RECENSIONE # – JULIE AND THE PHANTOM (STAGIONE 1) SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi finalmente che riprendo con delle nuove recensioni per voi. Partiamo da una serie TV che ho visto agli inizi del mese e di cui sono rimasta piacevolmente colpita. Spero possiate apprezzare anche voi questa leggera e dolce serie che trovate su Netflix. Vi parlo della prima stagione (ce ne sarà una seconda a detta di voci sul web, staremo a vedere):

71az1vvhn3l._ss500_Titolo: Julie and the Panthoms
Durata media episodi: 30 / 38 min
Lingua: Italiano
Episodi: 9
Stagione: 1
Anno di uscita: 2021
Piattaforma:
Netflix

Trama: La giovane Julie realizza la sua passione per la musica e per la vita aiutando i Phantoms, un trio di fantasmi, a creare la band che non erano mai riusciti a diventare.

TRAILER

RECENSIONE

BOOK TAG: Julie & the Phantoms Bookish Tag – Words About WordsLa serie ha inizio una sera del 1995 per i giovani musicisti del gruppo dei Sunset Curve. Si sono appena esibiti, hanno ricevuto i compimenti e sognano da sempre di esibirsi su un palco che potrebbe farli spiccare e portare lontano. La band, composta da quattro giovani ragazzi viene spezzata dalla morte del cantante Luke, del batterista Alex e del bassista Reggie per un avvelenamento da cibo. 
Poi si passa al 2020, dove c’è Julie che ha da sempre la passione per la musica e ha perso sua madre da poco. Adorava passare con lei a scrivere e a suonare canzoni nel suo garage e adesso cerca di fare le audizioni per rimanere nella classe di musica. Quando non riesce e suona della musica, tre fantasmi di tre ragazzi dei Sunset Curve si ritrovano nel suo garage e riesce a vederli, per qualche misterioso motivo, solo lei. Presto i tre si accorgono che quando suonano vengono ascoltati anche da altre persone e tutto questo comincia a cambiare la vita di Julie.

Can you help? I seem to be stuck in the past...: Julie And The Phantoms RP  (on Tumblr or off-site)?Oltre la storia che è semplice ma originale, la parte importante e che davvero lascia il segno sono le canzoni della serie. Le canzoni sono in inglese con i sottotitoli italiani e sono una migliore dell’altra. Oltre ad essere dolci, molto sono significative e ben collegate alla storia che si viene a presentare.

Ovviamente nella serie non verranno a mancare i cattivi che cercheranno di portare via i Sunset Curve dalla loro parte, per cercare di portargli via la fama e il successo da Julie che ha costruito con loro una piccola Band chiamata Julie and The Phantoms. Così come non mancheranno personaggi rivali di Julie, antagonisti, segreti e famigliari impiccioni che non riescono a capire cosa sta succedendo e come sia possibile che questi tre ragazzi spariscano dopo ogni canzone.

I Will Go Down With This Ship: Julie & Luke Edition | FangirlishGli attori sono molto bravi ed ho trovato la seri davvero coinvolgente sia emotivamente che tutt’altro. C’è amicizia, c’è tantissima musica, c’è anche una sorta di amore un po’ strano visto che Julie comincia ad invaghirsi di uno dei ragazzi della band fantasma, rivalità, antagonismo e un pizzico di magia. Una serie breve ma che avrei voluto durasse di più per la sua dolcezza, tenerezza e per tutte le cose semplici che mi hanno riportato indietro nel tempo.

Se cercate una serie che vi riporti indietro negli anni, agli anni 90 in cui sono cresciuta posso dirvi che questa serie fa per voi. Mi ha ricordato molto High School Musical anche se quella era un Musical e qui, invece, le canzoni le troviamo quando Julie si ritrova a cantare con i suoi tre adorabili Phantoms.

Julie And The Phantoms Netflix GIF - Julie And The Phantoms Netflix Julie  Molina - Discover & Share GIFs

Una serie che mi sento di consigliare e che spero non venga rovinata dai seguiti ma che si mantenga tale a questa prima stagione. Una serie che spero voi vediate.

 


Cosa ne pensate? L’avete vista? Pensate di vederla? Io ve la consiglio sicuramente e spero la prendiate in considerazione ovviamente. Vi abbraccio e aspetto vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: RECENSIONE #443 – HEARTSTOPPER V.2 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono davvero felice di portarvi questo secondo bel volume della serie della Oseman edito Mondadori Oscar Vault. Sono ultra felice di questo arrivo e sono ultra felice di parlarvene perchè questa storia è una delle graphic novel più belle e dolci degli ultimi tempi.

NB: Trattandosi di un secondo volume, potrebbero esserci spoiler riferiti ovviamente al primo. Quindi se volete proseguire, sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.
978880472881higTitolo: Heartstopper V2
Autore: Alice Oseman
Editore: Mondadori
Genere: Graphic Novel
Data di uscita: 6 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35KKCB3
Trama: Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia. Ma l’amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Charlie alla festa ha baciato Nick, dimostrando finalmente di essere innamorato di lui a tutti gli effetti. E’ Nick a reagire a questo bacio andando via e sparendo dalla circolazione. Adesso è Charlie ad aver paura di aver combinato qualcosa di irreparabile, di non poter riavere più indietro il suo amico Nick sentendosi in difetto e sentendo di aver fatto un disastro. I due sono entrambi in un limbo da cui devono cercare di uscire.

Ma come? Cosa succederà fra Nick e Charlie? Riuscirà Nick ad elaborare il tutto e giungere finalmente ad una conclusione su se stesso e su ciò che vuole davvero? Charlie riuscirà finalmente a trovare e ad avere l’amore che tanto desidera?

Heartstopper Volume Two - Alice Oseman, ed 2019 - eMAG.ro

La trama è semplice, breve e poco esplicativa. Essendo un secondo volume e trattandosi di una graphic novel direi che è giustissimo così e non lasciare troppe informazioni è la riuscita migliore per una storia simile. Meglio leggere e restarne rapiti direttamente.

La copertina è adorabile. E’ stata mantenuta come l’originale e sono davvero felice della riuscita che sta avendo, come sono felice che finalmente la Mondadori si stia operando per portare tantissimi bei titoli in Italia con una grafica ben fatta e con il bordo colorato, come sarà anche per questi volumi. Il titolo si adatta al primo volume, mantenuto anche qui come l’originale e non perde niente della serie. C’è infatti scritto Volume 2 ed è ben visibile sulla maglia di Nick. Un connubio copertina e titolo ben fatto.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, una storia attualissima da tematiche davvero importanti!! Quindi attualissimo.

Narlie | Shipping Wiki | Fandom

I personaggi di questa storia sono sempre Charli e Nick che si fanno più smielosi, più uniti e semplicemente meravigliosi pagina dopo pagina. Come non innamorarsi di questi due personaggi? Difficilissimo ed io vi consiglio di iniziare a perdervi fra le loro scene dolcissime, buffe e da giovani ragazzi innamorati quali sono.

Nick è un personaggio che si fa mano a mano sempre più adorabile nel corso della lettura. Sembra il classico orsacchiottone da abbracciare, passatemi il termine ma ha l’aria coccolosa e tenera. E’ un ragazzo che, in questo volume, troveremo confuso e alla ricerca di se stesso. Nonostante apprezzi la compagnia dei suoi amici comincia a rendersi conto di coloro che contano davvero piuttosto delle apparenze. Ha molto a cuore la mamma e il suo cagnolino.

Charlie è un ragazzo fragile che richiede attenzioni continue perchè perennemente insicuro. Nonostante personalmente preferisca Nick, trovo che sia un personaggio davvero singolare e ben sviluppato nel contesto e nella storia. La sua famiglia lo tiene molto in considerazione e accetta qualsiasi tipo di scelta, come dovrebbe essere in ogni famiglia e purtroppo non sempre è così. La voce di Charlie è adorabile ed ha costantemente bisogno di supporto emotivo vista la sua fragilità.

Heartstopper vol.1 - Alice Oseman - Recensione - Appunti di Zelda

Il perno centrale di questa storia è la ricerca di se stessi, l’identità di Nick in questo caso e i valori dell’amore e dell’amicizia. Come l’importanza del coming out. Una secondo volume d’impatto e necessario, in tutti i sensi.

Lo stile e la grafica utilizzato sono i medesimi del volume precedenti: immagini brevi e dirette sulle pagine, significative ed esclusivamente in bianco e nero. La lettura è veloce, si legge nel giro di venti minuti al massimo se vogliamo esagerare.

La tematica all’interno di questo volume è la cosa che me lo ha fatto apprezzare di più. L’identità sessuale di Nick, la ricerca di se stesso, le sue paure e l’accettazione di se stesso e di chi lo ama e gli sta a fianco. Facciamo un passo indietro. Nick ha sempre avuto fidanzate di sesso femminile, quindi resta spiazzato quando in Charlie scopre di più di un amico e comincia a provare qualcosa di più. Si spaventa, non riesce a comprendere, a darsi una spiegazione. Cosa gli sta accadendo? Si è semplicemente innamorato di Charlie ma renderlo effettivamente così e dirlo ad alta voce o dimostrarlo è ben diverso rispetto a cosa si trova a provare. Dall’altra parte ci sono il giudizio degli altri e la paura di questo, la paura della non accettazione da parte degli amici, dai famigliari e dalle persone che gli sono accanto. Riuscirà Nick in tutto questo? E riuscirà a fare coming out esponendo effettivamente se stesso agli altri, sentendosi finalmente pronto?

