RECENSIONE #194 – ABSENCE (#2) L’ALTRO VOLTO DEL CIELO DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto il secondo volume della trilogia che ha avuto inizio con Absence, Il gioco dei Quattro edito LainYA. Del primo volume trovate la recensione QUI e il secondo volume eccolo qui. Finalmente ve ne parlo e spero vi piacerà. Se non volete sapere notizie riguardanti al secondo perchè volete leggere il primo volume non vi consiglio la lettura di questa recensione. Comunque, a parte questo, ecco qui:

715IAcrjBFLTitolo: Absence. L’altro volto del cielo

Autore: Chiara Panzuti
Editore: Fazi in Lain YA
Genere: Young Adult
Data di uscita: 10 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JljDgs
TramaIn “L’altro volto del cielo”, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif singaporeLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata. Non posso dirvi molto se non che stavolta invece il prologo, invece di iniziare con i nostri protagonisti, ci introduce la squadra Alfa vista sotto ogni personaggio: Abigail, Stephane, Ephraim e Barrett. La storia poi riprende dal punto di vista di Faith quindi in sostanza cambia davvero poco. Cosa ci nasconderanno questi personaggi non ci è dovuto saperlo ma mano a mano che andremo avanti nel corso della lettura lo scopriremo e verremo a conoscere sempre più verità che sono state nascoste ai nostri veri e propri protagonisti.

Una corsa contro il tempo e contro loro stessi, questo viaggio comincia a Singapore. Una città del futuro in cui saranno sempre più l’uno contro l’altro e fin da subito, si creeranno strane e improbabili alleanze e si combatterà in uno strano mix tra sentimenti e adrenalina.

Cosa succederà alla squadra Gamma? Cos’è che nasconde l’Illusionista? Saranno in grado di resistere e di combattere ancora per il loro futuro?

Nell’erba alta… Strizzai le palpebre, ma non rammentavo.
Un nascondiglio.C’è un nascondiglio.
La mente non voleva ricordare. Il carrello toccò terra con un rombo, facendo slittare il velivolo sull’asfalto. Fu necessario uno sforzo di glutei per restare seduti, e i muscoli ultimamente non erano molto affidabili.
Il mondo non ti vede. Il mondo non ti vede più.
Era tutto mescolato, un vortice in cui erano affogate anche le emozioni. Entrai in apnea per contrastare la rabbia, e quando riaprii gli occhi le luci delle cinture si erano spente. Poi la voce del comandante intervenne per indicare temperatura, orario di arrivo, e coincidenze, mentre la nostra calma era la fretta dei passeggeri, già in piedi a recuperare i bagagli.

La trama la trovo molto azzeccata e non rivela troppo d ciò che accade all’interno del libro lasciando il lettore in una specie di curioso limbo in cui vuole soltanto sapere cosa accade. Davvero ben fatto!

La copertina la trovo sempre molto bella e l’autrice ha persino avuto modo di spiegarci un aneddoto simpatico legato alla copertina. Io non avrei chiesto un collegamento al libro ma comunque trovo che sia legata al fatto dell’invisibilità. La medusa è trasparente e difficilmente la si riesce a vedere in acqua. Per questo trovo molto azzeccato l’abbinamento. L’autrice invece ci ha spiegato che il grafico ha deciso di mettere la medusa di sua spontanea volontà senza che all’interno del libro fosse menzionata ed l’autrice ha pensato, dopo averla vista che se i lettori le avessero chiesto il perchè della medusa non avrebbe saputo cosa dire. Così hanno aggiunto una scena in cui è presente una medusa per riparare a questa cosa. Incredibile retroscena ^^

Il titolo lo trovo molto bello. E’ Absence, uguale al precedente ma con il sottotitolo l’altro volto del cielo. E’ menzionato anche questo all’interno e trovo che sia molto significativo.

L’ambientazione è sempre la Terra. Questa volta ci muoveremo partendo da Singapore e ci sposteremo in altri luoghi che non vi menzionerò per darvi modo di scoprirli da soli. L’epoca di questa trilogia è moderna e ai giorni d’oggi.

L’allarme gridava più deciso che mai. (…) «Dammi un motivo per non ucciderti», incalzò Abigail. Attraversò un tappeto di rifiuti inceneriti e me la trovai davanti, con la canna della pistola a un centimetro dalla mia fronte. Accadde tutto in fretta, e l’unica cosa che notai fu il bracciale che pendeva al suo polso, così simile a quello che indossava Sebastian. «Non ne ho», replicai. «E allora lo premo, questo grilletto, per spedirti all’altro mondo una volta per tutte». «E’ diverso?», sibilai. «E’ diverso da quello che mi hai già fatto?» Ma chi era lei per cancellarmi? Il suo capo di era già preso la briga di uccidermi una volta, e lo aveva fatto nel modo peggiore. Ero morta, non esistevo nei ricordi di nessuno, avevo perso identità, forma, spessore. L’Illusionista lo aveva premuto quel grilletto, senza neppure preoccuparsi di chiedere, e i suoi tirapiedi dovevano smetterla di tormentare quella ferita. Perché c’era un effetto collaterale dentro di me, qualcosa che assomigliava alla follia di un topo in gabbia. Qualcosa che mi rendeva pericolosa. 

Risultati immagini per gif seven sisterI personaggi sono sempre i stessi che abbiamo trovato nel libro precedente ma si stanno evolvendo. Scopriremo meglio anche i personaggi delle altre squadre con cui Faith e gli altri si imbatteranno.

