BLOGTOUR # – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE: PERCHE’ LEGGERE LA SERIE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente l’ultimo volume di questa quadrilogia arriva in Italia e chiude un cerchio. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura di questa bella saga e Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento. Ve ne parlo subitissimo, visto che mi aspetta una tappa molto convincente. Ecco qui:

978880471213HIGTitolo: Macchine Mortali – Pianura oscura
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
TramaSono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…
La mia tappa è: 

PERCHE’ LEGGERE LA SERIE


Ebbene… perchè leggere questa serie?

Sicuramente per il suo world-building. Per chi si sta chiedendo cos’è questo termine, sta per la costruzione del mondo. Il mondo creato da Philip Reeve è sicuramente originale e particolare sotto diversi aspetti. Il mondo creato è la Terra in un periodo post-apocalittico in cui le città sono gigantesche macchine che si mangiano l’un l’altra proprio come riguarda gli animali. Il più grande ingloba il più piccolo e debole. C’è la stagione di Caccia e ci sono grandi metropoli che cacciano cittadine più piccole. 

Libri completamente stand-alone. Sono quattro libri consecutivi a livello temporale che seguono la vita e la crescita dei personaggi principali ma ogni storia è a se stante per ogni volume, inizia e finisce nello stesso libro. 

La protagonista principale. Hester fin dal primo volume si dimostra una donna forte, combattiva, che non deve chiedere nulla a nessuno se non a se stessa. Invece in ogni libro troveremo questo personaggio diverso, più maturo e consapevole di ciò che può lasciare in ogni parte della sua storia. Anche i personaggi a cui lei si affezionerà riusciranno ad emozionarvi e a regalarvi grandi sorprese. In particolare ho apprezzato il Predatore che continuerà a darle la caccia che è riuscito ad emozionarmi persino nel  film.

Il film. Per chi è davvero curioso e non lo sapesse, c’è il film relativo al primo libro della saga e posso assicurarvi che per quanto questi libri siano riusciti più o meno a piacermi, il film è stato senza ombra di dubbio uno dei pochi film migliori del libro. Posso dirlo forte perchè è davvero così. Per cui o prima o dopo aver letto il primo volume dovete assolutamente vedere il film. 

Lo stile steampunk della storia. Nonostante non sia un carattere così predominante, da alla storia un look davvero particolare oltre che di semplice fantascienza. Infatti lo stile delle città trazioniste e di tutto ciò che c’è all’interno è particolare e unico.

Insomma, dovete leggere questa saga perchè è una storia originale, che non troverete sicuramente altrove.
Sono riuscita a convincervi? Spero di si!

Seguite le altre tappe nei giorni precedenti e nei prossimi, mi raccomando:

Copia di REVIEW PARTY

Che ve ne pare? 😀 Vi ispira? Deciderete di dare un’occasione a questa storia e a questa saga? Spero di si. Vi aspetto sempre!
A presto,
Sara ©

 

BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW TOUR: Recensione “MACCHINE MORTALI 2, L’ORA DEI PREDONI DI PHILIP REEVE” (#273)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con un nuovo evento per voi. Ricordate il primo libro di Macchine Mortali (Recensione QUI)? Avete visto il film uscito solo qualche mese fa? La casa editrice ha finalmente tradotto il secondo volume e speriamo continui anche con gli altri in modo da portare a termine questa serie. Ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per l’organizzazione e per avermi coinvolto e la Mondadori per averci permesso questa lettura in super anteprima. ATTENZIONE: Vi consiglio di non leggere la recensione se non avete letto il primo volume o se avete intenzione di farlo. Questa recensione può contenere spoiler legati al primo volume. Ve ne parlo:

Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali – L’ora dei predoni

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OigXo4
Trama: Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l’uno dell’altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom. Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell’epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l’America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti. La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un’incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

RECENSIONE

Risultati immagini per mortal engine 2 fandomLa storia ha inizio due anni dopo il primo volume. Hester e Tom sorvolano insieme i cieli con la Jenny Haniver, la vecchia aeronave rossa di Anna Fang e finalmente si godono un po’ di felicità. Sono innamorati e felici ma la pace sembra essere ad un passo dalla fine. I due vengono attaccati e si ritrovano come rifugiati ad Anchorage, una città comandata da Freya, giovanissima snob e margravia della città. Mentre i due si trovano a fare i conti con i propri sentimenti mettendo in discussione tutto ciò che hanno, qualcuno trama alle loro spalle.

