RECENSIONE #112 – SETTE GIORNI DI TE DI CECILIA VINESSE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, mentre vi scrivo starò in palestra a ballare ma come vedete non vi abbandono mai e vi penso sempre! Ringrazio la Piemme per avermi inviato la copia del libro, davvero molto carino. Ecco qui che ve ne parlo:

566-5785-2

Titolo: Sette giorni di te 

Autore: Cecilia Vinesse

Editore: Piemme

Data: 12 settembre 2017

Genere: Young Adult

Trama: Sophia ha sette giorni da trascorrere a Tokyo prima di tornare negli Stati Uniti. Sette giorni per salutare la città elettrica, il suo migliore amico e il ragazzo per il quale ha coltivato per anni una cotta semi-segreta. Sette giorni perfetti… fino a che Jamie Foster-Collins non ritorna in Giappone e rovina tutto. Jamie e Sophia hanno una storia finita col cuore infranto, e l’ultima cosa che Sophia vuole è che lui le rovini la partenza con il suo stupido arrivo. Tuttavia, col passare della settimana, le relazioni che ha pensato fossero stabili cominciano ad esplodere intorno a lei. E Jamie è quello che la aiuta a raccogliere i pezzi. Sophia è costretta ad ammettere che forse ha giudicato male Jamie, ma i loro sette brevi giorni di avventure a Tokyo porteranno a qualche cosa oltre che ai saluti?

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Sophia, sette giorni prima della sua partenza da Tokyo per il New Jersey. A casa fa caldo ed, anche se cerca in tutti i modi di preparare la sua valigia ma non ci riesce e dopo aver discusso con sua sorella decide di uscire di casa.

Assieme a Mika e David, amici di Sophia da tanto tempo, scopre che Jamie è appena tornato in città. Sophia non vuole vederlo perchè qualche anni prima, prima che lui partisse da Tokyo ha fatto soffrire la nostra giovane protagonista tanto che non riesce a starsene lì con i suoi amici ad aspettare l’arrivo di Jamie Foster-Collins così che decide di andarsene. Ma i due sono destinati comunque ad incontrarsi.

Cosa succederà nella settimana prima della partenza definitiva di Sophia? Cosa cambierà fra lei e Jamie? Riuscirà a seppellire il rancore? Riuscirà a capire tutto ciò che è rimasto incompreso fino a quel momento?

«Non lo so. Mi mancherà la T-Cad, credo. E non riesco a immaginare di fare qualcosa senza Mika e David». Cercai altre cose da dire. «E mi mancheranno i rumori. I treni che sento da casa mia, le cicale in estate. Ho pensato perfino di registrarli: sì lo so, è una stupidata. E mi mancherà il gelato Ramune del konbini e il cibo nei contenitori di plastica. Si,  mi mancheranno i bento*. E quelle scatole di dolci con quegli incarti bellissimi che si trovano nei grandi magazzini. Le adoro. E poi…» schiacciai l’erba fra le dita. «Ma tanto che importa?» A me importa disse Jamie sorridendo. Mi strinsi nelle spalle. (…) Quella era casa mia.

La trama è concisa e dritta al punto. Già leggendo le prime righe mi ero incuriosita e sono subito corsa a chiedere se potevo recensirla. Non ho resistito. E poi non ci sono spoiler, che anche questo è un bene ai fini della lettura.

La copertina mi piace molto. E’ stata utilizzata la versione originale e  sono doppiamente felice: sia perchè è bella, sia perchè il titolo non è stato storpiato in qualcosa di completamente diverso. L’originale infatti, è Seven Days of You e trovo che sia stato fatto davvero un buon lavoro.

Risultati immagini per gif tokio cittàL’ambientazione è Tokyo e – diciamocela tuttafinalmente un’ambientazione diversa fra tutti i romanzi rosa che ho letto fin’ora. Sono rimasta colpita e affascinata, adoro il Giappone e spero un giorno di poterci andare. Alla fine troverete anche un Glossario con i termini giapponesi che utilizza l’autrice e la loro spiegazione. Si vede bene, inoltre, quanto l’autrice conosca la metropoli e quanto ne ami l’essenza perchè riesce a descriverla benissimo. L’epoca è moderna, contemporanea, svolto ai giorni d’oggi in una metropoli davvero fantastica.

Arrivammo in una strada più stretta e silenziosa. Trasalii quando un gruppo di persone uscì di corsa da un vicolo, in un turbinio di voci e abiti luccicanti. Jamie e io restammo immobili. Ci guardammo un attimo negli occhi e poi ci voltammo nello stesso momento, e questo mi fece sentire leggerissima. Mi stavo innamorando di lui. Ecco perchè ero così decisa a restare con lui tutta la notte. Ecco perchè continuavo ad avvicinarmi a lui anche se non era necessario. Era spaventoso e scoraggiante, ma ero attratta da lui come se avesse avuto un suo campo gravitazionale.

I personaggi non sono tantissimi, in questa storia sono abbastanza concentrati e delineati finemente. 

Sophia è una diciassettenne molto particolare. Non ha vizi, è una ragazza semplice e porta sempre un orologio che le ha regalato suo padre da bambina. Sono entrata in empatia con la protagonista Sophia proprio perchè è un elemento semplice, curioso e matura finemente all’interno del romanzo.

Jamie è un tipo assolutamente particolare. Sembra che di Sophia non sia più interessato come lo era anni prima, sembra essere diverso ma non è mai cambiato. E’ dolce, premuroso e maturo per la sua età. Insomma, chi non vorrebbe un ragazzo così?

Mika, David e Caroline sono gli amici più stretti che Sophia ha a Tokyo, se non gli unici. Caroline non la reputa troppo sua amica ma si renderà presto conto che anche lei le è indispensabile all’interno della comitiva. Mika è una ragazza esaltata, che crede che il mondo sia ai suoi piedi e David, per come l’ho visto io, è semplicemente uno sfigato. Non c’è stato un secondo in cui l’abbia immaginato figo. Mai. Già solo per il fatto del soprannome che da alla protagonista. A parte Caroline, che è quella che si avvicina un pochino di più, caratterialmente a Sophia, Mika e David sono gli esatti opposti. Ma devo dire che è stato tutto amalgamato finemente e sono stati delineati piuttosto bene: ci si riesce a fare un quadro generale degli amici di Sophia già dalle prime pagine quindi potete ben comprendere quanto siano stati descritti bene.

«Sono desideri» rispose lui. «Vuoi scriverne uno anche tu?» «E cosa scrivo?» chiesi. «Per esempio, “vorrei poter restare a Tokyo per sempre”?» «Ah-Ah. E tu, che scriveresti?» Lui inspirò. «Che fosse veramente così». Mi voltai, con le guance che avvampavano. Volevo che fosse vero, lo volevo tanto da far paura. «Se potessi esprimere un desiderio» disse precipitosamente «vorrei che tu non andassi via».

Il perno centrale risiede proprio nel titolo stesso. Sette giorni prima di una partenza, sette giorni racchiusi in ogni pagina, il countdown che scorre a ritmi lenti e poi veloci. Mi sono ritrovata io stessa a vivere quella settimana come se fosse l’ultima assieme ai miei amici più cari, come se fossi stata io quella che doveva partire. Sette giorni in cui Sophia ha scoperto se stessa e l’amore nascosto per Jamie che piano piano uscirà fuori e sarà il più bello di tutti.

Lo stile utilizzato è stato semplice e estremamente coinvolgente. Sono entrata nel pieno della storia e mi sono ritrovata a vestire i panni di Sophia con tutte le scarpe: ebbene sì, la storia è narrata in prima persona.

Per quanto Sophia possa sembrare, a volte, immatura per la sua età, non è un personaggio sbagliato. Conosco gente che a vent’anni è più immatura di lei o che quantomeno ha il modo di fare molto simile, quindi ci sta. Ho sentito tante critiche mosse al personaggio proprio per questo ma io ritengo che sia un tipo di personaggio alternativo quanto comune. Non siamo tutti uguali ne reagiamo tutti con la stessa testa (E meno male direi).

L’unica cosa di cui sono assolutamente curiosa è cosa succede dopo, che temo non verremo mai a sapere, a meno che l’autrice non voglia scriverne un seguito. (Ti prego fammo per me 😀 ) Il finale, quindi, è aperto e lascia all’immaginazione. Solo che io volevo sapereeeeeeeeeeee. *Ok, basta Sara, calmati!*

«Ogni volta che sento di aver trovato il mio posto, lo devo lasciare». «Non tutte le volte». Spinse la gamba contro la mia. Mi strinsi nelle spalle e mi strofinai gli occhi, che senza dubbio erano di un bel rosso acceso. «E almeno tu sai di aver trovato il tuo posto» continuò Jamie. «Io non sono sicuro di averlo mai avuto». (…) Si voltò verso di me. «Quello che volevo dire è che non mi sono mai sentito a casa da nessuna parte. Mi sono sempre sentito metà in un posto e metà in un altro. Come se non fossi mai stato dove dovevo essere, tranne…ora. Tranne qui, con te». Chiusi gli occhi e qualche lacrima mi scorse giù per le guance. «Secondo me sei tu che scegli sussurrò. Io credo che sia tu a decidere qual’è il tuo posto, e ci sono posti che ti ricorderanno sempre chi si. Devi solo sceglierli».

