SEGNALAZIONE #143 – DANIEL E L’ANGELO DI JILL BARNETT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuova segnalazione per voi che spero possa interessarvi. Torna alla carica Jill Barnett con un nuovo volume. Siete curiosi di scoprirlo? Vi basta solo proseguire:

Risultati immagini per Daniel e l'Angelo Autore: Jill BarnettTitolo: Daniel e l’Angelo
Autore: Jill Barnett
Editore: Babelcube Inc.
Traduttore: Marianna N.
Prezzo: 2,58 euro su Amazon
Store dove l’ebook è in vendita: Amazon, Kobo, IBS, LaFeltrinelli.it, GooglePlay

Un Angelo caduto viene inviato sulla terra per insegnare il significato del Natale.

Sinossi: Quando il ricco finanziere D.L. Stewart trova una donna ferita nella neve di fronte alla sua residenza di New York, non ha idea che la bella Lillian, in realtà sia un angelo caduto pasticcione e dal cuore enorme, mandato dal Paradiso per insegnargli cosa sia davvero il Natale. È proprio il lavoro giusto per lei. D.L. ha un’anima ferita e cinica, un uomo freddo che crede di poter comprare tutto e tutti. Ma presto Lillian trasforma la vita tranquilla e solitaria dell’uomo in un vero caos e il Natale in città diventerà un Natale nel cuore.

Biografia autrice

Jill Barnett incanta i lettori con il suo mix di storie originali fatte di amore e risate.
Publishers Weekly ha dato al suo libro, Il cavaliere dei miei sogni (I Romanzi Mondadori), un’opinione stellare, definendolo “esilarante… I suoi personaggi sono gioiosi e freschi, il suo stile è piacevole da leggere, come un raggio di sole estivo.” Detroit Free Press al libro Joy la strega (I Romanzi Mondadori), uno dei migliori libri dell’anno, hanno dichiarato, “La Barnett ha uno stile fantastico perché con una battuta riesce a dare vita a una storia d’amore.” Tutti gli altri suoi libri hanno avuto il plauso della critica e da allora sono apparsi nelle classifiche dei bestseller del New York Times, USA Today, Publishers’ Weekly, il Washington Post, Barnes and Noble e Waldenbooks, che ha assegnato a Jill il premio National Waldenbooks. Ne sono state stampate 7 milioni di copie e le sue opere sono state pubblicate in 21 lingue. Jill vive con la sua famiglia nel Nord-Ovest del Pacifico.


Che ve ne pare? Fatemi sapere se lo leggereste! 

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #366 – L’ARTE DELLA LENTEZZA DI VERONIQUE AIACHE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi una recensione che spero possiate apprezzare. Prendetevi un momento, un vero attimo di tranquillità e dedicate tempo a Veronique Aiahce, che ci mostrerà la vera e propria Arte del vivere il tempo in maniera adeguata, senza fretta, senza paura e senza soccombere da tutti gli impegni. Ringrazio la Giunti per avermi permesso la lettura:

9788809898318_0_0_626_75Titolo: L’arte della lentezza

Autore: Véronique Aïache
Pagine: 192
ISBN: 88-09-88422-1 – EAN: 9788809884229
Link d’acquisto: https://amzn.to/30GkcMw

Trama: Fin dalla tenera età veniamo sottoposti a orari, scadenze e regole che ci costringono a comprimere i nostri ritmi di azione, nella convinzione che il tempo non vada sprecato e che la “quantità” sia lungamente più importante della “qualità”. L’autrice di questo piccolo ma prezioso volume, ci aiuta a riconoscere i pericoli dell’urgenza, quella che ci impone il mondo e quella che imponiamo a noi stessi, per mostrarci una filosofia di vita, la “slow attitude”, basata invece sul prendersi il proprio tempo e sul decelerare il ritmo frenetico delle nostre vite stressanti.

RECENSIONE

person holding white mini bell alarmclockLa storia si presenta quasi una vera e propria guida sul tempo che passa e come ottimizzarlo al meglio. Una storia sulla vera e propria Arte della Lentezza, del concederci dei piccoli momenti che siano solo ed esclusivamente nostri, al semplice fatto di non perdere del tempo prezioso. Quello che ci mostrerà l’autrice saranno pochi e semplici passi che, se seguiti magari, possono dare degli ottimi benefici alla nostra salute, riguadagnando anche un po’ del tempo che stiamo rischiando di perdere.

