RECENSIONE #95 – NOI SIAMO TUTTO DI NICOLA YOON.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come procedono le vostre vacanze? Io bene, sono qui per voi con una nuova recensione! Di chi vi parlerò? Di un libro molto particolare, che mi ha emozionato e che ho letto con pochissime ore.

Eccolo:

91JRV5YArZLTitolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
UN FILM ATTESISSIMO: DA SETTEMBRE AL CINEMA.
Pagine:  320
Prezzo: Euro  17,90
Uscita:  16 maggio 2017
TramaMadeline è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto famosa che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno: per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera Carla. Ma un giorno un camion di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il suo nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano. E anche se nella vita è impossibile prevedere tutto, Madeline in quell’esatto momento prevede che si innamorerà di lui. Anzi ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche un solo giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una pagina bianca. Madeline sta sfogliando uno dei nuovi libri incellofanati e decontaminati che sua madre le ha comprato. Ad ogni libro, anche se sa che nessuno potrà portarglieli via, chiede un riscatto in caso il libro venga smarrito. Che siano fantasiose o meno non importa, niente può impedire alla ragazza di sognare. Eccone un esempio:

Un pic nic insieme a me (Madeline) tra i pollini di un campo di papaveri, gigli e tageti a perdita d’occhio, sotto un terso cielo estivo.

Dentro casa di Madeline, o meglio ancora Maddy, l’aria è filtrata e lei non può uscire fuori ne mettere il naso fuori casa. Perchè? Perchè è malata, una malattia chiamata SCID. Questo tipo di malattia è molto rara ed è una malattia che indebolisce il sistema immunitario e, senza misure protettive, risulta fatale, a causa delle di gravi infezioni che possono causarsi nel paziente. Quindi Maddy è costretta a vivere le sue giornate da reclusa con sua madre, quando non lavora, e la sua infermiera Carla.

Tutto però cambia quando arrivano i nuovi vicini di casa e Maddy diventa curiosa di scoprire i loro orari e le loro abitudini ed incontra un ragazzo Olly, che le farà perdere la testa.

Chi è quel ragazzo misterioso? Cosa accadrà alla nostra protagonista? Uscirà di casa per cercare di vivere un giorno perfetto?

«Sua figlia è in casa?» domanda Olly a voce alta prima che lei possa chiudere la porta. «Speravamo che ci facesse fare un giro nei dintorni». Il mio cuore accelera e pulsa contro la cassa toracica. Ha appena chiesto di me? Nessun estraneo è mai passato a trovarmi fin’ora. A eccezione della mamma, di Carla e dei miei insegnanti, il mondo sa a malapena della mia esistenza.

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Copertina originale

La trama è molto carina e ben scritta. Mette la giusta curiosità e non ricade in spoiler gratuiti, quindi molto bene.

 

La copertina? Non ne parliamo. Non capisco perché è stata utilizzata la locandina del film quando poteva essere utilizzata l’originale. Lo stesso vale per il titolo. Poteva essere tradotto o lasciato direttamente l’originale che forse non faceva una piega. Guardate come era bello se fosse rimasto l’originale? Molto meglio di sicuro. 

L’epoca è moderna e l’ambientazione si aggira fra la casa di Madeline, in America e le Hawaii. Davvero un libro delizioso.

Con tutti i messaggi che ci siamo scambiati finora ero convinta di conoscerlo, ma adesso che me lo trovo davanti mi fa un altro effetto. E’ più alto di quanto credessi e molto più muscoloso, ma non grosso. Le braccia sono magre e scolpite e i bicipiti riempiono tutta la manica della maglietta nera. Ha la pelle abbronzata, di un colore bruno dorato. Calda al tatto, probabilmente. «Sei diverso da come mi aspettavo», confesso senza pensarci. Lui fa un gran sorriso, e sotto l’occhio dentro gli compare una fossetta. «Lo so. Più sexy, no? Tranquilla, puoi anche dirmelo». Comincio a sghignazzare.

I personaggi non sono poi molti ma sono assolutamente fondamentali.

Madeline, o Maddy se vogliamo, è la nostra protagonista in prima persona. Il libro sembra essere il suo diario. Le sue parole e le sue emozioni traspaiono forti e immediate; da esse traspare l’adolescenza rubata dalla sua malattia, 

Olly è un ragazzo carino e accattivante ma anche premuroso e pieno di problemi in famiglia. Si finge forte e se ne fa una corazza ma non è per niente così, anzi ne risente molto della sua situazione familiare. Con Madeline è premuroso e dolce, è innamorato come non mai. Chi non desidererebbe un ragazzo del genere?

