REVIEW TOUR # – HUNGER GAMES (PREQUEL), BALLATA DELL’USIGNOLO E DEL SERPENTE DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una lettura che non vedevo l’ora giungesse in Italia e arrivasse nelle nostre librerie: il prequel della saga di Hunger Games dove il protagonista sarà il nostro Corolanius Snow da giovane. Siete curiosi di saperne di più?

libro-hunger-games-copertina-ballata-usignolo-serpenteTitolo: Hunger Games – Ballata dell’usignolo e del serpente
Autore: Suzanne Collins
Genere: Distopico
Data di uscita: 19 Maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3gqgRbL
Trama: L’AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO. È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

RECENSIONE

Coriolanus Snow | The Hunger Games Wiki | FandomLa storia inizia agli albori del decimo anno degli Hunger Games. La guerra ancora è viva nei cuori degli abitanti di Capitol e per gli abitanti dei distretti. Corolanius Snow se ne sta in casa con sua cugina Tigris e va all’accademia anche se sa che la sua famiglia rischia molto, di perdere tutto il denaro e la fama della loro famiglia. Il giovane Snow di soli diciotto anni è all’Accademia e neanche immagina che gli Hunger Games stiano cambiando e loro studenti siano una prima parte del cambiamento: diventeranno mentori dei tributi. Vuole cercare di recuperare la fama perduta ma sembra difficile anche quando gli viene assegnato il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray, una ragazza esuberante e canterina.

Come riuscirà Corolanius a convincere di essere il migliore sulla pista? Come può cercare di far vincere il suo tributo? Cosa succederà al giovane Snow e al suo tributo? 

Corolanius si trascinò per le scale, i pensieri più cupi che mai al ricordo della povera cameriera stramazzata in stada per la fame. Quanto poteva aspettarsi che reggesse, Lucy Gray? Deperiva in fretta. Era debole e assente. Ferita e spezzata. Ma sopratutto moriva di  fame a poco a poco. Era possibile che l’indomani non sarebbe riuscita a stare in piedi. Se non avesse trovato un modo per sfamarla, sarebbe morta ancora prima che gli Hunger Games iniziassero.

La trama è audace e curiosa anche se racconta anche troppo di ciò che ci troveremo davanti. Fossi stato in loro avrei tentato di restare sul vago, cercando di svilupparmi sulla politica e sul fatto che Corolanius Snow sta per intraprendere la sua prima annata di Hunger Games partecipando come mentore.

La copertina è molto bella e intrigante. Il verde, colore del serpente misto all’oro della spilla che contraddistingue la ghiandaia imitatrice anche se qui non parleremo di lei. Nell’intreccio al centro c’è l’usignolo che contraddistinguerà il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray adorabile cantate provetta e il serpente che contraddistingue – diciamo – lo Snow che tutti conosciamo. Una copertina particolare e rappresentativa. Il titolo racchiude tutto ciò che c’è da sapere su questo prequel e, si ritrova a completare la copertina.

Posts tagged as #presidentsnow | PicbabunAmbientato ai decimi Hunger Games in una Panem ancora devastata dalla guerra, ci troviamo ancora una volta a Capitol City, ma molto diversa da come la conoscevamo. Una Capitol povera e a rischio, persino per quanto riguarda l’arena dei giochi e i giochi stessi.

«Guardate tutte quelle persone» disse la dottoressa Gaul. «Mandano pane ad una ragazzina con il cuore spezzato anche se non sono convinte che possa vincere. Cosa ci insegna questo?» (…) «La gente è pazza» sogghignò Livia.

I personaggi di questa storia sono diversi anche se ci concentreremo sicuramente a conoscere meglio colui che diventerà il Presidente di Capitol City con la fama che lo contraddistingue. Una serie di personaggi come Tigris e il Capo Stratega e molti altri personaggi sono sicuramente importanti alla costruzione di Snow stesso. Persino i singoli tributi dei Distretti faranno la loro parte.

Corolanius Snow ha le basi pragmatiche ed enigmatiche che lo contraddistinguono ma è sicuramente molto diverso da ciò che troveremo nella serie di Katniss. Si può comprendere il fatto del veleno, delle sue scelte in fatto di uccisioni e di comprendere determinate cose molto prima degli altri ma il suo carattere resta comunque quello di un giovane che cerca di riscattarsi e  resta invischiato nella sua stessa rete non riuscendone più ad uscire. Nonostante lui non faccia parte degli Hunger Games sembra quasi che questi costituiscano tutta la sua vita e che anche lui vi sia all’interno, in modo completamente diverso e del tutto inaspettato persino per lui.

Lucy Gray, tributo del Distretto 12, dall’altro lato è il tributo che nessuno si aspetta e, personalmente, mi ha fatto più tenerezza che altro. E’ priva di alcun particolare che la faccia spiccare se non quello del canto anche se rispetto agli altri sembra decisamente molto più sveglia e lo capirete da alcune sue frasi nei confronti del giovane Snow.

«Come ti sembra il tempo nel Distretto 12, Jubilee? Eh, proprio freddo, Lucky. Freddo in luglio, Jubilee? Sicuro, freddo come uno Snow!»

President Snow - The Hunger Games - Taking of Lives -Il perno centrale di questo volume è la politica che ruota attorno a Capitol City, il dopo guerra ed i primi anni degli Hunger Games dove Snow comincia la sua ascesa nonostante sia nel periodo più nero della sua vita. E questa, comincia proprio dalla decima edizione degli Hunger Games.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sicuramente molto più concentrato, molto più descrittivo e politico rispetto a quanto abbiamo trovato negli Hunger Games precedenti. Non particolarmente fluido e sicuramente più brutale rispetto a ciò che conoscevamo prima ma assolutamente in linea, anche inaspettato per certi aspetti.

