REVIEW PARTY #226 – IL CUSTODE DELLE OSSA DI FIONA CUMMINS

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco un nuovo evento per voi! Un Review Party che spero vi interessi davvero. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio le partecipanti per essere state veloci nella lettura nonostante il breve periodo e un grazie a Sandy di La Stamberga d’Inchiostro che nonostante non sia riuscita più a partecipare ha creato per noi il fantastico banner che vedete! Ecco qui

Titolo:  Il custode delle ossa
Autore: Fiona Cummins
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Data di uscita: 23 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXmfm8
TramaLa vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un giorno qualsiasi. Lilith, Erdman e Jakey sono una famiglia in cui Erdman fa il giornalista in una piccola rivista locale e Lilith passa tutto il suo tempo alle cure di suo figlio Jakey, affetto da fibrodisplasia ossificante progressiva, la sindrome dell’uomo di pietra che rende il ragazzino sempre più instabile e fragile nelle ossature. La famiglia Foyle è anche questa una famiglia come tutte le altre e la loro figlia Clara ha le mani in una strana forma, quasi a chela di granchio. Clara un giorno viene rapita fuori da un negozio di caramelle in cui Clara si era avvicinata subito dopo l’uscita da scuola. E’ il Custode delle Ossa ad averla presa e la vuole tutta per lei, gli interessano le ossa della piccola, così particolari e strane. Qui entra in scena la detective Fitzroy che comincerà ad indagare sulla scomparsa della piccola. Il Custode delle Ossa non si fermerà qui. Lui sta per colpire ancora.

Cosa succederà alla piccola Clara? E cosa c’entra Jakey? Riuscirà la detective Fitzroy a trovare il colpevole, colui che si fa chiamare il Custode delle Ossa?

Mentre Lilith guidava alla volta dell’ospedale, Jakey ricominciò a cantare. La voce era sommessa, ma ora che Erdman era seduto accanto a lui, sul sedile posteriore, riusciva a distinguere le note più alte tra il sottofondo del traffico. A differenza di Lilith, lui riconobbe la canzone che Jakey stava cantando. La riconobbe perché Carlton – il fratello di Erdman – la cantava insieme a lui quando erano piccoli. E Carlton era morto da trentasei anni.

La trama è ben scritta ed incuriosisce il lettore in particolar modo. Era un po’ che non leggevo qualche thriller sostanzioso e questo mi ha messo la giusta dose di curiosità appena ho saputo che usciva.

Risultati immagini per fiona cumminsLa copertina del libro in italiano inizialmente era un’altra quando era stata annunciata l’uscita di questo libro. Poi è stata cambiata e devo ammettere che nessuna delle due ha un qualche cosa a che fare con la storia. Forse questa un po’ di più perchè sembra ricordare Clara ma per il reso preferisco l’originale – che vedete qui di lato – su tutta la linea. Il titolo originale di questa storia è “Rattle” ed ha diversi significati in lingua inglese e mi aggrappo al fatto che possa sembrare Crepitio, riferito alle ossa naturalmente. Comunque l’adattamento che ne è stato fatto è più che giusto, visto che Il Custode delle Ossa è molto importante all’interno de libro perchè è colui per il quale questa storia esiste. 

L’ambientazione è Londinese e riconosceremo alcuni posti in base alle descrizioni che faranno i protagonisti di questa storia; l’epoca è moderna, al giorno d’oggi.

Mentre l’autobus si inoltrava nella notte, Erdman chiuse per un attimo gli occhi e si domandò chi se ne sarebbe accorto se non fosse tornato a casa. Ma non avrebbe dovuto perdere tempo a piangersi addosso. Suo figlio era già in pericolo. E a lui restavano solo dieci giorni per salvargli la vita.

I personaggi di questa storia sono tanti, forse anche troppi, sopratutto dai punti di vista del lettore che il repentino cambio aiuta a non rendere pesante il tutto ma rende anche tutto confuso introducendo personaggi che potevano anche solo essere soltanto di passaggio o non introdotti con un punto di vista. Ritengo di dovervi parlare sopratutto della Detective che si occuperà del caso, che spero apprezzerete perchè sicuramente un punto di vista interessante all’interno di questa lettura.

La Detective Fitzroy è una donna dura, arguta e che si affida molto a suo padre ed a ciò che lui le direbbe nella sua mente. Sta con un uomo che non vuole figli anche se lei ne vorrebbe e non è soddisfatta della sua relazione. E’ una donna intelligente e che ci mette tutta se stessa per questo caso anche se trova diverse difficoltà lungo il percorso. E’ un personaggio interessante anche se trovo che sia stata molto sottovalutata e poteva brillare molto di più nel libro.

L’aroma della materia morta ci resta aggrappato. Qui il silenzio lo avvolge. Chiude gli occhi e inspira a fondo. È questo il suo posto. Tra le ossa della collezione di famiglia. L’Ossario. Un tesoro di stranezze tramandate da innumerevoli generazioni. Avviato con l’alleanza fra un predatore di tombe e un chirurgo del re, arricchito dalla linea di sangue maschile, la sua linea di sangue, ed esposto qui, in questa casa. Vaga per le stanze. Non ci sono mobili, nessuna foto di famiglia.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la sindrome dell’uomo di pietra chiamata scientificamente fibrodisplasia ossificante progressiva che modifica la struttura ossea dell’essere umano. Il Custode delle ossa è un uomo che nella vita ha sempre avuto una fissazione per le ossature particolari ed ama collezionarle. Fin da quando era solo un bambino tramanda una particolare e macabra attività e collezione di famiglia che vi impressionerà.

Lo stile utilizzato è piuttosto articolato e in diversi punti anche poco fluido proprio perchè poco scorrevole e poco accattivante, sopratutto dal punto di vista dei colpi di scena. Non ce ne sono. La storia si limita a collegare i vari punti che la polizia trova e dare voce al colpevole. Ovviamente la tematica trattata è interessante ed è sicuramente un thriller innovativo ed originale ma poco coinvolgente in alcuni punti. La cosa che lo rende leggermente più veloce nella struttura è il fatto che i capitoli sono brevi e variano costantemente da un personaggio all’altro. Anche questo è un punto piuttosto dibattuto: va a favore per quanto ho appena detto ma per il resto lo ritengo uno svantaggio. Il fatto che la storia passi da la famiglia di Clara alla famiglia di Jakey, al Custode delle Ossa a Clara, a Jakey ed infine anche alla detective è destabilizzante e penso ci siano troppi punti di vista. Ne sarebbero bastati molti di meno, ecco tutto.

La storia, come ho appena detto, l’ho trovata interessante e di sicuro è stato curioso scoprire questa sindrome e saperne scientificamente tantissime cose che mi erano sconosciute e penso che anche per molti di voi sia lo stesso. Comunque sul lato della suspence sono rimasta piuttosto delusa perchè mi aspettavo molto, molto di più.

Jakey aveva appena sei anni e, come succede ai bambini, l’uomo del libro e l’uomo della televisione si erano sovrapposti per poi distillarsi in un’unica, strisciante minaccia. Era stato Bloody Bones a rapire quella bambina. L’aveva visto alla tele. E adesso suo papà era sparito. Se Bloody Bones era reale, come il bambino era convinto che fosse, voleva dire che tutte le sue paure e le sue ansie avevano trovato un corpo. E lui, Jakey, sarebbe stato il prossimo.

Il libro è stato complessivamente un buon thriller; cioè, ho letto thriller migliori ma questo di sicuro è sulla buona strada ed è molto originale dal lato della storia e del fatto che si sia pensato a questa particolare sindrome dell’uomo di pietra. Mi ha ricordato in parte Il collezionista di Ossa e non so se si sia ispirata in parte a quello, l’autrice.

