APPUNTAMENTI FAZI EDITORE AL “FESTIVALETTERATURA” DI MANTOVA.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

E buon inizio settimana! Cosa ho per voi oggi? Un avviso per un evento sui libri che ci sarà a Mantova i primi di settembre, per la casa editrice Fazi Editore.

Tutti i dettagli qui sotto:


Dal 6 al 10 settembre ci sarà il Festivaletteratura di Mantova. Ecco gli appuntamenti Fazi editore:

Autore:  Artemis Cooper 
Titolo: ELIZABETH JANE HOWARD
Un’innocenza pericolosa

La prima biografia dell’autrice della saga dei Cazalet.

«La scrittrice più interessante della sua generazione». Martin Amis

 
Giovedì 7 settembre, ore 18.30
Palazzo Castiglioni – Ingresso libero
IL LIBRO CHE HO RILETTO – Middlemarch di George Eliot
Artemis Cooper con Federico Taddia

Venerdì 8 settembre, ore 21.15
Chiesa di Santa Paola – Ingresso 6 €
L’AMORE SI IMPOSSESSAVA DI LEI 
Elizabeth Jane Howard: è la nuova Jane Austen?
Artemis Cooper con Stefania Bertola

Autore: Wajdi Mouawad 
Titolo: IL VOLTO RITROVATO

Il romanzo d’esordio di Wajdi Mouawad, l’autore diAnima. Artista poliedrico, è una fra le voci più ardite della letteratura francofona contemporanea. 

Giovedì 7 settembre, ore 21.00
Chiesa santa Paola – Ingresso 6 €
OK. E ALLORA?
Wajdi Mouawad con Raffaele Cardone

Domenica 10 settembre, ore 15.00
Teatro Bibien – Ingresso 10 €
ASSETATI
di Wajdi Mouawad con la collaborazione di  Benoît Vermeulen
Regia e traduzione di Caterina Gozzi, musiche di Antonia Gozzi
con Alessandro Bandini, Ugo Fiore e Marta Malvestiti
Lettura e messa in scena della pièce teatrale di Wajdi Mouawad inedita in Italia


Autore: Ian Manook
Titolo: YERULDELGGER. Tempi selvaggi

Il commissario più amato della Mongolia è tornato: dopoYeruldelgger, Morte nella steppa, il noir francese più premiato degli ultimi 10 anni, ecco il secondo capitolo della trilogia che sta conquistando i lettori di tutto il mondo. 
 
Sabato 9 settembre, ore 19.00
Chiesa di Santa Paola – Ingresso 6 €
LA YURTA NELLA STEPPA
Ian Manook con Luigi Caracciolo

 


Cosa ne pensate particelle? Ci andrete? Vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,

Sara ©

 

ECHI LONTANI, VOCI VICINE #18

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi iniziamo il primo lunedì del mese con la mia rubrica.  Una citazione che più mi piace al mese (in teoria ma ho saltato qualche mese).

Di cosa parleremo oggi? Quale citazione avrete? 

Eccola qui:

Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi.
Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio.
Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell’inganno.

– Arthur Schopenhauer


Arthur Schopenhauer (1788 – 1860) è un filosofo del diciannovesimo secolo. Abbraccia il filone dell’Illuminismo e del Romanticismo, e alle teorie di Platone seguendo una scia di dottrine per lo più orientali.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se questa citazione vi piace, io l’adoro.

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #33 – IL PRECARIO EQUILIBRIO DELLA VITA DI GIORGIO MARCONI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come state? Oggi ho una nuova segnalazione per voi! So che doveva essere domani ma per venerdì (quindi domani) ho una tappa del BlogTour allora ho anticipato questo! Ecco qui:

Risultati immagini per PRECARIO EQUILIBRIO DELLA VITA

Titolo: Il precario equilibrio della vita 

 Genere: Romanzo (biografico e di costume)

Numero pagine: 136

Prezzo di copertina: 12,00 € (in vendita a 10,40 su IBS e altri siti)

