RECENSIONE #297 – CHI HA RUBATO ANNIE THORNE? DI C.J. TUDOR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un nuovo articolo per voi. Era un pochino che dovevo recuperare questa lettura e sono felice di parlarvene perchè mi ha davvero tenuta sulle spine tutto il libro. Ringrazio la Rizzoli per avermi fornito la copia in lettura, sono davvero entusiasta di parlarvene visto che ormai amo sempre più quest’autrice. Ecco qui tutti i dettagli:

287bd-41iuacen8hlTitolo: Chi ha rubato Annie Thorne?

Autrice: C.J.Tudor
Genere: Thriller
Uscita: 26 febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QaJ75r
TramaArnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l’ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l’affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un’altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un’email anonima: So cos’è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo. Fresca del successo internazionale avuto con L’uomo di gesso, C. J. Tudor torna con un nuovo thriller in cui l’infanzia è lo sfondo ideale per mettere in scena una storia di paure mai risolte e di incubi ancestrali. Una storia in cui le fantasie più nere si materializzano sul terreno della realtà.

RECENSIONE

houses surrounded by trees and fogLa storia ha inizio in un piccolo cottage ad Arnhill. Una donna viene ritrovata morta, sembra essersi sparata con il fucile e, con lei, viene ritrovato morto anche suo figlio. La donna era l’insegnante di inglese del paese e vicino a suo figlio c’è una scritta: “NON E’ MIO FIGLIO“.
Quando Joe Thorne sa che c’è un posto vacante nella scuola dove è cresciuto da bambino non esita un secondo a farvi domanda. Ha ricevuto qualche giorno prima una strana mail in cui si  nomina sua sorella Annie, scomparsa prematuramente all’età di otto anni, e cosa può esserle successo ai tempi. Quel qualcosa sta accadendo di nuovo ad Arnhill e 
Cosa sta succederà nel piccolo paesino? Cosa è successo veramente ad Annie Thorne? Cosa c’è in sospeso tra Joe e i suoi vecchi compagni di scuola? La verità verrà finalmente a galla?
Il tempo è un grande dottore, dice la gente. Be’ la gente si sbaglia. Il tempo è una grande pressa, che avanza inarrestabile, incurante di tutto, piallando i nostri ricordi, intaccando pian piano gli altri versanti montagnosi delle nostre sofferenze fino a farti crollare, fino a ridurli in frammenti, ancora dolorosi, certo, ma abbastanza piccoli da poterli sopportare. Un cuore spezzato non guarisce. Il tempo si limita a prendere pezzi e a triturarli in polvere.
Risultati immagini per c.j.tudor book the hiding placeLa trama, per quanto possa essere ben scritta e ben impostata, lascia tanti, troppi spoiler. Cioè leggendo il libro, il fatto che Annie ha seguito il gruppo di amici di Joe, suo fratello, spunta molto molto avanti nella storia. Magari può essere immaginabile qualcosa ma essendo ricca di sorprese questa lettura, personalmente avrei evitato di inserire una cosa del genere ma avrei consigliato di partire da quando, al giorno d’oggi Joe ritorna ad Arnhill e del perchè lo ha fatto, tralasciando questo discorso. Invece no! Se non avete letto la trama avete fatto bene, siete salvi. Io avevo letto l’inizio ma non ho approfondito e meno male. La storia è davvero intrigante così com’è senza sapere nulla al riguardo.
La copertina originale come potete vedere qui di lato è completamente diversa da quella italiana e, se devo essere completamente sincera, nessuna delle due mi ispira particolarmente. Cioè, senza aver letto la storia magari mi sarebbero piaciute entrambe ma dopo aver letto il libro mi aspettavo qualcosa di molto più macabro e oscuro di quello che poi ne è effettivamente uscito fuori. Non so, questa copertina ne quella originale, dopo aver letto il titolo mi hanno effettivamente convinto. Il titolo italiano non mi fa impazzire particolarmente e se devo essere sincera magari quello originale avrebbe avuto più senso. Cioè, non doveva essere tradotto, perchè Il posto nascosto, in italiano sarebbe stato ancora peggio di quello che c’è ora.
L’ambientazione della storia è un piccolo paese nella piccola contea inglese del Nottinghamshire, chiamato Arnhill e l’epoca, si alterna dai tempi di oggi, in cui Joe è adulti e fa l’insegnante a quando era un adolescente e andava a scuola, nel 1992.
Anche venticinque anni dopo mi sento a disagio, quando ci ripenso. I ricordi piacevoli volano via come farfalle: fragili, fuggevoli, impossibili da catturare senza schiacciarli. I ricordi cattivi, quelli impregnati di senso di colpa e vergogna, restano vivi dentro di te, come parassiti. Ti divorano con calma dall’interno.
brown mountain under blue skyI personaggi di questa storia sono diversi e non possono più essere diversi l’uno dall’altro. Il personaggio principale è la voce narrante di questa storia ovvero Joe Thorne ma a fargli da contorno ci saranno tante persone che completeranno la storia rendendola particolare e originale. C’è Hurst, il suo vecchio capobanda, ora a capo del consiglio cittadino, Fletch, che non ha mai avuto cervello e compensa con i muscoli, facendo da una vita la spalla di Hurst, Chris il trova-tutto e la bella del gruppo Marie, fidanzata con Hurst.
Joe Thorne è un insegnante di inglese che viveva ad Arnhill da bambino. E’ lì che ha perso sua sorella Annie e non è riuscito mai a darsi pace. E’ impossibile parlare di Joe Thorne senza fare qualche tipo di spoiler per cui vi dirò che è un tipo arguto, sveglio anche se è un tipo che ama bere. Innamorato da sempre della bella Marie, si trova a vedersela soffiare da Hurst. E’ un uomo davvero singolare, su questo non c’è dubbio.

«Si, ma dove sono i pupazzi? Dove sono andati?» Non riusciva a capire che quando la neve si era sciolta si era portata via anche i pupazzi. Per lei erano due cose separate. I pupazzi erano veri, solidi, concreti. Uomini di neve. Una volta che li creavi, non potevano scomparire così. Dovevano pur andare da qualche parte. Cercai di spiegarle. Le dissi che avremmo potuto fare un altro pupazzo non appena avesse ripreso a nevicare. Ma lei disse solo: «Non sarà la stessa cosa. Non sarà il mio pupazzo». Aveva ragione. Certe cose sono così: uniche, transitorie. Puoi copiarle, ricrearle, ma non puoi riportarle indietro. Non saranno più le stesse.

