RECENSIONE #77 – NON TORNARE INDIETRO DI SOPHIE HANNAH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Io bene! Eccomi con una nuova recensione per voi. Finalmente ci riesco!Di chi vi sto parlando? Del libro di cui c’è stato il BlogTour e ringrazio ancora la Garzanti per avermelo permesso. 

non_tornare_indietroTitolo: Non tornare indietro

Autore: Sophie Hannah

Editore: Garzanti Libri
Collana: Narratori moderni
Pagine: 402

Trama: A Spilling è una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, però, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: “Non è meno morto”. Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un segreto.

Un segreto pubblicato su Intimate Links in cui si parla dell’omicidio di Damon Blundy e di come sia stato ritrovato. Poi si passa a Nicki in una delle sue mattine di routine, in cui per andare a scuola dai suoi figli passa, come suo solito per Elmhirst Road, però, si accorge che la polizia ha bloccato la strada e sta fermando le automobili.

Per non essere vista fa inversione e decide di passare per un’altra strada. Le telecamere riprendono più volte la macchina della donna nel corso della mattina su quella strada ed, essendo proprio in una villa di Elmhirst Road a essere stato ucciso Damon Bundy – famoso opinionista e critico – la donna viene fermata dalla polizia perchè ritenuta sospetta. A detta della polizia la cosa che salta all’occhio è una scritta sul muro “Non è meno morto” di cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Dopo la cattura di Nicki, sarà costretta a mentire più e più volte tessendo una ragnatela di bugie solo per non rivelare un segreto he le cambierebbe la vita. 

Ma cosa è successo veramente a Damon Bundy? Perchè Non è meno morto? E cosa nasconde Nicki di così importante?

Non avrebbe senso fingere che quello che provo non sia un’ondata di euforia. Persino un maestro dell’autoinganno non ne sarebbe capace. Per quanto angosciata, io avrei rinunciato prima di mandare il settimo messaggio. Gavin no. Ecco, è tutto qui: se mento, ho dei segreti e corro rischi pazzeschi, è solo per questa sensazione. Nessuna sostanza chimica mi darebbe la stesso grado di eccitazione: l’euforia di essere così desiderata, così cercata. Incomincio ad aprire i messaggi, uno alla volta. Sono stati inviati tutti nei quattro giorni successivi alla mia decisione di interrompere ogni contatto con Gavin: quattro il mio primo giorno di silenzio, poi uno per ciascuno dei tre successivi.

La trama è ben scritta e non svela niente di ciò che accade durante il romanzo se non quello che sappiamo dalle prime pagine

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La copertina è standard, non attira particolarmente (almeno non me) anche se avrei preferito, sia per questo che per il titolo, che fosse mantenuta la versione originale. La copertina originale – che trovate qui di fianco – era molto più accattivante e sarebbe saltata all’occhio più facilmente. Il titolo poteva essere tradotto dall’originale e non inventato di sana pianta.

La storia è ambientata a Spilling e l’epoca è strettamente moderna.

«Non la arresto perché non credo che lei abbia ucciso qualcuno», disse Simon. «Non mi arresta adesso», ribatté Bryn con aria d’intesa. «E sì che sono il colpevole ideale… non so come fa a resistere. Lei tornerà, ne sono sicuro.» «Non è meno morto», disse Simon, stando attento a pronunciarlo in modo molto chiaro. Bryn si accigliò. «Non meno morto di chi? Che cosa intende?»

I personaggi sono davvero tanti e non ve li descriverò tutti. Solo gli essenziali.

Nicki Clements è una donna assolutamente strana. Ama la sua famiglia ma nasconde un segreto grande che non vuole confessare a nessuno. Cosa nasconderà Nicki?

Damon Blundy è la vittima di questo libro. Ogni tanto, all’interno del libro vengono fuori dei suoi articoli di giornale in cui dava sempre addosso a tante persone importanti da farsi così, tanti nemici. Nasconde dei segreti e a pensarlo è anche la sua stessa moglie. 

Simon Waterhouse è uno dei poliziotti più importanti nella ricerca dell’assassino. Insieme a Charlie, anche lei poliziotta e moglie, Gibbs ed altri, saranno coinvolti nelle ricerche dell’assassino.

Ci sono molti altri personaggi, come Melissa e Lee (la cognata e il fratello di Nicki), Gavin, …

Ma mi stava a sentire o no? «Adam, Melissa è andata alla polizia per indurre i detective a sospettare che io abbia ucciso Damon Blundy. Dietro di lei c’erano sicuramente Lee e i miei genitori. Non esiste proprio che si sia presentata al commissariato di sua iniziativa.» «Me li vedo a pensare che avresti bisogno di una bella iniezione di buon senso, ma non credo siano convinti che saresti capace di commettere un omicidio.» «Io sono capace di commettere un omicidio», ribatto. «Solo che non l’ho ancora commesso, tutto qui.

