SEGNALAZIONE #122 – FERMO! CHE LA SCIMMIA SPARA DI DAVID CINTOLESI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

La PSEditore è lieta di annunciare la pubblicazione di Fermo! Che la scimmia spara, un libro di David Cintolesi. Spero possa interessarvi, ecco qui i dettagli:

Risultati immagini per Fermo! Che la scimmia sparaTitolo: Fermo! Che la scimmia spara

Autore: David Cintolesi
Editore: PSEditore
Data di uscita: 8 novembre 2018
Pagine: 209; prezzo: 12,66 (copertina flessibile)
ISBN-10: 8832021161

ISBN-13: 978-8832021165
Trama: Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni si trasformasse improvvisamente in un set
di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo,
senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di
nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri
strampalati, durante l’ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma che trovano, in una vena ironica, il loro punto in comune. Dieci storie apparentemente isolate fra di loro: le scorribande stile “Telma e Louise”, il tradimento sospettato o vissuto, la violenza sulle donne e la violenza fra donne, la difficoltà di vivere la sessualità e l’aberrante mondo della droga; e ancora le imprese di un efferato killer taglia-piedi, la fine surreale di una bravata allo zoo o la svolta di uno studente universitario, trasformatosi da vittima in carnefice. Dieci storie diverse, ma tutte accomunate da una vena ironica nero shocking.

L’AUTORE:

David Cintolesi è nato a Firenze nel 1988, dove vive tuttora. È studente universitario iscritto al corso “P.r.o.Ge.A.S.” (Organizzazione e Gestione di Eventi Imprese per l’Arte e lo Spettacolo) al terzo anno, e per pagarsi gli studi svolge saltuariamente piccoli lavoretti.
Dopo aver avuto alcune esperienze nel campo della musica come cantante singolo e con gruppi, con i quali ha inciso demo e realizzato concerti, ha capito che la scrittura narrativa e la vita degli altri era ciò che gli interessava veramente. E, influenzato dai romanzi di Stephen King, Niccolò Ammaniti e i minimalisti americani, ha deciso di provare a raccontare storie. L’8 novembre 2018 è uscito il suo primo libro di racconti, dal titolo Fermo! Che la scimmia spara.


Che ve ne pare? Vi incuriosisce? 😀 Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #300 – IL CASALE DEI SOGNI PERDUTI DI LISETTA RENZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione fresca fresca di lettura. Visto che settimana prossima ci sarà una presentazione di questo libro e del libro di Silvia Casini, Il gusto speziato dell’amore a cui farò da moderatrice, ho letto anche questo volume e devo dire che è stata una piccola sorpresa per me. Ringrazio la casa editrice Leggereditore per avermi permesso la lettura e vi invito a leggere la recensione per scoprire questo libro. A voi: 

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Titolo: Il casale dei sogni perduti
Autore: Lisetta Renzi
Genere: Narrativa
Editore: Leggereditore
Prezzo: € 16,00 (€ 4,99 ebook)
Pagine: 304
Uscita: 18 Aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XfN5ML
TramaLe case ci trasmettono emozioni e rappresentano il carattere di chi le abita: a insegnarlo a Isabel, inglese di padre italiano, è stata Ada, l’amata prozia presso il cui casale in Toscana ha trascorso le estati della sua infanzia: lei le ha insegnato l’amore per l’estetica e l’architettura. A trent’anni, però, Isabel conduce una vita molto diversa da quella che aveva sognato da bambina: lavora come controller in una prestigiosa banca londinese, ha una relazione con un manager di successo e vive in un lussuoso loft, razionale e ordinato come la sua stessa esistenza. Quando però la prozia muore lasciandole in eredità l’antico casale di famiglia, Isabel è costretta a fare i conti con un passato doloroso che ha condizionato le sue scelte… Tutto nella vecchia dimora di infanzia, ogni stanza, ogni oggetto, ogni profumo, la rimette in contatto con la parte più autentica di sé, inducendola a ricercare i suoi vecchi sogni e la vera felicità che ormai credeva per sempre perduti…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio nel 1925, in Val D’Orcia, in Toscana. Una donna di nome Maria è lì, a riflettere sul suo futuro visto che è in dolce attesa dell’uomo che invece non la può sposare, il conte di Torrelupo.

Isabel oggi è una donna in carriera, che vive a Londra. L’unico peccato è quello di aver trovato il compagno con una collega in un periodo in cui il loro rapporto era in crisi. E, in quel periodo, riceve una chiamata dalla Toscana. La sua  prozia Ada è morta e lei è chiamata per ricevere l’eredità della donna. Quello che non sa è che la prozia ha lasciato a metà il casale ad Isabel e a Neri, una vecchia fiamma con cui si conoscono da quando erano bambini. Neri è il conte del paese, il classico bello e arrogante ed Isabel non ha tempo da perdere con uno come lui.

Cosa succederà ora che si troveranno dopo tanto tempo una davanti all’altro? Riusciranno a mettersi d’accordo su ciò che riceveranno in eredità? Isabel riuscirà a ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso lungo questo viaggio intenso e ricco di emozioni?

«A Torrelupo» mormoro e mi si stringe il peto.«Dov’è?» «In Val d’Orcia. » Il volto di Kate si illumina.«Davvero? Mi hanno detto che è bellissima! A parte l’occasione triste t’invidio, sai? È da tempo che vorrei andarci. » «Io non ne ho nessuna voglia, ma sembra che debba essere assolutamente presente all’apertura del testamento.»

La trama è strutturata piuttosto bene e sono felice che non ci sono spoiler in agguato. Mette curiosità al punto giusto, senza alcun dubbio. Non posso che consigliarvi questa storia, di sicuro.

La copertina è davvero adorabile e credo si adatti molto a questo libro abbastanza bene. Si vede la campagna in lontananza, come fossimo affacciati dal casale di Torrelupi. E di certo è una boccata d’aria fresca che delicata, cerca di catturare l’occhio del lettore. Assieme al titolo crea un mix molto buono. Quest’ultimo, infatti, mi piace anche se mi sembra qualcosa di già sentito. 

Immagine correlataL’ambientazione si aggira principalmente a Torrelupo, nella campagna Toscana ma avremo qualche scorcio anche di Londra, da cui Isabel parte inizialmente. L’epoca è principalmente moderna e contemporanea, dei giorni nostri. Comunque non mancherà il riferimento al 1925, in cui si capisce il vero legame dei due personaggi principali.

 Con Neri inventammo un gioco, Le case come le persone, e quando conoscevamo qualcuno ci divertivamo a trovare un edifcio che gli assomigliasse.«E se fosse una casa?» ci chiedevamo. Bona per noi era il castello dei ghiacci, Ada una casa di marzapane, Deborah e Giada la casa di Barbie. Gli altri non capivano cosa intendessimo, era un nostro segreto. Eravamo sempre insieme. 

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi e quelli che ci sono, in struttura e funzionalità sono ben costruiti. A partire dai personaggi principali fino a quelli che sono comunque molto secondari. Sicuramente c’è da soffermarsi sulla protagonista di questa storia e sul co-erede con cui si dovrà incontrare – scontrare.

Isabel è una donna in carriera che ha perso tutto il suo mondo. Da quando ha scoperto che Jack l’ha tradita con Fiona, una sua collega, tutto è crollato e ad aggiungersi è anche il dolore per la perdita della sua amata prozia Ada. Il viaggio in Toscana quindi, risulta provvidenziale per la giovane. Nonostante Isabel stessa si imponga di amare la città, il suo lavoro e che voglia mangiare solo cose salutare, dentro di sè si nasconde ancora quella bambina che è scappata da Torrelupo per colpa di Neri Falco, il conte del paese. E quando se lo ritrova davanti e deve condividere con lui l’eredità, per lei sarà come tornare indietro nel tempo, ai sentimenti e alla vita che credeva di aver perduto ma che era rimasta assopita dentro di lei. Una donna fragile che saprà riscattarsi.

