RECENSIONE #325 – L’ASSEMBLEA DEI MORTI DI TOMAS BARBULO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa. Per voi una nuova recensione di un libro che finalmente sono riuscita a leggere dopo diverso tempo. Ringrazio la Marsilio editore per avermi permesso la lettura di cui adesso vi parlerò. Una storia davvero molto particolare, un rocambolesco viaggio che vi porterà da Madrid a Marrakech. A voi:

3174326Titolo: L’assemblea dei morti
Autore: Tomás Bárbulo
Editore: Marsilio
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/346G70w
Trama: Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.

RECENSIONE

yellow Volkswagen van on roadLa storia ha inizio con una proposta per il Guapo. Quest’ultimo sembra essere incuriosito dall’offerta ma allo stesso tempo ha un po’ di timore e vorrebbe avere tutto sotto controllo. Ebbene si, perchè in Spagna non è più possibile fare delle rapine come faceva suo padre, passando per le fogne e rapinando alla classica maniera di un tempo. Ormai ci sono più controlli e, tra Madrid e l’intera Spagna fare un colpo ormai è un sogno lontano. Fino a che il Gioielliere non propone un nuovo colpo per lui. Una rapina alla banca di Marrakech in cui tutto è organizzato, tutto sembrerà una perfetta vacanza e nessuno sospetterà di loro. Al Guapo non resta altro che fare le sue valutazioni ed accettare. Un lungo viaggio che sembrerà una vacanza con tanto di rapina.

Ma riusciranno il Guapo e il suo gruppo a portare tutto a buon fine? Cosa nasconde davvero il Gioielliere?  E chi sono coloro che l’uomo a scelto come spalla per l’operazione?  Cosa succederà nel corso del loro viaggio?

Il Gioielliere si appoggiò alla poltroncina e si aggiustò la giacca, stiracchiando i risvolti. «Due milioni, più le spese dell’intera operazione. Voglio una risposta adesso. Se non le interessa, cerco qualcun altro» disse con durezza.

Risultati immagini per tomas barbulo la asamblea de los muertosLa trama è in linea con la storia e rappresenta, incuriosendo il lettore dalla prima all’ultima riga, la storia. Non ci sono spoiler e fa nascere la curiosità verso questo libro, questo è poco ma sicuro. Nonostante abbia aspettato un pochino prima di recuperarlo, ero fin dal primo momento incuriosita da questa storia.

La copertina è particolare. Non mi fa impazzire in maniera particolare ma rientra in ogni modo nei standard della casa editrice e nel tipo di grafica che loro utilizzano. L’originale che vedete qui di lato è piuttosto triste e sembra quasi un libro di guide turistiche, per cui se devo scegliere opto sicuramente per il tetro e l’oscuro disegno che c’è nella copertina italiana, che poi rappresenta un po’ il gruppo stesso. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ed è, almeno in parte, decisamente fuorviante. Non per il titolo in se, che il significato ce l’ha e non voglio spoilerarlo perchè sono stata anche io curiosa di scoprirlo a mia volta, ma per il semplice fatto che non esprime poi tutto questo senso della storia.

L’ambientazione della storia si sposta da Madrid passando per lo stretto di Gibilterra, arrivando a Tangeri fino ad arrivare a Marrakech. L‘epoca non sembra essere stata definita ma sembra essere abbastanza moderna e in linea con i giorni nostri.

«Li paga il Gioielliere. Lì, noi non c’entriamo». «Ma lavoreremo con loro, bello» insistette il rosso. «Non mi fido se ubbidiscono a un altro. E se ci fregano? Mi puzzano. Tu li conosci?» «Domani mi vedo con quello del lanciafiamme».

personaggi di questa storia sono davvero tanti ed avremo modo di scoprirli a poco a poco tutti quanti. Però laddove c’è la quantità è la qualità a scarseggiare un po’. Nel senso che i personaggi sono tanti, diversi e particolari ma che non arrivano come avrebbero dovuto.

