RECENSIONE #529 – ARRIVEDERCI TRA LE STELLE DI JACK CHENG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Primo libro letto in vacanza e se posso dirla tutta, non potevo iniziare con un volume migliore. Preso in super offerta, questo piccolo libricino non ci ha messo molto ad entrarmi nel cuore. Vi racconterò un po’ di questo volume e del perché dovreste leggerlo. A voi:

db5d01bb4e3849f8af349c659d29bb52B08236Titolo: Arrivederci tra le stelle
Autore: Jack Cheng
Data di uscita: 28 giugno 2017
Pagine: 255
Link d’acquisto: https://amzn.to/39haW6n
Trama: Alex Petroski ha undici anni e un’ossessione: il cosmo. Vive con la madre e un cane che si chiama Carl Sagan come il suo mito, l’ingegnere della NASA che ha progettato il Voyager, che trasporta nello spazio profondo il Disco d’oro con incise le voci e le immagini della Terra ad uso degli alieni. In omaggio a Sagan, anche Alex ha deciso di comunicare con gli extraterrestri, e affida al suo iPod la sua personale visione (a puntate) della vita sul nostro pianeta. Naturalmente è la vita secondo Alex Petroski, che non esita a scappare di casa col suo cane per andare a un convegno di costruttori dilettanti di razzi in Texas e del suo viaggio fa una cronaca puntuale e stravagante quanto le persone e le situazioni in cui si imbatte. Adottato da una piccola comunità di nerd come lui decisi a fargli ritrovare il padre che vive a Las Vegas, Alex farà della sua missione on the road un’occasione straordinaria per osservare da vicino gli esseri umani, compresa una scatenata sorellastra più grande, Terra, che sbuca dal nulla. Ma a un certo punto Carl Sagan (il cane) scompare…

RECENSIONE

assorted planet decorLa storia ha inizio con la preparazione per andare allo SHARF, una fiera in cui il giovane Alex Petroski – ossessionato dallo spazio e dagli alieni – decide di voler partecipare assieme al suo cane Carl Sagan per poter spedire il suo iPod e poter finalmente comunicare con gli alieni, raccontandogli come è la Terra dal suo punto di vista. Una madre assente, un padre scomparso e un albero genealogico e un’avventura tutta da vivere alla ricerca degli alieni ma anche di se stessi. E’ da questo viaggio che per Alex comincerà una vera e propria avventura in cui incontrerà e conoscerà persone lungo il suo percorso un po’ travagliato, che lo aiuteranno a superare le difficoltà che la vita a volte ci pone davanti, cercando persino di aiutarlo a crescere.

Riuscirà Alex a mandare il suo iPod nello spazio e a coronare il suo sogno? Cosa succederà lungo il suo viaggio? Cosa scoprirà sul suo passato, su se stesso e sulle persone che lo accompagnano? Sarà pronto a crescere e a comprendere tutto ciò che gli sta per accadere?

Ho già imballato il razzo e l’ho messo nel borsone insieme a uno spazzolino, alla vecchia tenda da campeggio di Ronnie  e uno shampoo-balsamo 2 in 1 così recupero spazio. Ho preso anche i croccantini di Carl Sagan – allo SHARF fanno il barbecue ma Carl Sagan non può mangiare cose alla griglia perché ha l’intestino irritabile. Devo ancora finire di riempire il borsone ma avevo bisogno di una pausa, perciò sono salito sul tetto.

La trama è decisamente lunghina ed avrei evitato di esporre determinati dettagli, soprattutto per quanto riguarda la parte finale. Ovviamente non impattano sulla storia in maniera invasiva ma ci danno un’idea di cosa accadrà una volta che ci si è già addentrati nel volume e non la trovo una cosa buona per il lettore che si aspetta curioso determinate cose. Comunque i punti salienti e le cose davvero importanti non vengono menzionate quindi posso dirvi che rimarrete colpiti da questa storia in maniera del tutto positiva.

La copertina è una piccola meraviglia, non trovate anche voi? Sicuramente è rappresentativa della storia che andremo a toccare con mano e non posso non dirmi soddisfatta del risultato ottenuto. Possiamo vedere il giovane protagonista con il suo cane e l’Ipod all’orecchio che osserva il cielo che lo circonda sperando di poter trasmettere quanta più conoscenza possibile agli esseri che popolano lo spazio e non conoscono la Terra su cui invece lui vive. Il titolo si abbina molto alla storia che andremo a leggere. Ale vuole inviare il suo iPod nello spazio, quindi una specie di Arrivederci alle sue cose per lasciarle allo spazio, per raccontare le sue avventure e come viene vista la Terra da un piccolo ragazzino di undici anni, sognatore. Un connubio unico e sorprendente, quasi magico.

white printer paper close-up photographyL’ambientazione si muove da casa di Alex, fino allo SHARF che è un festival di modellismo aerospaziale in cui il nostro protagonista vorrebbe far volare nello spazio il razzo da lui interamente costruito; ovviamente il viaggio non si muoverà solo in questo senso ma finirà per prendere altre città in cui si ritroveranno ad andare. L’epoca è abbastanza moderna, forse ambientata qualche anno addietro rispetto ad ora.

Le volte che ci innamoriamo e facciamo le cose con coraggio e diciamo la verità sono le volte che siamo grandi e siamo ovunque, come l’universo.

I personaggi di questa storia sono davvero molti e con diversi ci interfacceremo persino a lungo visto che viaggeranno con il nostro protagonista. Terra diventa un vero e proprio punto di riferimento per Alex ma non vi spiegherò di cosa ne di chi si tratta, dovrete scoprirlo leggendo il volume, altrimenti finirei per dirvi persino troppo. Ci saranno diversi aiuti che Alex otterrà dai suoi amici di viaggio oltre al piccolo amico a quattro zampe, Carl Sagan, chiamato così proprio per la sua passione dello spazio essendo Carl Sagan è stato un astronomo, scientifico e autore di fantascienza. Avremo modo di conoscere anche la mamma di Alex e Ronnie, il fratello maggiore ma in maniera del tutto marginale rispetto a quanto invece riportano gli altri personaggi della storia.

Alex Petroski è un amante del cosmo e dello spazio. Conosce tutti i segreti, ha la tesserina della Planetary Society fondata dal suo mito Carl Sagan, da cui ha dato il nome anche al suo cagnolino, e spera di poter connettersi con gli alieni nello spazio, per dirgli che come è la Terra. E’ un ragazzino sveglio, che ha costruito un piccolo modellino di un razzo per potergli permettere di spedire il suo iPod nello spazio e spera che sia possibile. E’ iscritto su Rocketforum e sa badare a sé stesso molto più di altri ragazzini della sua età. Vive da solo con sua madre ma lei è spesso assente o esce a fare le sue passeggiate quindi lui è costretto a badare ad entrambi o a provvedere a sé più di quanto vorrebbe. Ha un fratello che vive molto lontano e che spera di vedere più spesso oltre al fatto che è spesso assente anche quando comunica con lui. E’ un ragazzino sognatore che spera di raggiungere il suo sogno ma che si ritrova spesso ad essere anche solo. Amerete il suo personaggio.

Una volta Benji mi ha chiesto se ci soffrivo a non avere un papà, e io gli ho chiesto, Tu ci soffri a non avere un dinosauro? Benji ha risposto che non lo sapeva perchè non aveva mai avuto un dinosauro, e io gli ho detto che per mio papà era la stessa cosa. Benji mi ha detto che però gli sarebbe piaciuto avere un triceratopo, perché puoi cavalcarlo e sfondare i muri della scuola, e se un bidello vuole mandarti in segreteria perché sei in ritardo tu gli rispondi, Parla con il mio triceratopo! Gli ho detto che era un’idea grandiosa. Certe volte però mi capita davvero di pensare che sarebbe bello avere un papà.

Il perno centrale di questo libro è il viaggio on the road che si trasforma velocemente in uno di crescita e di maturità del personaggio attraverso le cose belle ma anche le difficoltà che la vita può metterti davanti. E’ una storia di crescita personale, di capire cosa sia raggiungibile e cosa non lo sia e di cosa sia effettivamente importante nella vita. Una storia unica nel suo genere, che amerete pagina dopo pagina.

white and brown robot toyLo stile utilizzato è davvero singolare oltre che originale. La storia è composta come se si stessero leggendo delle vere e proprie registrazioni dell’undicenne Alex, attraverso il suo iPod. Sia le discussioni e i discorsi con gli altri, così come tutto ciò che accade viene descritto come se lo stesse raccontando un piccolo ragazzino undicenne e posso assicurarvi che oltre a essere assolutamente credibile, lo sentirete vicino fino al midollo.

La storia si concentra sotto diversi fronti. Parte come un viaggio per portare l’iPod nello spazio e poi diventa una ricerca del cane Carl Sagan scomparso, alla scoperta del passato della famiglia di Alex, così come ciò che sta succedendo a sua madre. Un evento dopo l’altro che si sussegue e va in crescendo fino a che tutto si risolve, come tutte le storie che si rispettino.

Ovviamente in questa storia l’autore mette in campo diversi aspetti della vita di Alex e li tramuta in qualcosa di unico che solo lui poteva vivere davvero. L’amicizia, l’amore delle persone che ci sono accanto, il valore della famiglia, la solitudine, la crescita emotiva e i sogni che a volte possono non realizzarsi come vogliamo, o forse si, una scoperta che può cambiare la vita. Una storia che tocca diversi punti importanti e li tramuta in qualcosa di ancora più importante, rivelandoli attraverso gli occhi di un bambino.

Ho amato più di ogni altra cosa, oltre il legame profondo con il personaggio che ho sentito come se fosse un mio piccolo fratello, il legame che viene a crearsi fra Alex e Terra. E’ una cosa che accade all’improvviso, è magico e senza una spiegazione tutto diventa chiaro. E questo credo sia il punto più forte di tutto il volume e sono certa che lo penserete anche voi.

Voi avete mai perso qualcuno a cui volete bene?
Lo avete ritrovato?
Come avete fatto?
Magari voi dei problemi così non ne avete perché non vi separate mai dalle persone a cui volete bene. Forse, non appena sentite di voler bene a qualcuno, vi connettete a quella persona fisicamente, attraverso un tubo che sembra un po’ un guinzaglio , solo che è fatto di carne e viene fuori dal vostro ombelico e lo chiamate carnaglio. O forse avete qualcos’altro, qualcosa di ancora meglio…

Il libro, per la tenerezza che il protagonista, riesce a trasmettere al lettore sembra quasi somigliare a Wonder (di cui ho visto il film ma per cui mi ha fatto lo stesso effetto e a cui mi sono sentita legata fin dal primo momento). Un libro che mi auguro decidiate di leggere perché merita davvero tantissimo.