Abigail, Barrett, Stephane ed Ephraim sono della squadra degli Alfae sono in ordine in cui ve l’ho citati: la testa calda, l’armadio porta tutti, il salva-situazione altrimenti chiamato miracolo (per modo di dire intendo, si fa per ridere) e il fratello un po’ fuori fase. Non che mi siano particolarmente simpatici, risultano sotto un altro aspetto e il lettore riesce a conoscerli un po’ meglio perchè tutto più approfondito. Restano comunque gli ultimi in ordine di simpatia fra squadre e di sicuro preferisco i Betache in questo volume oltre a stringere strane alleanze con i Gamma(ovvero i nostri protagonisti) sono risultati vulnerabili e essenzialmente più umani.

Faith in questo volume è forte e determinata. Si scopriranno tantissime cose su di lei che non sto qui ad elencarvi per non fare spoiler ma sarà ancora più unita di prima ai suoi amici, la sua sola famiglia ormai.

Jared è dolcissimo, sappiatelo. E’ un personaggio che si sposa e si compensa completamente con quello della protagonista principale. Non smetterete mai di amarlo dal primo volume in poi.

Scott è l’amico stupido che si conferma tale ancor di più ma penso che sia una voce assolutamente importante in tutto questo perché alleggerisce sia la situazione che il contesto in cui i quattro riversano.

Christabel avrà qualche problema in questo volume e il siero comincerà ad avere effetti collaterali proprio su di lei. In alcuni casi infatti risulterà completamente inutile ma avrà il suo perchè lo stesso, tranquilli.

Le nostre verità stavano diventando mostri, e dai mostri non si scappa, così come non si scappa dal ricordo di un trauma. Il prima e il dopo, che avevano creato uno strappo, facendo emergere le paure alte come palazzi. Jared spense la mia candelina con un unico soffio, preciso e ben assestato. «Mi manca Tommy», disse. Già. Mi manca mia madre, pensai. Faceva così male da non riuscire a pronunciarlo. Bruciava la gola, e quell’incendio sarebbe rimasto sordo a tutti gli allarmi. Mi manca mia sorella, mi mancano da morire. (…9 Ci eravamo scambiat due baci io e Jared Price.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sarà scavare ancora di più nel profondo per cercare di trovare la verità su ciò che gli sta accadendo e su ciò che gli accadrà in futuro. Hanno ancora un futuro? Potranno mai tornare a casa? Riusciranno nonostante abbiano sempre più difficoltà sentendosi male e avendo reazioni al siero che gli è stato iniettato? Queste sono le domande che ci si porrà durante la lettura per le quali dovremo attendere ancora un altro libro per ricevere le risposte definitive, che ci servono per chiudere un ciclo ed avere il quadro completo.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sempre il medesimo del primo volume ovvero leggero, fluido e veramente profondo. E’ strutturato sempre dal punto di vista di Faith ma ritroveremo soltanto l’inizio in cui troveremo a sorprenderci il punto di vista dei quattro Alfa.

Nonostante in questo volume l’autrice ricorre molto meno alle parti descrittive in cui la protagonista lascia correre i suoi pensieri più profondi il libro  diventa ancora più dinamico e si lascia leggere in poche ore.

L’azione in questo libro è la parte predominante, non ci sarà un solo momento in cui potrete tirare un sospiro di sollievo, sarete costantemente sulle spine e vorrete saperne sempre di più. Nel primo volume l’autrice si era concentrata molto di più sul tema dell’invisibilità qui risulta ormai elaborato e digerito. La protagonista si trova ad affrontare un lato di se che riscoprirà nel corso degli eventi e la rabbia sarà il motore che farà muovere tutto. 

Vi legherete ancor di più ai protagonisti che ormai sentirete come amici stringendo a voi Faith ancor più intimamente e ai suoi pensieri talvolta ritrovandovi a condividere ogni cosa, persino l’odio verso l’illusionista. Una storia davvero sorprendente e di cui faccio i miei più sinceri complimenti all’autrice. 

Ero a un passo dalla morte, o almeno da quella che credevo fosse la morte, e non c’era spazio per la vita di prima. Lo spazio, il regno, era di Mr Hyde. La mia nuova identità apparteneva a lui, e io non sarei tornata in un mondo che non voleva vedermi. Quando la porta si aprì, brandii il vetro, tenendo il bulbo in una mano e l’intera lampada dall’altra. «Posso?», chiese Ephraim. Ovviamente non attese risposta. Si appoggiò alla porta per richiuderla, e rimase là, ad ammirare le armi con cui lo stavo minacciando. «Siamo già  alle mani?», sorrise. «Prometti davvero bene, caschetto».

Nonostante al primo volume io abbia dato cinque balene, ovvero il massimo della votazione, posso dire che questo mi è piaciuto ancor di più del primo, cosa strana per una saga le quali in genere nel secondo volume tutto si affievolisce un po’. Una trilogia che mi sento di consigliare vivamente.

Chiara Panzuti si conferma ancora una volta un’autrice dalla voce autentica e accattivante che sa trascinare il lettore in un avventura sconvolgente pagina dopo pagina. Una storia che ci spinge a sentirci visibili più che mai in una società che ci spinge sempre più a diventare trasparenti e invisibili. Raramente ho avuto modo di leggere storie di questo genere che mi sorprendessero tanto quanto questa storia. Un libo dal messaggio prorompente e di un’originalità unica nel suo genere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Io spero cominciate a leggere questa trilogia perchè ne vale davvero la pena. Vi aspetto nei commenti!
A presto,
Sara ©

 

