RECENSIONE #362 – I KILL GIANTS DI JOE KELLY E KEN NIIMURA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Il giorno della befana mi sono chiusa con due letture ed ho terminato questa, che era davvero tantissimo che volevo leggerla ed un’altra lettura. Dopo aver visto il film di questa storia ero ancora più curiosa di vedere il fumetto e come è stato partorito dalle due menti degli autori. In effetti, il film è stato molto all’altezza del fumetto, non c’è che dire. Sono rimasta colpita dal fatto che mi sono ritrovata su tutta la linea e non posso che parlarvi finalmente di questo volume. Ecco a voi:

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Titolo: I Kill Giants

Autori: Joe Kelly, Ken Niimura
Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 25/02/2014
Pagine: 200

Link d’acquisto: https://amzn.to/2Na3D5K

Trama: Il mondo si è spaccato in due e solo una bambina straordinariamente fragile e caparbia può impedirgli di spezzarsi definitivamente. Barbara Thorson fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti. Barbara dorme in cantina, perché al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale. È una ragazzina con troppa immaginazione, o sa qualcosa che noi ignoriamo? In una storia fatta di personaggi toccanti e veri, Joe Kelly, come solo i narratori di talento cristallino sanno fare, tinge la quotidianità di fantastico, regalando al lettore una lunga storia sospesa tra due mondi e allo stesso tempo sull’orlo di un baratro fatto di disperazione e incertezza nel domani. 

RECENSIONE

La storia ci mostra Barbara Thorson, una ragazzina che fa la quinta elementare, che ama il fantasy e i giochi di ruolo. Barbara è intenta nella creazione della sua arma più potente, il suo martello incantato chiamato Coveleski, come un famoso giocatore di baseball. Barbara ama indossare buffe orecchie da coniglio e vede strani simboli che potrebbero essere una minaccia imminente che tutti sottovalutano. Ebbene si, Barbara Thorson è una ragazzina irriverente e sfrontata, non ha grandi amici ma con la sua arma può fare grandi cose: lei uccide i giganti.  Quello che Barbara non riesce a comprendere è che dietro quei giganti si nasconde qualcosa che ha paura di affrontare. 

Qual è la paura più grande di Barbara? Cosa nasconde dietro quella scorza da dura? Riuscirà Barbara ha sconfiggere i giganti che si annidano dentro di lei?

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Risultati immagini per i kill giants bookLa trama della storia è particolare e già da queste poche righe si lascia presagire molto più di quanto la storia nasconda. Personalmente avrei mantenuto molto più mistero ma ci sta il fatto che qualcosa – presa molto alla larga – venga spiegata. Se devo essere sincera ho visto il film tempo fa spinta da una vera e propria curiosità verso questa storia e, dopo aver saputo che questa veniva da un fumetto, curiosa ho voluto leggerlo. Non me ne pento neanche per un momento. Il film è ben fatto, anzi, spiega in alcune cose molto più di quanto faccia il volume.

La copertina è stupenda, sono felice che è stata riadattata in questa maniera. La versione originale, che vedete qui di lato non mi fa particolarmente impazzire, invece la versione utilizzata dalla Bao è semplicemente meravigliosa; oltretutto illustra un’azione del libro molto importante per la nostra protagonista. Il titolo è stato lasciato così come l’originale e sono davvero soddisfatta della scelta. Sinceramente una soluzione tipo: Uccido Giganti non avrebbe reso minimamente, quindi meglio così.

L’ambientazione è una piccola cittadina non propriamente specificata se non erro. Potrei però aver detto una sciocchezza e perdonatemi in questo caso ma nel frattempo sto leggendo anche altri volumi. Perdonatemi! L’epoca è sicuramente moderna.

Risultati immagini per I Kill Giants Autori: Joe Kelly, Ken Niimura

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ed una parte importante di questa storia la svolge proprio Barbara, la protagonista di questo volume. Lato importante lo svolge la Counselor scolastica che si accorge che qualcosa non va e decide di farsi avanti per aiutare la piccola Barbara.

Barbara Thorson uccide i giganti. Nel suo paese la minaccia sembra essere sempre più vicina e lei ha deciso di tendere delle trappole e di utilizzare, in caso di necessità la sua arma migliore: Coveleski, un martello incantato. Barbara è una ragazzina tosta e impertinente, non ha paura della bulla a scuola e risponde male ai professori. Tiene testa a sua sorella e non ha tanti amici appunto perchè viene reputata strana. L’unica amica che riesce a farsi è una ragazzina che si trasferisce da poco vicino a Barbara e si accorge che la stranezza dei giganti diventa sempre più grande. I giganti esistono veramente o è solo una sua fantasia? Quale motivo spinge Barbara a sconfiggere i giganti? C’è qualcosa  che chi la circonda non sa?

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Il perno centrale di questa storia sta tutta nei giganti. Questi, infatti, oltre ad essere un vero e proprio monito per la giovane protagonista che si impegna nel cercare di volerli uccidere a tutti i costi, sono una vera e propria metafora della vita e come le cose negative possano essere reinterpretate e viste sotto una chiave magica e particolare.

Lo stile utilizzato è semplice, come per quanto riguarda la grafica. In bianco e nero, questo libro ci trascina in una storia dall’impatto emotivo davvero forte. I disegni sono particolari e sicuramente originali, come è la storia stessa d’altro canto. Ho trovato una somiglianza, fra il tipo di storia che viene narrata in questo volume e quella di Sette minuti dopo la mezzanotte. Avendo anche in quel caso, visto solo il film ho trovato una somiglianza fra i Giganti di questo volume e l’Albero che invece troviamo con Patrick Ness.

Ciò che Barbara cerca di sconfiggere non sono solo i giganti ma una verità che nasconde persino a se stessa. Non vi rivelerò di cosa si tratta ne di come si evolverà questa storia se non che il tema trattato è assolutamente ben strutturato e la lettura è piacevole e scorrevole.

Avrei soltanto preferito vedere la spiegazione di Coveleski che invece riusciamo a vedere dal film. Su questo volume è davvero molto più dispersivo e se non ci si fa davvero caso non si riesce a comprendere il vero significato attribuito al nome e a tutto ciò che riguarda i giganti in sé. Una storia toccante, che mi sento davvero di consigliare sia ai piccoli come ai più grandi.

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Il libro è veramente unico e prezioso, una storia che si dovrebbe sicuramente leggere e apprezzare. Spero che venga preso in considerazione anche la visione del film perchè la storia merita davvero molto e posso dirvi che il film non delude sicuramente le aspettative.

