RECENSIONE #431 – IL DESTINO DIVIDE DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ un po’ che vi ho portato il Blogtour di questo volume che non ero più riuscita a finire di leggere e finalmente sono riuscita con un po’ di calma a portare a termine e, quindi, a parlarvene anche a voi. Un secondo volume di una serie che spero possa incuriosirvi, edita Mondadori, che ringrazio per la lettura. A voi:

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Titolo: Il destino divide

Autore: Veronica Roth
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MyY65Z
Trama: Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.

RECENSIONE

Lovely Paranormal Books: Review: Carve The Mark by Veronica Roth | Veronica  roth, Book fandoms, Fan book

La storia ha inizio esattamente dove eravamo rimasti col volume precedente. Sulla nave che li trasporta lontano dal pianeta, Ryzek è prigioniero come Eijeh, tenuto in una cella in isolamento. Quello che però la cancelliera sta per fare all’interno della navicella spiazza tutto l’equipaggio e le sorti cominciano a cambiare quando Cyra ed Akos assieme ai famigliari di lui, scoprono che Lazmet non è scomparso come credevano e pronto ad attaccare senza alcuna pietà.

Cosa succederà fra i Shotet e i Thuvesiti? Riusciranno Cyra e Akos ad eliminare la tirannia e a riportare la pace fra i loro popoli? Cosa scopriranno lungo questo viaggio?

Mio padre non aveva mai mutilato nessun con le proprie mani. Né ordinò mai ad altri di farlo. Usava il suo donocorrente per controllare i corpi e costringere le persone a menomarsi da sé. La morte non era l’unica punizione che si potesse infliggere a una persona. Le si potevano infliggere anche gli incubi.

La trama è ben scritta, semplice e che suscita una certa curiosità anche se lascia uno spoiler non indifferente che avrei cercato di evitare in qualche modo. Nonostante questo ero curiosa di scoprire come l’autrice avesse deciso di terminare questa storia.

La copertina è in linea con la precedente e il mi piace il fatto del fulmine che può avere diversi significati, ovvero, ciò che Cyra può ancora fare oppure l’oscuro oblio che circonda il pianeta misterioso su cui cercheranno aiuto o come il fatto di sorprese in vista che possono sembrare un fulmine a ciel sereno.
Il titolo è la mera traduzione dell’originale, quindi apprezzo che sia stata mantenuta come l’originale. Il connubio fra copertina e titolo mi piace anche se avrei utilizzato la stessa copertina patinata per lino e l’altro volume senza differenziarli.

L’ambientazione è la medesima del volume precedente solo che esploreremo un’altra sezione della galassia giungendo su un pianeta in cui gli esiliati vivono per cercare di sopravvivere, nonostante il luogo non sia così ospitale. Quindi avremo modo di ritornare sia sui pianeti nativi che di viaggiare su altri pianeti. L’epoca è futuristica, come per quanto riguarda il precedente volume. Se volete maggiori dettagli potrete leggere anche la recensione precedente. Il mondo si divide fra i due pianeti principali Thuve e Shotet.

In thuvhesita, “posso” è una parola buffa. Contiene “posso”, “dovrei” e “devo” tutte accorpate insieme, e si riesce a comprenderne il vero significato solo dal contesto. Ciò a volte genera equivoci e questo probabilmente è il motivo per cui i fuorimondo considerano la nostra lingua “scivolosa”. Per questo, e perchè i fuorimondo sono pigri. Così, quando Isae Benesit mi chiede nella mia lingua madre se può fidarsi di me, non so bene cosa intenda. In ogni caso la risposta è una sola. «Certo».

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I personaggi di questo volume sono i medesimi del volume precedente anche se ci sono delle aggiunte o comunque avremo modo di scoprire nel profondo altri personaggi, di apprezzarli o odiarlo e di avvicinarci in maniera differente alla storia.

Cyra ed Akos, rispetto al primo volume risultano molto più maturi e sicuri di ciò che possono fare, sia sul piano personale, che fra di loro che con i loro stessi donicorrenti. Ho trovato interessante come nel primo volume il cambio di scrittura in prima persona per Cyra e in terza per Akos.

Avremo modo di conoscere più a fondo Sifa, la madre di Akos, così come Eijeh e allo stesso modo o forse ancora più profondo visto che avremo un punto di vista anche di Cisi, sorella di Akos. Cisi che si in questo volume si innamora ed esprime il suo donocorrente al meglio delle sue possibilità anche se è risultata un tantinello ostica nel volume, complessivamente.

Eravamo intrappolati insieme in una ragnatela; causa ed effetto, scelta e fato tutti mescolati tra loro.

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Il perno centrale di questa storia è ridare la pace fra il popolo di Thuve e quello degli Shotet e ridare al mondo una parvenza di serenità ormai dimenticata dopo anni di tirannia sotto i Shotet, dalla dinastia della famiglia di Cyra, i Noavek.

Lo stile utilizzato, in questo volume risulta essere similare al volume precedente. Nonostante l’autrice abbia affinato la sua penna e la scrittura non risulti fluida come è stato per la sua saga precedente, Divergent, apprezzo la scrittura e il coinvolgimento che riesce a creare la sua penna.

Per quanto riguarda la storia ho trovato particolarmente irritante il personaggio di Cisi. Un personaggio che, in questo volume, risulta molto più subdolo di quanto si mostra. Vista inizialmente Cisi sembra essere una ragazza pacata, silenziosa, che con il suo dono riesce a placare gli animi e non riesce mai ad esprimersi troppo come vorrebbe. Nonostante questo è risultato molto pesante il suo modo di porsi e mi ha dato un senso di inquietudine, nel cui silenzio riusciva a manipolare molto più di quanto sappiano fare gli altri. Un sorrisino di cortesia, tanta bella faccia e una buona dose di effetto ” calmante” per via dei suoi poteri.