man driving inside the carIl gruppo è composto dal Guapo (uomo burbero che deve sempre avere tutto sotto controllo) il Chiquintin (grande, grosso e frignone, sotto tutti gli aspetti, anche se nasconde molto più di ciò che da a vedere), il Chato (che in certi aspetti è quasi l’idiota del gruppo, anche se non è dato troppo a vedere) e lo Yunque. Con loro ci sarà il moro che li accompagnerà nel corso dell’operazione, un tipo silenzioso che avrà il compito di fare da autista e da traduttore con il fognaiolo e con la dogana e tutto ciò che accadrà in Marocco. Oltre a questi uomini, come potevano mancare le loro donne, la Guapa (che incinta resterà a casa ma avrà un ruolo decisamente rilevante), la Chata, la Chiquitina e la Yunque. Altro personaggio di rilievo, come vi ho già detto sarà il Gioielliere Jean Baptiste che ritroveremo nel corso della lettura e interagirà con la Guapa. Tutti, sono dei personaggi particolari che arricchiscono la lettura e rendono la rapina piccante e ricca di imprevisti.

«Non mi stancherò mai di ripeterlo dichiarò. Se non ti fidi della tua donna , hai un problema serio». (…) Il Chato aggiunse tetro: «E se ti fidi anche».

people walking at the market placeIl perno centrale della storia è il viaggio e la rapina alla banca di Marrakech durante la festa dell’oreficeria in città. Il gruppo farà un lungo viaggio pieno di insidie, misteri e segreti che mano a mano all’interno del gruppo saranno sempre più forti e che incuriosiranno il lettore sempre di più. Ma la cosa che più il lettore si domanderà è: riusciranno davvero a rapinare la banca?

Lo stile è stato piuttosto semplice, a volte anche troppo. I capitoli sono molto brevi e si passa attraverso diversi punti di vista in terza persona.

Avremo modo di vedere i movimenti del Guapo e del suo gruppo, i movimenti del moro che viaggerà con loro, così come del Gioielliere e della Guapa che, incinta, non ha partecipato all’operazione della rapina ma che ha avuto un ruolo all’interno della storia. Come vi ho già detto prima, il fatto che ci siano tanti personaggi consente al lettore di avere un quadro completo di ognuno ma allo stesso tempo rende superficiale la scrittura e la visione dei personaggi. Infatti, nonostante il Guapo sia il personaggio principale di questa storia, non è riuscito ad arrivarmi come avrebbe dovuto e resta abbastanza semplice e poco d’effetto.

Avrei sicuramente preferito avere maggiori descrizioni e dettagli sul viaggio, mentre l’autore sembra concentrarsi di più sul cambio di città e di cultura che per la maggior parte i spagnoli del gruppo sembrano denigrare e disprezzare. Cosa che ho apprezzato anche se avrei preferito assaporare un po’ di più il calore e la diversità che magari Marrakech ha da offrire rispetto a Madrid. Invece, oltre a limitarsi al passeggio per via della rapina, tutto è passato in secondo piano (non che fosse sbagliato ovviamente, ma qualche descrizione in più sarebbe di sicuro stata gradita).

Il finale mi ha lasciato una sensazione strana, che non saprei descrivervi. Cioè, per la piega che prendono le cose ad un certo punto mi aspettavo determinati eventi ma sono rimasta così ed avrei voluto saperne almeno un pochino di più, giusto un po’. 

L’assemblea dei morti si allontana molto dal classico thriller pesante, anzi resta una lettura leggera che si legge con piacere e in pochissimo tempo. Per cui consiglio la lettura sopratutto per chi ha bisogno di svagarsi dalle solite letture pesanti o corpose.

Il Guapo non si fidava. «Non sarà pericoloso?»

Il libro è stato sicuramente scorrevole e un ottimo passatempo per questi ultimi giorni di vacanza. Una lettura che vi porta in un viaggio bizzarro e particolare, con un gruppo che vi terrà compagnia stramba e unica nel suo genere. Consiglio per chi ha bisogno di letture leggere ma che al tempo stesso sanno tenere sulle spine.

Tomás Bárbulo scrive di una rapina che è al tempo stesso il pretesto e l’arrivo di questa storia. Un viaggio che da Madrid a Marrakech condurrà il lettore alla scoperta di nuove terre attraverso un’avventura che imprevisto dopo imprevisto farà sorridere e vi intratterrà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©