BLOGTOUR – IL DESTINO HA ALI DI CARTA DI TOR UDALL: “IL GIARDINO E I SUOI SEGRETI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi per voi ho in serbo una tappa interessante per questo BlogTour. Ringrazio infinitamente la Garzanti per averci permesso la lettura e le ragazze che vi condurranno alla scoperta di questo libro. Ecco qui che ve ne parlo:

7cb8f-immagineTitolo: Il destino ha ali di carta
Autore: Tor Udall
Data di uscita: 13 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MlxnJK
Trama:Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.
La mia tappa è questa:

IL GIARDINO E I SUOI SEGRETI


Questa storia è incentrata praticamente quasi tutta all’interno del giardino di Londra: il Royal Botanic Gardens, ovvero il Kew Gardens.
Il giardino sembra portare con se magia oltre un flusso che collega ogni personaggio l’uno con l’altro. Tutto questo è semplicemente la vita che scorre lenta e li rappresenta singolarmente unendoli mano a mano. E‘ proprio il giardino ad unire Harry, Jonah, Milly e Chloe. Età diverse, persone diverse ma con destini intrecciati in maniera indissolubile da un filo invisibile.
Ecco la mappa del giardino che trovate all’interno del libro:

Ci sono alberi che sono in continuo mantenimento ed Harry, il custode del giardino tiene tutto sotto controllo sul suo quaderno per fare in modo che tutto sia in ordine. Ma Harry non fa solo questo. Oltre a prendersi cura di Milly quando va a fargli visita, ad Harry piace osservare cosa accade nel parco.

Conosce bene chi viene ogni giorno, come Jonah, un giovane artista rimasto vedovo troppo giovane. Audrey, sua moglie era davvero dolce ed Harry siede quando nessuno è nei paraggi sulla panchina che è stata installata nel parco in sua memoria. Poi c’è Chloe che passa il suo tempo a disegnare o a fare splendidi origami che a volte lascia per il parco quasi volesse lasciare un suo passaggio. Entrambi scelgono quel giardino per sfuggire o trovare conforto per i difficili e dolorosi momenti della loro vita ma non sanno che essere lì, in quel preciso momento è provvidenziale l’uno per l’altra.

Harry è sempre nei Kew Gardens quando i cancelli sono ancora chiusi, per stare immerso nella natura prima che chiunque altro si sia svegliato e la maggior parte delle persone trovi qualcosa in cui credere. Lui non vuole avere niente da spartire con le divinità tradizionali; se esistono, sono bastarde. Eppure, proprio in questo luogo, si celebra il miracolo quotidiano dei petali che si aprono, di un passero che si dirige verso il sole. Lo percepisce in continuazione: l’impulso di creare nel profondo dell’universo. È in ogni alberello la cui unica ambizione è produrre mele. Harry crede fermamente nel desiderio di prosperare proprio di ogni essere vivente. Ma soprattutto, se rimane in silenzio, nota che gli animali condividono alcuni rituali: come quello scoiattolo laggiù, che si ferma al sorgere del sole. È come se stesse prendendo parte al tutto, consapevole di qualcosa che a lui sfugge. Di qualsiasi cosa si tratti, lo spinge a essere umile. Lo vede anche nelle persone che entrano.

La piccola Milly è qualcosa di più vicino ad una famiglia per Harry e lui risponde per lei a strambe domande con cui entrambi si tengono compagnia.

Harry si occupa del parco ed osserva scorrere le stagioni e le persone passare a Kew Garden non solo per preservare le piante e rispondere a Milly ma aspetta qualcosa che scoprirete soltanto dopo che lo avrete letto. Chloe e Jonah – che non si conoscono ma condividono dentro di loro dolore – stanno per affrontare un percorso attraverso i giardini orientali, la Pagoda, passando per il lago verso la panchina di Audrey fino all’Orangerie e scendendo fino al Campanile, girano in lungo e in largo questo parco che vi farà innamorare e che li porterà ad avvicinarsi. Harry è un buon osservatore e un ottimo compagno con cui passare il tempo all’interno dei giardini di Kew Garden.

Un viaggio dolce, struggente e doloroso accompagnerà i nostri protagonisti in un valzer con la vita in cui vince soltanto chi decide di mettersi in gioco e ritornare a vivere.

Harry si siede su una panchina con il suo diario. Sulla pagina aperta sono annotate osservazioni sulla ninfea gigante, la Victoria cruziana: «La foglia ora misura circa due metri di diametro; sta per fiorire». Fa roteare il mozzicone di matita fra le dita, quindi alza lo sguardo verso il Ruined Arch, una delle stravaganti costruzioni dei Kew Gardens. 

Siete pronti per un viaggio nel bel giardino poco fuori Londra? I nostri personaggi vi aspettano proprio lì, per accogliervi a braccia aperte. Dirò ad Harry di tenere aperte le porte per voi!


Seguite le altre tappe, mi raccomando:

Tappe bt


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con i vostri commenti e se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

 

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BLOGTOUR: I CARTONI DI LEI E LUI DI LILLETTA ELY E MAX RAMBALDI – INTERVISTA A LILLETTA.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una novità che sono sicura apprezzerete. Un volume sui cartoni animati e le anime degli anni ottanta e novanta di cui ringrazio Alice per avermi incluso e per la sua disponibilità nell’organizzazione. Ecco qui il volume:

downloadTitolo: I cartoni di Lui & Lei
Costo: 14,70 – solo formato cartaceo
Autore: Elisabetta “Lilletta” Tosi
Illustratore: Max Rambaldi 
Formato libro: copertina flessibile 14×21
Si più acquistare solo tramite il crowfounding ( https://it.ulule.com/icartonidiluielei/ – link attivo dal 1 settembre) 
Sinossi: “Alabarde spaziali, bacchette magiche, apocalissi e palloni da calcio”.
Bastano questi elementi per rievocare la stragrande maggioranza dei cartoni animati trasmessi tra gli anni ’80 e ’90, che ci hanno accompagnato nei nostri primi passi e oltre. Perché dunque non ripercorrere le storie di maghette, robottoni e sportivi in poche righe con un pizzico di ironia? Ci sarà anche un gatto a farvi da guida, forza, non potete dire di no!In questo libro Elisabetta (alias Lilletta) riprende lo stile riassuntivo dei suoi video di YouTube per rivivere insieme gli anime più iconici della nostra infanzia e adolescenza, accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Max Rambaldi, poliedrica artista, che porta in ogni serie Indy, il gatto di Lilletta (sua guest star fissa) per invadere ogni cartone di cui si parla! Un libro di oltre 180 pagine realizzato come un diario ricolmo di colori e ricordi, cammei più o meno facili da indovinare di amici e colleghi delle due autrici, e anche un giochino segreto!Se tutto ciò non fosse bastato ad attirare la vostra attenzione, vi ricordo che l’elemento felino scorre potente in ogni pagina! Contiamo su di voi per poter portare alla carta luce quest’opera!

