RECENSIONE #345 – UN ANNO SENZA TE DI GIOPOTA E LUCA VANZELLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi voglio parlare di un libro che ho puntato fin dall’uscita ormai due anni fa ma che per un motivo o per un altro non ho mai davvero preso in considerazione. Ieri ho trovato un’offerta Kindle per quanto riguardava questo volume della Bao Publishing e ho deciso di buttarmi finalmente in questa storia. Spero che possa piacervi perchè è stata una graphic novel decisamente piacevole. A voi:

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Titolo: Un anno senza te
Editore: BAO Publishing
Testi: Luca Vanzella
Disegni: Giopota
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 224
Prezzo: 22,00 Euro
Data di uscita: 22 maggio 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/36hw8qq
Trama: Dodici mesi, dodici momenti nella vita di un giovane uomo che cerca sé stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione, raccontato con una delicatezza disarmante da Luca Vanzella e reso reale dalle immagini, potentissime e perfette per questa storia, di Giopota, alle prese con il suo primo romanzo grafico lungo. Uno dei libri BAO più importanti del 2017, e se lo leggerete capirete perché.

RECENSIONE

Antonio è uno studente di archologia a Bologna e si ritrova a convivere con dolore profondo della fine di una storia d’amore importante con il suo caro Tancredi. Antonio è un giovane sensibile che quando ama da tutto se stesso, forse anche troppo, e ci ritroveremo a condividere con lui, da settembre per dodici mesi, dodici situazioni in cui Antonio sarà costantemente messo alla prova. Lasciarsi alle spalle la persona che si ama può essere difficile e scopriremo assieme al nostro giovane protagonista cosa vuol dire tutto questo. Gli amici saranno un fattore importante, come i suoi stessi studi o l’esperienza di uscire con qualcuno di completamente diverso da Tancredi su cui si possa sperare in qualcosa di diverso, forse anche migliore. Attraverso i ricordi, i sogni e la fantasia, Antonio ci trascinerà in una serie di ricordi che ci ricordano Tancredi e come ha vissuto il suo amore per lui.

Cosa succederà ad Antonio nel corso di questi mesi? Uscirà da questo dolore e tornerà a vivere come prima? Quali consapevolezze riuscirà finalmente ad acquisire da questa esperienza? 

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La trama è piuttosto scarna e ci lascia indicativamente ciò che succede all’interno del libro. In breve è proprio ciò che la trama mostra, quello che accade all’interno del libro. Forse qualche riga in più non ci sarebbe stata male ma in fin dei conti per non spoilerare troppo ci sta una cosa breve e concisa. E’ pur sempre una graphic novel.

La copertina è stupenda ed è quasi l’emblema di questa storia perchè potete osservare Antonio che tiene in mano un piccolo Tandredi, il suo ricordo nella sua città Bologna, che è piena di ricordi dei due giovani un tempo innamorati. Al contempo ci mostra la fantasia che gli autori imporranno alla lettura in determinati momenti mostrando un Antonio in formato gigante, seduto sopra la sua stessa città. E’ una copertina che racchiude la storia e ci mostra l’aspetto principale che assume Antonio riguardo questa storia. Il titolo racchiude la storia stessa. La storia è un insieme di scene di Antonio e della sua fase di sofferenza/accettazione/cambiamento nell’arco di un anno. Un anno senza Tancredi, un anno in cui può succedere  qualsiasi cosa e quanto questo, possa cambiarci per sempre.

L’ambientazione è Bologna e per chi conosce il posto e l’ha visitata almeno una volta può riconoscere qualche luogo fra i disegni. L’epoca risulta essere moderna, strutturata al giorno d’oggi.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi, conosceremo al meglio il protagonista Antonio e i suoi amici che cercheranno di tirarlo su e di incoraggiarlo lungo questo periodo difficile della sua vita. Avremo modo di conoscere un pezzo di Tancredi, di ragazzi che conoscerà Antonio nel corso della storia, persino i suoi famigliari che fanno parte dl suo percorso tanto quanto gli altri e dei problemi di tutti i giorni.

