RECENSIONE #529 – ARRIVEDERCI TRA LE STELLE DI JACK CHENG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Primo libro letto in vacanza e se posso dirla tutta, non potevo iniziare con un volume migliore. Preso in super offerta, questo piccolo libricino non ci ha messo molto ad entrarmi nel cuore. Vi racconterò un po’ di questo volume e del perché dovreste leggerlo. A voi:

db5d01bb4e3849f8af349c659d29bb52B08236Titolo: Arrivederci tra le stelle
Autore: Jack Cheng
Data di uscita: 28 giugno 2017
Pagine: 255
Link d’acquisto: https://amzn.to/39haW6n
Trama: Alex Petroski ha undici anni e un’ossessione: il cosmo. Vive con la madre e un cane che si chiama Carl Sagan come il suo mito, l’ingegnere della NASA che ha progettato il Voyager, che trasporta nello spazio profondo il Disco d’oro con incise le voci e le immagini della Terra ad uso degli alieni. In omaggio a Sagan, anche Alex ha deciso di comunicare con gli extraterrestri, e affida al suo iPod la sua personale visione (a puntate) della vita sul nostro pianeta. Naturalmente è la vita secondo Alex Petroski, che non esita a scappare di casa col suo cane per andare a un convegno di costruttori dilettanti di razzi in Texas e del suo viaggio fa una cronaca puntuale e stravagante quanto le persone e le situazioni in cui si imbatte. Adottato da una piccola comunità di nerd come lui decisi a fargli ritrovare il padre che vive a Las Vegas, Alex farà della sua missione on the road un’occasione straordinaria per osservare da vicino gli esseri umani, compresa una scatenata sorellastra più grande, Terra, che sbuca dal nulla. Ma a un certo punto Carl Sagan (il cane) scompare…

RECENSIONE

assorted planet decorLa storia ha inizio con la preparazione per andare allo SHARF, una fiera in cui il giovane Alex Petroski – ossessionato dallo spazio e dagli alieni – decide di voler partecipare assieme al suo cane Carl Sagan per poter spedire il suo iPod e poter finalmente comunicare con gli alieni, raccontandogli come è la Terra dal suo punto di vista. Una madre assente, un padre scomparso e un albero genealogico e un’avventura tutta da vivere alla ricerca degli alieni ma anche di se stessi. E’ da questo viaggio che per Alex comincerà una vera e propria avventura in cui incontrerà e conoscerà persone lungo il suo percorso un po’ travagliato, che lo aiuteranno a superare le difficoltà che la vita a volte ci pone davanti, cercando persino di aiutarlo a crescere.

Riuscirà Alex a mandare il suo iPod nello spazio e a coronare il suo sogno? Cosa succederà lungo il suo viaggio? Cosa scoprirà sul suo passato, su se stesso e sulle persone che lo accompagnano? Sarà pronto a crescere e a comprendere tutto ciò che gli sta per accadere?

Ho già imballato il razzo e l’ho messo nel borsone insieme a uno spazzolino, alla vecchia tenda da campeggio di Ronnie  e uno shampoo-balsamo 2 in 1 così recupero spazio. Ho preso anche i croccantini di Carl Sagan – allo SHARF fanno il barbecue ma Carl Sagan non può mangiare cose alla griglia perché ha l’intestino irritabile. Devo ancora finire di riempire il borsone ma avevo bisogno di una pausa, perciò sono salito sul tetto.

La trama è decisamente lunghina ed avrei evitato di esporre determinati dettagli, soprattutto per quanto riguarda la parte finale. Ovviamente non impattano sulla storia in maniera invasiva ma ci danno un’idea di cosa accadrà una volta che ci si è già addentrati nel volume e non la trovo una cosa buona per il lettore che si aspetta curioso determinate cose. Comunque i punti salienti e le cose davvero importanti non vengono menzionate quindi posso dirvi che rimarrete colpiti da questa storia in maniera del tutto positiva.