Il perno centrale è questo assassinio. La morte di Damon Blundy e il segreto che nasconde Nicki. Cosa accomuna i due soggetti non posso dirvelo ma lo scoprirete solo leggendo il libro.

Lo stile utilizzato è stato difficile da digerire. Le uniche cose che mi hanno colpito davvero sono la corrispondenza fra Gavin e la nostra protagonista Nicki e i tweet di Damon Blundy. 

Il libro per la maggior parte è stato pesante e ripetitivo ed ho fatto veramente fatica ad andare avanti in determinati punti. Mi sarei decisamente aspettata qualcosa di più avvincente, qualcosa che ti togliesse il fiato in ogni pagina essendo un Thriller.

Invece è stato ridondante e, a tratti, noioso. Non metto in dubbio che è solo una congettura personale, anche perchè il libro non è scritto male e non ha errori. Ma mi aspettavo molto di più, questo posso ben dirlo.

Simon. «Serve anche a me, per avere il quadro ben chiaro in testa.» «Non ho bisogno che mi si spieghi passo per passo un dannato nome, Waterhouse. Ce l’avrà un nome, no? Insomma, è un uomo, giusto? Non una lucertola con le babbucce luminose.» «È un uomo, sì.» «Allora ce lo dica», ringhiò Proust. «Dopodiché è assolutamente libero di proseguire con la parabola che preferisce.» «Chris…» Simon guardò Gibbs. «Tu non hai sentito il nome King Edward VII, lo hai visto.» Gibbs corrugò la fronte. 

Il libro è stato passabile ma non un thriller emozionante. Si è concentrato sui diversi personaggi e sulle loro interazioni, in passato, con la vittima.

La storia di Nicki è stata molto più coinvolgente delle altre solo per il fatto di cercare di capire il mistero che si nasconde dietro il suo arresto e quanto fosse realmente coinvolta. Sono rimasta delusa dal finale, in cui mi sarei aspettata qualcosa di più prepotente sotto il punto di vista della scoperta dell’assassino. 

Consiglio la lettura comunque, magari io l’ho trovato più pesante e ad altri può non esserlo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.

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Come vi sembra? Volete leggerlo? Lo avete in lista?

Alla prossima,

Sara. ©

TAG: DIETRO LE QUINTE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi non volevo fare il solito Teaser Tuesday ma vi propongo un Tag visto che è tanto che non ne faccio uno. Ho (ri)trovato questo tag da Canti delle balene, (che saluto!) e visto che mi era piaciuto, perchè non provarci (anche se nessuno mi ha nominato? *iofaccioditestamiaperchèno?*)

Il tag è stato ideato dal blog La dimora del pensiero e consiste nello svelare il nostro “dietro le quinte”, cioè dire fino a 5 cose che facciamo quando siamo da soli e nessuno ci guarda. Ed ecco le regole:Finestra e Gatto

  • Citare il creatore del tag.
  • Utilizzare l’immagine o crearne una propria.
  • Rispondere alla domanda.
  • Nominare fino a 10 blog amici.
  • Avvisarli.

Ps: L’immagine non so se è di Canti delle balene o dell’ideatrice ma ho usato quella che ho trovato!


Ecco il mio dietro le quinte! Usciranno cose di me raccapriccianti? (Spero di no!)

1. Parlo spesso da sola, a volte anche in giro quando (Penso) di non essere ascoltata – ma a volte faccio immense figure di cacca. Generalmente intrattengo solo qualche frase ma se sono completamente sola mi capita di fare discorsi, di cui ne escono soltanto dubbi su dubbi. Quando esco con il mio cane faccio delle chiacchierate a tu per tu con lui. E’ un grande ascoltatore, ovviamente, ed oltretutto sa tenere bene i segreti (se proprio ce ne sono) come pareri, idee o chicchessia. 😄

2. Quando parlo al telefono, se mi scoccio particolarmente faccio boccacce o facce strane. Mi succede lo stesso quando incrocio gente bizzarra – che urla o non so cosa – .

3. Quando sono in macchina faccio una terapia su me stessa incredibile concentrandomi alla guida in maniera quasi maniacale. Non sopporto distrazioni essendo io distratta cronica. Dopo una volta con la scuola guida, che puntai il pedone perchè lo stavo guardando incantata, (non è successo niente, mi ha ripreso solo l’istruttore) ho deciso che mai mi sarei dovuta distrarre.

4. Essendo quindi, distratta per natura, m’incanto o mi isolo a pensare a cose che riguardano i libri o al mio stesso libro che sto scrivendo o fantastico su tutt’altro. Magari mentre qualcuno mi parla, ma io sono presa da pensieri profondi, mi perdo discorsi e mi becco sempre sguardi roventi perchè devono ripetere ciò che mi hanno appena detto. Per questo motivo per un periodo quando mi dicevano cose da fare andavo in giro ripetendomele a bassa voce perchè me le dimenticavo.

