RECENSIONE #335 – L’ULTIMA VITA DEL PRINCIPE ALASTOR DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altra recensione per voi. Come state? Io bene e infatti vi porto una lettura super leggera con questo secondo e ultimo volume della duologia iniziata con Il malefico caso di Alastor contro Redding. Ringrazio Il battello a Vapore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. Per chi non ha ancora avuto modo di scoprire o conoscere la duologia consiglio di leggere la recensione del primo volume QUI. Per il resto, a voi:

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Titolo: L’ultima vita del Principe Alastor
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Piemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32OLdgp
Trama: A Prosper Redding non bastava la sfortuna di ospitare dentro di sé un’entità demoniaca. Ora deve anche andare Di Sotto per ritrovare la propria gemella, rapita dalla subdola regina Pyra. A mostrargli la via come una candela nelle tenebre è proprio il principe Alastor, il suo malefacente ospite. Peccato che, una volta passati oltre lo specchio, i due trovino un regno devastato e irriconoscibile, minacciato da un Vuoto che tutto divora. Che scelta hanno i demoni se non invadere un altro regno… ovvero quello umano?
In un’avventura sempre più esilarante e catastrofica, il nostro improbabile eroe si ritroverà alleati ancora più improbabili di lui, tra cui Nell, aspirante strega ninjia, e il suo Batgatto. Prosper riuscirà a salvare la sua famiglia, la sua città e il mondo intero, magari senza svendere la propria anima?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il volume precedente. Questo secondo ed ultimo volume ci porta nel mondo Di Sotto, quello dove vivono i maleficenti e le creature maligne per fare in modo che Prosper riesca a salvare sua sorella Prudence con l’aiuto del maleficente Alastor e di due new entry nel loro gruppo. Quello che non sanno però, è che il mondo Di Sotto ha i Vuoti e questi, rischiano di far sprofondare ogni cosa e la regina Pyra, sorella di Alastor, ha cambiato molte cose nel regno, oltre ad aver preso il potere.

Riusciranno a fermare la regina Pyra e a riportare Prudence a casa? Cosa succede nel Mondo Di Sotto? Perchè ci sono i Vuoti? E cosa sta tramando la regina Pyra per prendere i pieni poteri sul suo mondo?

Sbuffando sdegnato, Alastor pensò che probabilmente tutti gli umani, che fossero re o contadini, provano desiderio, odio, paura e sofferenza, solo in gradi diversi. Tale era la loro danza nella vita: gli umani volteggiavano da una tribolazione all’altra, cambiando compagni e rivali nel corso della loro limitata esistenza.

Risultati immagini per alastor alexandra brackenLa trama di questa storia riporta esattamente ciò che accadrà in questo secondo volume. Non ci sono neanche poi tanti spoiler in riferimento al primo volume, praticamente soltanto uno ma anche normale visto che si tratta di un secondo volume e non del primo. Comunque, proprio come per il primo, la trama incuriosisce e fa desiderare ancor di più di voler leggere questo libro.

La copertina è senza dubbio simpatica e inerente alla storia ma non so per quale motivo sia stata così modificata dall’originale rispetto a quanto si stato invece per la precedente. Trovo l’originale, che vedete qui di lato, davvero molto carina. In compenso sono stati mantenuti i colori e le tonalità generale. Non mi dispiace quella italiana che è stata scelta ma preferisco senza dubbio quella originale. Per quanto riguarda il titolo, invece, è stato semplicemente tradotto e non è stato modificato in alcun modo. Trovo comunque che il connubio fra i due sia davvero funzionale e renda la storia misteriosa al punto giusto.

L’ambientazione è, in questo libro, il mondo Di Sotto, dove vivono i maleficenti e tutti gli esseri che sono cattivi, Troll e quant’altro. L’epoca è sempre ai giorni nostri per il mondo di Prosperity ovvero la Terra, solo essendo quasi la totalità del volume nel mondo Di Sotto non si nota tantissimo la cosa.

«Chiudi sempre gli occhi quando hai paura?» chiese Alastor. «Spalancali ben bene e guarda fisso la tua paura fino a quando essa non ti obbedisce». Strinsi i denti. «Io non ho paura». «Ne avrai».

personaggi di questa storia, sono più o meno quelli che abbiamo già trovato nella storia precedente con qualche aggiunta in più. In questo volume, leggermente più voluminoso del precedente, troveremo i personaggi principali decisamente diversi da come li avevamo lasciati. Più maturi, sicuri di se dal lato di Prosper e addirittura più deboli e quasi umani dal lato di Alastor.

Prosper Redding è cambiato da ciò che ricordiamo. Adesso conosce bene il maleficente che vive dentro di lui e sa bene come addomesticarlo o come fare in modo di andare almeno in parte d’accordo. E’ cresciuto ed è maturato e non è più un ragazzino piagnucoloso pronto a lamentarsi di ciò che non può o non riesce a fare. Vuole dimostrare di essere diverso da come lo hanno sempre descritto in famiglia. Vuole essere forte e coraggioso, pronto ad ogni tipo di pericolo per salvare sua sorella Prudence. 

Alastor è il maleficente erede al trono, che si ritrova a vivere da generazioni all’interno dei Redding, che si trovano vittime del suo maleficio. Nel primo volume sembrava essere una creatura davvero malvagia mentre in questo volume, a contatto con il suo mondo, il Mondo Di Sotto dove lui non andava da tempo e dove ora regna sua sorella, si sentirà debole, vulnerabile e spiazzato. Riesce quasi ad affezionarsi al giovane che lo ingloba dentro di sé, nonostante tutto.

Altro lato della medaglia sono Nell Bishop e Flora, due nuove aggiunte che daranno un po’ di sale a questa storia. Flora è un elfo mentre Nell Bishop che abbiamo già incontrato nel primo volume è una strega e le streghe, si sa, ce l’hanno a morte con i maleficenti. Ma cosa ci fa lei nel Mondo Di Sotto? Cosa sta realmente accadendo? Due personaggi che saranno parte integrante della storia e aiuteranno il giovane Prosper e Alastor lungo il loro cammino alla ricerca della sorella di Prosper, Prue.

Cosa stai facendo? Non è assolutamente da spirito maligno aiutare un altro spirito in questo modo, eppure… Una fitta di qualcosa mi attanagliò lo stomaco, ma non era una mia emozione. Lo stupore di Alastor era palpabile. Devono sapere che io li salverò da tutto questo. Salverò loro e il mio regno. «Sai una cosa?» mormorai, sentendolo agitarsi nella mia testa. «Forse il problema non è che tutti gli altri sono cambiati. Il problema sei tu che sei sempre lo stesso».

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartIl perno centrale di questa storia è ritrovare la giovane Prudence Redding, catturata e portata nel Mondo Di Sotto nel primo volume. Prosper è pronto a tutto per salvare sua sorella e non mancheranno sorprese fra lui, Alastor e gli altri amici che si uniranno nella missione di salvataggio. 

Lo stile dell’autrice, come vi ho già detto anche nella recensione del primo volume, è sicuramente più semplice e scorrevole della trilogia di Darkest Minds; in parte probabilmente perchè è un libro per ragazzi. Ci sono stati dei punti lenti, sopratutto lungo la parte finale ma questo libro è stato ricco di azione e di certo non ci si annoia, si sta sempre in tensione per la loro sorte.

Ho trovato il finale in parte molto scontato. Mi aspettavo qualcosa di totalmente differente o che venisse gestito in maniera diversa invece su alcuni fronti – che non posso rivelarvi – è stato fin troppo prevedibile. Quindi, su questo fronte mi sarei sicuramente aspettata di meglio.

