RECENSIONE #484 – RAMO DI SILVIA VANNI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Acquistato durante la pandemia in super offerta digitale, non vedevo l’ora di leggerlo. Quindi l’ho recuperato. Eccoci qui con un nuovo libro edito Bao Publishing dolce, tenero e ricco di significato. Ecco qui:

514pocpy5zlTitolo: Ramo
Prezzo
: 18,00
Autori: Silvia Vanni
Data di pubblicazione: 19/09/2019
Genere: Per non saper né vivere né morire
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3iCycQg
Trama: Omar suonava il pianoforte, ma ora è morto. Eppure… la sua anima non ha perso coscienza di sé, vede ancora i vivi. Come mai? Che abbia a che fare con l’enorme dolore che prova Altea, che ha appena perso il fidanzato in un tragico incidente? In che modo il decesso del giovane è legato alla morte di Omar, e alla sua incapacità di lasciar andare le vestigia della sua vita ormai terminata? Una giovane donna che non vuole più vivere e un uomo che non accetta di essere morto; potranno guarirsi a vicenda? Difficile a dirsi, soprattutto ora che Omar non è che un pallido riflesso della persona che era, e forse anche per questo lo potete chiamare… Ramo. Il romanzo grafico di esordio, come autrice completa, della talentuosa Silvia Vanni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la giovane altea spezzata per la morte del suo fidanzato in un terribile incidente. Sua zia la chiama per andare al funerale e cercare di metabolizzare la sua morte ma lei non ce la fa, è più forte di lei. Dall’altra parte c’è Omar, un ragazzo spezzato alla vita troppo presto, un ragazzo che amava il pianoforte e la musica. L’anima, il fantasma di quel giovane ragazzo vaga ancora per le strade, fra la sua casa, il ristorante dove suonava sempre e fra le cose di Altea con cui si sono conosciuti diverso tempo prima.

Perchè Omar non riesce a staccarsi dalle cose e resta a rimuginare su ciò che continua a vedere? Cosa cambierà nella vita di Altea ora che ha perso una figura importante per se stessa e per il suo futuro? Quale legame c’è  fra lei e Omar?

Ramo di Silvia Vanni - Recensione | NerdPool

La trama di questa storia dice tanto e lo dice fatto bene, in maniera semplice, toccante, sfidando i punti giusti ed incuriosendo il lettore. Una trama che colpisce dritti al cuore e che porta il lettore in una dimensione che si infila fra quella reale e quella del pre morte, in cui i fantasmi sono presenti per portare a termine qualcosa.

Il titolo di quest’opera riporta il nome di Omar, un anagramma che il personaggio ha deciso di darsi visto che ormai il corpo di Omar è morto ed è presente nel mondo solo la sua anima. Quindi trovo che sia assolutamente interessante come sia stata pensata. La copertina è meravigliosa e trovo interessante Ramo in primo piano con Altea nello sfondo con il locale alle spalle. Nella copertina c’è tutto, nei minimi dettagli e mi ha sempre incuriosito il fatto del “fantasma” che si vede in primo piano. E’ stato questo a spingermi a leggere il volume oltre alla struttura e la tipologia di disegno della storia.

L’epoca e l’ambientazione non sono esattamente specificati. Sembra essere moderno abbastanza e si aggira fra la casa dove Altea viveva con il suo fidanzato da poco e il ristorante dove lavorava Omar a suonare il pianoforte per allietare i clienti che ci andavano.

BAO Publishing: Ramo, I doni di Edo e le altre novità di luglio | Fumetti -  BadTaste.it

I personaggi di questa storia sono pochissimi e sono concentrati espressamente sui due di cui vi ho parlato fin dall’inizio. I personaggi sono semplici, spontanei e ben costruiti che, pagina dopo pagina, si lasciano amare dal lettore.

Altea è una giovane ragazza dal sogno infranto. Ha appena preso in affitto casa con il proprio ragazzo quando quest’ultimo muore, per via di un incidente. Dal cuore tenero ed anche un po’ fragile e poco avvezza a farsi sentire davvero. Innamorata dei bei locali dove riposare la mente e il corpo e in cui ascoltare della buona musica è una ragazza sofferente e addolorata ma forte che cerca la rinascita spinta anche dal misterioso e invisibile Ramo.

Ramo acronimo di ciò che in vita era Omar, è un personaggio dolce e che si lascia amare così come da “fantasma” o da anima che ancora si trova sulla terra per qualsiasi cosa sembra essergli rimasta sospesa, sia da come si racconta su com’è stato quando era in vita. Un personaggio delicato, onesto, trasparente. Un’anima gentile che raramente riusciamo ad incontrare nella vita.

Ramo: anteprima della graphic novel di Silvia Vanni | Fumetti - BadTaste.it

Il perno centrale di questa storia ha diversi significati tutti da scoprire. C’è l’amore non corrisposto, la consapevolezza della morte che ha colpito il giovane ragazzo così come la morte che ha colpito il ragazzo di Altea distruggendo i suoi sogni e i suoi progetti e la forza di rinascere.

Lo stile e la trama della storia sono molto, molto determinati e che arrivano dritti dove l’autrice sperava probabilmente; la grafica utilizzata nei disegni e nelle illustrazioni ha dei colori che attingono a tavole pastello e che si tingono di scuro nei momenti più bui o dolorosi. Più chiaro è il disegno e il colore quando ci si lascia trasportare dai ricordi. I disegni hanno sicuramente dei tratti distintivi che sicuramente ci porteranno a riconoscere subito la penna e i  disegni dell’autrice.

Leggero è il tratto di chi sa parlare d’amore a senso unico, di dolore, accettazione e forza nella solitudine con poche pagine illustrate, con una forza e una raffinatezza unica, quasi distintiva dell’autrice stessa. La storia di un amore a senso unico riguarda Ramo e di come quest’amore continui ad essere tale anche nella morte, in cui ne resta comunque addolorato ma allo stesso tempo malinconico di non aver potuto fare di più prima, di non essere stato più forte ed affrontare le conseguenze. La storia del dolore (doppio) di Altea e l’accettazione dello stesso stando e rimanendo nella più completa solitudine. I passi che compie Altea sono forti, coraggiosi e lasciano una scia di nostalgia non indifferente.

Nonostante non siano la stessa persona il fidanzato morto della giovane e Omar / Ramo, (perché vi sembrerà sia così!) resterete divisi in due storie che si intrecceranno in una sola, rendendo questo volume unico e originale.

Ramo – Il poetico graphic novel di Silvia Vanni | Tropismi

Il libro di quest’autrice è davvero dolce e commovente. Una storia che ci spinge a riflettere e che lascia in sospeso su quanto le cose non dette, di sensi di colpa e di un amore leggero come una piuma che s’insinua inaspettatamente nel lettore, così come nei cuori dei due protagonisti.