Carla è l’infermiera personale di Madeline che l’assiste quando sua madre non è in casa. E’ l’unica vera amica e complice di Madeline che l’aiuterà a conoscere Olly, il misterioso vicino di casa che ha conquistato il cuore della piccola Maddy.

La mamma di Madeline è una dottoressa. Si prende cura di Madeleine dalla morte di suo marito e del fratello di Madeleine stessa. Ogni giorno controlla il suo stato ed è apprensiva riguardo la sua malattia. Una donna apparentemente forte.

Olly: io ho bisogno che tu non corra rischi. Non voglio perderti
Madeline: Ma se mi hai a malapena trovata!
Madeline: Ti sei pentito?
Olly: Di cosa? Del bacio?
Olly: Sinceramente?
Madeline: Ovvio
Olly: no
Olly: e tu?
Madeleine: No.

Il perno centrale è la malattia di Madeleine, la SCID. Madeline quindi è costretta a vivere in casa senza poter mai uscire all’esterno e l’aria in casa sua è filtrata.

Lo stile utilizzato è semplice e diretto. Il libro sembra essere una specie di diario di Madeline in cui ci sono disegni, chat, mail, pagine di dizionari, ricordi e racconti oltre la storia narrata.

Il finale era comprensibile e accettabile; a metà del libro avevo intuito che poteva essere tale ma non ne ero completamente certa. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla lettura davvero coinvolgente, semplice e spontanea. Si riesce a percepire lo stato d’animo e i cambiamenti di Maddy attraverso le sue parole e si impara a conoscerla e a ponderare le sue stesse scelte. Davvero un’ottima lettura.

Olly mi guarda, non credente di fronte a, non dico una prova, ma almeno alla possibilità dell’esistenza di Dio. Mi stringe fra le braccia e ci ritroviamo avvinghiati, il suo viso affondato tra i miei capelli e il mio schiacciato contro il suo petto. Tra i nostri due corpi non passa nemmeno la luce del giorno. «Non morire» mi supplica. «Non morirò».

Il libro mi è piaciuto molto. Leggero e ideale da leggere in vacanza quindi sono felice di averlo portato con me.

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Gif tratta dal film

Mi sono bastate poche ore per terminarlo e ve lo consiglio senza ombra di dubbio. Il fatto che abbia disegni, chat e mail rende tutto molto immediato e veloce da leggere oltre che estremamente leggero.

Nicola Yoon entra nella mia lista di autori che preferisco e sono felice dell’esordio che sia stato così ben riuscito. Non vedo l’ora di vedere il film nelle sale dl 21 settembre!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi piace? Lo leggerete? Io sono ansiosa di vedere il film al cinema e scoprire come è stato riadattato. Vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara ©

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WWW WEDNESDAY #45

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI !

Come state?! Io bene a parte i nervi che mi sta facendo prendere il computer. Oggi abbiamo la rubrica del mercoledì! Ecco le risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

Risultati immagini per wolf 2 il giorno della vendettaRisultati immagini per la fine del mondo arriva di venerdìSto leggendo Wolf: La ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin che ho comprato qualche settimana fa assieme al secondo volume della duologia. Prima di partire per le vacanze devo leggerli!

In più sto leggendo La fine del mondo arriva di venerdì di Isabel C. Alley e ringrazio l’autrice per l’invio.

Per entrambi vi farò sapere al più presto!

 


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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Ho letto Rondini D’inverno – Sipario per il commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni edito Einaudi per un BlogTour. La recensione la trovate QUI!

E poi ho letto Prima di domani di Lauren Oliver edito Piemme che ringrazio infinitamente per l’invio e la recensione uscirà domani, spero di riuscire, visto che ancora devo fare la recensione di The Gift e sto indietrissimo!!

Vi parlerò di entrambi i libri nel fine settimana.

 


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?Risultati immagini per seven dreamsRisultati immagini per wolf 2 il giorno della vendetta

In seguito leggerò il secondo volume della serie di Wolf – Il giorno della vendetta di Ryan Graudin

e Seven Dreams di Giovanni Magliulo, che avrete segnalazione a breve!

 

 


E voi, cosa state leggendo? Vi piacciono queste letture? Lasciatemi un commentino che vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #88 – PRIMA DI DOMANI DI LAUREN OLIVER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho per voi una nuova recensione! Ringrazio infinitamente la Piemme per questo invio davvero interessante. E vi dico che correrò al cinema a vederlo perchè ne vale assolutamente la pena e sono curiosa di vedere l’adattamento cinematografico!

978885666222hig_49eea4eafb6cce842c8ffdff1650ccf9Titolo: Prima di domani
Autore: Lauren Oliver

Editore: Piemme
Prezzo: euro 16,50
Pagine: 432
Trama: Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un vero e proprio messaggio. Sam sta lasciando qualcosa prima di raccontare il suo giorno, il 12 febbraio, quello che si ripeterà e la porterà a cambiare e a maturare i sentimenti, le scelte, le amicizie, l’amore e le occasioni.

