RECENSIONE SERIE TV # – UNO DI NOI STA MENTENDO (Seconda Stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

uno-di-noi-sta-mentendoTitolo: Uno di noi sta mentendo
Stagione: Due
Episodi: 8
Durata: 50 – 55 min
Trama: Simon Dice taglieggia il gruppo del Baywiew e Bronwyn tende una trappola. Addy riceve un regalo misterioso e i ragazzi sono convocati per vedere un video agghiacciante.

TRAILER (contiene spoiler se non hai visto la prima stagione)


RECENSIONE

One Of Us Is Lying season 3: Expected release date, cast and moreHa inizio laddove l’abbiamo lasciata, infatti riprende l’ultima scena con cui si chiude la stagione precedente. Simon è morto e tutti lo sanno ormai, è cosa nota e i quattro di Bayview sono stati scagionati e tornati alla normalità seppure portino con sé anche la morte di Jake di cui nessuno è a conoscenza se non i quattro e qualche altro. Tutti pensano che sia fuggito in Messico per via di ciò che è accaduto a Simon e ciò che è stato ritrovato sulla playstation ma ciò che AddyCooperNate e Bronwyn non si aspettano è che qualcuno fosse con loro quella sera ed abbia un video che provi la loro colpevolezza nella morte di Jake. Ecco qui che Simon dice torna alla carica e attacca i quattro in segreto spingendoli a fare delle cose, anche pericolose per fare in modo che questi possano soffrire e, sfiniti, andare alla polizia.

Chi è che sta utilizzando ancora Simon Dice? Perché ricattarli invece di denunciarli direttamente alla polizia? Cosa spera di ottenere Simon Dice dai quattro di Bayview? Riusciranno a cavarsela oppure finiranno dritti nelle grinfie del loro aguzzino? Cosa capiterà a tutti coloro che li circondano e a loro stessi?

Recensione - Uno di noi sta mentendo 2I personaggi e il cast su cui si concentrerà principalmente la serie è il medesimo della stagione precedente con qualche approfondimento in più in merito a Janae e Maeve che prima erano più defilate – o almeno da quanto ricordo dal volume – e Vanessa cheerleader ed ex amica di Addy che finirà per dare del filo da torcere ai quattro. Ho apprezzato l’evoluzione di tutti i personaggi sia in merito alle relazioni sentimentali che spingono Nate e Bronwyn a stare assieme anche se molto diversi fra loro (non possono fare a meno l’uno dell’altro) e Janae che si espone e fa coming out con Addy e si avvicinano in amicizia e la relazione che invece questa assume con Maeve. Cooper è ancora soto botta per la rottura con Chris ma durante il percorso riesce a tirare fuori ciò che Chris sperava da lui. C’è stata un evoluzione non indifferente nei personaggi ma quello che più è sembrato reale è stata la reazione di Addy di fronte alle visioni di Jake, cosa le diceva e come lei lo immaginava. Immagino e spero possa affrontare un percorso che la porti fuori da questo tunnel e le faccia dimenticare di essere stata sfruttata e maltrattata e di cambiare finalmente punto di vista nella vita per ricominciare con una nuova relazione.

VIDEO] 'One of Us Is Lying' Season 2 Trailer | TVLineLa cosa che più mi piace di questa serie e che si ripropone fin dalla prima stagione, così come nel primo volume (è quello che ho letto ma immagino sia così anche per il secondo) è l’abilità nell’instillare dubbi su chiunque e poi smontarli mossa dopo mossa per poi costruirne degli altri. Sono stata tutta la serie a- assieme al mio boy che l’ha vista con me – a fare supposizioni insieme su chi potesse essere Simon Dice, così come gli stessi personaggi si domandano e sono alla ricerca di una spiegazione. Sembrano essere tutti e nessuno così colpevole ed è difficile capire chi stia effettivamente mentendo visto che nessuno dei quattro sembra essere uno stinco di santo. Ovviamente, mentre nel primo volume e nella prima stagione loro potevano essere benissimo inclusi nei sospettati, qui almeno i quattro finiscono per essere le vittime del sadismo di qualcuno che vuole giocare con loro, vederli soffrire senza mai confessare ciò che hanno fatto, quindi il tutto viene reso più interessante nel momento in cui altri compagni di scuola come ad esempio Vanessa – la cheer leader che sembra tutto fuorché intelligente – si mette in pista e cerca delle risposte alle domande che si pongono tutti e la verità piano piano rischia di emergere e venire a galla.

Prévia da estreia da segunda temporada de 'One of Us Is Lying' para a série  PeacockLa stagione è poco probabile semplicemente perché se si pensa a un semplice gruppo di adolescenti così mal amalgamati si pensa che durino poco o che non portino avanti un mistero così fitto a lungo, che non si lascino ricattare e che cedano o che compino errori che li porteranno dritti in mano a degli adulti. A volte è questo che diventa poco probabile e mette a rischio la credibilità dei ragazzi nella loro età non della composizione della storia. Non capisco, invece, la scelta del soggetto che si occupa di Simon Dice perchè ok, non ci si pensava minimamente ma sembra essere troppo esterno ai fatti e inserito successivamente. Personalmente sono curiosa di sapere come si è evoluta la cosa all’interno del libro per saperne di più in merito, anche perché non credo ci siano troppe modifiche visto che alla fin fine il primo volume seguiva la storia davvero bene sommariamente.

Detto questo, ho trovato questa seconda stagione piacevole, godibile ed è finita troppo presto! Avrei voluto vedere molte altre puntate al riguardo perché i personaggi mi piacciono e dopo aver creato il loro bel legame non si può che sperare che prosegua il tutto in qualche modo.  Ho notato che comunque il tutto, nei titoli di coda finali sembra essere sotto la supervisione di Karen McManus, autrice della serie di Uno di noi sta mentendo. Non posso al momento fare paragoni con il volume ma non appena lo leggerò, spero davvero a breve, vi farò sapere cosa ne penso, non temete. Il finale ci lascia uno spiraglio per gli avvenimenti futuri che probabilmente sono anche un piccolo spoiler di ciò che avverrà nel terzo volume in pubblicazione nel 2023 all’estero. E  voi, non siete curiosi?

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Cosa ne pensate? Avete visto la serie? Fatemi sapere, sono curiosa di avere vostre opinioni in merito!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – IL SIGNORE DEGLI ANELLI, GLI ANELLI DEL POTERE su Amazon Prime.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, finalmente! Sono qui con una nuova serie che spero possa incuriosirvi o che l’abbia già fatto visto che molti hanno già avuto modo di vedere questa serie TV. Siete pronti a lasciarvi andare a commenti? Voglio sapere se vi sia piaciuta o meno, sono profondamente curiosa. Ecco che ve ne parlo subito:

6efd298363cd11119bf1b23461e9822e9161cc2790fedfdd7357f9bc789764aa._ri_v_ttw_Titolo: Il signore degli anelli – Gli anelli del potere
Lingua: Italiano (disponibile)
Episodi: 8
Durata: Numero di stagioni: 1
Prima puntata: 1 settembre 2022
Piattaforma: 
Amazon Prime Video
Autori: Patrick McKayJohn D. PayneGennifer HutchisonJustin DobleStephany FolsomJason CahillNicholas Adams
Trama: Gli eroi affrontano la temuta rinascita del male nella Terra di Mezzo, forgiando eredità che vivranno a lungo dopo la loro scomparsa.

TRAILER

RECENSIONE

La storia ha inizio secoli prima l’inizio de Il signore degli Anelli. Galadriel ha perso suo fratello per colpa di Sauron e lei assieme a pochi altri elfi d’Elite parte alla ricerca dell’antico e potente male che sta avvelenando la terra per cercare di vendicarlo e di porre fine alla sua sofferenza interiore e sul male che lo stesso Sauron potrebbe riversare su tutto il resto delle terre. Nonostante le ardite ricerche senza alcuna soluzione, il gruppo che è con Galadriel si arrende e decide di deporre le armi per vivere finalmente la vita tranquilla che gli spetta, lontano dal resto, visto che ormai sono secoli che il male non sembra palesarsi. Ma alla giovane Elfa questo non va giù e nonostante le venga ordinato dal Re degli Elfi di andare nelle lontane terre che le porteranno finalmente pace e prosperità, una volta sulla nave questa si ritrova a fuggire per cercare di portare lei stessa, da sola, a termine la missione. Dall’altra parte, nel mondo, ci sono: i piccoli Pelopiedi in cui Nori e la sua migliore amica sono le ribelli del gruppo e finiscono per scoprire un uomo caduto dal cielo che ha strani poteri e non parla la loro lingua; c’è un elfo solitario, Arondyl che scopre l’avvicinamento di un orda di orchi che comincia a scavare sotto le città del Regno del Sud.  Il giovane Elrond cerca di trovare soluzioni alternative per le sue terre e si rivolge al suo migliore amico nano e futuro Re Durin, con la speranza che possa fornirgli un valido aiuto. In tutto questo le Terre del Sud cominciano ad essere in pericolo, il male non dorme mai.