Silvia Vanni illustra e racconta la malinconia, il dolore e la tristezza con cui può colpirci duramente la vita ma allo stesso tempo la forza con cui poter rinascere singolarmente così come cercare di fare sempre ciò che amiamo o almeno di rincorrerlo.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #479 – LA DISTANZA DI COLAPESCE E A. BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi una nuova recensione per voi ovviamente. Questa volta, la graphic novel in questione non è stata ciò che mi aspettavo dal titolo e dall’autore che avevo già scoperto in precedenza. Un volume che ho acquistato durante il lockdown e di cui vi parlo subito:

51gnzw-jkelTitolo: La distanza
Autore: A. Baronciani & Colapesce
Editore: Bao Pablishing
Pagine: 200
Prezzo: 16 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pzAIsJ
Trama: Il primo libro a fumetti scritto da Colapesce e disegnato dal maestro Alessandro Baronciani è un viaggio in Sicilia fatto di amori interrotti, passioni indecise, appuntamenti mancati e la distanza, che rovina sempre le cose. Una storia allo stesso tempo sospesa e concreta, in cui l’uso magistrale delle parole e la perfetta padronanza della luce trasmettono le emozioni e la sospensione dell’estate siciliana in modo dolce e struggente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una telefonata in cui Nicola sente la sua fidanzata che vive lontano da lui e con cui i rapporti, da quando sono a distanza, sembrano essersi raffreddati e cambiati radicalmente. Carla sembra essere schiva, distante non sono fisicamente anche psicologicamente e Nicola, così si sente blindato, stretto in una relazione che sembra non comprenderlo più. Così Nicola si ritrova ad affrontare un viaggio lungo la Sicilia scortando due ragazze ad un festival di musica indie-rock che si tiene a Castelbuono per poi raggiungere l’aeroporto e volare a Londra dritto dalla sua fidanzata.

Cosa succederà a Nicola durante la sua piccola avventura? Chi sono le due ragazze che faranno compagnia a Nicola? Cosa cercano esattamente da lui e dalla sua compagnia? Quali consapevolezze ne deriveranno da questo viaggio prima di partire per raggiungere la propria fidanzata?

Anteprima de “La distanza” di Colapesce e Baronciani – Lo Spazio Bianco

La trama del volume in questione è abbastanza evasiva e poco incentrata sulla presentazione del romanzo in , quanto piuttosto della tematica affrontata all’interno del volume che, nonostante sia presentata dalla trama in maniera piuttosto chiara ed eloquente, non trasmette seriamente quanto detto, una volta letto il volume.

Il titolo del volume sfonda una porta aperta e sicuramente, visto così all’apparenza può sembrare che questo parli di una storia a distanza o qualcosa di simile. In effetti questo c’è ma presenta la distanza sotto un punto di vista completamente differente. La distanza dall’amore che pensavamo fosse per la vita, la distanza dalle cose quotidiane o dalle cose che possono ferirci o stancarci. Una distanza generalizzata, possiamo dirlo così. La copertina è interessante seppur non rappresenti il vero fulcro di questa storia, o perlomeno non dopo aver letto il volume. Non c’entra molto se non per la ragazza seduta, che è una delle due ragazze che Nicola accompagnerà lungo il suo tour ma è quella che fra le due mantiene le distanze.

L’epoca è contemporanea e si nota dalla tecnologia utilizzata o dalle caratteristiche che si aggirano fra i personaggi, per i luoghi e per il vestiario; l’ambientazione è tutta italiana, in un tour che ci porta sulle coste e in zone della Sicilia che il lettore difficilmente conosce se non è del posto. Un libro dove i siciliani possono ritrovarsi e i resto dei lettori sognare di andare lì.

RECENSIONE: “LA DISTANZA” di BARONCIANI-COLAPESCE | Daytripper24

I personaggi non sono così eclatanti e non fanno il loro vero exploit. Nicola è quello che trascina più di tutti la storia ma finisce per annoiare vista la sua loquacità e il fatto che non stia un attimo in silenzio. E’ irritante ed anche le ragazze che lo accompagnano finiscono per essere d’accordo con me, alzando gli occhi al cielo quando diventa troppo. Le due ragazze sono una più scontata dell’altra e finisce per incuriosire più la ragazza castana che la bionda anche se le due sembrano fare più una gara a vincere e a prevaricare l’altra piuttosto che presentarsi come persone con qualche senso effettivo. 

Il fumetto on the road di Baronciani e Colapesce [Recensione] -  Fumettologica

Il perno centrale della storia è la distanza, non solo a livello sentimentale di Nicola – anche perché è si il fulcro ma mantiene comunque un ruolo decisamente marginale – ma sulla scia della vita poco soddisfacente di Nicola e del viaggio che intraprende con due sconosciute per raggiungere un festival musicale e rendere le ore poco prima di raggiungere la sua noiosa fidanzata Carla, più interessanti.

Lo stile del racconto lascia molto a desiderare perché la storia sembra di perdere di vista i punti cardinali andando allo sbaraglio e continuando a muoversi su una strada tortuosa ma che porta ad un vicolo cieco, specialmente per il messaggio da lasciare al lettore. E’ tutto molto fumoso e poco chiaro e non lascia qualcosa di cui rimanere soddisfatti o completi dalla lettura. La grafica utilizzata è sicuramente il punto forte della storia. I disegni di Baronciani sono la cosa che preferisco e i colori accesi delineano la storia nella sua forza e nella sua integrità, illuminando con colori vivaci che illuminano come la terra in cui viene ambientata la storia. Sicuramente fra i due, punti a favore molto più sui disegni e i colori che per quanto riguarda la storia.

La storia più che incentrarsi sulla distanza e sulla relazione amorosa fra Nicola e la sua Carla, che si mantiene sullo sfondo, si concentra sul viaggio e sulla scoperta del nuovo, del cambiamento e di quanto sia infelice la vita attuale di Nicola. Non dovuto dalla distanza con la sua fidanzata ma probabilmente dal suo essere insoddisfatto della vita e della sua monotonia o dalle cose che lo circondano che non sono quelle che magari vorrebbe. Quindi sicuramente non è la distanza il fulcro effettivo di questa storia. I paesaggi però, rendono il libro esteticamente molto bello da vedere.

Cose sicuramente pessime di questo volume, oltre a non essere effettivamente chiaro con il lettore e con quello che vuole comunicare, viaggiando su diverse onde e non cavalcarne neanche mezza effettivamente, ci sono due cose: le poesie di Nicola, veramente pessime e, la scelta degli autori di mettere la scena in cui Nicola dorme e la ragazza bionda prende possesso della situazione (verso la fine del volume di cui non dirò oltre). Perchè? Ho trovato la scena di pessimo gusto e veramente senza alcun senso logico ai fini della storia.