L’intrigo che viene a crearsi fra i due eredi dei loro popoli e sulle loro profezie risulta meno banale di quello che pensavo e probabilmente, per quanto magari l’autrice avrebbe voluto creare l’atmosfera di Divergent, ha deciso di mantenere un finale più sobrio ma decisivo e importante per la storia stessa.

La storia d’amore poco invasiva e marginale. Sicuramente punto a favore. La storia che era venuta a crearsi fra Akos e Cyra in questo volume è sicuramente più leggera e meno invasiva visto che sembra quasi spegnersi mano a mano che si procede nella lettura. Resta comunque in secondo piano ed ho apprezzato la scelta perché si finisce sempre per mettere l’amore al centro di ogni cosa quando alla fine la storia risulta stucchevole e l’amore risulta poco adatto al contesto. Sicuramente un punto che ho apprezzato.

Ho trovato questo secondo volume, conclusivo, un buon volume anche se alcuni dettagli potevano essere spiegati più dettagliatamente. Il world building è un altro pezzo forte e in cui vi piacerà perdervi. Sicuramente due volumi da leggere.

Faceva male tutto, ma non mi importava più. Be’, mi importava, perchè nessuno vuole provare dolore. E’ un istinto di sopravvivenza. Ma finché la mia mente razionale era capace di sopraffare lo stato fisico, abbracciavo il dolore, lasciavo che mi spingesse a muovermi di continuo, freneticamente. Ero fradicia di sudore ed esausta, ma pronta a ricominciare. Qualunque cosa pur di rendermi più facile essere questa cosa bruciante e spasmodica che ero diventata.

Il libro è un secondo volume di una duologia assolutamente interessante che mi sento di consigliare agli amanti di una buona dose di fantasy, di tematiche spaziali spazio e sci-fi. Un duo di libri da leggere.

Veronica Roth con questo volume ci riporta a bordo delle navicelle tra due mondi pericolosi e in guerra. Una storia che unisce amicizia, amore, riscatto e riconquista tutto in un’unica storia emozionante. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: IL DESTINO DIVIDE DI VERONICA ROTH – CHE FINE FARANNO CYRA E AKOS?

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Oggi per voi ho un articolo davvero interessante che riguarda la nuova uscita tanto attesa! Ecco a voi la mia tappa del BlogTour del secondo volume della serie che ha avuto inizio con Carve The Mark. Ringrazio la Mondadori per la lettura e l’opportunità e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare! Ve ne parlo subito:
978880468771HIG-312x480Titolo: Il destino divide
Autore: Veronica Roth
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MyY65Z
Secondo ed ultimo volume della duologia iniziato con : Carve The Mark (Recensione QUI)
Trama: Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.
La mia tappa è:

Che fine faranno Cyra e Akos?

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Il secondo volume riprende dove l’abbiamo lasciato. Voglio parlarvi dei due personaggi che ora sono più che mai uniti per cercare di fermare chiunque si opporrà e per trovare finalmente un po’ di serenità per i loro mondi e i loro popoli.

Cyra è una Shotet. Il suo donocorrente è pericoloso e potente perchè può torturare le persone e farle del male solo toccandole. E’ fragile e finalmente ha trovato un modo per far si di riuscire a placare il suo donocorrenteCyra ha “pubblicamente” ucciso suo fratello per dimostrare al popolo di non essere più una loro marionetta ma è stato tutto camuffato perchè suo fratello è vivo per cercare di aiutare Akos in qualcosa di importante.

Akos è un Thuvesita. Akos è un tipo semplice, che arrossisce per ogni cosa, un tipo buono e devoto alla famiglia tant’è che tiene in vita il più temuto degli Shotet solo per cercare di salvare suo fratello e la sua famiglia. Però ha anche il suo fato: “Morirai per via degli Shotet” e questo, nonostante ami Cyra più di ogni altra cosa ha paura per la sua sorte.

Cyra ed Akos sono due poli opposti di un mondo diviso a metà che sembra essersi ricongiunto. Ma forze oscure tramano ancora nell’ombra. Cosa succederà ai due protagonisti?Immagine correlata

Non avevo mai baciato nessun altro prima di lui, per cui per me c’era ancora tanto da imparare. Questa volta scoprii, sfiorandolo, il bordo dei denti, e poi la punta di una lingua; scoprii l’insinuarsi di un ginocchio tra le mie gambe e il peso di una mano dietro la schiena che mi spingeva più vicino, più forte, più in fretta. Non respiravo, non volevo fermarmi a respirare, e così ben presto finii ad ansimare contro il suo collo, facendolo ridere.«Lo prenderò come un buon segno. » «Non diventare arrogante, Kereseth. » Non riuscivo a smettere di sorridere. Lazmet e tutti gli interrogativi sulle mie reali parentele non mi sembravano più così pressanti. Ero al sicuro su una nave che navigava in mezzo al nulla, insieme ad Akos Kereseth. E poi si sentì un grido dal livello inferiore. La voce pareva quella della sorella di Akos, Cisi.

I due, uniti da uno strano legame che li avvicina sempre più, sono in viaggio verso le terre di Ogra assieme a Cisi, sorella di Akos, a sua madre e altre due donne che li stanno aiutando, che sono parte integranRisultati immagini per carve the mark fanartte dell’Assemblea dei mondi.

