RELEASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #130 – BLOOD OF THE PROPHET DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì! Oggi vi porto belle novità edite Dunwich Edizioni, che ringrazio per l’opportunità, il secondo libro della serie de Il Quarto Elemento iniziato con Midnight Sea (Recensione QUI). Se non avete letto il primo, – non so cosa state aspettando ma dovete farlo! – non vi consiglio di leggere la recensione ma di partire dalla recensione che vi ho linkato poco fa. Se siete temerari e non avete letto il libro potete comunque immergervi nel mondo di Kat Ross, io non vi fermerò! Ecco qui:

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Blood of the Prophet - Kindle

Titolo: Blood of the Prophet (Il Quarto Elemento –
Libro Secondo)
Autore: Kat Ross
Genere : Fantasy
Pagine: 306
Prezzo: 3,99 ebook (gratis per Kindle Unlimited) / 14,90 cartaceo
Data di uscita: 08/12/2017
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2BZSMaa

Trama: Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo.
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora
trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una
cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante… Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo
prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo. Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così
come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare…


«Kat Ross ha creato un mondo misterioso, ricco di
fascino e magia, azione e colpi di scena. Una storia
originale, epica, impossibile da dimenticare. Fatevi un
favore: leggetelo!»

– (WONDERFUL MONSTER – IL BLOG DI ERIKA ZINI)

«Kat Ross si riconferma un’autrice in grado di creare un
portale verso un mondo emozionante e ricco di colpi di
scena. La sua penna ammalia il cuore dei lettori più
intrepidi che sono alla ricerca di un avventura mozzafiato
e di una straziante storia d’amore.»

(MY CREA BOOKISH KINGDOM)


RECENSIONE 

La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il primo volume, in The Midnight Sea.

E’ passata qualche settimana da quando Nazafareen e il suo Daeva Darius erano riusciti nell’intento e sperava con tutta se stessa di non doversi mettere in altri guai con l’impero. Invece lo fa, perchè, dopo aver accettato un incarico davvero importante, Nazafareen e Darius seguiti da Tijah e Myra si recheranno nell’antica città di Karnopolis alla ricerca del Profeta, cercando di nascondersi, allo stesso tempo, da chi gli da la caccia. Ed hanno una scadenza importante, devono riuscire prima che Alexander di Macedonia marci su Persepolae e la bruci. Si renderanno conto presto di non essere i soli a cercare il Profeta e tra un punto di vista e l’altro, ci avventureremo in una corsa contro il tempo.

Riuscirà la nostra protagonista nel suo intento? Chi è veramente Balthazar? E perchè cerca disperatamente il Profeta? Quale posizione prenderà il Profeta? 

La candela di sego sul comodino ondeggiò mentre una leggera brezza si riversava nella stanza. Avevo mentito quando gli avevo detto sulla nave di non riuscire a sentire il potere, di non riuscire a sentire il posto del tutto-del niente che i daeva chiamavano Nesso. Lo avvertivo in ogni momento, ormai. Era la fonte da cui fluiva il potere elementale, la struttura nascosta di tutte le cose. Pensavo che avrei potuto toccarlo se avessi voluto, ma non lo facevo. In parte perché era così che gli Immortali ci avevano rintracciato alla casa del contrabbandiere. Avevano sentito quando Darius aveva utilizzato l’aria. Ma principalmente perché avevo una forte attrazione per il fuoco. Per l’elemento proibito. L’unico che i daeva non potevano usare. Se lo avessero fatto, li avrebbe uccisi. Non sapevo perché.

Risultati immagini per antica persiaLa trama è ben scritta e rappresentativa della storia. Ciò che accade è esattamente ciò che viene descritto. L’unico problema che ho trovato sta nello sviluppo di questa storia ma ve ne parlerò più avanti.

La copertina, come per il titolo, sono rimasti immutati rispetto all’originale esattamente come per il primo volume. Di questo, infatti, ne sono più che soddisfatta. E’ raro trovare edizioni così belle e significative che non vengano storpiate o rese in qualche modo da sembrare tutt’altro.

L’ambientazione è la stessa del precedente, siamo nei territori dell’antica Persia nel periodo di Zarathustra ovvero Il Profeta e di Alessandro Magno. Quindi lascio a voi l’immaginazione. Siamo a Persepolae, nei pressi del Midnight Sea e vicino al Bosforo e tutta la zona d’interesse di cui vi ho parlato.