La distanza": Colapesce, Baronciani e la graphic novel

Il libro, quindi, se devo essere sincera, non saprei se consigliarlo. Non rende effettivamente quanto detto dalla trama e non trascina. I disegni sono belli ma non sono quelli soltanto a fare la storia ma occorre una buona trama e una buona storia.

A. Baronciani & Colapesce illustrano e scrivono una storia di un viaggio, della scoperta di qualcosa che probabilmente il protagonista necessitava di ritrovare o che probabilmente non ha mai avuto e desiderava ardentemente. Un viaggio alla scoperta di quanto la distanza dalla vita e dalle cose che prendiamo possa alterare e cambiare la nostra vita.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Copia Acquistata

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro. Io non saprei se consigliarvelo, nel frattempo, un abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #477 – INCENDI ESTIVI DI GIULIA SAGRAMOLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa state facendo? Come state passando questi giorni? Oggi vi porto una nuova Graphic novel che mi ha catturato qualche giorno fa. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più ma vi dirò di più nella recensione che scriverò qui sotto. A voi, un altro libro di cui vi parlo:

91zsukuydtlTitolo: Incendi estivi
Autori
: Giulia Sagramola

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Disponibile in digitale
Pagine: 208
Link d’acquisto: https://amzn.to/37DCtii
Trama: Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera d’estate come tante altre. Due sorelle così simili ma al contempo diverse le portano attraverso strade tortuose, a volte quasi proibite. Rachele e Sabrina, vivono l’estate in maniera differente e con amici diversi ma quando gli incendi scoppiano nella foresta e nelle montagne adiacenti per Rachele tutto si rivela un continuo di scoperte, positive o negative che siano per lei e per sua sorella.

Cosa succederà alle due sorelle? Quali segreti e quali cose nascondono l’un l’altra? Quali sono questi incendi estivi che le ragazze, nella loro adolescenza, scoprono su ste stesse e su coloro che le circondano?

Giulia Sagramola, o gli incendi di un'adolescenza in estinzione -  Fumettologica

La trama è piuttosto semplice ed anche molto evasiva, così com’è il libro stesso. Un libro che, visto nel suo complesso ispira sicuramente curiosità sia tra copertina e trama ma che, purtroppo non rende come speravo fosse.

Il titolo di questo volume è un insieme di cose che rappresentano questo volume. Sono gli effettivi incendi estivi che si ritrovano a dover fronteggiare all’interno del volume, sia in senso letterale e che effettivamente accade nei pressi del paese dove le protagoniste di questa storia, sia gli incendi metaforici, le notizie che si propagano e quello che succede a Sabrina e che Rachele scoprirà strada facendo. La copertina è particolare e rappresenta vita della storia. C’è Rachele in primo piano, il suo migliore amico poco dietro e ancor più sullo sfondo, sua sorella. Non mi fa impazzire ma sicuramente rende l’idea di questa storia o almeno parte di essa, se si fanno caso ai particolari, soprattutto quelli che contraddistinguono le due sorelle.

L’ambientazione è un piccolo paesino italiano del centro Italia, in un’epoca moderno ma che si riferisce a diversi anni fa, fine anni novanta oserei dire.

Incendi estivi (Sagramola) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono poi molti, ne la durata e la brevità di questo volume permettono di allungarsi molto altro. Ci vengono messe in evidenza le due sorelle e l’amico principale di Rachele mentre il gruppo di amici e la famiglia delle due sorelle è sicuramente molto marginale.

Rachele e Sabrina non possono essere più diverse. Rachele sta prendendo la patente ed è una ragazza curiosa nonostante la sua insicurezza. Sabrina è un po’ più spudorata della sorella, se ne sta col suo gruppo di amici e sulle sue,  a volte anche allontanando la sorella. Sicuramente più disinibita e più carina soltanto esteticamente, si rende subito odiosa agli occhi del lettore che ritroverà in Rachele molta più semplicità e vicinanza, rispetto alla sorella.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Il perno centrale di questa storia è misterioso e velato e se devo essere sincera, ancora sto cercando di capirlo a pieno. La storia sembra narrare di un’estate difficile e di un passaggio di età, di incomprensioni e di scoperte che portano due sorelle ad allontanarsi e a riprendersi scoprendo i sentimenti e i loro corpi in maniera del tutto differente e mostrando i segreti che si celano dietro il loro misterioso rapporto.

Lo stile e la grafica utilizzata sono particolari, con una tecnica bicromatica doppia, ovvero che viene usata una tecnica bicolore ma doppia, talvolta sul giallo, talvolta sul rosato tendente all’arancio, quasi.  Un libro che spinge molto sui colori e sui disegni ma non molto sulla storia e sulla trama, perdendosi quanto di più interessante poteva lasciare davvero al lettore.

Rachele inizia a ricevere dei messaggi poco carini da qualcuno che sembra nominarla come una poco di buono ma lei sembra non capire cosa può essere questa cosa e cosa possa volere questa persona da lei. Quello che non sa è che quei messaggi non sono per lei, che i segreti si nascondono nella porta accanto e che gli incendi estivi non sono solo quelli che bruciano sulle colline vicino casa ma anche all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e che basta non permettergli di propagarsi ma di aiutare a spegnerli.

La storia, nonostante comunichi quanto appena detto, non lascia un buon senso, non chiude il cerchio in maniera del tutto logica e lascia tanti ma tanti punti interrogativi, dei buchi e dei vuoti che se non spiegati confondono solo il lettore senza permettergli di comprendere al meglio cosa sta realmente accadendo. La storia ripeto, quindi, non mi ha colpito ne mi ha fatto impazzire.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Una lettura particolare ma che non colpisce, almeno non come mi sarei aspettata. Non mi sento di consigliarlo ma ovviamente, ognuno ha la sua visione e la propria opinione.

Giulia Sagramola ci porta all’interno di un paese italiano in cui un’estate brucia le colline e i cuori di chi vi abita. Cosa si scoprirà e quali sono i segreti? Lo saprete solo leggendo.

Il mio voto per questo libro: 2 balene.