Una storia che pone tanti piccoli obiettivi e tante piccole domande che si pongono tanti altri ragazzi nel mondo. Una storia che sento attuale, moderna e vicina a me perché è una tematica che ho a cuore. Mi auguro che tanti di voi decidano di leggere questo volume e il precedente perché è davvero molto bello e intenso oltre che leggero.

Heartstopper Volume 1 by Alice Oseman | South Dublin Reads

Il libro è un misto di tenerezza, accettazione, amicizia, amore. Sentimenti ed emozioni che al giorno d’oggi servirebbero sempre un po’ di più. Una serie che mi sento sempre più di consigliare.

Alice Oseman scrive e illustra una storia d’amore potente e tenera allo stesso tempo tra due giovani ragazzi che cercano di scoprire se stessi, il mondo che li circonda e l’amore stesso. Una lettura unica e meravigliosa; un libro dolcissimo.

Il mio voto per questo volume è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #441 – ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che, speravo migliorasse rispetto al precedente. Comunque vi spiegherò tutto nella recensione perchè ovviamente non posso spoilerarvi tutte le mie cose e i miei motivi qui sopra. Ve ne parlerò con calma. Di cosa sto parlando? Come avete intuito del secondo volume edito Oscar Valut Mondadori della serie della Maniscalco. Siete pronti? Ringrazio come sempre la casa editrice per la lettura del volume e le ragazze che hanno organizzato l’evento. Ecco a voi:

NB: Trattandosi di un secondo volume di una serie, è impossibile non rivelare qualcosa relativo al volume precedente. Detto questo, a vostro rischio e pericolo leggere questa recensione.

allaricercadelprincipedraculakerrimaniscalcoTitolo: Alla ricerca del principe Dracula
Autore: Kerri Maniscalco
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 468 
Prezzo: € 20,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/30g7THM
Trama: Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

RECENSIONE

Audrey Rose (”Hunting Prince Dracula” by @kerrimaniscalco) lazy scribbles  scribbles… | Character art, Audrey rose, Comic artLa storia ha inizio a bordo dell’Orient Express in direzione della prestigiosa accademia  di Medicina Legale d’Europa. Audrey Rose, dopo aver perso suo Nathaniel ed aver scoperto cosa aveva fatto ed avere ancora dei rimorsi, degli incubi e tutto ciò che ne deriva, sta andando a studiare Medicina Legale come ha sempre desiderato, accompagnata da Thomas Cresswell. Sul treno le sorprese non tarderanno ad arrivare e il primo morto per impalatura avviene proprio fuori dalla cabina dei due protagonisti di questa storia. Il mistero si infittisce non appena Audrey e Thomas metteranno piede nell’accademia.

Chi è stato ad uccidere quell’uomo? Cosa succederà nell’Accademia? Cosa scopriranno su il Principe Dracula e cosa vivranno all’interno della scuola? Riusciranno ad essere ammessi nell’Accademia e allo stesso tempo scoprire e svelare l’arcano che si aggira dentro quella oscura struttura?

Jack lo Squartatore non sarebbe tornato mai più. Era un dato di fatto.
Nessun assassino seriale si trovava su quel treno. Un’altra verità. L’Autunno di Terrore era terminato il mese precedente. E certamente i lupi non stavano dando la caccia a nessun passeggero dell’Orient Express. Se non fossi stata attenta, presto avrei cominciato a credere anch’io al ritorno di Dracula. Mi concessi un ultimo respiro profondo prima di aprire la porta, scacciando ogni pensiero riguardante presunti principi immortali mentre entravo nello scompartimento.

La trama incuriosisce, come tutte le altre di questa serie. E’ interessante se si mantenesse stabile e determinata in ciò che cerca di comunicare. Vi spiegherò i dettagli dei fatti per cui questa storia ha cominciato un lento declino già cominciato nel primo volume ma leggero e – speravo – sorpassabile.

La copertina è davvero bello che la serie sia stata mantenuta come l’originale. La copertina è in tema con la storia e con cosa ci troveremo di fronte. Adrey Rose con in mano il paletto da impalatura, e sul vestito l’accademia della Russia. Il rosso dona al tutto il colore del sangue, ideale per l’idea dei vampiri generali. Il titolo segue la scia del volume precedente parlandoci di una ricerca del principe Dracula. Nonostante e a prescindere da questo, trovo che il titolo di questo, come quello dei volumi di questa serie siano solo per fare scena e nient’altro.

Hunting Prince Dracula by Kerri Maniscalco {@kerrimaniscalco}  #stalkingjacktheripper | Dracula book, Dracula, Book charactersL’ambientazione è l’Accademia della Russia, in Europa. La patria di Vlad l’Impalatore, da quello definito poi come Vlad Dracul, ovvero Dracula; e l’epoca segue gli anni del volume precedente, ovvero tra il 1888 e il 1889.

«Sembra che qualcuno ci stia aspettando.» Thomas annuì verso due lanterne ardenti che, per quanto ne sapevo, potevano benissimo fungere da cancelli d’ingresso al covo di Satana. «Un posticino… accogliente.» La slitta serpeggiò lungo lo stretto sentiero che dalla foresta attraversava un piccolo tappeto erboso e conduceva all’ingresso del castello, dove il nostro lungo viaggio si concluse. La luna tendeva le dita sulle guglie e accarezzava le tegole dei tetti, plasmando sagome sinistre dalle ombre della slitta e dei cavalli. Quel castello era inquietante, e non ci avevo ancora messo piede.

I personaggi di questo volume sono gli stessi del volume precedente che verranno approfonditi e riscoperti, ma ne scopriremo anche di nuove come la sorella di Thomas, Draciana, la nipote del direttore dell’Accademia, Anastasia, che legherà molto con Audrey, oppure Nicolai, Ileana, i gemelli italiani e tanto altro. Non voglio mostrarvi tutti in anteprima e spero scoprirete mano a mano tutto con le vostre forze.

Da un lato, mentre Audrey si riscopre forte nonostante abbia perso suo fratello e continua a fare strani incubi  e molto più sfiduciata sulla medicina legale, dall’altra Thomas sembra molto più aperto. Si espone nei confronti di Audrey in maniera molto più audace e spudorata e questo – dopo un po’ – inizia davvero a diventare stucchevole, persino terrificante. Lascia respirare sta povera ragazza, cavolo! E’ diventato tutto un appiccicume, tutto una protezione anche se in alcuni punti sembra sentirsi solo e diverso dagli altri.

Tum. Dopo aver trascorso molto tempo a spostare cadaveri nel laboratorio dello zio, conoscevo bene il suono prodotto dagli arti inanimati quando cadevano a peso morto su una superficie. La mia mente pensò subito a dei trafugatori di cadaveri. Non so perché, ma li immaginai come entità scheletriche con gli artigli, le zanne grondanti di sangue e ali spesse come il cuoio, quando in realtà avrebbero dovuto essere robuste per riuscire a sollevare un defunto. E di certo umane.

HPD: Gabriella Bujdoso | Character inspiration, Character design, Cartoon  booksIl perno centrale di questa storia è la ricerca dell’omicida che sembra spacciarsi per Dracula. Audrey Rose non crede neanche per un momento che i vampiri esistano e si mette alla ricerca di cosa sta  accadendo seriamente all’interno e all’esterno dell’Accademia di Medicina Legale. Thomas è lì per accompagnarla e sostenerla nel suo percorso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. Cambia ambientazione ma la storia prosegue sulla stesa linea del volume precedente mantenendo in prima persona dal punto di vista di Audrey Rose. La storia mantiene bene lo stile generale per quanto riguarda l’epoca e le ambientazioni come per quanto riguarda la voglia di riscattarsi di Audrey non amalgamandosi e differenziandosi dalla massa e dai dettami in cui vorrebbero le donne, in quel tempo.

Ma i problemi sostanziali di questa serie cominciano a salire a galla e ad amplificarsi.

Il problema sostanziale sta nel titolo. Mettere Alla ricerca del Principe Dracula – come per quanto riguarda il primo volume e come mi immagino sia il terzo e il quarto, purtroppo – e poi nominarlo solo per quanto riguarda il castello e far percepire al lettore cosa e chi possa essere , non è una buona cosa. In più si illude un po’ il lettore che si aspetta di trovare determinate cose e determinati influssi se non proprio il personaggio e rimane un poco: meeeewh.

Il giallo resta sempre scadente. Oltre al fatto che il lato “giallo” è veramente a prova di sciocco, mi è sembrato di essere finita catapultata in delle puntate di Conan il detective. Omicidi che capitano proprio tutti a loro, dove sono loro e via discorrendo e tentano di risolverlo. Wow, ma quanto siete fortunati nella vita? La scena del treno infatti è decisamente forzata infatti.

Thomas, cosa mi combini? Thomas nonostante nel primo volume è stato quello che ho preferito, in questo volume è quello che ho fatto fatica a digerire. E’ diventato smielato, appiccicoso e totalmente dipendente da Audrey. Una specie di cagnolino che deve fare la battuta per compiacere lei e fine dei giochi. Mi sarei aspettato qualcosa di più nel complesso.

Lo young adult in questa serie è la cosa che si fa più evidente, più di tutto. Bella l’ambientazione, bello lo stile di cui l’autrice fa uso ma su altri fronti, la storia comincia a scendere. Spero che il volume successivo essendo più corposo sia anche più bello dal punto di vista della magia magari, visto che è invischiato Houdini – non che speri di incontrarlo davvero, s’intende. Staremo a vedere.

Thomas sollevò pian piano lo sguardo; per una volta, non stava nascondendo le sue emozioni. Prima che mi rispondesse, nei suoi occhi lessi una paura profonda. La superbia e l’arroganza erano svanite. Al loro posto, c’era un giovane convinto che il mondo gli stesse per crollare addosso e di non poter fare nulla per salvarsi. Era precipitato da una scogliera talmente alta che ogni speranza di sopravvivere era sfumata ancor prima di toccare terra. (…) «Io non vedo un mostro, Thomas.»

