RECENSIONE #525 – HAIKU. IL FIORE DELLA POESIA GIAPPONESE BASHO ALL’OTTOCENTO A CURA DI ANNA DEL PRA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione. Scusatemi se non sono riuscita prima ma in questi giorni non mi è stato possibile neanche riposarmi per bene perché sempre piena di cose da fare anche a ora di pranzo. Eccomi qui che vi porto una nuova recensione che spero possiate apprezzare. A voi:

31vxen02dylTitolo: Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento
A cura di Elena del Pra
Data di uscita: 6 luglio 2017
Pagine: 282
Link d’acquisto: https://amzn.to/3l6RQXM
Trama: Lo haiku, la più piccola forma di poesia esistente, scandito in tre versi di cinque, sette, cinque sillabe, affonda le radici nel passato remoto della cultura nipponica: originariamente era la prima strofa (hokku) di un componimento più lungo, ma acquistò un’importanza sempre crescente fino a essere riconosciuto come genere indipendente. Questa antologia ne segue lo sviluppo dalla prima grande fioritura nel seicento, epoca di profondo rinnovamento sociale in Giappone, fino alle soglie della contemporaneità, attraverso le traduzioni che mirano a restituire al pubblico italiano l’icasticità e la purezza di una forma espressiva che ha sempre affascinato l’occidente.

RECENSIONE

Japanese lantern over city bike at nighttimeQuesta raccolta di Haiku è una vera e propria perla che arriva dall’Oriente. A cura di Elena Del Pra, la raccolta di Haiku viaggia attraverso gli anni, in Oriente e passa di autore in autore fino ad arrivare all’Ottocento.

Questi tipi di componimenti divennero in Giappone sempre più importanti nel corso degli anni portando sia un vento di novità, sia una corrente inaspettata in un’epoca in cui le cose stavano per cambiare profondamente anno dopo anno.

Con questo volume sono certa che anche i lettori italiani possano apprezzare la bellezza dentro e dietro poche parole essenziali e uniche oltre che assolutamente originali – seppur non sembri così.

c’è una meta
per il vento dell’inverno:
il rumore del mare

kogarashi no
hate wa arikeri
umi no oto

La trama della raccolta è molto semplice e ci parla generalmente di cosa ci troveremo di fronte. Non qualcosa di assolutamente particolare, ci spiega di queste piccole frasi brevi che racchiudono al loro interno molto più di quello che effettivamente sembra. Semplice e decisa, la trama ci porta molto meno della bellezza di ciò che andremo a leggere, quindi sfogliare per credere.

La copertina è piuttosto banale, molto semplice e dai colori sicuramente non accesi. Comunque resta in tema,  riporta sia i colori tenui che dei dettagli visivi che ci portano in Oriente immediatamente. Infatti il volume, nella sua semplicità riesce a fare il suo dovere e a portarci in luoghi dove anche se siamo a chilometri e chilometri di distanza, riusciremo a sentirci a casa. 

canal between cherry blossom treesIl titolo di questa raccolta è decisamente semplice, efficace. Non c’è un Haiku o qualcosa che visivamente ad impatto avrebbe fatto più effetto ma si mantiene sul mostrare al lettore intorno a quale epoca ci si muove e di cosa andremo a leggere all’interno del volume stesso. Tutto molto delicato e lineare.

L’ambientazione è l’Oriente ovviamente, anche se non espressamente indicata all’interno della raccolta, sono tutti autori dell’Oriente e l’epoca si addentra da quando questo tipo di corrente, o di scrittura, gli Haiku da Basho fino ad arrivare all’Ottocento.

che ci sia la luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori

hana wo en
shisha no yomichi ni
tsuki wo kana

silhouette of man near outsideIl perno centrale di questa raccolta sono gli Haiku stessi, ovvero dei piccoli componimenti poetici Giapponesi. Sicuramente in lingua madre rendono di più ma sono lo stesso molto significativi. Gli Haiku sono nati in Giappone e sono dei componimenti che hanno continuato a svilupparsi nei secoli in maniera sempre più delicata, cambiando di mano in mano in base a chi li scriveva. In questa raccolta sono stati inclusi degli Haiku davvero molto belli.

Lo stile per racchiudere l’intero volume è sostanzialmente molto pratico. C’è una breve introduzione alla vita dell’autore e poi una serie dei suoi Haiku – presumo i più belli – che loro hanno scritto e composto. Gli Haiku nascono in maniera molto leggera ma diventano presto una corrente affermata e molti autori decidono di seguirne le orme e la corrente mano a mano che si procede nel corso dei secoli.

Ho preferito alcuni Haiku più di altri e ho trovato la raccolta molto potente emotivamente oltre che a tratti decisamente commovente. Nonostante i componimenti siano piuttosto brevi e concisi, racchiudono molto più di quello che si pensi: la guerra, la perdita di un figlio, l’amore, l’osservare un paesaggio, un semplice pensiero sconnesso. E’ una raccolta che racchiude l’amore per gli altri, per ciò che ci circonda e per tutto quello che a volte diamo per scontato, seppur sia racchiuso in delle brevi righe.

L’unica pecca di questo volume sta sia nella grafica interna del volume, dove mi sarei aspettata più oriente, anche solo dei disegni a bordo pagina o qualcosa che rimandasse all’oriente per portare ancor di più il volume ad un livello successivo, sia il semplice fatto che avrei preso qualche Haiku in più per ogni autore, rendendo il volume sia più lungo ma allo stesso tempo anche più corposo di contenuti.

ad una ad una
si affacciano nel freddo
le stelle

sorezore no
hoshi arawaruru
samusa kana

Il libro è una raccolta poetica emozionante, delicata e sentimentalmente molto potente. Consiglio la lettura agli amanti dell’Oriente, a chi ama le poesie o le frasi brevi e concise. E’ un libro che seppur piccolo dona e regala molto al lettore. Consiglio.

Elena del Pra, che si è presa cura di tutto questo, portando alla luce in Italia la possibilità di conoscere questi componimenti la trovo una scelta molto interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io come sempre vi aspetto e spero che possa fare al caso vostro. Un caro abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #524 – SU UN RAGGIO DI SOLE DI TILLIE WALDEN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e buon mercoledì a tutti voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione, di un libro che ho acquistato in digitale e che spero possiate apprezzare. E’ un libro particolare e di sicuro originale. Edito Bao Publishing, vi parlo di questa enorme graphic novel. Ecco qui:

51ypp3vmg4lTitolo: Su un raggio di sole
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 26 novembre 2020
Pagine: 541
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zzWO4c
Trama: Mia si imbarca su una nave la cui missione è riparare edifici in rovina, ovunque nel cosmo. Mia ha un segreto, e una missione che non osa confessare al resto dell’equipaggio. Mentre impara a ricavarsi un posto nella strana famiglia in mezzo alla quale si è ritrovata, apprendiamo di ciò che le manca, e ciò che sta cercando. Tillie Walden racconta una space opera sui generis che esplora i sentimenti umani come se fossero spazi siderali, e ci restituisce un’umanità incapace di non amare, costruendo un libro lungo, ma perfettamente equilibrato. Un libro da tenere vicino al cuore dopo averlo letto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Mia che viene imbarcata su una nave spaziale la cui missione è riparare edifici in rovina in giro nello spazio. Mia proviene già a un’altra nave, solo che nessuno lo sa e lei sembra molto silenziosa al riguardo. Dall’altro lato ci sono tutti i compagni che incontrerà e con cui stringerà sia amicizia che con i quali si ritroverà ad aprirsi sempre più. I ricordi di Mia però, la portano dietro e ricorda spesso i momenti passati assieme a Grace nel periodo scolastico che le portano in mente ricordi e momenti in cui era un’altra, in cui era veramente felice.

Cosa è successo tra Mia e Grace? Perché Grace non è con lei a condividere la sua nuova esperienza nella riparazione di edifici? Cosa cambierà in Mia? Riuscirà a collaborare e a trovare degli amici veri su questa nuova nave spaziale?

La fantascienza fuori dagli stereotipi di Tillie Walden - Fumettologica

La trama è breve, semplice e giusta. Non spoilera nulla e nonostante si poteva essere leggermente più lunghi nella spiegazione vista la lunghezza non indifferente dell’opera, la trovo onesta e dettagliata quanto basta. Infatti la trama deve mettere curiosità, non spiegare tutto. Quindi lo trovo corretto.

