RECENSIONE #530 – UN FILM CHE ODIO A MORTE DI COSTANTINO POMPA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova raccolta di poesie, che spero possa piacervi. E’ un autore che vorrebbe essere conosciuto e spero che le sue poesie possano avvicinarsi a voi come è successo a me e che possiate ritrovarvi un po’ in lui. Ecco a voi che ve ne parlo subito:

71bnqh358wlTitolo: Un film che odio a morte
Autore: Costantino Pompa
Editore: Augh!
Data di uscita: 7 marzo 2018
Link d’acquisto: https://www.ibs.it/film-che-odio-a-morte-libro-costantino-pompa/e/9788893432016
Trama: Se sei arrivato fin qui, con un libro aperto, un libro di poesie, sei una creatura affamata. Non di solo pane. Come il nostro poeta, come Costantino Pompa. Forse hai gli occhi pieni di speranze, di ricordi del passato, e ti arrampichi per trattenere e raccontare voci altrimenti dimenticate. Forse combatti perché non si perdano le memorie, non si cancellino le macchie d’inchiostro dalla punta delle dita. Forse sei capitato qui per caso e poi, per un gesto d’amore, hai deciso di restare. Di una sola cosa sei sicuro. Malgrado tutto, siamo ancora tra i vivi.

RECENSIONE

person raishing his handLa raccolta di Costantino ci trascina in un piccolo mondo di una persona affamata di scrittura, di trovare il proprio posto nel mondo e di essere accettati per ciò che si è. 

Una raccolta sulla speranza, sul modo di vedere il mondo e sul fatto di viverlo continuamente affondando le unghie nel terreno e sul fatto che niente può cancellare ciò che siamo stati, magari basta solo scrivere qualche altra riga per diventare qualcos’altro.

Siete pronti ad ascoltare ciò che Costantino ha da dire al mondo? Riuscirete a ritrovarvi nelle sue parole? 

Lamenti notturni
Ho fame e non ho voglia
di crepare. Per questo
non scenderò a patti
col mio stomaco e
soffrirò nel buio
di una stanza orrenda
e che vorrei far saltare
in aria. E questo film
lo odio a morte.

La trama è incoraggiante ed incuriosisce subito. Si parla della vita, della speranza e della fame di qualcosa che dobbiamo continuare ad avere costantemente nella vita.

La copertina è molto semplice, si adatta agli standard della collana Augh! Edizioni mantenendo il loro stile, adattandoci comunque il riferimento a ciò che viene esposto nel titolo, ovvero i film. Quindi è la pellicola cinematografica a fare da sfondo a questo piccolo volume di poesie.

Il titolo è coinvolgente e attira il lettore che si chiederà di cosa effettivamente parli questa raccolta di poesie. Sembra da questo che si andrà a parlare di qualcosa relativo a film con la vita stessa ed effettivamente è proprio di questo che andremo a trattare e a leggere.

Valere la pena
Vorrei essere importante e decisivo
e non mi importerebbe di esserlo
per il potere di ricavarne.
Fosse anche soltanto per l’amore
di un pugno di persone.
Vorrei essere uno
che valga la pena
ricordare di aver amato:
l’esempio che io
vidi negli eroi,
che un bambino sogna di essere.

Il perno centrale di questa storia verte sulla forza di andare sempre avanti, oltre tutto ciò che la vita di difficile ci pone davanti. Ed è nell’insieme della raccolta che questo viene fuori, così come la voglia di essere guardato, non solo visto. Una raccolta forte e al contempo semplice che potrebbe colpirvi se condividete anche voi tutto questo.

person standing on brown wooden dock during daytimeLo stile utilizzato dall’autore è molto semplice. Le poesie non sono mai particolarmente brevi e concise ma ogni poesia colpisce e mette a nudo una parte dell’autore.

Le poesie – o parte di esse – che vedete all’interno della recensione sono quelle che mi hanno colpito maggiormente e che spero possano colpire anche voi. La cosa che magari mi sarei aspettata di più è una divisione in parti in cui c’è un crescendo o una specie di cambiamento relativo all’animo umano così come alla poesia stessa. L’ho trovato, su questo punto di vista, lasciato un po’ al caso e nonostante le poesie siano belle e colpiscano nel profondo. Così come mi sarebbe piaciuto che  la raccolta fosse poco più lunga, tutto qui.

(…)
E quando ve ne andrete via
a mostrare il bottino della famelica sentenza
io avrò ancora versi, pensieri, cuori che battono col mio.

Il libro è una piccola raccolta di una piccola bestia selvatica che cerca di sgomitare e farsi spazio, famelica in un mondo che cerca di seppellirci sempre di più, angosciandoci di insicurezze e dolore. Ma c’è sempre un modo per uscirne, e a volte anche scriverlo può salvarci, proprio come ha fatto l’autore di questa raccolta.

Costantino Pompa ci mostra la vita come fosse un film per ognuno di noi e delle difficoltà che ne derivano. Nonostante la vita possa sembrarlo, sta a noi viverla senza finire per odiarla (o almeno non troppo). Una lettura che consiglio vivamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questo volume? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #527 – THE SUN AND HER FLOWERS DI RAPY KAUR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io ho ripreso il lavoro da una settimana e sono davvero a pezzi per la stanchezza che il cambio ha sviluppato. Ovviamente a breve che si rientra nel pieno regime del ritmo non si farà più caso a questo ma mi sento comunque un po’ spaesata. Sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possiate apprezzare. 41qfuusb1cl._sy264_bo1204203200_ql40_ml2_Rientriamo nella normalità con una lettura leggera ma al tempo stesso potente. Ecco qui la raccolta di poesia che ho letto durante le vacanze:

Titolo: The sun and her flowers – Il sole e i suoi fiori
Autore: Rapi Kaur
Data di uscita: 13 settembre 2018
Pagine: 255
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WxuSzh
Trama: The sun and her flowers. Il sole e i suoi fiori è una raccolta di poesie di dolore abbandono celebrazione delle radici amore e legittimazione di sé è divisa in cinque capitoli l’appassire. il cadere. il radicare. il crescere. il fiorire.

RECENSIONE

selective photography of purple petaled flowersQuesta raccolta di poesie è quanto di più dolce, suggestivo e originale. E’ una raccolta che celebra diverse emozioni e le mette completamente in gioco, su un piatto dove li serve al lettore che può divorarli o sentirsi vicino a quanto l’autrice trasmette con i suoi sentimenti. La raccolta, composta da cinque parti s’insinua fin nel profondo del nostro essere e riesce a colpire ognuno di noi, almeno con una di queste poesie. C’è chi si è sentito almeno una volta come in una di queste poesie e chi mente. Ed io ho trovato queste poesie incredibilmente vicine a me per diverse cose, uniche e magiche.