Editore: 96, rue de-La-Fontaine Edizioni

Anno pubblicazione: 2017

ISBN:  978-88-99783-28-0

Link per l’acquisto: https://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/giorgio-marconi-il-precario-equilibrio-della-vita/               

https://www.ibs.it/precario-equilibrio-della-vita-libro-giorgio-marconi/e/9788899783280

http://www.goodbook.it/libro.asp?isbn=9788899783280

http://www.unilibro.it/libro/marconi-giorgio/il-precario-equilibrio-della-vita/9788899783280

https://www.superbook.it/p/9788899783280-il-precario-equilibrio-della-vita

TramaGiulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant’anni. È la lettera di Clara, l’unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. Alla vicenda s’intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l’Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà.

Giorgio Marconi è nato a Roma nel 1967. Vive a Cerveteri e lavora a Roma. Consegue il diploma di maturità scientifica nel 1986. Opera nel mondo dell’informatica da quasi 25 anni. Sposato con Alla e papà di Nicole e Greta. Ha avuto modo di viaggiare molto, non solo con la fantasia. Appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero. Scrive, principalmente racconti, da quasi 20 anni. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie. Tra gli altri, ha vinto il primo premio nei concorsi: Premio Letterario “I Fiori 2005”(Ed. I fiori di Campo), Premio Picena 2003, Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini (2002) e Premio di Letteratura “Un messaggio in Bottiglia” (2003). Alcuni suoi racconti sono pubblicati in raccolte edite con altri autori: “I fiori 2002” (ed.  I fiori di campo), Abitando un racconto (Osama Edizioni, 2003), Le Formiche Rosse (Betti Editrice, 2002), I racconti del Prione (Ed. Giacchè, 2002), Mondi Sommersi (Photocity Edizioni, 2011). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti: “D’odio, d’amore e d’altro ancora” (ed.  I fiori di campo). Nel 2011 un suo racconto è stato selezionato per l’antologia: “Del Vizio e Della Virtù – Antologia di racconti del XXI secolo” pubblicata dalla casa editrice Diamond in cui è presente anche  un racconto di Dacia Maraini. Nel 2012 ha pubblicato una prima edizione dell romanzo “Il precario equilibrio della vita” (ed. Montag), finalista ai Premi Nazionali “Le Fenici 2011” e “Nicola Calabria Editore 2011”. Nel 2017 ha pubblicato una seconda edizione, rivista e rinnovata, del romanzo “Il precario equilibrio della vita” con la casa editrice 96, rue de-La-Fontaine Edizioni.

ESTRATTO:

La notte era stata tranquilla. Aveva potuto riposare per otto ore filate. Nessuno degli ospiti aveva avuto bisogno di lei e, vista la loro età, non era cosa da poco. Una notte di sonno sereno è incredibilmente preziosa. Yvonne, questo, lo sa. Nella sua vita non è stato sempre così. Per un lungo periodo non aveva proprio potuto permetterselo e, a volte, l’angoscia di quel tempo riemerge. Accade in quei momenti di dormiveglia che precedono il son-no o che, al mattino, conducono alla piena coscienza di sé, quan-do si cominciano a percepire i suoni della realtà, ma si confondo-no con quelli dei sogni. In quei frangenti, le sembra di udire la voce lamentosa della mamma che le chiede aiuto o il rantolo ansimante del babbo o, peggio ancora, un tonfo sordo, seguito da un urlo strozzato e poi dal nulla. Il cuore le sale in gola, galoppando, quasi voglia fuggire dalla bocca. Il più delle volte si ritrova seduta sul letto, con gli occhi sbar-rati sul nulla o, meglio, su un passato che non riesce a far stare tranquillo, ripiegato ordinatamente in un cassetto della memoria, ma che ostinatamente cerca di riconquistare brandelli del suo presente.


