RECENSIONE #491 – SOMETHINGS IS KILLING THE CHILDREN V.2 DI JAMES TYNION IV, MIGUEL MUERTO E WERTHER DELL’EDERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che ho letto diverso tempo fa con Mauro di Chiedilo all’orango ma che poi non abbiamo più trovato modo di recensire. Ebbene, oggi ve lo porto, in un modo o nell’altro per chiudere almeno il cerchio di questo secondo volume e attendere che venga pubblicato in Italia il terzo. Ecco che ve ne parlo subito:

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Titolo: Something is Killing the Children V.2
Autore: James Tynion IV, Werther Dell’Edera, Miguel Muerto
Pagine: 144
Editore: BD Comics
Brossurato, Colori
Prezzo: 15,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OmoXZs
Trama: Erica Slaughter in un modo o nell’altro ha eliminato il mostro che terrorizzava Archer’s Peak, ma l’orrore per la tranquilla cittadina è appena agli inizi. Mentre i superiori della ragazza si muovono per cancellare le prove e tenere buoni gli abitanti spaventati, Erica torna a caccia: la creatura che ha ucciso, infatti, potrebbe non essere l’unica a infestare quei boschi… James Tynion IV (Batman, The Woods) e Werther Dell’Edera (Briggs Land, Il Corvo: Memento Mori) presentano in questo volume il secondo capitolo della loro saga horror acclamata dalla critica.

RECENSIONE

La storia di questo volume riprende dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Erica Slaughter ha fatto fuori il mostro assieme all’aiuto del ragazzino e di Tommy. Un mostro che gli adulti non vedono, questo riescono a farlo solo i bambini che sembrava terrorizzare la piccola cittadina di Archer’s Peak. Il mostro che Erica ha ucciso non sembra però aver concluso ciò che sta per succedere in città, anzi è solo l’inizio di una serie di morti di bambini ancor più violenta. Mentre la setta, di cui la Slaughter fa parte, giunge in città per cercare di mascherare le tracce e disperdere tutto, Erica cerca di tornare a caccia dei mostri pericolosi che colpiscono ancor più bambini, mettendosi sempre più al centro della città.

Cosa succederà nella cittadina? Chi saranno le prossime vittime? Riuscirà Erica a fermare la follia omicida di questi mostri che uccidono e massacrano barbaricamente bambini e ragazzi?

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La trama è ricca di informazioni per quanto riguarda il primo volume. Ovviamente se non avete letto il primo volume non leggete questa trama, è chiaro, altrimenti lo spoiler è nell’aria. Certo questo non è troppo evidente ma comunque ci sono spoiler. E’ una trama che racchiude molto della storia proposta ma scoprirete solo leggendo che c’è molto, molto di più in questa storia.

La copertina è davvero bella e in linea con la storia preposta. Io ho letto la versione in inglese suddivisa in tanti piccoli volumi ognuno con una copertina differente. Comunque questa utilizzata per la versione italiana è la copertina del secondo volume in inglese. In fin dei conti, sostanzialmente, non cambia nulla e trovo che sia molto rappresentativa della storia. Si vede Erica in primo piano e sullo sfondo tutti coloro che come lei indossano la maschera nera davanti alla bocca e di cui troveremo spiegazione in questo secondo volume. Il titolo segue la linea del volume precedente così come presentato anche in originale. Trovo che la traduzione di questi titoli avrebbe sminuito il significato stesso della storia quindi sono felice che sia stato mantenuto come tale, anche perché è comprensibilissimo – spero – anche da chi mastica poco l’inglese.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del volume precedente. Ci troviamo sempre ad Archer’s Peak in tempi pressoché moderni anche se non definiti.

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I personaggi di questa storia sono gli stessi che “infestano” il volume precedente. Non sono molti ma ci sono delle aggiunte importanti all’interno della storia, come gli altri componenti della setta di cui fa parte Erica. Sarà interessante scoprire i risvolti interni e come fra di loro ci si comporta oltre al semplice fatto di come vedono la “piccola” Erica visto che non sembra essere all’altezza e non pronta visto ciò che ha ripetutamente combinato all’interno della cittadina.