Siete pronti per entrare nel mondo di Rapi Kaur e sentirlo come fosse vostro? 

l’amore è capire
che abbiamo il potere di ferirci a vicenda
ma che faremo tutto ciò che è in nostro potere
pur di non farlo

La trama ovviamente è semplice, diretta e arriva dritta così come colpiscono le poesie stesse dell’autrice. Una trama dolce e leggera che ci mostra così come la raccolta viene suddivisa sia per come si presenta.

La copertina è molto semplice, lineare e poco impattante visivamente. Laddove il primo volume dell’autrice si muove sul nero e incanala l’oscurità che sembra esserci dentro, questo volume riporta la luce, dando uno spiraglio quasi etereo, di purezza e singolarità. Il titolo utilizzato per questa raccolta si rifà all’originale che viene sottotitolato con il tradotto. Il titolo non può essere più azzeccato visto che in questo volume si racchiude sia i punti d’ombra in cui la luce del sole non arriva, sia la rinascita, il calore con cui i fiori, nel loro ciclo vitale si nutrono. E’ un titolo originale e ben composto e sono davvero entusiasta del fatto che sia stato mantenuto come l’originale.

Cosa m’importa
se mi ami
o ti manco
o hai bisogno di me
se non agisci di conseguenza
se non sono l’amore della tua vita
vorrà dire che sarò la tua più grave perdita.

Il perno centrale di questa raccolta è l’autrice stessa che si racconta e mette a nudo la propria anima e il proprio cuore, mettendolo a disposizione di ogni lettore che deciderà di prendere in mano questa raccolta.

Lo stile utilizzato per questa raccolta è leggero e semplice. Le poesie sono per la maggior parte molto brevi ed evocativi. Aggiungendo anche le immagini e i disegni, la struttura del volume sale di un livello e si amplifica, rendendo tutto ancor più emozionante.

blooming orange petaled flowers at daytimeLa raccolta è suddivisa in cinque capitoli: l’appassire, il cadere, il radicare, il crescere, il fiorire. Ognuno di questi, così come il percorso partendo però dalla fase più oscura, ovvero dall’appassire fino al rifiorire, laddove ci sarà nuova vita e si tornerà a splendere.

Laddove alcuni versi possano sembrare scontati e banali, c’è un qualcosa che arriva dritto al cuore e colpisce, proprio perché almeno una volta un’emozione riportata è stata sicuramente vissuta. I versi riportati sono quelli dell’amore per se stessi, l’amore verso l’altro sesso che sia fisico, mentale, viscerale e/o platonico. 

Cosa c’è di più forte
del cuore umano
che si schianta di continuo
e ancora vive

Questa piccola raccolta di poesie unisce diversi punti con la vita di un fiore come la vita stessa dell’essere umano e della donna, dell’autrice e tanto altro. Un piccolo libricino da leggere e da tenere sul comodino, così che possa ricordarci ogni tanto che non siamo soli a provare determinate emozioni.

Rapi Kaur scrive una raccolta di poesie che lega tutti noi per la passione con cui i sentimenti ci legano e ci sfiorano o ci trascinano nel turbine potente che è la vita. Una lettura toccante, ancestrale, lirica, romantica.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Lo avete letto? Pensate che possa fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #517 – IL MARTELLO NELLA TESTA DI STEFANO FORTELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo libro di poesie nel frattempo che si va avanti e si leggono nuovi volumetti che sto recuperando per voi. Devo anche recuperare su Instagram ma mi sto rimettendo in careggiata piano piano quindi presto novità per voi. Spero che questo volume, comunque possa piacervi. A voi:

il-martello-nella-testaTitoloIl martello nella testa: Dark poetry
AutoreStefano Fortelli
GenerePoesia
Casa editriceHelios Edizioni
Data di Pubblicazione15 gennaio 2021
FormatoCartaceo, Ebook
Pagine71
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fIey5j
Trama: Arriva la stagione in cui si perde la leggerezza. Quando resta poco asfalto da poter divorare e ci si rassegna all’idea che le cose, fuori e dentro di noi, non possano cambiare. Ci osserviamo e osserviamo il mondo con le sue brutture, inermi, dal braccio della morte, mentre batte incessante nella testa un martello. E arriva il momento in cui rischi di impazzire, quello in cui l’unica salvezza è gettare su un foglio bianco le frequenze di quel battere.

RECENSIONE

Questa raccolta di poesie è qualcosa che ho sentito subito dentro, subito mia, perché anch’io ho avuto quel martello nella testa per fin troppo tempo. E’ una raccolta di poesie oscure, emozionanti, coraggiose. Delle poesie che si scrivono nei momenti duri e difficili, in cui si rischia di impazzire e in cui l’unica cosa che sembra salvarci è gettare su carta tutte le emozioni che sembra ci stiano divorando. Una raccolta di poesie strazianti, che ci permettono di entrare nella testa e nelle paure più intime dell’autore così come possiamo ritrovare una parte di noi, che almeno una volta, magari abbiamo passato o attraversato.

Cosa riuscirà a trasmetterci l’autore con queste poesie? Cosa vuole dirci davvero e quanto ha da dire?

Inganni del cuore
Quante storie andate,
dentro le poesie
Rianimiamo le nostre verità
con l’afflato di un respiro
Ci inchiodiamo alla croce
lasciando libera una mano
Le scriviamo in bilico
tra la vita e la morte
per chi non leggerà.

La trama della raccolta sembra muoversi in punta di piedi, così come la raccolta stessa seppur sia di tutt’altro colore, di tutt’altro avviso e potenza. La trama è spontanea, genuina e penso sinceramente che poteva essere davvero difficile fare di meglio su questo punto di vista.

La copertina, detta francamente, non mi fa impazzire. Non per l’accostamento del soggetto utilizzato al titolo ma proprio la composizione generale dell’impostazione tra immagine, colori e font utilizzato. Probabilmente mi sarei aspettata un immagine di un uomo tormentato, uno sfondo bianco o addirittura un disegno minimal di un uomo seduto con la testa fra le mani. Non so, probabilmente c’era molto su come impostare visivamente la raccolta nel modo migliore ma immagino ci sia anche la scelta dell’autore – probabilmente – dietro al risultato attuale, quindi avrà i suoi buoni motivi al riguardo. Trovo che, personalmente, poteva essere sfruttato diversamente ma nel complesso, il titolo compensa il resto.