La copertina è particolare, originale e unica nel suo genere dai colori cupi che però riflettono bene i colori utilizzati anche all’interno del volume stesso.  Quindi è una copertina che si adatta benissimo alla storia presentata e ci ritroviamo tutte le cose importanti per questa storia: Mia e Grace, la nave a forma di pesce che vedrete anche all’interno del volume e che non voglio spiegarvi,  il cielo e il pianeta sembrerebbe da dove proviene Grace. E’ una copertina che rispecchia la storia, quindi sicuramente da dei valori aggiunti al volume. Il titolo, nonostante possa sembrare poco chiaro a vedersi così, ha un suo significato che ritroverete all’interno del volume.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti. Sembra di essere in un post apocalittico sicuramente, infatti si fanno dei riferimenti anche alla Terra, così come ad altri pianeti che, nella mente dell’autrice potevano essere popolati ( o  che magari sarebbe bello se fosse stato così). Inoltre l’ambientazione si muove tra la nave spaziale su cui Mia si trova ora, e dove invece lei ha frequentato la scuola e ha conosciuto la sua amica Grace. Ovviamente avremo modo di viaggiare per lo spazio e scoprire posti nuovi, persino il pianeta da dove proveniva quest’ultima.

Su un raggio di sole - I sussurri della vita - Nerdando.com

I personaggi di questo volume sono diversi. Ci saranno diversi personaggi che circonderanno Mia e che si ritroveranno sia a cambiare che a maturare assieme a lei, sia per quanto riguarda il passato che ha vissuto, sia per quanto sta vivendo attualmente. Un mix di personaggi utilizzati che stupiscono e fanno parlare di sé, unici e diversi fra loro, con caratteristiche ben precise e determinate.

Mia è un personaggio che a primo acchito si mostra chiuso, schivo e anche molto indipendente e intraprendente. Non si lascia mettere i piedi in testa anche se si mostra con gli altri molto chiuso e schivo. In solitaria dimostra molto più di quanto sembri e si apre piano piano, con il passare delle pagine e come riesce a comprendere che può fidarsi delle persone che ha accanto. 

Grace, dall’altro lato è un personaggio molto più fragile, che nasconde molti segreti e che riesce ad aprirsi solo con Mia. Le piace leggere, le cose antiche, ama la sua famiglia nonostante sia molto lontana da casa. E’ leggera, spensierata e tiene molto alla sua collana che ha sempre addosso perché le ricorda la sua famiglia e il posto da cui proviene. E’ un personaggio timido e degno di nota.

Le peculiarità di questi due personaggi sta nel fatto che ci si può rispecchiare facilmente in entrambi e l’ho trovata una cosa molto bella. Personalmente ho preferito scoprire molto di più Grace anche se Mia non è da meno e combatte per tenere alto il suo caratterino.

Su un raggio di sole di Tillie Walden in libreria | Daruma View

Il perno centrale di questa storia è il rapporto che viene a crearsi fra Mia e Grace nonostante il contorno spaziale oltre che tutto sembra presentarsi su un piano apocalittico, un mondo strano, scombinato, unico e assolutamente bizzarro immersi nello spazio.

Lo stile e la grafica utilizzati sono sicuramente il pezzo forte del volume perché lo contraddistinguono. I colori vanno dal nero al rosa/fucsia per finire al blu. I stessi tipi di colore li ho riscontrati solo in un’altra opera, almeno fino ad ora e sto parlando de Le Black Holes di Borja González. La differenza però è che qui i colori sono molto più accesi, forti e accentuati rendendo il tutto meno effetto pastello e visivamente più incisivo. La storia ovviamente non c’entra niente, il paragone era solo a livello di colore.

La storia almeno all’inizio non riesce ad avere un vero sbocco e non si capisce dove si vuole andare a parare fino a che Mia non comincia a svelarsi e la storia fra lei e Grace esce allo scoperto, sia sentimentalmente che come legame affettivo vero e proprio. Sul piano del legame fra Mia e Grace il volume è autentico, vero e porta l’amore, l’amicizia e quanto di più vero ci sia fra due ragazze adolescenti. Qui entra in gioco anche la comunità LGBT+, a cui il libro si affaccia in punta di piedi e lo abbraccia rendendo il tutto dolce, inatteso e magico oltre che spaziale.

Per quanto riguarda il contorno della storia, nonostante la mole del libro sia considerevole, viste le 500 e più pagine resta confuso, poco chiaro e non del tutto spiegato a dovere. Infatti la storia all’inizio risulta confusa, poco chiara e non si  riesce veramente a comprendere dove vuole andare a parare. Infatti il fatto dei mondi, delle navicelle e del mondo speciale di Grace è accennato ma non spiegato in maniera da includere un quadro completo e lineare agli occhi del lettore. Ancora dopo averlo letto ho dei dubbi considerevoli che non mi riesco a spiegare completamente. Nonostante questo trovo che la lettura sia stata piacevole e interessante, dopotutto.

SU UN RAGGIO DI SOLE - PLAYHERO.IT BAO Publishing

Il libro è una “space opera” stravagante, ricca di sentimenti quasi spaziali. Un libro complesso, bizzarro ma allo stesso tempo dolce ed emozionante. Consiglio agli amanti delle graphic novel nello spazio che si aspettano una storia diversa dal solito ma comunque ricca di emozioni dolci.

Tillie Walden ci porta nello spazio con strane navi spaziali attraverso dei personaggi che si lasciano amare pagina dopo pagina. Una storia alternativa, bizzarra ma ricca di emozioni che si riveleranno lungo il corso della storia. Consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro questa graphic novel? Vi aspetto ovviamente, come sempre e vi auguro una buona giornata.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #523 – BUNNY BOY DI LORENZA GHINELLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì! Oggi la giornata si fa ricca di suspance, visto che vi porto un thriller edito Marsilio Editore che mi ha sorpreso e mi ha convinto tantissimo. Una storia davvero incredibile, di cui ringrazio l’editore per l’entusiasmante lettura. Ecco che ve ne parlo subito:

9788829709625_0_0_626_75Autore: Lorenza Ghinelli
Titolo: Bunny Boy
Pagine: 176
Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-297-0962-5
In uscita: 13 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3y2h0e1
Trama: Dicembre 2018. La testa di un uomo a cui sono stati asportati gli occhi viene ritrovata in un sacco di plastica ai piedi di un cassonetto. Il resto del corpo, privato anche del cuore e delle mani, viene scoperto il giorno dopo dentro un pozzetto dell’acqua piovana, in stato di decomposizione. Nel frattempo Nina, undici anni, viene obbligata dai genitori a tornare in psicoterapia, per superare un trauma che sei mesi prima le è quasi costato la vita e a cui tutti imputano la sua attuale insonnia. In realtà, da quando è diventata sorda, Nina è afflitta da terrificanti visioni sonore, che altro non sono che presagi di morte; le sue notti sono tormentate da incubi ambientati proprio all’interno di un pozzetto dell’acqua piovana. Mentre il killer – un ragazzino spezzato che crescendo si è trasformato in un oscuro e spietato vendicatore chiamato Bunny Boy – continua a uccidere, la bambina a poco a poco si rende conto di essere in qualche modo connessa a lui, e soprattutto di essere la sola a poterlo fermare. Per riuscirci, con l’aiuto di vecchi e nuovi alleati, si vede costretta a calarsi nel pozzo nero e profondo dei ricordi dell’assassino: i suoni e le visioni che la perseguitano appartengono infatti al passato di Bunny Boy, dove si nasconde una frattura che non può essere sanata né ricomposta, ma alla quale Nina dovrà comunque dare ascolto. Insieme alle ormai diciannovenni Rasha e Nur e al diciassettenne Alfredo, suo fratello, la bambina si troverà catapultata in un’avventura che porterà ognuno di loro a confrontarsi con le ragioni del male. I quattro ragazzi si addentreranno in un territorio in cui l’infanzia può essere nera e cannibale, ma comunque degna di essere riconosciuta. Quello che non sanno è se gli sarà concesso di riemergerne indenni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Nina che sta crescendo, non è più una bambina come nel primo volume che segue le sue vicende, Tracce dal Silenzio. Nina è una bambina divenuta sorda dopo un incidente e dopo quanto le è accaduto nel volume precedente la madre decide che per lei è meglio parlare con qualcuno visto che la notte non riesce a dormire ed è perseguitata dagli incubi. Il problema però non sono solo gli incubi ma il semplice fatto che quando toglie l’audio processore dall’orecchio per mettersi a letto, le visioni, le voci e quant’altro comincia a perseguitarla in maniera più viva e accesa rispetto a quanto accadeva in precedenza. Dall’altra parte c’è Bunny Boy, un serial killer che da ragazzo ha sofferto molto e il suo soprannome lo contraddistingue. E’ proprio il contatto tra il killer e Nina che metterà la ragazzina sempre più in allerta e ci permetterà di scoprire quanto più la vita del piccolo ragazzo che è divenuto un uomo pericoloso e aggressivo. 

Cosa lo avrà portato a diventare così? Cosa scoprirà Nina sul suo conto? Riusciranno a fermarlo prima che sarà troppo tardi? Quale mistero si nasconde dietro l’uomo che chiamavano Bunny Boy?