Samantha Kingston, o meglio Sam, si alza e inizia la sua giornata, il giorno dei Cupidi, quello in cui più ricevi rose e più sei amata. Il minimo è di dieci altrimenti o sei una dei primi anni o sei una sfigata/o totale. Quando era piccola Sam era una vera sfigata. E’ diventata popolare dopo essere diventata amica di Lindsay e sono diventate davvero inseparabili.

Così Sam, Lindsay, Elody e Ally si preparano a ricevere le rose dai loro amici e dai loro ragazzi, ignare che quella sera avrebbero avuto un incidente tornando dalla festa a casa di Kent McFuller. Sam si sveglierà il giorno seguente nel suo letto e non capirà cosa le succede perchè sta per rivivere nuovamente lo stesso giorno.

Cosa succederà a Sam? Cosa cambierà in lei? Riuscirà a salvare la sua vita e ad evitare l’incidente?

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.

La trama è ben scritta e fa venire curiosità si sapere cosa possa accadere all’interno del libro. Corretta, semplice ed efficace per un soggetto curioso che cerca di scovare il suo libro in libreria.

La copertina mi piace molto anche se piuttosto particolare a vederla. E’ la stessa che è utilizzata per il film e, stavolta, non me ne dispiace. In generale detesto che venga utilizzata la stessa dei film ma questa volta, solo questa, non mi dispiace. Il titolo è stato tradotto in modo diverso. L’originale era Before I fall, cioè Pima di Cadere. L’adattamento italiano non mi dispiace, anche se non capisco perchè debba essere cambiato piuttosto che mantenere la traduzione dell’originale.

La storia è ambientata in loop infiniti dello stesso giorno, ella vita di Sammy, il 12 febbraio. L’ambientazione è una piccola cittadina (penso) del Missouri. A testimoniare la cosa, la scuola della Thomas Jefferson che però potrebbe non essere quella del Missouri ma qualsiasi altra scuola con lo stesso nome.

-Ti ho detto di lasciarla stare- interviene Lindsay alla fine alzando la voce. -Io dovrei lasciarla stare? -. La precisione, il senso di chiarezza svaniscono. Al contrario, sembra che tutto mi giri attorno e sfugga al controllo. – Sei tu che la tratti di merda tutto il tempo. Sei tu. «Com’è patetica Elody. Guardate Elody arrampicata addosso a Steve, e a lui nemmeno piace. Guardate, Elody è di nuovo sbronza. Speriamo che non mi vomiti in macchina…La prossima volta la mollo qui, quell’alcolizzata». Elody fa uno sbuffo secco sull’ultima parola. Ho esagerato, lo so. Nel momento in cui lo dico vorrei rimangiarmelo. Nello specchietto retrovisore vedo Elody che che guarda fuori dal finestrino, le trema il labbro come se cercasse di non piangere. Regola numero uno delle migliori amiche: certe cose non si dicono mai.

I personaggi che incontreremo sono molti ma i principali – o quantomeno quelli che ritroveremo di frequente – sono loro:

Samantha Kingston detta Sam è la protagonista di questa storia. Benestante di famiglia, adora sua sorella minore, Izzy, che parla con la f ed è intraprendente molto più di lei. E’ pensierosa e non ha problemi a dire le cose come stanno alle sue amiche a costo di essere detestata. Una ragazza enigmatica ma interessante da decifrare.

Lindsay, fra tutte le amiche di Sam, è la migliore ma anche la peggiore fra tutte quelle che ha. Io l’ho detestata dall’inizio alla fine. Opportunista, egoista e menefreghista, ha tutte le qualità negative del mondo ed è detestabile sotto tutti i punti di vista. Nasconde le sue emozioni e cosa ha nel suo passato ma ciò che fa e come, la rendono insopportabile e insensibile in ogni occasione.

Elody è l’amica più carina fra tutte ma anche quella più schietta e diretta nelle cose. Assieme ad Ally, che è l’amica che mette a disposizione casa sua quando le ragazze hanno voglia di passare del tempo tutte assieme, saranno le due ragazze carine, ricche e popolari esattamente come le precedenti e sono loro quattro a comporre il gruppo.

Kent McFuller è un vero tesoro. Sarà l’amico che Sam inizialmente non vede ma che sarà sempre presente. E’ dolce, premuroso e attento. Purtroppo per lui che sia lo sfigato della situazione, uno dei migliori personaggi della storia. Adorato dall’inizio alla fine.