Neri è un belloccio dall’aria arrogante. Essendo da generazione conte di Torrelupo sa di avere l’intero paese ai suoi piedi e sa di dover sposare una donna adeguata a lui, del suo stesso rango, non una sempliciotta di paese. Eppure ha sempre avuto un’attrazione per Isabel, sin da quando erano ragazzi. Nonostante la sua maschera è dura a cedere, sotto sotto Neri sta cambiando e cerca di apprezzare le cose semplici, di lavorare e di guadagnarsi ciò che vuole con le sue stesse mani e non solo per il nome che porta.

Ora non sono più la stessa. Ora sono un’altra persona, più forte. La vecchia Isabel che disegnava case, che si emozionava davanti ai paesaggi, che amava un uomo impossibile, non c’è più.

Il perno centrale di questa storia è proprio il casale di Torrelupo. Lasciato in eredità a metà sia ad Isabel che a Neri, riuscirà a portare alla luce vecchi ricordi, ad amalgamare il tutto creandone anche di nuovi.

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Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e molto molto scorrevole. Il libro non è particolarmente lungo e si legge comunque con molta fluidità, vi basteranno una manciata di ore.

Il libro è davvero molto semplice e sin da quando ho letto la trama mi ha ricordato il film Un’ottima annata, con Russell Crowe. Non so se avete visto mai questo film ma posso assicurarvi che a ricordarvelo non sarà soltanto la trama ma anche la storia stessa, il casale in campagna e il buon vino. Nonostante la storia si distacchi molto dal film, non ho potuto fare a meno di pensarci più di una volta e ne sono rimasta colpita. L’autrice non ha cercato in alcun modo di imitare il film in questione ma ha creato una storia semplice ma d’effetto che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina. Infatti posso solo dire di aver letto il libro tutto d’un fiato e di esserne rimasta piacevolmente colpita.

L’unica pecca, se così posso chiamarla, è il fatto che sicuramente non è una storia che spicca per originalità, comprendendo i classici cliché di storie come questa. Il tipo ricco, avvenente e pieno di prosopopea, la protagonista confusa e innamorata della sua vecchia fiamma, … Non ne sto facendo una colpa, anzi. Il libro mi ha colpito ed è stata davvero una lettura piacevole.

La cosa coinvolgente di questa storia è la stessa Torrelupo ed il casale ricco di ricordi. I paesaggi descritti dall’autrice ti fanno venir voglia di fare un bel viaggio in toscana e di trovare un bel casale in cui passare una piacevole vacanza. Sicuramente questo è uno dei punti forte di questa storia, come quello della figura della prozia Ada, che nonostante non sia presente all’interno di questa storia come personaggio attivo, si respira di lei in ogni pagina, attraverso i ricordi dei due ragazzi, attraverso il bel casale e la stessa Torrelupo.

Intanto ripenso all’incontro con Neri. Averlo rivisto ha definitivamente rovinato la giornata. Nel peto ho uno strano magone e, anche se cerco di ignorarlo, non riesco a mandarlo via. Alla lista di cose che detesto ne mancava una. Detesto la Toscana, la campagna, gli uccellini che cantano, il vino, le rotatorie, guidare a destra, gli automobilisti italiani. E detesto pure Neri Falco di Torrelupo.

Il libro è stata una piccola scoperta. Nonostante la storia, come vi ho già detto, non sia una scoperta grandiosa in fatto di originalità è stata una lettura piacevole e dolce, che sicuramente rifarei. Il potere di questo libro è di trasportarti in luoghi che semplici ma che finiscono per sembrare magici. Consiglio sicuramente la lettura.

Lisetta Renzi scrive una storia semplice, genuina e sicuramente dolce. La memoria e il passato affiorano in una sequenza che ci porta nel cuore della Toscana, in un casale ricco di ricordi che aspettano solo di essere ritrovati.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto 😀

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #272 – REBEL IL TRADIMENTO DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Finalmente, eccoci qui che riesco a parlarvi del secondo libro della serie Rebel. Non voglio farvi spoiler per cui non vi conviene leggere la recensione o la trama di questo libro se non avete letto il primo volume. Io vi consiglio la serie. Per i temerari  per chi ha letto la saga, benvenuti, accomodatevi. Ecco qui:
7419677feae84f25ab27a5c5687c483264388j-4z96mknpTitolo: Rebel –  Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Genere: Fantasy
Link d’acquisto: https://amzn.to/2STZZCd
TramaAmani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall’invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l’amore è ardente come il deserto.

RECENSIONE

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn Hamilton fanartLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata nel primo volume. 

Amari si è schierata con Jin dalla parte del Principe Ribelle Ahmed e, dopo aver scoperto di possedere dei poteri ereditati dal padre, decide di prendere parte alle operazioni quando ogni tipo di attacco viene utilizzato come scusa passando da un semplice attacco giustificato a un semplice massacro. Tutti si mobilitano e mettono a repentaglio la propria vita.

Amari e Jin ce la faranno? Cosa succederà ai due giovani amanti? E Ahmed riuscirà a prendere il potere e spodestare suo padre?

«Sei una di loro?» Una voce si innalzò acuta sopra il mormorio della folla. Una donna con uno sheema giallo si fece largo fino alla prima fila. (…) Nel modo in cui aveva pronunciato la parola «loro» c’era qualcosa di strano. Come se avesse voluto dire «Demdji».

La trama è ben scritta e non porta con se spoiler (ovviamente contiene spoiler come secondo volume di una saga! Non leggetela se non avete letto o avete intenzione di leggere il primo volume). Curiosità, tanta curiosità!

Risultati immagini per traitor of the throneLa copertina è simile alla precedente e sono state fatte tutte con lo stesso stampo ed è una versione che viene utilizzata anche all’estero. Prediligo più l’altro tipo tra quelle originali ma alla fine non è malaccio come soluzione dopotutto. Qui di lato vi lascio comunque l’altra versione così che vi rendiate conto della differenza e magari mi diciate quale vi piace di più fra le due. Il titolo è stato un po’ modificato come vi avevo detto anche per il volume precedente. Non so per quale motivo sia stata adottata la tecnica del sottotitolo invece di dargli un vero e proprio titolo come l’originale ma va bene. Il tradimento c’è, “del trono” no ma potete comunque intuirlo di cosa si parla se avete letto il primo volume.

L’ambientazione è fantastica, nel pieno del deserto. Stavolta ci troviamo più vicini al palazzo del Sultano. L’epoca, come per il libro precedente,è indefinita.

«Sai che non si deve chiedere a una Demdji di fare promesse.» Avrebbe potuto essere l’ultima volta che la vedevo. Questo valeva sempre, ogni volta che ci separavamo, ma quella volta più che mai. Ero in territorio nemico. «E sai altrettanto bene che per me è impossibile stare lontana dai guai.»

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn Hamilton fanartI personaggi, come per il libro precedente sono ben costruiti e si mantengono ben stabili nel tempo nonostante i cambiamenti che ruotano loro attorno.