Quanto nella nostra vita siamo presi dal fare le cose di fretta? Da ritardare ciò che può essere fatto dopo e a fare di fretta le urgenze, le scadenze e tutto ciò che ci circonda pensando di non riuscirci nel modo giusto?

E’ quindi  indispensabile trovare un modo per sottrarci all’urgenza, per imparare a rallentare concedendoci il tempo di cambiare.

Risultati immagini per l'arte de ralentir veronique aiacheLa trama è ben scritta e si presenta così com’è. Mi ha catturato subito nonostante io non ami molto libri di questo genere. Invece devo ammettere che in questo periodo in cui sono abbastanza frenetica e piena di cose da fare, questo libro è stato quasi provvidenziale. 

La copertina del volume è molto carina anche se l’originale è senza dubbio molto più bella, voi non credete? Nonostante questo, apprezzo molto anche la versione italiana che è stata utilizzata. Il titolo del volume è stata semplicemente tradotta, senza subire modifiche. La trovo una trovata molto bella e introspettiva, consente al lettore già di immedesimarsi in ciò che l’autrice cerca di comunicare.

three people standing inside Big Ben buildingQuesto libro non ha una vera e propria ambientazione ne una vera e propria epoca anche se sicuramente è pensato per chi vive una vita frenetica ai giorni nostri. In effetti, chi non ce l’ha, soprattutto se si vive in città?

Programmati per tenere il passo, cresciamo dimenticando il nostro ritmo in favore di quello degli altri. E, una volta diventati adulti, ha inizio un nuovo capitolo della nostra storia: quello della corsa folle in cui oggi si affanna l’umanità.

vintage brown and white watch lotIl perno centrale  di questo volume sta tutta nel titolo. L’arte della lentezza o meglio di decelerare e rallentare il nostro passo. Non è una condizione che bisogna apporre in maniera sovversiva modificando completamente le nostre abitudini ma bisogna cogliere i piccoli momenti di tempo a nostra disposizione senza sprecarli, utilizzandoli nei giusti metodi.

Lo stile dell’autrice è semplice, suddiviso in capitoli molto brevi ma pregni di ciò che ci vuole comunicare. Il volume è leggero e intuitivo, che ci accompagna lungo il tempo della nostra vita mostrandoci come poterlo gestire al meglio ottimizzando anche il più piccolo dei momenti. 

Personalmente, troverei difficile attuare alcune delle cose che ho trovato nel volume, ma posso dirvi che mi sono rispecchiata a pieno all’interno delle descrizioni e della vita che tutti i giorni ci troviamo ad affrontare, o almeno chi affronta una vita frenetica. Spero possa essere per voi un suggerimento e che possiate apprezzare i passaggi in cui l’autrice cerca di portarci di fronte a quelle che possono essere delle piccole “soluzioni” nella vita di tutti i giorni.

Se la parola “decelerazione” avesse la stessa poesia, la stessa musicalità che percepiamo quando scriviamo o pronunciamo “lentezza”, è molto probabile che saremmo più inclini a utilizzarla per indicare il nostro desideri di una vita serena e tranquilla.

Tutti coloro che hanno una vita frenetica dovrebbero leggere questo piccolo volume e concedersi una piccola pausa dalla vita di tutti i giorni. Un volume piccolo, semplice con tutto ciò che ci serve per renderci conto di quanto corriamo e di quanto abbiamo effettivamente bisogno di rallentare.

Veronique Aiache ci lascia una vera e propria guida su come prendersi del tempo e rispettarlo dal primo all’ultimo e singolo momento che abbiamo a nostra disposizione. Come ottimizzare il nostro tempo è importante e non ce ne accorgiamo perchè siamo troppo impegnati a continuare a correre. Ma chi ci ridà, poi, indietro quel tempo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare L’arte della lentezza e sostenere il Blog? Acquista da Qui: L’arte della lentezza o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #142 – L’ULTIMA CHANCE… DI ILARIA VECCHIETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova segnalazione per voi anche per questa settimana. Spero che anche questo volume possa interessarvi o incuriosirvi. Io vi lascio tutti i dati, voi fatemi sapere ovviamente. A voi tutto il necessario:

Risultati immagini per : L’ultima chance…Autore: Ilaria VecchiettiTitolo: L’ultima chance…
Autore: Ilaria Vecchietti
Editore: Self publishing con Amazon
Data di pubblicazione: 13 marzo 2019
Genere: Racconto narrativa generale / Contemporaneo / Romance / Fantascienza / Apocalittica
Prezzo Cartaceo: 5,00€
Prezzo Ebook: 0,99€
Pagine: 88
Link d’acquisto: QUI

Sinossi: Avete mai vissuto un amore impossibile? E nonostante questa consapevolezza
gli siete stati sempre vicino, soffrendo in silenzio? A Irene è successo, eppure sono stati gli anni più belli della sua vita. Ora è riuscita a tornare a casa, tutto solamente per rivedere il suo unico grande amore.

