RECENSIONE SERIE TV – TREDICI, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLISSIMI!

Oggi volevo parlarvi di questo, di questa serie che mi ha emozionato dall’inizio alla fine. Ve ne parlerò piano piano, saranno probabili Spoiler ma cercherò di non farne perchè non li sopporto anche io. (Tranquilli, se ce ne saranno lo annuncio prima così che non leggiate!). Di quale serie sto parlando?  Tredici, ispirata dal romanzo Tredici in Italia edito mondadori e Thirteen Reasons Why all’estero, scritto da Jay Asher.

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Nome Serie: Tredici

Puntate: 13

Dove potete trovarla: NETFLIX

Cast

Dylan Minnette: Clay Jensen – Katherine Langford: Hannah Baker – Christian Navarro: Tony Padilla – Alisha Boe: Jessica Davis – Brandon Flynn: Justin Foley – Justin Prentice: Bryce Walker – Miles Heizer: Alex Standall – Ross Butler: Zach Dempsey – Devin Druid: Tyler Down – Derek Luke: Kevin Porter – Kate Walsh: Olivia Baker.


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Ebbene, iniziamo. Lui, il ragazzo qui di lato è Clay Jensen. Clay è un tipo chiuso, gentile, buono e dolce. Ha tutti i requisiti del bravo ragazzo. A scuola succede qualcosa di davvero tragico. Lui è sconvolto e quando arriva a casa trova una scatola fuori dalla porta. E’ indirizzata a lui.

Nella scatola Clay trova sette cassette incise una per lato. Tredici cassette da ascoltare, tredici file audio e provengono da Hannah.

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Lei è Hannah Baker. E’ una ragazza dolcissima e impareremo a conoscerla nonostante lei sia morta. E’ così.

Hannah è morta. Si è suicidata ed il motivo alla Liberty Highh è sconosciuto o così almeno sembra essere. Perchè c’è qualcuno che nasconde un segreto.

Ecco cosa ascolta Clay non appena inizia ad ascoltare le cassette:

Ciao, sono Hannah. Hannah Baker. Esatto. Non smanettate su qualunque cosa stiate usando per ascoltare. Sono io. In diretta e stereo. Nessuna replica, nessun bis e questa volta assolutamente nessuna richiesta. Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perche sei uno dei motivi”.

Clay resta scioccato dalle prime parole di Hannah e  non riesce a crederci ma deve andare avanti. Lo deve fare perchè è controllato e se non le finirà, le cassette finiscono dritte alla Polizia.

Clay si fa coraggio e fra ricordi e realtà, la storia prosegue su diversi livelli. Amori, tristezza, bugie, bullismo e segreti. Tutti quelli che nascondono i ragazzi nelle cassette. Tutti quelli che hanno fatto del male ad Hannah e l’hanno portata ad ammazzarsi.


COLONNA SONORA

Ho adorato questa canzone e il contesto in cui viene utilizzata. Sappiate che ve ne innamorerete anche voi, proprio come è successo a me.


Il tema trattato, quello del Bullismo è un tema più che Attuale.

 

E’ stato trattato in maniera forte e cruenta, proprio come è, senza nasconderlo. Si comincia a percepire la solitudine di Hannah e come lei possa sentirsi, puntata dopo puntata. Infatti (anche se non ho avuto il coraggio di vedere la scena) è stato mostrato anche come Hannah si è uccisa. Può sembrare brutale ma è la verità. Può essere ciò che può succedere ad ognuno di noi o ad ognuno che possa essere “bullizzato”. Quindi ritengo che sia giusto che venga mostrato anche questo. Perchè la gente non capisce mai abbastanza. Non dovrebbero servire esempi del genere ma a quanto pare servono più che mai, visto che la società fa sempre più schifo.

Anche io alle superiori, in parte ho subito del bullismo. Certo, non può neanche paragonarsi a quello di Hannah ma potete capire insomma.

Quante volte abbiamo sentito alla TV di ragazzi che si suicidano, quante? E per quanto spesso accada, sembra che non sia mai abbastanza. E ti rendi conto, guardando e conoscendo Hannah, di quanto poco bastasse per aiutarla davvero e quanto poco i suoi amici avrebbero potuto fare per farla restare in vita. A volte, basta poco per aiutare una persona ma altrettanto spesso la gente non si rende conto di quanto possa essere difficile per gli altri e quanto un gesto piccolo possa cambiare la vita di una persona.


Premetto che io non ho letto ancora il libro ma mi sono ripromessa di farlo il più presto possibile. La storia è stata cruda, triste, angosciante, drammatica. Ho provato tutte le sensazioni possibili ed immaginabili nel guardare questa serie. E’ stato come perdere un’amica, è proprio così che ho vissuto la perdita di Hannah per Clay. Inizialmente Hannah non sembra essere niente per te ma mano a mano che si va avanti e si guardano le puntate si scoprono cose della sua vita e non si può fare a meno di sentirla vicina.Risultati immagini per gif tredici

I segreti e i motivi per cui l’hanno portata a quel brutto gesto sono stati uno dopo l’altro una escalation di cattiverie e brutalità che ognuno ha tentato di nascondere a proprio modo.


Gli attori sono stati incredibili ed ognuno ha fatto bene la sua parte. Davvero un lavoro incredibile.

Ho adorato la sottile storia d’amore che si crea fra i due protagonisti. Clay aveva occhi solo per lei e lei avrebbe sempre voluto che lui la salvasse, che lui la portasse via. Sembrava quasi lei fosse lì, sembrava quasi fosse ancora viva.