Senza titolo-4

Copia acquistata

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi? A me non ha convinto, ma se pensate possa piacervi, potete fare un tentativo. Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #470 – STRANGE DI YURUCO TSUYUKI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Edito Bao Publishing, una raccolta di racconti in un interessante stile manga che ci porta in diversi luoghi del Giappone, con diverse persone e personaggi diversi fra loro che spero possano piacervi. Ecco a voi:

strange-manga-bao-coverTitolo: Strange
Autore: Yuruco Tsuyuki
Data di uscita: 30/07/2020
Pagine: 224 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kOd8FL
Trama: “Strange” è nato come progetto autoprodotto. L’autrice lo presentò a un Comitia, la grande fiera giapponese dei d?jinshi (i fumetti autoprodotti) originali. Sono storie brevi di coppie di uomini, che si incontrano, si aiutano, si capiscono, si sostengono. Sembra un catalogo di forme sottili di amore, quello che si trova in questo prezioso volumetto autoconclusivo, e le sfumature di sentimento sono di una delicatezza quasi commovente. Il finale del libro tira le somme di tutte le storie, dando una piacevole sensazione di compiutezza, e di speranza per il mondo, e l’umanità.

RECENSIONE

Il volume è una raccolta di racconti che raccolgono le storie di sei coppie di uomini che non solo in alcuni casi sembrano amarsi ma si supportano, si aiutano a vicenda e creano fra di loro un legame molto più profondo di qualsiasi altra cosa. Delle storie che non sono fra loro collegate ma unite da un unico filo invisibile e indissolubile che riuscirà a toccare le corde del lettore e ad emozionarlo.

Nato come un progetto autoprodotto e presentato ad una fiera giapponese, è un volume autoconclusivo su come l’amore e tante altre emozioni quotidiane possono cambiare ogni cosa, basta vederle sotto una prospettiva diversa. 

Cosa succederà all’interno di Strange? Quale coppia riuscirà a colpire maggiormente il vostro cuore? Vi lascerete avvolgere da un’ondata di emozioni positive e interessanti?

Strange (Manga) | AnimeClick.it

La trama è breve, semplice anche se parte dall’inizio e ci coinvolge fino alla fine. E’ pur vero che per conoscerlo a fondo bisogna leggerlo e scoprirlo però sarebbe stato meglio lasciare al lettore le impressioni e ciò che lascia al lettore. Nonostante questo, sicuramente dopo averlo letto vi consiglio la lettura.

La copertina è l’unica cosa a colori che troverete dall’inizio alla fine del volume e rappresenta solo la prima coppia che ci troveremo di fronte. Inizialmente, non avendo letto la trama – come faccio di solito per quanto riguarda le Graphic Novel e mi lascio spingere da titolo e copertina – mi aspettavo si presentasse come esclusivamente la storia dei due personaggi che vedete in copertina, Kuma e il suo migliore amico. Trovando poi la prima storia a parlarmi di loro due credevo fosse incentrata solo su questo. E’ stato il cambiamento a sorprendermi – in positivo – e a lasciare che la storia mi trasmettesse ciò che voleva dirmi fin dall’inizio. Non so da cosa sia spinta la scelta della copertina e perché sia ricaduta sui primi due personaggi però la trovo davvero bella e con i colori, ancor più significativa. Il titolo è particolare e, non so se fosse questo l’esatto originale non conoscendo il giapponese ma è “strano” non solo come traduzione di titolo ma proprio come concezione del titolo stesso. Non so se, per le storie contenute rimanerne delusa o meno e spero sia stata concepito come titolo complessiva dell’opera perché effettivamente e non per le cose all’interno che, in alcuni casi e se visto in termini negativi, se non ben comprese potrebbe ritenersi persino offensivo.

L’ambientazione non è del tutto specificata, perché dividendosi in più racconti è anche difficili collocarli tutti in un luogo solo. L’epoca sembra essere quantomeno attuale, sicuramente.

Bao annuncia Strange di Tsuyuki Yuruco – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono il più variegati possibile ed è incredibile come questi si amalgamino bene fra di loro e rendano tutta questa raccolta preziosa e leggera. Ve ne parlo un po’:

Kuma e il suo migliore amico sono dei personaggi agli antipodi ma che ho adorato tantissimo. Kuma è un crossdresser, ama vestirsi da donna e sentirsi tale e con la sua grandezza in fatto di muscolosità sovrasta di una spanna il suo amico che è sempre pronto a difenderlo, che c’è sempre e che farebbe di tutto per lui. Una storia che apre un volume ricco di sensibilità.

C’è RyojiHonjo che entrambi amano lo stesso videogame ma allo stesso tempo il primo cerca di nascondere l’altro e di tenerlo a distanza. I due riscopriranno qualcosa che tenevano nascosto l’un l’altro. 

La storia che mi ha colpito di più e che ho nel cuore è quella di Yukihauru e Lino. Un padre sfiduciato, che non ha il coraggio di affrontare la propria figlia e di riscoprirsi come uomo e incontra Lino, un ragazzo che lo porterà a scoprire il mondo attorno.

Hiromasa Kamitano ragazzo a scuola che si veste come gli pare e Otaki, un ragazzo timido che lo avvicina e si ritrova a condividere la passione per la lettura, lo porterà su una strada in cui nessuno avrebbe mai creduto. Una storia semplice ma dolcissima.

I due che ho apprezzato meno sono Tsuchiya e il professor Hinoda, con entrambi la passione per i cani in comune.

STRANGE - Recensione del manga di di Yuruco Tsuyuki

Il perno centrale di questa storia non è solo un tema in particolare ma diversi: l’amicizia, il ritrovare se stessi, l’amicizia, l’accettazione dell’altro e i piccoli gesti che possono cambiare tanto nella nostra vita.

Lo stile e la grafica utilizzata dall’autrice è armoniosa e leggera, i tratti dei disegni sono dolci e caratteristici dei manga giapponesi. Le storie, seppur tutte differenti e distanti l’una dall’altra, si accostano l’un l’altra regalando al lettore la semplicità e la genuinità delle emozioni che i stessi protagonisti regalano ad ogni storia, breve e intensa che racchiude molto più di quello che mostra. Lascia molto sia alla sensibilità del lettore e all’immaginazione nel cercare cosa cerca di comunicare, lasciando spazio e libertà di movimento tra le relazioni dei vari personaggi ma allo stesso tempo crea un vulcano esplosivo di cose che si vogliono comunicare e che il lettore non tarderà a comprendere.

Letto come prevede il classico stile giapponese, i capitoli sono brevi così come le storie che ci troveremo a leggere a cui il lettore non tarderà ad affezionarsi. Ovviamente ci troveremo di fronte a diverse storie fra loro di cui potrete affezionarvi di più a una rispetto ad un’altra o quantomeno avere preferenze differenti ma sono tutte con uno sfondo comune

Strange - Yuruco Tsuyuki Libro - Libraccio.it

Il libro è una raccolta di racconti illustrati di tutto rispetto. Vi consiglio la lettura di questo volume se amate i manga giapponesi leggeri, che raccolgono storie, emozioni e significati diversi. Consiglio sicuramente.