La copertina è una piccola meraviglia, non trovate anche voi? Sicuramente è rappresentativa della storia che andremo a toccare con mano e non posso non dirmi soddisfatta del risultato ottenuto. Possiamo vedere il giovane protagonista con il suo cane e l’Ipod all’orecchio che osserva il cielo che lo circonda sperando di poter trasmettere quanta più conoscenza possibile agli esseri che popolano lo spazio e non conoscono la Terra su cui invece lui vive. Il titolo si abbina molto alla storia che andremo a leggere. Ale vuole inviare il suo iPod nello spazio, quindi una specie di Arrivederci alle sue cose per lasciarle allo spazio, per raccontare le sue avventure e come viene vista la Terra da un piccolo ragazzino di undici anni, sognatore. Un connubio unico e sorprendente, quasi magico.

white printer paper close-up photographyL’ambientazione si muove da casa di Alex, fino allo SHARF che è un festival di modellismo aerospaziale in cui il nostro protagonista vorrebbe far volare nello spazio il razzo da lui interamente costruito; ovviamente il viaggio non si muoverà solo in questo senso ma finirà per prendere altre città in cui si ritroveranno ad andare. L’epoca è abbastanza moderna, forse ambientata qualche anno addietro rispetto ad ora.

Le volte che ci innamoriamo e facciamo le cose con coraggio e diciamo la verità sono le volte che siamo grandi e siamo ovunque, come l’universo.

I personaggi di questa storia sono davvero molti e con diversi ci interfacceremo persino a lungo visto che viaggeranno con il nostro protagonista. Terra diventa un vero e proprio punto di riferimento per Alex ma non vi spiegherò di cosa ne di chi si tratta, dovrete scoprirlo leggendo il volume, altrimenti finirei per dirvi persino troppo. Ci saranno diversi aiuti che Alex otterrà dai suoi amici di viaggio oltre al piccolo amico a quattro zampe, Carl Sagan, chiamato così proprio per la sua passione dello spazio essendo Carl Sagan è stato un astronomo, scientifico e autore di fantascienza. Avremo modo di conoscere anche la mamma di Alex e Ronnie, il fratello maggiore ma in maniera del tutto marginale rispetto a quanto invece riportano gli altri personaggi della storia.

Alex Petroski è un amante del cosmo e dello spazio. Conosce tutti i segreti, ha la tesserina della Planetary Society fondata dal suo mito Carl Sagan, da cui ha dato il nome anche al suo cagnolino, e spera di poter connettersi con gli alieni nello spazio, per dirgli che come è la Terra. E’ un ragazzino sveglio, che ha costruito un piccolo modellino di un razzo per potergli permettere di spedire il suo iPod nello spazio e spera che sia possibile. E’ iscritto su Rocketforum e sa badare a sé stesso molto più di altri ragazzini della sua età. Vive da solo con sua madre ma lei è spesso assente o esce a fare le sue passeggiate quindi lui è costretto a badare ad entrambi o a provvedere a sé più di quanto vorrebbe. Ha un fratello che vive molto lontano e che spera di vedere più spesso oltre al fatto che è spesso assente anche quando comunica con lui. E’ un ragazzino sognatore che spera di raggiungere il suo sogno ma che si ritrova spesso ad essere anche solo. Amerete il suo personaggio.

Una volta Benji mi ha chiesto se ci soffrivo a non avere un papà, e io gli ho chiesto, Tu ci soffri a non avere un dinosauro? Benji ha risposto che non lo sapeva perchè non aveva mai avuto un dinosauro, e io gli ho detto che per mio papà era la stessa cosa. Benji mi ha detto che però gli sarebbe piaciuto avere un triceratopo, perché puoi cavalcarlo e sfondare i muri della scuola, e se un bidello vuole mandarti in segreteria perché sei in ritardo tu gli rispondi, Parla con il mio triceratopo! Gli ho detto che era un’idea grandiosa. Certe volte però mi capita davvero di pensare che sarebbe bello avere un papà.

Il perno centrale di questo libro è il viaggio on the road che si trasforma velocemente in uno di crescita e di maturità del personaggio attraverso le cose belle ma anche le difficoltà che la vita può metterti davanti. E’ una storia di crescita personale, di capire cosa sia raggiungibile e cosa non lo sia e di cosa sia effettivamente importante nella vita. Una storia unica nel suo genere, che amerete pagina dopo pagina.

white and brown robot toyLo stile utilizzato è davvero singolare oltre che originale. La storia è composta come se si stessero leggendo delle vere e proprie registrazioni dell’undicenne Alex, attraverso il suo iPod. Sia le discussioni e i discorsi con gli altri, così come tutto ciò che accade viene descritto come se lo stesse raccontando un piccolo ragazzino undicenne e posso assicurarvi che oltre a essere assolutamente credibile, lo sentirete vicino fino al midollo.

La storia si concentra sotto diversi fronti. Parte come un viaggio per portare l’iPod nello spazio e poi diventa una ricerca del cane Carl Sagan scomparso, alla scoperta del passato della famiglia di Alex, così come ciò che sta succedendo a sua madre. Un evento dopo l’altro che si sussegue e va in crescendo fino a che tutto si risolve, come tutte le storie che si rispettino.

