REVIEW PARTY: Recensione #440 – QUI C’E’ TUTTO IL MONDO DI CRISTIANA ALICATA E FILIPPO PARIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita proprio da oggi in libreria che spero vi incuriosisca davvero tanto. Una graphic novel emozionante e dolcissima di cui ringrazio la Tunué per la lettura in anteprima e Federica per l’organizzazione dell’evento. Ecco che ve ne parlo:

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Autore: Cristiana Alicata e Filippo Paris
Pagine: 196
Data di uscita: 24 Settembre 2020
Genere: Graphic Novel

Link d’acquisto: https://amzn.to/2EjiQ3j
Trama: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. “Qui c’è tutto il mondo” è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l’energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi. Un graphic novel di formazione delicato e coinvolgente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un ricordo di Anita, a casa di suo nonno che si occupa della vigna e le spiega delle rose. La rosa tiene lontano determinati organismi e protegge le viti durante il loro percorso di crescita; Anita sa che la rosa l’aiuterà nella sua vita è Tina, con cui condivide l’amicizia e la forza del sopravvivere al mondo adulto e ai genitori che, con diversi problemi possono non essere così vicini ai loro figli. Altra loro amica è Elena, una ragazzina dai lineamenti e dai modi di fare meno rudi e mascolini rispetto alle altre due. Le tre cercano di farsi forza fra di loro cercando di supportarsi, da stringersi e condividere i loro dolori, le loro problematiche famigliari e quelle personali.

Cosa riusciranno a combinare le tre amiche? Cosa le spingerà tanto in là da cercare una via di fuga dal mondo che conoscono? Dove sarà il loro mondo?

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

La trama è semplice e diretta al cuore del lettore che cercherà nel volume di lasciare con tutta la leggerezza e la tenerezza possibile, tanti temi importanti per dei giovani protagonisti e per il lettore stesso.

La copertina è molto bella, incentrata sia sul personaggio principale che si vede ritratta nella sua interezza, sia il punto in cui tutto sembra voler cambiare per i personaggi di questa storia. Il titolo riprende una frase che dice Tina sul molo che vedete in copertina. E’ una frase che, vista così nel titolo non si riesce a dargli un vero senso, mentre quando lo troveremo nel testo ci ricondurrà a un posto dove effettivamente in quel momento sembra esserci l’essenziale, o come dice Tina, il mondo. Un titolo significativo ed evocativo. Un connubio perfetto tra

L’epoca non è ai giorni nostri ma torniamo indietro, in una via di mezzo fra la nostra epoca e quella dei giorni nostri, nell’anno 198.

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

I personaggi di questa storia sono importanti, ben determinati e con costruzione determinata, che arriva dritta al cuore del lettore. Personaggi intrigati e interessanti, una storia con sfumature anche LGBT, sull’identità di genere e sulla scoperta di se stessi.

Anita è una ragazzina che cerca molto l’approvazione di suo padre. Si sente costretta nei panni di una ragazza e vorrebbe vestirsi e sentirsi a suo agio anche con dei vestiti da ragazzo e con atteggiamenti da ragazzo. A casa, sua madre ha tanti problemi legati alla depressione e Anita non vuole condividere i suoi spazi con lei che la maltratta e la impaurisce. Elena è un’amica speciale per lei e si sente particolarmente attratta dalla sua presenza.

Tina è un’amica vera, una di quelle che trovi una volta e difficilmente troverai ancora. Ha una vita famigliare frastagliata ed è sempre stata abituata a doversi battere per rimanere in piedi e combattere con la giungla che la circonda. Non si fa problemi a sfidare i maschi e ha un posto tutto suo dove poter stare in pace assieme alla sua amica Anita. Più di tutto, però, vuole fuggire e andarsene via di casa, lontano e non tornare mai più.

Qui c'è tutto il mondo, recensione: il buio dell'anima | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è la crescita, l’identità, il cercare finalmente se stessi e dare un senso alla propria vita. Un romanzo su un’età difficile e di passaggio in cui ogni piccola cosa è importante per crescere, cambiare e determinare 

Lo stile e la grafica utilizzato è molto delicato. A colori, questa graphic novel cattura l’essenza dell’essere bambini e del cercare di carpire le paure, i dolori, gli amori e le insicurezze che ci accompagnano quando siamo ancora piccoli. La grafica è ben strutturata e delineata, i colori sono forti e smunti al tempo stesso, dipende dal momento in cui ci incontreremo ma avremo modo di concentrarci su vari accadimenti che succederanno in questa storia.

Le tematiche affrontate sono difficili ma al tempo stesso importanti, sia per i protagonisti che si ritroveranno a fronteggiare delle situazioni non semplici, sia per il lettore che potrebbe ritrovarsi in determinate occasioni o anche solo sentirsi vicino a queste dolci bambine che cercano di trovare il loro spazio nel mondo.

La depressione – o almeno quello che sembra essere – della madre di Anita. Questo è uno dei punti forti che spingeranno Anita a voler fuggire di casa e che vedremo in modo del tutto evidente nel corso del volume. Il fatto che lei la veda come un mostro, che dorma sempre o che la maltratti. Ho trovato la questione importante anche se avrei preferito fosse affrontata in maniera migliore dai figli della donna – parlo dopo il rientro e non posso dire altro.

I tratti mascolini utilizzati per Anita e Tina rispetto ad Elena risaltano  una sfumatura che gli autori hanno cercato di inserire nel volume e di cui lasciano che sia il lettore a cercare di scoprire il resto. Ad accentuare questo è ciò che sembra provare Anita per Elena quando sono vicine o quando condividono cose assieme. Questa sfumatura LGBT+ è stata inaspettata ma apprezzatissima perché spalanca le porte anche ai bambini oltre a chi vorrà leggere questo volume.

Ho trovato questa lettura delicata, dolce e ricca di tratti del passato, della vita di bambini che vogliono fuggire da una vita che sembra difficile, non appartenergli. Una storia che parla di identità, di amicizia e di molto altro.

Questa graphic novel è davvero un volume di formazione. Una storia semplice ma allo stesso tempo di tematiche importanti che meritano la lettura dalla prima all’ultima pagina. Un libro che mi sento di consigliare assolutamente.

Cristiana Alicata e Filippo Paris ci consentono di tornare bambini, di pensare a quanto almeno una volta ci siamo sentiti stretti nella nostra vita e nei nostri panni tanto da voler fuggire. Tanto da voler essere in qualsiasi altro posto, anche Qui , dove, c’è tutto il mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero che leggerete le altre recensioni e che andrete a scovare altre opinioni e pareri al riguardo. A voi gli altri partecipanti:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #439 – UNA NOTTE AL FASHION DI LILY CARPENETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume MM romance che spero vi incuriosisca. Ringrazio la casa editrice Over The Rainbow, Pub Me per avermi permesso la lettura, ovviamente. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: Una notte al Fashion
Autore: Lily Carpenetti
Genere: Storia d’amore
Data di uscita: 18/09/2020
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: 196
Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 12,90€
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FzZ8R2
Trama: Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri
clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di frequentarlo o di esserci passati vicino. Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali. Christian, intrappolato nel ruolo di figlio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

RECENSIONE

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La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Michele e il suo amico Gianluca: un noioso pomeriggio di prospettive basse per entrambi solo per permettere a Michele di stare il più lontano dai propri genitori con cui non si trova granché. E per vincere la noia e provare qualcosa di alternativo cerca di convincere Gianluca ad accompagnarlo al Fashion, un locale in un posto isolato e di non buona reputazione. Gianluca cerca di dissuaderlo ed è proprio lì che Michele, da una serata focosa al Fashion, troverà qualcosa di inaspettato quando incontrerà Christian.

Cosa succederà ai due ragazzi al Fashion? E al di fuori? Si incontreranno nuovamente? Cosa scatterà fra i due oltre alla passione e al desiderio irrefrenabile?

Michele, seduto a gambe incrociate sul copriletto chiaro, si incurva in avanti e sbuffa in aria un anello di fumo della sigaretta che approfitta di fumare di nascosto ogni volta che si rifugia nella stanza di Gianluca: più o meno tutte le volte che gli si presenta la possibilità di uscire di casa. Lui non fuma, ma gli permette di farlo nella sua camera da letto, proprio come gli concede sempre tutto ciò che chiede. Ogni capriccio.

La trama intriga sicuramente e, per gli amanti del romance e del MM questo è il libro che fa per voi. Se non siete molto avvezzi al romance e a buona parte di erotico, questo sicuramente non è il libro che fa per voi. Per il resto, sono sicura che saprete apprezzarlo perché è esattamente ciò che la trama ci lascia presagire.

La copertina è piuttosto semplice e, se devo essere completamente sincera non attira particolarmente a occhio. Ovviamente, se doveva esserci un tipo macho e muscoloso, allora preferisco cento volte questa. Non sopporto le copertine con un “figaccione” sulla copertina che serve solo a far pubblicità, attirare l’attenzione sul volume e nient’altro. E’ sobria, non cattura ma sicuramente rispecchia l’idea dell’entrata del Fashion, su questo non c’è dubbio. Il titolo del libro è sicuramente inerente alla storia trattata e a quello che ci troviamo davanti una volta immersi nella lettura. Questa notte al Fashion sarà l’emblema di tutta la storia e il punto da cui tutto nasce.
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L’ambientazione è tutta Italiana, nelle vicinanze di Padova e l’epoca è attuale e moderna, ai giorni nostri.

«È proprio di questo che parlavo. Non ti senti mai soffocare a ripercorrere di continuo le stesse strade e rifare i medesimi gesti, settimana dopo settimana? Ogni santissima domenica andiamo al bar e prendiamo un panino. Estate e inverno, sempre la stessa routine. Da anni. L’unica cosa che cambia è che da giugno il vecchio Gianni trascina il biliardino all’aperto, sotto il pergolato.» E poi, senza aspettare una risposta, con un pesante sospiro Michele lascia la camera, passando il magone a Gianluca.

I personaggi principali di questa storia sono i due che ci accompagneranno nel corso del volume, ovvero Michele e Christian. Due personaggi diversi fra loro ma abbastanza complementari che cattureranno il lettore con i loro modi di fare e con i loro modi di interagire fra loro.

Michele è un ragazzo di appena 18 anni che ama i ragazzi e non vede l’ora di sperimentare la perdita della verginità. Vuole divertirsi, vuole trovare qualcuno e vuole andare al Fashion per essere lontano da occhi indiscreti. Non ama molto la compagnia dei suoi genitori di cui ha paura anche del loro giudizio visto che non sanno nulla della sua omosessualità. È un ragazzo petulante e riflessivo.

Christian è un ragazzo più grande di Michele, dai capelli lunghi e fluenti che passa la sua vita tra ragazze e il Fashion e che, vivendo da solo, si da alla pazza gioia non dando valore alle persone con cui sta, come per quanto riguarda se stesso. È un ragazzo a cui piace il brivido, un tipo rude e semplice.

