BLOGTOUR PANORAMI D’INCHIOSTRO: PANEM (dal libro “Hunger Games”)


BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, abbiamo una cosa molto particolare. Non so se vi ricordate la presentazione dei BlogTour (Per chi lo avesse dimenticato/perso andate—> QUI). Ci siamo unite, un gruppo di Blogger, ed ispirandoci al #MaggiodiLibri abbiamo voluto creare anche noi qualcosa di bello a tema. Oggi abbiamo il tema dei Paesaggi ed io vi ho portato un posto che io adoro.

Ma il vero divertimento degli Hunger Games è guardare i tributi uccidersi l’un l’altro. Di tanto in tanto un tributo lo uccidono, giusto per ricordare ai giocatori che possono farlo. Ma per la maggior parte del tempo ci manovrano affinché ci affrontiamo faccia a faccia. L’unica cosa che mi distrae è il panorama che vedo dai finestrini mentre sorvoliamo la città e proseguiamo verso la landa selvaggia che sta al di là. È questo che vedono gli uccelli. Solo che loro sono liberi e al sicuro. Al contrario di me.

PANEM

Risultati immagini per panemPanem è una nazione inventata da Suzanne Collins nella saga di Hunger Games. Il suolo che occupa è effettivamente quello dell’America del Nord in un futuro decisamente post-apocalittico. Panem era divisa originariamente in 13 distretti (di cui inizialmente conosceremo solo i primi 12 sotto il comando della capitale, Capitol City). Per vostra curiosità, sappiate che i distretti sono ispirati alla suddivisione originaria americana divisa proprio in 13 distretti.

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Non appena l’orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l’avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games. Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributo ancora in piedi vince. Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l’un l’altro sotto gli occhi di tutti… è così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua mercè. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un’altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il messaggio è chiaro. “Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all’ultimo. Proprio come abbiamo fatto con il Distretto Tredici.” Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l’ultimo tributo sopravvissuto avrà una vita agiata e il suo distretto sarà coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l’anno Capitol City ostenterà le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze come lo zucchero, mentre il resto di noi combatterà contro la fame.

I ragazzi hanno due settimane (se non ricordo male) all’interno di Capitol, in cui vengono ingozzati di cibo, intervistati, fatti sfilare ed allenare alla sopravvivenza e alla lotta. In tutto questo vengono accompagnati dai loro mentori che sono, generalmente e se presenti, i vincitori delle edizioni precedenti. Questi mentori, si assicurano che venga fatto tutto al meglio e cercano di procurare dei sponsor i ragazzi. I sponsor servono per far si che i ragazzi abbiano qualcosa che a loro serve al momento giusto all’interno dell’arena.


Capitol City

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Capitol City, la capitale, è ricca e prosperosa. Gli abitanti amano vestirsi con abiti sfarzosi e sgargianti e reputano gli Hunger Games, un reality televisivo divertendosi nel guardar morire delle giovani vittime. Nella capitale, inoltre, si trova la residenza del presidente, chiamato Presidente Snow, salito al potere giovanissimo e temuto da tutti.

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Uno dei personaggi più ricorrenti all’interno del libro proveniente da Capitol City, sarà la sgargiante e frizzante Effie Trinket (Qui di lato) che sarà una dei personaggi molto importanti per protagonisti di questa storia.

È il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: — Prima le signore! — e poi attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa la mano in profondità ed estrae una strisciolina di carta.


I DISTRETTI.

I distretti vengono chiamati semplicemente con i loro numeri, da 1 a 13 ed ognuno ha una caratteristica ben definita occupandosi di un settore che è indispensabile per gli altri ma soprattutto per la Capitale. Risultati immagini per distretto 11 hunger gamesLa popolazione dei distretti è decisamente povera. In ogni distretto è presente un Villaggio dei Vincitori, composto da grandi ville lussuose in cui risiedono i vincitori degli Hunger Games.


Distretto 1 e il Distretto 2

(Lussuria) Il Distretto 1 è il distretto dei “Favoriti” e si occupa e produce articoli per Capitol City.

(Armi)  Il Distretto 2 si occupa di fabbricare armamenti e addestrano i pacificatori che andranno distribuiti nei vari distretti. Si trova fra le Montagne Rocciose, non molto distante da Capitol. Al centro del distretto c’è una montagna che viene chiamata Osso, in cui al suo interno ci sono alloggi dei soldati, una vera e propria base militare oltre ai depositi delle armi. Qualunque ragazzo proveniente da questi due distretti è fiero di rappresentarli tanto da andare addirittura, molti, come volontari. 


Distretto 3Risultati immagini per distretto 3 hunger games

Il Distretto 3 produce tutto ciò che è tecnologia, ma anche esplosivi. Per la maggior parte ci si occupa di ingegneria e si lavora nelle fabbriche e le cose che vengono poi create verranno utilizzate negli Hunger Games. 


Distretto 4

(Pesca) Il Distretto 4, trovandosi a ridosso del mare si occupa della pesca. Distretto ricco come il primo e il secondo e per gli Hunger Games vale lo stesso che per i precedenti. In La ragazza di fuoco sono di rilevante importanza i due tributi di questo distretto: Mags e Finnick.

Poi c’è Finnick Odair, il sex symbol del distretto della pesca, che ha protetto Peeta quando io non ne ero in grado. Vogliono trasformare anche Finnick in un leader dei ribelli, ma prima dovranno riuscire a farlo stare sveglio per più di cinque minuti: anche quando è cosciente, bisogna dirgli le cose tre volte prima che gli arrivino al cervello.


