RECENSIONE #341 – NON AVREMO PIU’ PAURA DI JENNI HENDRICKS E TED CAPLAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno, altra recensione! Siete pronti? Ringrazio la Garzanti per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi parlo subito subito. Un libro che tratta delle tematiche importanti ma allo stesso tempo in maniera leggera e spiritosa. Ve ne parlo:

immagineTitolo: Non avremo più paura

Autore: Jenni Hendricks e Ted Caplan
Genere: Fiction
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2INdIng
Trama: Tutti conoscono Veronica come la ragazza che non fa passi falsi. Prima della classe in ogni materia, sa esattamente cosa le riserverà il futuro. O almeno così crede. Finché non fallisce il suo primo test e si ritrova incinta. Un incidente di percorso di cui non può fare parola ai genitori e nemmeno alle presunte amiche che, come lei, non ammettono imprevisti sulla strada per il successo. C’è solo una persona in grado di capirla e a cui non avrebbe mai pensato di rivolgersi per un aiuto: il suo nome è Bailey Butler. Dal look alternativo e dall’atteggiamento anticonformista, Bailey non si lascia mettere i piedi in testa, soprattutto da chi la considera diversa. Veronica non è certa di potersi fidare, ma, quando Bailey le propone di partire per un viaggio insieme, per quanto l’idea le suoni assurda, decide di accettare. A bordo di un’auto sgangherata, tra un battibecco e un maldestro tentativo di riconciliazione, le due ragazze macinano chilometri, rischiando più volte di finire nei guai. Sotto cieli stellati e lungo strade sconfinate, Veronica e Bailey si rendono conto che, malgrado le incomprensioni passate e presenti, la loro amicizia è ancora viva e possono riuscire a ricostruirla, un passo alla volta. Perché entrare nel mondo degli adulti e assumersi le proprie responsabilità richiede coraggio e spregiudicatezza, ma tutto è più semplice se al nostro fianco abbiamo un amico pronto a sorreggerci.

RECENSIONE

two women lying down on vehicleVeronica Clarke è una dei pupilli della sua scuola, una brillante studiosa, è nel gruppo delle ragazze più in e il suo fidanzato è il più popolare della scuola. Così come a scuola, anche a casa Veronica è impeccabile; infatti sarà la prima ad andare al college visto che la sorella è rimasta incinta presto e si è dedicata alla famiglia. Quello che Veronica non si aspetta però è di essere rimasta incinta del suo bello e aitante fidanzato. Non può dirlo a nessuno, ne alle sue amiche, ne tanto meno ai suoi genitori ma viene subito scoperta da Bailey Butler, una vecchia amica che ha lasciato alle spalle perchè è quella strana e poco amata. E sarà proprio lei ad aiutarla nel momento del bisogno. Perchè Veronica deve affrontare tantissimi chilometri prima di giungere a destinazione e cercare di abortire.
Cosa scoprirà prima della partenza e cosa succederà lungo il viaggio? Riusciranno le due ad andare d’accordo, a riconciliare la loro amicizia e a chiarire il loro passato lungo il percorso verso la meta? Riuscirà Veronica ad abortire o terrà con sé il bambino?
«Ci sono altri posti dove non ti serve il permesso dei genitori per la tua… ricerca.» Il dito si immobilizzò sul pulsante. «Ce ne sono?» «Sì. Dove abiti?» «Columbia.» Ci fu silenzio in linea mentre l’operatrice cercava qualcosa sul computer. «Pare che il posto più vicino a te sia ad Albuquerque.» «C’è un Albuquerque in Missouri?» chiesi, confusa. «No.» «Ah.» Mi schiarii la voce, nervosa. «Ehm… e quanto è lontano da Columbia?» «Milleseicento chilometri.»
Risultati immagini per Jenni Hendricks e Ted Caplan bookRisultati immagini per Jenni Hendricks e Ted Caplan bookLa trama è ben scritta anche se la trovo un tantino lunga. Nonostante questo è stata proprio questa trama ad incuriosirmi e a spingermi a leggere il libro. Non ci sono spoiler, anzi invoglia a voler leggere il libro.