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RELEASE PARTY + GIVEAWAY: LO SCORPIONE ODIA LA VERGINE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi per voi vi porto il secondo volume, sempre standalone – che si può leggere singolarmente perché non legato agli altri – della serie Segni d’amore di Anyta Sunday. Ricordate Il leone ama l’ariete (Recensione QUI)? Ecco qui un altro volume scritto e portato in Italia dall’autrice stessa. Ecco qui:

scorpioneTitolo: Lo Scorpione odia la Vergine (Segni d’Amore #2)
Autore: Anyta Sunday
(self-published)
Data di uscita: 3 Luglio 2018
Lo Scorpione odia la Vergine” contiene sarcasmo, contenuto sessuale e un’insana ossessione per i dinosauri.
Può essere letto come standalone.
Temi: spensierati, amici per gli amanti, brucia lentamente
Genere: New Adult, romanticismo gay contemporaneo leggero
Ordina Qui 
TramaQuest’anno si tratta di guarire il cuore, Scorpione. È tempo di lasciarsi alle spalle gli atteggiamenti negativi e le facciate stoiche e di permettere agli altri di vedere la tua parte più vera e vulnerabile. Percy Freedman non è in lutto. Assolutamente no, rimangiatelo subito. No, è assolutamente sicuro che vendere la casa della sua zia defunta e lasciare i vicini che conosce da anni sia la cosa più sensata da fare. Quale persona sana di mente terrebbe una casa che odora di tutti gli abbracci che non riceverà mai più?
Nessuno, ecco chi. Be’, tranne i vicini che vivono nella sua strada senza uscita. Sembrano tutti convinti che qualche mano di pittura e dei mobili nuovi cancelleranno le emozioni negative. Tutti vogliono che rimanga. Anche la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Soprattutto la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover. Attirato in una partita di Sherlock Gnomes , Percy si ritrova a passare con i vicini più tempo di quanto sarebbe considerato salutare. Oltre a destreggiarsi tra nuove e sorprendenti granate verbali di Cal, e la sua amicizia sempre più stretta con Gnomber9, Percy comincia a chiedersi se, dopo tutto l’idea di vendere poteva essere nata davvero dal dolore…
Esatto, Scorpione. Con un po’ di pazienza, il crepacuore potrebbe diventare solo un
ricordo…

Estratto:

Cal arrivò alla Jeep con addosso dei jeans aderenti, scarpe di cuoio lucido, una tracolla dello stesso marrone e una giacca scura a coprire la maglietta beige.
«Hai un appuntamento importante o qualcosa del genere?» gli chiese Percy, infilandosi gli occhiali da sole. Lui aprì lo sportello del passeggero e lo osservò da sopra il tetto dell’auto. «No.» La luce del mattino aveva un effetto straordinario sui suoi capelli, li faceva sembrare davvero di rame. Il rosso delle guance, comunque, era di una tonalità ancora più accesa. Un’esclamazione entusiasta fece trasalire Percy, che gli staccò lo sguardo di dosso. Crystal li stava salutando dalla finestra aperta della cucina, agitando la mano. «Buongiorno.» Dopo l’ennesima nottata insonne, non l’avrebbe definito esattamente buono, ma… «’Giorno.» Crystal si sporse ancora di più e la vestaglia si dischiuse fin troppo sul davanti. «Starai fuori per tutta la giornata?» «No, giusto un paio d’ore. Accompagno Callaghan al centro sociale, poi faccio un salto al negozio del fai da te.» Doveva ritinteggiare salotto e bagno, acquistare un comò nuovo, sostituire le maniglie degli sportelli della cucina, cambiare i rubinetti e il soffione della doccia e rimpiazzare la tavoletta del water. «Tu in un fai da te?» mormorò Cal. «E come saprai cosa comprare?» Percy gli fece cenno di entrare in auto. «Direi che è ora di portarti al lavoro.» Mentre si accomodava nel sedile del guidatore, Crystal gli gridò dietro: «È bello vedere acqua e terra che passano del tempo insieme!»
Oltre il bordo degli occhiali che gli erano scivolati lungo il naso, Percy studiò il suo vicino. «Vedi, è per questo che saremo sempre nemesi.»
Cal inarcò un sopracciglio. Percy mise in moto e uscì dal piazzale. «A unirci viene fuori fango.»

BIOGRAFIA DI Anyta Sunday:

Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano. Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti
(gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini. Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy. 

Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito: http://www.anytasunday.it
www.anytasunday.it | Facebook | Twitter | Instagram

Giveaway.

NOTA BENE: Per questo giveaway si partecipa tramite il mio blog e tutte le altre partecipanti al release ma è gestito interamente da Anyta Sunday e Judit, la Novel Take PR. Quindi i vincitori usciranno direttamente sui loro canali o comunque dovrete rivolgervi a loro per qualsiasi cosa, dall’estrazione in poi.

Questo è il modulo dove andare: a Rafflecopter giveaway

Se non si apre, andare a questo linkhttp://www.rafflecopter.com/rafl/display/88d45f0361/


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino bello e vi aspetto in tanti per l’uscita di questo libro!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #68 – L’EREDITA’ DELLA SPADA E LA SPIA E IL GUARITORE DI CRISTINA AZZALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Ed eccoci in un altro venerdì pieno di letture. Come sempre vi porto una segnalazione e stavolta ritengo che il libro sia davvero interessante. Ringrazio l’autrice per la cortesia e per avermi scritto. Sono entusiasta di parlare del suo libro. Eccolo qui:

Risultati immagini per Cristina AzzaliTitolo: L’eredità della spada
Serie: L’eredità della spada – Vol. I
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2015
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 630
Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un’esistenza sicura, ma monotona, e un’avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

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ESTRATTO

Era una notte piuttosto temperata per il mese di Marzo, con la luna ridotta a uno spicchio opaco, stagliato sul limpido cielo; la temperatura si era abbassata di pochi gradi appena rispetto al giorno e non tirava vento. Tuttavia, Lenya Dalen voleva che il camino nella sua casa restasse acceso, quasi che la sua luce rossastra e rassicurante potesse proteggere quelle mura dal buio e dagli oscuri presagi che incombevano all’esterno.