Joe Kelly e Ken Niimura sono riusciti con questa storia ha creare un connubio ed un’armonia perfetta fra disegni e storia. Uno volume originale, denso di emozioni ed assolutamente significativo. Una storia da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #359 – VICINO ALL’ORIZZONTE DI JESSICA KOCH

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ed eccoci con una nuova recensione fresca fresca. Come prima lettura del 2020 direi che iniziamo esattamente col piede giusto. Non vine da una casa editrice, nel senso che non è stato un prodotto fornito ma un regalo da parte della mia amica Bookspedia e sono felice davvero di averlo ricevuto. Un libro intenso, profondo ed assolutamente autobiografico. Vi stra-consiglio questo volume. Ve ne parlo:

9788856673067.1000Titolo: Vicino all’Orizzonte

Autore: Jessica Koch
Genere: Autobiografia – New Adult
Editore: Piemme 
Pagine: 448 pp
Prezzo: 16,90 € cartaceo – 8,99 € ebook
Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2019

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Trama: Una sera di ottobre Jessica conosce Danny, un ragazzo di vent’anni per metà tedesco e per metà americano, che la ipnotizza con i suoi occhi azzurri intensi e i suoi modi di fare affascinanti. Jessica ha solo diciassette anni, ha appena finito la scuola e ha davanti a sé un futuro pieno di possibilità. Danny invece lavora e vive da solo già da tempo, e per qualche motivo che Jessica non riesce a comprendere tiene gli altri lontano da sé e non vuole farsi coinvolgere in una relazione. Quando diventa chiaro per entrambi che è ormai impossibile sottrarsi all’amore, la corazza di Danny si infrange e rivela una verità così dolorosa da sconvolgere tutte le certezze della vita. A quel punto Jessica si troverà di fronte alla decisione più difficile: rinunciare a quell’amore appena sbocciato che rischia già di sfiorire o combattere per ogni inebriante secondo di felicità?

RECENSIONE

Risultati immagini per vicino all'orizzonteDanny riceve una notizia sconvolgente l’estate del 1996. Una notizia che cambierà per sempre la sua vita. La storia, però, ha inizio nell’ottobre del 1999 quando Jessica è ad una festa in paese assieme alla sua migliore amica e conosce Danny e i suoi amici. Danny si mostra fin dal primo istante sicuro di se, sa di piacere alle ragazze e appunto per questo non vince contro lo scetticismo di Jessica. Lui rimane quasi subito colpito da Jessica ma sa al tempo stesso di non potersi avvicinare a lei, di non potersi permettere altro dolore, altra sofferenza e di farne passare anche a lei. Quindi i due si ritrovano subito con un pugno di mosche. Ma il destino ha in serbo per Jessica e Danny qualcosa di più grande e fra i due non sarà semplice quanto Jessica crede. Danny ha un passato difficile che lo porta ad assumere determinati atteggiamenti, che lo porta ad avere paura persino di trascinare Jessica con se.

Cosa nasconde Danny alla sua amata? Cosa ha subito in passato tanto da cercare di evitare Jessica a tutti i costi? Cosa succede invece se l’amore è forte e non si può far veramente niente per impedirlo? Cosa nascerà davvero fra i due?

«Ci sentiamo. Ti chiamo io». La sua voce non aveva la solita sicurezza. Scendemmo entrambi e ci guardammo per un momento. «Va tutto bene, Danny» ripetei ancora, senza sapere che quella sarebbe diventata la nostra frase in codice. Una frase che sarebbe stata il simbolo della nostra fiducia reciproca e avrebbe soffocato sul nascere ogni insicurezza.

Risultati immagini per vicino all'orizzonte copertina originaleLa trama è semplice e senza troppi fronzoli. Lasca molto spazio all’immaginazione e non lascia presupporre molto di cosa possa succedere ai due se non il fatto che possano innamorarsi. Ma c’è molto più di questo, molto più di una semplice storia d’amore e lo scoprirete se deciderete di leggere questa commovente storia vera, la storia di un amore che Jessica Koch ha provato davvero.

La copertina riprende la locandina del film e, nonostante per l’originale, sia molto, molto diversa ed infinitamente carina, trovo che l’utilizzo di questa copertina non sia del tutto malaccio come credevo. Devo ammettere che non amo particolarmente le locandine apposte come copertine anche dei libri ma qui, non ci sta poi così male. Il titolo è bellissimo se si legge la spiegazione che gli viene data all’interno del volume e da dove questo scaturisce. Visto così può effettivamente no avere molto senso ma vi assicuro che è dolcissimo e assieme alla copertina creano un connubio quasi perfetto; devo davvero ammetterlo.

Immagine correlataL’ambientazione è la Germania, un piccolo paesino tedesco negli anni che vanno dal 1996 al 2002 in cui i due ragazzi crescono assieme, cambiandosi l’un latro ed evolvendosi proprio come si evolve qualcosa in Danny. 

«Leika è in gamba». disse «Ha voglia di fare amicizia, le serve solo un po’ di tempo». «Molti, però, non lo capiscono» osservai. «E’ questo il problema». Danny alzò lo sguardo verso di me: negli occhi aveva un’espressione quasi straziata. «La maggior parte delle persone hanno una vita lunghissima, arrivano agli ottanta anni e oltre, ma non sanno sfruttare bene il loro tempo. Lo sprecano sul divano, davanti al televisore o al computer, e non gliene rimane per ciò che rende la vita degna di essere vissuta.: le altre persone, gli amici, la famiglia, la compagnia di un cane, la bellezza della natura. Abbiamo perso tutta l’attenzione».

I personaggi di questa storia sono pochi ma ben caratterizzati, d’altra parte come poteva l’autrice non parlare di se stessa e di Danny esponendo in primo piano se stessa e l’amore della sua vita?

Jessica si espone in prima linea parlando di se stessa a volte come una ragazza completamente ingenua, impaurita e messa di fronte a scelte difficili da affrontare per una ragazza adolescente. Nonostante questo non si tira mai indietro e prende Danny e la sua vita incasinata con tutto il pacchetto, anche se la situazione non è delle migliori, anche se è difficile, anche se tutto ciò che la circonda è più grande di lei. Ha avuto un coraggio e una forza ammirevoli.

Danny è per metà tedesco e per l’altra parte americano. Il suo sogno è allenare dei giovani ragazzi in palestra. Lui è un tipo che si dedica completamente allo sport, va a correre pratica arti marziali di diversi tipi ed ama i cavalli, infatti ne possiede uno particolarmente vecchiotto. Christina, per gli amici Tina, è come una sorella per lui ed è la sua famiglia. Tina è tutto ciò che ha ed ha sempre avuto oltre a Ricky e Simon i suoi migliori amici – Jessica a parte. E’ riuscito, inoltre, ad entrare nel giro dei servizi fotografici come modello e si guadagna una discreta somma se non fosse che non gli importa nulla di tutto questo. Lui continua semplicemente a vivere, giorno dopo giorno sperando che questo non sia l’ultimo. 

Ho smesso di correre. Non ha più senso. Davanti a me c’è il mare: è di un azzurro profondo, e anche se le onde sono alte, il suo colore delicato mi attrae. La spiaggia è disseminata di pietre aguzze e taglienti, ma io so che devo attraversarla. (…) La morte ha il fascino di una cavalcata su un cavallo che ha riacquistato la sua natura selvaggia. (…) Anche se ero consapevole di cosa mi attendeva, mi coglie la paura della morte, e comincio ad urlare. Dalla gola, però, non esce alcun suono. Non riesco a respirare, l’azzurro sfuma in un’oscurità notturna. Io grido e grido e grido…

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è solo ed esclusivamente Danny. Nonostante questa possa sembrare una pura e semplice storia d’amore, posso assicurarvi che non sarà solo quello ma tanto, tanto altro. Danny ha un segreto grande, enorme e Jessica ha paura che possa perdere l’amore della sua vita. Danny è un ragazzo enigmatico e misterioso, dal passato difficile, con una coinquilina che è una sua amica anche lei con un passato altrettanto difficile.

