SEGNALAZIONE #127 – ESTROPIA DI STEFANO CARUSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, anche perchè le vacanze sono finalmente alle porte ! Finalmente. Detto questo, vi lascio una raccolta di racconti fresca e che spero possa mettervi curiosità. Trovo la copertina davvero molto bella se posso dire la mia. Ecco qui:

Titolo: Estropia
Autore: Stefano Caruso
Editore: PROTOWRITE
Genere: Raccolta di racconti
Data di uscita: 05 Maggio 2019
Pagine: 164
Formato: Cartaceo e digitale
Link: QUI
Trama: Estropia è una raccolta di racconti di fantascienza e fantasy, con una spruzzata di post-apocalisse e slasher.

Il tema principale è il rapporto uomo/realtà, come la tecnologia influenza il mondo e il modo di percepirlo.
Inoltre, fa parte della raccolta “Arswyd” un racconto prequel della mia serie principale “Il Lascito”, disponibile sempre qui su Amazon.

I nove racconti che compongono la raccolta:
– Arswyd: racconto ambientato nell’universo de “Il Lascito”, un prequel che vedrà coinvolto uno dei personaggi chiave della serie di romanzi.
– Spore: un racconto di fantascienza che aggiunge un retroscena al primo allunaggio.
– Unghie e Capelli: un racconto horror vecchio stile, basato sulla paura degli alieni.
– Reazione a Catena: un omaggio agli slasher e al cinema di genere, un’unica catena di eventi dove il punto di vista viene continuamente ribaltato.
– Attento a ciò che desideri: un racconto di fantasia basato sui rimorsi, i rimpianti e su cosa si farebbe per amore.
– L’Unica Ragione: in un mondo post-apocalittico, un uomo cerca una salvezza per sé e sua moglie.
– Eden: in un mondo perfetto, qualcosa nella vita di Steven cambia dopo un incidente d’auto.
– Siro: un breve racconto ambientato in un mondo dove una glaciazione ha distrutto la civiltà.
– Rumplestiltskin: rivisitazione “alla Shameland” della celebre favola.

Estropia fa parte della collana “Beyond Midnight” creata da me e JPK Dike, altre informazioni all’interno.

NOTA DELL’AUTORE:

Sono uno scrittore indipendente, senza il supporto di case editrici che mi aiutino con marketing ed editing. I miei scritti sono comunque sottoposti a una revisione di un correttore terzo, che mi aiuta gratuitamente e a cui va tutta la mia gratitudine.
Il lavoro che c’è dietro a queste pagine è gigantesco, perciò se “Estropia” vi piace, aiutatemi ad ampliare questa serie con un commento qui, o parlando del romanzo a qualche vostro conoscente, o tramite un like alla mia pagina “Protowrite” o su Instagram, dove mi potete trovare come “Calvin_Idol”.

Per me sarebbe un contributo enorme.


Cosa ne pensate di questa raccolta? Vi piacerebbe leggerlo? Io aspetto pareri ed opinioni!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #124 – METEMPSICOSI DI STEFANO CARUSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui un’altra novità che spero possa incuriosirvi per bene. Sembra davvero molto interessante e mi sento di consigliarlo in qualche modo, anche se non l’ho letto. Ecco qui, che vi lascio tutti i dati:

MetempsicosiTitolo: Metempsicosi
Autore: Stefano Caruso
Contatti Autore: Calvin_Idol (Instagram), Stefano Caruso – Protowrite (Facebook)
Editore: Self-Published (mia etichetta indipendente Protowrite)
Genere: Thriller/Paranormal
Uscita: 29/06/2019
Prezzo: 3€ ebook (preorder, dal 29/06, 5€) – 14€ cartaceo

Booktrailerhttps://www.youtube.com/watch?v=JETAPE_hzEs

Sinossi: “Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.” Non c’è redenzione per i dannati. Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua. Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto. Questa è la traslazione. Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni
ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto. L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.  I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità. Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama? Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si possono correggere gli errori passati? Questo è Metempsicosi.


ESTRATTO

Luce. Un fascio passò sotto lo spiraglio della porta. Sebastian agitò la testa, rinsavì. Sentiva il collo a pezzi, così come la schiena. Si alzò leggermente sulle gambe e si massaggiò i glutei indolenziti. “Questa dannata sedia.” La luna illuminava a malapena la stanza. Osservò Emlyn, gli occhi che si muovevano sotto le palpebre chiuse. Non riusciva a vedere il volto di Philip, ma ne scorgeva i piedi, immobili sul letto. “Forza, so che ce la puoi fare.” Un dolore acuto si materializzò nella sua tempia destra, portò la mano e premette sopra, massaggiando il punto. “Non ho un attimo di pace.” Il pomello della porta si girò, prima in senso orario e poi antiorario. 
Scattò in piedi, puntò la Colt, tenendola con entrambe le mani. Tirò indietro il cane, il colpo andò in canna con uno scatto. La maniglia girò ancora e cadde a terra con un tonfo secco. I muscoli tesi, una goccia di sudore gli andò a finire nell’occhio, costringendolo a chiuderlo, lo pulì nella spalla. La porta si aprì senza emettere suono. Rimase senza fiato.
Una figura umanoide entrò nella stanza, aveva un braccio solo che teneva alzato, in mano reggeva una sfera luminescente. Dal bacino in giù, il corpo della creatura era ridotto in brandelli. La figura fluttuava, sospesa a mezz’aria. Emetteva una cantilena, dapprima impercettibile, poi ne riconobbe le parole… «…nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?»


Che ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando, ci tengo molto!

A presto,

Sara ©