“L’eredità della spada” – Prologo

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Titolo: La spia e il guaritore
Serie: L’eredità della spada – Vol. II
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2017
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 462
Trama: Una notte di tempesta. Una corsa contro il tempo. La vita di un cavaliere appesa a un filo. L’agguato subito dal giovane Arthur si abbatte come un fulmine improvviso sul gruppo dei viandanti, sconvolgendone dinamiche e piani. La missione incombe, ora impossibile da rimandare. Cedere ai sensi di colpa sarà rischioso, poiché ad attenderli c’è un viaggio avventuroso verso l’assolata Vhalesia; qui, Gwinneth e gli altri dovranno stringere nuove, curiose alleanze, muovendosi con cautela nel dominio di un avversario insidioso e potente. Un gioco fatto di astuzie, sotterfugi e inganni, che potrebbe mutare le sorti dell’intero Continente.

Link acquisto: QUI

ESTRATTO

Fu quando, dopo una notte penosamente trascorsa a lottare contro una violenta tosse, sul guanciale di seta del sovrano furono trovate delle tracce di sangue, che Wilbur, Wilfred e Yorick Balfour compresero che al padre non sarebbe rimasto molto da vivere. Nonostante la crescente preoccupazione dei medici e dei figli, Re Wynstan rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura gli venisse proposta, poiché ogni rimedio prevedeva un elemento che nessun reggente avrebbe mai potuto permettersi, nemmeno alla veneranda età di ottantadue anni: il riposo. Nulla pareva capace di farlo ricredere, né gli accessi di tosse che gli squassavano le membra, riducendolo spesso sulle ginocchia, né le notti insonni, quando il dolore lo assaliva con spaventosa ferocia, lasciandolo solo a lottare contro la bestia che sentiva agitarsi nel petto, mordendo e lacerando le sue carni infuocate. Le urla strazianti, le imprecazioni e le preghiere, i gemiti convulsi emessi quando si affannava per trovare un po’ d’aria appartenevano al buio, all’intimità dei suoi appartamenti, non potevano trovare posto nelle vaste e sfarzose sale del suo palazzo, accompagnarlo nell’adempimento dei suoi doveri di re, né, tantomeno, agitarsi nei pensieri e sulle bocche dei suoi sudditi. Tuttavia, malgrado la tenacia con cui le si opponeva, la malattia consumava il suo corpo in maniera lenta ma inesorabile, così come i venti gelidi erodono le cime delle montagne, e finì per abbattere anche il suo spirito.

“La spia e il guaritore” – Capitolo Uno

BIOGRAFIA AUTRICE:

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l’amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. “L’eredità della spada” è il suo romanzo d’esordio, seguito nel 2017 da “La spia e il guaritore”.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ereditadellaspada/


Che ne pensate? Vi piace? A me tantissimo e spero di leggerlo (prima o poi) fra tutto il marasma di libri che ho da leggere. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: IL BAMBINO SILENZIOSO DI SARAH A. DENZIL (#143)

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Titolo: Il bambino silenziosoil-bambino-silenzioso_9972_x1000
Autore: Sarah A. Denzil
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 gennaio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EjkAp1
Suo figlio aveva tutte le risposte, ma non si può rivelare l’indicibile
TramaNell’estate del 2006, Emma Price assistette al ritrovamento del cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aidan ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif pioggia battenteLa storia ha inizio nell’estate del 2006. Nella piccola cittadina di Bishoptown-on-Ouse la pioggia è fitta, insistente e il fiume sta per esondare. Così le maestre chiamano i genitori per andare a riprendere i propri figli ed Emma Price si affretta ad uscire di casa sotto la pioggia per andare a recuperare Aiden, il suo piccolo bambino di sei anni.

Peccato che il suo bambino non tornerà a casa quel giorno. Alla scuola Aiden è scomparso e non si riesce a trovare pensando sia annegato nel fiume in seguito al ritrovamento del suo cappottino rosso agli argini del fiume. Il corpo nel piccolo non fu mai ritrovato, fino a che, dieci anni più tardi il poliziotto che si è occupato della scomparsa di Aiden non chiama Emma, ormai sposata e incinta di un’altra bambina, e le comunica che un ragazzo sedicenne è stato ritrovato e con molta probabilità si tratta di suo figlio AidenLei lo riconosce subito e senza dubbio si tratta di lui, suo figlio è tornato. Peccato che il ragazzo non abbia intenzione di parlare e di dire  che cosa gli sia successo in un arco temporale così grande.

Cos’è che Aidan non dice? Dove è stato per tutto questo tempo? Cosa succederà all’interno della famiglia che si stava creando Emma? Chi è che nasconde qualcosa a Bishoptown-on-Ouse? Di chi è meglio non fidarsi?

E ora? Me la prendo con qualcuno? Odio i genitori di quei bambini che furono portati in salvo in barca o in elicottero quando l’Ouse finalmente straripò e ricoprì il nostro piccolo villaggio con la sua torbida linfa vitale? No. Non posso. Non posso biasimare gli uomini e le donne che lavorarono instancabilmente per aiutare la gente in difficoltà. Ma mentre guardavo tutte quelle persone che si muovevano freneticamente intorno a me, mentre vedevo gli altri bambini insieme ai loro genitori, e osservavo la popolazione mezza affogata del mio villaggio che riceveva coperte e tazze di tè caldo, mi resi conto che la mia vita non era più nelle mie mani. Quel giorno, quando persi Aiden, persi il controllo della mia vita. Non lo avrei più recuperato, perché lui era scomparso.

La trama è giusta e non cade nella soglia dello spoiler free. Racconta esattamente ciò che succede nelle prime pagine del libro e cosa ci aspetta all’interno di questa storia mettendo la giusta dose di curiosità al riguardo. Una trama ben elaborata e ben costruita.

