RECENSIONE #402 – SE C’E’ UN POSTO BELLO DI GIO EVAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Seguo la pagina di Gio Evan da secoli praticamente, fin dai suoi primi pezzi e siccome non ho mai avuto modo di leggere il suo volume nonostante ce ne siano anche di precedenti. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito:

41ifcicxxilTitolo: Se c’è un posto bello
Autore: Gio Evan
Pagine: 208
Data di uscita: 5 maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3dNwGqF
Trama: La poesia non può cambiare il mondo. Il mondo è troppo robusto per chinarsi di fronte a tanta tenerezza. Il mondo ha guerre nel sangue, fucili nei baci, ha porti chiusi, navi piene di amori nuovi che non trovano terra ferma, qui, nel mondo. Perciò la poesia non può cambiare il mondo, è vero, però può cambiare me, può cambiare noi. Può aiutarci in un periodo di merda, può consigliarci la prossima mossa, può farci venire un’idea buona, può aiutarci a realizzare i sogni, può cambiare l’approccio del cuore. La poesia, ecco, la poesia non può cambiare il mondo però può cambiare un bambino, una signora, un padre, un giardiniere, noi. E noi possiamo cambiare il mondo.

RECENSIONE

La raccolta di Gio Evan è un’inno poetico all’amore, alla vita e, come arte è vero, non può salvare il mondo. Però, allo stesso tempo, se alle parole ci si da peso, importanza o anche solo semplicemente il valore che meritano qualcosa dentro di noi può veramente cambiare, sopratutto se queste parole non restano semplicemente solo tali.

Cosa vuole comunicarci l’autore? Cosa con le poesie cerca di donare al lettore? Cosa troveremo in questa meravigliosa raccolta di Gio Evan?

fuori
era solo tempesta
bufera
tornado
cicloni
uragani
ma eravamo vicini
ed era questo
nonostante tutto
il nostro
momento giusto

La trama è ciò che l’autore si trova a scrivere alla fine del volume, una sorta di convinzione che lui aveva da bambino e che si è ritrovato a maturare nel corso del tempo. Caro Gio, probabilmente non leggerai mai queste parole e la poesia non salverà il mondo, ma la tua poesia è un dono che riesce a regalare emozioni e sensazioni comuni, quotidiane, che arrivano dritte al cuore.

La copertina, rispetto alle copertine dei suoi libri precedenti, devo essere sincera ma non mi fa impazzire. Però si collega molto bene alle illustrazioni che troveremo all’interno del volume quindi ce la facciamo piacere, mettiamola così. Il titolo è davvero carino ed incoraggiante sia per il lettore curioso che per la storia stessa perchè racchiude tutto ciò che l’autore cerca di includere in questo volume.

E siamo andati
a una mostra d’arte
ed io ho guardato te.

Il perno centrale di questa raccolta è l’arte. Parte dalla copertina e si propaga in tutto il volume lasciando al lettore i sentimenti mostrando sia la poesia come forma d’arte come per quanto vale con i sentimenti e tutto ciò che viene narrato. Anche i sentimenti, il fatto di mostrarli e di renderli autentici è una forma d’arte ed è proprio questo che l’autore cerca di comunicare.

Lo stile utilizzato è dolce e di lettura scorrevole. La raccolta si compone di tanti e diversi scritti di piccola o media lunghezza di cui, alcuni, si incastonano in vere e proprie cornici di quadri. Si mantiene, quindi, fedele alla rappresentazione che ci viene mostrata in copertina. La poesia non salverà il mondo, come dice anche l’autore ma è una forma d’arte e come tale va protetta, resa unica e mostrata a quante più persone per far si che la si ami per ciò che è.

Seguo la pagina Facebook di Gio Evan praticamente da secoli ma non avevo mai letto un suo libro, solo i scritti che vengono pubblicati sul social. Queste poesie, alcune già lette sui social da lui pubblicate, sono un piccolo ritrovo per chi cerca conforto, condivisione o una singola emozione che può aver provato in qualsiasi momento. Ebbene si, Gio Evan ci parla per la maggior parte di amore e della persona che ha al suo fianco o magari di una persona che vorrebbe – questo non lo so – ma sa parlarci anche di quotidianità, di amicizia, persino della nonna. L’autore riesce a mostrarci il quotidiano con leggerezza, semplicità e tanta passione per ciò che scrive.

Una lettura piacevole anche se a tratti piuttosto ripetitiva. Non so, ad un certo punto mi sembrava di essere entrata in un loop già visto ed avrei voluto leggere anche qualcosa di diverso, esattamente come quando ci parla della nonna. Sicuramente l’autore riesce bene nelle frasi brevi, intuitive, che arrivano dritte al cuore e di cui tutti possono fare tesoro. Nei testi lunghi, sopratutto quando sono tanti, sembra quasi perdersi nelle sue stesse righe elogiando il mondo, l’amore e quant’altro, tralasciando tutto il resto. Quindi, sicuramente preferisco leggere l’autore sui social in cui – ogni qual volta – mi imbatto. Perché i suoi scritti a volte, sembrano colpirmi proprio nel momento esatto, non so, non così tutto impacchettato e pre-confezionato. Ma ovviamente è solo l’impressione dovuta dal fatto che siano lette tutte assieme.

se ti senti giù
tu chiamami
che vengo a tirarti su
chiamami anche
se non hai voglia di tirarti su,
vengo uguale,
che è anche questo l’amore,
sprofondare insieme

La raccolta di poesie è una vera e propria opera d’arte come viene rappresentata dallo stesso autore all’interno del volume con i suoi brevi scritti incastonati nei quadri. Un piccolo gioiello che mi sento di consigliare.

Gio Evan ci mostra la bellezza dei sentimenti scritti su carta, ci ricorda la poesia autentica, quella che porta emozioni vere in cui tutti possono ritrovarsi. Una lettura che, nella maniera più assoluta possibile, consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia online

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #373 – COME ACQUA VERSATA NELL’ACQUA DI CLAUDIA BERGOMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui che vi porto una nuova recensione. Ringrazio l’autrice per avermi permesso di leggere il suo libro. Spero che questa raccolta possa incuriosirvi. A voi:

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Titolo: Come acqua versata nell’acqua
Autore: Claudia Bergomi
Casa Editrice: Youcanprint
Pagine: 102
Formati: cartaceo e ebook
Genere: Fantasy
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P87yRI

Trama: Questi racconti trasportano il lettore in mondi tra il reale e il surreale. Sono scritti con una penna leggera, che a tratti si tuffa nel profondo per poi sfiorare immagini da vertigine. Questa è una raccolta di incontri: l’incontro, al ritmo di un valzer, di un ladro e dell’antica signora a cui sta svaligiando la casa, l’incontro di lui, neppure tanto sicuro di esistere, con lei, che lo segue in un viaggio al confine tra la realtà e il sogno, l’incontro di Simone, che nel cassetto ha un biglietto per l’India, con Luce, “una lucciola senza insetto, un punto nell’aria senza buio”, l’incontro di nessuno con nessuno, come acqua versata nell’acqua.