Sul lato dell’azione e della maturità dei personaggi, invece è stato molto bello scoprire l’avanzamento di Prosper e la forza nascosta nel suo carattere e le debolezze e le fragilità di Alastor che nel primo volume si mostra quasi come invincibile a tutto. Si vedrà, quindi, come l’unione dei due personaggi in un solo corpo riveli l’uno le cose dell’altro che non si erano mostrate prima. Inoltre, l’azione di certo non manca e rende tutto davvero interessante e intrigante sotto ogni punto di vista.

Limone, disse Al a bassa voce. Sa di nuovo di limone… Limone significava tristezza. Devastazione. C’è una cosa che posso dire sul dolore: non è mai esattamente lo stesso. Proprio quando pensi di aver sconfitto un vecchio dispiacere, questo ritorna con un nuovo volto, ancora più orribile. Nell aveva sofferto per aver perso sua madre, credendo che avrebbe potuto essere salvata e poi credendo che potesse tornare. Ora era come se stesse cercando di tenerla in vita in modo diverso: ripercorrendo la sua stessa strada.

L’ultima vita del Principe Alastor è un secondo volume che cattura in cui la maturità e l’umanità dei personaggi del primo volume viene alla luce. Un libro per ragazzi con un lato oscuro, magico ed estremamente potente. Una duologia che consiglio di leggere a piccoli e grandi.

Alexandra Bracken scrive una storia originale e decisamente malefica. Fra troll, umani, streghe ed esseri maleficenti, vi perderete in un mondo oscuro, pieno di pericoli per tentare di salvare ciò che resta. Un finale ricco di magia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #316 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO, IL CLAN DEI LUPI DI CASSANDRA O’DONNEL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e incuriosirvi. Il libro è della Piemme della collana de Il Battello A Vapore, che ringrazio per la lettura. Un libro per giovani lettori, curioso e particolare. Ve ne parlo fra poco:
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Titolo: Il clan dei lupi. La leggenda dei quattro

Autore: Cassandra O’Donnell
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32LRJ8t
Trama: Sono quattro. Eredi di clan avversari. Uniti per sopravvivere. Lupo, tigre, serpente, aquila: quattro clan nemici. Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya, l’erede del clan dei lupi, e Bregan, del clan delle tigri, sono i garanti della pace, impegnati nel delicato compito di odiarsi meno di quanto disprezzino gli umani. Ma come resistere all’istinto più profondo, forte e sconvolgente, quando in gioco c’è il futuro del proprio popolo?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il piccolo Taigan Mika, mutaforma del clan delle Tigri che si allontana da casa per andare a caccia e dimostrare finalmente che lui non è piccolo e insignificante ma sa cacciare da solo come tutti gli altri. Il piccolo Taigan però si perde e si imbatte nella giovane Maya, Lupai del clan dei lupi, con cui non dovrebbe neanche parlare. Invece i due cominciano a parlare e quando Bregan ritrova il fratello a parlare con Maya ne resta colpito. Maya a quel punto consente ai due giovani di fuggire dalle sue terre prima che arrivino altri Lupai.

E’ da quel momento che cominciano ad accadere cose strane nelle loro terre e, con gli altri due clan, quello dei Serpai e dei Rapai, rispettivamente Serpi e Rapaci, che scopriranno cosa sta accadendo, scavalcando tutte le leggi che impongono loro di avvicinarsi e parlarsi l’un l’altro, i quattro eredi si faranno avanti.

Cosa scopriranno i quattro giovani? Cosa sta succedendo nelle loro terre? Chi minaccia la loro sicurezza e i loro rispettivi clan?

– Cosa c’è? – A volte sospetto che tu sia troppo umana per me. L’amica sorrise. – Cerchi forse di offendermi? Maya le restituì il sorriso. – Sei stata tu a iniziare.

La trama è breve e concisa. Racconta in breve ciò che è la storia anche se non è così semplice come sembra spiegata. I due clan non possono vedersi fra loro, neanche i due eredi ma alla fine la pace sembra prevalere rispetto all’orgoglio e agli animi dei due giovani.

Risultati immagini per tigreLa copertina è davvero molto carina e riprende sicuramente dall’originale. Trovo che renda molto i due personaggi principali, eredi dei due clan. Maya, la Lupai, erede del clan dei lupi e Brega fratello maggiore di Mika e erede del clan delle Tigri.

Il titolo anche qui, abbastanza semplice. Anche se mi aspettavo che avendo come sottotitolo Il clan dei lupi, avesse come punto di vista esclusivo quello dei Lupai o almeno quello di Maya. Alla fine è risultato nel complesso carino anche così ma non ne capisco la suddivisione in questo modo. Il prossimo infatti sarà Il clan delle tigri.

L’ambientazione non è assolutamente definita ma ci si sposta fra le terre dei Lupi e quelle delle Tigri fino alle terre in cui tutti convivono pacificamente assieme agli umani anche se questi li temono. L’epoca sembra essere molti anni dopo la nostra epoca, in cui molte persone sono tornate a contatto con gli animali e la natura circostante, diventando dei mutaforma.

– Poi? Non ci sarà un poi per te Bregan, perchè ti squarterò – gridò Maya mentre un formicolio le percorreva le gambe e si diffondeva al resto del corpo. – Non vedo l’ora, piccola lupa, non vedo l’ora – rispose lui sorridendo.

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I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Quelli che vedremo sicuramente di più sono i tre eredi di tre clan diversi e il piccolo Mika, fratello di Bregan. In più si aggiungerà loro il quarto erede del clan dei Serpai, il giovane Wan.
Bregan e Maya sembrano essere due personaggi molto diversi fra loro, specialmente nell’aspetto oltre che per il clan di appartenenza. Eppure c’è qualcosa che unisce i due e li rende molto simili. Entrambi sono combattivi, determinati e protettivi verso il loro stesso clan. Tutti e due vogliono la pace e sperano in un mondo migliore in cui tutti possano convivere in pace, non pensando che l’altro clan sia semplicemente un nemico.
Nel è la giovane erede dei Rapai, molto più piccola dei due personaggi precedenti ma allo stesso tempo più grande di Mika. Nel ama volare e il cielo in cui si perde e la fa sentire libera proprio come la sua natura vuole. Quando si trasforma diventa una bellissima aquila, forte e coraggiosa. E’ molto dolce anche lei caratterialmente nei confronti del piccolo Mika che si lascia solo amare mentre è molto dura e forte per una ragazzina della sua età.
Wan è un serpente nero e pericoloso, perfido. Nessuno sembra scalfirlo e come solo i serpenti sanno fare è vendicativo e velenoso sotto molteplici aspetti. Erede del clan dei Serpai, Wan è un tipetto veramente incredibile, che cerca subito la rissa ed è pronto a fare bisboccia quando ne ha la possibilità. Ma quando gli altri tre eredi gli propongono di unirsi a loro, non ci pensa troppo su, fidandosi molto più del giovane Bregan che del resto della comitiva anche se ama comunque fare di testa sua.

E allora cosa stava succedendo a quei? Possibile che tra di loro esistesse un legame? Era un’idea inconcepibile, ovviamente, e il solo pensiero gli dava la nausea ma, alla luce degli ultimi eventi, non si sentiva di escluderla del tutto. E questo lo rendeva furioso.

Risultati immagini per serpeIl perno centrale di questa storia sono i quattro clan e la loro pace che si regge su un filo sottilissimo visto che fra loro non si sopportano. Oltre a quello ci sono anche gli umani che sono preoccupati, impauriti e che cercano sempre più di insinuarsi fra loro per cercare di eliminarli.

