distanze?» Si guardarono negli occhi e comunicarono senza parlare. Adesso Skylar sapeva. Adesso sapeva perché Tessa non riusciva mai ad avvicinarsi troppo a lui, pur adorandolo. Con un passato del genere, come poteva fidarsi di qualcuno?

Il libro è commovente, ricco di sentimenti positivi canalizzati nella maniera migliore possibile. È stata una lettura piacevole che rifarei volentieri e che mi sento di consigliare se amate le storie di giovani che vi riportano ai tempi del liceo, le storie amore o i libri strappalacrime. Consiglio sicuramente.

Marc Klein riesce a destreggiarsi bene nella scrittura creando un volume ricco di amore e sentimenti che lasceranno il lettore stordito e commosso. Sono curiosa di vedere il film che ne uscirà, visto che nasce come sceneggiatore e vedere quale dei due sarà il migliore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, noi vi aspettiamo:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi e fare il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io come al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #572 – TU SEI IL PIU’ BEL COLORE DEL MONDO DI GOLO ZHAO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, in questo martedì ho per voi una nuova recensione che spero possiate apprezzare. Il volume è bello voluminoso ma è una somma di più tematiche e di una storia che in fin dei conti vi sorprenderà. Acquistato poco dopo l’uscita ero curiosa, e spero che possa incuriosire anche voi. Ecco che ve ne parlo:

91u1tiktlTitolo: Il sei il più bel colore del mondo
Autore: Golo Zhao
Genere: Romanzo Adolescenziale a Fumetti
Pagine: 550

Uscita: 24 Settembre 2020
Prezzo: € 25,00

Link d’acquisto: https://amzn.to/3uG5xjL
Trama: Zhou Rucheng è uno studente di terza media, con la passione per il disegno e pochi, fidatissimi amici. L’ultimo anno delle medie è psicologicamente intenso, in Cina, perché gli esami finali determinano la qualità delle scuole superiori cui si potrà accedere. Un primo passo verso la vita adulta che può avere conseguenze fondamentali, per una persona. Aggiungiamo i primi batticuori, le angherie di un bullo più grande che umilia i ragazzi e la sensazione, che non abbandona mai Zhou Rucheng, di non essere destinato a nulla di buono perché non è bravo abbastanza nemmeno nella cosa che ama di più. Golo Zhao, uno dei massimi esponenti del romanzo grafico cinese contemporaneo, crea un romanzo di formazione con chiari echi autobiografici, che fa tifare per il suo piccolo protagonista e regala descrizioni emotive così precise, che sembra pescare nel vissuto adolescenziale di chi legge la storia.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una giornata di fine Luglio, in Cina. Zhou Rucheng è uno studente di terza media che ha due soli amici di cui si fida ed ama il disegno, oltre che la sua compagna di disegno che ammira e di cui è segretamente innamorato. Non si tratta della bella Nanà Xue, la bella della classe a cui fa le fina mezza scuola ma la ragazza timida ma ricca di sorprese Liu Yun. E’ una ragazzina che ama anche lei a sua volta disegnare, fare sport – in cui invece Zhou è negato – e riesce a farsi amicizie con molta più facilità di altri. L’ultimo anno delle medie è particolarmente difficile in Cina, vista la quantità di esami e l’intensità con cui i ragazzi devono prepararsi per il loro futuro. In più Zhou Rucheng e i suoi due amici sono particolarmente vessati da un bulletto di quartiere che li demolisce giorno dopo giorno, aggravando anche mentalmente i tre amici.

Cosa succederà ai tre amici? Riuscirà Zhou a conquistare il cuore della piccola Liu? Riuscirà a passare gli esami e ad entrare nella scuola di disegno? Potrà finalmente vedere i colori e vedere cosa gli riserva il futuro?

Tu sei il più bel colore del mondo: recensione di una storia sorprendente

La trama è voluminosa e descrittiva ma ci mostra la storia in senso generale, senza fare alcun tipo di spoiler o racconto che ci finisca per dire troppo. Una storia che racchiude diversi libricini all’interno, un volume che racconta una storia frastagliata e dura ma che segnerà per bene la vita di Zhou Rucheng.

TU SEI IL PIU' BEL COLORE DEL MONDOLa copertina è davvero molto bellina e i disegni sono di sicuro la cosa che si apprezza di più. L’unica cosa che non riesco davvero a comprendere è mettere in copertina Nanà e Liu quando Nanà centra e non centra con il volume in questione. Sarebbe stato più sensato avere in copertina Zhou o almeno una somma di persone. Basti guardare l’esempio di questa copertina originale della storia, che probabilmente riguarda una sola dei volumi che questo grande volume racchiude. Che ne pensate? Non sono a conoscenza di quale sia l’effettivo titolo del volume in questione e spero che se si siano discostati non sia stato di molto. A parte questo, trovo che il titolo sia sinceramente significativo; visto così anche io mi sono detta ma perché? Che significato potrà maia vere? Eppure posso dirvi, dopo aver letto tutto il volume e aver visto le tavole che esso porta al suo interno, di aver capito e compreso il vero significato di questo dolce volume. E’ un significato importante, che ognuno di noi sognerebbe di farselo dire almeno una volta.