Lo stile dell’autrice è semplice, in terza persona visto sia dal punto di vista di Jessica ma ci sono dei pezzi in cui sembra parlare Danny o altre persone che li circondano da vicino. Chi più chi meno, l’autrice cerca di immedesimarsi anche nella mente di coloro che hanno cercato di ferirli. Ho apprezzato molto il fatto che abbia cercato di spaziare così, non limitandosi a raccontare solo le cose che sono successe. Jessica ha raccontato l’amore di quando era adolescente, i momenti più intimi e difficili e delle due persone più importanti che porta sempre con se, nel suo cuore. Ci porta un pezzo della sua vita da adolescente che con questo libro vengono allo scoperto.

I temi trattati all’interno del volume sono forti per via di Danny e della sua coinquilina e amica Christina. Droga, abusi, maltrattamenti e prostituzione. Una storia non così semplice. Danny ha avuto un passato di maltrattamenti, abusi e ne paga le conseguenze anche mentre conosce Jessica. Ebbene si, perchè Danny ha una patologia pericolosa persino per Jessica. Lei, nonostante percepisce fin da subito che c’è qualcosa che non va cerca di dare più spazio possibile per far si che lui si confidi con lei. L’unica figura che invece l’autrice ha cercato di risparmiare il punto di vista è stato quello di Christina. Forse non se l’è sentita o forse era difficile per lei rievocare quei ricordi ma l’impatto con tutto ciò che avviene con lei sembra trattato in maniera diversa rispetto a tutto il resto.

Forse avrei voluto leggere di più dei genitori di Jessica. Si parla soltanto del cambiamento dal suo ex Alexander a Danny ma i genitori appaiono poco e sembrano quasi essere del tutto assenti nella vita di Jessica. Quanto questi invece, hanno influenzato un po’ le sorti di tutto il contesto non ci è dato saperlo. Magari ci rientravano relativamente poco ma sembrano quasi essere stati scartati a priori.

Fra i due nasce un amore che capita una sola volta nella vita e che sarà sempre difficile eguagliare. Una storia che trascina il lettore nella vita di Jessica, lungo i suoi eventi e ci porta a conoscere delle persone che ora Jessica porta con se ogni giorno, giorno dopo giorno.

«Ti amo» disse Danny. «Sopra ogni cosa. Più di questa mia inutile vita».

Tratto dalla vita dell’autrice, questo volume parla auto-biograficamente dell’incontro e dell’amore di Jessica per Danny, che è stato e resterà sempre nel suo cuore. Un libro che parla di un amore adolescenziale duro, dal passato difficile dal finale straziante. Una storia d’amore ma al tempo stesso di consapevolezza, di forza e coraggio. Una storia che non vi lascerà indifferenti.

Credo che Jessica Koch sia stata molto fortunata ad aver incontrato un ragazzo come Danny. E questo libro ne è la dimostrazione. Una lettura forte, impegnativa e al tempo stesso dolce e commovente che ci mostra quanto l’amore a volte possa salvare le persone. Consiglio, assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #358 – NON E’ TE CHE ASPETTAVO DI FABIEN TOULME’.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un altro libro che ho letto alla fine dell’anno è stato questo. Sono davvero felice di averlo letto e di parlarvene perchè è stata davvero una lettura soddisfacente sotto molti aspetti. Spero decidiate di prenderlo in considerazione perchè è davvero ben fatto. A voi:

517unka1wilTitolo: Non è te che aspettavo
Autore: Fabien Toulmè
Traduzione di Francesco Savino
Casa editrice: Bao Publishing
Pagine: 246  
Prezzo: 20,00 €

Link d’acquisto: https://amzn.to/39ItxHM

TramaPrivio del buonismo più smielato, Non è te che aspettavo è la sincera autobiografia di un padre che non ha avuto la “figlia che si aspettava”, raccontando senza vergogna tutte le difficoltà affrontate prima di accettarla come membro effettivo della sua famiglia. La narrazione semplice lo rende anche un fumetto scorrevole da leggere: una narrazione semplice per la vita di un padre comune.

RECENSIONE

La storia che Fabien ci porta con i suoi disegni, è la biografia di un padre che aspetta la seconda figlia e tutte le paure relative al caso, oltre al fatto di ricevere quella che lui non si aspettava. Si, perchè Julia è trisomica, ovvero, ha la sindrome Down. Oltre ad essere un motivo di paura che lo accompagna nel lungo percorso della gravidanza in cui spera di avere una figlia “sana” e tutto sembra presagire che tutto sia così, semplicemente perfetto. Fino a che Fabien non vede Julia per la prima volta. E li, i suoi dubbi diventano realtà e la strada pericolosamente dolorosa per i due genitori.

Riuscirà Fabien ad accettare sua figlia? Cosa porterà Julia nelle loro vite? Fabien porterà avanti il cambiamento verso se stesso, lasciando andare tutte le paranoie e il dolore, amando finalmente sua figlia così com’è?

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La trama del volume è semplice. Non sapevo fosse un’autobiografia finché non ho visto che alla fine del volume c’erano le foto dell’autore con sua figlia Julia. E’ un mio vizio, nelle Graphic Novel non leggo quasi mai la trama per non spoilerarmi o per non sapere troppo della storia in questione e mi lascio guidare da titolo e copertina. Una storia che mi ha colpito fin da subito e di cui sono rimasta davvero soddisfatta. Una bella lettura, seppur difficile.

La copertina del volume è davvero meravigliosa e rende molto ciò che il titolo intende comunicare. Il colore della copertina rappresenta una delle colorazioni che viene utilizzata all’interno del libro, in special modo quando il protagonista è più tranquillo o comunque non è in una fase particolarmente negativa. Amo molto l’accostamento titolo e copertina, davvero unici. Il titolo, visto a primo acchito, per chi non ha letto la trama può sembrare che parli dell’arrivo del primo figlio, infatti era ciò che credevo anche io se devo dirlo in tutta franchezza. Purtroppo non leggendo quasi mai le trame ( delle Graphic Novel ancora meno che dei libri, visto che sono brevi e a volte dicono anche troppo) mi sono lasciata trasportare dal titolo e dalla copertina. Devo dire che assieme sono un connubio perfetto, solo che non parlano della prima figlia perchè Fabien ha già una figlia, ma della secondogenita e della sua esperienza visto che è nata con la sindrome Down.

L’ambientazione varia sempre molto all’interno del volume. La storia ha inizio in Brasile, si sposta in Francia e si muove fra le varie regioni francesi fino a spostarsi nuovamente. Fabien non è un e l’epoca sembra essere abbastanza moderna, sarà di qualche anno fa vista la nascita di Julia, la figlia di Fabien, che racconta la sua esperienza in merito alla nascita della sua secondogenita.Risultati immagini per Non è te che aspettavo Autore: Fabien Toulmè

I personaggi di questo volume non sono moltissimi. Avremo sicuramente modo di conoscere bene e nel dettaglio l’autore e le sue paure più profonde, conoscerlo nell’intimità e nel sentirsi un genitore sia per quanto riguarda la prima figlia che per la seconda.

La paura principale di Fabien è quella di avere una figlia che abbia qualche tipo di patologia. Fin da bambino ha sempre avuto timore dei ragazzi con la sindrome Down e, dopo varie visite di sua moglie, il giovane autore ha paura che la figlia possa essere nata trisomica. E’ proprio quando i suoi dubbi saranno fondati che tutto crolla sulle sue spalle come un macigno. Tutto diventa difficile

Risultati immagini per Non è te che aspettavo Autore: Fabien Toulmè

Il perno centrale di questo libro, è la sindrome Down di Julia e le paure che ha suo padre. In queste pagine scoprirete le paure del secondo figlio, l’ansia che questo non sia come ci si aspetta, la paura della sindrome Down, la rabbia, la tristezza e il dolore. 