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Tutti dovrebbero guardare questa serie perchè insegna molto e c’è ancora molto da imparare. Possiamo migliorare tutti, proprio come dice Clay. Possiamo migliorare tutti e basta veramente poco per farlo. 


In poche parole, ho adorato questa serie. Voi non potete non averla vista, dovete guardarla! Vi obbligo io (scherzo!) Comunque dovete provarci. PROMETTETEMELO!

Trovate il trailer qui. Ho scelto questo in inglese perchè è decisamente migliore do quello italiano ma ha i sottotitoli quindi non temete!


Con questo, vi auguro una buona serata e spero che prendiate in considerazione la cosa! Se l’avete già vista vorrei sapere la vostra opinione.

A presto,

Sara ©

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NOI CHE AMIAMO NICHOLAS SPARKS: RICORDATI DI GUARDARE LA LUNA

BUON GIORNI CARI LETTORI!

Innanzitutto devo ringraziare Susy de I miei Magici Mondi per aver pensato a me per questa iniziativa.

Noi che amiamo Nicholas Sparks. Non so se voi avete mai letto un libro di questo autore ma io ne ho letti diversi molto prima che aprissi il blog. Ho iniziato a leggere i libri di Sparks assieme a mia madre, quando, iscritte assieme a un Club che ci mandava riviste su cui scegliere libri da leggere, sceglievamo i nostri preferiti. Sparks era sempre fra quelli, quindi come non parlarvene?!

Il libro che ho scelto è stato questo:

Risultati immagini per ricordati di guardare la lunaTitolo: Ricordati di guardare la luna
Autore: Nicholas Sparks
Pagine: 322
Data di pubblicazione: 7 Agosto 2007
TramaJohn Tyree è un ragazzo solitario e ribelle che ha trovato sfogo all’indole violenta arruolandosi nell’esercito e facendosi mandare di stanza in Europa. Savannah Lynn Curtis è una studentessa esuberante e idealista che trascorre l’estate dedicandosi al volontariato con un gruppo religioso. Quando per caso si incontrano sulla spiaggia di Wilmington, nel North Carolina, durante una licenza di lui, capiscono di avere affinità profonde e giurano di amarsi per sempre. Per John la fine della ferma non è lontana e le lettere della sua ragazza gli rendono meno pesante il trascorrere dei mesi. Manca poco al congedo quando sulle Torri Gemelle si scatena l’inferno e il soldato, anziché tornare a casa, sceglie di essere inviato in Medio Oriente. Cinque anni dopo, rimpatriato d’urgenza per assistere il padre morente, John va alla ricerca di Savannah e si trova di fronte a una realtà totalmente inaspettata…

Particelle! Dovete sapere che non sono solo una lettrice accanita di Fantasy.
Il mio cuore ha anche un lato tenero e romantico e adoro le storie d’amore.
L’unica cosa che mi dispiace è che stiano diventando sempre più insulse, incentrate sul sesso o con dei protagonisti con poco carattere oltre i bellocci di turno.
Bene, dimenticate tutto questo. Perchè le storie di Sparks sono vere storie d’amore, una più bella dell’altra e voi non potete non averne letta almeno una.
Oggi vi parlerò di questo bel libro, che mi ha emozionato e che spero, se non lo avete letto, emozioni anche voi.
John è un ragazzo chiuso e per mettere un punto alle sue ribellioni e volendo mettere la testa a posto si arruola nell’esercito. E’orfano di madre e con suo padre non ha un ottimo rapporto. Quando era bambino il legame che li univa era la numismatica e collezionare monete uniche nel loro genere ma poi nell’adolescenza di John questo si è perso.
Savannah è una ragazza dolce e sensibile. E’ una studentessa e si trova in vacanza a Wilmington in cui è ambientato il romanzo, assieme al suo gruppo religioso. Studia per aprire un centro per ragazzi autistici. I suoi famigliari sono benestanti ma li ritroveremo molto poco per poter sapere qualcosa di approfondito.

Ecco perché preferisco non parlarne con gli altri. Non capirebbero, e io non sento il bisogno di spiegare, semplicemente perché il mio cuore sa quanto sia stato vero. Quando penso a te, non posso fare a meno di sorridere, perché sento che mi hai completato. Ti amo, non solo adesso, ma per sempre…

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I due si conoscono per puro caso. A Savannah cade la borsa in mare, sul molo, e John non esita un secondo per tuffarsi ed andare a riprenderla. In quel momento i due cominciano una profonda conoscenza e s’innamorano quasi da subito.
Bastano due settimane perché capiscano che non possono fare a meno uno dell’altra, che si amano ma la licenza sta per terminare e John è costretto a rientrare i servizio.
I due promettono di amarsi e di aspettarsi reciprocamente ma basterà? L’amore sarà più forte della distanza?

E poi, come se stessi assistendo ad un miracolo, la vedo alzare lentamente la testa verso la luna… avverto la marea di ricordi che la sommerge e desidero disperatamente farle sapere che ci sono anch’io. Invece, resto dove sono e guardo a mia volta la luna. E per un fugace istante, ho l’impressione che siamo ancora insieme.