Cosa ne pensate? Vi aspetto come sempre, con tanti bei commenti.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #77 – NON TORNARE INDIETRO DI SOPHIE HANNAH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Io bene! Eccomi con una nuova recensione per voi. Finalmente ci riesco!Di chi vi sto parlando? Del libro di cui c’è stato il BlogTour e ringrazio ancora la Garzanti per avermelo permesso. 

non_tornare_indietroTitolo: Non tornare indietro

Autore: Sophie Hannah

Editore: Garzanti Libri
Collana: Narratori moderni
Pagine: 402

Trama: A Spilling è una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, però, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: “Non è meno morto”. Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un segreto.

Un segreto pubblicato su Intimate Links in cui si parla dell’omicidio di Damon Blundy e di come sia stato ritrovato. Poi si passa a Nicki in una delle sue mattine di routine, in cui per andare a scuola dai suoi figli passa, come suo solito per Elmhirst Road, però, si accorge che la polizia ha bloccato la strada e sta fermando le automobili.

Per non essere vista fa inversione e decide di passare per un’altra strada. Le telecamere riprendono più volte la macchina della donna nel corso della mattina su quella strada ed, essendo proprio in una villa di Elmhirst Road a essere stato ucciso Damon Bundy – famoso opinionista e critico – la donna viene fermata dalla polizia perchè ritenuta sospetta. A detta della polizia la cosa che salta all’occhio è una scritta sul muro “Non è meno morto” di cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Dopo la cattura di Nicki, sarà costretta a mentire più e più volte tessendo una ragnatela di bugie solo per non rivelare un segreto he le cambierebbe la vita. 

Ma cosa è successo veramente a Damon Bundy? Perchè Non è meno morto? E cosa nasconde Nicki di così importante?

Non avrebbe senso fingere che quello che provo non sia un’ondata di euforia. Persino un maestro dell’autoinganno non ne sarebbe capace. Per quanto angosciata, io avrei rinunciato prima di mandare il settimo messaggio. Gavin no. Ecco, è tutto qui: se mento, ho dei segreti e corro rischi pazzeschi, è solo per questa sensazione. Nessuna sostanza chimica mi darebbe la stesso grado di eccitazione: l’euforia di essere così desiderata, così cercata. Incomincio ad aprire i messaggi, uno alla volta. Sono stati inviati tutti nei quattro giorni successivi alla mia decisione di interrompere ogni contatto con Gavin: quattro il mio primo giorno di silenzio, poi uno per ciascuno dei tre successivi.

La trama è ben scritta e non svela niente di ciò che accade durante il romanzo se non quello che sappiamo dalle prime pagine

Risultati immagini per sophie hannah woman with a secret

La copertina è standard, non attira particolarmente (almeno non me) anche se avrei preferito, sia per questo che per il titolo, che fosse mantenuta la versione originale. La copertina originale – che trovate qui di fianco – era molto più accattivante e sarebbe saltata all’occhio più facilmente. Il titolo poteva essere tradotto dall’originale e non inventato di sana pianta.

La storia è ambientata a Spilling e l’epoca è strettamente moderna.

«Non la arresto perché non credo che lei abbia ucciso qualcuno», disse Simon. «Non mi arresta adesso», ribatté Bryn con aria d’intesa. «E sì che sono il colpevole ideale… non so come fa a resistere. Lei tornerà, ne sono sicuro.» «Non è meno morto», disse Simon, stando attento a pronunciarlo in modo molto chiaro. Bryn si accigliò. «Non meno morto di chi? Che cosa intende?»

I personaggi sono davvero tanti e non ve li descriverò tutti. Solo gli essenziali.

Nicki Clements è una donna assolutamente strana. Ama la sua famiglia ma nasconde un segreto grande che non vuole confessare a nessuno. Cosa nasconderà Nicki?

Damon Blundy è la vittima di questo libro. Ogni tanto, all’interno del libro vengono fuori dei suoi articoli di giornale in cui dava sempre addosso a tante persone importanti da farsi così, tanti nemici. Nasconde dei segreti e a pensarlo è anche la sua stessa moglie. 