skeleton skullsIl perno centrale di questa storia, nonostante quella di Annie sia una delle cose principali della storia, è Joe Thorne e il suo ritorno ad Arnhill. Per tutti è una cosa strana perchè Arnhill è un posto da cui si va via e non si ritorna, invece lui dopo tanti segreti seppelliti nella città ha deciso di tornarvi. E lì, gli “amici” di vecchia data lo stanno aspettando, come ombre minacciose in attesa del primo falso passo. In realtà Joe cerca un modo per fare denaro facile sfruttando i segreti e tutto ciò che la piccola cittadina nasconde.
Lo stile utilizzato è molto fluido, semplice e diretto, decisamente originale, visto dal punto di vista del giovane e attuale insegnante di inglese Joe Thorne. La storia ha sicuramente un risvolto e un lato inquietante e trovo che sia stato posto in maniera davvero accattivante. Consiglio di sicuro la lettura di questo libro.
La storia è stata inquietante, sconvolgente e ricca di suspance. Oltre ad essere un vero e proprio thriller è anche piuttosto paranormale come storia e cattura dalla prima all’ultima pagina. Nonostante Joe non sia un personaggio così facile – lascia dietro di se una scia di segreti e cose che scoprirete se prenderete in considerazione il libro – è una storia da cui non riesci a staccare gli occhi. Nel vero senso della parola. Ogni momento in cui mi dovevo fermare per un’esigenza o un’altra, ero in ansia perchè VOLEVO assolutamente finire questo libro. Una lettura davvero sorprendente.
In questo libro, l’unica cosa che mi sarei aspettata un tantino diversa dal precedente è proprio la dinamica dei personaggi presenti all’interno della storia. E in alcune cose sembra aver riciclato i caratteri del libro precedente. Non so, avrei preferito magari non ci fosse il risvolto di quando erano piccoli ma i fin dei conti sono felice che ci sia stato un qualcosa di completamente nuovo e inaspettato rispetto al libro precedente.
Quella notte è successo qualcosa alla mia sorellina. Non so spiegare cosa. So solo che quando è tornata non era più la stessa. Non era più la mia Annie.
Il libro è un buon thriller, che si piazza al secondo posto, subito dopo L’uomo di gesso che ho amato senza alcun dubbio. Consiglio la lettura di questo libro, l’autrice è sorprendente e pagina dopo pagina riesce a farsi amare. Un libro intenso, macabro e accattivante.
C. J. Tudor è una scrittrice davvero sorprendente. Con i suoi libri riesce a trasportare il lettore in delle storie davvero uniche, originali e sorprendenti. Un’autrice da tenere in considerazione, farà grandi cose, ne sono sicura.
Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.
quattro e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate? Vi intriga? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV: QUICKSAND SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

come ve la passate? Oggi sono qui per presentarvi una serie che ho visto da poco e che ho divorato in un giorno. Non che sia particolarmente lunga ma ero curiosa di vederla e li ho visti praticamente tutti di fila.

quicksand-storst-af-alt-netflixTitolo: Quicksand
Tratto dal libro: Quicksand (originale) In Italia: Sabbie Mobili, Tre settimane per capire un giorno.
Episodi: 6
Piattaforma: Netflix
Durata episodi: 50/55 minuti
Con: Hanna Ardéhn, Felix Sandman, William Spetz
Trama: Dopo una sparatoria di massa in una scuola nel quartiere più ricco di Stoccolma, Djursholm, una normale studentessa del liceo, Maja Norberg, si trova sotto processo per omicidio.

TRAILER


RECENSIONE

Non so se ricordate il romanzo di Sabbie Mobili, Tre settimane per Capire un Giorni di M. P. Giolito edito Salani editore. Vi lascio QUI il link della recensione. 

Comunque parliamo della storia.

Risultati immagini per QUICKSAND NETFLIXMaja è andata a scuola Sebastian, suo fidanzato e figlio dell’uomo più ricco di Svezia, e succede tutto troppo in fretta. Il sangue è ovunque. I compagni di Maja sono morti e Maja è l’unica sopravvissuta.  Il processo è aperto e questo, oltre i ricordi continuano a perseguitarla. Ma cosa è successo veramente quel giorno in classe? Questo lo sa soltanto Maja e solo lei può scagionarsi o colpevolizzarsi ancora di più.

In un alternarsi fra il prima e il dopo l’accaduto, Maja e i suoi avvocati cercano di ricostruire tutto quello che è accaduto nonostante il silenzio, nonostante le difficoltà e nonostante tutti la reputino un mostro.

Cosa succederà a Maja? Uscirà la verità su ciò che è successo quel fatidico giorno?

Il libro in se è piuttosto riflessivo quindi inizialmente ero curiosa di sapere come avrebbero sviluppato questo lato di Maja. In effetti la serie mi ha spiazzato sotto diversi aspetti, in positivo e in negativo.

Innanzitutto è stato tralasciato molto il rapporto con i suoi avvocati che poteva essere affrontato in maniera differente e sicuramente più approfondita. Il rapporto invece con Amanda è abbastanza ben sviluppato e si comprende che le due erano davvero amiche legate nel profondo.

Risultati immagini per QUICKSAND NETFLIXGli attori sono stati abbastanza capaci di tenere i personaggi, sopratutto Sebastian, anche se mi sarei aspettata molto di più dal personaggio di Maja. Nonostante la sequenza degli eventi sia abbastanza fedele al libro, Maja era descritta come silenziosa e precisa. Nonostante i ricordi la colpissero e affiorassero di continuo è sempre stata una tipa chiusa e riflessiva. Nel libro ciò che mi ha colpito molto erano proprio le sue profonde riflessioni su ciò che le è accaduto. Nella serie ovviamente non sono presenti riflessioni ma c’erano dei modi in cui lei avrebbe potuto affrontare delle riflessioni. Che so, un diario da scrivere con dei pensieri che poi la riportavano al passato o che so io.

La cosa che ho trovato estremamente positiva è stato il fatto di aver mantenuto, come per il libro, la suspance che serve ed aver trattenuto tutto quello che succede nei dettagli fino alla fine. Ogni tanto viene lasciata una piccola mollica ma non si svela nulla fino alla fine quindi sono decisamente soddisfatta di questo aspetto.

Risultati immagini per QUICKSAND NETFLIXInoltre viene rappresentata molto bene la relazione fra Maja e Sebastian e tutto ciò che ne consegue. Sebastian, nonostante io me lo sia immaginato completamente diverso si presenta così come il libro lo raffigura e viene esposto tutto del suo carattere e di quello di Maja molto bene.

Comunque la serie è stata un interessante punto di vista della storia e l’ho divorata in una giornata trattandosi solo di sei puntate. E’ un thriller profondo e ricco di colpi di scena, sicuramente una serie a cui dare una possibilità (possibilmente dopo aver letto il libro!) 

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La vedrete? Io spero prenderete in considerazione questa serie tv dopo aver letto il libro che è davvero meraviglioso, un thriller di tutto rispetto che intriga e appassiona. Comunque è una buona serie e spero decidiate di dare un’occasione a questa storia.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #287 – MORTE NELLE HIGHLANDS DI LUCY FOLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon fine settimana! Oggi sono qui per presentarvi un thriller (era tanto che non ne leggevo uno lo so, e sono felice di aver ripreso con questo perchè dalla trama sembrava davvero entusiasmante). Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito 

c4277-44cf084a64a74f9aa2dfb6919176e8e7Titolo: Morte nelle Highlands
Autore: Lucy Foley
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XFmIzT
Trama: Come ogni anno Emma, Mark e i loro amici trascorrono l’ultimo dell’anno insieme. Per Emma, l’ultima arrivata, l’unica a non aver frequentato Oxford con gli altri, è l’occasione per fare bella figura e integrarsi nel gruppo. Ma qualcosa va storto nell’esclusivo cottage che si affaccia sulle gelide acque di Loch Corrin. Sui boschi già imbiancati si abbatte la peggiore tempesta di neve degli ultimi tempi e poi, improvvisamente, uno degli ospiti scompare. Le condizioni meteo sono così proibitive che i soccorsi non possono arrivare e nessuno può andare via. Quando l’ospite viene ritrovato – morto – tutti sono dei potenziali sospettati. Ci sono Heather, la manager del resort, Doug, l’ex marine ora guardiacaccia, una inquietante coppia di islandesi e poi gli amici: Miranda e Julien, tanto belli quanto snob, Samira e Giles con la loro bambina di 6 mesi, Nick e il suo fidanzato americano, e infine Katie, l’unica single del gruppo. Chi è l’assassino? Ma, soprattutto, chi è la vittima?