«Se decidi di provare, hai il mio numero» sorride, infine. «Bastava farmelo memorizzare nel cellulare.» «Così lo memorizzi nelle vene» ribatte l’altro, ammiccante. Non perde tempo a spiegargli quanto poco senso abbia quella affermazione. Ma, di fatto, il suo corpo ha già memorizzato. Michele. Non il numero. E non è intenzionato a lasciarlo andare. Anche se quell’idea continua a terrorizzarlo e continua a ritenere troppo complicata una frequentazione con lui.

Il perno centrale è proprio la notte passata al Fashion. Alla passione che travolge e consuma i due protagonisti appena si incontrano e che li porta a cercarsi ancora e ancora. Il Fashion, un luogo e un locale che lascia a desiderare per la sua fama ma che lascerà un segno indelebile per i nostri protagonisti.

Lo stile utilizzato è abbastanza semplice, scorrevole e assolutamente fluido. Nonostante le pagine non siano poi tantissime, si legge comunque in pochissimo tempo, basato su due punti di vista, sia quello di Michele che quello di Christian.

La lettura è stata piuttosto leggera e sono felice di come si sia risolta anche nel finale.

Non ho trovato molto veritiero il fatto di Christian all’inizio. Ok, non ti accorgi che è un uomo e può anche darsi visto che era completamente ubriaco… Quindi passi questo ma la domanda effettiva mi sorge quando Christian sparisce e la cosa viene del tutto emarginata e non affrontata dall’autrice. Christian scompare quando si accorge di essere stato con un uomo e si spiega solo quando sarà Michele ad andarlo a cercare. La cosa mi è sembrata risolutiva, si, ma non si perché mi è parsa superficiale sotto questo aspetto.

Un punto che sicuramente mi avrebbe fatto piacere era quello di cercare di far parlare Michele con i genitori della sua relazione. Sicuramente non è una cosa facile né a farsi né a scriverlo effettivamente ma trovo che mantenere questa storia solo su i due quasi fosse una storia quasi surreale e non effettivamente legata al mondo che li circonda, sembra troppo eterea e poco reale.

Anche al mare la questione si ripete. Ok, comprendo che in Italia come nel mondo l’omofobia è reale però non affrontarla o non gestire neanche una situazione di questo genere o neanche parlarne con parenti, un qualcosa insomma, avvalora il fatto che sembra essere più eterea, segreta e non effettiva.

Nonostante questo e nonostante il fatto che io non ami molto erotici e affini, ho trovato la storia leggera, godibile, in cui il lettore riesce ad affezionarsi ai protagonisti e a sentirli vicini. Nel mio caso forse ho sentito molto più vicino Christian visto che Michele in alcuni casi mi è sembrato più infantile, più semplicistico e poco pratico.

Per il resto, vi ripeto, ho trovato la lettura piacevole per la mia domenica pomeriggio in cui ho passato a leggerlo.

Michele è così. O lo odi, o lo ami. E lui… E lui è perdutamente innamorato di Michele, anche se non sa come fare per offrirgli ciò che merita. Per avere una storia con lui. Anche se, per il ragazzo, la Nutella nella sua dispensa era già sinonimo di una relazione seria. E forse lo era davvero, prima che lui distruggesse tutto per le sue paure.

Il libro è sicuramente una buona lettura per passare un pomeriggio alternativo. Consiglio la lettura sicuramente agli amanti del romance.

Lily Carpenetti scrive una storia romantica, erotica che si accende in un locale malfamato e prosegue come nessuno dei due protagonisti credeva possibile. Una storia d’amore e di passione.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni in questo Review Tour. Vi aspettiamo ovviamente!

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Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi questa lettura? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #437 – GOOD LUCK GIRLS DI CHARLOTTE NICOLE DAVIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente sono qui per portarvi tante belle recensioni. Un’altra di quelle è questo volume che prima delle vacanze mi ha catturato e dovevo averlo in qualche modo. Una storia particolare, che spero incuriosisca. Ve ne parlo subito:
81rAPe542bL._SL1500_Titolo: Good Luck Girls
Autore: Charlotte Nicole Davis
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jOwhHv
Trama: Le chiamano ragazze della Buona Fortuna, ma tutti ad Arketta sanno che quelle ragazze sono tutto tranne che fortunate: vendute ancora bambine a una “casa di benvenuto”, marchiate con un tatuaggio maledetto e intrappolate in una vita che non avrebbero mai scelto. Quando una di loro uccide accidentalmente un uomo per legittima difesa, fuggono in cinque dalla casa di benvenuto e intraprendono un viaggio pericoloso e impossibile alla ricerca della libertà, della giustizia e della vendetta, in un mondo che ha negato loro ogni diritto. Inseguite dai poteri più corrotti e malvagi di Arketta, la loro unica speranza è riposta in una storia della buonanotte tramandata da una ragazza della Buona Fortuna all’altra, una storia a cui solo le più giovani e disperate tra loro sono disposte a credere. Perché possano sopravvivere, non basterà la buona fortuna. Servirà tutta la forza della loro amicizia.

RECENSIONE

Marie Bergeron

La storia ha inizio alla Casa di Benvenuto dove Clementine sta per diventare finalmente “adulta” e sta per intraprendere il suo rito di passaggio incontrando il primo uomo che la farà sua quella notte. Questa è la vita che è stata scelta per lei: venduta fin da bambina e marchiata con un tatuaggio incantato e irremovibile, legate alla casa di benvenuto per la vita. Clementine è bellissima ed è pronta a tutto ma quando si trova davanti l’uomo che cerca di prenderla a se con la forza e sta per soffocarla, il suo istinto di sopravvivenza avrà la meglio e si ritrova ad uccidere l’uomo che ha di fronte. A correre in soccorso alla giovane è Aster che ha preso da sempre sotto la sua ala la piccola Clem ed escogita un modo per cercare di fuggire da quel posto. Quello che non si aspetta è che insieme a lei fuggiranno anche Tansy e Mallow, amiche strette di Clementine e Violet, la pupilla di Mama Fleur.

Cosa succederà alle cinque fuggitive? Riusciranno raggiungere la tanto agognata libertà che sognano da sempre? Le basterà credere di poter trovare chi e cosa può finalmente renderle libere? Cosa dovranno fare le ragazze per cercare di salvarsi? Quali pericoli le riserverà la loro fuga?

«Faccio proprio un figurone» riuscì a dire. «Non sei tu quella su cui bisogna far colpo stasera» disse Mama Fleur con una risatina secca, «Ma sono contenta che ti piaccia. Quando una ragazza sa di essere bella è più sicura di sé».

La trama di questa storia è diretta e concisa, ci pone davanti il libro nudo e crudo senza pericolo di spoiler all’orizzonte. Sono felice di essermi affidata a questo volume acquistandolo su due piedi dopo aver visto l’uscita dalla casa editrice. Interessante la tematica proposta e attuale.

La copertina è molto bella, si mantiene su uno dei due originali utilizzati e che, fra i due, preferisco. In rete sicuramente avrete modo di trovare anche l’altro e magari di farmi sapere cosa ne pensate. Trovo che sia il migliore anche per via del fiore che troviamo in basso e che avrà un senso molto profondo all’interno del volume e della storia. La ragazza in copertina potrebbe essere Clem come Aster, non importa. E’ una ragazza della buona fortuna e come tale può essere una di noi, una ragazza come tante altre. Il titolo è stato lasciato come l’originale e sono felice che si mantenuto tale. Le ragazze della buona fortuna, per quanto sia la traduzione sarebbe suonata veramente una storpiatura e di gran lunga suona migliore così.

L’ambientazione è il paese di Arketta, un posto partorito dalla mente dell’autrice; l’epoca non sembra essere poi così moderna, anzi tutt’altro. La storia sembra quasi essere ai tempi del far west, fra corsetti e ranch, vecchie miniere e pistole. Sicuramente suggestivo.

Gli premette la bocca del fucile nell’incavo della gola tremante, rassicurata dal terrore che si era acceso nei suoi occhi. Prima Violet, poi questo vecchio. Cosa stava diventando? Qualcuno disposto a tutto per proteggere le nostre vite, pensò, facendosi forza.

Download a Free Digital Preview of The Good Luck Girls by Charlotte Nicole  Davis! | Tor Teen Blog

I personaggi di questa storia sono le ragazze della buona fortuna, delle ragazze che fuggono al proprio infausto destino per cercare una vita migliore di ciò che è stato pensato per loro.

Aster, nonostante all’inizio sembra essere Clementine la protagonista, è la vera protagonista centrale di questa storia a tutti gli effetti. È una guida forte, dura e coraggiosa. Reprime la paura pur di salvare gli altri ed è diffidente nei riguardi degli sconosciuti. Ha a cuore le ragazze e le mette prima di sé stessa, in ogni caso. Un personaggio che è tanto, forse troppo.

Clementine è un personaggio molto passivo. Si fida ciecamente di Aster ed è molto fragile. Non si sente sicura di ciò che fa e cerca sempre sicurezza dagli altri. È un personaggio detestabile perché non si impone e piagnucola. Come avrete capito non rientra neanche nei miei personaggi preferiti.

Tansy e Mallow sono state dei personaggi di supporto davvero interessanti che ho apprezzato dall’inizio alla fine del volume. Si sono messe in gioco, non hanno mollato Clementine in un momento di difficoltà e hanno lottato persino per qualcos’altro oltre che per la libertà. Due personaggi che si lasceranno amare dal lettore pagina dopo pagina.

Violet è un personaggio che, fin dal primo momento faremo fatica a digerire. Nata all’interno della casa di benvenuto e cresciuta esclusivamente da Mama Fleur, diventa ben preso la sua “spia” nella casa, facendosi nemiche tutte le ragazze all’interno della casa. E’ nel momento in cui Violet scopre cosa è successo a Clem e Aster che le ricatta per poter andare con loro e vivere libera. Tutto sembra così difficile da credere ma questo personaggio si rivelerà uno dei più utili e migliori della storia, a mio parere. Il riflesso di quanto un personaggio possa maturare.

«Be’ almeno tu riesci a sentire la tua rabbia» disse Violet. «Io invece credo di non provare più nulla». Scalciò via un sasso. Non guardava più Aster. «Era più facile alla casa di benvenuto. Come capogruppo, avevo sempre qualcosa che mi teneva occupata. Lo facevo bene. Non sono brava in… questo». Indicò con ampio gesto la valle. «Non sono abituata ad avere tanto tempo per pensare. Tutto questo… vuoto, tutto questo silenzio. Qui sono inutile».

Il perno centrale di questa storia è la libertà che in quanto vendute e in quanto sfruttate, queste ragazze e donne cercano di ottenere per essere finalmente qualcuno, per essere rispettate in un mondo in cui le vuole sottomesse e succubi.

Lo stile dell’autrice è molto diretto, semplice e sinceramente fluido. Leggere questo libro in poche ore è davvero semplice e senza intoppi, la storia scorre veloce e trascina il lettore in un turbine di avventure con venature fantasy.