Scritto il terza persona e già da questo si differenzia dai precedenti, ci mostra Capitol City e gli Hunger Games, il loro rapporto con la città e come questi siano nati a poco a poco diventando poi quelli che troveremo ai tempi di Katniss evolvendosi di anno in anno. Riusciremo a comprendere la politica e le dinamiche che si nascondono all’interno della struttura gerarchica della Capitale e di come i ragionamenti di coloro che comandano porteranno alle modifiche degli Hunger Games, spettacolarizzandoli sempre più. E’ sicuramente intrigante questo punto di vista e il pensiero che viene a svilupparsi anche se corrotto, spregevole e cudele. E’ comunque la base degli Hunger Games.

Nonostante questo ho trovato il personaggio di Lucy Gray soltanto di contorno, poco all’interno della struttura complessiva del volume e la sua stravaganza dovuta al cantare davvero poco inerente al contesto. Non so perchè ma il personaggio non è riuscito davvero a convincermi come doveva e speravo fosse più incisivo non solo per Snow ma anche per il contesto stesso. Anche il legame con Snow si regge su un filo sottile e l’ho trovato poco intenso, forse volto solo a dare un sentimento o un lato più umano al Corolanius che noi non conoscevamo. Nonostante questo, Lucy non è riuscita a toccarmi ed ho apprezzato molto più Corolanius e qualche personaggio che lo circonda da vicino, nella stessa Capitol City.

Un libro sicuramente non per tutti, molto più intenso, riflessivo e politico rispetto ai precedenti. Ci mostra la base degli Hunger Games, il serpente e l’usignolo, la vita vera e il reality show così come è stato progettato. 

Ecco cosa gli avevano ricordato i serpenti la prima volta che li aveva visti. Erano uguali al vestito di Lucy Gray. Quali fossero sempre stati il suo destino…

Per chi ha letto la trilogia degli Hunger Games sicuramente questo è un libro da non perdere. Consiglio la lettura agli amanti della saga e, per chi volesse avvicinarsi alla lettura di questo volume consiglio prima la lettura della trilogia e poi di questo volume.

Suzanne Collins ci riporta all’interno dell’arena attraverso gli occhi del ragazzo che diventerà il potere di Panem. Un prequel potente, devastante e brutale che ci mostra un’altra Capitol City, un ragazzo che ci mostra la riconquista di se stesso e del suo nome.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia omaggio

Seguite le tappe dei prossimi giorni e quelle di questa settimana. Eccole a voi, parti di esse:

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #400 – HUNGER GAMES #3, IL CANTO DELLA RIVOLTA DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi l’ultimo volume della trilogia di Hunger Games. E stato davvero un piacere rileggerlo e portarvi questa storia sul blog, visto che quando l’ho letta era molto prima che avessi il blog. Ringrazio ancora una volta Beatrice e vi lascio con questa recensione dell’ultimo volume, che spero apprezzerete. A voi:

NB: Questo volume è il terzo e l’ultimo volume di una trilogia. Se volete leggere la recensione ma avete intenzione di leggere i volumi precedenti, sappiate che la recensione e la trama contengono spoiler purtroppo dovuti al fatto che sia un terzo volume. Se non avete questi problemi potete andare avanti a leggere.

hunger-games-3-canto-rivolta-suzanne-collinsTitolo: Hunger Games #3, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3feQuVB
Trama:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.

RECENSIONE

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 - Recensione Cinema ...La storia riprende esattamente dove finisce il secondo volume. Dopo che Katniss scocca la freccia verso l’arena scoperchiando il vaso viene trasferita nel Distretto 13 assieme a Finnick e Beete. Johanna e Peeta finiscono a Capitol City sotto le torture del Presidente Snow per cercare di piegare Katniss. Lei stessa è instabile, piegata dalla difficile situazione e da tutto ciò che ha subito fino a quel momento, scopre che il Distretto 12 è stato bombardato e non ne è rimasto nulla. E’ proprio lì che la troveremo all’inizio, che cerca risposte che la convincono ancor di più su tutto ciò che c’è di sbagliato su Capitol city. Adesso la cosa importante per Katniss è salvare Peeta e porre fine alla vita di Snow e alle ingiustizie di Capitol City.

Riuscirà la nostra Ghiandaia Imitatrice a mettere tutti i Distretti dalla sua parte? Riuscirà a convogliare la ribellione e a capire cosa c’è di giusto e sbagliato? Scoprirà cosa prova davvero per Peeta? Cosa cambierà dentro di lei, una volta per tutte?

Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi.

La trama di quest’ultimo volume è molto similare alle precedenti anche se mantiene uno spirito decisamente diverso non lasciando veri e propri spoiler e mantenendosi molto più vago rispetto ai precedenti. E direi: meno male, era ora. Per il resto, lasciatevi guidare da questa storia.

La copertina è la stessa cosa che vale per le precedenti, cambia il colore della Ghiandaia Imitatrice. Ovviamente le copertine nuove, come vi ricordo, sono molto più belle ma apprezzo molto anche la mia vecchia versione, come vi ho anche detto nelle recensioni dei volumi precedenti. Il titolo, come per quanto riguarda la copertina, ci riporta nuovamente il titolo principale di questa serie seguita dal sottotitolo, con cui questo volume si caratterizza. 

Mockingjay Three Finger Salute GIF | GfycatL’ambientazione si sposta dal Distretto 12 e dalle arene degli Hunger Games al Distretto 13 che tutti credevano distrutto fino ad arrivare al cuore pulsante di Capitol City, nel pieno della rivolta. Quindi in questo volume ci spostiamo nel pieno della ribellione, avremo modo di addentrarci e conoscere al meglio il Distretto 13, la sua organizzazione come per quanto riguarda anche altri Distretti, come il 2 ad esempio.

– Non appena sei nell’arena, il resto del mondo si fa molto lontano – , continua. – Le persone e le cose che amavi o alle quali tenevi smettono quasi di esistere. Il cielo rosa e i mostri nella giungla e i tributi che vogliono il tuo sangue diventano una realtà definitiva, l’unica che conti davvero. Per quanto ti faccia star male, dovrai uccidere qualcuno, perché nell’arena hai un solo desiderio che costa molto caro -.
– Ti costa la vita -, conclude Caesar. – Oh, no, ti costa molto di più della vita. Assassinare persone innocenti? – , dice Peeta. – Ti costa tutto ciò che sei -.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono, per alcuni versi, i stessi dei volumi precedenti anche se avremo modo di incontrare nuove persone e nuovi personaggi che si uniranno alla causa dei ribelli per distruggere Capitol City e il presidente Snow.