RECENSIONE

ambiente, asfalto, automobileLa storia ha inizio con un corpo che viene ritrovato da Heather il giorno dopo Capodanno. Lei e Daug, il suo guardiacaccia della tenuta sono preoccupati. Soltanto due giorni prima un gruppo di amici arriva alla tenuta di Heather e sono tutti amici di vecchia data. Sono cresciuti dai tempi del college ma volevano passare ancora del tempo assieme. Tutti uguali ma allo stesso tempo tutti diversi e a loro, si sommano due islandesi che alloggeranno nel loro stesso posto. Tutti uniti nel giorno di Capodanno da un destino atroce. 
Qualcuno scompare misteriosamente e viene ritrovato morto. Chi è l’assassino? E’ qualcuno dei giovani amici che tanto sembravano legati? E sopratutto, chi è la vittima?
«Doug?» sussurro. (…) «Cosa ti fa credere che non si sia trattato di un incidente?» «Lo vedrai quando arriveremo» dice. Non si disturba a voltarsi per guardarmi, né rallenta il passo. E poi aggiunge: «Non lo “credo”, Heather. Lo so».

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La trama della storia è molto interessante. A creare suspance sia nella trama come all’interno della storia è cercare di capire chi è il morto e chi ha ucciso. Non basta soltanto scoprire il colpevole ma la vittima stessa.
La copertina italiana è inerente ed al tatto davvero particolare, su questo non c’è che dire. Anche l’originale che vedete qui di lato è allo stesso modo inerente e molto bella a modo suo. Non saprei scegliere fra le due in questo caso perchè sono belle ma non mi entusiasmano allo stesso modo. Che dire quindi? 
Il titolo è stato completamente modificato dall’originale. Dove The Hunting Party sta a significare “La Caccia“, in Italia ne è uscito Morte nelle Highlands. Devo ammettere che nonostante non ci azzecca nulla con l’originale fa il suo lavoro e presenta il romanzo. L’originale sicuramente sarebbe stato più d’impatto ma ammetto che ciò che ne è risultato funziona ed è molto buono.
L’ambientazione come potete ben capire anche dal titolo, sono le Highlands, un posto piuttosto disperso nel nulla mentre la storia si sviluppa nel Capodanno del 2018. I fatti si svolgono da li ultimi giorni del 2017 ad i primi del 2018. Non so perchè hanno cambiato ma ho notato che l’originale invece si riferisce al Capodanno del 2019 quindi a cavallo fra ’18 e ’19. Non so il perchè di questa cosa ma fatto sta che è così.

Malgrado la situazione fosse conviviale, l’altra sera sembrava proprio che si studiassero a vicenda. Forse mi sbaglio, ingigantisco la mia impressione iniziale. In fondo in qualsiasi compagnia ci sono delle tensioni. Ma sono arrivata a credere che non si sentano del tutto a proprio agio in compagnia gli uni degli altri. Il che è strano, perchè sin da subito hanno tenuto a sottolineare di essere amici di vecchia data. Ma del resto è proprio questo il problema con i vecchi amici, no? Certe volte non si rendono conto di non avere più niente in comune. Magari non si piacciono nemmeno più.

alberi, bianco e nero, boschiI personaggi di questa storia sono tantissimi e vengono utilizzati come protagonisti principali parte di alcune delle donne del gruppo e Doug, non in prima persona ma allo stesso modo avremo modo di conoscerlo da vicino.
Doug è un uomo abbastanza misterioso. Non lo conosceremo proprio nel profondo perchè lo vedremo in terza persona però avremo modo di scoprire tante cose di lui. E’ il guardiacaccia della tenuta e sa tenere a distanza chi cerca di intrufolarsi o cacciare gli animali. E’ un uomo silenzioso e taciturno.
Emma è quella che è arrivata dopo nel gruppo essendo la moglie di Mark. E’ una donna molto riservata ma cerca di integrarsi nel gruppo da un po’ visto che tutti si conoscono da tanto. Ha organizzato appositamente questo capodanno, per fare in modo che tutti potessero approvare la sua idea e per integrarsi un po’ di più visto che il gruppo si è finalmente riunito.
Heather è la proprietaria del posto e nonostante non ci sia molto nella tenuta lei è davvero entusiasta del luogo ed ama starsene nel silenzio del suo bungalow. E’ una donna che non conosceremo al 100% ma sarà quella che avrà più contatti con la polizia e con i fatti che accadono all’interno della tenuta.
Miranda è l’anima del gruppo, in tutti i sensi. E’ esuberante e viziata ma anche molto provocante oltre che provocatoria. Non riesce mai a tenere a freno la lingua sempre pronta a puntare il dito e a mettersi al centro dell’attenzione. Nonostante però sia stata la più amata dai ragazzi non è riuscita a realizzarsi nella vita e questo la dilania dall’interno.
Katie è diventata una donna affermata nonostante sia sempre stata l’amica bruttina e il galoppino di Miranda. E’ una donna che ora non sta più agli ordini di nessuno e che cerca a tutti i costi di riscattarsi.
Ognuno di questi personaggi nasconde al suo interno tante cose che scoprirete solo leggendo.
«Quando ti rendi conto di quanto siamo isolati, capisci che soltanto un matto sceglierebbe di viverci, soltanto chi scappa da qualcosa, o chi non ha niente da perdere. Persone come me.»
Il perno centrale della storia è il party di Capodanno organizzato fra Emma con tutti gli amici del marito Mark che sono stati con lui ad Oxford. Tutti sono amici e tutti sembrano intenzionati a trascorrere il più bel Capodanno di sempre all’insegna dei ricordi. Peccato che il tanto amato Capodanno si trasformi in qualcosa che tutti vorranno dimenticare.
Lo stile utilizzato è piuttosto semplice e scorrevole, posso dire che si legge veramente in poche ore ed oltre ad essere originale mette sicuramente curiosità di sapere come va a finire. Il bello di questa storia è che ti permette di sospettare di chiunque senza mai avere la certezza che quella persona sia effettivamente la colpevole. E questo è un bene perchè la mia paura era quella di riuscire ad anticipare tutto già prima della metà del libro, invece fino quasi alla fine siamo rimasti nel misterioso.
Discorso diverso invece è stato per la vittima. Ho avuto dei sospetti fin dall’inizio, non ne ero certa, però è stato molto facile supporlo. Il personaggio in questione è quello a cui mirano tutti quindi non è stato difficile pensarlo.

azienda agricola, bungalow, casa

Il lato negativo, almeno agli inizi, è il repentino cambio di personaggi e di punti di vista. Avremo diversi POV (punti di vista) in questo romanzo. Quello di Heather, Katie, Emma, Miranda ed infine quello di Doug ma in terza persona a differenza delle altre che è in prima. Inizialmente questa cosa sembra dare fastidio ma andando avanti nel corso della lettura diventa persino essenziale. Ognuno con le sue idee e con i suoi modi di fare interessa il lettore dando spunti, riflessioni e, allo stesso tempo, il modo di fare congetture e ipotesi su chi possa essere la vittima e chi il carnefice.
L’autrice è stata davvero molto brava ad instillare segreti, menzogne e rivalità nascoste che vengono rivelate pagina dopo pagina e che svelano i personaggi mostrandoli a tutto tondo. Ogni personaggio nasconde profondi segreti, rancori e risentimenti verso gli altri. Peccato non conoscerne anche altri perchè sarebbe stato interessante vederne alcuni. Ho apprezzato proprio questo della storia. Il mistero sono il gruppo stesso e laddove tutti si credono amici, c’è qualcuno pronto a ferirli.
Ma non c’è bisogno che aggiunga altro. Ho capito. Il corpo, le sue condizioni. L’ho letto sui giornali. Sarebbe stato impossibile ignorarlo, monopolizza da mesi l’attenzione del Paese. Gli hanno anche dato un soprannome. Il Killer delle Highlands.
Il libro è abbastanza sorprendente. Era parecchio tempo che non leggevo un thriller da tenermi incollato alle pagine e da farmi incuriosire sempre più. Quindi posso dire che è sicuramente coinvolgente tanto da far conoscere al meglio tutti i personaggi e tutti i loro retroscena.
Lucy Foley è sicuramente un’autrice da tenere in considerazione. Un thriller che fa riflettere su quanto non si conoscono mai a fondo le persone, persino quelli che noi consideriamo amici. Una storia coinvolgente e particolare, sicuramente un buon thriller per gli amanti del genere.
Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate di questo thriller? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi fa piacere sapere vostre opinioni!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – Recensione “LA EX MOGLIE DI JESS RYDER” (#271)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Preparatevi perchè a marzo farete il pieno di eventi e recensioni di tantissimi libri in uscita quindi vi consiglio di stare attenti alle prossime recensioni perchè sono in arrivo una valanga di libri attesissimi in Italia! 😀 Per questo libro ringrazio la Newton Compton per averci permesso la lettura e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi invitato a partecipare. Ecco qui che vi parlo di questo thriller:

undefinedTitolo: La ex moglie
Autore: Jess Ryder
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 14 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2SUHqsF
Trama: Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C’è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all’idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l’angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l’orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all’ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l’abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l’unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?