La mia tappa per questo BlogTour è 

L’INTERVISTA A LILLETTA

Ciao Lilletta, benvenuta nel mio blog. Cominciamo con calma. Raccontaci un po’ di te e del tuo libro.

Buongiorno Sara innanzitutto grazie dell’ospitalità Mi presento, sono Elisabetta, alias Lilletta, una ragazza (anche se a 30 anni e passa forse ragazza non è l’accezione più corretta ma sorvoliamo!) che un giorno ha scoperto di divertirsi parlando di cartoni animati su You Tube e da allora non ha più smesso. Ed il libro che sta per uscire è un po’ una sfida con me stessa, alla mia perenne insicurezza, ma soprattutto è volto a  scoprire se il format dei video che pubblico sul web sarebbe riuscito ad interessare anche in versione cartacea!

Com’è nata l’idea e dove hai preso ispirazione per questa vostra opera?

Un giorno mentre ero in pausa pranzo al lavoro stavo guardando un video di Max e mi si è accesa una lampadina: visto che lei aveva un enorme talento nel disegnare e io una capacità di…sparare cretinate, mi perchè non unire le nostre menti per creare un libro sui cartoni animati? Nello stile dei miei video e accompagnato dalle illustrazioni di Indy in versione anime!

Chi è Indi? E perché avete scelto proprio lui a fare da guida all’interno di questo volume?

Sia io che l’illustratrice, Max, adoriamo i gatti: io ne ho uno, lei..molteplici! pertanto abbiamo pensato che chi meglio di un felino avrebbe potuto fare da collante tra le tante trame che il libro avrebbe affrontato?

La storia è incentrata sui cartoni animati degli anni novanta e sicuramente ci sono alcuni che abbiamo amato più di altri. Qual è il cartone animato che preferisci in assoluto e perché?

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Il cartone che senza ombra di subbio ha segnato la mia infanzia è stato Sailor Moon, per una serie infinita di ragioni; in primis perché voleva trasmettere il messaggio che ogni ragazza poteva cambiare le carte in tavola, essere l’artefice del proprio destino, ma soprattutto poteva salvare la situazione! Poi quei costumi sgargianti e quegli scettri colorati non potevano che fare breccia nel mio animo fanciullesco! Però a pari merito con Sailor Moon non posso non citare “Il mistero della pietra azzurra” un anime che racchiudeva azione, avventura, misteri archeologici e magia; una combo per me irresistibile.

Il libro è suddiviso in diverse tematiche, ognuna diversa con relativi anime di riferimento. Come avete scelto quelle da trattare e come avete suddiviso il lavoro fra di voi?

Prima di tutto abbiamo stilato un elenco degli anime che più ci ricordavano la nostra infanzia o dei quali ci siamo maggiormente appassionate; in secondo luogo abbiamo cercato di dividerli per sottocategorie. Le prime due sono state le più facili perché capisaldi dell’animazione anni ’80 e ’90 ovvero gli anime sulle maghette ed i robottoni. Poi ci siamo rese conto che abbondavano anche i cartoni che parlavano di futuri fantascientifici ed apocalittici, le serie ispirate ai romanzi e così via. Diciamo che una volta elencate le serie, esse si sono quasi suddivise da sole 🙂

Qual è stata la cosa più difficile durante la creazione del libro? La struttura, l’impostazione, le idee, i disegni o i personaggi? O qualcos’altro?

La parte più ardua per me è stata senza dubbio quella di mettere nero su bianco le storie delle varie serie che mi appassionavano senza perdermi in nomi finto-americani del nostro adattamento o  trame che, per certi versi, spesso si somigliavano. L’impostazione e le idee, per fortuna, erano fresche sin dal primo momento. Per Max, invece, illustrare più di 100 gatti ed imparare un programma apposito per l’impaginazione è stata un’autentica sfida!

Avete in mente altri progetti in mente insieme a Max o intraprenderete qualcosa in solitaria?

Di idee per fortuna (o purtroppo) non siamo mai a corto! Siamo molto curiose di vedere come andrà questo progetto per valutare se Indy dovrà tornare “al lavoro” nel prossimo futuro per fare da guida attraverso altri cartoni o, perché no, serie tv!

Ti ringrazio per la disponibilità e ti saluto anche a nome dei miei lettori.

Grazie a te nuovamente per l’ospitalità e la gentilezza! A presto!


Ecco qui tutte le tappe, quindi potete andare a vedere e seguirle qui:

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Spero vi piacerà! Vi aspetto come sempre vi aspetto curiosi!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR AND REVIEW – KEEPER OF THE BEES BY MEG KASSEL (#211)

GOOD MORNING MY BEAUTIFUL READER!

Today I have a BlogTour and Review Party about a book that I love. I thank the publisher, the organizer and Netgalley for allowing me to participate and read this book in exchange for an honest review. [Se volete leggere la recensione in italiano vi basta scorrere giù in fondo e la trovate subito dopo quella in inglese]:

KotB_1600 (1)Title: Keeper of the Bees
Author: Meg Kassel
Genre: YA Paranormal
Release Date: September 4, 2018
Genre: Entangled Teen
Summary: Beauty and the beast like you’ve never imagined!” —New York Times bestselling author Pintip DunnKEEPER OF THE BEES is a tale of two teens who are both beautiful and beastly, and whose pasts are entangled in surprising and heartbreaking ways.
Dresden is cursed. His chest houses a hive of bees that he can’t stop from stinging people with psychosis-inducing venom. His face is a shifting montage of all the people who have died because of those stings. And he has been this way for centuries—since he was eighteen and magic flowed through his homeland, corrupting its people.
He follows harbingers of death, so at least his curse only affects those about to die anyway. But when he arrives in a Midwest town marked for death, he encounters Essie, a seventeen-year-old girl who suffers from debilitating delusions and hallucinations. His bees want to sting her on sight. But Essie doesn’t see a monster when she looks at Dresden.
Essie is fascinated and delighted by his changing features. Risking his own life, he holds back his bees and spares her. What starts out as a simple act of mercy ends up unraveling Dresden’s solitary life and Essie’s tormented one. Their impossible romance might even be powerful enough to unravel a centuries-old curse.