Il libro è carino se si pensa alla composizione dei luoghi, al fitto mistero come punto di vista generale, ma se si guarda nel complesso e nei dettagli, comincia a lasciare a desiderare. Spero che il volume di Houdini mi regali almeno qualche soddisfazione altrimenti comincio ad avere problemi seri al riguardo e farò fatica a proseguire. Spero in qualche miglioramento e per il momento mi mantengo sul sufficiente.

Kerri Maniscalco ci trascina fra la neve e il gelo di un luogo russo, misterioso, che riporta alle antiche leggende dei vampiri in cui alcuni sembrano persino credere. Una storia di morte, sangue e alla ricerca di qualcosa di misterioso.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #429 – PS. MI MANCHI DI WINTER RENSHAW

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Stavolta lascio il genere fantasy per dedicarmi ad una lettura più leggera, un romance semplice, di poche pretese e che vi allieterà un pomeriggio estivo. Ringrazio la Newton compton per la lettura e ve ne parlo subito. A voi:

ps-mi-manchi-x1000Titolo: P.S. Mi manchi
Autore: Winter Renshaw
In uscita il: 13/08/2020
Prezzo: € 5,99 ebook / € 7,92
Link d’acquisto: https://amzn.to/30mjV2H
Trama: Cara Melrose, la prima volta che ti ho incontrata, eri una sconosciuta. La seconda volta, la mia coinquilina. La terza volta, hai chiarito che stavi per diventare la più grande spina nel fianco che avessi mai conosciuto. Canti troppo forte sotto la doccia e usi tutta l’acqua calda. Sei prepotente da morire. Mi rendi la vita molto complicata. Ma per quanto ci provi, non riesco a smettere di pensare a te. Non riesco a smettere di desiderarti. Stavo per dirtelo. Stavo per ingoiare il mio orgoglio, lasciar perdere i miei modi da bastardo e mostrarti un lato di me che nessun altro ha mai visto prima… ma poi c’è stata una confessione che ha cambiato tutte le carte in tavola; una bomba nucleare che mi ha fermato. Come ho fatto a non prevederlo, non lo saprò mai. Sutter
P.S. Mi manchi.

RECENSIONE

brown and black floral sofa

La storia ha inizio con una telefonata. Il giovane Nick Camden amico fin dall’infanzia di Melrose ha una notizia importante per lei. Presa dal batticuore per lui fin da quando erano piccoli, Melrose spera con tutta sé stessa che sia arrivata la volta buona che lui si dichiari, e invece no. Nick sta per partire con una famosa band per un tour ed ha bisogno di qualcuno che occupi la sua stanza nella casa che condivide con il suo coinquilino, Sutter, per non lasciare scoperto l’affitto da pagare. Per amore di Nick, Melrose accetta ma fin dal primo istante si rende conto che Sutter è tutt’altro che tranquillo e dovrà tirare fuori le unghie e i denti per non cadere fra le sue grinfie.

Cosa nasconde davvero Sutter? Perché Nick non vede Melrose come lei lo vede? Cosa succederà ora che Nick è lontano e Melrose sarà a stretto contatto con Sutter?

Sono davanti alla porta della casa studio di Nick Camden, raddrizzo le spalle, sistemo le onde dei miei capelli biondi con le mani e suono il campanello. Il cuore mi martella nel petto, ho paura di cadere a terra svenuta non appena verrà ad aprire, ma forse le farfalle nello stomaco riusciranno a tenermi sveglia. Ha quest’effetto su di me. Ogni. Singola. Volta.

P.S. I Miss You: Amazon.it: Renshaw, Winter: Libri in altre lingue

La trama è particolare ed è stata questa ad at tirarmi, questa volta, più di ogni altra cosa. La lettera, che pensavo di ritrovare all’interno del volume, è decisamente rappresentativa anche se lascia molto da pensare a chi non sa a cosa sta andando incontro. Infatti è, si, una buona presentazione ma allo stesso tempo rivela anche troppo di quello che ci troveremo davanti. L’idea della lettera la trovo comunque un’idea originale.

La copertina italiana si discosta totalmente dalla copertina originale, come potete vedere qui di lato. Nonostante non ami particolarmente le copertine con grandi fighi perché sono davvero riduttive e posso dire che per questa storia non c’entra un granché, trovo l’adattamento italiano molto carino anche se fuorviante. La lettera nella trama è scritta da Sutter, non da Melrose quindi la ragazza davanti la macchina da scrivere è incompresa. In più non c’è una scena che rappresenti questa copertina per cui non si capisce il vero motivo della scelta dell’editore. Il titolo di questo volume è la mera traduzione di quello che ci viene mostrato nell’originale, quindi questo non è stato variato in alcun modo e si presenta per ciò che è. Nonostante tutto il connubio copertina e titolo è sicuramente più omogeneo per quanto riguarda l’Italia che per quello che ci viene presentato all’estero.

L’epoca è sicuramente moderna, ai giorni nostri decisamente contemporanea.

«Non mi metterebbe mai in una situazione del genere», afferma. «Non mi manderebbe a vivere con qualcuno sapendo che non andremo d’accordo». «Forse non lo conosci quanto credi, no?». Mi stringo nelle spalle, come se la cosa non mi riguardasse. E infatti è così. «Ho sempre vissuto con la ferma convinzione che tutti mentano, e che ognuno pensi soltanto a sé. In questo modo la vita riesce a deluderti molto meno». «Io non dico bugie». «Stronzate», ribatto. «Tutti mentono. Se qualcuno dice il contrario, mente».

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I personaggi che ci accompagneranno in questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sembrano essere stati ben sviluppati e ben caratterizzati. La storia si basa principalmente su due punti di vista in prima persona che si alternano di capitolo in capitolo. Avremo modo quindi, di conoscere

Melrose è una bellissima ragazza che ha sempre faticato con le sue forze nonostante la sua famiglia abbia tutti i mezzi necessari per farla stare in serenità. Gli è stato imposto di cavarsela da sola e non si è mai tirata indietro, anzi ha sempre portato avanti la sua passione e l’amore per il lavoro da attrice con dedizione nonostante sia molto difficile. Ha un piccolo cagnolino a cui è molto affezionata ed è attratta da tipi belli e apparentemente irraggiungibili, come Nick, il suo migliore amico da una vita.

Sutter fa l’elettricista, è un ragazzo volenteroso e ben disposto anche se con le ragazze è molto più propenso al divertimento che a qualcosa di stabile e serio. Ha un fratello più piccolo di cui si prende cura quando ne ha bisogno e si fa in quattro per le persone a cui tiene. È un ragazzo molto insicuro anche se incredibilmente bello e attraente e sa di esserlo. Lotta con un passato difficile che lo ha messo a dura prova. Un personaggio senza dubbio particolare.

Lo incenerisco con lo sguardo. Un istante dopo me ne vado, picchiando rumorosamente i tacchi sul pavimento. Forse dovrei rivolgergli il dito medio, affrontarlo, urlare a squarciagola che non ne aveva il diritto, ma sono certa che gli farebbe soltanto piacere. Non sono una persona rancorosa e non odio nessuno, ma se lo fossi e dovessi scegliermi un nemico… sarebbe Sutter Alcott.

Il perno centrale di questa storia è il legame del tutto inaspettato che viene a crearsi tra Melrose e Sutter. Nessuno dei due si aspetta qualcosa dall’altro, anzi cercano di evitarsi il più possibile fino a che il loro colpirsi a vicenda non diventerà controproducente ed entrambi si accorgeranno chiaramente di volersi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto, molto fluido e scorrevole. Infatti il libro si può leggere in una semplice manciata di ore.

Scritto in prima persona da due punti di vista differenti, ovvero quello di Melrose e quello di Sutter, la storia rincorre una conoscenza che sfocia in amore in cui persino i stessi protagonisti si trovano a negare, persino a sé stessi. L’amore per ciò che sembra irraggiungibile da una parte da una parte e la scoperta di una normalità mai avuta dall’altra che si intrecciano creando un vortice misterioso e scoppiettante.

Nonostante la storia di per sé, sia ben scritta e porti una ventata di brezza leggera, non sprizza sicuramente di originalità. Infatti sembra quasi una storia trita e ritrita in cui i due protagonisti diversi fra loro si rincorrono per qualche tempo, credendo di volere cose diverse e di non essere compatibili per poi accorgersi che non è così. Quindi la storia, su questo, l’ho trovata su coinvolgente ma di una banalità sconcertante. Anche per quanto riguarda gli articoli finali.

«’Fanculo le emozioni e i sentimenti», disse una volta mio padre, «pensa soltanto a scopare. Ti risparmierai tanti mal di testa». Non ho mai ammirato in maniera particolare quel vecchio bastardo, succedeva di rado che mi desse dei consigli da genitore, ma questo è rimasto inciso dentro di me nel corso degli anni. Nulla aveva mai smentito la sua teoria, finora.

Il libro è stato piacevole, scorrevole e di breve lettura che consiglio a chi voglia evadere dalla quotidianità e leggere un volume semplice e senza troppe pretese.

Winter Renshaw ci porta una scia frizzantina e delicata in cui due giovani così apparentemente diversi non potevano essere più simili. Una storia d’amore che nasce sotto lo stesso tetto.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, mi raccomando.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #274 – LA CORTE DI ROSE E SPINE DI SARAH J. MAAS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui. Ci tengo a partire con una premessa. Ci sono state tante discussioni su questo libro e su Instagram si è arrivati anche ad offendere qualcuno perchè questo (che prendo come esempio, poteva essere qualsiasi altro libro) una ragazza lo ha definito trash. Ora, a prescindere dal fatto che uno può pensare e dire ciò che vuole perchè sono opinioni personali, e nonostante io appoggi il fatto che questo sia un libro completamente trash, lettori e lettrici o chiunque voi siate: imparate ad apprezzare le opinioni degli altri e smettetela di credervi chissà chi. 

Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima  perchè ero curiosa come tutti gli altri nonostante ciò che ne sia uscito fuori. A voi:

978880470317hig-312x480Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HmD1gT
Trama: “Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

RECENSIONE

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa storia ha inizio nel bosco. Feyre si trova davanti ad una decisione difficile: uccidere il lupo per portare a casa un pasto decente e poter fare qualche soldo con la pelle, oppure starsene lì mentre quest’ultimo uccide un giovane cervo. Il lupo potrebbe essere un Fae, una creatura fatta, ed il Trattato parla chiaro. Una vita per una vita e se lei stesse per uccidere un Fae, potrebbe rimetterci la sua.

Dopo aver ucciso il lupo, preso con se la sua pelle e la carcassa del cervo ed aver fatto diversi soldi al mercato, Feyre e i suoi famigliari ricevono una sgradita sorpresa. Un grosso lupo reclama la vita di Feyre ma, invece di ucciderla, decide soltanto di portarla via con se nel mondo fatato, senza mai poter fare ritorno a casa. 

Cosa succederà a Feyre? Chi è il misterioso lupo che è venuto a prenderla? Cosa succederà ora nella sua vita e quale sarà il suo destino?

Lamentandomi per il peso, afferrai le zampe della cerva e lanciai un’ultima occhiata alla carcassa fumante del lupo. L’occhio dorato che gli restava fissava il cielo carico di neve e, per un istante, desiderai di provare pentimento per la morte di quella creatura. Ma questa era la foresta, ed era inverno.

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa trama è ben scritta anche se troppo lunga. Forse avrei abbreviato e reso la cosa più leggera in modo che il lettore avesse modo di scoprire la cosa con calma e in solitaria senza aggiungere troppa carne al fuoco. Infatti la trama racconta quasi metà del libro messa così ed avrei evitato alla grande di scrivere così tanto.

La copertina nella versione italiana ha mantenuto i colori ma è stata leggermente modificata rispetto all’originale. Di sicuro l’originale era molto più carino ma in fin dei conti l’adattamento che ne è stato fatto non è poi così male. Il titolo è stato semplicemente tradotto e non è diventato qualcosa di particolarmente astruso o innominabile per fortuna. Quindi l’edizione è ben fatta e tirando le somme non ci si può lamentare.

L’ambientazione è completamente fantastica, un posto di nome Prythian e l’epoca è indefinita anche se sembra molto a livelli medioevali.

Non era successo. Mi strofinai gli occhi con le dita intorpidite per togliere i fiocchi che si erano depositati sulle mie ciglia. Non c’erano alberi senza corteccia a rivelare il passaggio dei cervi; evidentemente non si erano ancora spostati. Sarebbero rimasti finché non ci fosse stata più scorza, per poi dirigersi a nord, oltre il territorio dei lupi, e magari fino a Prythian, la terra delle fate, dove i mortali non osavano entrare a meno che non desiderassero morire. Sentii un brivido attraversarmi la schiena a quel pensiero, lo ignorai spostando l’attenzione su ciò che mi circondava e sul compito che mi aspettava. Era la sola cosa che mi restava da fare, l’unica che ero stata in grado di svolgere negli anni: pensare a sopravvivere fino alla fine di quella settimana, di quel giorno, o dell’ora successiva.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, almeno non quelli principali. Mi soffermerò a parlarvi della protagonista e voce narrante della storia e di chi la circonderà spesso nel corso di questa lettura. 

Feyre è un’umana che viene dalla zona dei mortali. Si è sempre presa cura della sua famiglia dalla morte di sua madre ed ha imparato a fare tante cose tra cui cacciare. E’ un tipo impulsivo a cui non piace sottostare alle regole. E’ impavida e non ha paura di aprire la bocca per rispondere anche quando non dovrebbe. E’ coraggiosa e si butta a capofitto quando si mette in testa qualcosa. Peccato che per due addominali tutto di lei vada miseramente a farsi benedire…

Tamlin è il Signore Supremo della Corte di Primavera. E’ un tipo chiuso, estremamente misterioso che si prende cura della sua Corte e dei suoi abitanti. Il suo amico più fidato è Lucien che si scoprirà figlio minore di un Signore Supremo di un altra Corte, esiliato. I due non possono essere più diversi l’uno dall’altro. Lucien è diretto, pungente e sempre in primo piano, in mostra. Tamlin si gode la scena in secondo piano ma alla fine è lui quello che la ruberà,” conquistando anche il cuore” della giovane Feyre.

Poi Tamlin scosse la testa, un movimento più animale che altro, e mormorò: «Mi dispiace per tua madre». Tentai di evitare una smorfia mentre mi giravo e me ne andavo. Non desideravo e non avevo bisogno delle sue condoglianze, non per mia madre, non quando non mi mancava più da anni. Che Tamlin mi considerasse pure un’umana rozza e maleducata, indegna della sua scrupolosa attenzione. 

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è la vita di Feyre nel mondo fatato delle Corti, credo. Ancora sto cercando di capire quale possa essere il fulcro di questa storia, sono alquanto confusa. (?.?)

Lo stile utilizzato è abbastanza fluido ed il libro si legge in poco tempo nonostante tutto quello che ho riscontrato nel corso della lettura. Mettetevi seduti comodi perchè la questione è lunga.

Ho avuto modo di notare, in giro per il web, che ci sono parecchie recensioni positive riguardo questa saga ma ci sono anche macchie bianche, come me, che hanno trovato questo libro potenzialmente discutibile.

Mi sento di dover mettere in chiaro passo passo tutti i problemi che ho riscontrato nel corso della lettura che sono alla radice del libro in questione.

Oltre la traduzione di alcuni termini che nelle frasi mi hanno lasciata pressoché perplessa e curiosa di leggere la versione originale per poterle confrontare – non che sia un’esperta, lungi da me ovviamente ma sono curiosa – in questa storia ci sono dei problemi basilari alla radice che penso sia necessario che vengano tenuti presenti.

Il word building fantasy è completamente inesistente. Le corti vengono spiegate quando la protagonista va nella libreria di Tamlin ma per il resto non ci sono cose chiave o descrizioni che lasciano a bocca aperta del luogo che troveremo. La storia delle corti e tutta la struttura fisica poteva avere un potenziale ma è stato completamente tralasciato.La Corte di Primavera è dove vive Tamlin e la sua gente e non c’è un accenno, UNO SOLO, in cui si faccia capire che in quella corte è perennemente primavera. Si parla di boschi  ma non viene accennato nulla, che ne so, alberi in fiore, riferimenti alla temperatura mite o cose simili. Non c’è nulla e le descrizioni della corte sono praticamente inesistenti. Word building, DOVE SEI?

Cosa ancora più assurda sta proprio all’origine di questa storia… Il Trattato dice che se un umano uccide un Fae si paga una vita con una vita. Feyre uccide un Fae, un soldato della corte di Primavera – senza che questo faccia nulla per contrastarla (cioè bello mio, tu sei un soldato e tutto il resto e ti fai uccidere da una così, CERTO… CERTO. Poi oltretutto lei sta lì a rifletterci un bel po’ se ucciderlo o meno. Cara, il Trattato parla chiaro quindi o lo uccidi o no) – e ovviamente invece di reclamare la vita di Feyre come si dovrebbe, Tamlin decide di portarla con se e farla vivere nell’agio più totale. Senza provare nemmeno per un secondo a tenerla come prigioniera. Tesoro mio, ha ucciso uno dei tuoi amici e tu la tieni in casa, la fai mangiare, gli impari a scrivere e… e… vi innamorate pure? (Oltre al fatto che la clemenza di cui Tamlin parla non ha senso, c’è la cara e vecchia sindrome di Stoccolma da parte di Feyre ma tralasciamo i dettagli perchè è già assurdo così.) IO BOH. 

La stupidità delle fate (POSSIBILE? SI). Sono d’accordo che le fate e tutti gli esseri annessi e connessi al mondo in questione debbano essere tutti belli e strafighi, questo non lo metto in dubbio. C’è questo anche nei libri di Holly Black ma tra le storie della Black e questa della Maas ci sta un abisso profondissimo. Sia a livello – come vi ho detto prima – del World Building, sia per quanto riguarda la storia in sé. E su questo posso dire che oltre al fatto che sono potenzialmente belle sono anche terribilmente stupide. Ovviamente Tamlin lascia vagare Feyre come vi ho già detto in precedenza ma oltretutto lui e Lucien (che sanno benissimo che lei cerca di fuggire con annessi e connessi) parlano di un essere che può rispondere a tutte le sue domande e come tentare di catturarlo. E qui ci vorrebbe la classica GIF con la faccia da ebete che non comprende cosa sta accadendo. WHY PEOPLE, WHY?

Il ridicolo di alcune scene. Non dico che il romance non debba esserci ma c’è modo e modo per inserire il romance. QUESTA STORIA PUO’ ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE UN ROMANCE, togliendoci proprio il fantasy. Il ridicolo sta ad esempio nel fatto che per un semplice bacio sulla mano da parte di Tamlin, la cara e dolce Feyre si ecciti lì, tra le gambe. Dopo aver letto ‘sta cosa non sapevo se ridere o  piangere. Poi anche per il fatto che per celebrare la Primavera il tipo debba farsi una a caso fra la tipa che lo eccita di più mi sembra davvero una cosa ai limiti dell’assurdo e oltretutto deve farlo anche per forza. Oooooh, allora scusa.

