RECENSIONE SERIE TV # – ELITE (Seconda stagione) – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, la mia visione di serie tv prosegue e in questi giorni mi sto chiudendo per recuperare qualche serie che volevo vedere. Questa devo dire che l’ho decisamente divorata, quando in genere guardo sempre una puntata al giorno con molta tranquillità. Invece stavolta mi sono proprio sbrigata. NB: Per chi non ha visto la prima stagione vi consiglio di non leggere questa recensione perchè ci sono degli spoiler obbligati. Per chi ha visto la prima stagione può continuare a leggere, non ci saranno spoiler sulla seconda stagione. Ecco qui che vi parlo di questa seconda stagione:
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Titolo: Elite
Stagione: 2
Episodi: 8
Trama: Samuel è scomparso da 20 ore. L’ispettrice dà ordini agli agenti che pattugliano le zone intorno al lago dove è stata gettata la statuetta usata per uccidere Marina. Quando è stato visto per l’ultima volta, Samu indossava l’uniforme della scuola Las Encinas. Le prime ore di un’indagine su una persona scomparsa sono quelle fondamentali. Samu è scomparso attorno alle 22, e fu visto l’ultima volta quando imboccò la strada verso quei boschi: viene rinvenuta la sua bici da rider.

TRAILER


RECENSIONE

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La seconda stagione ha inizio esattamente dove è finita la prima. Nano è in carcere per un reato che non ha commesso e Samuel, suo fratello cerca in tutti i modi di tirarlo fuori. Il problema è che ora Samu sembra essere scomparso da diverse ore e ci sono diverse persone che potrebbero essere coinvolte nella sua sparizione, in prima linea Polo, Carla o forse Guzman.

Cosa è successo dopo l’arresto di Nano e dopo l’inizio del nuovo anno alla Las Encinas? Cosa è successo a Samuel? Il vero colpevole della morte di Marina sarà finalmente arrestato?

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Rebeca

La scomparsa di Samu è solo la goccia che fa traboccare il vaso ma avremo modo di scoprire il vaso di Pandora ed accorgerci di ciò che ogni studente vicino a Samuel abbia qualcosa da nascondere o abbia i propri segreti, la propria vita da mandare avanti. Iniziamo dai personaggi e partiamo con le New Entry di questa stagione. I nuovi studenti della Las Encinas sono tre e ognuno a modo proprio colpirà con il proprio carattere e la propria storia.
Rebeca è una tipa tosta, una ragazza che non si fa problemi a dire ciò che pensa e che si affeziona subito al giovane Samuel, nonostante tutti lo hanno sempre allontanato. Rebeca dice di essere diventata ricca grazie alla lotteria ma nasconde più di quanto si crede. E’ andata a vivere nella vecchia casa di Guzman e Marina e cerca di farsi degli amici nonostante la sua lingua lunga e il fatto che non si fa problemi a rispondere quando serve.

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Valerio è il fratellastro di Lu, la simpaticona della prima stagione e fidanzata di Guzman. Ve la ricordate? Valerio è l’esatto opposto di Lu, è un tipo che pensa alla droga come divertimento e relax dai problemi ma è un tipo molto più soft di sua sorella. E’ uno a cui piace divertirsi e non studiare ma si interessa agli altri ed è innamorato da sempre di una persona irraggiungibile. Non è sicuramente un tipo sano di mente ma è sicuramente un personaggio da non sottovalutare.

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Valerio e Lu

Cayetana è una ragazza che in tutta la serie, pur di farsi degli amici finge di essere ciò che non è. Fin da subito rientra nei sospetti di Lu ma Cayetana è brava nell’ottenere ciò che vuole, proprio come Lucretia. E’ un personaggio davvero enigmatico che ho trovato irritante molto più di quanto lo sia stata Lu.

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Gli altri personaggi sono rimasti gli stessi, solo che avranno evoluzioni e storie diverse, come Omar che finalmente prende coraggio e decide di prendere in mano la sua vita o Samuel che passa da ingenuo ragazzino indifeso a colui che si fa forza e agisce per il bene proprio e per quello di suo fratello. La cosa che ho apprezzato è stato il cambiamento che su alcune cose ha avuto il personaggio di Lucretia. Nonostante si dimostri forte, pronta sempre a tutto è una ragazza piena di fragilità, che non sa amare come dovrebbe e che sa soltanto aggrapparsi alle persone. Vedremo pochissimo Christian e Nano che sembrano più delle fugaci apparizioni invece che facente parte del cast come nella prima stagione.
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La stagione è stata molto più intrigante, persino della prima. Almeno dal mio punto di vista. Per quanto nella prima stagione si avesse la curiosità di sapere chi ha ucciso Marina, ho trovato molto più interessanti gli intrighi,i sotterfugi e le fragilità dei personaggi che avvengono in questa seconda stagione. Mi sono sembrati più reali e la scomparsa di Samuel instilla comunque un dubbio atroce, non sul chi possa essere stato ma su come si svolgono tutte le vicende da quel momento e come è successo tutto il resto.