RECENSIONE

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Questa raccolta di racconti, è un insieme di dodici storie che si intrecciano fra loro sotto un unico denominatore comune. Il fatto dell’illusione, del sogno che si mescola alla realtà lasciando al lettore il dubbio di trovarsi in un mondo strano, che sembra sfuggire di mano sia allo scrittore che al lettore stesso. Un insieme di storie che attraversano un sogno e cercano di portarci e proporci metafore interessanti.

Cosa succederà ai protagonisti di queste storie? Riusciranno a raggiungere l’India? Troveranno, l’elefante e la mosca, ciò che cercano?

Lei gli si sedette accanto senza dire una parola, ma guardando verso lo stesso punto in lontananza. Restarono così. Poi lei lo guardò aspettando i suoi occhi, finché questi giunsero. Avrebbero voluto incontrare le labbra, ma si fermarono all’idea. Lei si alzò, tornando sotto la pioggia, ripercorse la via che porta all’entrata del parco, una panchina, due panchine, uscendo e scomparendo.

La trama è semplice e originale, sicuramente incuriosisce. Una raccolta di racconti unici e originali che si distinguono per la loro particolarità.

La copertina è particolare e riporta una delle illustrazioni che sono presenti all’interno del volume disegnati da Rebecca Pannell. Una copertina semplice ma allo stesso tempo molto bella che riprende una delle più belle illustrazioni del volume.

brown mammoth on middle of woods during daytimeL’ambientazione non è specificata, come non lo è l’epoca ma posso dirvi che il titolo è assolutamente originale e rende bene ciò che l’autrice cercava di trasmettere. Versare acqua su acqua è inutile se non si ha un qualcosa di abbastanza capiente a contenerla quindi credo che il significato di questa raccolta sia abbastanza significativa e rappresentativa bel suo titolo.

Sul mare. – Dove hai imparato a volare? – – In sogno. – – Hai già volato fino a una stella? – – No, ma una volta ho quasi preso una stella cadente per la coda. – – Vogliamo alzarci di nuovo? – chiese lui. – Sì. – Lei divenne biglia e gli rotolò in tasca. Lui tornò a volare, questa volta verso la terraferma.

I personaggi di questa raccolta sono vari e, ovviamente, ognuno con la propria peculiarità. A spiccare più di tutti sono sicuramente l’elefante e la mosca che sono chiusi nel cassetto. O i due ragazzi che vogliono raggiungere l’India. Gli altri racconti, seppur interconnessi in qualche modo non spiccano come questi che sono il vero epicentro di tutta la storia.

È ora di partire. – dissi. – Per dove? – – Non domandare. – – Per dove? – – Per dove si è sempre e non si arriva mai. – – È lì che voglio essere! – – Togli il voglio. – – Ah, già. – (Silenzio)

Il perno centrale di questi dodici racconti è il bilico fra sogno e realtà. In questi racconti, niente sembra essere normale se non lo strano viaggio verso l’India. Al di là del comprensibile c’è il mondo dei cassetti, il mondo dell’illusione, i sogni ed, infine la realtà brutale e sconosciuta.

Lo stile utilizzato da questa raccolta è scorrevole ed essendo piuttosto breve si legge in pochissimo tempo con tutta serenità. Una raccolta di dodici racconti brevi, alcuni solo con pezzi di dialogo che intercorrono fra i vari soggetti.

Ho apprezzato un racconto in particolare, quello del vicino di casa, forse il più reale fra tutti e quello che mi ha lasciato molto più di quanto abbiano fatto gli altri. Nonostante ogni storia abbia una morale e una finalità particolare che richiede attenzione e non solo una lettura superficiale, alcuni racconti arrivano in maniera confusa e non troppo chiara. Quindi ammetto che in alcuni punti, nonostante sia leggero e fluido, abbia avuto problemi di comprensione nel collegamento delle vicende che sembrano saltare da una all’altra.

Nonostante questo, tutto è strutturato in maniera che il lettore riesca a ritrovare una leggerezza e dei messaggi importanti.

– Com’è l’India? – – È bellissima. Un continuo fermento, movimento. Una sinfonia di colori e profumi, sapori e suoni. E ci sono gli elefanti, in quel gran fermento da formicaio li vedi da lontano, grandi, camminano un passo dopo l’altro prendendosi il tempo di portare con sé tutto il loro peso. Poi uno ti passa a fianco, ha quell’odore inconfondibile di elefante, continua per la sua strada e ti restano davanti agli occhi le sue impronte, tonde e ben marcate.

Il libro è emblematico e surreale. Non una raccolta per tutti o che tutti riudcirebbero ad apprezzare per la sua singolarità ma la consiglio a chi ama racconti che si muovono fra sogno e realtà. Siete pronti per questo viaggio?

Claudia Bergomi scrive una raccolta che trasporta in un mondo trascendentale, in un luogo dove i sogni sembrano collegarsi alla realtà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #145 – PASTA FATTA IN CASA – SFOGLIE DI RACCONTI TIRATE A MANO DI LUCA MURANO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova raccolta di racconti di uno scrittore emergente. Spero di riuscire ad incuriosirvi con questo nuovo libro che vi presento, sopratutto se amate la cucina! Ecco a voi tutti i dati:

Pasta fatta in casa di Luca Murano: un libro per ognuno di noi
Tanti ingredienti che danno vita a un piatto prelibato

Risultati immagini per Luca Murano asta fatta in casa – sfoglie di racconti tirate a manoUn libro di cui avrete sicuramente sentito parlare in rete Pasta fatta in casa dello scrittore emergente Luca Murano. Una bella raccolta di racconti in cui pochi ingredienti, ma buonissimi, realizzano un ottimo piatto da gustare. In questo libro si racconta del tempo che incede, di disagio, di una società troppo veloce nel ritmo, di bisogno di ritrovarsi nella quotidianità. I personaggi sono tanti e vari nel carattere, ordinari come noi, ma che vivono realtà complesse. Il linguaggio è coinvolgente, la scrittura avvolgente. Luca Murano racconta benissimo le storie e fa immedesimare il lettore nei personaggi.
Incontreremo persone comuni, simili a tante che conosciamo, con cui ci confrontiamo quotidianamente e proprio per questo ci sentiremo in sintonia con loro. Carpiremo i loro umori, vivremo le loro emozioni, ci stupiremo e incupiremo con questi attori così pieni di sinergia. Amore, delusione, ricerca del proprio posto nel mondo, confronto, fragilità sono solo alcuni degli ingredienti di Pasta fatta in casa. E solo per i temi che affronta questo libro andrebbe letto. Ma poi il valore aggiunto di questa raccolta di racconti è dato dal modo di narrare di Luca Murano, dettagliato, quasi ci proponesse un film, usando una penna sagace, forte.