Lo stile dell’autrice è piuttosto semplice e fluido, tant’è che il libro si legge davvero in pochissimo tempo essendo di fatto, molto piccolo. La storia sbalza in terza persona da Mika a Breganm da Maya a Nel. Anche se poi regala al lettore il quadro completo della situazione fra i clan anche se ci addentreremo solo nelle terre dei Lupai e in quelle dei Taigan.

La storia nonostante sia stata veloce e gradevole, è stata piuttosto scontata e banalotta sotto diversi aspetti. Il fatto degli attacchi, l’attrazione fra Bregan e Maya anche se fra i due non è possibile visto l’appartenenza ai due clan differenti e il fatto che proprio gli eredi siano tutti diversi e sperino in un mondo migliore e bla, bla, bla. Sotto quasi tutti gli aspetti la storia è stata troppo prevedibile e di sicuro non fa dire woow.

Sarebbe stato interessante inoltre approfondire le differenze fra i luoghi in cui tutti vivono e l’esplorazione e la descrizione di questi posti. L’unica cosa che viene descritto è il luogo scolastico che poi non è neanche così ben fatto. Invece ci sarebbe stato bene esplorare le terre dei quattro clan e assimilarne le differenze, gli aspetti e i punti di forza e debolezza di ognuno.

Apro e chiudo parentesi di un discorso sicuramente a parte, che va a prescindere da questa recensione, ovvero delle domande che io mi sono posta e che spero si pongano anche altri leggendo il romanzo. Di sicuro sarebbe interessante sapere perchè la scelta sia ricaduta su questi quattro animali e non su altri, ed è evidente la disparità che ci sia fra alcuni. Inoltre, avrei sicuramente preferito se i ruoli uomo – donna all’interno fossero invertiti, almeno con gli animali scelti. Sicuramente la scelta dell’uomo che muta in tigre, quindi forte e possente e dell’uomo Serpente possono sembrare a prima vista una scelta del tutto casuale ma perchè Maya non poteva essere una Taigan e Bregan un Lupai? Sarebbe stato di sicuro più interessante anche a livello di forza fisica visto che la giovane Lupai risulta comunque meno forte del Taigan.

– Non mi fido di te. – Invece di lui sì – disse indicando Bregan. – E’ un’altra cosa… Sulle labbra di Wan comparve un ghigno. – E perchè mai? Maya lo fissò. – perchè lui è lui e tu sei tu.

Primo di una serie, il libro è stata comunque una lettura piacevole e carina, giusta per questi giorni di vacanza ma adatta specialmente ad un pubblico di più giovani. Nessuno vi toglie di dare un’opportunità a questo libro, ovviamente, anche se siete adulti.

Cassandra O’donnell ci porta in una terra magica in cui quattro clan mutaforma, un tempo divisi dalla natura e dallo stesso disprezzo reciproco, si ritrovano a dover salvare assieme i loro clan, lottando contro qualcosa di più grande, qualcosa che li sta mettendo in pericolo. Un autrice comunque, da non sottovalutare e da tenere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #299 – PERDENTI CON LE ALI DI CARLOTTA CUBEDDU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova dolcissima recensione per voi che viene dalla collana dell Piemme edizioni, Il battello a Vapore che ringrazio per la possibilità di lettura. Spero che sia gradita anche a voi e che possiate trovare una lettura semplice, simpatica e divertente, incentrata sullo sport. Ecco qui:

978885666940hig_df2d50e19327fbd56dc8f99fe6c8fe13Titolo: Perdenti con le ali
Autore: Carlotta Cubeddu
Collana: Il battello a vapore
Anno edizione: 2019
Pagine: 185
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JBTTkC
Trama: Quando Marco e Carla, due ragazzini innamorati del ciclismo, vengono a sapere che potranno seguire il Giro d’Italia non stanno più nella pelle. Ma a sfrecciare davanti ai loro occhi non sono solo i grandi campioni in lotta per la mitica maglia rosa: nelle ultime posizioni due ciclisti improvvisati corrono la tragicomica gara per la maglia nera, quella che premia il corridore… più lento. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE

person riding bicycle during daytimeLa storia ha inizio con Carla e Marco alle loro rispettive case. Entrambi vogliono partecipare e fare qualcosa per il Giro D’Italia che sta per iniziare a breve.

Carla deve ricattare suo zio e conosce Marco, spacciandosi per un maschio, tagliandosi i capelli e facendosi chiamare Carlo. Ebbene si, al Giro d’Italia non erano ammesse donne e quindi Carla continua a fingersi un maschio e assieme a Marco vivono un avventura davvero incredibile. 

Chi sarà il più lento di questa gara? Chi riuscirà ad accaparrarsi la tanto odiata Maglia nera? Cosa succederà nel corso di questa gara?

«Nel ciclismo si dice che qualcuno parte per vincere, la maggior parte per arrivare e nessuno per essere ultimo». (…) «Vincere è l’unica cosa che conta in questo sport, ma anche negli altri e forse nella vita intera. Siamo onesti, che senso ha la vita di un perdente?» 

La trama è semplice e descrive la storia così com’è. Non ci sono tante parole per descriverla e quelle utilizzate sono sufficienti. Il resto dovrete scoprirlo leggendo.

La copertina del libricino è davvero molto carina. Rappresentativa della storia e decisamente molto ben strutturata. C’è Carla e c’è l’ultimo, l’uomo con la maglia nera. Una copertina che insieme al titolo riassume la storia rendendola ancora più magica. Il titolo di questa storia è assolutamente azzeccato. Infatti in questo giro d’Italia si combatterà fino all’ultimo sangue per l’ultimo posto, quello con la maglia nera. Gli italiani hanno stanziato dei fondi per chi arriva e ci sono due persone in particolare che si impegneranno parecchio per cercare di riuscirci e i due protagonisti saranno loro complici.

blue bicycleL’ambientazione è l’Italia. Il giro d’Italia ha inizio in Sicilia, a Palermo e passa le città d’Italia, da Sud a Nord. L’epoca è quella subito dopo il dopoguerra, i cui nel ciclismo c’era la rivalità fra Coppi e Bartali. Degli anni molto duri ma che con questa gara mostrano il volto dell’Italia attraverso un Giro d’Italia divertente e sicuramente unico.

L’altoparlante di un furgoncino inizia a gracchiare, poi emette un fischio: “I girini sono pronti a correre la prima tappa di questa trentaduesima edizione del Giro d’Italia. Il direttore Ambrosini in prima fila solleva la bandierina e… via! Sono partiti!”

I personaggi principali di questa storia sono i giovani Marco e Carla, innamorati da sempre del Ciclismo. Altri personaggi che hanno sorpreso sono stati personaggi anche famosi e realmente esistiti. Figura importante quella di Dino Buzzati che sorprende e stupisce. Personalmente sono rimasta molto colpita dall’idea e dal fatto di trovarlo all’interno di questa lettura.

Marco e Carla non sono poi così diversi l’uno dall’altra. Amano entrambi il ciclismo e questa è la cosa più importante per loro. Nonostante i genitori di Carla vogliano per lei una grande istruzione, lei sogna di andare in bicicletta e di averne una tutta sua. Marco sogna invece di diventare un postino e vede questo Giro come una possibilità per lui e per racimolare qualche soldino con la famosa maglia nera. Due personaggi che dall’inizio vanno subito d’accordo e nonostante ci siano dei momenti in cui i due non vadano proprio d’accordo, sono stati dei punti cardine per questa storia.

– Effettivamente almeno tu e tuo zio un po’ di onore lo avete. Quel Cinese invece, sembra divertirsi a fare lo scansafatiche…. I due scuotono la testa fissando il Cinese che, poco lontano, si fa bello con l’ennesimo gruppo di ragazze. All’orizzonte si vede finalmente arrivare zio Sante. – Oggi ha fatto meno schifo di ieri – commenta Marco sarcastico.