RECENSIONE

Baby Wearing Pink Crew Neck Cap Sleeve Shirt Between 2 Person Standing during DaytimeLa storia ha inizio con Anna oggi. Sta tornando a casa e passando per una strada sulla quale non passa mai rischi di essere derubata ma un uomo la lascia andare. Riconosce quella voce e resta ossessionata dal fatto di essere stata ritrovata.

Poi si torna indietro di qualche tempo, a come Natasha, fresca di nozze e con una bambina nata da poco stia vivendo il suo sogno con un uomo ricco e adorabile, Nicky. L’unico problema? La sua ex-moglie Jen che assiduamente si presenta alla porta o cerca in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote nella loro relazione. Quando Nicky e sua figlia spariscono… l’unica a cui chiedere aiuto sembra essere lei, Jen, l’ex-moglie.

Chi sta mentendo? Cosa vuole Jen da Natasha? Cosa succederà alle due donne? Dove sono andati e perchè sono spariti Nicky e la piccola e innocente Emily?

«Scusa», disse per la seconda volta quella sera. «Lo so che non è corretto nei tuoi confronti – sei grandiosa ad affrontarlo. Vorrei tanto poter dire a Jen di non presentarsi qui in continuazione, ma non ce la faccio. È molto infelice e mi sento responsabile». «Lei vuole riprenderti, Nick», dissi tirandomi giù il maglione. «Che sciocchezza». «Dico davvero, il suo unico scopo è liberarsi di me». «Be’, non ci riuscirà». Mi abbracciò forte, togliendomi quasi l’aria dai polmoni. «Ti amo, Natasha, e non permetterò a nessuno di separarci».

Risultati immagini per jess ryder ex wifeLa trama è ben strutturata e potete leggere tranquillamente perchè non ci sono ne spoiler ne accenni a ciò che possa succedere. Tutto resta misterioso e ne vedrete delle belle all’interno del libro, potete starne certi.

La copertina è diversa dall’originale ma, sinceramente, in questo caso il lavoro è sicuramente migliore dell’originale. *Segnatevi questa data signori perchè probabilmente non mi sentirete mai più dire una cosa del genere, EPPURE E’ SUCCESSO!!!! Ahahah * Ok, tornando seri, diciamo che apprezzo molto di più la copertina originale, punto. Voi che ne pensate? Il titolo non è stato cambiato e per una volta sono persino felice che sia stato semplicemente tradotto. La Newton ha il brutto vizio di agghindare i titoli come più li aggrada e sono addirittura sorpresa che non sia diventata La quasi perfetta Ex-Moglie. Ne sarebbero stati capaci. Quindi sono felice della soluzione che è stata adottata.

L’ambientazione della storia si aggira tra Londra dove c’è tutto il “Prima” e dove scopriremo la vita di Natascha assieme a quella di suo marito e Morton, una piccola cittadina dove troviamo Anna che nel presente si trova  a fare i conti con tutto quello che le è successo. Il libro è sviluppato alla nostra epoca, ai giorni nostri 😀

Certe volte mi guardo allo specchio e non riconosco il mio riflesso. Ma era quello che volevo. Una metamorfosi. Solo che nel mio caso il cigno è tornato a essere un brutto anatroccolo. La gente cambia in continuazione. Cambia zona, inizia una nuova carriera, si tinge i capelli, smette di tingerli, perde peso o lo acquista, cerca appuntamenti online, trova nuovi partner, si sposa o si risposa e, in generale, si crea una nuova vita. Alcuni di loro trovano la felicità. Perché non può essere così anche per me? Lo sai perché, risponde quella voce spietata nella mia testa.

Woman in Water Wearing BrassiereI personaggi di questa storia sono pochi ma ben delineati, sopratutto la protagonista principale, Tasha. La storia si dividerà in diverse parti temporali e con il punto di vista di due personaggi che saranno fondamentali per la storia. 

Natasha è una donna buona, con un marito ed una figlia che ama. E’ più piccola di suo marito e vorrebbe solo essere accettata dai genitori di lui che invece di lei non vogliono proprio saperne. E’ una donna buona ed anche piuttosto ingenua e avremo modo di conoscerla sempre meglio, mano a mano che la storia andrà avanti.

Anna è ora una donna che fugge dal passato. Si è ricreata una vita in un piccolo paese stando attenta a non stringere troppe relazioni sociali. Nonostante questo però, il passato la perseguita e la costringe ad andare dallo psicologo per cercare del sollievo.

Nicky è un uomo enigmatico e Jen non aiuterà di certo. Jen è l’altra faccia della medaglia, l’ex moglie di Nicky, l’attuale marito di Natasha e padre di Emily. La donna avrebbe sempre voluto un figlio e la vita che ora ha suo marito e la sua compagna. Per questo sta sempre in mezzo ai piedi. E’ una donna misteriosa e da cui si deve stare molto attenti.

Jen mi rivolse un saluto ubriaco con la mano. «Di’ a Nicky da parte mia che non ce la faccio più. È andato fin troppo per le lunghe. Fin troppo!». Sospirai. «Che cosa?» «Il vostro matrimonio!», strillò. Sam mi rivolse uno sguardo comprensivo e chiuse lo sportello. Mentre li guardavo andar via, mi resi conto che sulla macchina erano ancora esposti i contrassegni.

Photo of Woman Walking Barefoot on SeashoreIl perno centrale della storia è la piccola Emily figlia di Nicky e Natasha che diventa una specie di premio per il più furbo. Jen è il jolly che si muove e modella tutti a proprio piacimento e tutto si sposta senza essere mai sicuri di nulla. Una storia particolare, sicuramente.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto scorrevole, il libro si legge davvero in poco tempo. Si divide in due punti di vista principali, in prima persona ed ulteriormente divisi temporalmente in Prima e Adesso.

La cosa che mi ha lasciato un po’ di stucco è stato il semplice fatto per cui ad un certo punto le reazioni di Natasha diventano quasi assurde e poco realistiche. Quando dovrebbe rivolgersi alle autorità o a qualcuno che può aiutarla decide di agire da sola, nel completo mistero. Questa cosa devo ammettere che mi ha lasciato con la bocca storta perchè mi sarei aspettato altre reazioni. Tutto diventa persino assurdo per la piega che tutto prende. In più a mettere la ciliegina sulla torta è l’apparizione di Sam che non ha senso perchè appare e non gli viene data una collocazione finale. Oltrettutto è anche abbastanza statico nel primo 40 % del libro, quando mi aspettavo molto più movimento, molta più azione.