Questo libro è stato dolcissimo.Immagine correlata

Cecilia Vinesse è riuscita ad insinuarsi dentro dolcemente, con una storia che fa battere il cuore. Mi ha ricordato tutte le volte in cui mi sposto dal posto dove vado per un mese in vacanza, dove ci sono le persone che per me contano come se fossero la mia famiglia. Ed anche se so che li rivedrò l’anno successivo fa sempre male lasciarli e lasciare quel posto che, per me, è come se fosse casa mia. Uno Young  Adult leggero, da leggere in poche ore.

Consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo. Una storia di amicizia, d’amore, di partenze e di maturità. Un libro ambientato dall’altra parte del mondo ma che ti fa sentire a casa dalla prima all’ultima pagina. Una storia d’amore bellissima.

Il mio voto per questo libro: 5 pesciolini.

picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere se lo leggerete o se lo avete letto, mi raccomando!

Alla prossima,

Sara ©

Annunci

RECENSIONE #111 – CUORE OSCURO DI NAOMI NOVIK.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi ho una novità per voi che trovate in libreria da pochissimo. Ringrazio la Mondadori Chrysalide per avermi inviato questo libro e ve ne parlo subitissimo!!!

cuore2boscuro1Titolo: Cuore oscuro
Autore: Naomi Novik
Pagine: 432
Data di uscita: 26 settembre 2017
Prezzo: 19.50 euro
AUTOCONCLUSIVO
TramaAgnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l’intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest’ultimo sembra l’unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l’uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l’avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle “candidate” nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.

RECENSIONE

Bene, bene! Iniziamo subito, lettori.

La storia ha inizio con Agnieszka al villaggio che dice che per quanto si senta narrare del Drago nella sua valle, lui, non mangia le ragazze. In cambio della protezione che lui ha da offrire alla valle dove la nostra protagonista vive, il Drago prende una ragazza diciassettenne e la tiene con se nella torre per dieci lunghi anni.

Agnieszka non è tanto preoccupata per se stessa perché sa già che non verrà mai presa dal Drago: lei è goffa, impacciata e un pò disastrata; è preoccupata che venga portata via la sua migliore amica Kasia che, a detta di tutto il paese, è la candidata perfetta per essere scelta dal Drago: è gentile, ha portamento, temperamento e coraggio da vendere. Tutti si preparano per il giorno della scelta e quando tutti si trovano di fronte il potente mago chiamato Drago hanno paura di essere portate via, tutte tranne Kasia, che già conosce il suo destino. La scelta del Drago, però, non ricadrà sulla giovane e aggraziata Kasia ma sull’impiastro di Agnieszka e lo sgomento è generale. Il Drago la porta via con se e lei comincia la sua nuova vita, all’interno della Torre. Agnieszka non è come le altre ragazze: la torre gli sta stretta e il Drago è tutto men che meno simpatico. Ma questo è solo l’inizio di un’avventura fantastica, fatta di magia, amicizia, amore e il Bosco.

Si, avete capito bene… Il Bosco è il nemico e si sta espandendo. Voi avete paura del Bosco? Ce la farà Agnieszka assieme al Drago a sconfiggerlo? Riuscirà a salvare il suo villaggio? 

«Ma non ci sono siepi!» ruggì lui. «Secondo me…» esordii con fare pensoso, parlando all’aria «… la colpa è del fatto che passi troppo tempo da solo, al chiuso, dimenticandoti che gli esseri viventi non restano sempre dove li metti». Impietrito dalla rabbia, mi ordinò di lasciare la stanza.

La trama è veritiera in ciò che accade all’inizio ma non c’è il fulcro di tutto. Non accenna al Bosco ed al fatto che è da esso stesso nasce la cosa. Che lui si propaga e contagia.

Risultati immagini per uprooted

La copertina? Posso dire che quella italiana, rispetto a tutte le altre, è semplicemente orribile?! Guardate queste due di lato. Non le trovate bellissime? Addirittura non saprei quale scegliere. Il titolo, invece, è stato completamente cambiato. In inglese era Uprooted e significa Sradicato/a. Secondo il mio modesto parere sarebbe potuto rimanere il titolo originale, ecco tutto.

L’ambientazione è la valle in cui il Bosco imperversa e la protgonista vive in uno dei tanti paesini appartenenti alla valle stessa, chiamato Dvernik. E’ un ambientazione inventata e decisamente particolare. L’epoca sembra piuttosto antica, fatta di re e soldati, enormi castelli, torri e imponenti montagne, quindi direi una sorta di Medioevo.

E mentre gli uomini che invece erano venuti mi guardavano, lì in piedi accanto al Drago, io non avrei saputo definire cosa passava sui loro volti. Portavo di nuovo abiti normali, eppure anche andandosene continuavano a osservarmi… Non con ostilità, ma nemmeno come  uno di loro avrebbe normalmente guardato la figlia di un taglialegna di Dvernik. Era lo stesso tipo di sguardo che avevo rivolto io al principe Marek la prima volta che lo avevo visto. Mi osservavano e riconoscevano in me un personaggio uscito da una storia, che poteva passarti accanto ed essere scrutato, ma non apparteneva alla tua vita. 

I personaggi che vengono introdotti sono molti ma io vi parlerò dei principali che troveremo all’interno di questo volume.

Agnieszka o meglio Nieszka è una ragazza davvero unica nel suo genere. Non è utile in niente se non a sporcarsi continuamente ed essere davvero fastidiosa. Ma in qualsiasi cosa farà, con o senza l’aiuto del Drago, riuscirà nell’intento. 

Il Drago non è un vero e proprio drago con le ali e tutto il resto. Per quanto il nome possa trarre in inganno, e credete ha ingannato anche me – non avendo letto tutta la trama PRIMA di iniziare la lettura, ahimè come faccio sempre – è un mago. E’ un uomo chiuso, silenzioso e irascibile ma ha un lato sensibile. E’ potente e risoluto. Riuscirà a mettere in riga la giovane protagonista?

 

Immagine correlata

Kasia è la migliore amica di Nieszka. Lei sa fare qualsiasi cosa, è educata, è coraggiosa, sa cucinare, … e sarà all’interno del volume una parte fondamentale, che muove un pò tutto. Ho apprezzato molto questo  personaggio, che in punta di piedi, fa molto all’interno del volume e aiuta la protagonista in più di un’occasione senza mai tradirla. Una vera amica su cui contare.

 

—> [Ho trovato questa FanArt che vedete di lato nel Web e si dica rappresenti Nieszka e il Drago. Beh Nieszka più o meno nella mia mente è stata così ma il Drago nella mia testa aveva i capelli lunghi, lisci e neri; un tipo un pò lugubre, tipo i cantanti metal. (Lo so che ora starete ridendo ma non chiedetemi perchè!)]

«Stai bene?» chiesi. «Mi ha detto di non temere di essere ancora corrotta». La bocca le si mosse piano, il fantasma di un sorriso. «E che  se potevo temere di esserlo, probabilmente non lo ero». Poi, ancora più inaspettatamente aggiunse: «Mi ha detto anche che gli dispiaceva che avessi paura di lui… Paura di essere scelta, intendo. E che non prenderà più nessun’altra».

Risultati immagini per gif  bosco oscuroIl perno centrale più che la torre del drago e la protagonista principale è il Bosco. Il Bosco cattura, il Bosco si espande, il Bosco contagia. Non c’è fine alla sua ira, non c’è fine al suo propagarsi. Chi potrà fermarlo? Lo scoprirete leggendo.

Lo stile utilizzato è stato semplice, quasi una fiaba, ma a dir poco scorrevole e molto lento. In certi momenti il libro sembrava non finire mai; invece di diminuire, le pagine sembravano aumentare e questo ha un peso rilevante perchè una lettura dovrebbe essere fluida (non dico sempre ma quasi).

Il punto di vista è in prima persona, proprio da Agnieszka. Lei non è stata dei miei preferiti semplicemente perchè viene dipinta come goffa e impacciata, non ha idea di cosa fare ma, come lo fa, ci riesce. Ehm… va beeeneee. Tutta sta fortuna? Che culo*!  Dammene un pò anche a me! (*Scusate il francesismo). Non dico che l’eroe deve essere figo e deve saper gestire la situazione – anche perchè personaggi di questo tipo li detesto – ma questa ha talmente fortuna che gli riesce sempre tutto, non sbaglia mai?

Come potete notare l’antagonista della storia è una cosa bizzarra: Il Bosco (se non l’avevate capito); per quanto possa risultare bizzarro ha il suo fascino.

