RECENSIONE IN ANTEPRIMA #566 – FERRYMAN OLTRE IL CONFINE DI CLAIRE MC FALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa con un nuovo volume che spero stavate aspettando. Io ho letto il primo volume ed ero curiosa e aspettavo l’arrivo del secondo da un bel po’ di tempo. Devo dire che abbiamo aspettato un po’ ma è arrivato. Ringrazio la Fazi editore per avermi permesso la lettura in anteprima e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

ferryman-oltre-i-confiniTitolo: Ferryman. Oltre i confini
Autore: Claire McFall
Data di uscita: 10-03-2022
Prezzo cartaceo: € 16
Pagine: 272
Link d’acquisto: https://amzn.to/376foHp
Trama: Dopo Ferryman. Amore eterno, il secondo capitolo della trilogia bestseller di Claire McFall, «la J.K. Rowling dell’Estremo Oriente»: continua l’epica storia di Dylan e Tristan, riscrittura moderna del mito di Caronte, storia d’amore che arriva oltre la morte attraversando i confini dell’aldilà. Tristan e Dylan, sfidando le regole del destino, sono fuggiti dalla terra perduta e sono tornati nel mondo reale, dove vivono insieme a casa di Dylan. Per quanto siano felici, le difficoltà non mancano. Ora, possedendo corpi che non hanno il diritto di abitare, scoprono di essere legati da qualcosa di molto più forte dell’amore: non possono uscire dal reciproco campo visivo. Se si separano, moriranno. Inoltre, la loro fuga dall’aldilà ha provocato uno squarcio nella barriera fra le due dimensioni dando accesso al mondo reale a creature demoniache e ad altri traghettatori stanchi della ripetitiva esistenza che conducono. Ma l’amore sembra essere la soluzione a ogni problema… Può un sentimento puro trascendere il destino?

RECENSIONE

man standing facing body of water under white skyLa storia ha inizio esattamente dove abbiamo lasciato la precedente. Tristan sembra aver trovato un modo per oltrepassare la linea e tornare nella terra dei vivi assieme a Dylan ed è Susanna ad accorgersene, altra traghettatrice che come lui svolgeva questo lavoro. E nel passaggio, Tristan si trova all’interno e nel mezzo del mondo umano in cui si adatta più o meno bene ma nel quale stanno per succedere cose dovute al loro stravolgimento dell’ordine naturale delle cose. Susanna, dall’altra parte, per poter raggiungere Tristan cerca di escogitare un modo per tentare di finire nel mondo degli umani e di poter finalmente vivere una vita normale. Ma qualcosa si muove nell’ombra.

Cosa sta succedendo nel ponte tra i due mondi?  Cosa cambierà nel mondo mortale per Tristan e Dylan? Chi è Susanna e perché tenta in ogni modo di tornare nel mondo umano? Come faranno a ristabilire l’equilibrio perduto? 

«Noi siamo destinati a stare insieme», le disse lui, facendosi ancora più vicino. «Ovunque tu sarai, lì sarò anch’io»

La trama è ben scritta anche se piuttosto prolissa che finisce per dilungarsi su qualcosa che poteva essere decisamente più breve e conciso. La trovo infatti stirata all’inverosimile quando c’è davvero poco da dire e sarebbe meglio mantenere l’essenziale per non finire per dire troppo.

La copertina del volume non fa impazzire particolarmente, devo essere sincera. Segue le linee della copertina del volume precedente seppur per i colori sia completamente differente, e mantiene le linee della collana della Fazi editore. L’edizione originale non mi ha mai fatto impazzire e la copertina italiana fa più o meno lo stesso effetto, infatti se dovessi darvi una preferenza non saprei esattamente cosa scegliere. Trovo che comunque visti i colori e la tenuta magica del tutto trovo che sia in linea con quanto raccontato, bene o male. Il titolo si rifà al primo volume e aggiunge un proseguo per dare l’idea ovviamente che sia diverso. L’originale è Trespasser che vuol dire letteralmente: Trasgressore. Non dico che questa traduzione mi faccia impazzire ma rende l’idea del volume effettivamente. Anche così rende ma l’idea del Trasgressore rende su più livelli, anche sul fatto che le cose cambiano non appena si passa da una all’altra parte.

L’ambientazione è americana oltre all’oltretomba chiaramente; il libro si muove su due livelli differenti: il lato mortale e quello in cui si traghettano le anime fino all’altra parte ovvero dove queste riescono a trovare la luce e non perduti come Spettri; l’epoca è moderna e i fatti si sviluppano su un contesto contemporaneo e dei gironi nostri.