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Il finale resta, in parte, sospeso e lascia presagire l’arrivo di una terza stagione che spero si riveli la finale e conclusiva. La storia si poteva finire anche con questa stagione ma evidentemente i produttori hanno preferito che ce ne fosse una terza. Il finale lascia veramente interdetti, che uno dice: “No vabbè, non è possibile!” Comunque consiglio molto di più questa seconda stagione alla prima, cosa che non accade quasi mai, almeno a me, sappiatelo.

Intrighi, misteri e rivelazioni scioccanti, una storia da seguire.


Che ne pensate? Lo vedrete? Avete già visto la prima stagione e siete curiosi di scoprire anche questa? Fatemi sapere.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #13 Serenity Village di Susy Tomasiello.

BUONA SERA CARI LETTORI! 

Eccoci qui in questo venerdì pomeriggio, la recensione di questo libro terminato in settimana:

Autore: Susy Tomasiello.512atjnha7l

Titolo: Serenity Village.

Editore: Lettere Animate.

Formato: Ebook.

Pagine: 156

Sinossi: Elena e Stuart sono una coppia molto innamorata. Un giorno decidono di passare un po’ di tempo lontani dalla confusione familiare e per caso s’imbattono in una strana cittadina, Serenity Village. Sono costretti a passare lì la notte a causa di un guasto alla moto e non ci sarebbe niente di male se questo posto non fosse quasi troppo perfetto.
Kledi e Jennifer si trovano lì per diverse ragioni, ma come gli altri due ragazzi si rendono conto che Serenity Village, è completamente diverso da come appare.
Sembra un posto perfetto, pulito, pieno di verde eppure è troppo tranquillo, troppo sereno e sembra che tutte le persone che ci vivano siano davvero strane. Che cosa nasconde questo posto? E perché sembra che tutti siano intenzionati a non lasciarli andare via?
Una storia che mescola amore e sentimenti con una punta di giallo che si risolverà soltanto grazie alla caparbietà dei giovani protagonisti.

RECENSIONE:

Bene, bene, bene. Si comincia.

La storia ha inizio con Elena e Stuart due giovani e freschi innamorati pronti per una bella gita in moto per staccare dalla frenesia e la monotonia della vita in casa propria. E per una sosta dovuta dalla moto si fermano a Serenity Village, un paese che sembra apparentemente tranquillo.

Ma non è così come sembra. Il paese nasconde un mistero.

Nessuna connessione con il mondo esterno, non è presente sulle cartine geografiche, vietato l’uso del cellulare, il silenzio regna sovrano.

Ma le stranezze si susseguono e si accavallano l’un l’altra. Tanto da rendere i personaggi stessi inquieti e insicuri. 

La vita di Elena e Stuart si incrocerà con quella di Jennifer e Kledi, finiti anche loro lì per caso. 

«Vai pure tranquilla» la interruppe Tony ancora una volta abbagliato dal suo sorriso.

«Grazie, faccio presto prometto».

Tony la guardò andar via ripensando alla domanda di Stuart e chiedendosi quale fosse il vero motivo per darle una mano. In effetti, non lo sapeva nemmeno lui.

Attirò l’attenzione del barista ordinando due bottiglie d’acqua cominciando a seccarsi per la lentezza di quella semplice operazione.

Il perno centrale è per l’appunto il mistero. Tutto ruota attorno ad un pizzico di giallo e suspance che avvolge i personaggi in una ricerca per salvare se stessi e il paese.

La trama è ben scritta, non è fuorviante, anzi contiene il giusto e descrive bene il libro.

La copertina l’ho trovata un pò anonima. Ma forse sta proprio qui il bello. Il fatto che sia anonima e i personaggi siano così opachi, spenti e indefiniti può far pensare benissimo a Serenity Village ed ai suoi abitanti.

«E’ pericoloso» – si preoccupò Jennifer vedendo alcuni travi del soffitto cedere – «esci insieme con noi»

«Non posso lasciare la signora qui. Prometto di stare attento» la tranquillizzò Kledi sospingendole verso la porta d’ingresso e tornando indietro senza darle il tempo di replicare oltre. Mary Betty era scossa dai singhiozzi, più che per lo spavento che per i suoi vestiti bruciacchiati. 

L’epoca descritta è assolutamente attuale e lo si capisce da molti fattori.

Lo stile di scrittura è molto scorrevole. Il tutto passa velocemente e si riesce a leggere con molta velocità e rapidità. 