Quarta di copertina

“Pasta fatta in casa” è una raccolta di racconti incentrati sull’agio e sul disagio dei vari protagonisti. Essi, slegati l’uno dall’altro, sembrano però raccontati dalla stessa voce
narrante che si declina in più storie, aprendo il sipario su ambientazioni urbane, diversi
fraintendimenti, malesseri autentici e problematiche poco originali. Fra queste pagine
non troverete eroi morali o paladini della giustizia, ma piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale, un mondo accelerato e
decadente che di normale, ormai, ha ben poco.

Link Amazon: QUI

Autore: Luca Murano
Titolo: “Pasta fatta in casa – sfoglie di racconti tirate a mano”
Formato: Copertina flessibile
Genere: Narrativa contemporanea; raccolta di racconti
Pagine: 160
Editore: bookabook 
ISBN-10: 8833230759
ISBN-13: 978-8833230757
Data di uscita: 5 luglio 2018
Trama: La dedizione e la fatica dello scrivere mi hanno sempre ricordato la pasta fatta in casa di mamma. Nel bene o nel male, infatti, niente può sorprendere di più di qualcosa di così semplice e genuino, qualcosa che non è ancora stato preconfezionato o reso disponibile nella corsia di un supermercato. Mimetizzati fra questi racconti non troverete i classici ‘protagonisti’ letterari: l’unica assoluta protagonista qui è la Vita, che macina storie di ordinaria quotidianità risucchiando tutto ciò che le ruota intorno. Fra queste  pagine nemmeno incontrerete eroi morali o paladini della giustizia, piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici (o non fanno proprio niente!), e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco. Diciotto ricette che raccontano la quotidianità in modo sobrio e indolente, diciotto racconti che vi parlano schiettamente, senza inutili fronzoli, come se a farlo fosse il vicino, il fornaio o un caro amico.

BIOGRAFIA

Luca Murano nasce al nord (Lodi) da genitori del sud (Salerno) e attualmente vive al centro (Firenze). Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne a Pavia, ha lavorato per due anni con la casa editrice Mondadori come redattore e correttore di bozze. Dal 2009 vive in Toscana dove mangia tanto, si occupa di logistica, suona il basso, legge e scrive con fortune alterne ma ben compensate da passione e dedizione. A luglio 2018 è uscito il suo primo libro, una raccolta di racconti, dal titolo “Pasta fatta in casa – sfoglie di
racconti tirate a mano” pubblicato con la casa editrice milanese Bookabook.


Che ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando perchè sono curiosa! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #318 – SHAME IS AN OCEAN I SWIN ACROSS DI MARY LAMBERT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno, altra recensione per voi che spero possiate apprezzare. Stavolta, il libro che vi porto, è in inglese ed è talmente piccolino che spero lo prendiate in considerazione se amate il genere. E’ davvero una piccola perla da conservare sempre sul comodino. Ecco che ve ne parlo subito:

71qgu0nvfglTitolo: Shame Is an Ocean I Swim Across
Autore: Mary Lambert
Data di pubblicazione: October 23, 2018
Genres: Gay & Lesbian, Mental Health, Nonfiction, Poetry
Pagine: 176
Lingua: Inglese
Link d’acquisto: Shame in an Ocean I swim Across

Trama originale: Beautiful and brutally honest, Mary Lambert’s poetry is a beacon to anyone who’s ever been knocked down — and picked themselves up again. In verse that deals with sexual assault, mental illness and body acceptance, Lambert emerges as an important new voice in poetry, providing strength and resilience even in the darkest of times.

Trama tradotta da me: Bella e brutalmente onesta, la poesia di Mary Lambert è un faro per chiunque sia mai stato abbattuto — e si è ripreso. In un versetto che tratta di aggressioni sessuali, malattie mentali e accettazione del corpo, Lambert emerge come un’importante nuova voce nella poesia, dando forza e resilienza anche nei tempi più bui.

RECENSIONE

grayscale photo of person's lipsLa raccolta di poesie di Mary Lambert è un tripudio di emozioni sconvolgenti, diviso in cinque sezioni che coinvolgeranno e sconvolgeranno il lettore parola dopo parola, riga dopo riga.

Una raccolta di poesie brutale, diretta che tratta argomenti che l’hanno colpita, ferita e coinvolta in prima persona, Mary esplora il suo mondo e ci parla di stupro, di malattie mentali, di accettazione di se stessi e dell’amore. Una raccolta di versi e poemi che vi trascineranno in un vortice triste ma che dona forza e speranza per il futuro.

When I met you
I planted my heart into heavy
earth. I was scared,
But you smiled back.
Thank God I was not born a bird.

La trama è semplice ed espone ciò che effettivamente è questa raccolta di poesie, di versi semplici ma allo stesso tempo forti. Incuriosisce molto, un bel lavoro.

La copertina è una delle più belle in assoluto che abbia mai visto. Cioè, ce ne sono di copertine belle ma questa è davvero incredibile e, tra l’altro, rappresenta a pieno regime la bellezza di quest’opera e rappresenta l’autrice e i suoi sentimenti in tutta la sua interezza. Non poteva esserci rappresentazione più bella e delicata di questa per la raccolta di poesie di Mary Lambert.

Il titolo di questo testo riprende il testo di una poesia che è all’interno della raccolta. La traduzione italiana del titolo sarebbe “La vergogna è l’oceano in cui nuoto” ed io penso che, invece, l’autrice non abbia nulla di cui vergognarsi, anzi, forse dovrebbero farlo le persone che ha incontrato nel corso della sua vita. Un titolo forte, prepotente e importante che evidenzia la fragilità dell’autrice.

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I choose you
You said to me, crying last night
I chose you back.

Il personaggio e fulcro principale di questa raccolta è proprio Mary, l’autrice stessa che mette a nudo tutto ciò che ha passato, le sue fragilità e di tutto ciò che ha taciuto dentro per anni e per il quale era arrivato il momento di esternarlo.

Per chi non conoscesse Mary Lambert, è divenuta famosa come cantante per via della canzone Same Love assieme a Macklemore, che vi invito ad andare ad ascoltare. Personalmente non conoscevo la sua storia ma sono andata ad informarmi per cercare di saperne di più mentre leggevo il suo volume.

Mary è stata molestata da suo padre ed ha vissuto esperienze terrificanti. Questo ha scatenato nella sua vita una serie di cose che l’hanno provata sempre di più e l’hanno portata ad essere bipolare convulsiva. Mary è una persona rinchiusa in una piccola bolla e in questo libro ci trascina al centro del suo dolore fisico e mentale. Ci trasporta all’interno di tutto ciò che Mary ha subito e quanto tante cose l’abbiano cambiata, in un modo o in un altro.

I say no one knows how many mountain there are

in the world, do they? She says, I’m glad you’re here.

bokeh photography of woman holding paper lanternLo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice anche per chi è alle prime armi con l’inglese. Oltretutto è molto piccolo il volume, quindi si legge in veramente poco tempo.

Le poesie sono divise in cinque sezioni che spaziano su diversi argomenti. Si parlerà delle molestie che Mary ha subito da parte si suo padre, del suo bipolarismo e di tanto altro. Non voglio essere ripetitiva su questo ne spoilerarvi la raccolta, vi basterà leggere i piccoli pezzi che vi ho lasciato qui nella recensione per comprendere la tristezza e la dolcezza che fanno della fragilità di Mary, il suo punto di forza.