Yuruco Tsuyuki ci porta una raccolta che racchiude al suo interno una storia al maschile di una sensibilità sorprendente. Ci mostra la quotidianità e quanto anche gli uomini si possono emozionare ed emozionano in realtà che a volte non riusciamo a concedergli davvero. Un messaggio davvero ben strutturato e curato.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume possa fare al caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando che io aspetto sempre vostre opinioni. Non siate timidi!

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… LA SAGA DI DESCENDER DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi dell’ultimo episodio della saga di Descender che avete seguito con questa rubrica. Giunti all’ultimo volume finiamo di seguire le vicende di Tim-21 e ci muoveremo in Ascender seguendo le vicende di un altro personaggio della storia nello stesso mondo ma diversi anni dopo. Cosa succederà nella prossima serie lo sapremo quando pubblicheranno nei prossimi periodi quindi passeremo ad altro nel frattempo.

La saga di Descender è composta da sei volumi:

  1. Stella di latta
  2. Luna meccanica
  3. Singolarità
  4. Macchine orbitali
  5. La rivolta dei robot
  6. La guerra delle macchine

Vi farò una recensione generale che spero apprezzerete!

Descender vol. 3: Singolarità (Lemire, Nguyen) – Lo Spazio Bianco

Questa saga ambientata nello spazio si apre con il risveglio di Tim-21 in un mondo ormai disabitato e privo di popolazione. Tim-21 è un robot rimasto dormiente per dieci anni che si sveglia e cominci la caccia al suo ritrovamento perchè parte importante di una catena di Robot potenti. Ma TIM-21 ha in mente una sola persona da ritrovare: Andy, quello che per lui è stato un fratello dieci anni prima, della famiglia a cui era stato affidato.

Cosa succederà ora che Tim-21 è sveglio? Chi gli darà la caccia? Perchè il mondo è così in pericolo? Come faranno a salvare loro stessi e chi li circonda?

Descender Vol. 2: Luna Meccanica & Descender Vol. 3: Singolarità |  RecensioneIl perno principale di questa serie sono i robot. Anche ora sappiamo tutti anche vedendo diversi film suoi robot che molto spesso vengono rappresentati come quelli che rubano spazio all’uomo e possono prendere il sopravvento sul mondo. Fin da sempre sembra essere una paura comune anche se l’uomo continua ad inseguire lo stesso il progresso tentando di raggiungere la costruzione di queste tecnologie ultra avanzate. Il mondo di Descender è popolato da umani e robot che in alcuni casi vivono in pace fra loro mentre in altri pianeti e in altri casi vengono utilizzati come schiavi, come oggetti che è poi quello che effettivamente sono. Il problema sorge proprio qui. Queste macchine hanno raggiunto un livello tale di consapevolezze e di emozioni che riescono a provare rabbia, risentimento, affetto, paura, vendetta. Emozioni umane che rendono le macchine stesse ancor più pericolose di quanto non lo fossero in precedenza.

La minaccia dei Mietitori resta la maggiore causa di disappunto fra i robot e gli esseri umani. I Mietitori erano venuti per distruggere e lo hanno fatto ed ora l’uomo cerca vendetta per ciò che è stato fatto. Tim-21 sembra essere un portavoce collegato ai misteriosi Mietitori ma effettivamente cosa si nasconde dietro tutto questo? E’ la verità? Cosa succederà a Tim-21 e alle persone, robot  o chiunque lo circondi?

La struttura dei disegni è davvero incredibile. L’acquerello utilizzato è leggero che passa da colori forti ai tenui in base alla situazione in cui ci si trova ed è estremamente interessante la scelta dei colori in questo modo. SI passa dal forte al leggero e quei tratti non colorati che restano bianchi rendono il tutto speciale e unico nel suo genere.

Descender vol 1 - una recensione ammirata - Dimensione FumettoLa storia, invece, in alcuni punti perde di intensità. Si concentra molto sui personaggi che sono il punto forte della storia ma tralascia in alcuni punti la storia principale dandola un po’ troppo per scontata. Ci sono alcune cose, infatti, che non essendo spiegate restano sospese e non comprese al massimo dal lettore. Si parlava di legame fra Tim-21 e i Mietitori. La spiegazione effettiva non c’è, c’è questo legame, c’è il mistero dei robot e tutto ma resta molto enfatizzato. Come per quanto riguarda altre cose. Concentrato molto sulla vita dei personaggi ma poco su ciò che effettivamente serviva a comprendere a pieno la storia.

Il finale è molto bello e aperto a ciò che ci si aspetta da Ascender, la prossima serie ambientata nello stesso molto ma diversi anni dopo con un altro personaggio. Interessante la scelta e vedremo cosa ci riserverà il futuro con questa serie.

Consiglio questa serie agli amanti dei robot, della fantascienza e dello spazio. Ovviamente anche agli amanti delle graphic novel.

Libro acquistato

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Cosa ne pensate di questa Space Saga? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.5 LA RIVOLTA DEI ROBOT DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova puntata di A proposito di… e vi parlo del QUINTO volume di questa serie. Siamo alle battute finali, manca il quinto e il sesto volume poi c’è la nuova serie in corso di Ascender di cui vi parlerò più avanti. Alla fine del sesto volume farò la recensione generale dei volumi letti e spero vi piacerà. Ecco a voi:

Titolo: Descender v.5 – La rivolta dei robot
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Link d’acquisto: 
Trama: Arrivati a questo quinto atto della saga di fantascienza robotica da loro creata, gli autori Jeff Lemire e Dustin Nguyen rivelano che questo è il penultimo atto della storia. Il cast della saga sta convergendo verso il palcoscenico del finale, e il segreto della natura di TIM-21, la cui matrice di codice macchina è così simile a quella dei Mietitori che hanno decimato i pianeti membri del Consiglio sta per essere svelato. Gli acquerelli, poetici ed evocativi, di Dustin Nguyen rendono assolutamente unica la storia creata dal genio di Jeff Lemire, e il crescendo di questo volume è assolutamente irresistibile: se lo leggerete siamo certi che tornerete per il finale.

