BLOGTOUR: LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL DI AYSE KULIN – “LA VITA SU DUE FRONTI: LO STILE DI VITA TEDESCO E QUELLO TURCO”

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una novità in libreria per la Newton Compton da domani. Il Blogtour è iniziato già da qualche giorno e vi consiglio di seguirlo, sono sicura vi piacerà! 🙂 Ecco qui che ve ne parlo attraversando le città che incontreremo in lettura:

51FMz-Fm8RLTitolo: Le quattro donne di Istanbul
Autore: Ayşe Kulin
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 12 Luglio 2018
Trama: Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Gerhard Schlimann, la moglie Elsa e i loro due figli Peter e Susanne abbandonano la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste. Si rifugiano dapprima a Zurigo e poi, quando Gerhard riceve un’offerta dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Istanbul, in Turchia. Mentre Susanne e Gerhard sono affascinati dalla cultura turca e provano a integrarsi, Elsa e Peter sono invece fortemente ancorati alle origini tedesche. Nella città musulmana le nuove usanze avranno impatti fortissimi sulle loro vite, fino a ridisegnare i loro concetti di patria e appartenenza. In questa potente saga familiare, la Kulin racconta le sfide e le difficoltà di una vita in esilio, le difficili scelte di chi è costretto ad abbracciare un futuro incerto con una valigia piena di speranze.
La mia tappa è:

LA VITA SU DUE FRONTI: LO STILE DI VITA TEDESCO E QUELLO TURCO


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Francoforte

La storia di questo libro ha inizio a Francoforte nel 1933.

La famiglia Schlimann è una famiglia ebrea che vive a Francoforte. Gerhard è un professore rinomato e viene a scoprire tramite un collega che ci saranno i controlli nell’università e chi è ebreo rischia molto. Quindi senza destare sospetti, Gerhard invia un messaggio a sua moglie intimandole di prendere i figli e prepararsi a partire.

Francoforte non è proprio come Berlino ma si respira aria pesante, l’aria che precede la guerra e in cui tutti sono tesi sotto l’ascesa al potere di Hitler. La famiglia Schlimann stessa ha paura e si ritrova a fuggire appena in tempo, prima che le vere e proprie persecuzioni contro gli ebrei abbiano inizio. Lasciano la propria casa, le proprie cose, tutti loro stessi, per andare verso Zurigo, città dove vivono i genitori di Elsa.

Dopo qualche rassicurante boccata di fumo, si mise a osservare l’atrio neoclassico intorno a sé come se lo vedesse per la prima volta. Quanti particolari sfuggivano nel trambusto della vita quotidiana. In tutte le sue precedenti visite alla stazione era stato troppo indaffarato a non perdere il treno o del tutto assorbito dai figli e dai bagagli di famiglia. Quel giorno, con la sigaretta che gli pendeva dalle labbra, guardò in alto, verso il soffitto di ferro e vetro, e in basso, il pavimento scintillante. C’erano lunghe file davanti alle biglietterie. Quando giunse il suo turno chiese con calma un posto sul primo treno per Zurigo.

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Zurigo

Zurigo è poco descritta all’interno di questo libro anche perchè i personaggi per la maggior parte del tempo se ne staranno a casa assieme ai genitori. Zurigo è comunque la città principale della Svizzera e ritengo abbia un fascino particolare. Alla fine Gerhard riesce a trovare lavoro ma il posto è ancora più lontano da casa: devono andare ad Ankara perchè verrà aperta una università dove si ricercano professori europei e di altri paesi che siano particolarmente istruiti. 

Abbracciando le mura di Palazzo Topkapi, il treno girò lungo il promontorio di Sarayburnu. Era stato trasportato in una terra immaginaria? Stava sognando? Nulla assomigliava alle città che aveva visto in Europa centrale o sul Mediterraneo, ma al tempo stesso non coincideva nemmeno con la sua idea di Medio Oriente. Non c’era neanche un cammello. Il treno giunse sbuffando alla stazione di Sirkeci. Con in mano solo una piccola valigia, Gerhard mise piede su un marciapiede che odorava di carbone e salsedine.