REVIEW 

Risultati immagini per gif beesThe story begins with the meeting between Dresden and Essie at the park. Dresden is cursed and has inside of bees that want to prick it in sight but, when their eyes meet, Essie – who suffers from degenerative hallucinations – see Dresden for what it is and start chatting with him as if nothing was. He even defines it as pretty. That’s where everything begins, with Dresden‘s act of mercy. A link will be established between them, forbidden to Dresden, which will endanger them and expose them to enormous risks. But Dresden begins to feel a special feeling for Essie and can not separate it in any way, even if it should.

What will happen in Dresden? Do you trust him? What will happen to them? What are they likely to meet both?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

The cover of the book is beautiful, it struck me as soon as I saw it and is absolutely representative of the story. The title could not be more explanatory than that.  Aesthetically it is perfect, nothing to say. The setting is Concordia, in Missouri, a small town in the United States of America and the era is modern.

The characters that are within this story are mainly two and are the two narrators of this story. They are well built and well placed, the author has left nothing out of this and I am particularly satisfied that despite everything in their problems the two found themselves. Here’s what I’ll talk about:

Dresden is an Beekeeper and he’s cursed. He is a particular human being who hosts a beehive inside his body. He himself becomes a swarm when he has to move from one point to another and is a kind of war machine. The bees look for sustenance and to do so he needs to prick negative or bad people into psychosis. In doing so, it follows the carriers of death so it affects people who would die anyway. His face changes in all the people who died because of those bites and this thing goes on for centuries but when he meets Essie, things change.

Essie is the youngest of her family and is said to suffer from the Wickerton curse, or suffers from debilitating hallucinations and makes it difficult to distinguish reality from fiction. In fact, when the two meet for the first time and see him with his actual form and sees his bees, he believes that the boy is all the fruit of his mind. But it is far from fiction. Dresden is real and she does not see a monster when she looks at it, as it happens with many other people.

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The central pivot is the curse that weighs on Dresden that will give a hard time to both along the course of the whole story, even bringing Dresden to protect Essie. Companion of the acclaimed “Black Bird of the Gallows” by the same author. They are both standalone and it is not necessary to read the other if you only want to read this.

The style used is very simple and fluid. The story is based on Dresden’s curse and Essie’s hallucinations but all this hides a mystery. Their meeting is providential enough to reveal a centuries-old curse. It will be possible? This is for you to find out but the story is interesting and original. It is a story that puts various aspects under a level and poses objective and subjective difficulties for both characters. Essie is certainly better as a character – I adored her for her simplicity and sweetness – despite Dresden has fascinated me a lot. You will not be able to get away from both characters and you will love a villain, I assure you – because here the bad of the situation is Dresden.

Many issues are addressed within this book, not as obvious as it seems: there is mental illness that is one of the points that I think were best treated, the mysteries and the magic, the curse and exceeding their limits , even the impossible, why not.

Meg Kassel has written an intriguing and particular story. A modern and original paranormal and fantastic fable that you will love. A retelling of Beauty and the Beast unique in its kind, forget how you know them because it’s all another story.

My vote for this book: 4 star and an half.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN ITALIANO

Risultati immagini per gif beesLa storia ha inizio con l’incontro tra Dresden ed Essi al parco. Dresden è maledetto ed ha dentro di se delle api che vogliono pungerla a vista ma, nel momento in cui i loro sguardi s’incontrano, Essi – che soffre di allucinazioni degenerative – vede Dresden per ciò che è ed inizia a chiacchierare con lui come se niente fosse. Lo definisce persino carino. E’ lì che ha inizio tutto, con l’atto di misericordia da parte di Dresden. Si instaurerà fra loro un legame, proibito per Dresden, che li porterà in pericolo e li esporrà a dei rischi enormi. Ma Dresden comincia a provare un sentimento particolare per Essi e non riesce a separarsene in alcun modo, anche se dovrebbe.

Cosa succederà a Dresden? Essi si fida di lui? Cosa succederà loro? A cosa rischiano di andare incontro entrambi?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

La copertina del libro è stupenda, mi ha colpito non appena l’ho vista ed è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo non poteva essere più esplicativo di così. Inoltre in Italiano significa “Custode delle api” quindi esteticamente è perfetto, nulla da dire. L’ambientazione è Concordia, in Missouri, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’america e l’epoca è moderna.

I personaggi che sono all’interno di questa storia sono principalmente due e sono i due narratori di questa storia. Sono ben costruiti e ben piazzati, l’autore su questo non ha tralasciato nulla e sono particolarmente soddisfatta del fatto che nonostante tutto nei loro problemi i due si sono trovati. Ecco che ve ne parlo:

Dresden è un apicoltore ed è maledetto. E’ un particolare essere umano che ospita un alveare all’interno del suo corpo. Lui stesso diventa uno sciame quando si deve spostare da un punto all’altro ed è una specie di macchina da guerra. Le api cercano sostentamento nutrendosi di paura e per farlo lui ha bisogno di pungere le persone negative o cattive inducendole alla psicosi. Nel farlo, segue i portatori di morte quindi colpisce persone che morirebbero comunque. La sua faccia muta in tutte le persone che sono morte a causa di quelle punture e questa cosa va avanti da secoli  ma quando incontra Essie, le cose cambiano.