Ho amato il Drago e mi è dispiaciuto che per buona parte poi venga messo da parte. Che fine fa in quel momento? Perchè sembra essere scomparso e non si preoccupa più di ciò che succede? MISTERO!

Uno dei soldati era un ragazzo della mia età, e si stava dando da fare per lucidare la punta della picca (…). Non sembrava imbronciato o infelice; aveva scelto di diventare un soldato. Forse aveva una storia che cominciava così (…) Anche quella era una storia; avevano tutti delle storie. Avevano madri o padri, sorelle o amanti. Non erano soli al mondo, privi di qualunque affetto. Mi sembrava profondamente ingiusto trattarli come monete dentro la borsa. Avevo voglia di andare a parlare con quel ragazzo, di chiedergli come si chiamava, di scoprire quale fosse realmente la sua storia. Però sarebbe stato disonesto, una concessione gratuita ai miei personali sentimenti. Sentivo che i soldati capivano perfettamente che li trattavamo come numeri, tanti cosà possiamo sacrificarli, tanti così sarebbero troppi, e non come fossero singoli individui.

Complessivamente non è stato male. Ero davvero curiosa di leggerlo e sono rimasta felice di averlo fatto ma non completamente soddisfatta, purtroppo.

Ho diverse considerazioni da fare ai fini del voto. Se si considera come storia seria a tutti gli effetti probabilmente avrei dato un voto più basso di quello che ho intenzione effettivamente di dare. Se lo si legge con l’intenzione di un fantasy leggero,  che tende molto più alla fiaba allora posso dire che la votazione va a salire perchè su questo lato è stato efficace. Consiglio? Se apprezzate il genere e volete leggere una fiaba fantasy si ma senza troppe pretese, sappiatelo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie

picsart_09-22-09.39.42-2.jpg 


Cosa mi dite? Vi piace questo libro? Lo leggerete? Fatemi sapere, sono curiosa!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #110 – ALLA DERIVA DI CHRIS SIMMS.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Avete tirato un sospiro di sollievo ieri che non ho pubblicato niente è?! *E zaak!* Oggi eccomi qua con qualcosa per voi!  Devo assolutamente ringraziare la Leone Editore per avermi inviato una copia di questo libro. Se non vi ricordate di cosa state parlando potete innanzitutto trovare la Cover Reveal che avevo fatto, QUI, ma ve ne parlo comunque.

alla-deriva_fronteTitolo: Alla deriva
Autore: Chris Simms
Editore: Leone editore
Data di pubblicazione: 21 settembre 2017
Collana: MISTÉRIA
Pagine: 448
Prezzo: 14,90 euro

Trama:  L’ispettore di Manchester Jon Spicer e il suo collega Rick vengono incaricati di indagare sul brutale assassinio di un richiedente asilo russo, ma si trovano in un vicolo cieco quando l’identità dell’uomo si rivela falsa. Gli unici indizi sono un gommone trovato alla deriva, delle misteriose lettere restituite dal mare e una flottiglia di paperelle di gomma che navigano in direzione della costa britannica. Intanto altri richiedenti asilo iniziano a morire, ognuno ucciso nello stesso orribile modo. Anche Spicer e la sua famiglia si trovano in mortale pericolo, perché la sua ex moglie Alice, un’assistente sociale, sta cercando di aiutare una giovane donna, che è il prossimo obiettivo del killer.

RECENSIONE:

La storia ha inizio su una nave cargo. Il mare è in tempesta e tutto sembra prospettarsi nel peggiore dei modi. Dei container cominciamo a muoversi, per il mare in tempesta, finchè non si aprono e cominciano a uscirne delle persone. Il comandante resta sorpreso di commerciare esseri umani mentre un uomo sulla nave ordina di gettare le persone a mare. Il comandante cerca di dissuaderli dal commettere un’atrocità ma l’uomo lo minaccia dicendogli che potrebbe fare la stessa fine. 

Subito dopo, Oliver, salva una balena spiaggiata su una costa e, subito dopo, si accorge di alcune paperelle a riva e ne prende una che porta con se. Ecco che, ancora più avanti troviamo Jon Spicer, ispettore di polizia, in casa di Carmel, una giornalista che ha conosciuto da poco, dopo essere stato cacciato da casa sua da sua moglie Alice. E’ ignaro di tutto ciò che sta per succedere. Un’indagine che gli cambierà la vita,  la più importante di tutte.

Cosa scoprirà l’ispettore di polizia? Perchè la nave trasportava persone? Perchè delle paperelle gialle sono giunte a riva?

LETTERA NOVE

La notte scorsa non ci sono state tempeste. I lamenti della signora anziana e suo marito che parlava da solo disturbavano tutti gli altri. Nel buio, il bambino ha viso delle palle di fuoco galleggiare sul mare. Credeva fossero streghe. Per calmarlo gli ho detto che erano navi venute a cercarci. Ho sentito Parviz che pregava. All’alba, l’anziano cinese ha chiesto aiuto Si è alzato in piedi, ma ero troppo debole per raggiungerlo. Ha fatto un passo fuori dalla zattera e non c’era più.

La trama è interessante ma si ritrova a fare uno spoiler – non troppo rilevante – ma c’è! Ciò che viene descritto nella trama, nelle ultime righe poteva essere risparmiato e lo spoiler è bensì evidente dopo aver letto il libro. Tutto questo perchè le ultime righe sono la parte finale del libro. *Oooooooooooh!* Ebbene si, cari lettori, è così. Io penso che dopo le prime righe, la trama ha perso il nesso con il perno centrale del libro e sia andato da se, ma è solo un punto di vista personale.

Risultati immagini per cut adrift chris simms

La copertina italiana non mi ispira granché, sopratutto dopo aver letto il libro. Sarebbe sicuramente stato più adatto qualcosa nel mare o delle papere di gomma se non addirittura delle lettere in mare. E già questa che vedete di lato, rende l’idea. Non so se sia effettivamente l’originale ma è una di quelle inglesi. Il titolo si discosta ma non troppo dal precedente ma penso che l’adattamento italiano sia ottimo.

La storia è ambientata nel 2008, penso l’anno in cui è stato effettivamente scritto, infatti la prima pubblicazione sembra risultare nel 2010 ed ambientato tra Manchester e Londra.

«Non ti preoccupare» disse Jon, piegandosi su un ginocchio in modo da poter guardare sua figlia negli occhi. «Per Carmel non c’è nessun problema. Per nessuno di noi, tesoro.» Lo sguardo di Holly era fermo sulla lavatrice nell’angolo della cucina. All’interno, le sue lenzuola giravano lentamente, senza fine. (…) «Si lava tutto. Ora, tornerai a stare da noi, non è vero?» Holly annuì esitante, la valigetta sul pavimento accanto a un sacchetto di plastica con il pigiama ancora umido.

personaggi e i soggetti utilizzati sono davvero tantissimi e non mancheranno i nomi che (almeno personalmente) mi hanno confuso. Ritengo sia comunque necessario approfondire i protagonisti di questa vicenda.

Jon è il classico ispettore di polizia che si concentra su un caso e vuole portarlo a termine. Peccato non sia così anche nell’ambito famigliare. Perchè? Perchè sua moglie l’ha lasciato perchè non era mai presente in casa ma sempre concentrato sul lavoro tanto da non prestare attenzione neanche alla propria figlia Holly. Ama la sua famiglia, ma non riesce a tenersela stretta, tutto sommato. E’ un uomo dedito al proprio lavoro quindi ma anche abbastanza particolare. 

Alice è una psichiatra forte e coscienziosa anche se ostinata su determinate cose. Ho odiato Braithwaite, il compagno con cui è attualmente, in tutti i modi possibili e immaginabili perseguendo lo stesso pensiero di Jon su di lui. Alice non è da sottovalutare.

Oliver, almeno inizialmente me lo ero perso per strada. Ebbene si, perchè si vede all’inizio quando salva la balena e prima che si ritrovi ne passa un bel pò. Per cui quando si ritorna nella sua parte, ci si ritrova spiazzati e non si capisce il nesso logico con cui è collegato al resto. Sappiate che ciò che vi ho appena detto potrebbe salvarvi se mai decideste di leggere questo libro. Quindi bisogna prestare molta attenzione sul suo personaggio e sul ruolo che esso compie. Oliver, è un uomo semplice, che vive con poco e niente e si arrangia con quello che ha. Un personaggio particolare ma interessante.

Prese la giacca dallo schienale della sedia. «Anche se non vedo l’ora di godermi la sua faccia quando gli dirò che un richiedente asilo di lingua russa ha chiamato il suo ufficio poche ore prima che venisse decapitato con la garrota». Rick si alzò. «Ottima prospettiva. E lui c’è in questo momento?» «A quanto ha detto la donna che ha risposto al telefono, si». «Ridimmi il suo nome?» Jon mise la busta di plastica in una valigetta sottile. (…)

Il perno centrale sono le lettere che vengono ritrovate all’interno delle paperelle di gomma. Sono il fulcro di ogni cosa e contengono più di quanto non venga dato a vedere, oltre che l’unica cosa che mi ha messo curiosità.