Ovviamente in questa storia l’autore mette in campo diversi aspetti della vita di Alex e li tramuta in qualcosa di unico che solo lui poteva vivere davvero. L’amicizia, l’amore delle persone che ci sono accanto, il valore della famiglia, la solitudine, la crescita emotiva e i sogni che a volte possono non realizzarsi come vogliamo, o forse si, una scoperta che può cambiare la vita. Una storia che tocca diversi punti importanti e li tramuta in qualcosa di ancora più importante, rivelandoli attraverso gli occhi di un bambino.

Ho amato più di ogni altra cosa, oltre il legame profondo con il personaggio che ho sentito come se fosse un mio piccolo fratello, il legame che viene a crearsi fra Alex e Terra. E’ una cosa che accade all’improvviso, è magico e senza una spiegazione tutto diventa chiaro. E questo credo sia il punto più forte di tutto il volume e sono certa che lo penserete anche voi.

Voi avete mai perso qualcuno a cui volete bene?
Lo avete ritrovato?
Come avete fatto?
Magari voi dei problemi così non ne avete perché non vi separate mai dalle persone a cui volete bene. Forse, non appena sentite di voler bene a qualcuno, vi connettete a quella persona fisicamente, attraverso un tubo che sembra un po’ un guinzaglio , solo che è fatto di carne e viene fuori dal vostro ombelico e lo chiamate carnaglio. O forse avete qualcos’altro, qualcosa di ancora meglio…

Il libro, per la tenerezza che il protagonista, riesce a trasmettere al lettore sembra quasi somigliare a Wonder (di cui ho visto il film ma per cui mi ha fatto lo stesso effetto e a cui mi sono sentita legata fin dal primo momento). Un libro che mi auguro decidiate di leggere perché merita davvero tantissimo.

Jack Cheng ci permette di diventare i migliori amici di Alex e di seguirlo attraverso la sua avventura dolcissima e ricca di eventi che cambieranno drasticamente la vita dell’undicenne che sogna di parlare agli alieni. Registrazioni su registrazioni che ci consentiranno di capire la crescita e il cambiamento che a volte è necessario oltre al fatto che l’amore delle persone che ci sono accanto può fare davvero la differenza.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #14 MIA NONNA SALUTA E CHIEDE SCUSA DI FREDRIK BACKMAN

BUONA DOMENICA CARI LETTORI!

Oggi vi presento la recensione di un libro che ho trovato decisamente originale. Non ho mai letto nulla di questo autore ed è stato una vera e propria scoperta. Ringrazio ancora la Mondadori per avermi mandato questo libro!

Autore: Fredrick Backman

Titolo: Mia nonna saluta e chiede scusa.

Pagine: 401

Editore: Mondadori

Prezzo:  cartaceo 19.50 €eBook: 9.99 €

SinossiElsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è “molto matura per la sua età” e lei sa che significa “parecchio disturbata per la sua età”. Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è “arzilla”, ma Elsa sa che vogliono dire “pazza”. La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c’è bisogno di essere normali. Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l’inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna.

RECENSIONE

Risultati immagini per nipote e nonnaLa storia ha inizio con Elsa, la piccola protagonista e sua nonna in una delle loro bizzarre avventure. Elsa si definisce “diversa” e sa che essere diverso a volte è un bene. Perché lo ha letto su Wikipedia. Elsa ama Harry Potter, gli XMan e l’Uomo Ragno. Elsa è molto intelligente per una bambina di soli otto anni. E sua nonna lo sa. Per questo la porta a MiamasMiamas è il posto delle favole di Elsa e sua nonna in cui, entrambe, possono andare ogni volta che vogliono. E’ il mondo che possono condividere insieme fin quando il destino cambia le carte in tavola; fin quando Elsa riceve una lettera che la porterà a intraprendere una lunga caccia al tesoro in cui lei, unica protagonista, scoprirà la verità sulla vita di sua nonna e di chi la circonda. Per Elsa, sua nonna, la persona più importante è la nonna e non riuscirebbe mai a fare a fare a meno di lei. Ed è quando la nonna viene a mancare che il filo si spezza e la bambina deve fare i conti con un mondo che sembra non appartenerle. Inizierà così la sua avventura.