Essie è la più giovane della sua famiglia e si dice che soffra della maledizione dei Wickerton, ovvero soffre di allucinazioni debilitanti e fa difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione. Infatti quando i due si incontrano per la prima volta e lo vede con la sua effettiva forma e vede le sue api, crede che il ragazzo è tutto frutto della sua mente. Ma è tutt’altro che finzione. Dresden è reale e lei non vede un mostro quando lo guarda, come invece capita con tante altre persone.Risultati immagini per keeper of the bees meg kassel

Il perno centrale è la maledizione che grava su Dresden che darà filo da torcere ad entrambi lungo il corso di tutta la storia, portando persino Dresden a proteggere Essie. Compagno dell’acclamato “Black Bird of the Gallows” della stessa autrice. Sono entrambi dei standalone e non è necessaria la lettura dell’altro se volete leggere solo questo. 

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido. La storia si basa sulla maledizione di Dresden e sulle allucinazioni di Essie ma in tutto questo si nasconde un mistero. Il loro incontro è provvidenziale tanto da poter svelare una maledizione vecchia di secoli. Sarà possibile? Questo sta a voi scoprirlo ma la storia è interessante e originale. E’ una storia che mette sotto in piano diversi aspetti e pone delle difficoltà oggettive e soggettive ad entrambi i personaggi. Essie è sicuramente migliore come personaggio – l’ho adorata per la sua semplicità e dolcezza – nonostante Dresden mi abbia affascinato non poco. Non riuscirete a staccarvi da entrambi i personaggi e amerete un cattivo, ve lo assicuro – perchè qui il cattivo della situazione è proprio Dresden.

Tante tematiche vengono affrontate all’interno di questo libro, non così scontate come sembra: c’è la malattia mentale che è uno dei punti che secondo me sono stati trattati meglio, i misteri e la magia, la maledizione e il superare i propri limiti, anche l’impossibile, perchè no. Se leggete in inglese di sicuro vi consiglio la lettura.

Meg Kassel ha scritto una storia intrigante e particolare. Una moderna ed originale fiaba  paranormale e fantastica che amerete. Un retelling de La bella e la Bestia unico nel suo genere, dimenticate come li conoscete perchè è tutto un altro discorso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Meg Kassel is an author of fantasy and speculative books for young adults. A graduate of Parson’s School of Design, she’s been creating stories, whether with visuals or words, since childhood. Meg is a New Jersey native who lives in a log house in the Maine woods with her husband and daughter. As a fan of ’80s cartoons, Netflix series, and ancient mythology, she has always been fascinated and inspired by the fantastic, the creepy, and the futuristic. She is the 2016 RWA Golden Heart® winner in YA and a double 2018 RITA® finalist for her debut novel, Black Bird of the Gallows.

Websitehttp://megkassel.com/

Twitter: https://twitter.com/megkassel

Instagramhttps://www.instagram.com/seemegwrite/

Facebookhttps://www.facebook.com/megkasselauthor

Goodreadshttps://www.goodreads.com/author/show/8353652.Meg_Kassel

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Blog Tour Organized By:
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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR – LA PREDATRICE DEI MARI DI SARAH DRIVER: “UN GIORNO A BORDO DELLA PREDATRICE”

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un nuovo evento, nuova tappa per questo bellissimo Blogtour. Ringrazio la Rizzoli per averci permesso l’evento e la lettura e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

4274067-9788817102766-285x424Titolo: La predatrice dei mari
Autore: Sarah Driver
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Data di uscita: 4 settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Cz0yJZ
TramaTopo adora la vita a bordo della Predatrice, il veliero che compie scorribande nei mari più lontani sotto la guida di sua nonna, Capitan Codibugnola. Da quando la mamma è morta, è sempre stata Topo a prendersi cura del fratellino, Passerotto, in attesa che si compia il suo destino: diventare la nuova capitana della Predatrice. Ma ora che anche il papà è scomparso e che Passerotto è in pericolo, Topo deve prendere in mano la situazione prima del tempo: c’è sotto qualcosa di strano e tutti gli indizi conducono a Cervo, il nuovo navigatore che mira al comando della Predatrice. Il primo volume di una appassionante trilogia fantasy, per i lettori di Philip Pullman, Katherine Rundell, Frances Hardinge.

La mia tappa è: 

UN GIORNO A BORDO DELLA PREDATRICE.

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Benvenuti, benvenuti a bordo della Predatrice! 

Troverete epiche avventure e avrete gigantesche emozioni. A bordo della Predatrice si vivono delle giornate uniche e sensazionali circondati sia di meraviglia che di pericoli.

Per tenervi al sicuro vi consiglio di instaurare a bordo degli ottimi rapporti e di farvi amica la Nonna di Topo e Passerotto e Capitana Codibugnola della Predatrice. Ascoltate i consigli e state sempre all’erta perchè il pericolo è sempre in agguato. Potrete vedere fantastiche balene, protettrici del mare, di aiuto di sicuro a scacciare i Terodattili e dalle creature pericolose che popolano Tanukka, dove si ambienta la nostra storia.

Scatto in ginocchio e spalanco l’oblò. Solo uno o due altri alberi svettano nel cielo, mentre le grida delle gazze marine e dei mugnaiacci mi riempiono le orecchie. (…) Io salto giù dalla cuccetta e mi butto addosso la prima cosa che riesco a trovare che non sia sporca di sangue di terrodattilo. Infilo gli stivali di pelle di tricheco, mi assicuro il mantello con una fibbia d’osso e mi appunto sulla tunica la libellula in rame di Ma. È l’unica cosa che mi rimane di lei, così la indosso sempre, per tenere il suo spirito accanto al mio cuore. Non appena metto piede sul ponte rimango dolorosamente accecata dalla luce, mentre una puzza di fumo, pesce, sudore, grasso e catrame mi offende le narici.

Immagine correlataConoscerete personaggi unici nel suo genere, a partire dalla Nonna, Topo e Passerotto. La Nonna è severa ma cerca di mantenere in piedi una ciurma e di crescere dei nipoti nel modo giusto. Topo non è una tipa facile da gestire, è irruenta, ostinata e crede, nonostante abbia solo tredici lune, di sapere già tutto del mondo e di come si è Capitano, visto che lei è destinata a diventarlo. E Passerotto, il più piccolo della famiglia ha un abilità particolare: il canto. E’ talmente bravo da richiamare le balene e se avrete la fortuna di ascoltarlo potrete amare la sua musica e lasciarvi cullare.

