TEASER TUESDAY #48

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? La settimana è ricominciata da poco, lo so, ma io vi allevio dai dolori e vi lascio la rubrica ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo Il bambino e il Falegname – Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori di Matilda Woods edito Rizzoli a breve in uscita. Presto ci sarà un Review Party, quindi tenetevi pronti!

Ecco lo spezzone:

Fuori, il campanile del cimitero batté la mezzanotte. Per farsi sentire sopra i rintocchi, il sindaco prese a urlare. «Ho buoni geni, io. Mia madre è vissuta fino a ottantatré anni, e persino allora a ucciderla è stato un carro fuori controllo. Era in perfetta salute, a parte la frattura alla testa e i polmoni fora…» Il sindaco fu interrotto da tre forti colpi alla porta d’ingresso. Aggrottò le sopracciglia e si voltò verso Albert, dall’altra parte del tavolo. «Avete spesso ospiti così tardi?» «Non vivi» rispose il costruttore di casse da morto, e lasciando il sindaco solo in cucina andò ad aprire la porta.

Un altro libro che sto leggendo? Neve come Cenere di Sara Raasch edito Mondadori, che sto leggendo assieme ad altre ragazze perchè ci avviciniamo all’uscita del secondo libro. Presto ci sarà la mia tappa del Read Along.

Ecco lo spezzone:

Trovo la spada che uso in allenamento su un pezzo di prato calpestato. Avvertendo uno spasmo muscolare per lo sforzo, la tiro su e fisso accigliata Mather. Lui mi osserva a sua volta, il viso inespressivo, nascosto dietro un velo che lo rende al tempo stesso un monarca perfetto e un amico irritante. «Che c’è?» Seguo il suo sguardo. Quattro figure all’orizzonte avanzano barcollando verso di noi mentre il calore distorce i loro profili in un’illusione di onde. Anche a questa distanza però è impossibile non riconoscerli e tiro un sospiro di sollievo. Uno, due, tre e quattro. Sono tornati, tutti. Sono sopravvissuti.

Poi sto leggendo The Hate U Give di Angie Thomas, edito Giunti che leggo assieme ad una mia carissima amica e blogger! Ecco lo spezzone:

Tutto a un tratto sono Eva nel Giardino dell’Eden appena dopo che ha mangiato il frutto proibito: è come se mi rendessi conto all’improvviso di essere nuda. Mi ritrovo sola a una festa a cui non avrei nemmeno il permesso di partecipare e dove non conosco praticamente nessuno. E dove l’unica cosa che conosco mi ha appena scaricato. Erano settimane che Kenya mi implorava di venirci. Sapevo che mi sarei sentita maledettamente a disagio, ma ogni volta che le dicevo di no ribatteva che mi stavo comportando come se mi sentissi «troppo importante per una festa del quartiere».  Alla fine mi ero stancata di tutte quelle stronzate e avevo deciso di dimostrarle che si sbagliava. Il problema era che per convincere i miei a lasciarmi andare ci sarebbe voluta l’intercessione di Gesù Nero. E solo Gesù Nero potrà salvarmi, se scoprono che ci sono venuta. La gente mi lancia occhiate come a dire: Chi è ‘sta scema che è qua a fare da tappezzeria? Infilo le mani in tasca. Facendo la disinvolta e standomene per i fatti miei dovrei riuscire a cavarmela. La cosa ironica è che alla Williamson non devo fare “la disinvolta”: lì attiro attenzione comunque, perchè faccio parte della minoranza di studenti di colore. (…) Strano, però, come funziona con i bianchi. Essere neri è una figata, finché non diventa un problema.


Cosa ne pensate di queste letture? Vi piacciono? Li avete letti alcuni? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©