Il titolo della raccolta non poteva essere più azzeccato di così. Le poesie sono un vero e proprio martello nella testa, così come viene posto nel titolo, quindi quale scelta poteva essere migliore? Nessuna probabilmente. Trovo sia un titolo giusto, equilibrato e pensato nei minimi dettagli per ciò che l’autore voleva esprimere per la sua raccolta. Questo titolo porta alla mente il rumore di un martello che batte, come un qualcosa che entra dentro l’animo e s’insinua nelle pieghe della mente distruggendo ogni cosa buona, trapassando e abbattendo ogni cosa.

Ultima notte
Ho lasciato una lettera
sul frigo spento e il mazzo
di chiavi sotto lo zerbino
Ho gettato l’immondizia
nel bidone in fondo al viale
in quest’aria cha sa ancora di notte
e senza voltarmi ho proseguito
Poco importa se la leggerai,
poco, se sarai lì al mio ritorno
Dopo tutto, poco importa ora
se un giorno mi vorrai capire

Il perno centrale di questa silloge parla di tutto quello che un dubbio, un pensiero negativo o dei tarli nella testa, proprio come un martello si ritrovano a colpire l’animo di una persona fino a penetrare nelle ossa, distruggendo ogni cosa possibile. E nel momento stesso in cui il martello sembra distruggere ogni cosa c’è la parte che cerca di sopravvivere cercando di mantenere il tutto in equilibrio nonostante non sia affatto semplice.

Lo stile utilizzato dall’autore è al tempo stesso leggero nel suo modo di scrivere e dello scorrere del testo, così come è potente ciò che cerca di comunicarci. Una scrittura originale, di piacevole lettura ma che allo stesso tempo si mantiene sul dark, dando quel tocco di oscuro, di emozione dura, cruenta, che colpisce il lettore riga dopo riga, pagina dopo pagina. Le due parti, separate dallo scritto degli Scheletri nell’armadio, colpisce e, nonostante la sua stranezza complessiva del testo, il tutto completa la parte successiva alla precedente. E le due parti collimano perfettamente assieme.

Rispetto alla raccolta precedente, L’Ultimo Giorno – Versi dell’Aldilà, di cui trovate la recensione online, ho trovato questa raccolta ancor più forte ed emozionante. Fra le due ho preferito questa, sia per la maturità che per la struttura della raccolta oltre al semplice fatto che in questi versi ci si può ritrovare molto più facilmente, visto che ad ognuno di noi è capitato almeno una volta di avere come un martello nella testa. Con frasi brevi e concise e con poesie che arrivano dritte al cuore del lettore, le poesie diventano qualcosa che si vive oltre che si legge.

Due anni
Dicono, che a credere di essere
infermo, ci si ammali per davvero
Ma io non volevo ammalarmi:
questo stesso giorno di
due anni fa, volevo morire
Da allora non c’è stato giorno
in cui non lo abbia sperato
Sono ancora qui che aspetto
e solo mi consola il fatto
che di questi anni, non
mi resti alcun ricordo

Con questo libro, c’è un salto di qualità di un’autore che mi era piaciuto ma che non mi aveva colpito a pieno con la sua opera precedente. Ho trovato questa raccolta forte, diretta e ricca di coinvolgimento emotivo.

Stefano Fortelli s’insinua, s’insedia e colpisce il lettore, come il suo stesso martello che sembra averlo turbato tanto, con una raccolta originale, empatica. Un insieme Una lettura che mi sento di consigliarvi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Fatemi sapere se lo leggerete e se pensate possa piacervi, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #514 – DELLA STESSA SOSTANZA DEI PADRI – POESIE AL MASCHILE DI DAVIDE ROCCO COLACRAI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi e piacervi. E’ una raccolta molto intensa e sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di leggerla. Ve ne parlo subito e ringrazio molto l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

9788833285382_0_0_626_75Titolo: “Della stessa sostanza dei padri – Poesie al maschile”
Autore: Davide Rocco Colacrai
Pagine: 72
Prezzo: Euro 11,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tZH1Yg
Trama: Ogni componimento ha un preciso rimando ad un uomo, un amico, un personaggio pubblico; questi uomini ispirano, con la propria vita e le proprie opere, versi eleganti che cristallizzano e fissano su carta tematiche potenti e attuali, spesso difficili da affrontare.

Ci sono versi dedicati alla pazzia e ai manicomi, alla droga, al suicidio, all’omosessualità nei campi di concentramento e l’onta familiare di scoprire un parente gay, ai migranti e alla loro terribile fine, alle lotte politiche anti-dittatoriali.

Molte poesie sono ispirate a personaggi afferenti alla sfera personale dell’autore ma tanti altri sono personaggi famosi; ci sono infatti versi ispirati e dedicati a Rudolf Nureyev, al giovane calciatore calabrese Nunzio Lo Cascio, allo scrittore anti castrista Reinaldo Arenas, a Stefano Cucchi e allo scienziato Stephen Hawking.

Davide Rocco Colacrai riesce con disinvoltura ad affrontare tante tematiche forti e dolorose grazie all’uso sapiente degli aggettivi e delle figure retoriche che si contaminano continuamente con altri “media” letterari e non (narrativa, film, canzoni).

Questa silloge, come molto bene descrive lo stesso autore, si può considerare come una risposta a “Istantanee Donna – Poesie al femminile” ma anche “un importante punto di evoluzione nella mia vita, contemporaneamente un nuovo punto di arrivo e un nuovo punto di partenza; è una presa di coscienza, umana ma anche spirituale, che prima mi mancava”.

RECENSIONE

silhouette of man and woman kissing on beach during sunsetLa raccolta di poesie è un insieme di poesie dedicate a persone vicine e lontane all’autore, tutti personaggi e persone di sesso maschile, che sono stati padri, bambini, amici, professori o personaggi storici. E’ una raccolta che fin dalle prime battute risulta potente, che lascia riflettere il lettore su tematiche importanti.

Da Rudolf Nureyev a Wonder, da Stefano Cucchi al professore scolastico, all’amico suicida, la raccolta racchiude una forza dirompente che si snoda poesia dopo poesia racchiudendo l’anima dell’autore così come l’essenza che lui stesso ha cercato di racchiudere per ogni persona che, delicatamente, ha descritto.

Riusciranno queste poesie a colpire il lettore con tutta la loro forza?

Creo il senso alla vita con il corpo
da quando ho capito che è il mio strumento
per parlare al mondo,
per temperare la solitudine
a cui mi ha destinato il mio sogno
e dare voce all’urgenza di essere libero
e liberare quel canto
che brucia come lava e moltiplica la girandola del mio cuore
nell’infinito bianco di rosa
dove riconosco Dio.