La copertina italiana è molto carina anche se meno finalizzata al vero e proprio significato della storia come invece puntano le due che vedete qui di lato, utilizzate nelle versioni originali. Penso che l’originale vera e propria sia quella sul rosa ma le versioni che sono state utilizzate all’estero forse rendono di più per questo tipo di storia, dandogli anche una veste leggera e meno impegnativa visto le tematiche trattate all’interno. Nonostante queste ultime, però, la storia si mantiene comunque divertente, leggera e originale quindi posso dirvi con sicurezza che non è ciò che vi aspettate, fidatevi. Il titolo originale ha il suo perchè e forse in italiano non avrebbe suonato altrettanto bene. Forse non avrebbe colpito nemmeno sul tipo di copertina che è stata utilizzata. La combinazione titolo e copertina italiani funzionano molto ma forse avrei utilizzato un altro tipo di accoppiata per descrivere questo libro nel suo complesso.
L’ambientazione di questa storia è la strada e i mille chilometri che separano dove vive Veronica e Bailey dalla clinica ad Alberqueque; l’epoca della storia è moderna, ambientata in una scuola americana odierna.
Bailey mostrò il suo cellulare. «Guarda, ho fatto un selfie di noi due.» Era preso da in cima all’elefante. In primo piano c’era lei con un gran sorriso, la faccia sbiancata dal flash. Molto più sotto, con un’aria piccola e arrabbiata, c’ero io, in piedi con le braccia incrociate. Avvertii una fitta al petto. Avrei potuto essere lassù a sorridere accanto a Bailey. Invece mi ero persa quel momento ed ero rimasta a terra a preoccuparmi. «Bello scatto», borbottai. 
I personaggi di questa storia sono sicuramente ben costruiti e delineati anche se in alcuni casi un pelino “esagerati”. Nonostante questo, di cui vi parlerò più avanti, voglio parlarvi della protagonista e voce narrante di questa storia e della sua “Amica d’aborto”, la stravagante compagna di viaggio che l’accompagnerà alla clinica.
Veronica è una ragazza studiosa, sempre in, e a scuola è nel gruppo delle ragazze che sanno il fatto loro. Ha un fidanzato popolare, il più bello della scuola e sogna da tutta la vita di andare in qualche bel college per via dei suoi voti brillanti. Nonostante questo però, Veronica si scioglie a poco a poco e ricorda ciò che è mano a mano che il viaggio prosegue con Bailey. Finge la perfezione e crede di averla ma non è così e lei è imperfetta come tutti gli altri, ama divertirsi e ritrova un’amica che credeva di aver perduto.
Bailey è una ragazza solitaria, chiusa e mal vista all’interno della scuola. E’ la tipa stramba, coi capelli blu che in corridoio o prendono in giro o la evitano. Gli altri però non sanno com’è la vera Bailey, cosa nasconde dentro di se e con cosa deve combattere ogni giorno dentro casa, con la sua famiglia e tutto il resto. E’ una ragazza che sembra sfidare il mondo a mani nude ma allo stesso tempo è fragile ed ha paura. E’ una ragazza che se ne frega delle regole e a cui piace mangiare. Ma nonostante questo non ha mai dimenticato la sua migliore amica d’infanzia Veronica e, quando questa viene a chiederle aiuto è l’unica e sola a farsi avanti per lei.
«Le persone dietro di noi sono pericolose!» Eravamo entrambe terrorizzate e senza fiato, e stavamo correndo in un bosco che sembrava uscire dritto dritto da un film dell’orrore, ma il lampo negli occhi di Bailey mi fece capire una cosa. «Oh mio Dio. Ti stai divertendo!» «Ma per favore… anche tu.» Era assurdo. Ma non potevo ignorare il fatto che avevo le endorfine a mille e mi sentivo assolutamente, completamente… viva. Accelerai la corsa e mi precipitai verso la salvezza degli alberi.