Lo stile di scrittura utilizzato è stato essenzialmente caotico. Nella prima metà del libro è stato lento, pesante e confusionario nella maniera più assoluta. L’unica cosa chiara è stata la vita sentimentale del protagonista che seguiva un filo logico. Il resto non si riesce a comprendere fino a che non si passa la metà del libro. 

Il finale frettoloso. Un’epopea per cercare una connessione, tutti pezzi sfalsati e incompresi e il finale corre come non mai. Perchè? Mistero. Il libro poteva essere decisamente ridotto in termini di lunghezza e nei discorsi superflui.

In genere riesco a divorare libri di questo genere, ma con questo non ci sono riuscita, anzi, ho fatto fatica ad andare avanti. Dopo la metà, e nella parte finale è stato, invece, interessante e coinvolgente. Si perde sistematicamente su dettagli storici e intrighi politici e su nomi accennati e poco approfonditi. L’unica cosa che mi ha VERAMENTE messo curiosità, come vi ho detto anche prima, sono state le lettere della donna sulla zattera. Peccato che non è abbastanza per tenerti a galla nella lettura. 

Il personaggio di Jon, poi, è interessante soltanto quando cerca di concentrarsi nei casi che svolge e non per tutto il resto. Fa l’ispettore di polizia ma si ritrova a vivere in una casa piccola con una donna che nemmeno ama, Carmel. In più sembra che patisca la fame. Ok, i poliziotti non sono di certo la categoria più pagata del mondo ma da lì a morire di fame ce ne passa, non credete? Un personaggio bizzarro. Ho preferito Rick, che in tutto ciò era concentrato solo sulle lettere e nient’altro, quindi vi lascio immaginare il quadro.

Jon imboccò Fairfield Street sulla destra e individuò un’unica ragazza al lavoro all’ombra del ponte ferroviario sul retro della stazione di Piccadilly. Non poté fare a meno di cercare la Saab di Braithwaite perfino mentre Rick ricominciava a parlare. «Lettera dodici. Un’altra di quelle già pubblicate l’altro giorno. Vuoi sentirla ancora?» Jon annuii. La sua convinzione si rafforzava.

Il libro non mi ha convinto pienamente. Si è ripreso solo nella parte finale in cui tutto si risolve. I colpi di scena non sono mancati e sono stati giusti, anche quelli che riguardano la zattera stessa, oltre che nel finale.

Consiglio? Ni. Non mi ha entusiasmato particolarmente. E’ stato noioso per tutta la parte iniziale oltre che decisamente confusionario e si è ripreso sul finale che è stato, invece, avvincente. Può piacere o non piacere, secondo me. Quindi il mio voto è abbastanza standard. Per il resto sta a voi, leggerlo e farmi sapere cosa ne pensate! 

Il mio voto per questo libro è: 3 pesciolini

picsart_09-22-09.39.42-3.jpg


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commento se avete letto il libro o se pensate di leggerlo! Io vi aspetto come sempre, sappiatelo!

Alla prossima,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #109 – GHOST OF GAUDI’ DI EL TORRES E JESUS ALONSO IGLESIAS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco un’altra novità che ho ricevuto grazie a NetGalley in cambio di un onesta recensione. Pertanto è in lingua, almeno al momento, potrebbe arrivare in Italia? Non ne ho idea ma è davvero molto semplice da leggere in inglese quindi io ve la consiglio comunque. Una Graphic Novel che dovete leggere! Ecco qui:

ghost-of-gaudi-tome-0Titolo: Ghost of Gaudì

Autore: El Torres e Jesus Alonso Iglesias

Pagine: 120

Editore: The Lion Forge

Data di uscita (in inglese): 17 ottobre 2017

Lingua originale: Spagnolo

TramaSomeone is committing barbarous murders throughout Barcelona, focusing on locations designed by renowned visionary architect Antoni Gaudi. The police have no clues, but a young woman is thrust into the investigation by a man resembling the late Gaudi himself, led to the scenes of the crimes before they even occur… could be a precognizant ghost? A visual tour through the beautiful streets of Barcelona on a true edge-of-your-seat thriller written by El Torres and illustrated by Jesus Alonso, both natives of the city. Winner of several awards in Spain.

Trama tradotta da me: Qualcuno sta commettendo omicidi barbarici in tutta Barcellona, concentrandosi sulle posizioni progettate dal rinomato architetto visionario Antonio Gaudì. La polizia non ha indizi, ma una giovane donna che crede di aver visto un uomo simile al vecchio Gaudì stesso, portato sulle scene del crimine prima che esse si verifichino.  Potrebbe essere un fantasma premonitore? Un tour visivo attraverso le bellissime strade di Barcellona su un vero e proprio thriller di frontiera, scritto da El Torres e illustrato da Jesù Alsonso, entrambi nativi della città. Vincitore di diversi premi in Spagna.

RECENSIONE:

La storia ha inizio a Barcellona e una serie di immagini delle grandiose opere di Gaudì e un’insieme di parole e sensazioni. Il tutto ha inizio, però, quando ci troviamo all’interno di un supermercato e troviamo Antonia.

Antonia è una semplice commessa che sta finendo il suo turno di lavoro. E’ sera e aspetta di tornare a casa ma, mentre è al telefono con sua figlia ecco che un uomo attraversa la strada e sta per essere investito da una macchina che corre a grande velocità. Antonia non ci pensa su due volte e cerca di salvare l’uomo, ma finisce all’ospedale. E lì, scopre che colui che ha salvato, sembra essere il fantasma di Gaudì, che si aggira per la città, silenzioso.

Il problema è che in città, vengono uccise delle persone e sembrano andare in sequenza in base a quale opera di Gaudì stia visitando Antonia, tanto da portarla a credere di avere a che fare con un qualcosa di premonitore. La polizia comincerà ad investigare dopo il primo omicidio.

Riuscirà la polizia a capire cosa sta succedendo? Antonia cosa c’entra in tutto questo?  

2

La trama è semplice, diretta e rispecchia in tutto e per tutto ciò che è la storia stessa. Non cade in spoiler ed è ben strutturata perchè mette la giusta curiosità al lettore che è in cerca di un buon libro.

La copertina è davvero bellissima. Quello che vedete, per chi non lo sapesse, è uno dei corridoi di Casa Batllò. L’uomo che lascia la scia di sangue è il fantasma di Gaudì. All’interno del volume, sono rimasta colpita dal fatto che alla fine sono state messe tutte le copertine che non sono state approvate per un motivo o per un altro. Il titolo è semplice ma va dritto al punto nella storia.

L’ambientazione, come avete ben capito è Barcellona, la bellissima Barcellona che io ho visitato proprio l’anno scorso e mi ha riportato con la mente e il cuore proprio al suo interno e ne sono davvero felice. L’epoca è moderna, la storia è ambientata al giorno d’oggi.

Risultati immagini per il fantasma di gaudì di alonso e el torres

I personaggi non sono tantissimi ma sono tutti fondamentali.

Antonia, o meglio, Toni, è audace e coraggiosa. Non esita un secondo per salvare la vita di un anziano che stava per essere investito. Crede in qualcosa di misterioso che si nasconde all’interno delle opere di Gaudì, oltre che nel loro fascino. Una donna qualunque che poteva trovarsi in una situzione simile. Antonia, è forte. In tutti i sensi.

L’ispettore Jamie è colui che indagherà sugli omicidi all’interno delle case/opere di Gaudì. E’ dedito al proprio lavoro e non si arrende davanti alle difficoltà. Un uomo deciso e autoritario.

Gaudì è la colonna portante di tutto il libro. E su di lui che si basa la storia ed è il vero e proprio perno centrale del libro. Le sue opere sono ricorrenti ed è proprio lì che verranno ritrovati i morti. Quindi queste saranno macchiate di sangue ma non perderanno mai il loro fascino anzi, questa storia ha reso i monumenti di Gaudì ancora più emblematiche.

Cattura000

La grafica è davvero magnifica. Barcellona e i suoi monumenti storici sono riprodotti al millesimo e sembrava di essere immersi completamente all’interno della città. Davvero fantastico. L’unica cosa macabra erano le persone morte che venivano ritrovate: inquietanti.

La storia, inoltre, è davvero interessante. Sembra oscillare fra un thriller e qualcosa di paranormale che si risolverà nel migliore dei modi. Lascia il lettore con il fiato sospeso e sulle spine fino all’ultima pagina. 

barca

Il libro è stato fluido, scorrevole e fantastico sotto molti punti di vista. Come vi ho già detto, la grafica è stupenda e l’autore non ha esitato a spiegare anticipatamente come è nata l’idea e, alla fine, tutto ciò che c’è stato dietro il suo lavoro.

Torres e Iglesias hanno creato un connubio unico e particolare. Un thriller avvincente con sfumature caratteristiche, per nulla scontato. Lo sfondo della città è stato davvero unico e ha aiutato a fondere il tutto. Il lettore resterà estasiato.