Cosa che non deve assolutamente mancare una volta a bordo della Predatrice è fare un salto in cucina da Pip. Sicuramente vi cucinerà qualcosa di unico nel suo grande calderone che è sempre difficile pulire. Di sicuro, dopo esservi cibati di qualche prelibatezza marina dovrete persino aiutarlo nell’impresa. Latrice, invece, è un piccolo volatile compagna di avventure di Topo e potrete vederla librare nel cielo. (PSSS: Non ditelo in giro ma Topo conosce la lingua per comunicare con Latrice e se la trovate di buon umore può persino impararvi qualcosa!)

Ma la cosa più affascinante di tutte è la magia che si cela a bordo della nave e se avrete un po’ di fortuna potrete vederla, osservarla e toccarla con mano. Non mancheranno queste e tante avventure assieme ai nostri amici che si ritroveranno a bordo un vecchio compagno, Cervo, che darà loro del filo da torcere. Infatti, se lo vedete da qualche parte nascondetevi se avete paura ma se siete coraggiosi sfidatelo!

Sulla Predatrice tutto è possibile, dovete solo salire a bordo! Noi, nel frattempo, vi aspettiamo.

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Cosa ve ne pare? Salirete a bordo della Predatrice o resterete a terra a vederci salpare? Noi vi aspettiamo sul ponte prima di partire! Se volete seguirci ecco qui le tappe:

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Aspetto opinioni, come sempre!

A presto,

Sara ©

BOOK TOUR: SOMNIUM DI FELISCIA SILVA E GLORIA CREDALI – RECENSIONE (#193)

BUONASERA PARTICELLE LETTRICI!

E buona domenica! Scusate il ritardo ma attendevo delle conferme e quindi ho atteso fino a quest’ora. Oggi sono qui con l’ultima tappa del Book Tour dedicato a questo libro fantasy in uscita in self e scritto da una delle blogger che seguo (Il Lettore Curioso) assieme ad un altra ragazza e che spero vi abbia incuriosito già quando sul blog era uscito il Cover Reveal (QUI). Ecco che ve ne parlo:

Risultati immagini per somnium feliscia silvaTitolo: Somnium
Autore: Feliscia Silva & Gloria Credali
Genere: Fantasy
Serie: Somnium #1
Data di uscita: 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2uvLcP2
TRAMAQuando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale.
Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma, un dolore lancinante che si propaga in tutto il corpo.
Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?
Un emozionante viaggio attraverso un mondo fantastico, nel primo capitolo della saga fantasy Somnium.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Tempe, al lavoro. Doli è alla scrivania e sta lavorando come tutti gli altri giorni in mezzo ai colleghi con cui si ritrova a fare a gara solo per avere una promozione. La vita di Doli è solitaria e monotona e spera davvero di essere gratificata in ambito lavorativo ora che ci si è fiondata dentro ma ciò che sta per succedergli è, probabilmente, una condanna o forse un sollievo dalla vita di tutti i giorni.

Doli scopre di essere un Blazon quando incontra Dex, un Uomo-Volpe che si affezionerà a lei e la seguirà durante tutto il suo percorso. La minaccia è imminente e Doli si trasformerà e vivrà come una Blazon, un essere potente in connessione con la natura e la Terra. Esseri che vivono in un altra dimensione chiamata Somnium. Doli è una Donna-Aquila, una dei più potenti mai esistiti.  Somnium è un mondo bellissimo e vieta al lato oscuro in cui una parte di Blazon chiamata Fazione trama oscuri segreti e minaccia la vita di tutti i Blazon.

Cosa succederà a Doli? Perchè questa trasformazione e perchè sta succedendo tutto questo proprio a lei? Riusciranno i Blazon nel loro intento e a proteggere Somnium?

Chiuse gli occhi e poi li riaprì. Fu in quel momento che lo vide, un fugace movimento oltre la finestra. Veloce come un fulmine, una grande ombra scura che si ergeva in volo. Si alzò di scatto, sporgendosi oltre alla scrivania e premendo il viso contro al vetro. Era certa di aver visto qualcosa ma non era in grado di descriverlo. Forse la stanchezza l’aveva sopraffatta provocandole un’allucinazione, forse si trattava semplicemente di un piccione che la sua immaginazione aveva ingigantito. Qualsiasi cosa fosse, quella sera, mentre tornava a casa non smise di guardare verso il cielo, domandandosi se avesse davvero visto qualcosa.

La trama è ben scritta, sicuramente accattivante. Non ci sono spoiler e di certo c’è il fatto che coinvolge il lettore e lo cattura invitandolo a leggere il libro. Il tema sembra interessante e sono sicura catturerà anche voi.

La copertina di questo libro la trovo senza alcun dubbio davvero spettacolare e credo che la scelta che hanno fatto le autrici sia stata davvero fantastica. Il gufo sulla copertina rappresenta l’Incarnato dell’anziano capo dei Blazon che ha la forma di un uomo gufo. Il titolo scelto invece risiede nel vero fulcro della storia. Somnium è il mondo in cui i Blazon vivono e in cui la stessa Doli si ritroverà ad andare dopo la sua scoperta. Quindi entrambi fanno esteticamente un libro azzeccato e bellissimo agli occhi del lettore. Ottimo lavoro!

L’ambientazione si divide fra la Terra dove noi viviamo e Somnium, il bellissimo mondo al naturale in cui vivono i Blazon. Un mondo in cui tutto è verde e i Blazon vivono a stretto contatto con la natura. Doli vive a Tempe, una piccola città dell’Arizona ed è li che scopre di essere un Blazon. L’epoca sulla Terra e moderna mentre su su Somnium il tempo scorre diversamente.

Josh annuì, come se comprendesse le sue parole. «Lo capisco, davvero. Io credo che la connessione che ci lega è qualcosa di primordiale, le nostre origini rappresentano questo legame.» Doli non sapeva che cosa replicare. Che cosa le suscitava realmente Josh? Era ciò da cui era scappata o ciò da cui sarebbe tornata? Josh si lasciò andare, appoggiando la schiena al manto sconnesso. Prese dolcemente Doli per un braccio, portandola accanto a sé. «Chiudi gli occhi.» le sussurrò lui piano. Doli obbedì e pochi secondi dopo era in grado di avvertire attorno a sé il vento farsi sempre più forte. Sentiva la terra fine, accanto al suo viso, sollevarsi e posarsi a tratti sul suo corpo e poi volare verso una destinazione ignota. Il terreno sotto di lei la cullava soavemente, ricordandole la sua appartenenza. Nell’aria, udì il grido di un’Aquila.