Ha cominciato a scombinarsi dopo l’incidente che l’ha resa sorda. Be’, anche quello è stato un trauma. Nina comincia a pensare che la vita sia un susseguirsi di colpi male assorbiti, come i lividi contro cui si continua a sbattere, senza volerlo. O forse i traumi sono come un martello che picchia contro un muro: in alcune persone certi punti possono cedere e attraverso quei buchi si può scorgere un altrove impensabile.

La trama è forse un filino lunga e fin troppo dettagliata. Sono felice di non averla letta prima di leggere il libro ma di affidarmi alle prime righe di lettura. E’ davvero lunga e si rischia di incappare in spoiler quindi eviterei sinceramente la lettura della trama completa, questo è poco ma sicuro. Troppo dettagliata.

La copertina di questa storia è davvero bella e allo stesso tempo terrificante. Nonostante uno s’immagini di trovare all’interno del volume un uomo dalla maschera da coniglio, può e deve aspettarsi sicuramente qualcosa di molto più articolata e profonda proprio come l’avevo pensata io. Sono felice che sia così e la trovata, rispetto al volume precedente è geniale oltre ogni limite. Una copertina davvero meravigliosa, non c’è che dire. Per quanto riguarda il titolo anche qui è stato fatto centro. Bunny Boy non è solo il soprannome che un bullo ha dato a quello che sarà poi il serial killer di questa storia, è molto di più. E l’accoppiata con la copertina è vincente, non c’è che dire.

L’ambientazione è la stessa del medesimo volume precedente, in Italia e l’epoca si addentra tra il 2018 e gli anni in cui il piccolo Bunny Boy cresceva. E’ una storia moderna, anche se ambientata qualche anno fa.

Si dice che i padri chiedano ai figli di seguire i propri sogni. Ma lo si dice perché i padri non hanno idea di cosa sognino i figli. Se lo sapessero tremerebbero al vento, come foglie appese ai rami solo perché ignorano di essere morte.

grayscale photo of rabbit plush toyI personaggi di questa storia sono diversi e tutti particolari, originali, unici e sorprendenti. Stavolta, molto più di quanto faccia Nina, la protagonista di questa storia, ci si concentra molto più sul killer seriale, su il nostro pericoloso Bunny Boy. Avremo modo di conoscere anche altri elementi all’interno della storia e di approfondire determinate conoscenze, come la mamma di Nina, Sara e Alfredo, Rasha e Nur.

Il killer che con questo nome si addentra in città e fa incetta di vittime sezionandole o trovando uno strano gusto perverso nell’uccidere, è stato un bambino e un ragazzo problematico. Ama da sempre Kenshiro, il suo super eroe preferito ed ha avuto una situazione famigliare difficile oltre che a livello di frequentazioni e amicizie. L’unica persona che gli è stato veramente vicino è sua madre che ama e a cui ha voluto molto bene. E’ un personaggio che si svelerà pagina dopo pagina e che riuscirete perfino a comprendere, in qualche modo.

Dall’altra parte abbiamo Nina che diventa sempre più adulta, sempre più grande. Arriverà il ciclo e con questo aumenteranno le visioni e il fastidio quando l’apparecchio acustico verrà tolto. La notte arrivano le visioni, gli incubi e sarà sempre più difficile dormire oltre ad essere semplicemente creduta per via di tutto quello che riesce a vedere in quel momento. E’ una ragazzina forte, che cerca solo conforto e vorrebbe essere ascoltata ma è sempre più difficile se nessuno ti crede.

«Mio figlio va bene così com’è, grazie». Sa di amare sua madre. E’ tutto ciò che gli resta. Sono rimasti soli contro il mondo, lo sono sempre stati. Ma Vincenzo non lo capisce, o forse sì. Forse è proprio per questo che si atteggia a padrone.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nella vita da ragazzo del serial killer. Bunny Boy non è solo un’omicida è stato un ragazzo e un bambino che ha sofferto che si sente solo ed ha continuato ad esserlo anche da adulto. Il fulcro è proprio il “ragazzo-coniglio” e la sua storia oltre al fatto che per il suo passato risulta pericoloso.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, molto leggero, fluido e scorrevole. Mantiene la terza persona sia per quanto riguarda Nina che per quanto riguarda il killer e la sua storia oltre che per i relativi personaggi che incontreremo nel corso della lettura.

La caratteristica di questo volume, oltre al fatto di essere macabro e cruento come il volume precedente, è l’empatia tra il lettore e il serial killer. In tanti thriller che ho letto, questa è probabilmente la prima volta che mi succede e trovo che sia sorprendente quanto nonostante sia brutale, pericoloso e sbagliato quello che stia facendo, si riesca a comprendere le sue scelte, si riesca a CAPIRLO. E questo l’ho trovato il punto cardine su cui si aggira il volume, molto più di quanto riesca a fare Nina. Anche io da più piccola mi sono sentita come lei ma la vicinanza a Bunny Boy mi ha portato a comprendere davvero a fondo le sue scelte e ciò che lo ha portato ad uccidere. Un libro crudele, forte e incredibile ma trovo che fra i due che ho letto dell’autrice, questo sia ad un livello incredibilmente più alto del precedente.

La maturità e l’evoluzione del personaggio di Nina giocano una componente importante all’interno del libro e avremo modo di scoprire di lei dei cambiamenti sia a livello fisico, che emotivo oltre che sul piano dei suoi strani poteri soprannaturali. Trovo che sia una trovata incredibile e che sia stata trattata con il giusto peso e l’equilibro giusto. Un personaggio che si mantiene ancora in disparte ma che piano piano si addentra all’interno prendendo sempre più consapevolezza di sé, specialmente per quanto riguarda la fase finale.

Il libro si ferma con un epilogo che è pronto ad aprire altre porte per Nina e che la rende sia più consapevole di cosa le accade, sia il bene che può fare per fermare tutto ciò che le accade lasciando quindi la possibilità di un terzo volume sempre sulla scia dei primi due. Con queste prospettive, spero arrivi e sarei curiosa di scoprire di cosa si tratta e come verrà trattato stavolta sia il potere di Nina, sia il prossimo omicida.

«Sei dei nostri?» Gli sguardi di tutti convergono verso un unico punto di fuga: la porta che incornicia l’uomo con la camicia stazzonata e la sacca floscia appesa alla spalla. La sua espressione sembra smottare, una frana d’imbarazzo. L’uomo china il capo e se ne va da dove è venuto, lasciando una voragine dove prima c’era soltanto una porta. «Non ha retto l’emozione dello spettacolo» dice Giulio Greco Tutti ridono. Ride anche Sara. Risate che formano un fiume che sciaborda fino a colpire alle spalle l’uomo con la sacca. In quel fiume, lui teme di annegare.

Il libro è un secondo volume che può essere collegato al primo per via della storia di Nina ma può essere letto benissimo anche in maniera singola e autonoma. E’ un thriller emozionante, cruento e ricco di emozioni forti che riescono a coinvolgere il lettore fin nel profondo.

Lorenza Ghinelli ci porta e ci lascia in bilico fra ciò che è giusto e ciò che non lo è, muovendoci tra Nina e il pericoloso Bunny Boy che si aggira fra le strade e uccide uomini. Una scrittrice che sorprende sempre di più e di cui sono curiosa di leggere ancora molto altro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro e possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente, sono curiosa! Vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – RIDE YOUR WAVE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi la recensione di un film che volevo vedere da diverso tempo, ero davvero curiosa di scoprire come fosse. Quindi quando ho scoperto che era stato caricato su Netflix sono corsa a vederlo, non volevo aspettare.

ride-your-wave-posterTitolo: Ride Your Wave
Lingua: Italiano
Piattaforma: Netflix
Durata del film: 1h 36 min.
Trama: Hinako è una studentessa universitaria amante del surf che si è appena trasferita in una piccola città sul mare. Quando scoppia un improvviso incendio nel suo condominio, viene salvata da Minato, un bel vigile del fuoco. Proprio quando i due sembrano essere ormai inseparabili, Minato perde la vita in un incidente in mare. Hinako è così sconvolta che non riesce più nemmeno a guardare l’oceano, ma un giorno canta una canzone che le ricorda i momenti passati insieme e Minato le appare magicamente nell’acqua. Da quel momento in poi, può evocarlo cantando quella loro canzone, ma i due possono davvero rimanere insieme per sempre? E qual è la vera ragione dell’improvvisa ricomparsa di Minato?

TRAILER


RECENSIONE

Animated gif in Anime gif collection by Snow SilhouetteHinako Mukaimizu è una diciannovenne che si trasferisce in una casa che da sull’oceano per frequentare il college e praticare il surf. Dall’altra parte c’è Minato Hinageshi, un pompiere di 21 anni che si trova ad osservare la ragazza dall’accademia assieme al suo amico definendola la sua eroina. E’ una sera in cui dei fuochi di artificio appiccati abusivamente che colpiscono il palazzo dove vive Hinako e a salvarla, fra i tanti pompieri, ci sarà proprio Minato. I due sembrano proprio destinati ad incontrarsi lungo la loro vita e non si può rinunciare all’amore quando ti si presenta davanti e ti apre le porte del cuore. Purtroppo però, non tutto è come sembra e le cose belle a volte portano uno strano dolore dietro, orribile, che solo un pizzico di magia sembra poter risolvere.