Jin e Amari sono sempre ben presenti, visto che Amari è la protagnonista principale di questa trilogia. Conosceremo però nuovi personaggi e ne approfondiremo di vecchi. Conosceremo meglio il Principe Ribelle, Ahmed, un principe giusto e ponderato. Un personaggio serio e composto che prende delle decisioni difficili ma necessarie. Incontreremo anche Shazad e tanti altri, come ritroveremo Tamid. E’ una storia ricca di sorprese… tenetevi pronti!

Tamid era di certo uno dei primi ragazzi della nostra età che avesse mai incontrato, uno che non fosse suo fratello. Non mi sorprendeva che pensasse di amarlo. Ed era intelligente e gentile. Forse lo amava davvero. Aveva ragione. Non potevo abbandonarlo una seconda volta.

Il perno centrale di questo libro risiede tutto nel titolo. Il tradimento del trono, lo schieramento di Amani con il Principe Ribelle e suo fratello. Tutto risiede lì e in tutto quello che il sultano non fa, per tutto ciò che accade e per tutto ciò che viene mascherato. Una storia piena di mistero che non si può semplicemente riassumere in un punto. Assolutamente da leggere.

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn HamiltonLo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente: scorrevole e fluido oltre che estremamente coinvolgente. L’autrice non lascia scampo e ama donare ai suoi lettori continui colpi di scena che trasformeranno tutto in un’avventura misteriosa e magica dal ritmo incalzante.

Vi consiglio assolutamente questa storia, come la precedente (e spero) la successiva. E’ una serie che incanta e lascia con gli occhi incollati alle pagine dalla prima all’ultima pagina. Vi assicuro che è un fantasy nel deserto ben costruito, con un world building mozzafiato ed colpi di scena che si susseguono l’un l’altro.

«Non sono bravo a perdere le persone, Amani, e sai bene che non me ne importa niente di questo paese». Mi fece scivolare le dita fra i capelli, facendomi rabbrividire. «Non come Ahmed, non come Shazad. Sono venuto qui perchè mi importa di lui, mi importa di Delila, e loro amano questo posto. Mi importa di te, e tu sei questo posto. Pensavo che avrei dovuto cavarmela da solo, visto che eri così decisa a lasciare questo mondo. Ma poi sei sparita e avrei rivoltato il deserto pur di ritrovarti». Volevo dire qualcosa di appropriato. Volevo dirgli che non doveva aver paura che morissi. Ma sarebbe stata una bugia.

Un secondo libro davvero sorprendente. In genere il secondo delle trilogie è quello che rallenta un po’ di più, invece è andato persino meglio del primo. Tenete questa trilogia in considerazione perchè ne vale davvero la pena.

Alwyn Hamilton scrive una trilogia davvero incredibile e questo secondo volume rispecchia le aspettative se non le migliora addirittura. Una storia di tradimento, magia e mistero che vi avvolgerà e vi scalderà lungo le dune del deserto. Perdetevi assieme ad Amari e Jin, non ve ne pentirete!

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #268 – TIME CRAWLERS DI VARUN SAYAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una recensione di un libro in inglese. Il libro è una piccola raccolta di racconti sci-fi e fantascienza che mi ha inviato l’autore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ci sarà prima la recensione in italiano, poi quella in inglese. Ecco qui che ve ne parlo:
time2bcrawlers2b-2bvarun2bsayalTitolo: Time Crawlers
Autore: Varun Sayal
Prima pubblicazione: Luglio 2018
Editore: Autopubblicazione
Genere: Raccolta di racconti / Fantascienza
Lingua: Inglese
Pagine: 122
Prezzo: Copertina flessibile 5,48€ / eBook 1,75€
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EKCItD
Sinossi: Alien Invasion, Dark Artificial Intelligence, Time-Travel, High-Tech Mythology, Djinn Folklore, Telekinetics, and life-consuming Cosmic Entities are some major themes in this book which has six tightly-knit, fast-paced Sci-Fi stories.

RECENSIONE

Questa è una raccolta di sei fantascienza e sci-fi di racconti in inglese. Nark-Astra, Death by crowd, Genie, Time Crawlers, Eclipse e The Cave sono i titoli di queste originali e particolari brevi e parziali parti di mondi che non conosciamo, frutto della mente dell’autore e che sembrano stranamente vicino a noi nonostante siano lontani anni luce.

Fin dall’intro l’autore ci indirizza verso mondi particolari e storie che lo portano a definirsi come creatore di nuovi mondi. Cosa che gli riesce davvero molto bene, devo ammetterlo.

Cosa succederà in questa raccolta? Chi incontreremo? Dove verremo catapultati?

He wanted to make sure that every trace of nark-jeevanu, the retro-virus, died with these remains so that it could not spread to other parts of the world, where it could start a pandemic. A blazing fire was the only way to burn everything to ashes.

Aerial View of Red-and-white Enclosed Rides Overlooking CityLa trama è un po’ scarna come presentazione ma è anche giustificabile visto che in fin dei conti è davvero piccolo come volume. Quindi nulla da dire se non che avrei spiegato almeno qualcosina al riguardo dei racconti in generale evitando l’elenco.

La copertina di questo volume è davvero interessante. Fin da subito mi ha incuriosito e catturato e devo ammettere che più dalla trama in se sono stata attratta dalla cover. So che è scorretto dire questo ma ci sta no? Dai perdonatemi 😀 Il titolo riprende uno dei racconti che ci sono nella raccolta ed è davvero interessante. Apprezzo molto il fatto che queste raccolte siano originali e innovative, così come il titolo e la copertina di questo libro.

L’ambientazione di questi racconti è puramente fantascientifica e inventata. Ci sono mondi e l’epoca è futuristica o post-apocalittica. 

Interviewer: We have more questions from our viewers. RohitaYZ4U is asking, “What you are doing with ‘The Burning Man’, isn’t it immoral? Have you not trivialized human life, just for money? Isn’t it a sin to take innocent lives?
SS: Let me slip in a wise-ass quote here. Bertrand Russell once famously said, “Sin is geographical.” I find this a quote very apt to this question. What is classified a sin in one part of the world may not be a sin in another. People in any geographical location define their own sins. And the darknet is a part of the world where there are no morals, no ethics, no rules, no heaven and no God. It’s a dark, bottomless abyss, driven by pure pleasure, desire and greed. (….) On the darknet, every human being is a bare soul looking for hedonistic pleasure and is ready to pay a cost for it.

I personaggi di queste storie sono i più vari e i più disparati. Sicuramente prevale SS, l’uomo del Dark web che in un intervista racconta di un particolare nuovo modo di fare spettacolo sulla rete per fare soldi. Il Genio è uno dei personaggi che ho preferito per il fatto che fosse ironica e spiritosa, che sottolinei l’ignoranza dell’uomo in ogni suo tratto. Altro protagonista che colpisce è l’uomo solitario che vuole vendetta contro il Re che ha ucciso i suoi famigliari e Jokie che curioso si addentra in domande su un mondo particolare.

Ogni storia ha il suo lato emergente e il personaggio che più di tutti spicca. Lo scoprirete solo leggendo.

Jokie: Oh, you mean they’re time travelers?
HS: No, not time travelers. Time travel is practically impossible. Well, let me correct myself: time travel is possible in a limited way. Technically you can travel to the future, if you move very fast, close to the speed of light. But that’s only a one-way street. You can’t go back to past. So these creatures are not time travelers. Jokie: So, who are they? Aliens? Or strange humans? HS: These entities are neither humans nor aliens. They are known as time crawlers. They actually experience time as bent tubes, or zig-zagging tunnels, instead of a straight line.