«Quindi stai dicendo che è una questione psicologica?». «In parte». «Ma ci siamo già persi di vista altre volte. Ogni volta che andiamo in bagno, cavolo!». «È comunque il tuo appartamento», le ricordò lui. «È il tuo spazio, ti è familiare. Sai per certo che tornerò da te». «Pensi che abbia paura che tu voglia scappare da me?». Dylan non fece neanche un tentativo per non fargli sentire quanto fosse offesa. «No», si affrettò a obiettare lui. «Succede anche a me, non ricordi?». «Bene, e allora?». «Penso che per poter stare insieme in questo mondo, abbiamo creato un legame. Se tentiamo di reciderlo, be’, la realtà riprende il sopravvento». «La realtà in cui io sono morta».

landscape photography of aurora borealis during nighttimeI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma ci si barcamena su quattro personaggi differenti nonostante la protagonista principale resti comunque Dylan, così come l’è stata per il primo volume. In questo secondo libro avremo modo di conoscere meglio sia i protagonisti principali ovvero Dylan e Tristan e di conoscere due nuove new entry di cui una delle due si interporrà più e più volte con i capitoli a lei dedicati: Susanna, una traghettatrice amica di Tristan che pur di tornare anche lei e di riunirsi finalmente a lui (e di cui sembra essere innamorata), e si unisce a Jack, un ragazzo completamente sbagliato per lei anche solo come compagnia.

Dylan e Tristan sono una coppia strana e assortita in maniera equilibrata seppur Dylan sia impulsiva ma fragile e Tristan sia un personaggio che fin dal primo momento si pone autoritario e determinato, con la mente lucida e dal cipiglio sempre pronto. E’ una coppia strana semplicemente perché in alcuni casi sembrano forzati assieme se non fosse per Dylan che cade ai suoi piedi, perché Tristan oltre alla protezione sembra più freddo e resta enigmatico. I due quindi insieme in questo libro sono carini ma in determinati punti finiscono per essere quasi troppo differenti per stare assieme distanti e poco affini. 

Susanna e Jack, nonostante non mi piacciano molto, sono l’altra coppia ancor più disomogenea; pur di tenere le redini alla fine è Susanna a subire e pure malamente. Mi sono comunque sembrati più affini per diversità rispetto agli altri due, perché nonostante non siano vicini e siano opposti e tutta la serie di problemi che ne derivano. 

«Non potevo farlo a te. Scaricarti addosso tutto questo. Non dopo le sofferenze che hai subito». «Ma noi ci siamo dentro insieme», gli ricordò. «Tu e io. Avresti dovuto fidarti di me». «Lo so», disse Tristan. «A volte dimentico quanto tu sia forte. Voglio dire…», le rivolse un sorriso malizioso, «tu sei la ragazza che ha affrontato la terra perduta tutta sola per tornare da me». Un bacio delicato che lenì il cuore di Dylan. «Tu sei la persona che mi ha salvato».

Il perno centrale di questa storia si incentra sulla Terra, nella parte mortale dove viene a crearsi uno strappo con l’oltretomba e gli Spettri cominciano ad arrivare perché i due sono tornai indietro cambiando le regole del tempo e dello spazio. Quindi tutto ciò che accadrà a smuovere pericolosi movimenti e la storia si basa si tutto questo.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, semplice, lineare, di veloce lettura e sostanzialmente molto fluido trattandosi di un libro per ragazzi. Questa volta la storia si divide su due punti differenti in prima persona: Dylan e Susanna che si contendono sia due mondi differenti che la stessa persona. 

L’idea di base della struttura narrativa della storia è carina ma non particolarmente originale, infatti la storia non entusiasma da questo punto di vista e ci si aspetta sia come si sviluppa che come tutto il contesto si muove. Non mi aspettavo diversamente una volta preso piede e una volta che la storia cammina anche il finale finisce per essere quasi scontato. L’unica nota differente sembra essere Susanna ma non fa nulla di particolarmente eclatante, quindi la storia finisce per essere standard e poco interessante seppur sia carina nel complesso.

E’ molto dinamico a livello di “combattimenti” e movimenti rispetto al primo volume ma finisce per essere comunque semplice e piatto, poco dinamico e la storia d’amore finisce per incentrarsi su tutto il volume. Il primo era stato bellino e mi aspettavo decisamente di più per questo secondo ma bene o male migliora una cosa e ne peggiora un’altra quindi resta nel limbo sulla votazione del primo volume.

