A PROPOSITO DI… LA SAGA DI DESCENDER DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi dell’ultimo episodio della saga di Descender che avete seguito con questa rubrica. Giunti all’ultimo volume finiamo di seguire le vicende di Tim-21 e ci muoveremo in Ascender seguendo le vicende di un altro personaggio della storia nello stesso mondo ma diversi anni dopo. Cosa succederà nella prossima serie lo sapremo quando pubblicheranno nei prossimi periodi quindi passeremo ad altro nel frattempo.

La saga di Descender è composta da sei volumi:

  1. Stella di latta
  2. Luna meccanica
  3. Singolarità
  4. Macchine orbitali
  5. La rivolta dei robot
  6. La guerra delle macchine

Vi farò una recensione generale che spero apprezzerete!

Descender vol. 3: Singolarità (Lemire, Nguyen) – Lo Spazio Bianco

Questa saga ambientata nello spazio si apre con il risveglio di Tim-21 in un mondo ormai disabitato e privo di popolazione. Tim-21 è un robot rimasto dormiente per dieci anni che si sveglia e cominci la caccia al suo ritrovamento perchè parte importante di una catena di Robot potenti. Ma TIM-21 ha in mente una sola persona da ritrovare: Andy, quello che per lui è stato un fratello dieci anni prima, della famiglia a cui era stato affidato.

Cosa succederà ora che Tim-21 è sveglio? Chi gli darà la caccia? Perchè il mondo è così in pericolo? Come faranno a salvare loro stessi e chi li circonda?

Descender Vol. 2: Luna Meccanica & Descender Vol. 3: Singolarità |  RecensioneIl perno principale di questa serie sono i robot. Anche ora sappiamo tutti anche vedendo diversi film suoi robot che molto spesso vengono rappresentati come quelli che rubano spazio all’uomo e possono prendere il sopravvento sul mondo. Fin da sempre sembra essere una paura comune anche se l’uomo continua ad inseguire lo stesso il progresso tentando di raggiungere la costruzione di queste tecnologie ultra avanzate. Il mondo di Descender è popolato da umani e robot che in alcuni casi vivono in pace fra loro mentre in altri pianeti e in altri casi vengono utilizzati come schiavi, come oggetti che è poi quello che effettivamente sono. Il problema sorge proprio qui. Queste macchine hanno raggiunto un livello tale di consapevolezze e di emozioni che riescono a provare rabbia, risentimento, affetto, paura, vendetta. Emozioni umane che rendono le macchine stesse ancor più pericolose di quanto non lo fossero in precedenza.

La minaccia dei Mietitori resta la maggiore causa di disappunto fra i robot e gli esseri umani. I Mietitori erano venuti per distruggere e lo hanno fatto ed ora l’uomo cerca vendetta per ciò che è stato fatto. Tim-21 sembra essere un portavoce collegato ai misteriosi Mietitori ma effettivamente cosa si nasconde dietro tutto questo? E’ la verità? Cosa succederà a Tim-21 e alle persone, robot  o chiunque lo circondi?

La struttura dei disegni è davvero incredibile. L’acquerello utilizzato è leggero che passa da colori forti ai tenui in base alla situazione in cui ci si trova ed è estremamente interessante la scelta dei colori in questo modo. SI passa dal forte al leggero e quei tratti non colorati che restano bianchi rendono il tutto speciale e unico nel suo genere.

Descender vol 1 - una recensione ammirata - Dimensione FumettoLa storia, invece, in alcuni punti perde di intensità. Si concentra molto sui personaggi che sono il punto forte della storia ma tralascia in alcuni punti la storia principale dandola un po’ troppo per scontata. Ci sono alcune cose, infatti, che non essendo spiegate restano sospese e non comprese al massimo dal lettore. Si parlava di legame fra Tim-21 e i Mietitori. La spiegazione effettiva non c’è, c’è questo legame, c’è il mistero dei robot e tutto ma resta molto enfatizzato. Come per quanto riguarda altre cose. Concentrato molto sulla vita dei personaggi ma poco su ciò che effettivamente serviva a comprendere a pieno la storia.

Il finale è molto bello e aperto a ciò che ci si aspetta da Ascender, la prossima serie ambientata nello stesso molto ma diversi anni dopo con un altro personaggio. Interessante la scelta e vedremo cosa ci riserverà il futuro con questa serie.

Consiglio questa serie agli amanti dei robot, della fantascienza e dello spazio. Ovviamente anche agli amanti delle graphic novel.

Libro acquistato

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Cosa ne pensate di questa Space Saga? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #445 – IL PRIORATO DELL’ALBERO DI ARANCE DI SAMANTHA SHANNON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente vi parlo di questo bel mattoncino che sono riuscita a togliermi nel corso delle ferie. Sono entusiasta di essere riuscita a leggerlo e di esserne rimasta soddisfatta nonostante le voci contrastanti che ho sentito al riguardo. Un volume che, gli amanti del fantasy non possono lasciarsi sfuggire. Preparatevi ad una LUNGA recensione – difficile farla corta vista la mole del volume. Perdonatemi. A voi:

51ohcxmst3lTitolo: Il priorato dell’albero delle arance
Autore:  Samantha Shannon

Editore: Oscar Vault Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: novembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/354zwqm
Trama: Un mondo diviso. Un regno senza eredi. Un antico nemico che si risveglia. Un maestoso epic fantasy che narra di draghi, di un mondo sull’orlo della rovina, e delle donne che lottano per salvarlo. La Casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

RECENSIONE

the priory of the orange tree | TumblrLa storia ha inizio con un uomo che esce dall’acqua. Quell’uomo viene da una terra lontana, che rischia di portare il morbo a quella parte del paese. E’ lì che Tané, che non vuole rischiare di perdere il suo esame da cavaliere di draghi decide di lasciarlo da un esiliato dal regno, Niclays Roos, e gli chiede di nasconderlo. Dall’altra parte c’è Ead Duryan, istruita come dama di compagnia della regina Sabran Nona, ultima discendente della Casata di Berethnet. La Regina dovrebbe sposarsi e dare alla luce un’erede femmina, come è stato per tutta la sua stirpe e, nonostante Ead sembra sia lì per proteggerla da chiunque minacci l’incolumità della sovrana, cela una natura ben diversa da quella che dimostra. Dopo un millennio di pace, le voci sul ritorno del Senza Nome stanno tornando alla luce ed ha intenzione di risorgere più forte che mai. 