Osservammo le stelle. Per un momento, ebbi la vertiginosa sensazione di guardare un enorme abisso, un oceano di luci pieno di strane correnti e ondate di marea che duravano milioni di anni. Poi la mano di Darius trovò la mia, calda e callosa per via della spada, e il mondo si raddrizzò di nuovo. «Anch’io ho paura, Nazafareen. Ma il Profeta ci insegna che il paradiso e l’inferno sono qui sulla Terra.» Inclinò la testa all’indietro e assaporò la notte. Sapevo che sentiva il Nesso con più intensità nella quiete dell’oscurità. «Siamo noi a decidere il nostro destino. Non il Sacro Padre. Tu e io. E c’è un’unica strada per andare avanti. La prenderemo insieme?» Gli strinsi piano la mano. «Sempre.»

I personaggi stavolta sono meno del previsto, almeno rispetto al primo libro ma sono sempre be scritti ed esaudenti a livello strutturale e narrativo, molto di più di quanto lo fossero nel primo volume.

Nazafareen è sempre più determinata ed impulsiva. Anche se non conosce a pieno i poteri che scorrono dentro di lei e se le manca la mano destra, è coraggiosa e non si arrende per niente al mondo. 

Darius, il daeva di Nazafareen è sempre misterioso e pieno di segreti, sopratutto in questo libro quando torna nella città dove è cresciuto e dove ha vissuto delle ingiustizie e sofferenze. E’ come sempre misterioso ma con Nazafareen accanto niente è impossibile.

Tijha - The Midnight SeaTijah e la sua daeva Myra, sono sempre più belle assieme, sembrano quasi due sorelle. Si supportano e si compensano a vicenda: dove Tijah è irruenta o nervosa, Myra è calma e cerca di mantenere tranquille entrambe. Sono una vera forza della natura assieme.

Insieme, questi quattro personaggi creano un mix perfetto. Non c’è mai stato uno dei quattro che avessi detestato e devo dire che questo mi accade abbastanza di rado in un libro perchè finisco, la maggior parte delle volte, per detestare un protagonista o l’altro o comunque un personaggio collegato al protagonista. E qui non mi è mai successo, adoro la squadra, tutti e quattro insieme sono formidabili.

Avremo modo di conoscere meglio Balthazar, il negromante che abbiamo intravisto almeno in parte nel primo libro. E’ un essere potente al servizio di una persona ancora più forte di lui. Determinato, ostinato e crudele, farà venire i brividi.

Gli importava solo del potere. Il negromante lo comprendeva, ma lo trovava vuoto. Il potere fine a se stesso lo annoiava. Lui cercava la conoscenza sopra tutto il resto, perché non poteva essere persa o portata via. Tu sei un pellegrino, Balthazar. Sorrise. Sì, lo era. Ed era anche altre cose. Era persino capace di provare amore, anche se di un tipo ossessivo e spietato.

Risultati immagini per gif donna nel desertoIl perno centrale stavolta è quello di salvare i daeva, gli esseri umani e il mondo intero prima che il potere cada nelle mani sbagliate. E Nazafareen assieme ai suoi amici deve cercare di salvare il Profeta Zarathustra prima che sia il nemico a raggiungerlo per primo.

Lo stile utilizzato, questa volta è stato decisamente più lento rispetto al precedente. Attenzione, la storia è sempre ben scritta e i personaggi ben costruiti ma le dinamiche sono state molto più lente rispetto al precedente.

La storia si divide in capitoli in cui è la protagonista, Nazafareen, a parlare in prima persona e capitoli in cui conosceremo Balthazar in terza persona o addirittura un altro personaggio che risiede all’interno della città ed è sotto il comando del Re. I punti di Balthazar e l’altro hanno rallentato la lettura per quanto interessante fosse scoprire i retroscena del nemico. Ma allo stesso tempo la lentezza dello scritto ha messo in piedi una corsa contro il tempo a chi riesca prima nell’intento. Quindi la cosa mi ha disturbato nella velocità di lettura ma ai fini della storia ha creato adrenalina. Dopo la metà del libro l’azione è tornata ed ha potuto scorrere molto più facilmente.