Cosa sta succedendo alle Terre del Sud? Sauron si sta preparando alla sua ascesa e sta per tornare o sono solo fantasie di una giovane Elfa vendicativa? Cosa cambierà ora che tutto sta cambiando e i popoli rischiano di entrare in guerra uno dopo l’altro?

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I personaggi e il cast non mi sono dispiaciuti e li ho trovati pronti, preparati e sul pezzo. L’unica cosa che non sono riuscita a tollerare è stata la costruzione del personaggio di Galadriel che finisce per essere pesante e ridondante, Ho apprezzato diversi personaggi – di cui si possono comprendere le identità e di chi, invece non si campisce e finisce per essere una sorpresa – e finiscono per essere quelli più gettonati o più seguiti vista la spiegazione e l’importanza che hanno rispetto a tutto il resto dei personaggi.

Sicuramente i punti migliori sono stati quelli in cui vi erano presenti i Pelopiedi che – nonostante sembrino viaggiare su un completo binario a parte – hanno una valenza non indifferente all’interno del mondo in cui sono collocati. Altro punto migliore, ben sfruttato è stato quello di Nùmenor, della Regina reggente e dei personaggi che si aggirano all’interno della città che finiscono per creare curiosità e suspance, cosa che ho apprezzato molto, soprattutto vista la composizione dell’isola e la sua eterea bellezza, in cui sarebbe fantastico vivere vista la sua imponente bellezza. La trama del villaggio guidato dalla donna innamorata di un elfo, è quella che ha finito per incuriosire meno, a mio parere. Oltre che poco credibile per i tempi e il manufatto utilizzato come mera chiave di un’intera parte che sembra muoversi con un unico click, la cosa davvero unica è che l’elfo finisce per essere figo nei suoi movimenti, nella sua agilità, nella sua bravura e nella strategia di guerra e combattimento che lo rendono degno di essere visto. Per il resto questa parte non incuriosisce come dovrebbe e a tratti risulta ridondante. I tratti in cui è presente Galadriel, specialmente agli inizi sono ridondanti però con il diradarsi della stessa e con le cose del caso che le accadono, il tutto si dirada a meno scene e la cosa diventa meno pressante.

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La trama che ci viene presentata non deriva dai manoscritti di Tolkien, come penso sia ben noto a tutti. E’ stata una storia presa dalle Appendici del Signore degli Anelli e rielaborata ai fini sia delle storie successive, sia per dare un qualcosa in più al mondo che tutti conosciamo. Infatti, come si può ben notare anche all’interno della storia stessa non viene mai menzionato il nome Hobbit ma vengono chiamati Pelopiedi proprio perché non sono stati pagati tutti i diritti per l’utilizzo. Quindi è ben evidente che il tutto è stato riadattato a tutta una sequenza di cose che i produttori e gli ideatori avranno studiato in anteprima.

Nonostante non provenga da una struttura puramente Tolkeniana, ho trovato le dinamiche di diverse cose davvero ben costruita e interessante da conoscere: si guardi l’ascesa degli Orchi sulle Terre del Sud e la nascita di Mordor. L’evoluzione che essi stessi hanno avuto passando da coloro che si nascondevano dal sole con pezze e stracci passando attraverso scavi del sottosuolo a orchi corazzati che si muovono alla luce del sole normalmente. Altro che ho trovato interessante è stata l’isola sulla quale vivono gli uomini e sulla quale Galadriel finisce per approdare, fondata dagli elfi e gestita interamente dagli umani: Nùmenor. Queste sono state a mio avviso le cose che hanno creato maggior pathos e che hanno reso la stoia interessante nel susseguirsi degli eventi e nello scoprire diversi personaggi che poi ne daranno vita ad altri, successivamente, che noi conosciamo.

Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere: il quarto episodio vacilla  | Wired Italia

La lentezza della serie è evidente che i fatti e ciò che viene rappresentato non si svolge in maniera dinamica e veloce, piuttosto si concentra sulla fotografia, sulle scene e sulla visione degli effetti speciali così come della visibilità a livello scenografico sul quale non si può dire che non sia stato fatto un ottimo lavoro. Infatti la serie era sicuramente da guardare con un televisore grande così da immergersi maggiormente all’interno degli ambienti che sono davvero ben costruiti e rendono visivamente.

Il contrappeso a livello della storia, però, è calante e con la sua lentezza piace ma fino ad un certo punto. Può starci nelle prime puntate ma poi mi aspettavo un cambio che è avvenuto ma a passi graduali. Sembra essere una serie introduttiva, visto che ne saranno proposte altre a seguire, successive a queste e devo dire che nel complesso non sono rimasta particolarmente delusa dalla serie, anzi l’ho persino apprezzata. E’ un punto a sfavore, si, ma la lentezza di alcune scene rende comunque interessante la visione del tutto. L’unica cosa che si sarebbe dovuto vedere un po’ di più è la cosiddetta “ciccia”. E’ in fase preparatoria e ok, ma si spiega tutto con le ultime due puntate e si sarebbe voluto vedere di più.

ll Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere 1×06: Udun! Udun! •  TristeMondo.it

Ci sono diverse cose che si differenziano totalmente dallo stile Tolkeniano e da tutto ciò che comunque sappiamo dal fantasy classico come ad esempio: la capigliatura degli Elfi che sono contraddistinti da sempre da lunghi capelli e da un portamento etereo ai capelli alla Harry Stiles che lasciano di certo interdetti chi guarda almeno per le prime puntate. Il perché della scelta probabilmente è dato da scelte di tipo monetario e di inclusione su cui si lotta ormai molto. Si veda l’elfo nero, cosa che Tolkien non avrebbe mai pensato di inserire visto che sono sempre stati descritti con pelle diafana e simili, così come una donna/ragazza fra i Pelopiedi a battersi nella sua comunità ed emergere con le sue decisioni, così come la donna del villaggio che finisce per essere colei che detta ordini ai suoi concittadini che sono cose che un tempo non erano immaginabili.

Queste, come anche altre,  sono cose che differiscono totalmente, possono non piacere e creare dei veri e propri dissapori che portano chi guarda a non voler proseguire con la serie. Personalmente ho visto la serie in maniera tranquilla, senza troppe aspettative e nonostante la lentezza di alcune scene e di alcune cose l’ho apprezzata e non mi è dispiaciuta. Il finale inaspettato almeno per quanto riguarda Sauron. Per il resto alcune cose erano facilmente intuibili fin dall’inizio ma per chi è amante della trilogia iniziale figuriamoci se non riesce a comprenderlo ancora meglio!

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Premetto che non finisce per essere la serie del secolo o che mi ha fatto impazzire totalmente ma posso dire che personalmente non mi è dispiaciuta anche se ho sentito e letto cose totalmente differenti sia tra loro che differenti dal mio punto di vista al riguardo. Nonostante questo l’ho trovata una buona serie, godibile per chi ha apprezzato Tolkien e un buon tuffo nel passato per i vecchi fan della saga, con ogni beneficio di prendere la cosa totalmente alla leggere e non con criticità atroci altrimenti perde anche del significato del come – quando – perchè questa serie sia stata sviluppata. E’ ben evidente che non si può ricostruire tutto su ciò che è stato Il Signore degli Anelli ma posso dire di essere comunque rimasta soddisfatta della serie dopotutto.

Vi consiglio la visione se avete seguito il Signore degli Anelli e volete ancora una volta ritrovarvi nel suo mondo unico e fantasy ricco di creature e misteri con cui solo Tolkien riusciva a coinvolgerci.