Rock Formation PaintingIl perno centrale in questa raccolta non sembra esserci. Forse sembra essere il fatto che tutti i racconti siano di fantascienza o che abbiano spazi e dimensioni alternative, viaggi nel tempo, dark web  guerrieri basati sulla mitologia hindu molto forti. Un mix particolare che funziona e piace, assolutamente.

Lo stile utilizzato è molto semplice e diretto. La raccolta si legge molto bene e molto velocemente anche per chi è poco pratico in inglese. La bravura dell’autore sta proprio nel fatto che qualsiasi racconto riesce ad immedesimare il lettore fin dal primo momento. E’ difficile che questo succeda, sopratutto con racconti brevi come questi, eppure Varun ci riesce con facilità incredibile. Ed è da apprezzare, questo è poco ma sicuro.

Questa raccolta di racconti riporta alla mente Black Mirror, la serie tv su Netflix che prende di base la tecnologia e ci gira attorno puntate tutte diverse. Personalmente ho visto solo la prima stagione di Black Mirror perchè non mi ha coinvolta per nulla e questa raccolta di racconti ha fatto l’esatto opposto. E’ stata super coinvolgente e mi sono sentita sempre sul pezzo.

La cosa che avrei preferito sarebbe stato quello che in fin dei conti i racconti fossero uniti l’un l’altro da un vertice comune così da non farli sembrare così isolati. Infatti su questo ne sono rimasta delusa – poco ovviamente, è solo un punto di vista soggettivo anche perchè i racconti sono molto buoni. Inoltre ci sono cose che non sono state complete. L’autore avrebbe potuto allungare ancora un po’ il volume e dare un degno finale a dei racconti che invece sono rimasti in sospeso.

Personalmente i miei preferiti sono stati i primi tre racconti, in particolar modo Nark-Astra e Death by crowd. Ogni racconto ha una sua particolarità con una cosa che ho amato e una che ho odiato. Quello che ho trovato completo in tutto è stato proprio Death by Crowd ed è una cosa su cui non c’è da scherzare. Penso che prima o poi, per la direzione che sta prendendo il mondo, ci andremo molto molto vicino e saranno in rete anche cose del genere come show. Per quanto riguarda invece Nark-Astra, ho apprezzato molto il world building e i personaggi ma non sta in piedi la questione dei poteri. Se tutti avessero quel potere la distruzione sarebbe a portata di mano e la questione è poco chiara. Però la scena dell’uomo da solo che si fa vendetta mi ha conquistata, devo dirla tutta. Mi aspettavo molto di più sui Time Crawlers che era quello su cui ero più curiosa e mi sono divertita con il racconto del Genio. 

According to scientific studies, conducted by some scientists among us those who are aware of their presence, these aliens are actually beings pertaining to the fourth dimension, a dimension which we humans don’t possess. We are all restricted to the three dimensions. I don’t have a fourth dimension, but I know very well that there is a fourth dimension. I can only just comprehend the fourth dimension. I can’t see it, I can’t hear it, I can’t feel it, even. I can just know it. And I can clearly tell if a being belongs to the third dimension or has an additional fourth dimension. Which is why I think, I am being followed, perhaps hunted.

Il libro è una raccolta davvero molto interessante. Sono curiosa del suo prossimo lavoro e spero di leggere altre sue opere. Consiglio questa piccola raccolta, sicuramente.

Varun Sayal è sicuramente un autore da tenere bene in vista. Preparatevi ad un viaggio attraverso fantastici mondi, avventure emozionanti ed interviste o incontri bizzarri. Originale e innovativo, quest’autore vi sorprenderà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN INGLESE // ENGLISH REVIEW.

This is a collection of six science fiction and sci-fi stories in English. Nark-Astra, Death by crowd, Genie, Time Crawlers, Eclipse and The Cave are the titles of these original and particular short and partial parts of worlds that we do not know, the result of the author’s mind and that seem strangely close to us despite being light years away.
From the beginning the author directs us to particular worlds and stories that lead him to define himself as the creator of new worlds. What really succeeds very well, I have to admit it.

What will happen in this collection? Who will we meet? Where will we be catapulted?

The plot is a bit scanty as a presentation but it is also justifiable since ultimately it is really small as volume. So nothing to say if it was not at least a little bit about the stories in general avoiding the list.

The cover of this volume is really interesting. Immediately intrigued and intrigued and I must admit that more from the plot itself I was attracted to the cover. So that is incorrect to say this but there is not? Forgive me: D The title takes up one of the stories in the collection and is really interesting. I really appreciate the fact that the collections are original and innovative, as well as the title and the cover of this book.

The setting of these stories is purely sci-fi and invented. There are worlds and the era is futuristic or post-apocalyptic. 

The characters in these stories are the most varied and the most diverse. Surely it prevails SS, the man of the Dark web that in an interview tells of a particular new way of doing show on the network to make money. The genius is one of the characters that I preferred for the fact that it was ironic and witty, which emphasizes the ignorance of man in all its traits. Another striking protagonist is the solitary man who wants revenge against the King who killed his family and Jokie who curiously goes into questions about a particular world.

Each story has its emerging side and the character that stands out above all. You will discover it only by reading.

The central pivot in this collection does not seem to be there. Perhaps it seems to be the fact that all stories are science fiction or have alternate spaces and dimensions, time travel, dark web warriors based on very strong Hindu mythology. A particular mix that works and likes, absolutely.

The style used is very simple and straightforward. The collection is read very well and very quickly even for those who are impractical in English. The skill of the author lies in the fact that any story manages to identify the reader from the first moment. It is difficult for this to happen, especially with short stories like these, but Varun manages it with incredible ease. And it is to be appreciated, this is not very sure.

This collection of stories brings to mind Black Mirror, the TV series on Netflix that takes the basis of technology and turns around all different episodes. Personally I only saw the first season of Black Mirror because it did not involve me at all and this collection of stories did the exact opposite. It was super addictive and I always felt on the piece.

The thing that I would have preferred would have been that the stories were ultimately linked to one another by a common summit so as not to make them seem so isolated. In fact, on this I was disappointed – little of course, it is only a subjective point of view also because the stories are very good. Also there are things that have not been complete. The author could have lengthened the volume a little longer and gave a worthy final to stories that remained pending.

Personally my favorites were the first three stories, especially Nark-Astra and Death by crowd. Each story has its own particularity with one thing I loved and one that I hated. What I found complete in all was just Death by Crowd and it’s something to be joking about. I think that sooner or later, for the direction that is taking the world, we will go very very close and will be on the net even things like that show. As for Nark-Astra, I really liked the world building and the characters, but the issue of powers does not stand. If everyone had that power, destruction would be at hand and the issue is unclear. But the scene of the man alone who takes revenge has won me over, I have to say it all. I was expecting a lot more about the Time Crawlers which was the one I was most curious about and I enjoyed the genius story.

The book is a very interesting collection. I’m curious about his next job and I hope to read his other works. I recommend this small collection, certainly.

Varun Sayal is definitely an author to keep in sight. Get ready for a journey through fantastic worlds, exciting adventures and interviews or bizarre encounters. Original and innovative, this author will surprise you.