Fiona Cummins ha sicuramente tutti i presupposti per essere un’ottima autrice di thriller. L’Ossario non è ancora completo e il Custode è in agguato, in attesa che cadiate nella rete. Un thriller oscuro e misterioso che gli appassionati devono assolutamente leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Ecco tutti i blog partecipanti, mi raccomando seguite le loro recensioni:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #226 – LA PREDATRICE DEI MARI DI SARAH DRIVER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi vi porto una nuova recensione, come potete vedere anche dal titolo. Non so se ricordate questo libro uscito poco meno di un mese fa di cui c’è stato un BlogTour. Se non ve lo ricordate, eccolo QUI. Ed ecco che vi parlo di questo libro per ragazzi – come per tutte le età – che vi catturerà:
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Titolo: La predatrice dei mari
Autore: Sarah Driver
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Data di uscita: 4 settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Cz0yJZ
TramaTopo adora la vita a bordo della Predatrice, il veliero che compie scorribande nei mari più lontani sotto la guida di sua nonna, Capitan Codibugnola. Da quando la mamma è morta, è sempre stata Topo a prendersi cura del fratellino, Passerotto, in attesa che si compia il suo destino: diventare la nuova capitana della Predatrice. Ma ora che anche il papà è scomparso e che Passerotto è in pericolo, Topo deve prendere in mano la situazione prima del tempo: c’è sotto qualcosa di strano e tutti gli indizi conducono a Cervo, il nuovo navigatore che mira al comando della Predatrice. Il primo volume di una appassionante trilogia fantasy, per i lettori di Philip Pullman, Katherine Rundell, Frances Hardinge.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a bordo della Predatrice il veliero che sotto il comando della nonna di Topo, Capitan Codibrugnola, solca i mari e compie scorribande. La Predatrice è sotto attacco dei Terodattili e sul più bello, mentre Passerotto canta la canzone per portare a loro le balene, Topo ne uccide uno che caracolla sull’albero della nave e crea scompiglio a bordo.

Quando si fermano al porto, in cui Topo si aspetta di veder tornare suo padre, a salire a bordo è un individuo chiamato Cervo che porta brutte notizie di suo padre. Topo non si fida di Cervo fin da subito e gli da delle sensazioni negative anche se sembra essere uno dei preferiti di sua nonna e si comporta da modello.

Brutte sorprese a bordo e fuori dalla Predatrice e Topo deve essere pronta ad affrontarle? Cosa succederà a Topo? C’è da fidarsi di quel Cervo, che è giunto a bordo? La Predatrice è al sicuro?

Mentre i bambini giocano in mezzo a un groviglio di cime strappate, alcuni uomini della Tribù vacillano sotto il peso del terrodattilo morto, mentre lo trascinano verso la passerella già abbassata sul pontile, lanciando un grido ogni volta che una goccia di sangue li ustiona. Nessuno mi saluta e una sensazione di gelo si assesta nel mio stomaco. Mi giudicano tutti una stupida perché ho sparato a quell’animale…

Risultati immagini per the hunteress seaLa trama è davvero dolce ma allo stesso tempo tosta, quindi sicuramente un bel fantasy per ragazzi. E’ proprio così che si presenta ed è così che è. Un libro particolare ma allo stesso tempo originale e ambientato tra terra e mare. A bordo della Predatrice tutto è possibile.

La copertina è semplice ma molto bella, lasciata uguale all’originale quindi non ci sono particolari sconvolgimenti su questo piano. Non la trovate carinissima anche voi? Il titolo invece è stato cambiato. Era The Huntress: Sea e quindi sarebbe stato letteralmente “La Predatrice: Mare” che non aveva senso, quindi è stato ben adattato e su questo non posso dargli torto. Sono molto curiosa riguardo ai seguiti che spero non vengano storpiati troppo.

L’ambientazione è il mondo di Trianukka, un incontaminato mondo formato da mare e terra popolato da strane creature di cielo, mare e terra, come ad esempio i Terodattili principali e l’epoca è sconosciuta e indefinita, sembra quasi ai tempi dei pirati ma con Terodattili e strane creature che vi renderanno curiosi.

«Topo, sei qui? È ora di presentare le tue offerte» chiama Arvicola. Mi aumentano le pulsazioni. Mi asciugo il naso sulla manica e mi allontano da Nonna, alzando lo sguardo al suo viso. Lei mi respinge i capelli dalla fronte e annuisce brusca.«Vai a conoscere il tuo primo falco.»

I personaggi di questa storia sono tanti fra la ciurma della Predatrice e chi incontrerà Topo a terra ma quelli che conoscerete di più sono i due fratelli che quasi ci nascono a bordo della Predatrice. Di diritto sono loro il futuro della Predatrice e devono preservare se stessi e la loro nave. Ecco che ve li presento.

Topo ha 13 anni ed è la protagonista indiscussa di questa storia. Lei è destinata ad essere la prossima Capitana della Predatrice e spera di diventarlo al meglio. Topo è irrequieta, rissosa e scontrosa. Difficilmente si può cercare di ragionare con lei ed ha a cuore la Predatrice proprio perchè fa parte della sua famiglia da tanto tempo. Ama sua nonna anche se battibeccano sempre ed è protettiva nei confronti di suo fratello.

Passerotto ha 8 anni ed è il fratello di Topo. Lui canta nella lingua delle Balene ed è tenerissimo. Con questo canto può richiamare le balene e fare in modo che queste cullino la Predatrice nel mare, lontano dagli attacchi dei Terodattili. E’ un bambino tranquillo e semplice, molto meno agitato di sua sorella.

Immagine correlataMi tornano a galla le parole di Cervo, una vita fa. È solo una ragazzina che crea problemi, troppo piccola per la sua età. Non sarà mai capitano. Un groppo doloroso mi si ferma in gola. Cervo aveva ragione. Non sono riuscita a tenere mio fratello al sicuro. Come potrò mai essere capitana?

Il perno centrale di questa storia è proprio la Predatrice. Questa è una nave particolare in cui Capitan Codibrugnola, nonna di Topo e Passerotto, ne è la Capitana e ne porta le redini. Una nave forte, imponente e una delle più belle navi su cui io sia salita (con la fantasia almeno 😀 )

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e . Primo di tre libri, La Predatrice dei Mari vi porterà nell’incredibile mondo dei pirati in mezzo a creature particolari, che vi sorprenderanno in positivo e in negativo.

L’unica cosa che può confondere il lettore è il fatto che l’autrice ha attribuito ad ogni personaggio il nome di un animale e questo fa pensare a degli animali parlanti quasi quanto quelli di Narnia ma non è così. Invece, ho apprezzato molto la tenacia e la caparbietà di Topo nonostante sia così piccola. Vuole diventare un buon Capitano ed ha tutte le qualità per riuscirci, ne sono certa.

Per il resto l’avventura a bordo della Predatrice, come intorno a tutta Trianukka è davvero spettacolare. Imparerete ad amare il personaggio di Topo e scoprirete con lei il mondo, imparerete il coraggio e la determinazione che una piccola ragazzina cerca di dare a tutta la sua ciurma. Una ragazzina forte, prepotente e coraggiosa. Una storia che saprà trasportarvi sulla cresta dell’onda e che spero veramente possa interessarvi.

Dove stiamo andando? Le Paludi Gelate sono dall’altra parte! Mi giro a guardare le canne e le palafitte illuminate dalla luna. Devi fidarti di me, risponde. Devo trovare mio fratello. Il piccolo Capelli Arruffati è lontano da qui. Devi essere battagliera per trovarlo. Solo tu puoi rimettere le cose a posto. Sei il suo guardiano. Sei tu che devi portare il fardello. L’ho sempre saputo. Ma il fardello è troppo pesante. Troppo difficile per me.

Il libro è stato davvero accattivante e sono sicuro che una volta a bordo, difficilmente vorrete scendere. Vi consiglio quindi questa lettura, grandi e piccini senza distinzione.

Sarah Driver scrive una storia senza alcun dubbio originale. Seguirete Topo in capo al mondo, sia a bordo della Predatrice che a Terra, pronta a difendere se stessa e il suo onore e la sua nave da tutto e da tutti. A bordo della Predatrice serve coraggio. Se ne hai… benvenuto a bordo!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – CORDIALMENTE PERFIDO DI MAUREEN JOHNSON (#225)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un nuovo evento tutto per voi nel quale vi proponiamo un thriller per giovani, un libro che spero vi piacerà.  Ringrazio la Harper Collins per averci permesso la lettura del libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P2hiOx
TramaIn mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. “Un posto” disse, “dove imparare sia un gioco”. Ma poco dopo l’apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L’unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato “Cordialmente, Perfido”. Il caso non fu mai risolto. Ottant’anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l’artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido… E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L’assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo. L’enigma del passato si fonde con il mistero del presente dando vita a un’indagine che impegnerà Stevie Bell anche nei prossimi volumi della serie.