Risultati immagini per donna aquilaI personaggi sono tanti e sono tutti apparentemente importanti sotto diversi profili ognuno per il suo portamento, il suo messaggio e il suo essere intimamente connesso con la terra.

I Blazon sono degli esseri che nascono ogni decade. Su Somnium tutto è connesso alla terra e i Blazon si sentono connessi agli odori, ai suoni e persino i colori potevano risultare ai loro occhi più vividi. Ogni Blazon alla nascita avrà un Marchio su una parte del corpo che riporta la connessione con il proprio Incarnato (l’animale a cui si è legati), il suo spirito e il proprio potere. Ma la storia completa vi consiglio di leggerla sul libro perchè non vorrei raccontarvi tutto ecco. E’ bello scoprirlo da se.

Doli è la protagonista indiscussa di questa storia. E’ una donna che è lontano dalla sua famiglia e che vive una vita ordinaria e semplice. Punta ad una promozione e proprio quando sta per arrivare tutto sembra andarle storto ed ecco lì che accade l’inspiegabile. Le viene detto che lei è una Blazon ed è una Donna-Aquila. Subirà una trasformazione e andrà a vivere su Somnium in cui il suo potere si svilupperà e si allenerà. Ha dei poteri incredibili nascosti dentro di lei, deve soltanto scoprirli.

Dex è l’Uomo-Volpe ed è stato l’unico personaggio che mi ha incuriosito davvero tanto e del quale sono soddisfatta anche della sua vita passata, molto intensa. E’ un uomo forte, determinato ed incredibilmente legato a Doli, che trova subito speciale e unica. E’ legato in particolar modo a lei perché è stato il suo “mentore” diciamo, quello che le è stato affidato per ciò che le accadrà.

Doli se lo ricordava così. L’odore di suo padre ancora aggrappato alla camicia che stava stringendo fra le mani quella notte. Quel misto di dopobarba un po’ scaduto e di terra appena lavorata. Lo respirava a fondo quando correva ad abbracciarlo al suo rientro a casa la sera, in un tempo così distante che non sembrava neppure appartenerle. Doli non sapeva più in quale tempo si trovasse. In realtà non se lo era neppure chiesto, si era limitata a osservare inerme quello che aveva intorno, lasciandosi trascinare dall’esistenza che andava avanti, senza però riuscire a comprenderla. Si rigirò sul fianco opposto nel letto, continuando a tenere la camicia stretta a sé. Il suo viso era rivolto verso la finestra, e all’orizzonte della notte fonda riusciva a scorgere un’ombra scura e imponente che si sollevava da terra. In quell’istante si ricordò di un particolare, rimasto nei suoi ricordi dopo tutto quel tempo.

Risultati immagini per donna aquilaIl perno centrale è Somnium stessa e la vita dei Blazon. Somnium è un mondo particolare, speciale e completamente naturale.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza buono, scritto in terza persona sempre però sotto il punto di vista di Doli. Peccato la poca scorrevolezza del testo e, a volte, la sua prevedibilità. Nonostante la storia della nascita di Somnium, dei Blazon e tutto ciò che riguarda l’originalità della storia stessa non ho nulla da dire perchè è stata ben descritta e davvero unica nel suo genere.

Per quanto riguarda il resto ho trovato delle cose che credo siano scontate, prevedibili e lente. Ecco che ve le analizzo nel dettaglio:

  • Il testo è risultato lento e monotono, a tratti persino noioso. Neanche nei momenti di azione la cosa è cambiata perché troppo prolissa e ridondante. Ritengo che il fatto di spiegare in cosa consistesse Somnium, i Blazon e il mondo stesso fosse corretto e giusto tanto da far comprendere molto bene al lettore cosa stesse accadendo e di cosa il mondo fosse composto ma per alcune cose il testo è stato ingiustamente appesantito. Già dall’inizio la scrittura diventa opprimente specificando dettagliatamente cose superflue e tralasciando altre che magari sarebbe stato preferibile fossero approfondite. Anche nella parte centrale accade lo stesso. Dopo che Doli arriva su Somnium tutto si ripete e sembra essere troppo statico. Capisco l’allenamento e tutto ciò che ne deriva ma tutto risulta lento senza mai carburare facendo risultare il tutto piatto.
  • Il fatto che il testo in alcuni punti fosse totalmente scontato tanto da averlo persino anticipato. Ero già riuscita a capire dove le scrittrici – in questo caso – volevano andare a parare. Sia per quanto riguarda il potere di Doli, che non si è manifestato fino all’ultimo ma era ben comprensibile (non vi dico da cosa altrimenti svelerei una cosa che magari un altro non troverebbe così banale) ed anche il fatto di Nancy (che non sto ad elencarvi ovviamente).
  • Alcune spiegazioni tralasciate. Il fatto degli uomini morti non è stato completamente spiegato. Sono stati introdotti e poi lasciati a se stessi senza avere la giusta spiegazione che invece speravo di avere. Insomma questo è quanto.

Il pezzo che più mi è piaciuto di tutto il libro sono state le ultime due pagine (non so dirvi se fossero due pagine precise perchè l’ho letto con il Kindle) in cui ho visto la bellezza dagli occhi di Doli, quella vera, il dolore e ho sentito una qualche connessione con il testo perchè più semplice, meno artificiosa e semplice. Un pezzo in cui Doli, finalmente, è arrivata a me come speravo.

Mentre si avvicinava notò che la pioggia sembrava non penetrare tra le piume del maestoso Animale. Una volta che le fu molto vicino, il suo Incarnato aprì un’ala, che era grande quanto la vela di un veliero o quanto il tetto di una casa, e la tenne sollevata per riparare Doli dalla pioggia battente. Si allungò appena, in modo da riuscire a sistemarsi tra l’incavo dell’attaccatura delle ali e il suo corpo. Vi affondò il viso, scossa da un sentimento penetrante. Il suo piumaggio era asciutto, confortevole, familiare. Doli sarebbe voluta restare stretta a lui per l’eternità, con il temporale, giunto al culmine della forza. Attorno a loro i fulmini cadevano senza sosta, alcuni più lontani e altri a pochi metri di distanza. La tempesta durò a lungo, ma Doli non era preoccupata. Non era neppure spaventata, non si sarebbe lasciata andare al dolore, non più. Doli era un Blazon.