Il perno centrale di questa storia è l’aborto stesso che Veronica vuole intraprendere. Per fare questo però, la attende un viaggio lungo in compagnia di una vecchia amica e di cui non immaginava ne uscisse tutto quello che poi succederà. Un viaggio, un’amicizia ritrovata e un aborto, in un unico libro on the road.
woman standing beside woman in blue dungareeLo stile utilizzato dai due autori è semplice, fluido e molto molto scorrevole. Non sembra neanche essere stato scritto a quattro mani. 
La storia affronta una tematica delicata dal punto di vista di Veronica e dell’aborto. Nonostante sia comunque il motivo principale del viaggio e di preoccupazione per la protagonista non risulta pesante neanche una volta alla clinica. Gli autori mettono in mostra la realtà dell’aborto in america anche senza il consenso genitoriale, come sul fatto che ci siano dei fedeli a cercare di dissuadere le persone fuori dalla clinica. E’ una realtà che spesso non viene presa in considerazione e non viene affrontata e nonostante la tematica non sia poi così leggera gli autori riescono a rendere il tutto soft e allo stesso tempo ciò che è. Per quanto riguarda Veronica, non c’è un momento in cui si vede madre, non c’è un solo momento in cui dubita della decisione presa – soprattutto per via di ciò che ha carinamente fatto il suo fidanzato. Detto questo, quindi, magari si spiega anche il fatto che l’aborto non venga visto in maniera così negativa. Infatti Veronica nel testo dice una cosa simile a “Un giorno vorrò essere genitore ma non è questo il momento“.
Viene affrontata una tematica anche sullo stalking, visto che il fidanzato di Veronica si dimostra essere tale e anche piuttosto psicopatico. Non vi dirò cosa succede nel corso della storia ne cosa lui abbia effettivamente combinato alla giovane protagonista – è giusto che lo scopriate da soli – ma ho trovato il personaggio un tantino esagerato non tanto nelle cose (che sono possibili, questo non lo metto in dubbio ma mi fanno sorgere dubbi). Possibile che nessuno che circondava Veronica si sia mai accorto dei comportamenti malati di codesto uomo? Possibile che a sedici, diciassette anni, uno arrivi a pensare o a fare cose così moleste senza avere dei precedenti in qualche modo o senza che nessuno noti niente? Possibile che dopo tutto il casino che è successo finga indifferenza persino Veronica?
Nonostante questo ho trovata bellissima l’evoluzione fra le due amiche nel corso della storia ed ho amato profondamente Bailey e tutto il contesto in cui ruota la storia. Il suo modo di fare, le sue frasi divertenti, gli insulti e la sua fragilità. Ogni cosa che ha unito queste due giovani lungo il percorso e tutto ciò che hanno affrontato in un semplice week end diventa qualcosa che riesce a cambiare profondamente sia il loro rapporto che il lettore stesso.
Offrirmi di accompagnarla a trovare suo padre era solo un modo facile per assolvere me stessa da tutti i torti che le avevo fatto. E Bailey non era una persona facile. Non lo era mai stata. Era per quello che mi ero gettata tra le braccia di nuove amiche una volta iniziate le superiori. Amiche che piacevano a tutti. Amiche che facevano quel che ci si aspettava da loro. Amiche che non facevano domande né pressioni. Amiche che non chiedevano niente. Amiche semplici. Amiche vuote. Ma Roswell… Avevo dato per scontato che, una volta persa la macchina, Bailey avesse capito che sarebbe stato quasi impossibile fare quella deviazione. Ci avrebbe portato fuori strada di centinaia di chilometri. (…) Ma avevo detto a Bailey che ci saremmo andate.
Il libro è stata una lettura piacevole e nonostante i temi anche divertente e dolce che riporta alla mente le amicizie adolescenziali, ai drammi di quel periodo e della fragilità che si nasconde dentro ognuno di noi. Un libro che consiglio sicuramente.
Jenni Hendricks e Ted Caplan sono due autori davvero promettenti che si sono fatti un posticino nel mio cuore con questa storia. Un libro che ci porta fra le strade americane in un avventura bizzarra tra mucche, strip club e inseguimenti, assieme a Veronica e Bailey. 
Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©