RECENSIONE

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsLa storia ha inizio nel 1936, in cui Dottie Epstein, una delle migliori studentesse della Ellingham Academy trova un nascondiglio all’interno della scuola dove stare per leggere in pace. Peccato che sul posto giunge una persona che la spaventa e la ragazza per scappare muore. La persona che Dottie ha incontrato è colui che si firma come Cordialmente, Perfido e nel 1936 ha mandato un indovinello al direttore della scuola Albert Ellingham chiedendogli un riscatto in denaro per la moglie e la figlia, scomparse in un giorno come tante. Questa scuola è gratuita per gli studenti che la frequentano ed è una scuola dove imparare è un gioco. E’ obbligatorio fare sport e giocare a dei giochi di società ed è soltanto per studenti che sono particolarmente portati per qualcosa. Oggi, tanti studenti sono ancora lì e fra questi c’è Stevie. Lei adora Sherlock Holmes ed è brava coi misteri tanto da voler lavorare nell’FBI. Stevie è ossessionata con la storia di Ellingham ed è convinta che soltanto trovandosi in quell’Accademia, possa risolvere il mistero del 1936 dando un volto al colpevole.

Perchè Stevie è ossessionata tanto da questa storia? Cosa succederà alla Ellingham Accademy? Scoprirà Stevie chi si nasconde dietro a colui che si firma Cordialmente, Perfido? 

Il luogo era, insomma, idillico e stravagante, e sarebbe potuto rimanere tale se non fosse stato per quella nebbiosa sera di aprile del 1936 in cui Cordialmente Perfido colpì. Le scuole possono essere famose per molte motivi: docenti, diplomati, squadre sportive. Non dovrebbero essere famose per gli omicidi.

La trama è ben scritta, forse anche troppo dettagliata. Resta comunque il fatto che è un thriller per giovani ragazzi ed è carino per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, sopratutto per un giovane ragazzo.

Risultati immagini per truly devious maureen johnsonLa copertina è rimasta tale e quale all’originale. Non so quale nesso ci sia con la storia del libro ma è comunque molto bella nel colore e nel complesso. Il titolo di questa storia è – come avete potuto vedere – Cordialmente, Perfido ed in inglese Truly Devious  sta per “Sinceramente, Subdolo” o “Sinceramente, Deviato”, mettiamola così. Comunque molto meglio l’adattamento che ne è stato dato in Italiano anche se forse il Subdolo avrebbe sottolineato di più ciò che poi è effettivamente questo personaggio misterioso.

L’ambientazione è la scuola di Ellingham a Burlington nel Vermont e l’epoca varia da oggi giorno in cui Stevie si trova ad investigare sui fatti accaduti all’interno della scuola, al 1936, in cui l’8 aprile, arrivò una lettera nellufficio di Albert Ellingham da Cordialmente, Perfido.

La scena cruciale del giallo è quando entra il detective. L’azione passa al salotto di Sherlock. L’ometto belga con i baffi cerati appare nella hall del grand hotel. La vecchietta gentile con la borsa della maglia viene a trovare sua nipote quando le lettere con la penna avvelenata cominciano a circolare in paese. Il detective privato torna in ufficio dopo una notte di bevute e trova la donna con la sigaretta e il cappello a veletta. È lì che le cose cambiano. A Ellingham Academy era arrivato il detective.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono molti ma propongo di basarci esclusivamente sui protagonisti principali di questa storia, ovvero Stevie ed Albert Ellingham. I personaggi sono stati costruiti discretamente ed anche i personaggi secondari sono ben strutturati e costruiti in modo che non si somiglino fra loro e che non sembrino simili fra loro. Ve ne parlo subito.

Albert Ellingham è il fondatore dell’Accademia ed è uno degli uomini più ricchi d’America. Ha creato questa scuola in mezzo al verde e al nulla e non è un uomo che propendeva per stabilirsi lì, invece è proprio quello che ha fatto. E’ un uomo intelligente, che ama gli indovinelli e i giochi di società. E’ un uomo che continua a lottare nonostante tutto, nonostante la moglie e sua figlia e spera sempre, che un giorno, sua figlia possa tornare a casa anche se le speranze sono piuttosto vane.

Stevie Bell è una ragazzina perspicace, intelligente e acuta. E’ una ragazzina che ha visto tantissime serie poliziesche e che ama i misteri. Soffre di ansia ed ha le sue medicine sempre con se. Il suo libro preferito è Sherlock Holmes e vuole lavorare nell’FBI. Più di tutto però, vuole risolvere il mistero che aleggia sulla Ellingham Academy anche se sembra apparentemente chiuso. Ha letto tutti i fascicoli, interviste, interrogatori e quant’altro che riguarda il caso e spera che trovandosi sul posto, lei possa comprendere effettivamente cosa possa essere successo ai tempi.

Quando Janelle se ne andò, Stevie si sdraiò sulla schiena e puntò lo sguardo al soffitto. Aveva l’amicizia di Janelle. E sì, avrebbe risolto il caso. Ma ora ce n’era un altro che la intrigava. Chi era David? C’era qualcosa da scoprire lì. Lo sentiva sottopelle. Stevie non aveva paura dei morti. I vivi, invece, le davano i brividi certe volte.

world map near desk globe on brown wooden panelIl perno centrale di questa storia sta tutto in Cordialmente, Perfido. Lui è l’amante degli indovinelli e degli enigmi, colui che ha rapito la moglie e la figlia di Artur e che resta ancora ad oggi un mistero. O almeno è ancora oggi un mistero per Stevie, che non crede che colui che è stato arrestato e ucciso a suo tempo, sia il colpevole. Strane cose accadono alla Ellingham Accademy; dovrete solo tenere gli occhi aperti.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e molto carino oltre che veloce da leggere. Infatti, riuscirete a leggere questo libro in pochissimo tempo. Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi di questa storia che si lascia leggere in poco tempo. Ci sono dei punti che però non mi sono andati completamente giù.

Uno degli aspetti curiosi è la protagonista Stevie, è una ragazza come tante altre che ha tanti problemi a gestire l’ansia ed ha diversi medicinali che la calmano. Questa cosa però non è approfondita in alcun modo e resa soltanto una cosa di poco conto ai fini della storia come, ad esempio,  in riferimento al fidarsi o meno di un ragazzo che potrebbe piacerle. Perchè non usare proprio queste medicine per incastrarla o mettere qualcosa sul suo aspetto in discussione con tutto il mistero che avvolge la scuola? Perchè non crearne magari dei sospetti o non so cosa? Limitare il problema di Stevie solo a non farla dormire la notte o a metterla in difficoltà davanti ad un bel ragazzo non serve a nulla, non vi pare?

La storia nel complesso sembra molto buona ed ha delle basi solide e fondamenta ben costruite. La scuola, un rapimento di ottanta e più anni prima, gli indovinelli, la figlia di Artur mai ritrovata e cose sospette all’interno della scuola. Una ragazzina dannatamente intelligente che cerca di scovare i colpevoli. Tutto interessante e strutturato finemente – almeno sembra. Spero solo che tutto questo sfoci in cose altrettanto interessanti nel secondo volume che sicuro deve cominciare a srotolare la matassa.

All’inizio è lento e non prende piega. La storia dovrebbe concentrarsi su Cordialmente, Perfido e sulle ricerche di Stevie all’interno della scuola mentre la cosa nella prima metà del libro si concentra molto di più sulla struttura della scuola e suoi suoi studenti con le loro interazioni sociali, distorcendo il punto di vista centrale della storia. E’ normale che ci siano spiegazioni ed approfondimenti ma la questione è molto lenta.

Gestire il mistero di Cordialmente, Perfido, creandone un altro. La domanda è: perchè? E perchè non si riesce ad risolvere totalmente neanche questo che viene creato lasciandolo appeso al prossimo volume? All’interno dell’Accademia accade qualcosa che mette in pericolo i suoi studenti ma non si riesce a comprendere il collegamento con tutto ciò che accade nel 1936. Quindi i misteri invece di risolversi, si infittiscono.