Riuscirà il potente nemico a risvegliarsi e a minacciare le terre ormai in pace da tempo? Cosa sarà disposta a fare Ead per riuscire a mantenere la pace? Sabran sarà disposta a sposarsi e a dare vita ad un’erede femmina per dare al suo popolo ciò che si aspetta? Riscirà Tané a diventare cavaliere dei draghi? Cosa si scatenerà nel mondo di Inys?

«Ovunque sarò,» disse Tané «rimarrò al tuo fianco». Susa aveva rischiato ogni cosa per un sogno non suo. Quel genere di amicizia si trovava una sola volta nella vita. A volte mai. Lo spazio intorno alle ragazze si addensò di ricordi, e all’improvviso non fu solo la pioggia a rigare le loro guance. (…) «Qualunque cosa succeda, se qualcuno dovesse associarti al forestiero, vieni di corsa a Ginura» mormorò Tané. «Vieni a cercarmi, Susa. Ti proteggerò per sempre».

La trama è intensa, ricca di particolari necessari per cercare di descrivere questo volume al meglio. E’ talmente grande che spiegarlo in poche parole è praticamente impossibile e si è trovato il giusto compromesso per parlarne nel migliore dei modi. Mette curiosità e ci mostra un generale intro del volume che ci troveremo di fronte, almeno agli inizi. Ma c’è tanto, tanto altro da scoprire.

La copertina, mantenuta come l’originale, non poteva essere migliore. Finalmente la Mondadori sta venendo alla luce e sta portando interessanti libri nella loro migliore forma estetica, colorando anche le pagine lateralmente. Questa edizione, curata all’interno e all’esterno del volume è magnifica e risplende di luce propria. Se alzate la sovraccoperta troverete un mondo, bello, bello bello, curato nei minimi dettagli. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ovvero The Priory of the orange three.

L’ambientazione e l’epoca sembrano essere medioevale, anche se tutto è fantastico, intrigato, fascinoso. All’interno troverete una mappa del volume in cui vi saranno spiegati luoghi, casate e qualsiasi altra cosa siate desiderosi di scoprire dei luoghi affascinanti descritti dall’autrice. 

«Quindi vedi, Ead», concluse Sabran «non dormo perchè non solo ho paura dei mostri che ci sono fuori dalla porta, ma anche di quelli che la mia stessa mente può partorire. Quelli che vivono dentro». Ead le strinse la mano un po’ più forte.

the priory of the orange tree | TumblrI personaggi di questa storia sono assolutamente fantastici e ben delineati l’un l’altro. La storia si alterna fra tutti questi personaggi e, nonostante si creino quelli che si ameranno di più e quelli meno, troviamo una bella schiera di personalità evidenti e forti a portare avanti questo volume. Il cast è ricco, intreccia le vite dei vari protagonisti fino a farli entrare in sintonia con il lettore, tutti con credenze, usanze, poteri distanti e dissimili fra loro.

Ead Duryan è stata portata a corte e ingaggiata come dama di compagnia della Regina Sabran Nona. E’ una guerriera silenziosa, sa uccidere uomini in completo silenzio e sa essere forte, potente e mostrerà anche qualche strano potere – che non voglio svelarvi. Uno dei personaggi più complessi all’interno del volume ma anche il più amato dal lettore – o almeno per quanto mi riguarda. Mi sono ritrovata molto in questo personaggio, schivo, solitario, che tenta di avvicinarsi lentamente per cercare di capire le persone che la circondano, diffidente e malfidata. Nonostante questo riuscirà ad aprire il cuore ad una persona che saprà ricambiarla come si deve. Un personaggio incredibile, da non sottovalutare.

Sabran Nona è la regina di Inys. Una donna tanto potente quanto alle volte totalmente ottusa. E’ difficile avvicinarla perché da sempre mantiene uno scudo impenetrabile, in cui solo Ead con tanta pazienza e dedizione riuscirà a far brezza. Si sente in gabbia, costretta ad una vita dedita solo al compito di dare alla luce un figlio e nient’altro. Ma cos’è una vita fatta solo di questo? Può chiamarsi veramente vita? Come può riuscire a mantenere davvero la pace nel suo paese? Un personaggio in un primo momento odioso e saccente ma che si rivelerà, mano a mano che le crepe verranno ad accentuarsi, sempre più fragile e indifesa, una donna che ha bisogno di affetto e di supporto, di forza e molto altro. Tutto quello che invece non ha mai avuto. Il suo punto di vista non sarà focale ma solo secondario, visto dagli occhi di Ead. Nonostante questo, mano a mano che Ead riuscirà ad avvicinarla riusciremo a vederla sempre più con occhi diversi.

Tané ha sempre avuto un unico sogno, quello di diventare cavaliere di draghi. Quello che lei non sa è cosa l’aspetta davvero in questa grande e misteriosa avventura in cui si sta per tuffare. La cosa meravigliosa del personaggio di Tané è la costanza e la forza che mette per realizzare il suo sogno, oltre al legame che creerà con la potente e possente Nayimathun. E’ chiuso, schivo e in alcuni tratti somigliante a Sabran ma decisamente coraggiosa dalla prima all’ultima pagina. Non si lascia scoraggiare, non si lascia dire che lei non può farlo. Lei può e deve e state tranquilli che lo farà.

Loth Arteloth è a corte, quello che la regina Sabran stessa definisce il suo migliore amico. Cacciato da corte per via delle dicerie che tra lui e la Regina potesse esserci del tenero, si ritrova assieme a Kit – un suo amico – nel regno dei draghi come ambasciatori, quale invece non erano. E’ un uomo nobile e diplomatico legato molto ad Ead e alla regina ma non a scopi puramente amorosi, solamente affettivi. E’ un uomo affascinante e dalle mille risorse che non mancherà di sorprendere pagina dopo pagina nel corso di questa storia, trovandosi alla stregua di eventi troppo più grandi di lui.