Juliet Sykes è la ragazza che è detestata dal gruppo. Soprannominata Psycho, viene chiamata pazza e trattata a pezze in faccia dalle quattro ragazze, Sam compresa. Andando avanti con il tempo però, Sam si renderà conto di non avere motivo di odiarla.

Ed è la cosa più assurda di tutte, ma qui insieme a Kent McFuller in una stanza così buia che potrebbe essere sepolta ovunque, sento accendersi una minuscola fiammella dentro di me, un puntino in fondo alla pancia che schiaccia la paura. – Nell’armadio ci sono altre coperte – dice. Le sue labbra sono vicinissime alla mia guancia. – Grazie – sussurro. Rimane finché non mi sono infilata a letto, poi mi rimbocca le coperte come fosse la cosa più normale, come se da una vita mi mettesse a dormire tutte le sere. Tipico di Kent McFuller.

Il perno centrale è proprio questo ripetersi dello stesso giorno e la consapevolezza che la protagonista ha ogni giorno sempre di più. Ogni tassello si mette al suo posto e riesce a comporre un puzzle difficile ma risolutivo.

Lo stile utilizzato è semplice e mi ha riportato indietro nel tempo, al liceo. Coinvolgente, semplice e diretto. Scritto in prima persona, dove la narratrice è la nostra Sam, mi ha ricordato altri libri adolescenziali per la sua struttura semplice e infinitamente scorrevole: ho terminato questo libro in poche ore.

L’unica cosa che non mi è andata giù totalmente è stata la scelta del personaggio per ciò che le avviene. Vi spiegherò con calma. Le tematiche affrontate sono davvero diverse e tutte importanti: gli incidenti stradali, il bullismo, l’adolescenza, la redenzione, … che anche se non sono pienamente sottolineati ma velati, lasciano riflettere il lettore. La cosa che non ho trovato corretta è avvenuta nella parte finale e riguarda proprio la protagonista stessa. Per fargli succedere tutto ciò che le succederà nel libro avrei preso proprio Lindsay e non lei perchè sarebbe stata il soggetto ideale. In fondo Sam ha un cuore ed è una ragazza meravigliosa, quindi ho trovato sbagliata la scelta del soggetto, tutto qui.

Non faccio mai colazione a casa, ma mia madre continua a chiedermelo, tutti i giorni in cui riesce a intercettarmi prima che io scappi, e in quel momento mi rendo conto di adorare le piccole consuetudini quotidiane della vita: il fatto che me lo chieda sempre, il fatto che io dica sempre di no perchè c’è un bagel al sesamo che mi aspetta sull’auto di Lindsay, il fatto che ascoltiamo sempre No more Drama quando entriamo nel parcheggio della scuola. Il fatto che la domenica mia madre cucini sempre spaghetti e polpette, e il fatto che una volta al mese mio padre prenda il controllo della cucina e faccia il suo “stufato speciale”, nient’altro che hot dog a pezzi, fagioli e un sacco di ketchup; non ammetterò mai che mi piace, ma in realtà è uno dei miei piatti preferiti. I piccoli dettagli che segnano il ritmo della mia vita, come minuscoli difetti di cucitura che rendono unico un tappeto tessuto a mano, piccoli vuoti, gobbe o indecisioni impossibili da ripetere.

Quante cose diventano belle quando le guardi da vicino.

Il libro è stato bello, commuovente e riflessivo. Sommariamente è stato tutto molto buono e curato anche nell’avvenire degli eventi, che è difficile non ripetere se si tratta di ricominciare sempre la stessa giornata.

Lauren Oliver è stata una scoperta. Questo libro è uno di quelli da mettere in libreria, conservandolo gelosamente. Ricco di riflessioni, fa riscoprire quanto sia importante la vita anche nei suoi momenti più piccoli.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Allora, lo leggerete? Andrete a vederlo al cinema? Io sicuramente correrò a vederlo! Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara. ©

 

 

RECENSIONE #57 – ALLEGIANT DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

E buona domenica. Oggi termino la settimana in bellezza e termino con l’ultimo capitolo della saga di Divergent. Sono angosciata da ieri sera e vorrei cominciare a rileggerla da capo! Ho amato questa saga in una maniera allucinante. Ma no è proprio la fine fine perchè avrò da leggere l’epilogo che mi ha mandato gentilmente la Mondadori e che non è in commercio quindi ve ne parlerò quando lo leggerò!

Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent #3
Editore: DeAgostini
Pagine: 538 
Sinossi: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

RECENSIONE:

Innanzi tutto devo ringraziare il mio ragazzo perchè questa saga è un suo regalo ed è stata azzeccatissima infatti lo obbligherò presto a leggerla perchè ne vale la pena. (Non fate caso al “lo obbligherò”. Lui non legge spesso e ho iniziato a passagli delle saghe da leggere e dice sempre che sono belle e vuole leggere i seguiti quindi dovrà leggere anche questa!)