I due cominciano della corrispondenza in cui si raccontano reciprocamente cosa succede a uno e all’altro. Non vi dirò niente di più perchè se non lo avete letto vi farei spoiler che non voglio fare.
La storia affronta una realtà che è di tutti i giorni. Ci sono militari che mancano da casa per anni e lasciano famiglie, mogli, parenti lontano e non hanno una vera e propria vita sociale se non quando sono in licenza o in pausa.
La storia che viene a crearsi fra i due è senza dubbio autentica e John è un ragazzo che tutte dovrebbero avere. Chi scrive più delle lettere? Chi riesce a stare lontano per così tanto tempo riuscendo a tenersi stretto ciò che ha?Risultati immagini per gif dear john

 

John è unico nel suo genere. Punto. Niente di più, niente di meno.

Quando lei posò la testa sulla mia spalla, mi pentii di essermi arruolato. Rimpiansi di essere dislocato oltreoceano, e di non avere scelto un’altra strada nella vita, che mi avrebbe permesso di far parte del suo mondo.

Ho apprezzato sicuramente di più John perchè ha una vera e propria evoluzione all’interno del romanzo.
Cresce e cambia. E’ un personaggio che matura, comprende i sentimenti e li fa propri cercando di tenerseli stretti. Anche per quanto riguarda il rapporto con suo padre.
Savannah invece, è una ragazza semplice ma non mi è mai andata del tutto a genio. Dove John mantiene salda la presa, lei si lascia scivolare tutto e non è in grado di gestire i suoi sentimenti come dovrebbe. Può essere difficile, lo ammetto ma… cavolo no.
Lo stile è tipico di Sparks, come solo lui sa essere. Io penso che sia difficile, sopratutto per un uomo scrivere una storia d’amore che sia bella da leggere e non risulti banale.
Ecco Sparks ci riesce sempre e i sentimenti dei personaggi sembrano così vivi, così reali. Forse proprio perchè sembrano storie comuni, che possono accadere a chiunque, immagino.

Risultati immagini per gif dear johnOvunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo… E mentre la guardi, pensa a me e alla nostra magica settimana, perché dovunque sarò e qualunque cosa mi stia succedendo, io farò lo stesso. Se non potremo stare insieme, almeno avremo questo a unirci, e forse così il nostro legame durerà per sempre.

Ultimamente non ho letto più niente di suo, lo ammetto. Me ne dispiace, ma solo in parte perchè le sue storie sembrano diventate troppe, tutte standardizzate. I due che si conoscono e s’innamorano perdutamente. Poi la falla nel mezzo che li divide – se non peggio – e poi il rappacificamento. 
Questo libro però è, a parer mio, assieme a molti altri prima degli ultimi, uno di quelli che merita di essere letto e ve lo dico perchè ne ho letti davvero diversi di quest’autore.
Detto questo, comunque, questo è uno dei miei libri preferiti di Sparks, anche se, il mio preferito però, rimane sempre Le pagine della nostra vita, davvero meraviglioso.

Ecco qui il trailer dell’adattamento cinematografico che ne è stato fatto, intitolato Dear John.

Questo film mi piace molto, sia per gli attori che per  come è stato adattato, forse troppo lascivo sul finale ma altrettanto bello. 

Vi consiglio di leggerlo, di sfogliarlo e di assaporarne parola per parola perché è davvero bello e ne vale la pena. 


Nell’immagine qui sotto troverete le altre tappe di questa iniziativa! Dovete proprio andare a leggerle tutte perchè meritano molto:

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Cosa ne pensate di questa bell’iniziativa? A me è piaciuto molto partecipare e sono contenta che Susy mi abbia reso partecipe. La ringrazio ancora tanto e aspetto delle vostre considerazioni.

Avete letto questo libro? Visto il film? O letto altri libri di Sparks? Lasciate un bel commento, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

IL MIO VIAGGIO A… LONDRA (2017)

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Finalmente vi riesco a parlare del mio viaggio a Londra dal 1 al 7 settembre. L’anno scorso ho dimenticato di parlarvi di Barcellona – ma se mi ricordo, giuro che lo recupero e ve ne parlerò!

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Il viaggio in aereo è stato sicuramente migliore dell’anno precedente e la vacanza è stata davvero meravigliosa. Vi allegherò qualche foto nell’articolo e spero che vi piaccia tutto questo – anche se non c’entra niente con i libri, è per rendervi partecipi e per scrivere qualcosa di diverso. 🙂

Siamo andati a vedere tante cose in una settimana, tanto da avere i piedi dolenti, una stanchezza incredibile ma ci siamo divertiti molto e questo mi basta.

Ecco che vi lascio qualche foto:

 

  1. Lo stadio del Chelsea, che voleva tanto andare a vedere il mio ragazzo. Io non ero particolarmente entusiasta ma devo dire che alla fine il tour è stato carino. Sicuramente migliore di quello del Barcellona. Lo stadio del Barcellona e il museo sono stati sicuramente più grandi ma questo Tour è stato guidato e ci hanno portato anche all’interno degli spogliatoi della squadra.IMG_6277.JPG

2. Il Museo di Storia Naturale è stato davvero fantastico. Anche il Museo della Scienza non è stato da meno. Come nella foto, questa è l’entrata principale del Museo di Storia Naturale. Figo, no?IMG_6406

3. Il London Eye. Mette un pò di inquietudine ma una volta in cima, si vede quanto è grande la città. Davvero bello.IMG_7086

4. Il Tower Bridge. Questo è uno scatto in cui sono comprensiva anche io xD. Vi piace? E’ davvero mastodontico e davvero bello.IMG_7644