Lo stile dell’autore è semplice, scoprirete tutto leggendo il libro nel dettaglio. Una storia difficile, che pone Fabien autore di questo volume sotto i riflettori. Infatti lui si spoglia di ogni minima cosa e si mette a nudo di fronte ad ogni difficoltà.

La grafica è particolare, non mi ha fatto particolarmente impazzire ed è difficile in alcuni momenti distinguere la vera e propria differenza fra un ragazzo con la sindrome Down da uno che non ce l’ha. Ci sono solo alcuni tratti che lasciano presagire la cosa, come la rotondità del volto o il fatto che sia allungato, il naso fatto in maniera diversa. Dal viso, qualcosa si riesce a contraddistinguere, stessa cosa che capita poi anche nella quotidianità, non solo nel fumetto. 

Cosa che sicuramente contraddistingue questo fumetto dai precedenti, oltre al fatto che è una vera e propria autobiografia dell’autore sulla sua esperienza con sua figlia con la sindrome Down, è il fatto che i disegni non hanno mai un colore omogeneo e delineato. La storia procede a colori in base ai sentimenti che muovono l’autore e le difficoltà che esso incontra. Ci sono periodi in cui c’è malinconia e quindi viene utilizzato il blu, ci sono momenti dediti alla tristezza o in cui c’è rassegnazione, dolore, distacco. Tutti questi sono rappresentati da un colore. C’è un momento in cui le pagine sono completamente blu, altre in cui sono verdi, altre rosse o arancioni. Tutto questo dipende dalle emozioni provate dal giovane protagonista e padre di Julia.

Nonostante avere un figlio sia una benedizione, Fabien mette in campo persino il distacco per sua figlia ed il fatto che per lei non riesce a provare niente, non riesce neppure a sentirla come sua figlia. Se vista così può sembrare una cosa completamente disarmante e orribile anche solo da pensare masi parla solo per esperienza, per cui posso dire che è una storia di un padre ce si trova di fronte ad una cosa inaspettata e che non sa come gestirla. Aveva paura che potesse succedergli e gli è successo cogliendolo completamente alla sprovvista.

Ho apprezzato molto tutto ciò che viene dopo l’accettazione di Julia, il fatto che venga mostrato anche come la gente è ignorante e dica cose senza alcun senso logico o il solo fatto di mostrare il comportamento di chi si trova di fronte ad una famiglia con un ragazzo o una ragazza con problemi o con differenze rispetto al normale.

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Il libro è stata una vera e propria scoperta. Mi trovo a voler consigliare questo libro a tutti gli amanti delle Graphic Novel ma anche agli amanti delle autobiografie e delle storie davvero, davvero belle. Una storia unica, che amerete.

Fabien Toulmé è un autore che arriva dritto al cuore e si insedia all’interno per via delle sue paure. Nonostante non sia riuscita a sentirmi pienamente connessa a lui ho trovato una dolce affinità con sua moglie e le sue piccole. Una storia che entra nel cuore e s

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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RECENSIONE #357 – IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA DI GIACOMO BEVILACQUA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di un libro che volevo leggere praticamente da secoli ma che sono riuscita soltanto poco prima di concludere il 2019, trovandolo in offerta sul kindle, visto che non ero sicura potesse piacermi. Invece devo dire di essere rimasta abbastanza soddisfatta dell’acquisto tutto sommato. Voglio comunque parlarvene, spero che possa piacervi questa Graphic Novel. A voi:

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Titolo: Il suono del mondo a memoria
Autore: Giacomo Bevilacqua
Editore: Bao Publishing
Prezzo: € 21.00 cartaceo; € 7.77 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/39DWggK
TramaSam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro. Giacomo Bevilacqua l’ha fatto, e l’ha disegnato, e poi l’ha colorato così magnificamente da restituire la luce di New York in modo magnifico e quasi commovente. Meno saprete di questo libro fino al momento di immergervi nella lettura, più ve ne innamorerete. E poi direte questa stessa cosa alle persone cui lo regalerete. Fidatevi.

RECENSIONE

Il giovane Sam sta scrivendo un articolo. Ma più che un semplice articolo, quello che sta facendo Sam è una vera sfida contro se stesso. Per dimenticare un dolore che lo affligge fin dentro l’anima, accetta la sfida di rifugiarsi a Manhattan – come fa sempre nei casi in cui si sente perso – per due lunghi mesi di silenzio. E’ così, Sam non parlerà con nessuno. Indosserà le sue cuffie anonime, porterà con se la sua macchinetta fotografica e l’unico contatto col mondo sarà il suo migliore amico, solo ed esclusivamente via chat, che conoscerà i suoi spostamenti e le sue novità. E di novità ce ne sarà una grande, che Sam non ha previsto.

Perchè Sam comincia a non ricordare quando ha scattato diverse foto? Cosa succede alle foto? E chi è la misteriosa ragazza dai capelli rossi che apparirà per cambiargli drasticamente la vita? Riuscirà Sam a portare a termine la sua sfida? Cosa ha in serbo la vita per lui?

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La trama di questa storia è ben scritta ed incuriosisce anche se, devo ammetterlo, a colpirmi più di tutto da portarmi a leggere questa storia sono stati la copertina del volume e il titolo. Il titolo è stata la cosa che di gran lunga mi ha colpito di più. Infatti, non sapevo granché su questo libro, l’ho comprato a scatola chiusa e sono comunque rimasta soddisfatta dell’acquisto.

La copertina è meravigliosa. Io ne sono completamente innamorata da diverso tempo e non vedevo l’ora di leggerlo nonostante ho sempre avuto paura che effettivamente non potesse piacermi. Invece così non è stato ed è stata una lettura veloce e allo stesso tempo decisamente piacevole. Il titolo è spettacolare. Non so come effettivamente sia venuto in mente all’autore ma è descrittivo nella maniera più assoluta della storia e del volume. Questo è un libro che nelle sue pagine riesce a trasmettere il suono del mondo di Sam, quella melodia che è impressa nella sua memoria e lo porta a contare Uno, Due, Tre, Quattro. E poi da capo.

L’ambientazione della storia è Manhattan e l’epoca è sicuramente moderna, al giorno d’oggi.  Possiamo vedere i tratti tipici della città e, davvero ben disegnati e strutturati.

Risultati immagini per il suono del mondo a memoria

I personaggi di questa storia si contano effettivamente sulle dita di una mano. Infatti ci troveremo a fare i conti quasi esclusivamente con il giovane protagonista che ci porterà in giro fra le via di Manhattan con la sua macchina fotografica. Il personaggio è particolare e ve lo descriverò nel dettaglio.

Sam è un tipo decisamente introverso. Sam sente nel suo cuore la colonna sonora di una vita e la ripete. Sam odia i numeri, eppure conta ogni cosa; Uno, due, tre, quattro. E lo ripete. E lo ripete. Sam è chiuso ed internalizza molto ciò che lo circonda. Sam è un personaggio che incoraggia il suo dolore e lo sente vivo ma allo stesso tempo cerca di lavarlo via. Sam è tutto, è una persona semplice che somiglia a una persona qualunque, che potresti essere tu o potrei essere io ma resta assolutamente unico e originale. Sam ha le sue cuffie alle orecchie che sembrano attutire il mondo esterno ma con cui, lui, sente tutto, a memoria.