Jack Cheng ci permette di diventare i migliori amici di Alex e di seguirlo attraverso la sua avventura dolcissima e ricca di eventi che cambieranno drasticamente la vita dell’undicenne che sogna di parlare agli alieni. Registrazioni su registrazioni che ci consentiranno di capire la crescita e il cambiamento che a volte è necessario oltre al fatto che l’amore delle persone che ci sono accanto può fare davvero la differenza.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #475 – VOI DI DAVIDE MOROSINOTTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui a chiudere l’anno con l’ultima recensione dell’anno! Ringrazio la Rizzoli che mi ha permesso la lettura e finalmente colgo l’occasione per parlarvene. Siete curiosi almeno un pochino? Una nuova lettura per ragazzi è qui per voi. Ecco qui:

4389186-9788817118989-285x424Autore: Davide Morosinotto
Titolo: VOI
Prezzo: € 16,00
Dai 12 anni
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L69omP
Trama: “I marines americani usano un metodo infallibile per addormentarsi in ogni situazione: rilassano i muscoli poi immaginano di trovarsi su una canoa al centro di un lago. Una notte ho deciso di provarci anch’io. E ci sono riuscito così bene da sognare. Mi sono ritrovato su una canoa circondato da montagne, in fondo la colata di cemento di una diga. All’improvviso un rumore, poi un lampo rosso nel cielo, e la barca si è ribaltata. Sono piombato sott’acqua. Per fortuna qualcuno si è tuffato e mi ha aiutato a nuotare verso riva. Era una ragazza dagli occhi così blu da far luce. Raggiunta la spiaggia di un’isola, ci siamo accorti di non essere soli. Qualcuno era lì con noi. Solo che non potevo vederlo, giravo la testa ma lo straniero era sempre fuori dal mio campo visivo. Avrei dovuto avere paura. Invece sentivo che era l’inizio di una grande avventura. Quando mi sono svegliato, nel mio letto, ho preso il quaderno che tengo accanto al comodino. E ho capito che avrei scritto questa storia”

RECENSIONE

woman in red long sleeve shirt and pink pants sitting on rock near lake during daytimeLa storia ha inizio un giorno come un altro a Montemorso. Il signor Peter come altri giorni stava andando al lago a pescare, solo che non immaginava che quello fosse l’ultimo giorno della sua vita e che finisse ucciso sepolto da una frana dalla montagna adiacente. Blu conosceva il signor Peter e la frana suona così strana. Cameron è un ragazzino viziato che sta giungendo dall’America fino a Montemorso e quello che non si aspetta è di vivere un’avventura grandiosa e spericolata assieme a Blu e ai suoi amici Abel e Tilly e alla ragazza dolcissima che tutti reputano stramba. Qualcosa è accaduto a Montemorso dal momento della frana e strani avvenimenti continuano ad accadere nella vita di tutti giorni anche agli altri paesani.

Cosa sta succedendo davvero nel piccolo paese? Come farà Blu e il suo gruppo di amici a scoprire di cosa si tratta? Cosa scoprirà Blu e come affronteranno le conseguenze di ciò che sta per accadere?

Perché è una cosa buffa, la paura. Prima non c’è, poi all’improvviso te la trovi addosso, fortissima. La testa, ti riempie di dubbi e di colpo una fantasia sembra vera. Così Blu scattò in avanti, più veloce che poté, testa bassa, braccia che sventagliavano a tempo. Voleva allontanarsi e basta. Allora lo sentì. Dietro di lei. Sovrapposto al rumore dei suoi passi, ce n’erano altri che fecero pensare a qualcuno di più alto e pesante.

La trama di questa storia sembra insensata a leggerla così e ammetto che anche io non avevo capito il legame con la storia. Mi dicevo “Ok, Morosinotto, hai iniziato a scriverla così ma di cosa parla esattamente questa storia?” Quindi su questo piano sono andata completamente al buio e devo dire che, nonostante non sia il migliore dei piani per presentare un libro, suscita curiosità. Certo non è il metodo ideale ma quantomeno fa il su dovere se è questo che cercava di trasmettere l’autore.

La copertina di questa storia è assolutamente particolare. I colori sono unici anche se il disegno della scalatrice non è esattamente veritiera. Forse sarebbe stato ideale un altro tipo di rappresentazione per questa storia, senza ombra di dubbio. La scelta dei colori è interessante perché riporta molto al crepuscolo così come i colori utilizzati per le immagini all’interno del volume; nonostante questo, ripeto, la scelta dell’immagine mi lascia perplessa. Il titolo è centrale per la storia narrata e trovo che sia assolutamente interessante anche se così come mostrato in copertina non da alcun indizio. E sinceramente non voglio smorzare questa fantasia che ha messo l’autore nell’incuriosire il lettore. Quindi vi dirò soltanto che è l’argomento centrale di questa storia ma non vi mostrerò di cosa si tratta.

L’ambientazione è il piccolo paese italiano, partorito dalla mente dell’autore, di Montemorso, composto da un piccolo paesino nei pressi di un lago che ha una diga installata da pochi anni e da una piccola isola centrale in cui un tempo sorgeva un fantastico camping. L‘epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non specificato, quindi su questo siamo sicuramente in dubbio.

I vigliacchi sono imprevedibili. Proprio quando ti convinci di averli sconfitti, loro ti accoltellano alle spalle. Blu lo sapeva, così i suoi amici, perciò fecero l’unica cosa sensata: corsero via, più veloce che poterono.

brown boat on lake near mountains during daytimepersonaggi di questa storia sono tanti e diversi ma penso sia importante rivalersi sui più importanti che conducono il divenire di questa storia pagina dopo pagina. Infatti gli abitanti di Montemorso seguono l’avvenire degli eventi e li portano avanti ma la vera protagonista di questa storia è Blu e il suo gruppo di amici, compreso persino Luka.

Blu è una ragazza dagli occhi chiari e dal carisma forte. Ha i genitori separati e passa diverso periodo con la madre seppur apprezzi la compagnia di suo padre. Ha una migliore amica, Tilly da cui non si separa mai neanche quando sono lontane perché si sentono costantemente e con Abel, che è innamorato perso di Blu praticamente da sempre. Blu è determinata, forte e coraggiosa per essere una giovane ragazzina. Sono un gruppo ben amalgamato e unito e l’avventura che accadrà nel loro piccolo paese li unirà ancor di più.

Cameron è un ragazzino americano che si trasferisce a Montemorso per il lavoro di sua madre e tutto si aspettava tranne che di finire in un buco sperduto di mondo, rispetto a dove viveva prima. Non conosce nessuno e quando Blu lo salva mentre rischiava di finire affogato per via della frana nel lago, sente un legame che lo unisce a loro e, nonostante capisca molto poco di italiano riusciranno a comunicare fra loro. Un personaggio che non si scopre molto, forse quello che da meno carattere alla storia ma una buona presenza, soprattutto a livello di affidabilità.

Luka è un personaggio intrigante e misterioso. Ha qualcosa che non avrete mai visto prima e sicuramente apprezzerete lui e chi gli sta tanto vicino, la sua storia e da dove proviene. Non posso dirvi molto ma sappiate che apprezzerete molto questo personaggio enigmatico che ha tanto da regalare al lettore.

Lui si lanciò con lunghi balzi, portandola fin quasi sulle stelle poi di nuovo giù, a una velocità che Blu non aveva mai provato, allora rise e aprì le braccia come fossero ali. Per un istante non ci furono problemi, né pensieri. Soltanto loro due con la loro gioia, la luna, il vento, la strada.

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo come risiede nella frattura della montagna che crolla miserabilmente nel lago. Da qui tutto ha inizio, tutti i cambiamenti a Montemorso e l’arrivo di qualcosa di inaspettato, di misterioso che può quasi sembrare pericoloso. Siete pronti anche voi a scoprire cosa si cela dietro questa storia?

man in white shirt sitting on brown wooden dock during daytimeLo stile di questo volume è leggero, piacevole e scorrevole che sbalza da un personaggio all’altro e crea una storia unica ed omogenea cercando di sfruttare quanto più Montemorso e i suoi abitanti. Scritto in terza persona, questa storia ci regala un mistero che si infittisce sempre più regalandoci qualcosa che non si crede possibile anche se non è del tutto improbabile.

La scelta della trama, come vi ho già detto in precedenza non è sicuramente dei migliori ma dopo aver letto la storia anch’essa assume un senso e rende tutto più armonioso e ricco di significato.

La scelta comunque di quanto riguarda “Voi” rende tutto misterioso e intrigante, anche a livello di significato ma non ne capisco l’utilità di non mostrarli al mondo. Il mistero è grande e questo fatto rende tutto ciò che accade a Montemorso molto difficile. In più non comprendo come possa essere accaduto da una semplice frattura. Loro sostengono di non ricordare ma questa cosa al lettore resta dubbia, specialmente ad un lettore più adulto; anche se non vuol dire che questo non accada anche a lettori più giovani e con molto più acume. Infatti il mistero di queste cose resta comunque inspiegato e irrisolto e non rende a livello di spiegazioni della storia.

Nonostante questo è sicuramente una lettura piacevole, che fa divertire e al contempo riflettere su qualcosa che potrebbe avvenire da un giorno all’altro anche a noi, solo magari non nelle stesse modalità o non nelle stesse modalità. Potrebbero essere già qui e non accorgercene, non vi pare? Ovviamente so che non riuscite ben a comprendere di chi o cosa io stia parlando ma datemi fiducia e se siete dei tipi curiosi vi invito alla lettura. Sicuramente troverete una storia carina ad aspettarvi.

Accadde una cosa che Blu non aveva previsto. Sulla piazzetta calò un silenzio perfetto, e quando Luka ricominciò a spiegare, le sue parole diventarono luce, si trasformarono in immagini che lampeggiavano dietro le palpebre chiuse degli occhi. Non era una magia, o come guardare un film. Era la forza del racconto che la trascinava con sé. Perché è questo che fanno le buone storie. Ti costringono a entrarci dentro. Ti cambiano. E quando vieni fuori, niente è più come prima.

Il libro è sicuramente una lettura per ragazzi originale e interessante sia dal punto di vista della storia che da tutto ciò che ne deriva in conseguenza alla frana nel lago. Nessuno si aspettava questo cambiamento. Siete pronti a conoscere Voi?