Niclays Roos è uno dei personaggi che ho odiato più di tutti all’interno della struttura dei personaggi. Avete presente il classico soggetto che va dove tira il vento? Che si schiera con chi gli fa comodo e che si venderebbe anche sua madre pur di salvare il suo amato deretano? Eccovi descritto in poche e semplici parole questo vile personaggio. Nasce come alchimista esiliato dalla Regina Sabran per il fatto di essersi vantato di saper preparare un elisir dell’immortalità ma di non averlo mai effettivamente dato alla luce. Spesi tutti i soldi e diventato un grande amante di bevute per non sentire il dolore della perdita di un uomo che ha amato in passato e che ha perso. E’ un codardo che egoisticamente pensa solo a se stesso e a nient’altro. E’ pur vero che sembra essere stata la vita che ha condotto ad averlo portato a comportarsi in un determinato modo ma questo non lo trovo giustificabile. Ho sempre odiato le persone come questo personaggio e penso lo farò per tutta la vita. Quindi, pensiate che io abbia provato un qualche minimo senso di compassione nei suoi confronti? No, neanche un po’.

Ead assisteva a tutto ciò con spossato distacco. Ben presto la Priora l’avrebbe richiamata a casa. Una parte di lei non vedeva l’ora di raggiungere le sorelle e tornare a pregare la Madre insieme a loro. Ma c’era un’altra parte che desiderava soltanto rimanere. E avrebbe dovuto distruggerla.

Ace Artemis on Twitter: "Commission of Tane Miduchi and her dragon  Nayimathun from @say_shannon 's The Priory of the Orange Tree. #myart… "

Il perno centrale di questa storia non è uno soltanto. E’ la pace dei regni, è la Casata di Berethnet minacciata dal fatto che non si ha ancora un’erede, è il Priorato che mantiene equilibri e crea e forgia nuove menti, è 

Lo stile utilizzato dall’autrice è articolato, meticoloso, e di non scorrevole lettura, o almeno non particolarmente. Ma per la mole della storia e per il tipo di storia preposta è quasi impossibile che il volume fili liscissimo. 

Lo scopo principale di questa lettura sta proprio nella ricchezza dei dettagli che l’autrice regala ai suoi lettori mischiando personaggi, politica, antiche leggende che donano ad ogni regno un proprio scopo, come dovrebbe essere. L’autrice in questo caso riesce a destreggiarsi particolarmente rendendo la struttura di ogni personaggio, di ogni punto di vista e di ogni parte del regno di cui sta parlando di una flessibilità incredibile. La cosa sicuramente interessante del volume è come le antiche leggende, riescono ad apparire nitide agli occhi del lettore mischiando culture e portando storie avvincenti e originali da una parte del mondo all’altro.

Dimenticate i draghi come li avete sempre conosciuti e non fate la bocca che questi siano il vero e proprio centro di questo volume. Li vedete in copertina e vedete i due tipi più comuni descritti in questo volume ma non sono il vero fulcro e non saranno poi così presenti se non quando si parlerà di un personaggio in particolare di questo volume. Infatti questi non sopraffanno gli altri personaggi che a loro differenza cambiano, maturano, si ingegnano e tessono una rete minuziosa, maturando e crescendo pagina dopo pagina.

La forza delle donne in questo volume è di sicuro il punto forte e focale del volume, essendo per la maggior parte incentrato su di loro – anche se non esclusivamente. Un libro in cui le donne sono a capo di un intero regno e di un’intera stirpe, potenti guerriere, cavaliere di draghi possenti e maestosi, pirati e molto molto altro, portando a questo volume una ventata di novità, di consapevolezza e di tanto altro.

Altro punto forte di questa storia è sicuramente il word-building. Le descrizioni dei territori e dei luoghi maestosi che ci troveremo ad affrontare sono uniche e dettagliate, in cui amerete perdervi vista la bellezza e il talento nel descrivere ogni piccola minuzia. 

L’unica cosa di cui sono rimasta delusa è della battaglia più importante del volume, che avrebbe dovuto regalare al lettore davvero una buona fetta importante di questo volume. Mi aspettavo avvincenti ed epiche battaglie, molto più di ciò che mi sono trovata a leggere. E’ molto più lungo, prolisso e intrigato ciò che viene prima del vero e proprio moto risolutivo di questa storia. Quindi sono rimasta leggermente delusa da questo finale frettoloso mentre la storia è intrigata, complessa e descritta in ogni completa minuzia.

La mia Ead, bisbigliava in quelle occasioni, inalando il profumo della sua testa di bambina. La mia stella della sera. Se il sole si spegnesse domani, basterebbe la tua fiamma a illuminare il mondo. Il ricordo provocò a Eda una fitta di dolore. Aveva solo sei anni quando Zala era morta nel suo letto. Abbassò la maniglia ed entrò. Possa la tua fiamma ascendere e illuminare l’albero.

Il volume è originale, complesso, ricco di dettagli e unico nel suo genere. Mi sento di consigliare questa lettura agli amanti del fantasy, di antiche leggende, di regine e dei draghi. Una storia molto complessa, una storia che non è per tutti ma che consiglio vivamente. Necessaria oserei dire.

Samantha Shannon ci porta in un mondo antico, in cui creature draconiche sono come divinità e dove una Regina per cercare di non far risvegliare un antico male, deve dar luce la sua erede al più presto. Un mondo magico, misterioso e denso di intrighi vi sta aspettando. Ma state attenti alle arance, chi dice che saprete stare al passo e che saprete mantenere il loro vero potere?