Alle parole, Tristan fece seguire un bacio sul lobo. Poi sulla mascella, sul collo. Alla fine sulla bocca. I residui di rabbia e tensione dovuti alla loro conversazione mantennero Dylan rigida e irremovibile per un battito di ciglia, ma quando Tristan la baciò più profondamente, lei si sciolse. Aveva attraversato la terra perduta per lui una volta, lo avrebbe fatto ancora.

Il libro è un sequel leggero e di piacevole lettura. Non è originale, perché rispetto al primo volume mi aspettavo qualcosina in più ma non posso dire di non essere comunque contenta della lettura fatta. Consiglio comunque la lettura a chi ha letto il volume precedente.

Claire McFall ci porta di nuovo tra le Terre Perdute e la Terra e ci permette di vivere un amore irripetibile nonostante sembri impossibile. Riuscirete anche voi a scappare dagli Spettri e a rimettere tutto apposto?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Ferryman. Oltre i confini e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Ferryman. Oltre i confini o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se la lettura possa piacervi. Io l’ho trovata molto leggera e dinamica, da leggere in poco tempo e che spero possa incuriosirvi. Come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #558 – I FILI ROSSI DELLA FORTUNA DI NEON YANG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torniamo con il seguito, secondo volume, di questa serie di quattro volumi che spero possa incuriosirvi. Ovviamente devo ringraziare per la lettura la Mondadori Oscar Vault e Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento in questione che ci guiderà lungo questo viaggio lungo 4 volumi profondi e particolari. Ecco che ve ne parlo:

9788804745099_0_536_0_75Titolo: I fili rossi della fortuna
Autore: Neon Yang
Volume due della serie de Il tensorato.
Data di uscita: 23 novembre 2021
Pagine: 192
Link d’acquisto: https://amzn.to/3GzUigL
Trama: Profetessa ormai decaduta, dominatrice degli Elementi, e figlia della Protettrice, Sanao Mokoya ha deciso di cambiare vita. Un tempo le sue visioni davano forma alle vite dei suoi concittadini in tutto il paese, ma, anche se prevedeva immani tragedie, Mokoya non aveva modo di ridisegnare il futuro. Devastata dalla perdita della figlia, inizia una caccia contro i letali naga, capaci di oscurare il cielo, nelle lande più remote del regno, lontana da tutto ciò che amava, accompagnata da un branco di raptor. Seguendo le tracce di un enorme naga che minaccia la città mineraria ribelle di Bataanar, Mokoya incontra lə misteriosə e affascinante Rider. Ma le cose non sono come sembrano: la bestia che entrambe inseguono nasconde un segreto che potrebbe far scoppiare la guerra in tutto il Protettorato. Invischiata in una cospirazione di magie e tradimenti, Mokoya deve venire a patti con il suo dono straordinario e pericoloso, o rischiare di perdere quel poco che ancora le è caro. 

RECENSIONE

Fictograph — Promos for two queer, raptor-riding, slack-bending...La storia ha inizio diversi anni dopo le vicende del primo volume. E’ passato tanto tempo da quando Makoya, figlia della Protettrice, era Profetessa e dominatrice degli Elementi e sono passati diversi anni anche da quando ha perso sua figlia e da quel momento ha deciso di cambiare ogni cosa possibile nella sua vita. Un tempo prevedeva degli eventi che non poteva modificare ed ora invece insegue i terribili Naga, accompagnata dalla Fenice e da un branco di strani raptor. Ma c’è un pericoloso Naga che si fa strada fra le lande buie e misteriose attorno alla città di Bataanar dove rischia di scoppiare una guerra. Mokoya avrà modo di conoscere Rider, che rimetterà in gioco tutte le sue poche certezze.

Cosa succederà a Mokoya e alla città di Bataanar? Ci sarà una guerra? Riuscirà Mokoya a rimettere in pista i sentimenti e a ricalibrare la sua vita nonostante la sua immensa e dolorosa perdita?

«Ricorda, oh luminoso cercatore di conoscenza, il Primo Sutra, il Sutra delle Cinque Nature». «La Slasca è tutto, e tutto è Slasca». (…) «Conosci le vie delle cinque nature e conoscerai le vie del mondo. Poiché tutte le linee e i nodi della Slasca sono le linee e i nodi del mondo, e tutto ciò che ha forma si forma attraverso l’intreccio dei fili rossi della fortuna.»