Nella scrittura Mary Lambert sembra ritrovare se stessa e ci lascia una serie di ricordi, di persone che ha incontrato, di tante piccole cose che l’hanno aiutata a crescere e cambiare nel corso degli anni. Non tutte le poesie sono riuscite a colpirmi ma  mentre si legge non si riesce a non essere tristi, giù di morale e pensare a quanto Mary abbia subito. Una raccolta straziante ma bella, che di sicuro vi consiglio. 

I cry because  i am so well,
because i live so well
and how could one person
possibly be so fortunate
to live with all of this light

Il libro è una raccolta davvero da non perdere che mi sento di consigliare agli amanti delle poesie ma anche a chi vuole approcciare sia a questo genere, sia all’inglese essendo molto semplice nella comprensione del testo. Un piccolo diamantino che brilla, non perdetelo.

Mary Lambert scrive una raccolta che parla di sé, delle ferite aperte e del male che le è stato inflitto. Parla della sofferenza ma anche dell’amore, del dolore che esso provoca e dei benefici che riesce a trasmettere. Una raccolta che può solo che emozionare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se darete una possibilità a questo libro, io spero di si!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #127 – ESTROPIA DI STEFANO CARUSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, anche perchè le vacanze sono finalmente alle porte ! Finalmente. Detto questo, vi lascio una raccolta di racconti fresca e che spero possa mettervi curiosità. Trovo la copertina davvero molto bella se posso dire la mia. Ecco qui:

Titolo: Estropia
Autore: Stefano Caruso
Editore: PROTOWRITE
Genere: Raccolta di racconti
Data di uscita: 05 Maggio 2019
Pagine: 164
Formato: Cartaceo e digitale
Link: QUI
Trama: Estropia è una raccolta di racconti di fantascienza e fantasy, con una spruzzata di post-apocalisse e slasher.

Il tema principale è il rapporto uomo/realtà, come la tecnologia influenza il mondo e il modo di percepirlo.
Inoltre, fa parte della raccolta “Arswyd” un racconto prequel della mia serie principale “Il Lascito”, disponibile sempre qui su Amazon.

I nove racconti che compongono la raccolta:
– Arswyd: racconto ambientato nell’universo de “Il Lascito”, un prequel che vedrà coinvolto uno dei personaggi chiave della serie di romanzi.
– Spore: un racconto di fantascienza che aggiunge un retroscena al primo allunaggio.
– Unghie e Capelli: un racconto horror vecchio stile, basato sulla paura degli alieni.
– Reazione a Catena: un omaggio agli slasher e al cinema di genere, un’unica catena di eventi dove il punto di vista viene continuamente ribaltato.
– Attento a ciò che desideri: un racconto di fantasia basato sui rimorsi, i rimpianti e su cosa si farebbe per amore.
– L’Unica Ragione: in un mondo post-apocalittico, un uomo cerca una salvezza per sé e sua moglie.
– Eden: in un mondo perfetto, qualcosa nella vita di Steven cambia dopo un incidente d’auto.
– Siro: un breve racconto ambientato in un mondo dove una glaciazione ha distrutto la civiltà.
– Rumplestiltskin: rivisitazione “alla Shameland” della celebre favola.

Estropia fa parte della collana “Beyond Midnight” creata da me e JPK Dike, altre informazioni all’interno.

NOTA DELL’AUTORE:

Sono uno scrittore indipendente, senza il supporto di case editrici che mi aiutino con marketing ed editing. I miei scritti sono comunque sottoposti a una revisione di un correttore terzo, che mi aiuta gratuitamente e a cui va tutta la mia gratitudine.
Il lavoro che c’è dietro a queste pagine è gigantesco, perciò se “Estropia” vi piace, aiutatemi ad ampliare questa serie con un commento qui, o parlando del romanzo a qualche vostro conoscente, o tramite un like alla mia pagina “Protowrite” o su Instagram, dove mi potete trovare come “Calvin_Idol”.

Per me sarebbe un contributo enorme.


Cosa ne pensate di questa raccolta? Vi piacerebbe leggerlo? Io aspetto pareri ed opinioni!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #315 – A PROPOSITO DELLA TUA BOCCA DI JAIME LORENTE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Con questa settimana inizio con un libro di poesie, che, per chi segue La Casa di Carta sarà una vera sorpresa. Jaime Lorente, l’attore che interpreta Denver (il mio preferito tra l’altro), ci porta un libro curioso, che parla di amore. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura e vi lascio tutto qui sotto:

9788851173944_6e489317d0e7e9f7579c7f5f07cd4b1cAutore: Jaime Lorente
Titolo: A proposito della tua bocca
Genere: Poesia
Pagine: 128
Data di uscita: 25.06.2019

Link d’acquisto: https://amzn.to/2Sy1oei
Trama: Dall’attore protagonista delle serie tv cult La casa di carta e Elite, una raccolta di poesie che tocca tutte le corde dell’animo umano: la solitudine, il dolore, la felicità e la memoria. Un testo intimo e delicato che indaga l’amore e tutti i modi per viverlo, un diario delle emozioni che l’autore ha iniziato a scrivere quando era solo un adolescente. Un vero e proprio viaggio nel mondo – e soprattutto nel cuore – di Jaime Lorente.

RECENSIONE

Immagine correlataLa raccolta di poesie di Jaime Lorente è divisa in due parti, una in cui si parla dell’amore, A proposito della tua bocca e tutto ciò che concerne l’amore, l’erotismo e ciò che prova lo scrittore stesso in determinate situazioni. La seconda parte è A proposito del mondo e di come l’autore condivide la visione di se stesso nel mondo e del mondo stesso che lo circonda.

Una raccolta di poesie che parla di amore ma anche di tanto altro, che racchiude sentimenti importanti che si lasciano esplorare pagina dopo pagina.

Sia il nostro abbraccio

a disegnare nella notte lo skyline

del tuo corpo sul mio.

La trama non mi ha colpito particolarmente. Sono rimasta principalmente colpita dal titolo e dalla copertina come dal fatto che provenisse da un personaggio che mi incuriosisce molto. Tutto qui.

La copertina è davvero bella ed è stata lasciata come l’originale. Come potete vedere è molto semplice e minimalista ma lascia la figura e i contorni dell’autore rendendolo poetico e dolce, come le sue poesie. Troverete dei disegni all’inizio di ogni sezione, sono due quindi, e riprendono il tipo di disegno che avete visto in copertina ed è davvero molto carino.

Il titolo della raccolta è semplice e riprende una delle due sezioni che l’autore ha utilizzato per suddividere le sue poesie. Ed ovviamente è anche la più importante fra le due, non c’è alcun dubbio. Io lo trovo assolutamente delicato e originale. E’ stato soltanto tradotto dalla lingua spagnola, quindi non trovate alcun cambiamento.

A proposito della tua bocca

non ricordo i baci che ci mancano

quale di essi mi risveglia

questa voglia matta di scottarmi.