Cosa succederà ai due innamorati? Riusciranno a stare sempre insieme? Cosa cambierà nella loro vita ora che si sono trovati? Quale legame c’è fra i due?

Garotas Geeks | Pegando uma Onda com Você é uma animação rara: uma fantasia  sobre questões da vida adultaLa storia sembra dividersi in più punti seppur non si divide affatto ed è lineare. E’ una storia d’amore e c’è del drammatico. Lo avevo inteso fin dall’inizio che qualcosa sarebbe andato storto perché ovviamente nulla va mai così semplice e troppo bello in queste storie. Diciamo che la “banalità” del drama me lo aspettavo ma il risvolto che assume successivamente è incredibile. Il canale e le forme che assume il dolore rende la storia ancora più magica di quello che sembra. 

E’ un film dai disegni con uno stile diverso dal solito, non il classico manga/anime giapponese. Ha un’animazione particolare, originale e dai colori principalmente accesi, chiari, anche sul pastello. Mi piace molto lo stile del film in questione, quindi la visione è stata piacevole, leggera ed è passato tutto in pochissimo tempo. Ho apprezzato il fatto dell’amore del mare, il surf, il fatto che i due si riescano a trovare subito e che l’acqua e il loro passato li unisca molto più di quanto loro possano immaginare.Ride With A Selfie GIFs - Get the best GIF on GIPHY

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Hinako, molto più di quanto lo sia stato Minato. Lei è genuina, spontanea, ama il mare e il surf, sa fare tantissime cose e oltre ad essere indipendente è anche piuttosto imbranata. Questo rende il personaggio reale con le giuste dosi e trovo che la scelta sia unica e sorprendente. Minato invece sembra troppo preso da lei che alla fine sembra soltanto entrare in simbiosi, più che avere una vera e propria personalità. 

Ci saranno anche altri personaggi che entreranno a far parte del cast e su cui mi piacerebbe vedere qualcosa. Il migliore amico di Minato e sua sorella. Entrambi si legano facilmente non solo a Minato ma alla stessa Hinako e finiscono per essere un grande supporto per lei anche dopo tutto quello che succederà al loro amore. Burbera e dura lei quanto dolce e impacciato lui, sono due personaggi che si amalgamano bene ai protagonisti principali e che li aiuteranno molto più di quanto sembri oltre a far sognare chi prende visione del film, che ci sia una possibilità anche fra di loro.

L’acqua e una canzone sono il fulcro di questa storia d’amore che va oltre ogni giudizio, oltre ogni confine e ogni logica. ride your wave hinako | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirIl passato conta molto e questo renderà il tutto ancor più misterioso, fino alla fine del film, in cui si scopriranno tutti i motivi e le cose che ci sono dietro tutto questo.

Una storia che sa e riesce ad emozionare, che ci fa credere che si può andare avanti anche quando un dolore forte ci colpisce e non sappiamo più come andare avanti. Ci deve essere sempre il modo di reagire e occorre farlo sempre. Sono curiosa di scoprire se c’è un volume anime del film, perché la storia è dolce, emozionante e commovente. Mi piacerebbe molto leggerla e avere un riscontro per sapere se anche sul piano anime è bello allo stesso modo. Andrò a cercare, statene pur certi. Vi consiglio, nel frattempo, la visione di questo dolce film che vi farà commuovere ed emozionare. Non ve ne pentirete.


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Lo avete già visto? Cosa ve ne pare di questa dolcissima storia fatta di amore, surf ed emozioni sincere? Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione #522 – LIGHT OF HOME – UN FARO NELLA TEMPESTA DI TARA SIVEC.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buona domenica innanzitutto. Sono qui per portarvi una nuova recensione di cui ringrazio la casa editrice Always Publishing per avermi coinvolto, così come l’organizzatrice. Un libro impegnativo ma molto bello. Ecco che ve ne parlo subito:

cover-light-of-home-bassaTitolo: Light of Home – un faro nella tempesta
Autore: Tara Sivec

Data di uscita: 1 luglio 2021
Pagine: 300

Link d’acquisto: https://amzn.to/3wt64nP
Trama: Jefferson Fisher III non si aspetta di incontrare l’amore della sua vita al liceo, proprio nel giorno in cui ha deciso di arruolarsi in marina. Eppure, con l’arrivo di Lucy Butler sull’isola della sua famiglia, il mondo di Fisher si capovolge. Lei è diversa da tutte le altre e, anche se il bisogno di servire il Paese è irrinunciabile per Fisher, il giovane amore tra lui e Lucy non si lascia scoraggiare. Missione dopo missione, lei e Fisher si tengono in contatto, si frequentano, si amano, fino a diventare marito e moglie e costruirsi una vita insieme proprio lì, sull’isola al largo della costa orientale degli Stati Uniti che ha visto sbocciare il loro amore. Per quattordici anni, Lucy rappresenterà la luce della speranza, il faro in grado di condurre di nuovo a casa Fisher dai posti più orribili, di curarlo da tutte le sue ferite, fisiche e psicologiche. Ma dopo cinque missioni all’estero, Fisher è un uomo diverso: comincia a non essere più in grado di superare i traumi inflitti dalla guerra e finirà per rendersi conto di essersi trasformato in una minaccia per coloro che lo circondano. Così, per curarsi da un grave disturbo post traumatico e per permettere a Lucy di essere di nuovo felice, l’ex militare è costretto a un cambiamento radicale: abbandonare la sua vita precedente. Fisher divorzia da Lucy e si trasferisce sulla terraferma, in un centro per veterani. Dopo un anno di intensa terapia, il faro che per tutta la vita lo ha guidato torna a ricondurre Fisher a casa, sull’isola, per un’ultima volta. Stavolta, lui è pronto a convincere Lucy che è guarito e che il suo cuore non ha mai smesso di battere per il suo primo e unico amore. Ma se Fisher e Lucy desiderano davvero che la loro storia si concluda con un lieto fine, dovranno ripercorrere tutti i dolori del loro passato per poter costruire il futuro insieme.

RECENSIONE

brown and black lighthouse on rocky hill near body of water under blue and white cloudyLa storia ha inizio alla fine di un amore. Lucy è stata per tanto tempo accanto a Fisher nei momenti di difficoltà derivanti dal suo lavoro nei Marines. Fisher soffre del disturbo post traumatico da stress, ha avuto dei periodi difficili nella sua vita e fin dall’inizio tutto sembra remare contro Lucy, vittima e lui carnefice. Si scoprirà successivamente che c’è molto più di questo dietro gli accadimenti che si interpongono fra i due e che l’amore che Lucy ha messo via in un cassetto così come il dolore di Fisher per aver perso un amore grande per lui per via dei suoi modi di fare e di tutto ciò che ha passato.

Riusciranno i due a ritrovarsi? L’amore fra i due è veramente finito o c’è qualcosa che si potrà riparare e i due sono disposti ad amarsi e a ritrovarsi ancora?

Ci sono giorni in cui penso a quella porta come una barriera tra me e gli angoli bui del mio subconscio, un luogo in cui ammassare gli scheletri del mio passato così che non debba più guardarli o pensarci. Altri giorni, invece, quella porta si spalanca e sono costretto a rivivere tutti gli errori che ho commesso. Posso entrare nella stanza, con il sudore che mi cola sulla schiena, e passare le mani su ogni oggetto che mi ha reso l’uomo che sono diventato. Posso rovistare nella scatola di scarpe in fondo al letto e sfiorare con la punta delle dita ogni lettera che lei mi ha mandato, posso raccogliere la Purple Heart dal comò e sentire il peso freddo della medaglia di bronzo e il fiocco di seta viola nel palmo della mano, e posso alzare lo zaino dal pavimento nell’angolo della stanza e sentire l’odore del calore del deserto e il sentore metallico del sangue secco che macchia il tessuto mimetico.

La trama la trovo decisamente lunga seppur sia ben scritta. Trovo che poteva essere utilizzata una versione ridotta che incuriosisse maggiormente il lettore, più di quanto faccia questa in realtà, che si snoda a lungo e rischia di svelare fin troppo della storia che effettivamente andremo a leggere.