My vote for this book is: 4 stars and a half.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #263 – IL NOSTRO GIORNO MIGLIORE DI GAYLE FORMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi la recensione di un libro sicuramente particolare. Letto in vista dell’incontro con l’autrice in casa editrice, ho deciso di approfittare per leggere questa storia. Volevo avere un quadro migliore delle storie dell’autrice avendo letto soltanto Resta anche domani e adesso vi parlo di questa storia. Qui sotto tutti i dettagli:

978880470274HIG-312x480Titolo: Il nostro giorno migliore
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori 
Pagine: 200
Data di pubblicazione: 2 ottobre 2018
Genere: Romance Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IlLFxj
Trama: A volte gli incontri che ti stravolgono la vita avvengono quando meno te l’aspetti. Un po’ come l’amore. Prendete Freya, Harun e Nathaniel per esempio. Non si conoscono e le loro vite non potrebbero essere più diverse. Freya è una stella emergente della musica che ora si trova in un punto indefinito fra “l’essere sulla bocca di chiunque” e “l’essere famosa”; Harun sta progettando di scappare da tutto e da tutti e, proprio per questo, a ogni minuto che passa, si sente sempre più un codardo, un bugiardo e un pessimo figlio. Infine Nathaniel, il cui mondo sembra essere collassato in un profondo buco nero che inghiotte tutto lo spazio in cui possono esistere la luce, l’amore, i possibili dopo.
Tre estranei. Tre solitudini. E un destino bizzarro che gioca con loro facendoli incontrare per caso. E che poi li spinge a trascorrere un’intera giornata insieme, incapaci come sono di spezzare la cordicella invisibile che collega i loro cuori dal preciso istante in cui si sono conosciuti. Per la prima volta nella vita hanno trovato qualcuno che capisce chi sono davvero, che percepisce la loro tristezza come fosse la propria, anche se non ne comprende l’origine. E un fatto del genere, soprattutto nel momento in cui più si sentono soli e disperati, è una fortuna, anzi un miracolo. Qualcosa che capita una volta sola nella vita. Talmente speciale da dargli coraggio e convincerli che forse è possibile rimuovere la rete di sicurezza e buttarsi, per provare a essere finalmente, e completamente, loro stessi.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia è l’incrocio di tre storie diverse, di tre vite e di tre persone che in un giorno qualunque si ritroveranno a condividere lo stesso destino.

Freya è una star del web. E’ diventata famosa grazie ai suoi video in cui canta sui social e tutti la adorano. Proprio nel momento in cui la sua carriera sta per avere una svolta e sta per incidere il disco, lei non riesce più a cantare.

Harun è un ragazzo arabo, che è incredibilmente dolce ma si sente un vigliacco. James l’ha mollato e lui non ha reagito. Lui non ha preso coraggio ed ha affrontato la sua famiglia facendo il suo coming out. Non ci riesce e questo gli ha fatto perdere la persona che più di tutte ama al mondo.

Nathaniel ha due genitori separati ed ha sempre vissuto con suo padre. Loro insieme sono la Compagnia dei due. Non ha più visto sua madre da quando ha perso un occhio per colpa di una gita fra i boschi con il padre. Adesso lui è lontano da casa perché vuole capire, vuole sapere come può andare avanti ancora senza sentirsi inutile, senza sentirsi perso.

Come si incontreranno questi tre personaggi? Riuscirà la tristezza, la solitudine e la perdita di qualcosa dentro, nel profondo dell’animo, ad unirli? Riusciranno a ritrovare ciò che hanno perso?

Restammo là sdraiate, cantando in perfetta armonia senza nessuno sforzo. Le nostre voci si fondevano magnificamente, con facilità, in un modo che non avevamo mai sperimentato prima. Continuammo e io smisi di piangere. Mi convinsi che tutto sarebbe andato bene finché avessimo cantato insieme.

I Have Lost My WayLa trama del libro è ben scritta anche se forse non l’avrei approfondita troppo e l’avrei lasciata un po’ più nel mistero. In fin dei conti ci lascia presagire qualcosa del finale e sarebbe stato meglio che tutto fosse almeno un po’ misterioso. Per il resto, nulla da dire.

La copertina italiana del libro è decisamente scadente. Non rappresenta la storia e la trovo fuorviante. Come potet vedere qui di lato, la copertina originale – anche se a vederla così può sembrare strana – vi assicuro che non lo è. Rappresenta in pieno questa storia che racconta di tre ragazzi che perdono la loro strada e quelle linee rappresentano pienamente la difficoltà delle scelte e della vita, che si incastra fino a formare un incredibile scarabocchio. Voi, quale preferite? Il titolo italiano è stato anche questo completamente modificato. Non rispecchia tantissimo la storia ed avrei preferito che fosse tradotto l’originale. Tante volte non riesco proprio a capire perchè cambino così drasticamente le cose. E’ un mistero.

L’ambientazione è americana, senza alcun dubbio. Troveremo l’ambientazione della grande metropoli e lepoca è moderna. Una storia di ragazzi di oggi che si trovano e si trovano uniti sotto tanti aspetti.

Il dottore ha posto la domanda nel tono più sprezzante e sarcastico possibile, ma Freya, Harun e Nathaniel ci riflettono seriamente. Freya pensa alla musica, poi al silenzio e al sentirsi completamente soli. Harun pensa all’amore, alla famiglia e alla frase “Sparisci dalla mia vita”. Nathaniel pensa a suo padre, a Sam e Frodo e alla casa inghiottita dalla foresta. Anche se sono perfetti sconosciuti, con delle vite e dei problemi diversi, in quell’ambulatorio tutti e tre misurano la tristezza nello stesso modo: sulla base di ciò che hanno perso.

Man Carrying BackpackI personaggi che incontreremo in questa storia sono tre, tutti diversi ma tutti con una base comune: il fatto di aver perso la propria strada e se stessi. Tutti e tre sono persi in qualche modo e riescono a ritrovarsi nel momento esatto in cui si incontrano. 

Freya aveva un rapporto grandioso con suo padre, si somigliavano tantissimo anche nella musica. Quando lui va via di casa inspiegabilmente il suo mondo vacilla e l’unico supporto è Sabrina, la sorella cinica e realista con cui non sono mai state troppo legate. Harun non vuole sposare alcuna ragazza che gli è imposta dalla famiglia e vorrebbe essere libero di scegliere e di amare chi vuole. Ma ha anche troppo paura per dirlo. Nathaniel sa che con il suo occhio ha perso tutto: il suo fascino – ora ha un occhio finto, la sua squadra visto che non riesce più a giocare, e sua madre. Tutti sono soli, hanno paura e vorrebbero di più dalla loro vita. E non si aspettano di certo che incontrandosi, la loro prospettiva possa cambiare.

«Smettila di dire così!» Harun stesso si sorprende e si imbarazza per il tono duro che ha usato. Non ha motivo di essere arrabbiato con quel ragazzo, che potrà anche non essere James, ma stava solo passeggiando nel parco per i fatti suoi quando gli è precipitata addosso una persona. Non è colpa sua se James ha promesso a Harun che tutto sarebbe andato bene, anche se non sembrava. Harun sa e ha sempre saputo che le cose non È la potevano speranza andare che ci cosìfa soffrire. Harun lo sa bene. Anche Nathaniel lo sa. E lo sa anche Freya. 

Photography of Man Wearing EyeglassesIl perno centrale è la strada dei tre ragazzi. Tutti sembrano aver perso i propri punti di riferimento, la loro strada principale, il semplice senso di esistere. Tutti e tre si domandano come possano salvare ciò che c’è ancora e come riprendersi ciò che hanno perso. Una storia che insegna il coraggio di cambiare, l’amicizia e la forza dell’altruismo e della solidarietà.