La trama è articolata ma racchiude con tutta la forza ciò che la raccolta e le poesie cercano di comunicare. Personalmente, quando leggo le poesie mi lascio molto guidare dal titolo dell’opera e poi passo alla lettura del volume senza troppe cerimonie perché voglio gustare l’essenza della poesia stessa. E qui è stato proprio così. Il libro è davvero molto bello e la trama utilizzata racchiude l’essenza della raccolta, anche se per comprenderla a pieno dovrete leggerlo.

La copertina è piuttosto semplice anche se non capisco l’accostamento del disegno in bianco e nero sotto e l’accostamento di ciò che ne deriva, sopra. Una viola e la schiena di un uomo che come musica si accosta alla poesia che melodiosa l’accompagna. E’ una copertina sicuramente originale ma sarebbe stato di certo preferibile che fosse utilizzata solo la versione che si vede al centro senza il bordo esterno. 

Il titolo racchiude tutta la raccolta senza ombra di dubbio. Non sono tutti padri quelli di cui si ritroverà a parlare l’autore ma sono uomini che hanno colpito e hanno scolpito qualcosa nel cuore dell’autore, tanto da sentire l’esigenza di voler parlare e trasmettere ciò che loro hanno trasmesso lui. Un titolo che completa e ci indica la completezza di questa particolare e originale raccolta.

Scivolava attraverso i giorni Wonder,
leggero come un assolo di grano
quando il cielo è un immenso cuscino azzurro
che dà riposo ai sogni.

E le ricordo ancora le sembianze di Wonder,
imperfette come l’amore,
quello vero.

black white and red textileLo stile è semplice, melodioso e lineare, che racchiude una grande ricchezza al proprio interno, non solo l’emozione e le tematiche trattate.

Le poesie dedicate tutte a persone e personaggi diversi  l’uno dall’altro racchiudono una chiave della poesia al maschile non solo in senso lato, ovvero come genere che li identifica in quanto tali ma come quadro, come emozioni che essi stessi provano, o che comunque l’autore ha provato ad immaginare e a fare proprie.

Nonostante la società si stia evolvendo e molte storie, molte poesie e molti libri vertono verso uno spirito differente, qui l’autore ci porta in una confort zone che si potrebbe conoscere ma che non è del tutto scontata come sembra. In effetti si parla di sentimenti oltre che di persone quindi mi trovo a dover dire che ho trovato la raccolta davvero molto toccante e innovativa.

Le tematiche trattate sono le più varie e cambiano in base al soggetto che viene evidenziato all’inizio della poesia, nel suo titolo, cogliendo sia la persona che aggiungendo una citazione – a volte – e mostrando di chi si andrà a parlare. Personalmente le prime due sono le poesie che mi hanno colpito l’anima ma ognuna di queste ha colpito modo proprio in base a ciò che l’autore voleva dire al lettore, quasi volesse parlare con quella persona stessa.

Sarà il mio corpo al tramonto di gelso
a parlare di me,
con il mio nome allungato verso l’infinito
dove l’ombra del sudario
tace la sua assenza,
a rilevare la cura che ha infranto il mio asse
in un macello
dove Dio è una virgola d’uomo, (…)

Un piccolo volume di cui sicuramente vi consiglio la lettura, ad amanti di poesie e non. E’ una raccolta che sa cogliere l’essenza delle cose e trasmetterla a chi legge. Siete curiosi di scoprire questa raccolta di poesie al maschile?

Davide Rocco Colacrai arricchisce l’animo di ciascuno di cui si è ritrovato a scrivere, sia quello del lettore che si sente parte integrante, colpito dalle emozioni che si vogliono lasciare al lettore. Un libro che sa toccare le corde dell’animo e che saprà impressionare e colpire nel profondo.

Il mio voto per questo volume è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’autore e la casa editrice per copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate di dare un’opportunità a questo volume? Fatemi sapere, ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #80

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Questo periodo sto facendo un po’ fatica a proseguire con la lettura quindi mi sto dedicando a letture ultra leggere perché ho bisogno di un momento sereno e più tranquillo almeno sotto questo aspetto. Non vi preoccupate se non vedete troppe recensioni, sto recuperando a rilento ma piano piano finirò. Spero di sapere anche le vostre letture, se volete parlarmene. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

9788833285382_0_0_626_755179845-9788817155267-285x424-1Attualmente sto leggendo Nuvole Zero, felicità Ventitrè di Stefano Tofani. E’ un piccolo libricino per cui sto impiegando più tempo del solito perché ultimamente sto facendo seria difficoltà nella lettura. Ma in questi giorni conto di rimettermi in careggiata e di riprendere per non restare troppo indietro. E’ un libro di cui ringrazio la casa editrice Rizzoli per avermi permesso di leggere questo volume.

Altro volume che sto leggendo è una raccolta di poesie Della stessa sostanza dei padri – Poesie al maschile di Davide Rocco Colacrai. Una raccolta che personalmente mi incuriosisce e che spero di terminare a breve. Vi terrò aggiornati sulla lettura di questo volume, non vi preoccupate.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

41jfdmjdl._sx304_bo1204203200_nonostante-tuttoHo finito di leggere Il tempo perso in aeroporto di Lorenzo Foltran, una raccolta di poesie in cui il tempo viene messo al centro di tutto e viene modellato, articolato e preso come spunto. Un nuovo modo di vedere il tempo e le cose che ci circondano in maniera più lenta o veloce, in base a come il tempo tende a dilatarsi. Trovate la recensione QUI

Altro volume che ho finito di recente è Nonostante tutto di Jordi Lafebre, edito Bao Publishing, una storia d’amore oltre il tempo che parte dalla fine e finisce all’inizio. Una graphic novel davvero molto carina che sa emozionare. Ve ne parlerò domani qui sul blog, non voglio spoilerarvi molto.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Ancora non ho idea di cosa leggerò nella prossima settimana perchè ho avuto le ultime due settimane davvero a rilento e non so dirvi cosa leggerò prima. Ho un libricino per ragazzi della Rizzoli, sempre da leggere  quindi spero di iniziare da lì. Detto questo, vi terrò aggiornati, non so ancora.