Davide Morosinottoci porta in un piccolo paesino italiano in cui tutto sta per cambiare. Voi, noi e loro, coloro che cambieranno tutto o forse niente all’interno di questa storia e il futuro, quello che ci aspetta, quello che stiamo scrivendo, quello che vivremo. Ma questa in fondo, è un’altra storia. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Che ne dite? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – ENOLA HOLMES SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, grazie. Nel frattempo sono qui per portarvi una nuova recensione, stavolta di un film che ho visto qualche settimana fa ma per una cosa o per un’altra ho rimandato per dare spazio ai libri. Un film leggero, semplice, adatto specialmente ad un pubblico giovanile. Ecco qui:

enola_holmes_posterTitolo: Enola Holmes
Durata: 2h
Data di uscita: 
23 settembre 2020

Piattaforma: Netflix
Cast: Millie Bobby Brown: Enola Holmes / Louis Partridge: Tewkesbury / Henry Cavill: Sherlock Holmes / Sam Claflin: Mycroft Holmes / Helena Bonham Carter: Eudoria Holmes
Trama: Enola Holmes, sorella minore del famigerato e famoso Sherlock Holmes, è una ragazza di sedici anni, intraprendente e non ordinaria per la fine dell’Ottocento, che si ritrova a vivere una complicata avventura londinese sulle tracce della madre scomparsa.

TRAILER

RECENSIONE

Enola Holmes: tutto sul nuovo film di Netflix!Il film ha inizio con la presentazione di Enola e del rapporto con sua madre. Enola, che con un gioco di parole diventa Alone ovvero Sola, è già abbastanza come presagio di come inizierà questa storia. Enola Holmes è la sorella del famoso Sherlock Holmes, il detective più famoso d’Inghilterra ma che ha visto solamente quando era bambina. Quando la madre di Enola scompare misteriosamente Enola si rivolge a Sherlock e Mycroft Holmes, i suoi due fratelli e ormai tutori legali. Mycroft nota che la casa è nel degrado più totale e che sua sorella sembra troppo selvaggia per una donna. Per questo, le impone di rinchiuderla in una scuola per ragazze dove poter apprendere comportamento e tanto altro per poter entrare in società.

Ma cosa succederà ad Enola? Si lascerà rinchiudere in convento o scapperà per se stessa e per ritrovare sua madre?

Gli attori e i personaggi sono sicuramente ben interpretati e ben strutturati. Oltre alla figura predominante di Enola, anche la madre ha il suo ruolo fondamentale all’interno della storia anche se lo capiremo di più con lo scorrere del tempo e l’andare avanti del film. From My Window Seat — henrycavilledits: HENRY CAVILL as Sherlock Holmes...Sherlock, per quanto sia importante ha un ruolo marginale ed è quasi preponderante il fratello Mycroft su di lui, rispetto a quanto lo vediamo effettivamente. Personaggio nuovo è anche quello del Visconte Tewksbury anche se non lo trovo un vero e proprio asso innovativo all’interno della storia ha il suo ruolo e maturerà esattamente come lo farà Enola. Insieme, infatti sembrano andare d’accordo soprattutto perché hanno la stessa sintonia e lo stesso modo di muoversi nei pensieri e nelle cose, anche se Tewksbury a volte è leggermente più stupidotto e bambino. Gli attori sono perfetti nei loro ruoli e trovo l’attrice Millie Bobby Brown adatta a questa storia leggera e per ragazzi. Forse l’unico leggermente fuori tono è Mycroft che è veramente stupido nelle scene con la direttrice così come lo è anche quest’ultima. 

Ritengo che la copertina sia fondamentale, anche se, la figura di Sherlock è forse messa troppo in risalto, così come quella del fratello rispetto alla storia e poco alla madre e a Tewksbury che invece si muovono in questa storia molto più di quanto lo facciano i due fratelli Holmes.

Enola Holmes Movie Review | Movie Reviews SimbasibleOvviamente come vi ho già detto, se vi aspettate un film per adulti o comunque una storia seria, classica, degna di Sherlock Holmes, dimenticatelo. Piuttosto questa è una storia carina, per divertire ragazzi e più piccoli e da vedere in famiglia. Infatti la storia in determinati punti, raccontata da Enola in primo piano che spiega determinati passaggi, ricordando lo stile de Le follie dell’Imperatore (Disney), rende la storia dinamica, divertente, leggera e ricca di azione e tematiche adatte a tutti, grandi e piccini.

Per quanto riguarda le tematiche utilizzate all’interno del volume sono sicuramente innovative, specialmente per l’epoca presa in considerazione. Infatti Enola è indipendente, intraprendente e poco incline ai canoni e allo standard di comportamento della società del tempo così come le ha insegnato sua madre. E questo comportamento la porterà sia ad essere intuitiva ed intelligente come suo fratello, sia a sapersi difendere e a saper muoversi da sola senza l’aiuto di un supporto maschile sulle spalle, nonostante l’amore si lasci toccare su qualche corda all’interno del film. Inoltre ho apprezzato quanto le amiche di Enola che ritroverà a Londra, sia per la madre stessa. C’è una presa del potere femminile, nel periodo del suffragio per ammettere le donne al voto, cosa importante e preponderante anche come movimento di alcune cose all’interno del volume.

The World Is Quiet Here — Enola Holmes (2020) Il film quindi è sicuramente divertente, semplice, dolce e forte sia nei messaggi che nelle dinamiche. Vi consiglio la visione se volete un film che vi riporti ai tempi di Sherlock Holmes ma con una protagonista che oltre ad assomigliargli sotto alcuni aspetti, rende tutto originale, diverso e forte per quanto riguarda tutto ciò che circonda la storia in generale. Un film ricco di azione, femminilità, intuitività e un mistero da risolvere, quello del Visconte scomparso.


Che ne pensate di questo film? Pensate di vederlo? Fatemi sapere se lo avete già visto o se lo vedrete. Mi raccomando!

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #463 – GOLFO DI ROBERT WESTALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Una storia sicuramente particolare ci regala la Camelozampa che ringrazio per avermi permesso questa lettura. Sicuramente una lettura peculiare e interessante. Ecco che ve ne parlo subito:

GOLFO-cover-web-768x1089Titolo: Golfo
Autore: Robert Westall
Traduttore:  Sara Saorin
Pagine: 155
Data di uscita: 07 novembre 2020
Link d’acquisto:  https://amzn.to/3lUqsdh
TramaFiggis è diverso dai suoi coetanei. Se c’è qualcuno che soffre, anche lontano migliaia di chilometri, Figgis sta male come se accadesse a lui. Quando scoppia la guerra del Golfo, comincia ad avere strani sogni: dice di chiamarsi Latif e di vivere in Iraq. Ma se nella testa di Figgis c’è Latif, allora dov’è andato Figgis? Nel trentennale della Guerra del Golfo, torna in Italia il capolavoro di Robert Westall, più attuale e importante che mai.

RECENSIONE

character hand wallpaperLa storia ha inizio con Tom che racconta la vita prima che arrivasse suo fratello. Un fratello chiamato Andrew, soprannominato dai genitori Andy e da lui Figgis, come l’amico immaginario che aveva quando era più piccolo. Il fratello maggiore, protagonista di questa storia, ci parlerà del piccolo Figgis e delle sue fisse più strane nel corso della sua crescita, fino alla fissazione più grande in cui Latif sembra prendere il posto di Figgis sempre di più e nessuno riesca veramente a capire cosa succeda se non suo fratello Tom seppur non sappia darsi una vera spiegazione. 

Cosa succederà al piccolo Figgis? Tom cercherà di aiutare suo fratello o asseconderà ancor di più tutto ciò che gli sta accadendo? Chi è Latif e cosa è successo a lui, che vive nel pieno della Guerra del Golfo, dal lato di Saddam?

Volevo bene a mio fratello. Fin dal primo momento. Ma gliene volevo abbastanza? L’ho usato. Non si dovrebbe usare chi si ama. Forse quello che gli è successo è stata tutta colpa mia…

La trama di questo volume è leggera e intuitiva, sicuramente chiarisce molto la storia e mette curiosità nei confronti del lettore. Interessante e ben scritta che rende pan per focaccia alla storia. 

La copertina è davvero molto bella e in tema con la linea della Camelozampa e rispetto alle precedenti copertine e all’originale della copertina di Golfo, dell’autore. Le altre sembrano decisamente terribili rispetto a questa edizione e trovo la versione attuale davvero molto carina e inerente a ciò che viene raccontato nel volume in questione. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale. Devo ammettere che non avendo letto riferimenti alla breve trama in questione credevo che Golfo si riferisse al nome del protagonista, invece no. E’ assolutamente in riga con la storia trattata, posso assicurarvelo.

L’ambientazione è in una piccola cittadina americana nel periodo della Guerra del Golfo dove Saddam Hussein era a capo dell’Iraq e in televisione giungeva ogni tipo di notizia e si seguiva la cosa con interesse.

Qualche volta, quando eravamo da soli, chiamavo lui “Figgis”. Era un gioco tra noi. Avevo tre anni quando arrivò. I miei genitori temevano che fossi geloso. Ma come potevo essere geloso di lui? Lui era mio, come lo era stato Mister Figgis. Non mi limitavo a rendermi utile, come magari andando a prendere un pannolino nel cassetto per portarlo alla mamma, trascorrevo ore a guardarlo mentre dormiva. Domandandomi cosa avrebbe detto, una volta che avesse imparato a parlare. Dove saremmo andati assieme, una volta che avesse imparato a camminare.

soldier walking on wooden pathway surrounded with barbwire selective focus photographyI personaggi di questa storia sono molto pochi e sono sicuramente ben delineati e ben descritti dal punto di vista in prima persona di Tom, il maggiore della famiglia.

Tom è un ragazzino sveglio e perspicace, anche abbastanza tranquillo. A scuola sembra essere bullizzato e non ha molti amici se non suo fratello, Figgis che spera cresca presto per condividere con lui ogni cosa. Ha molto in comune con suo padre, come lo sport e finisce per svegliarsi ogni volta per dare retta al segreto e alla fissa di suo fratello, assecondandolo sempre di più.

Figgis è un ragazzino molto particolare e riesce a connettersi in modo assolutamente particolare con le persone in difficoltà, con le persone distanti nel mondo e che lo colpiscono particolarmente. Latif è uno di questi. Un ragazzino in guerra in Iraq al servizio di Saddam che lotta per un briciolo di vita che gli è stata rubata ed è stata mesa al servizio della guerra che rischia di farlo morire da un momento all’altro. Due personaggi che impareremo a conoscere una pagina dopo l’altra.

Io però non ero sicuro che si trattasse solo di fantasia o di cose viste in televisione. Perché Figgis mi garantiva che quelle nei suoi sogni erano persone vere, e poi lui non guardava mai quel tipo di programmi.
Non ne aveva bisogno. Inoltre, quello che mi raccontava era così particolareggiato: mi aveva mostrato perfino alcuni dei nodi che
usavano per legare le cose assieme. Ho provato più di una volta a coglierlo in fallo.