La tematica trattata all’interno di questo volume è di certo la cosa che non passa inosservata e di cui l’autrice si fa carico a pieno regime. Il femminismo e il fatto che le donne vengano trattate come merce di scambio e di divertimento riecheggia ancora oggi come tema attuale e porta questa storia sicuramente a un livello superiore. Infatti il libro merita di essere letto già solo per questo.

Il world building, anche se non completamente spiegato con una mappa, è presente e ben strutturato. Il paese di Arketta è pieno di cittadine in cui sono presenti diverse Case di benvenuto. A capo della regione c’è un signore potente e dei ribelli nelle miniere, dove nessuno pensava di trovarli.

Anche il lato fantasy è particolare e degno di nota. Ci sono tre tipi di spiriti dei morti di cui uno apparentemente innocuo e uno particolarmente violento ma non voglio spoiler are per cui scoprirete molto se deciderete di leggere la storia. Il tatuaggio delle ragazze è un altro punto che le mette in difficoltà sotto molti aspetti. Se lo coprono per più di diversi minuti, la pelle diventa incandescente fino a far svenire, quindi sono facilmente riconoscibili e hanno poco margine per cercare di coprirlo e nascondersi fra gli altri abitanti del posto.

L’unica cosa a non avermi catturato del tutto è stato il personaggio di Clem che sembrava, agli inizi, potesse essere un buon personaggio invece non è stato così e Aster si ritrova sempre e più di una volta a farequasi da baby sitter. Ok che non tutti siamo uguali ma ritengo che ci voglia più fegato se prima uccidi una persona e più devi liberarti dai guai. Anche perché c’è chi rischia la vita con te e per te.

Nessuna rispose. Non ce n’era bisogno. Lo vedeva da sola. Non c’era traccia né di Zee né dei cavalli.

Nonostante questa uscita sia passata più inosservata di altre, l’ho trovato un libro davvero degno di nota che dovrebbe essere letto già solo per le sue tematiche. Un messaggio forte e degno di nota. Una storia da leggere.

Charlotte Davis ci porta in un mondo in cui se non si hanno abbastanza soldi per mantenere la propria famiglia si può essere venduta ad una casa in cui gli uomini possono dar sfogo ai loro proibiti desideri mentre le donne sono sfruttate e vessate. La forza delle donne in un avventuroso libro dalle tinte fantasy che le condurrà verso la libertà tanto desiderata. Una storia forte e necessaria.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Volume Acquistato

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Cosa ne dite? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #436 – IL RE DELLE FATE DI ANDREA MEUCCI ED ELENA TRIOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per lasciarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Attratta da questo volume sotto il lock down l’ho acquistato in offerta su Amazon e ho avuto modo di leggerlo in vacanza, ad agosto. Sono felice di potervene parlare. A voi:

51xaqu0q18lTitolo: Il re delle fate
Autore: Andrea Meucci e Elena Triolo
Pagine: 120
Editore: BD Comics
Uscita: 16 novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lUdAUR
Trama: Obi si trascina annoiato tra la scuola e una vita sociale inesistente, con la sola compagnia di Rita, la “ragazza strana” che protegge dalle angherie dei compagni di classe. Finché per sbaglio non abbatte con un elicotterino uno strano essere alato, che si rivela essere il re delle fate! Per le leggi della magia ora tocca a Obi succedergli al trono, ma la sua immaturità e i conflitti interni del reame delle fate minacciano di rendere il suo regno breve… e doloroso.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri per Obi che assieme alla sua compagna di studi Rita, passa i pomeriggi a bighellonare e a far volare un elicottero telecomandato. E’ quando quest’ultimo colpisce un essere alato e lo uccide che tutto per loro inizia inesorabilmente a cambiare. Ebbene perché questo essere fatato sembra essere stato il re delle fate e, per le leggi magiche, chiunque uccida il re delle fate debba prenderne il posto. Obi si ritrova così incastrato tra mondo umano e fatato mettendolo a dura prova.

Cosa combinerà Obi? Capirà il peso di quella responsabilità o penserà che tutto sia uno scherzo? Cosa scoprirà del mondo fatato? Come farà a mantenere il trono fatato e la sua vita fra i comuni mortali?

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

La trama rispecchia in tutto e per tutto ciò che questo volume intende regalarci, niente di più, niente di meno. La trovo ben articolata e ci pone in oche parole cosa accadrà ad Obi e alla sua amica Rita che lo accompagna da sempre nelle sue giornate. Cosa succederà veramente avrete modo di scoprirlo solo leggendo il volume.

La copertina è davvero molto interessante oltre che molto bella. Peccato che in primo piano non ci sia un personaggio esattamente principale ma secondario, che aiuterà Obi durante il suo percorso ma che non sarà determinante per questo. Trovo comunque che sia molto bella e che sia curioso il gioco di colori utilizzato che è lo stesso che viene mantenuto all’interno del volume con un aggiunta – all’interno – di nero e grigio. Il titolo è l’emblema di questa storia. Obi diventerà il re delle fate quindi quale titolo è più azzeccato per questa storia se non questo? Trovo che il connubio titolo e copertina sia vincente sia per attirare e spingere il lettore ad acquistare curioso il volume, sia perché contiene già di per sé tutte le informazioni necessarie a comprenderne almeno un minimo il contenuto e cosa aspettarsi da esso.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui si possono notare tutte le caratteristiche delle scuole moderne, dei comportamenti dei giovani di oggi e in cui i ragazzi possono ritrovarsi, con un pizzico di magia, quel tanto che basta.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

I personaggi di questa storia non sono poi molti e trovo che quelli inseriti siano ben caratterizzati e interessanti anche se non del tutto approfonditi. Il libro essendo molto contenuto si concentra molto di più sulla storia in sé che sulle storie e le vite effettive dei personaggi lasciandocene un assaggio interessante e gradito ma non effettivamente coinvolgente.

Obi è un ragazzo immaturo e poco incline allo studio e alla serietà. Non voglio dirvi molto di lui perchè rischierei di parlarvi di ciò che combina e di ciò che succede, quindi vi avviso solo che ci saranno delle belle e avremo modo di vedere l’evoluzione di un personaggio principale, in maniera non del tutto indifferente. 

Rita è la migliore amica di Obi e sa che lui è l’unico amico di cui possa fidarsi visto che tutti la trattano male e la denigrino solo perché si comporta diversamente, si veste diversamente e fa cose diverse dagli altri. E’ una ragazza superficiale sotto certi aspetti ma ritengo sia un personaggio d’effetto e chiave in questa storia nonostante non sia presente concretamente sempre.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

Il perno centrale di questa storia è Obi e il fatto di essere diventato il prossimo re delle fate. Il trono è sempre a rischio, così come la sua vita ora che ha preso il posto del vecchio re, uccidendolo. A sua volta Obi rischia la pelle costantemente per via del regno delle fate e deve difendersi nella vita vera di tutti i giorni dalle persone che lo circondano. Riuscirà a destreggiarsi su questo?

Lo stile utilizzato in questa storia intriga in modo particolare dal punto di vista strutturale. La storia ci mostra il mondo delle fate e il fatto che Obi si ritrova a dover essere un re di un posto in cui non c’entra nulla e tutti i poteri che ne derivano, la magia e bla bla bla. La cosa a colpire, però è il personaggio di Obi che si presenta come un tipo poco avvezzo a questo genere di cose, molto immaturo e spavaldo. Catapultato in questa situazione si trova a dover affrontare – oltre la questione vera e propria – anche se stesso e, quindi, a dover crescere e maturare. Ebbene sì, perchè si ritroverà a dover gestire i suoi studi ma anche quello di avere la responsabilità – per quanto difficile da accettare – di un popolo sulle spalle.

In più ho trovato affascinante e ben costruita la tematica di Rita che viene bullizzata, denigrata e messa da parte da tutti tranne che da Obi, che lui la difenda e che la apprezza e la consideri per ciò che veramente è, ovvero una ragazza dolce e buona. 

Per quanto riguarda la grafica, invece, nonostante sia molto minimal e composta da pochi colori quali il verde, il marroncino chiaro, il nero, grigio e il bianco, risulta accattivante. Gran parte della penna utilizzata per disegnare e illustrare i personaggi mostra un evidente tratto colorato a mano, semplice e basilare molto spesso esclusivamente colorato a matita. Ho trovato questo stile sicuramente unico ed originale fino a questo momento – visto che non mi è mai capitato fin’ora di trovare una storia con tratti simili – ma allo stesso tempo molto spoglio. Se notate la copertina e poi le immagini qui citate, comprenderete ben da soli che ciò che ci si trova davanti non appena si apre il volume è totalmente differente dalle aspettative create in copertina, ma ritengo che sia un tratto distintivo della storia e ne porta i suoi vantaggi – nonostante sia rimasta momentaneamente colpita dalla differenza.

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

Questa graphic novel è breve, leggera e magica. Si legge nel giro di pochissimo tempo ed è sicuramente un buon passatempo sia per chi ama le graphic novel, sia per chi voglia trovare una storia diversa dal solito e gettarsi su qualcosa che mischia realtà a fantasia. Consiglio.

Andrea Meucci e Elena Triolo scrivono e illustrano una storia che è in grado di unire realtà e tematiche importanti alla magia delle fate. Un mix che rende questa storia simpatica, affascinante e piacevole da leggere.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Che ve ne pare? Che ne pensate di questo volume? Fatemi sapere , vi aspetto con opinioni!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #435 – DRAGON PEARL DI HA LEE YOON.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto nello spazio con questa lettura intrigante e leggera ma pericolosa e piena di misteriosi poteri e pianeti interessanti. Siete pronti a viaggiare? Io ringrazio per questo la Giunti Editore per questa lettura e spero che possa piacere anche a voi. Ve ne parlo subito:

fbe8e2b7abe64c08b43bd03aedb58090Titolo: Dragon Pearl
Autore: Ha Lee Yoon
Editore: Giunti
Genere: Narrativa Ragazzi
Pagine: 306
Data di pubblicazione:  2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3grIjFJ
Trama: La tredicenne Min proviene da una lunga stirpe di spiriti volpe, nonostante all’apparenza sembri una ragazza come tutte le altre. Per mantenere al sicuro la famiglia, sua madre le ha proibito di usare la magia. Min si sente oppressa da tutte le regole, dagli interminabili lavori quotidiani, dagli invadenti cugini e dalle zie che continuano a giudicarla. Vorrebbe solo fuggire da Jinju, il suo polveroso e dimenticato pianeta. Per questo conta i giorni che mancano a quando potrà finalmente seguire suo fratello maggiore, Jun, nelle Forze Spaziali ed esplorare i pianeti dei Mille Mondi. Quando, però, scopre che suo fratello è sospettato di essere un disertore, Min capisce che qualcosa non va. Così decide di partire alla ricerca di Jun. Alle prese con giocatori d’azzardo, pirati e fantasmi vendicativi, Min sarà costretta a ricorrere alla magia e a fare affidamento su tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Vivienne ToLa storia ha inizio sul pianeta di Jinju dove Min e la sua famiglia sono una delle ultime spiriti volpi rimaste, nonostante sembri una ragazza come tutte le altre. La loro magia è proibita e cerca di mantenere la vita in equilibrio assieme a tutto il resto. Quando suonano alla sua porta e dicono che suo fratello Jun è accusato di essere un disertore delle Forze Speciali dei Mille Mondi, per essere partito alla ricerca della Perla di Drago, si sente subito di dover partire alla ricerca di suo fratello. Non è possibile che suo fratello abbia fatto quello di cui viene accusato e Min vuole provarlo.