Passiamo oltre i miei vagheggi. Come per la precedente, essendo questo l’ultimo capitolo della saga se avete intenzione di leggerla, non so quanto vi convenga leggere la recensione – cercherò di non fare spoiler ma purtroppo non è così semplice essendo un terzo libro. Poi non dite che non vi avevo avvisato! Per chi già conosce la saga potete proseguire!

La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata. Voi dite: dove l’abbiamo lasciata? Per non fare spoiler gratuiti posso solo dire che è stato visto un filmato di Edith Prior che spiega come sono finiti a Chicago ed a mandarceli sono stati loro stessi assieme alle persone oltre la recensione. Inoltre la città sembra essere sotto il dominio degli Esclusi. I nostri protagonisti, quindi, si ritroveranno a dover scoprire verità che fanno male, troppo male. 

Cosa succederà in questo finale sorprendente? Cosa cambierà nei nostri protagonisti? Di quali consapevolezze prenderanno parte?

«Direi che decidiamo tutti il destino dei nostri figli, ogni volta che facciamo una scelta nella vita» dico vagamente. «Noi due avremmo scelto le stesse fazioni, se la mamma e il papà non fossero entrati negli Abneganti? Chi lo sa? Forse non ci saremmo sentiti così soffocati. Forse saremmo diventati persone diverse.» Un pensiero si insinua nella mia mente come una creatura strisciante: Forse saremmo diventati persone migliori. (…) Fisso il tavolo. Negli ultimi minuti è stato facile far finta che Caleb e io fossimo di nuovo fratello e sorella.

La trama è, rispetto alle altre, migliore. Non svela quasi nulla di ciò che accade in Insurgent ed è un bene, assolutamente. Inoltre penso che sia corretto anche il fatto che non sveli molto di ciò che accade nel libro stesso.

La copertina rispetto alle due precedenti mi piace sicuramente di meno. L’acqua si riferisce agli Eruditi ma non trovo la connessione con questo libro. Avrei preferito il simbolo dei Candidi visto che i ragazzi scoprono verità sImmagine correlataconvolgenti che cambieranno la loro vita e ne determineranno le scelte.

L’ambientazione, stavolta passa dalla Chicago iniziale al fuori, ciò che i nostri protagonisti non conoscono. Ed è peggio di ciò che pensavano. Pensavano che avrebbero trovato la salvezza ma ciò che trovano sarà peggiore di restare chiusi a combattere. L’epoca invece non si sposta, siamo sempre nel futuro.

«E così sei stato bandito dalla tua piccola cerchia di seguaci?» «No» rispondo d’istinto per poi aggiungere: «Forse. Ma non sono miei seguaci.» «Ma smettila! Sono una specie di setta, il Culto di Quattro.» Non posso fare a meno di ridere. «Sei geloso? Vorresti avere una setta di psicopatici tutta tua?» Inarca un sopracciglio. «Se fossi uno psicopatico, ti avrei già ucciso nel sonno.» «E avresti aggiunto i miei bulbi oculari alla tua personale collezione, senza dubbio.» Anche Peter ride mentre mi rendo conto che sto chiacchierando e scambiando battute con l’iniziato che ha conficcato un coltello nell’occhio di Edward e che (…). Non so bene quali azioni dovrebbero pesare di più nel mio giudizio. Forse dovrei dimenticarmele tutte e permettergli di ricominciare daccapo. «Potresti entrare nel mio piccolo club degli odiati.» propone Peter. «Per il momento gli unici membri siamo io e Caleb, ma considerato quanto sia facile essere detestati da quella ragazza sono sicuro che il nostro numero crescerà.»

I personaggi che troviamo sono quasi sempre gli stessi. Fra tutti i personaggi ho preferito sicuramente Tris ma ce ne sono stati altri anche.

Tris è forza, determinazione e coraggio. Un intrepida sotto tutti i punti di vista ma ha anche numerosi punti deboli. E’ fragile ed insicura, ad esempio.

Quattro/Tobias, l’ho preferito nel primo libro appena conosciuto poi non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo. Sempre scostante, pieno di segreti, chiuso. Non mi ha mai ispirato granchè.

Ho apprezzato molto il personaggi di Uriah. Un ragazzo sensibile, attaccato alla famiglia e forte sia personalmente che fisicamente. Dal primo libro l’ho praticamente adorato, mi ha ispirato molto più di Quattro e non chiedetemi il perchè.