Antonio è un personaggio all’apparenza molto semplice. Un giovane ragazzo che veste con le felpe e che adora i suoi migliori amici che lo supportano in qualsiasi modo e cercando di aiutarlo. Antonio ama viaggiare con la mente e aggiungere dettagli strampalati ai suoi ricordi. E’ un ragazzo che dall’amore si lascia più che altro trascinare e qualsiasi cosa amano gli altri, così ama lui, incondizionatamente. Forse si butta troppo a capofitto, forse è troppo ingenuo ma è un personaggio che sicuramente trasmette  emozioni vere e autentiche. Non riuscirà a passarvi inosservato.

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Il perno centrale di questa storia sono i sentimenti di Antonio. A prevalere inizialmente sono la tristezza, la delusione, la malinconia e la nostalgia per la storia d’amore andata male e per tutto ciò che ne consegue. A mano a mano che passano i mesi cominciano dei sentimenti nuovi che porteranno alla luce nuovi lati di Antonio, della sua personalità e del suo approccio verso gli altri e verso ciò che ha passato, verso i suoi sentimenti per la persona che ha amato.

Lo stile e la grafica utilizzati, assieme creano una storia davvero incredibile. I disegni di Giopota catturano e fanno sognare rendendo tutto ancora più magico. Un connubio sicuramente vincente quello fra l’autore e il disegnatore, non c’è che dire.

La storia scritta da Vanzella è sicuramente una tematica che non sempre viene esplorata in questi termini. L’amore importante e il fatto di aver perduto quello che credevamo fosse per noi essenziale, la malinconia e la tristezza. L’elemento del sogno, della magia e dei pensieri del giovane Antonio rendono tutto sicuramente più magico e reale. In fondo chi di noi non ha mai avuto pensieri particolari o che ci fanno pensare di essere altrove o che semplicemente ci affollano la testa nei momenti più disparati. Quando un ricordo bussa alla porta come appare invece nella nostra testa? Come avremmo volute che fosse, magari?

La storia mi ha coinvolto molto a livello emotivo specialmente per quanto a riguardato il primo 80% della storia.  Mi sono sentita esattamente come si è sentito Antonio, le sue emozioni è riuscite a trasmetterle benissimo. Per quanto riguarda il 20% finale, forse, mi aspettavo un tipo di finale diverso ma ciò che è stato scelto non rende giustizia al cambiamento e alle consapevolezze che scaturiscono all’interno di Antonio. Non so, il finale mi è sembrato soltanto un “diamogli un finale, tiè“. L’ultima frase è stata sicuramente carina ma credo sia stata poco rispecchiata in quello che invece succede nel dodicesimo e ultimo mese.

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Il libro è sicuramente stata una lettura soddisfacente nonostante non mi abbia colpito nel finale come invece è accaduto nella prima parte. Una storia che mi sento di consigliare a tutti coloro che almeno una volta hanno amato tanto ed abbiano provato un dolore grande, una struggente nostalgia e malinconia per il solo fatto che questo sia andato male. Consiglio comunque la lettura a chiunque voglia conoscere due autori che insieme hanno creato qualcosa di particolare, originale e magico basato sui sentimenti distruttivi dell’amore.