L’ambientazione è una piccola cittadina in Cina, l’epoca precisa non c’è, almeno per quanto riguarda l’anno preciso ma la storia avrà inizio a fine Luglio e proseguirà nell’arco dell’anno scolastico dei personaggi della storia.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

I personaggi del volume sono diversi anche se Zhou è il protagonista principale della storia, che trascinerà con se tutto il volume. Avremo modo di conoscere Liu Yun, la cotta di Zhou, una ragazzina interessante dalle mille sorprese, che sarà il migliore personaggio di tutta la storia. Conosceremo il bulletto del quartiere, che si pone ogni volta sempre in maniera peggiore e con punizioni sempre più severe, e Nanà che nonostante sia la bella della scuola e sia quella desiderata, sia una ragazza con problemi famigliari e quant’altro che solo Zhou riesce a comprendere veramente.

Zhou Rucheng è un ragazzino sveglio ma anche piuttosto pigro. Ama il disegno ma non è molto bravo con i colori cosa in cui verrà aiutato da Liu. Ama stare con i suoi due amici e giocare a carte con loro anche se tutti e tre vengono costantemente bullizzati e la vittima è sempre uno dei tre, che viene puntualmente preso di mira. Zhou se ne sta fermo nell’angolo, ha paura e non interviene per il suo amico, preferisce non farlo per non subire anche lui le stesse cose del suo amico, che è una tattica discutibile ma anche da biasimare sotto un certo punto di vista, specialmente per l’età visto che sono dei ragazzini delle medie, molto piccoli. Zhou è innamorato da sempre di Liu e nonostante tutti contino su di lui per i disegni – anche alla lavagna – lui lo fa semplicemente per stare un po’ di più con la sua compagna di studi. E’ un personaggio comune, molto simile a tanti ragazzi che frequentano la scuola e per questo in molti ci si possono ritrovare.

Tu sei il più bel colore del mondo, di Golo Zhao - Recensione | Nerdevil

Il perno centrale di questa storia è davvero vario e abbraccia più tematiche ma di sicuro la linea principale sulla quale si muove è il disegno e il talento che Zhou ha, così come la sua compagna di studi Liu, che gli impara anche un profondo e segreto metodo per catturare i colori, quelli più misteriosi, le ombre più scure, le luci più dense.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto carini e dolci. Apprezzo il fatto che il volume sia così grande perché è una raccolta composta da più volumi riuniti assieme in un unico composto. La cosa che più di ogni altra ha finito per colpirmi è il fatto che le illustrazioni siano a colori, davvero cosa molto inusuale per quanto riguarda manga e simili, che finiscono quasi sempre per essere in bianco e nero. Alcune tavole, in special modo nei colori e nei disegni finiscono per essere davvero molto belle da guardare, oltre che da leggere.

Per quanto riguarda il volume risulta ben corposo e ricco di dettagli così come di tematiche – dalle più importanti alle meno – ma che danno dei motivi di spicco all’intero volume in questione. Cosa importante all’interno del volume è il bullismo: Zhou e i suoi due amici vengono costantemente bullizzati e il bullismo su di loro va mano a mano peggiorando con il passare dei giorni e si intensificano sia nei modi utilizzati – si passa dalle parole alle mani, dal rubare dei soldi a calare le mutande e simili – cose anche particolarmente pesantine, che fossi in loro avrei denunciato con qualcuno di competente (ovviamente non solo il preside o il professore ma anche ai genitori – figure che non sono mai menzionate all’interno del volume quasi non avessero importanza o valore ai fini di ciò che si stava parlando).

Ho trovato anche importante il tema del disegno, dello studio e della dedizione a ciò che si vuole avere nel futuro, di grande importanza in Cina ma che dovrebbe essere magari valorizzato di più in altri Stati, come il nostro ad esempio. Altro tema importante è l’amore, le prime cotte e l’amicizia che non manca mai e finisce per essere un po’ il perno attorno al quale ruota questa storia. Altre piccole cose che sono state poste e sembrano essere volgari riguardano il tema del sesso, dei giornalini e quant’altro avvien all’interno del volume, che comunque fra giovani è normale, è una scoperta e che porta il lettore in un ritorno alle scuole in cui ci sono i compagni di tutte le tipologie disparate.

Ho trovato il mix di volumi equilibrato fra loro e la storia finisce per darci un finale sorprendente ma che un po’ ci si aspetta. Avrei sicuramente voluto saperne di più, quindi trovo che sia del tutto positiva questa cosa e spero magari venga fatta una storia dal punto di vista di Liu, che è dolcissima.

Lucca 2019: Gli annunci Bao Publishing | AnimeClick

Il libro è un raccolta di tanti volumi che spero possiate apprezzare. Per chi ama i manga, gli anime e simili di sicuro non potrete far altro che apprezzare questo volume, così come per chi ama le graphic novel. E’ una storia che spero non perderete.

Golo Zhao è un autore di grande impatto e successo e con questo volume mi spinge alla lettura di altri da lui illustrati. Emotivamente spero vi spingiate a conoscere il piccolo Zhou e l’amore per il disegno, l’arte e la stessa piccola Liu, che finisce per essere il più bel colore del mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto e spero che vi possa piacere! Un caro abbraccio.

A presto,

Sara ©