Il perno centrale di questa storia è il fratello di Tom, Figgis che ha delle strane fissazioni e sembra connettersi perfettamente al mondo attorno a lui. Le sue strane “Fisse” sembrano connetterlo al resto delle persone che lo circondano, in special modo ad un ragazzo della sua stessa età di nome Latif, che si trova sul fronte, in guerra in Iraq.

Lo stile utilizzato è molto fluido e diretto, intuitivo per qualsiasi tipo di ragazzo ed anche di bambino ma che cela dietro di sé un messaggio molto più profondo di quello che sembra trasparire rispetto alla semplicità del testo, come detto in precedenza, in prima persona dal punto di vista di Tom, il fratello maggiore di Figgis o Andy. Chiamatelo come preferite.

La storia è stata carina ma fin dalle prime “Fisse” o connessioni che avvengono fra Figgis e le altre persone tutto sembra molto confuso. Persino dopo, quando la connessione con Latif sembra essere sempre più prepotente, più forte e tutto assume una connotazione diversa rispetto all’inizio, resta comunque tutto molto confuso. Neanche il dottore che prende le redini della situazione sa dare un nome a ciò che sta accadendo. Perché l’autore non si sofferma su tutto questo? Perché lascia che tutto resti inspiegato dall’inizio alla fine? Questa è stata una cosa che è pesata molto all’interno della lettura e per cui faticavo ad andare avanti. Carina l’idea e la connessione ma la motivazione dietro troppo debole a mio avviso e troppo, davvero troppo labile. Si regge su un filo TROPPO sottile.

L’idea della guerra e delle difficoltà, che tutti siamo esseri umani e che dovremmo essere connessi fra noi, rende la cosa sicuramente interessante e ben strutturata. Infatti sono davvero sbalordita della scelta della storia e di cosa ne esce fuori tutto sommato.

L’abuso però che Tom fa dall’inizio alla fine del volume della connessione di suo fratello mi ha alquanto disturbata. Invece di aiutare suo fratello finisce per incuriosirsi lui continuando a sottoporlo a stress continuo. Ho trovato, infatti, questo messaggio tremendamente sbagliato e quando cerca di redimersi sembra essere difficile recuperare ciò che è successo. Per giustificare il tutto poi sopraggiunge il finale che non ho trovato per nulla corretto nei confronti del piccolo Figgis.

C’è un filo anche di razzismo all’interno del volume come tematica trattata ma lasciata parecchio fine a sé stessa. Infatti si capisce la posizione che prende Tom rispetto al resto ma tutto resta così, non muta niente, anzi resta fin troppo leggero nonostante suo padre reputi anche lui che gli iraqeni debbano essere sconfitti. Non prende posizione Tom e ne dice quattro a suo padre. Se ne sta in silenzio a guardare.

Per essere di vecchia data questo volume però mi sento di giustificarlo da queste tematiche sociali che attualmente sono più trattate che in precedenza. Ma non mi sento comunque di farlo del tutto e su tutto.

Non so perché ci andai tanto pesante con Figgis in quel nostro gioco notturno. Forse in un certo senso lo invidiavo. Figgis il visionario, perso in un mondo tutto suo. Figgis, che non si annoiava mai in compagnia
di se stesso, con i suoi pensieri. Io invece ho sempre avuto bisogno degli amici. Se una sera vengo lasciato da solo, apro il frigo e mi rimpinzo di schifezze, accendo la televisione e mi riempio la testa di altre schifezze e alla fine vado a letto di pessimo umore. Ho bisogno che succedano cose, ho bisogno che ci sia dell’azione. Penso che questa storia di Latif fosse come avere un giocattolo nuovo e ne approfittavo il più possibile, una notte dopo l’altra. Figgis stava solo fingendo?

Il libro è sicuramente particolare ma lo consiglio più ad un ragazzo più grande che comprende il messaggio che cela questo volume rispetto ad un bambino che non può capire completamente la storia e ciò che vuole comunicare l’autore in queste pagine. Anche agli adulti perché no.

Robert Westall connette due bambini lontani chilometri, di due fazioni che si combattono mettendo a repentaglio la mente di uno per permettere all’altro e a chi lo circonda di scoprire la brutalità del mondo e di quanto sia dura vivere la guerra e chi la vive per un ideale personale. Siete pronti a connettervi anche voi con Latif?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Cosa ne dite? Fatemi sapere che ne pensate! Sono curiosa di vostre opinioni ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #461 – LA RAGAZZA DEGLI ORSI DI SOPHIE ANDERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova recensione che spero apprezzerete. Un libro per ragazzi, edito Rizzoli, che ringrazio assolutamente per la lettura di cui ero curiosissima non appena era già uscito in lingua. Non vedo l’ora di parlarvene ed ora lo faccio subito, sperando che possa incuriosire voi e i lettori più piccoli. Ecco solo per voi:

51x6l8hzgjlTitolo: La ragazza degli orsi
Autore: Sophie Anderson
Pagine: 375
Genere:  Fantasy
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35rEjSt
Trama:
Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l’irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l’orsa.

RECENSIONE

Young Bear (a got fan art), Kelly Perry | Bear art, Character art, Fantasy  artworkLa storia ha inizio con Yanka che ricorda un’orsa quando era bambina. Un animale dolce, protettivo che sapeva tenerla al caldo ma che allo stesso tempo l’ha lasciata andare. Probabilmente è solo un sogno, o forse no, ma Yanka che ora va verso l’adolescenza, si fa sempre più grand e robusta. Molto più grande di tutte le persone del villaggio, tant’è che viene chiamata Yanka l’Orsa e continua ad interrogarsi sul suo passato, sulle sue origini, perché sente di non appartenere veramente a quel piccolo villaggio dove è cresciuta con Mamocka e con l’unico amico vero, Sasha. C’è qualcosa che le sfugge e sembra sempre che la natura, gli animali che la circondano la chiamino a loro. Quando succede qualcosa di veramente troppo strano da spiegare Yanka decide che è il momento di partire per scoprire tutto sul suo passato.

Cosa succederà a Yanka? Ma soprattutto cosa scoprirà sulle sue origini? Dove sono i suoi genitori e perché si è sempre sentita così fuori posto e mai davvero a casa, in quel villaggio?

La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all’incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell’orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all’istante che eravamo destinate a stare insieme.

La trama di questo volume è dolce, curiosa e lascia intendere tutto e niente. Avevo adocchiato ovviamente questo volume già quando è uscito all’estero e non vedevo l’ora di leggerlo perché ho apprezzato molto il volume precedente dell’autrice e 

La copertina è stata mantenuta come l’originale ed è meravigliosa sia nei colori che nella struttura sul fronte ma anche sul retro. I dettagli di questa storia, per chi sa coglierli ci sono tutti e potrete scoprirli pagina dopo pagina. Oltretutto, anche all’interno e nella sovraccoperta l’edizione è stupenda. Chapeau! Il titolo si differenzia leggermente dall’originale. Mentre è The girl who speaks bear quindi La ragazza che parla con l’orso. Posso comprendere il perché non è stata utilizzata nella traduzione e apprezzo il cambio titolo intelligente e curioso. Connubio ben strutturato.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti però ci si ritrova in un piccolo villaggio, nella neve del gelido inverno che sta per arrivare, sempre mantenendosi all’interno della cultura russa, riportando ancora una volta fra noi anche la casa sulle zampe di gallina che troviamo nel primo volume ma con diverse abitanti al suo interno – che amerete esattamente come l’altro volume.

Un giorno mi piacerebbe scoprire la storia del mio passato, e spero che sia un racconto pieno di meraviglia, che spieghi chi sono e perché sono diversa, perché sento gli alberi che sussurrano segreti, la presenza della foresta, e mi chiama a sé.

The Girl who Speaks Bear – Sophie AndersonI personaggi di questa storia sono diversi e variegati anche se sicuramente il più importante è la protagonista indiscussa di questa storia, ovvero Yanka l’Orsa. Nonostante questo, di cui vi parlerò fra poco, c’è Mamochka che è un personaggio unico e l colonna portante di Yanka. C’è Sasha, il suo migliore amico da sempre, Trappola il suo animale da compagnia, il lupo, Anatoly, l’amico che ha raccontato un sacco di storie a Elena e tanto tanti altro da scoprire.

Yanka è una ragazzina curiosa, che ama le storie e che vorrebbe saperne di più su ciò che è stato nel suo passato e sul perché la foresta sembra richiamarla sempre più a sé, più di quanto faccia il villaggio e i suoi abitanti. Ama la sua Mamochka ma è allo stesso tempo ossessionata da ciò che c’è al di là della sua casa, la curiosità delle storie e le mappe da riprodurre pur di sentirsi a casa. Una ragazzina coraggiosa, forte e intraprendente che metterà tutta se stessa e la verità avanti a tutto.

La paura che mi striscia dentro si lancia al galoppo. Non abbiamo mai lasciato il villaggio; non abbiamo mai avuto bisogno di nulla che la foresta non potesse darci. Ho paura di quello che sta succedendo, ho paura che le persone mi vedano ridotta così e ho paura di mettermi in viaggio  per farmi pizzicare e punzecchiare da strani dottori lontano da qui.

The Girl who Speaks Bear – Sophie AndersonIl perno centrale di questa storia è la scoperta del passato e delle origini di Yanka l’orsa, la protagonista di questo dolcissimo volume. Un significato che vale molto, specialmente per la piega che prenderà questa storia.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, in prima persona dal punto di vista di Yanka l’Orsa; stavolta, però, ci porta un messaggio del tutto diverso e una tematica importante ai fini della storia. 

Il tema della scoperta del passato e di se stessi è predominante. Il coraggio, la forza di voler conoscere ciò che è stato e ciò che la rende come è adesso, rende il personaggio ancor più interessante. Ho amato infinitamente le scelte della protagonista e la tenacia, la forza di volontà e la scoperta, il mettersi in gioco che completa il suo quadro e oltre a renderla dolcissima la rende anche molto coraggiosa. La rende originale, unica, dolce e tanto tanto altro.

Le illustrazioni all’interno del volume danno un valore aggiunto alla lettura e la rendono – oltre che bella – sicuramente sensazionale e tenerissima. Trovo che sia una storia molto dolce nel suo complesso e queste non fanno che avvalorare la tematica e la dolcezza unica e infinita di questo volume.

L’unica cosa che lascia un po’ di stucco sono le tante fiabe/storie che l’autrice inserisce all’interno del volume e che vengono raccontate a Yanka o che quest’ultima racconta ai suoi amici. Ci stanno in alcuni contesti, in altri risultano troppo, a volte anche abbastanza scontate. Comprendo sia una lettura per ragazzi quindi le giustifico pienamente e mi piacciono – non fraintendetemi – ma a volte forse sono state troppo. Sembra quasi che la soluzione sia sempre lì pronta e servita. Leggermente più complesso o articolato da captare, no?