Decisi subito che non avrei più provato a toccare il potere. Non era sicuro. C’era qualcosa di rotto in me. Sarei diventata troppo temeraria, troppo autodistruttiva. Ora sapevo come si sentiva Darius quando mi aveva implorato di tenerlo sotto controllo. Quando ancora credeva di essere un Druj. Di essere cattivo. Una menzogna, ma mi domandavo se una parte di lui ci credesse ancora. In ogni caso, i suoi stessi demoni lo stavano divorando. Faceva finta di no, ed era bravissimo a fingere. Ecco come era sopravvissuto tanto a lungo.

Il libro è stato un mix di emozioni che non riesco neanche a spiegare. E’ stato a tratti difficile da digerire, almeno inizialmente, poi ha ripreso il suo flusso e mi hanno colpito tutti i retroscena che si scoprivano balzando da Nazafareen a Balthazar.

Questa saga, comunque, non si piega e resta una delle mie preferite lette in quest’anno. Questo secondo capitolo è stato, nonostante la fase di stallo iniziale, avvincente e pieno di sorprese. Nazafareen, Darius, Tijah  e Mira entrano nel cuore e sanno come conquistarti pagina dopo pagina. Sono sinceramente curiosa di sapere come finirà il terzo volume. Consiglio? Ovvio, dovete cominciare a leggere questa saga perchè merita davvero. 

“Buoni pensieri, buone parole, buone azioni. Possa il Sacro Padre guidarti e proteggerti”

Possa il Profeta proteggervi dalla fine.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? Stavate aspettando questo secondo volume! Non dovete perderlo allora. Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

 

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REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #33

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Di nuovo un’altra settimana è passata ed eccoci di nuovo qui con le mie nuove letture! Innanzi tutto buon martedì ed poi possiamo iniziare con il Teaser Tuesday di oggi, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Bene bene, sto leggendo due libri in anteprima. 

Uno è in uscita oggi per la DeAgostini che ringrazio per l’invio e che recensirò a brevissimo spero! Stiamo parlando di Le ragazze vogliono la luna di Janet McNally.

Ecco lo spezzone:

Vorrei dirglielo, ma non riesco a costringere la mia bocca a formulare le parole. «Tessa, mi dispiace tanto.» Sento che la mia voce incomincia a tremare. «Io… credevo di fare la cosa giusta.» Sta fissando un punto alla mia sinistra, perciò finisco per dirlo alla sua guancia. «Lo so» sussurra con voce sommessa. «Ma non è stato così. Lui mi piaceva davvero, Phoebe.» «Lo so» dico, e poi mi si infila in bocca un qualche demone dell’onestà. «Anche a me.» E allora i suoi occhi si restringono un po’ e lei si morde il labbro. Annuisce, non come per rispondere a una domanda, ma come se avesse appena preso una decisione. «Buona fortuna a New York. E divertiti con la tua famiglia famosa.» Quest’ultima parte non le esce in modo meschino, ma quasi sincero. È possibile dire una cosa del genere senza essere sarcastici? Si volta e risale il vialetto, con le infradito che producono uno schiocco sul cemento. Sparisce nell’antro buio del garage e io rimango dove sono, a guardare mentre la porta automatica si abbassa lentamente fino a baciare l’asfalto.

E sto leggendo un libro che ho ricevuto in anteprima dalla Newton Compton e che ringrazio molto, Non dirmi Bugie di Rena Olsen.

Ecco lo spezzone:

Le sopracciglia della dottoressa  Mulligan si alzano, mentre osserva la mia postura ansiosa con occhi comprensivi. Allunga la mano verso di me. «Ti farebbe piacere tenerlo qui, Clara?», mi chiede. «Posso chiuderlo a chiave nel mio armadietto, e nessuno lo leggerà. Nemmeno io». Non mi fido ancora di lei. Aprirà le pagine non appena esco dalla stanza. Rideràdella mia melensa lettera a Glen, dove scrivo della prima volta che l’ho incontrato, della prima volta che mi ha baciata, della prima volta che siamo stati insieme. Le mie guance si incendiano. La dottoressa Mulligan allontana la mano. «Che ne dici di questa idea, Clara? Userò questo pezzo di nastro per sigillare il taccuino».

 


Cosa ne pensate? Come vi sembrano questi due libri? So che è poco ma è ovviamente giusto così! Curiosi? Vi aspetto con un commento!

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #42 – MADAME CLAUDEL E’ IN UN MARE DI GUAI DI AURELIE VALOGNES

BUONASERA CARI LETTORI!