5. Saint Paul, la cattedrale. Siamo stati in cima e non so quante scale abbiamo fatto per raggiungerla. Questa è la vista come si esce di fuori, dalla cima. Abbiamo fatto le corse per raggiungere la cima perchè era l’ultima entrata e ci siamo dovuto sbrigare. Siamo arrivati su mezzi morti, non sentivamo più le gambe e sudatissimi. Non appena siamo usciti fuori ci ha investito un vento gelato. Una bellezza insomma. Ma la vista ne valeva la pena.IMG-20170905-WA0145

6. Il museo delle cere di Madame Tussauds. Qui c’era veramente di tutto, ve lo assicuro e ne valeva la pena. Abbiamo visto la sezione degli attori famosi di Hollywood, Star Wars, i Supereroi Marvel, i personaggi dei film e dello sport, i principi e la regina d’inghilterra. Davvero di tutto. Bellissimo.IMG_6701

7. Buckingham Palace. Enorme, bello. Mancava solo la regina.IMG-20170905-WA0083

8. Come poteva mancare il tema libroso in tutta la mia vacanza? Ci sono dovuta andare, ci dovevo andare! Sono andata ai Warner Bros Studios, al Making of Harry Potter. Trovate qualche foto qui sotto.

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Abbiamo visitato questo e molto altro, ma dovrei mettervi ottocentomila foto, quindi non conviene ne a me ne a voi. Ho voluto condividere la mia esperienza con voi, che sicuramente avrete già visitato questa città. 

Niente a che vedere con Roma, noi siamo veramente arretrati anni luce su tutto. E voi che ne pensate? Ci siete andati? Come è stata la vostra esperienza? Cosa avete visto? E poi, come sono state le vostre vacanze? Raccontatemi un pò, mi piace condividere le cose con voi!


Alla prossima,

Sara ©

RECENSIONE #95 – NOI SIAMO TUTTO DI NICOLA YOON.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come procedono le vostre vacanze? Io bene, sono qui per voi con una nuova recensione! Di chi vi parlerò? Di un libro molto particolare, che mi ha emozionato e che ho letto con pochissime ore.

Eccolo:

91JRV5YArZLTitolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
UN FILM ATTESISSIMO: DA SETTEMBRE AL CINEMA.
Pagine:  320
Prezzo: Euro  17,90
Uscita:  16 maggio 2017
TramaMadeline è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto famosa che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno: per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera Carla. Ma un giorno un camion di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il suo nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano. E anche se nella vita è impossibile prevedere tutto, Madeline in quell’esatto momento prevede che si innamorerà di lui. Anzi ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche un solo giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una pagina bianca. Madeline sta sfogliando uno dei nuovi libri incellofanati e decontaminati che sua madre le ha comprato. Ad ogni libro, anche se sa che nessuno potrà portarglieli via, chiede un riscatto in caso il libro venga smarrito. Che siano fantasiose o meno non importa, niente può impedire alla ragazza di sognare. Eccone un esempio:

Un pic nic insieme a me (Madeline) tra i pollini di un campo di papaveri, gigli e tageti a perdita d’occhio, sotto un terso cielo estivo.

Dentro casa di Madeline, o meglio ancora Maddy, l’aria è filtrata e lei non può uscire fuori ne mettere il naso fuori casa. Perchè? Perchè è malata, una malattia chiamata SCID. Questo tipo di malattia è molto rara ed è una malattia che indebolisce il sistema immunitario e, senza misure protettive, risulta fatale, a causa delle di gravi infezioni che possono causarsi nel paziente. Quindi Maddy è costretta a vivere le sue giornate da reclusa con sua madre, quando non lavora, e la sua infermiera Carla.

Tutto però cambia quando arrivano i nuovi vicini di casa e Maddy diventa curiosa di scoprire i loro orari e le loro abitudini ed incontra un ragazzo Olly, che le farà perdere la testa.

Chi è quel ragazzo misterioso? Cosa accadrà alla nostra protagonista? Uscirà di casa per cercare di vivere un giorno perfetto?

«Sua figlia è in casa?» domanda Olly a voce alta prima che lei possa chiudere la porta. «Speravamo che ci facesse fare un giro nei dintorni». Il mio cuore accelera e pulsa contro la cassa toracica. Ha appena chiesto di me? Nessun estraneo è mai passato a trovarmi fin’ora. A eccezione della mamma, di Carla e dei miei insegnanti, il mondo sa a malapena della mia esistenza.

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Copertina originale

La trama è molto carina e ben scritta. Mette la giusta curiosità e non ricade in spoiler gratuiti, quindi molto bene.

 

La copertina? Non ne parliamo. Non capisco perché è stata utilizzata la locandina del film quando poteva essere utilizzata l’originale. Lo stesso vale per il titolo. Poteva essere tradotto o lasciato direttamente l’originale che forse non faceva una piega. Guardate come era bello se fosse rimasto l’originale? Molto meglio di sicuro. 

L’epoca è moderna e l’ambientazione si aggira fra la casa di Madeline, in America e le Hawaii. Davvero un libro delizioso.

Con tutti i messaggi che ci siamo scambiati finora ero convinta di conoscerlo, ma adesso che me lo trovo davanti mi fa un altro effetto. E’ più alto di quanto credessi e molto più muscoloso, ma non grosso. Le braccia sono magre e scolpite e i bicipiti riempiono tutta la manica della maglietta nera. Ha la pelle abbronzata, di un colore bruno dorato. Calda al tatto, probabilmente. «Sei diverso da come mi aspettavo», confesso senza pensarci. Lui fa un gran sorriso, e sotto l’occhio dentro gli compare una fossetta. «Lo so. Più sexy, no? Tranquilla, puoi anche dirmelo». Comincio a sghignazzare.