Faccio decisamente fatica a capire chi ha dato 5 cosa ha trovato di bello in questa storia. Non c’è azione, non c’è fantasy, c’è soltanto tanta confusione e romance incompreso che è ai limiti dell’inverosimile. Ho paura seriamente di come sono gli altri libri perchè non oso immaginare il resto.

Annuii senza parlare. Se i quadri nei corridoi erano splendidi, allora quelli scelti per la galleria dovevano essere al di là della mia immaginazione di umana.«Molto…volentieri.» Restò fermo e mi fece un gran sorriso senza contenersi né esitare. Isaac non mi aveva mai sorriso in quel modo. Isaac non mi aveva mai lasciata quasi senza fiato. Quella sensazione era talmente stupefacente che uscii stringendo il foglio accartocciato in tasca come se in quella maniera potessi trattenere il sorriso che mi spuntava sulle labbra.

Detto questo, non penso che leggerò i seguiti di questa saga. Sono sempre stata curiosa al riguardo ed anche io non vedevo l’ora che arrivasse in Italia. Mi ha sorpreso, in maniera negativa e mi ha lasciata veramente amareggiata.

Sarah J. Maas mi hai completamente deluso. Non che mi aspettassi chissà cosa, non avevo grandi aspettative – per fortuna. Ma ancora mi sto domandando: COSA HO LETTO? 

Il mio voto per questo libro è di: 1 balena.

Senza titolo-5

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere vi prego. Ho bisogno di conforto. 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV/ FILM – YOUR NAME, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era davvero un secolo che volevo vedere questo film ma non so per quale motivo continuavo a rimandare. Probabilmente perchè sapevo che era bello e che mi avrebbe lasciato sconvolta, come tutte le opere di Makoto Shinkai. Sia lui che Mihazaki riescono a scombussolarmi per qualsiasi cosa e sapevo che avrebbe fatto male vederlo. Non perchè è stato brutto ma perchè è stato davvero bellissimo. Sono ancora colpita, ancora sto male dentro. Ecco che ve ne parlo:

your-name_bhweTitolo: Your Name

Titolo originale: 君の名は Kimi no na wa  – Significa: “Il tuo nome.” o “Qual è il tuo nome?

Durata: 1 h e 46 minuti.

Piattaforma: Netflix

Trama: Mitsuha, una ragazza di provincia, e Taki, giovane di Tokyo, sconosciuti entrambi delusi dalle loro quotidianità, si ritrovano un giorno a vivere in sogno una la vita dell’altro. Lasciandosi dei messaggi per il “risveglio” inizieranno a comunicare e a conoscersi, cercando di capire la loro strana relazione e il legame che li unisce e si rafforza notte dopo notte, sogno dopo sogno, mentre incombe il passaggio di una misteriosa cometa…

TRAILER

RECENSIONE

Risultati immagini per gif your nameParto per gradi anche se è difficile. Anche se questo film è stato sconvolgente. Anche se questo film mi ha lasciato a bocca aperta e non so che parole utilizzare per dirvi che dovete assolutamente vederlo. Io recupererò anche il manga, è ufficiale.

La storia si divide su due fronti, nei giorni in cui sta per passare una particolare e unica cometa. 

 

 

Immagine correlata

Taki

Mitsuha è una ragazza che abita in un piccolo paesino di periferia. Ha due migliori amici, una sorellina più piccola e sua nonna che tiene a loro. Suo padre dopo la morte della madre ha deciso di dedicarsi al paese più che alle sue figlie ed è di nuovo candidato come sindaco. Mitsuha non vede l’ora di crescere e poter andare a Tokyo per poter studiare in città. Vuole smettere di stare in quel piccolo buco di paese che non ha nulla da offrirle se non antiche storie e miti della foresta, come il dio protettore locale Musubi e quant’altro.

 

 

Dall’altra parte c’è Taki, studente di Tokyo che vive con suo padre e si mantiene gli studi lavorando al Giardino delle Parole, ristorante dove è innamorato della sua giovane e affascinante direttrice di sala ma non ha il coraggio di farsi avanti.

Immagine correlataEntrambi aspettano il passaggio della cometa che ogni giorno sembra sempre più vicino. Nonostante questo entrambi si ritrovano a vivere una bizzarra avventura che non immaginano neanche. Si ritrovano a giorni alterni a vivere nel corpo dell’altro. E la cosa li scombussola non poco. Entrambi però ogni volta che si svegliano il giorno successivo non ricordano il nome dell’altro.

Ma perchè i due si scambiano di corpo? Perchè succede questo? Perchè non ricordano i nomi? Perchè improvvisamente non succede più?

Una storia che emoziona e che entra nel cuore, quella di è una delle opere d’arte che più segnano il corso della sua carriera. Dopo aver visto anche il Giardino delle Parole (trovate la Recensione QUI se non ve lo ricordate), che ricorre anche all’interno di questo film sia come ristorante in cui lavora Taki, sia l’insegnante che ha Taki al liceo. Quella è la protagonista del film appena citato.

Risultati immagini per gif your nameIl filo rosso è una cosa parecchio ricorrente sin dall’inizio del film e si propaga in tutta la storia. Sappiamo tutti quanto è importante nella cultura giapponese Il filo rosso. E’ chiamato filo rosso del festino, 運命の赤い糸 Unmei no akai ito, ed è una leggenda popolare che nasce in Cina ma si è diffusa poi in tutto il Giappone. Secondo la tradizione, fin dalla nascita ognuno di noi, ogni persona, porta un filo rosso invisibile che è legato al mignolo della mano sinistra. Questo lo lega inesorabilmente alla propria anima gemella. In questa storia il filo rosso lo troviamo nei capelli di Mitsuha ma non è solo quello. Tutto in questa storia lascia intendere che siamo inesorabilmente tutti legati da un filo rosso  e che questo ci lega a delle persone per sempre. Anche se non ricordiamo, o non sappiamo, il loro nome.

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Mitsuha

La storia non è soltanto una storia che unisce due ragazzi in questa paradossale avventura uno nel corpo dell’altra, ma è molto di più. Ci sarà una spiegazione più grande e ciò che incastrerà ogni cosa è proprio il passaggio della famosa cometa che inesorabilmente sorvola il cielo, minacciosa e bellissima.

Taki  e Mitsuha inesorabilmente si innamoreranno l’uno dell’altra ma il loro legame sarà difficile e pieno di insidie che vi consiglio di scoprire. 

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La storia di Your Name vi prenderà come mai vi è successo prima. La grafica è spettacolare come ogni lavoro di Shinkai e vi catturerà per la sua bellezza sia nella veridicità che assumono i vari personaggi, sia nelle piccole cose che li circondano. Persino il ramen o una bottiglia d’acqua sembra disegnata alla perfezione. A vederla, sembra persino difficile replicarle, potete figurarvi. 

L’unica cosa che mi ha lasciata un tantino perplessa è sul fatto del nome. Perchè non lo ricordano? Non sembra spiegato in nessun frangente eppure la cosa funziona. Makoto Shinkai, nonostante il successo del film ha detto espressamente “Non andate a vedere il mio film, è incompleto”. Sinceramente, questa incompletezza non l’ho notata. So solo che se ne risulta la bellezza visiva e storica della storia di questi due ragazzi.

Immagine correlata

Insomma, Your Name è una storia fantastica di amicizia, amore, legami unici e inesorabili alla ricerca di un nome, quello che i due costantemente inseguono e che cercano di afferrare.

Una storia che commuove, emoziona e smuove le viscere anche della persona più difficile al mondo.

Non vi resta che vedere questo film se ancora non lo avete fatto. Io nel frattempo corro in fumetteria a comprare il manga. Lo voglio assolutamente.


Cosa ne pensate? Vi piace? Lo vedrete? Se lo avete visto, come lo avete trovato? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – SEMPRE E SOLO LEAH DI BECKY ALBERTALLI (#257)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una lettura davvero interessante. Della serie di Tuo, Simon perchè riprende i personaggi ma assolutamente distaccato dalla storia precedente – riprende soltanto qualche fatto riguardo Simon ma si può leggere anche in solitaria se si ha voglia -, riparte un anno dopo con Leah, migliore amica di Simon. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura di questo volume in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo evento. Ecco qui il libro:

Titolo: Sempre e solo Leah
Autore: Becky Albertalli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 5 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2G7dmbp
Trama: Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell’università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un’outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell’umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta? Fragili e insicuri, ma anche vulcanici e irriverenti, gli amici di Simon tornano a farci battere il cuore.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif leah love, simonLa storia ha inizio un anno dopo Tuo, Simon ma in questa storia la nostra assoluta protagonista è Leah. Leah è in aula di musica con le sue compagne con cui ha una band e stanno decidendo il da farsi, o forse è meglio dire che stanno litigando. Tutto sembra essere lontano e vicino allo stesso tempo: la recita scolastica di cui Simon, Abby e Nick fanno parte, la scelta universitaria e l’amore che sembra tormentarla. Ogni volta lo stomaco le si aggroviglia quando vede Nick con Abby e vorrebbe esserci lei al posto suo.

Cosa succederà a Leah? Riuscirà a riscattarsi e amare come desidera? Riuscirà a dire tutto quello che prova per Abby Suso, la ragazza più in della scuola?