Il perno centrale di questa storia è proprio la maglia nera. Tutti in una gara di ciclismo vorrebbero vincere, nessuno vorrebbe indossare la maglia nera, invece in questa storia la vera protagonista è la maglia nera. E questa sarà contesa molto più della vittoria. Una storia davvero originale e particolare.

woman on bike reaching for man's hand behind her also on bikeLo stile utilizzato è diretto, sicuramente molto fluido. Non pensavo che questa storia potesse piacermi così tanto, invece è riuscita a farsi posto nel mio cuore dove Carla sicuramente ha il primo posto su tutto.

La cosa che mi sarebbe piaciuto trovare di più è qualcosa in più sulle differenze dei posti in cui i ciclisti passavano. A parte quando cambia e si passa in montagna non si nota molto il cambiamento fra un luogo e l’altro. Però essendo comunque un libro per ragazzi è anche giusto così, penso sia importante anche come ne è uscito.

La storia è sicuramente unica e originale. Un giro d’Italia davvero emozionante che sicuramente vi trascinerà lungo una dolce e pericolosa avventura. Oltre a dei disegni che sono dolcissimi e allietano la lettura, ci sono i personaggi che hanno fatto la storia ad arricchire la lettura e delle vere e proprie avventure.

Nonostante possa sembrare facile arrivare ultimi, in questa gara ci si impegnerà tantissimo per esserlo e per non dare nell’occhio dei giudici. Una dopo l’altra, le peripezie del Cinese e dell’altro uomo che gareggiano per la maglia nera sono assurde, rischiando di mettersi contro anche altre persone. Una lettura davvero emozionante, in cui si entra proprio nel vivo del Giro d’Italia come mai prima d’ora.

– Ma quanto dura questa tappa? – gli chiede. – Dieci, undici ore… – risponde lui rimontando sul sellino e dando la prima pedalata, poi la seconda, e in poco tempo è già lontano. Marco lo osserva mentre evita l’ennesima buca. Il ciclista si gira, controlla che nessuno lo stia osservando e poi gli sorride, toglie la mano dal manubrio e mostra il pollice in alto. “Tutto bene, posso farcela” sembra dire. Il ragazzo scuote la testa. Non è poi così sicuro.

Il libro è un piccolo gioiello per ragazzi. Nonostante non ami particolarmente il ciclismo, riesce a rendere il Giro d’Italia davvero intrigante, interessante e pieno di avventure anche pericolose. E’ stata una lettura adrenalinica, costantemente in sella ad una bicicletta.

Carlotta Cubeddu è stata una vera e propria sorpresa. Questa storia vi porterà tappa per tappa in giro per l’Italia in sella ad una bicicletta per cercare di ottenere la maglia nera, quello dell’ultimo arrivato. Una storia ironica, sfacciata e ricca di emozioni.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene. 

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Che ne pensate? Un libro molto dolce che spero vi conquisterà. Attendo pareri! 😀

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #292 – UN GATTO NON E’ UN CUSCINO DI CHRISTINE NOSTLINGER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Miao a tutti! Ebbene si, non ho sbagliato a scrivere, perchè oggi vi parlo di un piccolo e dolce gattino de Il Battello a Vapore, famosa collana della Piemme edizioni, che ringrazio per il dolce omaggio. E’ una storia piccola e breve che consiglio ad un pubblico piccino picciò. Mamme in ascolto, ecco a voi:

9788856670165_0_221_0_75Titolo: Un gatto non è un cuscino

Autore: Christine Nöstlinger
Genere: Libri per bambini
Categoria: Narrativa Straniera
Casa editrice: Piemme / Battello a Vapore
Anno di pubblicazione: 2012
Edizione del 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VyOOQo
Trama: Miciomicio, il più mingherlino di una cucciolata di gattini, viene adottato da una famiglia di città, che decide di chiamarlo Samuele. Un ragazzino dispettoso lo tormenta di continuo, Samuele viene trasferito per fortuna in casa della nonna dove diventa Muccibù. Qui i ritmi di vita diventano sempre più lenti. Ma anche nella nuova casa la vita non migliora di molto, perché anche qui c’è una cosa che nessuno riesce ad accettare: la sua natura di gatto. Così a Miciomicio non resta che fuggire verso una nuova vita forse di imprevisti, forse di stenti, forse di pericoli, ma certamente di gatto libero.

RECENSIONE

shallow focus photography of white and brown catLa storia narra di un piccolo gatto libero senza nome. E’ stanco di essere stato un gatto con un nome e vuole semplicemente essere libro. Non vuole essere usato come cuscino o essere agghindato e vestito o stritolato da padroni poco tranquilli.

Il piccolo gatto libero vuole semplicemente godersi la vita e la libertà che gli spetta. Ma ci racconterà tutti quelli che lui è stato.

Ma che nome ha avuto prima di essere un gatto libero? Come ha vissuto? Quali nomi ha avuto?

Ho una toppa bianca sul petto e quattro scarpette candide. Sotto l’occhio ho una macchiolina di latte.

La trama è breve e riassume la storia molto bene. Più lunga non avrebbe avuto senso. E’ una storia dolce e tenera, molto breve ma permette di comprendere tante cosine sui piccoli felini.

La copertina, rimodernata nella grafica e nell’edizione è davvero carinissima nel suo complesso ed io personalmente la trovo adorabile. Non amo i gatti, devo essere sincera, il mio animale è il cane – non a caso ne ho uno, il mio adorato Fiocco – ma questa copertina ti fa venire voglia di averne uno piccolo e peloso, uguale a quello della foto. Il titolo è un riassunto vero e proprio di questa storia. Un gatto non è un cuscino e non è un peluche che gli si può fare cià che vuole. E quello che vuole il gatto, chi ci pensa? E il piccolo micio protagonista ci dirà proprio tutte le gioie di vivere con e senza padroni e i motivi per cui ha preferito essere libero e audace.

brown tabby cat lying on ground while yawningL’ambientazione di questa storia non è prettamente specificata mentre l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se anche qui non abbiamo una vera e propria data precisa.

Il resto di me è nero come la pece: coda, schiena, pancia, orecchie, collo, testa. E anche le zampe.

Il personaggio di questa storia è il gatto dai tanti nomi. E’ un piccolo gattino adorabile che prima è MicioMicio, quando nasce, poi Samuele quando viene preso da una famiglia con un figlio piccolo, poi Muccibù e viene affidato ad una signora anziana, Cicciobomba con il giovane ragazzo e la sua fidanzata, fino ad essere senza nome. Un gattino che è l’ultimo della cucciolata, il meno furbo ma quello che sicuramente ha vissuto più avventure di tutti.

Io nome non ce l’ho perchè sono un gatto libero!

macro photography of black catIl perno centrale di questa storia è il giovane micio che fin dalla nascita ha diversi nomi e diversi padroni ma alla fine la cosa più bella di tutte è la libertà e la felicità di poter fare ciò che si vuole.

Lo stile utilizzato è semplice e diretto, adatto ad un pubblico di piccini che possono divertirsi nella lettura apprendendo anche tanto. Il mondo dei gatti è illustrato dal punto di vista del protagonista che assume tanti nomi a seconda del padrone fino ad essere un semplice gatto senza nome, che può fare ciò che vuole.

Un libro piccolo, un ottantina di pagine, ricco di immagini e disegni che appassionano e rendono l’idea della storia.

Non mi va che qualcuno possa dire: «Questo gatto risponde al nome di…» Non voglio rispondere a nessun nome.

Christine Nöstlinger si identifica nel gatto e lo rende così reale con tutti i problemi e le cose che ne derivano. Un libro dolce che vi farà amare ancora di più i vostri piccoli animali.

