THORNY BLOGGERS – CATENA DI DISCUSSIONI LETTERARIE: LA LETTURA IN CRISI – SOLUZIONI, IPOTESI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi abbiamo di nuovo il nostro appuntamento mensile. Vi siamo mancate? SAREMO Spinose anche stavolta! Ci baseremo per la maggior parte sui libri, su argomenti di ciò che leggiamo o tutt’altro.

Ecco a voi i blog partecipanti:

La lettrice in soffitta – Tempo di libri  I miei magici mondi – Milioni di Particelle (io) – Anima in penna  The avid reader questo mese abbiamo avuto un’aggiunta: Loving Books


In questo mese parleremo della lettura in crisi e noi offriremo ognuna delle ipotesi e soluzioni per risollevare la lettura, o almeno ci proveremo.

Io penso che la lettura in crisi, sopratutto in Italia, sia principalmente dovuta da diversi fattori e partono dalla radice dei tempi. Nelle scuole, come a casa, si tende a leggere sempre poco se non per niente sopratutto da bambini. E’ pur vero che non tutti siamo predisposti alla lettura ma se non ci si prova neanche… ahimè… ecco che esce un disastro. Molti studenti, ed io ho come esempio lampante i miei fratelli, senza lettura hanno un’elevata scarsità di termini e non riescono ad esprimersi, non sanno scrivere un tema e non riescono ad esprimersi o non riescono ad utilizzare sinonimi. Hanno sommariamente un dizionario scarso.

  • Quindi per prima cosa si dovrebbe alimentare la lettura sia in casa che nelle scuole, obbligatoriamente. Un libro al mese, o ogni due mesi. Io ricordo, per esperienza, quando facevo le elementari e la maestra ci diceva di tornare dalle vacanze e di leggere un libro, i miei compagni tornavano tutti con il battello a vapore (per carità è una conquista per chi non legge niente ma mi sembra piuttosto riduttivo non credete?) mentre io lessi il libro Cuore, Pattini D’argento, I ragazzi della Via Paal, Harry Potter, Pollyanna, Piccole Donne. Incrementare la lettura nelle scuole, anche come lettura di classe, a giro, che impegna tutta la classe sarebbero obiettivi.

 

  • Passiamo ad un altro dei tanti motivi per cui uno non compra libri, quindi non legge. I prezzi esorbitanti. Mettiamo da parte per un momento i non lettori. Mettetevi nei panni di chi non ha uno stipendio esorbitante ma ama leggere. Venti euro per un libro mi sembra eccessivo. Avessero le pagine d’oro o le rilegature zigrinate o non so, allora ci potrebbe stare (diciamo!) ma se uno deve scegliere tra venti euro per vestirsi o mangiare alla fine non sceglierà mai i libri. Proviamo allora a leggere l’ebook direte voi. E no! Perchè dove un libro cartaceo costa 20 – 22 euro se non di più, il digitale non ci costa meno di dieci euro. Ma porca miseria, vi rendete conto del furto?

Come presentare un libro?

  • Altro punto che mi fa venire il ribrezzo o da piangere ma questo dipende dai casi, a volte anche tutte e due assieme. Le copertine. Entrate in una libreria italiana ed entrate in una libreria all’estero. DUE MONDI COMPLETAMENTE OPPOSTI. Lo stesso libro non sembra lontanamente esserlo. E poi non capisco perchè cambiarle e renderle ridicole. Lasciate l’originale. Quelle italiane sono: Uno, fuorvianti. Due, orribili

 

  • I titoli. Certi titoli, come per le copertine sono da mettere le mani ai capelli. Guardate ad esempio: Words in a Deep Blue che in Italiano diventa magicamente Io e te come un romanzo. Io quando l’ho visto ho pensato: Ma che cazz….???? Vi prego. Quando entro in libreria mi guardo attorno e mi viene da piangere, vi giuro, è una cosa inquietante.

 

  • Altro aspetto che trovo fondamentale sono le trame. Per la maggior parte delle volte non si sa costruire una trama accattivante oppure, UDITE UDITE, si spoilera il finale. Mi sembra ovvio che se io prendo un libro fra le mani vorrei leggere una trama avvincente e ovviamente che non mi dica come vada a finire. Sennò che lo leggo a fare? 

Questo chiude il quadro della qualità del libro che viene portato nelle nostre librerie, ecco tutto.

  • Promozione dei libri. Non si riesce a fare una promozione adeguata dei libri. Accumuliamo e promuoviamo solo ciò che sembra figo al momento e poi viene gettato nel dimenticatoio. Non ci sono incontri con gli autori (SOPRATTUTTO ESTERI) e per la maggior parte – se mai ce ne fosse qualcuno – vengono incentrati solo nel nord Italia, dove uno è costretto a pagare fior di quattrini di viaggio per vedere il suo autore preferito. Follia. Una domanda per voi editori: Roma non vi piace? Sveglia, la capitale è Roma, non Milano!