Hester è in pericolo ma, cosa vogliono da lei? Cosa succederà ad Hester e Tom? Chi trama alle loro spalle? Cos’è lo Stormo Verde e cosa cercano di ottenere? Riusciranno i nostri protagonisti ad uscirne indenni?

Seduta a godersi il sole di settembre nel terrazzo della Tana dell’Aviatore, uno dei più bei caffè di Airhaven, la città sospesa, Hester scoprì che stava cominciando a credere che quella storia potesse durare per sempre. Strinse la mano di Tom sotto il tavolo e gli rivolse il suo sorriso storto. Lui la guardò con lo stesso amore con il quale, la terribile notte in cui la sua città era morta per sempre, aveva ricambiato il bacio di lei alla luce sfarfallante dei lampi di MEDUSA.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti ed incuriosisce il lettore che ha già letto il primo volume. Il fatto che sia troppo lunga uccide un po’ l’alone di mistero che dovrebbe girare attorno a questa storia ma non è male, devo ammetterlo. Io l’ho letta soltanto dopo aver letto il libro e devo dire che non ci sono grandi rivelazioni se non per la prima parte del libro.

La copertina è davvero molto bella ed è stata presa a pie pari dall’originale quindi come non esserne felice. Fortunatamente non hanno inventato nulla di strano ne hanno utilizzato altre immagini del film e questa rispecchia molto la storia in sé. Il titolo del libro è stato semplicemente tradotto e va benissimo così. Sapete bene quanto io non sopporti i sottotitoli visto che poteva chiamarsi semplicemente L’oro dei predoni (com’è poi all’estero / l’originale) ma ci avrei scommesso che avrebbero optato per una soluzione simile, come in genere si fa sempre in Italia.

L’ambientazione è, come per il precedente, fantastica e di pura fantasia. Dove nel primo però, abbiamo trovato Londra in una versione particolare e innovativa, stavolta troveremo città molto più piccole, come Anchorage, una città dell’Alaska o Arkangel, ispirata ad una città Russa. L’epoca è post-apocalittica ma non viene definita ne imposta dall’autore, il tutto resta molto vago ma visto la particolarità del libro ci  sta che sia rimasta molto vaga come cosa.

Immagine correlataEsther capì che tra di loro si era aperta una fessura, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile, per il momento, ma pronta ad allargarsi.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del precedente libro più qualche new entry che si farà spazio nel corso delle pagine.

Sempre ben strutturati, Hester e Tom si confermano in assoluto i protagonisti principali che si fanno strada lungo il difficile percorso che li metterà nuovamente alla prova. Hester si conferma ancora la mia preferita in assoluto e in questo volume avremo modo di scoprire tutta la sua fragilità. Per quanto nel primo volume questa cosa possa essere affiorata, abbiamo visto Hester come una dura, una combattente aggressiva e vendicativa. Invece in questo libro i sentimenti di Hester verranno finalmente alla luce e potremo vederla sia sotto un altro aspetto, sia nella sua completezza. Tom, invece, si conferma un personaggio volubile di cui non si sa mai cosa aspettarsi e anche qui, ne vedremo delle belle. Non è di sicuro un personaggio intelligente o particolarmente forte e spero che Hester possa trovare qualcuno di migliore, che possa apprezzarla seriamente per quello che è, non uno che sia pronto a dimenticarla per nulla.