Le voci imponenti in questo libro non saranno più solo quelle di Akos e Cyra ma si aggiungerà quella di Cisi, sorella di Akos, avremo scorci dei pensieri del fratello di Akos e sarà interessante il punto di vista di Cisi in tutto questo.

Cisi ha un donocorrente particolare che non le consente di esprimere le proprie emozioni in pubblico e riesce a manovrare quelle degli altri lasciando correnti che riescono a placare gli animi nervosi o riesce a provocare gioia. Tutto di lei è particolare e unico.

La storia diventa più scorrevole e decisamente interessante sotto tutti i punti di vista. E voi, non dovete perdervi questa avventura! Cosa state aspettando? Questa duologia aspetta solo voi!

 


Qui trovate tutte le tappe del Blog Tour che potete seguire con entusiasmo! A voi, eccole:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Leggerete questa saga? 🙂 Vi aspetto!

A presto,

Sara ©

#SHARINGBOOKS – FANTASY

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io oggi torno con l’iniziativa del blog Vuoi conoscere un casino?

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento è iniziata lunedì 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: FANTASY

PS: Premetto che cene sono tantissimi che mi sentirei di consigliarvi ma non posso metterli qui tutti quindi ne scelgo tre fra i tanti. Sappiate che per me è difficilissimo fare questa scelta.


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Porto nel cuore Divergent di Veronica Roth edito DeAgostini. Questa è una saga che mi ha lacerato dall’interno e non posso non consigliarvela se non l’avete ancora letta. Un fantasy ambientato in una Chicago del futuro che stravolge sia per il funzionamento della società che per i suoi personaggi e la sua storia. La mia recensione: QUI

Ecco qui la citazione:

Ora mi domando se abbiamo tutti davvero bisogno di queste parole – Intrepidi, Eruditi, Divergenti, Alleanti – o se possiamo semplicemente essere amici, amanti, fratelli e sorelle, e definirci solo in base alle scelte che facciamo e all’amore e alla lealtà che ci lega.


The Midnight Sea - promo

Adesso facciamo un salto nel passato. Vi porto una saga travolgente ambientata nell’antica Persia, Midnight Sea di Kat Ross. Il primo volume è stato portato in Italia l’anno scorso ed anche il secondo è arrivato. Il terzo dovrebbe arrivare a breve. Una storia misteriosa con poteri, Daeva e Druj. La mia recensione: QUI

Ecco la citazione:

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

 


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Shadow Magic di Joshua Khan è un’altra saga che sto amando sempre più. Nonostante sia una storia più per ragazzi, è una storia davvero unica nel suo genere e piena di mistero e magia. Potenti regni della Luce e dell’Ombra. Una principessa salita al trono troppo presto e uno scudiero improvvisato a cavallo di un pipistrello. Una saga che amerete. La mia recensione: QUI

Ecco la citazione:

«Eserciti di non-morti? Questo è male.» «Davvero? A me sembra che gli eserciti di vivi siano peggio. Pensaci. Figli, padri e fratelli che partono per la guerra e forse moriranno, forse perderanno un braccio o una gamba. Che cosa ne sarà delle loro famiglie a casa, senza nessuno che semini o che si occupi del raccolto? Non conosceranno che fame e miseria. Perfino quelli che sopravvivono non sono più gli stessi. La guerra sfinisce gli animi.» Wayland indicò il cimitero. «Uno zombie non prova dolore. Ha già lasciato questo mondo. Nessuno fa assegnamento sul suo ritorno a casa, no? Una volta c’era una legge per cui potevi prestare servizio nell’esercito fino a dieci anni dopo la tua morte.»


Ecco! Questa settimana nomino i stessi della volta precedente così che possano continuare:


Cosa ve ne pare? Spero che le mie scelte vi piacciono. 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #59 – FOUR DI VERONICA ROTH

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Con la recensione di questo volume chiudo definitivamente un cerchio, quello della saga di Divergent essendo l’ultimo volume di cui vi parlerò. Sto parlando di:

Titolo: Four 910dxqcy9ol

Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent
Pagine: 283
Editore: DeAgostini
Sinossi: Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

RECENSIONE:

Come spiega la Roth stessa in questo volume, l’idea iniziale di Divergent era nata con il personaggio di Tobias, ma si è resa conto che non era adatto come protagonista e restava ad un punto morto. Per cui è stato utilizzato Tris come personaggio principale della saga ma ha voluto raccontare comunque questo punto di vista perchè fa comunque parte di un ruolo fondamentale all’interno della saga.

La storia si svolge due anni prima di Divergent per pi confluire nello stesso momento. Ma non è una vera e propria storia dal lato di quattro ma sono una serie di “episodi” della vita di Tobias, successivamente negli Intrepidi, Quattro.

Il tutto ha inizio alla Cerimonia della scelta e il passaggio di Tobias dalla fazione degli Abneganti alla fazione degli Intrepidi.

Poi passa all’addestramento nella Fazione e a tutto ciò che scopre stando all’interno oltre i problemi che ha con Eric. Poi finalmente incontra Tris e si avranno delle parti in cui convergono con quelle di Divergent solo che si sapranno dei retroscena non conosciuti in Divergent, ovviamente.

Annuisco. Non mi sorprende che le prove dell’iniziazione siano già cominciate, che siano cominciate nell’istante stesso in cui abbiamo lasciato la sala della Cerimonia delle Scelte. Così come non mi sorprende che gli Intrepidi si aspettino che dimostri di essere alla loro altezza. Osservo il treno che si avvicina. Adesso sento anche il sibilo delle ruote sulle rotaie. Lei mi sorride. «Ti troverai benissimo qui, sai?» «Cosa te lo fa pensare?» Si stringe nelle spalle. «Mi dai l’impressione di essere uno pronto a combattere, tutto qui.»

