RECENSIONE #85 – TUTTI PER UNO DI PITTACUS LORE.

BUON POMERIGGIO MIEI CARI LETTORI!

Oggi. come vi avevo promesso ho per voi l’articolo della recensione dell’ultimo libro che chiude la saga delle Lorien Legacies di cui vi avevo parlato qualche giorno fa. Non sapete di cosa sto parlando o vi siete persi l’articolo? Non temete, andate QUI prima di proseguire e capirete tutto al meglio.

Di chi sto parlando? Tenetevi pronti!

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Titolo: Tutti per uno (#7 della saga Lorien Legacies iniziata con Sono il numero Quattro.)

Autore: Pittacus Lore

ISBN: 9788842929239

Editore: Nord

Trama: La mia vita è stata un lungo, estenuante allenamento. Dovevo prepararmi al giorno in cui io e i miei compagni avremmo combattuto e vinto una guerra segreta contro la terribile minaccia che gravava sul mondo. Ma abbiamo fallito. I nostri nemici hanno invaso la Terra, seminando il panico tra la popolazione inerme. Ci siamo resi conto di non essere abbastanza forti per farcela da soli, così ci siamo alleati con l’esercito americano e abbiamo viaggiato per settimane alla ricerca di ragazzi come il mio amico Sam. Ragazzi dotati di poteri straordinari, da addestrare prima che sia il nemico a trovarli e a usarli contro di noi. Perché la nostra unica speranza è unire le forze. O almeno è ciò di cui sono convinti gli altri. Io, invece, non ne sono più tanto sicuro.
Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida. Io sono il Numero Quattro e loro mi hanno portato via la casa, la famiglia e la ragazza che amavo. Nessun altro deve morire a causa mia. Non ora che ho scoperto di avere una nuova, potentissima Eredità. Io sono un’arma, forse l’unica in grado di sconfiggerli. E sono pronto a sacrificarmi, pur di vincere la guerra…

RECENSIONE:

La storia del primo volume Sono il numero Quattro ha inizio sulla Terra, Numero Uno è stato ucciso in Malesia. Numero Due in Inghilterra e Numero Tre in Kenya. Numero Quattro si ritrova ad essere il prossimo di un profondo attacco da parte di Mogadorian, stirpe aliena crudele e orribile che cerca di eliminarli. I Numeri sono stati istituiti per proteggere i Nove ragazzi inviati sulla Terra per creare una nuova popolazione Loric (altra popolazione aliena uguali agli umani ma con dei poteri, chiamate Eredità) e per salvare quel poco che poteva essere salvato. I ragazzi potevano essere uccisi soltanto in successione numerica, altrimenti il danno era ritorto contro a chi lo stava procurando. Quattro scappa da una vita e si muove di continuo di città in città fino a che non si ferma a Paradise e li incontrerà Sam, Sarah, Mark ed avrò inizio la caccia da parte dei Mog per ucciderlo. Da qui ha inizio la storia del primo volume.

Detto questo, potete leggere questa recensione a vostro rischio e pericolo perchè ci saranno evidenti spoiler che, dopo sette libri, mi è davvero difficile evitare. Se qualcuno ha intenzione di leggere la saga, non leggesse la recensione ma può ritornarci in seguito, io vi aspetto sappiatelo. Per i più temerari, benvenuti.

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata. Un primo gruppo ritorna dal Santuario con l’astronave di Lexa mentre l’altro gruppo è assieme ai terresti del governo statunitense in cerca di attuare un piano per sconfiggere i Mogadorian.

Quattro, Sam ed altri si trovano nella base statunitense mentre Sei, Marina, Ella ed altri sono assieme sulla navicella che li sta portando dal Santuario alla base statunitense.

Insieme, fra sofferenza, combattimenti, morte, tristezza, forza, Eredità e strategia cercheranno di porre fine alla stirpe dei Mogadorian assieme al loro capo, il Benevolo Condottiero conosciuto come Setràkus Ra. Riusciranno i giovani alieni Loric a portare la pace sulla Terra oltre che nei loro cuori? Riusciranno a vincere la guerra che incombe su di loro e sul destino dell’intera popolazione terrestre?