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #437 – GOOD LUCK GIRLS DI CHARLOTTE NICOLE DAVIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente sono qui per portarvi tante belle recensioni. Un’altra di quelle è questo volume che prima delle vacanze mi ha catturato e dovevo averlo in qualche modo. Una storia particolare, che spero incuriosisca. Ve ne parlo subito:
81rAPe542bL._SL1500_Titolo: Good Luck Girls
Autore: Charlotte Nicole Davis
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jOwhHv
Trama: Le chiamano ragazze della Buona Fortuna, ma tutti ad Arketta sanno che quelle ragazze sono tutto tranne che fortunate: vendute ancora bambine a una “casa di benvenuto”, marchiate con un tatuaggio maledetto e intrappolate in una vita che non avrebbero mai scelto. Quando una di loro uccide accidentalmente un uomo per legittima difesa, fuggono in cinque dalla casa di benvenuto e intraprendono un viaggio pericoloso e impossibile alla ricerca della libertà, della giustizia e della vendetta, in un mondo che ha negato loro ogni diritto. Inseguite dai poteri più corrotti e malvagi di Arketta, la loro unica speranza è riposta in una storia della buonanotte tramandata da una ragazza della Buona Fortuna all’altra, una storia a cui solo le più giovani e disperate tra loro sono disposte a credere. Perché possano sopravvivere, non basterà la buona fortuna. Servirà tutta la forza della loro amicizia.

RECENSIONE

Marie Bergeron

La storia ha inizio alla Casa di Benvenuto dove Clementine sta per diventare finalmente “adulta” e sta per intraprendere il suo rito di passaggio incontrando il primo uomo che la farà sua quella notte. Questa è la vita che è stata scelta per lei: venduta fin da bambina e marchiata con un tatuaggio incantato e irremovibile, legate alla casa di benvenuto per la vita. Clementine è bellissima ed è pronta a tutto ma quando si trova davanti l’uomo che cerca di prenderla a se con la forza e sta per soffocarla, il suo istinto di sopravvivenza avrà la meglio e si ritrova ad uccidere l’uomo che ha di fronte. A correre in soccorso alla giovane è Aster che ha preso da sempre sotto la sua ala la piccola Clem ed escogita un modo per cercare di fuggire da quel posto. Quello che non si aspetta è che insieme a lei fuggiranno anche Tansy e Mallow, amiche strette di Clementine e Violet, la pupilla di Mama Fleur.

Cosa succederà alle cinque fuggitive? Riusciranno raggiungere la tanto agognata libertà che sognano da sempre? Le basterà credere di poter trovare chi e cosa può finalmente renderle libere? Cosa dovranno fare le ragazze per cercare di salvarsi? Quali pericoli le riserverà la loro fuga?

«Faccio proprio un figurone» riuscì a dire. «Non sei tu quella su cui bisogna far colpo stasera» disse Mama Fleur con una risatina secca, «Ma sono contenta che ti piaccia. Quando una ragazza sa di essere bella è più sicura di sé».

La trama di questa storia è diretta e concisa, ci pone davanti il libro nudo e crudo senza pericolo di spoiler all’orizzonte. Sono felice di essermi affidata a questo volume acquistandolo su due piedi dopo aver visto l’uscita dalla casa editrice. Interessante la tematica proposta e attuale.

La copertina è molto bella, si mantiene su uno dei due originali utilizzati e che, fra i due, preferisco. In rete sicuramente avrete modo di trovare anche l’altro e magari di farmi sapere cosa ne pensate. Trovo che sia il migliore anche per via del fiore che troviamo in basso e che avrà un senso molto profondo all’interno del volume e della storia. La ragazza in copertina potrebbe essere Clem come Aster, non importa. E’ una ragazza della buona fortuna e come tale può essere una di noi, una ragazza come tante altre. Il titolo è stato lasciato come l’originale e sono felice che si mantenuto tale. Le ragazze della buona fortuna, per quanto sia la traduzione sarebbe suonata veramente una storpiatura e di gran lunga suona migliore così.

L’ambientazione è il paese di Arketta, un posto partorito dalla mente dell’autrice; l’epoca non sembra essere poi così moderna, anzi tutt’altro. La storia sembra quasi essere ai tempi del far west, fra corsetti e ranch, vecchie miniere e pistole. Sicuramente suggestivo.

Gli premette la bocca del fucile nell’incavo della gola tremante, rassicurata dal terrore che si era acceso nei suoi occhi. Prima Violet, poi questo vecchio. Cosa stava diventando? Qualcuno disposto a tutto per proteggere le nostre vite, pensò, facendosi forza.

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I personaggi di questa storia sono le ragazze della buona fortuna, delle ragazze che fuggono al proprio infausto destino per cercare una vita migliore di ciò che è stato pensato per loro.

Aster, nonostante all’inizio sembra essere Clementine la protagonista, è la vera protagonista centrale di questa storia a tutti gli effetti. È una guida forte, dura e coraggiosa. Reprime la paura pur di salvare gli altri ed è diffidente nei riguardi degli sconosciuti. Ha a cuore le ragazze e le mette prima di sé stessa, in ogni caso. Un personaggio che è tanto, forse troppo.

Clementine è un personaggio molto passivo. Si fida ciecamente di Aster ed è molto fragile. Non si sente sicura di ciò che fa e cerca sempre sicurezza dagli altri. È un personaggio detestabile perché non si impone e piagnucola. Come avrete capito non rientra neanche nei miei personaggi preferiti.

Tansy e Mallow sono state dei personaggi di supporto davvero interessanti che ho apprezzato dall’inizio alla fine del volume. Si sono messe in gioco, non hanno mollato Clementine in un momento di difficoltà e hanno lottato persino per qualcos’altro oltre che per la libertà. Due personaggi che si lasceranno amare dal lettore pagina dopo pagina.

Violet è un personaggio che, fin dal primo momento faremo fatica a digerire. Nata all’interno della casa di benvenuto e cresciuta esclusivamente da Mama Fleur, diventa ben preso la sua “spia” nella casa, facendosi nemiche tutte le ragazze all’interno della casa. E’ nel momento in cui Violet scopre cosa è successo a Clem e Aster che le ricatta per poter andare con loro e vivere libera. Tutto sembra così difficile da credere ma questo personaggio si rivelerà uno dei più utili e migliori della storia, a mio parere. Il riflesso di quanto un personaggio possa maturare.

«Be’ almeno tu riesci a sentire la tua rabbia» disse Violet. «Io invece credo di non provare più nulla». Scalciò via un sasso. Non guardava più Aster. «Era più facile alla casa di benvenuto. Come capogruppo, avevo sempre qualcosa che mi teneva occupata. Lo facevo bene. Non sono brava in… questo». Indicò con ampio gesto la valle. «Non sono abituata ad avere tanto tempo per pensare. Tutto questo… vuoto, tutto questo silenzio. Qui sono inutile».