Cosa è successo veramente a Jun? Cosa succederà a Min durante il suo percorso? Sarà costretta ad utilizzare il suo potere? Riuscirà a ritrovare suo fratello?

Da sempre mi avevano avvertito di non mostrare agli altri la magia delle volpi, che era la nostra eredità. Vivevamo camuffate da esseri umani e usavamo di rado la nostra capacità di mutare forma o incantare le persone. (…) Un tempo, le volpi giocavano brutti scherzi, trasformandosi in splendidi esseri umani per ammaliare i viaggiatori solitari e succhiare loro l’energia vitale. La nostra famiglia però, non lo faceva. Quell’antico pregiudizio su di noi, mi infastidiva.

La trama di questa storia è descrittiva e articolata; ci mostra sicuramente la storia da un punto di vista generale e ci lascia un quadro generale di ciò che ci ritroveremo davanti. Fin dalla sua uscita in originale questa storia mi aveva incuriosito, spero che ora incuriosisca voi come è successo con me.

La copertina è fantastica e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale anche nella versione originale. In primo piano troviamo Min nella tuta delle Forze Speciali dei Mille Mondi il suo spirito di volpe su un pianeta desolato – che troverete all’interno della lettura ma di cui non posso parlarvi oltre. E’ sicuramente un’ottima rappresentazione della storia e un bellissimo biglietto da visita. Il titolo è rimasto invariato rispetto l’originale e credo che sia stata scelta assolutamente saggia. Farlo diventare La Perla di Drago era davvero pessima e sono felice della scelta fatta. Il risultato è, come potete notare anche voi, sorprendente e il connubio copertina e titolo è unico e ben fatto. Punto sicuramente a favore.

L’ambientazione della storia è tutta fantastica. Si parte dal pianeta Jinju dove vive la protagonista per volare attraverso diversi pianeti per cercare di scoprire come e se Jun possa aver fatto quello di cui risulta accusato;  l’epoca è indefinita, in un futuro di chissà quale mondo, spazio o tempo.

“NON GIOCATE A DADI DA NARI” era scritto in quel graffito. Mi domandai cosa fosse successo alla persona che aveva lasciato quell’avvertimento. “Sono una volpe anch’io” pensai ” e sono in grado di fare qualunque cosa da Nari”. E se mi stavo sbagliando?

Dragon Pearl | Riordan Wiki | FandomI personaggi di questa storia non sono molti e i principali con cui ci troveremo a fronteggiare sono pochi. Sicuramente a far breccia nel cuore del lettore è Min, la protagonista principale di questa storia. A fare compagnia a Min ci saranno due compagni di camerata e un piccolo fantasma curioso che lei aiuterà lungo il suo percorso.

Min è una ragazzina spirito volpe. La sua stirpe è l’ultima rimasta di questa specie e si dice che chi possiede questo spirito sia particolarmente ingannevole e da cui stare alla larga. E’ vero, le volpi non hanno una buona reputazione ma Min sa che non è così che funziona. E’ tutta la vita che su Jingu si nasconde e si comporta come una normale umana lasciando che la magia le si allontani per non dare nell’occhio. Eppure riesce a mutarsi in oggetti e a prendere la forma e le sembianze di altre persone soltanto per scopi semplici e per cercare di ritrovare suo fratello. Min ha la capacità di mutare forma, di influenzare le menti e – tutte queste abilità forse non hanno del tutto aiutato nella sua impresa.

Dico questo perché ok i poteri a vantaggio ma deve esserci anche un lato negativo, devono esserci delle cose che sbaglia, devono esserci delle cose non facili da superare. Nella maggior parte dei casi, superare gli ostacoli è stato fin troppo semplice. Ho trovato decisamente tutto molto facile e conveniente dal punto di vista del lettore che si trova davanti a determinate cose: il potere quando conviene, il fantasma quando conviene, mutare forma quando conviene, e influenzare le menti quando conviene. 

Mentre ero sicura che mio fratello non avesse avuto particolari motivi per allontanarsi senza permesso, non potevo dire lo stesso per i suoi compagni. Sapere qualcosa in più su di loro mi sarebbe stato utile. Dovevo assolutamente parlarne con Jang.

Il perno centrale di questa storia si nasconde tutto dietro il fatto di ritrovare Jun in un modo o nell’altro ma lo spirito di avventura e di voglia di cambiare vita è forte, presente e determinante nel personaggio di Min. Quindi si, il fulcro è dare una spiegazione al gesto di suo fratello e cercare di ritrovarlo – se possibile – ma anche quello di andare incontro al proprio destino. Di sicuro anche la “Dragon Pearl” ovvero la Perla di Drago che tutti cercano è un punto focale per questa storia.

Lo stile utilizzato è stato molto semplicistico, in prima persona dal punto di vista, per l’appunto, di Min. La storia fin dalle prime battute non manca di colpi di scena e di avventura sfrenata da parte della protagonista che sembra affamata di questo e più si prosegue nel corso della lettura, più noteremo quanto ne avesse effettivamente bisogno.

La cosa che più di tutte ho apprezzato è stato l’utilizzo dell’autrice della cultura e mitologia cinese, che sicuramente le appartiene. L’accostamento, infatti, dei vari personaggi ad uno spirito animale e che questi animali siano prettamente caratteristici della mitologia cinese con le loro caratteristiche, rende la lettura magnetica ed affascinante sotto diversi aspetti. La volpe, la tigre, il drago anche se dispersivo sotto diversi punti ed avrei preferito fosse più approfondito e dettagliato. Molte cose sono state lasciate al caso.

Nonostante la storia sia assolutamente ricca di avventura, magia, strani poteri e misteriose creature che popolano i vari mondi e l’universo in cui vive Min, la storia non ha avuto l’effetto che speravo ed è sempre suonata con una nota “infantile”. Quasi fosse troppo leggero, troppo per ragazzi / bambini e non veramente per tutti i tipi di lettori per il genere in cui si presenta. Forse a dare credito a tutto questo è il tipo di scrittura giovanile, semplicistica e basica che si utilizza in libri per bambini e ragazzi. Ovviamente so che il volume nasce in una categoria per ragazzi – quindi parlo per cognizione di causa e ovviamente non è il primo fantasy libro per ragazzi che leggo ed è veramente scritto bene – ma probabilmente quello che è stato a fregarmi sono state le alte aspettative che riponevo nel libro, che sono state soddisfatte solo in parte.

Comunque, per un lettore giovane sicuramente questo è un libro interessante, ricco di avvenimenti e avventure fantastiche. Sicuramente se lo avessi letto allora mi sarebbe piaciuto tantissimo; ora come ora lo trovo molto scontato e banalotto.

Il primo ufficiale, dunque, aveva ragione. Allora mi venne in mente qualcos’altro. «Tu non faresti niente del genere, vero? Maledire la nave…» No la risposta, però, arrivò dopo un attimo di pausa. Quando pensai di chiedergli il motivo di quella esitazione, Jang era già svanito di nuovo.

Una storia che consiglio per una fascia di giovani lettori che vogliono addentrarsi nel fantasy in maniera leggera, sfiziosa e sicuramente interessante. Un libro avventuroso.

Ha Lee Yoon ci porta su Jinju e sui vari pianeti che circondano i Mille Mondi alla ricerca di Jun e della Perla del Drago. Tutti sono partiti alla sua ricerca per estorcerne il suo famoso potere. E voi, siete pronti per una nuova avventura per cercare di averla?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #434 – LA GIUSTA MEZURA DI FLAVIA BIONDI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una recensione che spero possa interessarvi. Prima di una serie di letture estive, La giusta Mezura edita Bao Publishing apre un quadro importante e pone delle domande giuste e su cui far riflettere. Ve ne parlo subito:

91wkieiclflTitolo: La giusta mezura
Autore: Flavia Biondi
Casa editrice: Bao publishing
Data di uscita: novembre 2017
Pagine: 160 pagine
Prezzo: 19,00€
ISBN: 978-88-6543-929-6
Link d’acquisto: https://amzn.to/31WSuwZ
Trama: Manuel e Mia vivono insieme, a Bologna, in una casa così affollata che c’è perfino un coinquilino che non hanno mai visto in faccia. Mia ha quasi trent’anni, un lavoro che odia e la voglia profonda di mordere la vita prima che sia troppo tardi, prima di diventare irrimediabilmente grande. Manuel sta pubblicando online i capitoli di un romanzo sull’Amor cortese che spera che un giorno possa piacere a un editore. Mia e Manuel sono infelici. Non sanno guardare in faccia il vuoto che si è creato tra loro. Si stanno perdendo, anche se si amano. Devono trovare la giusta mezura.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Mia, una giovane di Bologna che vive assieme al suo fidanzato Manuel e a degli amici coinquilini per risparmiare qualche soldo. Mia è stanca ed ha mollato il lavoro su due piedi nonostante non sia facile la vita e Manuel non riesce a scrivere e sboccare nel lavoro in cui vorrebbe realizzarsi. Una coppia sull’orlo del bilico in cui uno dei due punta per un cambiamento e l’altro per la routine in un mondo in cui è difficile sperare, è difficile creare, è difficile amare e mantenere, è difficile sacrificare.

Cosa succederà tra Mia e Manuel in questo difficile periodo per le loro vite? Cosa scopriranno e cosa succederà loro? Cosa succederà alla loro coppia e quali consapevolezze susciterà loro gli avvenimenti che li aspettano?

La Giusta Mezura' di Flavia Biondi - Panorama

La trama è autentica ed espone la storia in poche e semplici parole. Una delle migliori presentazioni di un libro che ho letto negli ultimi tempi. Sicuramente attira e potrete ben capire dopo la lettura che, ciò che c’è da trovare risiede proprio là, ne La Giusta Mezura.

La copertina è particolare ma non la migliore che abbia visto, in special modo per i colori utilizzati, non tanto per il disegno e l’illustrazione. Il titolo trovo sia la parte interessante e quello che da il vero senso a tutto questo lavoro, a questa storia. In questo duo, sicuramente a colpire maggiormente è proprio quest’ultimo, di cui si cerca di carpire il vero significato che capiremo solo leggendo.

L’ambientazione è Bologna, una città italiana che l’autrice pare conoscere molto bene e dove i protagonisti si muoveranno poco però in cui si riesce a ritrovarcisi sopratutto in alcuni punti. L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri.