Distretto 5 e il Distretto 6Risultati immagini per distretto 2 hunger games

(Elettricità) Il Distretto 5 si occupa di elettricità.

(Trasporti) Il Distretto 6 si occupa in tutto e per tutto dei trasporti. Dei tributi di quest distretto si conosce ben poco, perchè non tutti sono specificati nei dettagli, sarebbe follia. 


Distretto 7 e il Distretto 8

(Legna)  Il Distretto 7 perlopiù si occupa e produce carta e legname, essendo i boschi di questo Distretto ricchi di pini. 

(Tessitura) Il Distretto 8 ha delle industrie tessili e si producono vestiti, oltre che per Capitol, anche per pacificatori e per il resto. 


Distretto 9 e Distretto 10

(Grano) Il Distretto 9 produce grano e cereali.

(Allevamento) Il Distretto 10 è dedito all’allevamento. Sono entrambi dei Distretti fondamentalmente poco conosciuti all’interno della saga di cui sappiamo veramente quasi niente a parte cosa producono e di cosa si occupano.


Distretto 11

Immagine correlata(Agricoltura) Al Distretto 11 sono Agricoltori di frutteti e di verdure. Questo Distretto è piuttosto esteso nel sud della regione di Panem. I ragazzi di questo distretto sono abituati ad arrampicarsi sugli alberi e sono molto, furtivi ed abili nel nascondersi. La popolazione vive in delle varacche e sono costantemente controllati dai pacifici, perchè anche se coltivano tanta frutta e verdura non possono mangiarla. I due tributi della prima edizione degli Hunger Games sono Thresh e Rue.


Distretto 12

(Minatori) Finalmente siamo arrivati al Distretto portante di questa storia oltre quello in cui ci sono la protagonista di questa storia e il suo compagno, alleato, amante, tributo.

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Katniss e Peeta (protagonisti di questi 3 volumi)

Partiamo innanzi tutto dal principio. Nel Distretto 12 ci sono i minatori che producono carbone in cui tutto ha inizio in Hunger Games e da dove provengono i protagonisti di questa trilogia. C’è una parte della città che è agiata e ricca di commercianti, l’altra invece chiamata Giacimento, abitata per la maggior parte da minatori e da poveri.

La nostra parte del Distretto 12 è detta “il Giacimento” e di solito a quest’ora brulica di minatori diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi. Oggi, però, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura non inizierà prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci. La nostra casa è quasi sul confine del Giacimento.Risultati immagini per distretto 13 hunger games

Ci sono due tipi di mercati nel distretto: quello normale e il mercato nero chiamato Forno dove Katniss vende la selvaggina che uccide illegalmente. 

— Alleato. — Peeta pronuncia il termine lentamente, assaporandolo. — Amica. Innamorata. Vincitrice. Nemica. Fidanzata. Obiettivo. Ibrido. Vicina di casa.

Cacciatrice. Tributo. Alleata. Aggiungerò anche questa all’elenco delle parole che uso per cercare di capirti. —

In questo distretto l’unico vincitore delle edizioni precedenti è Haymitch, che sembra un uomo senza cuore, un ubriaco ventiquattrore su ventiquattro. Ma è molto più simile a Katniss di quanto non sembri. I suoi consigli saranno provvidenziali.

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Haymitch


Ex – Distretto 13

Dall’alto, il Distretto 13 ha lo stesso aspetto gradevole del 12. (…) Nei settantacinque anni successivi ai Giorni Bui – quando si diceva che il Distretto 13 era stato annientato nella guerra tra Capitol City e i distretti – l’attività di costruzione si svolse quasi interamente sottoterra. C’era già un grande complesso sotterraneo, ampliato nel corso dei secoli, per costituire o un rifugio segreto per i capi di governo in tempo di guerra o un’ultima risorsa per l’umanità nel caso in cui la vita in superficie fosse diventata impossibile. Cosa più importante per i suoi abitanti, il distretto era il fulcro del programma di sviluppo degli armamenti nucleari di Capitol City. Durante i Giorni Bui, i ribelli del 13 strapparono il controllo alle forze governative, puntarono i loro missili nucleari contro Capitol City e conclusero un patto: avrebbero fatto finta di essere morti se li avessero lasciati in pace. Il governo aveva un altro arsenale nucleare a ovest, ma non poteva attaccare il 13 senza andare incontro a sicure rappresaglie. Fu costretto ad accettare l’accordo. Capitol City demolì i resti visibili del distretto e bloccò ogni via di accesso dall’esterno. Forse i leader di governo pensavano che, senza aiuti, il 13 si sarebbe estinto per conto suo. E in alcune occasioni è stato sul punto di scomparire, ma è sempre riuscito a farcela grazie a un rigido razionamento delle risorse, una dura disciplina e una vigilanza costante verso possibili, ulteriori attacchi da parte di Capitol City. Adesso i cittadini vivono quasi esclusivamente sottoterra. Si può uscire per fare del moto e vedere la luce del sole, ma solo negli orari specificati dal programma individuale. E il programma è qualcosa che non puoi evitare. Tutte le mattine, devi ficcare il braccio destro in un aggeggio che sta nella parete e che tatua il tuo programma giornaliero nella parte interna e liscia dell’avambraccio con un disgustoso inchiostro viola.