Mi chiedo, se Mamochka fosse qui, fingerebbe di non vedere che sto parlando con un lupo? Sorrido al pensiero, poi apro la bocca e lascio che le parole della storia corrano fuori.

Il libro è un piccolo gioiellino assolutamente da leggere e da regalare ai più piccoli. Ho trovato questa storia indispensabile e tenera, forte e audace. Una storia che spero molti di voi leggeranno, ne vale assolutamente la pena.

Sophie Anderson ci porta in una fitta foresta misteriosa che può far paura ma che regala magia, sentimenti ed emozioni uniche. Una storia di una bambina e di un’orsa, della ricerca di se stessi e del coraggio di intraprendere un viaggio che può portare la serenità seppur questo presenti molti ostacoli. 

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Fatemi sapere, mi raccomando. Sono davvero felice di  aver parlato di questo volume.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #459 – GLI INADOTTABILI DI HANNAH TOOKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un’altra recensione per voi che spero possa piacervi. Ovviamente ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura davvero piacevole. Un libro di cui sono molto felice di parlarvi, eccolo qui:

5009008-9788817146814-285x424-1Titolo: Gli inadottabili
Autore: Hannah Tooke
Collana: Ragazzi
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 416
Data di uscita: 01/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3nfyHRx
TramaAmsterdam, 1892. All’orfanotrofio del Piccolo Tulipano arrivano cinque neonati abbandonati nelle maniere più diverse, chi in una cesta a forma di bara, chi dentro un secchio per il carbone. Tutti modi comunque inaccettabili per la direttrice, l’arcigna e puntigliosa signora Gassbeek. Milou, Dita, Oval, Finny e Sem diventano presto gli “inadottabili”, casi disperati di cui la direttrice non riesce a liberarsi. Loro, però, sono uniti come fratelli e hanno trovato nell’amicizia la forza di resistere. Una speranza sembra profilarsi quando i ragazzi compiono dodici anni e un commerciante di zucchero, un certo signor Rotman, propone di prenderli con sé. Indossa abiti eleganti, ma ha baffi che fremono e un sorriso sbagliato. Per i cinque amici è l’inizio di un’avventura che richiederà tanto ingegno quanto coraggio. In un paese incantevole, tra i canali di Amsterdam e i mulini a vento del vasto polder, la loro fuga sarà costellata di atmosfere da brividi, messaggi segreti e colpi di scena. Nel solco dei migliori classici della letteratura per l’infanzia, Gli Inadottabili, diventato immediatamente un caso internazionale, unisce alla magia di Sophie sui tetti di Parigi di Katherine Rundell l’avvincente cupezza di Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket.

RECENSIONE

The Unadoptables: Five fantastic children on the adventure of a lifetime:  Amazon.it: Tooke, Hana, Rubio, Ayesha L.: Libri in altre lingueLa storia ha inizio diverse notti all’orfanotrofio del Piccolo Tulipano in cui ci sono delle regole da rispettare per lasciare i neonati alla porta. Cinque di questi neonati vengono lasciati nei modi più disparati e con oggetti bizzarri o dentro ceste impensabili, specialmente per la direttrice Gassbeck, e da ai cinque dei nomi strani quanto i loro ritrovamenti al di fuori della struttura da neonati. Milou, Oval, Dita, Finny e Sem crescono all’interno dell’orfanotrofio e sperano sempre di essere adottati o addirittura che i famigliari vengano a riprenderli in qualche modo. Ma questo non avviene e i cinque diventano presto gli Inadottabili. Fino a che, un giorno, i cinque si sentono costretti a dover accettare un’offerta che li porterà lontani dalla loro casa, in missione, alla ricerca di qualcosa che neanche loro credono possibile. E una serie di guai ha inizio.

Cosa succederà ai cinque orfanelli? Riusciranno a costruire la famiglia che tanto desideravano? Cosa scopriranno l’uno dell’altro? 

«Forse non siamo arrivati in tempo…» disse piano. «Forse loro sono…» «Se fossero morti, la loro roba sarebbe stata portata via e il mulino venduto». disse Sem. (…) «E’ tutto così… misterioso» disse. «Devo scoprire che cosa è successo».

The Unadoptables by Hana Tooke – ACHUKA Children's Books UKLa trama è lunga e sicuramente sarebbe stata meglio una versione più concisa. Nonostante questo, però, posso dire che non troverete spoiler nonostante la lunghezza e tutto quello che trovate scritto riguarda solo e semplicemente l’inizio di questa storia che è tutta da scoprire.

La copertina è bellissima e dolcissima. Nonostante si differenzi totalmente dall’originale che vedete qui di lato – e anche questa veramente fantastica con i suoi colori unici e inimitabili – fa la sua figura e rende il volume differente, quasi un volume antico visto il disegno e la struttura posta sul dorso della copertina. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, un termine grammaticalmente non corretto ma che rende effettivamente ciò che cerca di comunicare, ovvero i cinque ragazzi che non riescono ad essere adottati.

L’ambientazione è Amsterdam, in cui si trova l’Orfanotrofio del Piccolo Tulipano e il destino di questi cinque ragazzi che cercheranno di costruire loro stessi e il loro stesso avvenire.  L’epoca del volume si aggira attorno il 1892 ed è resa molto bene dall’autrice lungo la narrazione della storia.

Milou si strinse al petto il suo pupazzo e accarezzò di nuovo la scritta, ignorando la piccola fitta di incertezza che cercava di farsi strada nel suo cuore. Anche lei sperava ne valesse la pena. La speranza era tutto ciò che le restava.

Review: 'The Unadoptables,' By Hana Tooke : NPRI personaggi di questa lettura sono i nostri cinque protagonisti seppur la storia sembra muoversi molto di più su Milou che su tutti gli altri. Sono tutti e cinque ben caratterizzati, ognuno con caratteristiche e cose che li rendono interessanti agli occhi del lettore.

Milou è una piccola bambina in una piccola bara col peluche a forma di gatto, con i capelli neri e gli occhi scuri. E’ una ragazzina sveglia e intraprendente che fa una lista di indizi e spera sempre di ritrovare la sua vera famiglia. E’ una sognatrice ma con i piedi per terra. Un personaggio interessante e originale su cui la storia si concentra molto più degli altri.

Oval, è stato lasciato dentro un secchio di carbone ed ha i tratti orientali, infatti si sente diverso da tutti gli altri non sentendosi a casa. E’ un ragazzino sempre sporco di fuliggine o carbone per via delle mappe che sa riprodurre e per i disegni che fa. Un personaggio di cui avrei voluto sapere di più.

Dita, quando è stata trovata era sistemata in giardino, con i suoi capelli biondi e il suo senso acuto. E’ un personaggio che si chiama con questo nome per via proprio delle sue dita che sono più del normale ed è abilissima nell’utilizzarle.

Finny con i riccioli rossi è stata lasciata fra panini e dolci ed è una ragazzina silenziosa e che non parla, anzi raramente. E’ dolcissima e si lascia intendere molto anche se il personaggio  non è valutato come avrebbe dovuto e avrebbe potuto dare molto di più.

Sem, sacchi di semola di grano, capelli color del grano è il più alto di tutti e si adopera per gli altri in tutto e per tutto.

Era questo che si provava ad amare un fratello? Forse. Ma in quel momento l’unica cosa che Milou sapeva era che avrebbe messo il mondo a ferro e fuoco se fosse servito a riavere (…). La paura si mescolò con qualcosa di nuovo, qualcosa di fiero e tagliente, qualcosa che assomigliava alla furia. 

Talking to Hana Tooke about her debut novel, The UnadoptablesIl perno centrale di questa storia sono i cinque orfanelli che cercano famiglia. La cercano talmente tanto ardentemente da cacciarsi in un’avventura grandiosa ed anche pericolosa per riuscire a scoprire l’appartenenza di Minou alla sua famiglia che l’ha abbandonata e di cui lei crede di avere indizi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, veloce e scorrevole, un libro sicuramente per ragazzi e bambini. Questo non preclude la lettura anche agli adulti perché è sicuramente un libro in cui molti possono sia rivedersi che trovare qualcosa di nuovo e alternativo. Le illustrazioni sono meravigliose e rendono il volume ancor più bello e tenero.

Le tematiche sono sicuramente interessanti e ho apprezzato il semplice fatto che tutti possono rispecchiarsi in questo volume. Sia per il semplice fatto che ci si vuole sentir parte di una famiglia sia perché a volte famiglia è un concetto molto più ampio e la famiglia può essere anche solo le persone di cui ci circondiamo. E questo gruppo di dolcissimi ragazzi sono amici e complici prima di essere una vera famiglia. E sarà molto bello quando si renderanno conto che tutto questo viene prima di qualunque altra cosa.

Le dinamiche sono interessanti anche se i personaggi nonostante siano diversi, ci si concentri molto di più su uno rispetto agli altri. Avrei preferito che la storia cercasse di amalgamare le storie di ognuno di loro e risolvesse anche qualcosa degli altri, anche solo piccoli indizi o aiuti ma non c’è stato come non c’è stato troppo approfondimento su altri personaggi. Immagino anche che questo per un libro per ragazzi è abbastanza difficile come è difficile inserire il tutto in una storia simile perché o ci si concentra su una cosa o su un’altra. Quindi ho apprezzato la somma delle cose e il complesso di questa storia nella sua integrità e interezza.

«Credo che Edda avesse un marito, una volta» spiegò. «Ho trovato un paio di stivali da uomo accanto alla posta sul retro. Troppo grandi per essere i suoi». «Credi che sia morto?» Dita alzò le spalle. «Forse. C’è una specie di tristezza in lei, che non lascia intravedere molto spesso. Il tipo di tristezza che immagino si provi quando qualcuno ti manca molto».

Il libro è un’ottima lettura per grandi e piccini. E’ un volume emozionante, tenero e ricco di avventura, mistero e senso di famiglia, sia per via della ricerca che per via dei cinque orfani che sembrano essere più fratelli di chiunque altro. Consiglio assolutamente.