La giusta mezura: due punti di vista equilibrati - Dimensione Fumetto

I personaggi di questa storia sono diversi e sicuramente i più importanti sono le due voci narranti e protagoniste di questa storia. A fare da contorno e ad aiutare entrambi a comprendere se stessi e la loro situazione, ci sono i loro coinquilini e amici. Questi saranno per loro il punto e il fulcro più importante della storia d’amore che sembra quasi essere giunta al capolinea.

Mia è una ragazza stanca del suo lavoro e della sua vita. Vorrebbe una svolta che per i giovani di oggi è difficile e vorrebbe una relazione più accesa col suo fidanzato che, invece di voler viver e solo con lei e trovare un lavoro stabile e fisso, continua a vivere di speranze. La concretezza del loro rapporto e mette in bilico i sentimenti della giovane ragazza, scoraggiata.

Manuel sembra un sognatore. Ama scrivere e spera di svoltare con un’idea o con un libro cosa che al giorno d’oggi è davvero difficile. A trent’anni in una casa per studenti ancora senza uno straccio di lavoro. Ama tantissimo Mia e spera che lei lo comprenda anche se i due non sembrano più viaggiare sulla stessa onda.

La Giusta Mezura' di Flavia Biondi - Panorama

Il perno centrale di questa storia è sicuramente la coppia centrale del romanzo ma allo stesso tempo lo è anche tutto ciò che ruota loro attorno e che creano cause e conseguenze o scelte che portano i due su un binario ancora più morto di quello in partenza.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari. Per quanto riguarda la grafica, posso dirvi che la stuttura del romanzo si basa sul bianco e nero e i colori che vedete in copertina. Ho apprezzato i disegni e la struttura dei personaggi perchè rendono davvero molto e le linee sono ben definite, regalando quasi poesia.

Per quanto riguarda la storia ha del positivo e del negativo. E’ positivo il messaggio che l’autrice cerca di inserire sul fatto de La giusta Mezura, dell’amore in cui trovare un equilibrio nonostante le difficoltà, il lavoro, le speranze e l’amore stesso. Quello che ho trovato negativo in tutto questo è la scelta che intraprende Mia che finisce quasi per sembrare giustificata dalla situazione che ha attorno. Non sono le cose che ha attorno Mia a giustificare il suo comportamento ma esclusivamente le sue scelte e l’amore per Manuel che sembra essere al capolinea. La scelta finale è sicuramente ai fini del titolo ma – personalmente – non mi trovo a condividerla. Ovviamente quest’ultima cosa è puramente personale.

Nonostante questo ho trovato la storia attuale, che affronta tematiche serie, di giovani di oggi che si trovano in un limbo tra crescere e creare una famiglia e la società che non lo permette come dovrebbe. Una storia che, su questo piano colpisce molti giovani della mia età e sul quale ci si può assolutamente rispecchiare.

La giusta mezura - Smemoranda

Il libro è stata sicuramente una lettura inaspettata sotto diversi aspetti e punti di vista. Mi ha spiazzato in positivo e in negativo, come vi h già parlato. Spero decidiate di prenderlo in considerazione, ha diverse chiavi di lettura interessanti da affrontare.

Flavia Biondi disegna una storia che illustra quanto l’amore, le amicizie e il mondo che ci circonda sia fragile quando la società non funziona come dovrebbe e le possibilità di “crescere”. Quanto l’amore – per quanto difficile possa essere – ha bisogno di avere una giusta mezura, quella che a volte dimentichiamo di avere o di trovare.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Volume acquistato

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #433 – DARKDEEP – I CUSTODI DI BUIOFONDO DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci finalmente! Torno a parlarvi di Darkdeep con questo secondo volume che – credevo – fosse leggermente migliore del primo quando, invece non è riuscito a coinvolgermi come credevo. Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi invito a leggere la recensione del primo volume se cercate un primo approccio con questa storia QUI.
978880472838hig-630x965-1Titolo: Darkdeep 2 – I custodi del Buiofondo
Autore: Ally Condie e Brendan Reich
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 4 Agosto 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RbVMXj
Trama: Nico, Opal e i loro amici sono i custodi del vortice di buio che, nei sotterranei della casa galleggiante celata tra le nebbie di Still Cove, può dare vita a creature scaturite dall’immaginario. Dopo aver affrontato i mostri generati dalle loro stesse paure, sembrano avere tutto sotto controllo… fino a quando le acque della baia si tingono di rosso sangue e altri mondi bussano alle porte del nostro. A peggiorare le cose, la troupe di un programma sul paranormale è arrivata in città e sta facendo domande sulla Bestia, il leggendario mostro marino della baia, che forse tanto leggendario non è. Ai custodi non resta che immergersi nella storia tenebrosa della loro cittadina e trovare chi trama nell’ombra per riaprire il varco verso l’incubo.

RECENSIONE

The Darkdeep: Interview With Authors Ally Condie and Brendan Reichs |  YAYOMG!La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. A Timbers, dopo la “visita” della Bestia tutti ci credono e nel paese ne nasce una vera e propria credenza, una moda per far pubblicità al paese tanto che nostri piccoli eroi devono difendere il posto dalle minacce di giornalisti del paranormale che cercano di arrivare alla Baia di Still Cove e rischiare di scoprire i loro segreti. Opal ha strane intuizioni e strane cose accadono a Timbers che rischiano di mettere in serio pericolo sia la Baia di Still Cove che tutta la popolazione del piccolo paese.

Riusciranno Nico, Opal, Tyler, Emma e Logan a ristabilire un equilibrio sempre più sul punto di cedere? Cosa scopriranno sulla baia e sul Buiofondo? Cosa succederà alla Bestia? Tornerà nuovamente?

«E’ un disastro» disse amareggiato Nico. «Perché c’è tanta gente disposta a credere a questa storia?» Emma gli tirò un pugno sulla spalla. «Perché è divertente scemo. E il sindaco Hayt insiste a smentire le voci, spinge invece la gente a credere che sia vera».

La trama incuriosisce e riporta ciò che accadrà in questo volume senza essere troppo invasiva e senza raccontare troppo. Una trama che piace e fin dal primo istante ci riporta a Timbers, immersi nel Buiofondo.

The Beast (The Darkdeep Book 2) - Kindle edition by Condie, Ally, Reichs,  Brendan. Children Kindle eBooks @ Amazon.com.La copertina ricorda quasi Stranger Things come anche la storia ha delle tinte – fatte male ma – somiglianti. Non capisco perchè questo cambio repentino dello stile della copertina non continuando sulla linea precedente e mantenendo, quindi, l’originale. La vedete qui di lato quella che sarebbe potuta essere e, invece, non è stata. Personalmente, dopo il primo volume e dopo aver visto questa copertina speravo che il volume arrivasse in questa veste mantenendo la linea dei volumi. Ora se un lettore cerca Darkdeep visivamente si ritroverà davanti due volumi che esteticamente sono totalmente differenti. Non capisco davvero la scelta. 

Per quanto riguarda il titolo, è stato completamente modificato nel corso del suo arrivo in Italia. Come potete vedere dall’originale la traduzione poteva essere tranquillamente La bestia. O quantomeno mettere La bestia specificando che fosse il secondo volume di Darkdeep. Invece si è optato per una modifica drastica anche abbastanza accecante in copertina, con la specifica che si tratta di Darkdeep. A mio parere non una scelta completamente saggia ma riporta a Buiofondo e quindi – può darsi – maggiormente comprensibile dai lettori.

L’ambientazione è Timbers, un piccolo paesino con una baia misteriosa, quella di Still Cove. Un posto che potrete scoprire solo leggendolo; l’epoca è assolutamente attuale, dei piccoli eroi nei giorni nostri.

Opal scosse la testa, con un senso d’angoscia che le strisciava sulla pelle. Il Buiofondo poteva pure essere sopito, ma c’era qualcosa di terribilmente sbagliato nello stagno. E quella sensazione che aveva provato poco prima… quel formicolio sulla nuca…L’aveva già sentito in passato, quando le era parso che la poltiglia verde nel barattolo le avesse rivolto un sorriso e fatto l’occhiolino. Il suo istinto le gridò lo stesso avvertimento di allora. Quella sensazione non sembrava provenire da lei. E non sembrava umana.

The Darkdeep by Ally Condie and Brendan Reichs - YouTubeI personaggi di questa storia sono gli stessi del volume precedente. I punti di vista narranti saranno sempre Opal e Nico ma ad aiutarli ci saranno sempre anche Emma, Tyler e Logan. Fra loro cinque, il gruppo sembra molto amalgamato ed omogeneo anche se non fra tutti ci sono delle vere e proprie caratteristiche predominanti, almeno in questo volume. L’unica che sembra distinguersi dagli altri sembra essere Opal ed anche Emma fa la sua parte. Nico sembra persino più spento di prima e si lascia schiacciare in parte da tutto ciò che succede.

Ho trovato il personaggio di Opal, sinceramente più attivo di quanto è stato per il primo volume. Comincia ad avere strane intuizioni e necessita di farsi ascoltare dai suoi compagni che cominciano a dubitare di lei. Nonostante questo non l’abbandonano e il gruppo resta stranamente più compatto rispetto alla prima loro avventura.

Nico in questa storia sembra essere declassato e non mi ha coinvolto ne colpito particolarmente. Invece di gettarsi a pieno in questa avventura con i suoi nuovi amici si defila e preferisce, a volte, che gli altri facciano per lui. Insomma, un personaggio che non convince e che comincia a perdere forma. Spero si riprenda vivamente nel volume successivo.

In questo volume, Emma è stata molto più presente cercando di far allontanare i giornalisti dalla Baia prendendo posto all’interno della troupe pur di sviarli da Still Cove e dai suoi pericoli. Intraprendente e sicura di sé, Emma diventa un personaggio in cui il gruppo ripone speranza anche se non sempre può essere ricompensata. Ne vedrete delle belle.

«Riparare il sigillo? gridò Logan. E come facciamo? Nico si sentì rivoltare lo stomaco, e per poco non vomitò. Chiuse gli occhi e pensò un messaggio più forte che poteva. Non sappiamo cosa voglia dire!

Il perno centrale in questa storia sembrano essere le misteriose cose che cominciano ad accadere nella piccola cittadina. E dopo la Bestia qualcosa di grande sta cercando di uscire fuori e i giornalisti che indagano sul paranormale rischiano di mettere ancor di più in pericolo la situazione. Riusciranno i piccoli amici a salvaguardare la situazione?

Lo stile utilizzato è il medesimo dei volumi precedenti, in terza persona dal punto di vista di Opal e Nico. Nonostante sia comunque fluido e scorrevole e il volume si legga nel giro di pochissimo tempo, la storia non sembra emozionare come sperato e la trama risulta persino debole.

Minna Sundberg | comic artist on Instagram: “Here we go! It's the finished  "bone cove" painting that I did on stream last week o… | Art, Comic artist,  Animation artLa scrittura del volume è ancora ben amalgamata e non si nota in alcun modo che sia scritta a quattro mani e questo, sicuramente, è un punto a favore. L’unica pecca è proprio la trama e la storia che comincia davvero a cedere le redini completamente. Nel primo volume la baia misteriosa e il BUIOFONDO che prendeva le paure di ognuno trasformandole sembrava un qualcosa di magico e unico. In questo secondo volume il mistero sembra tornare a galla sotto un’altra veste che non si riesce veramente a capire dove voglia andare a parare. I Tedofori e tutto il resto da proteggere sembra quasi tutta una messa in scena partorita dalla mente dei cinque amici. 