Allora, siete ancora insicuri di leggere o meno Hunger Games? Dovete assolutamente rimediare se ancora non l’avete fatto perchè io l’ho letteralmente ADORATO!

In più ringrazio tutti voi che siete arrivati a leggere fin quaggiù, immagino l’immensa fatica ma c’era molto da raccontare e non potevo dirvi poco e niente, liquidandovi con poco, vi pare?

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #22 – OGNI SINGOLA COSA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una nuova segnalazione. Ringrazio l’autrice per la gentilezza e per avermi contattato nuovamente. Vi segnalo il suo nuovo romanzo. Sto parlando di:

Titolo: Ogni singola cosaRisultati immagini per monica brizzi ogni singola cosa

Autore: Monica Brizzi

Genere: contemporary romance

Editore: self-publishing

Uscita: 3 maggio 2017

Prezzo: 2,99

Formato: eBook (prossimamente anche in cartaceo) 

Pagine: 250 

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Sinossi: Rebecca Ferrari adora il mare. Non c’è niente al mondo che ami quanto tornare ogni anno dai suoi amici. Tutto il resto, invece, non le interessa granché, specialmente la gente, ed è difficile che qualcuno le vada a genio. È sicura che con Samuel Baroni, il proprietario dell’hotel più in della zona, le cose non saranno diverse. Rebecca sa che è un imprenditore abituato ad avere tutto e a non prestare attenzione agli altri. I modi bruschi e la mancanza di tatto ne fanno uno squalo, nel suo lavoro, e lei non vuole averci niente a che fare. Questo, almeno, è ciò di cui si convince prima di conoscerlo.

 
Scontrosi, ribelli, fintamente educati, nervosi, distanti, freddi. Samuel e Rebecca sanno benissimo che tipo di persona sono. Quello che non sanno, è quanto abbiano bisogno l’uno dell’altra.

 

BiografiaMonica Brizzi scrive da quando è poco più che una ragazzina. Ama leggere un po’ di tutto, dai grandi classici alla fantascienza. Quando scrive, però, finisce sempre per raccontare storie d’amore. Oltre a Ogni singola cosa è autrice di Innamorarsi ai tempi della crisi e Il mio supereroe, edito da Delos Digital. Gestisce un blog in cui parla di tutto e niente, anche se i temi conduttori sono i libri e la scrittura.

Cosa ne pensate? Lasciate un bel commentino!!

A presto,

Sara. ©

Lovely Tag

BUONA SERA CARI BEI LETTORI!

Eccoci qua, nuovo giorno nuovo post! Oggi salto il WWW WEDNESDAY per non essere ripetitiva e variamo con questo bel tag in cui sono stata nominata. Ringrazio il carissimo Luca per avermi nominato e passiamo avanti.
il mondo di shioren

Di seguito trovate le regole:

  1. Rispondere alle domande del tag (le troverete tutte insieme per facilitarvi il copia/incolla di seguito)
  2. Usare l’immagine del Tag
  3. Nominare e taggare il creatore del tag e chi vi ha nominati
  4. Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini
  5. Taggare 10 amici blogger e avvisarli
  6. Divertirvi

Le domande:

1Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

5– Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

6– Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter 😉

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed a amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Le risposte:

1.Autori che mi fanno battere il cuore? Da sempre la Ahern, io l’adoro ho letto tutti i suoi romanzi. In totale me ne mancano 3 ma conto di leggerli appena possibile.

2.Che mi hanno fatto sognare con le imprese sportive, non saprei anche perchè non seguo molto gli sport in generale ma stimo molto Nicole Orlando di cui ho letto anche il romanzo e Bebe Vio, due campionesse veramente eccezionali che ci dimostrano che niente può impedire i nostri sogni.

3. Attori/Attrici? Gosling io lo amo sia in La la land che lo avevo visto anche in altri film come Le pagine della nostra vita mi piace molto perchè entra nella parte e sembra calzarci a pennello. In più adoro Angelina Jolie perchè è meravigliosa.

4. Ah, qui avrei un elenco di nomi che potrei fare ma i miei preferiti si limitano esclusivamente a tre gruppi musicali. C’è Ed Sheeran che ogni canzone è poesia, io lo adoro e mi rilassa. Sono andata anche al suo concerto ❤ In più adoro i The Script e spero un giorno di andare ad un loro concerto, la loro musica è fantastica adoro le parole delle loro canzoni come quelle di Ed. In più, che se la battono molto ho i Maroon 5 e Daughtry. Quest’ultimo m lo ha fatto scoprire un vecchio amico e mi piace molto, i testi sono sempre molto profondi.

5. Io adoro le Witch, quando ero più piccola erano le mie preferite e lo sono tutt’ora che le conservo tutte assieme. In più mi piacciono molto anche i Fumetti di Sakura Card Captor che li ho tutti e mi sono piaciuti molto.

6. Attori di serie Tv? Non ne seguo quindi non so dire di preciso l’attore che mi piace o meno.Posso dire che mi piace molto l’attrice e l’attore principale di Blindspot che mi è piaciuta molto la loro interpretazione nella serie, come mi piaceva l’attore che faceva Merlin.