E sta proprio qui il nocciolo della questione che ogni volta mi fa arrovellare il cervello nei suoi libri.

Poteva essere tendenzialmente un ottimo libro ma sembra come se fosse stato scritto di getto e tenuto così.
Sembra sempre tutto trattenuto. Le emozioni, i personaggi e la storia. 
LIMITATO la definirei. E ne spiego il motivo ovviamente.

[Premetto che non sono amante di descrizioni eccessive o spiegazioni che portano poi il libro ad essere troppo pesante ma a volte ci vuole!] Descrivere serve per far capire al meglio la storia e le emozioni. 

Non che nel libro non fosse contenuta, attenzione. C’è, ma è tutto troppo circoscritto, ci gira intorno ed il libro si risolve velocemente e precipitosamente. 

Ed il tutto porta a concentrare il libro più sulla parte emozionale e relazionale dei personaggi piuttosto che sul filo conduttore della storia. Il mistero di Serenity si risolve tutto molto velocemente ed è stato un male in questo caso.

Dopo Eleanor era uscito con qualche ragazza di tanto in tanto, ma non si era mai lasciato andare completamente. Poi si era concentrato esclusivamente sul suo lavoro e per questo era di nuovo single. La sua scuola e i suoi allievi erano tutta la sua vita ed era felice di questo. Adorava quando poteva vedere quello sguardo di ringraziamento negli occhi dei suoi allievi, quando eseguivano un perfetto passo di danza che lui gli aveva insegnato. Amava leggere l’entusiasmo e la voglia di divertirsi mentre ballavano nella sua scuola e a parte Kaori, non c’era nessun altro che lo facesse sentire davvero importante.

La storia mi è piaciuta, come sempre lo stile di Susy è molto chiaro e leggero. Si possono leggere tutti d’un fiato. Sono unici e si riconoscono dallo stile e l’interpretazione; l’autrice ha un stile semplice come lei per l’appunto.

Ho apprezzato leggermente di più questo libro rispetto a Solo con te non ho paura (sempre della stessa autrice) perchè si è cimentata in un genere nuovo e ci è entrata dentro bene senza cadere in burroni colossali – che possono accadere quando si sperimentano cose nuove.

Buono e semplice e sono sicura che in seguito andranno solo e sempre migliorando.

Il mio voto per questo libro è:  3 Pesciolini. picsart_09-22-09.39.42-3.jpg

Alla prossima,

Sara. ©

 

 

 

TEASER TUESDAY #13

BUONA SERA CARI LETTORI!

Ecco per voi, la rubrica del martedì, ideata da Should be Reading. Vi spiego in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

 Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Attualmente sto leggendo DUE libri quindi vi rilascerò due spezzoni ognuno per il libro corrispondente.

Partiamo con Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrik Backman inviato da Mondadori.

Ecco a voi lo spezzone:

«Rimetti giù la Stazione Est» dice Elsa.
«L’ho comprata» azzarda la nonna.
«Certo, come no! Rimettila giù!» risponde Elsa acida.
«Cacchio, doveva essere proprio così giocare a Monopoli con Hitler!» ribatte la nonna rimettendo giù la Stazione Est.
«Mi sa che Hitler preferiva giocare a Risiko» mormora Elsa, perché ha cercato Hitler su Wikipedia e ha discusso parecchio con la nonna sui paragoni che fa.
«Touché» mormora la nonna, anche se Elsa è quasi sicura che questa parola non si usi così. Poi giocano in silenzio per circa un minuto, che è più o meno il tempo che riescono a reggere tenendosi il muso. «Hai dato il cioccolato all’Amico?» chiede la nonna.

Un libro molto dolce e carino, almeno fino ad ora.

Poi sto leggendo Serenity Village di Susy Tomasiello.

Ecco a voi lo spezzone:

«Segreti e bugie ecco cosa si dicono» li avvisò una voce alle loro spalle che li fece sobbalzare.
Era un uomo anziano vestito con abiti stracciati e maleodoranti. Il viso era ricoperto da una barba grigia sporca di liquore che lui si asciugò sulla manica mentre parlava.
«Ma lei è …» iniziò Jennifer.
«Io l’ho già vista» disse Stuart .
«Sì, ragazzi. Vi avevo avvisati di andarvene»
«Lei chi è?» domandò Kledi
«Che importanza ha il mio nome, a me non interessa nessuno dei vostri»
«Un altro pazzo che si aggiunge alla combriccola, lasciamolo stare» – suggerì Stuart – «piuttosto, dobbiamo aspettare che quei due se ne vanno per agire indisturbati»

Che ne pensate? Fatemi sapere i vostri pareri!

Alla prossima,

Sara. ©