Consiglio questo libro? Ovviamente. Una Graphic Novel che potete leggere tranquillamente anche in inglese per il suo linguaggio semplice e intuitivo. 

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


RECENSIONE IN INGLESE:

*I received this book thanks to Netgalley and the publisher in exchange of honest reivew*

The story begins in Barcelona and a series of images of Gaudí’s biggest works and a set of words and feelings. It all starts, however, when we are inside a supermarket and we find Antonia. Antonia is a simple job that is ending her shift. It is evening and is waiting to go home but while on the phone with her daughter here is a man crossing the road and is about to be hit by a car that runs at great speed. Antonia does not think twice and tries to save the man, but ends at the hospital. And there, he finds out that the one who saved him seems to be the ghost of Gaudi, who is heading for the city, silent. The problem is that in the city, people are killed and appear to go in sequence according to what Gaudí’s work is visiting Antonia, so as to bring her to believe that he has to do with a premonition. The police will begin investigating after the first murder. Will the police figure out what’s going on? What does Antonia have to do with this?

The cover is really beautiful. What you see, for those who do not know it, is one of the corridors of Casa Batllò. The man who goes astray is the ghost of Gaudi. Inside the volume, I was struck by the fact that in the end, all the covers that were not approved for one reason or another were placed. The title is simple but goes straight to the point in the story. The setting, as you well understood, is Barcelona, ​​the beautiful Barcelona I visited just last year and brought me with my mind and heart right inside and I’m really happy with it. The era is modern, history is set today.

The characters are not so many but they are all fundamental. Antonia, or rather, Toni, is bold and courageous. It does not hesitate a second to save the life of an elder who was about to be invested. He believes in something mysterious that is hidden within Gaudí’s works, as well as in their charm. Any woman who could be in such a situation. Antonia, she is strong.in all senses. Inspector Jamie is the one who will investigate homicides inside Gaudí’s houses / works. He is devoted to his work and does not give up on the difficulties. A decisive and authoritarian man. Gaudi is the supporting column of the whole book. And it’s about history that is based on it and it’s the very centerpiece of the book.his works are recurring and it is precisely where the dead will be found. So these will be stained with blood but will never lose their charm, indeed, this story made Gaudi’s monuments even more emblematic.

The graphics are really great. Barcelona and its historic monuments are reproduced at the millennium and seemed to be completely immersed in the city. Really amazing. The only macabre thing was the dead people who were found: disturbing. The story is also very interesting.it seems to oscillate between a thriller and something paranormal that will resolve in the best of ways. Leave the player with the suspended breath and thorns up to the last page.

The book was fluid, sliding and fantastic in many ways. As I have already said, the graphics are wonderful and the author has not hesitated to explain in advance how the idea was born and, in the end, everything that was behind his work. Torres and Iglesias have created a unique and unique blend. A thrilling thriller with distinctive shades, for no consideration.the city’s background was really unique and helped to blend everything. The reader will be ecstatic. Do I recommend this book? Obviously. A Graphic Novel that you can easily read also in English for its simple and intuitive language. My vote for this book is: 5 Stars.


Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto, come sempre ❤

Alla prossima,

Sara ©

REVIEW PARTY: VOLEVO ESSERE LA TUA RAGAZZA DI MEREDITH RUSSO (RECENSIONE #108)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE!

Sono felice di presentarvi il libro che approda in libreria proprio in questi giorni. Ringrazio l’organizzatrice del Review Party, Sonia, e la Newton Compton per averci permesso di realizzarlo.

Ma adesso, adiamo avanti! Ecco che vi presento il libro: 

volevo-essere-la-tua-ragazza_9404_x10001Titolo: Volevo essere la tua ragazza

Autore: Meredith Russo

In uscita il: 28/09/2017

Prezzo: € 2,99 ebook / 10,00 € cartaceo

ISBN: 9788822712486

Pagine: 288

Il bestseller americano più premiato dell’anno

TramaAmanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza alle persone. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?

RECENSIONE:

La storia ha inizio in autobus. Amanda si trasferisce da Smyrne, poco fuori da Atlanta, dove viveva con sua madre a Lambertville, da suo padre. Dopo vari avvenimenti che in passato hanno cambiato irreparabilmente il suo modo di essere e di fare, cambia città principalmente per respirare una nuova aria, dove nessuno la conosca veramente. Perchè Amanda ha un segreto da proteggere e questo segreto si chiama Andrew. In più si è imposta che stare a Lambertville servirà soltanto per studiare e diplomarsi. Niente cavolate o perdite di tempo inutili.

Peccato che niente va come si era programmato. Riesce a farsi delle amiche e i ragazzi cominciano a correrle dietro come api col miele. In particolare spiccherà Grant ed Amanda non riuscirà a resisterle.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Riuscirà a mantenere il suo segreto? Riuscirà Amanda ad amare Grant come vorrebbe?

 

Sorrise e trotterellò verso la panchina. Layla e Anna sembravano pronte a esplodere quando le raggiunsi sulle tribune. «A quanto pare Parker ha un rivale», disse Anna, con un sorriso radioso, attorcigliandosi le lunghe chiome bionde tra le dita. «Tre parole», disse Layla sollevando un dito. «Goffo. Impacciato. Adorabile. È stato fantastico». Sorrisi così forte che mi fecero male le guance. Per un attimo sentii cosa si provava a essere una ragazza normale.

La trama è assolutamente in linea e non lascia alcuno spoiler, anzi. Su questo devo dire che non ci sono problemi, ecco.

La copertina è stata mantenuta come l’originale, solo accentuata nei colori. Inizialmente non mi entusiasmava particolarmente ma una volta fra le mani posso dire che fa il suo effetto ed è davvero carino. Il titolo non capisco perchè è stato modificato. If I was your girl è l’originale e bastava tradurlo con Se fossi la tua ragazza ma forse è stato fatto perchè suona relativamente meglio.

Apro e chiudo parentesi! —> (La cosa che non ho apprezzato particolarmente perchè potrebbe sembrare un’arma a doppio taglio, è la scritta sul retro della copertina: Una storia d’amore come tutte le altre, ma non proprio. Lì per lì quando l’ho letta mi ha causato disturbo, non per qualche motivo particolare ma perchè può sembrare che il fatto che la protagonista sia Transessuale sia qualcosa di diverso. Poi ho riflettuto su ciò che la casa editrice, forse, voleva evidenziare: che fosse una storia particolare; e la frase serviva solo per accalappiare lettori. Quindi era solo una mia piccola riflessione, niente di che).

L’epoca si comprende anche dagli accenni Tumblr, Instagram e social attualmente in uso che fa comprendere la modernità della cosa. L’ambientazione è Lambertville, un piccolo comune nel New Jersey.

«Sei un bravo figlio», disse, biascicando un po’. «Figlia. Scusa. Mi dispiace tanto». «Non ti preoccupare». «Sembri felice». «Lo sono, credo». «Mi piace quando sorridi. Ti voglio bene». Si rendeva conto che non pronunciava quelle parole da dieci anni almeno? «Anch’io ti voglio bene», risposi. Mi strinse in un abbraccio forte e mi baciò la guancia senza darmi il tempo di reagire in alcun modo, poi barcollò fino al letto. 

I personaggi all’interno del libro sono molti e ben costruiti ma il principale è uno e vorrei soffermarmi proprio su di lei, il protagonista:

Amanda è la protagonista di questa storia. Amanda ha un passato davvero terribile e sconvolgente ma di una cosa è sempre stata sicura: voleva essere una donna. Amanda affronta un cambiamento nel suo passato e sembra essere donna a tutti gli effetti ma ha anche paura che qualcuno possa ferirla. Ebbene Amanda ha un segreto: Andrew. Questo è il suo nome con cui è nato, e sul suo certificato di nascita è scritto bello e chiaro: maschio. Si, il segreto che Amanda nasconde, trasferendosi da suo padre è quello di essere transessuale.

Spieghiamo bene a tutti cosa significhi Transessuale così da togliere ogni tipo di dubbi che possiate avere:Il transessuale e’ una persona affetta da disturbo dell’identita’ di genere, la cui identita’ sessuale fisica non e’ corrispondente alla condizione psicologica dell’identita’ di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l’obiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici.”

Grant, è un ragazzo umile e si occupa della sua famiglia come un ragazzo d’oro. Quando scorge per la prima volta Amanda, non sembra essere così interessato, tanto che si fa avanti per un suo amico ma lo è eccome. Inizialmente mi era davvero piaciuto, alla fine non mi ha dato una sensazione positiva ma avrete modo di scoprirlo leggendo.

Le amiche che troverà saranno davvero uniche nel loro genere e dovrete leggerlo per capirlo. Io non vi dirò di più.