Risultati immagini per the silent childLa copertina, almeno in origine a come era stata presentata dalla Newton, era stata mantenuta come l’originale ma poi hanno deciso di mettere su questo strano triciclo che pensano fosse più “spaventoso” ma per me è soltanto ridicolo. Credo che la versione che avevano deciso originariamente era sostanzialmente migliore, ovviamente come quella che vedete qui di lato. Non sembra  davvero fighissima la versione originale?

Per il titolo, invece, in origine era stato fatto l’esatto contrario. L’avevano chiamato La stanza dei giochi, poi hanno deciso di tradurre ciò che è il titolo originale. Hanno fatto l’esatto opposto del discorso fatto per la copertina. Almeno il titolo è la traduzione effettiva dell’originale e per questo non possiamo lamentarci.

L’ambientazione è Bishoptown-on-Ouse e la storia si svolge inizialmente nel 2006 ma tutto l’arco temporale in cui si svolge la storia è esattamente dieci anni dopo, ovvero nel 2016.

«Ma se pensava che lui fosse un mostro…». «Cos’è un mostro?», chiese lei. «È uno spaventoso demone che si nasconde dietro la porta della stanza da letto? È una bestia con zanne affilate? No. Queste cose non esistono. I mostri sono uomini e donne come noi, e hanno l’abilità di nascondere il loro vero volto. No, non pensavo di aver sposato un mostro, pensavo di aver sposato un omosessuale».

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I personaggi che incontreremo sono diversi e altamente ben costruiti. Voglio sottolineare e focalizzarmi, però, su coloro che hanno dato vita alla storia, coloro che sono stati il perno attorno a cui ruota questa storia, ovvero la famiglia che era un tempo così composta:

Aiden è un ragazzo sedicenne. Dopo la sua lunga assenza durata dieci anni, il ragazzo si è chiuso in un silenzioso mutismo. Comprende ma sembra essere assente per qualsiasi cosa. L’unica cosa con cui tenta di comunicare sono dei disegni ma apparentemente senza alcun senso. Un ragazzo che ha subito tanto, troppo, che è stato strappato dalla sua famiglia quando era soltanto un bambino e che adesso si trova in una famiglia di cui ha pochissimi ricordi.

Emma Price – Hewitt è una donna apparentemente forte. Quando suo figlio è scomparso la sua vita sembrava non avere più senso ma dopo dieci anni è ancora qui, che combatte per la vita che porta in grembo, si è sposata con un suo ex-professore di arte ed ha una casa molto bella. Come Aiden torna a bussare alla sua porta si trova catapultata fra passato e futuro. E’ protettiva, irrequieta e agitata.

Rob è il padre di Aiden e fa il militare. Non appena viene a sapere del ritorno di suo figlio non può far altro che piangere. E’ un gigante mastodontico e possente ma è anche una brava persona, almeno da quanto trapela. Rob vuole ancora bene ad Emma anche se i due si sono separati dopo la scomparsa del loro piccolo bambino. Non ha neanche mai accettato il nuovo marito di Emma, un uomo che l’ha salvata da molte cose ma che lui non ha mai sopportato.

Che bruciava. Bruciava. La mia pelle andava a fuoco. Urlai e urlai finché le fiamme finalmente si estinsero. Quando abbassai lo sguardo, il sangue si riversava dalla ferita e io cominciavo a sentirmi deliziosamente frastornata. Era finita. Avevo fermato il fuoco. Se solo avessi saputo prima che sarebbe stato tanto semplice. Cominciai a ripiegare sul mio letto, sorridendo. Finalmente avevo bloccato il dolore e finalmente avevo trovato la forza interiore per saltare dal palazzo che bruciava.

Il perno centrale è proprio Aiden. Tutto ruota attorno a lui, tutto prende forma e pende dalle sue labbra che non vogliono emettere alcun suono. Aiden sembra non voler comunicare anche se comprende tutto con grande abilità. Cosa gli è successo in questi dieci anni di assenza?

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e non elaborato o pomposo. E’ stata una lettura scorrevole in alcuni punti, meno in altri, vista dal punto di Emma, la madre di Aiden. Emma si troverà davanti suo figlio ormai adulto, un adolescente di sedici anni, che sembra capirla ma che non reagisce, non prova alcun tipo di reazione e non vuole essere toccato. A lungo andare questo la destabilizza e la rende irrequieta ma all’interno della cittadina si attiveranno dei meccanismi molto reali. Infatti l’autrice è stata brava appunto in questo. Ha creato la giusta suspance, ha mescolato le carte varie volte anche se ha tralasciato qualche dettaglio a spasso nel tempo.

Determinate cose sono state lasciate e riprese dopo un po’ mostrando un lato macchinoso sotto il punto di vista dei sospetti che matura Emma. Infatti è stato poco fluido, sopratutto in alcuni momenti proprio perché incentrato molto sui pensieri e sull’emotività che sui fatti veri e propri.

Avremo, nel gran finale anche il punto di vista di Aiden che sono felice di aver constatato, visto che ero curiosa dall’inizio di sapere la sua anche se da metà libro avevo intuito chi potesse celarsi dietro la sua scomparsa. Attenzione, con questo non sto dicendo che è completamente scontato su chi c’è dietro ma è percepibile da chi è abbastanza perspicace da accorgersene. Non però scontato e le motivazioni auspicabili ai fini della storia.

Inserii la chiave. Aiden avrebbe reagito in qualche modo trovandosi faccia a faccia con l’aggressore, l’avrebbe riconosciuto, o no? E allora perché sospettavo di chiunque? Perché improvvisamente credevo che Amy, una donna minuta e timida, potesse aver sequestrato mio figlio? La risposta era semplice: cominciavo a credere che la gente fosse capace di tutto. La gente è fatta a strati. Ognuno può avere un lato privato in bilico sull’orlo dell’oscurità e del pericolo. Il tuo dottore può essere un sadico. Il tuo insegnante un pedofilo. Il tuo estetista un assassino. Chiunque può essere qualsiasi cosa.