Questi secondo me sono i miei motivi alla lettura in crisi. Cosa ne pensate? Secondo voi è lo stesso?

Fatemi sapere! Vi aspetto.

Sara ©

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THORNY BLOGGERS – CATENA DI DISCUSSIONI LETTERARIE: AMORI MALATI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi diamo il via ad una nuova iniziativa tra blogger. L’idea è nata dal blog: La lettrice in soffitta e, assieme ad altre blogger e come dice proprio il titolo del gruppo tratteremo di argomenti spinosi ma sopratutto SAREMO Spinose! Il riferimento non è  casuale e ci baseremo per la maggior parte sui libri, su argomenti di ciò che leggiamo o tutt’altro.

Ecco a voi i blog partecipanti:

La lettrice in soffitta – Tempo di libri  I miei magici mondi Milioni di Particelle (io) Anima in penna   The avid reader .

Per il momento questa, chiamiamola Rubrica, ci sarà una volta al mese ma potremo decidere di aumentare e farne diventare anche due al mese.

Passiamo all’argomento di oggi: Amore Malato

Non c’è una vera e propria definizione ma cercherò di essere la più chiara possibile. L’amore è il normale rapporto di coppia e penso che questo lo sappiate tutti. 

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Personalmente non ho letto libri che ricorrono ad un amore malato, perchè la maggior parte ricorrono nella categoria Dark Romance ed io me ne tengo ben lontana, ma so quanto sia gettonata la cosa, sopratutto in Italia.

Il caso più unico che raro è stato il tanto agognato – tanto per fare un esempio – Cinquanta Sfumature di Grigio.

Fan sfegatati, odiatemi ora o tacete per sempre.

Io qui lo dico e qui lo ammetto non ho visto ne il film ne ho letto il libro e sinceramente solo a leggere la trama (come vale lo stesso per il trailer) mi si accapponava la pelle. Da brava quale sono però, mi sono documentata, perchè non posso parlare senza conoscere – ovviamente – quindi mi sono letta la trama completa che riassume in poche righe il succo della storia. 

Così cita testualmente Wikipedia

Ad Anastasia viene proposto un contratto, in cui sono elencate le “regole” da seguire durante la relazione con Christian: il loro rapporto dovrebbe essere ricondotto al ruolo di Dominatore e Sottomessa, Anastasia firmandolo acconsentirà a far divenire Mr Grey padrone e manipolatore di ogni aspetto della sua vita. Christian è abituato a non avere nessun tipo di relazione affettiva con una donna, il contatto è limitato alla sola vita sessuale, in cui lui impartisce ordini e la donna deve compiacerlo o verrà punita. I comandi variano dal tipo di vita da seguire durante la giornata, agli atteggiamenti da avere durante i momenti di intimità: così il bello e affascinante Christian si rivela essere un uomo sadico e masochista, dalle tendenze sessuali fuori dalla norma.” 

Udite udite: il bello è che sta scema oltre a firmare il contratto, che già dico…vabbe… (Se fosse nella realtà, fatevele due domande, voi lo fareste? NO GRAZIE!) ma ci si innamora pure. Che bella storia d’amore. (E’ Ironia *perchinonlocapisse*).

E questo è solo uno degli esempi ma ce ne sono davvero a bizzeffe e la gente è lì a idolatrare il belloccio di turno senza pensare che i libri/film che siano non sono solo tali ma portano dei messaggi. Ora ditemi, che messaggio porta questo libro? O tanti altri come questo?

Libri di donne che si innamorano del proprio stupratore, storie di violenza che magicamente diventa amore o persone che si annullano totalmente perchè sono vittime di ciò che subiscono. Ok, esiste la sindrome di Stoccolma e va bene (fino a un certo punto) ma cavolo, non vi cimentate mai in ciò che leggete? Sinceramente una cosa del genere mi farebbe solo che schifo e non mi passerebbe mai per l’anticamera del cervello di innamorarmi del mio aguzzino. (E prego che la pensiate nello stesso modo se no stiamo andando verso il declino più assoluto). Qui, allora nasce spontanea la domanda: come fa tanto a piacervi questa roba? Non ne ho idea.

Il brutto di questi libri che trattano l’amore malato in se, è che tendono a giustificare sempre il lato del cattivo, come se chi fa queste cose – quindi lo stupratore, l’aguzzino, o chicchessia, sia sempre commiserato e fatto passare per il *poverino* di turno. NO, NESSUNA GIUSTIFICAZIONE.

Popolo di lettori, esprimetevi.


Detto questo, non mi dilungo troppo altrimenti il post viene pubblicato domani xD. Non odiatemi, mi piacerebbe sentire qualche vostra opinione.

A presto,

Sara.