Katniss si delinea sempre di più e la sua instabilità carpisce il lettore pagina dopo pagina, stringendolo ancor di più a lei. E’ un personaggio non facile, non scontato, non che si lascia amare facilmente ed in cui, mi sono sempre ritrovata. Utilizzo lo stesso modo di Katniss per avvicinarmi alle persone, sono diffidente, malfidata e penso sempre che ci sia un qualche guadagno degli altri nei miei confronti. Difficilmente mi lascio avvicinare e ho sempre paura che quello che ho possa sfuggire al mio controllo per cui lo tengo vicino ma con diffidenza e con la consapevolezza che prima o poi mi abbandonerà o che quella felicità sia una mera illusione. E’ un personaggio enigmatico, duro, ma che apprezzo molto perchè uno dei pochi che mi somigli veramente molto. Peeta, dall’altra parte, è il genere di persona  che vorrei vicino. Buono, dolce, che sa sempre cosa dire e che nei momenti di difficoltà, anche nei momenti più bui in cui si condivide la stessa sorte, ti resta al fianco. Nonostante in questo volume si presenti in maniera totalmente differente c’è ancora molto del buono che abbiamo conosciuto, in lui.

Ho capito di averti giudicata male. Che lo ami davvero. Non sto dicendo in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque presti attenzione potrebbe vedere quanto ti importa di lui – dice in tono gentile. Chiunque? Durante la sua visita, prima del Tour della Vittoria Snow mi aveva sfidato a cancellare ogni residuo dubbio sul mio amore per Peeta. “Convinca me”, aveva detto. Sotto quell’ardente cielo rosa, con Peeta sospeso tra la vita e la morte, sembra che alla fine io ci sia riuscita. E nel farlo, ho offerto a Snow l’arma che gli serviva per spezzarmi.

The Hunger Games GIF by The Hunger Games: Mockingjay Part 2 - Find ...Il perno centrale di questa storia è la ribellione e gli Hunger Games si spostano nella Capitale dove, dapprima il Presidente consente a Katniss di riavere Peeta e dall’altro cercare di ucciderla con i bacelli mentre lei tenta di avvicinarsi alla sua residenza. Un attacco ancor più duro in cui vede protagonista il Distretto 13, i ribelli e Katniss stessa che trova a dover combattere contro se stessa e contro tutti coloro che ha attorno, persino le persone che lei credeva dalla parte giusta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scorrevoli di lettura veloce, che sono sicura non vi impiegherà più di una manciata di ore. Questo volume, oltre a concentrarsi sul Distretto 13 e permetterci di conoscere sia la struttura che il comando della Presidente Coin, ci porta una visione militare dello stesso e di tutto ciò che ne verrà dopo.

Altro fatto importante è la struttura fisica e mentale dei vincitori degli Hunger Games sia per quanto riguarda Katniss che è la prima a risentirne, come per tutti gli altri: Finnik è un altro che ne risente particolarmente restando particolarmente assente in determinati casi e non prestando l’attenzione necessaria, risultando mentalmente confuso esattamente come Katniss. Altra che sembra risentirne è Johanna e lo stesso Peeta. L’unico che sembra uscirne leggermente più savio è Haymitch che cerca addirittura di tirarsi fuori una volta per tutte dall’alcool.

Altro punto importante è il delinearsi dei sentimenti di Katniss, sempre di più verso le persone che la circondano. Questo è un aspetto che, nonostante lei sembri fredda e calcolatrice, si percepisce il suo cuore dove è diretto già da un po’. Un personaggio che mano a mano che la storia prende piede, sembra costruirsi una corazza sempre più grande ma ha trovato anche chi è in grado di passarci attraverso.

– Finnick, tu l’hai amata subito, Annie? – chiedo. – No. – Passa un bel po’ prima che aggiunga: – Mi ha colto di sorpresa.

Il libro conclude una trilogia distopica d’effetto, forte e d’impatto. Una serie che mi senti di consigliare a tutti i miei lettori ovviamente e, anche a tutti coloro che non amano particolarmente questo genere. E’ davvero un buon libro per iniziare. Troverete persoanggi veri, autentici, in cui riuscirete a rispecchiarvi.

Suzanne Collins scrive una trilogia che conquista e che colpisce dritto al cuore. Oltre agli Hunger Games, alla ribellione e ai Distretti ci sono dei personaggi unici, che ci colpiranno e ci lasceranno un solco all’interno. Katniss, nonostante la sua corazza dura, riuscirà a 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #399 – HUNGER GAMES #2, LA RAGAZZA DI FUOCO DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Ancora una volta ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento per l’arrivo del nuovo volume di Hunger Games. Nel frattempo, ecco che vi parlo del secondo volume della saga: 

NB. Se non avete letto il primo, potrebbero esserci spoiler, quindi proseguire se si è particolarmente coraggiosi o se si è letto il primo volume.

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Titolo: Hunger Games #2, La ragazza di fuoco.
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fhTm3Q
Trama:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…

RECENSIONE

The Hunger Games: Catching Fire Movie CLIP #2 - The Peacekeepers ...La storia ha inizio esattamente dove è finita la precedente. Katniss e Peeta sono tornati al Distretto 12 dopo aver vinto gli Hunger Games e sono nel distretto dei vincitori dove, dovranno prepararsi per il tour della memoria in cui in ogni Distretto dovranno presentarsi e fare il discorso. In più, i prossimi Hunger Games si avvicinano e devono prepararsi ad essere i nuovi mentori dei prossimi ragazzi selezionati. Purtroppo però, la visita privata del Presidente Snow a Katniss, preannuncia che una ribellione sta per avere inizio e la colpa di tutto questo è dovuta alla sua vincita nei precedenti Hunger Games. Lui chiede a Katniss di essere credibile nel tour, dimostrando che ciò che ha fatto è stato esclusivamente per amore, perchè sa che lei ha sempre mentito su questo. E’ lì che inizia il declino e tutto si farà sempre più difficile.

