RECENSIONE #513 – NUVOLE ZERO, FELICITA’ VENTITRE’ DI STEFANO TOFANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione, che spero possiate apprezzare. Collegato al precedente volume dell’autore, Sette abbracci e tieni il resto, questo volume ci regala tantissime dolcezze ma anche tanto altro. Una lettura di cui ringrazio la Rizzoli e di cui vi parlo subito. Ecco a voi:

5179845-9788817155267-285x424-1Titolo: Nuvole zero, felicità ventitrè
Autore: Stefano Tofani
Data di uscita: 30 Marzo 2021
Pagine: 280
Link d’acquisto: https://amzn.to/3euTij5
Trama: È l’estate tra la quinta e la prima media, quella senza compiti. Ernesto passa le giornate a girovagare con i suoi amici, la Maura e il Cardella, e a misurare il cielo con uno strumento che una bufera di vento gli ha portato in cortile, un cianometro. Meglio tra le nuvole che a casa, d’altronde, dove i suoi genitori ormai litigano in continuazione. Un pomeriggio, Ernesto e il Cardella trovano in pineta una vecchia valigia che contiene due statuette di legno, uno strano libro e una piccola chiave. I due amici si dividono il bottino, ma al momento di separarsi una forza potente li attira l’uno verso l’altro. Sono le statuette che non vogliono stare lontane. Ma come fanno? Sono magiche? Grazie alla nonna, Ernesto scopre che le statuette, il libro e la chiave sono collegati con la leggenda di due innamorati vissuti nel ‘700. A quanto pare per ritrovarsi i due innamorati hanno bisogno proprio di lui, di Ernesto detto Quattrocchio. Nel frattempo a casa la situazione peggiora, ed Ernesto vorrebbe tanto far tornare insieme anche i suoi genitori Ma è tutto così complicato, come si fa a capire in che modo aiutare gli altri? E aiutare gli altri è sempre la cosa giusta da fare? Stefano Tofani torna a raccontare del tenerissimo Ernesto in un romanzo ironico, avventuroso e pieno di sfumature, come l’azzurro del cielo.

RECENSIONE

boy in red hoodie wearing black framed eyeglassesLa storia ha inizio l’estate tra la quinta elementare e la prima media per il piccolo Ernesto che ormai sta diventando grande. Vorrebbe che i suoi genitori restino per sempre insieme come vorrebbe non essere preso di mira dai suoi compagni di scuola, così come vorrebbe avere un’avventura emozionante o togliere in via definitiva i suoi occhiali. E’ all’improvviso, tra una scorribanda e l’altra con i suoi migliori amici, in un giorno qualunque Ernesto e il Cardella trovano una strana valigia nera contenente un piccolo libricino, due statuine e una piccola chiave. E’ lì che ha inizio la più grande delle avventure per Ernesto e per i suoi amici. Un avventura che cambierà tutto, soprattutto Ernesto stesso.

Cosa succederà visto che le statuine e il misterioso libro sembrano essere collegati a qualcosa del passato? Riuscirà Ernesto ad uscire dal suo guscio e a risolvere il mistero oltre ad avere la consapevolezza di chi si è davvero e cosa si è capaci di fare?

Ho cominciato a singhiozzare e ho nascosto la faccia in grembo alla nonna. La sua pancia profumava, era morbida e larga. Mi ha tolto gli occhiali, mi ha accarezzato e mi ha lasciato piangere in pace addosso a lei.

La trama è decisamente lunga. Sarebbe stato migliore e preferibile anche per il lettore avere qualcosa di meno dettagliato e che incuriosisse più il lettore. Fortunatamente tutta la trama l’ho letta dopo aver letto il volume quindi non mi sono tolta il gusto della lettura e mi sono goduta il volume. Un po’ lunga ma molto

La copertina è davvero molto carina e rappresenta ciò che la storia porta con sé. I due ragazzini che trovano la valigia fra gli alberi e scoprono cosa sta per accadere loro oltre a tutti i cambiamenti che l’apertura di quella strana valigetta porterà con sé. La trovo molto bella e in linea con la copertina del volume precedente, Sette abbracci e tieni il resto da cui le avventure di Ernesto hanno inizio. Il titolo è intenso e particolare, come per il volume precedente. E ho apprezzato tantissimo i riferimenti all’interno del volume al cielo e alle nuvole e alla felicità in base al cianometro.

L’ambientazione e l’epoca della storia non sono espressamente indicate ma sembra essere ambientato quasi negli anni novanta visti i giochi, la voglia di ritrovarsi in giro a giocare assieme, i giri in bicicletta e le piccole avventure quotidiane lontani dai genitori.