Quindi, di conseguenza, si creano troppi punti interrogativi. E tutto questo porta solo a tante domande e confusione che spero venga risolta nei volumi successivi. Infatti anche tutte le cose che succedono a Stevie, tipo l’indovinello nel mezzo della notte restano senza alcuna spiegazione (Che spero verrà chiarita nei prossimi volumi).

«Se muoio, vendicami.» Stava scherzando ma non del tutto. Doveva andarci, eppure poteva anche essere un errore. Di quegli errori che bisogna fare. Erano centoventi metri, lo sapeva. Centoventi metri di galleria buia possono non sembrare molti, ma in realtà lo sono. Comunque lei ci sarebbe andata, come quelli che strisciavano nei vani delle piramidi, sigillati per migliaia di anni, senza alcuna idea di ciò che li aspettava. C’erano misteri seppelliti, e certe volte bisognava andare sottoterra.

Il libro è stato molto carino e particolare. Sicuramente il primo Mistery Young Adult di una serie che spero continuerà ad essere tradotta in italia. Il finale è aperto e ci si aspetta tanto altro, soluzioni ma anche chiarimenti nei prossimi volumi. Consiglio la lettura soprattutto a dei ragazzi

Maureen Johnson scrive sicuramente una storia particolare, originale e con una protagonista interessante e diversa dal solito. Cordialemente, Perfido vi aspetta con i suoi indovinelli; come questo che ho scritto per voi e che rappresenta questa storia:

“Il mistero s’infittisce. L’indovinello cade a pesce. Il morto è assicurato. Corri, corri, sventurato!”

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando:

Cordialmente perfido - calendario


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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – QUELLO CHE IL CIELO NON HA DI CECELIA AHERN (#224)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altro evento! Sono qui per portarvi un review, quindi una recensione per Rizzoli, che ringrazio per averci dato questa possibilità, e le ragazze per aver partecipato. Ora ve ne parlo subito, non temete. Ecco qui:

Risultati immagini per Quello che il cielo non haTitolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVotIw
TramaLaura è una creatura speciale, una giovane donna che vive separata dal resto del mondo, nella natura incontaminata del Gougane Barra, nel sudovest dell’Irlanda, lì dove le montagne incontrano fitti boschi che si aprono su laghi cristallini. In questo luogo eccezionale, nel totale isolamento, Laura è cresciuta imparando a imitare, con la sua voce perfetta e purissima, i suoni che la circondano. È un giorno come tanti quando la sua vita subisce uno scossone irreparabile, allorché Solomon, abile fonico, la vede. Un incontro che muterà fatalmente entrambi, segnando l’entrata di Laura in un universo a lei finora sconosciuto. Ma la cosiddetta società normale, con i suoi ritmi e il suo passo accelerato e convulso, sarà pronta ad accogliere questa donna e la sua unicità? Saprà, la città, riconoscere e proteggere la sua grazia? Intimista e commovente, con questa storia d’amore Cecelia Ahern ci accompagna alla scoperta della parte più vera e indomabile di ciascuno, in quel nucleo al contempo quieto e ribelle e, troppo spesso, soffocato dal rumore del mondo.

RECENSIONE

Woman on Rock Platform Viewing CityLa storia ha inizio fra le montagne del Cork, Gougane Barra, in Irlanda. C’è una donna fra gli alberi ed un uomo, dopo essersi allontanato dal gruppo, la scorge e i due si salutano.

Bo, appena ha saputo che uno dei due gemelli su cui aveva tenuto un documentario è morto, è corsa assieme a Solomon, il suo fidanzato e aiutante, e Rachel amica e cameraman, di nuovo a Gougane Barra, per l’ultimo saluto. Nessuno si aspetta però, neanche Joe, fratello di Tom, che il suo gemello nascondesse un segreto profondo. Tom teneva nascosta una giovane donna di ventisei anni in una casa immersa fra le montagne di nome Laura, che ha un profondo dono: imita i versi di qualsiasi cosa senta alla perfezione, così come l’uccello Lira che si trova in Australia. Da qui, nasce un tumultuoso percorso, per Laura fatto completamente di novità, nuovi suoni e scoperte che la porteranno a Dublino per tantissime nuove esperienze che cambieranno completamente la sua vita e quella di chi la circonda e la accompagna.

Cosa succederà a Laura? Cosa imparerà durante il suo percorso, durante il suo volo verso il futuro? Quale consapevolezza prenderanno le persone che le stanno accanto?

Si erano trovati nella foresta, entrambi incapaci di interrompere il contatto visivo. «Ciao» aveva detto lui con gentilezza. «Ciao» aveva risposto piano lei. «Mi chiamo Solomon. » Lei aveva sorriso. «Laura.»

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità. Avevo in lista questo libro sin da quando era stata affermata l’uscita all’estero, quindi ero già curiosa prima e mi ha incuriosito anche così. Personalmente all’inizio non avevo riconosciuto che era questo libro per via del fatto che copertina e titolo sono completamente diversi. Comunque spero che possa incuriosirvi e possa piacervi.

Risultati immagini per lyrebird cecelia ahernLa copertina italiana la trovo si, magari inerente a qualcosa che si rifà nel libro ma veramente orribile. Guardate l’originale qui di lato. Se non fossi andata a cercarlo difficilmente avrei capito che si trattava di questo libro e, comunque, posso dire che per la Ahern almeno in Italia ci sono copertine migliori, ammettiamolo. Questa è da abolire sicuramente. Il titolo secondo me, poteva essere lasciato come l’originale e, anche qui, può avere un collegamento ancor meno legato alla storia ma leggero. Ritengo che sarebbe stato sicuramente meglio lasciare il titolo originale, senza troppi fronzoli, anche perchè non c’è nulla di difficile da capire.

L’ambientazione è tutta Irlandese come la maggior parte dei libri della Ahern. Ci si sposta da Cork, precisamente fra le montagne del Gougane Barra, nel sud ovest dell’Irlanda, a Dublino dove vivono Solomon e Bo e dove Laura terrà il suo debutto per StarrQuest. L’epoca è moderna visto che la storia fa riferimento ai social network ed ai media oltre che StarrQuest sembra essere una versione leggermente differente e simile ai “Got Talent” in giro per il mondo.

Laura, perché hai chiesto di me stasera?» Lo guarda, con quegli ammalianti occhi verdi. «Perché oltre Tom, sei l’unica persona che conosco. » Solomon non è mai stato l’unica persona che qualcuno conosce. Gli sembra una cosa strana, ma meravigliosamente intima. Qualcosa da non prendere alla leggera. Che comporta grande responsabilità. Qualcosa da amare. 

Risultati immagini per uccello liraI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma credo sia necessario focalizzarsi su coloro che 

Laura è speciale, una donna infinitamente fragile ma al contempo con un dono speciale che commuove e ci ricorda a volte quanto è bello fermarsi dalla frenesia ed ascoltare il mondo che si muove attorno a noi, i rumori, anche il più piccolo. E’ una ragazza bellissima, semplice a cui piace il silenzio, la nature e le cose piccole ma belle. E’ una ragazza che vuole soltanto farsi conoscere e costruire la propria strada, il proprio futuro.

Solomon è un uomo costantemente indeciso e quando si trova davanti Laura tutto diventa ancora più confuso e si sente di dover aiutare la giovane. Ha una famiglia aperta e divertente ed oltre ad essere fidanzato con Bo, è suo assistente durante le riprese. E’ un uomo chiuso ma molto semplice. (Fortunatamente non è il classico belloccio senza cervello!)

Bo è la ragazza di Solomon, che dirige tutti i documentari, è una tipa tosta e che non si scompone davanti a nulla. Trova sempre una soluzione e riesce a mettere in difficoltà chiunque, con le sue domande a volte un tantino scomode. E’ una donna decisa, che sa quello che vuole nella sua vita e spera di continuare e di essere riconosciuta per i suoi documentari.

Solomon assorbe ogni parola. Laura riproduce il suono di un clacson, cosa che lo confonde finché non sente uno strombazzamento aggressivo alle sue spalle. Il semaforo è diventato verde mentre lui era smarrito nelle parole di Laura. Accelera in fretta e nel frattempo il semaforo torna giallo, trattenendo alle loro spalle l’automobilista arrabbiato. «Quel che sto cercando di dire» sorride «è che mi piace. Uccello lira sono io.»