Questo libro è stato un thriller ben pensato, dal finale decisamente agghiacciante e adrenalinico. L’improvvisa catena di sospetti si arresta e tutto diventa finalmente chiaro e trasparente. 

Sara A. Denzil trascina in una cittadina piena di misteri, in cui tutti possono essere il colpevole. Non ci si può fidare di nessuno e finchè il piccolo Aiden non parla nessuno saprà mai la verità. Ma ci sono segreti più grandi che si nascondono fra le crepe di posti che conosciamo troppo bene ma che crediamo di non vedere.

Consiglio la lettura di questo thriller perchè davvero interessante sotto la struttura e la composizione. Aiden è davvero inquietante e meraviglioso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Seguite le altre tappe del Review Party, vi stanno aspettando!

Bookspedia

Leggendo Romance

Il Salotto del Gatto Libraio 

Chiara in Bookland

L’Universo Dei Libri


Vuoi acquistare Il bambino silenzioso e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il bambino silenzioso o dal generico Link Amazon: Amazon

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ve ne pare di questo thriller. Aspetto le vostre opinioni, sappiatelo!

A presto,

Sara ©

BLOGGER RECOGNITION AWARD

BUON GIORNO LETTORI E TANTI AUGURI A ME!

Si, oggi divento un anno più vecchia ed ho raggiunto il quarto di secolo! La mia faccia è sconvolta :O mi sembra ieri quando ero ancora a scuola! Ma a parte questo, che credo vi importi poco oggi vi annuncio che sono stata nominata per il premio Blogger Recognition Award ovvero il mio blog è rientrato nella classifica dei quindici blog da tenere d’occhio! Delle belle soddisfazioni dopo tutto 🙂

Blogger recognition awards

In particolare voglio ringraziare per la nomina Francesca del blog Libri, Libretti, Libracci, un blog che seguo sempre con piacere a cui vi consiglio di fare una visitina perchè sempre ben curato! Poi Francesca è dolcissima ❤
 
Ecco le regole!
1 Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog ✔
2 Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento ✔
3 Raccontare la nascita del proprio Blog ✔
4 Dare consigli ai nuovi blogger ✔
5 Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento ✔
6 Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina Fb) ✔
 
Milioni di Particelle non ha una storia particolarmente lunga. E’ nato a fine Maggio del 2016 ed ho iniziato con la recensione di Verso Te di Salvatore Carvelli, un autore emergente. La scelta del libro è stata del tutto casuale, più che altro ho iniziato per dare una voce alla mia passione.
Ho sempre amato leggere, come amo scrivere. Infatti il nome del Blog non è per niente casuale. Avevo una pagina su Facebook dove scrivevo e si chiama La milionesima particella di un corpo senza cuore. Dico si chiama perchè c’è ancora, è solo nascosta perchè – quando e se ne avrò voglia –  è probabile che torni online e visibile al mondo. Per il momento mi sta bene così.
Milioni di Particelle riprende il nome della mia vecchia pagina su Facebook proprio perchè è stata il mio rifugio per molto tempo e avevo bisogno che il nome del Blog me la ricordasse.
Perchè è sempre così che mi sono sentita: una piccola particella di un corpo senza cuore. Una particella piccola e insignificante, la milionesima. Ed è così che è il mio Blog: piccolo, probabilmente il Milionesimo che vi parlerà di libri ma per me importante, dove io mi ritrovo e posso parlare liberamente di ciò che mi piace oltre che condividerlo con gli altri, che non è poco.
Ecco, questa sono io. E questo è il mio blog.
Ai nuovi blogger cosa posso dire? Siate voi stessi e fate quello che vi piace con il cuore, nel rispetto di voi stessi e degli altri. Seguite le vostre passioni, sempre.
15 BLOG che meritano di ricevere il Blogger Recognition Awards:

Vi piace? Spero che siate felici della nomina e vi lascio che mi preparo per il pomeriggio e per la serata: la palestra mi aspetta! Festeggerò sabato con i miei amici. 

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA BATTAGLIA DELLE TRE CORONE DI KENDARE BLAKE (#117)

Autore: Kendare Blake

In uscita il: 02/11/2017

Pagine: 384

Prezzo: € 10,00

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

TramaDa che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

RECENSIONE:

Questo volume è il primo libro di una serie fantasy. La storia ha inizio al Palazzo di Greavesdrake al cospetto di Katherine, la Regina degli Avvelenatori. Genevieve e Natalia stanno preparando l’esile Regina per il Sedicesimo compleanno e cercano un modo per nascondere sotto le vesti le sue piaghe da avvelenamento. Temono che lei sia troppo giovane ma devono comunque farlo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno è arrivato e lei dovrà dimostrare attraverso l’Offerta Nera, di essere una degna Regina Avvelenatrice. La storia si sposta poi, prima a Wolf Spring e poi a Rolanth dove ci sono le altre due Regine. Rispettivamente Arsinoe la naturalista e Mirabella, l’elementale.

E’ arrivato il momento per le tre Regine, di reclamare il trono. Ma solo una di loro può vincere e Mirabella sembra avere tutti i requisiti per essere la preferita. Quindi si dia inizio alle danze e tutto ciò che ne consegue: i festeggiamenti di Beltane, la Caccia, l’Esordio e l’inizio dell’Anno dell’Ascensione. 

Riusciranno le Regine ad essere all’altezza? Cosa tramano le Sacerdotesse del Tempio? Cosa succederà sull’isola di Fennbirn?