Mi è venuto da pensare che in quel momento, nonostante tutto, stavo bene e che forse certi momenti non me li avrebbe rubati mai nessuno, né il papà né la mamma, meno che mai il Cardella o chiunque avessi mai incontrato in vita mia: stare seduto all’ombra con il mio pallone, sudato dopo una partita finta, dopo aver fatto gol meravigliosi. L’estate, le cicale, le foglie che frusciano, il profumo dei panni stesi al sole e la pancia piena di spaghetti alle vongole e patatine fritte. Mi sbagliavo? Le cose, una per una, non possono essere belle anche quando la vita non lo è o ti fa innervosire?

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e ci si concentrerà principalmente su Ernesto. Ci sono i personaggi che si concentrano attorno a lui ma saranno quasi esclusivamente da contorno: il Cardella, i genitori e la sua nonna. La sua amica e i Nasuto così come tutti i suoi compagni.

Ernesto è l’amico che tutti avremmo voluto avere o la persona che ci siamo sentiti almeno una volta nella vita. E’ un ragazzino sensibile, dolce e con il suo paio di occhiali pronto a scoprire il mondo che lo circonda con occhi curiosi. Ama la sua famiglia e spera che i suoi genitori possano tornare a stare assieme, così come ama sua nonna. Non sopporta molto il Cardella, eppure è l’unico amico che riesce ad avere visto che viene spesso bullizzato dagli altri del gruppo della sua scuola. E’ un bambino fragile, che si sente spesso solo ma che ha molto da dare al mondo. Ed è un ragazzino che adora l’avventura.

Al ritorno dal mare sono successe due cose che mi hanno spappolato: ho preso le statuette da sotto il letto e quella della duchessa piangeva. Calde lacrime scendevano mute dai suoi occhi di perla. In serata poi è passato papà e mi voleva parlare; gli ho fatto dire dalla mamma che non avevo voglia di vederlo.

Il perno centrale di questa storia, oltre alla crescita e alla maturità che Ernesto si ritrova ad assumere nel corso delle sue avventure, è la valigetta e le due statuine con il libro all’interno. E’ una storia magica, particolare e sicuramente originale che dona un valore aggiunto al tutto.

silhouette of man riding in bikeLo stile utilizzato dall’autore è semplice, lineare e scorrevole. La lettura è stata piacevole e molto veloce, non ci vuole più di qualche ora per terminare la lettura e apprezzerete questo volume così come il precedente che, seppur collegati, possono essere letti anche singolarmente.

All’interno del volume troverete anche un piccolo cianometro di cartoncino, utile per misurare sia il cielo che la felicità di Ernesto, o se volete la vostra. In effetti i riferimenti del protagonista all’interno del libro sono la cosa più bella che c’è all’interno del volume. Ci regalano, quasi fosse una specie di diario di bordo, la felicità di Ernesto e la sua forza, le sue debolezze e tutto il resto.

La storia delle due statuine regala magia, suspance, mistero e avventura ad un libro per ragazzi davvero molto carino e dolce. Ho apprezzato il contesto, l’utilizzo e il modo in cui è stato strutturato il tutto. Il punto focale è sicuramente Ernesto ma tutto ciò che si muove attorno, l’avventura e la rivincita del fatto che sia sempre e costantemente preso di mira regala un sorriso al lettore che vede finalmente un riscatto per il giovane ragazzo. Una storia che non solo regala tanti sorrisi e avventure ma anche la maturità di un personaggio che sta crescendo e cambia con l’autore e il lettore stesso.

Una storia che vi invito a leggere ovviamente, per tutti voi curiosi e desiderosi di tornare bambini una volta ancora assieme a Ernesto e alla combriccola che lo circonda.

E’ stato un miracolo a salvarmi, poco prima del precipizio: mi hanno fermato le braccia storte di un arbusto, quando ormai mi vedevo già in volo, quand’ero già sicuro di morire. Sono scoppiato a piangere. Era un pianto diverso da tutti gli altri pianti: non nasceva negli occhi, nasceva in tutto il corpo, in ogni cellula. Veniva da chissà dove e non finiva più.

Questo libro per ragazzi può essere letto anche singolarmente ma se si legge anche il precedente date un valore aggiunto al tutto. E’ un volume dolcissimo, che vi farà emozionare e che spero deciderete di dargli un’opportunità.