7. Non ho visto molte rappresentazioni teatrali quindi non so dire…

8. Della Tv italiana? Laurenti e Bonolis, insieme sono un duo che mi fa morire dal ridere. In più io adoro Rudy Zerbi – lui è proprio la voce del mio io interiore. Il mio io quando parla è come lui ahahahhah

9. Ce ne fosse uno solo! Più di tutti posso dire che amo molto Peeta Mellark in Hunger Games perchè dolce e che ama a prescindere. Vero, forte e autentico. (L’attore poi non ne parliamo…)

10. Eh, qui tocchiamo un tasto dolente. L’amore della mia vita: Alan Richman in Harry Potter io lo adoro. E amo tutte le sue interpretazioni. Ma in più di tutte in Severus Snape. Rivedrei quelle scene milioni e milioni di volte. Quando se n’è andato non vi dico la tristezza.

Le nomination (Ho nominato un sacco di gente perchè vorrei sempre nominare tutti ma poi alla fine dimentico sempre qualcuno!):

https://controletture.wordpress.com/

https://booksandtea1.wordpress.com/

https://cronachedibetelgeuse.wordpress.com/

https://leggererecensire.wordpress.com/

https://sweetbooksme.wordpress.com/

https://atavolacoilibri.wordpress.com/

https://lalibreriadigabri.wordpress.com/

https://loveisinthebooks94.wordpress.com/

https://catysworld9.wordpress.com/

https://lakatedeilibri.wordpress.com/

https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/

https://erigibbi.wordpress.com/

https://lalibreriadij.wordpress.com/


Alla prossima,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #37

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi inizio per direttissima con questo Teaser Tuesday, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Questa settimana ho due letture per le mani, una che riprendo perchè l’avevo fermata e l’altra che è assolutamente nuova, una novità!

Sto leggendo Una ragazza bugiarda di Ali Land edita Newton Compton Editore, che mi è stata inviata e che ringrazio ancora. Un thriller tutto da scoprire.

Ecco lo spezzone:

«A proposito, ieri ho dimenticato di dirti che stasera è in programma una cena di famiglia». «Tutti quanti?» «Si, Io, te, Sas e Phoebs». Passami le patate faccia da culo. Chissà cosa succederebbe a tavola. «Di solito ci vediamo alle sette, va bene per te?» «Okay». Passo le due ore successive a disegnare e ad ascoltare attraverso la parete di Phoebe che parla al telefono nella sua stanza, una conversazione dopo l’altra. Mi viene in mente di bussare alla sua porta, far finta che sia la prima volta che ci incontriamo. Dimentichiamo tutto quello che è successo, le direi. Ricominciamo da capo. Potremmo persino diventare amiche, chi lo sa.

In più sto terminando Carry On di Rainbow Rowell che ero rimasta piuttosto indietro! E trovate lo spezzone nel Teaser della settimana scorsa!

 

Cosa ne pensate di questi due spezzoni? Fatemi sapere, ci tengo!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #60 – RAVEN BOYS DI MAGGIE STIEFVATER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Buon inizio settimana anche se avrei preferito non fosse lunedì oggi!. Questo periodo non passa mai! Eh, speriamo arrivi presto venerdì. Nel frattempo ecco che vi lascio una nuova recensione solo per voi…

the-raven-boysTitolo: Raven Boys (The Raven Boys #01)

Autore: Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli

Pagine: 460

Data di pubblicazione: 20 Novembre 2013

Prezzo: 11 euro

SinossiLe donne di casa le esaminavano di continuo il palmo, le facevano le carte; disegnavano rune, interpretavano sogni, interrogavano le foglie di tè e facevano sedute spiritiche. E tutte giungevano alla medesima conclusione, così bruta e inspiegabilmente specifica.” Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey, e si ritrova coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l’inizio dell’avventura.

RECENSIONE:

Questo libro è il primo di una lunga saga chiamata, The Raven Cycle, così composta:

  1. Raven Boys
  2. Ladro di sogni
  3. Blue Lily, Lily Blue.
  4. The Raven King

ed i primi due sono editi Rizzoli, gli altri ancora no (ma penso di aver perso le speranze su questo punto di vista!)

La storia è assai particolare. Ha inizio a casa di Blue, la protagonista di questa storia. Blue vive con sua madre e le sue amiche che sono tutte veggenti ma Blue non ha nessun tipo di potere in questo senso, se non amplificare il potere delle veggenti e renderlo più chiaro oltre che amplificato. In più è da quando è bambina che le viene detto che ucciderà con un bacio il suo vero amore.

Quindi Blue cresce pensando a questa cosa dapprima come una cosa negativa e poi col crescere si rassegna alla cosa. Ma le cose cambiano nella vigilia della notte di San Marco dove alla piccola chiesa dove Neeve, una delle amiche della madre, vede le anime dei morti che avverranno da lì ad un anno, Blue vede Gansey, un giovane ragazzo Corvo, lo stemma della prestigiosa scuola Anglionby. Ma il destino è preciso e puntuale quindi la ragazza si ritroverà sulla strada di Gansey e dei suoi amici fino a restarne irrimediabilmente coinvolta.

Blue sentì la pelle meno fredda, ma qualcosa nei polmoni rimaneva ghiacciato. Una tristezza pericolosa e stremante sembrò aprirsi dentro di lei: dolore, o rimorso. «Ci sono due motivi per cui un non-veggente dovrebbe vedere uno spirito la vigilia di San Marco, Blue. O sei il suo grande amore» disse Neeve, o «lo hai ucciso».

La trama è buona ma dice tutto e niente. Non svela il resto della storia e tutti i segreti che ci sono.