I personaggi non sono poi molti ma sono assolutamente fondamentali.

Madeline, o Maddy se vogliamo, è la nostra protagonista in prima persona. Il libro sembra essere il suo diario. Le sue parole e le sue emozioni traspaiono forti e immediate; da esse traspare l’adolescenza rubata dalla sua malattia, 

Olly è un ragazzo carino e accattivante ma anche premuroso e pieno di problemi in famiglia. Si finge forte e se ne fa una corazza ma non è per niente così, anzi ne risente molto della sua situazione familiare. Con Madeline è premuroso e dolce, è innamorato come non mai. Chi non desidererebbe un ragazzo del genere?

Carla è l’infermiera personale di Madeline che l’assiste quando sua madre non è in casa. E’ l’unica vera amica e complice di Madeline che l’aiuterà a conoscere Olly, il misterioso vicino di casa che ha conquistato il cuore della piccola Maddy.

La mamma di Madeline è una dottoressa. Si prende cura di Madeleine dalla morte di suo marito e del fratello di Madeleine stessa. Ogni giorno controlla il suo stato ed è apprensiva riguardo la sua malattia. Una donna apparentemente forte.

Olly: io ho bisogno che tu non corra rischi. Non voglio perderti
Madeline: Ma se mi hai a malapena trovata!
Madeline: Ti sei pentito?
Olly: Di cosa? Del bacio?
Olly: Sinceramente?
Madeline: Ovvio
Olly: no
Olly: e tu?
Madeleine: No.

Il perno centrale è la malattia di Madeleine, la SCID. Madeline quindi è costretta a vivere in casa senza poter mai uscire all’esterno e l’aria in casa sua è filtrata.

Lo stile utilizzato è semplice e diretto. Il libro sembra essere una specie di diario di Madeline in cui ci sono disegni, chat, mail, pagine di dizionari, ricordi e racconti oltre la storia narrata.

Il finale era comprensibile e accettabile; a metà del libro avevo intuito che poteva essere tale ma non ne ero completamente certa. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla lettura davvero coinvolgente, semplice e spontanea. Si riesce a percepire lo stato d’animo e i cambiamenti di Maddy attraverso le sue parole e si impara a conoscerla e a ponderare le sue stesse scelte. Davvero un’ottima lettura.

Olly mi guarda, non credente di fronte a, non dico una prova, ma almeno alla possibilità dell’esistenza di Dio. Mi stringe fra le braccia e ci ritroviamo avvinghiati, il suo viso affondato tra i miei capelli e il mio schiacciato contro il suo petto. Tra i nostri due corpi non passa nemmeno la luce del giorno. «Non morire» mi supplica. «Non morirò».

Il libro mi è piaciuto molto. Leggero e ideale da leggere in vacanza quindi sono felice di averlo portato con me.

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Gif tratta dal film

Mi sono bastate poche ore per terminarlo e ve lo consiglio senza ombra di dubbio. Il fatto che abbia disegni, chat e mail rende tutto molto immediato e veloce da leggere oltre che estremamente leggero.

Nicola Yoon entra nella mia lista di autori che preferisco e sono felice dell’esordio che sia stato così ben riuscito. Non vedo l’ora di vedere il film nelle sale dl 21 settembre!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi piace? Lo leggerete? Io sono ansiosa di vedere il film al cinema e scoprire come è stato riadattato. Vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #45

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI !

Come state?! Io bene a parte i nervi che mi sta facendo prendere il computer. Oggi abbiamo la rubrica del mercoledì! Ecco le risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

Risultati immagini per wolf 2 il giorno della vendettaRisultati immagini per la fine del mondo arriva di venerdìSto leggendo Wolf: La ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin che ho comprato qualche settimana fa assieme al secondo volume della duologia. Prima di partire per le vacanze devo leggerli!

In più sto leggendo La fine del mondo arriva di venerdì di Isabel C. Alley e ringrazio l’autrice per l’invio.

Per entrambi vi farò sapere al più presto!

 


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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Ho letto Rondini D’inverno – Sipario per il commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni edito Einaudi per un BlogTour. La recensione la trovate QUI!

E poi ho letto Prima di domani di Lauren Oliver edito Piemme che ringrazio infinitamente per l’invio e la recensione uscirà domani, spero di riuscire, visto che ancora devo fare la recensione di The Gift e sto indietrissimo!!

Vi parlerò di entrambi i libri nel fine settimana.

 


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?Risultati immagini per seven dreamsRisultati immagini per wolf 2 il giorno della vendetta

In seguito leggerò il secondo volume della serie di Wolf – Il giorno della vendetta di Ryan Graudin

e Seven Dreams di Giovanni Magliulo, che avrete segnalazione a breve!

 

 


E voi, cosa state leggendo? Vi piacciono queste letture? Lasciatemi un commentino che vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #88 – PRIMA DI DOMANI DI LAUREN OLIVER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho per voi una nuova recensione! Ringrazio infinitamente la Piemme per questo invio davvero interessante. E vi dico che correrò al cinema a vederlo perchè ne vale assolutamente la pena e sono curiosa di vedere l’adattamento cinematografico!

978885666222hig_49eea4eafb6cce842c8ffdff1650ccf9Titolo: Prima di domani
Autore: Lauren Oliver

Editore: Piemme
Prezzo: euro 16,50
Pagine: 432
Trama: Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un vero e proprio messaggio. Sam sta lasciando qualcosa prima di raccontare il suo giorno, il 12 febbraio, quello che si ripeterà e la porterà a cambiare e a maturare i sentimenti, le scelte, le amicizie, l’amore e le occasioni.