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Instanbul

 Istanbul viene descritta dagli occhi dei vari personaggi come una città piena di fascino. Il mare, il sole, i mercati e la vista. Tutto di Istanbul riesce a catturare il lettore tanto da costringerlo a voler rimanere in quel posto per sempre. La bellezza orientale di Istanbul cattura perchè affascinante e diversa dalle città come Francoforte e Zurigo per i colori, la temperatura e le persone stesse. Le donne con il velo e i loro vestiti sgargianti, i venditori ambulanti e i gabbiani. Istanbul riesce ad incantare Gerhard in ogni cosa. Persino i ricchi e i poveri sedevano gli uni accanto agli altri come gli edifici stessi: edifici maestosi vicino a quelli trasandati: Istanbul è un insieme di contrasti di cui l’autrice stessa ne va fortemente fiera e ne esprime l’amore con le sue parole.

Proprio davanti a lui, innumerevoli cupole e minareti si stagliavano su un sole scarlatto e un cielo multicolore e in continuo mutamento. A Gerhard venne la pelle d’oca. Non era un uomo particolarmente religioso, ma lo spettacolo davanti ai suoi occhi, quell’antica città che sembrava affondare nel mare insieme al sole del tramonto, era di sicuro un capolavoro di quel grande artista che alcuni chiamano Dio. Erim gli stava domandando qualcosa. Voleva sapere che idea Gerhard si era fatto fino a quel momento di Istanbul. «Magnifica», disse senza esitazione. Quella città, che assomigliava talmente poco alla terra in cui era nato e cresciuto, sembrava meritare ogni superlativo.

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Ankara

Ankara, all’interno di questa storia si percorre in un periodo in cui  era ancora molto più sottosviluppata di Istanbul. Non ha comodità e sembra quasi una città fantasma in cui tutti sognano soltanto di tornare ad Istanbul. E’ qui che lavorerà Gerhard ma non mancherà modo di vedere Istanbul più e più volte nel corso della lettura. Una città apparentemente triste e spenta che si svilupperà nel corso della lettura.

«Passo a prenderla in albergo a mezzogiorno. Questa città non è come Istanbul. Non c’è molto da vedere oltre al viale laggiù, che va dalla stazione ferroviaria fino alla residenza presidenziale a Çankaya. Questa è una città nuova, è ancora in costruzione». «È quello che ho intuito guardando dal finestrino del treno. Non ho avuto occasione di andare in giro per Istanbul, ma non dimenticherò mai quel tramonto sul Bosforo». «Una volta chiesero a un famoso poeta turco cosa gli era piaciuto di più di Ankara. “Poter tornare a Istanbul”, rispose».

L’autrice vuole lasciare ed imprimere al lettore l’amore verso la sua terra e ci riesce, lasciandomi una strana voglia di partire per Istanbul al più presto. Trovo che queste siano le cose meglio riuscite in assoluto: se un autore riesce a farti amare una città o un posto attraverso la lettura è lì che ha vinto.

Spero che questa tappa vi sia piaciuta e che l’abbiate trovata interessante! 😀


Seguite le altre tappe che sono scritte nel’immagine. Spero che vi piacerà:

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Cosa ne pensate? Seguite tutti e spero vi piaccia molto! 🙂 Fatemi sapere con un commento!

A presto,

Sara ©

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BLOGTOUR: ASCOLTA I FIORI DIMENTICATI DI HOLLY RINGLAND – CHI E’ ALICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Lo so, oggi è venerdì e non c’è segnalazione. Infatti ho cambiato giorno proprio per questa tappa di questo BlogTour. Ringrazio la Garzanti per l’opportunità di lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro:

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Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Genere: Fiction
Data di uscita: 31 maggio 2018
Trama: Alice ha nove anni quando la sua vita cambia per sempre. Tutto quello che conosce sparisce in pochi istanti, lasciandola sola. È per questo che sceglie di non parlare più. Ora a prendersi cura di lei c’è nonna June, di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Con la sua passione e il suo entusiasmo, questa donna amorevole insegna ad Alice a coltivare i fiori. Ad ascoltarli e a imparare i loro significati nascosti. Col tempo, quei fiori diventano le sue parole. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al sicuro. Cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande per coloro che desiderano fare un regalo capace di curare l’anima. Ma nel cuore di Alice ci sono ancora ferite che chiedono a gran voce di essere ricucite. Nessun fiore è stato in grado di lenirle. E quando il passato ritorna nella sua vita, Alice non può più far finta di niente. Deve tornare là dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità e scoprire che, forse, non è sola come ha sempre creduto ma c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà rinascere davvero. Solo così potrà finalmente decidere in quale luogo mettere radici, proprio come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.
 