Il finale resta quasi in bilico. La storia si conclude, non fraintendetemi, ma resta in modo che sembra possa accadere qualcosa che non sapremo mai. E la cosa non mi ha particolarmente entusiasmato. Avrei preferito che la cosa si chiudesse definitivamente non lasciando neanche un minimo dubbio sospeso. Non so, probabilmente la cosa è soggettiva ed è capitato solo a me ma non ho apprezzato granché questo finale – intendo proprio l’ultima voce narrante e ciò che dice (non posso dirvi oltre). 

La cosa positiva di questo thriller psicologico è il continuo dubbio che si insinua nella mente del lettore. A cosa credere? Chi sta mentendo? Le carte sono sempre in completo movimento e non si riesce ad avere una visione chiara di chi sta mentendo o di chi sta combinando qualcosa.

Mi precipitai in camera da letto e spalancai il guardaroba di Nick. Come quello di Emily, era praticamente vuoto. Doveva essere passato a prendere la sua roba mentre ero all’asilo. Caddi in ginocchio senza fiato. Nick mi aveva lasciato. E la cosa peggiore era che si era portato via Emily. Ero stata ingannata. 

Un buon thriller, scorrevole ma sicuramente non fra i miei preferiti. Consiglio comunque la lettura per chi è a caccia di un buon thriller psicologico che continua ad insinuare dubbi su dubbi.

Jess Ryder entra nello scenario dei thriller con una storia particolare e sicuramente originale nel suo complesso. Una storia in cui l’amore e le menzogne sono in continuo movimento. Una storia in cui bisogna stare attenti a coloro che ci circondano, sopratutto dall’ex-moglie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

EX MOGLIE


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, mi fa davvero piacere sapere le vostre opinioni!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA RAGAZZA INVISIBILE DI BLUE JEANS (#267)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente. Questo evento doveva esserci già giorni fa, ma finalmente riusciamo a parlarvene. Da oggi avrete tre giorni belli pieni in cui ci saranno recensioni di questo libro che spero possa piacervi. Ringrazio le ragazze che mi hanno aiutato a realizzare l’evento, Sandy de La stamberga d’inchiostro che ha fatto il banner, come sempre bellissimo, e la DeAgostini per averci permesso di leggere questo libro. Ecco che ve ne parlo:

9788851168278_0_0_300_75Titolo: La ragazza invisibile
Autore: Blue Jeans
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GXUoEw
TramaUna mattina di maggio Aurora Rios viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato una mazza da baseball accanto al corpo martoriato. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso diventano sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza e una memoria prodigiose ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e il colpevole potrebbe essere proprio accanto a lei.

RECENSIONE

Crime Scene Do Not Cross SignagePrimo di una trilogia, La ragazza invisibile, ha inizio con la giovane Aurora che esce di casa per un appuntamento con qualcuno alla scuola. Si è preparata per bene e una volta giunta a destinazione, nei spogliatoi della scuola senza farsi vedere da nessuno si trova davanti qualcuno che lei non si aspetta. Poco dopo ci troveremo con Julia Plaza, compagna di classe di Aurora con un padre poliziotto e una madre medico legale che vengono chiamati d’urgenza nella scuola. Poco dopo Julia scoprirà che Aurora è stata trovata morta negli spogliatoi e il caso è stato affidato ai suoi genitori. Così, lei e il suo migliore amico Emilio – un emarginato della sua classe con cui lei si trova bene – cominciano ad investigare sulla sua morte.

Chi ha ucciso Aurora, la ragazza invisibile, la ragazza con cui nessuno parlava? Quali segreti si muovono dietro il piccolo paese? Cosa scoprirà Jules?

La donna sospira e si passa una mano sugli occhi. Poi si infila le dita fra i capelli, nervosa, e si morde le labbra prima di rispondere alla figlia e dirle quello che Miguel Ángel le ha appena riferito per telefono. «È stato trovato il corpo di un’adolescente… senza vita. L’hanno trovata morta nella vostra scuola. Credono si tratti di Aurora. Mi hanno assegnato il caso.»

Risultati immagini per la chica invisibleLa trama cattura di sicuro al primo colpo. E’ stata la prima cosa a prendermi e ad incuriosirmi e in effetti non sbaglia un colpo. E potete stare tranquilli, non ci sono spoiler evidenti.

La copertina è davvero molto carina nonostante non sia poi nulla di che. Solo che ce la vedo bene la protagonista con lo sguardo della ragazza in copertina. Sui cambiamenti nulla da dire visto che l’originale è la stessa e non è stata cambiata; stesso discorso vale per il titolo. L’originale era La chica invisibile in spagnolo quindi come potete vedere non ci sono stati molti cambiamenti. 

L’ambientazione è un piccolo paesino spagnolo, in cui tutti si conoscono e l’epoca è moderna. Tutto è ambientato ai giorni nostri.

Non ci posso credere. Ho appena scoperto che hanno trovato Aurora morta a scuola. Mio Dio! Sembra sia stata assassinata. Vanesa lancia un urlo e Ingrid si copre la bocca con la mano. Julia, dal canto suo, scambia uno sguardo con Iván, che si affretta ad abbracciare la fidanzata. Una studentessa del Rubén Darío è morta assassinata. Sembra un brutto sogno. La verità è che l’intero paese è appena sprofondato in un incubo.

Risultati immagini per la chica invisibleI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ed infatti impareremo, mano a mano nel corso della lettura, a conoscere bene i pochi che si muovono e si snodano lungo le vicende. Sicuramente il lato maggiore ce l’ha Jules anche se è Aurora quella che è stata uccisa.

Ebbene si, perchè Jules è una ragazzina perspicace e particolarmente intelligente. Entrambi i genitori sono coinvolti ed indagano nel caso, così lei si sente autorizzata a mettersi in mezzo per scoprire qualcosa riuscendo anche ad anticipare la polizia. Lei è da sempre innamorata di Ivàn, un ragazzo più grande di lei che improvvisamente sembra parlarle ed è la migliore amica di Emilio, un ragazzo particolare ed emarginato, con dei capelli blu. Emilio dall’altro lato non ha un buon rapporto con i suoi genitori e prima che Jules arrivasse in città era amico con Aurora. Emilio da quando non parla più con Aurora si è innamorato di Jules e non riesce a confessarglielo. Così inizia ad indagare assieme a lei sulla morte di Aurora.

I commenti, nel gruppo Whatsapp della classe, si succedono senza sosta. Anzi, si sono addirittura intensificati da quando i media hanno confermato l’omicidio di Aurora Ríos. Quasi tutta la classe ne parla e si dispiace per l’accaduto. Emilio invece preferisce tacere. I suoi compagni sono dei grandissimi ipocriti. È convinto che siano solo in pochi a essere davvero dispiaciuti per la morte della ragazza, invisibile per la maggior parte di loro. Forse non dispiace a nessuno.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nella morte di Aurora. La ragazza invisibile è misteriosa e ci sono tante cose che escono fuori a mano a mano che si procede nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice ed intuitivo. Nonostante il libro sia un bel mattoncino si legge molto velocemente e non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

L’unica cosa negativa sta nel fatto che Julie si trovi a fare la detective molto prima della polizia, cosa poco credibile. La cosa può accadere una volta per puro caso ma addirittura cercare di risolvere il caso mi sembra un po’ troppo.

La storia è fitta e densa, carica di suspance e nonostante non ci siano parecchi colpi di scena, la storia mantiene il suo ritmo adrenalinico e tiene il lettore col fiato sospeso fin dalla prima pagina. Non c’è momento in cui vi chiederete: chi ha ucciso Aurora? Riusciranno a scovare il colpevole? Chi è l’Assassino della Bussola? Un thriller ben costruito, non ve ne pentirete.

Il finale è davvero incredibile e spero che portino presto gli altri libri della trilogia perchè sono davvero curiosa di saperne di più. Quindi speriamo che la DeA ci ascolti e sopratutto voi, leggete questo libro, mi raccomando!