Hannah Tooke scrive un libro dolce, toccante e da leggere assolutamente. Siete pronti ad aprire il cuore a cinque piccole anime dolcissime che sperano solo di avere la famiglia che sognano da sempre? Un gruppo di “fratelli” acquisiti che conquisterà il cuore di ogni lettore che deciderà di adottarli.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #456 – IL TEMPO DEGLI EROI DI CRESSIDA COWELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi perché chiude un cerchio iniziato qualche tempo fa con il primo volume di questa serie. Oggi vi parlo del terzo volume conclusivo della serie di libri per ragazzi edito Rizzoli, che ringrazio per la lettura. Ve ne parlo subito, non vi preoccupate:
5009009-9788817143912-285x424-1
Titolo: Il tempo degli eroi

Autore: Cressida Cowell
Collana: Ragazzi
Prezzo: 17.50 €
Terzo volume della serie iniziata con Il tempo dei Maghi
Pagine: 400

Data di uscita: 01/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35OdKG6
Trama: Dopo Il Tempo dei Maghi e Il Tempo delle Streghe…
Riusciranno a trovare gli ingredienti per l’incantesimo che li libererà dalle Streghe prima che il Re Stregone metta gli artigli sulla Magia-che-ha-potere-sul-ferro? Questa Missione è la più spaventosa e pericolosa di tutte. E QUALCUNO li tradirà…

RECENSIONE

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

La storia inizia laddove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Xar, Desideria e Stiletto stanno scappando dai genitori che li seguono e di sfuggire alle streghe e quant’altro gli sta dando la caccia. Continuano a volare sdraiati sulla porta, con le fiamme alle spalle e tutti alle calcagna: la regina Schyorax, il padre di Xar e le streghe. In una fuga rocambolesca i tre seguiti dagli spiritello e dalle altre creature della foresta cercheranno di salvare il loro mondo restando uniti.

Cosa succederà ai due eredi delle proprie fazioni? Riusciranno a convincere i genitori delle loro azioni? Riusciranno a salvare il regno dalle streghe malvagie e dallo Stregone?

“Mi chiedo se si possa dire che gli alberi hanno un cervello. Di certo imparano… e solo perchè imparano con le radici questo basta a dire che non hanno un cervello come gli umani e i giganti?” Poi però si fermò di colpo. Appoggiò l’orecchio all’albero più vicino. Il suo volto, pieno di rughe come un’antica mappa, di norma gentilmente interessato al mondo che lo circondava, assunse un’espressione preoccupata. Lentamente, si piegò verso i suoi compagni animali. «Ora, non voglio allarmarvi creature della foresta» disse Frantumo «ma gli alberi stanno urlando».

La trama è semplice e breve, concisa, diretta. Fondamentalmente credo sia una trama interessante e ben sviluppata per il fatto che sia per un terzo volume. Si evitano spoiler dei volumi precedenti e del volume in corso. Apprezzo sicuramente la scelta.

La copertina di questo volume segue la scia dei precedenti e resta tale e quale ai volumi originali spostandoci sul colore rosso accesso che simboleggia le fiamme che bruciano la foresta, che inseguono i nostri protagonisti dalle prime pagine del volume. I tre oltretutto sulla porta che cercano di salvarsi, proprio all’inizio della nostra avventura che li porterà lungo una scia particolarmente ricca di pericoli. Il titolo, anch’esso segue i precedenti ma si distanza molto dall’originale. Quest’ultimo è composto dal titolo originale Wizard of once e ha I relativi sottotitoli, in questo terzo volume Knock three tones.

Il cuore di Desideria batteva talmente forte che credette le potesse saltar via dal petto. “Cosa stiamo facendo? Ci stiamo fidando di quest’orsa che abbiamo appena conosciuto e che ci sta portando chissà dove.” Eppure sapeva che poteva fidarsi di quell’orsa perchè stava dalla loro parte (…).

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

I personaggi all’interno di quest’ultimo volume sono gli stessi dei precedenti volumi con qualche aggiunta considerevole. Infatti oltre Caliburn troveremo sua sorella Perdita che sarà un personaggio importante all’interno di questo volume che chiude il cerchio.

Xar e Desideria sono sempre gli stessi, più maturi e sicuramente più consapevoli di ciò che sono e di ciò che possono fare. Ho apprezzato ancor di più la forza di spirito dei due e l’affermazione del personaggio di Stiletto che viene ancor più compreso soprattutto da Xar che tendeva a bullizzarlo un pochino. Stiletto diventa ancor più coraggioso, determinato nelle sue scelte e determinato a diventare ciò che voleva essere fin dall’inizio.

Quadro importante in questo volume, lo svolgono anche personaggi come i capoclan, il padre e la madre di Xar e Desideria. Entrambi i personaggi ricostruiscono la loro storia e finalmente viene a galla riportando alla luce ciò che era successo anni prima e come sono venuti alla luce Xar e Desideria. Due personaggi che sembrano enigmatici ma allo stesso tempo uniti da un passato fatto d’amore e cuori di pietra.

Perdita divenne bianca come un cencio. (…) Perfino i suoi occhi avevano smesso di scintillare. «Ha la Magia-che-ha-potere-sul-ferro…» sussurrò Perdita. E rivolgendosi a Caliburn disse: «Oh, fratello, cosa sta succedendo qui? Fratello, cos’hai fatto?»

Il perno centrale di questo volume chiude il cerchio iniziato con Il tempo dei maghi. È una lettura che unisce ancor di più i personaggi e affina i poteri, le amicizie e i legami chiudendo con determinazione un cerchio importante che da secoli divideva maghi e popolo del ferro.
Checkmate — yv-sketches: yv-sketches: Xar and Wish or...

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti e incuriosisce il lettore ancor di più creando atmosfera cercando di capire chi sia il narratore misterioso.

Le illustrazioni sono ancora il punto forte della storia che dolcemente ci accompagna e rende la lettura agevole e interessante. L’autrice che si dispiega sia per illustrare che per scrivere la storia è sensazionale e rende unicamente ciò che vuole cercare di comunicare.

Le tematiche affrontate all’interno del volume sono davvero interessanti e potenti. Il fatto di Xar e Stiletto ad esempio, che non vi svelerò cosa succede ma si parla in parte di bullismo e di mettersi nei panni dell’altro è potente e una tematica che tocca i giovani di oggi. C’è il tradimento, c’è l’amore passato e c’è il coraggio di cambiare, di essere più forti, l’amicizia e tanto altro che rende questo libro già magico di per sé, una vera e propria perla di lettura per ragazzi come per gli adulti.

A volte è solo quando stiamo per perdere qualcosa che lo vediamo e lo apprezziamo per davvero. Lo shock elettrico dell’attacco aveva scaraventato Xar in uno stato di lucida consapevolezza così che tutti i suoi sensi erano profondamente all’erta, e mentre attraversava correndo l’amato, caotico amichevole mondo del Colle di Pook coi piedi nudi di maazapegul (…) ebbe la stranissima e spaventosissima sensazione che stesse vedendo tutto questo per la prima volte e anche per l’ultima. Non era voluto venire qui. Ma ora non voleva andarsene.

Il libro è una chiusura di serie che colpisce e fa riflettere ancora una volta il pubblico dei giovani lettori ma anche un pubblico adulto che capisce ancor di più le finezze dei messaggi che vuole lasciare al lettore. Una trilogia che consiglio sicuramente ai più piccoli, da leggere assolutamente.

Cressida Cowell chiude questa trilogia regalandoci una fotta di nostalgia per questi personaggi che sanno entrare nel cuore del lettore. Una trilogia magica che emoziona e arricchisce l’animo. Consiglio.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi questa serie? E’ un ottimo regalo per i più piccoli. Vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #444 – LA GITA DEL TERRORE DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per presentarvi un libro del tutto nuovo, carino e per ragazzi. Ringrazio innanzitutto la casa editrice Mondadori per averci permesso la lettura e tutti i partecipanti che si sono adoperati per questo evento. Ecco a voi:

978880473085hig-628x965-1Titolo: La Gita del Terrore
Serie: Small Spaces #1
Autore: Katherine Arden
Genere: YA, Fantasy, Horror, Mystery
Data d’uscita: 06 ottobre 2020
Pagine: 200
Link d’acquisto: https://amzn.to/33kAGwA
Trama: Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c’è più, si sente sempre un po’ fuori posto nel mondo. Il suo unico rifugio è la lettura. Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d’impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l’inquietante storia di un patto d’amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. Durante il viaggio di ritorno dalla fattoria il pullmino sul quale viaggiano Ollie e i suoi compagni si ferma… Mentre cala il buio e si alza una strana nebbia, sull’orologio rotto di Ollie, un ricordo della mamma, compaiono un conto alla rovescia e un messaggio inequivocabile: via! C’è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no. Età di lettura: 11 anni.

RECENSIONE

Fan art of Katherine Arden's book Small Spaces : IllustrationLa storia ha inizio un giorno come tanti altri per la nostra piccola Ollie. Quando la ragazza trova una donna, durante il suo percorso di rientro a casa da scuola, che cerca di gettare via un libro cerca subito di salvarlo. La donna le lascia un avvertimento e Piccoli spazi comincia a ridisegnare le giornate della piccola Ollie. Quando però il libro si scopre realtà ed è proprio in quel luogo in cui andranno in gita, la realtà comincia a subire bruschi cambiamenti e tutto ciò che ha letto nel libro comincia a diventare reale. Un patto con un misterioso Uomo che sorride, i fantasmi, le morti non spiegate.

Cosa sta succedendo e cosa è successo in passato in quella fattoria?  Chi è l’Uomo che sorride? Perchè tutto comincia a cambiare e la misteriosa figura da la caccia proprio a loro? 

Doveva trovare qualcosa che la distraesse. Le distrazioni fanno bene. Le avrebbero evitato di pensare al papà, con il viso pallido sotto la barba. O al signor Easton e alla sua espressione fin troppo compassionevole. O a un campo in fiamme sotto la pioggia. Non avrebbe dovuto pensare a niente.

La trama è semplice e spiega a grandi linee davanti a cosa ci troveremo di fronte anche se forse si dilunga un po’ troppo specificando dei dettagli che potevano essere evitati. Nonostante questo non c’è alcun spoiler quindi potete procedere nella lettura della stessa, tranquillamente.

La copertina è stata mantenuta così come l’originale. Sono assolutamente entusiasta della scelta perché è assolutamente rappresentativa della storia che ci troveremo ad affrontare: la gita con il pullman, la fattoria nella nebbia sullo sfondo, gli spaventapasseri di cui uno in primo piano. C’è davvero tutto quello che questo volume contiene, sicuramente ben fatta. Il titolo dal canto suo, posso capire perché sia stato modificato così repentinamente, ovvero per cercare di dare un’aria ancora più macabra e spaventosa alla storia che ci troveremo a leggere. Nonostante questo avrei comunque preferito “Piccoli Spazi”, ovvero la traduzione letterale del titolo originale Small pieces.

L’ambientazione è in territorio americano e l’epoca è moderna, in una gita scolastica dei nostri tempi, nonostante poi la storia ondeggi tra il fantasy e l’horror.

Ollie girò, rapita, la pagina. Sulla successiva c’era solo un’epigrafe.

Quando si alza la nebbia e l’Uomo che sorride avanza
devi evitare gli spazi grandi di notte.
Rimani nei piccoli spazi

person standing on misty groundI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma avremo modo di conoscere ed approfondire sia la protagonista Olivia, per gli amici Ollie e i due che si uniranno a lei in questa avventura: Brian e Coco.