Il libro è davvero un piccolo gioiello da leggere ai più piccoli ed una storia semplice, corta e divertente per passare qualche minuto. Sicuramente è un ottimo regalo per dei bambini, sopratutto se in casa si hanno gatti!

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Io penso sia un libro davvero carinissimo da leggere o da far leggere ai vostri piccoli bambini.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE GENERALE #283 – 4 CLASSICI a FUMETTI del BATTELLO A VAPORE: IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ, IL GIARDINO SEGRETO, BLACK BEAUTY E IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente vi porto questi quattro piccoli gioielli della Battello a Vapore, collana della Piemme Edizioni, che spero possano incuriosirvi. Ho ricevuto questi piccoli e bei volumi alla fiera di Bologna e ringrazio ancora molto la casa editrice per questo. Ve ne parlerò molto generalmente perchè sono dei grandi classici che – spero – conosciate bene. Per chi non dovesse conoscerli non è mai troppo tardi per conoscere una bella storia. In particolar modo ai giovani che possono avvicinarsi alla lettura di queste storie con leggerezza ma con tanto divertimento e bellezza. Ve li introduco e ve ne parlo:

Risultati immagini per I CLASSICI A FUMETTI IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI IL BATTELLO A VAPORETitolo: Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Jules Verne
Illustratore: Giopota
Prezzo: 10,00 euro
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TramaPassepartout è il nuovo maggiordomo del londinese Phileas Fogg, ma fa appena in tempo ad arrivare nel nuovo posto di lavoro che deve prepararsi a ripartire. Il signor Fogg infatti ha fatto una scommessa con i gentiluomini del club che frequenta quotidianamente: gli spetteranno ventimila sterline se, grazie ai nuovi veloci mezzi di trasporto, riuscirà a tornare di nuovo a Londra in 80 giorni, facendo il giro del mondo! Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Black Beauty
Autore: Anna Sewell
Illustratore: Donata Pizzato
Prezzo: 10,00 euro
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TramaBlack Beauty è un bellissimo puledro nero che nasce in una fattoria della campagna inglese. È a partire da questi suoi giorni spensierati, passati al fianco della madre, che Black Beauty inizia a raccontare la sua storia, che lo porterà a guidare carrozze per le strade trafficate di Londra, a sfidare incendi e a subire molte angherie per mano dell’uomo. Ma sarà sempre per mano dell’uomo che Black Beauty vivrà la gioia dell’amicizia e della libertà. Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: L. Frank Baun
Illustratore: Agnese Innocente
Prezzo: 10,00 euro
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Trama: Dorothy vive in una fattoria in Kansas con gli zii e l’amato cagnolino Toto. Un giorno un tornado solleva la sua casetta e la trasporta in cielo per poi farla ricadere nel paese sconosciuto di Oz. Dorothy vuole tornare a casa, ma per riuscirci deve andare a chiedere aiuto al mago di Oz. Lungo il sentiero di ciottoli gialli Dorothy incontra nuovi amici che desiderano accompagnarla: uno spaventapasseri, un uomo di latta e un leone… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il giardino Segreto
Autore: B. Barnett
Illustratore: Fabio Pia Mancini
Prezzo: 10,00 euro
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Trama: Mary è appena arrivata dall’India nella brughiera inglese, è senza genitori e non conosce nessuno. Non è strano quindi che sia scorbutica e imbronciata: si annoia e non ha nulla da fare. È così che, anche se fa freddo e minaccia sempre pioggia, Mary comincia a esplorare i giardini che circondano la grande casa in cui vive. Fino a quando scopre un muro e una piccola porticina, chiusa a chiave… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


RECENSIONE GENERALE

Quattro grandi classici che si trasformano in quattro piccoli gioielli da vedere e toccare con mano. Conoscerete quasi sicuramente queste storie grandiose e avvincenti: Il meraviglioso mago di Oz, Il giardino Segreto, Black Beauty e Il giro del mondo in ottanta giorni. Sono dei libri davvero meravigliosi, sia nelle loro storie principali come immagino sappiate già, sia in questa loro versione ed edizione in cui sono tutti davvero carinissime.

Personalmente di questi grandi classici avevo letto soltanto il giardino segreto, Il Giro del mondo in ottanta giorni non mi ha mai tentato la storia in generale,  Il Meraviglioso mago di Oz  ho visto i film mentre per quanto riguarda Black Beauty non lo conoscevo e sono felice di aver avuto modo di venirne a conoscenza perchè è davvero adorabile.

I piccoli libricini sono delle vere e proprie opere d’arte. Sono stati disegnati da quattro diversi illustratori e sono davvero incredibili, fatti ognuno con uno stile diverso come potete anche notare dalla copertina e sono davvero adatti ad un pubblico di più piccini. 

Ho adorato in particolar modo lo stile di Donatella Pizzato che trasforma e rende Black Beauty e tutti i cavalli in maniera egregia e fiera. Infatti ho adorato la struttura fisica degli animali e la maestosità che ha donato loro in questa storia.

Per quanto riguarda Il meraviglioso Mago di Oz ho trovato adorabili i personaggi, costruiti in maniera semplice ma meravigliosa. Avrei voluto abbracciarli tutti perchè sembravano dei piccoli peluche “dolciosi”. Agnese Innocente rende la lettura leggera e stravagante proprio come Oz stesso si presenta.

Particolare è lo stile del giovane Fabio Pia Mancini che trasforma Il Giardino Segreto in maniera particolare giocando con colori chiari, pastello, trasformando le tonalità di colore per ogni stagione che passa nel corso della storia. I suoi tratti particolari si distinguono e rendono la storia autentica e veramente dolcissima. 

Lo stile di Giopota per Il giro del mondo in Ottanta giorni non mi è nuovo perchè ho notato per via di un suo libro pubblicato per la Bao che vorrei leggere prima o poi. Ha uno stile particolare ma molto bello ed ha reso il tutto molto interessante anche attraverso il viaggio nei vari paesi, utilizzando dei colori forti ma che si intonavano bene all’interno della storia.

Tutti i libri in questione sono delle vere perle e sono adorabili, adatti a ragazzi e giovani lettori che vogliono scoprire delle opere classiche in maniera leggera e divertente. Spero che tanti lettori decidano di prendere in considerazione questi libricini perchè meritano davvero tanto.

La Battello a Vapore non si smentisce mai ed accompagna i più piccoli da diverse generazioni e non delude. Questi Classici a Fumetti come tante altre bellissime letture vi attendono in libreria e spero che voi possiate prenderle in considerazione per voi, un figlio, un fratellino o una sorellina più piccoli o chiunque vogliate per imparare a crescere nella lettura di queste opere.

Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

Cosa ve ne pare di questi bei gioielli? Spero possiate apprezzare la bellezza e il lavoro di questi artisti su degli intramontabili classici.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #233 – IL SENTIERO DELLE STELLE INFINITE DI YABA BADOE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì a tutti voi. Sono qui per presentarvi un nuovo libro per la collana per ragazzi Il battello a vapore della Piemme, che ringrazio per avermi permesso la lettura, e che mi ha colpito come l’ho notato. Ve ne parlerò subito, non temete. Ecco qui:

8757751_3465437Titolo: Il sentiero delle stelle infinite
Autore: Yaba Badoe
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zFif5H
TramaSante è ancora in fasce quando viene gettata in mare dentro una cassa di legno piena di tesori. È l’unica sopravvissuta al tragico incidente del peschereccio carico di rifugiati e migranti provenienti dall’Africa. Il suo popolo. Quattordici anni dopo Sante si esibisce come acrobata nel Circo di Mama Rose, la donna che l’ha ritrovata a riva e che ha deciso di adottarla. La sua vita sembra scorrere felice, circondata dall’affetto della sua numerosa famiglia circense. Un giorno, però, dalle profondità del mare le anime senza pace dei morti affogati cominciano ad apparirle in sogno per chiedere di non essere dimenticati. Ma soprattutto per reclamare giustizia. Ricco dei colori dell’Africa e dell’atmosfera luccicante del circo, sognante e al tempo stesso crudele, “Il sentiero delle stelle infinite” è un libro che ci parla del potere della memoria e della ricerca di identità.