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #454 – UN GIOCO CHE NON SONO IO DI ELISA CORDOVANI E ALICE WALCZER BALDINAZZO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo volume che spero possa interessarvi e incuriosirvi. E’ una piccola raccolta di poesie edita NPS Edizioni che ringrazio per la lettura e per l’invio. Sono davvero felice di parlarvene. A voi:

71lajahtvzlTitolo: Un gioco che non sono io
Autore: Elisa Cordovani
Illustrazioni: Alice Walczer Baldinazzo
Curatore: Romina Lombardi
Genere: poesia
Formato: cartaceo
Prezzo: 10 euro
Pagine: 64
Uscita: 1 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3nvCJ9j
Trama: “Un gioco che non sono io” è una silloge poetica contro la violenza di genere. Una presa di posizione, per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale “gioco”, psicologico e fisico, siamo succubi. E a tirarcene fuori. A dire NO, scegliendo l’amore per se stessi e per gli altri. Le poesie di Elisa Cordovani raccontano in modo lucido, profondo, straziante e lenitivo insieme, lo stupro non di un corpo, non di una mente, ma di una vita intera. Le donne ritratte nei versi vanno fino in fondo al proprio dolore, per capirlo, ma soprattutto per essere consapevoli di potergli sopravvivere. Sono donne che si trasformano nella vergogna che provano, nelle lacrime che pensano di non aver diritto a versare, negli occhi feriti dei loro padri e madri. Donne, i cui volti e pose, ritratti da Alice Walczer Baldinazzo, sono figure magnifiche che si fanno amare e ripudiare al medesimo tempo, senza che si riesca a dimenticarle.

RECENSIONE

selective focus photo of pink petaled flowersQuesta raccolta di poesie racchiude il Gioco. Come descritto nella prefazione di questo volumino davvero interessante, il gioco nasce come una cosa che da bambini è caratteristica e mano a mano che si cresce questo termine prende – a volte – delle pieghe sbagliate, come il famoso “prendersi gioco di qualcuno”. Ecco, questa raccolta è una silloge sulla violenza ma anche su quel gioco che nessuno (in questo caso direi nessunA) è più disposta a giocare. Non si è più disposti a stare alle regole di questo gioco che talvolta finisce per diventare triste, malinconico, persino violento e brutale. Le donne descritte nel loro sbocciare lento e bellissimo come un fiore e a tutti i percorsi difficili che sono costrette ad affrontare, in un mondo in cui ci vuole sempre più deboli, e noi dobbiamo cercare di mantenerci più forte. E dimostrarlo costantemente.

Vorrei mi ricordassi,
andandomi a cercare
nella bellezza mia perduta,
cadendo all’indietro,
in voci chiuse, memorie e illusioni di un’ora.

La trama è particolare e invita il lettore ad aprire il cuore a questa raccolta e ad abbandonarsi alla lettura di questo piccolo volume. Trovo che sia una trama autentica, sincera che spinge a raccogliere questo libro fra le mani, ad acquistarlo e ad accudirlo. Un libro da tenere sul comodino come monito, come forza. Una trama forte e autentica.

La copertina è davvero bellissima e visivamente, e rende l’idea di ciò che il volume rappresenta. La donna con quelle due mani in più che si muovono intorno a lei mentre le altre le coprono il volto. Assieme al titolo attirano davvero l’attenzione e questo racconta tanto. Il gioco, un gioco che non fa la persona, che non fa la donna e che non la rende cartapesta e un qualcosa di friabile, che si può calpestare.

Ho combattuto 
fino a essere
sapore della sconfitta.

Che a diventare 
uomini
si lascia segni,
senza mai darci un
nome.

person holding quartsIl perno centrale di questa raccolta di 

Lo stile utilizzato dall’autrice è melodioso, articolato e riesce a rendere intensamente la tematica trattata. Ho apprezzato tantissimo la prefazione e la spiegazione con cui l’autrice da significato ancor maggiore alla sua raccolta di poesie ivi raccolte.

Le poesie portano diverse tematiche importanti come Lo stupro ma anche diverse poesie dedicate ai genitori di Elisa Amato, ammazzata nel 2019, vittima di Femminicidio a Prato. Delle poesie che toccano nel profondo e che possono essere indirizzate a qualunque genitore abbia visto morire le proprie figlie di questa brutale barbarie ingiustificata e violenta. Una raccolta importante, forte e necessaria. 

Non ho amato alcuni passaggi nelle poesie che risultano forzati e non chiudono la poesia in modo leggero e veritiero ma quasi come se non si sapesse come chiudere. E’ capitato solo poche volte ma ho apprezzato molto i versi racchiusi dall’autrice in questa raccolta.

Le illustrazioni all’interno del volume sono uniche e stupende. L’illustratrice rende le poesie nella raccolta uniche e speciali.

Certe ore credute eterne
mi guardano i tuoi occhi,
mi mormorano come l’estate passata al mare
avvampa il tuo nome
dentro i miei occhi, di sale
e bruciore narra una notte,
l’ultima, la tua.

Consiglio questo piccolo volume agli amanti di poesie e non. E alle donne, a tutte le donne forti, coraggiose e a tutte coloro che hanno bisogno di una voce. Un libro dolce, intenso, forte.

Elisa Cordovani scrive una raccolta di poesie ricche di coscienza, di forza, dolore ed emancipazione. Poesie che portano ricordi, consapevolezze, rendendo questa raccolta di poesie toccante e indispensabile.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne dite? Fatemi sapere che ne pensate e se lo leggerete. Mi raccomando!

A presto,

Sara ©

LIEBSTER AWARD 2020

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una cosa diversa dal solito che non facevo davvero da tantissimo tempo: il LIEBSTER AWARD 2020. Ringrazio La siepe di More per avermi nominato, mi fa piacere e ti ringrazio tantissimo. Mi hai fatto tornare ai primi tempi del blog! 🙂 Bei ricordi ^^

Le regole

  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato, fornendo anche il link al suo blog
  • Rispondere alle 11 domande ricevute
  • Nominare altri 5-11 blogger
  • Chiedere 11 domande ai blogger nominati
  • Avvisare i blogger che sono stati nominati

Le mie risposte

Qual è la vostra opening/ending preferita di anime?

Credo mi sia impossibile sceglierne una sola perchè ne amo un’infinità. Primo fra tutti forse Hotaru no mori e. Terribile ma meraviglioso allo stesso tempo. Poi amato tantissimo Your Name, Il giardino delle Parole e Come dopo la Pioggia. Mi ha emozionato tantissimo Flavours of Youth e ho apprezzato tantissimo Violet Evergarden anche se all’inizio era difficile da digerire per via dei suoi comportamenti. (Di ognuna di questi citati trovate la recensione proprio qui sul blog). Non ce n’è una che preferisco più di tutte ma se posso dire quella con cui ho cominciato ad apprezzarle è stata La città incantata. Stupendo.

Avete una poesia preferita? Se sì, quale?

Assolutamente si, ed anche più di una. Quella che porto nel cuore è questa ma ne ho una anche di Walt Withman di cui vi citerò una parte sempre qui sotto. Sono un’amante delle poesie.