La trama non è male. E svela un pò in maniera generale ciò che accade all’interno del volume. Ma per scoprire tantissimi dettagli bisogna leggerlo! Ma penso comunque sia sempre meglio leggere la saga e poi dedicarsi a questo volume perchè è secondario rispetto al resto.

La copertina mi piace molto, soprattutto il colore sgargiante dello sfondo. E poi la ruota panoramica sullo sfondo ricorda quella di Divergent. Quindi rappresenta un pò la paura dell’altezza di Quattro e in più sembra un pò il carattere instabile ma prorompente del protagonista stesso di questo libro.  Il titolo non poteva essere dei migliori e decisamente rappresentativo. Cos’altro mettere altrimenti? (E meno male che non è stato cambiato!) 

L’ambientazione è la medesima dei precedenti, della saga per capirci, quindi Chicagol’epoca non è definita ma il libro si svolge in un futuro distopico due anni prima 

«Ti manca casa tua?» Gli chiedo. (…) «Non proprio» risponde Zeke. «Voglio dire, sono lì. Gli iniziati interni non dovrebbero parlare con le loro famiglie fino al Giorno delle Visite, ma io so che se avessi davvero bisogno posso contare su di loro». Annuisco. A Shauna si chiudono gli occhi e finisce per addormentarsi con il mento appoggiato sulla mano. «E tu?» dice lui. «Ti manca casa tua?» Sto per rispondere di no, ma proprio in quel momento a Shauna scivola via la mano da sotto il mento e lei finisce con la faccia sopra il muffin al cioccolato.

I personaggi che qui troveremo sono i stessi della saga di Divergent ma sono decisamente più approfonditi. La cosa mi ha provocato un profondo piacere perchè mi sentivo molto a mio agio a muovermi nel loro mondo e quindi mi ha fatto piacere conoscere meglio anche personaggi minori.

Tobias/Quattro ho imparato a conoscerlo sotto una luce completamente diversa da quella degli altri volumi. E’ fragile, instabile e tremendamente insicuro.

Zeke è ciò che esattamente avevo immaginato. Nella saga di Divergent ho adorato in particolar modo Uriah ed ho simpatizzato sempre un pò per Zeke. Divertente, donnaiolo oltre che un amico su cui si può contare. Un vero Intrepido.

Shauna è stata una vera e propria scoperta. Non l’ho amata particolarmente durante la saga ma la Roth ha saputo far apprezzare questa giovane ragazza forte, determinata e innamorata.

Eric era un Erudito, un trasfazione anche lui. Saccente e arrogante conferma ciò che avevo sempre pensato. Una persona odiosa e insopportabile.

ed altri che troverete leggendo questo volume. Non posso svelarvi tutto no?!

Cammino verso i binari della ferrovia, troppo eccitato e carico di energia per stare fermo. Sta arrivando un treno. Vedo lampeggiare la luce sulla prima carrozza man mano che si avvicina. (…) Poi vedo la sagoma scura di una persona, in piedi in uno degli ultimi vagoni. Una figura alta e magra, protesa verso l’esterno, aggrappata ad una maniglia. Per un solo istante, mentre la macchia indistinta del treno mi oltrepassa, ne vedo i capelli scuri e ricci e il naso adunco. Assomiglia a mia madre. Poi la figura sparisce, assieme al treno.

Il perno centrale è Quattro stesso e la sua scelta. Sopravvivenza o meno, vuole sentirsi libero e sceglierà gli Intrepidi. Imparerà a sopravvivere con le sue forze, a combattere ed a lottare contro le sue stesse paure. In più imparerà a farsi degli amici e ad amare.

Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri della Roth e della saga stessa di Divergent. La cosa che ho notato, anche in Allegiant è questa: troppi problemi e “fisime mentali” per essere un uomo. Inizialmente infatti è stato decisamente pesante poi si è ripreso una volta entrato negli Intrepidi tutto si è sciolto ed è andato un pò più veloce.

La cosa peggiore di tutto questo, che è molto più evidente in Allegiant ma ne ho avuto la conferma, è che per Tobias è utilizzato lo stesso stile e la stessa linea di pensiero di Tris. Sembrava di leggere quasi della stessa persona per lo stile utilizzato. Cosa che ho notato meno, ad esempio, in Carve The Mark sempre della stessa autrice. Lì i personaggi sono molto differenziati e probabilmente è cresciuta in questo senso.

Lei sorride e io, per la prima volta, mi domando se le piaccio. Se riesce a sorridermi anche quando sono in questo stato… be’ forse si. Una cosa la so: per aiutarmi a dimenticare quanto è orribile il mondo, preferisco lei all’alcool.

Il libro è stato buono anche se vi ho spiegato i problemi poco sopra. E’ stato comunque coinvolgente ed ho apprezzato scoprire il tutto da un altro punto di vista oltre che conoscere nuovi personaggi.

Un buon libro tutto sommato che vi consiglio se avete letto la saga e se non ‘avete ancora letta, leggetelo dopo aver letto i precedenti volumi. Io vi consiglio la trilogia!

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Lo conoscete già? Lo avete letto? Se avete letto la saga ve lo consiglio, se non avete letto la saga ve lo consiglio ugualmente ma come ultimo libro perchè sarebbe preferibile leggere Divergent per primo per comprendere al meglio tutto.

Alla prossima,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #36

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come va? Cosa raccontate di bello! Auguro buon martedì ed inizio con il Teaser Tuesday di oggi, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo due bei libri, quindi ve ne parlo subito, non temete.