Biografia

Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella
Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e
Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro. Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura. Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature. Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell’inventare storie e avventure. Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori.

Si tratta di un fantasy autoconclusivo dove la protagonista, oltre salvare il suo mondo,
deve ritrovare se stessa. Da giugno 2016 ha aperto un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite (sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati) e anche eventi librosi o interviste. Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante).
Il racconto prende in prestito i personaggi inventati da Claudia e li porta in un mondo
nuovo. A novembre 2017 pubblica tramite Amazon il secondo romanzo fantasy: L’Isola dei Demoni. Un’altra storia autoconclusiva dove le vite di vari personaggi si intrecciano e, superando il loro passato, dovranno salvare la loro terra. Il 21 luglio 2018, sempre in collaborazione con Claudia Piano, esce la seconda raccolta di
racconti fantasy Un giorno ad Armonia – Vol. 2 (il suo racconto si intitola: La Valle del
Tempo Perduto). Prendendo ancora in prestito i personaggi della saga di Armonia, Ilaria li coinvolge in una ricerca miracolosa per salvare il mondo della Musicomagia.
L’ultima chance… è il primo racconto di Ilaria che si discosta totalmente dal genere
fantasy da lei prediletto e si avvicina al romance, sotto forma prevalente di un lungo
monologo della protagonista, anche se il finale appartiene alla fantascienza apocalittica. Il tema principale rimane in ogni caso l’amore che vince su ogni cosa.


Che ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto qui!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #365 – UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE DI CHIARA PARENTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione. Innanzitutto vi parlo di questo libro con estremo ritardo e sto cercando di recuperare mano a mano diverse letture che avevo in arretrato nonostante non abbia tantissimo tempo a disposizione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura. A voi:

9788851169343Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: C.H. Parenti
Data: 26 marzo 2019
Genere: Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EMs9Wd
Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

RECENSIONE

smiling woman sitting beside red carLa storia ha inizio con Arianna, una ragazzina dai capelli rosso fuoco che, dopo aver vissuto l’abbandono da parte di suo suo padre, si è vista il mondo crollarle addosso. Il padre di Arianna era molto importante per lei e da quel momento, la ragazza, comincia a vivere colpevolizzando sua madre per le scelte di suo padre e scegliendo strade e compagnie poco vicine al suo comportamento. Arianna si avvicina a Patrizio e allontana i suoi vecchi amici pur di ribellarsi, pur di salvare la sua migliore amica e decide di crescere concedendosi come se fosse una cosa stupida e inutile. Arianna, in questo gruppo di cui è parte integrante, si lascia trascinare e coinvolgere  in atti stupidi quanto le menti di coloro con cui lei si accompagna. Poi c’è quella professoressa che la osserva e quel ragazzo con la macchina fotografica che la osserva e al tempo stesso la incuriosisce, allontanandola dai binari tristi che aveva preso la sua vita.

Ma sarà veramente così? Chi è il misterioso ragazzo e quali segreti nasconde? Cosa cambierà in Arianna rispetto a prima? Troverà ciò che credeva di aver perso per semrpe?

Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi intrappolata qui, nella mia piccola gabbia di dolore, come il serpente albino. Mordo, ma alla fine è solo me che ferisco.

La trama del volume è ben scritta e fin da subito ho voluto immergermi in questa storia, trascinata molto più dal nome dell’autrice che dal resto. Speravo e confidavo che questa sarebbe stata una bella storia ma devo ammettere che stavolta non sono rimasta per nulla colpita, anzi, in alcuni momenti mi sono anche annoiata.

La copertina del volume è molto carina anche se non ne riesco a comprendere bene il significato dopo aver letto il libro. Vista così è molto bella, forse una delle migliori che hanno fatto per l’autrice in questione se devo essere sincera. Il titolo del volume si ricollega esattamente ad una frase all’interno del volume che il giovane Daniel pronuncia ad Arianna. E’ uno dei momenti che sicuramente ho trovato emozionanti e significativi rispetto alla condizione in cui si trova il giovane ragazzo, tutto qui. Quindi sicuramente lungo ma azzeccato.