In questo appuntamento settimanale con questa rubrica vi porto qualcosa di leggero e di assolutamente curioso prima della recensione finale della serie. Una serie di immagini dei libri – senza spoiler ovviamente – che vi ritroverete a leggere. Spero che la serie vi incuriosisca molto, proprio come ha incuriosito me. A voi:

Descender: il fumetto di Image Comics diventa una serie TV


BarFumetto


Exclusive preview: Jeff Lemire's Descender Volume 1: Tin Stars | Tin star,  Underwater welder, Abstract artwork


Descender: la recensione della saga di Jeff Lemire e Dustin Nguyen -  ComixIsland


Descender: la favola fantascientifica di Lemire e Nguyen - Fumettologica


Descender 15 | Retcon Punch


graphic novel | Milioni di Particelle


Che ne pensate? Fatemi sapere, io sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #442 – STELLA DI MARE DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui finalmente per portarvi una nuova recensione. Oggi vi porto di nuovo in un ambiente e un luogo di mare in cui spero possiate ritrovarvi bene o male. Un libro che ho acquistato in digitale per curiosità e di cui sono rimasta sorpresa sia in senso negativo che positivo. Ve ne parlerò qui:

85048-445x634-1Autore: Giulio Macaione
Titolo: Stella di mare
Editore: Bao Publishing
Genere: NARRATIVA A FUMETTI
Pagine: 180
Uscita: 04/10/2018
Prezzo: € 18,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/33duW7X
TRAMA: Un vecchio che non vuole ricordare il passato e un ragazzo che non è capace di pensare al futuro si incontrano, prigionieri di un segreto custodito dal mare. Le verità da cui si nascondono entrambi li costringeranno a guardarsi dentro, per poter ricominciare a guardare avanti.

RECENSIONE

La storia si dirama in due situazioni ma il protagonista finisce per essere quasi esclusivamente uno, Stefano. Il giovane protagonista vive a Cefalù, un luogo che lascia il segno e in cui lui spera di ritrovare l’amore che aspetta, quello della sola amica d’infanzia, Marina, che ama e ha sempre amato. Nel frattempo, Stefano comincia a rimanere incuriosito dallo strano pescatore solitario di nome Vico che tutti allontanano e prendono in giro al paese. Tutti lo credono pazzo per il solo fatto che crede nelle sirene e sostiene che esse siano presenti nel mare. Quando anche Stefano comincia a fare strani sogni al riguardo cerca di avvicinarsi sempre di più all’uomo.

Cosa succederà fra i due? Le sirene esistono veramente? Cosa cerca di mostrarci l’autore con questa storia misteriosa e magica ma allo stesso tempo, reale?

Stella di mare – Giulio Macaione | Leggendo a Bari

La trama è leggera, semplice e audace. Non dice praticamente nulla e lascia molto alla scoperta di questa storia. Quindi, io nel raccontarvi l’inizio di questo volume vi ho già detto anche troppo, no?

La copertina è assolutamente meravigliosa. Ho acquistato questo volume quasi principalmente per la copertina misteriosa e il titolo che lasciavano presagire qualcosa di interessante che non mi aspettavo minimamente. Non la trovate anche voi bellissima? Il titolo è interessante, che richiama una vecchia canzone di Lucio Dalla. Non la conoscevate? Nemmeno io, ma ho scoperto questa cosa cercando il titolo del volume e ritrovandomi davanti la canzone, come trovando anche riferimenti al fatto che sia proprio così. Una scelta interessante e leggendo il volume capirete anche il significato di questa scelta dell’autore.

L’ambientazione è Cefalù, una bella cittadina siciliana, quindi tutto italiano e questa volta giochiamo in casa ritrovando luoghi e spazi evocativi e caratteristici dei borghi marini del nostro paese; l’epoca è moderna, ambientato ai giorni d’oggi, nonostante la piccola città sembra incatenata ad una sorta di magia che pare quasi riportare indietro nel tempo, all’epoca dei nostri nonni – anche se non è così effettivamente. Un luogo che incanta e in cui il lettore può perdersi nei suoi nei vicoli.

Le sirene raccontate da Giulio Macaione in “Stella di mare” - OUTsiders  webzine

I personaggi di questa storia non sono molti e non voglio parlarvi di tutti per non spoilerarvi più cose del dovuto. Quindi, oltre a Vico il pescatore, Marina e la sorella del protagonista, il vero fulcro di questa storia risiede proprio in lui, Stefano.

Stefano è un ragazzo semplice ma che non ha intenzione di fare un passo verso il futuro cercando di rimanere ancorato al presente. Non riesce e neanche vuole, inizialmente, trovare la sua strada nel mondo accontentandosi delle estati di Cefalù in cui Marina torna a fargli visita, incatenandolo in un mondo in cui tutto sembra fermo a quei giorni d’infanzia. Quello che Stefano non riesce a vedere è oltre e questo sarà quello che poi si ritroverà ad affrontare lui stesso assieme al lettore.

Sirene e attesa in Stella di mare, il nuovo romanzo grafico di Giulio  Macaione

Il perno centrale di questa storia – tralasciando da parte le sirene che sono la parte fantastica di questo volume – è la storia di Stefano, del suo amore e della ricerca di se stesso dal primo all’ultimo momento. Con l’aiuto della sua famiglia e del pescatore,

Lo stile dei disegni e la grafica di Giulio Macaione è sicuramente il suo punto di forza. Per questa storia l’autore adotta due soli colori con le loro sfumature: il blu e il giallo. I tratti sono definiti, presenti dall’inizio alla fine e delicati sotto ogni sfumatura possibile.

Sicuramente a colpire maggiormente in questa Graphic Novel é l’ambientazione. Cefalù viene disegnato e descritto come un luogo magico e ricco d’incanti, persino senza le sirene. Leggendo questa storia effettivamente avrei voluto essere lì per come questa storia riesca a gettarti effettivamente all’interno del volume.

Però, c’è un però. Nonostante l’ambientazione sia molto bella e incanta visivamente, la storia in alcuni punti è davvero confusa e carente di un vero e proprio significato. Ovvero, mi spiego meglio… il significato c’è ma il fatto delle sirene viene aggiunto in un contesto in cui non servivano davvero e confonde il lettore doppiamente. Infatti, il lettore inconsciamente, si ritroverà a dover decidere a cosa credere: se rimanere sulla via della ragione o seguire l’istinto e credere che esistano queste incantatrici marine. E’ pur vero che queste sirene possono essere ben interpretate come un mero simbolo di Marina e della tentazione che essa può provocare – come l’ho pensata io effettivamente – però lascia davvero a desiderare nel contesto della storia e nel complesso della struttura del volume.

Stella di Mare non è solo la storia di Stefano, ma anche dei personaggi che lo circondano specialmente la sorella Luisa e il pescatore Vico. Però ameno per quanto riguarda Vico sono rimasta sinceramente perplessa riguardo la sua storia. Ok, è stata spiegata, ma poteva essere vera? Vico ha perso il nume della ragione? Qual è e dov’è la verità? Questo resta e resterà un mistero.

Stefano si ritroverà ad affrontare un vero e proprio percorso di crescita personale lungo questa storia che affascinerà e sedurrà il lettore, nonostante il personaggio non si faccia amare poi così tanto, rispetto a quelli che lo circondano. Quindi la storia non parla solo di amore, famiglia e sirene, ma anche di ricerca di se stessi , di maturità e di consapevolezza. L’unica pecca di questo discorso restano le sirene che si dimostrano ancora una volta un punto a sfavore non ben compreso e non ben catalogato all’interno del volume e il finale che resta MOLTO, perfino TROPPO sospeso e aperto. Non mi è andato davvero giù questo, devo ammetterlo. Avrei preferito un piccolo spiraglio in questo senso, almeno per il lettore che ha seguito l’evoluzione dei personaggi in corso.