«Ah», dissi. Mi alzai e presi i pochi piatti rimasti per aiutare Grant. Lavammo le stoviglie in silenzio. Lui con lo sguardo perso nel vuoto, e io che avevo paura di chiedere cosa stesse succedendo. «Sei pronta ad andare?», disse sistemando l’ultimo piatto sullo sgocciolatoio. «Sì», risposi, e Grant mi fece un sorriso veloce. Baciò sua madre sulla guancia e ci avviammo. «Grazie per la cena», dissi mentre prendevo la borsa. Aprì gli occhi semichiusi come se si fosse appena svegliata e mi strinse in un abbraccio. All’inizio mi irrigidii, ma poi ricambiai la stretta. Odorava di sigarette, menta e limone. «Grazie», mi disse. «Per cosa?» «Perché fai sorridere il mio ragazzo».

Il perno centrale è proprio il segreto che nasconde Amanda. Si nasconde dietro di esso e se ne fa uno scudo, il che è semplicemente comprensibile. Si innamorerà e cercherà di vivere una vita nuova, come aveva sempre sperato. Ci riuscirà?

Lo stile è semplice e diretto. Ho letto il libro in poche ore ed è semplicemente volato. La storia balza tra ciò che vive attualmente Amanda e ciò che le è successo in passato nella sua vita e l’ho trovato interessante, sia per conoscerla meglio come personaggio, sia per saperne di più su determinate cose e argomenti su cui non sono molto ferrata, mettiamola così.

Ci sono due cose che non mi hanno convinto a pieno. Il fatto che, quando Grant e Amanda si innamorano si perde il tempo logico di connessione della storia e si passa da un punto temporale all’altro – tipo improvvisamente è già finito il semestre o cose simili (non i capitoli su cui si scopre del passato di Amanda). E che il finale sia decisamente  frettoloso oltre che in parte scontato. Mi aspettavo una cosa simile dall’inizio, quindi su questo punto è stato abbastanza prevedibile ma comunque bello, nella maniera più assoluta.

Ho apprezzato la nota dell’autrice e la parte finale dei ringraziamenti e concordo con lei. Siete bellissimi e meritate tutto l’amore del mondo. Non fatevi abbattere da ciò che la società pensa di voi e, anche se è difficile, non mollate. Mai.

La conversazione proseguiva e Bee e Virginia erano arrivate ai progetti per il college, alle relazioni passate e ai racconti di bagordi e serate. «Sono contenta che ci sia sintonia tra voi», dissi sorridendo. Mi ci era voluto un po’ per capire cosa stessi provando, ma poi ci ero arrivata: era la sensazione di due parti di me che si riunivano. Era la bellezza di essere onesti. «Scusate se parlo poco. È solo che sono felice. Pensavo che non avrei mai potuto avere tutto questo». Virginia mi sorrise nello specchietto, con calore e saggezza. «Tu puoi avere tutto quello che vuoi, quando riesci ad accettare che te lo meriti»

Il libro è stato una piccola scoperta. L’ho letto in un soffio e sono rimasta piuttosto colpita. La storia narrata si basa su tematiche forti e attuali perchè mette in evidenza tutti i problemi che affrontano i transessuali (ma come tutte le altre categorie come gli omosessuali e via dicendo) : vengono insultati, derisi, picchiati e anche non accettati dai propri genitori. E sono state affrontate nel modo più veritiero possibile.

Lo consiglio? Si, voi tutti dovete leggere questo libro. Meredith Russo con questo esordio ha abbattuto i muri dei pregiudizi ed ha tirato fuori il lato che non viene mai mostrato. Ha messo bianco su nero ed ha creato una storia d’amore bella, originale e piena di verità nel mondo di oggi.

 

Il mio voto per questo libro è di: 4 e mezzo.

quattro-e-mezzo


Ecco a voi le tappe di questo Review! Ovviamente andate a scoprire le recensioni di ognuna di noi, è bello scorgere in ognuno dettagli diversi e opinioni interessanti:

21371332_1160054454095800_8000086057721187752_n


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete, perchè merita davvero.

A presto.

Sara ©

RECENSIONE #107 – WONDER WOMAN: WARBRINGER DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? La settimana inizia alla grande e per darvi la carica ecco una recensione su un’amazzone, una donna forte che incanta da anni fumetti e adesso ne è diventato un libro! Ringrazio la Rizzoli e la Fabbri che mi ha dato la possibilità di leggerlo.

ddfdgTitolo: Wonder Woman  Warbringer (DC Icons #1)

Autore: Leigh Bardugo

Data di pubblicazione: 31 agosto 2017

Editore: Fabbri Editori

Prezzo: 17,00 €

Pagine: 500

Trama: Diana, la futura Wonder Woman, è una giovane principessa amazzone che vive su un’isola completamente ignara di ciò che accade nel mondo. La sua vita però cambia completamente quando un giorno salva dalle onde una ragazza di nome Alia: tempeste e terremoti iniziano a scatenarsi sull’isola e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo, che gli rivela che Alia è una Warbringer, ovvero una portatrice di guerra e odio. Ucciderla o purificarla: queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. E siccome tra le due ragazze è ormai nata un’amicizia, partiranno insieme per un lungo viaggio da New York alla Grecia, affrontando sfide difficili, nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

RECENSIONE:

Innanzi tutto dimenticatevi il film perchè questa storia non gli somiglia minimamente ne riprende idea da quello. Quindi questa volta dobbiamo astenerci dal fare commenti: il film è peggiore del libro o viceversa, anche perchè non c’entrano niente. 

Detto questo vado avanti e cominciamo:

La storia ha inizio a Themyscira. Diana sta per gareggiare assieme alle sue sorelle Amazzoni e sa che potrebbe vincere perchè ha studiato un passaggio diverso dalle altre concorrenti. Si è preparata molto in segreto e sa dentro di lei che può farcela: Non si partecipa a una gara per perdere, questo le ripete sua madre e ne fa un credo.

Peccato che, durante il percorso, la ragazza anche se in vantaggio, si lascia colpire da ciò che accade fuori, al limitare della protezione dell’isola.

La Thetis, una nave, esplode e Diana si getta in mare per cercare di salvare qualcuno. Troverà Alia e cercherà di salvarla dalla morte anche se portare un umano sull’isola potrebbe costarle la sua stessa permanenza e potrebbe essere esiliata.

Cosa succederà a Diana? Chi è Alia? Cosa spingerà Diana ad aiutare la giovane che scoprirà essere una Warbringer?

Lei si era sempre sentita sola a Themyscira, ma Alia era altrettanto isolata in quella immensa metropoli… forse anche di più. Il palazzo dell’Efeseo era monumentale, ma era stato costruito per il bene comune, uno spazio dove le persone si recavano per le udienze con la regina e dove si tenevano lezioni sulle varie materie. Le donne che servivano Diana e Ippolita erano anche loro amiche, con cui mangiavano e si allenavano. Chi in un modo, chi in un altro, tutte servivano Themyscira e tutte erano guerriere. Erano tutte uguali. Per questo motivo molte ritenevano che non fosse necessaria una regina, soltanto un consiglio eletto. Forse quella missione avrebbe liberato sia Diana sia Alia. Diana avrebbe avuto l’opportunità di sentirsi davvero integrata tra le sue sorelle e Alia quella di avere una vita serena e pacifica.

Sulla trama io sono andata a scatola vuota, lo ammetto. Non l’ho letta quando ho richiesto di leggere il libro. Mi sono affidata al buon nome dell’autrice – io non ho mai letto nulla di suo ancora ma dicono che i suoi libri siano molto belli – e dalla copertina oltre al fatto che ero curiosa di Wonder Woman in generale. Quindi la trama l’ho letta una volta terminato il libro. E’ esattamente ciò che narra la storia.

Risultati immagini per gif wonder womanLa copertina è molto bella ed è stata mantenuta come l’originale, quindi si può chiedere di meglio? Peccato che nella mia testa Wonder Woman ormai sua mora e non bionda ma è un dettaglio. Anche il titolo, come la copertina, non ha subito modifiche e quindi sono felice per questo.

L’ambientazione si sposta da Themyscira a New York fino nel Mar Egeo, in Grecia. e l’epoca, fuori dall’isola di Themyscira, è assolutamente moderna, ai giorni d’oggi.

Mia madre è più vecchia di queste pietre, rifletté mentre si mescolavano alla folla. Nel mondo mortale, il mio popolo è materiale da museo. Miti. Leggende. Manufatti. Ippolita e le amazzoni erano scomparse dal mondo molto prima che quel tempio venisse costruito. Diana studiò gli invitati che ridevano e sorseggiavano calici di vino. La vita umana non è altro che il battito d’ali di una falena che svanisce in un istante.«Questa sala è stata progettata per replicare il luogo dove il tempio si trovava in origine» spiegò Nim, con gli occhi scintillanti, mentre si avvicinavano a un tavolo. Molte teste si erano già girate alla vista di Jason e Alia, mani che sventolavano per salutarli e chiamarli. «La vasca piena d’acqua rappresenta il Nilo e la parete di vetro ricorda gli argini. » «Sai quello che nessuno ti ha chiesto?» disse Theo. 