La copertina mi piace un casino. Sia questa che le successive e devo ringraziare (il cielo (?), grazie o signore) il fatto che la Rizzoli abbia mantenuto l’originale. Peccato che la saga sia mantenuta incompleta – in italiano intendo -. Se uno, quindi, deve finire di leggerli c’è un unica e sola soluzione : leggere in inglese. Lo so può essere una rogna ma  sempre bene sia imparare, sia per leggere tanti  BEI libri che in italia non porteranno mai. (E ce ne sono a bizeffe, sappiatelo!)  Il titolo anche è stato mantenuto come l’originale.

La storia inizia a Henrietta al 300 di Fox Way dove vive Blue e poi si distende in tutta a cittadina, dalla Anglionby al Monmouth Monufacturing, dove vive Gansey con i suoi amici. L’epoca è più o meno moderna.

In quel momento, con i ragazzi riuniti intorno al suo catorcio, Gansey sentì che era tutto giusto. Come se Blue, e non la linea di prateria, fosse la tessera mancante di cui aveva avuto bisogno per tutti quegli anni, come se la ricerca di Glendower non fosse davvero iniziata fino a quando lei non ne era diventata parte. Era giusta come Ronan era giusto, come Adam era giusto, come Noah era giusto. Ogni volta che uno di loro si era unito al gruppo, lui aveva avvertito un gran sollievo…

I personaggi sono molti e variegati.

Blue è una ragazza dolce e sensibile. Ma anche forte e decisa. Non ha i poteri della madre e delle sue amiche ma è altrettanto magica a suo modo. Non è una delle classiche ragazze che finiscono per fare la classica storia amorosa o qualche inciucio. Si mantiene stabile e precisa sulla sua linea anche se cede alle dolcezze.

Gansey è un ragazzo corvo piuttosto bizzarro. E’ ossessionato dalla sua ricerca, tiene ai suoi amici in una maniera grandiosa tanto da prodigarsi per qualsiasi cosa per loro. La sua pecca è che pensa che si possa comprare tutto con i soldi, a volte anche le persone, cosa che non è così, come ben sapete. Ma quest’ultima cosa non la fa con cattiveria, anzi, è anche piuttosto ingenuo.

Adam è u ragazzo corvo anche lui ma l’unico che è entrato nella scuola contando solo sulle sue forze. Lavora e cerca di mantenersi gli studi in una scuola prestigiosa per avere un futuro migliore. Il classico ragazzo semplice e umile. Io ho adorato il suo personaggio.

Ronan è il tipo tosto del gruppo. Quello con cui si risolve tutto con i pugni piuttosto che con le parole. Un ragazzo che non ho apprezzato particolarmente ma ha il suo perchè oltre che i suoi motivi per il suo comportamento da duro irascibile. 

Noah è un ragazzo che si nota poco. Dove lo metti, lui sta. E condivide un segreto più grande persino di lui.

in più troveremo le veggenti di Fox Way, Maura la mamma di Blue, assieme a Calla, Persephone, Neeve e Orla. Devo dire che mi sono sembrate un pò tutte uguali a parte Persephone e Neeve. Io ho preferito Persephone che mi è sembrata quella più particolare oltre quella più vera diciamo.

«Gansey!» disse Noah. «Ci sono delle scritte qui!» Al di là di una roccia che affiorava dal terreno, Noah se ne stava vicino a un grande blocco di pietra che gli arrivava al mento. La superficie della roccia era intagliata e piena di crepe, straita con linee simili a quelle dei schizzi di Gansey. Noah indicò una dozzina di parole dipinte in basso sulla roccia. Qualunque inchiostro avesse usato l’autore, era ormai consumato  e irregolare: nero in alcuni punti, viola in altri. «Che lingua è?» chiese Blue. Adam e Ronan risposero in coro: «Latino!»

Il perno centrale è la linea di prateria e Glendower. Direte voi: cos’è sta roba? Giusta osservazione! Ovviamente non ne sapevo molto al riguardo neanche io ma leggendo il libro ho scoperto di cosa si tratta. Glendower è l’ultimo gallese a detenere il titolo di principe di Galles e le linee di prateria sono dei presunti allineamenti tra diversi punti geografici come, ad esempio, monumenti, ai quali vengono attribuiti poteri magici o spirituali. Quindi da come avrete capito – e spero di essere stata chiaraGansey è ossessionato di risvegliare Glendower e, per farlo, dovrà risvegliare anche la linea di prateria. Così che Glendower potrà fare dei favori a coloro che l’hanno risvegliato. Ma dietro c’è molto di più e dovrete leggere per scoprirlo ovviamente.

Lo stile utilizzato, vi dirò, ho fatto fatica a digerirlo. Le prime centocinquanta pagine mi sono sembrate infinite e non riuscivo a proseguire come volevo. Poi la storia ha preso il via ed è andato tutto molto più veloce. La Stiefvater utilizza uno stile tutto particolare e sbalza in diversi punti di vista non propriamente in prima persona. Si passa da Blue a Gansey a Whelk (che scoprirete chi è leggendo).

Gli argomenti trattati sono stati originali e innovativi. Non avevo mai sentito parlare di cose simili e sono rimasta piacevolmente colpita di conoscere cose nuove che prima non conoscevo.