Peter è un egoista e non mi è mai andato giù. L’ho detestato sempre. Un vigliacco dall’inizio alla fine. Caleb… non ho parole per descrivere Caleb e quasi preferisco Peter  a lui, vi dico solo questo.

Christina al primo volume l’ho amata molto. In questo, sembrava molto attaccata a Uriah ma era un legame d’amicizia dettato dalla solitudine e non da altro. Nel secondo volume sembra quasi un margine, una presenza di passaggio mentre in questo volume torna ad essere più presente. 

ma ce ne sono molti altri, ma non posso farvi l’elenco di tutti ovviamente.

Una volta pensavo che innamorarsi fosse semplicemente come atterrare in un posto e non aver alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma non è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente, e lui sceglie me.

Il perno centrale è la sopravvivenza e la verità. Scoprire cosa c’è al di là della recinzione. Se saranno salvi una volta fuori e se potranno farsi una nuova vita, tranquilla e priva di tirannie, guerre o chissà quale altro scenario. Ma quello che scopriranno sarà ancora più difficile da accettare.

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri volumi. Non cambia molto e non si discosta dai precedenti. L’unica cosa a cambiare è il fatto che questo ultimo libro viene suddiviso in due punti di vista. Quello di Tris e quello di Tobias, o Quattro per meglio intenderci.

L’unica pecca che ho notato, se così vogliamo chiamarla, è che fra i due scorre lo stesso flusso. Ovvio la scrittrice è la stessa ma avrei sperato che il flusso di coscienza maschile di Tobias fosse minore di quello di Tris. Ma non è stato così. Ma credo sia pur sempre una scelta e come tale non la giudico.

Una volta pensavo che essere innamorati fosse semplicemente come atterrare in un posto e non avere alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente e lui sceglie me.

Il libro è stato piuttosto coinvolgente. Avrei voluto essere parte anche io della cosa perchè è stato tutto ben pensato ed elaborato oltre che ben costruito.

Mi ha lasciato una serie di emozioni contrastanti. Mi si è stretto il cuore al saluto tra Zeke e Quattro, quando decidono di andare via dalla città, uno dei miei pezzi preferiti. Poi il finale spiazza un po’ ma è assolutamente accettabile. Ho versato anche delle lacrimuccie il che non mi accade sempre, solo se il libro mi è piaciuto molto e ciò che accade mi lascia il cuore stretto in una morsa.

Detto questo, lo consiglio vivamente. Una saga che ti lascia con il fiato sospeso e ti fa leggere pagina dopo pagina senza mai voler lasciare il libro da parte.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERLA SE NON L’AVETE FATTO PRIMA! Io ve la consiglio e spero la leggiate questa saga perchè merita davvero.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #34 – LA BIBLIOTECA DELLE ANIME DI RANSOM RIGGS. (Terzo libro della saga di Miss Peregrine)

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

Ecco qui che oggi vi presento la recensione del terzo capitolo della saga di Miss Peregrine.Il libro è edito Rizzoli ed è una saga che ho cominciato grazie al The Reader’s Nest.

La serie è così composta:

1) La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

2) Hollow city Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine

3) La biblioteca delle anime.

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Titolo: La biblioteca delle anime

Autore: Ransom Riggs

Editore: Rizzoli

Genere: Fantasy

SinossiL’avventura cominciata con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, e proseguita con Hollow City, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l’adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil’s Acre, i bassifondi più abietti dell’Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, La biblioteca delle anime è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage: un’esperienza di lettura irripetibile.

RECENSIONE: 

Ovviamente se non avete letto i precedenti leggere la recensione può senz’altro avere SPOILER per motivi di spiegazioni. Quindi attenzione a procedere se avete intenzione di leggere la saga o se ancora non avete terminato di leggere i precedenti. Quindi uomo avvisato mezzo salvato. La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata. I ragazzi Speciali sono stati catturati e gli unici che sono riusciti a salvarsi sono Emma, il nostro Jacob ed Addison, il cane speciale dell’anello di Miss Wren. Una combriccola decisamente strana.

«E’ una bella pressione per me» risposi, sentendomi un pochino a disagio. Non so se questo darà coraggio a qualcuno fra voi, ma ci ho riflettuto su parecchio. Vi conosco da due settimane, ma mi sembrano molte di più. Siete gli amici migliori che abbia mai avuto. Ed è strano pensare che solo qualche mese fa ero a casa mia e nemmeno sapevo se eravate reali o un’invenzione. E mio nonno era ancora con me.»

La trama non svela molto ed è giusta anche se la trama dei seguiti svelano sempre parecchio se uno sta leggendo la saga e ringrazio il cielo di non averla letta prima di aver terminato il secondo.