5. Quando sono sola in casa mi piace “cantare” ma anche ballare. Visto che ballavo Hip Hop e a volte mi manca, faccio un pò di freestyle in solitaria. A volte è ristoratore per i pensieri e libera un pochino la testa.


Ecco qui, le mie risposte! Non nomino nessuno, così chiunque voglia farlo è libero! E per voi, quali sono i vostri, dietro le quinte? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

BLOGTOUR PANORAMI D’INCHIOSTRO: PANEM (dal libro “Hunger Games”)


BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, abbiamo una cosa molto particolare. Non so se vi ricordate la presentazione dei BlogTour (Per chi lo avesse dimenticato/perso andate—> QUI). Ci siamo unite, un gruppo di Blogger, ed ispirandoci al #MaggiodiLibri abbiamo voluto creare anche noi qualcosa di bello a tema. Oggi abbiamo il tema dei Paesaggi ed io vi ho portato un posto che io adoro.

Ma il vero divertimento degli Hunger Games è guardare i tributi uccidersi l’un l’altro. Di tanto in tanto un tributo lo uccidono, giusto per ricordare ai giocatori che possono farlo. Ma per la maggior parte del tempo ci manovrano affinché ci affrontiamo faccia a faccia. L’unica cosa che mi distrae è il panorama che vedo dai finestrini mentre sorvoliamo la città e proseguiamo verso la landa selvaggia che sta al di là. È questo che vedono gli uccelli. Solo che loro sono liberi e al sicuro. Al contrario di me.

PANEM

Risultati immagini per panemPanem è una nazione inventata da Suzanne Collins nella saga di Hunger Games. Il suolo che occupa è effettivamente quello dell’America del Nord in un futuro decisamente post-apocalittico. Panem era divisa originariamente in 13 distretti (di cui inizialmente conosceremo solo i primi 12 sotto il comando della capitale, Capitol City). Per vostra curiosità, sappiate che i distretti sono ispirati alla suddivisione originaria americana divisa proprio in 13 distretti.

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Non appena l’orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l’avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games. Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributo ancora in piedi vince. Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l’un l’altro sotto gli occhi di tutti… è così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua mercè. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un’altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il messaggio è chiaro. “Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all’ultimo. Proprio come abbiamo fatto con il Distretto Tredici.” Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l’ultimo tributo sopravvissuto avrà una vita agiata e il suo distretto sarà coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l’anno Capitol City ostenterà le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze come lo zucchero, mentre il resto di noi combatterà contro la fame.

I ragazzi hanno due settimane (se non ricordo male) all’interno di Capitol, in cui vengono ingozzati di cibo, intervistati, fatti sfilare ed allenare alla sopravvivenza e alla lotta. In tutto questo vengono accompagnati dai loro mentori che sono, generalmente e se presenti, i vincitori delle edizioni precedenti. Questi mentori, si assicurano che venga fatto tutto al meglio e cercano di procurare dei sponsor i ragazzi. I sponsor servono per far si che i ragazzi abbiano qualcosa che a loro serve al momento giusto all’interno dell’arena.


Capitol City

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Capitol City, la capitale, è ricca e prosperosa. Gli abitanti amano vestirsi con abiti sfarzosi e sgargianti e reputano gli Hunger Games, un reality televisivo divertendosi nel guardar morire delle giovani vittime. Nella capitale, inoltre, si trova la residenza del presidente, chiamato Presidente Snow, salito al potere giovanissimo e temuto da tutti.

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Uno dei personaggi più ricorrenti all’interno del libro proveniente da Capitol City, sarà la sgargiante e frizzante Effie Trinket (Qui di lato) che sarà una dei personaggi molto importanti per protagonisti di questa storia.

È il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: — Prima le signore! — e poi attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa la mano in profondità ed estrae una strisciolina di carta.


I DISTRETTI.

I distretti vengono chiamati semplicemente con i loro numeri, da 1 a 13 ed ognuno ha una caratteristica ben definita occupandosi di un settore che è indispensabile per gli altri ma soprattutto per la Capitale. Risultati immagini per distretto 11 hunger gamesLa popolazione dei distretti è decisamente povera. In ogni distretto è presente un Villaggio dei Vincitori, composto da grandi ville lussuose in cui risiedono i vincitori degli Hunger Games.


Distretto 1 e il Distretto 2

(Lussuria) Il Distretto 1 è il distretto dei “Favoriti” e si occupa e produce articoli per Capitol City.