Sto leggendo Carry On di Rainbow Rowell, uscito da pochissimi giorni ed edito Piemme che ringrazio ancora per l’invio! Ecco a voi lo spezzone:

Snow si alza ma non molla. «Io so tutto, Baz. Lo so dal quinto anno. Come facciamo ad aiutarti se mantieni tutti questi segreti? Per esempio, perché hai cominciato la scuola in ritardo, quest’anno? Cosa ti è successo? E perché zoppichi?» «Non sono affari tuoi, Snow» sibilo. «D’accordo, ma dicendo che volevi il mio aiuto li hai fatti diventare anche affari miei.» «Ti dirò solo quello che considero rilevante.» (…) Parla come se non mi costasse niente confessarlo. Sbandierarlo così. Ai quattro venti. Come se gli altri maghi non fossero tutti lì pronti a darmi alle fiamme, se lo sapessero. Come se avesse dimenticato che sono sette anni che lui stesso cerca di smascherarmi. Serro le mascelle. Farei meglio ad andarmene. A tornarmene nelle Catacombe. Ma la magia di Snow mi ha annientato. Non sono certo di riuscire a stare in piedi. Così chiudo gli occhi. «Per oggi ne ho abbastanza di te» dico.

Poi sto leggendo Four di Veronica Roth, che non è un altro della saga ma è la vita di Quattro dall’iniziazione, uno dei personaggi principali della storia di Divergent. Quindi è a prescindere dalla storia di Divergent.

Ho un nuovo nome, il che significa che posso essere una persona nuova.

Una persona che non tollera commenti sarcastici da Eruditi saccenti.

Una persona finalmente pronta a combattere. 

Quattro.

E sto leggendo We can be manded di Veronica Roth, l’epilogo della saga di Divergent che non è in commercio ed ho ricevuto gentilmente dalla Mondadori. Ma è un piccolo racconto di 30 pagine quindi non vi lascerò lo spezzone e ve ne parlerò in una recensione a giorni!


Cosa ne pensate? Vi ispirano? Se non perchè?! Dai mi piace parlare con voi!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #57 – ALLEGIANT DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

E buona domenica. Oggi termino la settimana in bellezza e termino con l’ultimo capitolo della saga di Divergent. Sono angosciata da ieri sera e vorrei cominciare a rileggerla da capo! Ho amato questa saga in una maniera allucinante. Ma no è proprio la fine fine perchè avrò da leggere l’epilogo che mi ha mandato gentilmente la Mondadori e che non è in commercio quindi ve ne parlerò quando lo leggerò!

Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent #3
Editore: DeAgostini
Pagine: 538 

Link d’acquisto: http://amzn.to/2BhNumX
Sinossi: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

RECENSIONE:

Innanzi tutto devo ringraziare il mio ragazzo perchè questa saga è un suo regalo ed è stata azzeccatissima infatti lo obbligherò presto a leggerla perchè ne vale la pena. (Non fate caso al “lo obbligherò”. Lui non legge spesso e ho iniziato a passagli delle saghe da leggere e dice sempre che sono belle e vuole leggere i seguiti quindi dovrà leggere anche questa!)

Passiamo oltre i miei vagheggi. Come per la precedente, essendo questo l’ultimo capitolo della saga se avete intenzione di leggerla, non so quanto vi convenga leggere la recensione – cercherò di non fare spoiler ma purtroppo non è così semplice essendo un terzo libro. Poi non dite che non vi avevo avvisato! Per chi già conosce la saga potete proseguire!

La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata. Voi dite: dove l’abbiamo lasciata? Per non fare spoiler gratuiti posso solo dire che è stato visto un filmato di Edith Prior che spiega come sono finiti a Chicago ed a mandarceli sono stati loro stessi assieme alle persone oltre la recensione. Inoltre la città sembra essere sotto il dominio degli Esclusi. I nostri protagonisti, quindi, si ritroveranno a dover scoprire verità che fanno male, troppo male. 

Cosa succederà in questo finale sorprendente? Cosa cambierà nei nostri protagonisti? Di quali consapevolezze prenderanno parte?

«Direi che decidiamo tutti il destino dei nostri figli, ogni volta che facciamo una scelta nella vita» dico vagamente. «Noi due avremmo scelto le stesse fazioni, se la mamma e il papà non fossero entrati negli Abneganti? Chi lo sa? Forse non ci saremmo sentiti così soffocati. Forse saremmo diventati persone diverse.» Un pensiero si insinua nella mia mente come una creatura strisciante: Forse saremmo diventati persone migliori. (…) Fisso il tavolo. Negli ultimi minuti è stato facile far finta che Caleb e io fossimo di nuovo fratello e sorella.

La trama è, rispetto alle altre, migliore. Non svela quasi nulla di ciò che accade in Insurgent ed è un bene, assolutamente. Inoltre penso che sia corretto anche il fatto che non sveli molto di ciò che accade nel libro stesso.

La copertina rispetto alle due precedenti mi piace sicuramente di meno. L’acqua si riferisce agli Eruditi ma non trovo la connessione con questo libro. Avrei preferito il simbolo dei Candidi visto che i ragazzi scoprono verità sImmagine correlataconvolgenti che cambieranno la loro vita e ne determineranno le scelte.

L’ambientazione, stavolta passa dalla Chicago iniziale al fuori, ciò che i nostri protagonisti non conoscono. Ed è peggio di ciò che pensavano. Pensavano che avrebbero trovato la salvezza ma ciò che trovano sarà peggiore di restare chiusi a combattere. L’epoca invece non si sposta, siamo sempre nel futuro.