La copertina è come le precedenti, tetra e con la foto di uno speciale sullo sfondo. Anche se ora che la saga sembra apparentemente terminata avrei preferito che nel primo libro magari ci fosse stata Miss Peregrine, nel secondo Emma e nel terzo Jacob.

L’epoca sbalza questa volta dal tempo di Jacob, ovvero il nostro ad un anello punitivo, dove i nostri Ragazzi Speciali sono stati portati: il Devil’s Acre.

«Si rende conto che siamo in due?» dissi. Due ragazzini. «Si, certo.» rispose lui annuendo. «E questo è il vostro vantaggio. Se gli Spettri si aspettano una resistenza di qualche tipo, avranno in mente un esercito alle porte della fortezza. Non immaginano certo di trovarsi tra i piedi due ragazzini.»

Il perno centrale è la nostra amata Miss Peregrine. Loro che cercano di salvarla come di salvare tutti gli altri che sono caduti prigionieri dello stesso subdolo “tiranno”.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso e non si smentisce in ogni volume. Scorrevole e semplice, senza dubbio. Questo volume però è stato assai più pesante dei precedenti. Probabilmente ne ho capito e valutato anche i motivi. Jacob ed Emma… soli. A parte Addison che è inutile per l’ottanta percento buono fino a rivelarsi tale definitivamente quando tenta di aiutare, risultano entrambi molto monotoni. Jacob è in crisi fra il ragazzo che era prima: il pauroso, il timoroso, insicuro e ciò che è adesso: coraggioso, temerario, impulsivo. Emma, invece, dipende esclusivamente da lui. Mentre inizialmente (nei primi libri) si mostra forte e decisa adesso sembra il chiodo alla calamita. L’azione non manca ma sembra essere spenta.

Avrei sinceramente preferito che con Jacob restasse qualcuno di più utile e più determinato così avrebbe reso il protagonista stesso forte per poter salvare la sua bella.

Invece sembra tutto al rallentatore fin quando non approdano nell’anello punitivo. Da lì, si scoprirà la verità. Si combatterà e si rivedranno i nostri amati ragazzi speciali. Fino alla parte finale sono stata felice di rivedere un po’ di azione. Il finale invece mi ha completamente smontato. Non pensavo che Jacob fosse così idiota.

Ma come si dice… mai dire mai? Ecco, per Jacob è così.

« Sei qui per combattere?» chiese lui. Gli risposi di sì. «Bene, sei fortunato. Ho appena ricevuto una partita di ambrosia di primissima qualità, pertanto le tue probabilità di sopravvivere si sono alzate terribilmente.! » «Non ne ho bisogno, grazie.» Lui lanciò un’occhiata ai due uomini armati per valutare la loro reazione – i volti erano impassibili -, poi scoppiò a ridere. « Là fuori c’è uno Spirito Vacuo, lo sai? Ne hai mai sentito parlare?»

Quindi come potete capire è stato strutturato piuttosto male, ma è comunque un opinione personale magari qualcun altro avrà apprezzato questo finale come lo svolgersi di questo volume. Io ho apprezzato particolarmente scoprire la verità e lo svolgersi degli eventi oltre i scontri ma non tutto ecco. Le parti erano decisamente rallentate e non era tutto più fluido come i precedenti.

Lo stile non è decisamente compromesso e la struttura del libro è la medesima dei precedenti. Pagine color seppia, foto antiche intervallate nel racconto. Il libro non perde la sua bellezza, anzi continua ad attingere alla stessa fonte ed è un bene.

«Siete sicure che non è un sogno? » «Sicurissime» mi rincuorò Miss Peregrine.« Possiamo restare per un pò, Jacob?» chiese Claire balzandomi addosso.

Ma non ha perso il fascino della saga dark. Amo questo ragazzi e fino ad ora non mi sono mai sbilanciata su chi fosse il mio speciale preferito. Aaaahh, sbagliato! Non è il protagonista, ne Emma… Miss Peregrine si, mi piace per l’aspetto nella versione cinematrografica, ma nel libro l’ho sempre immaginata attempata come le altre. Quindi per quanto mi piaccia la figura materna di Miss P. preferisco Millard su tutti i fronti. Può nascondersi, nessuno lo nota e può fare tutto ciò che vuole. Figo direi anche se non  è il massimo il fatto che non potesse essere mai visto. A volte questo porta dei svantaggi, no?

Purtroppo la valutazione dell’epilogo della saga è sceso. Ho amato più i precedenti ma non mi dispiace. E’ comunque un finale accettabile e non così tragico come pensate. Può piacere o non. Consiglio comunque la lettura della saga. Ne vale la pena.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Allora cosa ne pensate? Vi aspetto con un bel commento!