Simon Waterhouse è uno dei poliziotti più importanti nella ricerca dell’assassino. Insieme a Charlie, anche lei poliziotta e moglie, Gibbs ed altri, saranno coinvolti nelle ricerche dell’assassino.

Ci sono molti altri personaggi, come Melissa e Lee (la cognata e il fratello di Nicki), Gavin, …

Ma mi stava a sentire o no? «Adam, Melissa è andata alla polizia per indurre i detective a sospettare che io abbia ucciso Damon Blundy. Dietro di lei c’erano sicuramente Lee e i miei genitori. Non esiste proprio che si sia presentata al commissariato di sua iniziativa.» «Me li vedo a pensare che avresti bisogno di una bella iniezione di buon senso, ma non credo siano convinti che saresti capace di commettere un omicidio.» «Io sono capace di commettere un omicidio», ribatto. «Solo che non l’ho ancora commesso, tutto qui.

Il perno centrale è questo assassinio. La morte di Damon Blundy e il segreto che nasconde Nicki. Cosa accomuna i due soggetti non posso dirvelo ma lo scoprirete solo leggendo il libro.

Lo stile utilizzato è stato difficile da digerire. Le uniche cose che mi hanno colpito davvero sono la corrispondenza fra Gavin e la nostra protagonista Nicki e i tweet di Damon Blundy. 

Il libro per la maggior parte è stato pesante e ripetitivo ed ho fatto veramente fatica ad andare avanti in determinati punti. Mi sarei decisamente aspettata qualcosa di più avvincente, qualcosa che ti togliesse il fiato in ogni pagina essendo un Thriller.

Invece è stato ridondante e, a tratti, noioso. Non metto in dubbio che è solo una congettura personale, anche perchè il libro non è scritto male e non ha errori. Ma mi aspettavo molto di più, questo posso ben dirlo.

Simon. «Serve anche a me, per avere il quadro ben chiaro in testa.» «Non ho bisogno che mi si spieghi passo per passo un dannato nome, Waterhouse. Ce l’avrà un nome, no? Insomma, è un uomo, giusto? Non una lucertola con le babbucce luminose.» «È un uomo, sì.» «Allora ce lo dica», ringhiò Proust. «Dopodiché è assolutamente libero di proseguire con la parabola che preferisce.» «Chris…» Simon guardò Gibbs. «Tu non hai sentito il nome King Edward VII, lo hai visto.» Gibbs corrugò la fronte. 

Il libro è stato passabile ma non un thriller emozionante. Si è concentrato sui diversi personaggi e sulle loro interazioni, in passato, con la vittima.

La storia di Nicki è stata molto più coinvolgente delle altre solo per il fatto di cercare di capire il mistero che si nasconde dietro il suo arresto e quanto fosse realmente coinvolta. Sono rimasta delusa dal finale, in cui mi sarei aspettata qualcosa di più prepotente sotto il punto di vista della scoperta dell’assassino. 

Consiglio la lettura comunque, magari io l’ho trovato più pesante e ad altri può non esserlo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.

picsart_09-22-09.39.42-3.jpg


Come vi sembra? Volete leggerlo? Lo avete in lista?

Alla prossima,

Sara. ©

TAG: DIETRO LE QUINTE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi non volevo fare il solito Teaser Tuesday ma vi propongo un Tag visto che è tanto che non ne faccio uno. Ho (ri)trovato questo tag da Canti delle balene, (che saluto!) e visto che mi era piaciuto, perchè non provarci (anche se nessuno mi ha nominato? *iofaccioditestamiaperchèno?*)

Il tag è stato ideato dal blog La dimora del pensiero e consiste nello svelare il nostro “dietro le quinte”, cioè dire fino a 5 cose che facciamo quando siamo da soli e nessuno ci guarda. Ed ecco le regole:Finestra e Gatto

  • Citare il creatore del tag.
  • Utilizzare l’immagine o crearne una propria.
  • Rispondere alla domanda.
  • Nominare fino a 10 blog amici.
  • Avvisarli.