«Va bene, allora, Simon…» «Sì, Simon. » Sento un nodo alla gola. Perché quando Bram pronuncia il suo nome, lo fa mettendoci tutto se stesso. Come se valesse la pena dedicarci la massima cura. È una cosa davvero dolcissima, eppure, porca miseria, a volte mi scatena un’invidia… Non sono solo Simon e Bram, ovvio, ma le coppie in generale. E non è solo per il fatto che si baciano. Immagino di essere Simon che trascorre la giornata con la consapevolezza che qualcuno lo sta pensando. Dev’essere questa la parte migliore dell’innamorarsi: sentirsi a casa nel cervello di qualcun altro.

Risultati immagini per leah off the offbeatLa trama sicuramente incuriosisce e lascia spazio molto all’immaginazione oltre che parla di vita vera, la scelta del college e di come sarà il futuro. Una trama adattissima, che ci regalerà una storia dolce e unica.

La copertina è carina, sembra quasi sia la futura locandina del film. L’originale di sicuro non la batte nessuno ma trovo molto carino l’adattamento che ne è uscito fuori. Voi che ne pensate? Il titolo di questa storia è stato completamente modificato dall’originale che era “Leah on the Offbeat” quasi come a dire che Leah fosse fuori tempo, Leah fuori dal beat, cose del genere. Avrei preferito ma tenessero Leah fuori dal beat o cose simili ma comunque è simpatico l’adattamento ma non ne capisco il senso.

L’ambientazione è la medesima del volume precedente solo che ci troviamo all’ultimo anno e i studenti sono costretti a scegliere quale college / università frequentare. L’Epoca è moderna, ambientata ai giorni d’oggi.

Ogni tanto Garrett fa così. Mi scrive all’improvviso cose che non danno il via a nessuna conversazione. Semplici affermazioni. Non so mai come rispondergli. A dire la verità, a volte ho la sensazione di piacergli. Cioè, forse lo sto solo immaginando e Garrett è semplicemente un imbecille, ma mi resta sempre il dubbio.Anch’io!, comincio a scrivere, ma mi sembra una cosa del tipo: “oddio garrett ti amo tanto per favore baciami”. Così cancello e resto a fissare il telefono; poi lo riscrivo senza il punto esclamativo, lo cancello di nuovo, e infine ci rinuncio e mi guardo il manga Fruits Basket. Ecco come sono combinata. Non riesco neanche a digitare un testo di due parole senza dare di matto. E per quel ragazzo non ho nemmeno una misera cotta. Se ce l’avessi, a questo punto sarei morta.rip, Leah Burke. Deceduta per imbecillite fulminante.

I personaggi di questa storia non sono molti, cioè troveremo sempre Simon e Bram come Nick ed Abby, riuscendo persino a conoscerli meglio di quanto non sia già accaduto nel primo volume. Però vorrei concentrarmi sulla protagonista davvero singolare.

Leah è incredibilmente brava a suonare la batteria ed è bravissima nel disegno ma non si sente mai all’altezza. È una tipa tosta, a tratti detestabile nella sua arroganza ma è allo stesso tempo fragile. Non vuole che sua madre esca con un riccone tanto da trattare male anche la madre ed ha paura di mostrarsi per ciò che è. Infatti, si trova costantemente a invidiare Simon e Bram per aver fatto coming out, e il fatto che sono felici assieme. Leah è bisessuale anche se tutti la credono eterosessuale. Leah vive ogni secondo inseguendo con la mente e con gli occhi Abby Suso, amica del loro gruppo e incredibile ragazza che tutti invidiano.

Simon in questo volume sembra diventare una specie di idiota e la cosa non mi è piaciuta granché. È ovvio che per gli amici uno vorrebbe che andasse tutto bene ma laddove non è così non si può costringere uno ad essere felice secondo le proprie regole. È scorretto. E Simon più di una volta calca la mano, cosa che ho detestato non poco.

È fissata con i balli scolastici. Se li è sparati tutti, persino quando era al primo anno, o al penultimo, incinta di quattro mesi e mezzo. Ha questa teoria, che tutti i film per teenager dovrebbero concludersi con la scena del ballo.«Mi pare che tutti i film per teenager finiscano già con la scena del ballo» le ho detto. Li trova romantici. Una volta me ne ha spiegato la ragione.«È un momento in cui i problemi restano in sospeso. Le persone sembrano diverse, e sono tutte un po’ più generose le une con le altre. » (…) Mia madre, però, ha aggiunto: «Tenerci davvero, ricordo bene quella sensazione. Era bella. Non c’era spazio per snobismi. C’è qualcosa nei balli scolastici di molto sincero».

Risultati immagini per gif leah love, simonIl perno centrale di questa storia è Leah. Leah che fa dei disegni fantastici, Leah che suona la batteria da fare invidia, Leah che viene costantemente “inseguita” da Garrett che è innamorato di lei ma che lei non ricambia. Leah che vorrebbe soltanto essere notata da Abby che invece sta con Nick.

Lo stile utilizzato è tipico della Albertalli, semplice e diretto oltre che estremamente fluido. Scritto in prima persona da parte di Leah la lettura scorre veloce e pagina dopo pagina vi ritroverete sempre di più nei panni di Leah.

Dove all’inizio del libro, l’autrice tende a mostrare più l’insieme delle vicende che accadono all’interno della scuola viste sempre dal punto di vista di Leah, dopo si concentra molto di più sui sentimenti di Leah e su tutto ciò che le gira attorno. È incredibile quanto Leah mi sia arrivata in maniera diretta e l’abbia sentita molto di più di quanto io abbia sentito Simon nel libro precendente. La sua voce è prorompente, diretta ed è incredibilmente divertente nella sua ironia pungente. In certi momenti mi ha ricordato molto me, quindi devo dire di essermi affezionata a lei in maniera particolare.

Forse non ho apprezzato tanto ciò che dice ad un certo punto Abby ma credo sia comunque una reazione normale viste le circostante. Non posso dirvi di più perché rischio di fare spoiler ma è un libro che sicuramente dovete leggere. Tematiche attuali in una storia adolescenziale? Credo che la Albertalli abbia fatto un ottimo lavoro.

«Non vedo l’ora.Leah, andremo a una vera festa del college!» «Mmm. » «No, dico sul serio: sarà grandioso. Ti rendi conto che questo è solo l’inizio?» «L’inizio di cosa?» Sprofonda all’indietro, con un sorriso sognante.«Della vita vera. Dell’età adulta. » «È terribile. » «È fantastico.» Alzo gli occhi al cielo, ma quando mi sorride non posso fare altro che sorriderle anch’io.

È sicuramente una storia che non potete lasciarvi sfuggire. Io ve lo consiglio e spero che seguirete il mio consiglio. Ovviamente vi conviene partire da Tuo, Simon se volete avere un quadro generale di tutti i personaggi ma Leah è davvero incredibile.

Becky Albertalli è una scrittrice che sicuramente lascia il segno. A mio modesto parere è un autrice che colpisce e vi innamorerete dei suoi personaggi. Leah è incredibile e spero la apprezzerete come l’ho apprezzata io.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni su questi blog, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando, perchè sono davvero curiosa 😀
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR AND REVIEW – KEEPER OF THE BEES BY MEG KASSEL (#211)

GOOD MORNING MY BEAUTIFUL READER!

Today I have a BlogTour and Review Party about a book that I love. I thank the publisher, the organizer and Netgalley for allowing me to participate and read this book in exchange for an honest review. [Se volete leggere la recensione in italiano vi basta scorrere giù in fondo e la trovate subito dopo quella in inglese]:

KotB_1600 (1)Title: Keeper of the Bees
Author: Meg Kassel
Genre: YA Paranormal
Release Date: September 4, 2018
Genre: Entangled Teen
Summary: Beauty and the beast like you’ve never imagined!” —New York Times bestselling author Pintip DunnKEEPER OF THE BEES is a tale of two teens who are both beautiful and beastly, and whose pasts are entangled in surprising and heartbreaking ways.
Dresden is cursed. His chest houses a hive of bees that he can’t stop from stinging people with psychosis-inducing venom. His face is a shifting montage of all the people who have died because of those stings. And he has been this way for centuries—since he was eighteen and magic flowed through his homeland, corrupting its people.
He follows harbingers of death, so at least his curse only affects those about to die anyway. But when he arrives in a Midwest town marked for death, he encounters Essie, a seventeen-year-old girl who suffers from debilitating delusions and hallucinations. His bees want to sting her on sight. But Essie doesn’t see a monster when she looks at Dresden.
Essie is fascinated and delighted by his changing features. Risking his own life, he holds back his bees and spares her. What starts out as a simple act of mercy ends up unraveling Dresden’s solitary life and Essie’s tormented one. Their impossible romance might even be powerful enough to unravel a centuries-old curse.


REVIEW 

Risultati immagini per gif beesThe story begins with the meeting between Dresden and Essie at the park. Dresden is cursed and has inside of bees that want to prick it in sight but, when their eyes meet, Essie – who suffers from degenerative hallucinations – see Dresden for what it is and start chatting with him as if nothing was. He even defines it as pretty. That’s where everything begins, with Dresden‘s act of mercy. A link will be established between them, forbidden to Dresden, which will endanger them and expose them to enormous risks. But Dresden begins to feel a special feeling for Essie and can not separate it in any way, even if it should.

What will happen in Dresden? Do you trust him? What will happen to them? What are they likely to meet both?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

The cover of the book is beautiful, it struck me as soon as I saw it and is absolutely representative of the story. The title could not be more explanatory than that.  Aesthetically it is perfect, nothing to say. The setting is Concordia, in Missouri, a small town in the United States of America and the era is modern.