Giopota e Luca Vanzella scrivono e illustrano l’amore ed il suo lato difficile, che ci fa soffrire. Mostrano inoltre come una persona possa passare dal ricordo, dalla nostalgia e dalla malinconia di un amore perduto all’accettazione del ricordo e del fatto che ogni persona che abbiamo amato è diversa ed è in grado di donarci qualcosa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #334 – IL PORTO PROIBITO DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Cosa farete in questo week end? Spero vi riposiate e che possiate godere di belle letture, come questa che ho fatto proprio ieri e che mi sento di consigliarvi assolutamente. Dopo aver letto Non stancarti di andare degli stessi autori (recensione QUI) mi sono interessata al loro vecchio volume e l’ho acquistato in digitale. Posso solo dirvi che è stato uno dei migliori acquisti che abbia fatto, sicuramente quando ne avrò modo lo acquisterò cartaceo perchè è davvero bello e merita. Ecco che ve ne parlo:

portop0Titolo: Il Porto Proibito

Autore: Teresa Radice e Stefano Turconi
Editore: Bao Publishing
Pagine: 300
Prezzo: € 21
Link d’acquisto: https://amzn.to/2nn4upC
TramaNell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l’Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato.

RECENSIONE

La storia ha inizio al largo delle coste del Siam, nel 1807, in cui l’attuale primo ufficiale dell’Explorer, recupera un giovane naufrago. Questo giovane ragazzo non ricorda nulla di se se non il suo nome ma non si lascia intimidire e cerca subito di farsi ben volere dall’equipaggio e scopre che il vecchio Capitano della nave ha tradito il suo equipaggio e non si è più ritrovato. Infatti, una volta a terra, in Inghilterra, il giovane naufrago di nome Abel scoprirà sempre di più sul suo conto anche grazie ad una misteriosa e affascinante donna di un bordello.

Cosa scoprirà Abel sul suo conto? Cosa nasconde la bellissima donna del bordello? Come farà Abel a scoprire sempre più cose sul suo conto?

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La trama è ben scritta e curiosa. Era da tempo che avevo questo libro nel kindle e finalmente mi sono decisa a leggerlo. Mi ha sempre incuriosito ed era arrivato il momento, non ci sono spoiler quindi potete leggerla con tranquillità e scoprire di cos tratta questa dolce meraviglia.

La copertina è semplicemente meravigliosa. Ricorda quasi un diario dei tempi e l’immagine al centro rende benissimo la storia in tutte le sue sfumature. So che vi state chiedendo chi è la donna al centro della foto ma posso solo dirvi che amerete lei e il protagonista di questa storia come altri personaggi secondari. Una copertina che rappresenta bene la storia e il libro in se. Il titolo si riferisce a qualcosa di davvero unico che dovrete scoprire nel corso della lettura perchè non voglio rivelarvi alcunché ne farvi spoiler. Anche qui, il titolo ben azzeccato e rappresentativo. Un connubio perfetto fra copertina e titolo, ottimo lavoro.

L’ambientazione ha inizio nel Siam fino a spostarsi in Inghilterra, nell’anno 1807. Una storia che emoziona anche per il tempo in cui è ambientata, davvero ben strutturata.

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I personaggi di questa storia sono molti ma quelli fondamentali sostanzialmente sono pochi. Tutti ben strutturati con carattere e dettagli ben definiti riescono a trasmettere al lettore tutto ciò che provano e tutto ciò che hanno da trasmettere.

Abel è il personaggio chiave di questa storia che si può soltanto amare. E’ un giovane dolce, volenteroso, umile che si fa sempre in quattro per tutti nonostante si ritrovi senza memoria. Per questo infatti, non si perde d’animo e riesce ad integrarsi e farsi amare ovunque vada ma è anche determinato a scoprire chi è ed a trovare la verità su cosa è successo alla sua nave e sul suo passato. Un personaggio davvero adorabile e unico nel suo genere.

La misteriosa e bellissima donna che scoprirete nel corso della lettura e di cui no voglio rivelarvi molto, è una donna avvenente ma particolarmente saggia e ricca di bellezza sia all’esterno che all’interno. Ama la lettura e un uomo, un capitano di una nave che è grande e possente ma che sa amarla e ascoltarla. Un personaggio enigmatico ma affascinante proprio come la sua bellezza.