Stefano Tofani scrive un libro SUPERIORE! Ernesto è un ragazzino formidabile e saprà trascinarvi in un’avventura avvincente e misteriosa. Ernesto è sensibile, dolce e buono, in cui potrete facilmente rispecchiarvi. Preparate gli attrezzi e partiamo assieme a lui per misurare il cielo e la nostra felicità.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezza.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Spero proprio di si ovviamente! Fatemi sapere che ne pensate!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #331 – SETTE ABBRACCI E TIENI IL RESTO DI STEFANO TOFANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro e spero che possa incuriosirvi. Io sono rimasta colpita sia dalla trama che dalla copertina e non ho potuto non leggerlo subito. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subitissimo. Spero siate curiosi anche voi:

51r0ax0bxtlTitolo: Sette abbracci e tieni il resto
Autore: Stefano Tofani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZQ8sJT
TramaErnesto ha dodici anni, occhiali spessi e una camminata sbilenca. È così incidente d’auto che gli ha portato via la nonna, amatissima, la nonna dei proverbi e delle lezioni di vita, la nonna a cui in cambio di un abbraccio strappava quasi tutto. Ernesto ha un amico, Lucio, che come un Grillo parlante gli fa venire mille dubbi e lo mette in guardia su tutto. Ma siamo sicuri che sia sincero? Ha poi anche un altro amico che si chiama Elien e viene da lontano. Ernesto ha una passione per una sua compagna di scuola, Martina, ma sa che lei non lo noterà mai. Finché un giorno Martina non sparisce di colpo, gettando nel panico la comunità. Per Ernesto è l’occasione per ritrovarla, componendo il puzzle di un mistero che gli adulti, neanche quelli che dovrebbero saperlo fare per mestiere, riescono a risolvere. Ed è l’occasione per trasformarsi di colpo da sfigato quattrocchi o a magnifico eroe Salvatore. Una storia che fa ridere e che commuove; un protagonista irresistibile che ha coraggio da vendere, anche se non lo sa ancora.

RECENSIONE

silhouette of child sitting behind tree during sunsetLa storia ha inizio con una grande scoperta per Ernesto. Ha appena saputo che due suoi compagni di scuola sono riusciti a vedere Martina, la persona che lui ama più di ogni cosa al mondo,  sotto la doccia. E’ arrabbiato perché loro l’hanno fatto ma allo stesso tempo non vede l’ora di avere un’occasione anche lui. 

Ernesto è un bambino principalmente solo. Dopo aver perso la nonna che teneva a lui in maniera particolare, l’unica persona che sembra interessarsi a lui è Lucio, il suo migliore amico. La mamma è sempre impegnata con altre cose e non si interessa mai a lui, suo padre vive ormai con un’altra compagna e al piccolo ragazzo non serve altro. Gli basta la compagnia di Lucio e di un nuovo compagno, che conoscerà grazie al suo nascondiglio segreto. Quando Martina sparisce misteriosamente nel nulla partono le ricerche ed Ernesto cercherà di mettersi sulle sue tracce.

Cosa scoprirà il giovane protagonista? Riuscirà a trovare Martina, la sua innamorata? Cosa succederà nel corso delle indagini in solitaria di Enrico?

Che invenzione! Peccato che Martina o la mamma non fossero lì per ammirarla, avrebbero capito che razza di genio sono. Solo la nonna s’era accorta della mia intelligenza, per la fronte spaziosa.

La trama è carina e ben scritta. Rappresenta questa storia e suscita sicuramente curiosità visto sia il protagonista sia la storia. Non ci sono spoiler, quindi potrete leggerla tranquillamente rimanendone sicuramente colpiti dalla dolcezza di un protagonista che vi emozionerà.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Lo ammetto e sarò totalmente sincera, questa e il titolo sono state le cose che mi hanno colpito prima di ogni cosa. Poi ho letto la trama ed ho deciso che avrei dovuto leggerlo il prima possibile. L’illustrazione in copertina è l’emblema di questa storia ed è assolutamente in linea con la storia. Una delle copertine più belle di libri per ragazzi, di quest’anno almeno. 

Il titolo di questa storia riprende proprio da un pezzo all’interno del libro che mi ha sinceramente emozionato. Ernesto teneva e tiene tutt’ora alla sua amata nonna, l’unica che sapeva amarlo come si deve, l’unica che si accorgeva dei suoi cambi di umore, delle sue scoperte e con cui faceva i cruciverba e tante cose belle. E’ un titolo emozionante e toccante, sicuramente fra copertina e titolo c’è un ottima sintonia e li trovo davvero belli insieme.