Cosa succederà nel Tour della Memoria? Riuscirà Katniss a convincere il presidente Snow? Cosa faranno lei e Peeta, di nuovo insieme, uniti in un infimo destino? Che ne sarà della nostra Ghiandaia Imitatrice?

Voglio esprimere la mia gratitudine ai tributi del Distretto 11 – dico. Ho parlato con Thresh solo una volta. Giusto il tempo perchè lui mi risparmiasse. Non lo conoscevo, ma lo rispettavo. Per la sua forza. Per il suo rifiuto di partecipare agli Hunger Games se non alle sue condizioni. I Favoriti volevano che si unisse a loro fin dall’inizio, ma lui non l’ha fatto. E io l’ho sempre rispettato, per questo. (…) Mi rivolgo alla famiglia di Rue. – Invece Rue mi sembra di conoscerla davvero, e lei sarà sempre nel mio cuore. Ogni cosa bella me la richiama alla mente. La vedo nei fiori gialli che crescono nel prato vicino casa mia. La vedo nelle ghiandaie imitatrici che cantano sugli alberi. E sopratutto la vedo in Prim, mia sorella.

Animated gif about dress in Fantasy? by Miriam GefferyLa trama è ultra spoilerosa ed eviterei di leggerla se avessi letto solo ed esclusivamente il primo volume. In questo, diciamo che non ci siamo ne per il primo ne per quanto riguarda il secondo volume. E immagino che anche il terzo non sarà da meno. Avrei optato per qualcosa di più sobrio che punti ad incuriosire il lettore ma, a quanto pare…

La copertina, come per quanto riguarda il volume precedente, ho sempre la versione vecchia del volume. Non questa che ho inserito in alto – a cui la mia somiglia molto – ne la nuova e amo e continuerò ad amare molto la versione vecchia nonostante quella nuova sia migliore in termini grafici e assolutamente più rappresentativa della storia non solo per la ghiandaia imitatrice al centro. Il titolo è sempre lo stesso per tutti i volumi, a cambiare è il sottotitolo che lo rende diverso dagli altri. Il secondo è La ragazza di fuoco che non potrebbe essere più azzeccato visto ciò che ci troveremo di fronte in questo volume. Non posso dirvi di più e se lo avete letto sapete di cosa sto parlando.

Dimenticate quello di sapere sugli Hunger Games. L’anno scorso è stato facile, stavolta avrete di fronte tutti assassini esperti.

the hunger games 2 | TumblrI personaggi di questa storia saranno i stessi del volume precedente, ovviamente Katniss e Peeta saranno il centro di questa serie che avremo modo di conoscere sempre più approfonditamente. Katniss in questo volume sembra confusa sentimentalmente e ne Peeta ne Gale sembrano aiutarla molto. Nonostante quello che sembra esserle vicino – Gale – sia quello con cui lei si sente se stessa, non riesce davvero ad abbandonarsi a qualsivoglia cosa nei suoi confronti e questo confonde ancor di più, anche lui. Peeta in tutto questo sembra quasi essersi rassegnato.

Inoltre, avremo modo di conoscere anche i vecchi tributi delle edizioni precedenti, almeno quelli ancora in vita, amici di Haymitch e famosi a Capitol. Tra questi avrà una parte particolarmente importante Finnick Odair, dal Distretto 4. Lui sarà un alleato per la nostra coppia anche se sembra tutto muscoli e niente cervello ha un cuore grande e tanta forza di volontà. Anche Johanna Mason farà la sua parte e ritengo che troveremo approfonditi anche molti altri personaggi tra cui Cinna e lo stesso Haymitch che avremo modo di scoprire come vinse i suoi Hunger Games, scoprendo una parte importante quindi del suo passato.

– Tu sei veramente terrificante con quella cosa addosso. Cosa è successo ai tuoi vestiti da ragazzina acqua e sapone? – mi chiede.  Si inumidisce leggermente le labbra con la lingua. (…) – Quelli ormai mi vanno stretti – rispondo .

Il perno centrale di questa storia è l’Edizione della Memoria degli Hunger Games che farà da ciliegina sulla torta alla recita di Katniss nel cercare di convincere il Presidente Snow. La ragazza di fuoco, quindi, prende l’intera scena della storia e della ribellione anche se non era nelle sue intenzioni provocarne una.

THGBFF - Spotlight on Finnick And Mags - The Hunger Games News ...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo che nel libro precedente, fluido e scorrevole che si legge davvero con poche ore. Abbiamo ottenuto sicuramente qualche miglioria nei dettagli e per quanto riguarda alcune la politica e per ciò che accade nei Distretti portando Katniss a coinvolgersi ancor di più in ciò che sta accadendo attorno a lei.

La storia si sviluppa principalmente nel Distretto 12 ma i cambiamenti saranno repentini, uno dopo l’altro che riporteranno Katniss a Capitol City al centro dell’attenzione dei media. Peeta, lungo questa tortuosa e pericolosa strada sarà accanto a lei come amico rassegnato ma allo stesso tempo cercherà di proteggerla ad ogni costo, mettendola davanti a tutto, anche a se stesso. Dall’altro lato, laddove Katniss si trovava ad aver capito che strada stava prendendo il suo cuore, si trovava costretta ad abbandonarla e di nuovo rimette le carte in tavola mostrando ancora una volta il lato dolce di Peeta, l’unica persona che ora lei vuole salvare, ancora prima di sé stessa.