L’ambientazione è un piccolo paesino vicino Siena, in Italia e l’epoca è moderna, quindi la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Sono ammutolita, quasi paralizzata, quando lo osservo afferrare la mia mano e stringerla nella sua. Con una disinvoltura che mi confonde, intreccia le sue dita alle mie e inizia a camminare. Il calore della sua mano si irradia in tutto il mio corpo e la sorpresa di questa sensazione mi riempie di qualcosa che credo sia meraviglia. Lui sembra talmente a suo agio nella spontaneità di questo gesto, come se negli ultimi diciotto anni non avesse fatto altro che tenermi la mano. Ma la cosa più incredibile è che, subito dopo aver mosso un solo passo al suo fianco, scopro che per me è lo stesso.

woman ion dress standing in front of wallI personaggi di questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sono sviluppati in maniera abbastanza ben fatta, forse la migliore di tutti è la protagonista principale.

Arianna Brandi è una ragazza che soffre come non mai la lontananza di suo padre e il fatto che se ne sia andato senza una spiegazione. Questo la porta in un vortice di ribellione che include avercela con la propria madre più del normale, scegliere compagnie sbagliate e concedersi senza neanche pensare alle conseguenze. Arianna ha i capelli rossi e l’animo di un toro inferocito, vorrebbe prendere tutto e affrontarlo di petto, senza pensare e buttando via la propria adolescenza. Arianna è in una fase di ribellione ma non è una ribelle.

Daniel dall’altro lato è un ragazzo che si presenta misterioso con quella sua macchinetta fotografica e il mondo in mano. Sarà sicuramente un piacere fare la sua conoscenza anche se avrei preferito non si optasse per alcune scelte. Non vi farò spoiler ma vi spiegherò più avanti.

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.» «Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.» Lo scruto in silenzio. «La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo. È questo l’attimo di beatitudine.»

Il perno centrale di questa storia non è tanto la storia d’amore che viene a crearsi fra i due personaggi ma la vera e propria rinascita di Aurora e il fatto che ritrovi se stessa quando la sua strada si incontra con quella del giovane ragazzo della macchinetta fotografica. Quello che non sa è che si sta infilando in una spirale di eventi più grande di lei. Riuscirà ad uscirne vincitrice?

Lo stile dell’autrice è tipico dell’autrice, solo che in questo volume si sente molto la divisione fra i momenti in cui ci sono descrizioni e i momenti in cui tutto sembra più leggero. Quindi la fluidità devo dire che va a momenti e, nonostante non sia una storia particolarmente lunga, in qualche momento ho fatto seriamente fatica a continuare.

La storia sicuramente ha ottimi propositi di partenza. Il problema sono tutti i propositi che accumula e prende strada facendo che sembrano quasi voler strafare rispetto al contesto. Ho apprezzato molto il personaggio di Arianna e il suo moto di rinascita ma ho trovato esagerato il modo in cui essa rinasce. La rinascita parte da noi ed a volte è vero, è qualcuno a darci la spinta rispetto ad altri ma il personaggio di Daniel ha problemi sostanziali di fondo. Non vi dirò cosa ha e qual’è il mistero che si cela dietro Daniel ma è proprio questo motivo ad aver secondo me un po’ “ucciso” in generale il senso di questa storia. Mi spiego meglio: ok il fatto della rinascita di Arianna, ok l’amore a diciotto anni che ci sta, ma ciò che ha Daniel è sembrato forzato specialmente in determinati contesti. Potevano esserci miliardi di possibilità, miliardi di punti di vista, miliardi di cose ma queste insieme mi sono sembrate forzate addirittura anche nel procedere della storia. 

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L’autrice, purtroppo, questa volta è scivolata pericolosamente lungo una strada che spero per lei torni ad essere in salita. Ho amato il suo primo libro, mi ha emozionato e mi ha portato tanti bei ricordi. Già nel secondo volume ho notato il declino rispetto al volume in cui l’autrice ha tentato di portare un messaggio al suo personaggio che non ha reso come avevo sperato. In questo volume il messaggio è forte, potente e autentico ma credo sia gestito alla base nel modo sbagliato.

Mi volto verso di lui. È chino in avanti e mi sta fissando. La sua espressione è strana, concentrata. È quasi come se si stesse sforzando di capire che cosa ci faccio qui, sulle ginocchia di un ragazzo che appena si sarà scolato l’ennesima birra non ricorderà più neanche il suo nome. Mi guarda e sembra quasi chiedermi perché mi trovo accerchiata da queste persone che cianciano in maniera sboccata tra risate scomposte. Il ragazzo misterioso però domanda soltanto, non giudica. Lui osserva, osserva e capisce.