Il perno centrale è proprio l’uccello Lira. Oltre ad essere un animale particolare, che riproduce ogni tipo di suono che ascolta – potete trovare diversi video online – è stato reso sia conosciuto a chi non sapeva che esistesse, come me, sia caratteristico nel fatto che le capacità di questo animale siano state trasportate su un essere umano.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido, tipico della Ahern sotto ogni aspetto. Quindi non posso che dirvi che impiegherete davvero poco tempo nel leggere questo libro perché veloce, una lettura sicuramente singolare.

L’originalità dell’idea di prendere l’uccello Lira e trasportarlo su una persona rendendola imitatrice di suoni è un punto sicuramente a favore di questa storia che rende la protagonista Laura dolce e unica nel suo genere.Infatti è stato proprio questo personaggio a spingermi ad andare avanti in questa particolare storia alla ricerca di se stessi e del fermarsi ad assaporare ciò che abbiamo intorno è stato unico, particolare e sicuramente originale.

Purtroppo questo volume non mi ha colpito esattamente come gli altri della stessa autrice – che io adoro, sappiatelo – ed ho trovato diverse difficoltà di fondo che vi spiegherò subito.

Scontato dal punto di vista dell’amore. Oltre che per entrambi – e non vi dirò chi – è immediato e quindi questa cosa del “Instalove” non l’ho apprezzata molto anche se i due ci mettono parecchio prima di rendersene conto. Questa cosa poteva essere evitata o resa diversa perchè l’ho trovata piuttosto inutile e fuorviante  dalla storia stessa.

Il messaggio che la storia voleva trasmettere è stato piuttosto confuso in alcuni punti e mescolato ad altre. La storia d’amore, ad esempio, non ha favorito ne aiutato questo frangente anzi ha portato la storia su un binario differente per diversi punti. Ho trovato l’originalità di Laura, la novità e la bizzarria del suo personaggio male amalgamata con quella di Solomon. Due eterni indecisi e insicuri quando ciò che hanno davanti è subito evidente. Mah…

L’inutilità di Rachel e di Jack ognuno sotto questioni e profili differenti. Rachel è stata inutile per diverse cose ed un personaggio completamente inutile. Se non c’era, quindi, faceva lo stesso; ve lo assicuro! Jack inizialmente poteva essere un buon potenziale per rendere la storia interessante essendo il giudice di StarrQuest e un ex di Bo. Si è rivelato essere completamente inutile per tutto il resto della storia.

Brown Pendant Lamp Hanging on Tree Near RiverIl carattere di Bo. Avrei preferito dei risvolti con Bo molto prima o che Bo facesse qualche strano tipo di doppio gioco nei confronti più di Laura che di Solomon. Invece si è limitata ad osservare come tutto le passasse davanti, senza fare niente per tenerlo con se. Cioè, ce l’hanno presentata come una donna cazzuta, tosta e che non si fa intimorire da nulla e poi resta da un lato a guardare? “Qualquadra non cosa“.

«Alcuni dicono che è proprio questo che faccio nei miei documentari. Mostro al mondo personaggi e storie rimasti nascosti. Trovo la storia, le persone, poi le aiuto a rivelarsi al mondo.Tu… tu fai tutto ciò attraverso un semplice suono. Un pizzico del profumo di mia madre e vengo ritrasportata nella casa di quand’ero bambina. Un tuo suono conduce ogni singola persona in un altro tempo e in un altro luogo. Commuovi tutti, Laura. Devi esserne consapevole.»

Il libro è stato carino nella sua semplicità ma non del tutto eccezionale. La storia poteva essere sicuramente sfruttata al massimo ma mi sento di consigliarvelo per conoscere Laura ed il suo strabiliante dono che vi regalerà profonde emozioni.

Cecelia Ahern è una scrittrice di talento e ormai affermata nel mondo letterario. In questa storia mette in mostra la bellezza del mondo nei suoni che ci accompagnano giorno per giorno ma dei quali ormai non ci accorgiamo perdendoci la bellezza delle piccole cose. La Ahern attraverso Laura ci mostra un dono riportandoci a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


 Seguite le altre tappe, io vi aspetto come sempre! Eccole qui:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #223 – UN Tè FRA LE STELLE DI DAVID M. BARNETT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un nuovo libro per voi, una nuova recensione di un libro che ho letto la settimana scorsa e di cui sentivo l’imminente esigenza di parlare. Sono così felice di aver letto questo libro e ringrazio infinitamente la Sperling&Kupfer per avermi permesso di leggere questo volume. Mi sento sicuramente di consigliarlo ma prima… andate a scoprirlo:
unnamedTitolo: Un tè tra le stelle
Autore: David Barnett
Genere: Fiction
Data di uscita: 4 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OKE8Kq
Trama: Tom Major odia l’umanità. Odia suo padre. Odia la sua vita. Ecco perché si è autocandidato per quel viaggio su Marte in solitaria promosso dall’Agenzia spaziale britannica: per almeno vent’anni sarà lontano dagli esseri umani e dai loro problemi, potrà sorseggiare il tè tra le stelle in santa pace, dedicandosi alla musica e alle parole crociate. Un giorno, tuttavia, un banale errore nella connessione telefonica spazio-Terra lo mette casualmente in contatto con la signora Gladys, che con i suoi 71 anni e un principio di Alzheimer è l’unica famiglia che resta ai suoi due nipoti, l’adolescente Ellie e il piccolo James, che cercano di nascondere ai servizi sociali la demenza sempre più evidente della nonna, per non essere affidati a degli sconosciuti.
Una telefonata dopo l’altra, Thomas diventerà una sorta di angelo custode spaziale per questa famiglia strampalata, pronto a guidarla tra le difficoltà della vita. E proprio grazie alle stranezze di Gladys, alla determinazione di Ellie e alla genialità di James, Thomas non sarà più l’uomo cinico e scorbutico che aveva abbandonato la Terra per dimenticare tutto e tutti. Scoprirà che la vita vale la pena di essere condivisa sempre e che tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci aspetti a casa, anche al di là delle stelle.

RECENSIONE

This picture shows an american astronaut in his space and extravehicular activity suite working outside of a spacecraft. In the background parts of a space shuttle are visible. In the far background of the picture planet earth with it's blue color and white clouds is shown as well as a patch of black space.La storia ha inizio l’11 febbraio del 1978 in un piccolo cinema in cui Frank Major porta al cinema suo figlio per i suoi otto anni. Thomas Major adora Guerre Stellari e non vede l’ora di sedersi al cinema con suo padre a guardare il film. Non sa però, che suo padre ha deciso di lasciarlo al cinema mentre lui è via. E’ qui che ha inizio tutto per Thomas MajorAncora prima che fosse preso per una missione spaziale su Marte. Ed è la crescita a farlo diventare un uomo scorbutico e che odia la gente. 

Il perchè comincia da lì inizialmente non sembra essere chiaro ma lo sarà mano a mano che si proseguirà nella lettura. Adesso Thomas è nello spazio e fa una telefonata a Janet, la sua ex moglie. Solo che a rispondere a quel numero sarà la vecchina Gladys che soffre di demenza senile che vive coi due nipoti minorenni – Ellie e James – e che badano a lei. Gli Ormerod sono una famiglia disastrata. Il padre dei ragazzi è in prigione e la loro madre è morta; tutti rischiano lo fratto e non riescono a pagare tutto nonostante i lavori di Ellie che nonostante sia quindicenne, si fa carico della famiglia. E proprio la telefonata di “Major Tom”, come lo chiamano tutti, che cambierà ogni cosa.

Cosa succederà alla famiglia Ormerod? E cosa succederà a Thomas? Cosa riusciranno ad imparare gli uni dagli altri?

«Avrà bisogno di addestramento», commenta rassegnato Baumann. «Dovrà andare in Russia. E non possiamo neanche cominciare, se prima non lo sottoponiamo a una valutazione psicologica completa». «Ci ho già pensato», interviene Claudia. «Proprio ieri gli è stata fatta una valutazione preliminare. E volete sapere una cosa di una tenerezza unica? Ha detto che uno dei momenti decisivi della sua vita è stato quando, all’età di otto anni, il padre lo ha portato a vedere Guerre Stellari».