La trama riprende quanto vi è scritto, niente di più e niente di meno. E’ una trama che incuriosisce fin da subito e che lascia una scia di curiosità per chi ha letto il primo volume e si sia affezionato al personaggio di Mokoya, uno dei due gemelli. Non viene raccontato troppo trattandosi comunque di un libro non particolarmente lungo ma è sufficiente per ciò che viene scritto.

La copertina segue la scia dei volumi precedenti così come si rifà anche agli originali ovviamente anche se – come già ripetuto per il primo volume – sarebbe stato meglio un unico e semplice volume che racchiudesse tutto. Nonostante ciò le illustrazioni sono sicuramente degne di nota e lo stile ha il suo perché, non lo metto in dubbio. Il titolo si rifà, anche qui, agli originali e il perché lo scopriremo strada facendo all’interno del volume, molto prima di quanto effettivamente si pensi. E’ un titolo azzeccato e la composizione del connubio è buona.

L’ambientazione è il Protettorato suddiviso in regioni e quant’altro come viene anche mostrato sia dalla mappa trovate sia nel volume stesso, sia nella recensione del primo volume se siete particolarmente curiosi; l’epoca non è specificata ma segue la scia degli avvenimenti del volume precedente e si mantiene anni dopo gli avvenimenti del primo volume, Anno Trentotto dei gemelli se non erro.

«Non occorre che ti scusi» disse Mokoya, prima che l’altro potesse proferire parola. Si era fermato a qualche resa di distanza da lei. «Ma… devo. Mi sono comportato molto male nei tuoi confronti.» «Sì, tendo a tirare fuori il peggio dalle persone.»

I personaggi di questa storia, rispetto al primo volume che tende a concentrarsi su due protagonisti – gemelli s’incentra sulla vita di Mokoya (e su cosa sia cambiato dalla perdita di sua figlia) diversi anni dopo gli avvenimenti del primo volume, riprendendo un personaggio cambiato, sotto certi aspetti più maturo e sotto altri più fragile e infantile, che non sembra voler andare avanti e affrontare la realtà.

Mokoya infatti sembra soffrire tanto la perdita di sua figlia, allontanandola ancor di più dal suo gemello così come dal suo stesso marito, che tutt’ora sembra preoccuparsi per lei nonostante si siano allontanati. Mokoya sembra affrontare il dolore uccidendo naga o andando alla ricerca di essi per cercare di avere un vero e proprio motivo per andare avanti. E’ un modo per affrontare il dolore, questo è evidente ma come dice anche suo marito – in un punto del libro – prima o poi dovrà liberarsi del dolore e dovrà affrontare la vita, scardinare quel muro che si è costruita attorno cercando di nuovo di tornare fra i “vivi”. In questo volume è solitario anche se viene circondato da alcuni già conosciuti nel volume precedente e ne incontreremo di nuovi, come Rider ad esempio.

«Sono preoccupato per te» disse lui. «Non devi.» (…) «Dovrai smetterla di scappare, prima o poi. Dovrai tornare.» «Smettere di scappare non significa tornare.» «Non intendevo dire che tu debba tornare da me o al Grande Monastero, o perfino a Chengbee. Intendevo tornare in vita, Nao. Devi tornare. Io ti vedo, ricevo notizie su ciò che fai e so che vaghi con questa lastra di vetro che ti separa dal mondo. Dovrai romperla, a un certo punto.»

Fictograph — Promos for two queer, raptor-riding, slack-bending...Il perno centrale di questa storia si divide in due correnti differenti: quella emotiva che segue il percorso interno del personaggio principale e come questo affronta il dolore; quella della trama che segue le vicende della ricerca del Naga e della guerra che potrebbe scatenarsi da un momento all’altro visto quanto sta per succedere nel Protettorato stesso.

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo del volume precedente anche se decisamente più dinamico e fluido, rispetto al primo volume. Infatti all’inizio usando il “they” e quindi la shaw per entrambi i personaggi ho fatto difficoltà ad entrare nella logica e nella sintonia della lettura che mi collegava ai personaggi. Essendo qui Mokoya, già confermata a livello di genere, la lettura è stata in qualche modo “facilitata” se vogliamo metterla così anche se non mancheranno personaggi di genere Non binario – appartenenti quindi alla comunità LGBTQ+  la storia continua a mantenersi con la base di quanto detto per il volume precedente.