Samantha Kingston, o meglio Sam, si alza e inizia la sua giornata, il giorno dei Cupidi, quello in cui più ricevi rose e più sei amata. Il minimo è di dieci altrimenti o sei una dei primi anni o sei una sfigata/o totale. Quando era piccola Sam era una vera sfigata. E’ diventata popolare dopo essere diventata amica di Lindsay e sono diventate davvero inseparabili.

Così Sam, Lindsay, Elody e Ally si preparano a ricevere le rose dai loro amici e dai loro ragazzi, ignare che quella sera avrebbero avuto un incidente tornando dalla festa a casa di Kent McFuller. Sam si sveglierà il giorno seguente nel suo letto e non capirà cosa le succede perchè sta per rivivere nuovamente lo stesso giorno.

Cosa succederà a Sam? Cosa cambierà in lei? Riuscirà a salvare la sua vita e ad evitare l’incidente?

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.

La trama è ben scritta e fa venire curiosità si sapere cosa possa accadere all’interno del libro. Corretta, semplice ed efficace per un soggetto curioso che cerca di scovare il suo libro in libreria.

La copertina mi piace molto anche se piuttosto particolare a vederla. E’ la stessa che è utilizzata per il film e, stavolta, non me ne dispiace. In generale detesto che venga utilizzata la stessa dei film ma questa volta, solo questa, non mi dispiace. Il titolo è stato tradotto in modo diverso. L’originale era Before I fall, cioè Pima di Cadere. L’adattamento italiano non mi dispiace, anche se non capisco perchè debba essere cambiato piuttosto che mantenere la traduzione dell’originale.

La storia è ambientata in loop infiniti dello stesso giorno, ella vita di Sammy, il 12 febbraio. L’ambientazione è una piccola cittadina (penso) del Missouri. A testimoniare la cosa, la scuola della Thomas Jefferson che però potrebbe non essere quella del Missouri ma qualsiasi altra scuola con lo stesso nome.

-Ti ho detto di lasciarla stare- interviene Lindsay alla fine alzando la voce. -Io dovrei lasciarla stare? -. La precisione, il senso di chiarezza svaniscono. Al contrario, sembra che tutto mi giri attorno e sfugga al controllo. – Sei tu che la tratti di merda tutto il tempo. Sei tu. «Com’è patetica Elody. Guardate Elody arrampicata addosso a Steve, e a lui nemmeno piace. Guardate, Elody è di nuovo sbronza. Speriamo che non mi vomiti in macchina…La prossima volta la mollo qui, quell’alcolizzata». Elody fa uno sbuffo secco sull’ultima parola. Ho esagerato, lo so. Nel momento in cui lo dico vorrei rimangiarmelo. Nello specchietto retrovisore vedo Elody che che guarda fuori dal finestrino, le trema il labbro come se cercasse di non piangere. Regola numero uno delle migliori amiche: certe cose non si dicono mai.

I personaggi che incontreremo sono molti ma i principali – o quantomeno quelli che ritroveremo di frequente – sono loro:

Samantha Kingston detta Sam è la protagonista di questa storia. Benestante di famiglia, adora sua sorella minore, Izzy, che parla con la f ed è intraprendente molto più di lei. E’ pensierosa e non ha problemi a dire le cose come stanno alle sue amiche a costo di essere detestata. Una ragazza enigmatica ma interessante da decifrare.

Lindsay, fra tutte le amiche di Sam, è la migliore ma anche la peggiore fra tutte quelle che ha. Io l’ho detestata dall’inizio alla fine. Opportunista, egoista e menefreghista, ha tutte le qualità negative del mondo ed è detestabile sotto tutti i punti di vista. Nasconde le sue emozioni e cosa ha nel suo passato ma ciò che fa e come, la rendono insopportabile e insensibile in ogni occasione.

Elody è l’amica più carina fra tutte ma anche quella più schietta e diretta nelle cose. Assieme ad Ally, che è l’amica che mette a disposizione casa sua quando le ragazze hanno voglia di passare del tempo tutte assieme, saranno le due ragazze carine, ricche e popolari esattamente come le precedenti e sono loro quattro a comporre il gruppo.

Kent McFuller è un vero tesoro. Sarà l’amico che Sam inizialmente non vede ma che sarà sempre presente. E’ dolce, premuroso e attento. Purtroppo per lui che sia lo sfigato della situazione, uno dei migliori personaggi della storia. Adorato dall’inizio alla fine.

Juliet Sykes è la ragazza che è detestata dal gruppo. Soprannominata Psycho, viene chiamata pazza e trattata a pezze in faccia dalle quattro ragazze, Sam compresa. Andando avanti con il tempo però, Sam si renderà conto di non avere motivo di odiarla.

Ed è la cosa più assurda di tutte, ma qui insieme a Kent McFuller in una stanza così buia che potrebbe essere sepolta ovunque, sento accendersi una minuscola fiammella dentro di me, un puntino in fondo alla pancia che schiaccia la paura. – Nell’armadio ci sono altre coperte – dice. Le sue labbra sono vicinissime alla mia guancia. – Grazie – sussurro. Rimane finché non mi sono infilata a letto, poi mi rimbocca le coperte come fosse la cosa più normale, come se da una vita mi mettesse a dormire tutte le sere. Tipico di Kent McFuller.

Il perno centrale è proprio questo ripetersi dello stesso giorno e la consapevolezza che la protagonista ha ogni giorno sempre di più. Ogni tassello si mette al suo posto e riesce a comporre un puzzle difficile ma risolutivo.