Il libro è stato uno young adult che mi ha lasciato completamente indifferente. Non mi ha colpito particolarmente se devo essere sincera e, avendo i standard molto alti conoscendo e avendo seguito l’autrice fin dai primi colpi mi aspettavo decisamente di più.

Chiara Parenti entra nel mondo dello young adult con questa storia che non è sicuramente all’altezza dei volumi precedenti. Ho apprezzato la rinascita di Arianna, la maturità e la crescita personale oltre al messaggio che voleva sicuramente lanciare ai lettori.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #363 – EREDITA’, LA PORTA DEGLI DEI DI MATT ARMON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con il primo capitolo di una serie che spero possa piacervi. È un bel mattoncino, però, ve lo premetto. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:41fltfdflpl

Titolo: La porta degli dei Eredità
Autore: Matt Armon
Editore: Self-publishing
Prezzo: € 18.00 cartaceo; € 1.99 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/371uOI0
Trama: Anno 2410. La missione a cui l’avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva. Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l’umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda. Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato. Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l’umanità all’estinzione?Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.

RECENSIONE

low-angle photography of building interiorLa storia ha inizio con una donna, una donna forte, che allo stesso tempo è fragile e nasconde dentro di sé il peggiore dei dolori. Aya Jenkins è una donna che sa come combattere e fa parte della USU, una corporazione di cui anche suo padre ne faceva parte. È una donna che fa della sua forza un punto da cui partire. Un giorno come tanti altri, incrocia sulla sua strada una giovane mai-nata che vuole morire e lei non vuole lasciarglielo fare. È pronta ad aiutarla ed a farla sentire amata, di farla sentire come se ne vale la pena vivere. Quando tutto sembra andare per il meglio Aya viene chiamata in missione speciale per conto della USU. Ora deve partire e mettersi a lavoro, stando mesi e mesi fuori di casa.

Perché la giovane mai-nata vuole uccidersi? Cosa scoprirà Aya sul suo passato? Riuscirà nuovamente ad amare? Troverà delle risposte?

Come dice, dottoressa? Qual è la mia paura più grande? Questa è una domanda interessante. Ho sempre pensato alla paura come a qualcosa di passeggero, qualcosa legato al singolo momento. Da piccola avevo paura del buio. Quando persi mio padre, cominciai ad avere paura della perdita. Quando anche mia madre mi lasciò, cominciai ad avere paura della solitudine. Di cosa ho paura adesso? Adesso ho paura di amare.

– 23° registrazione privata dott.sa Stein, paziente Aya Jeckins, 63 giorni dalla perdita.

La trama della storia è stata sicuramente curiosa e mi ha spinto a voler leggere questo libro. Mi dispiace averlo dovuto rimandare così tanto per via del suo bel volume ma finalmente è giunto a destinazione. Sicuramente per gli amanti della fantascienza e dello sci-fi, questa è una storia che vi colpirà 😀

La copertina non mi fa impazzire particolarmente però devo ammettere che rappresenta Aya a pieno regime nel suo ambiente, o almeno in ciò che accade all’interno della storia. Forse invece del viola avrei utilizzato un altro colore come base ma in fin dei conti è rappresentativa del volume. Il titolo è particolare e devo ammettere di essere particolarmente curiosa di capire a pieno regime tutto il significato che si cela dietro il nome della serie La porta degli dei. Laddove si prende in esame il singolo titolo Eredità, possiamo ben immaginare da cosa sia dovuto. Lo scopriremo comunque leggendo.

L’ambientazione è la Terra ma anche lo spazio, pianeti sconfinati e mondi inesplorati oltre che altre dimensioni. La nostra protagonista è originaria di New Monica. L’epoca corre l’anno 2410, una storia molto particolare, sicuramente.

“Questa cieca fedeltà ti rende stupida e debole, Milke Larsson”. Il Capitano chiamò a gran voce i due agenti che erano rimasti fuori dalla porta per tutto il tempo. “Molto bene, se è quello che vuoi, affonderai nella merda al posto suo”. Diede un segnale agli agenti , che le bloccarono i polsi dietro la schiena con le manette magnetiche, la afferrarono per le braccia e la trascinarono va come una comune criminale. Perdonami Mithril. Oggi farò molto tardi.

woman in dress standing in between treesI personaggi di questa storia sono molti ed ognuno diverso dall’altro. Sono rimasta particolarmente colpita dall’evoluzione di ogni tipo di personaggio che viene introdotto all’interno del volume.