Rileggendo il volume, sia per quanto riguarda questo che per il precedente mi accorgo di quanto mi fossi abituata ai dettagli del film non ricordandone molti che invece ci sono all’interno del volume, come ad esempio la gamba di Peeta – cosa che avevo totalmente rimosso dalla mente. Sono comunque felice di aver riscoperto di nuovo questa saga perché oltre ad una rilettura sto facendo una vera e propria (ri)scoperta della storia, vedendola anche con occhi differenti essendo ormai ben più grande di quando l’avevo letta la prima volta. E su questo posso anche dire e ben accorgermi di quanto questo volume abbia fatto da apripista per altri distopici Young Adult che ora abbiamo nel nostro panorama letterario portando la novità anche alle generazioni future. Ovviamente ci sono anche altri distopici del passato come 1984 che non possiamo dimenticare e ma questo nella chiave moderna e attuale ci si sposa piuttosto bene ed è diventato anche piuttosto famoso.

– Non c’è nessuno che abbia davvero bisogno di me – dice, e non c’è autocommiserazione nella sua voce. (…) Mi rendo conto che solo una persona verrebbe distrutta irreparabilmente dalla morte di Peeta. Io. – Io si – gli dico. – Io ho bisogno di te.

Il libro è un secondo volume che non delude le aspettative del primo, anzi, rende tutto persino più interessante preparandoci per il capitolo conclusivo di questa trilogia. Per chi ama il distopico, questa è una serie che non può passare inosservata. Confido che in molti abbiate letto questa trilogia; per chi non lo avesse fatto: è arrivato il momento di recuperarla. Cosa state aspettando?

Suzanne Collins è una scrittrice che sa insinuarsi nel cuore del lettore seppur la storia sia forte, difficile, crudele. Una secondo volume che ci immerge ancor di più nel cuore di Panem passando dal Distretto 12 fino ad arrivare a Capitol City. Le bacche erano solo l’inizio, che la rivolta si accenda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Seguite le altre recensioni di oggi per questo volume, mi raccomando. Vi lascio qui l’immagine con la lista delle mie colleghe:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #398 – HUNGER GAMES DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo libro per voi di cui vi parlerò. Ho già letto questa saga diversi anni fa, ho visto i film e questa è la mia saga preferita in assoluto quindi non potevo non partecipare a quest’evento e rileggerli è stato sicuramente emozionante. Ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

71jagxetc9lTitolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
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Trama:
Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.

RECENSIONE

Happy Elizabeth Banks GIF by The Hunger Games - Find & Share on GIPHYLa storia ha inizio al Distretto 12, il giorno della Mietitura. Katniss sa dall’inizio che quel giorno è particolare per ogni ragazzo al di sotto dei 18 anni benché tutti rischino di essere estratti per gli Hunger Games, un reality brutale in cui i concorrenti devono uccidersi a vicenda. Sua sorella Prim rientra per il primo anno nella possibilità di essere selezionata per i giochi con cui ogni anno Capitol City mantiene l’ordine nei distretti. Dopo aver passato del tempo assieme a Gale, il suo migliore amico, Katniss si prepara per la mietitura e, quando viene fatto il nome della sua piccola e indifesa sorellina, non può far altro che offrirsi volontaria come tributo. Assieme a lei vi finirà Peeta, il ragazzo del pane, figlio del fornaio che lei conosce a malapena. Sa che la strada sarà difficile ed ha ben poche speranze di uscirne davvero viva ma non le resta che promettere a Prim di cercare di vincere.

Cosa succederà una volta giunti a Capitol e prepararsi, dunque, agli Hunger Games? Cosa succederà fra lei e il ragazzo del pane? Riuscirà Katniss a mantenere la promessa fatta a sua sorella?

«È il tuo primo anno Prim, il tuo nome è lì dentro per la prima volta, non sceglieranno te!»

La trama è persino troppo dettagliata. Capisco che la storia è conosciuta anche dai muri ma, a mio parere, ci sarà sempre un lettore che quella storia o non la conosce o non l’ha mai letta, quindi perchè spoilerare mezzo libro sulla trama?

The Hunger Games 10th Anniversary Hunger Games Trilogy: Amazon.it ...La copertina del mio volume è una delle edizioni più vecchie presenti sul mercato, similare a quella che vi ho postato in alto ma ne sono state fatte di nuove e sicuramente più belle successivamente. Le trovate qui di lato e sono sicuramente molto belle anche se, dopo aver capito che ci sono anche delle differenze di traduzione fra una e l’altra, preferisco senza alcun dubbio la mia versione nonostante la copertina sia più bella. Il titolo è uguale all’originale, quindi non credo ci sia molto altro da dire al riguardo. E’ il fulcro centrale della storia, come tutti voi sapete, quindi sicuramente è tutto ben strutturato.

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L’ambientazione è Panem, una regione costituita da Capitol City, la città ricca e potente e i suoi Dodici distretti, un tempo tredici, in cui la povertà regna ma ognuno di essi è specializzato in qualcosa che rifornisce Capitol. Esattamente come il cuore e le sue arterie, indispensabili per la sopravvivenza. L’epoca è indefinita ma siamo in un mondo inventato, in un periodo quasi post-apocalittico quindi non esattamente classificabile.

Prima uno, poi un altro, poi quasi tutti i componenti del pubblico portano le tre dita di mezzo della mano sinistra alle labbra e le tendono verso di me, è un antico gesto del nostro distretto, un gesto che si usa di rado e si vede qualche volta ai funerali, significa grazie, significa ammirazione, significa dire addio a una persona a cui vuoi bene.

Hunger Games: 10 curiosità sulla saga con Jennifer Lawrence - Pagina 4I personaggi di questa storia, seppur incontreremo diverse persone ed avremo a che fare con parecchi tributi, i principali restano Katniss e Peeta. Posso aggiungere anch Haymitch perchè è uno dei personaggi che vedremo maggiormente o di cui si sentirà più parlare dopo i protagonisti principali.