The characters that are within this story are mainly two and are the two narrators of this story. They are well built and well placed, the author has left nothing out of this and I am particularly satisfied that despite everything in their problems the two found themselves. Here’s what I’ll talk about:

Dresden is an Beekeeper and he’s cursed. He is a particular human being who hosts a beehive inside his body. He himself becomes a swarm when he has to move from one point to another and is a kind of war machine. The bees look for sustenance and to do so he needs to prick negative or bad people into psychosis. In doing so, it follows the carriers of death so it affects people who would die anyway. His face changes in all the people who died because of those bites and this thing goes on for centuries but when he meets Essie, things change.

Essie is the youngest of her family and is said to suffer from the Wickerton curse, or suffers from debilitating hallucinations and makes it difficult to distinguish reality from fiction. In fact, when the two meet for the first time and see him with his actual form and sees his bees, he believes that the boy is all the fruit of his mind. But it is far from fiction. Dresden is real and she does not see a monster when she looks at it, as it happens with many other people.

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The central pivot is the curse that weighs on Dresden that will give a hard time to both along the course of the whole story, even bringing Dresden to protect Essie. Companion of the acclaimed “Black Bird of the Gallows” by the same author. They are both standalone and it is not necessary to read the other if you only want to read this.

The style used is very simple and fluid. The story is based on Dresden’s curse and Essie’s hallucinations but all this hides a mystery. Their meeting is providential enough to reveal a centuries-old curse. It will be possible? This is for you to find out but the story is interesting and original. It is a story that puts various aspects under a level and poses objective and subjective difficulties for both characters. Essie is certainly better as a character – I adored her for her simplicity and sweetness – despite Dresden has fascinated me a lot. You will not be able to get away from both characters and you will love a villain, I assure you – because here the bad of the situation is Dresden.

Many issues are addressed within this book, not as obvious as it seems: there is mental illness that is one of the points that I think were best treated, the mysteries and the magic, the curse and exceeding their limits , even the impossible, why not.

Meg Kassel has written an intriguing and particular story. A modern and original paranormal and fantastic fable that you will love. A retelling of Beauty and the Beast unique in its kind, forget how you know them because it’s all another story.

My vote for this book: 4 star and an half.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN ITALIANO

Risultati immagini per gif beesLa storia ha inizio con l’incontro tra Dresden ed Essi al parco. Dresden è maledetto ed ha dentro di se delle api che vogliono pungerla a vista ma, nel momento in cui i loro sguardi s’incontrano, Essi – che soffre di allucinazioni degenerative – vede Dresden per ciò che è ed inizia a chiacchierare con lui come se niente fosse. Lo definisce persino carino. E’ lì che ha inizio tutto, con l’atto di misericordia da parte di Dresden. Si instaurerà fra loro un legame, proibito per Dresden, che li porterà in pericolo e li esporrà a dei rischi enormi. Ma Dresden comincia a provare un sentimento particolare per Essi e non riesce a separarsene in alcun modo, anche se dovrebbe.

Cosa succederà a Dresden? Essi si fida di lui? Cosa succederà loro? A cosa rischiano di andare incontro entrambi?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

La copertina del libro è stupenda, mi ha colpito non appena l’ho vista ed è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo non poteva essere più esplicativo di così. Inoltre in Italiano significa “Custode delle api” quindi esteticamente è perfetto, nulla da dire. L’ambientazione è Concordia, in Missouri, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’america e l’epoca è moderna.

I personaggi che sono all’interno di questa storia sono principalmente due e sono i due narratori di questa storia. Sono ben costruiti e ben piazzati, l’autore su questo non ha tralasciato nulla e sono particolarmente soddisfatta del fatto che nonostante tutto nei loro problemi i due si sono trovati. Ecco che ve ne parlo:

Dresden è un apicoltore ed è maledetto. E’ un particolare essere umano che ospita un alveare all’interno del suo corpo. Lui stesso diventa uno sciame quando si deve spostare da un punto all’altro ed è una specie di macchina da guerra. Le api cercano sostentamento nutrendosi di paura e per farlo lui ha bisogno di pungere le persone negative o cattive inducendole alla psicosi. Nel farlo, segue i portatori di morte quindi colpisce persone che morirebbero comunque. La sua faccia muta in tutte le persone che sono morte a causa di quelle punture e questa cosa va avanti da secoli  ma quando incontra Essie, le cose cambiano.

Essie è la più giovane della sua famiglia e si dice che soffra della maledizione dei Wickerton, ovvero soffre di allucinazioni debilitanti e fa difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione. Infatti quando i due si incontrano per la prima volta e lo vede con la sua effettiva forma e vede le sue api, crede che il ragazzo è tutto frutto della sua mente. Ma è tutt’altro che finzione. Dresden è reale e lei non vede un mostro quando lo guarda, come invece capita con tante altre persone.Risultati immagini per keeper of the bees meg kassel

Il perno centrale è la maledizione che grava su Dresden che darà filo da torcere ad entrambi lungo il corso di tutta la storia, portando persino Dresden a proteggere Essie. Compagno dell’acclamato “Black Bird of the Gallows” della stessa autrice. Sono entrambi dei standalone e non è necessaria la lettura dell’altro se volete leggere solo questo. 

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido. La storia si basa sulla maledizione di Dresden e sulle allucinazioni di Essie ma in tutto questo si nasconde un mistero. Il loro incontro è provvidenziale tanto da poter svelare una maledizione vecchia di secoli. Sarà possibile? Questo sta a voi scoprirlo ma la storia è interessante e originale. E’ una storia che mette sotto in piano diversi aspetti e pone delle difficoltà oggettive e soggettive ad entrambi i personaggi. Essie è sicuramente migliore come personaggio – l’ho adorata per la sua semplicità e dolcezza – nonostante Dresden mi abbia affascinato non poco. Non riuscirete a staccarvi da entrambi i personaggi e amerete un cattivo, ve lo assicuro – perchè qui il cattivo della situazione è proprio Dresden.

Tante tematiche vengono affrontate all’interno di questo libro, non così scontate come sembra: c’è la malattia mentale che è uno dei punti che secondo me sono stati trattati meglio, i misteri e la magia, la maledizione e il superare i propri limiti, anche l’impossibile, perchè no. Se leggete in inglese di sicuro vi consiglio la lettura.

Meg Kassel ha scritto una storia intrigante e particolare. Una moderna ed originale fiaba  paranormale e fantastica che amerete. Un retelling de La bella e la Bestia unico nel suo genere, dimenticate come li conoscete perchè è tutto un altro discorso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Meg Kassel is an author of fantasy and speculative books for young adults. A graduate of Parson’s School of Design, she’s been creating stories, whether with visuals or words, since childhood. Meg is a New Jersey native who lives in a log house in the Maine woods with her husband and daughter. As a fan of ’80s cartoons, Netflix series, and ancient mythology, she has always been fascinated and inspired by the fantastic, the creepy, and the futuristic. She is the 2016 RWA Golden Heart® winner in YA and a double 2018 RITA® finalist for her debut novel, Black Bird of the Gallows.

Websitehttp://megkassel.com/

Twitter: https://twitter.com/megkassel

Instagramhttps://www.instagram.com/seemegwrite/

Facebookhttps://www.facebook.com/megkasselauthor

Goodreadshttps://www.goodreads.com/author/show/8353652.Meg_Kassel

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM – IL GIARDINO DELLE PAROLE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Oggi voglio parlarvi di un film che spero vi emozionerà. Una storia che mi ha colpito molto e di cui voglio parlarvi. Ho visto questo film su Netflix perchè ne ero particolarmente attratta da diverso tempo e appena ne ho avuto modo ho recuperato. Spero di leggere al più presto anche il manga relativo. Ecco qui:

61ElGRBaiqL._SY445_Titolo: Il giardino delle parole (Kotonoha no niwa)

Tipologia: Film

Durata:  minuti

Lingua: Italiano

Link d’acquisto film: https://amzn.to/2IlUvuL

Link d’acquisto manga: https://amzn.to/2IpyUx8

Tratto dal manga Il giardino delle parole

Trama: Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire…

TRAILER


RECENSIONE

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La storia ha inizio in una giornata di pioggia. Takao Akizuki fa il primo anno delle superiori e si reca in un giardino per andare sotto il solito gazebo dove in genere si ferma sempre. Takao non va mai a scuola quando piove e si reca in questo giardino proprio per disegnare modelli di scarpe. Il suo sogno è quello di fare il calzolaio e gli piace dilettarsi nel creare e nel disegnare dei modelli. La donna che è lì in quel preciso momento appare misteriosa e cita i versi di un tanka (un componimento poetico breve). Lei è la signorina Yukari Yukina, una donna molto più grande di Takao, che fugge dal suo lavoro per recarsi in quel giardino che si trova a condividere con TakaoI due sono estranei l’una per l’altro ma cominceranno condividendo il rumore della pioggia assieme, sotto quel gazebo condividendo dei momenti solo nei giorni di pioggia.

Cosa succederà fra i due? Si conosceranno meglio? Cosa scopriranno l’uno dell’altra?

Quand’ero piccolo il cielo mi sembrava molto più vicino. Per questo mi piace la pioggia… perchè porta l’odore del cielo.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifAmbientato a Tokyo durante la stagione delle piogge, il Giardino delle Parole è il luogo in cui entrambi si rifugiano per scappare da qualcosa o semplicemente per isolarsi dal mondo. Sia Takao che Yukari sono fragili e chiusi ma trarranno uno la forza dall’altro e ne usciranno più forti di prima.

Inoltre, è meraviglioso come la pioggia riesca a rendere tutto estremamente più bello. Personalmente non amo molto le giornate di pioggia ma visivamente, in questo film, avrei voluto essere sotto la pioggia tutto il tempo per quanto essa stessa è resa affascinante agli occhi di chi guarda. In più, non si può fare a meno di sperare che piova per far si che i due si vedano di nuovo e, vi assicuro, lo farete. Lo spererete con tutta l’anima.