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

E. E. Cummings


Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto,
cerca in un altro, perchè io sono
seduto da qualche parte,
ad aspettare te…
e se non mi trovi piú, in fondo ai tuoi occhi,
allora vuol dire che sono dentro di te.
– Walt Withman.

Qual è il vostro modo preferito di affrontare la canicola estiva (scappare non vale)?

Mare, sole e riposo. Spero nelle mie ferie e che arrivino presto che quest’anno non ce la faccio proprio più.

Qual è il vostro personaggio mitologico preferito?

Matriarcato & Matriarchy: IL MITO DI MEDUSAMedusa. Ho i capelli ricci e, da piccola quando vedevo i film mi affascinava vedere i film o le cose in cui le si vedevano questi capelli fatti di serpenti. Successivamente, crescendo  rimasta lei perchè avrei voluto tanto avere i suoi poteri. Con determinate persone ammetto che sarebbe sicuramente utile pietrificare.

Avete anche voi la sensazione che il gatto di Schrödinger abbia finito per aprire la scatola e togliersi di torno perché non ne può più di essere citato ovunque, più o meno a sproposito?

Potrebbe anche non esserci alcun gatto di Schrödinger nella scatola. Quindi come fai a dire che può aver finito di uscire dalla scatola? E’ una specie di loop. Non ne usciremo più mi sa ma la battuta ci stava ahahhah

La matematica è bella? Se no, date un’occhiata ai frattali e poi ditemi.

A scuola non andavo male e combatto con i numeri tutti i giorni. Per fortuna non con numeri algebrici o cose come i frattali. Credo sarebbe qualcosa di impossibile, per me, capire. Non ne avrei neanche la voglia se devo essere sincera.

Avete una fotografia astronomica che vi ha fatto davvero rimanere a bocca aperta?

Le foto astronomiche più belle dell'anno, i finalisti selezionati  dall'osservatorio di Greenwich | Nebulosa di orione, Astronomia, Foto

Ne adoro sia i colori che tutto il resto. C’è stato un periodo della mia vita che ero fissata con lo spazio, poi è andata un po’ a morire come cosa ma resto comunque affascinata dalle stelle, dal cielo e dalle notizie astronomiche, quando ne sento.

Un film/serie tv che consigliate a chiunque perchè secondo voi non ha avuto abbastanza attenzioni?

Sense8. Ho amato infinitamente quella serie TV e credo sia stata messa abbastanza da parte sia all’epoca sia ultimamente. Ha avuto molto seguito ma, secondo il mio modesto parere, non abbastanza. Tratta tematiche molto importanti oltre al semplice fatto che il legame fra i sensate è unico e meraviglioso.

Farfalle o falene?

Farfalle decisamente. Nonostante io sia una creatura molto più notturna e amo la luna e il cielo stellato, le farfalle esteticamente mettono allegria. Non so perchè. Mi piace soffermarmi ad osservarle.

Avete un’enciclopedia cartacea in casa?

Si, ne ho più di qualcuna. Mia nonna invece in casa ne ha tantissime, anche una con piccolo cd che con uno strano marchingegno si può sentire l’audio che custodisce. Un discorso ai tempi della guerra se non sbaglio. Non amo la storia in particolare ma le enciclopedie cartacee nonostante siano superate, ritengo

Anche secondo voi l’ASMR l’hanno inventato per primi i gatti con le fusa?

Se devo essere sincera, ho scoperto questa cosa con la tua domanda e non ne avevo la minima idea di chi avesse inventato prima questa cosa o meno. Sinceramente? Non ne ho la più pallida idea ed eludo la domanda non volendo dire baggianate.

LE MIE DOMANDE PER I NOMINATI

  1. Una citazione / una frase che ti rappresenta e una che porti nel cuore (se ce l’avete).
  2. Quale pensi sia il tuo animale guida e perchè?
  3. La figuraccia più imbarazzante che avete fatto davanti a qualcuno?
  4. Un oggetto a cui tenete particolarmente e la sua storia, se vi va di raccontarla.
  5. Stagione preferita e perchè?
  6. Un film che vi ha fatto piangere.
  7. Porti sempre a termine quello che inizi o sei arrendevole e ti stanchi presto?
  8. Siete per gli eroi o per i cattivi?
  9. Parlami della tua più grande paura.
  10. Temi la solitudine?
  11. Se potessi, quale super potere vorresti avere?

I blog nominati

Le sfumature segrete delle parole

Piccole storie d’amore

L’arte nell’anima

Feeling bookish blog

Newwhitebear’s Blog

The Lark and the Plunge

Sylexlibris

Eynyspaolinibooks

Book a line

La libreria di beb

The choice is candy


 

Spero partecipiate ovviamente e sono curiosa di leggere le vostre risposte. 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #402 – SE C’E’ UN POSTO BELLO DI GIO EVAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Seguo la pagina di Gio Evan da secoli praticamente, fin dai suoi primi pezzi e siccome non ho mai avuto modo di leggere il suo volume nonostante ce ne siano anche di precedenti. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito:

41ifcicxxilTitolo: Se c’è un posto bello
Autore: Gio Evan
Pagine: 208
Data di uscita: 5 maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3dNwGqF
Trama: La poesia non può cambiare il mondo. Il mondo è troppo robusto per chinarsi di fronte a tanta tenerezza. Il mondo ha guerre nel sangue, fucili nei baci, ha porti chiusi, navi piene di amori nuovi che non trovano terra ferma, qui, nel mondo. Perciò la poesia non può cambiare il mondo, è vero, però può cambiare me, può cambiare noi. Può aiutarci in un periodo di merda, può consigliarci la prossima mossa, può farci venire un’idea buona, può aiutarci a realizzare i sogni, può cambiare l’approccio del cuore. La poesia, ecco, la poesia non può cambiare il mondo però può cambiare un bambino, una signora, un padre, un giardiniere, noi. E noi possiamo cambiare il mondo.

RECENSIONE

La raccolta di Gio Evan è un’inno poetico all’amore, alla vita e, come arte è vero, non può salvare il mondo. Però, allo stesso tempo, se alle parole ci si da peso, importanza o anche solo semplicemente il valore che meritano qualcosa dentro di noi può veramente cambiare, sopratutto se queste parole non restano semplicemente solo tali.

Cosa vuole comunicarci l’autore? Cosa con le poesie cerca di donare al lettore? Cosa troveremo in questa meravigliosa raccolta di Gio Evan?

fuori
era solo tempesta
bufera
tornado
cicloni
uragani
ma eravamo vicini
ed era questo
nonostante tutto
il nostro
momento giusto

La trama è ciò che l’autore si trova a scrivere alla fine del volume, una sorta di convinzione che lui aveva da bambino e che si è ritrovato a maturare nel corso del tempo. Caro Gio, probabilmente non leggerai mai queste parole e la poesia non salverà il mondo, ma la tua poesia è un dono che riesce a regalare emozioni e sensazioni comuni, quotidiane, che arrivano dritte al cuore.