Non lo contraddico, anche se penso che abbia ragione. E’ strano sperare di aver ucciso Setràkus Ra e allo stesso tempo sentirmi in colpa per quello che è successo a Sarah, (…). Sono a pezzi. «Ammiro molto voi Garde», continua Adam «Quasi tutti avete forza , ma anche compassione. La mia gente no. Io… sarei andato avanti in ogni caso». Al Santuario, per un istante, Adam ha avuto la possibilità di colpire Setràkus Ra. 

La trama è assolutamente in linea anche se, unico appunto che ho da fare è il fatto di scrivere “Il Numero Otto in Florida“. A parte che non l’anno ucciso i Mog e poi è uno spoiler che non dovrebbe essere fatto.

La copertina mi piace, nulla da dire. Rispetto a tutte le altre è anche meglio perchè è una delle più chiare, le altre sono tutte scure a parte La vendetta del Numero Nove. Sembra che il titolo e il simbolo siano stati scavati nella neve. Sul titolo ho davvero da ridire. Cioè, lo avete visto? Secondo me le opzioni sono due: o il traduttore si fa di qualche sostanza o stava guardando i Tre Moschettieri nel frattempo. Perchè altrimenti non si spiega. L’originale era United As One cioè Uniti Come Uno. Era così difficile? Mbah.

L’ambientazione è sulla Terra, pianeta invaso da Loric e Mogadorian dove si consuma la battaglia finale. L’epoca è senza dubbio moderna.

«Spegniti». Il Game Boy si spegne. Niente male commenta Daniela. «Ci stai riuscendo davvero». Anziché congratularmi con Sam, lo guardo perplessa. Ho una strana sensazione. Il vento fuori dall’astronave si è alzato all’improvviso. Ci metto un momento per capire perchè.  Stiamo precipitando, osserva Ella. «Ragazzi!» chiama Lexa  dalla cabina di Pilotaggio, con una nota di panico nella voce. (…) Io e Daniela ci giriamo all’unisono a guardare Sam. Lui sgrana gli occhi. Deglutisce. «Ops».

I personaggi che troveremo qui sono i medesimi dei precedenti, qualcuno in più, qualcuno in meno.

Quattro per quanto sia il protagonista principale dell’intera saga, l’ho sempre detestato. E’ pieno di se, si crede forte – per carità, lo è ma tiratela di meno – e si fa carico delle redini del gruppo. E’ autoritario, ama incredibilmente Sarah e il suo potere con cui si sente forte è il Lumen.

Nove è il classico tipo tutto muscoli e niente cervello. Cioè, il cervello ce l’ha ma lo usa solo in combattimento. Quando parla per la maggior parte del tempo da aria alla bocca ma è un personaggio che sa farsi apprezzare perchè volume dopo volume diventa davvero unico. E’ agile e sa usare dei poteri antigravitazionali.

Cinque è un personaggio decisamente ambiguo, che per la maggior parte dei libri non sono mai riuscita a comprendere completamente. I suoi poteri? Sa volare e sa trasformare qualsiasi parte del corpo in ciò che tocca. Esempio: e tocca il ferro riesce a diventare di ferro.

Sei è una forza della natura, una delle mie preferite. Sa essere invisibile e sa modificare gli agenti atmosferici a proprio piacimento. Nasce come un personaggio forte, una ragazza insensibile e pronta a tutto ma andando avanti si scoprirà che ha un cuore d’oro anche lei.

Marina è la mia preferita in assoluto. E’ buona, gentile ma sa essere anche vendicativa e potente. Ha poteri curativi, sa respirare sotto l’acqua, sa creare potenti lastre di ghiaccio e sa vedere al buio.