Caul e Freya sono le new entry e non potevano essere più diversi l’uno dall’altro. Il primo è un Ragazzo Perduto ed è sveglio, intelligente ed emotivo. Infatti nonostante abbia il divieto di avvicinarsi ai “Mosci” (ovvero le altre persone che non fanno parte della loro combriccola) si lascia incuriosire ed emozionare dalla storia di Hester e Tom. Così, dove Caul sembra somigliare in qualche modo più ad Hester, Freya riprende in parte qualche tratto di Tom. (Solo io ho notato queste somiglianze?) Freya è una ragazzina messa a capo di una città troppo giovane, ce ama la storia e gli Antichi. E’ viziata, scialba e decisamente poco interessante sia generalmente che come personaggio. 

«Il solo fatto che un Predatore necessiti di un cervello e di un sistema nervoso di provenienza umana non significa che la sua forma debba essere per forza umana.
Perché accontentarsi di due sole gambe e di due sole braccia? Perché accontentarsi di due occhi? Perché preoccuparsi di fargli una bocca? Non mangiano e noi non li abbiamo costruiti per intrattenere conversazioni brillanti…» Con un gesto teatrale strappò i teli di plastica coperti di brina, rivelando (…) Predatori con occhi supplementari dietro la testa. Hester si portò una mano alla bocca, trattenendo il fiato, terrorizzata.

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Il perno centrale di questa storia risiede in buona parte nella Jenny Haniver di Anna Fang. Molti si domandano il perchè, dopo la morte di Anna siano stati Tom ed Hester a prenderla e, tra chi non riesce a darsi pace per la morte di Anna Fang e chi cerca soltanto di inglobare più città possibili, i due dovranno cercare di restare uniti continuando a combattere per la propria vita.

Lo stile utilizzato è il medesimo che abbiamo riscontrato nel libro precedente. Il libro è fluido e scorrevole, si legge in pochissime ore. Nonostante la storia sembrasse terminata con il primo volume e poteva quasi sembrare uno standalone (visto il finale), l’autore ha trovato un modo per andare avanti con questa serie e lo ha fatto in maniera semplice portando avanti la storia di Hester.

Per quanto ci siano diversi punti di vista che si susseguono e che potrebbero confondere il lettore (come vi avevo detto nella recensione del primo volume), rispetto al libro precedente, questo sembra quasi muoversi in maniera differente, come se l’autore nel frattempo abbia evoluto la sua scrittura e sia leggermente maturato. Infatti, anche a livello di descrizioni l’ho trovato leggermente più completo e non ho riscontrato troppo la sensazione diciamo “semplicistica” che mi aveva trasmesso il primo.

La cosa che ho notato e sembra poco realistica è stato l’attaccamento di Hester a Tom da farla sembrare quasi una stupida se lui non è lì con lei. E’ passata da essere la tipa tosta che non si piega di fronte a nulla al fatto di sentirsi persa se Tom non c’è. Dico io: Perchè? Visto il carattere di Hester avrebbe dovuto prenderlo a calci in culo subito e non fare ciò che ha fatto lei. Non è da Hester. Cioè, ok darle dei sentimenti verso questo ragazzo – che tra l’altro trovo completamente discutibile (bel faccino, finto altruista/perbenista ma con poca personalità) – ma la sua reazione mi ha spiazzato. Avrei preferito lo prendesse a mazzate, voi no? xD

«Buona fortuna!» gli aveva detto il ragazzo quando si erano abbracciati nel boccaporto, e Tom stava cominciando a rendersi conto di quanta gliene sarebbe servita per quella missione quasi impossibile.

Il libro è decisamente un ottimo sequel e, invece di fare come la maggior parte dei secondi libri delle serie che tendono a peggiorare, questo migliora decisamente sopratutto dal piano della scrittura dell’autore. Cominciate a prendere i considerazione questa serie perchè più si va avanti, più si fa interessante.