Katniss, cresciuta nel Giacimento del Distretto 12, è un personaggio perlopiù enigmatico sopratutto per come si mostra al lettore. Nonostante la storia sia in prima persona e sarà la sua voce a guidarci lungo il tortuoso percorso, Katniss risulta una persona misteriosa, scontrosa, che sta bene nel suo mondo e che non le piace chi invade i suoi spazi. E’ una ragazza forte, intelligente, che sa cacciare e si prende cura della sua famiglia dopo la morte di suo padre. Come dice lei stessa ha imparato a trasformare il suo volto in una maschera d’indifferenza per non mostrare i suoi sentimenti ed è abbastanza malfidata di natura, diffidando di ogni qualsivoglia tipo di favore o di aiuto. E’ diffidente anche del suo stesso compagno di squadra come dei suoi stessi preparatore. L’unico di cui sembra fidarsi e che sembra stimolarla è il suo caro mentore Haymitch, essendo di carattere molto simile alla sottoscritta oltre ad essere l’unico che sa come trattarla.

Peeta è, invece, un tipo molto più trasparente. Nonostante i dubbi di Katniss su di lui, non nasconde fin dal primo momento i suoi sentimenti per lei. E’ un ragazzo semplice, il ragazzo del pane, che sa decorare le torte e sollevare chili e chili di farina. Peeta è un ragazzo d’oro, un ragazzo che fin dal primo momento Katniss sa di temere e che sarà difficile uccidere. In cuor suo, invece, Peeta sa che non ha alcuna speranza di vincere contro Katniss, persino i suoi stessi genitori favoriscono lei. E’ un ragazzo dolce, e tenero come il tenue arancione del sole al tramonto.

«Io non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in quello che non sono.
Non voglio essere solo un’altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare
un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà.
Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso »

Hunger Games GIFs - Get the best GIF on GIPHYIl perno centrale sono proprio gli Hunger Games. Si chiamano così, I giochi della fame perchè vi è costretto a partecipare un ragazzo e una ragazza di ognuno dei dodici distretti. Ventiquattro tributi che si combattono per cercare di tornare a casa da vincitori. Uno solo di questi partecipanti può vincere, quindi non resterà, a Katniss, altra possibilità che impegnarsi il più possibile per riuscirci.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, al cui lettore basta una qualche manciata di ore per leggerlo tutto. La storia, come vi ho già detto, è scritta in prima persona dal punto di vista di Katniss e credo sia assolutamente il punto forte di questa storia. Sicuramente se fosse stato in terza persona non avrebbe avuto la stessa forza e l’impatto emotivo che trasmette.

Nonostante i film siano fatti molto bene, rispecchiando almeno la buona parte di questa storia, non si riesce davvero a comprendere la freddezza di Katniss in certe occasioni, mentre sul libro è assolutamente cristallina e tutto appare molto più semplice sia da comprendere sia sulle scelte che la nostra eroina si ritrova a dover affrontare.

Come storia è brutale, persino crudele ma l’autrice riesce a portare un filo di speranza sia ai giovani protagonisti che agli occhi del lettore. Ma questo è solo l’inizio di una lunga e pericolosa scalata, perché basta spostare un singolo tassello per mettere a rischio un intero sistema e Katniss ne sarà la causa. Che gli Hunger Games abbiano inizio.

«Siamo perdutamente innamorati, quindi va bene se mi baci in qualunque momento tu ne abbia voglia»

Il libro è l’inizio di una trilogia insidiosa e accattivante. Non riuscirete a smettere di leggerlo ed io vi consiglio, se non avete mai letto questa trilogia, di dargli un’opportunità. Non ve ne pentirete.

Suzanne Collins ci porta in un mondo pericoloso, pieno di insidie e pericoli dove il rischio di ribellione è dietro l’angolo e nessuno è effettivamente al sicuro. L’arena è pronta, i spettatori di Capitol fremono in attesa di vedervi uccidere a vicenda. Tutto sembra macabro, persino crudele e sai che molto probabilmente se non sei così bravo a sopravvivere, morirai. E tu, caro lettore, potresti essere uno dei tanti partecipanti. Sarai in grado di uscirne vincitore?

Il mio voto per questo libro è di:  5 balene.

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Seguite le altre recensioni di oggi e dei giorni a seguire, mi raccomando. Vi parleremo anche del nuovo volume in arrivo. Ecco a voi dove troverete le altre recensioni oggi:

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Vuoi acquistare Hunger Games e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Hunger games o dal generico Link Amazon:Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate voi e se siete curiosi di leggere il nuovo volume in arrivo. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR Ricordi d’inchiostro: SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

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Oggi abbiamo il secondo Blogtour di cui vi avevo parlato due settimane fa, se non sbaglio. Ovviamente, direte voi: “Non mi ricordo che ho mangiato ieri, mi ricordo quello che hai scritto tu?” Avete ragione ma tranquilli perchè ho pensato anche a quello.

Premete QUI per rileggere la presentazione dei due BlogTour e QUI per leggere la mia tappa precedente. Ovviamente, avendo parlato di Panem e di Hunger Games, non potevo non parlare di SUZANNE COLLINS.


Risultati immagini per suzanne collinsSuzanne Collins è nata a Hartford, il 10 agosto 1962 ed è una sceneggiatrice ma in primis una scrittrice statunitense.

Nel 1991 scrive sceneggiature per programmi per bambini e tra il 2003 e il 2007 scrive e pubblica la serie di Gregor.

Le sue opere cominciano con Gregor (The Underland Chronicles)

Il primo volume, Gregor – La prima profezia, nel 2003 (Gregor the Overlander) e prosegue  fino ad arrivare a ben 5 volumi, fino al 2004. Il secondo volume è Gregor – La profezia del flagello (Gregor and the Prophecy of Bane), poi c’è Gregor – La profezia del sangue nel 2005 (Gregor and the Curse of the Warmbloods), il penultimo volume nel 2006 è Gregor – La profezia segreta (Gregor and the Marks of Secret), e termina con Gregor – La profezia del tempo (Gregor and the Code of Claw), uscito nel 2007.

(Gli anni di uscita sono per l’originale ma abbiamo Gregor anche in Italia. Io personalmente non l’ho letto ma conto di farlo prima o poi.)

Il successo arriva però con la trilogia di Hunger Games, nel 2012, di cui il primo Hunger Games ha particolarmente successo. Ha affermato lei stessa che l’idea degli Hunger Games (ovvero Giochi della fame) sono nati facendo zapping creando un mix fra canali di vari reality show e quelli della guerra.