Non solo per quanto riguarda il livello della storia, questo volume colpisce molto più a livello emotivo e la sfera emozionale portando ad avvicinarci molto di più al personaggio che ha consapevolezze e una maturità differente rispetto ai precedenti. Ho trovato Mokoya sia diventata madre e abbia perso una figlia, umana ai limiti dell’inverosimile, molto di più di quanto sembrasse con i volumi precedenti visto il suo potere che la rendeva particolare e forte al tempo stesso. Questa componente emozionale influisce sul lettore e rende il tutto dolce e più vicino a qualsiasi tipologia di lettore, anche ad una fascia di età più alta visto ciò che la protagonista ha affrontato e sta affrontando e visto l’età del personaggio stesso ovviamente.

Il componente della storia è interessante anche se opinabile visto che i Naga e su quanto si sviluppi la storia stessa sembra quasi superfluo a livello di guerriglia e quant’altro: infatti sembra solo un motivo per mandare avanti la serie non indispensabile ma che ha legato l’autore indissolubilmente ai suoi personaggi che non sente davvero di voler lasciare in quel momento ma vuole dare ancora delle opportunità e dei motivi per farci sapere cosa può succedere “dopo”. A parte questo, la storia e il fatto dei naga non li ho sentiti forti e dominanti così come l’introduzione del nuovo personaggio.

A riempire il tutto è il worldbuilding che l’autore riesce a creare donando un atmosfera suggestiva che difficilmente in alcuni libri si riesce a percepire. Infatti nei suoi scritti, Yang, il tutto viene reso quasi poetico e delicato dai suoi scritti che raffigurano una realtà a tratti quasi magica.

«Una volta, conoscevo una persona audace e gioiosa come un fiume guizzante. Un filo argentato nella Slasca, brillante contro tutti quei rossi e quei blu. Ora, non so che fine abbia fatto.» “È morta” pensò Mokoya. “È morta nell’esplosione che ha tolto la vita a sua figlia.” Thennjay si fece silenzioso. «Scusami. Non voglio farti pressioni, Nao. Non va mai a finire bene.» Mokoya si sentì dispiaciuta per lui. «Thenn, sono contenta che tu sia qui.» Ed era sincera. «Lo sono davvero.» Lui la cinse per le spalle e le baciò la sommità della testa. Una reazione misurata e cauta. «Anch’io sono contento di vederti.»

Il libro è stato, sommariamente, una buona prosecuzione della storia seppur non del tutto necessaria. Ho apprezzato tantissimo l’esposizione del punto di vista emotivo di Mokoya e tutto ciò che questo concerne riguardo anche i personaggi che le ruoteranno attorno ovviamente. Un secondo volume curioso e ben strutturato.

Neon Yang ci riporta al Protettorato fra Tensori e Macchinisti con una guerra alle porte e il dolore di una madre che ha perso tutto e non ha paura di mettersi veramente in gioco. Siete pronti a sfidare un naga potente e a scoprire i segreti che si nascondono dietro Rider e il Tensorato?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, vi aspettiamo ovviamente e spero ci seguirete:

272779826_4684835791566157_14015098565929272_n


Vuoi acquistare I fili rossi della fortuna (Secondo volume de Il Tensorato) e sostenere il Blog? Acquista da Qui: I fili rossi della fortuna o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Avete letto il primo volume? Leggerete anche questo o darete un’opportunità alla serie? Oppure non vi piace? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – LA CASA DI CARTA PARTE 5 volume 2 – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una serie che FINALMENTE e dico FINALMENTE perché doveva chiudersi, a mio modesto parere già con la prima rapina, con la fine di un qualcosa di abbastanza prevedibile. Ve ne parlo subito e, se l’avete vista, mi piacerebbe condividere con voi cosa ne pensate ovviamente. Ecco a voi di cosa parlo:

image003Titolo: La casa di carta – Parte 5 volume 2
Durata Episodi: 45 minuti circa
Episodi: 5
Parte cinque – Dall’episodio 6, all’episodio 10
Trama:
La banda è nella Banca di Spagna da più di 100 ore e il Professore è in pericolo. Come se non bastasse, sta arrivando un nuovo avversario: l’esercito.