Philip Reeve è un autore innovativo e sorprendente. Crea un mondo unico ed assolutamente originale dove la cosa che sorprende più di tutte – nonostante la caratteristica principale siano queste città/macchine predatrici – è proprio la protagonista Hester. Una storia particolare che amerete mano a mano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

19 Marzo: 

20 Marzo:

21 Marzo: 

22 Marzo:


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Cosa ne pensate? Continuerete questa serie o la inizierete?  Fatemi sapere 😀

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #243 – MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che con l’uscita del film al cinema vi porto una novità che spero possa davvero incuriosirvi. QUI c’è la mia tappa relativa al BlogTour fatto per questo libro e per questo ringrazio la Mondadori per avermi permesso di leggere questo libro, oltre all’organizzatrice dell’evento. Ecco qui:

978880470534HIG-312x480Titolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
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TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri nella Londra di questo incredibile mondo post-apocalittico. Le città, paesi o metropoli sono gigantesce macchine che camminano e lottano l’una contro l’altra. La più grande inghiotte la più piccola, è la legge delle città. Quando Londra, dopo essersene stata a lungo nascosta e lontano dalla Terra della Caccia torna in pista tutti sono euforici, anche Tom, un apprendista storico di terzo livello della città Londra. L’archeologo Thaddeus Valentine è il capo della Corporazione degli Storici ed a Londra è molto famoso, Tom vorrebbe tanto diventare come lui. Un giorno, quando Londra ingloba una piccola cittadina, una giovane dal volto sfigurato tenta di uccidere il Valentine ma Tom riesce ad evitarlo e scopre che la giovane si chiama Hester Shaw. Non dice molto altro e quando chiede spiegazioni a Thaddeus, il ragazzo viene gettato fuori dalla città proprio come aveva fatto poco prima e volontariamente la giovane Hester.

Cosa nasconde Thaddeus Valentine? Chi è la giovane Hester Shaw e cosa vuole da lui? Perchè dopo tanto tempo, Londra è tornata a caccia?

Tuttavia lui doveva tornare a Londra, in un modo o nell’altro, e da solo non ci sarebbe mai riuscito. Inoltre si sentiva responsabile per la sorte di Hester Shaw. «Ti aiuterò a camminare» rispose. «Sei ferita e hai bisogno di me». «Io non ho bisogno di nessuno» replicò lei, brusca.

Macchine mortali (Italian translation of Mortal Engines): Reeve, PhilipLa trama incuriosisce e fa bene il suo lavoro. Devo ammettere che non conoscevo Macchine Mortali prima che ne annunciassero il film e sono stata molto felice di scoprirlo proprio perchè sembra una serie interessante e del quale spero che la Mondadori si decida a portare gli altri in Italia.

Per la copertina italiana, uscita in vista del film, è stata riadattata con la locandina ma c’era una precedente versione Mondadori con una differente copertina – che vedete qui di lato – uguale alla vecchia versione originale. Personalmente l’edizione vecchia non mi fa impazzire ma la locandina del film è molto bella quindi sono felice che sia stata adattata in questo modo. Il titolo italiano è semplicemente la traduzione di quello originale, Mortal Engines. Almeno sulla traduzione non abbiamo completamente inventato e devo dire di essere abbastanza soddisfatta del risultato completo.

L’epoca è post-apocalittica e le città sono delle vere e proprie macchine da guerra, pericolose e che si mangiano l’un l’altra. E’ molto strano ma ve l’assicuro è anche molto bello. L’ambientazione è futuristica ma Londra è un po’ il perno centrale di questa storia visto che tutto comincia da lì e riporta in quel posto più e più volte.

Non si seppe mai perché avesse deciso di salvare Hester. Non poteva essere stato vittima di un attacco di compassione, perché non provava mai sentimenti del genere. Gli unici momenti in cui dimostrava una specie di tenerezza erano quelli in cui si occupava della sua collezione. Affascinato dagli antichi automi e dai giocattoli meccanici, comprava tutti quelli che eventuali Scavatori di passaggio avevano da vendere. (…) A volte anche Hester aveva l’impressione di far parte di quella collezione. Che gli ricordasse le ferite che aveva patito sui campi di battaglia di guerre ormai dimenticate, quando ancora era umano?