Lo stile dell’autrice è sicuramente inconfondibile: semplice, fluido e super veloce. Inoltre l’autrice, non so per quale motivo ma riesce a distinguersi sicuramente per le sue storie che si svolgono in un giorno solo. Incredibilmente, è così, o almeno è quello che mi è capitato sia per Resta anche domani che per questo volume. Una cosa come questa può funzionare o non funzionare. Nel caso di Resta anche domani la cosa funziona piuttosto bene perchè è tutto un crescendo di eventi particolari. Per questa storia invece, ha dell’incredibile.

Le cose che non non ho proprio digerito sono fondamentalmente due. Uno è stato il colpo di fulmine di Freya e Nathaniel che secondo me poteva essere tralasciato. E’ difficile che due personaggi per quanto possano essere attratti l’uno dall’altra, possano innamorarsi su due piedi. Il secondo è – oltre al fatto che tutto accade in un solo giorno – ed ha quasi dell’assurdo è il fatto che Freya fosse caduta da un ponticello, sopra a Nathaniel. Per quanto uno possa essere rimbambito o distratto dubito che possa succedere e, se succedesse, riporteresti dei danni anche tu, non solo colui che hai investito. Eppure, Freya non ha alcuna conseguenza dalla caduta. Nathaniel non sembra avere grandi ricadute e dopo aver avuto problemi all’ospedale, sembra tutto passato. Tutto così in fretta ha dell’incredibile.

Il legame dei personaggi è appeso a un filo ma questo filo, stranamente funziona. Il legame (non romantico s’intende) può starci e sembrare autentico ma ciò che succede è, come dire… strano. Ma è proprio questa stranezza a dare un senso a questa storia e ce la fa piacere. Inoltre le tematiche che sono trattate sono moderne, forti e sicuramente non banali. Infatti il tema di questo libro non è affatto scontato, anzi.

Il finale, comunque, mi ha lasciato perplessa. La storia in fin dei conti non è male, anzi, ma non capisco perché creare una storia che gira attorno a questi personaggi e dare delle cause per le quali i protagonisti sono arrivati dove si trovano e a sentirsi come si sentono, senza dare delle spiegazioni sul cosa succede dopo. Il finale è fin troppo aperto e non si riesce a capire in alcun modo che fine faranno i tre protagonisti. Ammetto che con il tempo ho cominciato ad apprezzare anche i finali aperti per quanto possano essere difficili da digerire ma questo è davvero difficile da accettare perchè non da alcuna idea, alcuno sbocco e alcuna prospettiva su cui potrà accadere. Troppo sospeso, ecco tutto.

Aveva ricevuto migliaia di commenti, ma Freya quello se lo ricorda bene. Ricorda di aver risposto a quel ragazzo. E ricorda che leggendo il suo commento le era tornata in mente la notte in cui si era resa conto che suo padre non sarebbe tornato e le era sembrato che non sarebbe sopravvissuta. Eppure ci era riuscita, e ci sarebbe riuscito anche lui. Guarda Harun e Nathaniel. Al contrario di sua madre e di Hayden, non crede in nulla che somigli al destino. Ma in quel momento non le è difficile pensare che loro tre fossero destinati a incontrarsi.

Il libro è stato carino, anche se mi sarei aspettata qualcosa di più. Consiglio a chi ha voglia di una lettura leggera, senza troppe pretese, visto che il libro è comunque molto piccolo.

Gayle Forman scrive storie per ragazzi in maniera semplice e leggera trattando temi sempre attuali. Un libro che fa riflettere sulla forza dell’amicizia e della solidarietà come mezzo per acquistare  quella sicurezza perduta. Una storia di perdita e di rinascita.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando, ci tengo!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #106 – LA PROMESSA DEL PRINCIPE DI JOSEPHINE POUPILOU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui con una nuova segnalazione per voi e spero che possa interessarvi 😀 Ecco qui che ve ne parlo; tutti i dettagli qui sotto:

Trama: La promessa del principe
Autrice: Josephine Poupilou
Prezzo: 0,99 euro
Formato: E-book
Editore: Self-publishing
Trama: Yvette era solo una ragazzina quando ha ricevuto in dono dalla nonna uno strano ciondolo a forma di serpente. Un gioiello misterioso, legato a una promessa che la donna non aveva mai mantenuto.
Dopo dodici anni, Yvette si ritrova sola, divisa tra una sorella capricciosa e un lavoro dequalificante, ma le cose stanno per cambiare…
Vašek ha sempre cercato di rimandare il giorno in cui avrebbe dovuto far fronte ai suoi doveri e onorare la promessa fatta a suo nonno, ma ormai non c’è più tempo. Si ritroverà così a cercare disperatamente la donna a lui destinata per portarla nel suo mondo e farla sua.
Tra intrighi, tradimenti, rapimenti e bugie, riusciranno Yvette e Vašek a suggellare la promessa che lega le due famiglie da generazioni?

Estratto

«Yvette, sei sicura di volere proprio questo ciondolo?» le richiese ignorando la sua domanda, sapendo che la verità avrebbe potuto farle perdere la stima della nipote. Non era fiera di ciò che aveva fatto, ma ormai era troppo tardi per rimediare. Preferiva godersi i ricordi della sua giovinezza, quando la sua bellezza riusciva a far tremare il cuore anche dell’uomo più freddo e rigido. «Si. D’accordo. Spero solo che tu non debba mai pagare questa tua scelta».


Cosa ne pensate? Vi interessa? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #254 – ECHOES DI ALICE REEDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione. Finalmente sono riuscita a finire questo benedetto libro. Ci ho messo un bel po’ visto che non ha ispirato particolarmente la mia curiosità nel corso della lettura ma ve ne parlerò strada facendo. ATTENZIONE: Il libro è in inglese! Ecco qui la recensione in italiano, in fondo troverete quella inglese:

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Titolo: Echoes
Autore: Alice Reeds
Data di uscita: 7 Agosto 2018
Editore: Entangled Teen
Lingua: Inglese
Pagine: 373
Link d’acquisto: https://amzn.to/2DnZQgQ
TramaThey wake on a deserted island. Fiona and Miles, high school enemies now stranded together. No memory of how they got there. No plan to follow, no hope to hold on to. Each step forward reveals the mystery behind the forces that brought them here. And soon, the most chilling discovery: something else is on the island with them. Something that won’t let them leave alive.

RECENSIONE

Mountain With WaterfallLa storia ha inizio su un isola. Un aereo è appena caduto e Fiona si sveglia fra le macerie. Si sente disorientata e nel caos che n consegue cerca Miles, l’unica persona che lei sa essere lì con lui. Entrambi sono sconvolti e non riescono a credere che l’aereo su cui viaggiavano sia caduto. Entrambi incolumi dall’accaduto si ritrovano ad esplorare l’isola circostante per sopravvivere e i ricordi di Berlino, in cui erano stati prima di partire con quell’aereo. Tutto è strano, l’aereo sembra non essere mai partito, una bestia feroce è nella giungla all’interno dell’isola e dei cadaveri sono all’interno di una grotta. Tutto fa pensare al peggio fino a che Fiona e Miles, che nella loro scuola si odiavano, cominciano a collaborare. Fanno delle scoperte che li lasceranno sconvolti e i ricordi di Berlino saranno sempre più vividi che mai. 

Cos’è successo ai due a Berlino? E cosa succederà sull’isola? Riusciranno a tornare a casa e ad uscirne sani e salvi?

Trust no one. I stood there with my phone glued to my ear, my body frozen. I’d heard of red flags, but this was insane. As far as I knew, Joe didn’t even have a cell phone. And while I didn’t want to give too much credibility to a guy who took seriously whatever conspiracy theories were in the latest Dan Brown book, I couldn’t just ignore his warning.