RECENSIONE

Risultati immagini per barconeLa storia ha inizio a bordo di un imbarcazione. Una piccola bambina viene lasciata in una cesta di vimini in mezzo al mare con tanti tesori di ognuno degli uomini e donne presenti sul barcone. Tutto questo perchè il barcone sta per affondare e tutti coloro che sono a bordo stanno per morire. Quella bambina viene ritrovata sulla costa, vegliata da una bellissima aquila di nome Priss, da Mama Rose. Quest’ultimala chiamerà Sante e sarà una delle stelle nascenti del circo da strada che con piroette su Taj Mahal, il possente cavallo della compagnia assieme a Cobra, un incantatore di serpenti e la giovane Cat, gemella di Cobra. Anche loro due sono giovani orfani e sono stati accolti da Mama Rose senza esitazioni e sono cresciuti tutti e tre assieme sentendosi da subito fratelli. Tutto sta per cambiare quando i sogni di Sante si fanno più intensi e i spiriti di coloro che sono morti in mare – compresi i suoi genitori – continuano ad apparirle chiedendole aiuto. Non vogliono essere dimenticati.

Cosa cambierà nella vita di Sante e della compagnia? Quali consapevolezze raggiungerà la ragazza? Cosa è disposta a fare per scoprire qual’è la sua famiglia e cosa vuole comunicarle? 

Mia madre prende la mia mano tra le sue e quell’istante sembra durare un’eternità, sono di nuovo una bambina che gorgoglia sul suo grembo e lei spazzola via quel mango. Lo succhia e lo getta al suolo. Mi sorride, mi fa dondolare tra le sue braccia e io comincio a ridere agitando le manine. Con l’alito che sa di mango, mi bacia. Mi bacia ancora e ancora e ogni volta che lo fa, io so che non la lascerò mai andare via.

La trama è ben scritta e mette curiosità anche se ciò che traspare dalla trama confonde il lettore con ciò che effettivamente c’è nel libro. Vi spiego ma poi vi elencherò tutti i problemi che ci sono in questo libro più avanti: quanto sembri che queste anime chiedano giustizia non combacia con alcuni event che succedono nel libro. Si, chiedono giustizia ma tutto sembra essere confuso e si aggancia ad un altro fatto che accade che ritengo inutile e fuori trama. 

Risultati immagini per yaba badoe a jigsawLa copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è davvero bellissima. Io adoro ogni piccolo particolare di questa copertina ed il fatto che risalti ogni cosa all’interno del libro, ogni più piccolo dettaglio. Non so se avete già acquistato questo libro o se avete avuto modo di vederlo in libreria ma dal vivo è ancora più bella di quanto non sia a vederla dal display.

Il titolo in originale è leggermente diverso dalla traduzione italiana. Se traduciamo A Jigsaw of fire and stars, si ottiene “Un puzzle di fuoco e stelle”. Personalmente, così sono quasi sicura che non avrebbe funzionato e quindi di certo preferisco l’adattamento italiano… anche se devo ammettere che il fuoco non è stato menzionato e del tutto tralasciato. Sarei curiosa di saperne di più sulle scelte dei titoli per curiosità personale ma sono comunque soddisfatta dell’adattamento che ne è stato fatto.

L’ambientazione di questa storia si svolge principalmente in Spagna visto che essendo itineranti si ritrovano a viaggiare ma ciò che succede in questa storia li tiene costretti in Spagna; e l’epoca sembra essere abbastanza moderna visto che ci sono i telefonini, internet e cose di questo genere.

Amie! Yo! Amie! Li sento, sento che mi stanno accerchiando mentre il putrido tocco della morte per annegamento bagna la mia pelle. Li sento, e percepisco la loro rabbia. Ma sopporterei qualunque cosa, il bacio stesso della morte, pur di restare un momento in più con i miei genitori.

Immagine correlataI personaggi sono tutti ben caratterizzati anche se alcuni abbastanza confusionari come l’Africano, il Capitano e l’Uomo Barile. Questi ultimi tre in effetti, sono quelli meno approfonditi e non si capisce molto il loro valore all’interno della storia se non er il fatto che questi creano disagi, problemi e metteranno – in parte o tutti – i bastoni fra le ruote ai nostri giovani protagonisti. Nonostante questo Sante è sicuramente il personaggio maggiormente introdotto e sicuramente meglio caratterizzati.

Sante è una ragazza incredibile e da quando i sogni cominciano a trasformarsi in strani incubi in cui le anime dei morti affogati vanno a fargli visita che la cosa si complica perchè comincia ad essere inquieta. Sante ha delle capacità fuori dal comune: oltre ad avvertire gli spiriti dei morti, riesce a percepire cose che sono successe collegate a determinati oggetti o vederle con gli occhi degli altri. La cosa su questo punto non è stata del tutto chiarissima e poteva di sicuro essere resa meglio e sfruttata di più. Comunque Sante e Cobra sono di sicuro i personaggi più utili in questa storia.

Cobra è particolare ed il suo nome è tutto un programma. Infatti lui riesce ad incantare i serpenti e può muoverli a suo più completo piacimento. E’ innamorato da sempre di Sante ed ha promesso lei che staranno sempre insieme nonostante siano cresciuti più come fratelli che come il resto. E’ un ragazzo con la testa sulle spalle e che cerca di far ragionare Sante nonostante la sua testa dura.

Cat è stata il personaggio più emblematico fra i tre e quello che personalmente ho compreso di meno. Sembra essere stato messo lì tanto per, soltanto di supporto a Scarlett – un altro personaggio che scoprirete nel corso della storia – e non mi ha entusiasmato quasi per nulla. Cioè, se questo non ci fosse stato, di sicuro sarebbe stato anche meglio visto che di cosa utile ne fa forse solo una.

I miei occhi si abituano piano piano e in mezzo alla folla scorgo Mamadou, accanto all’uomo anziano. Appena lo riconosco, Mamadou sospira di sollievo, alza un dito, mi raggiunge e mi sfiorala fronte con un tocco che mi scuote nel profondo. Chiaro come la luce del sole, la mia mente torna lucida e una sequenza di immagini prende forma, immagini vivide come un sogno ad occhi aperti. E’ tutto lì.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sembrano essere questi morti in mare che non vogliono essere dimenticati. Infatti Sante oltre ad essere una brava ragazza circense, riesce a comunicare con la sua aquila in modo del tutto naturale, riesce a percepire sia a storia di ciò che la circonda sia queste anime inquiete che vengono a cercarla e si decide di voler mettere pace nelle loro anime.

Lo stile utilizzato è fluido e deciso, quindi non posso non dire che riuscirete a leggere questo libro nel giro di pochissimo tempo. Io ci ho messo davvero poco e sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo tramite la casa editrice, che ringrazio ancora.

Sicuramente un punto a favore è la tematica trattata dall’autrice o almeno da come esordisce il libro in se. Il fatto che delle persone su un barcone muoiano degli esseri umani e che tutti sembrano dimenticare come se niente fosse quelle anime che diventano numeri da archiviare e non esseri umani che cercano un posto migliore in cui vivere. Che le persone si limitano a pensare che se avevano quei soldi potevano fuggire senza problemi e che non pensano che nel lungo percorso solo per arrivare al porto in cui partire hanno perso molta più gente di quella che rischierebbero di perdere in mare o di quelli che partono. Che rischiano la vita per loro stessi ma anche per i loro figli portando a bordo dei bambini. Ecco, per questa tematica in questo libro ne è stato dato parecchio risalto dal punto di vista della perdita da parte della ragazza protagonista di questa storia. Sante fa dei sogni in cui vede le anime dei morti annegati in mare – fra cui suo padre e sua madre – e sente, percepisce il loro dolore ed il fatto che non vogliano essere dimenticati.