Immagine correlatapersonaggi che troviamo all’interno di questa storia sono diversi fra loro e tutti piuttosto interessanti a livello sia narrativo che caratteriale.

Nonostante sia misteriosa, schiva ed enigmatica Hester Shaw è il personaggio che – personalmente – mi ha colpito di più. E’ chiusa, quasi “cattiva” diciamo ma è un personaggio che nasconde dentro tanta fragilità e insicurezza. La forza che mostra è solo una maschera. Il suo volto sfregiato è la sua colonna portante e nonostante tutti la definiscano brutta io trovo che sia bellissima così. 

Tom, invece, è il classico ragazzo buono e credulone. Nonostante Thaddeus Valentine lo abbia gettato di sotto da Londra, col rischio di ucciderlo, riserva un angolino nel suo cuore per la speranza che il suo idolo ed eroe da una vita sia ancora quello che lui ha sempre creduto che fosse. Non è un tipo particolarmente sveglio e si ritroverà ad aiutare Hester lungo questa avventura insidiosa e pericolosa.

Anche i personaggi secondari di questa storia sono ben strutturati e fanno bene il proprio lavoro. Thaddeus infatti è un cattivo misterioso al punto giusto e si rivela a mano a mano nel corso della lettura. Altro personaggio interessante che ritroveremo spesso nella lettura è Katherine Valentine, figlia di Thaddeus, che con il suo fidato Cane cerca di scoprire i piani di suo padre nonostante lui gli abbia detto più volte di starne alla larga. L’ho trovata in alcuni punti piuttosto simile a Hester Shaw ma non so spiegarvi i motivi di preciso. Sono due personaggi che, nonostante abbiano avuto una vita totalmente diversa l’una dall’altra sono entrambe molto tenaci, sicure e coraggiose. Scoprirete anche Anna Fang, personaggio singolare ed interessante ai fini della storia. Ma ci sarà ancora altro che questi personaggi nei prossimi libri possono ancora darci e spero la questione diventi sempre più interessante.

«Mi mancano, Tom. Mia madre e mio padre… mi mancano da morire». «Lo so». rispose lui. «Anche a me mancano i miei genitori».

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Il perno centrale di questo primo volume della serie è tutto racchiuso in Hester Shaw, l’emblematica e misteriosa ragazza dal volto sfregiato. Inizialmente la storia sembra esserci solo uno scopo puramente vendicativo dietro la trama, invece la cosa si fa mano a mano sempre più complessa e le grandi città ormai Macchine, cominciano a diventare sempre più un pericolo l’una per l’altra. Cosa si trama dietro? Cosa si cela dietro questo mondo così particolare?

Per lo stile narrativo è sicuramente fluido e scorrevole… difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Ho letto questo libro in pochissimo tempo vista anche la sua brevità…circa 250 pagine o poco più e sono più che sicura che qualunque lettore lo divorerebbe nel giro di poco.

La pecca sicuramente più evidente è l’onniscienza del narratore che sbalza da un personaggio all’altro. Avrei preferito di sicuro un tipo di lettura in prima persona sicuramente dal punto di vista di Hester o comunque dei personaggi per comprendere a pieno i loro sentimenti e tutto ciò che passava loro per la testa. Avrebbe di sicuro reso la lettura ancor più accattivante – non che così non lo fosse. 

Il poco patos con delle scene che avrebbero dovuto essere descritte più a fondo. In alcuni pezzi, sopratutto quando si procede verso il finale l’autore sembra restringere le sue descrizioni e si perde la bellezza delle scene che sono poi fondamentali per il lettore.