Cosa ve ne pare? L’avete vista? Vi è piaciuta? Fatemi sapere, io ne sono davvero curiosa ovviamente di avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV # – THE SANDMAN (Prima stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? In questa giornata sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Siete pronti a sentir parlare di questa serie? Ecco a voi:

the-sandmanTitolo: The Sandman
Stagione: 1 – In corso
Lingua: Italiano
Episodi:
11

Durata media: 50 minuti
Piattaforma: Netflix
Trama: Dopo essere riuscito a fuggire dalla sua prigionia durata un secolo, Morfeo, il Re dei Sogni, si imbarca in una ricerca magica attraverso mondi e realtà diverse per cercare di risolvere il caos causato dal suo imprigionamento.

TRAILER

RECENSIONE

wanyin — Morpheus. The Oneiromancer.La storia ha inizio con Burgess che cerca di compiere un rito per intrappolare la Morte per poter vivere in eterno – visto che rischia di morire – dopo essere entrato in possesso del libro che contiene il rituale per poter procedere a questa cattura. Qualcosa durante questo faticoso rito va storti e ad essere catturata non è la Morte bensì Morfeo, il re dei sogni, uno dei sette eterni. Reso nudo dei suoi tre averi più importanti che lo rendono tale oltre che potente, viene intrappolato in una capsula da cui non può uscire se non viene liberato e viene lì trattenuto per più di cento anni, con tutte le conseguenze che ne derivano sia per il suo Regno così come per le persone che nel mondo dormono. Morfeo non sembra voler proferire parola ma trama il momento in cui potrà tentare la sua fuga e rivendicare i suoi oggetti, i suoi sogni e il suo regno.

Cosa succederà al Regno dei Sogni? Riuscirà Morfeo a liberarsi della trappola di Burgess e per sempre dai suoi problemi? Quali consapevolezze ne verranno fuori dalla reclusione e dalla possibile ripresa dei suoi poteri? Chi c’è che trama dietro tutto questo?

vertigo's the sandman | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirL’interpretazione e le storie che vengono narrate all’interno della serie, puntata dopo puntata, sono legate l’un l’altra da un filo a volte evidente a volte più flebile ma comunque percepibile da chi guarda. Ho apprezzato in maniera del tutto particolare la puntata in cui Morfeo interagisce con Morte, sua sorella. Non è stata una puntata semplice e finisce quasi per essere atroce e sconvolgente, ci fa riflettere attentamente sul significato della vita e ci regala degli attimi malinconici, di vita vera e di cose che effettivamente ci accadono nella vita i tutti i giorni. Altre puntate sono state ben interpretate ma mi hanno lasciato un po’ dubbiosa, non convinta, sia perché l’interpretazione non mi ha fatto impazzire, sia per l’utilizzo di personaggi che – e parlo a prescindere dalla graphic novel – sembrano raffazzonati e inseriti lì per fare scalpore: si prenda l’Inferno e Lucifero, inserita poi al femminile. Credo che questo inserimento femminile sia servito non solo per differenziarlo da Lucifer che tutti conosciamo, come anche Gaiman ha ammesso, ma per trattare ancor di più il tema inclusività che, in questo caso, lo vedo un pochino forzato e fuori dal tema generale. The Sandman Sandman GIF - The Sandman Sandman Morpheus - Discover & Share  GIFsSo che qui può partire la polemica al riguardo del tipo: chi dice che Lucifero sia per forza uomo o perché dobbiamo abbandonarci a queste retoriche di identificazione di genere o chissà cosa può uscirne fuori… io trovo che Lucifero poteva essere benissimo trasposto come un uomo e non per forza il maschio figaccione che si conosce in serie ma un essere normale ma al contempo potente. Cosa che, sì può esserlo anche una donna, ma possiamo lasciarlo anche fuori per una volta tutto questo, non trovate? Io l’ho trovato forzato, è un’opinione magari fuori dal coro ma avrei apprezzato fosse inteso diversamente anche se è proprio il personaggio e l’Inferno stesso che ho trovato poco inerente con il discorso Morfeo e simili.

Essendo particolare sia nella storia stessa sia nella composizione non so dirvi esattamente se la serie mi sia piaciuta o meno. Se fosse rimasta solo nell’ambito dei sogni e della Morte ne sarei rimasta colpita notando il legame del compito di Sogno, dei sogni stessi e della struttura. Come vi ho detto prima per l’Inferno o per Corinzio sono tutte storie che – a parte il singolo motivo che le unisce – sono parte a sé stante che finiscono quasi per coalizzarsi contro un Morfeo che è sì, pieno di sé ma finisce per essere molto più umano di tanti altri (si veda suo fratello Desiderio ad esempio). Looking Ahead Dream GIF - Looking Ahead Dream Lucienne - Descubre &  Comparte GIFsLe puntate iniziali sono collegate da Morfeo e la sua prigionia e al ritrovamento dei suoi strumenti, la parte centrale legata alla rinascita di se stessi e della presa di coscienza del proprio compito molto più di quanto sia stato fatto fino ad ora e la terza parte collegata al Vortice che minaccia l’esistenza dei sogni stessa e il mondo di Morfeo come quelli ad esso collegati. L’ultima puntata è un bonus che viene regalato a chi prende parte alla visione della serie e decide di immergersi in qualcosa di strano per quanto riguarda l’animazione dei gatti, e intimo per Morfeo per quanto si rifà a Calliope, amante dello stesso. Ho trovato la prima parte strana ma ben composta, la parte centrale un po’ morta a parte i messaggi che queste puntate vogliono trasmetterci che sono ben delineati e potenti, e la terza parte più dinamica e visivamente più accattivante che pone al centro di tutto la rinascita di Sogno e del suo regno in una visione differente rispetto a come si era sempre prospettata.

MASON ALEXANDER PARK as DESIRE THE SANDMAN (2022)...

Sandman (The Sandman) è una serie a fumetti scritta da Neil Gaiman pubblicata nella serie DC che – premetto – non ho mai letto anche perché dapprima della trasposizione della stessa serie, non ne ero a conoscenza. Sicuramente dopo la visione della serie sono curiosa di leggere i fumetti per cercare di comprendere come è stata strutturata e se è ben composta anche se ne ho sentito parlare molto bene dalla qualunque. Ovviamente vorrò avere il mio punto di vista al riguardo e ne sono curiosa, quindi sappiate che prima o poi vi parlerò anche dei volumi, oltre al fatto che se siete curiosi potete oltre che procedere alla visione della stessa serie alla lettura della graphic novel.

THE SANDMAN (2022-) - Now I'm listening. Or...Consiglio la visione a chi ama Gaiman, ha chi  ha letto le sue vecchie Graphic Novel e a chi voglia scoprire qualcosa di diverso dal solito. Seppur mi piacciano queste cose nel complesso non posso dirvi di aver amato la serie perché sono ancora piuttosto confusa ma ci sono delle cose che ho apprezzato molto più di altre e che, magari, potrete farlo anche voi. In linea generale è stata un passatempo originale, fantastico e ci porterà nel mondo dei Sogni. Siete pronti ad addentrarvi nei vostri stessi sogni? Morfeo vi aspetta.

PS: La voce in italiano di Sogno è pressoché inquietane ma non conoscendo quanto sia profonda e strana quella utilizzata per l’originale non posso pronunciarmi in merito.


Cosa ne pensate? Vi è piaciuta? Parlatemi di cosa ne pensate se l’avete vista e/o se avete letto i volumi. Vi aspetto come sempre.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – LA REGINA DEGLI SCACCHI SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa mi dite? Spero tante cose belle! Sapete giocare a scacchi? Io un po’ ma non sono di certo un’esperta. So qualche regola quanto basta per giocare. Se, però, vi piace potete tentare questa serie e farvi ammaliare dai piccoli occhi furbi di Elisabeth. Ve ne parlo subito:

71pldpxk0ylTitolo: La regina degli scacchi
Piattaforma: Netflix
Puntate: 7
Durata: 50 – 60 min circa
Lingua: Italiano
Trama: La piccola Beth, confinata in un orfanatrofio, individua come unica via di fuga dalla realtà il gioco degli scacchi. I successi sulla scacchiera, tuttavia, non risparmiano a Beth la necessità di combattere contro i propri demoni.

TRAILER


RECENSIONE

Pin su Let's talk about TV seriesLa storia ha inizio quando Beth è solo una bambina e viene portata in macchina all’orfanotrofio, dopo la morte di sua madre. Per diverso tempo vive lì o impara a sopravvivere tra tranquillanti che la confondono, trova una ragazzina sfrontata come amica e il custode dell’orfanotrofio che fa uno strano gioco, nei sotterranei: gli scacchi. Non conosce nulla di questo gioco ma riesce a convincere il custode ad impararle a giocare e lei è disposta a non arrendersi, a non perdere e ad imparare quanto più possibile da questo gioco, ogni segreto e ogni cosa che può darle ciò che ha perso.