Nonostante la brevità di questo film d’animazione, la storia è comune ma al tempo stesso originale. Vi farà innamorare, commuovere e sperare. Sopratutto sperare.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifIl rombo del tuono, nel cielo nuvoloso. Forse pioverà… e quando accadrà, resterai con me?

Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te.

I personaggi che troveremo all’interno di questa storia sono soltanto due, essendo i principali che tengono in piedi tutta la storia. Anche se la storia fra i due sembra del tutto impossibile, essendo lui un quindicenne e lei una ventisettenne, non potrete fare a meno di sperare per tutta la durata del film.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifTakao Akizuki  è un ragazzo che frequenta il primo anno delle scuole superiori ed ha 15 anni. Sogna di diventare un calzolaio e uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo molto chiuso ed ha pochi amici. Vive da solo e fa diversi lavoretti per cercare di mantenersi e per mantenere la sua passione e la retta della scuola in cui sogna di andare in futuro.

Yukari Yukino è una donna di 27 anni apparentemente misteriosa che beve birra e mangia cioccolato di prima mattina e non vengono rivelate molte informazioni su questo personaggio, almeno inizialmente. Andando avanti si scopriranno diverse cose e scopriremo che la donna ha avuto diversi problemi sul lavoro che l’hanno resa vulnerabile e fragile.

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Makoto Shinkai riesce a rendere reale e veritiera una semplice storia. Non crea fantasy o storie con elementi magici e particolari come per Miyazaki. Shinkai racconta delle semplici storie che potrebbero essere benissimo vere o accadute. La semplicità e la bellezza con cui ci riesce è semplicemente sorprendente.

Immagine correlata

Questo film animato, realizzato dall’omonimo manga, è tenero, unico e semplicemente coinvolgente. Le parole di Takao e di Yuzuki entrano nel cuore. Il finale, inoltre, è giusto e ben calibrato anche se vorrei tanto sapere come continua. (Uffa!)

Uno dei migliori che abbia visto e che mi sento di consigliare sia ad amanti dei manga che non. E’ veramente un film per tutti, pieno di significato e con una grafica fantastica.


Cosa ne pensate? Vi piace? Io lo spero vivamente e spero che vediate questo film davvero molto molto bello.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #96 – DREAMOLOGY DI LUCY KEATING.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

E buona domenica! Ecco che per voi ho una nuova recensione. Un libro targato Newton Compton che ho in casa da un pò di tempo ed ho deciso – finalmente – di leggere!

Ecco a voi:

dreamology_8041_x1000Titolo: Dreamology
Autore: Lucy Keating
ISBN: 9788854194748
Vertigo n. 155
Pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Un caso editoriale in tutto il mondo
Un esordio da sogno Un successo del passaparola
SinossiPer quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste.O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato.Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?  E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?

RECENSIONE:

La storia ha inizio al Metropolitan Museum of Art dove Alice,  con il suo scintillante vestito che ha indossato Beyoncè ai Grammys Award è assieme a Max in una serata davvero favolosa. Tutto sembra essere perfetto: i vestiti, il luogo, tutto. Ad Alice basta essere assieme a lui per essere felice. Peccato che sia solo uno splendido sogno. Max fa parte dei suoi sogni fin da quando era bambina e ne è perdutamente innamorata, peccato non sia reale.

Alice è in macchina e si sta per trasferire da New York a Boston. Quando si iscrive alla nuova scuola conosce Oliver che s’innamora a prima vista di lei e sembra cominciare un nuovo capitolo della sua vita. Peccato che non appena approda alla prima lezione si trova davanti in carne ed ossa il suo Max. Il ragazzo dei suoi sogni che sfortunatamente è completamente diverso da come lei l’ha sempre vissuto.

Com’è possibile una cosa simile? Come è possibile che Max sia vero e reale senza che i due si siano mai incontrati? Cosa scopriranno uno dell’altro? Max ricorderà tutto o non sa nulla di ciò che accade ad Alice nei sogni?

«E’ come se stessimo insieme…», dico. «Sai cosa voglio dire Alice», replica Sophie, e il suo tono sembra davvero un po’ spazientito. «Qualcuno che tu possa veramente avere. E presentare ai tuoi amici. E con cui pomiciare dietro un cespuglio durante le scampagnate. Qualcuno che sia…diciamo… reale». Reale. L’ultima parola rimane sospesa fra noi. Scuoto la testa imbarazzata. Ha ragione. Non importa ciò che provo per Max, perchè c’è comunque un problema: la serata al Met era un sogno. Ogni serata con Max, da quel che posso ricordare, è stata un sogno. Perchè Max è il ragazzo dei miei sogni…e solo dei miei sogni. Perchè Max non esiste per davvero.

La trama cattura senza dubbio. Ho aspettato che uscisse in Italia per comprarlo e sono felice del lavoro che è stato fatto.

Risultati immagini per dreamologyLa copertina italiana purtroppo non è totalmente uno sfacelo ma non c’entra niente con quella originale. Quest’ultima eccovela qui di lato ed è inutile dirvi che sicuramente è migliore di quella che abbiamo noi in Italia. Almeno il titolo è stato risparmiato – Deo Gratia!!! – e potevano farlo diventare cose del tipo: “Il ragazzo dei sogni” o cose simili – e ne sarebbero stati capaci – quindi sono felice che abbiano risparmiato un libro dalla rovina totale.

L’epoca è moderna, si parla al giorno d’oggi e  l’ambientazione è americana, la ragazza vive a Boston.

Ho un aspetto terrificante. I capelli sembrano quelli di una che si è appena svegliata dopo una pennichella di dodici ore, e attorno al naso e sulle guance ho delle chiazze rosse, senza dubbio causate dalla barba di Max. E quella non è neppure la parte del mio viso che turba di più. A proposito delle mie guance, sono rosso fuoco. Non come se avessi soltanto corso per dieci chilometri, piuttosto come se avessi ingoiato dieci lampade da notte. E’ come se brillassi di una luce positiva che viene all’interno, e i miei occhi sono grandi e rotondi. A quanto pare l’amore li rende bellissimi.

I personaggi non sono molti ma mi sento di parlarvi soprattutto delle due colonne portanti di questa storia:

Alice è una protagonista davvero adorabile. Auto-ironica, dolce e sensibile da sempre innamorata di Max. E’ una ragazza semplice tant’è che anche la sua famiglia è davvero speciale: suo padre è un tipo bizzarro e divertente e Jerry è il cane che tutti vorrebbero.

Max, è un tipo indecifrabile per la maggior parte del libro. Dapprima sembra essere riservato e impacciato, dall’altro irascibile, contraddittorio e nervoso. E’ un ragazzo studioso, di ricca famiglia e pieno di aspettative per il suo futuro. Nel suo futuro ci sarà posto per una come Alice, che vive di sogni o preferirà la realtà della carismatica di Celeste?

 

Oliver strizza l’occhio. Se sapessi cosa è meglio per me, se fossi qualcun altro, mi innamorerei di lui. Per l’acume e il fascino e il senso dell’avventura. Per il modo in cui si prende cura di me, per il modo in cui, senza provare alcun timore, mi dice quello che vuole. Ma sfortunatamente non sono qualcun altro. Sono io. E sfortunatamente sono costretta a fare i conti con il fatto che Max Wolfe esiste. E, sfortunatamente, non esiste nessun altro per me.

Il perno centrale sono per l’appunto i sogni. I sogni che fanno parte, ormai, della quotidianità di Alice e che l’accomunano a Max.

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole. Pensate che ho letto il libro in pochissime ore. Ci sono, nonostante questo, determinate cose che sono state sviluppate frettolosamente e sono state poco approfondite.

Il fatto della ricerca della spiegazione dei sogni dura molto e sembrava essere promettente sotto tanti punti di vista ma alla fine è stato risolto in poche righe neanche esplicative. Ok che era dal punto di vista di Alice e quindi poteva capirne poco ma almeno spiegarlo, no?! Su questo l’autrice ha tralasciato molto lasciando il discorso a metà. Si capisce tutto e niente e viene letteralmente lasciato al caso. Tutto lo studio sui sogni e poi? Alcuna spiegazione. Che tristezza, CHE TRISTEZZA!

I sottotitoli ai capitoli sono stati decisamente inutili e sotto il numero del capitolo risultavano davvero tremendi. Se non ci fossero stati sarebbe stato meglio.

L‘impaginazione di questo libro – questa però è colpa della Casa Editrice – è pressoché pacchiano e sembra essere stato compresso e accozzato per ristringere le pagine del libro. Su questo, ed è una delle poche volte che mi capita nei libri Newton, urge un cambiamento.

Alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere Max entrare in palestra, e deglutisco. Sono un’idiota. «Sai», sento una voce pronunciare queste parole, e quando abbasso lo sguardo vedo Celeste appoggiata alla mia scala con in mano il nastro di misurazione che poco prima era caduto  da uno dei pioli. Lancia uno sguardo in direzione della palestra. «L’ho visto dormire qualche volta». Con un gesto affabile, mi porge di nuovo il nastro. «Non è mai stato tanto felice come quando dormiva».

E’ stato un libro leggero e divertente, peccato per le spiegazioni finali che sono fuorvianti e poco dettagliate. Nonostante questo, in alcune scene mi sono divertita ed è stato un libro da leggere adatto al periodo estivo.

Sicuramente consigliato più a ragazzi che agli adulti ma chiunque può immergersi in questa lettura carina e delicata, che parla d’amore e di sogni. E se il ragazzo dei tuoi sogni fosse reale, tu, cosa faresti?

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Lo avete letto? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre con un bel commentino!

A presto,

Sara.©