Woman With Blue Eyes Wrapped in a Pink ClothLa polizia è troppo vicina, è in agguato. Potrebbe fare ricerche e imbattersi in quelle fotografie. Quelle immagini, che non fanno male a nessuno, potrebbero però rappresentare la fine di tutto. La sua fine. Non capirebbe nessuno. Nessuno starebbe a sentire. La società condanna questo tipo di cose. È il male. Roba da persona malata. Fanculo alla società e al puritanesimo! Sono solo istinti, e non si può lottare contro i propri istinti. È impossibile.

Il libro è scritto molto bene ed è decisamente un thriller ben strutturato. Sono felice di aver scoperto quest’autore e aspetterò gli altri libri con ansia. Consiglio la lettura, assolutamente.

Blue Jeans, pseudonimo di Francisco de Paula Fernández González, scrive un thriller emozionante e avvincente. Tutto si mescola, sembra sempre di essere sul punto di scoprire tutto ma ogni pagina è una scoperta in più rispetto alla precedente che completa un quadro originale e sorprendente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Seguite gli altri blog, in questo lungo e bel calendario ricco di recensioni:

La ragazza invisibile - calendario


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: NON ERA VERO DI CLAIRE MACKINTOSH (#260) + APPROFONDIMENTO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione, nuovo evento! Spero che questo possa piacervi o interessarvi. Un nuovo thriller – visto che ultimamente mi mancano, visto che non sto leggendo altro (lo sto facendo nel frattempo, tranquilli!). Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e Chiara per avermi coinvolto in questa bella iniziativa. Ecco qui:

9788851168186_3870984c44e7e3d4acd9ac76e1478303Titolo: Non era vero
Autore: Clare Mackintosh
Editore: Dea Planeta
Genere: Mystery
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2SoaMV0
Trama: Anna è sconvolta quando, a sette mesi di distanza dalla morte per suicidio del padre, sua madre sceglie di togliersi la vita nello stesso identico modo. Almeno, questo è quanto stabilisce la polizia. Ma qualcosa dentro Anna, innamorata del suo ex terapeuta e da poco divenuta mamma, si ribella all’evidenza. Nulla, nel passato della sua famiglia, giustifica un epilogo tanto drammatico. Trascorso qualche tempo dal nuovo lutto, Anna riceve un biglietto anonimo che sembra confermare i suoi sospetti. Tanto basta a spingerla a rivolgersi alla polizia nella speranza che il caso venga riaperto. L’unico disposto a darle ascolto, però, è Murray Mackenzie, poliziotto in pensione. Mackenzie, marito devoto di una donna che soffre di depressioni violente, si impegna a riaprire ufficiosamente il caso, convinto che solo nuovi e concreti indizi potranno persuadere i colleghi a prendere sul serio i dubbi di Anna…

APPROFONDIMENTO: I LUOGHI.

Immagine correlataNon si ha un vero e proprio luogo di appartenenza. Viene citata Beachy Head, una scogliera o promontorio da cui i genitori di Anna sembra si siano suicidati. Questo posto si trova effettivamente in Inghilterra. La vista è affascinante, non c’è che dire ma è anche il luogo in cui avvengono maggiori suicidi. Per questo la polizia non esita un secondo a classificarli come tale. Il mare è per la maggior parte alta marea ma è comunque un posto incredibile da visitare anche se personalmente avrei un pochino paura. Ecco una citazione proprio di quel luogo, suggestivo, folkloristico e magico, quasi misterioso:

Il promontorio si ergeva sopra di lui, ogni passo lo portava un po’ più in alto rispetto al livello del mare. Secondo il folklore locale, a Beachy Head convergevano diverse “linee temporanee” o “linee di prateria” negative che inducevano al suicidio gli individui particolarmente suscettibili. Murray non credeva alla magia e ai misteri, ma era difficile ignorare il potere di quel luogo.

C’è un piccolo pub dove i residenti sembrano conoscersi ma allo stesso tempo pericoloso. “Un luogo di ossessione e agonia”, cito dal libro. Ed è proprio così, perchè Anna non riesce a darsi pace per la morte dei propri genitori.

Altro luogo fulcro di questa storia è la casa dei genitori di Anna dove essa stessa ora vive e convive con il suo ex terapeuta Mark e sua figlia Ella di pochi mesi. E’ una casa molto grande , situata in un quartiere chic del posto. Tanti sono i segreti nascosti dai genitori di Anna, tante sono le cose non dette ed i ricordi della vita da adolescente o da bambina riaffiorano più volte nella mente della giovane protagonista.

Mercedes Benz Parked in a RowAltro posto da non sottovalutare è la Johnson’s Cars. Il rivenditore di auto tirato su con tanta fatica dal padre di Anna di cui adesso lei gestisce solo la parte da supervisore mentre Billy, suo zio, ne ha preso le redini. Anche se tutto va in malora è un luogo di lavoro e sacrificio, un luogo che non ha rilievo fondamentale per la maggior parte della storia ma che è popolato di ricordi e di lavoro sodo. Un luogo in cui anche Anna tanti anni addietro, prima di lavorare per Save the Children ha cominciato come addetta alle vendite per imparare il mestiere.

RECENSIONE

Person Holding Baby's Feet in Selective Focus PhotographyDopo aver perso il padre in un misterioso suicidio alla scogliera, sette mesi dopo anche la madre di Anna replica il suicidio e si getta anche lei dalla scogliera. Dopo un anno lei convive con il suo terapeuta Mark dal quale ha avuto una bambina che ha due mesi. Quando alla porta arriva uno strano biglietto con su scritto: “Suicidio. Ne sei sicura?” per Anna si infiamma una vecchia ferita ancora aperta e mille dubbi cominciano ad insinuarsi verso tutto e tutti. Così, mette tutto in mano al detective Murray che sembra essere l’unico a prendere sul serio la situazione.

Cosa succederà ancora a casa di Anna? Cosa le nascondevano i suoi genitori? Chi è che si prende gioco di lei e della sua famiglia? E’ davvero un suicidio quello dei suoi genitori?

Ho smesso di andare in terapia quando mi sono resa conto che tutte le parole del mondo non avrebbero potuto restituirmi i miei genitori. Ora oscillo tra il dolore e la tristezza. E per quelli non esiste cura.

Risultati immagini per let me lieLa trama racconta la base di ciò che accade in questo libro, gli inizi e quanto narra a storia limitandosi a fondare le basi e non sparpagliando spoiler gratuiti. Per fortuna.

La copertina è interessante. Rispetto al libro precedente che era stato portato in Italia, questa copertina mi piace molto, davvero. Nonostante quella originale che vedete qui di lato è sicuramente più appropriata al libro perchè racconta una vicenda che effettivamente succede, mentre in quella italiana c’è una donna al buio in bicicletta in una strada di periferia nei boschi, posso dirvi che quella italiana attira molto di più l’attenzione, almeno per questa volta. Devo ammetterlo. O almeno è l’effetto che fa a me. Il titolo, invece, è stato completamente modificato. Non so perchè non sia stato adottato un semplice “Lasciami mentire” che era poi la semplice traduzione del libro ma Non era vero. Non ne ho idea e non suona neanche bene come invece avrebbe fatto la traduzione dell’originale, molto più veritiera rispetto al resto. Boh.

Dell’ambientazione ve ne ho parlato all’interno dell’approfondimento, sopra alla recensione e l’epoca è senza alcun dubbio moderna.

Penso ai miei genitori che precipitarono per centocinquanta metri nelle acque ghiacciate del mare. E mi domando se ci fosse qualcuno, su quella scogliera, a spingerli. «Voglio solo delle risposte, Laura.» Lei tiene gli occhi fissi nella tazza, e aspetta parecchio prima di parlare. «A volte, non riceviamo quelle che vorremmo.»