Laddove le mie convinzioni iniziali si erano fondate, qui si sono sedimentate ed hanno messo le radici. Sicuramente la lettura si verte esclusivamente per un pubblico di più piccoli che si trovano in sintonia con il piccolo gruppo di amici e i loro misteri da proteggere. La lettura per un adulto, esclusivamente se non si ha nulla da leggere, altrimenti eviterei alla grande. Quindi sicuramente questa serie è un ottimo regalo per piccoli e temerari lettori e avventurieri.

Il volume sembra quasi essere un misto fra Piccoli Brividi e Stranger Things fatto male e molto più per bambini. E vi giuro che l’ho pensato seriamente mentre leggevo il volume. Quindi se dovessi consigliarvi la serie da leggere vi direi di no per un adulto, piuttosto regalatelo a dei bambini che sicuramente riusciranno ad apprezzare il mistero, il fatto che i piccoli ricorrano ai Pokemon per richiamare i mostri e tutto il resto.

Questo non è il mio posto. Sono rimasto intrappolato in questo mondo fin troppo a lungo. E’ tempo che io torni a casa.

Il libro è leggero, particolare e misterioso. Timbers è sempre più in pericolo e sembra sempre più sfuggire di mano, anche ai piccoli custodi. Cosa succederà ora che hanno scoperto che non tutto è gestibile come allora?

Ally Condie e Brendan Reich ci portano di nuovo alla baia di Still Cove guidati da misteriose creature cercando di custodire un segreto profondo e insidioso, che cerca di uscire sempre più allo scoperto. Riuscirete anche voi a resistere al misterioso Buiofondo?

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #432 – SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ed eccomi di nuovo qui per portarvi la recensione del primo volume come promesso. Ringrazio come sempre la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e per averci permesso di seguire così da vicino questo volume e Deborah e Mariarita per aver organizzato l’evento. Che ne pensate? A voi:

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TitoloSulle tracce di Jack Lo Squartatore
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Pagine372
Link d’acquisto: In aggiornamento

Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

RECENSIONE

Stalking Jack the Ripper Oneshots - Hann - Wattpad

La storia ha inizio con un bisturi. Audrey Rose sta con suo zio Jonathan e sta aprendo un corpo per un autopsia e cercare di carpire come è morto. Audrey è da sempre affascinata dal mondo di suo zio tanto da entrare e seguire le lezioni che svolge in aula vestita e spacciandosi per un giovane ragazzo. Ad accorgersi di lei è Thomas, uno studente intelligente e smaliziato che si getta a capofitto nelle stesse identiche curiosità della giovane, covando per lei qualcosa di più di una semplice amicizia. Una storia sulle tracce di un’omicida che pare essere Jack Lo Squartatore.

Lo sarà veramente? Cosa scopriranno Audrey e Thomas? Cosa succede nella Londra di fine Ottocento? Chi è il misterioso assassino che si aggira fra le vie di Londra? Cosa scopriranno i due giovani protagonisti?

 «Sarà fatto, Mister…?» Il modo in cui enfatizzò l’appellativo maschile non lasciava spazio a fraintendimenti; Thomas aveva capito perfettamente che non ero un ragazzo, ma aveva deciso di stare al gioco per chissà quale motivo.  Di fronte a quell’atto di pietà mi ammorbidii un po’, abbassando la voce in modo che soltanto lui potesse sentirmi. Il cuore riprese a battere all’impazzata all’idea di condividere il mio segreto con qualcuno. «Wadsworth. Mi chiamo Audrey Rose Wadsworth.»

La trama incuriosisce fin dal primo impatto e mi piace molto l’effetto di mistero che lascia la lettura e l’introduzione di questo romanzo. Non porta con sé effettivi spoiler invogliando alla lettura del volume.

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La copertina è sicuramente interessante e apprezzo il fatto che l’editore italiano abbia mantenuto la stessa versione dell’originale. Con Audrey in primo piano, mostra la giovane con un piccolo pugnale che rimanda ed allude al titolo e al personaggio di Jack Lo Squartatore. Il titolo è incoraggiante, rimasto come l’originale e utilizzando e solo le mere e semplici traduzioni. Apprezzo sicuramente l’attaccamento di ogni volume ad un personaggio storico importante o comunque conosciuto anche se effettivamente non viene poi preso molto in considerazione.

L’ambientazione e l’epoca sono assolutamente interessanti, nella Londra di fine Ottocento anche se, molte cose inserite sono anche troppo contemporanee per l’epoca rispetto a quanto viene descritto. Ho trovato la struttura generale abbastanza buona e il contemporaneo non disturba nonostante questo non sia adatto alla tempistica e ai tempi descritti.

«Statemi vicino, Wadsworth» si raccomandò Thomas. «Non mi piace come vi guardano questi balordi.» Lo scrutai con la coda dell’occhio e avvertii una lieve sensazione di calore diffondersi per tutto il corpo. «State attento, Mister Cresswell. Qualcuno potrebbe pensare che io vi stia a cuore.»

I personaggi di questa storia sono interessanti, ben strutturati e incentrati nell’epoca in cui sono concepiti anche se alcune relazioni e alcune cose sono più moderne e concepite proprio per la fascia young adult. Centrali, oltre alla protagonista femminile ci sono Thomas e lo zio Jonathan che completeranno l’altra parte della medaglia.

Audrey Rose Wadsworth è una ragazza perspicace ed intelligente che ha un fratello che cerca di prendersi cura di lei ma decisamente più sfuggente di quanto sembra. Ama tantissimo la medicina e occuparsi di autopsie e di misteri e segreti a cui solo un cadavere può ricondurre. Un personaggio che non si ama tanto facilmente e vedremo come cambierà nei corsi delle lettura dei vari volumi.

Thomas è un personaggio arguto, deduttivo e perspicace oltre che interessante. Non è mai noioso anche se a tratti troppo smielato nei confronti di Audrey che cerca di mantenerlo in riga. E’ un tipo che ama chi sa tenergli testa ed è forte.

«Se potessi, tu… tenteresti davvero una cosa del genere con l’aiuto della scienza? La morte potrebbe diventare un ricordo del passato, dunque?» I confini tra giusto e sbagliato erano meno definiti, quando c’era di mezzo una persona cara. La vita sarebbe stata totalmente diversa se nostra madre fosse stata ancora con noi, ma… quella creatura avrebbe potuto dirsi davvero lei? Rabbrividii al pensiero di ciò che sarebbe potuto accadere. «No, non credo che lo farei».

Il perno centrale di questa storia è la ricerca dell’omicida seriale che nell’Ottocento ”infesta” Londra e le sue strade, portando la protagonista di questa storia è il suo collega di studi sulle sue tracce.

Stalking Jack The Ripper Aesthetic by simplyshelbs16 on DeviantArt

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice, in prima persona dal punto di vista di Audrey, fluido, scorrevole e leggibile praticamente in qualche ora o poco più. Nonostante la storia quindi, sia ambientata in un’epoca differente dal solito standard young adult ed abbia delle definizioni e delle strutture che all’epoca non erano sicuramente indicate, non appesantiscono la lettura e rendono tutto molto più leggero.

Per quanto riguarda il titolo, mi sarei sicuramente aspettata di vedere tracce del personaggio richiamato in copertina. Invece finisce per essere un mistero fitto rimanendo tale, cosa che potrebbe anche non essere stato lui. Mi spiego meglio. Il personaggio c’è ed è evidente, mantiene la storia che trovate anche in giro per il web, con la differenza che ci si aspettava fosse più misterioso e più difficile da scovare. Insomma si da un volto a questo personaggio e non è neanche troppo difficile da percepire, se devo dirla tutta. Quindi optare per un titolo simile e poi attribuire si, i fatti accaduti a Londra in quegli anni per poi scoprire lo scopo del suo utilizzo mi ha fatto sinceramente un po’ ridere. Il finale è veramente inopportuno e quasi come se non sapesse come chiudere il cerchio. Spero che l’utilizzo dei prossimi personaggi richiamati in copertina sia migliore perché in parte era anche per questi che ero curiosa di scoprire questa serie.

Sicuramente come giallo, il volume lascia abbastanza a desiderare. Avrei voluto sicuramente più suspence da lettrice anche di thriller e gialli ma su questo il libro pecca molto e se cercate una storia che pensate possa vertere in questo senso, vi sbagliate di grosso. E’ una lettura particolare, dark e misteriosa ma non abbastanza enigmatica come si sperava.

Punto a favore da una parte e a sfavore dall’altra è quello del femminismo. A favore perchè nella storia la cosa piace e si riesce a comprendere quanto sia innovativo il suo spirito e la forza di ribellarsi per non essere solamente per pizzi e merletti ma avere del fegato, poter studiare e fare cose che fanno gli uomini, esattamente come loro o forse anche meglio. Dall’altra punto negativo perchè utilizzarlo nell’epoca non sembra particolarmente indicato e adatto. Per il resto, sono totalmente d’accordo dell’utilizzo che ne ha fatto l’autrice e sono assolutamente a favore della questione.

Mi scrollai di dosso lo stordimento, quindi annuii. Ero ancora spaventata dall’aggressione, ecco tutto. La ragazza che cantava la sua triste filastrocca non avrebbe corso alcun pericolo, quella notte. Il mostro stava andando a casa. «Sì.» Distolsi lo sguardo. «Resta nell’ombra, e corri più veloce che puoi.»

Il libro è un buon inizio di serie anche se non so come sarà per i prossimi volumi. Mi immaginavo una storia più complessa per quanto riguarda il dark e il mistero però spero migliori nei prossimi volumi.

Kerri Maniscalco ci inoltra nella Londra di fine Ottocento e nel suo mondo con questo primo volume alla ricerca di un misterioso assassino. Una serie che si scopre pagina dopo pagina.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #431 – IL DESTINO DIVIDE DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ un po’ che vi ho portato il Blogtour di questo volume che non ero più riuscita a finire di leggere e finalmente sono riuscita con un po’ di calma a portare a termine e, quindi, a parlarvene anche a voi. Un secondo volume di una serie che spero possa incuriosirvi, edita Mondadori, che ringrazio per la lettura. A voi:

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Titolo: Il destino divide

Autore: Veronica Roth
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MyY65Z
Trama: Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.

RECENSIONE

Lovely Paranormal Books: Review: Carve The Mark by Veronica Roth | Veronica  roth, Book fandoms, Fan book

La storia ha inizio esattamente dove eravamo rimasti col volume precedente. Sulla nave che li trasporta lontano dal pianeta, Ryzek è prigioniero come Eijeh, tenuto in una cella in isolamento. Quello che però la cancelliera sta per fare all’interno della navicella spiazza tutto l’equipaggio e le sorti cominciano a cambiare quando Cyra ed Akos assieme ai famigliari di lui, scoprono che Lazmet non è scomparso come credevano e pronto ad attaccare senza alcuna pietà.