Altro punto a favore è proprio la magia e il fatto che tutto sia reso fantastico e che questa magia sia normale e sia parte quotidiana nella vita di Sante, Cobra e Cat. Però questo fronte poteva essere di sicuro meglio sfruttato essendo piuttosto confuso e poco dettagliato.

Ci sono però, oltre quanto appena detto, dei piccoli dettagli su questo libro che non mi hanno pienamente convinto e vorrei parlarne con voi.

  1. La magia è del tutto confusionaria. Cioè mostra il fatto che Sante può parlare e vedere  queste anime, può comunicare con la sua aquila,… e Cobra può dilettarsi con i suoi serpenti senza dare una spiegazione di come questi derivano ne del fatto che c’è a chi sembra normale mentre chi non ne sa nulla. E’ confusionario il modo di porre la magia e dove perchè in alcuni casi si hanno bisogno di paletti narrativi o comunque di dettagli che qui sono del tutto assenti e lasciano il lettore piuttosto basito sotto questo aspetto. Sinceramente sono rimasta particolarmente delusa da questo aspetto perchè poteva essere costruito tutto molto meglio ed invece è stato tralasciato.
  2. La trama sembra perdersi. Si parla del sogno di Sante e si spiegano le sue origini – neanche troppo approfondite tra l’altro (che potrebbe essere giustificato dal fatto che lei comunque è orfana) – ma quando si passa poi al motivo per cui le anime vogliono giustizia o vogliano essere ricordate… sbuca fuori un personaggio che non c’entra nulla ma che cerca aiuto e, dopo averlo preso con loro cercano di aiutarlo. Il tutto si perde in ciò che succede in queste pagine, passando da una cosa all’altra, dal cercare di risolvere i problemi di Sante a risolvere quelli di Scarlett.
  3. La figura emblematica e inutile di Scarlett e l’ambiguità dell’Africano. Cioè, ritengo che Scarlett sia stata forzatamente inserita nel contesto per cercare di denunciare un fatto ulteriore a quello che l’autrice ha evidenziato come filone principale (quello dei migranti morti in mare) e l’ha affiancato al fatto della prostituzione di giovani ragazzi, sfruttati e quant’altro. La cosa avrebbe avuto senso se fosse stata  messa sullo stesso piano ma costruita in modo che la storia avesse un filo logico preciso. Invece no. Da quando spunta Scarlett sono solo guai e ci si distanzia dalla storia principale fino a far convergere i due punti in uno solo. L’Africano dice di essere l’unico rimasto salvo dal barcone in cui sono morti i genitori di Sante, però si trova comunque nel brutto giro di cui faceva parte Scarlett e nello stesso tempo vuole aiutarli.

Nel complesso non posso dire che non mi sia piaciuto ma soltanto nella linea generale ed in ciò che l’autrice voleva trasmettere. Per il resto non mi ha coinvolto e non mi ha preso come doveva. Ed è un purtroppo, perchè aveva davvero un bel potenziale questo libro.

I morti senza pace non smettono mai di parlare. Per anni mi hanno tenuta prigioniera con sogni che si estendono fino alle ore di veglia. E da quel che ricordo, anche quando non capivo pienamente che cosa stesse succedendo, mi sussurravano cose. Ora, vero come il fatto che il mare è blu e il sale è bianco, mi stanno guidando. Sento il tocco dell’oro sul mio polso e lo strofino perché mi porti fortuna. (…) Una volta che questo sarà passato, giuro sulle piume di Priss e su tutto ciò che mi sta a cuore, che farò in modo che i morti inquieti possano finalmente trovare pace. 

Il libro è sicuramente interessante ma perde la bellezza se si considerano a fondo tutti i dettagli che sono stati tralasciati. Il libro in sé è comunque carino ed una storia con cui passare il tempo, in cui magia e realtà si fondono.

Yaba Badoe scrive sicuramente di una storia che merita di essere letta, seppur confusa quale sia. E’ sicuramente una storia importante che cerca di trasmettere valori e pone in evidenza un problema che affligge i nostri mari e le anime che in essi sono morti, sotto una luce differente ma ugualmente importante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – IL MALEFICO CASO DI ALASTOR CONTRO REDDING DI ALEXANDRA BRACKEN (#217)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Oggi vi porto una delle belle uscite in attesa in questo periodo che spero vi piaccia. Ringrazio la Piemme per la collana del Il Battello a Vapore per averci permesso la lettura e Rosaria di Aria’s Wild per avermi coinvolto. Ve ne parlo subito:

c6a5a-41gxixs8ugl-_sx321_bo1252c204252c203252c200_Titolo: Il malefico caso Alastor contro Redding
Autore: Alexandra Bracken
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xyoIyg
TramaPuò esserci di peggio che ritrovarsi preda di un vendicativo spirito maligno che vuole distruggere tutta la tua stirpe. Lo sa bene Prosper Redding, pecora nera della sua illustre e blasonata famiglia, che da secoli vanta solo figure vincenti. A un soffio dai suoi tredici anni, scopre che l’incredibile fortuna dei Redding è legata al patto che il suo bis-bis-avolo stipulò – e poi ruppe – con un maleficente, uno spirito maligno che concesse splendore e successo in cambio di eterna servitù negli inferi. Sfortunatamente il demone Alastor non si rivela un tipo facile al perdono e, dopo tre secoli dall’incantesimo che avrebbe dovuto annientarlo, si risveglia dentro il corpo del ragazzo a reclamare vendetta. Prosper ha poco tempo per cacciare fuori di sé il malefico ospite, e deve riuscirci senza firmare nessun contratto. Perlomeno senza clausole di eterna servitù, se possibile. 

RECENSIONE

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartLa storia ha inizio come tante altre storie. Prosperity Redding e sua sorella Prue vivono nella loro tenuta di famiglia che da generazioni ricopre il suolo di Redhood. Ogni Redding ha sempre avuto qualcosa in cui eccellere o per il quale essere particolarmente portato. Questo non è il caso di Prosperity – o Prosper, ragazzino che si è sempre sentito escluso nella sua stessa famiglia e preso di mira dai suoi amici.

Tutto cambia una sera in cui rientra tardi in casa con sua sorella: al Cottage ci sono tutti i parenti e una strana telefonata del padre di Prosper in cui gli dice di scappare assieme a sua sorella. Suo zio lo porta al sicuro e Prosper riceverà finalmente numerose informazioni che non conosceva sulla sua famiglia.

Secoli prima, un lontanissimo parente di Prosper, chiamato Honor Redding fece un patto col diavolo anche chiamato maleficente di nome Alastor. La sua famiglia così avrebbe prosperato nei secoli e sarebbe stata immune a qualsiasi tipo di disgrazia ma per paura di essere scoperto da persone che si insospettirono della buona fama e della fortuna dei Redding il patto fu distrutto. Alastor però non è uno stolto, anzi, giurò vendetta contro la famiglia Redding. Si sarebbe ripreso ogni cosa.

Cosa succederà ai Redding? Sotto che forma tornerà Alastor? Cosa c’entra Prosper in tutto questo? Perchè proprio lui?