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Il perno centrale di questa storia è tutto e niente. Principalmente la storia ci mostra come Sam cerca di annientare il suo dolore, con un metodo non molto convenzionale, adattandolo ad un motivo lavorativo. Sicuramente una storia che ha il suo perchè e lascia scoprire al lettore, il personaggio nei suoi minimi dettagli più intimi, scovando quelle sensazioni che neanche lui credeva di provare.

La grafica è davvero eccezionale ed ho apprezzato molto lo stile dell’autore nei suoi disegni. Lo stile resta lineare nel corso di tutto il fumetto, non ci sono cambi di colore o tonalità in base ai sentimenti o a ciò che succede al protagonista ma si contraddistingua benissimo il silenzio che tocca Sam dall’inizio alla fine del libro. Infatti, nonostante il libro sia pieno di descrizioni o di monologhi, non c’è un vero e proprio momento in cui Sam apre veramente bocca. I disegni sono veramente eccezionali in special modo per quel che riguarda le ambientazioni. Io non sono mai stata a Manhattan ma sono sicura che l’autore abbia studiato il minimo dettaglio per tirare fuori certe tavole davvero bellissime e dei disegni incredibili. Addirittura il quadro al museo è stupendo, non c’è che dire.

Lo stile dell’autore è la cosa che sicuramente lo contraddistingue dal resto. La storia è particolare e sicuramente “magica” se così vogliamo dirlo. Nonostante, però, Sam nella sua sfida sia sostanzialmente muto e silenzioso, troviamo il silenzio vero e proprio solo nelle prime tavole del volume. Infatti all’inizio le pagine e le immagini di Sam che si muove in casa, che affronta la vita a Manhattan sono eloquenti ma, andando avanti con la storia, ci troviamo di fronte a pensieri e monologhi del giovane protagonista. In questi monologhi, ci descrive ciò che accade in primis e finisce per perdersi in prosa successivamente, raffazzonando qua e là frasi che lo portano a ripetere quasi sempre la stessa cosa. Infatti l’autore sembra voler dire tanto, tantissimo ma, a mio parere, si è perso un pochino troppo in chiacchiere. In sostanza ha dato quasi l’impressione di voler dire tante cose ma alla fine le ha ammassate lasciando qualche punto interrogativo decisamente in sospeso. Specialmente quanto riguarda il suo passato, l’Uno, Due, Tre, Quattro, i ricordi e il lutto. In alcuni momenti la storia sembra essere soltanto un ammasso di informazioni che continuano a turbinare nella mente di Sam, dandoci informazioni sulla sua vita a pezzetti.

Nonostante questo sia un problema relativamente importante all’interno della storia, trovo che la storia abbia funzionato decisamente bene e, l’incontro con la giovane donna dai capelli rossi rivolta tutto quello che credeva davvero possibileIl fatto della donna misteriosa è stato sicuramente una bella trovata ed ho apprezzato il fatto del legame mentale che si instaura fra i due, che porterà quindi Sam al livello successivo sbloccandolo dalla situazione di dolore e portandolo a riscoprire se stesso e il mondo che lo circonda, a provare di nuovo delle sensazioni positive.

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Il libro è stato sicuramente uno spazio in cui l’autore sembra aver ritrovato se stesso. Mi è sembrato quasi che l’autore abbia trasferito tutto se stesso, compresi i pensieri e l’ambientazione, in Sam. E’ stata una storia piacevole, che mi ha accompagnato durante una giornata fredda e sono contenta di aver finalmente letto questo volume. Consiglio agli amanti dei fumetti e delle Graphic Novel.

Giacomo Bevilacqua sarà sicuramente uno degli autori da tenere sott’occhio per quanto riguarda le Graphic Novel. E’ una storia di rinascita, di ambizione, progetti e ricordi. Una storia che comunque resterà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #356 – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto il quarto volume di una saga che ha impazzato dopo il film del primo. Finalmente riesco a parlarvene, sperando che possiate prendere in considerazione la lettura. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito subito, ecco qui:

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Titolo: Macchine Mortali – Pianura oscura

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
Trama: Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…

RECENSIONE

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La storia ha inizio esattamente qualche mese dopo la fine del terzo volume. Hester è fuggita dalla sua famiglia per nascondere ciò che aveva fato a Tom e alla città dove vivevano tornando all’avventura con Shrike, Tom è rimasto assieme a Wren ma i suoi problemi di salute cominciano a farsi sentire sempre più. Dall’altro lato abbiamo Fishcake alle prese con la Predatrice Fang e un lontano Theo Ngoni, incontrato nel corso del terzo volume, un giovane facente parte dello Stormo ma rimasto colpito dalla giovane Wren Nathworsty. Ognuno per la sua strada, una strada che sta per ricongiungerli tutti perchè una nuova minaccia sta per arrivare. Lo Stormo è sul piede di guerra dopo la dichiarata scomparsa di Anna Fang e Tom con sua figlia,come tutti gli altri rischiano di esserne coinvolti.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? La guerra ci sarà davvero? Riusciranno a porre fine al Darwinismo urbano? Riusciranno Hester e Tom a ricongiungersi? Riuscirà Wren ad avere un futuro?

«Ha perso una persona cara, Signor Shrike?» aveva domandato il dottore. «Ha perso tutto» aveva replicato lui.

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La trama è ben scritta anche se racconta forse fin troppo. Sicuramente avrei citato Londra ma non avrei esplicitamente spiegato ciò che può accadere. Sarò sincera, io l’ho letta soltanto ora, poco prima di scrivere la recensione e posso dire che è abbastanza ricca di dettagli riguardo questo libro. Nonostante dalla copertina si intuisca, non avrei inserito ne citato il fatto di Londra perchè così finisce per rivelare fin troppo.

La copertina è stata mantenuta come l’originale ed è in linea con le altre della serie, di cui sono felice che abbiano mantenuto anche questa come le precedenti. Come già detto, svela qualcosa riguardo la trama ma è davvero un briciolo rispetto a tutto quello che succederà in questo volume. Trovo sia molto bella, esattamente come quella del secondo e del terzo volume. Avrei preferito fosse così anche per il primo volume e che non fosse utilizzata la copertina del film. Il titolo segue la copertina e non subisce variazioni. È soltanto una traduzione vera e propria di ciò che troviamo nell’originale. Un titolo significativo che racchiude una parte importante di questa storia.

L’ambientazione di questa storia è come le precedenti, ma ci troveremo su diversi fronti separati vedendo più città trazioniste rispetto a quanto sia stato effettivamente all’inizio.

«Perchè ti ha fatto una cosa simile?» gridò Hester. «Ti ha ingannato perchè distruggessi quello che rimaneva di Anna Fang, va bene. Ma perchè ti ha permesso di tornare alla normalità una volta conclusa quella missione?» «Sono sicuro che la Dottoressa Zero abbia avuto le sue ragioni per dotarmi di una coscienza». «Be’ mi manca il vecchio Predatore». «E a me manca la vecchia Hester». «Cosa vorresti dire?»