Ringrazio innanzitutto la Newton Compton per avermi inviato questo libro che sto per recensire e vi ricordo che potrete trovare questo romanzo in libreria dal 9 febbraio. Ecco a voi:

madame-claudel-e-in-un-mare-di-guai_8678_x1000Titolo: Madame Claudel è in un mare di guai
Autore: Aurélie Valognes
In uscita il: 09/02/2017
Prezzo: € 9,90
Pagine: 224
Sinossi: Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo – è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

RECENSIONE:

La storia ha inizio alla fine. Fernand Brun, protagonista, sta per traslocare dalla casa in cui viveva. Non se ne capisce il motivo, come è giusto che sia (è solo il prologo), ma sta per partire.

Poi si torna un pò indietro, dodici mesi prima, e si racconta tutto ciò che succede nell’anno nel condominio 8 di Rue Bonaparte. Si conosceranno vecchiette moderne, bambine impiccione e portinaie battagliere. Un libro simpatico e spiritoso ma non del tutto convincente.

Ma non si può continuare così. Madame Suarez ha preso questa decisione dopo la morte del suo uccellino preferito: in quanto capo del condominio, ha il dovere di prendere le misure necessarie. Così, con l’aiuto delle sue complici, ha architettato un piano per far sloggiare Monsier Brun al più presto.

La trama diciamo che è corretta a parte le ultime 3 righe. Non accetta l’aiuto, ci si ritrova dentro con tutte le scarpe ed invece di uscirne come ha sempre fatto, Fernand Brun ci cade dentro con tutte le scarpe e si affeziona.

La copertina è decisamente raffinata e molto carina. Stranamente, fra tante copertine della Newton che mettono i brividi, questa è decisamente semplice e deliziosa al punto giusto per questa storia. Il titolo invece non riesco a collegarlo. Non essendo Madame Claudel quella nei guai, anzi è colei che trova un amico. Madame Suarez era quella dispettosa e odiosa oltre al protagonista.

L’ambientazione è Parigi, in un condominio di un quartiere molto tranquillo e l’epoca è molto moderna, decisamente dei vecchiarelli dei nostri tempi!

Gli manca qualcos’altro, rispetto al giorno prima e a quello prima ancora. Juliette! Sospira… è questo che lo angustia! Non è venuta oggi. Anche se non aveva detto che sarebbe tornata, Ferdinand l’ha aspettata per pranzo. Aspettata? Non esageriamo… Ma in fin dei conti quella ragazzina è di bona compagnia. Un po’ come Daisy, ma a modo suo. Maleducata, sempre a dire tutto quello che le passa per la testa, senza rispetto per i grandi. Ma divertente, comunque, con le due domande impertinenti e le sue letture improbabili.

I personaggi non sono molti ma sono simpatici:

Fernand Brun, il protagonista. Un uomo burbero, solitario e dispettoso. Una ne pensa e cento ne combina ed è decisamente tremendo. Ma mi ha fatto sorridere molto nei suoi tentativi di fuggire dal mondo. L’unico amore della sua vita è Daisy, il suo cane che muore e lo costringe a restare solo e a lottare per trovare ancora una ragione per proseguire.

Juliette è una bambina del piano sovrastante. E’ impicciona, chiacchierona ed anche un pò impertinente ma cerca solo le attenzioni che non ha a casa o che ha perduto.

Madame Claudel è la classica vecchietta dolce e buona oltre che moderna. Da tutto per i suoi nipoti e per la sua famiglia. E’ davvero deliziosa, precisa e puntuale. Un bel personaggio.

Madame Suarez, la vipera portinaia del condominio. Un essere strano e preciso, assillante, testardo. Provare per credere insomma. Un comandante dell’esercito è meno peggio.

Marion è la figlia di Ferdinand. Non vi racconterò molto di lei se non che potrete scoprirla leggendo, anche se non se ne parla molto.

« Non ho nessun altro posto dove andare, io! Sarebbe più pratico se fosse lei a trasferirsi, no? Ha una casa al mare! E poi, se me ne vado, come ci resterà Juliette? Per lei sono un pò il nonno che non ha avuto. Va bene, è vero che anche lei mi mancherà. Alla fine mi piace, quella ragazzina. Ha un qualcosa che mi fa pensare a [….]»