Fisher's Light (English Edition) eBook: Sivec, Tara: Amazon.it: Kindle StoreLa copertina è davvero carinissima, dolce e dai colori tenui. Il faro dell’isola primeggia su tutto, dove si incentra la storia ed è il punto più importante per la storia. Rispetto alla copertina estera cambia ma a livello di colori si mantiene lo stesso così come il soggetto all’interno del volume. Trovo che la versione italiana, in questo caso sia più carina in cui si può intravedere anche una donna che scruta l’orizzonte. Il titolo del volume non mi fa particolarmente impazzire, specialmente il sottotitolo in italiano. O lo scrivi in italiano o lo scrivi in inglese. Anche se avrei lasciato Fisher’s Light, rendeva molto più di quanto avrebbe reso così, lo assicuro.

man in brown and green camouflage jacket standing near tree during daytimeL’ambientazione è Fisher’s Island, venticinque chilometri al largo della costa del South Carolina, nel bel mezzo dell’oceano Atlantico e l’epoca oscilla fra diversi anni, da quando Fisher e Lucy si sono conosciuti al presente in cui si ritrovano dopo un anno che non so vedevano e il divorzio alle spalle.

Sono un mostro. Se ci fosse una parola più forte per descrivere la persona che sono diventato, la userei, ma questa dovrà andare bene finché non mi viene in mente qualcosa di meglio. Non avrei dovuto accendere la luce. Sarei dovuto rimanere al buio e cercare di convincermi che quello che è successo stasera non è reale. Ma, mentre sono qui sdraiato con il tenue bagliore dell’abat-jour, non riesco a distogliere lo sguardo dalle prove del mio comportamento disgustoso.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e ci si concentra soprattutto su i due personaggi principali della storia che sono Fisher e Lucy. Avremo modo di conoscere anche Trip, il nonno di Fisher, così come Ellie e Bobby, gli amici dei due personaggi.

Fisher è un uomo che ha sempre amato il suo lavoro nonostante lo abbia portato sempre più nel baratro. E’ un uomo deciso, temerario, forte e coraggioso. Ma allo stesso tempo la fragilità e i problemi derivanti dal lavoro lo hanno portato sempre più lontano dalla famiglia e dalle persone che ama. E oltre a rendersene conto, la cosa brutta è che non è riuscito a fermare il vortice in cui era finito fino a che non è riuscito ad uscirne. Ora sembra intenzionato a tornare su i suoi passi e riprovare a conquistare l’ex moglie Lucy, che ha fatto soffrire per via dei suoi comportamenti. Riuscirà a conquistarla una seconda volta? Il personaggio forte, resiliente e che ho apprezzato molto.

Lucy è una donna che è sempre stata fragile, si è sempre sentita inutile e poco bella, semplicemente carina. Si è sentita inutile specialmente con suo marito che l’ha sempre trattata con poco tatto. E’ una donna che sa quello che vuole e che continua ad amare Fisher anche dopo tutto quello che c’è stato, anche quando sta cercando di andare avanti, anche quando tutto ciò che è stato è stato forte e doloroso da digerire. Un personaggio incredibile, dolce e riflessivo.

Da ingenua qual ero pensavo che sarebbe bastato. Non mi ero aspettata di veder scomparire ogni volta un altro pezzo di Fisher, ma dopo l’ultima missione all’estero non rimaneva ormai più niente dell’uomo che amavo da quando avevo sedici anni. Il ragazzo che, sicuro di sé, mi aveva dato il primo bacio ai piedi del Faro Fisher, e che alcuni anni più tardi mi aveva chiesto di sposarlo in quello stesso punto elencando tutti i motivi per cui mi amava, non esisteva più. Al suo posto c’era un uomo pieno di rabbia e depresso, che non riusciva a liberarsi dai suoi incubi e incolpava me del fatto di essere bloccato qui, dove sembrava che la sua oscurità si espandesse invece di affievolirsi.

woman sitting on dock under cumulus cloudsIl perno centrale della storia si sviluppa principalmente su i due personaggi e sulla loro storia d’amore oltre alle difficoltà che ha avuto Fisher nel corso del suo lavoro da militare. Quella vita, per chi va in missione non è semplice e tutti i disturbi e i problemi che ne derivano hanno intaccato l’amore che i due provano l’uno per l’altra.

Lo stile utilizzato in questa storia è molto semplice e scorrevole, molto fluido e leggibile nel giro di qualche ora al massimo. La storia è scritta in prima persona e si divide tra Fisher e Lucy, il loro presente e il passato così come i vecchi diari di Fisher e quant’altro che ci porteranno a scoprire ogni piccolo passo nella vita di entrambi i personaggi e dell’evoluzione della loro storia d’amore nel tempo.

Il fatto che ci sia l’introduzione dell’autrice sui problemi a cui i Marines in rientro a casa si trovano a combattere è la migliore introduzione al volume. E inoltre nella storia rende molto bene l’idea, sia all’interno del paese sia per quanto riguarda Fisher stesso che Lucy. L’autrice riesce a rendere meravigliosamente i sentimenti e le emozioni provate da ognuno dei personaggi prendendo il tutto e sfruttandolo su ogni fronte, al meglio. Non c’è parte che non riesca a rendere i propri sentimenti e che non riesca ad esprimerli al meglio.

Ho apprezzato il fatto che il sesso e l’erotismo non sia stata la cosa predominante della cosa altrimenti avrei fatto fatica nel proseguire perché non sarebbe neanche sembrato troppo veritiero. Per fortuna non ci sono molte scene e solo alcune sembrano marcate ma non rendono il tutto forzato, anzi si armonizzano molto con il testo che le circonda. L’ho trovata una storia dolce tutto sommato.

L’unica pecca che non mi fa dare un voto massimo a questa lettura è il fatto che a tratti risulti scontata e facile a livello di contenuto e di cosa possa succedere ai due protagonisti. Seppur la storia sia ben scritta e le emozioni arrivano dritte al punto e colpiscono molto bene l’animo del lettore, si capisce fin dal primo momento dove andrà a parare la storia riguardo ai due protagonisti.

Non posso essere felice perché ha perso una parte significativa di sé. Voglio solo che mi parli, che mi permetta di scacciare alcuni dei suoi demoni, ma non so più come fare. Non so perché non mi permette di avvicinarmi. Ogni volta che va nella camera degli ospiti e sbatte la porta, mi sento come se stesse sbattendo la porta del suo cuore e io non avessi più la chiave per aprirla.

La storia è davvero molto bella, intensa ed emozionante. Un libro che consiglio agli amanti del romantico e di storie che sanno colpire il cuore del lettore pagina dopo pagina, dalla prima all’ultima.

Tara Sivec ci porta su una piccola isola del South Carolina e ci coinvolge in un amore tormentato e difficile ma che può rinascere anche dall’asfalto. Una lettura che vi consiglio di intraprendere, lo apprezzerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questo volume? Fatemi sapere se vi piacerebbe leggerlo ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – ELITE, QUARTA STAGIONE – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Arrivati alla quarta stagione di Elite si cominciano a tirare le somme su una serie che piano piano sta sempre più andando nel baratro. Avendo comunque visto le altre stagioni ero curiosa di parlarvi anche della quarta. NB: Per chi non ha visto la stagioni precedenti vi consiglio di non leggere questa recensione perché ci sono degli spoiler obbligati. Ecco qui che vi parlo di questa quarta stagione:

Elite: foto, poster e full trailer dalla quarta stagione • Universal Movies

Titolo: Elite
Stagione: 4
Episodi: 8
Durata: 50 min circa

Trama:  Un preside severo e quattro nuovi studenti arrivano a Las Encinas, accompagnati da una bufera di intrecci sentimentali, pettegolezzi forti e un nuovo mistero.

TRAILER

RECENSIONE

Élite 3: si chiude il cerchio intorno a Las EncinasLa serie si basa sugli eventi che seguono la fine della terza stagione. Rivedremo i ragazzi che abbiamo incontrato alla fine della stagione, più delle nuove aggiunte che arriveranno a Las Encinas la scuola di Elite di questi ragazzi. Ritroveremo Ander e Omar, di cui quest’ultimo entrerà a far parte del gruppo di studi all’interno della scuola dopo la dipartita della sorella all’estero. Ritroveremo Guzman e Samuel, così come Cayetana e Rebeca. Avremo modo di rivedere anche in pochi punti Nadia, che si frequenta ancora – per quanto possibile a distanza – con Guzman ma le difficoltà non tarderanno a farsi sentire. In più avremo modo di conoscere tre new entries: Mencia, Ari e Patrik, tre fratelli figli del nuovo preside della scuola e di un principino che metteranno a soqquadro gli equilibri della scuola stessa.

Cosa succederà con l’arrivo dei nuovi arrivati all’interno della scuola? Chi è la vittima di questa nuova stagione di Elite?  Ci sarà un omicidio anche stavolta?