L’ultima tappa che conclude questo Blogtour è la mia! La mia tappa è:
 

Chi è Alice?

Immagine correlataAlice è una bambina di nove anni che vive una situazione famigliare decisamente difficile. Vive rinchiusa in casa con sua madre perchè suo padre le tiene sotto chiave e non gli permette di andare neanche in città. Per questo Alice ha studiato a domicilio, non ha mai visto la città in cui vive se non quando è scappata per arrivare in biblioteca e deve stare attenta a come parla e a cosa dice. Suo padre Clem Hart, ai suoi occhi, ha due volti: quello con cui intaglia sculture di legno meravigliose e tiene alla sua famiglia cercando di farle vivere felicemente e l’altro in cui come accade la cosa più stupida comincia a picchiarle e diventa un mostro. Alice non comprende che quell’uomo è pericoloso e potenzialmente malato.

E’ una bambina che è affascinata da tante cose tra cui i libri – sopratutto quelli sulle Silkie – dal fuoco e dalle piante. L’amore per queste ultime proviene da sua madre che quando entrava nel suo giardino sembrava perdersi ed assentarsi. Alice notava il cambiamento si sua madre ed è facilmente associabile al suo con i libri. Alice infatti ha imparato molto da sua madre ma a nove anni la vita di Alice viene sconvolta. 

Un incendio porta via i suoi genitori: Clem, suo padre che aveva due volti e due personalità. Alice ha sempre avuto paura di lui perchè picchiava sia lei che sia madre e Agnes, sua madre che aspettava un bambino, suo fratello. Muore anche il suo cagnolino Toby che lei adorava particolarmente.

Risultati immagini per bambina tra i fioriAlice si risveglia in ospedale e da lì ha inizio una nuova vita nuova per lei, accanto a sua nonna di cui lei nemmeno era a conoscenza. Alice però non ha voglia di parlare, si chiude in un mutismo dovuto in particolar modo dall’incidente e dalla perdita. 

Alice è sicuramente un personaggio straordinario e in qualche momento mi sono rivista in lei, specialmente nel modo in cui ha timore per sua madre e cerca di proteggerla da suo padre. E’ una bambina sveglia, curiosa e piena di cose ancora da imparare. In più è proprio l’amore per i fiori che ha perso e ritroverà grazie alla nonna a farla crescere e permetterle di diventare una bambina migliore.


Seguite qui le altre tappe che spero vi piaceranno molto. Eccole:

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Cosa ne pensate? Spero di avervi incuriosito abbastanza e che vi piaccia! Ne saprete di più con la recensione.
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: “MORTE SENZA RESURREZIONE DI ROBERTO MARTINEZ GUZMAN”: CINQUE MOTIVI PER LEGGERE IL ROMANZO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi presento la tappa di un nuovo BlogTour al 04 al 10 Settembre! Il libro sto per presentarvelo fra poco e posso dirvi che si tratta di una novità che trovate nei store online!

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Un thriller avvincente:

2780Titolo: Morte senza resurrezione
Autore: Roberto Martínez Guzmán
Traduttrice: Cinzia Rizzotto
Prezzo: 2,64 euro
Genere: thriller
Pagine: 234
LINK AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B01N28TPYU
Trama: Una serie di omicidi minaccia la tranquilla città di Ourense, senza che tra di loro vi sia nessun nesso apparente. Ma un segno distintivo lasciato dall’assassina conferma che sono stati commessi tutti dalla stessa persona: Emma, una ragazza estremamente intelligente con un piano elaborato e un motivo che la porta ad agire in quel modo. Sarà Eva,
ispettore di polizia, ad occuparsi del caso. Comincia così una corsa contro
il tempo per evitare altre morti.

LA MIA TAPPA E’: CINQUE MOTIVI PER LEGGERE IL ROMANZO.

Eccovi i miei cinque motivi:

1. La scrittura è semplice e accattivante, cattura il lettore e lo coinvolge addentrandosi in scenari di morte senza pietà e omicidi che, come traccia, lasciano solo un lungo ed elaborato piano. 

2. Emma è fredda, spietata e meticolosa, la protagonista perfetta per questo genere di libri. Dall’altra parte abbiamo Eva, un’ispettore di polizia determinato a fare giustizia. Un connubio perfetto.

3. Ha un tema centrale pieno di significato ed un finale inaspettato.

4. E’ brillante e mai scontato. Fino all’ultimo ti tiene con il fiato sospeso e non si smettere di leggere solo per sapere come va a finire.