Il perno centrale di questa storia è la libertà che in quanto vendute e in quanto sfruttate, queste ragazze e donne cercano di ottenere per essere finalmente qualcuno, per essere rispettate in un mondo in cui le vuole sottomesse e succubi.

Lo stile dell’autrice è molto diretto, semplice e sinceramente fluido. Leggere questo libro in poche ore è davvero semplice e senza intoppi, la storia scorre veloce e trascina il lettore in un turbine di avventure con venature fantasy.

La tematica trattata all’interno di questo volume è di certo la cosa che non passa inosservata e di cui l’autrice si fa carico a pieno regime. Il femminismo e il fatto che le donne vengano trattate come merce di scambio e di divertimento riecheggia ancora oggi come tema attuale e porta questa storia sicuramente a un livello superiore. Infatti il libro merita di essere letto già solo per questo.

Il world building, anche se non completamente spiegato con una mappa, è presente e ben strutturato. Il paese di Arketta è pieno di cittadine in cui sono presenti diverse Case di benvenuto. A capo della regione c’è un signore potente e dei ribelli nelle miniere, dove nessuno pensava di trovarli.

Anche il lato fantasy è particolare e degno di nota. Ci sono tre tipi di spiriti dei morti di cui uno apparentemente innocuo e uno particolarmente violento ma non voglio spoiler are per cui scoprirete molto se deciderete di leggere la storia. Il tatuaggio delle ragazze è un altro punto che le mette in difficoltà sotto molti aspetti. Se lo coprono per più di diversi minuti, la pelle diventa incandescente fino a far svenire, quindi sono facilmente riconoscibili e hanno poco margine per cercare di coprirlo e nascondersi fra gli altri abitanti del posto.

L’unica cosa a non avermi catturato del tutto è stato il personaggio di Clem che sembrava, agli inizi, potesse essere un buon personaggio invece non è stato così e Aster si ritrova sempre e più di una volta a farequasi da baby sitter. Ok che non tutti siamo uguali ma ritengo che ci voglia più fegato se prima uccidi una persona e più devi liberarti dai guai. Anche perché c’è chi rischia la vita con te e per te.

Nessuna rispose. Non ce n’era bisogno. Lo vedeva da sola. Non c’era traccia né di Zee né dei cavalli.

Nonostante questa uscita sia passata più inosservata di altre, l’ho trovato un libro davvero degno di nota che dovrebbe essere letto già solo per le sue tematiche. Un messaggio forte e degno di nota. Una storia da leggere.

Charlotte Davis ci porta in un mondo in cui se non si hanno abbastanza soldi per mantenere la propria famiglia si può essere venduta ad una casa in cui gli uomini possono dar sfogo ai loro proibiti desideri mentre le donne sono sfruttate e vessate. La forza delle donne in un avventuroso libro dalle tinte fantasy che le condurrà verso la libertà tanto desiderata. Una storia forte e necessaria.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Volume Acquistato

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A presto,
Sara ©

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.2 LUNA MECCANICA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torno con il secondo appuntamento con A proposito di… e continuo con il volume due della serie fantascientifica di libri illustrati da due grandi menti. Un libro che prospetta tante novità rispetto al primo volume e che vi stupirà. Una serie che fino ad ora mi sento di consigliare e di cui vi porto un nuovo approfondimento. A voi:

Titolo: Descender v.2 – Luna Meccanica
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 120
Link d’acquisto: https://amzn.to/3hsTAFa
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Una emozionante odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium, Sweet Tooth e Little Gotham.

Per questo secondo volume voglio parlarvi del personaggio principale che ci accompagnerà nel corso di questi volumi.

TIM 21

Tim-21 - Descender (Dustin Nguyen), in Geoff Kidwell's Dustin Nguyen Comic  Art Gallery RoomTim-21 è un robot da compagnia di Classe A creato dal Dr. Jin Quon anche se non da una sua vera e propria idea. E’ stato originariamente progettato per aiutare, per compagnia e assistenza agli umani e alla famiglia a cui viene assegnato. 

Tim-21 era stato costruito e affidato alla famiglia Tavers, composta dalla mamma e dal figlio Andy della colonia locale di Dirishu. Sin da subito Andy crea un forte legame con Tim-21 tanto da considerarlo quasi un vero e proprio fratello.

Tim-21 nonostante sia stato progettato per tutto quello che è stato elencato, dimostra delle abilità molto diverse dagli altri robot. Sa e riesce quasi a provare emozioni umane e sostiene di riuscire a sognare. Infatti, una sera vuole essere spento dalla famiglia Tavers perché vorrebbe provare a sognare e quella notte succede l’inverosimile, la colonia viene attaccata dai Mietitori, e Tim-21 rimane tale per i prossimi 10 anni.

E quando si risveglia la prima cosa è ritrovare Andy e sperare che lui sia ancora vivo. Un personaggio che sembra essere abbastanza ingenuo, tenero e a cui il lettore tende a legarsi molto facilmente perché sembra molto più un bambino di un robot. Ho l’impressione che questo piccolo e apparentemente dolce e docile robot nasconda delle belle sorprese che non tarderanno ad arrivare.

E voi, siete curiosi di scoprirlo? 