Ella è la più enigmatica di tutte. Sa ambiare il suo aspetto rendendosi più grande o più piccola con l’età a proprio piacimento, in più sa annullare i poteri degli altri e sa comunicare telepaticamente con tutti gli altri.

Sam è un umano ed un vero amico per Quattro. Riesce ad essere davvero forte sia fisicamente che mentalmente davanti a tutto ciò che accade a lui ed ai suoi amici.

…e tanti altri di cui non vi parlo altrimenti vi dovrei parlare di un infinità di persone e non ne dispongo ne il tempo ed oltretutto penso che vi annoiereste a leggere una miriade di nomi. Quindi vi risparmio la tortura e vi consiglio di leggerlo.

«Abbiamo sentito parlare di questi patrimoni ereditari che voi Loric avete ricevuto dai vostri  genitori morti, o qualcosa del genere» dice Phiri Dun-Ra. «Riordini del vostro pianeta defunto. Ti svelo un segreto John… Anche il Benevolo Condottiero ha conservato qualcosa. Souvenir. Trofei che gli ricordano la prima grande conquista». Mark ha in mano qualcosa che somiglia a una fune, ma emette una fioca luminescenza rossa. Qualcosa che non appartiene a questo mondo. Lo riconosco. Era in una visione del passato. E’ il cappio che Pittacus Lore legò  un giorno al collo di Setràkus Ra.

Il perno centrale in questo libro è lo scontro finale tanto atteso. Il perno centrale della saga sarà appunto lo scontro fra Mog e Loric e la salvezza di questi ultimi. Si riuscirà ad arrivare alla fine tanto attesa?

Lo stile utilizzato per essere stato scritto da due scrittori assieme (perchè Pittacus Lore* è solo uno pseudonimo con cui i due si fanno chiamare) è davvero molto fluido e coinvolgente.

In questo libro troveremo due punti di vista soltanto. Quello di Sei e quello di Quattro mente nei precedenti troveremo un pò tutti i punti di vista, a turno.

L’unica cosa che speravo in questo libro era più azione. E’ stato sempre fluido e si è mantenuto tale ma mi aspettavo molta più azione dei Loric nella battaglia quando invece hanno puntato più sulla strategia. A questo punto posso dire che forse il penultimo libro e questo potevano essere uniti benissimo in uno soltanto.

La fine però non è stata pessima, anzi ha avuto una fine davvero ottima e degna di nota. Non ho amato molto l’epilogo finale ma è abbastanza comprensibile perchè altrimenti non avrebbe avuto senso. Quindi è soltanto gusto personale e non intacca sul resto.

[*Pittacus Lore lo ritroveremo all’interno del libro perchè è l’antenato più potente dei Loric.]

Non c’è posto per Loridas, per Setràkus o per Pittacus. Non ci sono neppure nove sedie. Ce n’è la quantità giusta, c’è spazio per tutti. E se saremo troppi ci stringeremo. Ho chiuso coi numeri.

Il libro è stato una conclusione di anni di lettura e dopo averla finita mi sono sentita svuotata. Ho atteso un libro all’anno, forse anche di più, e l’attesa è stata sconcertante ma posso dire che ne è valsa la pena.

Mi dispiace soltanto che questa saga non abbia avuto un riscontro positivo come lo abbia avuto in America che è andato a ruba ma penso sia colpa della poca pubblicità che le è stata fatta.

Il mio voto per la saga è senza dubbio un Cinque.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti, io vi aspetto.

A presto,

Sara. ©

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4 thoughts on “RECENSIONE #85 – TUTTI PER UNO DI PITTACUS LORE.

  1. Ho letto da qualche settimana l’ultimo libro della saga, e devo dire che rispetto agli altri mi è piaciuto di meno per come è stato strutturato, ma rimane pur sempre un ottimo libro. Forse avrei preferito che il finale fosse stato leggermente diverso, ovviamente preferisco non fare spoiler. Comunque anche per me la saga merita il massimo dei voti ed è un vero peccato che in italia non è conosciutissimo come altri libri. ✌✌

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