Lo stile utilizzato è semplice e mi ha riportato indietro nel tempo, al liceo. Coinvolgente, semplice e diretto. Scritto in prima persona, dove la narratrice è la nostra Sam, mi ha ricordato altri libri adolescenziali per la sua struttura semplice e infinitamente scorrevole: ho terminato questo libro in poche ore.

L’unica cosa che non mi è andata giù totalmente è stata la scelta del personaggio per ciò che le avviene. Vi spiegherò con calma. Le tematiche affrontate sono davvero diverse e tutte importanti: gli incidenti stradali, il bullismo, l’adolescenza, la redenzione, … che anche se non sono pienamente sottolineati ma velati, lasciano riflettere il lettore. La cosa che non ho trovato corretta è avvenuta nella parte finale e riguarda proprio la protagonista stessa. Per fargli succedere tutto ciò che le succederà nel libro avrei preso proprio Lindsay e non lei perchè sarebbe stata il soggetto ideale. In fondo Sam ha un cuore ed è una ragazza meravigliosa, quindi ho trovato sbagliata la scelta del soggetto, tutto qui.

Non faccio mai colazione a casa, ma mia madre continua a chiedermelo, tutti i giorni in cui riesce a intercettarmi prima che io scappi, e in quel momento mi rendo conto di adorare le piccole consuetudini quotidiane della vita: il fatto che me lo chieda sempre, il fatto che io dica sempre di no perchè c’è un bagel al sesamo che mi aspetta sull’auto di Lindsay, il fatto che ascoltiamo sempre No more Drama quando entriamo nel parcheggio della scuola. Il fatto che la domenica mia madre cucini sempre spaghetti e polpette, e il fatto che una volta al mese mio padre prenda il controllo della cucina e faccia il suo “stufato speciale”, nient’altro che hot dog a pezzi, fagioli e un sacco di ketchup; non ammetterò mai che mi piace, ma in realtà è uno dei miei piatti preferiti. I piccoli dettagli che segnano il ritmo della mia vita, come minuscoli difetti di cucitura che rendono unico un tappeto tessuto a mano, piccoli vuoti, gobbe o indecisioni impossibili da ripetere.

Quante cose diventano belle quando le guardi da vicino.

Il libro è stato bello, commuovente e riflessivo. Sommariamente è stato tutto molto buono e curato anche nell’avvenire degli eventi, che è difficile non ripetere se si tratta di ricominciare sempre la stessa giornata.

Lauren Oliver è stata una scoperta. Questo libro è uno di quelli da mettere in libreria, conservandolo gelosamente. Ricco di riflessioni, fa riscoprire quanto sia importante la vita anche nei suoi momenti più piccoli.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


Allora, lo leggerete? Andrete a vederlo al cinema? Io sicuramente correrò a vederlo! Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara. ©

 

 

RECENSIONE #57 – ALLEGIANT DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

E buona domenica. Oggi termino la settimana in bellezza e termino con l’ultimo capitolo della saga di Divergent. Sono angosciata da ieri sera e vorrei cominciare a rileggerla da capo! Ho amato questa saga in una maniera allucinante. Ma no è proprio la fine fine perchè avrò da leggere l’epilogo che mi ha mandato gentilmente la Mondadori e che non è in commercio quindi ve ne parlerò quando lo leggerò!

Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent #3
Editore: DeAgostini
Pagine: 538 
Sinossi: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

RECENSIONE:

Innanzi tutto devo ringraziare il mio ragazzo perchè questa saga è un suo regalo ed è stata azzeccatissima infatti lo obbligherò presto a leggerla perchè ne vale la pena. (Non fate caso al “lo obbligherò”. Lui non legge spesso e ho iniziato a passagli delle saghe da leggere e dice sempre che sono belle e vuole leggere i seguiti quindi dovrà leggere anche questa!)

Passiamo oltre i miei vagheggi. Come per la precedente, essendo questo l’ultimo capitolo della saga se avete intenzione di leggerla, non so quanto vi convenga leggere la recensione – cercherò di non fare spoiler ma purtroppo non è così semplice essendo un terzo libro. Poi non dite che non vi avevo avvisato! Per chi già conosce la saga potete proseguire!

La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata. Voi dite: dove l’abbiamo lasciata? Per non fare spoiler gratuiti posso solo dire che è stato visto un filmato di Edith Prior che spiega come sono finiti a Chicago ed a mandarceli sono stati loro stessi assieme alle persone oltre la recensione. Inoltre la città sembra essere sotto il dominio degli Esclusi. I nostri protagonisti, quindi, si ritroveranno a dover scoprire verità che fanno male, troppo male. 

Cosa succederà in questo finale sorprendente? Cosa cambierà nei nostri protagonisti? Di quali consapevolezze prenderanno parte?

«Direi che decidiamo tutti il destino dei nostri figli, ogni volta che facciamo una scelta nella vita» dico vagamente. «Noi due avremmo scelto le stesse fazioni, se la mamma e il papà non fossero entrati negli Abneganti? Chi lo sa? Forse non ci saremmo sentiti così soffocati. Forse saremmo diventati persone diverse.» Un pensiero si insinua nella mia mente come una creatura strisciante: Forse saremmo diventati persone migliori. (…) Fisso il tavolo. Negli ultimi minuti è stato facile far finta che Caleb e io fossimo di nuovo fratello e sorella.

