RECENSIONE #552 – IL CACCIATORE DI NUBI DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi di un nuovo volume che ho finito di leggere settimana scorsa. Dovevo recuperare questa recensione visto il fermo della settimana precedente su questo fronte e ve ne parlo subito. Ringrazio la casa editrice Piemme nella collana de Il battello a Vapore e l’autore per avermi permesso la lettura di questo bel libro. Ve ne parlo subito:

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Titolo: Il cacciatore di nubi
Autore: Christian Antonini
Data di uscita: 5 ottobre 2021
Pagine: 225
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rlrR0m
Trama: Tristan ha dodici anni, frequenta un’esclusiva scuola di Singapore ed è il principe di un piccolo regno in mezzo all’Oceano Indiano, le isole del Cocco. Quando scoppia la prima guerra mondiale il ragazzo si ritrova a bordo dell’Emden, l’incrociatore tedesco del corsaro e gentiluomo Von Müller, nemico del suo regno. Il comandante decide che per Tristan è il momento di impegnarsi come mozzo e vedetta, proprio lui che era stato allevato tra vizi e lussi per diventare un regnante. Così, nel bel mezzo di tempeste e battaglie navali, Tristan scopre che tutto è possibile, anche rispettare i propri nemici, e che la vita da principe viziato non fa per lui. Lui è nato per guardare le nubi da lontano, e per vivere mille avventure.

RECENSIONE

Emden (incrociatore) - WikipediaLa storia ha inizio con Tristan, dodicenne studente di un esclusiva scuola di Singapore e principe delle isole del Cocco conosciute come isole Keeling che, assieme alla sua giovane governante Catherine viene messo alla gogna da due apparenti ladri. I due sembrano riuscire a scappare ma poi vengono sorpresi e Tristan finisce prigioniero su una nave diretta a Calcutta. E’ a bordo di questa nave che viene assaltata che Tristan si ritrova a bordo dell’Emden, l’incrociatore tedesco del corsaro Von Müller, nemico acerrimo del suo regno ora che il mondo si ritrova nel corso della prima guerra mondiale. 

Ma cosa succederà a Tristan a bordo dell’Emden? Scopriranno di chi si tratta o riuscirà a camuffarsi? Cosa cambierà dentro di lui e quali consapevolezze raggiungerà nei confronti della sua famiglia? Quali cose cambierà la guerra per la sua casa e per ciò che sta vivendo?

Una volta misurava la sua vita in base alla qualità degli abiti, al numero di portate dei pranzi, alla morbidezza del cuoio delle scarpe: ora ha i piedi duri come suole di stivale, il sale nelle pieghe del viso e il sole negli occhi. E si sente libero.

La trama è ricca di piccole cose che ci aiutano a comprendere di cosa parlerà questa storia al meglio ma non ci sono spoiler. La trama è interessante e incuriosisce i piccoli ma anche i grandi lettori. Una trama curiosa ed efficiente.

La copertina di questa storia è particolare e rispecchia una delle tante immagini storiche dell’Emden, utilizzandola semplicemente come disegno sulla copertina di questa storia. In alto, a bordo si può intravedere quello che sembra essere Tristan – o Von Muller? – chissà cosa era stato pensato per questo. La trovo comunque una copertina interessante per questa storia e la trovo adatta a ciò che deve essere fatto. L’interno del volume è unico, nella prima pagina interna c’è la mappa delle Isole Keeling, e di dove si trovano, e all’ultima pagina si trova il disegno della composizione e della struttura della Emden. E’ davvero un’edizione unica e ben curata. Il titolo della storia fa altrettanto il suo lavoro visto che è Tristan ad essere soprannominato Il cacciatore di nubi per via della sua vista formidabile da lontano nell’avvistare altre navi. E’ un titolo ben pensato e assieme alla copertina creano un connubio perfetto.

L’ambientazione di questo volume si incentra a bordo dell’Emden quindi ci si trova principalmente a bordo di una nave ma avremo modo anche di scoprire le isole del Cocco dove il ragazzo vive; l’epoca del volume parte dall’anno 1914, anno d’inizio della prima guerra mondiale.

– Tra di noi ci si aiuta. E’ la legge del mare. Molla la presa e Tristan cade sul sedere. L’uomo si allontana lungo il corridoio, lasciando Tristan a terra. Di fronte a lui, il mare ruggisce come una belva affamata. Un mostro tanto grande da occupare tutto il mondo. E non c’è terra in vista, per lui.

mountain surrounded by body of water during daytimeI personaggi di questa storia sono diversi fra loro e sono tutti ben costruiti e delineati. Oltre a conoscere il protagonista di questa storia, di cui vi parlo fra poco, avremo modo di conoscere il padre di Tristan attraverso le sue parole, re delle isole del Cocco malato e che vorrebbe che suo figlio sia sempre il migliore. Avremo modo di conoscere anche Von Muller, personaggio storico realmente esistito e riadattato dall’autore cercando di immaginarlo secondo quanto lo ha ispirato ma attenendosi a fatti reali ed esistenti. Inoltre conosceremo la governante giovane di Tristan, così come gli altri passeggeri e aiutanti di Von Muller a bordo della Emden.