TRAILER

RECENSIONE

La Casa di Carta 5: ecco la data d'uscita della parte conclusivaRiprendiamo i fatti laddove li avevamo interrotti con il volume uno di questa quinta parte della casa di carta. Tutti quanti sono sull’orlo di una crisi e sono assolutamente convinti che nessuno riuscirà ad uscire dalla Banca di Spagna: né i rapinatori dai nomi delle città, né il caro Professore che li guida dall’esterno. Tokyo si è sacrificata per il bene della squadra, Stoccolma è sotto effetti di sostanze, Helsinki ha una gamba fuori uso e il resto della Banda è sotto assedio, a cercare di bloccare il tutto sotto diversi fronti. La sconfitta sembra vicina, nonostante tutti continuino a muovere l’oro per cercare di portarlo all’esterno e muovere una delle più grandi azioni della storia, se ben riuscita: la fuga con tutto l’oro della Spagna. Sembra una cosa grandiosa vista così ma le sorprese e le difficoltà non saranno mai troppe ovviamente. Il Professore sembra aver perso la ragione e la lucidità per guidarli tutti e la Murillo cerca di dare ancora del filo da torcere, nonostante ci sia già l’esercito e la polizia alle calcagna. 

Riusciranno a mettere un punto a tutto e chiudere in bellezza? Cosa avrà in serbo il Professore? Sarà pronto a tutto questo? Cosa succederà in questa ultima parte conclusiva della stagione e della serie stessa?

La casa di carta 5', il teaser trailer del volume 2 - Magazine -  quotidiano.net

La storia, andando avanti prende una piega che finisce per essere del tutto ovvia di dove andrà a parare. I colpi di scena e l’effetto sorpresa sembra essere quasi del tutto nullo. Il figlio di Berlino è una intro decisamente succulenta e per quanto sia curioso capire quale sia il legame e perché sia stato inserito, si capisce subito dove vada a parare, quindi il colpo di scena su di lui è del tutto inutile. Anche sulla riuscita finale della serie: mi aspettavo due scenari all’inizio del primo volume di questa quinta parte ed erano agli antipodi. O si esce o non si esce ma fin dal primo momento non ho avuto esitazione sull’uscita, anche se potevano o meno cambiare le carte in tavola e sorprendere tutti. Nonostante questo la banalità è di casa in questa ultima parte e non c’è stato un minuto in cui sia stata sorpresa di qualcosa, anzi ero persino stufa. Non vedevo l’ora che giungesse la fine.

La Casa di Carta 5 Volume 2, l'epico trailer ufficiale appena pubblicato da  Netflix Italia! | SmartWorld

Il Professore sembra aver perso le redini della situazione e tutti all’interno della Banca lo sanno, così come sanno che probabilmente non usciranno vivi se lui non si rimette in piedi e ricomincia a camminare sui binari. E’ proprio questo che ha creato scompiglio all’interno della serie e la scena che ho trovato davvero più bella di tutto è stata quella con Tokyo in cui si ritrovano, prima del colpo ad abbracciarsi. I personaggi sembrano aver perso il loro vigore e i personaggi rimasti, che sono i meno incisivi a parte il Professore, Barcellona e Denver cominciano a dare segni di squilibrio, sembrano non essere più in linea con i binari della storia. Persino Helsinki sembra moscio e non gli viene dato il giusto risalto, anzi a malapena si vede all’interno di questa parte. Manila è stata essenzialmente inutile e dare un nome a Pamplona l’ho trovato ridicolo seppur il senso della scelta avesse un qualche senso. Solo che sembra dovessero per forza rimpinguare gente con qualcuno per coprire i buchi mancanti dati da personaggi che sono stati, invece, incisivi.

La Casa di carta - Parte 5", come sarà il finale | TV Sorrisi e Canzoni

Il finale è stato banalotto, quasi scontato. Mi aspettavo fin dal primo momento che sarebbe successa una brutta copia della prima e si nota quanto i registi, specialmente nelle parti interne della serie non sapessero come “attappare” certi buchi; infatti si vede che la storia comincia a prendere un filo e si perde, barcolla e poi si riprende sul finale, lasciando comunque insoddisfatti i spettatori.

Se consiglio quindi, La casa di Carta? Se dovessi dirvi come serie, vi dico si, guardatela. E’ intrigante e ben costruita, almeno per quanto riguarda la Prima rapina. Se non l’avete ancora vista, sappiate che la prima e la seconda parte della serie meritano davvero molto, valgono il tempo speso a guardarla. Da quando si va incontro alla seconda rapina già sorgono i primi problemi che derivano dalla classica idea di fare più soldi con una serie ben riuscita ma che doveva finire lì dove doveva.