I personaggi di questa storia sono i medesimi dei libri precedenti più l’aggiunta del punto di vista del giovane Theo. Sono stati ben costruiti e sicuramente più dettagliati di quanto non lo siano stati fino ad ora.

Ho trovato un ritorno all’Hester precedente, del primo volume, quella che credevamo di aver lasciato ormai a Londra. Ovviamente è impossibile ma le sensazioni sono state le stesse anche se avrei voluto sicuramente leggere di più su di lei in questa storia, o almeno di più rispetto a Tom. Quest’ultimo ormai è un padre a tempo pieno che porta con sé una malattia cardiaca che lo sta portando via lentamente. Personalmente non ho mai amato molto il personaggio di Tom ma sono rimasta colpita da ciò che succede in questo volume, un ritorno anche per lui ai tempi della vecchia Londra. Wren è forte, ribelle, indomita ma allo stesso tempo buona e matura per la sua età. Insomma, un buon mix dei lati più importanti dei suoi genitori. Theo è un personaggio che nonostante tutto ha il suo fascino e mette una certa curiosità. Non vi parlerò molto di lui perché preferisco lasciare a voi impressioni e idee. Per quanto riguarda Anna Fang o, ormai ciò che rimane di lei, ovvero la Predatrice Fang è un personaggio che in questo volume si mette in gioco e diventa una specie di ”Gollum” della situazione per quanto riguarda la personalità. Cominciano a riaffiorare ricordi e si alternano momenti in cui Anna Fang lascia il posto alla Predatrice o viceversa. Un personaggio ancora più enigmatico del solito.

Sicuramente il personaggio che ho amato di più insieme ad Hester è stato Shrike nonostante di lui non si parli tantissimo. Un Predatore misterioso di cui mi sarebbe piaciuto conoscere il passato da umano.

Ascoltate: si sente la sabbia cantare sotto gli pneumatici che sfrecciano. Guardate: si vede il sole che si riflette come il diamante su una fila di oblò. Immaginate un insetto pattinatore e ingranditelo fino a fargli acquisire le dimensioni di uno yacht.

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Il perno centrale di questa storia risiede tutto in Anna Fang, nonostante dalla trama si pensi subito a Londra. La Predatrice ormai data per morta è stata recuperata da Fishcake, uno dei bambini perduti, che cerca di riportarla alla luce tenendola sotto controllo visto che lei è senza vista e deve fare affidamento su di lui.

Lo stile dell’autore è notevolmente migliorato considerando come è iniziata tutta la quadrilogia. Infatti, il primo volume non mi aveva particolarmente entusiasmato e non ero convinta completamente di leggere i seguiti. Ho anche preferito il film al libro, di gran lunga. Invece, devo essere sincera, sono felice di aver portato a termine questa serie. Il libro finale è stata una sorpresa che si è susseguita una dopo l’altra.

Devo ammettere che avrei sicuramente preferito se il libro fosse rimasto incentrato su Hester e Tom, Wren e la Fang invece di gettare sulla brace altri personaggi, ma alla fin fine ha funzionato. Avrei sicuramente voluto saperne di più su Hester e su Shrike (mi piacerebbe una storia sul suo passato e su come sia diventato Predatore fino ad aver conosciuto Hester).

La storia è partita a Londra e Londra finisce per tornare inesorabilmente nei dettagli di questa storia, scavando fra ciò che ne è rimasto del precedente attacco di MEDUSA. Una storia che nonostante i suoi piccoli difetti tecnici ha funzionato molto più di quanto non abbia funzionato il primo volume.

Andrà tutto bene. Ovunque andremo e qualsiasi cosa accadrà, saremo insieme. Andrà tutto bene.

Un finale incredibile, è stato un insieme di eventi che sommati, rendono questo finale di serie davvero ben fatto. Una serie che mi sento di consigliare soprattutto agli amanti del genere. È impossibile non apprezzarla.

Philip Reeve scrive una quadrilogia fantastica a bordo di città e metropoli trazioniste che si scontrano e si mangiano l’un l’altra. Una storia in cui il darwinismo urbano fa da padrone rendendo ogni città una possibile preda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR – Recensione #: LA PRINCIPESSA DEI MONDI 2, MIRIKA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per immergervi in una nuova avventura? Il secondo volume della trilogia de La Principessa dei Mondi vi aspetta in libreria ed oggi tocca a e parlarvene. Ringrazio tantissimo l’autrice per avermi permesso la lettura del suo libro e ve ne parlo subito subito. Ecco a voi che ve lo presento:

MirikaTitolo: Mirika – La Principessa dei Mondi #2 (serie composta da tre romanzi)
Autore:Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing 
Uscita: 29 novembre 2019
Formatoebook e cartaceo 
Prezzo: € 3,99 
Prezzocartaceo: €10,60
Pagine: 266
Link d’acquisto:  https://amzn.to/34auAw2
Sinossi: Il mondo è in pieno caos. La Terra cerca di non soccombere alle perdite che conflitti, sfruttamento delle risorse e cambiamenti climatici hanno causato. Mirika, intanto, si fa umiliare dal sovrano che spadroneggia su entrambi i pianeti.
Ciò nonostante, le cose stanno per cambiare. Perché Niris sa cosa la aspetta e non può in alcun modo sottrarsi ai suoi doveri. Mentre cerca di capire come gestire ciò che è diventata con ciò che prova per Max, il suo nome diventa leggenda, a fianco di quello del capo dei ribelli e dell’intera sezione che gestisce, H. Da una città all’altra, tra numeri, perdite e nuove conoscenze, Max e Niris sono pronti per la loro nuova missione. Mirika è il secondo avventuroso volume della saga romance-distopica La Principessa dei Mondi. Siete pronti a ritrovare i tanto amati personaggi de La Terra? Vol. 2 della Trilogia La Principessa dei Mondi.

RECENSIONE

white concrete house near cliff during daytimeQuesto secondo volume, riprende la storia tre mesi dopo la fine del primo volume. Niris ha avuto un allenamento intenso, spirituale e fisico per diventare una combattente sia per quanto riguarda i combattimenti contro chi può colpirla e ferirla, sia contro il passato che continua a perseguitarla. E, nonostante tutto il percorso che ha intrapreso, il cuore batte ancora e sempre più per Max. E’ il suo pensiero continuo ed è ciò che la spinge a tornare a quella che ora può chiamare “Casa”.

Cosa succederà tra Niris e Max? Riusciranno a portare uno spiraglio di luce fra la Terra e Mirika? Riuscirà Niris a scontrarsi con suo fratello ed avere finalmente un riscontro dopo tutto ciò che a subito?

«Allora, mi spieghi chi sei?» Aspettai qualche istante, lasciai che i miei pensieri si arrampicassero su uno specchio immaginario alla ricerca di una soluzione, ma non la trovai. Non avrei potuto nascondere a lungo come mi chiamavo davvero, né cosa rappresentavo. «In poche parole? Il nemico» risposi. «Per entrambi i pianeti che conosci» proseguii. Diressi il mio sguardo su di lui e confessai. «Il mio nome è Niristilia.»

La trama è ben strutturata e curiosa, sicuramente fa venir voglia di leggere il secondo volume una volta che è stato letto il primo. Invito a non leggere la recensione di questo secondo volume, ovviamente, se non avete letto e avete intenzione di leggere il primo volume.