ÉLITE SEASON 4 TRAILERRebeka x Mencía Déjate de mi... - Tumbex

Gli attori sono, come per quanto riguarda le stagioni precedenti, davvero molto bravi. Solo che cominciano a mancare i personaggi delle stagioni precedenti e i nuovi sembrano dei semplici rimpiazzi fatti male. Ari è una stronza micidiale che non è in grado neanche di saper decidere cosa vuole ma solo andare dietro a papino, Mencia è una bambina che per ripicca si infila anche in giri pericolosi. L’unica cosa degna di nota è l’amore che prova per Rebe che lascia davvero ben sperare per il personaggio. Patrik ama le sfide e si sente solo così, per cercare di farsi amare da qualcuno cerca di dividere Omar e Ander, nonostante non li voglia davvero come sembra. Il principe laddove sembra presentarsi come il bravo samaritano di turno, utilizzato e sfruttato solo per i soldi si rivela il peggiore in assoluto. La rivalutazione maggiore è stato il personaggio di Cayetana che si è messo in discussione molto più degli altri. Guzman e Samuel l’eterna lotta per un pezzo di … – cioè vi prego quanta tristezza. Il mio personaggio preferito resta comunque Rebe, in ogni caso.

Carla Rios | Explore Tumblr Posts and Blogs | Tumgir

La storia si muove su una serie di scelte e movimenti che – a volte – sembra che non sappiano neanche gli autori cosa stiano facendo. Pur di mandare avanti la stagione hanno introdotto dei personaggi, tre fratelli e un principe vecchio amico con dei passati difficili, turbolenti e tormentati che portano a fare determinate scelte, anche davvero negative. Si prenda il caso di Mencia che non vi spoilererò.

Le tematiche sono importanti anche stavolta: l’amore, l’abuso sessuale, la privacy, la prostituzione. Tante tematiche importanti e forti così come l’amore in tutte le sue forme che adoro sempre di più e che viene portato alla luce, stagione dopo stagione. Mi aspettavo anche di Ander e Omar se devo dirvela tutta. Anche qui niente spoiler.

La stagione in sé? Mi sarei fermata sicuramente alla terza, ho continuato a vederlo più perché sono curiosa che per altro. Se dovessi consigliarvi Elite, vi dico guardatelo al massimo fino alla terza stagione, questa è stata abbastanza una delusione. Un po’ per la storia poco ricca e dalla trama smunta sia per l’introduzione di personaggi superficiali così come i vecchi che sembrano dei rimbambiti per poco. Non mi ha fatto impazzire, lo ammetto.


Cosa ne pensate di questa quarta stagione? L’avete vista? Stavate seguendo Elite?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #521 – CUORE DI SPINE DI BREE BARTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci oggi con una nuova uscita librosa per voi che spero possa incuriosirvi. Edito Harper Collins che ringrazio per la possibilità di lettura in anteprima e Cin per aver organizzato l’evento ed avermi incluso. Sono felice finalmente di aver letto questo volume che è da tanto che ho in libreria in versione originale, autografato, e non ero ancora riuscita a leggerlo. Quindi il grazie è doppio. Ecco qui:

51xsta2bo2sTitolo: Cuore di spine
Autore: Bree Barton

Pagine: 348
Data di uscita: 27 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UJlWp5
Trama: In un antico regno fluviale, dove un tocco può uccidere e i corpi sono veri e propri strumenti di guerra, Mia Rose è la giovane figlia del capo dei Cacciatori delle Gwyrach, donne capaci di manipolare carne, ossa, respiro e sangue. Le stesse che hanno ucciso sua madre senza un graffio.
È tutta la vita che si allena per seguire le orme del padre, ma ora Mia si ritrova promessa sposa al principe Quin: sembra finito il tempo dell’attrezzatura da cacciatrice, nel suo futuro si prospettano eleganti abiti di seta che non le corrispondono. Decisa a ogni costo a seguire la propria strada, la ragazza progetta la fuga, ma non immagina che a tradirla sarà il suo corpo. E se anche lei possedesse la magia che ha giurato di distruggere?
Mentre si svelano i segreti del passato, Mia dovrà imparare a fidarsi del suo cuore, anche se potrebbe costarle la vita.

Una protagonista forte e coraggiosa, un regno oscuro in cui solo le donne possono avere la magia e ogni donna è sospettata di possederla.

RECENSIONE

Quiet YA Reads — noverantale: Mia and Quinn from Heart of Thorns...La storia ha inizio con il progetto di una fuga. Mia, figlia del capo dei Cacciatori delle potenti Gwyrach, sta per sposare Quin, figlio di una grande casata per unire non solo due famiglie ma per assumere ulteriore potere. Mia ha imparato a cacciare e si allena da una vita per poter vendicare sua madre, morta per mano di una Gwyrach – donne capaci di manipolare carne, sangue, ossa, respiro – ma suo padre ha in serbo per lei molto di più, vuole che lei si sistemi. Perché una donna non può scegliere, una donna non può fare le sue scelte col cuore, proprio come si sono amati i suoi due genitori. E allora è lì che progetta la sua fuga, per fare in modo che lei e sua sorella possano fuggire assieme per sconfiggere e cacciare quei potenti demoni. Non può però sottrarsi al matrimonio quando si rende conto che sua sorella non reggerebbe mai una fuga. E’ proprio il giorno del matrimonio che le sorti della vita dei due giovani sposi cambieranno per sempre.

Cosa succederà a Quin? E Mia cosa farà per cercare di salvaguardare la situazione? Cosa succederà ora che qualcuno sembra averli messi in pericolo ed entrambi sembrano essersi ritrovati soli?

Mia aveva provato con tutte le forze a dissuadere il padre. Le ragazze del Regno del Fiume non avevano quasi mai voce in capitolo sugli uomini da sposare, eppure Mia era stata tanto ingenua da credere che per lei sarebbe stato diverso. Sotto la tutela paterna, negli ultimi tre anni era stata addestrata come Cacciatrice ed era sicura che il padre non l’avrebbe ceduta al più alto offerente. Invece, per quanto avesse supplicato, lui era stato irremovibile.

La trama è ben scritta e lineare a ciò che viene presentato all’interno del volume. E’ curiosa e riesce ad attirare il lettore nella speranza che scelga questo volume come prossima lettura.

La copertina è davvero molto bella e in linea con l’originale che si presenta con lo stesso stile per quanto riguarda il titolo, sia per quanto riguarda l’immagine presentata. Ci sono le spine e c’è una freccia che sarà significativa in questo frangente. Non è una copertina che da degli indizi enormi ma cattura e fa veramente bene alla vista. L’unica cosa che non mi fa impazzire è la scelta della casa editrice di portarlo solo in ebook. Intanto spero di leggere anche i seguiti e di vederli pubblicati anche in Italia. Il titolo è stato semplicemente tradotto, niente di così trascendentale e sono felice del connubio che è venuto a crearsi anche nell’edizione italiana. E’ un insieme ottimo direi.

L’ambientazione è il Regno del Fiume, la terra di Kaer Killian e una serie di territori partoriti dalla mente dell’autrice che riesce a trasportarci in un regno lontano, ricco di pericoli e insidie; l’epoca non è definita, ma sembra quasi di trovarci in una specie di epoca medioevale visti gli abiti e la scelta su cui sono ricaduti determinati dettagli dell’autrice.

«Chiedo scusa, Vostra Grazia» disse Mia. «Non era mia intenzione…» Karri la interruppe con un gesto della mano. «Hai tutti i diritti di esprimere la tua opinione. Il giorno in cui ci proibiranno di farlo, allora saremo davvero perdute. Dato, però, che presto diventeremo sorelle, posso darti un consiglio?» Mia annuì. «Attenta a mio padre, Mia. Potete anche avere un nemico in comune, ma lui non è tuo amico».

I personaggi di questa storia non sono tantissimi o almeno è così che ci si presenta all’inizio. Avremo a che fare con Mia, sua sorella e suo padre e Quin che vedremo comunque in maniera molto limitata. Ci si concentra molto di più sul personaggio principale di questa storia, ovvero la protagonista indiscussa.

Mia è una ragazza che vuole cacciare. E non vuole cacciare dei semplici animali, studia da tutta la vita le mappe, l’anatomia dei corpi e si allena con i Cacciatori per poter uccidere e finalmente dare la vendetta che si merita sua madre. Perchè le Gwyrach hanno distrutto quanto di più bello avevano lei e sua sorella e suo padre. Solo che non è questo il suo destino, quello che deve fare è sposare un uomo che non ama e che non condivide le sue stesse idee. E’ una ragazza sveglia, intelligente e forte oltre che incredibilmente coraggiosa. Le manca sua madre ed è una ragazza sveglia.

Quin è un tipo che fin dal primo momento si dimostra strano ed enigmatico. Non si sa esattamente se è possibile fidarsi di lui e sarà così anche andando avanti nel corso della lettura. Un personaggio che si ritroverà invischiato con Mia molto più di quanto credeva possibile ma è un tipo di personaggio che non fa impazzire particolarmente.