La trama è particolarmente curiosa. Fin dal primo istante in cui ho notato questo libro ne sono rimasta colpita e non vedevo l’ora di leggerlo. Aleggia un alone di mistero ed è stato proprio questo ad attrarmi se devo dire la verità. Il fatto che tutto fosse così enigmatico e misterioso mi ha stregata, peccato che non ha rispecchiato per niente le mie aspettative.

La copertina è sicuramente interessante. L’idea dell’isola c’è anche se non la trovo particolarmente coinvolgente in fatto di interesse visivo. Messa così com’è non è che mi cattura particolarmente ma il discorso è sicuramente soggettivo. Voi cosa ne pensate? Con il titolo, purtroppo non è stato fatto un lavoro particolarmente intelligente. Ok… so che a questo punto voi vi starete domandando che ci sta di male nel titolo. Inizialmente neanche io ci ho trovato nulla di male. Ma ho cominciato ad avere il sospetto che il titolo fosse quasi uno spoiler gratuito di parte della storia non appena dice che il cognome di Miles è Echo. Curioso non è vero? Pensate a me, bravo cane da tartufo per queste cose, con l’evidenza che fin dall’inizio Miles o chi per lui potesse entrarci qualcosa? Non so se sia idea dell’autrice o della casa editrice ma hanno sicuramente sbagliato sotto questo aspetto. 

L’ambientazione varia a seconda di dove troveremo i personaggi. Nel momento presente sono su un isola deserta inizialmente non identificata e si passa a repentini cambi in cui da un capitolo all’altro si sbalza dall’isola a Berlino, poco prima che l’aereo cadesse in cui i due ragazzi sono stati chiamati da una società, Briola, per un interessante progetto. Lepoca è moderna ed ambientata ai giorni nostri.

“Miles, stop joking and think for a second. If that thing comes back for us, we need to be ready to run. And I’m not leaving you again—” The beast roared again in the distance. Except the sound wasn’t as loud anymore. Definitely much farther away. Had it changed direction? Lost interest in us? We stood perfectly still, listening , waiting. Afraid to move. Part of me expected the beast to just burst out of the jungle right in front of us, all teeth and claws— did it even have any? Thinking back… I didn’t know, didn’t want to know. But nothing happened. The only things I heard were my labored breathing and the ocean.

Germany Flag in Front of BuildingI personaggi di questa storia sono veramente pochissimi. Ovvero troveremo soltanto Miles e Fiona su cui poter fare un raffronto anche perchè sono gli unici che incontreremo in quasi tutto il libro. Il resto sono personaggi di contorno e ci sarà qualcosina di rilevante soltanto nel finale. Tra i due non saprei dirvi chi ho preferito perchè entrambi non sono stati particolarmente interessanti nel corso della lettura. Miles è prevedibile e scontato, Fiona è sagace ed intelligente ma sembra non avere una connotazione precisa. Sembra quasi che l’autrice non sapesse come gestirla.

Fiona è una campionessa di Kick Boxing dai capelli blu, non ha una famiglia particolarmente benestante ma non se la passa neanche male. Suo padre l’ha abituata ai combattimenti e al dolore quindi sa cavarsela in situazioni difficili. E’ perspicace, intuitiva ed anche molto pratica anche se perennemente confusa sia nei confronti di Miles che verso se stessa. Vi spiegherò tutto più avanti viso che il discorso è molto più ampio di quello che sembra.

Miles è il classico bellimbusto ricco, pieno di se che sa solo frignare e prendersi gioco degli altri. Almeno da come viene descritto da Fiona nelle prime pagine del libro. I due infatti non hanno un trascorso felice ed entrambi nella stessa classe non si parlano mai. Miles vive con suo padre e con i suo soldi sa che può qualsiasi cosa e sa che a suo padre non interessa. E’ un tipo che si svelerà mano a mano nel corso della lettura e sarà lontano da come Fiona l’ha sempre visto. Un personaggio scontato e prevedibile sotto tutti gli aspetti.

“We are completely fucked ,” I said, nothing more than a whisper. “No one will help us; no one can get us back home.”“Don’t worry,” he said, his voice velvet. “We’ll find a way to get home, I promise.” For once, he didn’t sound cold or amused, flirty, or angry, just genuine. He sounded like someone I could like if things had been different. Sure, he looked good as hell, he was smart and more cultured than I’d thought, spoke German to a degree, which had been a huge perk so far, and now he was trying to console me. But really, that didn’t change anything, did it? That didn’t change what he’d done in the past. I pulled myself together. I remembered who he was and why we disliked each other in the first place, that moment during my first week at our school that started it all.

Black and White Palm TreeIl perno centrale della storia risiede proprio nell’isola. Come mai sono precipitati ma l’aereo dalla scatola al suo interno sembra non essere mai partito? Come mai i due a Berlino non trovano la società Briola con cui avevano un appuntamento. Per quale motivo ci sono dei cadaveri sull’isola? Un mistero grande avvolge l’isola e sta ai ragazzi cercare di risolverlo.

Lo stile dell’autrice è particolarmente semplice e veloce da leggere se non fosse che la storia rallenta un po’ tutto e invece di metterci poco il libro sembra durare un’eternità.

Partiamo dall’inizio con le cose che in questo libro hanno dell’incredibile, in senso negativo. Ovvero praticamente tutte. 

Il titolo e ve l’ho detto poco fa. La cosa ha del paradossale perchè andando avanti nella storia in cui sono stata costantemente sul piede di guerra nei confronti di Miles, il discorso cambia. Cambia perchè Miles rivela qualcosa a Fiona che non ha mai detto a nessun altro prima d’ora e allora capisco a cosa si riferisce il titolo e dove la storia andrà a parare. E la cosa più bella? Che ci ho preso in pieno! Grazie per il titolo gente, davvero grazie mille! Un lettore attento capisce dopo due secondi e a fare due più due non ci vuole molto.

La storia ha inizio sull’isola e anche qui la cosa puzza. I due sono caduti da un aereo ma non si sono fatti nulla. Paradossalmente si sono fatti più male in ciò che racconta Fiona di quanto è accaduto a Berlino. Ok che poi verremo a sapere determinate cose sull’aereo e tutto il resto ma doveva essere un po’ realistico anche per i due protagonisti. Possibile che i due siano così stupidi da pensare che siano praticamente oltre che miracolati anche illesi? Ridicolo, non trovate?

Il realismo sull’isola. Miles e Fiona non sono stupidi, questo mi sembra chiaro ma sembravano troppo pronti per una cosa del genere. Il fuoco, l’acqua, la pesca e anche la ricerca del cibo è sembrato TROPPO facile. A questo punto credo che io debba riconsiderare il caro e vecchio Robinson Crusoe (che mi aveva a suo tempo rotto le palle su quell’isola con le sue minuziose descrizioni) ma che è sicuramente REALISTICO. Cioè, non mi è sembrato chiedere troppo ma è così. Se deciderete di leggere questo libro – che sicuramente io vi sconsiglio – ve ne accorgerete con i vostri occhi.

La cosa peggiore di tutte è la confusione. Sappiamo che i due sono andati a Berlino per andare da questa società chiamata Briola. Sappiamo poco e niente di questa società perchè i due ne parlano vagamente e sembrano sapere a malapena perchè stanno andando lì. I due finiscono sull’isola e non sappiamo ne come ci sono finiti (ok l’aereo ma nel finale non c’è neanche un briciolo di spiegazione su come siano arrivati lì e in che modo) ne tutto il resto relativo al fantomatico paracadutista che poi troverete andando avanti. Avrei preferito ci fosse un capitolo di una persona esterna ai protagonisti che spiegasse tutto ciò che c’era dietro. Non che restasse tutto così TREMENDAMENTE CONFUSO. La Briola non ha ne capo ne coda e tutta la storia di Joe ha veramente poco senso per come è stata piazzata. Sarebbe stato più intelligente introdurlo in un altro modo.