Cosa succederà a Beth, una volta che si dimostra perspicace e molto intelligente nei confronti di questo gioco? Riuscirà a diventare una scacchista famosa, la prima a giocare fra gli uomini? Riuscirà a trovare una famiglia che l’adotti? Cosa ne sarà di lei e delle sue dipendenze?

La regina degli scacchi, copia i look più belli della serie di NetflixLa serie è stata tratta dal libro omonimo che è uscito poco tempo prima dell’uscita della serie stessa. Ancora non ho letto il libro ma conto di recuperarlo presto, questo è poco ma sicuro e vi parlerò anche di quello. Posso dirvi che, nonostante inizialmente non ero molto convinta di vedere la serie, ne sono rimasta sorpresa ed è finita per piacermi molto più di quello che pensavo.

I personaggi che vengono a crearsi all’interno di questa serie si strutturano in maniera piuttosto semplice, a fasce d’età, e in base a ciò di cui ha bisogno Elisabeth, la protagonista principale. La regina degli scacchi, copia i look più belli della serie di NetflixDa bambina ha vicino la sua amica che la istruisce su come funzionano le cose all’interno dell’orfanotrofio e simili e trova la figura del custode, come il padre che non ha mai avuto. Nella fase della pubertà ha finalmente una madre che è anche un’amica e si interessa a lei e a cosa fa, seppur non ci capisca nulla. Quando è più grande trova Ben e così tutti i ragazzi che hanno giocato con lei che la supportano, sapendo il suo passato difficile e burrascoso. Tutti i personaggi che la circondano sono studiati ad Hoc e sono funzionali a ciò che succede all’interno della storia.

La regina degli scacchi", la serie da scacco matto su Netflix -La tematica degli scacchi è importante, così come il fatto che Beth giochi solo per vincere: in primis perché non ha nulla da perdere poi perché nella vita ha già perso abbastanza e ha deciso che non vuole perdere più. E’ questa volontà che la spinge sempre più in alto, anche se finirà anche per subire qualche sconfitta, che le servirà per crescere, così come tante altre cose. Importante anche la tematica del sesso e del ciclo, che all’interno vengono trattate senza alcun timore o remora e la cosa mi ha fatto davvero molto piacere. Siamo donne e molto spesso questo viene messo in secondo piano, seppur faccia parte costantemente della nostra vita. Lo sviluppo del personaggio è avvenuto sotto tutti i fronti ed è giusto che sia così.

La tematica della dipendenza delle pillole e dell’alcool non danno un buon esempio, specialmente in giovane età. Però fanno parte del percorso di Beth e la rendono un personaggio particolare, dall’aria svampita e che non si fa molti problemi davanti agli altri. E’ molto difficile aprirsi quando si è giovani, ben che meno quando si è adulti e ciò che ha subito e passato Beth è difficile da comprendere se non si ha mai passato una situazione difficile come la sua. Con questo non voglio giustificare ma in un mio familiare c’è stata una dipendenza (alcool) e posso assicurarvi che la cosa è tutt’altro che semplice se non si ha la volontà ne la forza di superarlo.

La Regina degli scacchi: Recensione | Ho trovato che questa serie sia stata ben strutturata nella sua complessità e ci mostri sia le tecniche del gioco degli scacchi (senza esserne troppo pressanti) e tutto ciò che ne deriva e l’ho trovata sia scorrevole che rapida. In effetti le puntate non sono molte e la durata finisce per essere nella media, quindi vi consiglio la visione se almeno una volta avete giocato a scacchi. L’ho trovata molto carina sia per il gioco in sé sia per lo sviluppo del personaggio, che alla fine riesce a colpire chi guarda, tifando per lei e sperando che possa in fin dei conti riprendere in mano la sua vita. Una serie che vi consiglio.


Cosa ne pensate di questa serie? L’avete vista? Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – LA CASA DI CARTA QUARTA PARTE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Oggi vi porto una serie tv di cui è uscita l’ultima parte da poco e ve ne parlo subito. Sono davvero felice di essermela vista tutta d’un fiato, l’una dopo l’altra perchè in rete sono partiti subito i spoileroni. Ecco a voi che ve ne parlo, senza spoiler ovviamente:

la-casa-di-cartaTitolo: La casa di carta – Parte quarta

Stagione:

Episodi: 8
Durata: 50 min. circa.

Trama: La prima puntata, intitolata “Game Over” cita: La rabbia e il dolore fanno aumentare le tensioni all’interno del gruppo. Anche se in lutto, il Professore cerca di organizzare una fuga spericolata e rischiosa.

TRAILER


RECENSIONE

siete pronti per la quarta stagione della “casa di carta”? – dal 3 ...

La prima puntata di questa quarta stagione riprende laddove l’abbiamo lasciato con la terza parte. La banda è ancora all’interno della Banca di Spagna,  Lisbona è fuori con la Polizia che tutti credono morta, Nairobi è a rischio e nessuno sa come ne uscirà e se ne uscirà. Il Professore sembra perduto, nessuno riesce  a tornare veramente in riga e ognuno sembra vagare nelle proprie acque. La banda è sul lastrico e la Polizia non sa se agire prontamente. 

Cosa succederà all’interno della Banca? Riuscirà il Professore a far uscire i suoi ragazzi? Riuscirà Nairobi a salvarsi dal colpo che le è stato inferto dalla Polizia?

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I personaggi cominciano a prendere una piega rispetto alle precedenti stagioni. Ora, molto più di prima cominciano ad emergere i loro punti deboli e le loro fragilità. Più si va avanti e più vengono a galla i loro risvolti passati e tutto ciò che c’era prima. Sopratutto per quanto riguarda l’ispettrice Sierra e per il Professore. Mano a mano che si va avanti si scaverà sia in uno che nell’altro personaggio ed emergeranno dei lati nascosti che si celano dietro ognuno di loro. 

Per quanto riguarda Berlino, credo sia molto forzato il suo inserimento all’interno della serie. I suoi riferimenti all’interno della puntata sono vaghi e molto spesso neanche collegati al colpo, ormai è soltanto per farlo vedere e trovargli un punto di appoggio con il passato, niente di più. L’unica cosa che lo collega è la scena del matrimonio in cui sono presenti solo il Professore e Marsiglia e Bogotà. Sua moglie Tatiana che somiglia a molto all’Ispettrice Sierra penso sia soltanto una mera supposizione di coloro che cercano per forza una collocazione della stessa; nonostante questo sapremo se mi sbaglio o meno, spero, nella prossima stagione.

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La storia ci riporta al centro dell’attenzione, dove le prime due puntate risultano deboli di caos e che procedono assolutamente a rilento rispetto a ciò che avviene dopo. Il fatto del Capo della sicurezza del Governatore l’ho trovato forzato e troppo alla 007. Avrei sicuramente evitato questo o almeno lo avrei utilizzato in maniera differente. Eppure funziona, perchè riesce a riportare l’attenzione sulla banda concentrando tutto e permettendo alla suspance di tornare.

In questa stagione a fare da padrone sono i segreti di stato di cui il Professore è a conoscenza e con cui può ricattare e sa che può farlo l’intero stato spagnolo, polizia compresa. Sicuramente, questo sarà al centro del focolaio la polizia e mette in gioco anche campi  e soggetti esterni alla banda che cercheranno di aiutare con il famoso piano Parigi (di cui non vi parlerò, ovviamente).

Se devo dirvi che questa stagione mi sia piaciuta alla follia, mentirei. Ho apprezzato che la storia continui e che i personaggi abbiano continuato a esistere e che lo facciano anche per una quinta stagione ma la mia preferita resta comunque la mia parte con il primo colpo della banca. C’era molto più suspance, una visione più “nuova” e innovativa. Ora non è più solo la rapina, ora in ballo c’è la vita, i segreti, c’è molto molto di più. Vi consiglio comunque la serie da vedere. 


Cosa ne pensate? L’avete vista? Fatemi sapere vostre opinioni, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – AURORA RISING DI JAY KROSTOFF & AMIE KAUFMAN: IDENTIKIT DI Aurora.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità in arrivo nelle librerie per la nostra amata Mondadori che ringrazio per la lettura in anteprima. Ringrazio anche Divoratori di libri per avermi permesso di partecipare a questo evento grandioso che promuove questo nuovo arrivo. A voi.