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Il perno centrale di questa storia è Abel stesso. Abel è un giovane naufrago che ricorda come suonare un violino, sa leggere e, nonostante sia un ottimo lavoratore e si dia da fare come mozzo all’interno della nave, ha più l’aria di un giovane damerino. Abel non ricorda molto di se, ma grazie a una giovane donna, la sua audacia e il misterioso porto proibito si scopriranno più cose di quanto di crede.

Lo stile utilizzato è tipico dei due autori e la storia è un connubio fra illustrazioni meravigliose di Stefano Turconi e la storia meravigliosa che scorre lungo le pagine, di Teresa Radice.

La grafica di sicuro non delude, è una vera magia per gli occhi e l’unica cosa che dispiace è il fatto che sia in bianco e nero. Nonostante questo sia ugualmente meraviglioso e renda la lettura magica e particolare ma a colori di sicuro avrebbe reso molto molto di più. Non riesco a trovare un minimo di difetto a questo libro, posso solo dire che è stata una lettura commovente, che mi ha tenuto incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Una storia emozionante che ti porta su un vascello e, attraverso i viaggi in mare con una storia magica che si divide fra la vita e la morte regala tanta bellezza e speranza.

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Il libro è stato ricco di spunti, un ottimo riferimento storico e una storia che consiglio a tutti, sia chi ama le Graphic novel – che non può permettersi di perdere questa lettura – sia chi cerca di avvicinarsi a questo genere di lettura illustrata che davvero non delude. Sia per gli autori che sono una garanzia sia i disegni che sono meravigliosi e rendono la storia ancora più bella.

Stefano Turconi e Teresa Radice scrivono e illustrano una storia originale, dolce ed emozionante. Due artisti che con le loro storie commuovono e trasportano in lettore in storie uniche e originali che fanno sognare. Consiglio assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Che ne pensate? Io spero lo prendiate in considerazione e che possiate leggerlo. Consiglio.

A presto,

Sara ©

 

WWW WEDNESDAY #50

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E’ un bel po’ che non pubblico questa rubrica ed era tempo di parlarne, giusto per tenervi aggiornati sulle mie letture e su tutto ciò che ci aspetta in questo periodo di gennaio, almeno un quadro generale ce lo abbiamo, no?! Ecco allora le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

Questa settimana mi aspettano due letture davvero interessanti e cambiamo completamente genere rispetto alla scorsa settimana.

il-fantastico-viaggio-di-stella-coverSto leggendo Il sole è anche una stella di Nicola Yoon di cui ci sarà un Review Party a breve e sono felice di leggerlo perchè Noi siamo tutto mi è piaciuto davvero tanto. Questo libro è edito Sperling & Kupfer.

Inoltre leggerò per la Deagostini, un libro per ragazzi che si prospetta molto carino: Il fantastico viaggio di Stella di Michelle Cuevas. Spero lo sia perchè l’anno scorso i libri per ragazzi sono stati una vera scoperta e spero si continui così.

Nel frattempo, a tempo perso sto leggendo in lingua inglese e in anteprima, By a Charm and a Curse di Jamie Questell che mi è stato lasciato su Netgalley. Sono felice di annunciarvi la partecipazione ad un evento collegato al libro che vedrete online il 5 febbraio con la recensione allegata.34921588


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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51p2kmrm6mlLa settimana scorsa ho letto Il gioco bugiardo di Ruth Ware, una novità edita Corbaccio alla quale non potete resistere. Un thriller davvero coi fiocchi. Trovate la recensione QUI.

Ho letto, inoltre, Chimera di Eleonora Rossetti per La Corte Editore. Un libro molto scorrevole, di cui vi parlerò molto presto qui sul blog.

Ho terminato finalmente, anche Non stancarti di andare di Stefani Turconi e Teresa Radice, una Graphic Novel edita Bao che merita davvero di essere letta e che trovate QUI.