«E così sei stato bandito dalla tua piccola cerchia di seguaci?» «No» rispondo d’istinto per poi aggiungere: «Forse. Ma non sono miei seguaci.» «Ma smettila! Sono una specie di setta, il Culto di Quattro.» Non posso fare a meno di ridere. «Sei geloso? Vorresti avere una setta di psicopatici tutta tua?» Inarca un sopracciglio. «Se fossi uno psicopatico, ti avrei già ucciso nel sonno.» «E avresti aggiunto i miei bulbi oculari alla tua personale collezione, senza dubbio.» Anche Peter ride mentre mi rendo conto che sto chiacchierando e scambiando battute con l’iniziato che ha conficcato un coltello nell’occhio di Edward e che (…). Non so bene quali azioni dovrebbero pesare di più nel mio giudizio. Forse dovrei dimenticarmele tutte e permettergli di ricominciare daccapo. «Potresti entrare nel mio piccolo club degli odiati.» propone Peter. «Per il momento gli unici membri siamo io e Caleb, ma considerato quanto sia facile essere detestati da quella ragazza sono sicuro che il nostro numero crescerà.»

I personaggi che troviamo sono quasi sempre gli stessi. Fra tutti i personaggi ho preferito sicuramente Tris ma ce ne sono stati altri anche.

Tris è forza, determinazione e coraggio. Un intrepida sotto tutti i punti di vista ma ha anche numerosi punti deboli. E’ fragile ed insicura, ad esempio.

Quattro/Tobias, l’ho preferito nel primo libro appena conosciuto poi non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo. Sempre scostante, pieno di segreti, chiuso. Non mi ha mai ispirato granchè.

Ho apprezzato molto il personaggi di Uriah. Un ragazzo sensibile, attaccato alla famiglia e forte sia personalmente che fisicamente. Dal primo libro l’ho praticamente adorato, mi ha ispirato molto più di Quattro e non chiedetemi il perchè.

Peter è un egoista e non mi è mai andato giù. L’ho detestato sempre. Un vigliacco dall’inizio alla fine. Caleb… non ho parole per descrivere Caleb e quasi preferisco Peter  a lui, vi dico solo questo.

Christina al primo volume l’ho amata molto. In questo, sembrava molto attaccata a Uriah ma era un legame d’amicizia dettato dalla solitudine e non da altro. Nel secondo volume sembra quasi un margine, una presenza di passaggio mentre in questo volume torna ad essere più presente. 

ma ce ne sono molti altri, ma non posso farvi l’elenco di tutti ovviamente.

Una volta pensavo che innamorarsi fosse semplicemente come atterrare in un posto e non aver alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma non è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente, e lui sceglie me.

Il perno centrale è la sopravvivenza e la verità. Scoprire cosa c’è al di là della recinzione. Se saranno salvi una volta fuori e se potranno farsi una nuova vita, tranquilla e priva di tirannie, guerre o chissà quale altro scenario. Ma quello che scopriranno sarà ancora più difficile da accettare.

Risultati immagini per gif allegiantLo stile utilizzato è il medesimo degli altri volumi. Non cambia molto e non si discosta dai precedenti. L’unica cosa a cambiare è il fatto che questo ultimo libro viene suddiviso in due punti di vista. Quello di Tris e quello di Tobias, o Quattro per meglio intenderci.

L’unica pecca che ho notato, se così vogliamo chiamarla, è che fra i due scorre lo stesso flusso. Ovvio la scrittrice è la stessa ma avrei sperato che il flusso di coscienza maschile di Tobias fosse minore di quello di Tris. Ma non è stato così. Ma credo sia pur sempre una scelta e come tale non la giudico.

Una volta pensavo che essere innamorati fosse semplicemente come atterrare in un posto e non avere alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente e lui sceglie me.

Il libro è stato piuttosto coinvolgente. Avrei voluto essere parte anche io della cosa perchè è stato tutto ben pensato ed elaborato oltre che ben costruito.

Mi ha lasciato una serie di emozioni contrastanti. Mi si è stretto il cuore al saluto tra Zeke e Quattro, quando decidono di andare via dalla città, uno dei miei pezzi preferiti. Poi il finale spiazza un po’ ma è assolutamente accettabile. Ho versato anche delle lacrimuccie il che non mi accade sempre, solo se il libro mi è piaciuto molto e ciò che accade mi lascia il cuore stretto in una morsa.

Detto questo, lo consiglio vivamente. Una saga che ti lascia con il fiato sospeso e ti fa leggere pagina dopo pagina senza mai voler lasciare il libro da parte.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene!

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Cosa ne pensate? DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERLA SE NON L’AVETE FATTO PRIMA! Io ve la consiglio e spero la leggiate questa saga perchè merita davvero.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #54 – INSURGENT DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO LETTORI E PARTICELLE!

Eccomi qui, carica per una nuova recensione solo per voi! In questo periodo sto leggendo a manetta perchè ho trovato tutti libri decisamente belli e che scorrono via come acqua quindi che ve lo dico a fare! Eccovi che comincio subito:

insurgent_bookTitolo: Insurgent

Autore: Veronica Roth

Serie: Divergent #2

Editore: DeAgostini 

Pagine: 510

Sinossi: Una scelta può cambiare il destino di una persona… o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l’orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei… Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.