Aya è una donna forte, coraggiosa, una vera combattente. È un personaggio particolarmente chiuso e di difficile interpretazione se non che ha un cuore davvero grande e quando si prende sotto la sua ala una cosa non la lascia fino a che non è al sicuro. È una donna intelligente, combattiva e decisa nelle sue scelte. Il suo dolore a volte sembra fermarla ma saprà anche placarlo nei modi e nei tempi corretti.

Alexander e Milke sono due poliziotti di New Monica e sono amici oltre che colleghi. Alexander da quando ha perso sua figlia ha perso anche un po’ il lume della ragione, se così vogliamo dire e si mette all’inseguimento di un caso che sembrava chiuso oltre che fuori dai canoni della polizia di stato. Milke, laddove sembra starsene per le sue, finirà per aiutare il giovane Alexander.

Desdemona è una ragazza dal passato misterioso che scopriremo nel corso della lettura. È una ragazza che ha sofferto, una mai-nata e che per la società non conta niente. È dura per lei vivere, quindi decide di compiere un gesto estremo, tanto nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. È Aya a prendersi cura di lei dimostrandole che è una persona anche lei, che è forte e che vale qualcosa, proprio come tutti glia altri esseri umani.

Yvara è moglie del principe Viggo, erede al trono. È una donna forte e scaltra oltre che saggia e perspicace. È un personaggio che non scopriremo fin nel profondo e che spero rincontreremo nel prossimo volume.

“Il codice non è mai difettoso, è la mano a essere fallace. “
– Crittoanalista Hammer, durante una partita di Sorzan con il sergente d’artiglieria Quilan, in licenza a Jovis Tholus, Marte.

Il perno centrale di questa storia è la scoperta della verità. Nessuno sa cosa nasconde il passato di Aya, neppure lei. È un mistero fitto che verrà allo scoperto nel corso del volume e di cui persino Aya farà difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e la storia originale e ben studiata, su questo non c’è dubbio. Apprezzo molto il fatto che la storia sia partita da un punto cieco, si sia annodata e snodata creando un legame profondo fra la storia di tutti coloro che incontreremo e il lettore. Ci sono stati dei pro e dei contro nella lettura di questo volume:

Il fatto che il volume fosse mooooolto descrittivo. È ben scritto e sicuramente è un punto a favore rispetto allo standard dei volumi italiani ma allo stesso tempo le troppe descrizioni rallentano il volume a volte in maniera del tutto spropositata. Infatti, fino al 40 % del volume mi è stato difficile leggerlo in maniera scorrevole e fluida, anzi la storia non riusciva ad incuriosire come avrebbe dovuto. Dopo, quando si comincia a percepire il senso della storia, comincia anche a scorrere il volume e tutto diventa più veloce.

person showing braided hairTroppi punti di vista possono essere allo stesso tempo un pro e un contro. Pro perché in un volume così grande è bello sapere diverse cose su diversi personaggi ma alla lunga, specialmente all’inizio la divisione sembra essere completamente inutile ed è qui che parte il contro.

A volte, e sottolineo solo a volte, c’è violenza e scene macabre in maniera fin troppo esagerata. Premetto che non sono una che si impressiona particolarmente però in alcuni casi delle scene mi sono sembrare completamente fuori luogo e fatte solo per allungare il brodo. Questo, specialmente all’inizio e in alcuni punti è risultata daveeeero pesante, mentre in altri scorreva veloce.

Non è piuttosto chiara la situazione che viene a svolgersi riguardo Yvara – Aya – e sul pianeta dove Aya viene mandata in missione. Dove finisce McNamara? Perchè ad Aya succedono determinate cose? (ovviamente non farò Spoiler quindi resteranno domande mooolto vaghe) Comunque, è difficile mettere in chiaro tutto tutto. Ad un certo punto del volume tutto si scioglie ma ci sono alcune cose che restano ingarbugliate e sulle quali mi pongo delle domande. Spero che ne sapremo di più nei prossimi volumi.

In generale è stata una lettura interessante, che sicuramente rifarei e che mi sento di consigliare ai miei lettori. Se vi conosco un po’, sono sicura apprezzerete questo volume.