Il perno centrale è il condominio 8 in Rue Bonaparte e tutte le vicissitudini che avranno luogo all’interno del condominio stesso. Una volta che Monsieur Brun vi entrerà renderà la vita difficile a tutti con metodi poco ortodossi ma decisamente divertenti.

Lo stile utilizzato è stato un pò incompreso. Si passa ad un personaggio all’altro – anche se ci si mantiene di più su quello di Ferdinand – in modo veloce e frettoloso a volte non scendendo in troppi dettagli.

Vi spiego cosa non mi ha convinto in questo libro, perchè non è poco:

Come è stato scritto, lo stile utilizzato, ecco. Non metto in dubbio che suddividere in semplici e brevi capitoli renda tutto più veloce e scorrevole. Lo è lì per lì ma è assolutamente poco condito. Non viene spiegato molto e viene lasciato tutto molto al caso.

E’ quindi superficiale. Non ha grandi emozioni e non vengono approfondite sopratutto nel rapporto che si crea tra Juliette ed il protagonista Ferdinand. Il rapporto è decisamente minimizzato e mi è dispiaciuto molto perchè avrei preferito saperne molto di più, essendo parte portante e principale della storia. Oltre questo anche la fine non mi ha decisamente convinto a pieno.

In alcuni casi la storia pecca di originalità. C’è umorismo e la cosa mi ha decisamente divertito ma ci sono sia cose strane e poco veritiere sia poco fluido nella storia. Breve e concisa, troppo dritta al punto e poco innovativo. Mancano punti di svolta e la storia ad un ceto punto risulta persino piatta.

Inoltre, la parola “Vegliardo” verrà ripetuto centinaia di volte nel corso del romanzo. Un sinonimo, no? Non so quante volte lo avrò trovato ed era piuttosto ripetitivo.

« Ma in che secolo vive, Fernand? Nessuna donna tollererebbe l’un percento delle sue parole e delle sue azioni! Oppure dovrebbe trovarne una senza memoria. Mi dica se le interessa, ho dei contatti! E poi la pianti di mettere tutto in conto alla sfortuna:  le donne la lasciano perchè le fa fuggire. Punto! E non è neanche  capace di imparare dai propri errori… Guardi come si sta comportando con Madame Claudel […]»

Il libro in se è stato carino ma non troppo. Simpatico e divertente ma molto poco dettagliato e troppo lasciato al caso.

Comunque una lettura leggera e alternativa oltre che poco impegnativa. Per chi è senza troppe pretese e vuole leggere un romanzo francese leggero e divertente allora è il libro che fa per voi. Ecco che lascio la mia sentenza, purtroppo non troppo positivo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Lasciate un commento!!!

A presto,

Sara. ©

IN ANTEPRIMA, RECENSIONE #33 – FLOWER DI ELIZABETH CRAFT E SHEA OLSEN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho una bella anteprima per voi che mi ha inviato la Newton Compton che ringrazio molto per questa bella sorpresa. Uscirà in libreria il 02 Gennaio 2017.

Titolo: Flower

Autrici: Shea Olsen e Elizabeth Craft
In uscita il: 02/01/2017

Prezzo: € 9,90
Sinossi: Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. È molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?

RECENSIONE:

La storia ha inizio tra il Prima e il Dopo. Due pagine dedicate a due suddivisioni quasi fossero il prologo e l’epilogo. Ma non proprio. Ci fa comunque capire dove andrà a parare la storia.

Il Prima è tutto ciò che rende la protagonista ciò che è.
Il Dopo è tutto il contrario di ciò che la protagonista aveva programmato per la sua vita. Dopo queste due “intro“, ha inizio la storia vera e propria.

«E ti chiedi perchè mi preoccupo. Che altro ti ha detto? » Carlos si sposta dal suo computer e si avvicina al mio. «Niente. Gli ho chiesto di andarsene.» «Gli hai chiesto cosa? Mi guarda come se fossi pazza. «Be’, dovevo chiudere il negozio. » Odio stare sulla difensiva.

La trama è anche troppo lunga sotto alcuni punti di vista, anche se – FORTUNATAMENTE – non svela niente sull’identità di Tate ed è un bene visto che è stato anche quello ad inspirarmi e ad incuriosirmi.

La copertina è molto bella. La scritta Flower è a tratti sbiadita. Inizialmente quando l’ho preso in mano per la prima volta ho pensato che ero io che ci vedevo male. (Porto gli occhiali – so che non importa a nessuno, scusate -, quindi pensavo fosse un problema relativo a appannamento dei miei occhiali!) Invece è sbiadita, come se la pioggia di sfondo avesse sbiadito la scritta. Molto bello.