(Armi)  Il Distretto 2 si occupa di fabbricare armamenti e addestrano i pacificatori che andranno distribuiti nei vari distretti. Si trova fra le Montagne Rocciose, non molto distante da Capitol. Al centro del distretto c’è una montagna che viene chiamata Osso, in cui al suo interno ci sono alloggi dei soldati, una vera e propria base militare oltre ai depositi delle armi. Qualunque ragazzo proveniente da questi due distretti è fiero di rappresentarli tanto da andare addirittura, molti, come volontari. 


Distretto 3Risultati immagini per distretto 3 hunger games

Il Distretto 3 produce tutto ciò che è tecnologia, ma anche esplosivi. Per la maggior parte ci si occupa di ingegneria e si lavora nelle fabbriche e le cose che vengono poi create verranno utilizzate negli Hunger Games. 


Distretto 4

(Pesca) Il Distretto 4, trovandosi a ridosso del mare si occupa della pesca. Distretto ricco come il primo e il secondo e per gli Hunger Games vale lo stesso che per i precedenti. In La ragazza di fuoco sono di rilevante importanza i due tributi di questo distretto: Mags e Finnick.

Poi c’è Finnick Odair, il sex symbol del distretto della pesca, che ha protetto Peeta quando io non ne ero in grado. Vogliono trasformare anche Finnick in un leader dei ribelli, ma prima dovranno riuscire a farlo stare sveglio per più di cinque minuti: anche quando è cosciente, bisogna dirgli le cose tre volte prima che gli arrivino al cervello.


Distretto 5 e il Distretto 6Risultati immagini per distretto 2 hunger games

(Elettricità) Il Distretto 5 si occupa di elettricità.

(Trasporti) Il Distretto 6 si occupa in tutto e per tutto dei trasporti. Dei tributi di quest distretto si conosce ben poco, perchè non tutti sono specificati nei dettagli, sarebbe follia. 


Distretto 7 e il Distretto 8

(Legna)  Il Distretto 7 perlopiù si occupa e produce carta e legname, essendo i boschi di questo Distretto ricchi di pini. 

(Tessitura) Il Distretto 8 ha delle industrie tessili e si producono vestiti, oltre che per Capitol, anche per pacificatori e per il resto. 


Distretto 9 e Distretto 10

(Grano) Il Distretto 9 produce grano e cereali.

(Allevamento) Il Distretto 10 è dedito all’allevamento. Sono entrambi dei Distretti fondamentalmente poco conosciuti all’interno della saga di cui sappiamo veramente quasi niente a parte cosa producono e di cosa si occupano.


Distretto 11

Immagine correlata(Agricoltura) Al Distretto 11 sono Agricoltori di frutteti e di verdure. Questo Distretto è piuttosto esteso nel sud della regione di Panem. I ragazzi di questo distretto sono abituati ad arrampicarsi sugli alberi e sono molto, furtivi ed abili nel nascondersi. La popolazione vive in delle varacche e sono costantemente controllati dai pacifici, perchè anche se coltivano tanta frutta e verdura non possono mangiarla. I due tributi della prima edizione degli Hunger Games sono Thresh e Rue.


Distretto 12

(Minatori) Finalmente siamo arrivati al Distretto portante di questa storia oltre quello in cui ci sono la protagonista di questa storia e il suo compagno, alleato, amante, tributo.

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Katniss e Peeta (protagonisti di questi 3 volumi)

Partiamo innanzi tutto dal principio. Nel Distretto 12 ci sono i minatori che producono carbone in cui tutto ha inizio in Hunger Games e da dove provengono i protagonisti di questa trilogia. C’è una parte della città che è agiata e ricca di commercianti, l’altra invece chiamata Giacimento, abitata per la maggior parte da minatori e da poveri.

La nostra parte del Distretto 12 è detta “il Giacimento” e di solito a quest’ora brulica di minatori diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi. Oggi, però, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura non inizierà prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci. La nostra casa è quasi sul confine del Giacimento.Risultati immagini per distretto 13 hunger games

Ci sono due tipi di mercati nel distretto: quello normale e il mercato nero chiamato Forno dove Katniss vende la selvaggina che uccide illegalmente. 

— Alleato. — Peeta pronuncia il termine lentamente, assaporandolo. — Amica. Innamorata. Vincitrice. Nemica. Fidanzata. Obiettivo. Ibrido. Vicina di casa.

Cacciatrice. Tributo. Alleata. Aggiungerò anche questa all’elenco delle parole che uso per cercare di capirti. —

In questo distretto l’unico vincitore delle edizioni precedenti è Haymitch, che sembra un uomo senza cuore, un ubriaco ventiquattrore su ventiquattro. Ma è molto più simile a Katniss di quanto non sembri. I suoi consigli saranno provvidenziali.