«Non fare del sarcasmo», Calla disse Persephone. «Dicci cosa vedi». «La vedo indossare quella maschera laggiù, la vedo in mezzo agli specchi. Credo di vederla nel posto da cui è venuta, perchè ha quattro specchi. Due specchi più grandi dietro ognuno di questi. La vedo in ognuna dei quattro specchi, e in tutti gli specchi ha la maschera, ma appare diversa in ognuno di essi. In uno è più magra. In uno è vestita di nero. In un altro la sua pelle ha qualcosa di strano. Non so cosa esattamente… forse sono solo possibilità». Calla si fermò. Blue rabbrividì …

Il libro inizialmente, come vi ho già detto in precedenza, è stato piuttosto lento e ho fatto difficoltà ad ingranare la marcia. Poi ha preso piede e l’ho trovato pieno di spiritualità, veggenza, credenze e magia. 

Sono piuttosto curiosa di leggere i seguiti che ne verranno ma non sono comunque convinta sullo stile dell’autrice piuttosto particolare che non ha agevolato molto la lettura.

Consiglio la lettura sopratutto a coloro che amano il genere fantasy o che vogliano buttarsi in un’avventura tutta particolare. Dovete solo tenere duro nella prima parte ma magari a voi non fa lo stesso effetto che a me!

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere dai! Io non aspetto altro che un vostro bel commento!

Alla prossima,

Sara.©

LIEBSTER AWARD 2017

BUONA SERA LETTORI!

Sono stata nominata qualche tempo fa da Arianna  che ringrazio molto per la nomina anche se superati i 200 credo che non avrei dovuto essere nominata ma mi fa comunque piacere.

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Ecco il regolamento:

  1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog ( cosa che ho fatto sopra :; );
  2. Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo ( anche questo l’ ho già fatto :; );
  3. Rispondere alle sue 11 domande;
  4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers;
  5. Formulare altre 11 domande per i blogger nominati;
  6.  Informare i blogger della nomination.

Ecco le risposte alle domande di Arianna:

1. Avete una top 3 dei libri preferiti? Se si quali sono?

Un pò difficile fare una top ten dei libri preferiti. Ce ne sono tanti che mi piacciono molto. Quindi andrò per i primi che mi vengono in mente (che mi piacciono ovvio!) :

Le Lorien Legacies

La saga di Hunger Games

Harry Potter

2. Quanti libri comprate al mese?

Dipende. Uno o due ma non sempre. Dipende dai soldi e da che esigenze ho, se non posso aspetto il mese successivo!

3. Cosa ne pensate dei libri usati?

Beh, possono essere una scappatoia se uno non vuole spendere sempre un patrimonio. Se sono in buono stato perchè no? Il libraccio ad esempio è piuttosto comodo ma anche ai mercatini, a volte, si trovano bei titoli a buon prezzo.

4. Una delle vostre citazioni preferite contenuta in un libro?

Ma un giorno dovrò spiegare i miei incubi. Perchè sono venuti. E perchè non se ne andranno mai del tutto. Dirò loro come li supero. Dirò loro che, nelle mattine brutte, mi sembra impossibile trarre piacere da qualcosa perchè temo che possano portarmelo via. E che in quei momenti faccio mentalmente un elenco di ogni atto di bontà che ho visto fare. È come un gioco. Ripetitivo. Persino un po’ noioso dopo più di vent’anni. Ma esistono giochi peggiori a cui giocare.

– Hunger Games. 

E questa frase mi rispecchia in assoluto, la sento assolutamente mia perchè mi ci ritrovo. E poi c’è lei perchè io amo l’uomo che la pronuncia. Adoro la sua storia ed è Sempre con me:

– Lily? Dopo tutto questo tempo. – Sempre. 

di Harry Potter.

5. La vostra serie TV preferita?

Non ho una serie Tv preferita perchè non ne guardo molte. Quando andavo a scuola mi piaceva Merlin. La seguivo sempre, va bene lo stesso?

6. Che serie TV state vedendo in questo periodo?

La più recente è stata Blindspot qualche tempo fa in Tv, altro nulla.

 7. Il vostro film preferito?

Noi siamo infinito, decisamente un ottimo film in confronto al libro. L’unico a mio parere migliore del libro. Ma ce ne son tantissimi di film che adoro, non solo questo.

8. Qual è stato l’ultimo film che avete visto? Cosa ne pensate?

Ieri, il Gladiatore. Adoro quel film e alla fine piango sempre come un’idiota. Mi capita se i film sono belli, sono piuttosto sensibile xD

9. Che libro state leggendo in questo momento?

Attualmente Allegiant di Veronica Roth, che fremo a sapere come andrà a finire e Raven Boys di Maggie Stiefvater 🙂

10. Leggevate da piccoli o vi siete approcciati alla lettura da più grandi?

Leggevo da piccola, mi piaceva ma ero un pò forzata da mia madre. Ho letto Pattini d’argento, il libro Cuore, Pollyanna, I ragazzi della Via Paal, Piccole donne. Poi quando sono arrivata verso i 12, 13 anni mia madre aveva un abbonamento ad un bookclub ed ho iniziato ad appassionarmi di più perchè sceglievamo sempre un libro insieme.

11. Avete cambiato gusti letterari con il passare degli anni o siete sempre stati fedeli a un solo genere?

No, assolutamente. Io vario molto da un genere all’altro. Non leggo per niente erotici o storici pesanti ma per il resto leggo di tutto.


Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers;

Formulare altre 11 domande per i blogger nominati. (Ripesco delle domande di un Liebster vecchio che avevo fatto perchè a quest’ora – sappiate che è quasi l’una di notte mentre scrivo questo – non ho idee)

 

  1. Un sogno nel cassetto?
  2. Preferisci Ebook o Cartaceo?
  3. Spesso la copertina fa a sua parte, come la trama. Cosa ti spinge a comprare un libro più che un altro? 
  4. Una saga che hai amato particolarmente?
  5. Leggi spesso sui mezzi o preferisci un buon libro tranquillamente a casa?
  6. Fate affidamento alle recensioni quando compri un libro o preferisci affidarti al gusto personale?
  7.  Se di un libro (che vorreste leggere ma ancora non lo avete fatto) viene prodotto il film, quale delle due cose fate prima? Leggere il libro o vedere il film?
  8. Un libro, che anche se letto più volte, vi fa commuovere sempre?
  9. Cane o gatto?
  10. Il tuo scrittore preferito e perchè?
  11. Amate le serie Tv? Se si, quali e perchè?

Ed ecco tutto per oggi. Buona domenica per domani a tutti voi.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #50 – LE RAGAZZE VOGLIONO LA LUNA DI JANET MCNALLY

BUONA SERA LETTORI!

Oggi siamo alla cinquantesima recensione del blog! E direte voi: E al popolo? Lo so che non ve ne importa niente ma io sono felice. Ma adesso torno seria e voglio parlarvi di questo libro che mi ha inviato gentilmente la DeAgostini e che ringrazio molto per avermi permesso questa bella lettura! 

Vi sto parlando di:91e6a-ragazze-vogliono-la-luna

Titolo: Le ragazze vogliono la luna
Autore:  Janet McNelly 
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2017
Sinossi: Ci sono estati che lasciano il segno. Estati che cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all’aria l’unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n’è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n’è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rockstar, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l’altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all’altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un’estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po’ di se stessa.

RECENSIONE:

La storia viaggia, sostanzialmente, su due binari diversi ma simili. Ha inizio con Phoebe Ferries, protagonista centrale di tutta la storia e continua intervallata da vari capitoli in cui a parlare è la celebre Meg Ferris, sua madre.

Quindi la storia si divide fra il viaggio di Phoebe per andare a New York a trovare la sorella Luna e le avventure che affronterà una volta che arriverà (oltre che le domande che porta con se), e la vita di Meg da quando ha conosciuto Kieran fino al successo e alla nascita delle sue bambine.

Phoebe avrà le risposte che cerca? Questo romanzo viaggerà tra la ricerca del proprio talento, band famose e amori adolescenziali, rinchiuso tutto in un magico mondo tutto da scoprire.

Tyler aveva un’aria così sinceramente confusa che ero sicura non sapesse chi ero, così decisi di venirgli incontro. «Mio padre è Kieran Ferris» gli spiegai. «Che cosa?» Era rimasto senza parole. «Allora tua madre è…» «Meg Ferris.» «Oh, mio Dio!» Sgranò gli occhi. «Sapevo che viveva a Buffalo, ma credevo fosse una specie di eremita.» Scosse la testa. «Non la vedo mai in giro.» Pensai di fargli notare che il solo fatto che lui non l’avesse vista – e dove, poi? Al supermercato? Dal benzinaio? – non significava che fosse un’eremita, ma alla fine preferii non dire niente. «Insegna all’università» continuò Tessa. «Scultura.»

La trama è corretta anche se non troppo. Un’estate sembra quasi intesa come a lungo raggio temporale ma stiamo parlando di una settimana. Una sola settimana, che sia indimenticabile non lo metto in dubbio ma a parte questo niente da dire. E’ una sintesi abbastanza estesa in fatto di contenuti ma, grazie al cielo, non spoilera molto.

La copertina è molto carina e piuttosto semplice. Non risulta pacchiana e il colore che ha come sfondo è davvero bello essendo un colore che io adoro, fondamentalmente. Il titolo non è l’esatta traduzione dell’originale Girls in the moon ma non ci siamo allontanati molto – Per fortuna! anche se quel “vogliono” sembra forzato quasi a dire che le ragazze in questo libro pretendono qualcosa. Non è ciò che intende, ve l’assicuro; la luna è intesa in senso metaforico ma avrei comunque preferito la traduzione in altro modo.

L’ambientazione si muove tra Buffalo, casa di Phoebe, e New York, dove vive sua sorella Luna. L’epoca varia a seconda con chi ci troviamo. Il lato di Phoebe è decisamente moderno ed abbiamo molti strumenti a disposizione per riconoscerlo. Il lato di Meg è la generazione precedente a quella di Phoebe quindi siamo nel periodo dei Nirvana, come vengono anche nel libro e quant’altro.

Inizialmente ho apprezzato molto il lato di Meg e lo preferivo a quello di Phoebe ma andando avanti l’ho trovato di disturbo e poco concorde con il filo della storia. Era bello sapere anche di lei e del rapporto con Kieran ma ad un certo punto sembrava quasi andasse per conto suo. Mi sarei aspettata, inoltre, che rivelasse qualcosa in fin dei conti e che la sua voce servisse a qualcosa. Ma non è stato così ed un po’ mi dispiace di questo perché la sua voce, sembra essere andata a vuoto.

Lei si raddrizza e canta il primo verso: «Verso il cielo illuminato dalle stelle». In questa stanza così piccola la sua voce sembra davvero potente. Fa una smorfia. «Non ci siamo. Ci sono troppe L. E anche il ritmo non va.» «Trafitto» propongo. Mi guardano tutti e sulla faccia di Archer si allarga un sorriso. Non so che cosa mi ci abbia fatto pensare, o che cosa me lo abbia fatto dire, ma so che è giusto. «Che cosa?» chiede Luna. «Verso il cielo trafitto di stelle. Nel senso di punteggiato. È un’associazione insolita, che sorprende. Due parole che non ti aspetti di trovare vicine.» Guardo prima James, poi Luna. «E quando le metti insieme, sono…» Cerco il termine giusto e lo trovo: «Spumeggianti».