Il perno centrale è proprio la vita di Charlotte, la protagonista. Una vita programmata fatta di studi e progetti, senza amore ad intralciare la parte più importante della sua vita, il realizzarsi, l’avvenire, il futuro; l’epoca è senza dubbio moderna.

«E’ così tanto tempo che non scrivo qualcosa. Non sono sicuro di ricordare come si fa.» «Dubito che sia una cosa che si dimentica» ribatto, cercando di sembrare incoraggiante.Risultati immagini per gif rose

I personaggi sono relativamente pochi. Non ci sono grandi personaggi, neanche secondari.

Charlotte è la protagonista e voce narrante in prima persona appunto. E’ una ragazza chiusa e devota ai suoi studi ed al suo lavoro al Bloom Room un piccolo negozio di fiori con cui, giudiziosamente, paga i suoi studi. E’ una ragazza fuori dagli schemiforse anche troppo -, una che pensa al suo futuro e ciò che potrà portargli il suo impegno.

Tate è il misterioso giovane, (una famosa celebrità) che una volta entrato nel negozio dove Charlotte lavora, la nota, e la corteggia fino a strappare un appuntamento anche alla più restia delle ragazze. Tate è un tipo bello e macho a tratti anche superficiale. [Un tipo che io non vorrei- anzi finirei con l’odiarlo – perchè in genere questi tipi sono tutti belli-senza-cervello insomma.]

Carlos è il migliore amico di Charlotte, quelle che tutti vorrebbero. Condividono lo studio e le passioni. Carlos è, a mio parere, stato tralasciato quando poteva essere reso più forte nel romanzo di ciò che è poi apparso.

Mia è la sorella di Charlotte. L’esatto opposto. Lei e suo figlio Leo sono la compagnia che Charlotte condivide in casa insieme a sua nonna. 

«Pensavo all’oceano», dico, e un po’ è vero. «A cosa dell’oceano?» «All’aria», rispondo, «profuma di sale e di sole, e anche leggermente di erba. E…» mi fermo, ma Tate non parla. Non riesco nemmeno a sentire il suo respiro, adesso, come se stesse aspettando in apnea che io continui a parlare.

Il libro è stato scritto, come avete potuto notare, a quattro mani. Ma il lavoro sembra come se fosse stato fatto da una sola. Il che non è sostanzialmente una cosa negativa.

Potrebbe essere stato scritto talmente bene che non si nota la differenza ma è soltanto una supposizione come potrebbe esserla una l’idea e l’altra su carta o non saprei. Però, detto questo, da un lavoro e da un’idea di due menti mi sarei aspettata sinceramente qualcosa di meglio.

Non che non sia buono il risultato ma non so, c’è qualcosa che manca.

L’idea di fondo è molto carina anche se leggermente superficiale. Ok, Charlotte è così presa da studio e lavoro da non voler neanche considerare l’idea dell’amore nella sua vita. Mettiamo che possa andare così… e passiamo sopra anche al repentino cambiamento dopo Tate. (Non nel modo di pensarla sull’amore – perchè ci sta assolutamente – ma per tutto quello che ne consegue.)  Ma la cosa che non ha quadrato, per più della metà della storia, è il tira e molla che viene a crearsi fra i due per motivi fondamentalmente futili. Dopo la seconda volta stavo già pensando “Ti prego, fa che non ricomincino di nuovo”. Ma se pensiamo che anche Briget Jones non ci è arrivata dopo vent’anni facciamo passare anche questa cosa. Il tutto sotto uno strato di zucchero a velo che sembra rinchiudere i due in uno stato di trance adolescenziale. 

In più, la domanda che mi ha tormentato di più è: come cavolo hai fatto a non riconoscerlo se è una celebrità così famosa, per dindirindina?!?!?!?!

Neanche nel finale si riesce ad avere pace. Pensavo che la maturità prevaricasse ecco. Ma non vi dirò nulla di più.

«Lo so. Volevo solo che non lo venisse a sapere nessuno…non ancora». «Io non sono nessuno, sono il tuo migliore amico.» «Mi dispiace.»  Lo guardo negli occhi e il mio cuore si sente schiacciato , come se tutta la vita fosse schizzata fuori.