Risultati immagini per a proposito della tua bocca

Il perno centrale di questa raccolta è la bocca, è il mondo, sono le emozioni stesse che ruotano attorno a tutto questo e ai sentimenti limpidi e oscuri dell’autore.

Lo stile utilizzato è semplice, l’autore si sofferma principalmente sull’amore, sui corpi e sull’erotismo che anche solo un contatto può dare.

L’amore quindi è di sicuro una parte importante e l’autore tende a sottolinearlo più e più volte. La bocca, i corpi che si sfiorano, che si toccano e che nel punto di contatto esplodono in una scia di scintille luminose. Ogni singolo istante di emotività è qui racchiuso senza pudore, senza pareti e senza pudore di mostrare sia i propri sentimenti che ciò che l’autore ha nella sua vita quotidiana.

Altro lato importante è tutto ciò che l’autore ha dentro di se che cerca di uscire piano, passo dopo passo, pagina dopo pagina. Si scorgono le insicurezze e le fragilità di una persona che cerca amore ma che allo stesso tempo ha paura di darne. O forse di finirci semplicemente troppo dentro. La solitudine è predominante, come il contrasto continuo fra la felicità e il dolore che l’autore prova in ogni contesto che descrive.

Ho trovato alcune poesie, soprattutto nella seconda parte, piuttosto banalotte. Sembravano proprio essere scritte da una persona che non sapeva cosa scrivere. E ad un certo punto lo dice anche Jaime stesso in una poesie. Gli era stato richiesto un tot di pagine e lui continuava scrivere per riuscire a completarle. Insomma, non tutto il volume è riuscito a coinvolgermi emotivamente. Alcune mi hanno proprio fatto sollevare gli occhi al cielo.

Cosa che mi ha sorpreso non trovare, è stato qualche riferimento alla sua professione, a magari mentre si finge da attore, tutto sia diverso dall’amore che invece è più “tangibile” o reale.

Ormai ti trovo in tutto,

ed è per te,

bocca incurabile che mi hai ferito

più di qualsiasi altra,

che scrivo a proposito del mondo.

La raccolta è stata sicuramente interessante, una scoperta che mi ha fatto piacere leggere e condividere con voi. Sicuramente non la consiglio per iniziare ad approcciare con le poesie perchè ce ne sono state alcune che mi hanno lasciata perplessa ma in fin dei conti è stata una lettura leggera e piacevole.

Jamie Lorente è stata una piccola scoperta e devo dire di esserne rimasta – almeno in parte – piuttosto colpita. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ve ne pare? Siete curiosi? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE / REVIEW #311 – DEATH OF DREAMS DI SHRUTI AGRAWAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo libro terminato, nuova recensione in arrivo ovviamente. Una piccola raccolta di poesie in lingua inglese che spero possiate prendere in considerazione. Sono molto semplici da comprendere anche per chi ha difficoltà in inglese quindi potete facilmente provare. Ringrazio l’autore per avermi fornito la copia digitale e ve ne parlo subito:

Titolo: Death of Dreams41i-opjgkfl
Autore:  Shruti Agrawal
Genere: Poesie
Lingua: Inglese
Pagine: 56
Link d’acquisto: https://amzn.to/2X5RyAM
Trama originale : “Death Of Dreams” is a cluster of quotes & poems. It is deep dive into emotions, empathy, acceptance, healing and insights into a different perspective towards life. The book embraces you in silence and stillness of thoughts. The book is an attempt to connect to souls, to reflect upon them, unbiased and together embrace a new beginning and a beautiful journey called life.
Trama tradotta:  “Death Of Dreams” è un insieme di citazioni e poesie. È una profonda immersione in emozioni, empatia, accettazione, guarigione e intuizioni in una diversa prospettiva verso la vita. Il libro ti abbraccia nel silenzio e nella quiete dei pensieri. Il libro è un tentativo di connettersi con le anime, di riflettere su di esse, imparziale e insieme abbracciare un nuovo inizio e un bellissimo viaggio chiamato vita.

RECENSIONE

photo collage on wallDeath of Dreams è una raccolta di citazioni e poesie davvero interessanti. Dall’amore alla vita, all’accettazione a piccoli momenti di vita quotidiana che riflettono ciò che portiamo dentro con i suoi pesi e le sue paure.

Connessioni che si intrecciano e frasi che diventano così vere, così intense che sfiorano l’animo di chi legge, invitandolo a portarle con sé.

Cosa si percepirà attraverso la lettura di questo libro? A cosa andremo incontro? Cosa vuole comunicarci l’autrice?

You are a moment to someone,

And to someone
A beautiful memory
You may be the reason
Of someone’s smile
And maybe a chapter
In their love story.

La trama della raccolta è semplice, diretta ed esplicativa di ciò che parla il libro stesso. E’ breve e concisa visto che anche la raccolta di poesie stessa lo è. Incuriosisce ed io da brava lettrice ne ho approfittato per leggere questa raccolta.

La copertina è davvero molto carina ed in tema con la raccolta. I colori sono leggeri, richiamano la pace e la tranquillità e, una volta letta la raccolta, vi sembrerà ancora più bella di prima, ve lo assicuro.

Il titolo della raccolta lo trovo davvero significativo. Death of Dreams, la morte dei sogni, è qualcosa di così triste che non vi riesco neanche a spiegare. Trovo sia poetico molto più il titolo di tutto il resto. Non per sminuire il lavoro, ci mancherebbe, ma è stato davvero ben scelto e incuriosisce già di per sè.silhouette of person sitting on green grass during golden hour

If your heart gets broken,
It can also shine
And reflect love
You just need to have
The right one
In your fate.

Il perno centrale di questa raccolta di poesie risiede in parte nel titolo, in parte nei stessi scritti che sembrano quasi degli incoraggiamenti alla vita. Una raccolta piccola ma piena di significato.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice e sicuramente scorrevole. Il libro si legge in davvero poco tempo essendo una raccolta piccolina ma, nel complesso, è anche un insieme ricco di emozioni, sensazioni e consapevolezze.

Quelle che ho citato in questa recensione sono alcune delle mie preferite che ho letto e che ho trovato molto belle. Ce ne erano anche altre ma ovviamente non potevo citarvele tutte quante. 

Ho trovato questi testi davvero molto brevi e leggeri, molto più somiglianti a delle citazioni che a delle vere e proprie poesie. Questa è l’unica cosa che non mi è andata particolarmente a genio, nonostante siano davvero belle e interessanti. Sicuramente delle poesie sarebbero arrivate di più però non posso dire che le parole utilizzate non siano belle. 

I have always felt in love,
With stories of pain
And hardships
Maybe because they
Make me realize
That I am not struggling alone
In the battle of life

Una raccolta ricca di emozioni e verità in cui il cuore e la penna dell’autrice incontrano quello del lettore e lo trasportano attraverso un lungo viaggio chiamato vita. Una raccolta piccola piccola, che vi invito a leggere.