«Sembra che mi muova a scatti!». Katharine scoppia a ridere e lo spinge via. Pietyr atterra di schiena sul tappeto e si unisce alla risata della regina. «Hai ragione, però. In effetti a volte mi muovo un po’ a scatti. Come un topo». Sorride. «Ma adesso basta. Tu mi insegnerai a camminare e io farò in modo che i pretendenti dimentichino il nome delle mie sorelle. Con un solo sguardo». «Con un solo sguardo?», domanda Pietyr. «È una promessa avventata». «Ce la farò. E riuscirò a far scordare una cosa anche a te», dice Katharine abbassando gli occhi. «Cosa vorresti farmi dimenticare?». La regina alza lo sguardo su Pietyr. «Che non sono destinata a te».

La trama mi ha catturato da subito. Nonostante ci sia stato un periodo, quando era appena uscita in cui non ero poi tanto curiosa, devo dire di essere felice di aver letto questo libro. E’ stato davvero interessante e sono entrata all’interno della storia. Non riuscivo a staccarmi dal libro e l’ho letto tutto d’un fiato. Il titolo così tradotto non è dei miei preferiti. Perchè non tradurre con Tre Oscure Corone visto che il titolo originale è Three Dark Crowns? Mistero. 

Sulla copertina, non si capisce molto cosa è accaduto. Prima avevano annunciato che avrebbero lasciato l’originale e di tradurre solo il titolo. Poi hanno cambiato anche l’originale utilizzandone solo i colori. Le corone adesso sono tutte piene di brillocchi. Sarei in grado di immaginare anche il perchè di questa modifica: “Perchè è più femminile così!” Ve prego, no!

L’ambientazione è prettamente fantastica, l’isola di Fennbirn è dove si svolge questa storia e sembra una specie di “Themyscira” per Wonder Woman. Un’isola nascosta nella nebbia e al di fuori il continente, dove vive il resto della gente, oltre loro. L’epoca, in base alle loro vesti e al contesto, sembra quasi medievale ma non vi è specificazione alcuna.

Joseph osserva attentamente la regina accanto a sé. Non assomiglia minimamente ad Arsinoe. E non è affatto come se l’era immaginata. Aveva sentito che Mirabella vive come se fosse già sul trono, che incontrandola per strada bisogna inchinarsi al suo cospetto. Aveva sentito che viveva rinchiusa nella proprietà dei Westwood o che veniva tenuta accuratamente nascosta nel tempio. Se l’era immaginata come una specie di decorazione natalizia, un ornamento che viene tirato fuori solo durante le feste e con cui non si può mai giocare. Questa Mirabella non ha nulla di tutto ciò. È spontanea e coraggiosa. I suoi capelli neri non sono acconciati o fissati sulla testa. Si domanda se questa sia davvero la regina che le persone vedono a Rolanth. Visto che tutte le voci si sono dimostrate false. O forse questa Mirabella compare solo sulle spiagge, dopo le tempeste.

I personaggi principali sono proprio le tre Regine.

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Katherine è la Regina degli Avvelenatori. E’ stata la mia preferita da subito. Come avvelenatrice non è un granché, se non un disastro, ma è una ragazza davvero particolare. Ha un serpente come animale da compagnia ed è una ragazza semplice e dolce. Il cambiamento nel corso della lettura è repentino anche se per una parte della lettura mi è sembrata quasi messa da parte per favorire la vicenda delle altre due. Spero venga messa più in primo piano nel secondo volume e che faccia qualcosa di epico.

Arsinoe è la Regina dei Naturalisti. E’ stata colei che, sin dall’inizio, non mi ha mai detto niente. E’ stata perlopiù anonima fino a che non succede una cosa che cambia la sua reputazione e cerca di farsi spazio all’interno della storia. Al suo posto, spicca molto più Jules, sua amica e Naturalista più forte del paese oltre che colei che ha in casa la Regina da tutta la vita. Arsinoe è determinata anche se ha paura. Per questo ha tentato, quando era più piccola, di tentare di fuggire dall’isola.

Mirabella è la Regina degli Elementali. Riesce quindi a gestire il fuoco, il vento, la terra e l’acqua, anche se quest’ultima le rimane più ostica delle altre. E’ lei la preferita dal popolo e girano voci su di lei davvero incredibili. E’ forte e potente, i suoi poteri sono sconfinati ma non sanno che è anche debole e non desidera uccidere le sue sorelle ma vorrebbe soltanto ricongiungersi a loro. Non ho apprezzato particolarmente l’attaccamento a Josefh, che (vabbè) lasciamo stare ma passa, anche lei non rientra nelle mie preferenze.

Natalia per gli Avvelenatori, Jules per i Naturalisti e Luca, l’Alta Sacerdotessa che dovrebbe essere neutra ma preferisce gli Elementari, aiuteranno le Regine ognuno per la propria casata, causando ancora più fermento di quanto ce ne sia effettivamente.

«C’è una filastrocca su di voi, lo sai?», continua lui. «A casa, sul continente. Le bambine la canticchiano quando saltano con la corda.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,

Tre piccole gemelle

Che mai saranno compagne. 

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,

Due da divorare

E una sola da incoronare.

«È così che vi chiamano, sul continente. Streghe. È questo che siete per mio padre. Mostri. Animali. Ma tu non sei un mostro». «No», risponde lei piano. «E lo stesso vale per le altre. Ma ciò non cambia quello che dobbiamo fare».

Il perno centrale è assolutamente l’incoronazione delle Tre Regine. Ognuna di loro deve cercare di sovrastare l’altra, dando il meglio di se. E’ così, perchè da sempre, quando la Regina precedente da in vita le tre gemelle viene esiliata e le sue figlie all’età di sei anni vengono divise e lasciate in casate diverse, ognuna al suo potere: tra gli Avvelenatori del Palazzo di Greavesdrake, i Naturalisti di Wolf Spring e gli Elementali di Rolanth. Ognuno di loro ha una persona che si prende cura delle Regine e si occupa di loro fino al compimento dei Sedici Anni dove dovranno dopo l’esordio dove mostreranno al Popolo le loro capacità e dove avrà inizio Beltane. Le tre, entro un anno dovranno uccidersi l’un l’altra e colei che rimarrà salirà al trono.