Giulio Macaione

Il libro è una piccola perla per gli amanti del mare anche se non mi ha catturato come doveva. Ho apprezzato molto Alice di Sogno in sogno e spero di leggere presto Basilicò, ma questo non ha avuto in me l’effetto che speravo. Resta comunque una lettura leggera, da affrontare in periodi di vacanza o per sentirsi anche solo in vacanza per qualche ora, rimanendo affascinati dai luoghi.

Giulio Macaione è un grande artista, un fumettista dai disegni da invidia che riescono ad immergerti nella storia e nel luogo da lui desiderato. Nonostante questa storia non sia la mia preferita, vi lascerò immergervi nelle sue acque, richiamati dalle sue sirene che vi trascineranno a fondo di questa storia. Siete pronti?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.3 – SINGOLARITA’ DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova “puntata” di A proposito di… e continuo con la serie di Descender parlando del terzo volume davvero Singolare sotto ogni aspetto. Vi lascio i dettagli qui di seguito, seguitemi se vi fa piacere e se vi piace la serie. A voi:

Titolo: Descender v.3 – Singolarità
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 130
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HeiRGZ
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Un’odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium. Sweet Tooth e Little Gotham.

Il titolo di questo volume è tutto un programma e, l’approfondimento in questo caso è IL PASSATO

Per i vari personaggi che troveremo all’interno del volume e di cui seguiremo le storie, ci troveremo davanti al loro passato e a ciò che li rende unici e che li ha portati fino a lì. Quindi vi elenco e vi mostro brevemente di chi andremo a scovare il passato portando a galla le loro più profonde SINGOLARITA’.

Recensione Descender vol.3 Singolarità, il fumetto di Jeff Lemire  pubblicato dalla Bao Publishing - Mauxa.com

Tim-22 è un robot similare e complementare a quello di Tim-21. Creato in serie, sviluppa le stesse capacità e le stesse qualità fisiche di Tim-21. Nonostante questo Tim-22 sembra meno avvezzo ai sentimentalismi e si è formato in maniera più rude, scappando da ogni tipo di rottamatore e venendo salvato da un robot che finirà per spacciarsi per suo padre. Tim-22 è un robot attento e dedito alla violenza pur di rimanere lui primo fra tutti.


First Impressions: Descender is Dense but Inviting [#30 Review]

Tesla è uno dei personaggi principali. Figlia del capo del CGU ha visto sua madre morire quando era solo una bambina nell’attacco dei Mietitori. Allevata e cresciuta da suo padre viene costantemente messa sotto una bolla di cristallo mentre lei vuole arruolarsi e combattere nel CGU. Quindi, si farà forza, andrà contro suo padre e, cambiando identità si iscriverà all’accademia scomparendo dalla circolazione pur di fare ciò che più desidera. E’ una tipa tosta, forte e coraggiosa.

The Blackest of Suns — Andy and Effie Descender #15 (September 2016) Jeff...


Andy, è un altro protagonista di questa storia disperso e in giro nella galassia con i rottamatori, contro ogni tipo di vita robotica. Per quanto riguarda il suo passato, dopo aver lasciato Tim-21 di cui era affezionato sul suo pianeta dopo l’attacco e dopo aver perso sua madre si ritrova solo su Nyrata e conoscerà Effi che diventerà un punto focale e importante per la sua vita, come per questa storia. Un legame unico ed indissolubile che li legherà per gli anni a venire. Sicuramente i miei personaggi – al momento – preferiti oltre Tim-21.


Descender: 1: Amazon.it: Lemire, Jeff, Nguyen, Dustin, Foschini, M., Favia,  L.: LibriAltro personaggio di cui scopriremo il passato è Trivella, il robot che ha aiutato Tim-21 fin dagli albori del primo volume. Trivella è un robot da trivellazione e serviva nelle miniere dove lavorava anche la mamma di Andy. Insieme ad un altro robpt si ritroveranno a condividere la dura vita delle miniere così come la vita da robot. E qui la storia è inaspettata e tutta da scoprire, una delle storie che mi ha colpito maggiormente.

 


Cosa ve ne pare? Vi ha ispirato anche questo volume? Che ne pensate? Fatemi sapere, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.2 LUNA MECCANICA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torno con il secondo appuntamento con A proposito di… e continuo con il volume due della serie fantascientifica di libri illustrati da due grandi menti. Un libro che prospetta tante novità rispetto al primo volume e che vi stupirà. Una serie che fino ad ora mi sento di consigliare e di cui vi porto un nuovo approfondimento. A voi:

Titolo: Descender v.2 – Luna Meccanica
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 120
Link d’acquisto: https://amzn.to/3hsTAFa
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Una emozionante odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium, Sweet Tooth e Little Gotham.

Per questo secondo volume voglio parlarvi del personaggio principale che ci accompagnerà nel corso di questi volumi.

TIM 21

Tim-21 - Descender (Dustin Nguyen), in Geoff Kidwell's Dustin Nguyen Comic  Art Gallery RoomTim-21 è un robot da compagnia di Classe A creato dal Dr. Jin Quon anche se non da una sua vera e propria idea. E’ stato originariamente progettato per aiutare, per compagnia e assistenza agli umani e alla famiglia a cui viene assegnato. 

Tim-21 era stato costruito e affidato alla famiglia Tavers, composta dalla mamma e dal figlio Andy della colonia locale di Dirishu. Sin da subito Andy crea un forte legame con Tim-21 tanto da considerarlo quasi un vero e proprio fratello.

Tim-21 nonostante sia stato progettato per tutto quello che è stato elencato, dimostra delle abilità molto diverse dagli altri robot. Sa e riesce quasi a provare emozioni umane e sostiene di riuscire a sognare. Infatti, una sera vuole essere spento dalla famiglia Tavers perché vorrebbe provare a sognare e quella notte succede l’inverosimile, la colonia viene attaccata dai Mietitori, e Tim-21 rimane tale per i prossimi 10 anni.

E quando si risveglia la prima cosa è ritrovare Andy e sperare che lui sia ancora vivo. Un personaggio che sembra essere abbastanza ingenuo, tenero e a cui il lettore tende a legarsi molto facilmente perché sembra molto più un bambino di un robot. Ho l’impressione che questo piccolo e apparentemente dolce e docile robot nasconda delle belle sorprese che non tarderanno ad arrivare.

E voi, siete curiosi di scoprirlo? 