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Haymitch


Ex – Distretto 13

Dall’alto, il Distretto 13 ha lo stesso aspetto gradevole del 12. (…) Nei settantacinque anni successivi ai Giorni Bui – quando si diceva che il Distretto 13 era stato annientato nella guerra tra Capitol City e i distretti – l’attività di costruzione si svolse quasi interamente sottoterra. C’era già un grande complesso sotterraneo, ampliato nel corso dei secoli, per costituire o un rifugio segreto per i capi di governo in tempo di guerra o un’ultima risorsa per l’umanità nel caso in cui la vita in superficie fosse diventata impossibile. Cosa più importante per i suoi abitanti, il distretto era il fulcro del programma di sviluppo degli armamenti nucleari di Capitol City. Durante i Giorni Bui, i ribelli del 13 strapparono il controllo alle forze governative, puntarono i loro missili nucleari contro Capitol City e conclusero un patto: avrebbero fatto finta di essere morti se li avessero lasciati in pace. Il governo aveva un altro arsenale nucleare a ovest, ma non poteva attaccare il 13 senza andare incontro a sicure rappresaglie. Fu costretto ad accettare l’accordo. Capitol City demolì i resti visibili del distretto e bloccò ogni via di accesso dall’esterno. Forse i leader di governo pensavano che, senza aiuti, il 13 si sarebbe estinto per conto suo. E in alcune occasioni è stato sul punto di scomparire, ma è sempre riuscito a farcela grazie a un rigido razionamento delle risorse, una dura disciplina e una vigilanza costante verso possibili, ulteriori attacchi da parte di Capitol City. Adesso i cittadini vivono quasi esclusivamente sottoterra. Si può uscire per fare del moto e vedere la luce del sole, ma solo negli orari specificati dal programma individuale. E il programma è qualcosa che non puoi evitare. Tutte le mattine, devi ficcare il braccio destro in un aggeggio che sta nella parete e che tatua il tuo programma giornaliero nella parte interna e liscia dell’avambraccio con un disgustoso inchiostro viola.



Allora, siete ancora insicuri di leggere o meno Hunger Games? Dovete assolutamente rimediare se ancora non l’avete fatto perchè io l’ho letteralmente ADORATO!

In più ringrazio tutti voi che siete arrivati a leggere fin quaggiù, immagino l’immensa fatica ma c’era molto da raccontare e non potevo dirvi poco e niente, liquidandovi con poco, vi pare?

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #22 – OGNI SINGOLA COSA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una nuova segnalazione. Ringrazio l’autrice per la gentilezza e per avermi contattato nuovamente. Vi segnalo il suo nuovo romanzo. Sto parlando di:

Titolo: Ogni singola cosaRisultati immagini per monica brizzi ogni singola cosa

Autore: Monica Brizzi

Genere: contemporary romance

Editore: self-publishing

Uscita: 3 maggio 2017

Prezzo: 2,99

Formato: eBook (prossimamente anche in cartaceo) 

Pagine: 250 

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Sinossi: Rebecca Ferrari adora il mare. Non c’è niente al mondo che ami quanto tornare ogni anno dai suoi amici. Tutto il resto, invece, non le interessa granché, specialmente la gente, ed è difficile che qualcuno le vada a genio. È sicura che con Samuel Baroni, il proprietario dell’hotel più in della zona, le cose non saranno diverse. Rebecca sa che è un imprenditore abituato ad avere tutto e a non prestare attenzione agli altri. I modi bruschi e la mancanza di tatto ne fanno uno squalo, nel suo lavoro, e lei non vuole averci niente a che fare. Questo, almeno, è ciò di cui si convince prima di conoscerlo.

 
Scontrosi, ribelli, fintamente educati, nervosi, distanti, freddi. Samuel e Rebecca sanno benissimo che tipo di persona sono. Quello che non sanno, è quanto abbiano bisogno l’uno dell’altra.

 

BiografiaMonica Brizzi scrive da quando è poco più che una ragazzina. Ama leggere un po’ di tutto, dai grandi classici alla fantascienza. Quando scrive, però, finisce sempre per raccontare storie d’amore. Oltre a Ogni singola cosa è autrice di Innamorarsi ai tempi della crisi e Il mio supereroe, edito da Delos Digital. Gestisce un blog in cui parla di tutto e niente, anche se i temi conduttori sono i libri e la scrittura.

Cosa ne pensate? Lasciate un bel commentino!!

A presto,

Sara. ©

Lovely Tag

BUONA SERA CARI BEI LETTORI!

Eccoci qua, nuovo giorno nuovo post! Oggi salto il WWW WEDNESDAY per non essere ripetitiva e variamo con questo bel tag in cui sono stata nominata. Ringrazio il carissimo Luca per avermi nominato e passiamo avanti.
il mondo di shioren

Di seguito trovate le regole:

  1. Rispondere alle domande del tag (le troverete tutte insieme per facilitarvi il copia/incolla di seguito)
  2. Usare l’immagine del Tag
  3. Nominare e taggare il creatore del tag e chi vi ha nominati
  4. Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini
  5. Taggare 10 amici blogger e avvisarli
  6. Divertirvi

Le domande:

1Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

5– Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

6– Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter 😉

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed a amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Le risposte:

1.Autori che mi fanno battere il cuore? Da sempre la Ahern, io l’adoro ho letto tutti i suoi romanzi. In totale me ne mancano 3 ma conto di leggerli appena possibile.