Lo stile utilizzato è stato estremamente coinvolgente. Ogni capitolo era un conoscere un pezzo in più di una delle tre regine. Si ha inizio con Katherine, poi con Arsinoe ed infine Mirabella. E’ un cerchio che si sussegue ed ogni tre capitoli il giro ricomincia e si susseguono l’un l’altra, interrotte solo ogni tanto dalle cospirazioni dell’Alta Sacerdotessa con le sue Sacerdotesse e Natalia con il Consiglio Oscuro. Cosa succederà all’interno di questo libro io non posso dirlo ma è un gioco di potere tutto al femminile.

Vorrei soffermarmi su queste cose, estremamente positive:

  1. Il sistema Matriarcale. Ci voleva proprio una storia tutta al femminile e devo dirlo proprio ad alta voce: FINALMENTE! Una storia ben studiata ed è davvero molto interessante. 
  2. Il gioco di potere. Tutta il “sistema politico” che si nasconde all’interno della narrazione è davvero fine e ben pensato oltre che ben strutturato.

L’unica cosa che forse in tutto questo non ho apprezzato è stata la storia di Jules nell’intermezzo ma comprendo che serviva per diversi fini e diversi scopi e quindi è una cosa assolutamente di poca rilevanza e più soggettiva.

«Ma se mi lasciassi…». «Se ti lasciassi fare cosa? Ascolta, so che credi di aver appena fatto un gesto grandioso. Ma sono qui. Sono in trappola. Lo siamo tutte». «Allora mi detesti?», le chiede Mirabella. «Vuoi uccidermi?» «Sì, ti detesto», risponde Arsinoe. «Da sempre. Non ho provato a scappare perché così avrei potuto risparmiarti. Non ha mai avuto a che fare con te». Mirabella guarda sua sorella zoppicare verso l’apertura della tenda. «Immagino di essere stata una stupida», dice Mirabella. «Immagino…». «Smettila di sembrare così dispiaciuta. E smettila di guardarmi in quel modo. Questo è ciò che siamo. Il fatto che non abbiamo mai voluto nulla di tutto ciò non conta nulla». Arsinoe si aggrappa all’apertura della tenda. Esita un istante, come se stesse per aggiungere qualcosa. Come se fosse dispiaciuta. «Adesso ti detesto un po’ meno», dice a bassa voce, e poi sparisce.

La storia è stata davvero interessante e coinvolgente. Il finale è stupefacente e mette assolutamente curiosità per quanto riguarda il seguito. Spero solo che la Newton Compton non ci faccia attendere troppo.  Sicuramente ne vedremo delle belle nel secondo volume.

Kendare Blake ha scritto una storia originale e avvincente. Fra giochi di potere e magia, con una narrazione violenta e subdola. Una storia da amare, che ti farà sentire parte del tutto e ti costringerà a prendere parte di una scelta più grande. La battaglia delle Tre Corone è una lotta all’ultimo sangue.

Consiglio questo libro? Si, si e si. Dovete leggere questa storia, non potete perdervela.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Passate a trovare gli altri blog e leggete le altre Recensioni Online:

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Vi piace? Volete leggerlo? Lo trovate da oggi in tutte le librerie! Non perdetelo!

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #43

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Era qualche settimana che non postavo questa rubrica ed è venuto il momento di metterla, non vi pare! Si riparte alla carica con la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo Wolf 2 – Il giorno della vendetta di Ryan Graudin edito DeAgostini.

Ecco lo spezzone:

C’era una benda avvolta intorno alla metà inferiore del suo braccio sinistro. La garza doveva essersi impigliata nei frammenti seghettati della finestra, perchè aveva cominciato a srotolarsi sul gomito e stava cadendo sempre più velocemente. La pelle sottostante era ricoperta di segni neri. In un primo momento Luka pensò fosse sangue secco, ma più guardava quella macchia scura più si rendeva conto che aveva una forma. Le linee fluivano e defluivano in figure distinte. Code, zampe, zanne… Erano lupi. Tatuati sul braccio. Inchiostro che di sicuro Adele non aveva l’anno precedente. Le forme sparirono quando lei si infilò un giubbotto e si chinò ad allacciarsi gli stivali. Probabilmente a quel punto le SS  avevano trovato il kimono e stavano disseminando uomini e armi in ogni parte del giardino.

E Seven Dreams di Giovanni Magliulo che mi ha inviato l’autore tempo fa e dovevo assolutamente recuperare.

Ecco lo spezzone:

Ormai li separavano pochi metri. Il tremore, la corsa e il peso della corazza gli fecero cadere la spada e fu così che si ritrovò disarmato al cospetto del mostro. Lesaroth era alto un metro e settanta e l’orco lo sovrastava. Gork aveva già sollevato l’ascia oltre le scapole. Una lacrima scese dall’angolo dell’occhio sinistro di Lesaroth e rigò la guancia sporca di polvere. La lingua azzurra del demonio passò desiderosa sulle labbra, lasciando scorrere sul mento una sostanza appiccicosa. Il ragazzo lo guardò con un misto di ammirazione e terrore quando si rese conto che l’orco aveva l’acquolina in bocca. Per una frazione di secondo si fissarono a vicenda, poi Gork sorrise compiaciuto e con un urlo ruotò la scure. Lesaroth si coprì la testa con le mani, ma non accadde nulla. Quando rialzò il capo, la battaglia imperversava intorno a lui ma dell’orco non c’era traccia. Di lui era rimasto solo il risucchio dell’aria che sostituiva il suo ingombro volumetrico.


Cosa mi dite? Voi cosa state leggendo? Vi piacciono i spezzoni?

A presto,

Sara. ©