Risultati immagini per calling major tomLa trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità. Come ho saputo dell’uscita di questo libro ho detto “Devo leggerlo assolutamente” e così è stato. Un libro davvero eccezionale sotto molti aspetti e che sono sicura vi conquisterà. Magari non includere quelle ultime frasi che lasciano già presagire qualche tipo di finale…

La copertina italiana davvero non riesco ne a concepire da dove sia saltata fuori ne cosa vuole lasciar intendere. Sarà forse Ellie quella sulla copertina? Ma mi sembra troppo grande per rappresentarla… Quindi davvero non riesco a concepire come sia stata pensata ed è davvero discutibile sotto molti aspetti. Ok la dolcezza ma non ci siamo. Il titolo è carino ma resta il … perché? Secondo me poteva essere benissimo lasciata la copertina originale e si poteva o lasciare come vedete qui di lato o semplicemente intitolarlo “Major Tom” o alle brutte “Chiamata a Major Tom“. Ovviamente sono solo ipotesi ma sempre meglio di ciò che ne è uscito fuori nella versione italiana.

L’ambientazione si sposta da una piccola cittadina chiamata Wigan dove si trova la famiglia Ormerod, allo spazio dove si trova Thomas Major. L‘epoca è assolutamente attuale, ambientata ai giorni nostri.

«Lei com’è diventato astronauta?» «L’uomo che sarebbe dovuto partire ha avuto un infarto». «Ma non mi dica! Allora è tutta questione di aspettare che qualcuno tiri le cuoia. Proprio come in fabbrica. Aveva detto che non era così. Però ci sarà stato un altro motivo, se hanno scelto lei. Mica lasceranno andare nello Spazio il primo che capita. Dev’esserci stata un’altra ragione». «Strano a dirsi, ma un altro motivo c’era», replica Thomas.

Risultati immagini per nonna e nipotiI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, eppure ognuno di questi fa la differenza all’interno di questa storia che non è soltanto un  insieme inesorabile di eventi che accadono dalla telefonata di Thomas in poi ma da tutto quello che è successo a Thomas in passato.

Thomas Major è un uomo che sta andando su marte. Un uomo che odia le persone e che non riesce ad instaurare un rapporto con nessuno, ecco perchè preferisce la solitudine della sua cabina di pilotaggio e spera di trovare pace dove non è mai riuscito a trovarla. E’ antipatico e maleducato e non lo ritengono un buon partito ad essere partito su marte. L’unica cosa che gli si addice? “Appetibile”

Ellie è una quindicenne piuttosto in gamba in famiglia. Si occupa di qualsiasi cosa ed è costretta molte volte a saltare la scuola per svolgere tre lavori che gli consentono di pagare le bollette e da mangiare per la famiglia. Si prende cura del fratello più piccolo e di sua nonna oltre che di mandare avanti tutta la baracca. E’ una ragazzina sveglia anche se perennemente sfinita per tutto ciò che fa. Ama leggere e non ha amici ed è una tipa particolarmente autoritaria.

James è un ragazzino che aspira a diventare un piccolo scienziato. E’ spesso vittima di bullismo a scuola solo perchè è il primo della classe e sogna di vincere un Concorso per giovani scienziati. E’ un bambino sveglio, audace e intraprendente anche se fondamentalmente insicuro. Rivuole suo padre a casa con tutte le forze e non vede l’ora che torni.

Gladys è una nonnina sprint, bizzarra e, purtroppo, malata. Soffre di Alzhaimer ed ogni tanto si perde nei ricordi del passato. Dimentica di avere i nipoti o pensa che suo marito sia ancora vivo. Ma non fatela arrabbiare perchè può scatenare la sua furia. Si affeziona a Major Tom e dopo quella telefonata fatta per errore tra i due si creerà uno strano legame.

Sei miliardi di persone e non è capace di legarsi  a nessuna di loro? Il vuoto è inconsistente e privo di peso, ma di colpo ne avverte la pressione tutt’intorno. E, per la prima volta da quando era stato sparato nello Spazio a bordo di quell’enorme petardo sovietico, si sente terribilmente solo.  «Ero convinto  di riuscire a sopravvivere nel vuoto più assoluto», sussurra Thomas. «E invece mi sbagliavo».

Il perno centrale di questa storia è proprio la vita di Thomas Major anche chiamato Tom Major perchè il giorno in cui è stato annunciato che sarebbe andato su Marte era il giorno della morte di David Bowie che nella canzone “Space Oddity” nomina un certo Tom Major. Da qui, con una serie di coincidenze, fortune ma anche sfortune tutto nella vita di Tom è costretto drasticamente a cambiare.

dark, galaxy wallpaper, nightLo stile utilizzato è semplice e fluido. Leggerete questo libro nel giro di qualche ora, non di più, e sarà una lettura leggera, piacevole, divertente e riflessiva.

La storia è tutta scritta in terza persona ma rende il lettore partecipe della vita di tutti i componenti di questa storia così particolari ma meravigliosi. Tutto sbalza dalla famiglia Ormerod a Tom Major, l’astronauta nello spazio. E non si limita a farci conoscere Tom per come è ora ma ci viene mostrato come è diventato ciò che è, ovvero tutti gli avvenimenti che l’hanno portato a chiudersi a riccio col mondo e al voler partire, lontano da tutto e da tutti.

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ così è stato sul finale, il fatto di James e Major Tom che non sto qui a farvi spoiler. Speravo solo che risolvesse in altro modo, ecco tutto.

Thomas si sente minuscolo. Un uomo solo contro l’infinito. Un anno prima, una prospettiva del genere forse lo avrebbe terrorizzato. Un uomo solo contro l’infinito. Adesso, invece, è indomito e fiero. Quell’uomo è lui. Lui, Major Tom. E ha un lavoro da svolgere.

Il libro è stato molto carino e davvero singolare. Credo che una cosa del genere sia particolare e inusuale ma è allo stesso tempo l’ancora che crea una connessione fra l’uomo nello spazio e una piccola famiglia disastrata ma al contempo bellissima.

David M. Barnett è uno scrittore originale e alternativo. Ha creato una storia pazzesca che insegna quanto la vita possa essere bizzarra ma anche piena di cose bellissime, nonostante quante cose negative possano esserci accadute in passato. Un libro che ci insegna ad amare la vita abbattendo il muro che ci creiamo per difenderci dal mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #222 – UNA LETTERA COI CODINI DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente ho per voi una bella recensione, un libro che dovevo recuperare un mesetto fa come minimo e che mi è scalato per via degli eventi. Mi era arrivato ad Agosto ma non essendo a casa e, quindi, in vacanza non ho avuto modo di leggerlo prima. Per farla breve, l’ho finito la settimana scorsa e dovevo soltanto caricare la recensione. Ringrazio tantissimo l’autore e la Giunti per avermi permesso di leggere questa storia. Ecco qui il libro:
76e4596686394038bbca51972f9b151170965mTitolo: Una lettera coi codini
Autore: Christian Antonini 
Genere: Bambini e Ragazzi
Uscita: 28 marzo 2018
Pagine: 288
Prezzo cartaceo: € 8,90
ISBN: 9788809863033
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Trama: Johanna Pearson (12 anni) è la figlia di un ingegnere ferroviario americano che lavora a Città del Messico. Per metterla al sicuro dalla Guerra Civile, il papà si serve di un cavillo nel regolamento della posta ferroviaria: la spedisce oltre la frontiera! Affrancata con francobolli sugli abiti, Johanna viene fatta salire a bordo di un convoglio speciale, dove viaggia nel vagone postale, accudita dal personale, con cui fa presto amicizia. In particolare con Chico, un giovane valletto e Carbòn, il vecchio macchinista. Il viaggio è lungo e difficoltoso. Johanna impara a fare il valletto e scopre i trucchi di Carbòn per guidare la locomotiva. A metà strada, però, ecco l’imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi (Pancho Villa) che scortano un vecchio americano molto malato, il vecchio giornalista Ambrose Bierce. Nel corso di un viaggio ricco di emozioni, complotti e segreti, Johanna vive una grande avventura (e il lettore con lei).