Ollie è una ragazzina che ha perso sua madre da poco e, quel giorno, il suo mondo è andato in frantumi. E’ una ragazza che si è chiusa nel suo dolore e  per non sentire il mondo esterno preferisce chiudersi e perdersi in un bel libro che le permetta di stare per un po’ lontano dal resto, per poter cercare di dimenticare il dolore che continua a perseguitarla. E’ una ragazzina che ama i libri, i misteri e di stare per i fatti propri. Un personaggio unico ed originale che sa farsi rispettare e valere nei momenti difficili, aiutando anche gli altri come da buoni principi che la sua famiglia le ha insegnato.

Brian è uno dei ragazzi più in della classe di Ollie ed è anche uno di quei bulletti che sa che sta sbagliando ma per mantenere la faccia davanti agli amici continua a stuzzicare e infastidire i compagni più deboli. E’ per questo motivo che Ollie si ritrova a fronteggiarlo, perché prende di mira la nuova arrivata, quella che sembra strana agli occhi degli altri, Coco. Nonostante questo, in questa storia cercherà di riscattarsi essendo coraggioso e credendo alle due ragazze anche se sembrava tutto ridicolo e pericoloso.

Coco è una ragazzina che si è trasferita nella cittadina da poco. Ha una madre giornalista e viene spesso presa di mira dagli altri compagni. Nonostante questo, quando Ollie la difende, finalmente crede di avere un’amica su cui contare anche se Ollie non ha tutto questo interesse nei suoi confronti. E’ un personaggio goffo, particolarmente statico e che spero migliorerà nei prossimi volumi di questa trilogia.

Ollie si fermò e si voltò verso di lui. «Credo che dovresti venire con noi, Brian. L’autista ha detto che dovevamo muoverci. Credo che succederà qualcosa di brutto.» Brian la guardò come se non avesse mai sentito niente di più stupido. Il cielo aveva il colore dell’ardesia. Dal bosco sembravano uscire delle ombre che strisciavano verso lo scuolabus pieno di ragazzi. L’autista li osservava dal finestrino, gli occhi tondi e bianchi come biglie. Ollie sprofondò nell’ombra di un albero. L’autista indicò senza sorridere la foresta. «Vieni» sussurrò Ollie alla compagna. «Dobbiamo andare.»

green treesIl perno centrale di questo volume è il piccolo libro che Ollie ha fra le mani, intitolato Piccoli Spazi. Il mistero che avvolge questo piccolo volume è un fatto realmente accaduto nel loro paese e quando la ragazzina si trova di fronte a ciò che ha letto, tutto si fa pericoloso e interessante.

Lo stile utilizzato dall’autrice stavolta si presenta molto differente da come l’abbiamo conosciuta fino ad ora. Nei volumi precedenti, ovvero nella serie de L’orso e l’usignolo, la scrittura era molto più pesante, meticolosa e articolata. Infatti la storia scorreva di meno nonostante sia stata una buona serie complessivamente con le sue ambientazioni russe. 

Qui, ci ritroviamo in territorio americano e la scrittura è basilare, semplice e ultra scorrevole, sicuramente adatta al pubblico di lettori per cui è mirata e  per cui è stato scritto. Nonostante questo, un po’ il cambio di scrittura e di stile mi ha spiazzato: in positivo perché mi aspettavo una lettura molto più pesante e in negativo perché l’autrice ha cambiato totalmente le sue carte e sembra non essere neanche un suo volume. Non so se riuscite a comprendere il mio discorso in questo senso.

Ad amalgamare i personaggi è stata davvero molto brava, ha unito un dolore al bullismo alla solitudine. Tre ragazzini singolari uniti da un mistero profondo che sicuramente tornerà a farci visita in un secondo volume – spero presto – carico di suspance.

Nonostante i personaggi e la storia sia paurosamente misteriosa, ci sono delle cose che non hanno quadrato proprio completamente. La parte in cui Ollie si trova nella nebbia, l’Uomo che sorride e tutto il ciò che accade dopo un bel po’ che sono nella nebbia, cominciano ad apparire strane, persino troppo e non chiare al lettore, specialmente il labirinto, i misteriosi messaggi sull’orologio e gli spaventapasseri, l’Uomo che sorride. Tutto a volte viene spiegato con delle semplici supposizioni ma per rendere concreto tutto non basta così poco. Spero che nel secondo volume avremo modo di approfondire determinati dettagli.

Non sentiva altri rumori oltre al suo respiro affannato.
E se qualcuno o qualcosa li avesse catturati? Se fosse sbucato dal granturco e li avesse portati via? Qualcosa di peggio di un fantoccio, l’Uomo che sorride, forse. Magari la stava osservando anche in quel momento.

Primo di una trilogia, il libro è sicuramente un ottimo libro per giovani lettori che amano il mistero, antiche leggende e un misto di horror. Una lettura che ci riporta quasi ai Piccoli Brividi di un tempo, in una storia completamente originale e innovativa. Super!

Katherine Arden ci trascina all’interno di un vero e proprio labirinto di mistero, paura e posti da cui è difficile uscirne vivi. State molto attenti, perché quando arriverà l’Uomo che sorride non lascierà scampo a nessuno, neanche a voi. Sarete pronti ad affrontarlo?

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero seguiate anche le altre recensioni. Le trovate oggi e domani sui blog nell’immagine qui sotto. Vi aspettiamo!

Copia di REVIEW PARTY (1)


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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Fatemi sapere ovviamente opinioni e pareri su questo primo volume di questa serie nella speranza che i seguiti arrivino velocemente!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #435 – DRAGON PEARL DI HA LEE YOON.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto nello spazio con questa lettura intrigante e leggera ma pericolosa e piena di misteriosi poteri e pianeti interessanti. Siete pronti a viaggiare? Io ringrazio per questo la Giunti Editore per questa lettura e spero che possa piacere anche a voi. Ve ne parlo subito:

fbe8e2b7abe64c08b43bd03aedb58090Titolo: Dragon Pearl
Autore: Ha Lee Yoon
Editore: Giunti
Genere: Narrativa Ragazzi
Pagine: 306
Data di pubblicazione:  2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3grIjFJ
Trama: La tredicenne Min proviene da una lunga stirpe di spiriti volpe, nonostante all’apparenza sembri una ragazza come tutte le altre. Per mantenere al sicuro la famiglia, sua madre le ha proibito di usare la magia. Min si sente oppressa da tutte le regole, dagli interminabili lavori quotidiani, dagli invadenti cugini e dalle zie che continuano a giudicarla. Vorrebbe solo fuggire da Jinju, il suo polveroso e dimenticato pianeta. Per questo conta i giorni che mancano a quando potrà finalmente seguire suo fratello maggiore, Jun, nelle Forze Spaziali ed esplorare i pianeti dei Mille Mondi. Quando, però, scopre che suo fratello è sospettato di essere un disertore, Min capisce che qualcosa non va. Così decide di partire alla ricerca di Jun. Alle prese con giocatori d’azzardo, pirati e fantasmi vendicativi, Min sarà costretta a ricorrere alla magia e a fare affidamento su tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Vivienne ToLa storia ha inizio sul pianeta di Jinju dove Min e la sua famiglia sono una delle ultime spiriti volpi rimaste, nonostante sembri una ragazza come tutte le altre. La loro magia è proibita e cerca di mantenere la vita in equilibrio assieme a tutto il resto. Quando suonano alla sua porta e dicono che suo fratello Jun è accusato di essere un disertore delle Forze Speciali dei Mille Mondi, per essere partito alla ricerca della Perla di Drago, si sente subito di dover partire alla ricerca di suo fratello. Non è possibile che suo fratello abbia fatto quello di cui viene accusato e Min vuole provarlo.

Cosa è successo veramente a Jun? Cosa succederà a Min durante il suo percorso? Sarà costretta ad utilizzare il suo potere? Riuscirà a ritrovare suo fratello?

Da sempre mi avevano avvertito di non mostrare agli altri la magia delle volpi, che era la nostra eredità. Vivevamo camuffate da esseri umani e usavamo di rado la nostra capacità di mutare forma o incantare le persone. (…) Un tempo, le volpi giocavano brutti scherzi, trasformandosi in splendidi esseri umani per ammaliare i viaggiatori solitari e succhiare loro l’energia vitale. La nostra famiglia però, non lo faceva. Quell’antico pregiudizio su di noi, mi infastidiva.

La trama di questa storia è descrittiva e articolata; ci mostra sicuramente la storia da un punto di vista generale e ci lascia un quadro generale di ciò che ci ritroveremo davanti. Fin dalla sua uscita in originale questa storia mi aveva incuriosito, spero che ora incuriosisca voi come è successo con me.

La copertina è fantastica e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale anche nella versione originale. In primo piano troviamo Min nella tuta delle Forze Speciali dei Mille Mondi il suo spirito di volpe su un pianeta desolato – che troverete all’interno della lettura ma di cui non posso parlarvi oltre. E’ sicuramente un’ottima rappresentazione della storia e un bellissimo biglietto da visita. Il titolo è rimasto invariato rispetto l’originale e credo che sia stata scelta assolutamente saggia. Farlo diventare La Perla di Drago era davvero pessima e sono felice della scelta fatta. Il risultato è, come potete notare anche voi, sorprendente e il connubio copertina e titolo è unico e ben fatto. Punto sicuramente a favore.

L’ambientazione della storia è tutta fantastica. Si parte dal pianeta Jinju dove vive la protagonista per volare attraverso diversi pianeti per cercare di scoprire come e se Jun possa aver fatto quello di cui risulta accusato;  l’epoca è indefinita, in un futuro di chissà quale mondo, spazio o tempo.

“NON GIOCATE A DADI DA NARI” era scritto in quel graffito. Mi domandai cosa fosse successo alla persona che aveva lasciato quell’avvertimento. “Sono una volpe anch’io” pensai ” e sono in grado di fare qualunque cosa da Nari”. E se mi stavo sbagliando?

Dragon Pearl | Riordan Wiki | FandomI personaggi di questa storia non sono molti e i principali con cui ci troveremo a fronteggiare sono pochi. Sicuramente a far breccia nel cuore del lettore è Min, la protagonista principale di questa storia. A fare compagnia a Min ci saranno due compagni di camerata e un piccolo fantasma curioso che lei aiuterà lungo il suo percorso.

Min è una ragazzina spirito volpe. La sua stirpe è l’ultima rimasta di questa specie e si dice che chi possiede questo spirito sia particolarmente ingannevole e da cui stare alla larga. E’ vero, le volpi non hanno una buona reputazione ma Min sa che non è così che funziona. E’ tutta la vita che su Jingu si nasconde e si comporta come una normale umana lasciando che la magia le si allontani per non dare nell’occhio. Eppure riesce a mutarsi in oggetti e a prendere la forma e le sembianze di altre persone soltanto per scopi semplici e per cercare di ritrovare suo fratello. Min ha la capacità di mutare forma, di influenzare le menti e – tutte queste abilità forse non hanno del tutto aiutato nella sua impresa.