Sta succedendo di nuovo. Si curvò in avanti. Fissò intensamente la punta delle scarpe da ginnastica, puntellandosi sulle cosce con i palmi. Studiava la dinamica ingarbugliata delle stringhe fucsia allentate, cercando di distrarsi. All’improvviso, un ronzio acuto e stridulo tentò di spaccarle il cervello in due. Desdemona strizzò gli occhi e digrignò i denti. Un senso di vertigine le afferrò la testa, facendola vorticare furiosamente. Le ginocchia cominciarono a tremare. Sudava, molto. Ma la punta delle dita di mani e piedi era ghiacciata, proprio come naso e orecchie. E poi arrivò, di nuovo.

Il libro è stato un primo volume di una trilogia che si lascia scoprire pagina dopo pagina. Un libro originale che vi invito a scoprire, sopratutto per gli amanti del genere.

Matt Armon è un autore sicuramente da non sottovalutare. Pagina dopo pagina riesce a introdurci verso gli oscuri segreti dei personaggi di questa storia e il legame che li unisce. Una storia che, lentamente, vi porterà in un mondo pericoloso, un mondo che non lascia nulla al caso. Ed Aya sarà la chiave.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

Vuoi acquistare Eredità – La porta degli dei e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La Porta degli Dei – Eredità o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #362 – I KILL GIANTS DI JOE KELLY E KEN NIIMURA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Il giorno della befana mi sono chiusa con due letture ed ho terminato questa, che era davvero tantissimo che volevo leggerla ed un’altra lettura. Dopo aver visto il film di questa storia ero ancora più curiosa di vedere il fumetto e come è stato partorito dalle due menti degli autori. In effetti, il film è stato molto all’altezza del fumetto, non c’è che dire. Sono rimasta colpita dal fatto che mi sono ritrovata su tutta la linea e non posso che parlarvi finalmente di questo volume. Ecco a voi:

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Titolo: I Kill Giants

Autori: Joe Kelly, Ken Niimura
Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 25/02/2014
Pagine: 200

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Trama: Il mondo si è spaccato in due e solo una bambina straordinariamente fragile e caparbia può impedirgli di spezzarsi definitivamente. Barbara Thorson fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti. Barbara dorme in cantina, perché al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale. È una ragazzina con troppa immaginazione, o sa qualcosa che noi ignoriamo? In una storia fatta di personaggi toccanti e veri, Joe Kelly, come solo i narratori di talento cristallino sanno fare, tinge la quotidianità di fantastico, regalando al lettore una lunga storia sospesa tra due mondi e allo stesso tempo sull’orlo di un baratro fatto di disperazione e incertezza nel domani. 

RECENSIONE

La storia ci mostra Barbara Thorson, una ragazzina che fa la quinta elementare, che ama il fantasy e i giochi di ruolo. Barbara è intenta nella creazione della sua arma più potente, il suo martello incantato chiamato Coveleski, come un famoso giocatore di baseball. Barbara ama indossare buffe orecchie da coniglio e vede strani simboli che potrebbero essere una minaccia imminente che tutti sottovalutano. Ebbene si, Barbara Thorson è una ragazzina irriverente e sfrontata, non ha grandi amici ma con la sua arma può fare grandi cose: lei uccide i giganti.  Quello che Barbara non riesce a comprendere è che dietro quei giganti si nasconde qualcosa che ha paura di affrontare. 

Qual è la paura più grande di Barbara? Cosa nasconde dietro quella scorza da dura? Riuscirà Barbara ha sconfiggere i giganti che si annidano dentro di lei?

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Risultati immagini per i kill giants bookLa trama della storia è particolare e già da queste poche righe si lascia presagire molto più di quanto la storia nasconda. Personalmente avrei mantenuto molto più mistero ma ci sta il fatto che qualcosa – presa molto alla larga – venga spiegata. Se devo essere sincera ho visto il film tempo fa spinta da una vera e propria curiosità verso questa storia e, dopo aver saputo che questa veniva da un fumetto, curiosa ho voluto leggerlo. Non me ne pento neanche per un momento. Il film è ben fatto, anzi, spiega in alcune cose molto più di quanto faccia il volume.

La copertina è stupenda, sono felice che è stata riadattata in questa maniera. La versione originale, che vedete qui di lato non mi fa particolarmente impazzire, invece la versione utilizzata dalla Bao è semplicemente meravigliosa; oltretutto illustra un’azione del libro molto importante per la nostra protagonista. Il titolo è stato lasciato così come l’originale e sono davvero soddisfatta della scelta. Sinceramente una soluzione tipo: Uccido Giganti non avrebbe reso minimamente, quindi meglio così.