I personaggi su cui si basa il romanzo sono essenzialmente due, le parti e i punti di vista all’interno del libro:

Diana è la principessa di Tehemyscira, Amazzone e figlia di Ippolita, la regina. E’ chiamata Figlia della Terra perchè non è sull’isola come tutte le sue sorelle, morte in guerra nel mondo degli umani. Lei è stata plasmata dalla terra ed è nata già sull’isola per volere di sua madre Ippolita. E’ una ragazza audace, forte e coraggiosa ma anche molto sensibile. Vorrebbe solo essere una vera Amazzone, riconosciuta valorosa come le sue stesse sorelle Amazzoni.

Alia è una Warbringer ma non sa di esserloo fino a quando non incontra Diana e viene salvata proprio da quest’ultima. E’ una ragazza semplice e fa difficoltà a credere alla giovane Amazzone ma finirà per essere sua amica

«Come fa a non incolparmi?» singhiozzò Alia.«Io lo faccio. » Diana si sforzò di cercare le parole capaci di consolarla e trovò soltanto quelle che diceva a se stessa quando aveva la sensazione che l’isola fosse troppo piccola per lei, quando le frecciate di Tek erano troppo dolorose.«Non possiamo evitare come siamo nate. Non possiamo evitare quello che siamo, soltanto scegliere come vivere la nostra vita. » Alia scosse la testa in un moto di rabbia.«Dimmi che una parte di te non si è pentita di avermi salvata» sibilò.«Sappiamo entrambe che avrei dovuto morire in quel naufragio.» L’Oracolo non aveva forse detto la stessa cosa? All’epoca Diana se n’era quasi convinta, ma adesso rifiutava di accettare quell’idea.«Se quel giorno tu fossi annegata o se morissi in questo preciso istante, sarebbe soltanto questione di tempo, ma nascerebbe una nuova War bringer (…).»

Risultati immagini per gif wonder womanIl perno centrale è l’arrivo di Alia sull’isola. Alia è una Warbringer, una portatrice di guerra e odio. Alia non può restare sull’isola ma non può neanche vivere nel mondo degli umani perchè provocherebbe una guerra imminente. E se la Warbringer dovesse morire ne nascerebbe subito un’altra. L’unica opzione è portare Alia a Terapne a purificarsi per permettere di porre fine alla stirpe delle Warbringer.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e coinvolgente. Ti fa sembrare di essere sul posto e di seguire Diana e Alia passo dopo passo. Ci sono dei colpi di scena inaspettati e l’autrice sicuramente mi ha colpito per il suo stile accattivante e diretto con il lettore. Riesce a creare empatia e reputo che sia una cosa rara, perchè – almeno per me – con pochi autori accade, o è accaduto lo stesso.

La cose che non ho condiviso sono essenzialmente tre:

Primo. Il finale: poco creativo; sembrava che l’autrice non sapesse come far finire la storia.

Secondo. All’inizio sono partita in quarta ed ero entusiasta, dopo la metà l’entusiasmo è andato a diminuire sempre più. Il fatto degli Dei che si palesavano nel corpo degli amici di Alia mi ha fatto tornare in mente un altro libro, La biblioteca delle anime di Ramson Riggs quando c’è lo scontro finale. Non c’entra nulla, lo so ma mi ha ricordato quello e siccome il finale di quel libro mi è sembrato un po’ scemotto, questo in alcuni pezzi mi è sembrato altrettanto. Tutto qui.

Terzo. Diana, almeno in parte, non sembrava realistica. Ok che non capiva niente del mondo degli umani che la circondava e sono d’accordo ma, in alcuni tratti, non era totalmente convincente. Infatti ho apprezzato di più Alia e la sua franchezza nei suoi discorsi e nei suoi comportamenti perchè più veritiera.

«Perché… ho bisogno di liberarmi. » «Certo, dalla maledizione!» «No» disse lei con le guance in fiamme.«Liberarmi. » Theo alzò i pollici.«Capito. » Il ragazzo girò sui tacchi e si avviò sul sentiero, ma mentre si chinava a prendere la tanica, Alia lo chiamò.«Ehi, Theo!» «Sì?» «La sera del ricevimento al Metropolitan, come mai hai fatto i complimenti a tutte tranne a me?» Lui sorrise.«Perché con quel vestito dorato mi hai mandato in pappa il cervello. » Alia roteò gli occhi. «Seh, come no. » Theo fece un paio di passi, poi si fermò.«Alia?» «Che cosa c’è?» «Quella sera al ricevimento sembravi un tesoro nascosto. »

Il libro è stato carino e, come vi ho già detto in precedenza, abbastanza coinvolgente. Peccato che non mi abbia entusiasmato come doveva. Mi ha coinvolto perchè volevo sicuramente sapere come andava a finire e il tipo di scrittura ha aiutato ma non è stato come avrei sperato.

(Piccola parentesi) — > La storia del film è stata sicuramente più avvincente e mi è piaciuta di più, niente da togliere alla scrittura e alla composizione del libro. – ATTENZIONE: non che qui non ci fosse azione – ma la tipologia di storia mi ha entusiasmato poco.  ATTENZIONE NUOVAMENTE: lo so che all’inizio ho detto di non fare paragoni fra libro e film perchè non c’entrano niente. E’ vero è così. Infatti io parlo semplicemente di storia e di contenuti.

Sono comunque curiosa di leggere altri libri dell’autrice perchè ne ho sentito parlare solo che bene e mi piacerebbe leggere la duologia di Six Of Crows.

Il mio voto per questo libro è di: 3 e mezzo.

picsart_09-29-08.44.45-3.jpg


La serie DC Icons si compone dei seguenti libri ma ogni libro è assolutamente uno stand alone e non si è costretti a leggere gli altri:

1.  Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo (#1)

2.  Batman: Nightwalker di Marie Lu (#2)

3.  Superman di Matt De La Pena (#3)

4.  Catwoman di Sarah J. Maas (#4)


Cosa ne pensate? Lo leggerete? Lo avete già letto? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©.

RECENSIONE #106 – SHADOW WEAVER DI MARCYKATE CONNOLLY

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

E buona domenica! Oggi vi parlerò di un libro che mi ha mandato l’editore SOURCEBOOKS Jabberwocky su Netgalley in cambio di un’onesta recensione. Farò qui la recensione in italiano e su Goodreads la recensione in lingua, come su Netgalley.

NB: Vi ricordo che il libro è in lingua inglese!

cover109967-medium

Titolo: Shadow Weaver

Autore: MarcyKate Connolly

Lingua: Inglese

Pagine: 320

ISBN: 9781492649953

Casa editrice: SOURCEBOOKS Jabberwocky

Data di pubblicazione: 01 Gennaio 2018

Trama: Emmeline can manipulate shadows, but what happens when her shadow starts craving a life of its own? Emmeline’s gift to control and manipulate shadows makes her the subject of mockery…and fear. Forbidden to leave home by her parents, Emmeline’s closest confidant is her own shadow, Dar. When a noble stranger visits and offers her parents a cure, Emmeline is terrified of losing her power—and her only friend. So Dar proposes a deal: she will change the noble’s mind if Emmeline will help her become flesh. When the man ends up in a coma, Emmeline is stunned—and blamed. Now forced to flee, her only hope of clearing her name is to find a way to give the shadow she’s no longer sure she can trust what it craves—life.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una nascita. Emmeline viene alla luce ma, essendo nata sotto la benedizione della Cometa Cerelia, che passa ogni venticinque anni, e nasce con dei poteri. Lei non appena viene alla luce non grida ne piange come ogni bambino… lei guarda la sua ombra e le sorride.

Anni più tardi, ormai Emmeline è una giovane ragazza e aspetta una sua amica con cui giocare a prendere il te, che non arriva e si decide ad andare a giocare con la sua ombra, Dar, migliore amica. I suoi poteri non si limitano solo a vedere e parlare con la sua ombra Dar, ma anche di modellare le ombre stesse per farle diventare ciò che vuole. I genitori di Emmeline temono i suoi poteri e cercano di nasconderli e notano che la servitù, nella loro tenuta, ha paura di loro. Tutto cambia, però, quando degli ospiti davvero strani, tra cui Tate e Simone, si accorgono del potere della piccola Emmeline e propongono ai genitori di mandare la figlia con loro da Lady Aisling, per permetterle di curarla. Loro accettano di buon grado ma ne Emmeline ne Dar ha la minima intenzione di andare con loro, così decidono di fuggire. Inoltre Dar le comunica che con un rito speciale lei potrà tornare in vita.

Cosa succederà alla piccola Emmeline? Cosa nasconde Lady Aisling e i loro servitori? Dar le avrà detto la verità? Sarà davvero al sicuro fuori dalla tenuta?

“Thank you for your kindness,” I finally manage to squeak out. Miranda puts her arms around me and hugs me to her, rendering me fully speechless. No one has hugged me in years—not since the incident with Rose—except for Dar, but this is much more solid and welcoming. Her arm remains around my shoulders as we leave the room. “Come on, Lucas has been listening at the door anyway, we might as well go have lunch.” I feel warmer and more grateful than I ever have in my life. I think, finally, I have learned what real friends do for each other.