Il libro non mi ha fatto particolarmente impazzire ma la storia è stata sicuramente originale. Probabilmente se fosse stata sviluppata in un altro modo mi avrebbe colpito di più, non saprei dirvi ma non posso dirvi che sia stato un brutto libro, anzi. La storia è particolare e merita comunque un’occasione.

Gloria Credali e Feliscia Silva hanno sicuramente creato un mondo fantastico ricco di originalità e in pieno stile fantasy nonostante quanto detto sopra. Spero che nel secondo volume tutto si alleggerisca e che si movimenti molto di più. 

Il mio voto per questo libro è: 2 balene e mezzo.

due e mezzo


Andate a scoprire le altre tappe precedenti di questo Book Tour, eccole qui:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate e se vorrete leggerlo!

A presto,

Sara © 

BLOGTOUR: LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL DI AYSE KULIN – “LA VITA SU DUE FRONTI: LO STILE DI VITA TEDESCO E QUELLO TURCO”

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una novità in libreria per la Newton Compton da domani. Il Blogtour è iniziato già da qualche giorno e vi consiglio di seguirlo, sono sicura vi piacerà! 🙂 Ecco qui che ve ne parlo attraversando le città che incontreremo in lettura:

51FMz-Fm8RLTitolo: Le quattro donne di Istanbul
Autore: Ayşe Kulin
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 12 Luglio 2018
Trama: Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Gerhard Schlimann, la moglie Elsa e i loro due figli Peter e Susanne abbandonano la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste. Si rifugiano dapprima a Zurigo e poi, quando Gerhard riceve un’offerta dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Istanbul, in Turchia. Mentre Susanne e Gerhard sono affascinati dalla cultura turca e provano a integrarsi, Elsa e Peter sono invece fortemente ancorati alle origini tedesche. Nella città musulmana le nuove usanze avranno impatti fortissimi sulle loro vite, fino a ridisegnare i loro concetti di patria e appartenenza. In questa potente saga familiare, la Kulin racconta le sfide e le difficoltà di una vita in esilio, le difficili scelte di chi è costretto ad abbracciare un futuro incerto con una valigia piena di speranze.
La mia tappa è:

LA VITA SU DUE FRONTI: LO STILE DI VITA TEDESCO E QUELLO TURCO


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Francoforte

La storia di questo libro ha inizio a Francoforte nel 1933.

La famiglia Schlimann è una famiglia ebrea che vive a Francoforte. Gerhard è un professore rinomato e viene a scoprire tramite un collega che ci saranno i controlli nell’università e chi è ebreo rischia molto. Quindi senza destare sospetti, Gerhard invia un messaggio a sua moglie intimandole di prendere i figli e prepararsi a partire.

Francoforte non è proprio come Berlino ma si respira aria pesante, l’aria che precede la guerra e in cui tutti sono tesi sotto l’ascesa al potere di Hitler. La famiglia Schlimann stessa ha paura e si ritrova a fuggire appena in tempo, prima che le vere e proprie persecuzioni contro gli ebrei abbiano inizio. Lasciano la propria casa, le proprie cose, tutti loro stessi, per andare verso Zurigo, città dove vivono i genitori di Elsa.

Dopo qualche rassicurante boccata di fumo, si mise a osservare l’atrio neoclassico intorno a sé come se lo vedesse per la prima volta. Quanti particolari sfuggivano nel trambusto della vita quotidiana. In tutte le sue precedenti visite alla stazione era stato troppo indaffarato a non perdere il treno o del tutto assorbito dai figli e dai bagagli di famiglia. Quel giorno, con la sigaretta che gli pendeva dalle labbra, guardò in alto, verso il soffitto di ferro e vetro, e in basso, il pavimento scintillante. C’erano lunghe file davanti alle biglietterie. Quando giunse il suo turno chiese con calma un posto sul primo treno per Zurigo.

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Zurigo

Zurigo è poco descritta all’interno di questo libro anche perchè i personaggi per la maggior parte del tempo se ne staranno a casa assieme ai genitori. Zurigo è comunque la città principale della Svizzera e ritengo abbia un fascino particolare. Alla fine Gerhard riesce a trovare lavoro ma il posto è ancora più lontano da casa: devono andare ad Ankara perchè verrà aperta una università dove si ricercano professori europei e di altri paesi che siano particolarmente istruiti. 

Abbracciando le mura di Palazzo Topkapi, il treno girò lungo il promontorio di Sarayburnu. Era stato trasportato in una terra immaginaria? Stava sognando? Nulla assomigliava alle città che aveva visto in Europa centrale o sul Mediterraneo, ma al tempo stesso non coincideva nemmeno con la sua idea di Medio Oriente. Non c’era neanche un cammello. Il treno giunse sbuffando alla stazione di Sirkeci. Con in mano solo una piccola valigia, Gerhard mise piede su un marciapiede che odorava di carbone e salsedine.

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Instanbul

 Istanbul viene descritta dagli occhi dei vari personaggi come una città piena di fascino. Il mare, il sole, i mercati e la vista. Tutto di Istanbul riesce a catturare il lettore tanto da costringerlo a voler rimanere in quel posto per sempre. La bellezza orientale di Istanbul cattura perchè affascinante e diversa dalle città come Francoforte e Zurigo per i colori, la temperatura e le persone stesse. Le donne con il velo e i loro vestiti sgargianti, i venditori ambulanti e i gabbiani. Istanbul riesce ad incantare Gerhard in ogni cosa. Persino i ricchi e i poveri sedevano gli uni accanto agli altri come gli edifici stessi: edifici maestosi vicino a quelli trasandati: Istanbul è un insieme di contrasti di cui l’autrice stessa ne va fortemente fiera e ne esprime l’amore con le sue parole.