BAO Publishing presenta Descender vol. 4: Meccaniche Orbitali, di Lemire e  Nguyen | Fumetti - BadTaste.it


Cosa ve ne pare del personaggio principale di questa serie? Nel prossimo appuntamento vi parlerò dei personaggi secondari e molto molto altro per ogni volume che leggerò. Spero vi interessi.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #433 – DARKDEEP – I CUSTODI DI BUIOFONDO DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci finalmente! Torno a parlarvi di Darkdeep con questo secondo volume che – credevo – fosse leggermente migliore del primo quando, invece non è riuscito a coinvolgermi come credevo. Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi invito a leggere la recensione del primo volume se cercate un primo approccio con questa storia QUI.
978880472838hig-630x965-1Titolo: Darkdeep 2 – I custodi del Buiofondo
Autore: Ally Condie e Brendan Reich
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 4 Agosto 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RbVMXj
Trama: Nico, Opal e i loro amici sono i custodi del vortice di buio che, nei sotterranei della casa galleggiante celata tra le nebbie di Still Cove, può dare vita a creature scaturite dall’immaginario. Dopo aver affrontato i mostri generati dalle loro stesse paure, sembrano avere tutto sotto controllo… fino a quando le acque della baia si tingono di rosso sangue e altri mondi bussano alle porte del nostro. A peggiorare le cose, la troupe di un programma sul paranormale è arrivata in città e sta facendo domande sulla Bestia, il leggendario mostro marino della baia, che forse tanto leggendario non è. Ai custodi non resta che immergersi nella storia tenebrosa della loro cittadina e trovare chi trama nell’ombra per riaprire il varco verso l’incubo.

RECENSIONE

The Darkdeep: Interview With Authors Ally Condie and Brendan Reichs |  YAYOMG!La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. A Timbers, dopo la “visita” della Bestia tutti ci credono e nel paese ne nasce una vera e propria credenza, una moda per far pubblicità al paese tanto che nostri piccoli eroi devono difendere il posto dalle minacce di giornalisti del paranormale che cercano di arrivare alla Baia di Still Cove e rischiare di scoprire i loro segreti. Opal ha strane intuizioni e strane cose accadono a Timbers che rischiano di mettere in serio pericolo sia la Baia di Still Cove che tutta la popolazione del piccolo paese.

Riusciranno Nico, Opal, Tyler, Emma e Logan a ristabilire un equilibrio sempre più sul punto di cedere? Cosa scopriranno sulla baia e sul Buiofondo? Cosa succederà alla Bestia? Tornerà nuovamente?

«E’ un disastro» disse amareggiato Nico. «Perché c’è tanta gente disposta a credere a questa storia?» Emma gli tirò un pugno sulla spalla. «Perché è divertente scemo. E il sindaco Hayt insiste a smentire le voci, spinge invece la gente a credere che sia vera».

La trama incuriosisce e riporta ciò che accadrà in questo volume senza essere troppo invasiva e senza raccontare troppo. Una trama che piace e fin dal primo istante ci riporta a Timbers, immersi nel Buiofondo.

The Beast (The Darkdeep Book 2) - Kindle edition by Condie, Ally, Reichs,  Brendan. Children Kindle eBooks @ Amazon.com.La copertina ricorda quasi Stranger Things come anche la storia ha delle tinte – fatte male ma – somiglianti. Non capisco perchè questo cambio repentino dello stile della copertina non continuando sulla linea precedente e mantenendo, quindi, l’originale. La vedete qui di lato quella che sarebbe potuta essere e, invece, non è stata. Personalmente, dopo il primo volume e dopo aver visto questa copertina speravo che il volume arrivasse in questa veste mantenendo la linea dei volumi. Ora se un lettore cerca Darkdeep visivamente si ritroverà davanti due volumi che esteticamente sono totalmente differenti. Non capisco davvero la scelta. 

Per quanto riguarda il titolo, è stato completamente modificato nel corso del suo arrivo in Italia. Come potete vedere dall’originale la traduzione poteva essere tranquillamente La bestia. O quantomeno mettere La bestia specificando che fosse il secondo volume di Darkdeep. Invece si è optato per una modifica drastica anche abbastanza accecante in copertina, con la specifica che si tratta di Darkdeep. A mio parere non una scelta completamente saggia ma riporta a Buiofondo e quindi – può darsi – maggiormente comprensibile dai lettori.

L’ambientazione è Timbers, un piccolo paesino con una baia misteriosa, quella di Still Cove. Un posto che potrete scoprire solo leggendolo; l’epoca è assolutamente attuale, dei piccoli eroi nei giorni nostri.

Opal scosse la testa, con un senso d’angoscia che le strisciava sulla pelle. Il Buiofondo poteva pure essere sopito, ma c’era qualcosa di terribilmente sbagliato nello stagno. E quella sensazione che aveva provato poco prima… quel formicolio sulla nuca…L’aveva già sentito in passato, quando le era parso che la poltiglia verde nel barattolo le avesse rivolto un sorriso e fatto l’occhiolino. Il suo istinto le gridò lo stesso avvertimento di allora. Quella sensazione non sembrava provenire da lei. E non sembrava umana.

The Darkdeep by Ally Condie and Brendan Reichs - YouTubeI personaggi di questa storia sono gli stessi del volume precedente. I punti di vista narranti saranno sempre Opal e Nico ma ad aiutarli ci saranno sempre anche Emma, Tyler e Logan. Fra loro cinque, il gruppo sembra molto amalgamato ed omogeneo anche se non fra tutti ci sono delle vere e proprie caratteristiche predominanti, almeno in questo volume. L’unica che sembra distinguersi dagli altri sembra essere Opal ed anche Emma fa la sua parte. Nico sembra persino più spento di prima e si lascia schiacciare in parte da tutto ciò che succede.

Ho trovato il personaggio di Opal, sinceramente più attivo di quanto è stato per il primo volume. Comincia ad avere strane intuizioni e necessita di farsi ascoltare dai suoi compagni che cominciano a dubitare di lei. Nonostante questo non l’abbandonano e il gruppo resta stranamente più compatto rispetto alla prima loro avventura.

Nico in questa storia sembra essere declassato e non mi ha coinvolto ne colpito particolarmente. Invece di gettarsi a pieno in questa avventura con i suoi nuovi amici si defila e preferisce, a volte, che gli altri facciano per lui. Insomma, un personaggio che non convince e che comincia a perdere forma. Spero si riprenda vivamente nel volume successivo.

In questo volume, Emma è stata molto più presente cercando di far allontanare i giornalisti dalla Baia prendendo posto all’interno della troupe pur di sviarli da Still Cove e dai suoi pericoli. Intraprendente e sicura di sé, Emma diventa un personaggio in cui il gruppo ripone speranza anche se non sempre può essere ricompensata. Ne vedrete delle belle.

