RECENSIONE #473 – UNA PESANTE VERITA’ DI NORA ROBERTS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente riesco a parlarvi di questo libro che dopo varie peripezie e rimandi sono riuscita a terminare. Ringrazio tantissimo la Leggereditore per avermi permesso la lettura di cui vi parlo suuuuuuuuubito. Ecco qui per voi questo libro:

downloadTitolo: Una pesante verità
Autore: Nora Roberts
Genere: Fiction
Data di uscita: 27 Febbraio 2020
Pagine: 417
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IPfrf1
TramaCosa c’è dietro quelle porte chiuse? In superficie i Bigelow sembrano essere la famiglia ideale. In una casa elegante e perfettamente conservata, ai piedi dei Blue Ridge Mountains in Carolina del Nord, il giovane Zane Bigelow si sente come un prigioniero di guerra. I genitori sono, di fatto, degli estranei: il chirurgo di successo e la sua elegante moglie fanno sporadiche apparizioni alle recite dei loro figli o alle partite di baseball ma, al riparo da occhi estranei, chiusi tra le mura domestiche, Zane e sua sorella Britt, vivono nel terrore e nel dolore. Mentre la violenza di suo padre scoppia – con la silenziosa complicità di sua madre – e diventa sempre più opprimente, Zane conta gli anni, i mesi e i giorni che mancano alla sua fuga. Assediato dalla paura per la sua stessa vita, cerca di simulare una quieta serenità mentre di nascosto scrive i suoi veri pensieri su un diario segreto. Quando finalmente la facciata crolla, il ragazzo inizia a capire che alcune persone sono disposte ad affrontare il peso della verità, anche se dolorosa e opprimente. Anni dopo, Zane, promettente avvocato, torna a Lakeview, dove conosce una giovane donna, Darby McCray, che dietro alla sua grinta e al suo ottimismo nasconde un trascorso di ferite profonde quanto quelle dei fratelli Bigelow e dalle quali ha trovato la forza di emergere. Ma il passato, a volte, torna a bussare alla porta…

RECENSIONE

man in black crew neck shirtLa storia ha inizio a casa Bigelow, dove un giorno come tanti altri i due figli Zane e Britt si ritrovano a tornare a casa e trovare la madre riversa sul pavimento piena di sangue. Britt, la piccola di casa grida ed è Zane a prendere le difese per paura che per la prima volta metta le mani addosso anche a lei; la difende. E’ lì che ha inizio l’inferno per Zane e sua sorella che si accorgono sempre più della follia del padre che famoso in città, nasconde dietro la facciata della bella famiglia tutta la sua crudeltà che seguita sempre di più. 

Ma cosa succede quando la facciata della bella famiglia crolla? Come riusciranno ad uscire da questo incubo? Ne usciranno per davvero? Cosa succederà una volta che questi due giovani saranno ormai adulti?

Mentre era seduta accanto a lui, assicurandosi che mangiasse, capì che non poteva scappare, non poteva fuggire e lasciare Britt. Doveva rimanere. Doveva diventare più forte. Doveva diventare abbastanza forte da reagire. Non per proteggere sua madre, ma sua sorella.

La trama è particolare ma praticamente racconta tutta la storia. Perché spoilerare tutto qui, quando ci si poteva limitare come ho fatto poco fa e limitarsi a mostrare al lettore poco e niente, il tanto che basta per incuriosirlo. Non la pensate anche voi così?

Under Currents by Nora RobertsLa copertina è semplice e rappresenta quella che potrebbe essere casa Bigelow, in una delle tante ville nei pressi della Carolina del Nord e, seppur non mi convinca ne dica nulla di particolare rende un po’ l’insieme di questa storia e ciò da cui parte. Lo sfondo è sempre questo, anche se passano gli anni, anche se tutto cambia. Il titolo è semplice, poco articolato e diverso sicuramente da quello che è l’originale che poteva semplicemente tradursi come Sotto la corrente o forse Contro corrente a voler esagerare. Il fatto di chiamarlo Una doppia verità sicuramente si riferisce sicuramente alla doppia facciata della famiglia Bigelow.

brown house surrounded by treesL’ambientazione di questo volume è una piccola città americana Lakeview; l’epoca prende un arco di diversi anni per finire nel 2017.

Scrisse per più di un’ora. Quando fu troppo stanco per scrivere oltre, prese una moneta dal salvadanaio e la usò per svitare la presa d’aria. Nascose il suo quaderno all’interno. Ripose le penne anche se ne aveva esaurita una. Poi tornò a letto, e si mise a dormire.

I personaggi di questa storia sono diversi e immessi in diverse fasi del romanzo, ma tutti coloro che sono stati utilizzati non sono ne innovativi ne particolarmente interessanti. Sono stati piatti, troppo semplici e banali e la struttura più interessante erano le scene in cui c’era il padre che mettendo quello stato di ansia e paura, rende la lettura leggermente più accattivante.