La storia d’amore evitabile in tutto e per tutto. Non c’era bisogno di aggiungere carne al fuoco. Dopo tutto il caos che l’autrice ha creato sarebbe stato intelligente cercare di mantenere i due protagonisti amici, con collaborazione intelligente e produttiva. Non con “sbaciucchiamenti” che non servono a nessuno.

L’unica cosa che tiene in piedi tutto è la curiosità di sapere se i due torneranno mai a casa. Ho trovato positivo solo il fatto del finale che si diversifica dai classici finali di genere (anche qui comunque è stato prevedibile ad un occhio attento).

A smile spread across Miles’s face, one that told me he was more than ready to turn things around, to make them see that we weren’t just pawns in their game, whatever game it was, and whichever rules applied. “What are you thinking?” His smile grew wider. “I think I’m tired of running. Let’s make a plan.”

Il libro è stato davvero deludente. Non c’è curiosità, pathos o emozione in questa storia. Mi ritrovo a dare due stelle anche se avrei voluto dare meno ma non posso perchè non è grave grammaticalmente parlando o cose di questo genere. Però a livello di storia, Echoes, non ha ne capo ne coda.

Alice Reeds sembra brancolare nel buio molto più dei suoi due protagonisti. Alla fine del libro sarete ancor più confusi di quando lo avete cominciato. Ancora adesso non riesco a capire dove voleva andare a parare, chi sono tutti e perchè è stato fatto ciò che succede all’interno di questo libro. Un mistero dopo l’altro che resteranno inspiegabilmente irrisolti.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione in inglese / English Review:

The story begins on an island. An airplane has just fallen and Fiona wakes up in the rubble. She feels bewildered and in the chaos that follows she seeks out Miles, the only person she can be there with him. They are upset and can not believe that the plane they were traveling on has fallen. Both unscathed by the incident will be found for the surrounding island to survive and the memories of Berlin, in which they had been before leaving with that plane. Everything is strange, the plane seems never to have left, a ferocious beast is in the jungle inside the island and the corpses are inside a cave. Fiona and Miles, who hated each other in their school, start a collaboration. They make discoveries that will leave them shocked and memories of Berlin will always be more vivid than ever.

What happened to the two in Berlin? And what will happen on the island? Will they be able to go home and get out safely?

The plot is particularly curious. From the first moment I considered this book I was impressed and could not wait to read. Only one mystery is alive and this is what attracted me if I have to tell the truth. The fact that everything was so enigmatic and mysterious bewitched me, too bad that it did not reflect my expectations at all.

The cover is certainly interesting. The idea of ​​the island is even if I do not find it particularly involving in terms of visual interest. Mass as it is is never so important. What do you think about it? With the title, unfortunately, no particularly intelligent work has been done. Ok … so that at this point you’re wondering what’s wrong with the title. Initially I also did not find anything wrong. My role is almost a free spoiler of part of the story as soon as it is said that Miles is Echo. Curious is not it? Think of me, good truffle dog for these things, with the evidence I do not know if it is the idea of ​​the author or the publishing house but they certainly made a mistake in this respect.

The setting varies depending on where we will find the characters. In the present moment I’m on an unidentified desert island and we move on to sudden changes in which we talk about an episode from the island to Berlin, just before the plane fell where the two young, Briola, for an interesting project. The era is modern and set in our day.

The characters in this story are really very few. That is, we will only find Miles and Fiona on which we can make a comparison because they are the only ones we will meet in almost the whole book. The rest are contour characters and there will be a little something relevant only in the final. Between the two I can not tell you who I preferred because both were not particularly interesting during the reading. Miles is predictable and obvious, Fiona is shrewd and intelligent but does not seem to have a precise connotation. It almost seems that the author did not know how to handle it.

Fiona is a blue-haired Kick Boxing champion, she does not have a particularly wealthy family but she does not even get hurt. His father has accustomed her to fighting and pain so she can get away with it in difficult situations. She is perspicacious, intuitive and also very practical even if perpetually confused both towards Miles and towards herself. I will explain to you all further on face that the speech is much wider than it seems.

Miles is the classic rich dude, full of himself who knows how to whimper and make fun of others. At least as described by Fiona in the first pages of the book. The two in fact do not have a happy past and both in the same class never speak. Miles lives with his father and with his money he knows he can do anything and he knows his father is not interested. He’s a guy who will unfold as he reads and will be far from how Fiona has always seen him. A discounted and predictable character in all respects.

The author’s style is particularly simple and quick to read if it were not that the story slows down a bit ‘everything and instead of putting a little book seems to last an eternity.

Let’s start with the things that in this book are incredible, in a negative sense. That is practically all.

The title and I said it a while ago. The thing is paradoxical because going forward in the history in which I was shot. Change because Miles reveals something to Fiona who has never said anyone else before and then I understand a story the title and where the story will go. And the most beautiful thing? What I got in full! Thanks for the title A careful reader understands after two seconds and a longer rate does not take long.

The story begins in and even here the thing stinks. The two fell from an airplane but nothing is done. Paradoxically, they are made more masculine in what Fiona tells of what happened in Berlin. Ok that then we will know certain on the plane and everything else was a bit ‘realistic even for the two protagonists. Is it possible that I should have been so stupid enough to think that they are practically as well as miraculous, even unharmed? Ridiculous, do not you find?

Realism on the island. Miles and Fiona are not stupid, this seems clear to me but seems too ready for something like that. Fire, water, fishing and even the search for food seemed TOO easy. I believe that I reconsider the dear and old Robinson Crusoe (who has had his time broken the balls on that island with his detailed instructions) but that is surely REALISTIC. That is, I did not seem to ask too much but it is so. If you decide to read this book – which I certainly advise you – you will notice with your own eyes.

The worst thing of all is the confusion. We know that I should do in Berlin to go to this company called Briola. We know little and nothing about this company because I had to talk vaguely and they seem to know how hard we are going there. I should finish it and I do not know how they got there (ok the plane but in the end there is not even a shred of answers on how they got there in that way) nor the rest related to the elusive paratrooper that then please Going forward. I would have preferred there was a chapter of a person in the open to the protagonists who explained all that was behind it. Not that everything would remain so TREMENDLY CONFUSED. The Briola has no head or tail and the whole story of Joe has very little sense for how it was placed. It would have been smarter to introduce it in another way.

The love story that can be avoided in all respects. No need to add meat to the fire. After all the chaos that the author created would have been clever trying to keep the two protagonists friends, with intelligent and productive collaboration. Not with “kiss, kiss and kiss” that is not used by anyone.

The only thing that keeps standing is the curiosity to know if I ever come home. I found positive the fact of the ending that differs from the classic final genre. (even here however it was predictable to a careful eye).

The book was really disappointingThere is no curiosity, pathos or emotion in this story. I find myself giving two stars even if I wanted to give less but I can not because it is not serious grammatically speaking or things like that. But at the level of history, Echoes, has no head or tail.

Alice Reeds seems to grope in the dark much more than her two protagonists. At the end of the book you will be even more confused than when you started it. Even now I can not figure out where he wanted to go, who they are all and why what happened in this book was done. One mystery after another that will remain inexplicably unsolved.

My rating for this book: Two stars.


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A presto,

Sara ©