Proprio davanti a lui, innumerevoli cupole e minareti si stagliavano su un sole scarlatto e un cielo multicolore e in continuo mutamento. A Gerhard venne la pelle d’oca. Non era un uomo particolarmente religioso, ma lo spettacolo davanti ai suoi occhi, quell’antica città che sembrava affondare nel mare insieme al sole del tramonto, era di sicuro un capolavoro di quel grande artista che alcuni chiamano Dio. Erim gli stava domandando qualcosa. Voleva sapere che idea Gerhard si era fatto fino a quel momento di Istanbul. «Magnifica», disse senza esitazione. Quella città, che assomigliava talmente poco alla terra in cui era nato e cresciuto, sembrava meritare ogni superlativo.

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Ankara

Ankara, all’interno di questa storia si percorre in un periodo in cui  era ancora molto più sottosviluppata di Istanbul. Non ha comodità e sembra quasi una città fantasma in cui tutti sognano soltanto di tornare ad Istanbul. E’ qui che lavorerà Gerhard ma non mancherà modo di vedere Istanbul più e più volte nel corso della lettura. Una città apparentemente triste e spenta che si svilupperà nel corso della lettura.

«Passo a prenderla in albergo a mezzogiorno. Questa città non è come Istanbul. Non c’è molto da vedere oltre al viale laggiù, che va dalla stazione ferroviaria fino alla residenza presidenziale a Çankaya. Questa è una città nuova, è ancora in costruzione». «È quello che ho intuito guardando dal finestrino del treno. Non ho avuto occasione di andare in giro per Istanbul, ma non dimenticherò mai quel tramonto sul Bosforo». «Una volta chiesero a un famoso poeta turco cosa gli era piaciuto di più di Ankara. “Poter tornare a Istanbul”, rispose».

L’autrice vuole lasciare ed imprimere al lettore l’amore verso la sua terra e ci riesce, lasciandomi una strana voglia di partire per Istanbul al più presto. Trovo che queste siano le cose meglio riuscite in assoluto: se un autore riesce a farti amare una città o un posto attraverso la lettura è lì che ha vinto.

Spero che questa tappa vi sia piaciuta e che l’abbiate trovata interessante! 😀


Seguite le altre tappe che sono scritte nel’immagine. Spero che vi piacerà:

tappe istanbul


Cosa ne pensate? Seguite tutti e spero vi piaccia molto! 🙂 Fatemi sapere con un commento!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: IL DESTINO DIVIDE DI VERONICA ROTH – CHE FINE FARANNO CYRA E AKOS?

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Oggi per voi ho un articolo davvero interessante che riguarda la nuova uscita tanto attesa! Ecco a voi la mia tappa del BlogTour del secondo volume della serie che ha avuto inizio con Carve The Mark. Ringrazio la Mondadori per la lettura e l’opportunità e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare! Ve ne parlo subito:
978880468771HIG-312x480Titolo: Il destino divide
Autore: Veronica Roth
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MyY65Z
Secondo ed ultimo volume della duologia iniziato con : Carve The Mark (Recensione QUI)
Trama: Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.
La mia tappa è:

Che fine faranno Cyra e Akos?

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Il secondo volume riprende dove l’abbiamo lasciato. Voglio parlarvi dei due personaggi che ora sono più che mai uniti per cercare di fermare chiunque si opporrà e per trovare finalmente un po’ di serenità per i loro mondi e i loro popoli.

Cyra è una Shotet. Il suo donocorrente è pericoloso e potente perchè può torturare le persone e farle del male solo toccandole. E’ fragile e finalmente ha trovato un modo per far si di riuscire a placare il suo donocorrenteCyra ha “pubblicamente” ucciso suo fratello per dimostrare al popolo di non essere più una loro marionetta ma è stato tutto camuffato perchè suo fratello è vivo per cercare di aiutare Akos in qualcosa di importante.

Akos è un Thuvesita. Akos è un tipo semplice, che arrossisce per ogni cosa, un tipo buono e devoto alla famiglia tant’è che tiene in vita il più temuto degli Shotet solo per cercare di salvare suo fratello e la sua famiglia. Però ha anche il suo fato: “Morirai per via degli Shotet” e questo, nonostante ami Cyra più di ogni altra cosa ha paura per la sua sorte.

Cyra ed Akos sono due poli opposti di un mondo diviso a metà che sembra essersi ricongiunto. Ma forze oscure tramano ancora nell’ombra. Cosa succederà ai due protagonisti?Immagine correlata

Non avevo mai baciato nessun altro prima di lui, per cui per me c’era ancora tanto da imparare. Questa volta scoprii, sfiorandolo, il bordo dei denti, e poi la punta di una lingua; scoprii l’insinuarsi di un ginocchio tra le mie gambe e il peso di una mano dietro la schiena che mi spingeva più vicino, più forte, più in fretta. Non respiravo, non volevo fermarmi a respirare, e così ben presto finii ad ansimare contro il suo collo, facendolo ridere.«Lo prenderò come un buon segno. » «Non diventare arrogante, Kereseth. » Non riuscivo a smettere di sorridere. Lazmet e tutti gli interrogativi sulle mie reali parentele non mi sembravano più così pressanti. Ero al sicuro su una nave che navigava in mezzo al nulla, insieme ad Akos Kereseth. E poi si sentì un grido dal livello inferiore. La voce pareva quella della sorella di Akos, Cisi.

I due, uniti da uno strano legame che li avvicina sempre più, sono in viaggio verso le terre di Ogra assieme a Cisi, sorella di Akos, a sua madre e altre due donne che li stanno aiutando, che sono parte integranRisultati immagini per carve the mark fanartte dell’Assemblea dei mondi.

Le voci imponenti in questo libro non saranno più solo quelle di Akos e Cyra ma si aggiungerà quella di Cisi, sorella di Akos, avremo scorci dei pensieri del fratello di Akos e sarà interessante il punto di vista di Cisi in tutto questo.

Cisi ha un donocorrente particolare che non le consente di esprimere le proprie emozioni in pubblico e riesce a manovrare quelle degli altri lasciando correnti che riescono a placare gli animi nervosi o riesce a provocare gioia. Tutto di lei è particolare e unico.

La storia diventa più scorrevole e decisamente interessante sotto tutti i punti di vista. E voi, non dovete perdervi questa avventura! Cosa state aspettando? Questa duologia aspetta solo voi!

 


Qui trovate tutte le tappe del Blog Tour che potete seguire con entusiasmo! A voi, eccole:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Leggerete questa saga? 🙂 Vi aspetto!

A presto,

Sara ©