RECENSIONE #122 – NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come va? Io tutto bene! Oggi vi parlo di un libro che è uscito agli inizi del 2017 ma dovevo assolutamente recuperare. Edito Mondadori, oggi vi parlo di questo libro che mi ha colpito molto:

1ae16-cover2bneve2bcome2bcenereTitolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
Link d’acquisto: http://amzn.to/2l9AnhP
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

RECENSIONE

Risultati immagini per FAN ART SNOW LIKE ASHESQuesto è il primo di una saga Fantasy davvero ben pensata: basato sulle Stagioni e sui Ritmi. Primoria è il regno ed è suddiviso in otto regni: quattro sono i Regni delle Stagioni – Primavera, Estate, Autunno e Inverno -, con ognuno il proprio re ed il proprio retaggio (potere) dove si sussegue sempre la stessa stagione e i altrettanti 4 Regni dei Ritmi dove le stagioni hanno il normale corso. La storia ha inizio in un campo a Inverno. Meira si sta allenando con Mather, suo migliore amico e suo futuro re. Meira non è mai stata capace nei combattimenti corpo a corpo, anzi preferisce senza dubbio il suo chakram anche se non ha mai avuto modo di sperimentarlo sul campo. Ed è lì, mentre si allenano, che i quattro compagni andati alla ricerca della prima metà del potente medaglione, simbolo del retaggio e del potere di Inverno, tornano tutti quanti, vivi.

Lei vuole aiutare i suoi compagni, i rifugiati che come lei sono sfuggiti sedici anni prima dalle grinfie dei Primavera che tiene gli Inverniani  nei campi come schiavi ma Sire, colui che è a capo degli otto rifugiati, cerca di tenerla al sicuro proprio perchè lei non è capace come deve e rischierebbe di farsi del male. Meira però, sogna di poter aiutare nell’impresa fino a che Mather, complice, non le da una grande occasione ed avrà inizio il tutto.

Riuscirà Inverno a riscattarsi di tutti i torti subiti? Cosa farà Meira per aiutare i suoi compagni? Cosa succederà una volta una volta trovato la prima metà del medaglione?

«Sono sicura che te la caverai bene, non è per questo», aggiunge «ma avere un pezzo di Inverno in qualche occasione mi ha aiutato». Stringo la pietra: ogni volta che Mather sorride, in petto mi si raccoglie un senso di calore, oltre al lento battito sordo del mio cuore. «Grazie per tutto» annuisco con il capo rivolto alla sua caviglia. «Non dovevi…» Scuote la testa. «Invece dovevo. Meriti quanto noi di lottare per la tua casa».

La trama è assolutamente rappresentativa e non incappa in spoiler, anzi tutt’altro. 

La copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è assolutamente realistica ai fini della storia. Al centro il Chakram, l’arma di Meira e al suo interno possiamo vedere uno scorcio dei due Regni delle Stagioni che sono in conflitto: Inverno e Primavera. L’unica pecca che ha questo libro è il fatto di essere uscito direttamente in Flessibile ma risparmiamo sullo spazio e sul prezzo (almeno io parlo per me) quindi non mi lamento. Il titolo è stato tradotto da originale e non è stato cambiato, proprio come la copertina. Sommariamente, quindi, non posso lamentarmi.

L’ambientazione si sposta da Inverno a Cordell, Regno del Ritmo, a Primavera e l’epoca non è assolutamente definita ma sembra quasi medioevale in alcune circostanze. 

Il soldato che ho ucciso giace ripiegato su se stesso accanto a dove atterro e non riesco a smettere di fissarlo in volt. E’ giovane.  Ovvio che lo sia. Non tutti i soldati appassiscono negli anni, coperti dal sangue di quelli che hanno ucciso, pronti a morire a loro volta. Deglutisco. In guerra non c’è spazio per le emozioni, un’altra frase originale di Sire.

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I personaggi sono tanti ma non temete, sono tutti ben definiti. L’unica che in certi momenti non mi è stata del tutto chiara è stata la protagonista ma arriveremo a questo per gradi.