Shruti Agrawal racchiude la vita in ogni piccola sfumatura. Trasforma dei sentimenti in piccole frasi che si porteranno nel cuore sempre. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

Death of Dreams is a collection of really interesting quotes and poems. From love to life, to acceptance into small moments of daily life that reflect what we carry within with its burdens and fears. Connections that intertwine and phrases that become so true, so intense that they touch the soul of the reader, inviting them to take them with them.

What will be perceived by reading this book? What are we going to meet? What does the author want to tell us?

The plot of the collection is simple, direct and explanatory of what the book itself speaks. It is short and concise since even the collection of poems itself is. Intrigues and I as a good reader I took the opportunity to read this collection.

The cover is really very nice and in theme with the collection. The colors are light, recalling peace and tranquility and, once the collection is read, it will seem even more beautiful than before, I assure you.

I find the title of the collection really significant. Death of Dreams is something so sad that I can’t even explain it. I find the title of everything else to be much more poetic. Not to diminish the work, God forbid, but it was really well chosen and already intrigues itself.

The central pivot of this collection of poems lies partly in the title, partly in the same writings that seem almost to encourage life. A small collection but full of meaning.

The style used by the author is very simple and certainly smooth. The book is read in very little time being a small collection but, overall, it is also a rich set of emotions, sensations and awareness. The ones I mentioned in this review are some of my favorites that I read and which I found very beautiful. There were also others but obviously I could not quote them all of them.

I found these texts really very short and light, much more like citations than real poems. This is the only thing that I didn’t particularly like, even though they are really beautiful and interesting. Surely poems would have arrived more but I cannot say that the words used are not beautiful.

A collection full of emotions and truth in which the author’s heart and pen meet that of the reader and transport it through a long journey called life. A small little collection, which I invite you to read.

Shruti Agrawal encloses life in every little nuance. Transform feelings into small phrases that will always be carried in the heart.

My vote for this book is 3 stars and a half

We thank the author for the digital copy

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Cosa ne pensate? Vi aspetto come sempre con vostre opinioni! Vi auguro un buon inizio settimana.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #117 – IL MISTERO DI VIRGINIA HAYLEY & BESTE D’ITALIA PER NPS EDIZIONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e vi invito a tenervi pronti perchè oggi vi presento due novità da poco in libreria per la NPS EDIZIONI. Di cosa si tratta? Lo vedrete subito, non temete. Vi lascio alla scoperta di questi due nuovi libri e vi auguro una buona lettura:

Risultati immagini per Il mistero di Virginia Hayley Alessio FilisdeoTitolo: Il mistero di Virginia Hayley
Autore: Alessio Filisdeo
Editore: NPS Edizioni
Genere: urban fantasy / gotico
Pagine: 194
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-118 (cartaceo) / 978-88-31910-125 (digitale)
Uscita ufficiale: 1 marzo 2019 (ebook), 15 marzo 2019 (cartaceo).
Disponibile su tutti gli store di ebook
Disponibile su tutti gli store di libri, in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS Edizioni

Settore: fantasy
Pubblico: amanti del genere fantastico/gotico
Quarta di copertina: Londra. Autunno 1892.
Una serie di efferati delitti a sfondo rituale sconvolge la città e l’opinione pubblica.
Un investigatore oppiomane, un’elegante dama straniera, un americano dai modi spicci e un vecchio cacciatore aristocratico si ritrovano a indagare sull’omicidio della giovane Virginia Hayley, che Scotland Yard cerca pervicacemente di nascondere.
In una corsa contro il tempo, tra bassifondi degradati, sontuose sale da ballo e magioni infestate da antiche presenze, i quattro riluttanti compagni si ritroveranno invischiati loro malgrado in un inquietante complotto interno all’Impero Britannico, cercando al contempo di scongiurare il Crepuscolo di Ra e l’avvento del caos.

Estratto

Qualunque organo governativo rappresentiate realmente, di qualunque società segreta o circolo facciate parte, dimenticate gli accadimenti connessi a Virginia Hayley. Inseguirli, e badate che questa non è una minaccia, vi distruggerà.
Il mondo, dicono, è un luogo oscuro e crudele. Credetemi, non volete sapere quanto in realtà sia ancora più oscuro e crudele.

Biografia autoreNato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia. Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finché, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film cultoIntervista col Vampiro. Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto. Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda. Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore. Per il momento ha pubblicato tre opere di genere urban fantasy, e una di genere gotico, con la casa editrice Nativi Digitali Edizioni.


Risultati immagini per Bestie d’Italia – volume 1Titolo: Bestie d’Italia – volume 1
Autore: Autori vari
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici
Pagine: 208
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-156 (cartaceo) / 978-88-31910-163 (digitale)
Uscita ufficiale: 1 aprile 2019 (ebook), 15 aprile 2019 (cartaceo).
Disponibile su tutti gli store di ebook / Disponibile su tutti gli store di libri, in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS Edizioni. Amazon 
Quarta di copertina: Lupomanaio, marabbecca, munacielli. Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori,
balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola.
Il progetto “Bestie d’Italia” parte da qui, dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia. La prima tappa di questo viaggio nel folclore d’Italia ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini. Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore.

Lupomanaio, di Marco Bertoli
Il pozzo, di Gianluca Malato
Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio
Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina
Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi
Ambrosia, di Elena Mandolini
L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato
Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi
Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi

La Mala Grotta, di Monica Serra

Copertina e illustrazioni interne a cura di Marco Pennacchietti.

Estratto

L’immensa parete di pietra mostra un’apertura. Ci nuoto attraverso e risalgo lungo un canale. L’ansito della bestia scuote la volta. Il drago è lì che si lamenta, attorcigliato su una pila di gioielli e monete d’oro: il favoleggiato tesoro dei Visigoti.
Dammi la forza, Hirpus, lupo sacro! Sostienimi, Mefite, Dea delle acque!


Cosa ne pensate? C’è qualcosa che vi tenta particolarmente? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #114 – IL CARNEVALE DELLA VITA DI DEBORAH CAPPA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova segnalazione fresca fresca solo per voi. Spero che possano piacervi le poesie e che possiate apprezzare queste raccolte dell’autrice. Ecco a voi:

Titolo: Il carnevale della vita
Autore: Debora Cappa
Genere: Poesia
Data di uscita: 30 aprile 2006
Editore: Tracce
Prezzo: € 5,66
Pagine: 72

“Questa raccolta di poesie di Debora Cappa, giovane autrice emergente, si caratterizza per una tematica legata all’amore e ai sentimenti, che trova una modalità espressiva particolare e convincente grazie all’essenzialità e alla coerenza della forma stilistica. […] L’Autrice mostra una sua peculiare dimensione allegorica attraverso immagini nitide e immediate, che assumono l’aspetto di simboli universali, quasi per avvicinare al lettore le motivazioni e i significati di una scrittura poetica che si presenta senza troppe maschere, alla ricerca di una propria verità personale” (Ubaldo Giacomucci).


Immagine correlata

L’Autrice

Debora Cappa è una giovane scrittrice e poetessa pescarese, che al momento ha all’attivo la pubblicazione di otto libri.