I suoi libri sono stati tradotti in 40 paesi e ristampati più e più volte. Nel 2012 esce il primo film della sua famosa trilogia, Hunger Games seguiti negli anni dai successivi film collegati alla trilogia.

 

Ora passiamo alla Trilogia di Hunger Games così composta:

  1. Hunger Games 
  2. La ragazza di fuoco
  3. Il canto della rivolta 

Hunger Games: La Trilogia, nel 2015, è uscita in un edizione rilegata che racchiude tutti e tre i volumi della saga assieme. Ci sono anche edizioni on copertine dei relativi film.

E’ stata produttrice esecutiva di tutti i film di Hunger Games.

Trovate il suo sito qui di seguito per chi volesse seguirla —> http://www.suzannecollinsbooks.com/


 

Cosa ne pensate? Io vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

BLOGTOUR PANORAMI D’INCHIOSTRO: PANEM (dal libro “Hunger Games”)


BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, abbiamo una cosa molto particolare. Non so se vi ricordate la presentazione dei BlogTour (Per chi lo avesse dimenticato/perso andate—> QUI). Ci siamo unite, un gruppo di Blogger, ed ispirandoci al #MaggiodiLibri abbiamo voluto creare anche noi qualcosa di bello a tema. Oggi abbiamo il tema dei Paesaggi ed io vi ho portato un posto che io adoro.

Ma il vero divertimento degli Hunger Games è guardare i tributi uccidersi l’un l’altro. Di tanto in tanto un tributo lo uccidono, giusto per ricordare ai giocatori che possono farlo. Ma per la maggior parte del tempo ci manovrano affinché ci affrontiamo faccia a faccia. L’unica cosa che mi distrae è il panorama che vedo dai finestrini mentre sorvoliamo la città e proseguiamo verso la landa selvaggia che sta al di là. È questo che vedono gli uccelli. Solo che loro sono liberi e al sicuro. Al contrario di me.

PANEM

Risultati immagini per panemPanem è una nazione inventata da Suzanne Collins nella saga di Hunger Games. Il suolo che occupa è effettivamente quello dell’America del Nord in un futuro decisamente post-apocalittico. Panem era divisa originariamente in 13 distretti (di cui inizialmente conosceremo solo i primi 12 sotto il comando della capitale, Capitol City). Per vostra curiosità, sappiate che i distretti sono ispirati alla suddivisione originaria americana divisa proprio in 13 distretti.

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Non appena l’orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l’avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games. Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributo ancora in piedi vince. Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l’un l’altro sotto gli occhi di tutti… è così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua mercè. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un’altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il messaggio è chiaro. “Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all’ultimo. Proprio come abbiamo fatto con il Distretto Tredici.” Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l’ultimo tributo sopravvissuto avrà una vita agiata e il suo distretto sarà coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l’anno Capitol City ostenterà le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze come lo zucchero, mentre il resto di noi combatterà contro la fame.

I ragazzi hanno due settimane (se non ricordo male) all’interno di Capitol, in cui vengono ingozzati di cibo, intervistati, fatti sfilare ed allenare alla sopravvivenza e alla lotta. In tutto questo vengono accompagnati dai loro mentori che sono, generalmente e se presenti, i vincitori delle edizioni precedenti. Questi mentori, si assicurano che venga fatto tutto al meglio e cercano di procurare dei sponsor i ragazzi. I sponsor servono per far si che i ragazzi abbiano qualcosa che a loro serve al momento giusto all’interno dell’arena.


Capitol City

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Capitol City, la capitale, è ricca e prosperosa. Gli abitanti amano vestirsi con abiti sfarzosi e sgargianti e reputano gli Hunger Games, un reality televisivo divertendosi nel guardar morire delle giovani vittime. Nella capitale, inoltre, si trova la residenza del presidente, chiamato Presidente Snow, salito al potere giovanissimo e temuto da tutti.

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Uno dei personaggi più ricorrenti all’interno del libro proveniente da Capitol City, sarà la sgargiante e frizzante Effie Trinket (Qui di lato) che sarà una dei personaggi molto importanti per protagonisti di questa storia.

È il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: — Prima le signore! — e poi attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa la mano in profondità ed estrae una strisciolina di carta.


I DISTRETTI.

I distretti vengono chiamati semplicemente con i loro numeri, da 1 a 13 ed ognuno ha una caratteristica ben definita occupandosi di un settore che è indispensabile per gli altri ma soprattutto per la Capitale. Risultati immagini per distretto 11 hunger gamesLa popolazione dei distretti è decisamente povera. In ogni distretto è presente un Villaggio dei Vincitori, composto da grandi ville lussuose in cui risiedono i vincitori degli Hunger Games.


Distretto 1 e il Distretto 2

(Lussuria) Il Distretto 1 è il distretto dei “Favoriti” e si occupa e produce articoli per Capitol City.

(Armi)  Il Distretto 2 si occupa di fabbricare armamenti e addestrano i pacificatori che andranno distribuiti nei vari distretti. Si trova fra le Montagne Rocciose, non molto distante da Capitol. Al centro del distretto c’è una montagna che viene chiamata Osso, in cui al suo interno ci sono alloggi dei soldati, una vera e propria base militare oltre ai depositi delle armi. Qualunque ragazzo proveniente da questi due distretti è fiero di rappresentarli tanto da andare addirittura, molti, come volontari. 


Distretto 3Risultati immagini per distretto 3 hunger games

Il Distretto 3 produce tutto ciò che è tecnologia, ma anche esplosivi. Per la maggior parte ci si occupa di ingegneria e si lavora nelle fabbriche e le cose che vengono poi create verranno utilizzate negli Hunger Games. 


Distretto 4

(Pesca) Il Distretto 4, trovandosi a ridosso del mare si occupa della pesca. Distretto ricco come il primo e il secondo e per gli Hunger Games vale lo stesso che per i precedenti. In La ragazza di fuoco sono di rilevante importanza i due tributi di questo distretto: Mags e Finnick.