Ps: L’immagine non so se è di Canti delle balene o dell’ideatrice ma ho usato quella che ho trovato!


Ecco il mio dietro le quinte! Usciranno cose di me raccapriccianti? (Spero di no!)

1. Parlo spesso da sola, a volte anche in giro quando (Penso) di non essere ascoltata – ma a volte faccio immense figure di cacca. Generalmente intrattengo solo qualche frase ma se sono completamente sola mi capita di fare discorsi, di cui ne escono soltanto dubbi su dubbi. Quando esco con il mio cane faccio delle chiacchierate a tu per tu con lui. E’ un grande ascoltatore, ovviamente, ed oltretutto sa tenere bene i segreti (se proprio ce ne sono) come pareri, idee o chicchessia. 😄

2. Quando parlo al telefono, se mi scoccio particolarmente faccio boccacce o facce strane. Mi succede lo stesso quando incrocio gente bizzarra – che urla o non so cosa – .

3. Quando sono in macchina faccio una terapia su me stessa incredibile concentrandomi alla guida in maniera quasi maniacale. Non sopporto distrazioni essendo io distratta cronica. Dopo una volta con la scuola guida, che puntai il pedone perchè lo stavo guardando incantata, (non è successo niente, mi ha ripreso solo l’istruttore) ho deciso che mai mi sarei dovuta distrarre.

4. Essendo quindi, distratta per natura, m’incanto o mi isolo a pensare a cose che riguardano i libri o al mio stesso libro che sto scrivendo o fantastico su tutt’altro. Magari mentre qualcuno mi parla, ma io sono presa da pensieri profondi, mi perdo discorsi e mi becco sempre sguardi roventi perchè devono ripetere ciò che mi hanno appena detto. Per questo motivo per un periodo quando mi dicevano cose da fare andavo in giro ripetendomele a bassa voce perchè me le dimenticavo.

5. Quando sono sola in casa mi piace “cantare” ma anche ballare. Visto che ballavo Hip Hop e a volte mi manca, faccio un pò di freestyle in solitaria. A volte è ristoratore per i pensieri e libera un pochino la testa.


Ecco qui, le mie risposte! Non nomino nessuno, così chiunque voglia farlo è libero! E per voi, quali sono i vostri, dietro le quinte? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

BLOGTOUR PANORAMI D’INCHIOSTRO: PANEM (dal libro “Hunger Games”)


BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, abbiamo una cosa molto particolare. Non so se vi ricordate la presentazione dei BlogTour (Per chi lo avesse dimenticato/perso andate—> QUI). Ci siamo unite, un gruppo di Blogger, ed ispirandoci al #MaggiodiLibri abbiamo voluto creare anche noi qualcosa di bello a tema. Oggi abbiamo il tema dei Paesaggi ed io vi ho portato un posto che io adoro.

Ma il vero divertimento degli Hunger Games è guardare i tributi uccidersi l’un l’altro. Di tanto in tanto un tributo lo uccidono, giusto per ricordare ai giocatori che possono farlo. Ma per la maggior parte del tempo ci manovrano affinché ci affrontiamo faccia a faccia. L’unica cosa che mi distrae è il panorama che vedo dai finestrini mentre sorvoliamo la città e proseguiamo verso la landa selvaggia che sta al di là. È questo che vedono gli uccelli. Solo che loro sono liberi e al sicuro. Al contrario di me.

PANEM

Risultati immagini per panemPanem è una nazione inventata da Suzanne Collins nella saga di Hunger Games. Il suolo che occupa è effettivamente quello dell’America del Nord in un futuro decisamente post-apocalittico. Panem era divisa originariamente in 13 distretti (di cui inizialmente conosceremo solo i primi 12 sotto il comando della capitale, Capitol City). Per vostra curiosità, sappiate che i distretti sono ispirati alla suddivisione originaria americana divisa proprio in 13 distretti.