Alla prossima,

Sara. ©

 

 

Blogathon #2 “I classici della letteratura”: Incompreso di Florence Montgomery.

BUONA SERA CARI LETTORI!

Stasera vi presento il Blogathon di Liberi Di Scrivere. il secondo a cui partecipo ideato da loro; Iniziativa che ho trovato davvero molto interessante.

“Il Blogathon è una maratona di Blog che un determinato giorno creano un’evento on line e si pubblica su un argomento scelto.”

Ecco qui il link di lancio : QUI  con tutti i partecipanti!

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Stasera vi parlerò di:

Incompreso di Florence Montgomery.35

Lessi per la prima volta questo libro che ero piccola, non ricordo l’età precisa, ma mia madre mi diede la sua vecchia copia da leggere. Uno dei primi libri che ho letto e uno dei primi che mi ha fatto emozionare ed a permettermi di avvicinarmi ai libri.

Pubblicato nel 1869, fu uno dei primi che mia madre mi fece leggere. Tenevo talmente tanto a questo libro che mia madre mi regalò la sua vecchia copia.

Sinossi: Sir Everard ha perso la moglie ed è rimasto solo con i figli: Humphrey, il più grande, spericolato ed audace, e il piccolo, dolce, timido Miles, il prediletto del padre. Quest’ultimo, spesso lontano da casa per lavoro, quando c’è non fa che rimproverare e punire Humphrey, senza capire quanto gli manca la mamma. Un giorno i due fratelli intraprendono insieme un gioco che si rivelerà pericoloso.

Ve ne parlo:

Parla della storia di due bambini, Miles il più piccolo e Humphrey rimasti orfani della madre. I bambini vivevano con suo padre in una villa, piuttosto agiati. Il padre era più affezionato al più piccolo perché è più tranquillo, dolce, delicato rispetto al più grande Humphrey che è sempre stato più vivace. 

Virginie chiuse le imposte e, con un respiro di sollievo, andò a cena. — Sono contento che se ne sia andata, — disse Humphrey — perché adesso possiamo fare una bella chiacchierata sui selvaggi. — Oh, Humphie — implorò il piccolo Miles — ti prego, non parliamone più, adesso che è buio; oppure, se proprio devi parlarne, dammi da tenere la tua mano, perché mi fa tanta paura. — Allora non parliamone — disse il fratellino maggiore in tono consolatore, portandosi tutto sulla sponda del letto e mettendo un braccio intorno al piccino con aria di protezione.

Alla morte della madre, Humphrey ne rimane molto addoloratissimo perché era l’unica persona che l’accettava per quello che era. 
Il padre non sa di tutto questo attaccamento alla madre del figlio maggiore e quindi pensa che sia un insensibile.

Per motivi lavorativi o per affari il padre è sempre assente quindi Humphrey e il fratellino sono affidati alla governante Virginie, anche lei attaccata più a Miles.

Miles non ricorda bene la madre come il fratello maggiore e vede in lui un vero ometto, e amico oltre che fratello. Lo stima e li vuole molto bene.
Humphrey gioca spesso con Miles ed è proprio qui che la storia si complica. I due fratelli amavano giocare in luoghi pericolosi per la salute del piccolo, infatti egli si ammala più volte e il maggiore viene punito e rimproverato dalla governante e dal padre.

Ovviamente non vi racconto tutto, ma se non avete ne letto ne visto il film di questa storia vi consiglio di farlo!

Nel 1966 Comencini ne ha tratto un film, ambientato a Firenze presentato per il Festival di Cannes 1967. Ho amato anche il film. Ed ho pianto. Quanto ho pianto.

SULL’AUTORE: Florence Montgomery ( 1843 – 1923) è stata una scrittrice britannica. Fu seconda dei sette figli dell’ammiraglio Alexander L. Montgomery. Suo padre era anche un parlamentare che ed era un cugino della baronessa von Tautphoeus nota scrittrice. Scrisse numerosi libri per ragazzi, il più famoso è per l’appunto Incompreso, tradotto e diffuso in tutto il mondo.

Cosa vorresti leggere?

Buonasera a tutti i miei cari lettori!

Oggi volevo parlarvi del libro che leggerò prossimamente – non appena avrò terminato Flawed di Cecelia Ahern.

Si tratta del libro con cui partecipo a The Reader’s Nest, un gruppo di Lettura per il mese di Luglio.

Sto parlando di:

Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

Autore: Ransom Riggs.missperegrinesmall

Sinossi: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Voi che ne dite? Lo trovate interessante? Lo spero proprio anche perchè la sinossi mi ha incuriosito molto.

PS: Per chi non lo sapesse, prossimamente uscirà un film di Tim Burton, basato su questo libro.

Alla prossima,

Sara. ©