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Titolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.
LA MIA TAPPA?
L’identikit di uno dei personaggi. Oggi ne troverete uno per ogni personaggio online ed io ho scelto AURORA, l’epicentro di tutta questa storia. Ecco a voi:

FanArt: credit Web.

NOME: Aurora Jie-Lin
COGNOME: O’Malley.
SOPRANNOME: Semplicemente Auri
ETA‘: 237 anni
SPECIE: Umana / Terrestre
CAPELLI: Scuri, con una ciocca bianca nella frangia.
OCCHI: Molto chiari, tendenti al grigio.
SEGNI PARTICOLARI: Lentiggini e strani poteri misteriosi.
PARENTELE: Zhang Ji. Nato nel 2125. Era suo padre.
TEAM: Recluta per vecchia missione su Octavia. Attualmente il Team è la Squadra 312.
RUOLO: Da definire (Non posso spoilerarvi proprio tutto).

BREVE DESCRIZIONE.
Ragazza che ha lasciato la Terra per una missione. Forse il fattore scatenante di una guerra in corso da milioni di anni. Una ragazza confusa, misteriosa ma decisamente buongustaia. Fin dai primi momenti in cui si trova a contatto con Tyler esce fuori il meglio di lei in ciò che pensa verso le sue fossette e la sua muscolatura prestante. Si è sempre occupata di Esplorazione e Cartografia ed ama quindi le mappe. È stata troppo tempo nella piega e questo la rende pericolosa e con dei i risvolti interessanti. Un personaggio unico che, assieme a Magellano, cercherà di entrarvi nel cuore.

LA SQUADRA

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La squadra si compone di sette personaggi. Si chiama SQUADRA 312 ed è composta dai personaggi decisamente particolari e vasti. Ve li presenteranno :

Tyler Identikit a cura di Divoratori di Libri

Scarlett Identikit a cura di Libri in tavola

Cat Identikit a cura di Gli occhi del lupo

Zila Identikit a cura di Viviamo per sognare

Fin Identikit a cura di Libri al caffè

Kal Identikit a cura di Bookiram


Seguite le altre tappe, mi raccomando, oltre a tutti gli altri Identikit dei personaggi. E le recensioni che troverete online a queste date:

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Vi aspetto come sempre per opinioni, idee e quant’altro. Un abbraccio da me 😀
A presto,
Sara ©

RECENSIONE FILM # – FLAVORS OF YOUTH SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un’altra recensione che spero apprezzerete davvero, un film con tre storie che mi ha davvero emozionato e che spero prenderete in considerazione per la visione. Lo avete visto? Se non l’avete fatto, ve lo consiglio e ve ne parlo subito. A voi:

imagesTitolo: Flavors of Youth

Piattaforma: Netflix

Durata: 74 minuti

Trama: Il film si suddivide in tre episodi, ciascuno ambientato in una diversa città cinese e riguardanti rispettivamente i cambiamenti moderni per quanto riguarda i temi del cibo, della moda e dell’alloggio. Gli episodi si chiamano: Gli spaghetti di riso, Una piccola sfilata di moda e Amore a Shanghai.

TRAILER


RECENSIONE

Un unico film, tre storie completamente distinte e separate l’un l’altra.

La prima storia a narrarla, è un giovane che lavora a Pechino e racconta come l’evoluzione dei spaghetti di riso abbia portato alla loro commercializzazione e quindi alla perdita di quel gusto autentico e nostalgico che provava da bambino. Infatti ricorda con emozioni contrastanti tutti i momenti salienti e importanti della vita in cui ci siano stati dei spaghetti di riso davvero buoni e dal gusto che ormai non si riesce più a trovare.

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Nella seconda storia, a parlarci, è una donna che ama la moda e ha sempre fatto di tutto per lavorare in quel campo, compresi tanti sacrifici. L’unica che le è rimasta è sua sorella che sta sempre in un angolo da parte e le è completamente devota e ci dimostra quando a volte siamo talmente assorbiti dalle ambizioni, dal lavoro o dalle nostre cose da perderci tutto il resto, i nostri famigliari, gli amici e tutto ciò che ci circonda di più caro.

Il terzo episodio ci parla di un amore nato nella Shangai del 2008, in cui in un piccolo quartiere della città, più povero di altri, c’erano tre amici che uniti si scambiavano musicassette. Uno di questi ragazzi, ormai adulto, ripensa alla sua cara amica quando trova una vecchia musicassetta in un trasloco. Lui non le ha mai detto veramente ciò che provava per lei e non sa cosa contiene quella musicassetta se non i ricordi che credeva di aver perduto e l’amore che assopito, credeva di aver dimenticato.

Risultato immagini per Flavors of Youth gif"Gli episodi, da una ventina di minuti l’una costruiscono un film davvero originale e geniale che porta e lascia con se emozioni che crediamo non ci possano toccare. Invece è proprio questo il bello di queste storie. Portano con loro veri e propri sentimenti, nostalgie e ricordi che capita anche a noi di portare dentro, magari o quasi sicuramente in maniera diversa ma con lo stesso significato profondo.

Quante volte siamo talmente presi dalle nostre cose da non accorgerci di quello che ci circonda? Quando un buon piatto fumante ci ricorda quando eravamo bambini e nonna era lì pronta a farci felice? Quante volte ci torna il mente quell’amore grande che abbiamo provato per una persona e che non abbiamo mai espresso come volevamo?

Risultato immagini per Flavors of Youth gif"I disegnatori sono eccezionali, ricordano molto i disegni dei grandi dei manga di questo genere. Inoltre le storie nonostante sembrino scollegate fra loro – ed effettivamente lo sono – non trovano un filo comune solo alla fine dove lo avranno questo contatto. Sono collegati nel profondo e nei sentimenti che vengono provati da chi vede il film in questione.

Credo che questo film sia una vera e propria piccola opera d’arte che tutti dovrebbero guardare, dai più grandi ai più piccoli. Quindi spero che almeno i miei lettori prendano in considerazione la visione di questo film di tre episodi basati sull’empatia, sui ricordi e sulla nostalgia che essi provocano. 

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Personalmente se dovessi scegliere il mio episodio preferito devo dire che se la battono molto il primo e l’ultimo episodio. Il secondo è stato l’unico che mi ha convinto meno in fatto di sentimenti, forse perchè la protagonista è leggermente insopportabile rispetto agli altri due degli altri episodi che, invece, si lasciano amare. Delle storie davvero toccanti e originali. Vi consiglio la visione sicuramente.


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Dategli un’opportunità, non ve ne pentirete!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE FILM # – NI NO KUNI SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torna qualche recensione di film o serie tv, visto che in questi giorni sono riuscita a recuperare qualche altro bel film che da tempo volevo vedere. Siccome gli anime e i manga mi affascinano particolarmente è giunto il momento di parlarvi di questo film di cui ho comprato anche il gioco in questi giorni (non relativo a questa storia perchè è a parte) a cui spero di giocare ogni tanto. Da non giocatrice di questa  serie – avendo iniziato in questi giorni – posso dirvi che la storia del film è molto carina. Ecco a voi:

il-lungometraggio-ni-kuni-ufficialmente-disponibile-netflix-v3-422190Titolo: Ni No Kuni
Durata: 1 h e 46 min.
Con: Kento Yamazaki,Mackenyu,Mei Nagano
Anno di uscita: 2019
Anime tratti da un videogioco
Trama: Due giovani come tanti cercano con la magia di salvare la vita a una loro amica e alla sua controparte di un altro mondo. A complicare il tutto arriva, però, l’amore.

TRAILER ORIGINALE

RECENSIONE

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La storia ha inizio in Giappone, dove due giovani amici Haru e Yu non sanno di amare profondamente la loro migliore amica Kotona. Quando alla giovane sembra succedere un evento che la mette in serio pericolo e di conseguenza anche le loro stesse vite, i due vengono catapultati in un universo parallelo chiamato Ni No Kuni. In questo paese, cercando Kotona scoprono che questa somiglia moltissimo alla figlia del Re e lei è stata colpita da una profonda maledizione che solo Yu riesce a scongiurare. Scoprono, inoltre, che i due mondi sono collegati e ciò che succede alle persone in un mondo succederà alle persone parallele sull’altro mondo.

Come è possibile tutto questo? E come mai i due giovani ora si trovano in questo mondo? Cosa significa essere Predestinati? Riusciranno a salvare la vita della Principessa e quella della loro amica Kotona?