Cosa succederà fra i Shotet e i Thuvesiti? Riusciranno Cyra e Akos ad eliminare la tirannia e a riportare la pace fra i loro popoli? Cosa scopriranno lungo questo viaggio?

Mio padre non aveva mai mutilato nessun con le proprie mani. Né ordinò mai ad altri di farlo. Usava il suo donocorrente per controllare i corpi e costringere le persone a menomarsi da sé. La morte non era l’unica punizione che si potesse infliggere a una persona. Le si potevano infliggere anche gli incubi.

La trama è ben scritta, semplice e che suscita una certa curiosità anche se lascia uno spoiler non indifferente che avrei cercato di evitare in qualche modo. Nonostante questo ero curiosa di scoprire come l’autrice avesse deciso di terminare questa storia.

La copertina è in linea con la precedente e il mi piace il fatto del fulmine che può avere diversi significati, ovvero, ciò che Cyra può ancora fare oppure l’oscuro oblio che circonda il pianeta misterioso su cui cercheranno aiuto o come il fatto di sorprese in vista che possono sembrare un fulmine a ciel sereno.
Il titolo è la mera traduzione dell’originale, quindi apprezzo che sia stata mantenuta come l’originale. Il connubio fra copertina e titolo mi piace anche se avrei utilizzato la stessa copertina patinata per lino e l’altro volume senza differenziarli.

L’ambientazione è la medesima del volume precedente solo che esploreremo un’altra sezione della galassia giungendo su un pianeta in cui gli esiliati vivono per cercare di sopravvivere, nonostante il luogo non sia così ospitale. Quindi avremo modo di ritornare sia sui pianeti nativi che di viaggiare su altri pianeti. L’epoca è futuristica, come per quanto riguarda il precedente volume. Se volete maggiori dettagli potrete leggere anche la recensione precedente. Il mondo si divide fra i due pianeti principali Thuve e Shotet.

In thuvhesita, “posso” è una parola buffa. Contiene “posso”, “dovrei” e “devo” tutte accorpate insieme, e si riesce a comprenderne il vero significato solo dal contesto. Ciò a volte genera equivoci e questo probabilmente è il motivo per cui i fuorimondo considerano la nostra lingua “scivolosa”. Per questo, e perchè i fuorimondo sono pigri. Così, quando Isae Benesit mi chiede nella mia lingua madre se può fidarsi di me, non so bene cosa intenda. In ogni caso la risposta è una sola. «Certo».

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I personaggi di questo volume sono i medesimi del volume precedente anche se ci sono delle aggiunte o comunque avremo modo di scoprire nel profondo altri personaggi, di apprezzarli o odiarlo e di avvicinarci in maniera differente alla storia.

Cyra ed Akos, rispetto al primo volume risultano molto più maturi e sicuri di ciò che possono fare, sia sul piano personale, che fra di loro che con i loro stessi donicorrenti. Ho trovato interessante come nel primo volume il cambio di scrittura in prima persona per Cyra e in terza per Akos.

Avremo modo di conoscere più a fondo Sifa, la madre di Akos, così come Eijeh e allo stesso modo o forse ancora più profondo visto che avremo un punto di vista anche di Cisi, sorella di Akos. Cisi che si in questo volume si innamora ed esprime il suo donocorrente al meglio delle sue possibilità anche se è risultata un tantinello ostica nel volume, complessivamente.

Eravamo intrappolati insieme in una ragnatela; causa ed effetto, scelta e fato tutti mescolati tra loro.

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Il perno centrale di questa storia è ridare la pace fra il popolo di Thuve e quello degli Shotet e ridare al mondo una parvenza di serenità ormai dimenticata dopo anni di tirannia sotto i Shotet, dalla dinastia della famiglia di Cyra, i Noavek.

Lo stile utilizzato, in questo volume risulta essere similare al volume precedente. Nonostante l’autrice abbia affinato la sua penna e la scrittura non risulti fluida come è stato per la sua saga precedente, Divergent, apprezzo la scrittura e il coinvolgimento che riesce a creare la sua penna.

Per quanto riguarda la storia ho trovato particolarmente irritante il personaggio di Cisi. Un personaggio che, in questo volume, risulta molto più subdolo di quanto si mostra. Vista inizialmente Cisi sembra essere una ragazza pacata, silenziosa, che con il suo dono riesce a placare gli animi e non riesce mai ad esprimersi troppo come vorrebbe. Nonostante questo è risultato molto pesante il suo modo di porsi e mi ha dato un senso di inquietudine, nel cui silenzio riusciva a manipolare molto più di quanto sappiano fare gli altri. Un sorrisino di cortesia, tanta bella faccia e una buona dose di effetto ” calmante” per via dei suoi poteri.

L’intrigo che viene a crearsi fra i due eredi dei loro popoli e sulle loro profezie risulta meno banale di quello che pensavo e probabilmente, per quanto magari l’autrice avrebbe voluto creare l’atmosfera di Divergent, ha deciso di mantenere un finale più sobrio ma decisivo e importante per la storia stessa.

La storia d’amore poco invasiva e marginale. Sicuramente punto a favore. La storia che era venuta a crearsi fra Akos e Cyra in questo volume è sicuramente più leggera e meno invasiva visto che sembra quasi spegnersi mano a mano che si procede nella lettura. Resta comunque in secondo piano ed ho apprezzato la scelta perché si finisce sempre per mettere l’amore al centro di ogni cosa quando alla fine la storia risulta stucchevole e l’amore risulta poco adatto al contesto. Sicuramente un punto che ho apprezzato.

Ho trovato questo secondo volume, conclusivo, un buon volume anche se alcuni dettagli potevano essere spiegati più dettagliatamente. Il world building è un altro pezzo forte e in cui vi piacerà perdervi. Sicuramente due volumi da leggere.

Faceva male tutto, ma non mi importava più. Be’, mi importava, perchè nessuno vuole provare dolore. E’ un istinto di sopravvivenza. Ma finché la mia mente razionale era capace di sopraffare lo stato fisico, abbracciavo il dolore, lasciavo che mi spingesse a muovermi di continuo, freneticamente. Ero fradicia di sudore ed esausta, ma pronta a ricominciare. Qualunque cosa pur di rendermi più facile essere questa cosa bruciante e spasmodica che ero diventata.

Il libro è un secondo volume di una duologia assolutamente interessante che mi sento di consigliare agli amanti di una buona dose di fantasy, di tematiche spaziali spazio e sci-fi. Un duo di libri da leggere.

Veronica Roth con questo volume ci riporta a bordo delle navicelle tra due mondi pericolosi e in guerra. Una storia che unisce amicizia, amore, riscatto e riconquista tutto in un’unica storia emozionante. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: PREVIEW REVIEW // RECENSIONE IN ANTEPRIMA #430 – GIRL WITH THREE EYES DI PRIYA ARDIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi una novità che spero possa incuriosirvi e che possiate apprezzarla. Un libro che ho letto in lingua per via di un evento che lo promuove e spero che – almeno per gli amanti della lettura anche in lingua – sia un volume in più da aggiungere alla lista. Ringrazio l’editore, l’autrice e Giselle, l’organizzatrice dell’evento. Ve ne parlo subito:
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Titolo: Girl With Three Eyes
Autore: Priya Ardis
Data di uscita: 11 Agosto 2020
Genere: Fantasy, Young Adult
Lingua: Inglese
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=TJbUzyLCWpQ&feature=youtu.be
Link d’acquisto: 
Synopsis: She would hate her third eye less if it actually gave her special powers. When her secret is threatened, she may be the only one who can save the kingdom. Sixteen-year-old Kira puts on a show about having empathic abilities, but she miraculously wakes a highborn boy from a coma after a near-fatal accident on mountainous slopes. When his father threatens to expose her “magic” to the queen unless she attends the kingdom’s most elite academy as a bodyguard. Soon, she’s immersed in a strange new life—one of being a simple student trying out for the school’s skyboarding team. Her fake life becomes the life she’s always wanted, but Kira cannot escape who she truly is. And as a sinister foe lurks closer than she suspects… Will she risk her freedom to develop the vision to unmask a killer before the crown falls? Girl with Three Eyes is a young adult fantasy series. If you like strong female protagonists, futuristic fairy tales, and epic tournaments, then you’ll love Priya Ardis’s heart-racing adventure.
Trama tradotta da me: Odierebbe meno il suo terzo occhio se le desse davvero poteri speciali. Quando il suo segreto è minacciato, potrebbe essere l’unica che può salvare il regno. La sedicenne Kira mette in scena uno spettacolo sulle capacità empatiche, ma risveglia miracolosamente un ragazzo di nobili origini dal coma dopo un incidente quasi fatale sui pendii montuosi. Il padre del giovane minaccia di esporre la sua “magia” alla regina a meno che non frequenta l’accademia più elitaria del regno come guardia del corpo. Presto, sarà immersa in una strana vita, quella di essere una semplice studentessa che prova per la squadra di skyboard della scuola. La sua vita finta diventa la vita che ha sempre desiderato, ma Kira non può sfuggire a chi è veramente. E mentre un sinistro nemico si nasconde più vicino di quanto lei sospetti … Rischierà la sua libertà per sviluppare la visione per smascherare un assassino prima che la corona cada? Girl with Three Eyes è una serie fantasy per giovani adulti. Se ti piacciono le protagoniste femminili forti, le fiabe futuristiche e i tornei epici, allora adorerai l’avventura di Priya Ardis.

RECENSIONE

ArtStation - 1001 Dome Palace , Stefan Stankovic Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Storia Antica, Illustrazione Fantasy, Fuoco, Luoghi, Città, Arte Surreale, Arte FantasyLa storia ha inizio in un piccolo paese di perifera. Kira Shine è una ragazzina che ama lo skyboard e per racimolare qualche soldo, suo padre sfrutta il suo misterioso e magico dono truffando le persone facendo credere che lei avrebbe curato i loro problemi; Ebbene si, Kira ha un terzo occhio, sulla fronte. Un vero e proprio occhio che si apre in momenti particolari come quando Kira ha paura o è particolarmente stressata. Quando un alto funzionario del regno chiede loro aiuto per la caduta di suo figlio dallo Skyboard a cui Kira aveva assistito, lei cerca di dissuaderlo, non sa come aiutarlo veramente. Quando misteriosamente riesce nell’intento l’uomo la ricatta e finisce per andare con loro nella metropoli, dove diventerà la guardiana di suo figlio, nascondendo il tutto spacciandosi per una lontana cugina. 

Per quale motivo Trace, il figlio del funzionario è in pericolo? Cosa sta succedendo in città? Quale mistero lega Kira a Trace e al giovane principe erede al trono che segue gli studi nella stessa scuola? Perchè il terzo occhio è tanto importante?