Com’è bello abbracciarti, Martina, e che buon profumo che hai... Non era il suo profumo però. Era quello della mamma: era seduta sul letto e mi guardava. «Ernesto, che succede?» «Stavo sognando» le ho detto, e mentre un lampo illuminava il bianco e il marrone dei suoi occhi sono scivolato sul cuscino. Ho affondato la faccia dentro il materasso e ho cominciato piano piano a piangere.

shallow focus photography of two boys doing wacky facespersonaggi, in questo volume, non sono poi tantissimi. Ce ne sono di vari ma alla fine colui che è ben delineato e rende in ogni minimo particolare è il protagonista assoluto, Ernesto, e narratore di questa storia misteriosa che ci permette di innamorarci pagina dopo pagina di lui.

Ernesto ha dodici anni, una camminata zoppicante per via dell’incidente d’auto, ed è un bambino curioso e innamorato. Martina, infatti, è colei di cui è sempre stato segretamente innamorato anche se lei non gli rivolge nemmeno la parola. Ernesto è un bambino solitario perché viene spesso bullizzato, ha il suo amico Lucio e un nuovo amico, il clandestino Elien. A casa, invece, la madre non c’è mai. Oltre a non essere mai presente, la madre di Ernesto non si interessa minimamente a lui, infatti, l’unica persona che Ernesto rimpiange tantissimo è sua nonna. Con lei faceva di tutto e lei lo amava calorosamente. Ernesto non è un tipo particolarmente sveglio ma è tenero, coraggioso e si lascia amare pagina dopo pagina.

Quando ero piccolo la nonna in cambio delle cose voleva gli abbracci. Una caramella costava un abbraccio, il pane con la Nutella ne costava tre. Una volta le chiesi di portarmi a fare un giro al mare e lei non se la sentiva perché aveva mal di schiena. «Cinque abbracci» mi disse dopo che avevo insistito chissà quanto. Io gliene diedi sette, e lei mi guardò stupita. Tieni il resto, le dissi. Le venne da ridere e da piangere, poi mi accompagnò al mare.

shadow of boy and man near fenceIl perno centrale di questa storia è la sparizione misteriosa di Martina, compagna di classe di Ernesto di cui lui è innamorato da sempre. Quando Martina scompare, il mondo sembra crollare attorno ad Ernesto ma lui non si abbatte e cerca di trovare subito una soluzione: se trova Martina lui sarà un eroe e lei finalmente lo vedrà diversamente dal solito e comincerà a considerarlo.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Scritto in prima persona da parte di Ernesto, la storia si sviluppa su capitoli brevi in cui dapprima si delinea la vita e ciò che circonda Ernesto, poi alla sparizione di Martina. Il tipo di scrittura non mi è arrivato come credevo ma, essendo un libro per ragazzi, sono riuscita subito a comprendere il motivo di questa scelta. Infatti la storia sembra davvero scritta dagli occhi di un dodicenne e questo, nel corso della storia, è quel fattore che la rende unica e ancor più veritiera.

Le tematiche affrontate all’interno del libro sono tante, moderne e al passo con i nostri tempi. A partire dal bullismo subito da Ernesto, c’è la solitudine sia emotiva che famigliare dettata da genitori distratti e poco attenti alla vita dei figli, come la  madre di Ernesto. Inoltre, c’è anche la tematica dell’immigrazione e dei clandestini, che riguarda Elien, il nuovo amico di Ernesto. Anche la scomparsa di Martina avrà il suo motivo e la sua tematica anche qui legata a dei fattori che oggi influenzano la vita di tutti i giorni ma non vi farò spoiler al riguardo e lo scoprirete da soli.

Nonostante però, Ernesto sia così legato a sua nonna e citi più volte il fatto che avrebbe preferito averla vicino come una volta, sarebbe stato molto bello il fatto di inserire dei ricordi che legavano Ernesto a sua nonna, più spesso. Avrebbero anche giustificato molto di più il fatto del titolo (solo quella scena è spiegata) e avrebbe consolidato molto di più il legame che c’era fra loro e il lettore che li legge.

Era rischioso, ma non importava. Se aspettavo che la trovassero i carabinieri, campa cavallo. Pazienza se i rapitori mi ammazzavano, avrei fatto ricredere un sacco di persone. “Che ragazzo coraggioso!” avrebbero detto inzuppando di lacrime i microfoni. “Un angelo!” Da morto mi avrebbero adorato, e io, dentro la bara, sarei stato la persona più felice del mondo: Martina salva e io un eroe!

Il libro è stato molto dolce nel complesso. Il tipo di scrittura non mi ha completamente catturato ma posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita da questa storia. Consiglio questa lettura a bambini e ragazzi in primis ma anche agli adulti che vogliono una storia leggera ma allo stesso tempo importante.

Stefano Tofani scrive una storia di un amore che ci riporta a quando eravamo bambini, di una scomparsa e di un piccolo eroe che nella vita quotidiana affronta milioni di difficoltà ma che trova sempre il coraggio di andare avanti. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©