L’ambientazione è una piccola cittadina non propriamente specificata se non erro. Potrei però aver detto una sciocchezza e perdonatemi in questo caso ma nel frattempo sto leggendo anche altri volumi. Perdonatemi! L’epoca è sicuramente moderna.

Risultati immagini per I Kill Giants Autori: Joe Kelly, Ken Niimura

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ed una parte importante di questa storia la svolge proprio Barbara, la protagonista di questo volume. Lato importante lo svolge la Counselor scolastica che si accorge che qualcosa non va e decide di farsi avanti per aiutare la piccola Barbara.

Barbara Thorson uccide i giganti. Nel suo paese la minaccia sembra essere sempre più vicina e lei ha deciso di tendere delle trappole e di utilizzare, in caso di necessità la sua arma migliore: Coveleski, un martello incantato. Barbara è una ragazzina tosta e impertinente, non ha paura della bulla a scuola e risponde male ai professori. Tiene testa a sua sorella e non ha tanti amici appunto perchè viene reputata strana. L’unica amica che riesce a farsi è una ragazzina che si trasferisce da poco vicino a Barbara e si accorge che la stranezza dei giganti diventa sempre più grande. I giganti esistono veramente o è solo una sua fantasia? Quale motivo spinge Barbara a sconfiggere i giganti? C’è qualcosa  che chi la circonda non sa?

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Il perno centrale di questa storia sta tutta nei giganti. Questi, infatti, oltre ad essere un vero e proprio monito per la giovane protagonista che si impegna nel cercare di volerli uccidere a tutti i costi, sono una vera e propria metafora della vita e come le cose negative possano essere reinterpretate e viste sotto una chiave magica e particolare.

Lo stile utilizzato è semplice, come per quanto riguarda la grafica. In bianco e nero, questo libro ci trascina in una storia dall’impatto emotivo davvero forte. I disegni sono particolari e sicuramente originali, come è la storia stessa d’altro canto. Ho trovato una somiglianza, fra il tipo di storia che viene narrata in questo volume e quella di Sette minuti dopo la mezzanotte. Avendo anche in quel caso, visto solo il film ho trovato una somiglianza fra i Giganti di questo volume e l’Albero che invece troviamo con Patrick Ness.

Ciò che Barbara cerca di sconfiggere non sono solo i giganti ma una verità che nasconde persino a se stessa. Non vi rivelerò di cosa si tratta ne di come si evolverà questa storia se non che il tema trattato è assolutamente ben strutturato e la lettura è piacevole e scorrevole.

Avrei soltanto preferito vedere la spiegazione di Coveleski che invece riusciamo a vedere dal film. Su questo volume è davvero molto più dispersivo e se non ci si fa davvero caso non si riesce a comprendere il vero significato attribuito al nome e a tutto ciò che riguarda i giganti in sé. Una storia toccante, che mi sento davvero di consigliare sia ai piccoli come ai più grandi.

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Il libro è veramente unico e prezioso, una storia che si dovrebbe sicuramente leggere e apprezzare. Spero che venga preso in considerazione anche la visione del film perchè la storia merita davvero molto e posso dirvi che il film non delude sicuramente le aspettative.

Joe Kelly e Ken Niimura sono riusciti con questa storia ha creare un connubio ed un’armonia perfetta fra disegni e storia. Uno volume originale, denso di emozioni ed assolutamente significativo. Una storia da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #140 – LA MIA RIVINCITA DI FILIPPO BISIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova segnalazione per voi che spero vi piaccia e che vi incuriosisca abbastanza da spingervi a leggere il libro. Come sempre, mi piacerebbe sapere se il libro potrebbe piacervi. Eccolo qui:

Titolo: La mia rivincita
Autore: Filippo Bisio

Illustratore: Gaia Cicaloni, Giuseppe Di Benedetto

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 27 giugno 2019
Pagine: 96, ill.

“Non buttatevi giù, non mollate mai, combattete sempre, con le unghie e con i denti, per ciò che desiderate. Solo credendo in voi stessi e nelle vostre capacità, prima o poi otterrete ciò che volete”

Trama: La storia dell’infanzia e dell’adolescenza di un ragazzo che non ha mai permesso alla sua patologia di avere la meglio sulla sua vita di tutti i giorni e sui suoi desideri, e che, talvolta con rabbia e tensione, combatte contro una società che con fin troppa facilità dà etichette e non accetta che ogni persona sia un individuo a sé, diverso quindi da tutti gli altri, e che la normalità sia una delle tante invenzioni dell’essere umano.


Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando, sono curiosa di avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©