RECENSIONE

Risultati immagini per treno a vapore gifLa storia ha inizio con la fuga di Johanna, piccola e adorabile dodicenne, e di suo padre al tempo della Guerra Civile a Città del Messico. Quest’ultimo lavora per le ferrovie e riceve delle minacce che costringono l’uomo a spedire sua figlia Johanna in America dalla madre. Spedisce la piccola Jo di nascosto nello scompartimento delle lettere e dei pacchi in aiuto del capotreno e dello staff come il giovane valletto Chico o Càrbon. E’ così che per Johanna comincia un avventura a bordo del treno che la porterà ad El Paso in cui conoscerà diverse persone e avrà a che fare con dei guerriglieri che salgono quasi volendo prendere possesso del treno capeggiati dal famoso Pancho Villa e dai suoi seguaci fra cui Daniel – altro protagonista di questa vicenda.

Cosa succederà a Johanna? Cosa succederà a bordo del treno? Riuscirà a raggiungere sua madre sana e salva? 

«Dove vanno tutti?» domandò. (…) «Dove vai tu, più o meno rispose il ragazzo. Dove vanno tutti: a casa, da parenti, al lavoro. Oppure vanno via… o tornano indietro. Chi lo sa? Ognuno fa un viaggio diverso, no?» 

La trama di questa storia è molto semplice ma avrei almeno evitato le parentesi. Comunque è un libro per ragazzi ma si adatta bene a qualsiasi genere parlando comunque di guerra e di attacco rivoluzionario ad un treno di linea in Messico.

La copertina è davvero carinissima e mi piace molto sia il disegno, sia il fatto che sia stat dato un volto alla piccola Jo. E’ davvero dolcissima e spero che piaccia anche a voi. Il titolo si riferisce a qualcosa all’interno del libro ma anche a Johanna stessa che è una lettera spedita da suo padre da Città del Messico a El Paso e proprio perchè ha dei bellissimi codini lunghi che la contraddistinguono. Da qui il titolo.

L’ambientazione si aggira da Città del Messico fino a El Paso passando per diversi stati tra cui quello del Chihuahua e l’epoca si aggira nel periodo della Guerra Civile in Messico che ha avuto inizio dal 1910.

«Oh, le lettere portano i pensieri di chi le manda. E non solo quelli. Come quando scrivi al tuo innamorato, hai presente?» Jo si sentì arrossire. «Io non ho un innamorato» disse. L’altro rise dolcemente. «Ma se tu lo avessi, se gli scrivessi una lettera, lui sentirebbe la tua voce leggendo le parole. E il tuo pensiero arriverebbe a lui. E con quello, il tuo amore. Sarebbe un po’ come stare con lui, no?» «Si credo di si. E’ una cosa bella».  «E quindi significa che tu porti con te il pensiero e l’amore di chi ti ha spedito».

Immagine correlataI personaggi all’interno di questo libro sono molti, moltissimi, ma alla fine mi concentrerò sui due personaggi principali che dividono la storia su due fronti ma la convergono in una sola, a bordo del treno. Ecco che ve ne parlo.

Johanna è una ragazzina dodicenne sveglia e intelligente. Ha due bei codini e viene spedita come lettera da suo padre da Città del Messico verso El Paso, città alla frontiera negli Stati Uniti. E’ una ragazzina vivace, determinata e coraggiosa che non si arrende di fronte ad alcuna difficoltà, anzi la padroneggia e ci si butta a capofitto. E’ una piccola straordinaria, forse a volte anche troppo, ma è dolce e adorabile. Un personaggio che di sicuro amerete.

Daniel detto anche Rojo, è un ragazzetto dai profondi ideali sul Messico, tanto da seguire il grande Pancho Villa (realmente esistito), rivoluzionario durante la guerra e pronto ad ogni tipo di insurrezione. Daniel è segretamente innamorato della bella soldadera che viaggia con loro ed è un ragazzo che diventa spesso tutto rosso – per questo il soprannome Rojo. E’ un ragazzo sveglio e capace oltre che fedele a Pancho Villa qualsiasi cosa succeda.

«E pensa a quelle persone, Johanna. Vanno a casa. Dai loro cari, da chi amano. O vanno lontano, a tentare la sorte. Ognuno di loro è una storia, proprio come una piccola lettera, ma c’è di più, perchè quando viaggi cominci un’avventura che ti cambia e quando arrivi non sei più come quando sei partito. E questo fa paura. E la gente, quando ha paura, prega. E ogni carrozza è piena di preghiere. Tutte in fila su questo treno». «Come un rosario…» mormorò Jo, stupita. «Proprio così» disse piano l’uomo.

Immagine correlataIl perno centrale è il viaggio di Johanna. E’ il periodo in cui ancora si usava spedire anche le persone e Johanna è una di queste. Viene spedita da sua madre attraverso la frontiera con una missione: tornare a casa da sua madre e lasciare delle missive al posto di lavoro di suo padre dove potranno aiutarlo.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice essendo una storia per ragazzi e l’autore rende molto bene tutto ciò che accade all’interno di questo libro. E’ una storia fluida e si legge in pochissime ore. Ci sono diverse cosine che non sono filate lisce come speravo ma comunque ritengo che sia una buona storia, non fraintendetemi. Non sono delle cose che ritengo particolarmente predominanti, sopratutto l’ultimo ma ritengo che (nonostante e proprio perchè mi è piaciuto tantissimo) ci sono delle cose che devo mettere nero su bianco.

Il fatto che sia per bambini. La storia è si incentrata e vista per la maggior parte da Johanna e per il resto da Daniel ma non è così semplice per un bambino il discorso che si cela dietro la rivoluzione e tutto quello che c’è dietro. Infatti il capitolo iniziale dedicato al punto di vista di Daniel credo sia difficile da comprendere per un bambino sopratutto per gli ideali, per la guerra e tutto ciò che ne concerne. Credo sia più per ragazzi dell’età di Johanna in su anche se ritengo interessante la lettura anche per un adulto.

Si sa molto poco del motivo per cui il padre spedisce lontano la figlia. Ok le minacce ma cosa c’è dietro tutto quello per cui Johanna ha viaggiato, rischiato la vita e lottato?

Credo che ad un certo punto ci fosse bisogno di una perdita. Buoni o cattivi non importa ma sarebbe stata sicuramente d’aiuto sia agli occhi del lettore dal lato della credibilità della storia stessa sia dal lato di Jo che crede di essere l’eroina della storia senza rendersi conto dell’effettivo pericolo che corre.

Comunque il libro mi è sembrato dolcissimo, una storia che incoraggia ad andare avanti in qualsiasi viaggio senza lasciarsi scoraggiare da nessuno. Una storia ricca di valori, quali l’amicizia, la lealtà e il rispetto ma anche con tanto, tanto altro.

Sono talmente rimasta entusiasta di questo libro che vorrei un seguito. Confesso che io ho sempre amato le stazioni e i treni e questo viaggio è stato talmente incredibile che è quasi da non credere. Inoltre, quello che mi lascia sempre malinconia, più di ogni altra cosa sono i saluti. E quello è il mio punto debole, anche all’interno di questa storia quando questa finisce. Mi si stringe il cuore tanto da poter dire che rileggerei con piacere questo libro altre cento volte ancora. Vorrei, come ho detto prima, che ci fosse un seguito, vorrei che Johanna seguisse i suoi ideali, che scegliesse un lavoro che ama e che incontri di nuovo quei personaggi a cui ha voluto bene, che li ricordi e che resti sempre così.

Insomma, questa storia mi ha completamente rapita dal punto di vista sentimentale, come potete vedere e di sicuro io ve la consiglio assolutamente.

«Sai, non ci pensavo, ma è stato proprio Juan a farmelo capre. Io penso che quello che fai è come un viaggio in treno. Ogni tanto ci sono le fermate e tu puoi scendere e magari salire su un altro treno, che non sai dove ti porterà. E questa è la vita. E anche se lei ti porta, sta a te scegliere come viaggiare». Daniel spalancò gli occhi. Il ragazzino pareva a disagio. «Sì, be’… a volte realizzi che in tasca hai un biglietto già pronto. Devi solo deciderti a usarlo». «E’ una cosa molto importante quella che stai dicendo Chico».

Il libro è stato dolce e commovente. Una storia di una bambina che si ritrova a combattere per degli ideali che cerca di scoprire nel corso della sua avventura. 