I walked inside. The stranger straightened, showing he was decently tall. Strength shone from his eyes. His gaze raked me from head to toe. “She is young.” My father shut the door. “She is very talented.” My hand fisted, my fingers digging into my palms. Then, the stranger moved back to reveal another person on my father’s dilapidated chair. There lay the boy from the mountain—pretty boy—the one I’d left to three healers. The bearded stranger put a hand on the boy’s head. “Do whatever it takes. Just help him.”

La trama è scritta molto bene, lascia molto all’immaginazione per quanto riguarda la storia complessiva e non ci lascia spoiler sul futuro. Tutto molto misterioso, questo sicuramente la cosa che riesce ad attirare di più. Cosa succederà alla ragazza con tre occhi?

La copertina la trovo davvero, davvero bella. Non so per quale motivo ma questa strana corona con l’occhio al centro m ha messo curiosità ancor prima di leggere la trama. E’ una copertina semplice, funzionale e che lascia affascinato il lettore che cerca di comprendere il legame che c’è fra quella corona, l’occhio, il sangue e il titolo di questo volume. Quest’ultimo infatti, a dominare la storia ed a lasciare l’impronta per chi cerca di capire qualcosa in più sul volume. Un titolo dritto al punto, focale e interessante.

Tre - Swipe ⬅️ for the process — I love painting three eyes 👀 and I really  enjoyed drawing the full eyebrows. … | Third eye art, Eye art, Digital  painting portraitL’ambientazione ha inizio a Kushmari il paese dove inizialmente viveva Kira, e si sposta nel cuore del Rajekstan, a  Raj City, dove è insediato il principe ed erede al trono e dove converge il fulcro del popolo. L’epoca sembra essere futuristica anche se ci troviamo in un posto molto similare all’India e di cui ritroveremo i colori, le spezie e la bellezza visiva.

Run, Kira. You’re a fraud. Whatever he thinks you can do, you know you can’t. But I couldn’t. I took steps back until the heels of my boots teetered at the top edge of the stairs. Guardsmen surrounded me like a noose. “What if I say no?”

I personaggi di questa storia sono molto interessanti e si amalgamano fra loro mano a mano che la lettura va avanti. Inoltre si riesce anche a percepire il cambiamento e la maturità dei diversi personaggi nello sviluppo di questo volume. Sia per quanto riguarda Kira e Trace, ma anche per se stessa, per il modo di porsi col principe e la corte e con Sir Lyon.

Kira Shine è un’amante dello skyboard. Non è brava, è un vero e proprio talento. Nonostante questo è impulsiva, testarda e riesce a stento a tenere a freno la lingua. E’ comunque una ragazza che porta con sé un fardello non indifferente: ha ereditato da sua madre un terzo occhio che sta sulla fronte e si apre nei momenti di particolare stress o di difficoltà. E’ un personaggio che riuscirete ad apprezzare nel corso della lettura.

My hands curled into fists. I said evenly, “I’m not trained to protect anyone. I don’t even know how to fight.” “However, you can see into any cruel heart.” His eyes locked onto mine. “You have an incredible gift, an invaluable one. I am not here by coincidence. Rumors and whispers led me to the great healer of Kushmari Village. Then, I diligently watched for weeks until I found your father. You are not exactly a healer. You are something even more powerful. I fully intend to hone your gift to my end.”

The Art Of Animation — Gran Blue Fantasy Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Arte Fantasy, Paesaggi Anime, Luoghi, Natura, Arte Fantastica, Bei PostiIl perno centrale di questa storia, nonostante si pensasse fosse il terzo occhio di Kira, almeno fino alla metà del volume sembra essere lo Skyboard. Successivamente, tutto si trasforma per far riprendere la scena centrale al terzo occhio e al suo mistero.

Lo stile è stato molto scorrevole e fluido, si legge in poco tempo e non si rimane delusi dalla scrittura anche se ho trovato delle stranezze piuttosto singolari, sopratutto come viene presentata l’età dei personaggi. Probabilmente è un modo di dire in lingua ma non essendoci abituata non riuscivo inizialmente a comprendere, utilizzando quasi il metodo francese. Quindi dicendo ad esempio “Seven and ten” per intenderci. Per il resto, per essere una lettura in lingua ho letto cose più complesse quindi è leggera veloce e pratica anche per chi è alle prime armi con l’inglese.

La storia ha al suo interno molto della cultura Hindù che affascina e cerca di carpirne ancor di più i suoi palazzi, la struttura e l’organizzazione anche se ho trovato la storia molto più focalizzata sulla scuola e sullo sport dello Skyboard rispetto al resto. Lo Skyboard sembra essere uno sport molto simile allo snowboard ma con dei particolari motori di cui non so dirvi. Su questo non è stato esattamente chiaro, comunque lo skyboard è si un punto di movimento e fa parte della storia ma non pensavo che riuscisse quasi completamente a dominarla. 

In poche parole? Troppo sport e poco fantasy. Dal titolo e dalla copertina mi sarei aspettata molta più enfasi, mistero fitto e intrighi legati al terzo occhio di Kira, ma per buona parte del volume si parla di questo come un dono e basta senza neanche spiegare a cosa serva questo dono tanto nascosto. Misteri su misteri che continuano a convergere sullo sport ma che perde d vista il punto focale della storia. Su questo infatti, la storia perde molto e sono rimasta delusa da ciò che ne deriva. Mi sarei aspettata molta più dinamicità, misteri e sangue.

Andando avanti con il volume si fa intrigante soprattutto il “cattivo” della situazione, l’antagonista che nonostante una parte risulti scontato, dall’altra parte c’è qualcosa che riuscirà a sorprendere il lettore lasciandolo senza parole.

My gut turned inside out. Holy Rama. Ajay Viskander, the crown prince of Rajekstan, smiled down at me with deep brown eyes. He held out his hand. “Well done, Kira Shine. I’m happy to finally meet you.” I would meet you anytime. I stood there gaping at his Royal Hotness, my body battered and sweaty. His woodsy scent surrounded me. As gingerly as if he held a live grenade, I placed a suddenly boneless hand in his. Lightning crackled. A shock of electricity from his fingertips zapped my skin.

Il libro è un inizio di serie abbastanza coinvolgente, sia nella storia che nelle dinamiche. Un ingresso nel mondo di un India fantasy che riesce a meravigliare. Spero nei prossimi volumi ci sia più fantasy e meno sport così da rendere la lettura più avvincente.

Priya Ardis è sicuramente un’autrice da tenere in considerazione. Scrive una storia che la lega alle sue credenze e rende l’India in cui ci troveremo, un regno magico e ricco di colori, misteri e particolarità.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

PREVIEW REVIEW

The story begins in a small suburban town. Kira Shine is a little girl who loves skyboarding and to make some money, her father exploits her mysterious and magical gift by scamming people into believing that she would cure their problems; Yes, Kira has a third eye on her forehead. A real eye that opens in particular moments such as when Kira is afraid or is particularly stressed. When a high-ranking official of the kingdom asks them for help with her son falling off the Skyboard that Kira witnessed, she tries to dissuade him, she doesn’t know how to really help him. When he mysteriously succeeds in the man’s intent, he blackmails her and ends up going with them to the metropolis, where she will become the guardian of her son, hiding everything by pretending to be a distant cousin.

Why is Trace, the officer’s son in danger? What’s happening in the city? What mystery links Kira to Thrace and the young prince heir to the throne who is studying in the same school? Why is the third eye so important?

You will feel little in life. Somedays you will feel small. But it will pass. Be brave. Be strong. Be my sunshine. 

The plot is very well written, leaves a lot to the imagination in terms of the overall story and leaves no spoilers about the future. All very mysterious, this is certainly the thing that manages to attract the most. What will happen to the girl with three eyes?

I find the cover really, really beautiful. I don’t know why, but this strange crown with the eye in the center made me curious even before reading the plot. It is a simple, functional cover that fascinates the reader who tries to understand the link between that crown, the eye, the blood and the title of this volume. The latter in fact, to dominate the story and to leave an imprint for those seeking to understand something more about the volume. A title straight to the point, focal and interesting.

The setting begins in Kushmari, the country where Kira initially lived, and moves to the heart of Rajekstan, in Raj City, where the prince and heir to the throne is installed and where the fulcrum of the people converges. The era seems to be futuristic even if we are in a place very similar to India and of which we will find the colors, the spices and the visual beauty..

The characters in this story are very interesting and blend with each other as the reading progresses. Furthermore, it is also possible to perceive the change and maturity of the different characters in the development of this volume. Both as regards Kira and Trace, but also for herself, for the way of dealing with the prince and the court and with Sir Lyon.

Kira Shine is a skyboard lover. She is not good, she is a real talent. Despite this, she is impulsive, stubborn and can barely hold her tongue. However, she is a girl who carries a considerable burden with her: she inherited from her mother a third eye that is on the forehead and opens in moments of particular stress or difficulty. He is a character that you will be able to appreciate in the course of reading.

The central pivot of this story, although it was thought to be Kira’s third eye, at least up to half the volume seems to be the Skyboard. Subsequently, everything is transformed to make the central scene resume the third eye and its mystery

The style was very smooth and fluid, you read in a short time and you are not disappointed with the writing even if I found some rather unique oddities, especially how the age of the characters is presented. It is probably a way of saying in the language but since I was not used to it I could not initially understand, using almost the French method. So saying for example “Seven and ten” so to speak. For the rest, to be a language reading I have read more complex things so it is light, fast and practical even for those who are new to English.

The story has a lot of Hindu culture within it that fascinates and tries to capture even more its buildings, structure and organization even if I found the story much more focused on school and the sport of Skyboard than the rest. Skyboarding seems to be a very similar sport to snowboarding but with particular engines that I can’t tell you about. On this it was not exactly clear, however the skyboard is a point of movement and is part of the story but I did not think it could almost completely dominate it.

In short words? Too much sport and not much fantasy. From the title and the cover I would have expected much more emphasis, dense mystery and intrigues related to Kira’s third eye, but for a large part of the volume we talk about this as a gift and that’s it without even explaining what this hidden gift is for. Mysteries upon mysteries which continue to converge on sport but which lose sight of the focal point of the story. On this in fact, the story loses a lot and I was disappointed by what comes from it. I would have expected much more dynamism, mysteries and blood.

Going forward with the volume, especially the “bad” of the situation becomes intriguing, the antagonist who although one part is taken for granted, on the other hand there is something that will surprise the reader leaving him speechless.

The book is a fairly engaging series start, both in story and dynamics. An entrance into the world of a fantasy India that manages to amaze. I hope in the next volumes there is more fantasy and less sport to make the reading more compelling. I would like to recommend it as a first approach to English, certainly a good start to the saga that I hope will turn into much more.

Priya Ardis is definitely an author to be taken into consideration. She writes a story that binds her to her beliefs and makes the India in which we will find ourselves, a magical kingdom full of colors, mysteries and peculiarities.

My vote for this book is: 3 stars and an half.


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Questo Giveaway chiuderà il 3 settembre 2020.

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A presto,
Sara ©