RECENSIONE SERIE TV # – STRAPPARE LUNGO I BORDI SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Devo ammettere che non ho mai letto alcun libro di Zerocalcare però ne ho qualcuno in digitale così come i video durante la quarantena dei sketch che lui stesso pubblicava mi hanno fatto divertire. Quindi come non vedere questa serie? Diamogli una possibilità, mi sono detta. Ed ecco cosa ne penso:

256795951_4820515761327024_8486556761306624305_nTitolo: Strappare Lungo i bordi
Piattaforma: Netflix
Stagione: Prima
Episodi: 6
Durata episodi: 15 – 20 minuti
Trama: Ambientata nell’universo del fumettista Zerocalcare, la serie racconta, attraverso flashback e aneddoti, le vicende di Sarah e Secco, diretti verso qualcosa di incredibilmente difficile.

TRAILER

RECENSIONE

Strappare lungo i bordi: la meravigliosa serie di Zerocalcare - recensioneLa storia di Zero nasce e si basa su più livelli. E’ un autobiografico in cui Zeno si racconta e tra passato presente e cosa si aspetta dal futuro cerca di barcamenarsi in qualche modo. La storia si apre con Zero oggi, trentasettenne, che si trova a fare un bilancio della sua vita, a ricordare quando era adolescente, quando era bambino e, nel mezzo, quando ha conosciuto Alice, la ragazza di cui era stato innamorato. 

Strappare lungo i bordi: la recensione della serie Netflix di Zerocalcare -  NerdPoolAssieme a Zerocalcare si muoveranno i personaggi di Sara e Secco, la coscienza che ha la forma di un Armadillo e per l’appunto Alice. Da persona che non ha letto i fumetti ma che conosco Zerocalcare di fama e per qualche sketch che girava su internet, devo dire che non sono rimasta delusa, sapevo ed ero consapevole a cosa sarei andato incontro almeno sul punto di vista dello sviluppo dei personaggi e varie. Per quanto riguarda invece la struttura della storia, sono rimasta sorpresa per come si muove il complesso e la struttura della storia stessa, specialmente relativo alle tematiche trattate.

Zerocalcare a puntate su Netflix: «Ecco il mio armadillo in versione  cartoon»Zero si muove su un misto di cose che conosciamo tutti, che succedono ad ognuno di noi – ed è questo a renderlo vicino e attuale così come comprensibile da tutti – e le racconta a mo di intervista, come se fosse a parlare davanti allo schermo delle cose che gli sono capitate da bambino o da ragazzo: la maestra a scuola, il bucare una gomma, il mandare i curriculum e trovare lavoro, i bagni dei locali, i viaggi sui mezzi o l’ordine in casa. Ogni puntata al suo interno ha qualcosa che la contraddistingue, in più c’è la base su cui si muove la storia che si srotola mano a mano che si va avanti nelle puntate e riporta tutto ad Alice. I primi due episodi sono molto più leggeri e ironici di quelli che ne verranno dopo ma posso garantirvi che il mix fra ironia e serietà è giusto e ben costruito.

Spider-Man No Way Home: uno dei nemici del film viene preso a calci da un  personaggio invisibile?A catturare non è solo il personaggio di Zero che fra ironia, parolacce e ironia anche pesante, riesce a catturare chi lo guarda. Ci sono anche i pezzi comici di Secco che vorrebbe solo mangiare un gelato e non gliene importa nulla di ciò che gli succede attorno, c’è Sara che cerca di riportarlo alla realtà nonostante Zero veda delle cose a volte molto distorte e poi c’è l’Armadillo che è una voce della coscienza piuttosto singolare che fa fare anche delle scelte alquanto discutibili. Tutti i personaggi sono amalgamati fra loro e riescono a rendere all’interno della storia episodio dopo episodio, focalizzando l’attenzione nel momento più opportuno.

“E siamo pure stupidi, perché ci impuntiamo a fare il confronto con le vite degli altri, che ci sembrano tutte perfettamente ritagliate e impilate e ordinate, e magari sono così perfette solo perché noi le vediamo da lontano.”

Strappare lungo i bordi”, recensione della serie di Zerocalcare | Il FoglioLa tematica trattata, che riguarda principalmente Alice, è forte e lo stesso Zero cerca di sdrammatizzare sulla questione nonostante la cosa non sia affatto semplice. E’ attuale e può riguardare chiunque di noi. L’evento che accade così come la serie stessa portano Zero ad analizzare se stesso fin nel profondo, cercando i comprendere gli sbagli, cosa si poteva effettivamente fare e cosa no e cosa poteva andare meglio, chissà.

Nonostante c’è chi possa dire che questa serie animata possa essere a tratti persino paracula sul mercato di oggi, Zerocalcare ha saputo rendere benissimo. La tematica centrale era inaspettata e sono rimasta sorpresa di come si sono evolute le cose. Quindi paraculo, si, ma fino a un certo punto visto che ha dosato il giusto mix tra risate e serietà.

La cosa che più di tutti spiazza e lascia comprendere come Zero non può essere al centro di tutto e di come sia riuscito a trovare sé stesso, e abbia incasellato tutto accade nel momento in cui i personaggi degli amici come Sara e Alice assumono la loro reale voce e non quella che gli aveva dato lui, con la sua vocetta o quella del robot, nel caso di Alice. Da questo punto di vista la storia scatta in avanti e da un significato maggiore al tutto.

Consiglio la visione della serie a chiunque si voglia avvicinare a Zerocalcare e non conosca il suo mondo, anche perché chi lo conosceva già dubito che non abbia visto la serie. In ogni caso spero che possa piacere anche a voi e che vi faccia ridere, divertire, sorridere, commuovere e arrabbiarsi anche, perché no, così da comprendere tutti i passaggi di questa storia che non vi deluderà. Adesso non mi resta che aspettare l’arrivo della seconda stagione, SPERO PRESTO!

Strappare lungo i bordi: Zerocalcare debutta su Netflix il 17 novembre -  TeleNauta.it


Cosa ne pensate? L’avete vista? Fatemi sapere le vostre opinioni, io ovviamente vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©