La giovane autrice ha già pubblicato un’antologia di sessanta poesie, “Il Carnevale della Vita”, ricerca sul senso dell’esistenza, che si articola in due sezioni strettamente connesse tra loro, di cui la seconda “A briglia sciolta” prelude a nuove successive evoluzioni.

“Amore, l’incompiuto” , sua opera successiva, è una raccolta di quaranta componimenti poetici incentrati sull’Amore, inteso come un’entità universale in continuo divenire.

L’Anima e il Mare”, sua terza pubblicazione, è costituita da trentacinque scritti poetici, che si basano su una personale visione della spiritualità, cui la natura assurge a cornice e consolatrice.

“Il Corpo e la Terra”, sua quarta opera, consta anch’essa di trentacinque poesie, che si fondano su una concezione fisica e realistica, circa vari aspetti del comportamento umano.
Questi ultimi due libri sono complementari e dicotomici nonché contrapposti tra loro.

A marzo è stata pubblicata la sua quinta silloge di trenta liriche, “I Sentieri della Mente”,che riguarda i percorsi consci ed inconsci, liberi e coatti, presenti, passati e futuri, tracciati dai meandri imperscrutabili del pensiero.

A luglio è uscita la sua sesta raccolta di poesie, intitolata “Intime Evoluzioni” composta da trenta liriche. Concerne le trasformazioni che la sensibilità, rimanendo in equilibrio tra i molteplici ostacoli dai quali è ferita, attraversa senza cadere nel più facile cinismo.

A dicembre la sua settima opera: “Sembianze dei Silenzi”, trenta liriche, in cui, quasi in una voluttuosa danza, s’alternano instancabilmente tracce di luminosa felicità a schegge di malinconica tristezza, frammenti di vita che via via prendono corpo.

In uscita nello stesso mese anche la sua ottava silloge “Petali di Speranze”,  composta da trenta liriche, di cui l’immagine di copertina anticipa il contenuto quasi in una sorta di preludio.

“Spes ultima dea est et omnium rerum pretiosissima, quia sine Spe homines vivere nequeunt”.

Ulteriori informazioni sul sito web ideato e realizzato dall’autrice stessa


Cosa ve ne pare? Spero vi piacciano 😀 Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #268 – TIME CRAWLERS DI VARUN SAYAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una recensione di un libro in inglese. Il libro è una piccola raccolta di racconti sci-fi e fantascienza che mi ha inviato l’autore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ci sarà prima la recensione in italiano, poi quella in inglese. Ecco qui che ve ne parlo:
time2bcrawlers2b-2bvarun2bsayalTitolo: Time Crawlers
Autore: Varun Sayal
Prima pubblicazione: Luglio 2018
Editore: Autopubblicazione
Genere: Raccolta di racconti / Fantascienza
Lingua: Inglese
Pagine: 122
Prezzo: Copertina flessibile 5,48€ / eBook 1,75€
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EKCItD
Sinossi: Alien Invasion, Dark Artificial Intelligence, Time-Travel, High-Tech Mythology, Djinn Folklore, Telekinetics, and life-consuming Cosmic Entities are some major themes in this book which has six tightly-knit, fast-paced Sci-Fi stories.

RECENSIONE

Questa è una raccolta di sei fantascienza e sci-fi di racconti in inglese. Nark-Astra, Death by crowd, Genie, Time Crawlers, Eclipse e The Cave sono i titoli di queste originali e particolari brevi e parziali parti di mondi che non conosciamo, frutto della mente dell’autore e che sembrano stranamente vicino a noi nonostante siano lontani anni luce.

Fin dall’intro l’autore ci indirizza verso mondi particolari e storie che lo portano a definirsi come creatore di nuovi mondi. Cosa che gli riesce davvero molto bene, devo ammetterlo.

Cosa succederà in questa raccolta? Chi incontreremo? Dove verremo catapultati?

He wanted to make sure that every trace of nark-jeevanu, the retro-virus, died with these remains so that it could not spread to other parts of the world, where it could start a pandemic. A blazing fire was the only way to burn everything to ashes.

Aerial View of Red-and-white Enclosed Rides Overlooking CityLa trama è un po’ scarna come presentazione ma è anche giustificabile visto che in fin dei conti è davvero piccolo come volume. Quindi nulla da dire se non che avrei spiegato almeno qualcosina al riguardo dei racconti in generale evitando l’elenco.

La copertina di questo volume è davvero interessante. Fin da subito mi ha incuriosito e catturato e devo ammettere che più dalla trama in se sono stata attratta dalla cover. So che è scorretto dire questo ma ci sta no? Dai perdonatemi 😀 Il titolo riprende uno dei racconti che ci sono nella raccolta ed è davvero interessante. Apprezzo molto il fatto che queste raccolte siano originali e innovative, così come il titolo e la copertina di questo libro.

L’ambientazione di questi racconti è puramente fantascientifica e inventata. Ci sono mondi e l’epoca è futuristica o post-apocalittica. 

Interviewer: We have more questions from our viewers. RohitaYZ4U is asking, “What you are doing with ‘The Burning Man’, isn’t it immoral? Have you not trivialized human life, just for money? Isn’t it a sin to take innocent lives?
SS: Let me slip in a wise-ass quote here. Bertrand Russell once famously said, “Sin is geographical.” I find this a quote very apt to this question. What is classified a sin in one part of the world may not be a sin in another. People in any geographical location define their own sins. And the darknet is a part of the world where there are no morals, no ethics, no rules, no heaven and no God. It’s a dark, bottomless abyss, driven by pure pleasure, desire and greed. (….) On the darknet, every human being is a bare soul looking for hedonistic pleasure and is ready to pay a cost for it.

I personaggi di queste storie sono i più vari e i più disparati. Sicuramente prevale SS, l’uomo del Dark web che in un intervista racconta di un particolare nuovo modo di fare spettacolo sulla rete per fare soldi. Il Genio è uno dei personaggi che ho preferito per il fatto che fosse ironica e spiritosa, che sottolinei l’ignoranza dell’uomo in ogni suo tratto. Altro protagonista che colpisce è l’uomo solitario che vuole vendetta contro il Re che ha ucciso i suoi famigliari e Jokie che curioso si addentra in domande su un mondo particolare.

Ogni storia ha il suo lato emergente e il personaggio che più di tutti spicca. Lo scoprirete solo leggendo.

Jokie: Oh, you mean they’re time travelers?
HS: No, not time travelers. Time travel is practically impossible. Well, let me correct myself: time travel is possible in a limited way. Technically you can travel to the future, if you move very fast, close to the speed of light. But that’s only a one-way street. You can’t go back to past. So these creatures are not time travelers. Jokie: So, who are they? Aliens? Or strange humans? HS: These entities are neither humans nor aliens. They are known as time crawlers. They actually experience time as bent tubes, or zig-zagging tunnels, instead of a straight line.