Risultati immagini per hunger games we are survivors but no winners gif

Non appena l’orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l’avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games. Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributo ancora in piedi vince. Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l’un l’altro sotto gli occhi di tutti… è così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua mercè. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un’altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il messaggio è chiaro. “Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all’ultimo. Proprio come abbiamo fatto con il Distretto Tredici.” Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l’ultimo tributo sopravvissuto avrà una vita agiata e il suo distretto sarà coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l’anno Capitol City ostenterà le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze come lo zucchero, mentre il resto di noi combatterà contro la fame.

I ragazzi hanno due settimane (se non ricordo male) all’interno di Capitol, in cui vengono ingozzati di cibo, intervistati, fatti sfilare ed allenare alla sopravvivenza e alla lotta. In tutto questo vengono accompagnati dai loro mentori che sono, generalmente e se presenti, i vincitori delle edizioni precedenti. Questi mentori, si assicurano che venga fatto tutto al meglio e cercano di procurare dei sponsor i ragazzi. I sponsor servono per far si che i ragazzi abbiano qualcosa che a loro serve al momento giusto all’interno dell’arena.


Capitol City

Risultati immagini per capitol city

Capitol City, la capitale, è ricca e prosperosa. Gli abitanti amano vestirsi con abiti sfarzosi e sgargianti e reputano gli Hunger Games, un reality televisivo divertendosi nel guardar morire delle giovani vittime. Nella capitale, inoltre, si trova la residenza del presidente, chiamato Presidente Snow, salito al potere giovanissimo e temuto da tutti.

Risultati immagini per effie trinket

Uno dei personaggi più ricorrenti all’interno del libro proveniente da Capitol City, sarà la sgargiante e frizzante Effie Trinket (Qui di lato) che sarà una dei personaggi molto importanti per protagonisti di questa storia.

È il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: — Prima le signore! — e poi attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa la mano in profondità ed estrae una strisciolina di carta.


I DISTRETTI.

I distretti vengono chiamati semplicemente con i loro numeri, da 1 a 13 ed ognuno ha una caratteristica ben definita occupandosi di un settore che è indispensabile per gli altri ma soprattutto per la Capitale. Risultati immagini per distretto 11 hunger gamesLa popolazione dei distretti è decisamente povera. In ogni distretto è presente un Villaggio dei Vincitori, composto da grandi ville lussuose in cui risiedono i vincitori degli Hunger Games.


Distretto 1 e il Distretto 2

(Lussuria) Il Distretto 1 è il distretto dei “Favoriti” e si occupa e produce articoli per Capitol City.

(Armi)  Il Distretto 2 si occupa di fabbricare armamenti e addestrano i pacificatori che andranno distribuiti nei vari distretti. Si trova fra le Montagne Rocciose, non molto distante da Capitol. Al centro del distretto c’è una montagna che viene chiamata Osso, in cui al suo interno ci sono alloggi dei soldati, una vera e propria base militare oltre ai depositi delle armi. Qualunque ragazzo proveniente da questi due distretti è fiero di rappresentarli tanto da andare addirittura, molti, come volontari. 


Distretto 3Risultati immagini per distretto 3 hunger games

Il Distretto 3 produce tutto ciò che è tecnologia, ma anche esplosivi. Per la maggior parte ci si occupa di ingegneria e si lavora nelle fabbriche e le cose che vengono poi create verranno utilizzate negli Hunger Games. 


Distretto 4

(Pesca) Il Distretto 4, trovandosi a ridosso del mare si occupa della pesca. Distretto ricco come il primo e il secondo e per gli Hunger Games vale lo stesso che per i precedenti. In La ragazza di fuoco sono di rilevante importanza i due tributi di questo distretto: Mags e Finnick.

Poi c’è Finnick Odair, il sex symbol del distretto della pesca, che ha protetto Peeta quando io non ne ero in grado. Vogliono trasformare anche Finnick in un leader dei ribelli, ma prima dovranno riuscire a farlo stare sveglio per più di cinque minuti: anche quando è cosciente, bisogna dirgli le cose tre volte prima che gli arrivino al cervello.