2.Che mi hanno fatto sognare con le imprese sportive, non saprei anche perchè non seguo molto gli sport in generale ma stimo molto Nicole Orlando di cui ho letto anche il romanzo e Bebe Vio, due campionesse veramente eccezionali che ci dimostrano che niente può impedire i nostri sogni.

3. Attori/Attrici? Gosling io lo amo sia in La la land che lo avevo visto anche in altri film come Le pagine della nostra vita mi piace molto perchè entra nella parte e sembra calzarci a pennello. In più adoro Angelina Jolie perchè è meravigliosa.

4. Ah, qui avrei un elenco di nomi che potrei fare ma i miei preferiti si limitano esclusivamente a tre gruppi musicali. C’è Ed Sheeran che ogni canzone è poesia, io lo adoro e mi rilassa. Sono andata anche al suo concerto ❤ In più adoro i The Script e spero un giorno di andare ad un loro concerto, la loro musica è fantastica adoro le parole delle loro canzoni come quelle di Ed. In più, che se la battono molto ho i Maroon 5 e Daughtry. Quest’ultimo m lo ha fatto scoprire un vecchio amico e mi piace molto, i testi sono sempre molto profondi.

5. Io adoro le Witch, quando ero più piccola erano le mie preferite e lo sono tutt’ora che le conservo tutte assieme. In più mi piacciono molto anche i Fumetti di Sakura Card Captor che li ho tutti e mi sono piaciuti molto.

6. Attori di serie Tv? Non ne seguo quindi non so dire di preciso l’attore che mi piace o meno.Posso dire che mi piace molto l’attrice e l’attore principale di Blindspot che mi è piaciuta molto la loro interpretazione nella serie, come mi piaceva l’attore che faceva Merlin.

7. Non ho visto molte rappresentazioni teatrali quindi non so dire…

8. Della Tv italiana? Laurenti e Bonolis, insieme sono un duo che mi fa morire dal ridere. In più io adoro Rudy Zerbi – lui è proprio la voce del mio io interiore. Il mio io quando parla è come lui ahahahhah

9. Ce ne fosse uno solo! Più di tutti posso dire che amo molto Peeta Mellark in Hunger Games perchè dolce e che ama a prescindere. Vero, forte e autentico. (L’attore poi non ne parliamo…)

10. Eh, qui tocchiamo un tasto dolente. L’amore della mia vita: Alan Richman in Harry Potter io lo adoro. E amo tutte le sue interpretazioni. Ma in più di tutte in Severus Snape. Rivedrei quelle scene milioni e milioni di volte. Quando se n’è andato non vi dico la tristezza.

Le nomination (Ho nominato un sacco di gente perchè vorrei sempre nominare tutti ma poi alla fine dimentico sempre qualcuno!):

https://controletture.wordpress.com/

https://booksandtea1.wordpress.com/

https://cronachedibetelgeuse.wordpress.com/

https://leggererecensire.wordpress.com/

https://sweetbooksme.wordpress.com/

https://atavolacoilibri.wordpress.com/

https://lalibreriadigabri.wordpress.com/

https://loveisinthebooks94.wordpress.com/

https://catysworld9.wordpress.com/

https://lakatedeilibri.wordpress.com/

https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/

https://erigibbi.wordpress.com/

https://lalibreriadij.wordpress.com/


Alla prossima,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #37

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi inizio per direttissima con questo Teaser Tuesday, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Questa settimana ho due letture per le mani, una che riprendo perchè l’avevo fermata e l’altra che è assolutamente nuova, una novità!

Sto leggendo Una ragazza bugiarda di Ali Land edita Newton Compton Editore, che mi è stata inviata e che ringrazio ancora. Un thriller tutto da scoprire.

Ecco lo spezzone:

«A proposito, ieri ho dimenticato di dirti che stasera è in programma una cena di famiglia». «Tutti quanti?» «Si, Io, te, Sas e Phoebs». Passami le patate faccia da culo. Chissà cosa succederebbe a tavola. «Di solito ci vediamo alle sette, va bene per te?» «Okay». Passo le due ore successive a disegnare e ad ascoltare attraverso la parete di Phoebe che parla al telefono nella sua stanza, una conversazione dopo l’altra. Mi viene in mente di bussare alla sua porta, far finta che sia la prima volta che ci incontriamo. Dimentichiamo tutto quello che è successo, le direi. Ricominciamo da capo. Potremmo persino diventare amiche, chi lo sa.