Insomma, ho detto tutto questo per arrivare al fatto che non spicca per originalità di certo. La storia è stata simpatica e coinvolgente ma essenzialmente poco condita.

Sono personalmente molto combattuta nel dare una valutazione a questo libro.

Lo scritto è stato senza dubbio coinvolgente e super scorrevole, pensate che l’ho letto in poco più di due ore e volevo sapere come andava a finire. Quindi trovo la cosa molto positiva sotto questo punto di vista.

Finisco dicendo che se volete affrontare una lettura rosa leggera per queste vacanze ve la consiglio!

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Cosa ne pensate? Il libro sarà disponibile dal 02 gennaio in libreria!

A presto,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #25

BUON GIORNO CARI LETTORI !

Come procedono le vostre ferie? Come avete passato il Natale? Spero bene, io ho passato in famiglia come tutti gli anni e non mi lamento. Mi riposo e questo è tanto 🙂 .

Ma passiamo avanti! Durante queste vacanze, ecco il mio Teaser Tuesday di oggi, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingVi spiego in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo Flower di Elizabeth Craft e Shea Olsen, in libreria dal 2 gennaio per Newton Compton e La biblioteca delle anime di Miss Peregrine di Ransom Riggs edito Rizzoli

Ecco l’estratto di Flower:

«Di cosa stai parlando? », chiedo. Ma ho una brutta sensazione. La tipa fa un passo verso di me, come per accertarsi di qualcosa, per studiarmi a fondo. Io indietreggio e appoggio la schiena contro il mobiletto del bagno, le mani strette ai bordi. « Per il tuo bene, stai lontana da Tate Collins. », sussurra senza battere ciglio. Sembra che stia per dire qualcos’altro, ma a quel punto la porta del bagno si apre e due delle fan di Tate entrano chiacchierando ad alta voce. La tipa dark nel vederle sussulta, si irrigidisce.

E l’estratto de La biblioteca delle anime di Miss Peregrine:

Cercai di chiamarla, di raggiungerla, di fermarla, ma le parole non mi uscivano di bocca e non potevo afferrarla senza lasciar cadere l’uomo pieghevole, e poi vidi Addison inseguirla e iniziare ad abbaiare allo Spettro mentre lei cercava inutilmente di produrre una fiammella… e poi ci fu una scintilla, e un’altra, ma il fuoco non si animava: era come se Emma avesse in mano un accendino scarico di gas.  Lo spettro scoppiò a ridere, fece scattare il cane della pistola e gliela puntò contro. Il Vacuo, intanto, correva verso di me ululando in contrappunto allo sferragliare sibilante dei freni del convoglio. Fu allora che compresi che era finita e non potevo farci proprio niente. In quel momento, però… 


Cosa pensate di questi due bei libri? Io penso positivo in entrambi i casi ma staremo a vedere con sicurezza.  Tanto sapete già che vi aspetta la recensione presto!

Alla prossima,

Sara. ©

MONDADORI – ANTEPRIME E NOVITA’

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco, oggi mentre sono con la mia amica Lettrice in soffitta al cinema a vedere Animali Fantastici e dove trovarli, vi annuncio le uscite della Mondadori a breve e l’anteprima in pre-order che tutti stanno attendendo.

DAL 22 NOVEMBRE :
Titolo: Il labirinto degli spiriti
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Serie: Cimitero dei libri perduti
Editore: Mondadori
Pagine: 832
Prezzo: 23,00 cartaceo / ebook: 10.99
SinossiBarcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un’opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l’arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

Dal 17 gennaio esce “Carve the Mark – I predestinati” il nuovo romanzo di   Veronica Roth.

Veronica Roth Mark AnteprimaL’autrice di grandi bestseller del “New York Times” come Divergent, Insurgent, Allegiant e Four torna con:

Titolo: I predestinati (Carve the Mark)

Autore: Veronica Roth.

Formato: Cartaceo ed ebook
Serie: 2 libri.
Data di uscita: 17/01/2016
Sinossi: In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un “donocorrente”, ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui. Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un’arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi. Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l’unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l’ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l’un l’altro… 

Potrete trovare un piccolo estratto del capitolo 7 qui: CAPITOLO 7Il libro è già in preorder su tutti gli store online. 

Cosa ne pensate? Io aspetto con ansia Carve The Mark


Vi aspetto!

Alla prossima, 

Sara. ©