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Abbiate pietà di me ma il tempo a disposizione è quello che è e io sono una quindi con calma vi parlerò di tutto.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

La prossima settimana ho delle letture davvero interessanti da fare e ve ne parlo subito:

Il bambino silenzioso di Sarah A. Denzil edito Newton Compton, un’anteprima che non vedo l’ora di avere fra le mani di cui faremo un Review Party e spero sarà bello.

In più leggerò  So tutto di te di Clare Mackintosh per Deagostini che spero anche questo sia bello. Ci sarà un Review Party (spero) anche per questo 🙂

Quindi la prossima settimana sarà all’insegna dei thriller.


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #139 – NON STANCARTI DI ANDARE DI STEFANO TURCONI E TERESA RADICE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione. Ho acquistato questo libro a una delle presentazioni degli autori – che me lo hanno anche autografato – e sono davvero felice di aver fatto un acquisto simile. Edito Bao con cui purtroppo non collaboro e con cui mi piacerebbe davvero tanto, ecco che vi parlo di una bella Graphic Novel!

51nqvtcjv6l-_sx362_bo1204203200_Titolo: Non stancarti di andare 
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Editore: Bao Publishing
Genere: Narrativa a Fumetti
Pagine: 311
Uscita: 09 novembre 2017
Prezzo: € 27,00
Link d’acquisto:  http://amzn.to/2DceSro
Trama: Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi mentre Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia. Costellato di personaggi memorabili, Non stancarti di andare è un romanzo grafico lungo, denso, impegnato e impegnativo, sul senso dell’esistenza e della distanza. Una storia per distruggere le barriere, per imparare ad amare senza riserve, scritta con immenso coinvolgimento emotivo da Teresa Radice e disegnata, a colori, da uno Stefano Turconi che inventa nuovi trucchi per rendere su carta le emozioni della sceneggiatrice. Un libro che coltiva l’anima e la fa sbocciare, non importa quanto freddo faccia, fuori.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel 1933 a Genova, dove un anziana donna, accompagnerà la sua famiglia e la sua nipote Iris – (che è la nonna della protagonista di questo libro da cui la protagonista prenderà il nome) – al porto e li guarda partire, per poi tornarsene a Verezzi, la sua casa, col treno. Subito dopo si passa sempre a Genova ma oggi, con Iris e Ismail. Si trasferiscono alla vecchia casa di Verezzi, un paesino in provincia di Savona.

Ismail, il giorno dopo, deve tornare a Damasco per aiutare dei suoi colleghi sul lavoro mentre lei resta a casa. Iris, scopre di essere incinta e da qui cominciano le due storie, le due facce della medaglia, le due realtà distanti se pur vere entrambe. Ismail si ritroverà al centro di un attacco terroristico, non avrà più documenti ne telefono e si ritroverà costantemente a sopravvivere, a lottare con forza nella speranza di tornare a casa.

Riusciranno i due a ricongiungersi? Cosa farà Iris nel periodo di assenza di Ismail? Chi aiuterà entrambi i giovani? Cosa nasconde Maite, la mamma di Iris, a sua figlia?

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La trama è ben scritta e rappresenta ciò che succede. Entrambi i protagonisti, lontani e senza possibilità di contatto si ritroveranno a dover proseguire nella vita, con la speranza di rivedersi.

La copertina mi piace davvero tanto. Era davvero molto bella la versione che avevano fatto per il “Lucca Comics” mi sembra – se non sbaglio. Erano solo tot copie ed era davvero spettacolare. Questa non è comunque da meno, è bella davvero. Rappresenta Ismail e Iris, i due protagonisti di questa storia così tenera ma così tremendamente attuale e vera.

Il titolo. Non stancarti di andare. Un significato profondo, un incitamento a non stancarsi di vivere, non stancarsi di camminare, non stancarsi di essere, di muoversi da un luogo ad un altro. Non stancarti di andare è un titolo davvero unico nel suo genere. Azzeccato oserei dire.