«Riparare il sigillo? gridò Logan. E come facciamo? Nico si sentì rivoltare lo stomaco, e per poco non vomitò. Chiuse gli occhi e pensò un messaggio più forte che poteva. Non sappiamo cosa voglia dire!

Il perno centrale in questa storia sembrano essere le misteriose cose che cominciano ad accadere nella piccola cittadina. E dopo la Bestia qualcosa di grande sta cercando di uscire fuori e i giornalisti che indagano sul paranormale rischiano di mettere ancor di più in pericolo la situazione. Riusciranno i piccoli amici a salvaguardare la situazione?

Lo stile utilizzato è il medesimo dei volumi precedenti, in terza persona dal punto di vista di Opal e Nico. Nonostante sia comunque fluido e scorrevole e il volume si legga nel giro di pochissimo tempo, la storia non sembra emozionare come sperato e la trama risulta persino debole.

Minna Sundberg | comic artist on Instagram: “Here we go! It's the finished  "bone cove" painting that I did on stream last week o… | Art, Comic artist,  Animation artLa scrittura del volume è ancora ben amalgamata e non si nota in alcun modo che sia scritta a quattro mani e questo, sicuramente, è un punto a favore. L’unica pecca è proprio la trama e la storia che comincia davvero a cedere le redini completamente. Nel primo volume la baia misteriosa e il BUIOFONDO che prendeva le paure di ognuno trasformandole sembrava un qualcosa di magico e unico. In questo secondo volume il mistero sembra tornare a galla sotto un’altra veste che non si riesce veramente a capire dove voglia andare a parare. I Tedofori e tutto il resto da proteggere sembra quasi tutta una messa in scena partorita dalla mente dei cinque amici. 

Laddove le mie convinzioni iniziali si erano fondate, qui si sono sedimentate ed hanno messo le radici. Sicuramente la lettura si verte esclusivamente per un pubblico di più piccoli che si trovano in sintonia con il piccolo gruppo di amici e i loro misteri da proteggere. La lettura per un adulto, esclusivamente se non si ha nulla da leggere, altrimenti eviterei alla grande. Quindi sicuramente questa serie è un ottimo regalo per piccoli e temerari lettori e avventurieri.

Il volume sembra quasi essere un misto fra Piccoli Brividi e Stranger Things fatto male e molto più per bambini. E vi giuro che l’ho pensato seriamente mentre leggevo il volume. Quindi se dovessi consigliarvi la serie da leggere vi direi di no per un adulto, piuttosto regalatelo a dei bambini che sicuramente riusciranno ad apprezzare il mistero, il fatto che i piccoli ricorrano ai Pokemon per richiamare i mostri e tutto il resto.

Questo non è il mio posto. Sono rimasto intrappolato in questo mondo fin troppo a lungo. E’ tempo che io torni a casa.

Il libro è leggero, particolare e misterioso. Timbers è sempre più in pericolo e sembra sempre più sfuggire di mano, anche ai piccoli custodi. Cosa succederà ora che hanno scoperto che non tutto è gestibile come allora?

Ally Condie e Brendan Reich ci portano di nuovo alla baia di Still Cove guidati da misteriose creature cercando di custodire un segreto profondo e insidioso, che cerca di uscire sempre più allo scoperto. Riuscirete anche voi a resistere al misterioso Buiofondo?

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #399 – HUNGER GAMES #2, LA RAGAZZA DI FUOCO DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Ancora una volta ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento per l’arrivo del nuovo volume di Hunger Games. Nel frattempo, ecco che vi parlo del secondo volume della saga: 

NB. Se non avete letto il primo, potrebbero esserci spoiler, quindi proseguire se si è particolarmente coraggiosi o se si è letto il primo volume.

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Titolo: Hunger Games #2, La ragazza di fuoco.
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fhTm3Q
Trama:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…

RECENSIONE

The Hunger Games: Catching Fire Movie CLIP #2 - The Peacekeepers ...La storia ha inizio esattamente dove è finita la precedente. Katniss e Peeta sono tornati al Distretto 12 dopo aver vinto gli Hunger Games e sono nel distretto dei vincitori dove, dovranno prepararsi per il tour della memoria in cui in ogni Distretto dovranno presentarsi e fare il discorso. In più, i prossimi Hunger Games si avvicinano e devono prepararsi ad essere i nuovi mentori dei prossimi ragazzi selezionati. Purtroppo però, la visita privata del Presidente Snow a Katniss, preannuncia che una ribellione sta per avere inizio e la colpa di tutto questo è dovuta alla sua vincita nei precedenti Hunger Games. Lui chiede a Katniss di essere credibile nel tour, dimostrando che ciò che ha fatto è stato esclusivamente per amore, perchè sa che lei ha sempre mentito su questo. E’ lì che inizia il declino e tutto si farà sempre più difficile.

Cosa succederà nel Tour della Memoria? Riuscirà Katniss a convincere il presidente Snow? Cosa faranno lei e Peeta, di nuovo insieme, uniti in un infimo destino? Che ne sarà della nostra Ghiandaia Imitatrice?

Voglio esprimere la mia gratitudine ai tributi del Distretto 11 – dico. Ho parlato con Thresh solo una volta. Giusto il tempo perchè lui mi risparmiasse. Non lo conoscevo, ma lo rispettavo. Per la sua forza. Per il suo rifiuto di partecipare agli Hunger Games se non alle sue condizioni. I Favoriti volevano che si unisse a loro fin dall’inizio, ma lui non l’ha fatto. E io l’ho sempre rispettato, per questo. (…) Mi rivolgo alla famiglia di Rue. – Invece Rue mi sembra di conoscerla davvero, e lei sarà sempre nel mio cuore. Ogni cosa bella me la richiama alla mente. La vedo nei fiori gialli che crescono nel prato vicino casa mia. La vedo nelle ghiandaie imitatrici che cantano sugli alberi. E sopratutto la vedo in Prim, mia sorella.