La cosa che non mi è andata particolarmente giù è stato il modo di catalogare, e far pesare in ogni modo, Hester come brutta. Non solo da parte di personaggi di passaggio o di poco rilievo che glielo ripetono e glielo sbattono in faccia continuamente ma anche di Tom stesso. La cosa risulta palesemente evidente ed avrei pensato in un po’ più di “comprensione” – se così vogliamo chiamarla – da parte di Tom visto che lui stesso all’interno di Londra, fra gli Apprendisti, veniva bullizzato. Che poi è proprio la sua cicatrice a renderla così com’è e credo che la bellezza vada oltre, sopratutto in un contesto come quello di Macchine Mortali (mondo post-apocalittico, costante pericolo di morte e così via ed uno si sofferma su queste sciocchezze?! Ci sarebbe bene un vero “Reallyyyyy?!?!?!?)

La storia, a parte questi piccoli sassolini nella scarpa che necessitavo di togliermi, è più discreta. Un inizio di serie ben strutturato e forte che ha ancora molto da dare e che getta ottime fondamenta per una storia incredibile. 

«Non sei un eroe e io non sono bella, probabilmente non vivremo per sempre felici e contenti» disse. «Ma siamo vivi, siamo insieme e andrà tutto bene».

Il libro è sicuramente singolare ed unico nel suo genere. Se amate i fantasy per giovani non ve ne pentirete, ve lo consiglio assolutamente. (PS: Speriamo, con la scusa del film, che vengano tradotti anche i seguiti!)

Philip Reeve scrive uno steampunk sicuramente particolare e innovativo. Una storia originale che vi porterà fra le macchine mortali che continuano irrimediabilmente ad attaccarsi l’un l’altra. Una storia che vi trasporterà in un mondo incredibile e pericoloso.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Adesso non mi resta che andare al cinema!!! Fatemi sapere cosa ne pensate, se vedrete il film e se leggerete il libro! Io ve lo consiglio 😀

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE” – MACCHINE MORTALI AL CINEMA.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo e fresco evento tutto per voi. Sono sicura che questo può interessarvi se siete particolarmente attenti alle nuove uscite cinematografiche ispirate ai libri. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui di cosa sto parlando:
Macchine mortaliTitolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.
La mia tappa è questa:

MACCHINE MORTALI AL CINEMA


TRAILER 1

Risultati immagini per macchine mortali locandina filmTitolo originale: Mortal Engines

Lingua originale: Inglese

Genere: fantastico, Sci-fi, fantascienza

Regia: debutto di Christian Rivers con sceneggiatura di Peter Jackson, Philippa Boyens e Fran Walsh

CAST E PERSONAGGI

Immagine correlataHera Hilmar interpreterà Hester Shaw, giovane dal viso sfigurato e protagonista principale di questo film. A quanto pare sembra essere una tipa tosta, con sangue freddo e piena di rancore e vendetta per ciò che ha subito in passato. Spero l’attrice renda il ruolo di questa protagonista ancor più interessante.

Immagine correlata

Robert Sheehan interpreterà Tom Natsworthy è un personaggio chiave assieme alla protagonista e sarà il giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra. Un personaggio che sventerà i piani della giovane Hester Shaw e che si ritroverà invischiato ancor di più in una serie di eventi che lo trasformeranno in preda.

Immagine correlataHugo Weaving interpreterà Thaddeus Valentine è un archeologo nemico della giovane protagonista. Non si sa quale ruolo abbia effettivamente all’interno di questa storia ma è intuibile dal trailer e spero che l’attore renda bene il personaggio e faccia del suo meglio per questo antagonista. 

Risultati immagini per jihae macchine mortaliJihae interpreterà Anna Fang che in questa storia sembra avere un ruolo di svolta e di sicuro un personaggio che smuoverà le acque ed aiuterà la giovane protagonista nelle sue prossime mosse. Sembra un personaggio dinamico, tosto e duro. Una donna forte che spero abbia un ruolo rilevante nella storia e che non si limiti ad una semplice comparsa di qualche minuto.


LOCANDINE FILM

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TRAILER 2


Seguite le altre tappe qui sotto, mi raccomando!

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Cosa ve ne pare? Siete curiosi di leggere questo libro e correre al cinema? Attendo vostre opinioni.

A presto,

Sara ©