La copertina, rispetto alle copertine dei suoi libri precedenti, devo essere sincera ma non mi fa impazzire. Però si collega molto bene alle illustrazioni che troveremo all’interno del volume quindi ce la facciamo piacere, mettiamola così. Il titolo è davvero carino ed incoraggiante sia per il lettore curioso che per la storia stessa perchè racchiude tutto ciò che l’autore cerca di includere in questo volume.

E siamo andati
a una mostra d’arte
ed io ho guardato te.

Il perno centrale di questa raccolta è l’arte. Parte dalla copertina e si propaga in tutto il volume lasciando al lettore i sentimenti mostrando sia la poesia come forma d’arte come per quanto vale con i sentimenti e tutto ciò che viene narrato. Anche i sentimenti, il fatto di mostrarli e di renderli autentici è una forma d’arte ed è proprio questo che l’autore cerca di comunicare.

Lo stile utilizzato è dolce e di lettura scorrevole. La raccolta si compone di tanti e diversi scritti di piccola o media lunghezza di cui, alcuni, si incastonano in vere e proprie cornici di quadri. Si mantiene, quindi, fedele alla rappresentazione che ci viene mostrata in copertina. La poesia non salverà il mondo, come dice anche l’autore ma è una forma d’arte e come tale va protetta, resa unica e mostrata a quante più persone per far si che la si ami per ciò che è.

Seguo la pagina Facebook di Gio Evan praticamente da secoli ma non avevo mai letto un suo libro, solo i scritti che vengono pubblicati sul social. Queste poesie, alcune già lette sui social da lui pubblicate, sono un piccolo ritrovo per chi cerca conforto, condivisione o una singola emozione che può aver provato in qualsiasi momento. Ebbene si, Gio Evan ci parla per la maggior parte di amore e della persona che ha al suo fianco o magari di una persona che vorrebbe – questo non lo so – ma sa parlarci anche di quotidianità, di amicizia, persino della nonna. L’autore riesce a mostrarci il quotidiano con leggerezza, semplicità e tanta passione per ciò che scrive.

Una lettura piacevole anche se a tratti piuttosto ripetitiva. Non so, ad un certo punto mi sembrava di essere entrata in un loop già visto ed avrei voluto leggere anche qualcosa di diverso, esattamente come quando ci parla della nonna. Sicuramente l’autore riesce bene nelle frasi brevi, intuitive, che arrivano dritte al cuore e di cui tutti possono fare tesoro. Nei testi lunghi, sopratutto quando sono tanti, sembra quasi perdersi nelle sue stesse righe elogiando il mondo, l’amore e quant’altro, tralasciando tutto il resto. Quindi, sicuramente preferisco leggere l’autore sui social in cui – ogni qual volta – mi imbatto. Perché i suoi scritti a volte, sembrano colpirmi proprio nel momento esatto, non so, non così tutto impacchettato e pre-confezionato. Ma ovviamente è solo l’impressione dovuta dal fatto che siano lette tutte assieme.

se ti senti giù
tu chiamami
che vengo a tirarti su
chiamami anche
se non hai voglia di tirarti su,
vengo uguale,
che è anche questo l’amore,
sprofondare insieme

La raccolta di poesie è una vera e propria opera d’arte come viene rappresentata dallo stesso autore all’interno del volume con i suoi brevi scritti incastonati nei quadri. Un piccolo gioiello che mi sento di consigliare.

Gio Evan ci mostra la bellezza dei sentimenti scritti su carta, ci ricorda la poesia autentica, quella che porta emozioni vere in cui tutti possono ritrovarsi. Una lettura che, nella maniera più assoluta possibile, consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia online

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #383 – TI AMERO’ DA QUI DI VANESSA SOBRERO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un’altra recensione per voi. Spero che possa piacervi visto che è stata una completa novità anche per me. Ho scoperto questo libricino tra le offerte di Amazon di questi giorni e ne ho approfittato, visto che le poesie mi piacciono ho deciso di darle un’opportunità. Ve ne parlo subito:

41ityezmhcl._sx322_bo1204203200_Titolo: Ti amerò da qui
Autore: Vanessa Sobrero
Illustratore: Chiara Turati
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2020
Genere: Poesie
Pagine: 120
Prezzo: 12.00/ ebook 0.99
Editore: Self-publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QOUotJ
Sinossi: “C’è una canzone francese che dice: mi fai ballare sulla punta delle dita, come una sigaretta. Ed è così che l’ho sempre vissuto io l’amore, come una sigaretta che viene tenuta in una mano, fatta ballare, baciata, consumata e poi gettata via. Ma non tutto l’amore è fatto per essere consumato e gettato via, non tutto l’amore è fatto per andarsene. Ci sono amori che restano: le amicizie.
Non mi piacciono le virgole e non credo nella punteggiatura. Mi piacciono gli spazi, i vuoti in cui lasciar cadere le parole, in cui far riecheggiare i silenzi. Mi piace fare a pezzi i versi e lasciarli spezzati, un po’ come me.
E un po’ come te, credo.
Queste poesie sono per te, che hai avuto il cuore spezzato a metà, in tre quarti e in un milione di pezzi. Per te che hai amato da dietro un angolo, o da chilometri di distanza. Per te che ti sei illuso, che hai amato l’inafferrabile con speranza.
Per te che sei rimasto.”

RECENSIONE

Cover Reveal: Ti amerò da quiLa raccolta di poesie è piccola e semplice. Vanessa Sobrero ci conduce in un viaggio alla completa ricerca dei sentimenti, l’amore prima di tutto. L’amore conduttore principale di questa raccolta che si snoda in tre grandi canali: AMARE ANDARSENE e RESTARE.

Insieme alle illustrazioni di Chiara Turati, l’autrice ci mostra il suo mondo e si denuda di tutto ciò che prova effettivamente mostrandoci sopratutto il suo lato debole, lo stesso poi, che la rende forte.

Cosa ci si può aspettare da questa raccolta? Lo scopriremo insieme, venite con me.

ho baciato
con i miei occhi
le linee spesse del tuo volto
così tante volte
che i miei sogni
sono il tuo ritratto.

La trama è stata quella che mi ha catturato più di ogni altra cosa e penso che riesca a raggiungere il cuore di ogni buon lettore amante delle poesie. E’ stata proprio questa a convincermi a comprare il piccolo volume in ebook ed è proprio questa che spero vi convinca e vi induca a leggere il libro. Non c’è niente di più vero delle parole di Vanessa.