Ma io ricordavo com’era una volta. Ricordavo tutte le stanze d’ospedale. Ricordavo com’era dover andare a scuola senza di lei e poi tornare a casa e mostrarle i disegni che avevo fatto durante le lezioni perché non potevamo accendere i cellulari per scattare foto. Ricordavo come mi si gelava il sangue ogni volta che mi sembrava pallida o che il suo respiro si faceva affannoso. Ricordavo quando eravamo molto piccoli e io mi alzavo nel cuore della notte per vedere come stava. Per assicurarmi che il suo cuore battesse ancora. 

Risultati immagini per alexandra bracken redding bookLa trama mette sicuramente curiosità e mette in risalto la differenziazione sulla quale si è basata l’autrice che scrive di una storia incredibilmente particolare. Non ci sono spoiler evidenti, quindi potete leggerla tutta senza problemi.

La copertina è davvero bellissima e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Già mi prospettavo chissà cosa invece ne è uscito qualcosa di completamente inaspettato e carinissimo. Per quanto riguarda invece, il titolo, è stato modificato parecchio come potete vedere dalla copertina originale qui di lato era The dreadful tale of Prosper Redding che in italiano sarebbe stataLa terribile storia di Prosper Redding. Personalmente, però non mi dispiace neanche la soluzione che è stata adottata per la versione italiana perchè molto accattivante.

L’ambientazione della storia passa da Redhood, dove vivono i Redding da generazioni a Salem dove verrà portato Prosper per via dalla sua famiglia per via di un inquietante maledizione di famiglia. Ne scoprirete delle belle. L’epoca sembra essere moderna, almeno dove vive Prosper sembra essere ai giorni d’oggi.

«Cos’era quel libro?» chiesi. Avevo i palmi fradici di sudore, però non volevo che nessuno dei due mi vedesse mentre me li asciugavo.«Quella era la prova, vero? Io riuscivo a leggerlo, Prue no. » «Quello era il grimorio di Goody Prufrock, il suo libro degli incantesimi. Era incantato in modo che nessuno spirito maligno fosse in grado di aprirlo, e meno che mai di distruggerlo. » «E quando io l’ho toccato e il libro ha preso fuoco, quando le parole sono apparse» la mia bocca correva più veloce del cervello, «loro hanno capito che…» «Che sei tu» concluse Nell «il Redding predestinato» 

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper reddingI personaggi di questa storia non sono poi moltissimi e vi parlerò dei due protagonisti di questa storia che sono legati indissolubilmente da un patto di famiglia andato rovinosamente a male. I due non possono vedersi ma quando Prosper cerca di comunicare con lui attraverso uno specchio vedrà una volpe bianca. Per questo sono vietati gli specchi in casa Redding e per questo è spiegata l’immagine della copertina e il suo senso.

Prosperity Redding, per gli amici Prosper, è un ragazzino di quasi tredici anni che ama disegnare ed è l’unica cosa per cui è portato. E’ un tipo che non si lascia scoraggiare da grandi cose e che tiene moltissimo ai suoi genitori e a sua sorella alla quale è stato accanto quando stava male. E’ un ragazzino divertente che strapperà di sicuro qualche risata al lettore anche se non è un tipo particolarmente sveglio o intelligente. Prosper è un tipo semplice e di poche pretese.

Alastor è un maleficente, un essere infimo e crudele con cui gli umani stipulano dei patti ma dei quali ne diventano schiavi. Lui è il Primo Principe del Regno Di Sotto, Mastro Collezionista di Anime e Comandante del Primo Battaglione degli Spiriti Maligni. E’ un essere che troveremo per la maggior parte come spirito all’interno del corpo di Prosper con cui lui dialoga, litiga e cerca di liberarsi del corpo umano del giovane Prosper che lui chiama Verme.

«Cosa sta dicendo?» insistette lo zio. «Qualcosa sulla maledizione?» Marrano dalla mala lingua! sibilò Alastor. Non osare parlarmi in una cotal maniera. Io sono il tuo signore e padrone! Io sono il principe… «Be’, voi, mio signore, state facendo lo stronzo» dissi, poi mi rivolsi allo zio.«Sul serio, non c’è un modo per farlo addormentare o qualcosa del genere?» «Non che io sappia» rispose lui, strofinandosi il naso con un dito mentre rifletteva.«Ma c’è un trucco che sembra funzionare sempre. » «Ossia?» «È come per qualunque altro bulletto» disse, chinandosi per aiutarmi a rialzarmi da terra.«Basta che lo ignori e prima o poi la smetterà. » Sì, certo. Come se quel trucco avesse mai funzionato per me negli ultimi dodici anni… 

Il perno centrale sta tutto nel patto che fu stipulato secoli prima da Honor Redding, lontanissimo parente di Prosper. La famiglia Redding ha fatto un patto con un maleficente di nome Alastor che ha concesso loro di vivere una vita agiata e in salute ma loro hanno deciso di rompere il patto. Quindi Alastor progetta vendetta da allora ed ora ha trovato il momento propizio, utilizzando il piccolo Prosper, ingenuo, sempliciotto e additato come pecora nera della famiglia.

Lo stile utilizzato dell’autrice, in questo volume, rispetto agli altri che ho già letto della stessa, è risultato molto più fluido e più leggero. Nonostante non sia ne un libro particolarmente piccolo ne grande si riesce a leggere tranquillamente nel giro di qualche ora e vi divertirete nonostante la storia in alcuni tratti possa sembrare macabra.

Il personaggio utilizzato è sicuramente un punto a favore all’interno di questa storia e le tematiche affrontate dallo stesso non sono da meno. Prosper è ironico e leggero e il dividere il suo corpo con Alastor lo rende ancora più accattivante agli occhi del lettore. Il loro diverso modo di relazionarsi e le diverse forme linguistiche vengono colte immediatamente ci pongono davanti all’effettivo cambio generazionale fra uno e l’altro soggetto. In più, gli occhi con cui Alastor vedrà il mondo di oggi, la società i costumi e il giorno di Halloween riusciranno a divertirvi senza ombra di dubbio. In più il fatto che Prosper sia stato trattato diversamente a scuola e a casa lo rende ancora più vicino al lettore.

Honor Redding non era stato suo amico. Non era stato neppure suo socio in affari. Gli umani erano la forma di vita più bassa che esisteva, tollerabile solamente per i servigi che le loro ombre potevano offrire. Questo ragazzo apparteneva alla stirpe di Honor, e se lui l’avesse convinto a stipulare un contratto, l’energia sprigionata da questo nuovo vincolo l’avrebbe nutrito e gli avrebbe fornito il potere necessario a fuggire dal suo corpo prima che la streghetta e suo padre potessero legarlo a un’altra forma di vita e ucciderlo. Alastor era un tipo ragionevole. Avrebbe rinunciato volentieri a possedere quelle quattro anime – i parenti più stretti del ragazzo – se questo avesse significato averne altre centinaia della famiglia Redding a sua disposizione. Avrebbe potuto richiamare i morti che risiedevano ormai da tempo nel regno delle ombre e usarli finalmente per costruirsi un nuovo palazzo Di Sotto.

Questo fantasy per ragazzi è adatto per qualsiasi età e ve lo consiglio per la sua fluidità,  originalità e particolarità sia nei personaggi che nella storia stessa. Prosper e Alastor vi conquisteranno.

Alexandra Bracken riesce a venire a patti col diavolo e a condurre il gioco in questa storia in maniera ironica e al tempo stesso seria. Riesce a scrivere di un ragazzino in cui tutti possono immedesimarsi e che amerete per la sua spontaneità e dolcezza nonostante le difficoltà, la magia ed i misteri. E state attenti a ciò che vi propongono: può esserci sempre un maleficente in agguato che sta aspettando soltanto voi!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando!

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, come sempre, con una vostra opinione.

A presto,

Sara ©