In più sto terminando Carry On di Rainbow Rowell che ero rimasta piuttosto indietro! E trovate lo spezzone nel Teaser della settimana scorsa!

 

Cosa ne pensate di questi due spezzoni? Fatemi sapere, ci tengo!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #60 – RAVEN BOYS DI MAGGIE STIEFVATER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Buon inizio settimana anche se avrei preferito non fosse lunedì oggi!. Questo periodo non passa mai! Eh, speriamo arrivi presto venerdì. Nel frattempo ecco che vi lascio una nuova recensione solo per voi…

the-raven-boysTitolo: Raven Boys (The Raven Boys #01)

Autore: Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli

Pagine: 460

Data di pubblicazione: 20 Novembre 2013

Prezzo: 11 euro

SinossiLe donne di casa le esaminavano di continuo il palmo, le facevano le carte; disegnavano rune, interpretavano sogni, interrogavano le foglie di tè e facevano sedute spiritiche. E tutte giungevano alla medesima conclusione, così bruta e inspiegabilmente specifica.” Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey, e si ritrova coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l’inizio dell’avventura.

RECENSIONE:

Questo libro è il primo di una lunga saga chiamata, The Raven Cycle, così composta:

  1. Raven Boys
  2. Ladro di sogni
  3. Blue Lily, Lily Blue.
  4. The Raven King

ed i primi due sono editi Rizzoli, gli altri ancora no (ma penso di aver perso le speranze su questo punto di vista!)

La storia è assai particolare. Ha inizio a casa di Blue, la protagonista di questa storia. Blue vive con sua madre e le sue amiche che sono tutte veggenti ma Blue non ha nessun tipo di potere in questo senso, se non amplificare il potere delle veggenti e renderlo più chiaro oltre che amplificato. In più è da quando è bambina che le viene detto che ucciderà con un bacio il suo vero amore.

Quindi Blue cresce pensando a questa cosa dapprima come una cosa negativa e poi col crescere si rassegna alla cosa. Ma le cose cambiano nella vigilia della notte di San Marco dove alla piccola chiesa dove Neeve, una delle amiche della madre, vede le anime dei morti che avverranno da lì ad un anno, Blue vede Gansey, un giovane ragazzo Corvo, lo stemma della prestigiosa scuola Anglionby. Ma il destino è preciso e puntuale quindi la ragazza si ritroverà sulla strada di Gansey e dei suoi amici fino a restarne irrimediabilmente coinvolta.

Blue sentì la pelle meno fredda, ma qualcosa nei polmoni rimaneva ghiacciato. Una tristezza pericolosa e stremante sembrò aprirsi dentro di lei: dolore, o rimorso. «Ci sono due motivi per cui un non-veggente dovrebbe vedere uno spirito la vigilia di San Marco, Blue. O sei il suo grande amore» disse Neeve, o «lo hai ucciso».

La trama è buona ma dice tutto e niente. Non svela il resto della storia e tutti i segreti che ci sono.

La copertina mi piace un casino. Sia questa che le successive e devo ringraziare (il cielo (?), grazie o signore) il fatto che la Rizzoli abbia mantenuto l’originale. Peccato che la saga sia mantenuta incompleta – in italiano intendo -. Se uno, quindi, deve finire di leggerli c’è un unica e sola soluzione : leggere in inglese. Lo so può essere una rogna ma  sempre bene sia imparare, sia per leggere tanti  BEI libri che in italia non porteranno mai. (E ce ne sono a bizeffe, sappiatelo!)  Il titolo anche è stato mantenuto come l’originale.

La storia inizia a Henrietta al 300 di Fox Way dove vive Blue e poi si distende in tutta a cittadina, dalla Anglionby al Monmouth Monufacturing, dove vive Gansey con i suoi amici. L’epoca è più o meno moderna.

In quel momento, con i ragazzi riuniti intorno al suo catorcio, Gansey sentì che era tutto giusto. Come se Blue, e non la linea di prateria, fosse la tessera mancante di cui aveva avuto bisogno per tutti quegli anni, come se la ricerca di Glendower non fosse davvero iniziata fino a quando lei non ne era diventata parte. Era giusta come Ronan era giusto, come Adam era giusto, come Noah era giusto. Ogni volta che uno di loro si era unito al gruppo, lui aveva avvertito un gran sollievo…

I personaggi sono molti e variegati.

Blue è una ragazza dolce e sensibile. Ma anche forte e decisa. Non ha i poteri della madre e delle sue amiche ma è altrettanto magica a suo modo. Non è una delle classiche ragazze che finiscono per fare la classica storia amorosa o qualche inciucio. Si mantiene stabile e precisa sulla sua linea anche se cede alle dolcezze.