La copertina di questo secondo volume segue il modello del volume precedente e non se ne allontana. Forse, se devo essere sincera, per i colori mi convinceva molto più la precedente ma alla fine sono soddisfatta del fatto che sia stata mantenuta in linea al volume precedente e sono curiosa di sapere come si chiamerà e come verrà sviluppata quella del terzo volume. Il titolo di questo volume mantiene la linea del primo ma stavolta ci si sposta su Mirika, dove una volta preso piede della situazione si sposterà anche la nostra giovane protagonista. Ripeto, sono curiosa di scoprire come verrà gestito il tutto, assolutamente.

L’ambientazione di questo volume è la Terra ma avremo modo anche di conoscere Mirika e di vederla finalmente con gli occhi di Niris non solo per i ricordi di quando ci ha vissuto ma con uno sguardo nuovo. L’epoca è la medesima del volume precedente, l’anno 2320.

Miei déi, cos’era. Cos’era quella sensazione che mi sconvolgeva, che schiacciava e allungava e stringeva e arrotolava i pensieri  e il battito del cuore. Cos’era vederlo. Cos’era sentirmi in quel modo. Perdermi all’idea di toccarlo, stargli vicino, parlargli.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, Charles a parte perchè lui sarà l’aggiunta maggiore e principale in questa storia e, avendo fatto allenamento 3 mesi assieme in addestramento.

Niris sembra essere molto più consapevole di se stessa e delle sue capacità, anche se porta dietro i suoi strascichi, tipo quello di non riuscire a dormire sul letto. E’ un personaggio semplice a differenza invece, di Max. Un uomo per la maggior parte incomprensibile ed enigmatico. L’unica cosa su cui siamo veramente sicuri è che sembra aver perso la testa per la giovane principessa Aliena.

«Che cos’è?» domandai quando fu terminata. «Allarme bomba. Quando suona significa che il governo sta per lanciarne una da qualche parte.» Non me ne resi conto fino a quando Max non mi abbracciò: dondolavo. Dondolavo come avevo sempre fatto quando la realtà era troppo difficile da digerire. Dondolavo come avevo fatto fino a qualche mese prima. Non mi era mai successo da Uko, almeno non dopo i primi tre giorni. Non mi piacque. Mi immobilizzai e riportai lo schermo davanti agli occhi, ripetendomi che non dovevo pensare. Non avrei più dondolato. O pianto. O lasciato che il terrore prendesse il sopravvento. Mai più.

Il perno centrale di questa storia gira tutta attorno a Niris, sia per quanto riguarda il suo passato che il suo futuro. Una storia che si divide la Terra e Mirika e, allo stesso tempo, tenta di unirle e riappacificarle.

Lo stile utilizzato è semplice, delicato come solo l’autrice sa fare e scorrevole. Il libro si legge nel giro di una manciata di ore e, nonostante ci siano delle cose che ancora non riescono a convincermi del tutto, è stata una bella lettura.

La cosa che in primis davvero non riesco a spiegarmi è essenzialmente il dilemma che mi affligge più di tutto. Niris, all’inizio sembra essere finalmente pronta dopo il duro allenamento fisico e mentale a tornare nel mondo, a vivere la realtà che la circonda ed affrontarla nel migliore dei modi. Ma laddove una nella sua posizione si concentrerebbe e cercherebbe un modo per cambiare la situazione, lei sembra preoccuparsi soltanto dell’amore. Perchè fin dall’inizio del suo duro allenamento non cita neanche una volta qualche moto di vendetta verso il fratello? Perchè alla fine del suo cambiamento il primo pensiero è sempre Max? Il pensiero più logico sarebbe dovuto essere il suo futuro, farla pagare a chi l’ha ridotta in quel modo, a chi l’ha consegnata alla Terra e a chi ha cercato di disintegrarla giorno dopo giorno. Per questo trovo che i pensieri di Niris, dopo tutto quello che ha passato siano piuttosto irrazionali. Già nel primo volume avevo notato questa cosa ma era meno accennata e speravo che in questo ci fosse stata l’esplosione di questo lato del suo carattere. Speravo ci fosse un passaggio dello scalino che non è avvenuto, soprattutto nella parte iniziale che era secondo me quella fondamentale a trasmettere questo messaggio.

La storia d’amore ci sta, non la denigro e penso sia anche corretta se fosse stata inserita come accessorio e non come movimento principale della storia. Ma questo penso lo abbiate capito anche dopo la recensione del primo volume. Infatti, il primo 50 % del volume non ci si concentra molto su altro ma quasi esclusivamente sui sentimenti di Niris e Max. Finalmente e successivamente, Niris avrà modo di tornare su Mirika e mettere a dura prova i suoi insegnamenti nei tre lunghi mesi di addestramento. Riuscirà la giovane Mirikiana a riscattarsi ed a trovare la pace tanto desiderata?

Nonostante questo, ho comunque trovato la storia ben strutturata, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Finalmente i personaggi cominciano a muoversi e a dare una svolta al tutto e sono sicuramente curiosa di come si svilupperà il terzo e ultimo volume di questa storia. Restiamo in attesa :O

«Fare schermo.» Chiusi gli occhi e il bianco invase tutto. Non c’era più la camera, non c’era più Max, non c’erano più le luci. C’era solo il bianco. Una volta fatto arrivare, sarebbe stato facile tranquillizzarmi. «Che cos’è questo schermo?» «È il sistema che ho trovato per fermare tutto. Chiudo gli occhi e riempio il mondo di bianco. Cancello ogni cosa.» «E funziona?» «Per adesso sì.» «Ti serve per cancellare me?» chiese, la voce bassa. Mi voltai verso di lui e sentii lo stomaco precipitare a terra. Come potevo fargli credere cose del genere?

Il libro è stata una lettura sicuramente piacevole che mi sento di consigliare molto di più a chi ama le storie d’amore a chi preferisce i distopici o cose simili. Una storia sui sentimenti, sulle fragilità e sulla forza con cui si superano determinati problemi.

Monica Brizzi è sicuramente un’autrice da non sottovalutare. Con la sua scrittura leggera e scorrevole riesce ad addentrarsi nel cuore del lettore e, assieme a Niris e Max, ci condurrà tra la Terra e Mirika alla ricerca della verità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio l’autrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere mi raccomando, sono curiosa di sapere le vostre opinioni.
A presto,

Sara ©.

 

RECENSIONE #355 – TRACCE DAL SILENZIO DI LORENZA GHINELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa davvero piacervi. Innanzitutto ringrazio la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo volume ed ora vi parlerò di questa storia a tratti macabra ma allo stesso tempo veloce e coinvolgente. Ecco a voi che vi parlo di un piccolo libro di una storia intensa. A voi:
ghinelli-199x300Autore: Lorenza Ghinelli
Titolo: Tracce dal silenzio
Collana: Lucciole
ISBN: 978-88-297-0257-2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KW7FxG
Trama: Nina, dieci anni, è diventata sorda dopo essere stata investita davanti a casa. I genitori, decisi a lasciarsi quel brutto ricordo alle spalle, si trasferiscono in una nuova casa confinante con il parco. L’unica vicina si chiama Rebecca, ha ottantaquattro anni e brutti ricordi che la perseguitano. Per la vecchia, Nina è un raggio di sole. Per Nina, Rebecca è la nonna che ha perduto. Ogni sera, prima di dormire, Nina si toglie l’apparecchio acustico e nel silenzio si addormenta, ma una notte una musica la sveglia: è una canzone vecchissima che lei non ha mai conosciuto. Soprattutto, la bambina è l’unica a sentirla. In quella notte, a quell’ora, nella stessa città un ragazzo viene ucciso. Non sarà l’unica volta che Nina sentirà quella musica. Non sarà l’unico episodio di sangue a cui dovrà, con l’aiuto del fratello, porre fine.