RECENSIONE:

Questo volume è il secondo della saga di Divergent, di Veronica Roth. Prima di iniziare la recensione premetto che è inevitabile che parlando di questo volume, io non cada su eventi accaduti nel primo volume. Tutto questo per dire che se non avete letto Divergent (ed avete intenzione di leggerlo) non vi conviene leggere la recensione, se invece siete temerari, benvenuti. Comunque cercherò di evitare spoiler il più possibile ma non garantisco nulla! Io vi ho avvertito!

La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con Divergent. Tris si sveglia da uno dei suoi incubi sul treno in cui erano saliti lei, Quattro, Caleb, Peter e Marcus una volta fuggiti dalla fazione degli Intrepidi. Sono diretti dai Pacifici nella speranza di essere capiti e aiutati. Nella speranza di trovare degli alleati.

Sembra essere tutto tranquillo fin quando nella fazione dei Pacifici, Tris comincia a starci stretta ed oltretutto scopre segreti fondamentali per la loro sopravvivenza. Fin quando non arriveranno i traditori, che li stanno cercando.

Riusciranno a sopravvivere? Riusciranno a salvarsi? Cosa succederà a Tris e Quattro? Leggete, leggete, leggete!

I Pacifici possiedono circa una decina di camion che usano per trasportare le merci, ma solo nei fine settimana. Mi si rizzano i capelli sulla nuca. Se non sono i Pacifici, probabilmente sono gli Eruditi. Devo assicurarmene. Afferro il ramo sopra di me con entrambe le mani, ma mi tiro su solo con il braccio sinistro. Mi sorprende scoprire che sono ancora in grandi di farlo. 

La trama non svela molto e rispetto a quella del primo ed è pensata decisamente migliore della precedente.

La copertina non mi convince molto, proprio come quella del primo libro, più che altro per la grafica semplice. Ma il colore di questo libro mi ha colpito molto oltre che lo stemma dei Pacifici sullo sfondo che è assolutamente figo rispetto a tutti gli altri simboli.

Il titolo, come per il precedente volume, ci sta molto bene e sicuramente, preferisco il fatto che non siano stati tradotti in italiano altrimenti non so cosa ne sarebbe uscito. 

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi, trattandosi della saga iniziata con Divergent. Ci troviamo in una Chicago devastata e circondata da muri di cinta in un’epoca post-apocalittica.

Mi sono resa conto che le persone sono costituite da diversi strati di segreti. Credi di conoscere, di capirle, ma le loro motivazioni ti sono sempre nascoste, seppellite nei loro cuori . E tu non le conoscerai mai, anche se a volte decidi semplicemente di fidarti.

I personaggi sono sempre i stessi del primo libro, perlomeno i principali.

La storia ruota molto attorno a Tris e Quattro ma conosceremo più profondamente altri personaggi: 

Conosceremo i Pacifici e la loro capofazione Johanna e i Candidi con Jack che nel primo volume non erano stati approfonditi molto. Ed è stato molto particolare conoscere anche le altre parti che sono in gioco in questa “ribellione” diciamo. Troveremo, ovviamente, Jeanine e conosceremo molto il suo lato perfido, ritroveremo i vecchi compagni di Tris, un Peter strano e diverso, approfondiremo leggermente Marcus e conosceremo gli Esclusi che ormai sono diventati una vera e propria fazione autonoma e forte.

«Ti amo.» L’ho già detto una volta, prima di consegnarmi agli Eruditi, ma lui era addormentato, allora. Non so perché non gliel’ho detto quando poteva sentirmi: forse avevo paura di affidargli un sentimento così intimo, o di non sapere che cosa significhi amare qualcuno. Ma ora la cosa che più mi spaventa è il non averlo detto prima che fosse troppo tardi… non averlo detto prima che fosse troppo tardi per me. Io gli appartengo e lui mi appartiene, ed è sempre stato così. Mi guarda, e io aspetto la sua reazione, aggrappata alle sue braccia per tenermi in piedi. Aggrotta la fronte. «Dillo un’altra volta.» «Ti amo, Tobias.» (…) Affonda il viso nel mio collo e mi bacia proprio sopra la clavicola, poi sulla guancia e sulle labbra. «Ti amo anch’io» mormora.

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Il perno centrale è la ribellione, è il coraggio è la libertà che si vuole raggiungere. Non esistono più fazioni che tengano, adesso contano alleanze, i Divergenti e sopravvivere. Ma dove si nasconderà la verità?

Lo stile utilizzato è il medesimo del precedente libro. Ma questa volta voglio aprire un dibattito xD (Non è vero, voglio solo esprimere i miei pensieri ecco tutto).

Ho notato diverse recensioni su Goodreads e in giro mentre leggevo il volume che davano pareri piuttosto discordanti. Molti si sono soffermati sul fatto che questo volume fosse un insieme di paturnie mentali della protagonista oltre che  il cambiamento nella relazione fra Quattro e Tris.

Premetto che Quattro non mi trasmette nulla, non è un uomo che su carta ti fa sognare, o almeno non me. E direi che è un peccato ma ci sta perchè non tutti siamo uguali su gusti e modi di pensare e ci mancherebbe.

Ovviamente il libro è più pensato, e vi spiego in che modo. Tris si fa carico della perdita dei genitori, di aver ucciso un suo amico che era sotto simulazione per salvarsi, e cerca di capire il perchè Quattro nasconde tanti segreti (che in amore non dovrebbero esserci, o almeno non troppi perchè esiste la parolina magica chiamata “Fiducia“). Prendete una sedicenne, una Chicago devastata e delle fazioni. La ragazza abbandona la propria famiglia e va a stare in un’altra fazione ma sa di non appartenere ad una sola di esse ma addirittura, più di una perchè lei è Divergente. Mettete poi che vede morire nello stesso giorno entrambi i genitori e si ritrova a combattere per qualcosa di molto più grande di lei. In più l’uomo che ami e che è l’ultima persona che ti è rimasta oltre tuo fratello ti nasconde dei segreti. Non ve le sareste fatte anche voi due domande o non vi sareste fatti venire anche voi dei problemi? Beh, io si e credo che sia normalissimo.