Gansey è un ragazzo corvo piuttosto bizzarro. E’ ossessionato dalla sua ricerca, tiene ai suoi amici in una maniera grandiosa tanto da prodigarsi per qualsiasi cosa per loro. La sua pecca è che pensa che si possa comprare tutto con i soldi, a volte anche le persone, cosa che non è così, come ben sapete. Ma quest’ultima cosa non la fa con cattiveria, anzi, è anche piuttosto ingenuo.

Adam è u ragazzo corvo anche lui ma l’unico che è entrato nella scuola contando solo sulle sue forze. Lavora e cerca di mantenersi gli studi in una scuola prestigiosa per avere un futuro migliore. Il classico ragazzo semplice e umile. Io ho adorato il suo personaggio.

Ronan è il tipo tosto del gruppo. Quello con cui si risolve tutto con i pugni piuttosto che con le parole. Un ragazzo che non ho apprezzato particolarmente ma ha il suo perchè oltre che i suoi motivi per il suo comportamento da duro irascibile. 

Noah è un ragazzo che si nota poco. Dove lo metti, lui sta. E condivide un segreto più grande persino di lui.

in più troveremo le veggenti di Fox Way, Maura la mamma di Blue, assieme a Calla, Persephone, Neeve e Orla. Devo dire che mi sono sembrate un pò tutte uguali a parte Persephone e Neeve. Io ho preferito Persephone che mi è sembrata quella più particolare oltre quella più vera diciamo.

«Gansey!» disse Noah. «Ci sono delle scritte qui!» Al di là di una roccia che affiorava dal terreno, Noah se ne stava vicino a un grande blocco di pietra che gli arrivava al mento. La superficie della roccia era intagliata e piena di crepe, straita con linee simili a quelle dei schizzi di Gansey. Noah indicò una dozzina di parole dipinte in basso sulla roccia. Qualunque inchiostro avesse usato l’autore, era ormai consumato  e irregolare: nero in alcuni punti, viola in altri. «Che lingua è?» chiese Blue. Adam e Ronan risposero in coro: «Latino!»

Il perno centrale è la linea di prateria e Glendower. Direte voi: cos’è sta roba? Giusta osservazione! Ovviamente non ne sapevo molto al riguardo neanche io ma leggendo il libro ho scoperto di cosa si tratta. Glendower è l’ultimo gallese a detenere il titolo di principe di Galles e le linee di prateria sono dei presunti allineamenti tra diversi punti geografici come, ad esempio, monumenti, ai quali vengono attribuiti poteri magici o spirituali. Quindi da come avrete capito – e spero di essere stata chiaraGansey è ossessionato di risvegliare Glendower e, per farlo, dovrà risvegliare anche la linea di prateria. Così che Glendower potrà fare dei favori a coloro che l’hanno risvegliato. Ma dietro c’è molto di più e dovrete leggere per scoprirlo ovviamente.

Lo stile utilizzato, vi dirò, ho fatto fatica a digerirlo. Le prime centocinquanta pagine mi sono sembrate infinite e non riuscivo a proseguire come volevo. Poi la storia ha preso il via ed è andato tutto molto più veloce. La Stiefvater utilizza uno stile tutto particolare e sbalza in diversi punti di vista non propriamente in prima persona. Si passa da Blue a Gansey a Whelk (che scoprirete chi è leggendo).

Gli argomenti trattati sono stati originali e innovativi. Non avevo mai sentito parlare di cose simili e sono rimasta piacevolmente colpita di conoscere cose nuove che prima non conoscevo.

«Non fare del sarcasmo», Calla disse Persephone. «Dicci cosa vedi». «La vedo indossare quella maschera laggiù, la vedo in mezzo agli specchi. Credo di vederla nel posto da cui è venuta, perchè ha quattro specchi. Due specchi più grandi dietro ognuno di questi. La vedo in ognuna dei quattro specchi, e in tutti gli specchi ha la maschera, ma appare diversa in ognuno di essi. In uno è più magra. In uno è vestita di nero. In un altro la sua pelle ha qualcosa di strano. Non so cosa esattamente… forse sono solo possibilità». Calla si fermò. Blue rabbrividì …

Il libro inizialmente, come vi ho già detto in precedenza, è stato piuttosto lento e ho fatto difficoltà ad ingranare la marcia. Poi ha preso piede e l’ho trovato pieno di spiritualità, veggenza, credenze e magia. 

Sono piuttosto curiosa di leggere i seguiti che ne verranno ma non sono comunque convinta sullo stile dell’autrice piuttosto particolare che non ha agevolato molto la lettura.

Consiglio la lettura sopratutto a coloro che amano il genere fantasy o che vogliano buttarsi in un’avventura tutta particolare. Dovete solo tenere duro nella prima parte ma magari a voi non fa lo stesso effetto che a me!

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere dai! Io non aspetto altro che un vostro bel commento!

Alla prossima,

Sara.©