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I personaggi sono stato ben sviluppati ed ho apprezzato molto la contrapposizione Principessa contro il personaggio di Kotona. Nonostante siano entrambe molto somiglianti fra loro, il personaggio della Principessa è sembrato quasi più forte, ha predominato l’altro, risultando molto più determinato e sagace, intelligente e saggio. Inoltre Yu è sicuramente il personaggio che più amerete all’interno del film. La cosa che non è spiegata e mi è dispiaciuto non conoscerne il motivo è il fatto che Yu sulla Terra ha perso l’uso delle gambe e si muove sulla sedia a rotelle mentre a Ni No Kuni, no. Per quanto riguarda Haru non mi ha colpito poi troppo all’interno della storia, posso dirvelo con sincerità e , credo che se deciderete di vederlo, non colpirà neanche voi. Non mancheranno personaggi particolari, piccoli animaletti strani e animali che si comportano come persone. Una storia sicuramente interessante.

Ni no Kuni™ II: Revenant KingdomTrovo che, per quanto riguarda la storia, sia stata ben costruita, sopratutto per chi non conosce il vero mondo di Ni No Kuni. Probabilmente per chi lo conosce già e conosce i videogiochi, questa storia risulterà banale e un poco scontatella, ma io l’ho trovata un ottimo passatempo e un buon film tutto sommato. Scontata forse, la contrapposizione che viene a crearsi fra il personaggio di Haru e quella di Yu, ma i fin dei conti abbastanza giustificata.

La storia dei mondi paralleli e di come i due fossero collegati mi ha affascinato più di ogni altra cosa ed è di sicuro la cosa che colpirebbe un po’ tutti coloro che decidano di prendere in considerazione di vedere questo film, come di addentrarci nella storia stessa delle dinamiche che nascono dal gioco.

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Un film sulla consapevolezza di se stessi ma specialmente sull’amore e sull’amicizia. Queste tre saranno il pezzo portante della storia che si uniranno per il semplice fatto di salvare una persona importante. Quindi, consiglio sicuramente la visione di questo film anime. Una storia che sicuramente gli amanti del genere non si lasceranno sfuggire.


Che ve ne pare? Fatemi sapere se lo prenderete in considerazione e quindi, se deciderete di guardarlo. Io vi aspetto!

A presto,

Francesco ©

RECENSIONE SERIE TV – THE END OF THE FUCKING WORLD #2 SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi e spero che possa piacervi. Ho finito proprio ieri di vedere la serie incastrando le puntate persino nella pausa pranzo del lavoro ma ce l’abbiamo fatta! Ecco qui che vi parlo della seconda stagione di The End of the F***ing World 2. 

teotfw_s2_vertical_main_rgb20191023-6517-5n34xuTitolo: The End of the F***ing World 2

Stagioni: Al momento solo una.

Episodi: 8

Durata: 25 – 30 min (episodio)

Trama della prima stagione: Due ragazzi diciassettenni, James, convinto di essere uno psicopatico e alla ricerca di qualcuno da uccidere, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita, decidono di scappare insieme per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite.

TRAILER


RECENSIONE

La storia riprende qualche anno dopo gli avvenimenti della prima stagione. C’è una ragazza, Bonnie che è stata cresciuta da dei genitori assenti o pressanti, anche molesti ed apparentemente non si riesce a capire con cosa si colleghi ai nostri protagonisti. Bonnie era stata adescata dal professore che James ed Alyssa hanno ucciso ed ora lei, uscita di prigione, cerca vendetta per l’uomo che ha amato. Il suo obiettivo principale? Alyssa.

Ma James e Alyssa, che fine hanno fatto? Perchè Bonnie cerca vendetta quando anche lei è stata una vittima del professore?

In questa seconda stagione niente è come prima. L’unica cosa a restare tale è il carattere di Alyssa ed il suo modo brusco e poco carino di porsi con gli altri anche se, nonostante tutto ha deciso di andare avanti e di sposarsi un ragazzo conosciuto da qualche tempo dove vive ora dalla zia. E’ lì, fra un preparativo e l’altro che la ragazza riceverà un proiettile col suo nome – sbagliato tra l’altro – e lì per lì pensa sia uno scherzo.

James, dall’altro lato, costretto a mettere un punto con Alyssa e dopo una lunga riabilitazione per tornare a camminare, si trova a condividere dei momenti con suo padre che non ha mai passato prima e sembra sentirsi finalmente a casa, sembra quasi avere ciò che gli è mancato per tutto quel tempo. E’ proprio quando suo padre muore d’infarto fulminante che riceve un proiettile col suo nome. E’ lì che non pensa neanche per un secondo ad uno scherzo, ma pensa ad Alyssa e decide di andarla a cercare.

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Bonnie

Della bellezza della prima stagione resta nulla o quasi, non sono riuscita neanche a trovarci il James di prima. Sono felice che sia cambiato in positivo perchè è un personaggio che meritava qualcosa di meglio ma ha perso molti dei tratti che lo distinguevano davvero. Le poche cose che restano sono i suoi silenzi anche nei momenti in cui è necessario dire qualcosa ma per Alyssa è diventato quasi un’altra persona, è migliorato. Infatti devo dire che, mentre nella prima stagione ho amato molto più Alyssa e il suo personaggio, qui ho apprezzato e amato molto di più la semplicità e il cambiamento necessario di James. Alyssa invece, se non regredita, è rimasta quella di sempre, anzi, l’uccisione dell’uomo della prima stagione sembra tormentarla portandola costantemente a pensare a quegli eventi. Ho apprezzato il fatto che la sua paura, le sue debolezze finalmente siano venute a galla, l’indecisione sul matrimonio e sui suoi sentimenti, e che non sia stata ancora quella forte che riesce in qualsiasi cosa.

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L’introduzione di Bonnie non è stata particolarmente apprezzata dal pubblico, ne tanto meno da me. Trovo sia stata solo un modo per mandare avanti questa storia anche se ha mantenuto la linea dei personaggi in qualche modo “disturbati” che hanno popolato questa storia. Un personaggio che ha creato solo scompiglio e che ha finito per essere una nota marginale della storia. Non ha spiccato per qualcosa di particolare e si è solo lasciata trascinare dall’immagine di ciò che si era costruita da sola, da una gelosia infondata. Inoltre, il suo finale ha lasciato a desiderare.

Risultati immagini per the end of the fucking world 2Questa seconda stagione ha lasciato tanta malinconia e nostalgia per ciò che non c’è più: malinconia per i personaggi che sono cambiati, nostalgia per i vecchi Alyssa e James, nostalgia per la vecchia storia e per tutto ciò che non sarà più. Ora che i personaggi cercano di andare avanti con le loro vite, le maschere si tolgono ed ognuno mostra la propria maturità portando a galla nuovi aspetti che si, fanno piacere, ma che allo stesso tempo smontano l’immagine precedente che uno si è fatto.

Nonostante questo, posso dire che la stagione è stata passabile. Si può vedere se non si hanno grandi aspettative su ciò che succederà in questo secondo capitolo. Ai più curiosi che non conoscevano proprio la serie consiglio di vedere la prima stagione! Non esitate neanche per un secondo ^^


Che ne pensate? Avete visto la prima stagione? Io ve la consiglio, molto più di quanto vi consigli questa. Vi aspetto come sempre con opinioni, idee e commenti di ogni tipo per sapere anche che genere di serie preferite.

A presto,

Sara ©

PROSSIME USCITE PER DEAGOSTINI, GARZANTI E RIZZOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove ed entusiasmanti uscite che spero vorreste leggere. Siete curiosi? Allora munitevi di carta e penna e segnatevi i prossimi arrivi per le nostre case editrici:

DEAGOSTINI

Titolo: La città dei destini intrecciati
Autore: Katy Mahood
Genere: Fiction
Data di uscita: 5 Novembre 2019
Trama: John e Stella, Charlie e Beth: due coppie, quattro personaggi le cui storie — ora drammatiche, ora ordinarie, ora leggere e scintillanti come le particelle di polvere che volteggiano in un raggio di sole — nascondono punti di contatto e legami inaspettati. Perché in quella “soglia di inizi e di addii” che è Paddington Station, in quel calderone di solitudini e incontri che è la città di Londra, il destino è sempre in agguato. Amori, disamori, morti improvvise, sconfitte brucianti e clamorosi rivincite si alternano in questo affresco narrativo che si dispiega lungo tre decenni. Per raccontare, in un raffinato e incalzante gioco di specchi, due famiglie ostaggio dei sentimenti e dell’inesorabile scorrere del tempo. 