5. Se amate il giallo e i thriller non potete perdervi questo libro. E’ un thriller coinvolgente e pieno di suspance. Per chiunque voglia iniziare ad inoltrarsi nel genere, questo è un ottimo inizio.



TAPPE BLOGTOUR:

4/9 – Intervista autore – The Mad Otter
5/9 – Presentazione personaggi – Over the hills and far away
6/9 – Intervista traduttrice – Book Lover
7/9 – Estratti – Sognare
8/9 – Playlist – Dipendente dai libri
9/9 – Cinque motivi per leggere il romanzo – Milioni di particelle 

10/9 – Recensione – Different Magazine e I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro


Cosa ne pensate? Vi piace? Seguite tutte le tappe e non dimenticate la mia recensione che arriverà a breve, così da poter scoprire com’è questo libro!

A presto,

Sara ©

 

BLOGTOUR: “RONDINI D’INVERNO – SIPARIO PER IL COMMISSARIO RICCIARDI” DI MAURIZIO DE GIOVANNI: DREAMCAST

BUON POMERIGGIO LETTORI CARI!

Oggi vi presento la tappa di un nuovo BlogTour. Il libro sto per presentarvelo fra poco ma posso dirvi che si tratta di una novità da pochissimo in libreria. L’ultimo volume di una serie. Ecco qui che vi presento:

sipario-per-il-commissarioTitolo: Rondini d’inverno – Sipario per il commissario Ricciardi.

Autore: Maurizio De Giovanni

Pagine: 356

Editore: Einaudi

Data di pubblicazione: 4 luglio 2017

Trama: Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo “di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra. Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n’è uno vero. Gelmi giura la propria innocenza, ma in pochi gli credono. La carriera dell’uomo, già in là con gli anni, è in declino e dipende ormai dal sodalizio con Fedora, stella al culmine del suo splendore. Lei, però, così dice chi la conosceva, si era innamorata di un altro e forse stava per lasciarlo. Da come si sono svolti i fatti, il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi è perplesso. Mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario, la cui vita sentimentale pare arrivata a una svolta decisiva, riuscirà con pazienza a riannodare i fili della vicenda. Un mistero che la nebbia improvvisa calata sulla città rende ancora più oscuro, e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.


La mia tappa?

Il DREAMCAST!

Ho letto voci di corridoio che potrebbe esserci una serie tv ma visto che le voci iniziali sono apparse nel 2012 dove si pensava che il protagonista fosse interpretato da Scamarcio, poi si è vociferato di una cosa più recente e ancora non si sa nulla… io procedo con un cast tutto mio.

Visto che il libro è di un Autore Italiano perchè non utilizzare un bel cast italiano? Ecco qui (probabilmente non tutti hanno i stessi requisiti fisici del libro ma io più o meno li immagino così!) :

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Commissario Luigi Alfredo Ricciardi è Giorgio Tirabassi. Le sue parti poliziesche le ho adorate e lo vedrei perfetto per questo ruolo essendo molto bravo.


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Raffaele Maione (Brigadiere) è Fabio Troiano. Perchè lui? Perchè il Brigadiere non mi è sempre sembrato un pò “Tonto”, non che lo fosse poi tanto sul serio, però quest’attore lo vedrei molto bene nei suoi panni.


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Enrica è Giulia Bevilacqua. Per Ricciardi è qualcosa di bello, quindi mi è balzata in testa subito lei. Un’attrice italiana bellissima.


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Bruno Modo è Giorgio Marchesi Non chiedetemi perchè ma il volto del dottore che si occupa delle autopsie, per me deve avere questo volto.


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Livia è Vittoria Puccini.


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Fedora Marra è Giulia Michelini. Fedora è un attrice di talento che sta assieme a Gelmi, altro attore della compagnia del teatro Splendor, che mette in scena la commedia Ah, L’Amour! Viene uccisa durante il suo stesso spettacolo.


Risultati immagini per Sergio Castellitto

Michelangelo Gelmi è Sergio Castellitto. Gelmi è accusato di aver ucciso la moglie e mi ha sempre dato l’idea di un uomo misterioso con uno sguardo che sembra essere profondo e ambiguo.


Vi è piaciuta la mia tappa? Vi piacerebbe questo cast per una serie di questo libro? Fatemi sapere che ne pensate e andate a seguire le altre tappe:

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Vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©