RECENSIONE

girl walking on brown grass near trees during daytime

La storia ha inizio a casa della piccola Nina, una dolce e adorabile bambina che qualche tempo prima ha avuto un incidente e ne è uscita sorda. E’ notte fonda e tutti stanno dormendo, tutti tranne Nina. La piccola bambina diventata sorda a seguito di un incidente si alza nel cuore della notte, senza l’apparecchio acustico e sente una musica provenire da fuori al citofono. La musica è spettrale, spaventosa ma questo non la frena dal cercare di curiosare un po’. Se non che sua madre la coglie in piedi e crede che sua figlia abbia un problema. Quello che nessuno sa è che quella stessa notte qualcuno è stato ucciso e tutto sembra essere collegato. Intanto, una simpatica vecchina di nome Rebecca suona alla porta di casa di Nina e la piccola bimba comincia a fare torte e dolci con lei.

Perchè Nina la sera sente sempre una strana musica senza il tuo apparecchio? Cosa succede la notte quando la musica imperversa nell’aria? Perchè accadono queste misteriose morti? Cosa c’entra Nina con tutto questo?

«Cosa ti è preso, me lo dici?» le chiese Sara. «Ho sentito una canzone». «Oh, Nina». Gli occhi tristi della mamma le avevano appena ricordato che non era possibile. «Allora perchè vi siete svegliati?» «La corrente, Nina. Ha fatto sbattere la porta della tua camera». Non l’aveva sentita. Per forza: era sorda. Eppure in quel momento ne fu più sicura che mai: la musica, la voce, non le aveva affatto sognate.

La trama incuriosisce molto. E’ stata, oltre la copertina, la cosa ad attrarmi di più. Pensavo che dalla trama fosse una storia incentrata di più su qualcosa di esoterico o particolare mentre alla fine Nina sembra essere solo la chiave di risoluzione di tutto ciò che accadrà. Trovo comunque sia molto avvincente ed accattivante per chi cerchi una lettura originale e particolare.

La copertina è una delle migliori copertine che ha fatto la Marsilio. Mi piace il colore e il risultato generale della stessa. E’ assolutamente rappresentativa della storia narrata e trovo davvero sia una delle più belle e meglio riuscite di questa casa editrice negli ultimi tempi. Il titolo della storia è semplice e sicuramente inerente a ciò che si descrive e alla storia proposta. Tracce dal silenzio per via della musica che Nina riesce a percepire nel silenzio, è questo che crea un connubio tra copertina e titolo fornendo una soluzione originale e innovativa. Bello il complesso; ottimo lavoro!

L’ambientazione è tutta italiana e la storia si sviluppa ai giorni nostri, senza ombra di dubbio.

“Quando noi vediamo una ragazza passeggiar, cosa facciam? Noi la seguiam, e con occhio scaltro, poi cerchiam d’indovinar cosa c’è da capo a pié”.

girl holding bear while sitting on bench

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma quelli che ci sono li ho trovati ben costruiti e ottimamente strutturati. Pagina dopo pagina si delineano i dettagli e i retroscena che nasconde ogni personaggio nel profondo.

Rebecca, molto più di quanto lo sia la piccola Nina, è un personaggio che si scopre man a mano che si scorre nel corso della lettura. All’inizio sembra essere la classica vecchina vicina di casa in cui si carpisce dalle pagine in corsivo ciò che ha passato nel corso della Guerra. Proseguendo la lettura, invece, si evince che Rebecca è tutto tranne che una adorabile e simpatica vecchietta. Ma questo lo lascio scoprire a voi, non vi dirò di più. Nina, dal canto suo è una ragazzina davvero adorabile. Si lascia amare pagina dopo pagina e la sua dolcezza conquisterà il lettore sotto tutti i punti di vista. Pensavo che la sordità fosse più pesante e più invalidante ma con il suo apparecchio la piccola riesce ad ascoltare come sempre. Due personaggi che si contrastano fra loro per i caratteri e per ciò che fanno ma che creano un connubio funzionante all’interno di questa storia.

«Sto sognando» sussurrò Nina. «E’ solo un sogno». Nei sogni le persone possono camminare sulle penne dei corvi e persino volare. Nei sogni si possono esplorare i misteri. Non si muore nei sogni.

Il perno centrale di questa storia sono degli omicidi che avvengono in città ed il fatto che tutte le volte che ne accade uno, Nina riesce a sentire una strana musica senza apparecchi acustici, quindi anche se lei è sorda. Tutto sembra macabro, strano e misterioso ma mano a mano si avrà modo di scoprire sempre più cose riguardo gli avvenimenti che accadono.

girl holding white rabbitLo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, suddiviso dal punto di vista sia della piccola Nina in terza persona che attraverso i ricordi della vecchina vicina di casa, Rebecca. E’ una storia particolare, originale e a tratti quasi macabra.

La cosa che non mi ha colpito poi come dovrebbe è stato il semplice fatto che, laddove sembrava dalla trama una storia in cui Nina fosse coinvolta con il suo problema della sordità e del fatto che lei sembrasse speciale, risulta invece essere soltanto un “accessorio” della storia principale. Nina è il filo conduttore che unisce la sua vita a quella di Rebecca di cui, mano a mano nel corso del volume, si scoprirà la vita.

I trascorsi famigliari di Nina e le vicende della madre, del padre e del fratello li ho trovati decisamente fuori tono e poco inerenti alla storia. Finiscono per essere un contorno che arricchisce la storia ma non da niente in più rispetto a quello che magari avrebbe potuto. Speravo che le vicende che si sviluppavano in separata sede fossero collegate alla fine in qualche modo e rendessero il tutto ancora più misterioso, invece si sono rivelate soltanto un aggiunta per dare una voce in più al libro. A questo punto, avrei preferito che Nina fosse più coinvolta nella vicenda e risultasse davvero quello che la trama lascia intendere, ovvero che ci fosse un lato diciamo quasi “magico” o “paranormale”. Tutto qui.

Nonostante questo, ho trovato sicuramente interessante scoprire la misteriosa esistenza di Rebecca e il suo passato con Maria Sole e Francesco oltre al legame che la vecchia instaura con la piccola bambina. Infatti, Rebecca rivede in lei la sua defunta sorella, quando era soltanto una giovane ragazza. Il lato di Rebecca è risultato interessante e ha dato un tocco oscuro e minaccioso alla storia rivelando una donna che cerca vendetta per il proprio passato.

In lontananza come un grido di Erinni, le sirene, i megafoni, le voci straniere, americane. La guerra è finita. Per Rebecca e Francesco è appena iniziata.

Il libro è sicuramente una storia scorrevole e piacevole. Ci sono cose che ho apprezzato di più e altre di meno ma spero comunque prendiate in considerazione la lettura nel suo complesso. Lo farete?

Dalla penna di Lorenza Ghinelli ne esce una storia misteriosa, ricca di retroscena e ricordi che inquietano e che lasciano al lettore sempre più curioso di scoprire la verità su ciò che accade veramente nel corso della notte. Una storia macabra, misteriosa, che vi consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

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