Non siamo mai stati qui di [Prescott, Lara]Titolo: Non siamo mai stati qui 
Autore: Lara Prescott
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 5 Novembre 2019
Trama: Mosca, 1949. È notte fonda quando Olga Ivinskaja viene prelevata dall’angusta cel – la che divide con altre prigioniere. Quello che gli uomini in nero vogliono sapere – e che Olga rifiuta ostinatamente di confessare – è se davvero il grande Pasternak stia lavorando a un’opera sovversiva in grado di gettare cattiva luce sul regime sovietico. Ma invece di mettere nero su bianco le informazioni che l’interrogatore prova a estorcerle, Irina impugna la penna per raccontare la sua storia. La storia di un amore proibito più tenace persino della prigionia. E di un romanzo, Il dottor Živago, più forte di ogni censura. A Washington, intanto, presso la sede centrale della CIA, la giovane Irina viene arruolata come dattilografa e presto promossa al ruolo di spia. In piena Guerra Fredda, tra i suoi obiettivi c’è quello, delicatissimo, di aggirare il bando che vieta la pubblicazione di Živago in Unione Sovietica, e risvegliare la sete di libertà della popolazione sfruttando l’arma più micidiale e sottovalutata che esista: il potere delle parole.

Autore: Cecilia Ahern
Pagine: 224

Titolo: IlClub. PS I love you
Prezzo: 16.00 euro
Data di uscita: 22 ottobre

A 15 anni dopo P.S. I love you l’atteso sequel di un caso editoriale da 1.140.000 copie nel mondo. Ha ispirato un film intenso e commovente con Hilary Swank, vincitrice di due premi Oscar come attrice protagonista, e Gerard Butler. 

Trama: Le storie più belle non finiscono mai: continuano a vivere dentro il cuore dei propri lettori. Quando Holly Kennedy scopre che la sua tragica e romanticissima storia d’amore con Gerry ha ispirato uno strano fan club, la sua prima reazione è di rifiuto: proprio adesso che una persona speciale è entrata nella sua vita e la serenità sembra a portata di mano, tornare a immergersi nel dolore provocatole dalla scomparsa di Gerry è l’ultima cosa che vuole. Ma le ragioni di quanti, alle prese con il difficile compito di dire addio a coloro che amano, si rivolgono a lei in cerca di aiuto sono difficili da ignorare. Se poi si mette di mezzo il destino, con il suo vizio di rimescolare le carte e scombinare anche i piani più meticolosi, allora il colpo di scena è assicurato. Perché l’amore ha sempre l’ultima parola.


Autore: Laurie Frankel
Titolo: Che nome diamo ai baci
Prezzo: 17.00 euro
Data di uscita: novembre 2019
Pagine: 480 
La storia di un bambino che forse vuole diventare bambina. E della famiglia che decide di amarli entrambi.

Trama: Rosie e Penn hanno quattro figli – tutti maschi – e un matrimonio felice. Rosie è un medico di pronto soccorso e Penn un moderno padre-scrittore convinto che fare il “mammo” non significhi per forza abdicare alla propria virilità. Comprensivi, illuminati, anticonvenzionali il giusto: fotogenici persino nei loro difetti. Quando Rosie rimane incinta del quinto figlio, entrambi sperano che sia una bambina. Hanno persino già pronto il nome: Poppy. Invece arriva Claude. Claude che un giorno decide di andare a scuola vestito da femmina. E che il giorno dopo pretende di fare lo stesso, e quello dopo ancora. Claude che si fa crescere i capelli. E insiste per farsi chiamare Poppy. Che nome diamo ai baci è un libro che parla di noi. Del modo in cui viviamo oggi. Nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nei nostri corpi. Con un magistrale mix di humor, intelligenza e dolcezza, Laurie Frankel ci invita a guardare oltre le maschere che indossiamo ogni giorno, per abbracciare la bellezza e il coraggio della nostra irriducibile diversità.


Autore: Michel Bussi

Titolo: I viaggi di Corentin 
Data di uscita: 5 novembre
Pagine: 320

Prezzo: euro 15,90

Trama: Corentin è un bambino speciale. Non ci sono vincoli alla sua immaginazione sconfinata. Corentin sa viaggiare nel tempo, nello spazio, nei ricordi. È in grado di trasformarsi in un re che parla coi fiori, sa intrattenere lunghi discorsi con la scala a pioli nel garage dello zio, può sentire i pensieri della vecchia automobile della mamma, e soprattutto… sa riconoscere una strega. Riconoscere e combattere le streghe è fondamentale, perché è colpa loro se nel mondo si sta diffondendo l’anti-fantasia. Le streghe rubano la creatività, il colore, la magia. Ma le bambine e i bambini ribelli e determinati come Corentin possono combatterle.


Autore: Margie Simmons
Titolo: Lostland. La terra degli oggetti smarriti.
Data di uscita: 12 novembre
Pagine 224
Prezzo: 14.90 euro

Trama: Vi siete mai chiesti dove finiscano elastici per capelli, calzini, guanti, e quei giocattoli che a volte sembrano sparire nel nulla? La risposta è Lostland, la terra degli oggetti smarriti. Nessun umano ci ha mai messo piede, ma per Ally niente è impossibile. Ally Solaris ha undici anni ed è la ragazzina più disordinata del mondo. Perde i jeans nuovi, il telefono, gli orecchini della mamma… Ma il giorno in cui a scomparire è la chiave del suo diario segreto tutto cambia. Quella chiave era un regalo di papà, l’ultimo ricordo che Ally ha di lui. Pur di ritrovarla, Ally è disposta perfino a dar retta alle fantasticherie di nonna Clara, che da quando si è ammalata di Alzheimer non fa che parlare con l’armadio in camera da letto. Dice che quella è la porta del magico mondo di Lostland: è lì che la nipote ritroverà ciò che ha perduto. Ally però non è più una bambina, non crede alle favole… per lo meno fino a quando la nonna non scompare dentro l’armadio, inghiottita proprio sotto i suoi occhi. Ally è l’unica a poterla salvare, ma per farlo dovrà varcare la porta di Lostland e tornare indietro prima che si richiuda… o prima che chi l’ha attirata lì dentro la trovi.


GARZANTI

Titolo: Sei il mio inganno
Autore: Jamie McGuire
Genere: Romance
Data di uscita: 7 Novembre 2019

Trama: Naomi non ricorda un tempo in cui la sua vita sia stata facile. Abituata a pretendere il massimo da sé stessa, combatte sempre per ciò in cui crede e non si arrende mai. Eppure, dopo l’ennesima battaglia persa, tutte le sue fragilità, prima dissimulate dietro una facciata da dura, hanno visto la luce. E ora un nuovo lavoro a Colorado Springs le sembra la soluzione migliore per curare il suo cuore spezzato. O almeno così crede, finché non incontra Zeke. Le basta fissare per un istante quegli occhi azzurri, limpidissimi, per intuire che lui non è come gli altri. C’è qualcosa, nei modi gentili con cui si avvicina a lei, che la lascia senza fiato. Naomi sceglie di aprire la porta all’amicizia di Zeke. Giorno dopo giorno, impara a fidarsi di lui. Della straordinaria capacità che ha di capire quello di cui ha bisogno. Riesce persino a lasciarsi andare e a raccontare a Zeke del suo passato. Solo allora si rende conto che tra loro c’è più di una semplice amicizia: Naomi si sta innamorando e non vuole opporsi. Anche se, questa volta, ci pensa una vecchia conoscenza a ostacolarla: si tratta di Peter, che spera di poterla riconquistare dopo anni di lontananza. Ma Naomi non ha intenzione di stare al gioco ed è pronta a tutto per non perdere la persona che ama.


Titolo: Non perdiamoci di vista
Autore: Federica Bosco
Genere: Narrativa
Data di uscita: 7 Ottobre 2019
Trama: È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan. Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.