Man Wearing Black Officer UniformI personaggi di questa storia sono allo stesso tempo le voci narranti di questa storia. Sono due protagonisti diametralmente opposti ma con un fondo praticamente comune. Oltre a cercare la verità da questa storia, entrambi sono tenaci e non mollano l’osso.

Anna è una donna di venticinque anni che sta con il suo ex terapista che ha quasi il suo doppio degli anni e con il quale ha una figlia. Ha Laura, che per lei è quasi come una sorella, figlia della migliore amica della madre e di cui la madre è madrina. E’ una donna sconvolta dalla morte dei suoi genitori e che non riesce a rassegnarsi al fatto che i due si siano suicidati. Quando infatti riceve il biglietto e cominciano ad insinuarsi i dubbi dentro di lei, tutto si apre e la situazione diventa complessa. Persino pericolosa.

Murray è un poliziotto che ora si occupa soltanto dell’accoglienza e della reception, che è quasi in pensione. E’ un poliziotto e detective di vecchio stampo, che ha lavorato tanti anni nella sezione Omicidi e che preferisce segnarsi tutto sul suo taccuino piuttosto che utilizzare il pc. Un poliziotto che non si lascia intimidire e che si mette in gioco lasciandosi guidare dalle sensazioni e non dai fatti. Uno degli ultimi poliziotti davvero capaci rimasti in servizio.

C’è una terza voce, in corsivo che vi invito a scoprire. Fin da subito si capisce chi è e poi si divide e diventa un’altra. Non voglio spoilerarvi nulla quindi dovete leggerlo se volete capire questo punto.

«È ora» dico. Voglio sapere tutto dei miei genitori. Tutto ciò su cui ho sempre chiuso un occhio. Tutto ciò che speravo non fosse vero. Devo sapere ogni cosa. Chi erano i loro amici? E i loro nemici? Chi li ha spinti giù da quella scogliera?

Il perno centrale della storia si aggira attorno al mistero della morte dei genitori di Anna. Si sono davvero suicidati? O sono stati uccisi? Questo è il continuo punto interrogativo sia del detective che indaga per Anna, sia per Anna che si ritrova a dover affrontare una situazione straziante e a doverla rivivere ancora e ancora, scoprendo sempre più segreti dei suoi genitori.

Person Holding Dried PlantLo stile utilizzato è tipico della Mackintosh. Avendo letto già un suo libro non avrei sperato da meno e sicuramente riconosco i tratti che ho trovato anche nel primo volume. Ed infatti a non cambiare è stata proprio la lentezza che ho riscontrato all’inizio. La dinamica della storia forse, in questo volume, è leggermente migliore del precedente. Però, rispetto al primo volume l’ho trovato lento agli inizi.

Il primo trenta percento del libro è stato parecchio lento, che non sembrava che direzione prendere. L’unico che riusciva ad incuriosirmi è Murray Mackenzie, il detective della polizia che è praticamente in pensione ma continua ad andare a lavoro per soddisfare la sua vita dalle mancanze casalinghe. Poi finalmente ha preso un senso ed Anna è diventata un protagonista potenziale in tutti i sensi. 

La storia è sicuramente interessante e misteriosa al punto giusto. Sopratutto quando c’è un twist e tutto cambia, mescolando le carte di nuovo. Vi assicuro che è una storia sicuramente da non lasciarsi sfuggire, l’autrice vi piacerà.

C’è delusione sul suo viso. Conosco anche quella sensazione. Tira fuori la mano, vuota. Rimette a posto il cassetto e lascia la bottiglia nel suo nascondiglio. Non dice niente a Laura, e io non mi sento più esclusa grazie a questa piccola complicità di cui Anna non è nemmeno consapevole. Ci sono segreti che non dovrebbero essere condivisi con nessuno fuori della propria famiglia. Altri che non dovrebbero essere condivisi in assoluto.

Il libro è sicuramente un buon thriller. Non lo metterei nella mia top ten ma è un buon libro e sicuramente lo consiglio.

Clare Mackintosh è sicuramente una scrittrice interessante. Si conferma molto brava nella srittura della vita reale. Riesce a rendere qualsiasi storia reale, quasi fosse accaduta veramente e quasi fosse vicino al lettore tanto da poterla toccare. E’ sicuramente interessante, da leggere di sicuro.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni e gli altri approfondimenti. Vi aspettiamo, ecco qui l’immagine dove sono elencati:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Siete curiosi di leggere questo libro? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #259 – LA DONNA PERFETTA DI MAGDA STACHULA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Prima di tutto per questo libro devo ringraziare la Giunti per avermi inviato questo thriller e per avermi permesso la lettura. Detto questo, posso cominciare ad introdurvi il libro e la recensione, che spero vi piaccia. Eccolo qui:

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Titolo: La donna perfetta
Autore: Magda Stachula 
Genere: Thriller
Data di uscita: 30 gennaio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Smzsx4
Trama: Bella, colta, indipendente, Anita ha trent’anni e una vita apparentemente perfetta. Finché il suo matrimonio con Adam non entra in crisi: i due non riescono ad avere un figlio, e poco a poco quello che per Adam è un desiderio, per Anita diventa una vera e propria ossessione. Lavorando su internet, Anita non esce quasi più di casa e passa le giornate cercando online giocattoli e vestitini per il suo bambino. Bambino che però, nonostante le cure per la fertilità consigliate dalla ginecologa, continua a non arrivare. La sua unica distrazione ormai è spiare il mondo esterno attraverso l’occhio delle webcam situate nelle varie città. Intanto Adam, esasperato dagli sbalzi di umore e dagli improvvisi scatti di rabbia della moglie, passa sempre più tempo fuori casa e cerca consolazione altrove. Finché nell’appartamento cominciano a succedere cose strane… Anita trova un vestito nell’armadio che non ricorda di aver mai avuto: è sicura che non sia suo. E di lì a poco, nella sua borsa, compare un rossetto. A chi appartengono quegli oggetti? Suo marito ha portato in casa un’altra donna? Oppure è tutto frutto della sua paranoia, come sostiene Adam? Sta impazzendo, o davvero qualcuno sta tentando di insinuarsi nella sua vita facendo leva sulle sue insicurezze?

RECENSIONE

Man And Woman Sitting On BenchLa storia ha inizio come tante coppie. Anita e Adam si amavano tanto. Si sono incontrati un giorno per caso e da quel giorno non si sono mai lasciati. Anita è tanto che sogna di avere un figlio ma sa che con Adam non sembra avere speranze, ne che a lui sembri importare granché. Infatti i due sembrano in un periodo di piena crisi di coppia. Lei lavora a casa ed inoltre si diverte ad osservare i passeggeri di un tram a Praga e si affeziona ad un artista che vede quasi tutti i giorni che soprannomina Zo. Anita è bellissima e indipendente mentre lui lavora in ufficio e non vede l’ora di alzarsi la mattina per uscire di casa ed allontanarsi da lei che urla per ogni cosa. Nell’appartamento cominciano a succedere cose strane e nell’armadio cominciano ad apparire vestiti che Anita non ha comprato, nella borsetta appare un rossetto che lei  sicura di non avere mai avuto.

Perchè Adam gli gioca questi scherzi meschini? Chi è veramente che fa queste cose? Una semplice fantasia di Anita? Uno scherzo crudele di Adam? O c’è dell’altro? Cosa succede dentro casa dei due giovani sposi?

Dicono che sia breve la strada che porta dall’amore all’odio. E’ vero: io a volte la amo, a volte la odio. E questi due sentimenti sono così forti, così reali. Ieri le ho mentito. Le ho detto che dovevo lavorare, ma in realtà non mi andava di passare con le la mattinata. Mi ha creduto e io mi sono sentito sollevato quando è uscita di casa.