«Vieni, Insorta. » dice, strizzandomi l’occhio. «Cosa?» Mi appoggio e salto giù. Lui apre la borsa su cui stava seduto: è piena di vestiti azzurri. Fruga nel mucchio e ne lancia qualcuno a me e a Christina. Mi toccano una maglietta azzurra e un paio di jeans. «Insorta. Sostantivo. Persona che agisce contro l’autorità stabilita, ma senza necessariamente ricorrere alla violenza.» «Hai bisogno di dare un nome a tutto?» esclama Cara, passandosi le mani sui capelli biondo scuro per mettere a posto le ciocche scomposte. (…) Questa volta voglio che sia diverso. Questa volta deve essere diverso. «Mi piace » affermo. «Insorta. E’ perfetto».

Ovviamente, come il precedente, l’ho adorato. L’ho divorato in pochissimo ed è stato decisamente coinvolgente. Non metto in dubbio il fatto che fosse più intenso di pensieri che la giovane protagonista fa ma l’ho trovato giusto e non troppo pesante.

Non vedo l’ora di proseguire ma sono comunque dispiaciuta che questa saga sta giungendo al termine. Con questo, termino dando il mio giudizio!

Il mio voto per questo libro è di: 4 pesciolini e mezzo.

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Cosa mi dite? Vi ho messo curiosità? Dai dai dai. Dovete leggere questa saga, non potete perderla!

Alla prossima,

Sara. ©

WWW WEDNESDAY #32

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI !

Oggi eccomi di nuovo con ciò che abbiamo il mercoledì! Infatti, eccovi oggi la rubrica WWW Wednesday ideata da Should be Reading,. Ultimamente ho avuto tutte letture piuttosto soddisfacenti, profittevoli, e molto buone. Speriamo di proseguire così!

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

insurgent_book81bl4vuinzl-_sl1500_Attualmente ho quasi finito di leggere il secondo capitolo della saga di  Divergent. Il secondo volume si intitola Insurgent edito DeAgostini e scritto da Veronica Roth.

In più sto per iniziare il nuovo libro in uscita il 21 marzo 2017 per la DeAgostini, L’universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven che mi ha gentilmente inviato in anteprima e che ringrazio molto.

In più vorrei leggere Raven Boys di Maggie Stiefvater che ho trovato qualche giorno fa in libreria e ho  pensato fra me “deve essere mio, non può rimanere lì solo ed indifeso” xDthe-raven-boys

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere, la scorsa settimana, ben tre libri:23395680

divergent_book_by_veronica_roth_us_hardcover_2011Uno è un signor libro visto le sue dimensioni e la sua particolarità, sto parlando di Illuminae di Amie Kaufman e Jay Kristoff di cui avrete recensione a breve.

Ho letto Divergent di Veronica Roth e trovate la recensione QUI.

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Ed ho letto il racconto di Diamante Giorgese che lei stessa mi ha inviato e che ringrazio ancora per la cortesia, sto parlando di I limiti dell’amore, storia di te e di me. Potete trovare la recensione 
QUI.

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?allegiant_novel_cover

In seguito? Sicuramente il terzo della saga della Roth, Allegiant, in più non so cosa ci abbinerò, andrò in base all’umore del momento, vi farò sapere di sicuro!


E voi, si dico a voi! Cosa state leggendo? Io vi aspetto con un bel commento.

Alla prossima,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #35

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Sto andando come un treno nelle letture! Auguro buon martedì ed inizio con il Teaser Tuesday di oggi, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Questa settimana sto leggendo due bei libri.

Sto leggendo Insurgent di Veronica Roth, il secondo della saga di Divergent. Mi sta piacendo molto. Ecco lo spezzone:

Il vento fischia attraversando la carrozza. Ora siamo tutti in piedi con le armi spianate, tranne io e Susan. Un Escluso con una benda sull’occhio tiene una pistola puntata contro Tobias. Mi domando dove l’abbia presa. Accanto a lui, un’altra Esclusa ha in mano un coltello, di quelli che si usano per tagliare il pane. Qualcun altro brandisce un’asse di legno da cui sporge un chiodo. «Non ho mai visto dei Pacifici armati, prima d’ora». osserva l’Esclusa con il coltello. 

è un pò che avevo in mente di leggere ed iniziare questa saga. Finalmente l’ho comprato e lo sto leggendo. Si tratta di Raven Boys di Maggie Stiefvater. Ecco a voi lo spezzone:

«Come ti chiami?» «Ah» disse lui. «Potrei rimanere anonimo?» Maura rispose «Siamo veggenti, non spogliarelliste». Blue rise , ma il giovane no. Pensò che fosse ingiusto da parte sua; forse era umorismo di dubbio gusto, ma era divertente. «Saremo discrete» promise Maura. Gli fece un cenno per chiedergli di seguirla. Una volta entrato nella stanza delle sedute, il ragazzo si guardò attorno con interesse clinico. Il suo sguardo passò in rassegna le candele, le piante, gli incensi, l’elaborato candeliere, il tavolo rustico che dominava la stanza, le tende di pizzo, e infine si posò su una fotografia incorniciata di Steve Martin.


Cosa ne pensate? Quale dei due preferite? O entrambi!

Alla prossima,

Sara. ©