Meira è un’orfana di Inverno, che è riuscita a fuggire assieme agli originari venticinque fuggitivi. Attualmente sono soltanto otto. Meira è una ragazza coraggiosa, a volte insicura, che lotta come tutti gli altri per il suo popolo. Mette in gioco la sua stessa vita per Inverno ed è questo che a volte, fa la differenza.

Mather è il futuro re d’Inverno dai capelli bianchi e dallo sguardo di ghiaccio. E’ un ragazzo forte ma non mi ha entusiasmato poi troppo. Irascibile e pieno di se, sa di essere forte e se ne fa una corazza. 

Sire è colui che comanda all’interno della piccola combriccola di rifugiati inverniani in attesa che Mather possa riscattare il suo potere e il suo trono. E’ un personaggio di ferro, un ottimo comandante e una persona su cui contare, anche se a volte si possono fare degli errori.

Theron è il futuro re di Cordell ed è stato uno dei miei personaggi preferiti. Si discosta completamente da suo padre Noam, re di Cordell attualmente in carica. E’ dolce e gentile. E’ premuroso e si occupa del suo popolo senza egoismo ma con passione e dedizione. Vuole essere qualcuno. Lo scrive e ci riesce, lui è davvero quel qualcuno che Meira potrebbe volere.

Mather è il mio re, il mio amico, il mio migliore amico, e io sono il suo soldato. Terrei la mano di Dendera e Finn allo stesso modo, se ne avessero bisogno, se minacciassero di lasciarsi morire per noi. Com’è cambiato in fretta il motivo per cui tengo la mano a Mather. Non si tratta di lui o di qualcosa che è successo tra noi. Sono solo un soldato che protegge il suo re. In ballo c’è sempre la stessa cosa: Inverno. E lui è Inverno. 

Il perno centrale è la ripresa di Inverno e il recupero del medaglione è una parte importante dalla riuscita dell’impresa. Meira vuole far parte dell’impresa e farà di tutto pur di riuscire a tornare a Jannuari, capitale di Inverno

Lo stile utilizzato è piuttosto descrittivo ma ricco di dettagli assolutamente indispensabili altrimenti non riusciremo a comprendere bene il World Building (Costruzione del Mondo) del mondo in questione.

L’unica cosa che mi è stata altalenante è stata la protagonista Meira: passava da momenti in cui si sentiva una perfetta incapace ad una che sa e riesce a fare tutto. Fortuna del principiante? Probabile, ma le sue reazioni mi sono sembrate troppo altalenanti. E’ pur vero, che anche io magari nella sua situazione avrei fatto lo stesso, o chi lo sa, ma è l’impressione che ho avuto in due punti in special modo.

Un’ultima scritta attira la mia attenzione, le lettere sono coperte di polvere. “Un giorno non saremo più soltanto parole nel buio.” E’ dura camminare sotto queste frasi, ma Nessa mi prende per mano e mi guida avanti. E’ chiaro che non siamo ancora arrivati a destinazione. Cosa ci può essere di più importante?  Voglio restare qua, memorizzare ogni frase, finché non potrò pensare, sentire o respirare altro…

Il libro è stato davvero avvincente. La storia è strutturata molto bene e il mondo creato dall’autrice diventa dopo poco, il tuo mondo e non vuoi far altro che restare ancora e ancora.

Sara Raasch mi è entrata nel cuore in punta di piedi. Inizialmente non avevo dato il giusto peso a questa saga, tralasciandola ma adesso sono più che mai curiosa di sapere cosa accadrà nei successivi. Una storia incredibile, la storia di un sogno e del riscatto di un popolo che vuole tornare più che mai ad avere una casa.

Consiglio? Ovviamente, voi amanti del Fantasy non potete perdervi questa saga e a chi vuole approcciare con questo genere, è un ottimo inizio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Se non lo avete fatto dovete, perchè merita molto 🙂

A presto,

Sara ©

9 thoughts on “RECENSIONE #122 – NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH

  1. Wow gli hai dato 5! Come ti avevo a me non ha convinto così tanto, e sicuramente una buona parte della colpa è come hai detto tu della protagonista. Comunque mi è piaciuta molto l’ambientazione e penso che leggerò il seguito che se non sbaglio uscirà tra poco, anche perchè sono curiosa di sapere come continuerà! 🙂 Bella recensione, come sempre!!

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