Risultati immagini per La foresta d'acqua Autore: Kenzaburo OeTitolo: La foresta d’acqua
Autore: Kenzaburo Oe
Data di uscita: 31 ottobre 2019

Pagine: 500

Prezzo: € 20,00
Trama: La tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di un uomo inghiottito dalle onde. È questo il sogno che tormenta Chōkō Kogito da quando suo padre è annegato, anni prima, proprio in quelle acque. Da allora, ha cercato di affidare alle pagine di un romanzo il senso di smarrimento che
ancora prova, ma non ci è mai riuscito. Finché sua sorella Asa lo invita a tornare nella valle natia dello Shikoku: ad attenderlo c’è una valigia rossa che contiene alcuni documenti del padre che potrebbero aiutarlo a sciogliere i nodi del suo passato e a mettere fine a una crisi d’ispirazione durata troppo a lungo. Kogito non esita un istante a lasciare Tōkyō per tornare nel luogo in cui è cresciuto. Qui, giorno dopo giorno, cerca di trovare un senso a eventi che la sua immaginazione ha ormai trasfigurato e di mettere ordine dentro sé stesso. Ma si rende conto che da solo non può riuscirci. Ha bisogno di qualcuno con cui condividere le difficoltà e che sia in grado di guidare il suo sguardo nella giusta direzione. Ed è nella giovane Unaiko che trova l’aiuto desiderato. Come lui, l’aspirante attrice nasconde profonde fragilità e sa cosa significhi passare la vita alla ricerca di un finale che tarda ad arrivare. Dopo il loro fortuito incontro, Kogito e Unaiko iniziano a collaborare alla stesura di una complessa sceneggiatura teatrale. Perché sono convinti che unendo le forze potranno ritrovare la linfa creativa necessaria a dar voce a ciò che finora è stato solo silenzio. Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura nel 1994, ci consegna un romanzo visionario che rappresenta la summa della sua esperienza autoriale. La foresta d’acqua non è solo uno splendido e toccante ritratto dell’artista che si confronta con lo scorrere del tempo, ma anche un’acuta riflessione sulla forza della
narrazione e dei modi in cui può ricomporre fratture emotive, personali e collettive.


Risultati immagini per Luci di guerra Autore: Michael OndaatjeTitolo: Luci di guerra
Autore: Michael Ondaatje

In libreria dal: 17 ottobre 2019
Prezzo: € 20,00

Pagine: 250

Trama: È il 1945 e Londra, al termine del conflitto, sta gradualmente tornando alla normalità. Una normalità estranea alla vita di Nathaniel e della sorella Rachel, cui la madre dà una notizia inaspettata: sta per trasferirsi a Singapore per lavoro e ha deciso di
lasciarli in custodia a un conoscente, che i ragazzi hanno soprannominato «Falena». Di fronte a una scelta tanto categorica, Nathaniel e Rachel sono costretti ad accettare, anche se quell’uomo ambiguo non ispira loro la benché minima fiducia. Con il suo fare elusivo e criptico non ha l’aspetto di un tutore, e si accompagna spesso a un gruppo di personaggi eccentrici dall’aria poco raccomandabile. Eppure, giorno dopo giorno, Falena diventa per i due ragazzi una guida insostituibile, iniziandoli a un mestiere per cui non esistono manuali: farsi strada in un mondo dove niente è come sembra. Nathaniel e Rachel ci mettono poco a rendersi conto che è sempre meglio dubitare anche di chi crediamo di conoscere. Chi è davvero la loro madre? Come mai è partita in fretta, senza bagagli e senza dare notizie? Sono queste le domande che tormentano i fratelli e a cui ora, a quasi quindici anni di distanza dal giorno in cui tutto è cambiato, tocca a Nathaniel trovare una risposta. Deve farlo per soddisfare una curiosità che si è trasformata in bisogno di verità. Perché tutti portiamo dentro di noi tante storie quante sono le persone che attraversano la nostra esistenza, e ogni storia è il tassello di un mosaico più grande, la nostra memoria. Vincitore del Booker Prize e del Golden Man Booker Prize con il bestseller Il paziente inglese, Michael Ondaatje ci consegna un nuovo straordinario romanzo, che la stampa internazionale ha incluso nella lista dei migliori libri dell’anno. Luci di guerra è una vivida ed emozionante riflessione sull’incertezza che accompagna ogni ricerca della verità e sull’identità come prodotto di un complesso e fragile equilibrio tra ricordi e immaginazione.


RIZZOLI

TitoloSebastian
AutoreCesare Picco
GenereNarrativa Contemporanea
Data di Pubblicazione8 ottobre 2019
Pagine108

Trama: «Mi chiamo Johann Sebastian Bach, ma puoi chiamarmi Sebastian.» L’aspetto impacciato e gli occhi impazienti, la giacca di una taglia più grande, le tasche piene di spartiti. «Facciamo due passi?»Georg Erdmann è interdetto: quel ragazzino è più giovane di lui, ma al liceo di Ohrdruf è già famosissimo grazie al suo orecchio prodigioso, capace di riconoscere le note in ogni cosa – dal fruscio delle foglie nel viale alla risata della figlia del pellaio. È l’estate del 1698, ed è così che tra i due studenti nasce un’amicizia fatta di sogni di gloria e concerti improvvisati all’organo, che presto li condurrà alla più grande avventura della loro vita: un viaggio fino a Lüneburg, trecento chilometri a piedi, quindici giorni nel cuore della Germania tra cime nebbiose, grandi foreste e suoni sconosciuti, tutti da scoprire. Lungo il cammino, Sebastian troverà il coraggio di seguire il proprio talento e trasformarsi nel celebre Bach, il primo compositore in grado di tradurre la melodia del mondo. A metà tra biografia e romanzo di formazione, Sebastian è l’esordio letterario di uno dei concertisti più eclettici e originali di oggi. Con amore e dedizione, Cesare Picco ci mostra un Bach inedito, colto nel momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e ci racconta una storia in cui l’amicizia e la musica si mescolano con la magia delle prime volte.


TitoloRavnica: La guerra della scintilla
AutoreGreg Weisman
GenereFantasy
Data di Pubblicazione: 22 ottobre 2019
Pagine384

Trama: Teyo verada ha un solo desiderio: vuole essere un Monaco dell’Ordine degli scudomanti per proteggere il popolo di gobakhan dalle violente tempeste di diamanti che spiazzano quelle terre. Sepolto vivo mentre affronta la sua prima, vera bufera, il giovane e ambizioso mago rischia di morire anzitempo. Ma un potere arcano, a lui sconosciuto, si manifesta per portarlo via da casa e lo trasporta in un mondo di pietra, di vetro e di prodigi: ravnica. Teyo – un planeswalker, ovvero un “viandante” dotato del potere della scintilla, che lo rende capace di spostarsi da un piano all’altro del Multiverso – è stato attirato lì da Nicol bolas, l’antico drago. Il tiranno dei mondi è infatti giunto a ravnica per dominare, e con il proposito di annientare la città e l’intero piano su cui si trova. A opporsi alle sue macchinazioni, però, trova i guardiani, cinque ardimentosi planeswalker che hanno giurato di proteggere il Multiverso dal male. E che si ritrovano presto in trappola. Se non vogliono veder calare per sempre il sipario sull’età degli eroi, e guardarlo sollevarsi sul regno del terrore infinito, i planeswalker questa volta non possono fallire.


Copertina di: Un litro di lacrimeTitolo: Un litro di lacrime

Autore: Aya Kito

Prezzo: 16.00 €

Pagine: 192

Data di uscita: 01/10/2019

Trama: Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.


Titolo: L’ultima rivale di Coco Chanel
Autrice: Jeanne McKin
Genere: Narrativa storica
Uscita: 29 ottobre
Pagine: 400

Trama: Fu il blu a rendere unico l’audace colore creato da Elsa Schiaparelli, il rosa shocking: un rosa permeato di blu, che muta un pudico rossore del viso in una scossa elettrica. Con quel tocco di blu, Schiaparelli trasformò il rosa da fanciulle nel colore della seduzione. Le dame della moda francese: Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. La Parigi degli anni Trenta è il loro campo di battaglia. Coco, fino ad allora regina incontrastata dell’haute couture, innovatrice del vestire femminile con la sua idea di libertà e praticità, è obbligata al confronto con l’irriverente ed eccentrica Schiap. Una diversa rivoluzionaria, che con un gusto surrealista irrompe sulla scena: veste la principessa di Windsor, propone l’indimenticata collezione “Circo” e inventa il rosa shocking. Due couturier entrate nel mito, due visioni differenti della moda, frutto di biografie distanti che si intersecano con gli eventi tragici della Seconda guerra mondiale nella Parigi occupata.


Titolo: Kill Creek
Autore: Scott Thomas
Genere: Paranormal/ Horror
Uscita: 29 ottobre
Pagine: 512

Trama: In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti… Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.


Cosa ne pensate? Vi piace qualcosa? Cosa vorreste leggere? Io vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©