Erica Slaughter è il migliore personaggio della serie e ciò su cui si fonda la storia, principalmente. Nonostante siano i mostri il reale pericolo lei è la salvatrice, quella che sembra dover portare la fine a tutto questo. E’ misteriosa, con due occhi curiosi e svegli e una combattente coraggiosa e intrepida oltre che ricca di sorprese. Non tarderà a mostrarsi in tutta la sua forza.

Il ragazzino e Tommy prenderanno un ruolo marginale essendo il primo all’ospedale e il secondo impegnato a fare l’eroe di noialtri. Quest’ultimo non sembra essere il massimo della intelligenza e la sua impulsività finirà per farlo finire in pericolo ancor di più di quanto non era già.

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Il perno centrale di questo secondo volume sono i mostri che sembrano essere molti di più di quelli che sembravano e ancor più pericolosi. Erica pensava che tutto sarebbe finito con il primo mostro, che tutto sarebbe tornato a posto ma questo è ancor peggio di quanto tutti pensavano. E’ peggiore di tutti gli scenari possibili e la cittadina sembra essere presa sotto assedio da dei mostri invisibili agli adulti ma pericolosissimi per i più piccoli.

Lo stile è il medesimo del volume precedente e, in questo la storia continua a farsi ancor più interessante, visti quasi esclusivamente dal punto di vista di Erica che oltre ad aver avuto un passato difficile ed essere passata in prima persona per quella cacciata dai mostri oltre a tutta una serie di informazioni che non vi dirò, La grafica, i disegni e i colori sono di sicuro il punto forte di questa storia ed incuriosiscono pagina dopo pagina, sia per tutto ciò che trasmettono sia per il loro lato cupo che trascina proprio la storia nella sua interezza. Infatti la storia è anche piuttosto splatter e il sangue è l’unica cosa che viene evidenziata con colore acceso rispetto a tutto il resto, come a sottolineare la cosa ancor di più, come se non bastasse mai…

Nonostante adesso la storia cominci mano a mano a prendere piede, nonostante i primi volumi siano sembrati lenti, qui partono in quarta e sembrano esserci smania di raccontare ciò che accade all’interno del volume oltre che all’interno della cittadina stessa. Infatti c’è sicuramente una disparità per quanto tratta il primo volume e il secondo, se visto su questo piano.

Ci sono ancora molte cose che non si capiscono e che sono sospese. Spero avremo riscontri nei volumi a venire. Per esempio il pupazzo che Erica si porta dietro lo vediamo a malapena nel primo volume e sembra parlare ma poi nulla più. Possibile importante come sembrava essere, che viene messo così da parte? E poi com’è possibile che questi mostri colpiscano solo bambini? E perché gli adulti non sembrano vederli? Le domande sembrano essere molte e spero che verranno chiarite quanto prima. Infatti per quanto la storia mi stia piacendo spero vada migliorando.

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Il libro è un buon seguito per la storia proposta. Se amate le graphic novel dark e un po’ creepy, e apprezzate i colori e i disegni alla Batman (l’autore è lui, esattamente) questa fa di sicuro il caso vostro. Nonostante non sia il mio genere preferito di gn, apprezzo molto la storia in corso.

James Tynion IV, Werther Dell’Edera e Miguel Muerto, disegnano e scrivono una storia che lascia col fiato sospeso, dai risvolti cruenti e brutali. Nessuno vorrebbe veramente trovarsi ad Archer’s Peak, non con questi mostri. Siete pronti a scoprire i segreti che si celano dietro queste misteriose apparizioni di mostri e queste crudeli e ingiustificate morti?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate possa piacervi questa serie? Fatemi sapere ovviamente che ne pensate, io sono curiosa di avere vostre opinioni!

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©