I personaggi non sono tanti ma neanche pochi ognuno con le proprie caratteristiche:

Phoebe è una ragazza impacciata ed insicura. Anche se la cosa non è troppo evidente. Pensa di non avere lo stesso talento dei suoi genitori. Non ne ha ereditato niente anche se ho sempre pensato il contrario. E’ piena di talento e forse più di sua sorella perchè non ci vuole solo una bella voce e conquistare la gente, a volte basta solo un pò di cervello.

Meg è la madre di Phoebe e Luna. La famosa Meg Ferris del gruppo degli Shelter. Per quanto abbia apprezzato parte della sua storia scritta fra un capitolo e l’altra non sono riuscita del tutto a comprendere le sue scelte. Non voleva la fama che le spettava ma solo vivere serenamente. Però il risultato che la porta ad essere nel momento del presente mi ha fatto sorgere dei dubbi. L’unica cosa di cui sono certa è che ama le sue ragazze ed è orgogliosa oltre che madre, quindi immaginate insomma no?!

Luna, sorella di Phoebe, è una tipa grintosa ed anche piuttosto piantagrane. Personalmente non mi è piaciuta granchè ma ci sta anche questo. Un personaggio particolare, viziata e desiderosa sempre di stare al centro del mondo. Luna ha una band tutta sua in cui lei è la voce forte e determinata, Luna e i The Moons.

Kieran è il padre delle ragazze e marito di Meg. Un uomo di cui si conosce molto attraverso le parole di Meg e sembra essere un uomo che ama la propria donna oltre che la passione frenata per la musica. Ma questo con il tempo lo porterà ad essere diverso e a fare scelte che a volte qualcuno non condividerebbe. Lo si conosce molto poco attraverso la voce di Phoebe che scoprirà dei lati di suo padre che non conosceva.

ed altri che non vi dirò altrimenti vi racconto tutto e come farei ad incuriosirvi?! Sempre più malvagia, lo so *.*

Lo sapeva benissimo. «Non me ne frega un accidente di Ben! Sto parlando di te, Phoebe!» Si alzò e si piazzò sulla sabbia davanti a me. Dusty sollevò il muso e si avvicinò a Tessa per fiutarle la mano. Non sembrò accorgersene. Non scostò la mano. «Non puoi fare sempre finta che le cose ti capitino» mi accusò. «Sei tu a vivere la tua vita. Sei tu.» Mi fissò ancora per un secondo, poi si voltò e andò via. Non la seguii. Rimasi a guardarla finché non divenne una figuretta sul marciapiede da qualche parte vicino a casa sua. Avrebbe potuto essere chiunque.

Il perno centrale è per l’appunto la vita di Phoebe e le domande che porta con se. Lei era molto piccola quando i genitori si lasciano ed è costretta a vederlo molto poco rispetto a come vorrebbe. Poi improvvisamente suo padre non si fa più vedere e tutto questo porta la protagonista a farsi molte domande; le porta dentro se per non ferire sua madre e non disturbare sua sorella. Vuole saperne di più sulla sua famiglia e sul fatto che fossero così famosi. Ma avrà bisogno di uscire dal suo guscio per saperne qualcosa in più. Si esporrà per sentirsi dire finalmente le risposte che vuole?

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e leggero anche se a tratti troppo approfondito in dettagli futili. Non fraintendetemi, è scritto molto bene tanto da immaginarlo vivido e reale ma troppo pieno di descrizioni di cose di cui non serve parlarne.

Ho notato, in più, che i personaggi o almeno parte di loro, sono sembrati poco approfonditi. Avrei voluto conoscere molto più a fondo Archer, mi stavo innamorando anche io di lui, come Josh e James. Solo che non ne ho avuto il tempo. Capisco che per i tempi in cui si svolge è stato anche troppo ma è approssimativamente poco. Ed avrei voluto saperne molti di più.

In più la cosa che mi ha lasciato con la bocca aperta è stato il finale. La storia tendenzialmente si basa su un arco di una settimana che è molto poco ma può essere tanto se questa settimana ti sconvolge gli equilibri. Mi ha ricordato molto il finale di Tutta la verità su Gloria Ellis in cui io avrei voluto uccidere l’autore per non aver continuato :O

Finalmente so come fa. PROPRIO QUANDO HAI APPENA PERSO TE STESSO, OVUNQUE TU SIA STATO, ARRIVERAI ALLA FINE E TI RITROVERAI, PRONTO A COMINCIARE. Leggo per un attimo le parole sul display illuminato e poi premo INVIA. 

Quindi, mi sarei senz’altro aspettata un finale diverso o quanto meno un epilogo risolutivo – almeno in parte – ma non è stato così. Mi ha lasciato parecchio con l’amaro in bocca desiderosa di conoscere altro, di cosa succederà, cosa che credo resterà solo una fantasia del lettore. Comunque un bel libro senza dubbio.

Uno Young Adult leggero e coinvolgente che ti lascia con un velo di curiosità e ti divora pagina dopo pagina fra musica, amore e famiglia. Consiglio? Ovvio che si.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere cosa ne pensate! Io vi aspetto.

Alla prossima,

Sara. ©