Erano quasi arrivati alla Cappella, quando il padre fece un gesto incomprensibile. Le lasciò il braccio e le premette la mano sui reni, salda e pesante. Quando parò, usò un tono basso e brusco. «Tua madre ti amava più di qualsiasi altra cosa. Non ho mai visto un cuore simile. Un amore del genere è potente. L’amore è una magnetite, una forza irresistibile che niente può fermare, nemmeno la morte. Anche tu possiedi questo amore. Perciò corri rosellina. Corri libera e veloce come il vento».

Book Review: Heart of Thorns by Bree Barton – RemarkablylisaIl perno centrale di questa storia sono le Gwyrach. Queste sono donne demone, con poteri misteriosi, oscuri che manipolano il sangue, il respiro e le ossa. E’ qualcosa di misterioso e magico che non si riesce a comprendere bene fin dal primo momento ma sarà più chiaro mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura ovviamente.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice, scorrevole e di veloce lettura. Infatti, scritto in terza persona, la storia si snoda in maniera del tutto semplice e la lettura non risulta in nessun modo pesante nonostante non sia qualcosa di così originale.

La storia all’inizio sembra essere qualcosa che sembra già sentito. La ragazza che viene costretta a a sposare un principe che non vuole e non è in grado di decidere per se stessa viste le politiche che tramano sotto tutta la storia. Inoltre a ciò che succede a Mia al matrimonio, cosa che non coglie affatto di sorpresa, anzi era bensì immaginabile. Infatti sono rimasta delusa dal vero e proprio modo in cui la storia prende piede, lenta all’inizio e incentrata sul matrimonio per poi ricadere in dei cliché poco interessanti. Mano a mano che prende piede l’azione si fa più interessante ma il dinamismo resta e la storia resta pur sempre scorrevole e di piacevole lettura.

L’idea particolare si basa sul fatto del concetto della donna. Qui viene presa la donna come demone e trasformata in una creatura che può modellare diverse cose, positivo o negativo che sia così come un oggetto che non può decidere di se stessa e che deve essere manipolata. Anche il solo fatto di portare i guanti per via della possibile magia che può uscirne fuori è un pretesto per dominare. La società è prettamente maschilista all’interno del volume e la stessa protagonista deve farsi strada per cercare di cambiare sia il pensiero radicato all’interno sia il sistema. La cosa difficile è che ad essere demoni sono proprio le donne stesse che rappresentano una minaccia per il mondo in cui Mia si ritrova a vivere.

La lettura è consigliata sicuramente ad un pubblico di giovani lettori, dai 13 anni in su, visto che comunque è leggero, veloce ed è un fantasy molto young adult nonostante ci siano premesse e idee che fanno riflettere anche i più grandi. Il finale lascia molto in sospeso e sono curiosa di sapere cosa succederà nel prossimo volume. Speriamo solo arrivi presto!

«Per i quattro dèi» mormorò lui. Mia si lambiccò il cervello. Quin sarebbe dovuto morire. Si guardò le mani, ancora fradice del suo sangue. «Mi hai guarito» disse lui in tono sommesso. No. Impossibile. Per tre anni Mia aveva studiato il corpo umano. Una ferita di una tale gravità e profondità non scompariva con un semplice contatto della mano. A meno che… A meno che.

Primo di una trilogia, questo volume è stato una lettura piacevole che consiglio a chi vuole provare una trilogia nuova, per giovani lettori e scorrevole nella lettura.

Bree Barton ci porta all’interno di un mondo fatto di creature con poteri che possono creare e distruggere. Una Cacciatrice e un principe in un mondo di demoni in cui nessuno è ciò che sembra e tutto potrebbe sorprendervi. Una lettura che vi consiglio nonostante tutto, un fantasy leggero.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che stiamo lasciando per voi. Vi aspettiamo ovviamente. Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #520 – CIELO DI CILIEGIE DI JEF AERTS E SANNE TE LOO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Finalmente vi parlo di un nuovo libricino che spero possa colpire voi e i più piccoli, magari figli o per un bel regalo a dei bambini. E’ un libricino davvero adorabile, quindi perché non tentare? Io ringrazio tantissimo la casa editrice Camelozampa per l’invio e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

cielo-di-ciliegie-cover-web-scaled-1Titolo: Cielo di ciliegie
Autore: Jef Aerts e Sanne Te Loo.

Data di uscita: 3 giugno 2021
Pagine: 48 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2S471F2
Trama: Alcuni amici sono molto più che amici. Crescono come ciliegie gemelle attaccate allo stesso gambo. Adin e Dina sono degli amici così. Ma un giorno Adin e la mamma si trasferiscono in città, lontano dai ciliegi… Una storia su chi parte e chi ritorna e su come le vere amicizie possano durare per sempre.

Età di lettura: da 5 anni.

RECENSIONE

La storia è molto breve, semplice e leggera per i più piccoli. La storia di un’amicizia che unirà due bambini molto più di qualsiasi altra cosa. Adin e Dina sono amici da sempre, legatissimi e uniti sotto tutti gli aspetti possibili. Colgono assieme le ciliegie, passano il loro tempo assieme e si divertono l’uno con l’altra. Tutto fra loro potrebbe cambiare, però, quando Adin deve trasferirsi in città per via del lavoro dei suoi genitori.

Cosa succederà fra i due amici? Può durare un’amicizia anche da così lontani oltre che da così piccoli? Cosa li spinge mantenere solido ciò che hanno coltivato per tanto tempo, con amore e dolcezza?

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

La trama è breve e molto semplice ma assolutamente rappresentativa della storia che ci viene presentata. E’ una trama che mi ha conquistato fin dal primo momento e la dolcezza di quanto descritto viene riproposto poi anche all’interno. Una trama che conquisterà gli adulti ed anche i più piccoli.

La copertina è meravigliosa. Oltre a rappresentare la scena migliore all’interno di questa storia, rappresenta sia l’amicizia di Adin e Dina, sia il fatto dei ciliegi. Così per quanto riguarda il titolo. E’ una copertina dolce e caratteristica per questa storia così come lo è il titolo, intenso, dritto al punto e dolce come le ciliegie che porta. E’ un connubio interessante e davvero unico per un libro per bambini. Si presenta in un formato quadrato e più grande del formato normale, che saprà conquistarvi tra illustrazioni e la storia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, sono soltanto due e la storia è molto breve. Adin e Dina sono due bambini e molto dolci. Adin e Dina sono uniti dalle ciliegie e da molto altro. La loro amicizia vaga tra gli alberi di ciliegio a cui i due sono molto legati. Non sapremo molto di loro se non che sono molto uniti e lo saranno anche se la distanza porta Adin in città e lascia a lui una scia di ossi di ciliegie e a Dina un piccolo uccellino nero che le fa compagnia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra Adin e Dina. I due sono veramente legati e nonostante la lontananza, i due sapranno cosa vuol dire e sapranno spiegare cos’è l’amicizia molto più di quanto facciano gli adulti. Una storia molto breve ma sicuramente intensa.

Lo stile utilizzato è diretto, quasi poetico. Il libro, essendo un volume per bambini conquista per le sue illustrazioni in primis, che con i colori pastello tenue, regalano qualcosa di unico e incredibile. L’amicizia, tema centrale di questa storia, è la cosa migliore che si possa prendere in considerazione, specialmente all’età di questi  due giovani protagonisti. 

Ho trovato la lettura emozionante e leggera, così come consiglio questo piccolo volume a tutti i piccoli lettori che vogliono intraprendere una lettura unica e indimenticabile. Regalate questo volume ai più piccoli, perché ne vale davvero la pena.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il piccolo libricino per bambini è una piccola perla che tutti i più piccoli dovrebbero leggere. Coloro che cambiano scuola, che pensano di poter perdere un amico o chiunque creda che l’amicizia sia il valore assoluto della vita. Un piccolo diamantino da leggere.

Jef Aerts e Sanne Te Loo illustrano e scrivono una storia per bambini che conquisterà i più piccoli e si farà amare pagina dopo pagina. Una storia breve ma che dice molto più di quello che sembra sul valore incredibile dell’amicizia.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate che sono davvero curiosa di avere vostre opinioni al riguardo! E vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #519 – ANGELS V1. LA VITA SEGRETA DI UN ANGELO NASCOSTO DI MIRIAM GIORGI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Io sono qui per portarvi una nuova recensione di un volume della cara Miriam Giorgi, che seguo da tantissimo tempo col suo blog e la quale ringrazio per avermi permesso di leggere il suo volume. Ora mi ritrovo qui a parlarvene dopo che avevo annunciato la mia tappa del Bt qualche giorno fa. Ve ne parlo subito:

310qdc6sgnl._sx342_sy445_ql70_ml2_Titolo: Angels. La vita segreta di un angelo nascosto
Autore: Miriam Giorgi
Data di uscita: 12 dicembre 2016
Pagine: 200
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vXiiWl
Trama: Alessandra Ainees è una diciassettenne londinese che tutti conoscono col nome di Lexi. La sua sembra una vita comune, un giorno però scopre che non è umana ma un Angelo Custode e il suo compito è quello di proteggere le persone da orribili forze oscure. Nel tempo Lexi scopre di avere grandi poteri grazie anche all’aiuto di Blake, un Angelo bellissimo e del quale se ne innamora. Miriam Giorgi attraverso le pagine di ANGELS ci trasporta in svariati luoghi della Terra: dalla magica Londra alla meravigliosa Parigi, dalle antiche strade di Roma al colossale ponte di Brooklyn grazie a magiche porte nascoste.