Christian Antonini è sicuramente un autore di talento e lo dimostra con la sua storia ricca di emozioni, sentimenti e codini. Un libro che parla di cambiamento, di rivoluzione e di tanto, tanto coraggio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #221 – SACRIFICE DI BARBARA BOLZAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana e…. finalmenteeeeeee! Ebbene si, perchè finalmente riesco a fare questa recensione. Mano a mano recupererò anche gli altri letti quest’estate al mare ma con eventi e quant’altro si sono accumulati e non sono riuscita a farla come si deve.
Ora si comincia e piano piano vi ariveranno tutte, non temete. Ecco qui il secondo volume della Rya Series, iniziato con Fracture (QUI recensione).
ALERT: Se volete leggere il primo volume della serie e ancora non l’avete fatto o se siete curiosi della serie, leggete la recensione del primo volume e saltate questa. Se siete temerari potete andare avanti.
Andate a scoprire i libri:

51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Titolo: Sacrifice
Autore: Barbara Bolzan
Edito da: Delrai Edizioni
Prezzo: Cartaceo 16.50 
Uscita: 8 Maggio 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q2KNN3

Trama: Non dimenticare mai chi sei, Rya. Ora che la strada intrapresa è incerta e il futuro altrettanto pieno di insidie, l’amore guida i suoi passi e la spinge a scelte difficili. Convinta di raggiungere Nemi, la principessa non può venir meno a se stessa e decide così di affrontare la dura realtà, la stessa che non ha mai davvero avuto il coraggio di guardare con i giusti occhi. L’Idrethia non è il luogo meraviglioso delle sue fantasie, è una prigione che inghiotte e getta nel fango, perché la vita fuori dal palazzo non è quella dei ricchi e dei potenti, ma di chi lotta per sopravvivere. Il secondo capitolo di una saga avvincente, Sacrifice è il romanzo che dà nuova linfa alle vicende di Rya, una donna contro un mondo sconosciuto, che combatte per la dignità e per i suoi sentimenti. Perché una Niva non demorde, una Niva non si arrende mai.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Rya si trova da sola a dover affrontare il mondo, senza più nessuno che l’aiuti, senza Nemi che cerca disperatamente di ritrovare. Il palazzo dell’Idrethia e tutto ciò che lei ha sempre vissuto fanno sembrare il suo regno un bel posto ma è per le strade che Rya si rende conto di quanto questo sia solo una mera fantasia. I pochi soldi che aveva le vengono rubati e si trova costretta dapprima a lavorare in una bettola qualunque con un pagamento che le permetteva a malapena di starsene lì, poi viene a sapere di un posto dove si riescono a fare soldi facilmente e dove si riesce ad essere protette: il bordello d’élite di Mama. Lì incontrerà delle ragazze che la odieranno ed altre che la prenderanno a ben volere e diventerà la Forestiera.

Cosa succederà a Rya? Cosa succederà all’interno del bordello di Mama? Quali consapevolezze avrà la futura regina d’Idrethia? Riuscirà a ritrovare Nemi? Quali segreti le nasconde?

Era questo che succedeva, nel mondo reale. Il popolo imbrattava con la sua presenza le strade della dorata città. Noi passavamo a testa alta e sollevavamo appena le gonne per non insozzarci col fango. Passavamo senza vedere.

La trama è ben descritta e lascia solo presupporre tutto quello che la storia ci narrerà. Non ci sono particolari spiegazioni e lascia al lettore la voglia di prendere in mano il libro e goderselo dalla prima all’ultima pagina.

La copertina è molto carina e si intona molto bene alla precedente e alle successive. Mi piacerebbe sapere se i colori utilizzati sono casuali o se sono riferiti a qualcosa in particolare che aveva in mente l’autrice o se è puramente casuale e a scelta di chi ha gestito la grafica. Comunque molto bello e da l’idea del fatto che comunque dal fango e dalla strada, con Sacrificio sia riuscita a risalire e a tornare verso la luce. Il titolo è veramente giusto e appropriato per questo libro e per ciò che accade al suo interno. Sacrifice cela proprio il vero significato di questa storia e quanto tutto questo costi a Rya.

L’ambientazione stavolta è l’Idrethia, il regno di Blodric, re di Idrethie e marito di Rya. Le strade sono completamente diverse dalla vita a palazzo. La vita del popolo è povera e costernata di difficoltà, non come a palazzo che guarda dall’alto e se ne sta lì ad osservare senza fare niente.

Era questo che faceva Nemi, quindi. Non l’amore di Blodric nella nostra stanza profumata, non le notti che avevo trascorso tra le sue braccia a Temarin. Ma questo. Qualcosa di sporco, di rozzo, di doloroso e degradante.

Immagine correlataI personaggi di questa storia non saranno tantissimi ma quei pochi saranno prettamente incisivi per questa storia che si fa sempre più interessante sotto diversi punti di vista.

Rya è una donna ormai e si trova davanti a tante difficoltà che la vita le pone davanti. Si trova a dover sopravvivere di fronte alla fame, alla sete e a tutto quello che è di prima necessità. A Rya manca sua sorella e Nemi ma si rende conto che sua sorella Alsisia non capirebbe mai tutto quello che lei ha provato, non capirebbe cosa vuol dire. Rya si fa forza e va a stare in un bordello, si fa chiamare la Forestiera e ingegna diversi metodi per cercare di non finire a letto con nessuno.

Melina è una delle donne del bordello di Mama ed è l’unica che difende da subito Rya e la prende sotto la sua ala protettrice. Rya non capisce questo suo gesto, ne elemosina aiuto ma lei e Roxile glielo offrono. Quest’ultima, invece, è una piccola bambina che vive nel bordello di Mama. E’ fastidiosa e fa domande inopportune. Entrerà nella simpatia di Rya parecchio tempo dopo essere entrata nel bordello, tanto che si rende conto di volerla salvare. La bambina non è mai stata con un uomo ma non vuole che lei conosca solo quella realtà nella sua vita. 

«Non tutti gli uomini sono come quelli che vengono qui da Mama, però» aggiunsi. «E come sono?» «Buoni». 

Risultati immagini per caspianIl perno centrale di questa storia è il cambiamento di Rya. Il trovarsi nel fango, all’interno del popolo come tanti altri e non come una regina e capire finalmente cosa vuol dire non vivere nell’oro. Il titolo dice tutto in effetti e questa storia è proprio un sacrificio, sacrificarsi nella vita comprendendo quanto possa essere difficile vivere una vita meno agiata di quella che Rya ha sempre vissuto a palazzo, e di vivere invece come una persona qualunque.

Lo stile utilizzato è il medesimo del libro precedente, si contrastano le parti in corsivo a quelle normali ma, in più, ci sono delle parti in cui si incontrerà Niken o si conoscerà meglio Blodric che è rimasto sempre nell’ombra e non si riesce a comprendere.

Ho trovato interessante il fatto che fosse tutto incentrato esclusivamente sul fatto della crescita personale di Rya. In questa storia parte donna ma ancora quasi come una ragazzina e si ritrova a crescere e maturare in maniera particolare. Infatti tutto quello che le accade la colpisce fin nel profondo anche se sembra fatta d’acciaio e ne viene fuori qualcosa di semplicemente unico.

L’unica cosa che è stata calante rispetto al primo volume è stato il fatto che nel centro la storia sembra quasi assottigliarsi, quasi ad essere stata allungata forzatamente quando se la parte di Mama fosse durata meno tempo allungando altre cose, sopratutto nel finale, sarebbe andato leggermente meglio. Con questo non voglio dire che è stato pesante perchè ho trovato comunque la storia molto bella ma meno scorrevole della precedente, tutto qui. Solo una cosa non ho ben compreso ma spero sia chiara nel terzo volume visto che si trova nella parte finale e non voglio spoilerare nulla.

«Tu sei così strana Forestiera» (…) «Non ti lamenti mai?» Un tempo non facevo altro che lamentarmi. «E adesso?» Adesso agivo.

Il libro è un sequel davvero originale sopratutto per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio principale che matura e cambia rendendosi conto della realtà delle cose ma sopratutto mettendo in discussione se stessa in tutto e per tutto. 

Barbara Bolzan si conferma come sempre un’autrice di grande talento. Una serie che amerete sempre di più. Non dimenticare mai chi sei, Rya, ma non dimenticare mai quanta strada hai compiuto e ancora hai da compiere. Un viaggio alla scoperta di se stessi, un percorso di maturità difficile e pericoloso, una storia da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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A presto,

Sara ©