Dico questo perché ok i poteri a vantaggio ma deve esserci anche un lato negativo, devono esserci delle cose che sbaglia, devono esserci delle cose non facili da superare. Nella maggior parte dei casi, superare gli ostacoli è stato fin troppo semplice. Ho trovato decisamente tutto molto facile e conveniente dal punto di vista del lettore che si trova davanti a determinate cose: il potere quando conviene, il fantasma quando conviene, mutare forma quando conviene, e influenzare le menti quando conviene. 

Mentre ero sicura che mio fratello non avesse avuto particolari motivi per allontanarsi senza permesso, non potevo dire lo stesso per i suoi compagni. Sapere qualcosa in più su di loro mi sarebbe stato utile. Dovevo assolutamente parlarne con Jang.

Il perno centrale di questa storia si nasconde tutto dietro il fatto di ritrovare Jun in un modo o nell’altro ma lo spirito di avventura e di voglia di cambiare vita è forte, presente e determinante nel personaggio di Min. Quindi si, il fulcro è dare una spiegazione al gesto di suo fratello e cercare di ritrovarlo – se possibile – ma anche quello di andare incontro al proprio destino. Di sicuro anche la “Dragon Pearl” ovvero la Perla di Drago che tutti cercano è un punto focale per questa storia.

Lo stile utilizzato è stato molto semplicistico, in prima persona dal punto di vista, per l’appunto, di Min. La storia fin dalle prime battute non manca di colpi di scena e di avventura sfrenata da parte della protagonista che sembra affamata di questo e più si prosegue nel corso della lettura, più noteremo quanto ne avesse effettivamente bisogno.

La cosa che più di tutte ho apprezzato è stato l’utilizzo dell’autrice della cultura e mitologia cinese, che sicuramente le appartiene. L’accostamento, infatti, dei vari personaggi ad uno spirito animale e che questi animali siano prettamente caratteristici della mitologia cinese con le loro caratteristiche, rende la lettura magnetica ed affascinante sotto diversi aspetti. La volpe, la tigre, il drago anche se dispersivo sotto diversi punti ed avrei preferito fosse più approfondito e dettagliato. Molte cose sono state lasciate al caso.

Nonostante la storia sia assolutamente ricca di avventura, magia, strani poteri e misteriose creature che popolano i vari mondi e l’universo in cui vive Min, la storia non ha avuto l’effetto che speravo ed è sempre suonata con una nota “infantile”. Quasi fosse troppo leggero, troppo per ragazzi / bambini e non veramente per tutti i tipi di lettori per il genere in cui si presenta. Forse a dare credito a tutto questo è il tipo di scrittura giovanile, semplicistica e basica che si utilizza in libri per bambini e ragazzi. Ovviamente so che il volume nasce in una categoria per ragazzi – quindi parlo per cognizione di causa e ovviamente non è il primo fantasy libro per ragazzi che leggo ed è veramente scritto bene – ma probabilmente quello che è stato a fregarmi sono state le alte aspettative che riponevo nel libro, che sono state soddisfatte solo in parte.

Comunque, per un lettore giovane sicuramente questo è un libro interessante, ricco di avvenimenti e avventure fantastiche. Sicuramente se lo avessi letto allora mi sarebbe piaciuto tantissimo; ora come ora lo trovo molto scontato e banalotto.

Il primo ufficiale, dunque, aveva ragione. Allora mi venne in mente qualcos’altro. «Tu non faresti niente del genere, vero? Maledire la nave…» No la risposta, però, arrivò dopo un attimo di pausa. Quando pensai di chiedergli il motivo di quella esitazione, Jang era già svanito di nuovo.

Una storia che consiglio per una fascia di giovani lettori che vogliono addentrarsi nel fantasy in maniera leggera, sfiziosa e sicuramente interessante. Un libro avventuroso.

Ha Lee Yoon ci porta su Jinju e sui vari pianeti che circondano i Mille Mondi alla ricerca di Jun e della Perla del Drago. Tutti sono partiti alla sua ricerca per estorcerne il suo famoso potere. E voi, siete pronti per una nuova avventura per cercare di averla?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #416 – LE PAROLE NEL VENTO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova recensione di un libro che possa piacervi. Ringrazio infinitamente Christian Antonini per la sua gentilezza e avermi permesso la lettura del volume e alla Giunti che me lo ha cortesemente inviato così da potervene parlare. Ecco a voi:

514stvrpltl._sx315_bo1204203200_Titolo: Le parole nel vento
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti Editore
Prezzo: 14.00 € / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ClssJs
Trama: Nel 1935 il governo americano lancia il progetto delle Bibliotecarie a cavallo: donne in sella che portano libri e riviste alle comunità più remote e isolate. In quegli stessi mesi, nella contea di Salleville, Kentucky, la quattordicenne Lucy May Walton sogna di diventare una maestra, anche se la povertà della sua famiglia minaccia il suo futuro e la vita della sua amata cavalla Brezza di luna. Ma Lucy May non è disposta a rinunciare ai propri sogni di libertà. Così, in sella alla sua puledra, decide di fuggire da un destino segnato. Durante la fuga incontra un ragazzo ferito, un criminale in fuga dalla sua banda, che lo sta cercando perché ha deciso di restituire il bottino…

RECENSIONE

brown horse standing near grassLa storia ha inizio in Kentucky, nel 1935 in cui una ragazza, Lucy May, a galoppo di Brezza di Luna scorge delle ragazze a cavallo. Chi sono non lo so ma sogna un giorno di diventare una maestra nonostante i suoi genitori e la sua famiglia sono sempre più poveri e rischiano persino di non riuscire più a mandarla a scuola e di dover vendere il suo adorato cavallo.
Ma Lucy May non demorde e cerca di aiutare la sua famiglia come può. Quando, però, incontra un giovane in una fattoria abbandonata tutto cambia, la vita, le cose che la circondano, persino le sue priorità.
Chi è quel ragazzo misterioso? E quelle giovani a cavallo? Cosa potrà fare ora Lucy May per aiutare la sua famiglia e per salvare il suo adorato cavallo Brezza di Luna?
E’ strano essere di nuovo alla fattoria dei Carter. Con il sole alto tra le nuvole il posto non le fa più paura. Solo un po’ di tristezza.  E’ questo che succede quando una famiglia se ne va?
 
La trama narrata è semplice e diretta che in poche parole ci spiega la situazione che verremo a trovare in questo volume nella sua interezza. Una trama che rispecchia molto ciò che ci viene presentato senza incorrere in spoiler.

La copertina è originale e particolare, molto diversa dal solito anche nella sua composizione estetica visto che il libro si presenta in rigida quasi di ” tessuto” (perdonatemi ma non so come si chiama questo materiale), quasi fosse un libro di quell’epoca. Molto bello.


Il titolo è molto carino, ci porta proprio in sella a Brezza di Luna in cui le parole volano e corrono a cavallo assieme alla protagonista.

L’ambientazione, come già detto in precedenza è il Kentucky, una piccola cittadina di campagna nell’anno 1935, in cui, in quei posti il tempo sembra essersi fermato e tutto rimane sospeso in una bolla di sapone. Dei luoghi magici in cui tra fattorie, cavalli e vasti praterie tutto sembra avere un effetto persino calmante della situazione.

brown horse on body of water during daytime«Hai la forza di tuo padre, Lucille Mayflower Walton» riprende la mamma, appoggiando la schiena alla parete. «Ma nel tuo cuore c’è anche una vena selvaggia, irrequieta. Io lo so, la sento». «Indomita?» La donna annuisce, sorpresa. «E’ la parola di oggi» spiega la ragazza. «Si, indomita…». 


I personaggi di questa storia non sono molti ma i pochi presenti sono assolutamente ben delineati e ben costruiti, che lasciano il segno al lettore trasportandolo proprio in quei posti.

Lucy May Walton è una ragazzina di quattordici anni sveglia, dedita alla sua famiglia e all’aiuto della stessa facendo piccole consegne pur di prendere qualche soldo. Ama il suo cavallo Brezza di Luna che si lascia montare solo da lei e che ormai la riconosce come unica proprietaria. Ama andare a scuola e studiare e per questo vuole diventare una maestra

Galoppo china su collo di Brezza di luna, cercando di farmi leggera più che posso. I suoi zoccoli colpiscono la terra soffice con una raffica di tonfi ovattati, veloci e sicuri. Quel suono mi riempie le orecchie e sorrido: ha lo stesso ritmo del mio cuore.

silhouette photography of horse riders on treesIl perno centrale sono proprio le parole, così come ci annuncia il titolo stesso. E saranno queste parole nel vento che porteranno la nostra protagonista in una bellissima avventura alla ricerca di se stessa, del sacrificio, del valore della famiglia e dell’avventura.

Lo stile utilizzato è molto scorrevole e fluido, tipico dell’autore in questione che si legge sicuramente in poche ore. Il volume è piccolo e ci porta in un luogo e in un’epoca che in libri per ragazzi non si vede quasi mai. Sicuramente una lettura coinvolgente.

Rispetto ai volumi precedenti questo volume riporta più a livello di valori trasmessi che a livello di storia effettiva. Infatti, laddove i volumi precedenti sono riusciti ad emozionarmi dall’inizio alla fine, per questo volume ho seguito più la sua storia lasciando una scia di cose e di valori che cerca di lasciare lungo il percorso.

Le bibliotecarie a cavallo non sono state il perno centrale della situazione ma hanno fatto la loro parte nella storia lasciando al lettore qualcosa che non si conosce. Personalmente, infatti, non conoscevo questa cosa delle bibliotecarie a cavallo ed è una cosa che andrò a vedere e su cui mi piacerà informarmi.

«E’ per questo che mi aiuti? Anche se sai che voglio andare via?» «Certo. Tu hai un dono. E se rimani qui ti verrà portato via, assieme a Brezza di Luna». «Temevo che volessi fermarmi» osserva Lucy May sistemandosi una ciocca sulla fronte.

Il libro è una lettura che stavolta si affaccia ad un pubblico più grande e più maturo oltre al pubblico dei giovani a cui di solito l’autore fa fronte. Trovo sia una lettura interessante, originale, che mi sento di consigliare vivamente.

Christian Antonini scrive un volume molto diverso dai precedenti che ci mostra la bellezza delle parole, del leggere e del comunicare. Un libro che ci insegna il valore del sacrificio, la forza di volontà e l’amore per i libri e per la propria famiglia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
 
A presto,
Sara ©