La Casa di Carta 5 - Parte 2: recensione della stagione finale

Spero quindi che decidiate di dare un’opportunità a questa serie se non l’avete vista fino ad ora. Se invece siete arrivati alla fine come me, che sono curiosa e voglio vedere comunque come si sviluppa il tutto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se come me o se avete preferito anche questo secondo volume della quinta parte. 


L’avete vista? Cosa ne pensate di questa serie? E di questa ultima parte? Ha deluso un po’ anche voi, questa seconda rapina? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #491 – SOMETHINGS IS KILLING THE CHILDREN V.2 DI JAMES TYNION IV, MIGUEL MUERTO E WERTHER DELL’EDERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che ho letto diverso tempo fa con Mauro di Chiedilo all’orango ma che poi non abbiamo più trovato modo di recensire. Ebbene, oggi ve lo porto, in un modo o nell’altro per chiudere almeno il cerchio di questo secondo volume e attendere che venga pubblicato in Italia il terzo. Ecco che ve ne parlo subito:

9788834915479_0_0_0_75

Titolo: Something is Killing the Children V.2
Autore: James Tynion IV, Werther Dell’Edera, Miguel Muerto
Pagine: 144
Editore: BD Comics
Brossurato, Colori
Prezzo: 15,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OmoXZs
Trama: Erica Slaughter in un modo o nell’altro ha eliminato il mostro che terrorizzava Archer’s Peak, ma l’orrore per la tranquilla cittadina è appena agli inizi. Mentre i superiori della ragazza si muovono per cancellare le prove e tenere buoni gli abitanti spaventati, Erica torna a caccia: la creatura che ha ucciso, infatti, potrebbe non essere l’unica a infestare quei boschi… James Tynion IV (Batman, The Woods) e Werther Dell’Edera (Briggs Land, Il Corvo: Memento Mori) presentano in questo volume il secondo capitolo della loro saga horror acclamata dalla critica.

RECENSIONE

La storia di questo volume riprende dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Erica Slaughter ha fatto fuori il mostro assieme all’aiuto del ragazzino e di Tommy. Un mostro che gli adulti non vedono, questo riescono a farlo solo i bambini che sembrava terrorizzare la piccola cittadina di Archer’s Peak. Il mostro che Erica ha ucciso non sembra però aver concluso ciò che sta per succedere in città, anzi è solo l’inizio di una serie di morti di bambini ancor più violenta. Mentre la setta, di cui la Slaughter fa parte, giunge in città per cercare di mascherare le tracce e disperdere tutto, Erica cerca di tornare a caccia dei mostri pericolosi che colpiscono ancor più bambini, mettendosi sempre più al centro della città.

Cosa succederà nella cittadina? Chi saranno le prossime vittime? Riuscirà Erica a fermare la follia omicida di questi mostri che uccidono e massacrano barbaricamente bambini e ragazzi?

Risultato immagini per something is killing the children v2

La trama è ricca di informazioni per quanto riguarda il primo volume. Ovviamente se non avete letto il primo volume non leggete questa trama, è chiaro, altrimenti lo spoiler è nell’aria. Certo questo non è troppo evidente ma comunque ci sono spoiler. E’ una trama che racchiude molto della storia proposta ma scoprirete solo leggendo che c’è molto, molto di più in questa storia.

La copertina è davvero bella e in linea con la storia preposta. Io ho letto la versione in inglese suddivisa in tanti piccoli volumi ognuno con una copertina differente. Comunque questa utilizzata per la versione italiana è la copertina del secondo volume in inglese. In fin dei conti, sostanzialmente, non cambia nulla e trovo che sia molto rappresentativa della storia. Si vede Erica in primo piano e sullo sfondo tutti coloro che come lei indossano la maschera nera davanti alla bocca e di cui troveremo spiegazione in questo secondo volume. Il titolo segue la linea del volume precedente così come presentato anche in originale. Trovo che la traduzione di questi titoli avrebbe sminuito il significato stesso della storia quindi sono felice che sia stato mantenuto come tale, anche perché è comprensibilissimo – spero – anche da chi mastica poco l’inglese.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del volume precedente. Ci troviamo sempre ad Archer’s Peak in tempi pressoché moderni anche se non definiti.