Poi c’è Finnick Odair, il sex symbol del distretto della pesca, che ha protetto Peeta quando io non ne ero in grado. Vogliono trasformare anche Finnick in un leader dei ribelli, ma prima dovranno riuscire a farlo stare sveglio per più di cinque minuti: anche quando è cosciente, bisogna dirgli le cose tre volte prima che gli arrivino al cervello.


Distretto 5 e il Distretto 6Risultati immagini per distretto 2 hunger games

(Elettricità) Il Distretto 5 si occupa di elettricità.

(Trasporti) Il Distretto 6 si occupa in tutto e per tutto dei trasporti. Dei tributi di quest distretto si conosce ben poco, perchè non tutti sono specificati nei dettagli, sarebbe follia. 


Distretto 7 e il Distretto 8

(Legna)  Il Distretto 7 perlopiù si occupa e produce carta e legname, essendo i boschi di questo Distretto ricchi di pini. 

(Tessitura) Il Distretto 8 ha delle industrie tessili e si producono vestiti, oltre che per Capitol, anche per pacificatori e per il resto. 


Distretto 9 e Distretto 10

(Grano) Il Distretto 9 produce grano e cereali.

(Allevamento) Il Distretto 10 è dedito all’allevamento. Sono entrambi dei Distretti fondamentalmente poco conosciuti all’interno della saga di cui sappiamo veramente quasi niente a parte cosa producono e di cosa si occupano.


Distretto 11

Immagine correlata(Agricoltura) Al Distretto 11 sono Agricoltori di frutteti e di verdure. Questo Distretto è piuttosto esteso nel sud della regione di Panem. I ragazzi di questo distretto sono abituati ad arrampicarsi sugli alberi e sono molto, furtivi ed abili nel nascondersi. La popolazione vive in delle varacche e sono costantemente controllati dai pacifici, perchè anche se coltivano tanta frutta e verdura non possono mangiarla. I due tributi della prima edizione degli Hunger Games sono Thresh e Rue.


Distretto 12

(Minatori) Finalmente siamo arrivati al Distretto portante di questa storia oltre quello in cui ci sono la protagonista di questa storia e il suo compagno, alleato, amante, tributo.

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Katniss e Peeta (protagonisti di questi 3 volumi)

Partiamo innanzi tutto dal principio. Nel Distretto 12 ci sono i minatori che producono carbone in cui tutto ha inizio in Hunger Games e da dove provengono i protagonisti di questa trilogia. C’è una parte della città che è agiata e ricca di commercianti, l’altra invece chiamata Giacimento, abitata per la maggior parte da minatori e da poveri.

La nostra parte del Distretto 12 è detta “il Giacimento” e di solito a quest’ora brulica di minatori diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi. Oggi, però, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura non inizierà prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci. La nostra casa è quasi sul confine del Giacimento.Risultati immagini per distretto 13 hunger games

Ci sono due tipi di mercati nel distretto: quello normale e il mercato nero chiamato Forno dove Katniss vende la selvaggina che uccide illegalmente. 

— Alleato. — Peeta pronuncia il termine lentamente, assaporandolo. — Amica. Innamorata. Vincitrice. Nemica. Fidanzata. Obiettivo. Ibrido. Vicina di casa.

Cacciatrice. Tributo. Alleata. Aggiungerò anche questa all’elenco delle parole che uso per cercare di capirti. —

In questo distretto l’unico vincitore delle edizioni precedenti è Haymitch, che sembra un uomo senza cuore, un ubriaco ventiquattrore su ventiquattro. Ma è molto più simile a Katniss di quanto non sembri. I suoi consigli saranno provvidenziali.

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Haymitch


Ex – Distretto 13

Dall’alto, il Distretto 13 ha lo stesso aspetto gradevole del 12. (…) Nei settantacinque anni successivi ai Giorni Bui – quando si diceva che il Distretto 13 era stato annientato nella guerra tra Capitol City e i distretti – l’attività di costruzione si svolse quasi interamente sottoterra. C’era già un grande complesso sotterraneo, ampliato nel corso dei secoli, per costituire o un rifugio segreto per i capi di governo in tempo di guerra o un’ultima risorsa per l’umanità nel caso in cui la vita in superficie fosse diventata impossibile. Cosa più importante per i suoi abitanti, il distretto era il fulcro del programma di sviluppo degli armamenti nucleari di Capitol City. Durante i Giorni Bui, i ribelli del 13 strapparono il controllo alle forze governative, puntarono i loro missili nucleari contro Capitol City e conclusero un patto: avrebbero fatto finta di essere morti se li avessero lasciati in pace. Il governo aveva un altro arsenale nucleare a ovest, ma non poteva attaccare il 13 senza andare incontro a sicure rappresaglie. Fu costretto ad accettare l’accordo. Capitol City demolì i resti visibili del distretto e bloccò ogni via di accesso dall’esterno. Forse i leader di governo pensavano che, senza aiuti, il 13 si sarebbe estinto per conto suo. E in alcune occasioni è stato sul punto di scomparire, ma è sempre riuscito a farcela grazie a un rigido razionamento delle risorse, una dura disciplina e una vigilanza costante verso possibili, ulteriori attacchi da parte di Capitol City. Adesso i cittadini vivono quasi esclusivamente sottoterra. Si può uscire per fare del moto e vedere la luce del sole, ma solo negli orari specificati dal programma individuale. E il programma è qualcosa che non puoi evitare. Tutte le mattine, devi ficcare il braccio destro in un aggeggio che sta nella parete e che tatua il tuo programma giornaliero nella parte interna e liscia dell’avambraccio con un disgustoso inchiostro viola.



Allora, siete ancora insicuri di leggere o meno Hunger Games? Dovete assolutamente rimediare se ancora non l’avete fatto perchè io l’ho letteralmente ADORATO!

In più ringrazio tutti voi che siete arrivati a leggere fin quaggiù, immagino l’immensa fatica ma c’era molto da raccontare e non potevo dirvi poco e niente, liquidandovi con poco, vi pare?

A presto,

Sara. ©