BAO Publishing presenta Descender vol. 4: Meccaniche Orbitali, di Lemire e  Nguyen | Fumetti - BadTaste.it


Cosa ve ne pare del personaggio principale di questa serie? Nel prossimo appuntamento vi parlerò dei personaggi secondari e molto molto altro per ogni volume che leggerò. Spero vi interessi.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #434 – LA GIUSTA MEZURA DI FLAVIA BIONDI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una recensione che spero possa interessarvi. Prima di una serie di letture estive, La giusta Mezura edita Bao Publishing apre un quadro importante e pone delle domande giuste e su cui far riflettere. Ve ne parlo subito:

91wkieiclflTitolo: La giusta mezura
Autore: Flavia Biondi
Casa editrice: Bao publishing
Data di uscita: novembre 2017
Pagine: 160 pagine
Prezzo: 19,00€
ISBN: 978-88-6543-929-6
Link d’acquisto: https://amzn.to/31WSuwZ
Trama: Manuel e Mia vivono insieme, a Bologna, in una casa così affollata che c’è perfino un coinquilino che non hanno mai visto in faccia. Mia ha quasi trent’anni, un lavoro che odia e la voglia profonda di mordere la vita prima che sia troppo tardi, prima di diventare irrimediabilmente grande. Manuel sta pubblicando online i capitoli di un romanzo sull’Amor cortese che spera che un giorno possa piacere a un editore. Mia e Manuel sono infelici. Non sanno guardare in faccia il vuoto che si è creato tra loro. Si stanno perdendo, anche se si amano. Devono trovare la giusta mezura.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Mia, una giovane di Bologna che vive assieme al suo fidanzato Manuel e a degli amici coinquilini per risparmiare qualche soldo. Mia è stanca ed ha mollato il lavoro su due piedi nonostante non sia facile la vita e Manuel non riesce a scrivere e sboccare nel lavoro in cui vorrebbe realizzarsi. Una coppia sull’orlo del bilico in cui uno dei due punta per un cambiamento e l’altro per la routine in un mondo in cui è difficile sperare, è difficile creare, è difficile amare e mantenere, è difficile sacrificare.

Cosa succederà tra Mia e Manuel in questo difficile periodo per le loro vite? Cosa scopriranno e cosa succederà loro? Cosa succederà alla loro coppia e quali consapevolezze susciterà loro gli avvenimenti che li aspettano?

La Giusta Mezura' di Flavia Biondi - Panorama

La trama è autentica ed espone la storia in poche e semplici parole. Una delle migliori presentazioni di un libro che ho letto negli ultimi tempi. Sicuramente attira e potrete ben capire dopo la lettura che, ciò che c’è da trovare risiede proprio là, ne La Giusta Mezura.

La copertina è particolare ma non la migliore che abbia visto, in special modo per i colori utilizzati, non tanto per il disegno e l’illustrazione. Il titolo trovo sia la parte interessante e quello che da il vero senso a tutto questo lavoro, a questa storia. In questo duo, sicuramente a colpire maggiormente è proprio quest’ultimo, di cui si cerca di carpire il vero significato che capiremo solo leggendo.

L’ambientazione è Bologna, una città italiana che l’autrice pare conoscere molto bene e dove i protagonisti si muoveranno poco però in cui si riesce a ritrovarcisi sopratutto in alcuni punti. L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri.

La giusta mezura: due punti di vista equilibrati - Dimensione Fumetto

I personaggi di questa storia sono diversi e sicuramente i più importanti sono le due voci narranti e protagoniste di questa storia. A fare da contorno e ad aiutare entrambi a comprendere se stessi e la loro situazione, ci sono i loro coinquilini e amici. Questi saranno per loro il punto e il fulcro più importante della storia d’amore che sembra quasi essere giunta al capolinea.

Mia è una ragazza stanca del suo lavoro e della sua vita. Vorrebbe una svolta che per i giovani di oggi è difficile e vorrebbe una relazione più accesa col suo fidanzato che, invece di voler viver e solo con lei e trovare un lavoro stabile e fisso, continua a vivere di speranze. La concretezza del loro rapporto e mette in bilico i sentimenti della giovane ragazza, scoraggiata.

Manuel sembra un sognatore. Ama scrivere e spera di svoltare con un’idea o con un libro cosa che al giorno d’oggi è davvero difficile. A trent’anni in una casa per studenti ancora senza uno straccio di lavoro. Ama tantissimo Mia e spera che lei lo comprenda anche se i due non sembrano più viaggiare sulla stessa onda.

La Giusta Mezura' di Flavia Biondi - Panorama

Il perno centrale di questa storia è sicuramente la coppia centrale del romanzo ma allo stesso tempo lo è anche tutto ciò che ruota loro attorno e che creano cause e conseguenze o scelte che portano i due su un binario ancora più morto di quello in partenza.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari. Per quanto riguarda la grafica, posso dirvi che la stuttura del romanzo si basa sul bianco e nero e i colori che vedete in copertina. Ho apprezzato i disegni e la struttura dei personaggi perchè rendono davvero molto e le linee sono ben definite, regalando quasi poesia.

Per quanto riguarda la storia ha del positivo e del negativo. E’ positivo il messaggio che l’autrice cerca di inserire sul fatto de La giusta Mezura, dell’amore in cui trovare un equilibrio nonostante le difficoltà, il lavoro, le speranze e l’amore stesso. Quello che ho trovato negativo in tutto questo è la scelta che intraprende Mia che finisce quasi per sembrare giustificata dalla situazione che ha attorno. Non sono le cose che ha attorno Mia a giustificare il suo comportamento ma esclusivamente le sue scelte e l’amore per Manuel che sembra essere al capolinea. La scelta finale è sicuramente ai fini del titolo ma – personalmente – non mi trovo a condividerla. Ovviamente quest’ultima cosa è puramente personale.

Nonostante questo ho trovato la storia attuale, che affronta tematiche serie, di giovani di oggi che si trovano in un limbo tra crescere e creare una famiglia e la società che non lo permette come dovrebbe. Una storia che, su questo piano colpisce molti giovani della mia età e sul quale ci si può assolutamente rispecchiare.

La giusta mezura - Smemoranda

Il libro è stata sicuramente una lettura inaspettata sotto diversi aspetti e punti di vista. Mi ha spiazzato in positivo e in negativo, come vi h già parlato. Spero decidiate di prenderlo in considerazione, ha diverse chiavi di lettura interessanti da affrontare.

Flavia Biondi disegna una storia che illustra quanto l’amore, le amicizie e il mondo che ci circonda sia fragile quando la società non funziona come dovrebbe e le possibilità di “crescere”. Quanto l’amore – per quanto difficile possa essere – ha bisogno di avere una giusta mezura, quella che a volte dimentichiamo di avere o di trovare.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Volume acquistato

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©