La copertina è molto dolce anche se, rispetto a tutti i disegni e le illustrazioni che troviamo all’interno della raccolta, questo è quello che mi piace meno. Comunque lo ritengo assolutamente rappresentativa del volume vista la ragazza che tiene il so cuore stretto anche se vorrebbe donarlo a qualcuno. Il titolo è dolce e raccoglie tutto quello che l’autrice comunica con questa raccolta. Io Ti amerò da qui, qui dove sono. Un po’ alla “Io ti amo ma è giunto il momento in cui mi fermo ad aspettare te”, mettiamola così, in termini molto spicci.

il tuo sguardo
mi attraversa
come
la notte
attraversa
le vetrate vuote
dei negozi.

Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls: Segnalazione: TI AMERÒ DA QUI  di Vanessa SobreroIl perno centrale della raccolta è l’amore per la maggior parte legato alla sofferenza di averlo perso o del fatto che sia distante o semplicemente non più corrisposto. La sofferenza di aver amato un qualcuno che 

Lo stile utilizzato nella raccolta è molto semplice e devo dire di aver apprezzato molto la sua raccolta se non fosse giusto per una nota dolente. Ci sono delle parti in cui nelle poesie si diventava ridondanti e molte cominciavano a somigliarsi l’un l’altra. “Meraviglioso, bellissimo” come anche per altro che viene scritto. Sembra in alcuni punti essere ripetitiva perdendosi quasi in un bicchiere d’acqua. Ci sono delle poesie bellissime, meravigliose e ci sono delle poesie che, leggendole non riuscivo a capire se l’avevo già letta – e questo lo dico perchè si somigliano fra loro. Per fortuna questo accade in una parte breve e solo per quanto riguarda la prima parte dell’opera.

AMARE ANDARSENE e RESTARE sono le tre parti in cui è suddivisa la raccolta. Nella prima parte troviamo la parte più struggente, quella in cui si ama ancora e ci si accorge sia della mancanza che di quanto si stia soffrendo per questo. Nella seconda parte, chiamata ANDARSENE , inizia la consapevolezza in cui ci si accorge che la sofferenza resta solo tale se non c’è qualcuno dall’altra parte a condividerla o se non c’è nessuno che combatte con te per essa e per l’amore che ogni giorno si tenda di dare. Si comincia a pensare a quanto sia rimasto di tutto quello che abbiamo provato nella prima parte e a quanto sia effettivamente giusto. RESTARE è breve, semplice ma è la parte sicuramente più importante dell’opera. Quella in cui ci si rende conto che la cosa più importante siamo noi e noi soltanto e se non ci amiamo prima noi e non capiamo quali sono le nostre priorità, allora non siamo in grado di amare come vogliamo neanche gli altri ne di renderci conto di cosa ci fa male e cosa no o, ancora, di cosa è giusto per noi.

La chicca che rende speciale questa raccolta sono i disegni. Questi, rendono ancor più potente la poesia e la scrittura dell’autrice rendendo tutto leggero, magico e unico. Complimenti alla disegnatrice perchè il tocco è leggero e meraviglioso.

e mi sei rimasto incastrato
tra le costole
tra le gambe
sulle labbra
senza
ancora
nemmeno 
toccarmi.

Il libricino è una raccolta piccola e contenuta che con i suoi disegni vi emozionerà ancor di più. Personalmente ritengo che l’autrice ha parecchio potenziale e deve cercare di lavorare molto sulla non ripetizione di alcune cose. Su delle poesie ha colpito dritta al cuore, mentre su altra si è persa di più. Consiglio comunque la lettura, sicuramente.

Vanessa Sobrero è in grado di trascinarci nel dolore dell’amore cogliendone le sue sfumature e di mostrarci sia quello che ne deriva da questo, sia la rinascita. Un percorso leggero che in punta di piedi assieme ai disegni di Chiara Turati rendono questo libro genuino e sicuramente originale. Una ragazza che ama da lontano, che ama da QUI e spera che, presto o tardi ci sia qualcuna che la raggiunga in quel posto.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #55

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Come va la vita in casa? Io continuo a lavorare e da domani, invece di fare smart working con tutta probabilità rientriamo tutte in ufficio. Staremo a vedere come va la questione ma la vedo molto dura. Nonostante questo, vi porto questa rubrica, ideata da Should be Readingil Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


519t5dailbl._sy445_ql70_ml2_Questa settimana ho in programma di leggerne tre per cui vi parlerò per primo di un volume leggero ma spero interessante, essendo un secondo volume. Sto parlando di La Leggenda dei Quattro – Il clan delle tigri di Cassandra O’Donnell.

Ecco lo spezzone:

– Non gliel’ho chiesto: l’ho supplicata di aiutarmi -rettificò Bregan. Clea spalancò gli occhi, sorpresa. Il principe dei Taigan non era certo il tipo che supplicava qualcuno. Era troppo fiero, troppo orgoglioso per abbassarsi a… No, impossibile, eppure qualcosa nel suo sguardo diceva che non stava mentendo. – Perchè, Bregan? Cosa vuoi? Cosa ti aspetti da me? Lui la scrutò a lungo. – Lo sai benissimo cosa voglio.  Clea distolse lo sguardo – Non posso dire nulla. – Dov’è Maya?

 


41tdn2qjk1l._sy445_ql70_ml2_

Altro libro che leggerò in settimana è Mi mancherai all’infinito di Mattia OllerongiS edito Sperling&Kupfer, un libro che spero possa piacermi anche perchè promette bene ed io sono parecchio ispirata. Spero mantenga le mie aspettative, sono fiduciosa.

Ecco a voi un piccolo pezzo all’interno del volume:

Sei di chi

magari non trova le parole

per dirti ciò che prova,

allora te lo dimostra

(e forse è meglio così)


41ityezmhcl._sx322_bo1204203200_Altro libro che vorrei leggere è una piccola raccolta di poesie che ho acquistato su Amazon in ebook in questi giorni e che spero sia molto bellina visto che mi ha attirato appena l’ho vista. Ti amerò da qui di Vanessa Sobrero. 

La poesia è la stessa che trovate su amazon se deciderete di acquistarlo. Io sinceramente mi sono affidata molto a senso ma la trama mi ha convinto quindi spero anche questo rispecchi le mie aspettative. Ecco a voi:

“ho baciato
con i miei occhi
le linee spesse del tuo volto
così tante volte
che i miei sogni
sono un tuo ritratto.


Che ne pensate? Vi piacciono? Quale dei tre fa più per voi? Fatemi sapere mi raccomando che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©