Immagine correlataLa trama è ben scritta e rispecchia in pieno ciò che accade nel libro.

La copertina è assolutamente magnifica. L’avete vista? Mi ha attirato fin da subito e ne sono rimasta colpita e, dopo aver letto anche la recensione ho inviato subito la richiesta all’editore. Non potevo trattenermi 🙂 Il titolo vuol dire tessitore di Ombre ed è esattamente ciò che la protagonista è: una tessitrice di ombre per l’appunto. Emmeline ha uno straordinario potere e lo maneggia nel miglior modo possibile. 

La storia è ambientata a Zinnia, un posto inventato e l’epoca sembra essere quasi medievale ma non è specificata, quindi ognuno può farsi una sua idea ma di sicuro non è moderna.

“Shadow weaving,” I say, feeling oddly bashful all of a sudden. “It’s wonderful!” He laughs at the shadow dogs as they roll in the grass at our feet. I blink a few times to quell the burning sensation forming behind my eyes. I’ve been told countless times to hide my talent, to use it sparingly, not to talk about it—I can’t recall anyone ever telling me my magic is wonderful, except for Dar. A spark of something warm and happy blooms under my ribs. I was right to trust Lucas. But has he really told you everything? Dar whispers.

I personaggi non sono moltissimi ma sono davvero ben strutturati. Fin dal primo momento ho apprezzato la piccola Emmeline ma anche la sua ombra e migliore amica Dar, fa la sua scena. Ve ne parlerò fra poco.

Emmeline, la protagonista di questa storia, è una bambina sostanzialmente buona, non ha amici e le persone la temono e la prendono per pazza solo perchè lei dice di parlare e di essere amica con la sua ombra. La cosa bella, è che lei non è pazza, anzi, la sua ombra le parla (ed è l’unica che la sente), la conosce meglio di chiunque altro e la protagonista sembra fidarsi ciecamente di lei. Per questo Emmeline si ritroverà a mentire sulle sue origini, sui suoi poteri e persino su se stessa. Riuscirà ad essere finalmente in salvo?

Dar è l’ombra della nostra cara protagonista. E’ a tratti perfida e malfidata. In alcuni casi è un bene in altri non sembra esserlo. Dar sembra essere gelosa della protagonista e la spinge persino contro gli altri per cercare di portare a termine il suo rito e tornare finalmente umana. Ma Dar avrà detto tutta la verità?

Lucas sarà una parte molto importante nel libro perchè lo ritroveremo molto spesso all’interno del libro. E’ un ragazzo premuroso e attaccato alla famiglia, un ragazzo d’oro in tutti i sensi. Si perchè lui ha un segreto ma non vi rivelerò oltre.

Non conosceremo Lady Ailsing in questo volume ma sono sicura che ce ne saranno delle belle nel prossimo volume, sappiatelo!

I had before meeting Lucas and his family was darkness; I never knew how much I also craved the light. It gives a sharper shape to my shadows. I need them both. Shadows alone are no longer enough. I watch Lucas’s light shift from the usual band into something different this time: a thin golden coil of rope, twisting in the air before us. (…) I throw my head back and laugh with him, filled with light and shadow and hope.

Il perno centrale è proprio il potere della nostra piccola protagonista e della sua ombra, che ci porteranno in un’avventura tutta da leggere! Scappare da Lady Aisling sembra facile ma ci saranno tante intemperie nel percorso e poi la domanda più importante di tutte è: chi è Lady Aisling? E perchè vuole così tanto Emmeline?

Lo stile utilizzato è semplice ed intuitivo.  Ha una scrittura fluida, intuitiva ed ho apprezzato la storia sempre di più. Anche l’impaginazione credo sarà meravigliosa: è stupenda già la versione ebook e non oso immaginare il cartaceo cosa sarà. 

L’autrice entra nei panni di Emmeline e la fa sua oltre che farla sembrare una vera e propria bambina facendola sembrare tale: ingenua e buona come solo i ragazzi della sua età sanno essere. Allo stesso modo Dar completa l’altra parte, quella che manca alla piccola Emmeline: la malizia, la furbizia e tanta faccia tosta. 

L’unica cosa che non mi ha colpito molto è stata la parte centrale, dopo l’incontro della protagonista con Lucas, che è stata leggermente pedante e lenta ma è passata in fretta ed è stata per un breve periodo. Niente che intacchi la bellezza o la fluidità del testo. Solo che avrei preferito succedesse qualcosa.

Primo libro di una serie, il finale è più che aperto e ci aspetta sicuramente un continuo interessante che non vedo l’ora di leggere e spero arrivi presto.

Wait here, I’ll check the woods as far as I can. Dar glides along the ground, stretching her form into the forest and reaching out in both directions to cover more ground.  I remind myself that she’ll come back. She always does. I know she will even when she’s in her human form again.

Il libro, che nasce come storia per ragazzi può essere letto e apprezzato da lettori di tutte le età. Innanzitutto voglio porre in evidenza il fatto che il libro in questione, anche se in inglese, ha una scrittura facile e di leggera interpretazione e comprensione. Quindi può essere letto facilmente anche da chi con l’inglese non è molto pratico. Questo libro è davvero ottimo per chi ha poche basi di inglese e vuole cominciare a leggere in lingua.

MarcyKate Connolly è stata per me una vera e propria scoperta. Il libro inizia in punta di piedi per poi catapultarti fin nel midollo nel mondo di Emmeline. Davvero una bella storia, ben scritta. Penso che cercherò qualche altro libro della stessa autrice, mi ispira.

Quindi non posso che consigliarlo e mi raccomando: mettetelo in lista. Ci sarà da aspettare fino a gennaio per poterlo acquistare in lingua ma dovete leggerlo assolutamente!!

Il mio voto per questo libro: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


RECENSIONE IN INGLESE:

History begins with a birth. Emmeline comes to light but, being born under the blessing of Cerelia Comet, who runs every twenty-five years, and is born with powers. She as soon as she comes to the light does not cry cries out like every child … she looks at her shadow and smiles. Years later, by now Emmeline is a young girl and she is waiting for her friend to play with you, who does not arrive and decide to go play with her shadow, Dar, best friend. His powers are not limited to seeing and speaking with Dar’s shadow, but also shaping the shadows to make them become what he wants. Emmeline’s parents fear their powers and try to hide them and notice that servitude in their estate is afraid of them. Everything changes, however, when strange guests, including Tate and Simone, realize the power of Emmeline and suggest their parents to send their daughter to Lady Aisling to allow her to cure her. They accept it in good order but Emmeline and Dar has the slightest intention of going with them, so they decide to escape. Dar also tells her that with a special rite she will be able to come back to life.

What will happen to the little Emmeline? What hides Lady Aisling and their servants? Will she tell you the truth? Will she really be safe out of the estate?

Characters are not so many but they are really well structured. From the first moment I enjoyed the little Emmeline but also her shadow and best friend Dar, she does her scene. I’ll talk to you soon.

Emmeline, the protagonist of this story, is a pretty good girl, she has no friends, and people are afraid of her and take her for crazy just because she says she’s talking and being friends with her shadow. The beautiful thing is that she is not mad, indeed, her shadow speaks to her (and she is the only one who feels her), knows her better than anyone else and the protagonist seems to blindly trust her. For this reason Emmeline will find himself lying on his origins, on his powers, and even on himself. Will he finally be safe?

Dar is the shadow of our dear protagonist. It’s at times bad and mischievous.in some cases it is good in others it does not seem to be. Dar seems to be jealous of the protagonist and even pushes him against others to try to complete his ritual and eventually return to humanity. But will Dar have said all the truth? 

The style used is simple and intuitive. He has a fluid, intuitive writing and I’ve always enjoyed history. The author comes in as Emmeline and makes her look like a real little girl making her look like this: naive and good as only the boys of her age can be. In the same way Dar completes the other part, the one lacking in the little Emmeline: malice, cunning and so much toy.

The only thing I did not really hit was the central part, after meeting the protagonist with Lucas, who was slightly pedantic and slow but went fast and was in a short time. Nothing that touches the beauty or fluency of the text. Only that I would have liked something to happen.

First book of a series, the final is more than open and we definitely expect an interesting continuation that I can not wait to read and hope soon arrive. The book, born as a story for kids, can be read and appreciated by readers of all ages.

MarcyKate Connolly has been a real discovery for me. The book begins to tip to the point and then catapult you into the marrow in Emmeline’s world. Really a beautiful story, well written. I think I’ll look for some other book by the same author, inspire me. So I can not recommend it and put it on the list. 

My vote for this book: 4 and half.

(E’ la traduzione della medesima sopra. Ho tolto solo le parti che ritenevo superflue per l’editore inglese)


Cosa ne pensate? Vi piace? Io vi consiglio, se volete provare a leggere in inglese, di tentare perchè è molto semplice ed intuitivo. Vi toccherà aspettare soltanto che esca!

A presto,

Sara ©