Zane è più interessante nella versione da ragazzo; determinato, sfrontato e coraggioso. Con l’andare degli anni sembra aver lasciato la corda e abbandonato il coraggio e la determinazione combattiva seppur sia freddo negli eventi e riesca a calcolare bene il tutto senza farsi prendere dal panico. Non è comunque un personaggio che ho apprezzato particolarmente. Britt, dal canto suo la vediamo bene nella prima parte quando ancora è piccola ma quando è grande praticamente scompare dalla circolazione. Sappiamo solo che lavoro fa e che ha una sua famiglia.

Per quanto riguarda Darby è veramente scialba come personaggio e non mi ha detto niente dall’inizio alla fine sia per quanto riguarda il suo lavoro sia per quanto riguarda il fatto che sappia difendersi e che abbia una storia similare a quella di Zane. Prevedibile, scontato e non entusiasmante perchè fa tutto facile, tutto riesce in poco tempo e nessuna difficoltà se non ciò che poi accade.

Ora, la sua vita è finita. Il buio e la solitudine diventarono conforti. Vi si aggrappò perché iniziò a temere ciò che la sua vita sarebbe diventata una volta che quella porta si fosse aperta di nuovo.

Il perno centrale di questa storia è complesso visto che il romanzo si compone di più livelli. E’ la doppia verità, la doppia faccia della famiglia Bigelow ed è la doppia opportunità che questa famiglia può sperare di vivere, nel futuro. E’ tante cose ma allo stesso tempo una cosa sola.

woman in gray shirt standing on pathway surrounded by green plants during daytimeLo stile utilizzato da questa storia è semplice e scorrevole, peccato il fatto che la storia risulti prevedibile così come noiosa a livelli estremi. Un mix tra rosa dai risvolti thrillereschi non troppo emozionanti.

Se la storia si fosse mantenuta tra il terrore della famiglia e avesse camminato su questo binario mantenendo il focus centrale sul padre e sui figli e su come ne potevano uscire, potevo sicuramente dire tranquillamente: questo libro vince su tutto perché la prima parte era davvero incredibile e realistica, così come la parte successiva sempre riferita al padre. Peccato che l’autrice abbia preso un’accozzaglia di tematiche tra: violenza domestica, l’importanza di sapersi difendere, la giustizia, il sapersi riscattare, cambiare se stessi, la forza di riuscire ad uscirne, l’amore vero; e abbia mischiato queste tematiche creando un frullato mal riuscito finendo per annoiare il lettore. Nonostante questo devo lanciare una freccia in favore dell’autrice che con le tematiche trattate e con la violenza domestica proposta è riuscita a rendere benissimo l’effetto tanto da farlo sentire vivo e tale al lettore che si immedesima in questa lettura. Io ho vissuto una situazione, ovviamente non così grave e non di violenza fisica ma avendo vissuto momenti di terrore psicologico posso capire cosa hanno provato questi personaggi quando hanno pensato di non riuscire ad uscirne mai.

Sicuramente un punto a sfavore lo ha giocato l’introduzione del personaggio di Darby. Non c’entra niente e si accosta male a tutto il contesto non rendendo veramente ciò che l’autrice, con questa introduzione sperava di ottenere, perdendosi in un bicchiere d’acqua. Ha finito per creare due personaggi troppo simili tra loro (Zane e Darby), ha tralasciato la storia per strada e si è focalizzata sul loro passato comune convinta che questo avrebbe aiutato ai fini della storia. A un certo punto ho persino pensato: possibile che questi sono così sfigati da avere tutto contro? La parte del padre di Zane poteva essere comprensibile visto come la storia prende piede ma il resto eccede troppo e finisce per andare sia fuori dai binari che fuori storia totalmente.

Quindi la storia finisce, oltre ad annoiare anche a narrare una storia che sembra perdere il punto focale lasciando quasi che sia la storia ad andare da sé rispetto a quello che effettivamente volesse l’autrice. Quasi non sapesse come finire la storia in questione.

I suoi nonni che lo guardavano commossi. Sua sorella sorridente. Lee che teneva il bambino in modo che Emily potesse alzarsi e fare il tifo. Il suo mondo. Le sue vere fondamenta. Doveva costruirci sopra qualcosa d’importante.

Il libro ha sicuramente una struttura buona, la lettura veloce e leggera ma non ha colpito molto come avrebbe dovuto. Consiglio? Non saprei.

Nora Roberts regala una storia particolare, con tematiche importanti seppur unite l’una a l’altra per cercare di dimostrare quanto sia pericolosa la violenza domestica e quanto questa possa cambiare la nostra vita e le nostre scelte. Ma abbiamo sempre una possibilità e si deve scegliere per il meglio per noi.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©