La trama è, rispetto alle altre, migliore. Non svela quasi nulla di ciò che accade in Insurgent ed è un bene, assolutamente. Inoltre penso che sia corretto anche il fatto che non sveli molto di ciò che accade nel libro stesso.

La copertina rispetto alle due precedenti mi piace sicuramente di meno. L’acqua si riferisce agli Eruditi ma non trovo la connessione con questo libro. Avrei preferito il simbolo dei Candidi visto che i ragazzi scoprono verità sImmagine correlataconvolgenti che cambieranno la loro vita e ne determineranno le scelte.

L’ambientazione, stavolta passa dalla Chicago iniziale al fuori, ciò che i nostri protagonisti non conoscono. Ed è peggio di ciò che pensavano. Pensavano che avrebbero trovato la salvezza ma ciò che trovano sarà peggiore di restare chiusi a combattere. L’epoca invece non si sposta, siamo sempre nel futuro.

«E così sei stato bandito dalla tua piccola cerchia di seguaci?» «No» rispondo d’istinto per poi aggiungere: «Forse. Ma non sono miei seguaci.» «Ma smettila! Sono una specie di setta, il Culto di Quattro.» Non posso fare a meno di ridere. «Sei geloso? Vorresti avere una setta di psicopatici tutta tua?» Inarca un sopracciglio. «Se fossi uno psicopatico, ti avrei già ucciso nel sonno.» «E avresti aggiunto i miei bulbi oculari alla tua personale collezione, senza dubbio.» Anche Peter ride mentre mi rendo conto che sto chiacchierando e scambiando battute con l’iniziato che ha conficcato un coltello nell’occhio di Edward e che (…). Non so bene quali azioni dovrebbero pesare di più nel mio giudizio. Forse dovrei dimenticarmele tutte e permettergli di ricominciare daccapo. «Potresti entrare nel mio piccolo club degli odiati.» propone Peter. «Per il momento gli unici membri siamo io e Caleb, ma considerato quanto sia facile essere detestati da quella ragazza sono sicuro che il nostro numero crescerà.»

I personaggi che troviamo sono quasi sempre gli stessi. Fra tutti i personaggi ho preferito sicuramente Tris ma ce ne sono stati altri anche.

Tris è forza, determinazione e coraggio. Un intrepida sotto tutti i punti di vista ma ha anche numerosi punti deboli. E’ fragile ed insicura, ad esempio.

Quattro/Tobias, l’ho preferito nel primo libro appena conosciuto poi non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo. Sempre scostante, pieno di segreti, chiuso. Non mi ha mai ispirato granchè.

Ho apprezzato molto il personaggi di Uriah. Un ragazzo sensibile, attaccato alla famiglia e forte sia personalmente che fisicamente. Dal primo libro l’ho praticamente adorato, mi ha ispirato molto più di Quattro e non chiedetemi il perchè.

Peter è un egoista e non mi è mai andato giù. L’ho detestato sempre. Un vigliacco dall’inizio alla fine. Caleb… non ho parole per descrivere Caleb e quasi preferisco Peter  a lui, vi dico solo questo.

Christina al primo volume l’ho amata molto. In questo, sembrava molto attaccata a Uriah ma era un legame d’amicizia dettato dalla solitudine e non da altro. Nel secondo volume sembra quasi un margine, una presenza di passaggio mentre in questo volume torna ad essere più presente. 

ma ce ne sono molti altri, ma non posso farvi l’elenco di tutti ovviamente.

Una volta pensavo che innamorarsi fosse semplicemente come atterrare in un posto e non aver alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma non è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente, e lui sceglie me.

Il perno centrale è la sopravvivenza e la verità. Scoprire cosa c’è al di là della recinzione. Se saranno salvi una volta fuori e se potranno farsi una nuova vita, tranquilla e priva di tirannie, guerre o chissà quale altro scenario. Ma quello che scopriranno sarà ancora più difficile da accettare.

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri volumi. Non cambia molto e non si discosta dai precedenti. L’unica cosa a cambiare è il fatto che questo ultimo libro viene suddiviso in due punti di vista. Quello di Tris e quello di Tobias, o Quattro per meglio intenderci.

L’unica pecca che ho notato, se così vogliamo chiamarla, è che fra i due scorre lo stesso flusso. Ovvio la scrittrice è la stessa ma avrei sperato che il flusso di coscienza maschile di Tobias fosse minore di quello di Tris. Ma non è stato così. Ma credo sia pur sempre una scelta e come tale non la giudico.

Una volta pensavo che essere innamorati fosse semplicemente come atterrare in un posto e non avere alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente e lui sceglie me.

Il libro è stato piuttosto coinvolgente. Avrei voluto essere parte anche io della cosa perchè è stato tutto ben pensato ed elaborato oltre che ben costruito.

Mi ha lasciato una serie di emozioni contrastanti. Mi si è stretto il cuore al saluto tra Zeke e Quattro, quando decidono di andare via dalla città, uno dei miei pezzi preferiti. Poi il finale spiazza un po’ ma è assolutamente accettabile. Ho versato anche delle lacrimuccie il che non mi accade sempre, solo se il libro mi è piaciuto molto e ciò che accade mi lascia il cuore stretto in una morsa.

Detto questo, lo consiglio vivamente. Una saga che ti lascia con il fiato sospeso e ti fa leggere pagina dopo pagina senza mai voler lasciare il libro da parte.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERLA SE NON L’AVETE FATTO PRIMA! Io ve la consiglio e spero la leggiate questa saga perchè merita davvero.

Alla prossima,

Sara. ©