Rock Formation PaintingIl perno centrale in questa raccolta non sembra esserci. Forse sembra essere il fatto che tutti i racconti siano di fantascienza o che abbiano spazi e dimensioni alternative, viaggi nel tempo, dark web  guerrieri basati sulla mitologia hindu molto forti. Un mix particolare che funziona e piace, assolutamente.

Lo stile utilizzato è molto semplice e diretto. La raccolta si legge molto bene e molto velocemente anche per chi è poco pratico in inglese. La bravura dell’autore sta proprio nel fatto che qualsiasi racconto riesce ad immedesimare il lettore fin dal primo momento. E’ difficile che questo succeda, sopratutto con racconti brevi come questi, eppure Varun ci riesce con facilità incredibile. Ed è da apprezzare, questo è poco ma sicuro.

Questa raccolta di racconti riporta alla mente Black Mirror, la serie tv su Netflix che prende di base la tecnologia e ci gira attorno puntate tutte diverse. Personalmente ho visto solo la prima stagione di Black Mirror perchè non mi ha coinvolta per nulla e questa raccolta di racconti ha fatto l’esatto opposto. E’ stata super coinvolgente e mi sono sentita sempre sul pezzo.

La cosa che avrei preferito sarebbe stato quello che in fin dei conti i racconti fossero uniti l’un l’altro da un vertice comune così da non farli sembrare così isolati. Infatti su questo ne sono rimasta delusa – poco ovviamente, è solo un punto di vista soggettivo anche perchè i racconti sono molto buoni. Inoltre ci sono cose che non sono state complete. L’autore avrebbe potuto allungare ancora un po’ il volume e dare un degno finale a dei racconti che invece sono rimasti in sospeso.

Personalmente i miei preferiti sono stati i primi tre racconti, in particolar modo Nark-Astra e Death by crowd. Ogni racconto ha una sua particolarità con una cosa che ho amato e una che ho odiato. Quello che ho trovato completo in tutto è stato proprio Death by Crowd ed è una cosa su cui non c’è da scherzare. Penso che prima o poi, per la direzione che sta prendendo il mondo, ci andremo molto molto vicino e saranno in rete anche cose del genere come show. Per quanto riguarda invece Nark-Astra, ho apprezzato molto il world building e i personaggi ma non sta in piedi la questione dei poteri. Se tutti avessero quel potere la distruzione sarebbe a portata di mano e la questione è poco chiara. Però la scena dell’uomo da solo che si fa vendetta mi ha conquistata, devo dirla tutta. Mi aspettavo molto di più sui Time Crawlers che era quello su cui ero più curiosa e mi sono divertita con il racconto del Genio. 

According to scientific studies, conducted by some scientists among us those who are aware of their presence, these aliens are actually beings pertaining to the fourth dimension, a dimension which we humans don’t possess. We are all restricted to the three dimensions. I don’t have a fourth dimension, but I know very well that there is a fourth dimension. I can only just comprehend the fourth dimension. I can’t see it, I can’t hear it, I can’t feel it, even. I can just know it. And I can clearly tell if a being belongs to the third dimension or has an additional fourth dimension. Which is why I think, I am being followed, perhaps hunted.

Il libro è una raccolta davvero molto interessante. Sono curiosa del suo prossimo lavoro e spero di leggere altre sue opere. Consiglio questa piccola raccolta, sicuramente.

Varun Sayal è sicuramente un autore da tenere bene in vista. Preparatevi ad un viaggio attraverso fantastici mondi, avventure emozionanti ed interviste o incontri bizzarri. Originale e innovativo, quest’autore vi sorprenderà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN INGLESE // ENGLISH REVIEW.

This is a collection of six science fiction and sci-fi stories in English. Nark-Astra, Death by crowd, Genie, Time Crawlers, Eclipse and The Cave are the titles of these original and particular short and partial parts of worlds that we do not know, the result of the author’s mind and that seem strangely close to us despite being light years away.
From the beginning the author directs us to particular worlds and stories that lead him to define himself as the creator of new worlds. What really succeeds very well, I have to admit it.

What will happen in this collection? Who will we meet? Where will we be catapulted?

The plot is a bit scanty as a presentation but it is also justifiable since ultimately it is really small as volume. So nothing to say if it was not at least a little bit about the stories in general avoiding the list.

The cover of this volume is really interesting. Immediately intrigued and intrigued and I must admit that more from the plot itself I was attracted to the cover. So that is incorrect to say this but there is not? Forgive me: D The title takes up one of the stories in the collection and is really interesting. I really appreciate the fact that the collections are original and innovative, as well as the title and the cover of this book.

The setting of these stories is purely sci-fi and invented. There are worlds and the era is futuristic or post-apocalyptic. 

The characters in these stories are the most varied and the most diverse. Surely it prevails SS, the man of the Dark web that in an interview tells of a particular new way of doing show on the network to make money. The genius is one of the characters that I preferred for the fact that it was ironic and witty, which emphasizes the ignorance of man in all its traits. Another striking protagonist is the solitary man who wants revenge against the King who killed his family and Jokie who curiously goes into questions about a particular world.

Each story has its emerging side and the character that stands out above all. You will discover it only by reading.

The central pivot in this collection does not seem to be there. Perhaps it seems to be the fact that all stories are science fiction or have alternate spaces and dimensions, time travel, dark web warriors based on very strong Hindu mythology. A particular mix that works and likes, absolutely.

The style used is very simple and straightforward. The collection is read very well and very quickly even for those who are impractical in English. The skill of the author lies in the fact that any story manages to identify the reader from the first moment. It is difficult for this to happen, especially with short stories like these, but Varun manages it with incredible ease. And it is to be appreciated, this is not very sure.

This collection of stories brings to mind Black Mirror, the TV series on Netflix that takes the basis of technology and turns around all different episodes. Personally I only saw the first season of Black Mirror because it did not involve me at all and this collection of stories did the exact opposite. It was super addictive and I always felt on the piece.

The thing that I would have preferred would have been that the stories were ultimately linked to one another by a common summit so as not to make them seem so isolated. In fact, on this I was disappointed – little of course, it is only a subjective point of view also because the stories are very good. Also there are things that have not been complete. The author could have lengthened the volume a little longer and gave a worthy final to stories that remained pending.

Personally my favorites were the first three stories, especially Nark-Astra and Death by crowd. Each story has its own particularity with one thing I loved and one that I hated. What I found complete in all was just Death by Crowd and it’s something to be joking about. I think that sooner or later, for the direction that is taking the world, we will go very very close and will be on the net even things like that show. As for Nark-Astra, I really liked the world building and the characters, but the issue of powers does not stand. If everyone had that power, destruction would be at hand and the issue is unclear. But the scene of the man alone who takes revenge has won me over, I have to say it all. I was expecting a lot more about the Time Crawlers which was the one I was most curious about and I enjoyed the genius story.

The book is a very interesting collection. I’m curious about his next job and I hope to read his other works. I recommend this small collection, certainly.

Varun Sayal is definitely an author to keep in sight. Get ready for a journey through fantastic worlds, exciting adventures and interviews or bizarre encounters. Original and innovative, this author will surprise you.

My vote for this book is: 4 stars and a half.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©