RECENSIONE

woman wearing white angel wingsLa storia ha inizio con una telefonata da parte di Dius a Lexi per cercare di convincerla ad uscire. Sono amici da tantissimo tempo e la vita di Lexi sta per cambiare irrimediabilmente vita così come tutto quello che ha sempre conosciuto. Lei non è umana, anzi è un Angelo, uno di quegli Angeli che portano una profezia che potrebbe cambiare anche il mondo. E’ lì che nella vita di Lexi, oltre a subentrare una serie di eventi incredibili, fa irruzione anche Blake, un ragazzo da un bel sorriso che saprà aiutare Lexi in questo incredibile mondo magico fatto di Angeli buoni ed Angeli meno buoni.

Riuscirà Lexi a scoprire il suo potere? Da che parte si schiererà? Sarà davvero lei la portatrice di questa profezia e cambierà le cose oppure non sarà così? Cosa succederà fra lei e Blake?

Uscirono dalla camera, Greis li stava aspettando in cucina e quando li sentì scendere pensò, “prima che Lexi esca devo parlarle, devo cercare ora di dirle degli Angeli, cosi magari non uscirà più nemmeno con Dius, ho troppa paura, adesso che ha l’età giusta per essere reclutata…”

La trama è molto semplice ma descrive questa storia a pieno, specialmente per la storia degli Angeli, e di Lexi. Non troverete cose diverse da ciò che vi vengono mostrate dalla trama e potrete aspettarvi una storia dolce e sicuramente ricca di Angeli. Siete pronti per addentrarvi in questo strano e magico mondo?

La copertina è molto semplice e nonostante la coppia vista assieme, per dissonanza di colori non va particolarmente d’accordo, trovo sia molto semplice e ben composta. C’è un angelo in primo piano, che da, titolo dello stesso potremo capire di chi si tratta. Ovviamente non sarò io a dirvelo ma sarà una profonda scoperta per voi collegare il tutto. Bella scelta, cara Miriam. Specialmente per quanto riguarda il titolo, che dice molto più di quanto sembri all’apparenza. E’ lungo e magari più corto avrebbe reso meglio ma trovo che sia stata una scelta azzeccata e in linea con tutto il resto.

L’ambientazione iniziale è Londra, ma avremo modo di spostarci in più luoghi del mondo e dell’Europa con Lexi e Blake. Vi basterà leggere per ritrovarsi a viaggiare. L’epoca di questa storia è abbastanza moderna anche se non completamente specificata.

«E come ci sei arrivato fin lassù?» Chiese sbalordita. «Beh, naturalmente ci sono arrivato volando, sciocchina.» Le picchiettò il dito indice sul naso, cercava di sdrammatizzare il più possibile la situazione. «Come volando?» Rispose lei sempre più sbalordita. Blake tornando serio le disse: «Lexi ora lasciami continuare a spiegarti, desidero che tu capisca ogni cosa perfettamente.» Lei annuì. «Allora, dove ero rimasto? Ah, sì ecco. Era lassù che osservava l’East River. Mi sono seduto accanto a lui e abbiamo parlato un po’, mi ha raccontato una parte della sua storia e io gli ho parlato della mia, quando io e te ci siamo conosciuti io ho percepito che tu eri dei nostri e ho capito dal tuo cognome che Vincent era tuo fratello.»

man in brown jacket and pants holding white umbrellaI personaggi di questa storia sono diversi e molto variegati. Conosceremo i genitori di Lexi, i suoi migliori amici così come Blake e la sua famiglia e una schiera di Angeli che attingono al lato cattivo.

Coloro però, sui quali ci concentreremo di più sono sicuramente Lexi e Blake. Lexi perchè è la protagonista principale di questa storia e Blake perchè sarà un suo amico piuttosto intimo così come colui che cercherà di aiutarla ad ogni modo e sotto ogni aspetto. Lexi è molto ingenua, quasi inesperta per ciò che si ritrova a vivere. E’ un personaggio non particolarmente forte e che non conosce il suo potere così come non sa se mai e come questo verrà alla luce. Blake d’altro canto si presenta fin dall’inizio molto misterioso, dolce e premuroso. E’ un tipo che potrete scoprire soltanto leggendo, molto legato ai suoi famigliari ma allo stesso tempo che nasconde un segreto profondo. Chi dei due vi colpirà maggiormente?

«Come mai alle Hawaii? Cosa è successo alla tua vecchia protetta?» «Oh no, niente, è stata soltanto affidata ad un Angelo Novellino. Togliti dalla testa quello che stai pensando, con me come custode sono tutti al sicuro, capito?!» Disse Vincent puntando il dito in modo un po’ minaccioso contro Blake.

Il perno centrale di questa storia sono gli Angeli e Lexi. Nonostante esistano gli Angeli, i disertori e tutta una serie di categorie di Angeli che non starò qui ad elencare, posso dirvi che la storia si concentra tutto su Lexi. E’ lei che sembra essere portatrice di una profezia, e di essere una portatrice di qualcosa, che sia pace o sventura sta a lei deciderlo. Solo che lei ancora non lo sa.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, sicuramente scorrevole. Piacevole nella lettura, lo consiglio ad un pubblico di giovani lettori, non a chi si aspetta un fantasy particolare o qualcosa di più articolato. Infatti la scrittura rimanda un po’ ai libri per ragazzi e considerato che il volume risulta essere di diversi anni fa, ovvero il 2016, direi che si adatta bene per una fascia di età di ragazzi delle medie. E’ una lettura molto leggera.

selective focus photograph of feathers on white surfaceCi sono una serie di cose che mi hanno lasciato perplessa nonostante la storia ha delle buone fondamenta a livello trama e di idee generali di world building. L’unica cosa è che tutto questo risulta, a volte, confuso: il word building, le porte, il fatto degli Angeli e dei vari tipi, la Guerra stessa che viene a crearsi. L’autrice sembra quasi aver voluto inserire tantissime informazioni in poco tempo, non sviluppando determinate cose che sarebbero state super interessanti se poste in un altro modo. Anche la morte, all’interno del volume stesso – di cui non vi parlerò ne vi dirò di chi si tratta – viene inserita molto superficialmente. Infatti la cosa che manca, più di ogni altra, è l’emozione, i sentimenti. La storia sembra quasi un tell senza lo show. Manca, per l’appunto, lo show dont’ tell, manca il pathos, l’emozione e i sentimenti – da quelli buoni a quelli cattivi. Anche l’emozione di un singolo bacio può voler dire tantissimo e non è arrivata su questo piano.

Il motivo per cui Lexi è la portatrice di pace, e tutta la profezia. Da cosa deriva? Perché non viene spiegato e tutti vogliono Lexi per un loro scopo. Ma quale è il vero fine di tutto ciò? Ci sono tante domande che restano in sospeso, troppe che tendono ad accumularsi e che spero che con il secondo volume vengano alla luce in maniera più evidente, non incasinando ancor di più tutto il resto. 

Il tutto si concentra in maniera troppo distesa all’inizio in cui anche tutto il senso dell’addestramento non si riesce a comprendere a pieno, per poi giungere ad una Guerra davvero breve e dai contorni davvero brevi e poco precisi. Avrei preferito maggior dettagli e più lunghezza per alcune cose rispetto altre. Questo primo volume è stato un buon passatempo e sono curiosa di scoprire ancor di più cosa si nasconde dietro al secondo e al terzo volume della serie.

Blake prese la sua Audi e si diressero all’aeroporto. Lì fecero il check-in e la fila per salire sull’aereo. Dopo una
decina di minuti il pilota annunciò il decollo. Lexi anche dopo tutte le cose assurde che erano successe era elettrizzata per il viaggio. Non era mai uscita dalla Gran Bretagna, non aveva mai lasciato Londra! Alla partenza
lei guardò fuori dal finestrino e rimase esterrefatta alla vista del paesaggio da quell’altezza. Blake le strinse la
mano per tutta la durata del viaggio.

Il libro è un buon inizio che spero migliorerà con il proseguire di questa trilogia. Do un tre di incoraggiamento, che spero migliori in sequenza degli altri volumi.

Miriam Giorgi ci porta al limite tra il mondo reale e la fantasia dove Angeli Custodi e Angeli nascosti o ancor peggio, disertori, si fanno strada tra il male e il bene della società. Tutti sembrano volere una sola ed unica cosa. Riusciranno ad ottenerla?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro o magari dei vostri figli? Pensate possa incuriosirvi abbastanza? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©