Cosa succederà ad Elsa? Cosa scoprirà mano a mano nelle lettere che le ha lasciato sua nonna? Chi sono il Mostro, Alf e il Wors? Tante persone che la circondano, tutte diverse, ma cos’è che le accomuna tutte?

Avere una nonna è come avere un esercito. È il privilegio più grande di un nipote: sapere di avere una persona al proprio fianco, sempre e comunque. Perfino quando si ha torto. Soprattutto in quel caso, in realtà. Una nonna è una spada e uno scudo, è un tipo di amore tutto speciale che gli intelligentoni non capiscono.

La nonna è una di quelle persone che ci si porta in guerra.

Il perno centrale della storia è il rapporto fra nonna e nipote. Che si delinea mano a mano che si scorrono le pagine e si va avanti nella storia. Una storia fra nonna e nipote, un’avventura di una piccola bambina che scopre il mondo con i suoi occhi.

La trama è esattamente unica e rispecchia a pieno il libro. Perché è tutto esattamente così.

La copertina mi piace anche se sembrano decisamente sproporzionate le misure del personaggio di spalle, che dovrebbe essere Elsa. Non avrei mai detto, guardando la foto, che fosse una bambina. Il titolo utilizzato per questa storia si adatta perfettamente alla storia e lo trovo dolcissimo. E’ stata la prima cosa che mi ha catturato del libro e il resto ha fatto tutto.

L’epoca utilizzata è attuale e basata ai giorni nostri, basta notare Harry Potter e Wikipedia.

Elsa sente l’alcolista cantare la sua canzone. Perché non tutti i mostri sembrano mostri. Ce ne sono alcuni che i propri mostri se li portano dentro.

Lo stile è stato decisamente sorprendente. Sono veramente felice di aver scoperto quest’autore. Si è immedesimato completamente negli occhi di una bambina di otto anni ed ha parlato, visto e vissuto il mondo attraverso i suoi occhi. 

Lo ammetto è stato molto descrittivo e poco dialogato, pieno di pensieri e di dubbi che solo una piccola bambina può avere però lo ripeto, perchè è così che è stato: SORPRENDENTE

E a Miamas non esiste il caso, nelle fiabe non esistono le coincidenze. Nelle fiabe

tutto è come deve essere. Quindi era senz’altro questo che intendeva la nonna quando le ha detto “proteggi il castello, proteggi i tuoi amici”. Elsa vorrebbe solo che la nonna le avesse dato un esercito per farlo.

Risultati immagini per moana and grandmotherI personaggi che circondano la piccola Elsa, sono dei più strambi e disparati a partire dalla sua stessa nonnaLei è così bizzarra, alternativa e anarchica. Una nonna decisamente alternativa ma quella che tutti vorrebbero.

E nel palazzo regna il caos più totale perchè ognuno è così esattamente fine a se stesso da rendere questa storia tanto bizzarra quanto autentica.

Britte MarieKent sono gli autoritari, i pignoli, quelli con cui la nonna  si diverte di più nel farli arrabbiare.

Alf è il “caffé-inomane”, il buono, lo strano.

Il Mostro è un gigante delle favole del regno di Miamas che promette di proteggere la piccola protagonista sempre e comunque.

Il Wors è un essere magico e speciale, un amico unico.

La donna con la gonna nera è solitudine pura.

Il bambino con la sindrome è il primo amico che Elsa abbia mai avuto.

Maud e Lennard sono biscotti di sogni e speranza.

La mamma e il papà di Elsa sono ciò che Elsa stessa racchiude (oltre sua nonna ovviamente).

Elsa pensa alla fiaba dei Fratelli Cuordileone, al drago Katla che nessuno riusciva a sconfiggere, al terribile lindworm Karm, l’unico che alla fine riuscì a distruggere Katla. Perché a volte nelle fiabe l’unica cosa che può distruggere un drago spaventoso è una cosa ancora più spaventosa del drago.

Un mostro.

Un vero e proprio viaggio che conduce la piccola protagonista al passaggio dalla fantasia alla realtà. Un viaggio pieno di novità e scoperte con venature di tristezza e malinconia. Un’avventura, una fiaba che finisce come tutte le fiabe dovrebbero finire.

Le ombre possono nascondersi, i mostri sparire, ma tutto ciò che siamo, tutto ciò che costruiamo è esattamente dentro di noi. Possiamo solo scegliere di chi circondarci.

Un vero viaggio alla scoperta di un amore autentico, unico e inimitabile. Un rapporto che avrei voluto anche io con mia nonna.


Ed ecco il mio voto per questo libro: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento!

Alla prossima,

Sara. ©