Animated gif about dress in Fantasy? by Miriam GefferyLa trama è ultra spoilerosa ed eviterei di leggerla se avessi letto solo ed esclusivamente il primo volume. In questo, diciamo che non ci siamo ne per il primo ne per quanto riguarda il secondo volume. E immagino che anche il terzo non sarà da meno. Avrei optato per qualcosa di più sobrio che punti ad incuriosire il lettore ma, a quanto pare…

La copertina, come per quanto riguarda il volume precedente, ho sempre la versione vecchia del volume. Non questa che ho inserito in alto – a cui la mia somiglia molto – ne la nuova e amo e continuerò ad amare molto la versione vecchia nonostante quella nuova sia migliore in termini grafici e assolutamente più rappresentativa della storia non solo per la ghiandaia imitatrice al centro. Il titolo è sempre lo stesso per tutti i volumi, a cambiare è il sottotitolo che lo rende diverso dagli altri. Il secondo è La ragazza di fuoco che non potrebbe essere più azzeccato visto ciò che ci troveremo di fronte in questo volume. Non posso dirvi di più e se lo avete letto sapete di cosa sto parlando.

Dimenticate quello di sapere sugli Hunger Games. L’anno scorso è stato facile, stavolta avrete di fronte tutti assassini esperti.

the hunger games 2 | TumblrI personaggi di questa storia saranno i stessi del volume precedente, ovviamente Katniss e Peeta saranno il centro di questa serie che avremo modo di conoscere sempre più approfonditamente. Katniss in questo volume sembra confusa sentimentalmente e ne Peeta ne Gale sembrano aiutarla molto. Nonostante quello che sembra esserle vicino – Gale – sia quello con cui lei si sente se stessa, non riesce davvero ad abbandonarsi a qualsivoglia cosa nei suoi confronti e questo confonde ancor di più, anche lui. Peeta in tutto questo sembra quasi essersi rassegnato.

Inoltre, avremo modo di conoscere anche i vecchi tributi delle edizioni precedenti, almeno quelli ancora in vita, amici di Haymitch e famosi a Capitol. Tra questi avrà una parte particolarmente importante Finnick Odair, dal Distretto 4. Lui sarà un alleato per la nostra coppia anche se sembra tutto muscoli e niente cervello ha un cuore grande e tanta forza di volontà. Anche Johanna Mason farà la sua parte e ritengo che troveremo approfonditi anche molti altri personaggi tra cui Cinna e lo stesso Haymitch che avremo modo di scoprire come vinse i suoi Hunger Games, scoprendo una parte importante quindi del suo passato.

– Tu sei veramente terrificante con quella cosa addosso. Cosa è successo ai tuoi vestiti da ragazzina acqua e sapone? – mi chiede.  Si inumidisce leggermente le labbra con la lingua. (…) – Quelli ormai mi vanno stretti – rispondo .

Il perno centrale di questa storia è l’Edizione della Memoria degli Hunger Games che farà da ciliegina sulla torta alla recita di Katniss nel cercare di convincere il Presidente Snow. La ragazza di fuoco, quindi, prende l’intera scena della storia e della ribellione anche se non era nelle sue intenzioni provocarne una.

THGBFF - Spotlight on Finnick And Mags - The Hunger Games News ...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo che nel libro precedente, fluido e scorrevole che si legge davvero con poche ore. Abbiamo ottenuto sicuramente qualche miglioria nei dettagli e per quanto riguarda alcune la politica e per ciò che accade nei Distretti portando Katniss a coinvolgersi ancor di più in ciò che sta accadendo attorno a lei.

La storia si sviluppa principalmente nel Distretto 12 ma i cambiamenti saranno repentini, uno dopo l’altro che riporteranno Katniss a Capitol City al centro dell’attenzione dei media. Peeta, lungo questa tortuosa e pericolosa strada sarà accanto a lei come amico rassegnato ma allo stesso tempo cercherà di proteggerla ad ogni costo, mettendola davanti a tutto, anche a se stesso. Dall’altro lato, laddove Katniss si trovava ad aver capito che strada stava prendendo il suo cuore, si trovava costretta ad abbandonarla e di nuovo rimette le carte in tavola mostrando ancora una volta il lato dolce di Peeta, l’unica persona che ora lei vuole salvare, ancora prima di sé stessa.

Rileggendo il volume, sia per quanto riguarda questo che per il precedente mi accorgo di quanto mi fossi abituata ai dettagli del film non ricordandone molti che invece ci sono all’interno del volume, come ad esempio la gamba di Peeta – cosa che avevo totalmente rimosso dalla mente. Sono comunque felice di aver riscoperto di nuovo questa saga perché oltre ad una rilettura sto facendo una vera e propria (ri)scoperta della storia, vedendola anche con occhi differenti essendo ormai ben più grande di quando l’avevo letta la prima volta. E su questo posso anche dire e ben accorgermi di quanto questo volume abbia fatto da apripista per altri distopici Young Adult che ora abbiamo nel nostro panorama letterario portando la novità anche alle generazioni future. Ovviamente ci sono anche altri distopici del passato come 1984 che non possiamo dimenticare e ma questo nella chiave moderna e attuale ci si sposa piuttosto bene ed è diventato anche piuttosto famoso.

– Non c’è nessuno che abbia davvero bisogno di me – dice, e non c’è autocommiserazione nella sua voce. (…) Mi rendo conto che solo una persona verrebbe distrutta irreparabilmente dalla morte di Peeta. Io. – Io si – gli dico. – Io ho bisogno di te.

Il libro è un secondo volume che non delude le aspettative del primo, anzi, rende tutto persino più interessante preparandoci per il capitolo conclusivo di questa trilogia. Per chi ama il distopico, questa è una serie che non può passare inosservata. Confido che in molti abbiate letto questa trilogia; per chi non lo avesse fatto: è arrivato il momento di recuperarla. Cosa state aspettando?

Suzanne Collins è una scrittrice che sa insinuarsi nel cuore del lettore seppur la storia sia forte, difficile, crudele. Una secondo volume che ci immerge ancor di più nel cuore di Panem passando dal Distretto 12 fino ad arrivare a Capitol City. Le bacche erano solo l’inizio, che la rivolta si accenda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Seguite le altre recensioni di oggi per questo volume, mi raccomando. Vi lascio qui l’immagine con la lista delle mie colleghe:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©