Distretto 5 e il Distretto 6Risultati immagini per distretto 2 hunger games

(Elettricità) Il Distretto 5 si occupa di elettricità.

(Trasporti) Il Distretto 6 si occupa in tutto e per tutto dei trasporti. Dei tributi di quest distretto si conosce ben poco, perchè non tutti sono specificati nei dettagli, sarebbe follia. 


Distretto 7 e il Distretto 8

(Legna)  Il Distretto 7 perlopiù si occupa e produce carta e legname, essendo i boschi di questo Distretto ricchi di pini. 

(Tessitura) Il Distretto 8 ha delle industrie tessili e si producono vestiti, oltre che per Capitol, anche per pacificatori e per il resto. 


Distretto 9 e Distretto 10

(Grano) Il Distretto 9 produce grano e cereali.

(Allevamento) Il Distretto 10 è dedito all’allevamento. Sono entrambi dei Distretti fondamentalmente poco conosciuti all’interno della saga di cui sappiamo veramente quasi niente a parte cosa producono e di cosa si occupano.


Distretto 11

Immagine correlata(Agricoltura) Al Distretto 11 sono Agricoltori di frutteti e di verdure. Questo Distretto è piuttosto esteso nel sud della regione di Panem. I ragazzi di questo distretto sono abituati ad arrampicarsi sugli alberi e sono molto, furtivi ed abili nel nascondersi. La popolazione vive in delle varacche e sono costantemente controllati dai pacifici, perchè anche se coltivano tanta frutta e verdura non possono mangiarla. I due tributi della prima edizione degli Hunger Games sono Thresh e Rue.


Distretto 12

(Minatori) Finalmente siamo arrivati al Distretto portante di questa storia oltre quello in cui ci sono la protagonista di questa storia e il suo compagno, alleato, amante, tributo.

Risultati immagini per hunger games we are survivors but no winners gif

Katniss e Peeta (protagonisti di questi 3 volumi)

Partiamo innanzi tutto dal principio. Nel Distretto 12 ci sono i minatori che producono carbone in cui tutto ha inizio in Hunger Games e da dove provengono i protagonisti di questa trilogia. C’è una parte della città che è agiata e ricca di commercianti, l’altra invece chiamata Giacimento, abitata per la maggior parte da minatori e da poveri.

La nostra parte del Distretto 12 è detta “il Giacimento” e di solito a quest’ora brulica di minatori diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi. Oggi, però, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura non inizierà prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci. La nostra casa è quasi sul confine del Giacimento.Risultati immagini per distretto 13 hunger games

Ci sono due tipi di mercati nel distretto: quello normale e il mercato nero chiamato Forno dove Katniss vende la selvaggina che uccide illegalmente. 

— Alleato. — Peeta pronuncia il termine lentamente, assaporandolo. — Amica. Innamorata. Vincitrice. Nemica. Fidanzata. Obiettivo. Ibrido. Vicina di casa.

Cacciatrice. Tributo. Alleata. Aggiungerò anche questa all’elenco delle parole che uso per cercare di capirti. —

In questo distretto l’unico vincitore delle edizioni precedenti è Haymitch, che sembra un uomo senza cuore, un ubriaco ventiquattrore su ventiquattro. Ma è molto più simile a Katniss di quanto non sembri. I suoi consigli saranno provvidenziali.