Risultati immagini per magda stachula booksLa trama incuriosisce senza dubbio. E’ stato questa a portarmi a leggere questo libro. Mi piacciono molto i psicologici ed è sicuramente particolare.

La copertina originale è senza dubbio bellissima e rende assolutamente la storia in tutto e per tutto. Sia l’occhio che il tram. Quella italiana è stato mantenuta la “base” dell’occhio – che mette si inquietudine, oltre a somigliare a Lady Gaga (non chiedetemi perchè, vi prego) – ma non c’è altro. Mi piace molto quella originale se devo dirla tutta. Voi cosa ne pensate? Il titolo è stato completamente modificato ma se pensiamo che la traduzione è “Tram Mazacì“, una linea del tram di Praga non avrebbe suonato poi granché. Quindi penso sia stata la cosa migliore cambiarlo un po’. Certo La donna perfetta non completa totalmente a questo libro ma ci sta sommariamente.

L’ambientazione di questa storia è Cracovia, dove vivono Anita e Adam, i protagonisti assoluti della storia. Poi ci sono anche degli altri protagonisti che vedrete lungo il corso della storia ma anche Praga sarà un fulcro importante per questa storia ; l’epoca è moderna, ai giorni nostri.

La vita sa essere crudele: c’è chi riesce a raggiungere i propri scopi senza il minimo impegno, mentre altri, che si fanno in quattro per vedere dei risultati, falliscono inesorabilmente. Non c’è giustizia.

Woman Wearing Gray Eyeglasses Holding TreeI personaggi di questa storia sono quattro, ovvero i punti di vista che troveremo lungo le pagine di questa storia. Sono tutti diversi ma tutti assolutamente particolari e caratteristici.

Anita, Adam, Eryk Marta non possono essere più diversi l’uno dall’altra. Anita è una donna che sa di essere ancora attraente ma che vuole creare disperatamente la sua famiglia con Adam. Iniziare ad avere un bambino, condividere le gioie di casa anche se sa di non riuscirci. Questo la fa diventare atta, la fa avere degli squilibri che la portano ad urlare, ad arrabbiarsi con il vicino del piano sottostante e di accusare Adam anche della più piccola cosa. Adam d’altra parte è un uomo superficiale. Ama il suo lavoro e cerca di farlo al meglio ma è anche stanco dei comportamenti di Anita per cui cerca di andare e guardare altrove di nascosto da sua moglie. Ed è lì che incontra Marta. Marta è una donna bella anche lei, sembra essere dolce, si preoccupa per Adam ma è sempre molto misteriosa. Avremo modo di conoscerla meglio nel dettaglio mano a mano che leggerete la storia. Non ho intenzione di fare spoiler. Eryk nasce per puro caso e sembra infilato nella storia così, tanto per. Invece ha un suo motivo. E’ un artista e quando gli viene commissionato di creare due repliche fedeli di due opere d’arte, lui non fa una piega, anzi, lavora sodo per questo. E’ un uomo che è innamorato dell’arte.

Tutt’a un tratto, nascosto nell’erba non distante da me, si è messo a strillare un fagiano. Lei si è girata nella mia direzione. Allora ho iniziato a correre, senza badare agli steli secchi che mi frustavano il corpo. Sono scappata per salvarmi.

Train passingIl perno centrale di questa storia è il bambino di Anita. Adam e Anita non riescono ad avere un bambino. Questo porta i due ad allontanarsi sempre di più, perchè porta Anita ad essere sempre più irascibile e ad uscire di casa solo quando deve andare ad una visita ginecologica e porta Adam a cercare la felicità perduta altrove.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e poco incline a fronzoli, come si suol dire. Nonostante sia abbastanza fluido, agli albori la storia mi è sembrata lenta e non sembrava carburare. Non carburava perchè non succedeva nulla se non le continue liti fra Anita e Adam che esasperano un pochino il lettore. Finalmente ad un certo punto la storia comincia a prendere piede e la curiosità comincia a nascere ma non dalle cose che Anita comincia a trovare dentro casa. Comincia dalle piccole cose, come da una cosa che succede sempre in casa di Anita e Adam, di cui non posso parlarvi, nasce dal fatto che Anita guarda sempre attraverso la sua web cam e spia questo tram di Praga in cui ci aspetta di vedere Zo e si aspetta di capire qualcosa in più della vita in quella città.

Le cose che personalmente non ho digerito sono state alcune e adesso ve le spiego.

Non si comprende davvero il lavoro di Anita. Sappiamo che può lavorare da casa, che i clienti la pagano bene e che riesce a spiare con questa telecamera ovunque ma non sappiamo effettivamente nulla di ciò che fa.

Il fatto che le singole cose che Anita trova in casa non abbiano il giusto peso come in un buon thriller psicologico. Anita da la colpa ad Adam ma la cosa sembra sparire lì. Anita non si fa altre domande, non indaga, non cerca di capire. Anzi, capisce tutto dopo, con l’andare avanti della storia.

Non lo definirei un vero e proprio psicologico perchè intuiamo fin da principio chi è il colpevole delle apparizioni dentro casa di Anita e Adam. Non capiamo subito il perchè ma avrei preferito che questa voce fosse apparsa dopo, magari verso la fine per spiegare determinate cose e non fin dall’inizio. Quindi il lettore non è lì a porsi domande e non si fa tutta questa fatica insomma. Sappiate che questo non è un fattore determinante. Cioè, lo sappiamo ma il personaggio è ben costruito ed ha il suo perchè. Non posso dirvi di più.

Altra motivazione ma da non leggere se non si ha voglia di un piccolo spoiler. Questa è comunque una motivazione soggettiva e non c’entra con la storia ma solo opinione personale. Sinceramente dopo il tradimento di Adam, più volte ripetuto, io farei fatica seriamente anche solo a pensare che uno possa anche solo toccarmi. Ok tutto il contesto ma lo trovo assurdo che tutto torni come prima di cominciare.

Nonostante tutto questo, però, la storia è stata intrigante. Vi giuro che dopo le prime 70/80 pagine, ha cominciato a piacermi e sono rimasta sempre più coinvolta da Anita e dai suoi sospetti. Si spiegano diverse cose nel corso del volume che portano alla luce molti fatti e molte caratteristiche del carattere di Anita che credevamo di non sopportare e giuro che amerete il suo personaggio. La web cam diventerà anche per voi un ossessione e vorrete sapere sempre di più di ogni cosa, ve lo assicuro. Devo dire che dopo quelle prime pagine, la storia è andata ed è stata anche buona. Di sicuro ve lo consiglio se sapete aspettare e se siete curiosi.

I neon colorati irradiano luce ovunque. Insieme ai clacson delle auto si sente il consueto sciabordio. La Moldava oggi è molto irrequieta, le sue acque agitate urtano violentemente contro le fiancate delle barche attraccate sul lungofiume. Se non fosse per le innumerevoli luci della città notturna, basterebbe sollevare la testa per vedere un cielo senza nuvole, punteggiato di stelle, buio e impossibile come il fiume che scorre più in basso.

Il libro è stato sicuramente particolare e lento ad ingranare, quasi come una macchina Diesel. Però, poi è andato e mi è piaciuto molto. Sicuramente non rientra fra una delle prime scelte tra i thriller psicologici che ho letto ma è curioso e ben strutturato. Mette curiosità e si vuole sicuramente sapere come andrà a finire.

Magda Stachula è un autrice polacca sicuramente da non sottovalutare. Ritengo che questo libro, nonostante si insinui lentamente, sia un buon thriller. Una storia che affascina, cattura e che ci farà viaggiare attraverso la lente di una web-cam in diverse città.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©