L’ambientazione, varia da momento a momento e dal personaggio in questione. Iris si trova in Italia, a Genova, Ismail che torna a Damasco per aiutare dei suoi vecchi colleghi di lavoro. In più conosceremo il passato di Tiz e Maite, la mamma di Iris. Lepoca è moderna, attuale e ambientati ai giorni nostri, con le nostre difficoltà e i nostri problemi.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono ben strutturati e ben delineati.

Iris è una donna in gamba, un’artista, una disegnatrice e quasi una mamma. Nel lungo percorso della gravidanza percorrerà diversi “viaggi”, ripercorrerà la vita di sua madre scoprendo delle lettere, scoprirà cosa significa avere una vita che nasce e fiorisce dentro di lei. Una donna forte e determinata.

Ismail è un uomo coraggioso. Un siriano che ama la sua terra e che ne assapora la bellezza, narrandola e mostrandola. Ismail è così, un uomo forte, coraggioso ma anche fragile. Fragile come la sua terra natia che si sta sgretolando mano a mano dalla sua stessa gente.

Maitre è la mamma di Iris. E’ una donna dura, irascibile e con la risposta sempre pronta. In alcune occasioni mi ha fatto anche ridere; è davvero una donna strana ma col suo perchè. Una donna burbera ma dal cuore d’oro, che nasconde al suo interno una miriade di segreti che verranno mano a mano svelati.

Padre Saul è un gesuita italiano che vive in Siria. E’ un uomo forte, generoso e pieno di consigli. Un uomo davvero fondamentale per questa storia.

questi sono i principali, che metteranno radice all’interno della storia e ne tesseranno la trama assieme a tutto ciò che troviamo poi sullo “sfondo” ma non meno importante.

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La storia narrata è stata davvero attuale oltre che bella. Ismail e Iris si trovano a lottare contro una realtà che ci circonda da diversi anni, quella del terrorismo, di grandi barconi pieni di uomini che cercano di trovare un posto migliore in cui vivere e talvolta, tanti  non riescono ad arrivarci, morendo miseramente in acque internazionali, senza nessuno che si preoccupi di loro. Ecco, questa storia parla della Siria e della sua bellezza, di quante brutalità la stiano uccidendo, e di salvezza. Tu no, Non Stancarti di Andare. Perchè andare ti porterà sempre da qualche parte.

La grafica è davvero spettacolare e, sopratutto reale. I due sono davvero due giovani di talento, due persone diverse ma al contempo uguali: un professore e un’artista. Due giovani che vogliono soltanto amarsi ma che condividono un destino infausto. Non sembra ma una parte fondamentale l’assume il personaggio di Padre Saul, un gesuita che vive in Siria, in una chiesa su una montagna. Chiunque passa per di là passa a trovarlo e non trova soltanto preghiera, ma trova un luogo accogliente, una persona semplice e modesta che da consigli ed è umile.

Lungo il percorso di lettura avremo cambi di tonalità di colori che ci portano a pezzi in cui si raccontano altre storie, storie del passato che appartengono a Maite da giovane, prima che desse alla luce Iris, a Ismail da bambino e a Padre Saul da giovane. Dei pezzi che prospettano un quadro completo della storia, senza lasciare nulla al caso.

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Questo libro è stato davvero autentico e unico nel suo genere. Una Graphic Novel che racconta una storia di forza d’animo, pieno di verità e di realtà.

Teresa Radice e Stefano Turconi sembrano quasi raccontare la loro storia, la loro esperienza del viaggio in Siria che hanno fatto nel 2007 e Padre Saul, (come anche specificato all’interno del libro) riprende un gesuita che si trovava in Siria proprio come lui. Hanno creato una storia piena di amore e di attualità, una storia che sa piegare gli animi di chiunque e che ti fa sentire a casa. Un libro che consiglio senza ombra di dubbio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Vi piace questa storia? Vi piace questo libro?

A presto,

Sara ©