Risultato immagini per something is killing the children v2

I personaggi di questa storia sono gli stessi che “infestano” il volume precedente. Non sono molti ma ci sono delle aggiunte importanti all’interno della storia, come gli altri componenti della setta di cui fa parte Erica. Sarà interessante scoprire i risvolti interni e come fra di loro ci si comporta oltre al semplice fatto di come vedono la “piccola” Erica visto che non sembra essere all’altezza e non pronta visto ciò che ha ripetutamente combinato all’interno della cittadina.

Erica Slaughter è il migliore personaggio della serie e ciò su cui si fonda la storia, principalmente. Nonostante siano i mostri il reale pericolo lei è la salvatrice, quella che sembra dover portare la fine a tutto questo. E’ misteriosa, con due occhi curiosi e svegli e una combattente coraggiosa e intrepida oltre che ricca di sorprese. Non tarderà a mostrarsi in tutta la sua forza.

Il ragazzino e Tommy prenderanno un ruolo marginale essendo il primo all’ospedale e il secondo impegnato a fare l’eroe di noialtri. Quest’ultimo non sembra essere il massimo della intelligenza e la sua impulsività finirà per farlo finire in pericolo ancor di più di quanto non era già.

Risultato immagini per something is killing the children v2

Il perno centrale di questo secondo volume sono i mostri che sembrano essere molti di più di quelli che sembravano e ancor più pericolosi. Erica pensava che tutto sarebbe finito con il primo mostro, che tutto sarebbe tornato a posto ma questo è ancor peggio di quanto tutti pensavano. E’ peggiore di tutti gli scenari possibili e la cittadina sembra essere presa sotto assedio da dei mostri invisibili agli adulti ma pericolosissimi per i più piccoli.

Lo stile è il medesimo del volume precedente e, in questo la storia continua a farsi ancor più interessante, visti quasi esclusivamente dal punto di vista di Erica che oltre ad aver avuto un passato difficile ed essere passata in prima persona per quella cacciata dai mostri oltre a tutta una serie di informazioni che non vi dirò, La grafica, i disegni e i colori sono di sicuro il punto forte di questa storia ed incuriosiscono pagina dopo pagina, sia per tutto ciò che trasmettono sia per il loro lato cupo che trascina proprio la storia nella sua interezza. Infatti la storia è anche piuttosto splatter e il sangue è l’unica cosa che viene evidenziata con colore acceso rispetto a tutto il resto, come a sottolineare la cosa ancor di più, come se non bastasse mai…

Nonostante adesso la storia cominci mano a mano a prendere piede, nonostante i primi volumi siano sembrati lenti, qui partono in quarta e sembrano esserci smania di raccontare ciò che accade all’interno del volume oltre che all’interno della cittadina stessa. Infatti c’è sicuramente una disparità per quanto tratta il primo volume e il secondo, se visto su questo piano.

Ci sono ancora molte cose che non si capiscono e che sono sospese. Spero avremo riscontri nei volumi a venire. Per esempio il pupazzo che Erica si porta dietro lo vediamo a malapena nel primo volume e sembra parlare ma poi nulla più. Possibile importante come sembrava essere, che viene messo così da parte? E poi com’è possibile che questi mostri colpiscano solo bambini? E perché gli adulti non sembrano vederli? Le domande sembrano essere molte e spero che verranno chiarite quanto prima. Infatti per quanto la storia mi stia piacendo spero vada migliorando.

Risultato immagini per something is killing the children v2

Il libro è un buon seguito per la storia proposta. Se amate le graphic novel dark e un po’ creepy, e apprezzate i colori e i disegni alla Batman (l’autore è lui, esattamente) questa fa di sicuro il caso vostro. Nonostante non sia il mio genere preferito di gn, apprezzo molto la storia in corso.

James Tynion IV, Werther Dell’Edera e Miguel Muerto, disegnano e scrivono una storia che lascia col fiato sospeso, dai risvolti cruenti e brutali. Nessuno vorrebbe veramente trovarsi ad Archer’s Peak, non con questi mostri. Siete pronti a scoprire i segreti che si celano dietro queste misteriose apparizioni di mostri e queste crudeli e ingiustificate morti?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Something is Killing the Children V.2 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Something is Killing the Children V.2 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Pensate possa piacervi questa serie? Fatemi sapere ovviamente che ne pensate, io sono curiosa di avere vostre opinioni!

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

121223627_1049471222173816_8999599855946444400_o


Vuoi acquistare Thunderead e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Thunderhead o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò

Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©