Risultati immagini per haymitch

Haymitch


Ex – Distretto 13

Dall’alto, il Distretto 13 ha lo stesso aspetto gradevole del 12. (…) Nei settantacinque anni successivi ai Giorni Bui – quando si diceva che il Distretto 13 era stato annientato nella guerra tra Capitol City e i distretti – l’attività di costruzione si svolse quasi interamente sottoterra. C’era già un grande complesso sotterraneo, ampliato nel corso dei secoli, per costituire o un rifugio segreto per i capi di governo in tempo di guerra o un’ultima risorsa per l’umanità nel caso in cui la vita in superficie fosse diventata impossibile. Cosa più importante per i suoi abitanti, il distretto era il fulcro del programma di sviluppo degli armamenti nucleari di Capitol City. Durante i Giorni Bui, i ribelli del 13 strapparono il controllo alle forze governative, puntarono i loro missili nucleari contro Capitol City e conclusero un patto: avrebbero fatto finta di essere morti se li avessero lasciati in pace. Il governo aveva un altro arsenale nucleare a ovest, ma non poteva attaccare il 13 senza andare incontro a sicure rappresaglie. Fu costretto ad accettare l’accordo. Capitol City demolì i resti visibili del distretto e bloccò ogni via di accesso dall’esterno. Forse i leader di governo pensavano che, senza aiuti, il 13 si sarebbe estinto per conto suo. E in alcune occasioni è stato sul punto di scomparire, ma è sempre riuscito a farcela grazie a un rigido razionamento delle risorse, una dura disciplina e una vigilanza costante verso possibili, ulteriori attacchi da parte di Capitol City. Adesso i cittadini vivono quasi esclusivamente sottoterra. Si può uscire per fare del moto e vedere la luce del sole, ma solo negli orari specificati dal programma individuale. E il programma è qualcosa che non puoi evitare. Tutte le mattine, devi ficcare il braccio destro in un aggeggio che sta nella parete e che tatua il tuo programma giornaliero nella parte interna e liscia dell’avambraccio con un disgustoso inchiostro viola.



Allora, siete ancora insicuri di leggere o meno Hunger Games? Dovete assolutamente rimediare se ancora non l’avete fatto perchè io l’ho letteralmente ADORATO!

In più ringrazio tutti voi che siete arrivati a leggere fin quaggiù, immagino l’immensa fatica ma c’era molto da raccontare e non potevo dirvi poco e niente, liquidandovi con poco, vi pare?

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #22 – OGNI SINGOLA COSA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una nuova segnalazione. Ringrazio l’autrice per la gentilezza e per avermi contattato nuovamente. Vi segnalo il suo nuovo romanzo. Sto parlando di:

Titolo: Ogni singola cosaRisultati immagini per monica brizzi ogni singola cosa

Autore: Monica Brizzi

Genere: contemporary romance

Editore: self-publishing

Uscita: 3 maggio 2017

Prezzo: 2,99

Formato: eBook (prossimamente anche in cartaceo) 

Pagine: 250 

Link acquisto Amazon: https://goo.gl/WdwPrB
Link acquisto Kobo: https://goo.gl/F7Wrw6

Sinossi: Rebecca Ferrari adora il mare. Non c’è niente al mondo che ami quanto tornare ogni anno dai suoi amici. Tutto il resto, invece, non le interessa granché, specialmente la gente, ed è difficile che qualcuno le vada a genio. È sicura che con Samuel Baroni, il proprietario dell’hotel più in della zona, le cose non saranno diverse. Rebecca sa che è un imprenditore abituato ad avere tutto e a non prestare attenzione agli altri. I modi bruschi e la mancanza di tatto ne fanno uno squalo, nel suo lavoro, e lei non vuole averci niente a che fare. Questo, almeno, è ciò di cui si convince prima di conoscerlo.

 
Scontrosi, ribelli, fintamente educati, nervosi, distanti, freddi. Samuel e Rebecca sanno benissimo che tipo di persona sono. Quello che non sanno, è quanto abbiano bisogno l’uno dell’altra.

 

BiografiaMonica Brizzi scrive da quando è poco più che una ragazzina. Ama leggere un po’ di tutto, dai grandi classici alla fantascienza. Quando scrive, però, finisce sempre per raccontare storie d’amore. Oltre a Ogni singola cosa è autrice di Innamorarsi ai tempi della crisi e Il mio supereroe, edito da Delos Digital. Gestisce un blog in cui parla di tutto e niente, anche se i temi conduttori sono i libri e la scrittura.

Cosa ne pensate? Lasciate un bel commentino!!

A presto,

Sara. ©