Tristan Tiberius Clunies-Ros, chiamato in questa storia semplicemente Tristan o Tristan Kirke per cercare di salvaguardare il suo territorio, è il principe delle isole Keeling, dette anche Isole del Cocco situate tra l’Australia e Singapore. Tristan è un personaggio che si presenta come presuntuoso, spocchioso e, in quanto principe, come una persona da servire e riverire. Suo padre sembra sempre metterlo sotto torchio e lui non si lascia scoraggiare anche a volte sembra essere consapevole di essere una delusione per lui, visto che non è ciò che si aspettava. Lungo il corso di questa storia, Tristan si ritroverà a mutare il suo carattere e a trovare la forza di cambiare come persona e come figlio. A bordo della Emden diventa un ragazzo consapevole delle proprie capacità, un ragazzo determinato e capace di tante cose che non credeva possibili. Un personaggio che nasce quasi come odioso ma che si lascia amare nel corso della lettura.

– Io sognavo le battaglie. Avrei voluto essere un eroe – ammette lui, a mezza voce. – La verità è che ho avuto paura. E mi vergogno di quello che ho aiutato a fare.

Il perno centrale di questa storia è il cambiamento personale, emotivo e di maturità del principe delle isole del Cocco, Tristan. Lungo il suo percorso possiamo notare quanto il personaggio tenderà a cambiare nel corso della lettura passando da principino presuntuoso a ragazzo umile che comprende che la vita non era quella che credeva, che crescere come un principe non vuol dire essere privilegiati o essere migliori di altri e che rimboccarsi le maniche, essere umili e credere in se stessi a volte ci rende persino migliori.

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo dei volumi precedenti, limpido, scorrevole, fluido. Questa volta è concentrato in prima persona dal punto di vista di Tristan e si divide in delle specie di pagine di diario che sono scritte in corsivo intervallate a ciò che accade a Tristan e cosa lo cambierà drasticamente portandolo ad una vota completamente differente da quella che ha sempre vissuto: agiata e di lusso. Quella a bordo dell’Emden è una vita completamente differente dalla sua, a fare il mozzo sulla nave e cambierà il modo di vivere di Tristan e di vedere le cose che lo circondano.

Ho trovato questa storia, rispetto alle precedenti dell’autore, per una fascia più alta di lettura. Questo libro abbraccia più categorie e nonostante il personaggio sia poco più che un dodicenne e che abbia dei modi di fare in cui si capisce che è una via di transizione tra un ragazzo e un piccolo uomo, credo ci si possa ritrovare anche per tanti adulti. Una lettura che devo essere sincera, mi ha colpito molto per la maturità che si instilla nel personaggio principale e gli permette di evolversi, di cambiare modo di pensiero di evolversi sempre di più.

La peculiarità che ha Christian Antonini, autore di questo volume è quello di creare storie con dei giovani protagonisti collegati a dei personaggi storici più o meno noti o che nessuno ricorda perché non vengono presi troppo in considerazione ma che hanno fatto la storia così come tanti altri. In questo volume è Von Muller il personaggio storico: militare tedesco, ufficiale della marina imperiale e capitano della Emden, una nave che durante la prima guerra mondiale catturò e affondò 17 mercantili attenendosi alle regole del diritto internazionale in materia di guerra in mare: gli equipaggi furono evacuati dalle navi prima che queste fossero affondate. E questa fu una peculiarità riconosciutagli da tutti coloro la cui nave è stata affondata. Non so cosa abbia affascinato l’autore su questo personaggio ma ho trovato il suo modo di descriverlo così particolare. Autoritario e allo stesso tempo di buon cuore e rispettoso, malato e curioso di ogni cosa così come un nemico leale in tema di guerra. Un personaggio che colpisce e al quale l’autore ha voluto rendere un suo omaggio particolare, se così si può dire. 

– Io sono il principe Tristan Tiberius Clunies-Ross del regno delle isole Keeling. Questa è casa mia. Risponde con fermezza, puntando un dito a terra, poi di nuovo negli occhi dell’ufficiale. – Voi, invece, chi sareste?

Il libro è una piccola perla sia per i ragazzi che per gli adulti perché permette ad entrambe le categorie di conoscere un personaggio storico e perché ci consente di ritrovarci in un piccolo dodicenne e di scoprire come si può maturare e cambiare, nel corso della propria vita, seppur si sia ancora piccoli a dodici anni. Un libro che sa di storia, che sa di forza e di coraggio, di amore e di amicizia, onore e molto altro. Un libro per ragazzi che saprà conquistare anche gli adulti, ve lo consiglio.

Christian Antonini ci porta a bordo di una nave nel pieno di una guerra mondiale accompagnati da un giovane piccolo principe inconsapevole di ciò che sta per succedere nella sua vita. Siete pronti a salpare a bordo della Emden e diventare dei corsari nel corso di una delle guerre più devastanti del mondo?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Penso che questo libro possa piacervi e che sia uno di quei libri da leggere assolutamente. Non dovete perdervelo! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

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